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Cosa è INTERNET?

 un insieme di computer e periferiche, collegati da


canali di comunicazione che permettono la
condivisione di dati e risorse, sia hardware che
software.
 Modello ISO/OSI permette l’ interoperabilità di tutti
componenti della stessa rete
Un po’ di storia
 1967: Lawrence Roberts
progetta ARPAnet (Advanced
Research Projects Agency)
 1972:
nasce NCP(Network Control
Protocol) il primo protocollo
di Internet
primo programma per la
posta elettronica
ARPAnet ha 15 nodi
 Anni ’80: nascono le prime
applicazioni:
Telnet, email, FTP
Un po’ di storia
 1990: ARPAnet viene
dismessa
 1991:Tim Berners-Lee
inventa il web al CERN
di Ginevra
 1994: nascono Mosaic e
Netscape
 Fine anni ‘90: si ha la
commercializzazione del
web
Un po’ di storia
 2000-oggi:
messaggistica
istantanea, condivisione
di file P2P, IP Telephony,
social networks
sicurezza di rete
centinaia di milioni di
host, un miliardo di
utenti
velocità dorsali
dell’ordine dei Gbps
Struttura fisica
 Host o end system : tutti i
terminali, eseguono
software
applicativo(web,email,
ecc)
 Nodi o router
 Communcation link:
collegamenti fisici tra i
nodi
 ISP (Internet Service
Providers): forniscono le
modalità di accesso
Modalità di trasmissione dati
 Il nodo riceve i messaggi in forma di dati da un host e li invia ad un
altro nodo segmentando i dati in blocchi e aggiungendo un header
 I blocchi sono chiamati packet
 I packet sono inviati sulla rete ed instradati dai packet switch sino
all’host destinatario che li apre e li riassemble in modo da ricostrurire
il messaggio originario
Struttura logica (infrastruttura che
fornisce servizi)
 Posta elettronica
 Navigazione web
 Social networking
 Messaggistica istantanea
 VoIP (Voice over IP)
 Streaming video
 Games online
 P2P (Peer to Peer)
Veicolare i dati su Internet
 API (Application Programming Interface)
Ogni Host ne dispone ed è un insieme di regole che
l’applicazione che spedisce deve seguire affinché
Interne comprenda ed individui l’Host destinatario
 Protocolli di comunicazione: sono le regole che gli
host devono rispettare per instaurare in modo efficace
una comunicazione tra di loro. Definiscono il formato
e l’ordine dei messaggi scambiati, così come le azione
che devono essere compiute per trasmettere o ricevere
un messaggio
Reti di accesso (Access Network)

 Garantiscono la connessione degli hostal sistema


 Modello client/server
client: chiedono il servizio,fanno domande
server: lo forniscono, rispondono
Tipi di reti di accesso
 SOHO(Small Office
Home Office): reti
casalinghe o di piccole
aziende sono la
maggioranza
 Grandi reti
 Reti mobili
Connessione via cavo
 DSL(Digital Subscriber Line) : il segnale digitale viene trasformato in
un segnale analogico sinusoidale da un modem
 Splitter(separatore) inietta il segnale analogico nel doppino telefonico
 DSLAM(Digital Subscriber Line Access Multiplex) separa il segnale
analogico da quello telefonico per instradarlo verso il router di accesso
 Upstream flusso utente > centrale
 Downstream flusso centrale > utente
 Possibile inviare sia chiamate telefoniche che informazioni digitali
 Canale telefonico con banda fino a 4kHz
 Canale di upstream con banda tra i 4 kHz ai 50 kHz
 Canale di downstream con banda tra i 50 kHz e 1 MHz
Connessione via cavo
ADSL
 Particolare versione del DSL dettaasimmetrica
 Le bande disponibili sul doppino telefonico sono
quelle del DLS
 Creazione di chip DSP (Digital Signal Processing)
sempre più raffinati permettono di inviare e ricevere
nella stessa banda quantità di dati sempre maggiori
Fibra Ottica
 Consente di superare le limitazioni insite nel doppino
telefonico
 FTTS(Fiber To The Street): stesura di fibra fino ai
distributori locali detti cabinet da cui parte un
normale doppino (max 250m) che raggiunge l’utente
finale
 FTTH(Fiber To The Home): la fibre copre l’intera tratta
fra la centrale e l’utente finale
Connessione via radio
 Connessione via satellite e vengono utilizzate in
situazioni estreme
Connessione cellulari
 Internet tramite rete cellulare
 Smartphone,tablet,laptop,navigatori satellitari ecc.
