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L’apparato respiratorio umano

Lo scambio gassoso nel corpo umano e la distribuzione dell’ossigeno a


tutte le sue cellule sono garantiti da due apparati che agiscono in
stretta collaborazione:
– l’apparato respiratorio, di cui fanno parte il naso, la trachea e i
polmoni;
– l’apparato cardiocircolatorio, che comprende i vasi sanguigni,
il sangue e il cuore.
La funzione dell'apparato respiratorio è quella di permettere
l'ematosi, ovvero quel processo che consente di rifornire tutti gli
organi e tessuti dell'organismo di ossigeno mediante
l'ossigenazione del sangue.
Esistono due modalità distinte per descrivere l'organizzazione
degli organi e dei tessuti costituenti l'apparato respiratorio.
Secondo una modalità, l'apparato respiratorio è suddivisibile in
due componenti principali: il tratto respiratorio superiore (o vie
aeree superiori) e il tratto respiratorio inferiore (o vie aeree
inferiori).
Al tratto respiratorio superiore, appartengono il naso con le sue
cavità nasali, la bocca, la faringe, la nasofaringe e la laringe; al
tratto respiratorio inferiore, invece, la trachea, i bronchi, i
bronchioli, i polmoni e i muscoli della respirazione diaframma e
intercostali.
Gli organi principali utilizzati nella respirazione sono i polmoni
(destro e sinistro) che si trovano nella cavità toracica. L’aria
entra attraverso le cavità nasali o la bocca e raggiunge la
faringe che è la via di passaggio comune per l’aria e per il cibo.
( E’ rivestita da mucosa respiratoria, nel cui spessore sono
presenti accumuli di tessuto linfoide (tonsille).)
JjDalla faringe l’aria si dirige verso la laringe ed entra nella
trachea con l’epiglottide sollevata.
La trachea è un condotto semirigido di 2,5 cm di diametro e 10
cm di lunghezza che rimane sempre aperto anche durante gli
abbassamenti di pressione che avvengono con l’inspirazione.
Collega la laringe con la porzione iniziale dei bronchi, nei quali
si biforca all’altezza della quinta vertebra dorsale,
suddividendosi nei due alberi bronchiali (quello destro e quello
sinistro).
I bronchi sono condotti di forma cilindrica compresi tra la
biforcazione della trachea e i bronchioli il cui compito è quello
dipermettere e assicurare il passaggio dell'aria dalla trachea
fino ai bronchioli e agli alveoli polmonari. Nel corpo umano i
bronchi principali sono due: bronco destro e bronco sinistro.
I bronchioli rappresentano le piccole diramazioni terminali dei
bronchi all'interno dei polmoni caratterizzate da un diametro
inferiore a un millimetro; questi si diramano ulteriormente fino a
presentare, alle loro estremità, gli alveoli polmonari che, a loro
volta, si diramano in sacchi (o infundiboli) alveolari, piccole
strutture a forma di sacchetto che rappresentano la parte
terminale delle vie respiratorie, attraverso le cui pareti
avvengono gli scambi gassosi con il sangue.
(Le pareti dei bronchioli sono caratterizzate da un epitelio a
cellule cubiche, presenza di muscolatura liscia e di tessuto
connettivale elastico.)
LE DIVERSE PARTI DELL’APPARATO
NASO

