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CONTRORIFORMA

Per Controriforma si intende il rinnovamento messo in atto dalla chiesa cattolica in risposta alla
Riforma protestante.
Questo movimento di rigenerazione interna del cattolicesimo viene anche indicato come “riforma
cattolica”. In quanto reazione alla Riforma protestante, la Controriforma ebbe tra i suoi effetti principali
quello di sancire e di approfondire in maniera irrimediabile la rottura dell’unità cristiana che Lutero
aveva iniziato nel 1517. Lo scopo della controriforma era quello di restaurare tutti i valori tradizionali
della chiesa in sede dottrinale e organizzativa.
Un aspetto di grande interesse di rinnovamento del mondo cattolico fu proprio rappresentato dalla
ripresa di una nuova forma la mistica.la mistica è un orientamento teologico spirituale interiore che
mira a una conoscenza indicibile di Dio.lo scopo della mistica era la ricerca di un rapporto diretto con
Dio attraverso un percorso di ascesi, ovvero alla rinuncia alle cose terrene e di elevazione.una
esemplare tendenza è la vicenda della religiosa spagnola Teresa Davila, che Sedico a riformare
l’ordine carmelitano con l’aiuto di Giovanni della croce.i conventi delle carmelitane scalze, da lei
promossi, si caratterizzarono per delle regole conventuali e con lo scopo della ricerca di una rigida
separazione delle religiose dall’ambiente familiare d’origine e dalle seduzioni del mondo
terreno.infatti, la clausura, era molto spesso disattesa.alle monache di questi conventi era permesso
di mantenere relazioni con la famiglia è uno stile di vita a volte agiato, erano autorizzate le visite
all’esterno Del convento. Teresa Davila fu colei che promosse la vita monastica e si inserisce in una
più generale tendenza rafforzamento degli ordini tradizionali e al fiorire di nuovi ordini religiosi.vi sono
altri ordini tradizionali, come quello dei domenicani.i frati predicatori, come anche venivano chiamati,
si impegnarono nella lotta contro l’eresia luterana, mettendo al servizio dell’ortodossia romana la
tradizione tuo mista che era la base degli orientamenti ideologici della ordine e che venne rielaborata
E aggiornata dai suoi illustri membri.un altro ordine duecentesco fu quello dei francescani, oggetto di
numerosi proposte di rinnovamento.l’ordine francescano provocò una frattura all’allontanamento dei
commenti di alcuni frati, duramente critici verso il lassismo con cui veniva rispettata la regola
francescana.
Nel 1525 vi fu un nuovo ordine religioso, quello dei Cappuccini, che si proponeva una severissima
osservanza della vuol verità francescana.nel 1528 ottenne lo riconoscimento come ordine autonomo
del Papa Clemente VII e grazie anche all’appoggio di importanti figure aristocratiche ed ecclesiastiche
conobbero una rapida diffusione.tale esigenza di rinnovamento si espresse nel nuovo slancio degli
ordini religiosi tradizionali e nella nascita di nuovi ordini, tra cui la compagnia di Gesù, fondata da
Ignazio di lo Yola che venne riconosciuta nel 1540 da Papa Paolo III.i gesuiti si impegnarono nella
predicazione rivolta a tutti i ceti popolari, in seguito i membri della compagnia si specializzarono
nell’attività missionaria del nuovo mondo e in Asia.in questo ambito svolsero un ruolo importantissimo
i Numerosi collegi fondati e gestiti dai gesuiti.ad attrarre giovani nei collegi, valevano la qualità degli
insegnanti e l’originale piano degli studio.
La prima formazione propriamente teologica fu la radio studiorum , essi prevedevano un quinquennio
di studi letterari e umanistici e un triennio di filosofia.un’altra manifestazione di rinnovamento cattolico
fu il diffondersi di una religiosità di stampo erasmiano tra i cosiddetti spirituali.
A questi si contrapposero gli intransigenti la cui volontà di lotta al protestantesimo ebbe la meglio,
venendo a incaricare lo spirito della controriforma.

CONCILIO DI TRENTO
Il Concilio di Trento, indetto da Paolo III nel 1545 , dopo diverse traslazioni e interruzioni si concluse
nel 1563.
Fu un Concilio che si prefigge anzitutto la tutela del dogma e la riforma della Chiesa: riforma
spirituale, morale e disciplinare.
Al principio protestante della sola scriptura il Concilio oppose come fonte della fede la Scrittura
illuminata e spiegata al contempo dalla Tradizione, intesa quale testimonianza dei Padri e dei concili
approvati, grazie al giudizio e al consenso costante di tutta la Chiesa, privilegiando cosí una visione
ecclesiale universale.
Il Concilio non proibí affatto di leggere e tradurre la Bibbia in lingua volgare.
L’uso privato delle traduzioni, infatti, rimase lecito, mentre nella liturgia, nelle dispute e nella
predicazione venne prescritto l’uso della Vulgata (testo latino ufficiale).
I padri conciliari provvidero a mettere ordine in ambito dottrinale, condannando le tesi dei protestanti e
ribadendo i dogmi del cattolicesimo, in particolare su sacerdozio, l'eucaristia i sacramenti, libero
arbitrio, giustificazione e l’interpretazione della Bibbia.adottarono misure per riorganizzare la Chiesa,
al fine di avvicinarla ai fedeli e di renderla più efficiente nella lotta contro l’eresia. Proposero modelli di
condotta, per moralizzare la vita degli ecclesiastici.
L’inquisizione medievale è la prima forma di inquisizione, organizzata in tribunali gestiti dai singoli
vescovi delle rispettive diocesi.
Nel 1198 papa Innocenzo III cominciò a contrastare l’eresia con l’aiuto dei vescovi delle diocesi in cui
il catarismo si stava diffondendo; i vescovi erano aiutati da frati dotati di una specifica preparazione
teologica, scelti appositamente dal Papa: si trattava dei primi inquisitori, i quali veniva scelti tra i
domenicani o tra i francescani.

TRIBUNALE INQUISIZIONE , STREGHE , EBREI


Il “tribunale dell’Inquisizione”, strumento d’ordinario e frequente utilizzo, processò disinvoltamente sia
sospettati di eresia, il più delle volte disgraziati ignoranti e analfabeti, sia presunte streghe, donnette
isteriche e superstiziose, magari ignare di stregonerie, riti occulti, misteriosi incantesimi, pratiche
orgiastiche, sabba e sortilegi, sia sprovvedute fanciulle ritenute dedite alla magia nera e condannate
al rogo, o alla cosiddetta “ordalia dell’acqua”, cioè legate e gettate in un fiume. Se galleggiavano,
voleva dire che erano possedute dal demonio, se andavano a fondo significava che erano innocenti.
All’epoca della controriforma, anche gli ebrei furono vittime di persecuzioni e repressioni. In
particolare, nello Stato pontificio della Chiesa mise in atto un tentativo sistematico di conversazione
degli ebrei; chi accettava di essere convertito veniva allontanato dalla comunità di appartenenza, di
modo da poter impedire che ritornasse all’antica fede.
Vennero inoltre bruciati i testi dell’ebraismo in qualche caso gli stessi ebrei che rifiutavano di
convertirsi furono contaminati a rogo.Paolo IV e Pio V imposero infine misure vessatorie come la
residenza quatta nei ghetti.in altri Stati, quali la Repubblica di Venezia, il Ducato di Savoia e la
Toscana, nonostante la reclusione di ghetti e altre istituzioni, gli ebrei fu il concesso di professare la
religione dei padri.a Livorno invece fu concesso loro di risiedere liberamente di esercitarvi commerci.