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World Book Day- Infanzia

Prendere avvio da una ricorrenza è un modo più accattivante per introdurre nuovi vocaboli e nuove
conoscenze. In questo caso prenderò avvio dalla Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore che
coincide con il 23 Aprile. È stato scelto il 23 aprile poiché, secondo una tradizione della Catalogna, è in
questo giorno che i librai regalano una rosa a chiunque acquisti un libro.

La scelta di questo tema è dettata dall’obiettivo che ci si pone: suscitare interesse per la lettura fin dalla
tenera età, abituare i bambini a manipolare libri, educarli all’ascolto e all’osservazione. Così facendo si
avranno giovani lettori curiosi e appassionati.

Target Sezione dei 5 anni composta da 9 bambini e 12 bambine.


Livello di inglese: A1-1 secondo il CEFR. I bambini hanno un buon vocabolario (colori,
numeri, arredo scolastico, vestiario, animali, comprendano le varie frasi ripetute
dall’insegnante (well done, what's your name?, please be silent, sit down please) e
usano correttamente le seguenti espressioni: Can I go to the bathroom?, thank you,
good morning, bye Bye.

Spazi e tempi Ci spostiamo nella biblioteca proprio per stare a stretto contatto con i libri. Abbiamo
qualche tavolino e uno spazio lettura, molto ampio, dove ci sono vari cuscini su cui
sedersi disponendosi in cerchio.
La durata dell’attività sarà di circa un’ore e trenta minuti.
Finalità Ampliare il lessico inglese e stimolare l’uso di piccole frasi per avviare brevissimi dialoghi.
Obiettivi - a breve termine: comprendere e usare correttamente i lessico
- a medio termine: sostenere brevi dialoghi tra pari e con l’insegnante
- a lungo termine: dialogare in inglese liberamente con i compagni e con le insegnanti
Aspetti Questa attività rientra nell’ambito de “i discorsi e le parole” in quanto si ha a che fare
interdisciplin con libri e lettura. È ricollegabile alla “conoscenza del mondo” a seconda dei contenuti
ari dei libri e perché si prende avvio da un fatto storico. È ricollegabile al campo
d’esperienza “immagini, suoni e colori” e anche a “il sé e l’altro” in quanto la lettura
stimola emozioni e può far riflettere su di esse.
Metodologia Ho scelto di seguire il Metodo Helen Doron poiché è ideale per l’apprendimento della
lingua inglese nei primi anni di vita. I quattro principi del metodo sono:
- Ascolto ripetuto
- Rinforzo positivo
- Apprendimento a piccoli gruppi
- Apprendimento e divertimento
Valutazione La valutazione è effettuabile durante tutta la lezione. Ad esempio ogni volta che un
bambino è chiamato a rispondere ma anche quando devono indicare il corretto libro o la
parte specifica.
Lingua scelta Mi esprimerò sempre in inglese e inviterò i bambini a fare la stessa cosa; quando
risponderanno in italiano, risponderò loro con il termine inglese corrispondente e li
inviterò a ripeterlo.
Strumenti 1) Frasi ripetute “Rose tells us…”; “Well done”; “and now you give it to your
friend”. La ripetizione favorisce la comprensione ed è parte integrante del
metodo Helen Doron.
2) Canzone https://www.youtube.com/watch?v=8u4ca9sL3Fg Prenderei spunto
per il ritmo e la melodia, ma cambierei il testo così:
“hello hello hello, i’m Rose a magic Rose. Hello hello hello, hip hip hurray!
hello hello hello, i’m Rose a magic Rose. Hello hello hello, hip hip hurray!
Pillow, pillow(ripetuto dai bambini); chair(ripetuto dai bambini); library(ripetuto
dai bambini); title(ripetuto dai bambini); table(ripetuto dai bambini);
illustration(ripetuto dai bambini); pages(ripetuto dai bambini); book(ripetuto dai
bambini).
hello hello hello, i’m Rose a magic Rose. Hello hello hello, hip hip hurray!
hello hello hello, i’m Rose a magic Rose. Hello hello hello, hip hip hurray!”

https://mail.google.com/mail/u/0?ui=2&ik=de3f0118b8&attid=0.1&permmsgid=msg-

a:r8817958898185545553&th=16842103ca847df4&view=att&disp=safe&realattid=16842101e43

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Utilizzo una canzone perché la ripetizione favorisce la memorizzazione e cantando si

esercita subito la pronuncia.

3) Rosa. La rosa è il veicolo che guida l’intero gioco e la scoperta delle varie
componenti del libro e della biblioteca. A 5 anni il bambino ha bisogno di
stabilità e quindi le routine e un veicolo fisso favoriscono l’attenzione e
l’apprendimento.

4) Gioco “Rose tells us….” Sul modello di strega comanda colore. Decido di fare
questo gioco perché il gioco è un aspetto centrale della vita e della crescita del
bambino in questa età
Struttura INTRODUZIONE: 30 MINUTI
della lezione “Good morning kids, today is a special day…it’s the World Book Day ! so let's go to the
library to read a book together!”
Con i bambini ci spostiamo in biblioteca e ci disponiamo in cerchio seduti sui cuscini.
Prendo un libro breve e con molte illustrazioni e lo inizio a leggere in inglese.
Successivamente spiego che in questo giorno, a tutti coloro che leggono un libro viene
regalata una rosa; do ad ogni bambino un’ adesivo a forma di rosa da attaccare sul loro
grembiule e poi mostro loro la mia “magic Rose”.
“In this special day, there is a present for every person who reads a book….so now I’m
going to give you this present...a rose for everyone! This is my magic rose: when I
remove a petal, she tells us a word”

SVILUPPO: 45 MINUTI
Ci dividiamo in due gruppi: un gruppo è libero di prendere di libri, sfogliarli ecc ecc; il
secondo gruppo gioca con me e la ”magic Rose” (5 minuti)
Io dico “magic Rose tells us…chair” e i bambini devono toccare una sedia ripetendo ad
alta voce la parola “chair”. Inizialmente gioco anch’io, così che i bambini comprendano i
nuovi vocaboli. Successivamente io darò solo i comandi. In seguito si inserirà una nuova
fase: dopo aver toccato l’oggetto giusto e aver ripetuto la parola a voce alta, iò dirò “and
now you give it to your friend”. Quindi ogni bambino passerà l’oggetto in questione al
bambino più vicino. (20 minuti)
Nei successivi 20 minuti si replica il tutto ma a gruppi invertiti.

CONLCUSIONE: 15 MINUTI
“finally we learn a new song!”.
Tutti insieme impariamo la canzone della “magic Rose” e, dopo averla memorizzata, la
cantiamo un paio di volte e indichiamo gli elementi mentre pronunciamo i nomi.
“now that we know the song, while we are singing we indicate the things we name”.