Ha una forma di piramide triangolare e una base su cui si


aprono le narici. Ha una parte ossea e una cartilaginea mentre
internamente il naso è rivestito dalla cute a livello delle narici e
di mucosa nelle parti superiori. Permette di umidificare,
riscaldare e filtrare l'aria inspirata ed è inoltre responsabile del
senso dell'olfatto.
FARINGE
La faringe è un canale che mette in comunicazione la gola con l’esofago.
Di struttura muscolo-mucosa, rappresenta sia il primo tratto del tubo
digerente – riceve infatti il bolo alimentare dalla bocca attraverso la
deglutizione – che una parte delle vie aeree superiori: nella faringe si
immette l’aria proveniente dal naso, che dalla faringe si immette nella
laringe. Nella faringe confluiscono dunque sia la via alimentare sia le vie
aeree che poi continuano rispettivamente nell’esofago e nella laringe.
LARINGE
La laringe è l’organo deputato alla fonazione, ovvero all’emissione dei suoni.
È situata nel collo, tra la faringe e la trachea, e si presenta come un cilindro
cavo. La laringe permette anche il passaggio dell’aria inspirata (da naso e
bocca verso i bronchi) ed espirata (dai bronchi verso naso e bocca). È
provvista di un dispositivo di chiusura che, durante la deglutizione, impedisce
che il cibo masticato (bolo alimentare) passi nelle vie respiratorie , ed è la
sede delle corde vocali.
All'interno dell'apparato respiratorio, la laringe è l'ultimo tratto delle cosiddette
vie aeree superiori; dopo di essa, infatti, hanno inizio, con la trachea, le
cosiddette vie aeree inferiori.
Le vie aeree superiori iniziano con le cavità nasali e la cavità orale; quindi
proseguono con le suddivisioni della faringe note come rinofaringe e
orofaringe; infine, terminano con la laringe.
Immediatamente successive alle vie aeree superiori, le vie aeree inferiori
cominciano con la trachea; successivamente, proseguono con l'albero
bronchiale (ossia bronchi e bronchioli); infine, terminano con i polmoni e il
sistema degli alveoli.

TRACHEA
La trachea è una struttura elastica e flessibile, paragonabile ad un cilindro
appiattito nella faccia posteriore. Dal punto di vista fisiologico, ha lo scopo di
veicolare l'aria dall'esterno verso i polmoni durante l'inspirazione e in senso
opposto durante l'espirazione.
Lunga circa 12 cm per un diametro medio di 2 cm, la trachea congiunge la
laringe ai bronchi.

BRONCHI/ALBERO BRONCHIALE
I bronchi rappresentano le vie aeree contigue alla trachea, la quale -
nell'adulto - si biforca a livello della 4a-5a vertebra toracica per dare origine ai
due bronchi primari o principali, uno per il polmone destro ed uno per il
polmone sinistro. I bronchi primari si suddividono a loro volta in rami di calibro
sempre inferiore, costituendo il cosiddetto albero bronchiale.
L'albero bronchiale è costituito dalle vie aeree esterne ai polmoni (bronchi
primari extrapolmonari) e dalle vie respiratorie intrapolmonari (bronchi
secondari e terziari, bronchioli, bronchiolite)

POLMONI
Sono gli organi principali della respirazione ed occupano le due metà
della gabbia toracica lasciando libero lo spazio centrale in cui si trovano
il cuore e l’esofago.
I polmoni hanno l’aspetto di due masse spugnose ed elastiche a forma
semiconica con una superficie liscia di
colore rosato e negli adulti di colore grigio.
A causa della posizione asimmetrica del cuore, il polmone
sinistro è del 10-20% più piccolo di quello destro.
Il polmone destro è formato da tre lobi polmonari mentre quello sinistro
da due.
I tre lobi del polmone destro sono rispettivamente inferiore, medio e
superiore .
Il polmone sinistro non presenta il lobo medio.
Durante la normale respirazione i polmoni si espandono e si
contraggono facilmente e ritmicamente all'interno della gabbia toracica.
Per facilitare questo movimento e lubrificare le parti che si muovono,
ogni polmone è avvolto in una membrana umida , liscia e sierosa
composta di due strati:la pleura.
Un muscolo appiattito a forma di cupola , il diaframma, separa la cavità
toracica da quella addominale.
Quest’ultimo si contrae ritmicamente durante la respirazione,
assumendo una forma a cupola quando è rilassato, e si tende verso il
basso quando il contratto.