 GSM
 3G velocità superiori a 1Mbps
 4G (movimento 100Mbps, movimento lento o fermo
1Gbps
Struttura di una rete cellulare
 Stazioni base: collegate
ai punti di accesso
formano celle di
copertura all’ interno
delle quali si collegano i
dispositivi mobili
WIMAX
 Worldwide Interoperabily for Microwave Access
 Simile alla rete cellulare
 Vantaggi: costi ridotti, connessioni che possono
raggiungere anche i 50km
 Svantaggi: non è in grado di gestire un host che i
sposta velocemente da una cella ad un’altra
WiFi
 Sta soppiantando la rete cablata nelle abitazioni e nelle
piccole strutture grazie a prestazioni sempre più
elevate e grande facilità di installazione e
configurazione
Network Core
• Con il termine Network Core o rete di trasporto si
indica la parte di una rete di telecomunicazioni
deputata al trasporto dei dati su scala geografica.
Ovvero la trama di packet switch e di
communication link che permette la
comunicazione tra gli host connessi alla rete internet
• Parleremo di commutazione di pacchetto e di circuito
Network core
Commutazione di pacchetto
 I pacchetti vengono inviati da un nodo all’altro sempre
alla massima velocità permessa dal collegamento fisico
 La banda disponibile è sempre completamente
sfruttata
 La velocità di connessione dipende, in teoria, solo dalla
larghezza della banda della connessione più lenta e dal
numero di host connessi
 Il tempo di trasmissione è L/R dove :
1. L è il numero di bit del pacchetto
2. R è la velocità del pacchetto in bit/sec
Store and forward
 Letteralmente accumula ed inoltra
 Lo switch deve ricevere l’intero pacchetto prima di
iniziare a trasmettere il primo bit del pacchetto stesso
 Dall’inizio della ricezione e l’inizio della trasmissione
passa un certo tempo dovuto all’accumulo del
pacchetto nello switch
Esempio
 La ricezione del pacchetto inizia al tempo 0
 Dopo L/R sec la ricezione è completata, l’intero
pacchetto si trova nello switch
 Supponendo non vi siano ritardi tra la fine della
ricezione e l’inizio della trasmissione e che i due link
(ingresso ed uscita) abbiano la stessa larghezza di
banda il pacchetto sarà giunto all’host di destinazione
dopo 2L/R secondi
3 pacchetti
 Se i pacchetti da trasferire
sono tre notiamo che:
1. Al tempo 2L/R lo switch
ha inviato il primo
pacchetto e ricevuto il
secondo
2. Al tempo 3L/R ha inviato
il secondo pacchetto e
ricevuto il terzo
3. Al tempo 4L/R ha
trasmesso anche il terzo
pacchetto
Delay end-to-end
 Il tempo di transito di un pacchetto che passa per N
link è: d=N L/R
 Il valore d è chiamato ritardo punto-punto
 Se lo switch incominciasse a trasmettere un pacchetto
appena ricevuto il primo bit del successivo il ritardo si
ridurrebbe a (N-1) L/R
 Questo solo in teoria ma in pratica il processo
necessita di una elaborazione del pacchetto prima
della sua ritrasmissione
Ritardi di accodamento
 Ogni switch ha molti link di ingresso e di uscita
 Sono presenti dei buffer di uscita che accumulano
pacchetti che devono essere trasmessi ma trovano
l’uscita occupata da pacchetti di provenienza diversa
 Ai ritardi store and forward si accumulano i ritardi di
accodamento nel buffer
 Ritardi variabili dipendono dal livello di congestione
della rete, differenza di larghezza di banda tra i link di
ingresso ed uscita
Perdita di pacchetto

 Lo spazio nel buffer è finito, può accadere che il


pacchetto in arrivo lo trovi occupato
 A seconda della struttura dello switch potrà essere
gettato via quello appena arrivato o eliminato uno già
presente
Commutazione di circuito
 Nella commutazione di pacchetto
1. le risorse non sono riservate
2. Ogni link è usato al massimo delle possibilità
3. Una connessione non toglie possibilità di spazio alle
altre
4. Velocità di trasmissione ignota causa ritardi descritti
 Nella commutazione di circuito
1. Buffer e banda disponibile sono riservate, non sono
condivise con altre sessioni
Sistema telefonico tradizionale
 Rete a comunicazione di
circuito
 La rete stabilisce una
connessione tra il
chiamante e il chiamato
che dura fino al termine
della comunicazione
Multiplexing
 Se ogni circuito occupasse tutta la banda disponibile
sui link il sistema andrebbe in congestione
 Per ovviare al problema ogni link può ospitare un certo
numero di circuiti contemporaneamente
 Tecnica del multiplexing:
1. a divisione di frequenza FDM
2. a divisione di tempo TDM
FDM (a divisione di frequenza)
 La banda di frequenza viene suddivisa in bande di
ampiezza minore ciascuna dedicata ad un circuito.