Inspirazione ed espirazione involontaria


La respirazione, segnalata dal visibile abbassarsi e alzarsi della cassa
toracica, è una delle funzioni fondamentali dell'organismo umano e dipende
dall'espansione e dallo svuotamento dei polmoni. Il sistema respiratorio è
formato dalle vie aeree (il naso, la faringe, la laringe, la trachea e i bronchi) e
dai polmoni a cui è affidato il compito fondamentale di rifornire il sangue di
ossigeno e di liberarlo dall'anidride carbonica. Per svolgere queste due
funzioni l'atto respiratorio si svolge in due fasi: l'inspirazione e l'espirazione.
Durante l'inspirazione l'aria ricca di ossigeno entra nei polmoni grazie ad un
movimento di espansione della cassa toracica, la quale aumenta di volume.
Un ruolo importante è svolto dal diaframma, il muscolo posto tra la cavità
toracica e l'addome: in posizione di riposo è a forma di cupola, ma durante
l'ispirazione si appiattisce e contemporaneamente i muscoli intercostali si
contraggono e spingono in alto e in fuori la cassa toracica (di conseguenza si
espandono anche i polmoni). Più intensa è l'azione dei muscoli intercostali più
aria entra nei polmoni. Durante l'espirazione, invece, i muscoli e il diaframma
si rilasciano e l'aria povera d'ossigeno viene espulsa passivamente. Ciò
determina una costrizione della gabbia toracica e una contrazione dei polmoni
che, essendo molto elastici, espellono l'aria. Il processo di respirazione quindi
è automatico, ossia avviene senza il nostro intervento grazie ai centri nervosi,
che inviano impulsi al muscolo del diaframma e ai muscoli polmonari. Il nostro
apparato respiratorio è in grado di ricambiare circa 8 litri di aria al minuto fino
a arrivare ai 200 litri in condizioni di stress.

LE TRE FASI DELLA RESPIRAZIONE

La respirazione è il processo attraverso il quale il nostro corpo, oltre


a rifornirsi di ossigeno, elimina anidride carbonica e vapore
d’acqua.
Riguarda tutti i viventi e si svolge in modo automatico e continuo
attraverso tre fasi della respirazione:
1. La respirazione esterna o polmonare. Questo processo,
realizzato dall’apparato respiratorio, regola l’entrata e l’uscita
dell’aria dal nostro corpo in due momenti: l’inspirazione e
l’espirazione. L’insieme di un’inspirazione e di un’espirazione
è chiamato atto respiratorio. Noi compiamo mediamente da 15
ai 20 atti respiratori al minuto. Con l’inspirazione l’aria arriva
nei polmoni. Invece con l’espirazione, l’aria viene espulsa
all’esterno.
2. lo scambio di gas. L’ossigeno, una volta arrivato nei polmoni,
viene portato dai globuli rossi del sangue a tutte le cellule del
corpo. L’anidride carbonica invece passa dalle cellule al
sangue e dal sangue dai polmoni per essere poi espulsa;
3. la respirazione interna o cellulare. Avviene all’interno di tutte le
cellule e, per mezzo dell’ossigeno, permette di ricavare dalle
sostanze introdotte con il cibo l’energia necessaria per vivere.
Questo processo è compiuto dai mitocondri.
FREQUENZA RESPIRatoria
Si definisce frequenza respiratoria il numero di respiri compiuti da un
individuo nell'arco di un minuto.
Ogni singolo ciclo respiratorio è composto da una fase di inspirazione
(un po' più corta) e da una fase espiratoria, oltre a due pause di cui una
brevissima al termine dell'inspirazione e una più lunga (circa 1/5 della
durata totale dell'atto) al termine dell'espirazione.

MIOGLOBINA ED ETEROGLOBINA
La mioglobina e l’emoglobina sono due proteine in grado di legare e
trasportare l’ossigeno nel sangue. L’emoglobina è specificatamente
deputata al trasporto di ossigeno nel sangue ed è situata nei globuli
rossi, che sono le cellule più abbondanti del sangue. La particolarità dei
globuli rossi è che sono cellule terminalmente differenziate, in quanto, in
seguito al differenziamento, hanno perso il nucleo e tutti gli organuli
cellulari, per cui presentano solo il citoplasma al loro interno.
Dal punto di vista strutturale c’è una grande similitudine tra queste
proteine: la mioglobina è un monomero, formato da una singola catena
polipeptidica; l’emoglobina è un tetramero, formato da 4 catene
polipeptidiche, uguali a due a due.
Infine L'emoglobina si trova sistematicamente in tutto il corpo, mentre la
mioglobina si trova solo nei tessuti muscolari.

MALATTIE APPARATO RESPIRATORIO


l’apparato respiratorio svolge un ruolo fondamentale nel fornire ossigeno al corpo.
rimuove inoltre i residui di anidride carbonica e gli scarti tossici , regola la temperatura
corporea e stabilizza il sangue.
l malattie respiratorie croniche sono malattie di tipo cronico che colpiscono i polmoni e/o le
vie respiratorie , tra queste vi sono l’asma , che causa un'infiammazione della mucosa
bronchiale e restringimento del lume bronchiale , che impedisce il corretto rilasciamento
dell’aria dai polmoni.
le malattie dell’apparato respiratorio sono , insieme a quelle cardiovascolari , le patologie
internistiche di più frequente riscontro e l’incidenza di alcune di esse è in aumento costante.
la caratteristica principale delle malattie ostruttive dell’apparato respiratorio è il
restringimento , che nei casi più gravi diventa occlusione delle vie aeree.
nell’elenco delle malattie ostruttive dell’apparato respiratorio rientrano condizioni , quali ,
l'enfisema , che provoca un deterioramento degli alveoli in essi contenuti.
la causa più comune risiede nell'inalazione di sostanza irritanti , contenute per esempio nel
fumo di sigaretta , nell’aria inquinata etc…
il principale sintomo dell’enfisema polmonare è la difficoltà di respiro , questa all’inizio
compare sotto sforzo , poi si manifesta anche a riposo.
la bronchite cronica è un'infiammazione persistente della mucosa che riveste i bronchi ,
correlata all’inalazione di sostanze irritanti e dannose , come il fumo di sigaretta.
la patologia si manifesta solitamente con tosse , a volte associata a una difficoltà
respiratoria.
lo pneumotorace invece è la presenza di aria nello spazio pleurico , che provoca un collasso
parziale o completo del polmone.
quest’ultimo si può verificare spontaneamente o in seguito a un trauma o a procedure
mediche.
I DANNI DEL FUMO
i danni del fumo sono molteplici e tutti a discapito dell’organismo.
il fumo che origina dalla combustione incompleta del tabacco e della carta che lo avvolge è
costituito da almeno 7000 sostanze.
tra queste , sostanze irritanti , catrame , nicotina , monossido di carbonio.
i filtri riducono la quantità di queste sostanze che arriva nelle vie respiratorie , ma non le
elimina.
Sono ormai inequivocabili le prove che il fumo passivo è responsabile di almeno una quota
dei tumori al polmone nei non fumatori, oltre che di malattie cardiache, asma e altri disturbi
meno gravi.
Aver respirato il fumo altrui, secondo alcuni studi, aumenta di circa il 25% il rischio di tumore
al polmone e di malattie al cuore di un non fumatore. Alcuni dati, mostrano che l’esposizione
al fumo di terzi potrebbe favorire, nelle donne, lo sviluppo di tumori al seno e un andamento
più sfavorevole della malattia.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) calcola che al fumo passivo siano da
attribuire, complessivamente, 600.000 morti l’anno in tutto il mondo, 165.000 dei quali sono i
bambini che vivono in casa con un fumatore. I danni del fumo passivo sono infatti
particolarmente gravi nei più piccoli, il cui organismo è in fase di sviluppo. I neonati esposti
al fumo sono più soggetti alla morte in culla, la SIDS (sudden infant death syndrome).
I bambini che vivono con fumatori restano più vulnerabili alle infezioni polmonari e sono più
a rischio di asma. Ancora prima di nascere, il feto di una madre fumatrice rischia di avere
problemi di salute.