 È possibile instaurare contemporaneamente un certo
numero di connessioni
 Tecnica usata per:
1. l’ultimo chilometro delle connessioni DSL
2. Reti cellulari 4G
3. TV digitale
TDM (a divisione di tempo)
 Tempo diviso in frame di durata fissa
 Ogni frame è diviso in numero fisso di parti time slot
 Ogni time slot è dedicato ad una sola connessione
 Maggiore è il numero di time slot all’interno di ogni
frame più sono i circuiti
Differenze tra FDM e TDM
 FDM: ogni circuito occupa in continuazione una
piccola parte della banda
 TDM: ogni circuito occupa tutta la banda disponibile
ma per piccoli intervalli di tempo
Differenze tra commutazione di
pacchetto e di circuito
 Commutazione di pacchetto:
1. Non esistono tempi morti nelle connessioni
2. Non garantisce risultato effettivo causa congestioni
dei link
 Commutazione di circuito:
1. L’occupazione della circuito permane anche in
assenza di passaggio dati
2. Garantisce larghezza predefinita e costante di
banda
Ritardo,perdita e throughput
 Rete ideale fornisce servizi in modo istantaneo, senza
ritardi e perdite
 Rete reale è soggetta invece e tutto ciò
 Parleremo di:
1. Ritardo di processo
2. Ritardo di accodamento
3. Ritardo di trasmissione
4. Ritardo di propagazione
 Il loro complesso costituisce il ritardo nodaletotale
Ritardo di processo
 Quando un pacchetto arriva all’ingresso di un router
questo ne esamina l’header per determinare a quale
uscita inviarlo questo costituisce il ritardo di processo
 Ritardo dell’ordine dei microsecondi
Ritardo di accodamento
 Dopo aver processato il pacchetto il router lo dirige al
buffer corrispondente all’uscita
 Il ritardo di accodamento è il tempo per il quale il
pacchetto attende nel buffer prima di essere trasmesso
 Buffer vuoto e nessun pacchetto è in fase di
trasmissione sul link allora il ritardo è zero
 FIFO(first in first out) i pacchetti sono trasmessi nella
stessa sequenza con cui sono stati ricevuti
 Ritardo dell’ordine che varia da qualche microsecondo
a qualche millisecondo
Ritardo di trasmissione
 Il tempo che il pacchetto impiega per immettersi nel
link e nel router successivo
 Ritardo dell’ordine che varia da qualche microsecondo
a qualche millisecondo
Ritardo di propagazione
 È il tempo che il pacchetto impiega per percorrere il
link che separa il due router ed è pari a d/v
 Con d lunghezza del link e v velocità di propagazione
Ritardo nodale totale
 d(nodal)=d(proc)+d(queue)+d(trans)+d(prop)
Intensità di traffico
 Ritardo di accodamento è la componente più
importante del ritardo totale
 Varia da pacchetto a pacchetto
 Differenza tra il primo ed ultimo pacchetto
 Viene definito come La/R
1. L numero di bit che compongono il pacchetto
2. a ritmo di arrivo dei pacchetti/s
3. R velocità di trasmissione (bit/s)
La/R>1
 Ritmo di arrivo nel buffer è superiore al ritmo di
trasmissione
 I pacchetti si accumulano in continuazione portando
all’infinito il tempo di latenza
La/R<1
 Non esiste accumulo continuo
 Diventa importante il traffico entrante
 Se i pacchetti arrivano ogni L/R secondi allora non vi è
latenza
 Se i pacchetti arrivano a impulsi allora può esserci una
significativa latenza
 Per N pacchetti si ha (1/N)∑nl/R
Perdita di pacchetti
 Dimensione del buffer finita
 La latenza non tende all’infinito
 Quando il buffer è pieno il pacchetto entrante non
trova posto e il router lo elimina
 La percentuale dei pacchetti persi aumenta
all’aumentare del traffico
 Le prestazioni del nodo sono misurate in probabilità
di perdita dei pacchetti
Throughput
 Letteralmente passaggio attraverso
 Quantità di bit ricevuta con successo alla fine di un
canale di comunicazione
 Dipende dalla capacità di trasporto del link più lento
detto collo di bottiglia
Protocolli e modelli di servizio
 Internet è una stuttura molto complessa
 Approccio che ne semplifichi la rappresentazione e
permetta di intervenire in modo mirato sulle sue varie
componenti
 Modello di struttura a più livelli
Struttura a più livelli(esempio)
 Linee aeree
 Complesso insieme che comprende figure molto
diverse tra di loro:
 Azioni: acquisto biglietti,check-
in,gate,aereo,decollo,atterraggio,recupero bagagli.