IL TRASPORTO DEI GAS / SISTEMA CIRCOLATORIO


La funzione primaria dell’apparato respiratorio è quella di assorbire l’ossigeno ed eliminare
l’anidride carbonica. L’ossigeno inalato entra nei polmoni e raggiunge gli alveoli. Gli strati
cellulari che rivestono gli alveoli e i capillari circostanti presentano ciascuno uno spessore
pari alle dimensioni di una singola cellula e sono in stretto contatto reciproco. Lo spessore di
questa barriera fra aria e sangue è mediamente pari a 1 micron .
L’ossigeno passa rapidamente attraverso questa barriera di aria-sangue nel sangue capillare.
Allo stesso modo, l’anidride carbonica passa dal sangue agli alveoli e viene quindi espirata.
Il sangue ossigenato fluisce dai polmoni alle vene polmonari e quindi nella parte sinistra del
cuore, che pompa il sangue al resto dell’organismo. Il sangue, impoverito di ossigeno e ricco di
anidride carbonica, torna alla cavità destra del cuore attraverso due grandi vene: la vena cava
superiore e la vena cava inferiore. A questo punto, il sangue viene pompato dall’arteria
polmonare ai polmoni, dove acquista ossigeno e rilascia anidride carbonica.

Per permettere l’assorbimento dell’ossigeno e il rilascio dell’anidride carbonica, nei polmoni


circolano circa 5-8 litri di aria al minuto e vengono trasferiti dagli alveoli al sangue circa 300
millilitri di ossigeno, perfino in condizioni di riposo. Contemporaneamente, un volume simile di
anidride carbonica passa dal sangue agli alveoli, da dove viene eliminata con l’espirazione. In
condizioni di sforzo, è possibile inspirare ed espirare più di 100 litri di aria al minuto ed estrarre
dalla stessa aria 3 litri di ossigeno al minuto. La velocità con cui l’ossigeno entra nell’organismo
rappresenta uno strumento utile per misurare il quantitativo d’energia spesa dall’organismo
stesso. L’inspirazione e l’espirazione si realizzano tramite i muscoli respiratori.
Sono necessari tre processi affinché l’ossigeno presente nell’ambiente esterno venga immesso
nel sangue attraverso i polmoni: ventilazione, diffusione e perfusione.

● La ventilazione è il processo attraverso cui l’aria viene inspirata ed espirata dai


polmoni.
● La diffusione è il passaggio spontaneo di gas, che non richiede sforzo o impiego di
energia da parte dell’organismo, tra l’aria presente negli alveoli e il sangue nei
capillari polmonari.
● La perfusione è il flusso di sangue che il sistema cardiovascolare pompa attraverso
i polmoni.

PRESSIONE PARZIALE
La pressione parziale di un gas è una misura dell'attività termodinamica delle molecole del gas. I gas si
dissolvono, si diffondono e reagiscono in base alle loro pressioni parziali e non in base alle loro
concentrazioni in miscele di gas o liquidi.
Durante l’inspirazione , l’aria in ingresso si mescola con quella residua nei polmoni , e ne risulta una miscela
che ha una pressione parziale di O2 più alta di quella di sangue che scorre nei capillari alveolari e una
pressione di CO2 è più bassa.
Di conseguenza , l’o2 diffonde spontaneamente , dall’aria presente negli alveoli al sangue . E nello stesso
tempo il CO2 tende a diffondere dai capillari alveolari agli alveoli.
Quando il sangue lascia i polmoni attraverso le vene polmonari,i valori di Pressione parziale , per l'O2 e il
co2, sono gli stessi presenti negli alveoli.
Dopo aver fatto ritorno al cuore , questo sangue viene pompato attraverso la circolazione sistemica.
Nei capillari della circolazione sistemica i gradienti di pressione parziale favoriscono la diffusione netta di O2,
dal sangue verso le cellule dei tessuti e, viceversa, di CO2, dai tessuti verso il sangue.
Questi gradienti di pressione parziale sono dovuti al fatto che la respirazione cellulare nei mitocondri delle
cellule adiacenti a ciascun capillare rimuove l'O2 , dal liquido interstiziale circostante e vi aggiunge CO2.
Il sangue povero di 02, e ricco di CO2, ritorna quindi verso il cuore, da cui viene pompato nuovamente ai
polmoni: qui avviene lo scambio attraverso i capillari alveolari che determina l'esalazione di aria arricchita di
CO2, e parzialmente impoverita di 02.

I pigmenti respiratori
La bassa solubilità dell’ossigeno nell'acqua ( problema che si può trovare anche nel plasma sanguigno) pone
un problema per gli animali che si avvalgono del sistema circolatorio per il trasporto di questo gas.
In condizioni normali di temperatura corporea e di pressione atmosferica solo 4,5 millilitri di 02 si possono
sciogliere in un litro di sangue nei polmoni.
Gli animali, in realtà, trasportano la maggior parte dell'O2, legato a proteine , chiamate pigmenti respiratori,
che spesso circolano nel sangue all'interno di cellule specializzate; essi incrementano notevolmente la
quantità di 02 che può essere trasportata nel fluido circolatorio (fino a 200 mL di 02, per litro nel sangue dei
mammiferi).
Nel regno animale si sono evoluti molto pigmenti diversi.
Con poche eccezioni , queste molecole hanno un colore caratteristico (da cui il nome pigmento) e consistono
di un metallo legato a una proteina.
Il pigmento respiratorio che si trova nei vertebrati e in qualsiasi vertebrato è l’emoglobina.

emoglobina
negli essere umani solo una piccola parte dell’ossigeno può viaggiare
direttamente disciolta nel plasma (1,5% del totale); la parte restante ,ovvera la più
maggiore , viene trasferita ai diversi distretti corporei all’interno dei globuli rossi ,
dove si lega lemoglobina.
L’emoglobina una proteina solubile di colore rosso che troviamo nei globuli rossi del
sangue; la sua funzione è quella di trasporto dell’ossigeno in tutti i tessuti
dell’organismo.
Ogni globulo rosso contiene fino a 250 milioni di molecole di emoglobina.
Ciascuna delle quali è costituita da quattro catene polipeptidiche uguali due a
due.
Ogni catena polipeptidica contiene un gruppo chimico chiamato eme , al centro
del quale si trova un atomo di ferro che lega e trasporta una molecola di
ossigeno.
Per questo motivo ogni molecola di emoglobina può portare fino a quattro
molecole di ossigeno.
Il trasporto di o2
L’emoglobina lega l’ossigeno in modo reversibile, e questo lo fa caricandosi di
ossigeno nei polmoni e rilasciandolo nelle varie aree del corpo. L’affinità
Emoglobina però per l’ossigeno non è sempre uguale, ma è più elevata in
presenza di un’alta pressione parziale di ossigeno.ad esempio quando una
molecola di ossigeno si lega al gruppo eme di una delle quattro subunità
dell’emoglobina, le altre tre cambiano leggermente conformazione aumentando la
loro affinità per l’ossigeno e determinano successivamente il legame di altre
molecole di ossigeno, fino a saturare tutte e quattro le subunità della
regola.sempre allo stesso modo, quando sia un caso di emoglobina che cede una
molecola di ossigeno da una delle due subunità, gli altri tre vanno incontro a un
nuovo lieve cambiamento strutturale che riduce l’affinità per l’ossigeno, e questo
comporta la scissione rapida di tutto il gas legato.in questo modo, l’emoglobina si
carica di ossigeno nei polmoni e lo trasporta i vari di studi dell’organismo, dove lo
rilascia del tutto oppure in parte, questo a seconda delle necessità metaboliche.
Esistono però altri fattori che influenzano l’affinità dell’’emoglobina Per l’ossigeno,
ad esempio durante l’attività fisica la quantità di anidride carbonica nei tessuti a
una variazione della sua pressione parziale (Pco2) ; Quando in un tessuto attivo
aumenta, l’emoglobina per contro lanciarla rilascia più rapidamente
l’ossigeno.uno degli altri fattori più importanti è l’acidità, ad esempio un muscolo
sotto sforzo accumula acido lattico e l’emoglobina per contrastare tutta l’acidità
che cresce, promuove rilascio di ossigeno.infine sull’affinità dell’emoglobina
agisce anche la temperatura, un tessuto ad esempio molto più attivo a una
temperatura maggiore e l’emoglobina rilascia più ossigeno.
Il trasporto di co2 , influenza ph sanguigno
L’emoglobina contribuisce oltre a trasportare l’ossigeno anche a trasportare il
diossido di carbonio e a regolare il Piacca del sangue.dove per lasciato le
cellule che lo hanno prodotto, il CO2 diffonde nel liquidò interstiziale
attraverso le pareti dei capillari per raggiungere il sangue.una parte, ovvero il
7%, e trasportato in una soluzione del plasma, 5% si lega all’emoglobina nei
globuli rossi e un’altra ancora, grazie Linz Imma anidrasi carbonica, reagisce
con l’acqua formando acido carbonico H2 ci ho tre.allora volta le molecole di
acido carbonico si dissocia in ioni idrogeno H più e ioni bicarbonato H ci ho -3.
Nel sangue infatti la maggior parte del diossido di carbonio viaggia, sottoforma
di ioni di carbonio. E l’emoglobina lega la maggior parte degli ioni H più,
impedendo eccessive variazioni del Piacca del sangue. Quando però il
sangue fluisce nei capillari polmonari la reazione prevalentemente è diversa:
lo ione bicarbonato si combina con gli ioni idrogeno per formare acido
carbonico, l’acido carbonico si converte in CO2 e acqua , di conseguenza
quest’ultimo si diffonde dal sangue agli alveoli e viene allontanato con
lespirazione.