 Formalizzando otteniamo un modello chiaro
mettendo in correlazione le azioni compiute all’inizio e
alla fine del viaggio suddividendole per servizi
compiute verso il viaggiatore
Struttura a più livello
Struttura a più livelli
 Non importa la modalità con cui sono erogati i servizi,
purché non cambi il servizio in quanto tale
 È possibile intervenire su ogni singolo livello senza
propagazione sui livelli adiacenti
 Ci consente di intervenire con miglioramenti e
potenziamenti del livello in questione senza che si
presentino ripercussioni sui livelli adiacenti
Stratificazione dei protocolli
 Nelle reti protocolli di comunicazione stratificati su
più livelli così come l’hardware ed il software
 Ogni protocollo appartiene ad un dato livello
 Ogni livello svolge dei servizi che offre ai livelli
superiore usando i servizi forniti dal livello inferiore
Modello ISO/OSI
 ISO International System Organization
 OSI Open System Interconnection
 Protocollo per facilitare le comunicazioni tra computer di
rete, tra computer di marche e tecnologie diverse.
 Standard di comunicazione suddiviso in sette livelli
1. Fisico
2. Collegamento
3. Rete
4. Trasporto
5. Sessione
6. Presentazione
7. Applicativo
Protocollo INTERNET
 È un protocollo
semplificato a cinque
livelli, rispetto al
modello ISO/OSI
Livello applicazione(livello 5)
 Vi risiedono le applicazioni
 È distribuito sugli host connessi alla rete
 Qui vengono gestiti i protocolli di più alto livello
HTTP, SMTP,FTP che provvedono ad effettuare le
richieste e i trasferimenti tra host
 Una applicazione residente in un host utilizza i
protocolli a questo livello per scambiare blocchi di
informazione con una applicazione residente in un
altro host
 Questo blocco di informazione a livello applicativo
viene chiamato messaggio
Livello trasporto(livello 4)
 Questo livello trasporta i messaggi tra i punti terminali
delle applicazioniù
 Il protocollo di trasporto è TCP, che fornisce servizi
fondamentali: consegna garantita dei messaggi a
destinazione ed il controllo di flusso, ossia fa in modo che
la velocità di trasmissione del mittente e quella di riceziono
del destinatario si equivalgono
 TCP suddivide i messaggi di grandi dimensioni i blocchi
più piccoli(segmenti)
 Fornisce uno strumento di controllo delle congestioni
adeguando la velocità di trasmissione dell’host alle
condizioni della rete
Livello rete(livello 3)
 Prende i segmenti consegnati dal livello superiore e li
inserisce in altri blocchi detti datagram
 Fornisce il servizio di consegna all’indirizzo richiesto dal
livello di trasporto
 Il protocollo che fornisce questi servizi è l’IP che definisce i
campi all’interno del datagram e come gli host e i router si
comportino rispetto ad essi
 Esiste un solo protocollo IP quindi tutti i componenti
INTERNET devono poterlo gestire
 Anche le LAN domestiche lo utilizzano
 Protocolli di instradamento(routing) che determinano i
percorsi tra utente e destinatario
Livello connessione(livello 2)
 Fornisce il servizio che permette di spostare i pacchetti
da un nodo al successivo
 I servizi di livello dipendono dallo specifico protocollo
di connessione utilizzato
 Ogni link può utilizzare protocolli diversi
 In un percorso un datgram può incontrare protocolli
diversi che forniscono al livello superiore servizi
diversi(Ethernet,WiFi,PPP,DSL)
 I pacchetti utilizzati dal livello connessione sono
chiamati frame
Livello fisico(livello 1)
 Trasporta i singoli bit che compongono un frame
 Discendono dal livello superiore e dipendono dal
mezzo fisico
 Ethernet ha molti protocolli di livello fisico:
1. Per il doppino di rame
2. Per il cavo coassiale
3. Per la fibra ottica
 Ognuno di questi suddivisi in funzione della velocità
di trasmissione raggiungibile e della distanza