MIOGLOBINA
La mioglobina è una piccola proteina globulare, il cui compito principale è
quello di veicolare l'ossigeno ai mitocondri presenti nelle cellule del tessuto
muscolare. Di conseguenza, si trova in grandi quantità nel cuore e in altri
muscoli.
Il suo colore è rosso, tonalità conferita dalla presenza di un gruppo EME.
La mia globina lega l’ossigeno in maniera reversibile, con un meccanismo di
azione diverso da quello dell’emoglobina.quando la pressione parziale
dell’ossigeno nei muscoli è bassa, l’emoglobina non riesce a rilasciare una
quantità sufficiente di ossigeno la mio globina sopperisce a questo deficit di
ossigeno.

IL FETO SCAMBIA GAS RESPIRATORI CON SANGIE


Il feto umano si trova all’interno di un liquidò protettivo, liquidò amniotico, I
suoi polmoni non essendo ancora immaturi e funzionanti sono pieni di
liquidò.lo scambio avviene attraverso la placenta, un organo complesso
costituito sia da tessuti materni sia da tessuti propri del feto.vi è una fitta rete
di capillari sanguigni provenienti dal cordone ombelicale del feto che si apre a
ventaglio all’interno della placenta e scambia gas con il sangue materno che
vi circola.in questo modo, sistema circolatorio che si trova nella madre
trasporta i gas da e verso i suoi polmoni.l’apporto di ossigeno è assicurato al
feto da una speciale emoglobina, l’emoglobina fetale che ha un’affinità per
l’ossigeno maggiore di quella dell’adulto.bassi livelli di ossigeno infatti
ritardano lo sviluppo fetale la crescita Determinando un’incidenza maggiore di
nascite premature, basso peso alla nascita, e possibili difetti ai polmoni o al
cervello. E questo lo si può causare fumando in gravidanza.al momento della
nascita lo scambio dei gas attraverso la placenta cessa e polmoni devono
iniziare a funzionare.
Il segnale che innesca questo passaggio, fondamentale per la sopravvivenza
autonoma del neonato, dato dal diossido di carbonio.infatti appena il CO2
smette di diffondere dal feto alla placenta, i suoi livelli nel sangue della Nato
aumentano: e di conseguenza, il pH sanguigno scende stimolando i centri di
controllo del respiro situati nell’encefalo.subito dopo il neonato compie il suo
primo respiro.