percorribile
Incapsulamento
 Come gli host, anche i switch e i router hanno
hardware e software organizzato secondo i livelli di
rete
 Questi non gestiscono tutti i livelli ma solo quelli
inferiori
 Router gestiscono IP che è di livello 3
 Switch lavorano a livello 2
Incapsulamento
 L’informazione contenuta nei protocolli ad alto livello
deve giungere dal mittente al destinatario
 Gli host devono,dunque, ricostruire:
1. bit > frame
2. frame > datagram
3. datagram > segmenti
4. segmenti > messaggio
Tecnica dell’incapsulamento
 Host mittente invia messaggio M generato al livello 5
 Si passa al livello 4 che aggiunge all’header del
messaggio ulteriori dati che saranno utilizzati dai
protocolli di trasporto dell’host destinatario generando
un segmento
 Il messaggio è incapsulato nel segento
 Stessa tecnica è usata nei livelli inferiori
 I protocolli di ogni livello inseriscono header diversi
che chiamiamo Ht,Hr,Hc(trasporto,rete,connessione)
incapsulamento
Traceroute
 È un programma che può tracciare il percorso tra due
host, rilevandone anche i ritardi totali
 Traceroute invia verso il destinatario una serie di
pacchetti speciali, questi quando attraversano un nodo
fanno sì che il router rimandi al mittente un messaggio
contenente il proprio nome e indirizzo
 Il mittente può ricostruire il percorso compiuto dai
pacchetti lungo la rete ed eventuali ritardi
Concetti essenziali
 Internet è descrivibile come un insieme di nodi
ospite,communication link e packet switch
 Un nodo ospite è collegato ad un altro nodo ospite
attraverso un percoso sul quale si trovano un numero
imprecisato di packet switch
 Ogni packet switch riceve e ritrasmette pacchetti
reinstradandoli sulla base delle informazioni
contenute negli header
 La rete di accesso connette fisicamente un host al
primo router di internet(edge router)
Concetti essenziali
 Esistono connessioni via cavo, fibra ottica, radio
 Le comunicazioni avvengono tramite commutazione
di pacchetto, commutazione di circuito
 La commutazione di pacchetto sfrutta sempre
completamente la banda disponibile, decompone il
messaggio in pacchetti e li ricompone all’arrivo
 La commutazione di circuito riserva un canale fisso tra
due punti dopo ave instaurato il link
 La somma delle componenti che possono causare
ritardi nella trasmissione in un nodo prende il nome di
ritardo nodale totale
Concetti essenziali
 Il ritardo di processo è causato dal tempo impiegato
dal nodo affinchè l’header venga esaminato e si
determini a quale uscita inviarlo
 Il ritardo di accodamento è il tempo di attesa del
pacchetto sul buffer in uscita, in attesa di essere
trasmesso
 Il ritardo di trasmissione è legato alla effettiva velocità
di trasmissione, funzione della larghezza di banda del
link
 Il ritardo di propagazione è funzione della velocità del
segnale nel mezzo trasmissivo prescelto
Concetti essenziali
 Il throughput di una trasmissione è la quantità di bit
ricevuta con successo in rapporto al tempo di
trasmissione
 Internet utilizza un modello semplificato a cinque
livelli
 HTTP: Hyper Transfer Protocol protocollo di
trasferimento di un ipertesto a livello applicativo usato
come sistema per la trasmissione d’informazioni sul
web
 SMTP:Simple Mail Trasfer Protocol è il protocollo
standard per la trasmissione via internet di e-mail
Concetti essenziali
 FTP: File Transfer Protocol è un protocollo per la
trasmissione di dati fra host
 TCP: Transmission Control Protocol assicura la
corretta e completa trasmissione dei pacchetti che
vengono ricomposti al momento della ricezione
 IP: Internet Protocol suddivide i dati da inviare in
pacchetti numerati ai quali assegna le informazoni di
mittente e destinatario, ogni pacchetto viaggia nella
rete in modo autonomo