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CORSO DI TECNICA DELLE COSTRUZIONI

RICHIAMI DI GEOMETRIA DELLE MASSE

1) SISTEMI DI PUNTI

1.1) Baricentro geometrico e centro di massa


Dati tre punti A=(xA, yA), B=(xB, yB), C=(xC, yC), posizionati nel piano cartesiano x y, il loro
baricentro geometrico, G, può essere definito come il punto le cui coordinate sono date dalla
media aritmetica delle rispettive coordinate dei punti:

𝑥𝐴 +𝑥𝐵 +𝑥𝐶 𝑦𝐴 +𝑦𝐵 +𝑦𝐶


𝑥𝐺 = 𝑦𝐺 = (1)
3 3

Estendendo tale concetto ad un sistema di n punti P1, P2, …, Pn:

𝑥1 +𝑥2 +…+𝑥𝑛 𝑦1 +𝑦2 +…+𝑦𝑛


𝑥𝐺 = 𝑦𝐺 = (2)
𝑛 𝑛

Se a ciascun punto A, B, C, associamo una massa, quindi mA, mB, mC, possiamo calcolare le
coordinate del centro di massa, CM, dei tre punti come segue:

𝑚𝐴 𝑥𝐴 +𝑚𝐵 𝑥𝐵 +𝑚𝐶 𝑥𝐶 𝑚𝐴 𝑦𝐴 +𝑚𝐵 𝑦𝐵 +𝑚𝐶 𝑦𝐶


𝑥𝐶𝑀 = 𝑦𝐶𝑀 = (3)
𝑚𝐴 +𝑚𝐵 +𝑚𝐶 𝑚𝐴 +𝑚𝐵 +𝑚𝐶

Estendendo tale concetto ad un sistema di n punti P1, P2, …, Pn, con rispettive masse m1, m2, …,
mn:
𝑚1 𝑥1 +𝑚2 𝑥2 +…+𝑚𝑛 𝑥𝑛 𝑚1 𝑦1 +𝑚2 𝑦2 +…+𝑚𝑛 𝑦𝑛
𝑥𝐶𝑀 = 𝑦𝐶𝑀 = (4)
𝑚1 +𝑚2 +…+𝑚𝑛 𝑚1 +𝑚2 +…+𝑚𝑛

Vale la pena osservare che in caso di masse di uguale entità, quindi m1 = m2 = … = mn, il
baricentro geometrico, G, coinciderà con il centro di massa, CM. Se le masse del sistema variano
tutte di una stessa quantità, le coordinate di G non cambiano.

1
1.2) Momento statico
Data la retta x nel piano delle masse e misurate le distanze y1, y2, y3, y4, di queste dalla retta
secondo una direzione y prefissata, si chiama momento statico (o momento di primo ordine) del
sistema di masse rispetto alla retta, la somma dei prodotti delle masse per le rispettive distanze:

𝑆𝑥 = ∑ 𝑚𝑖 𝑦𝑖 (5)

Questa quantità dipende naturalmente dalla direzione y e può


risultare positiva, negativa o nulla. Considerando le masse come
quantità positive, il segno del momento statico sarà quindi
dipendente dal segno della distanza y.

Belluzzi, Odone. Scienza delle


Considerando m1 = m2 = m3 = m4, ed il Teorema del Varignon per cui Costruzioni, vol. 1 Zanichelli, 1982.

“il momento statico di un sistema di masse rispetto ad una retta non cambia se si concentra la
massa totale del sistema, ∑ 𝑚𝑖 , nel baricentro del sistema, G, possiamo scrivere:

𝑆𝑥 = 𝑦𝐺 ∑ 𝑚𝑖 (6)

Sfruttando questa proprietà è possibile ricavare le coordinate del baricentro di un sistema di punti.
Assumento due assi coordinati x e y, ortogonali o no, e misurando le distanze da ciascuno di essi
parallelemente all’altro è possibile ottenere le seguenti relazioni, equivalenti alle (4):

𝑆𝑦 ∑ 𝑚𝑖 𝑥𝑖 𝑆 ∑ 𝑚𝑖 𝑦𝑖
𝑥𝐺 = ∑ = ∑ 𝑚𝑖
𝑦𝐺 = ∑ 𝑥 = ∑ 𝑚𝑖
(7)
𝑚𝑖 𝑚𝑖

Vale la pena notare che se l’asse x è posizionato sul baricentro, G, per la (6) il momento statico
del sistema di punti rispetto ad x è nullo (𝑦𝐺 = 0).

2
Esempio 1
Dato il sistema di punti in figura, calcolare il baricentro ed il momento statico rispetto all’asse x e
y.

y
Il momento statico rispetto all’asse x vale:
𝑆𝑥 = 𝑚1 𝑦1 + 𝑚2 𝑦2 + 𝑚3 𝑦3

Il momento statico rispetto all’asse y vale:


𝑆𝑦 = 𝑚1 𝑥1 + 𝑚2 𝑥2 + 𝑚3 𝑥3
x
Le coordinate del baricentro sono:
𝑚1 𝑥1 + 𝑚2 𝑥2 + 𝑚3 𝑥3
𝑥𝐺 =
𝑚1 + 𝑚2 + 𝑚3

𝑚1 𝑦1 + 𝑚2 𝑦2 + 𝑚3 𝑦3
𝑦𝐺 =
𝑚1 + 𝑚2 + 𝑚3

2) SISTEMI CONTINUI

2.1) Momento statico e baricentro


Consideriamo la massa del sistema distribuita in modo continuo su una data area, A, secondo
una distribuzione definita dalla densità, µ, assunta pari a 1. In questo caso il momento statico del
sistema continuo rispetto all’asse x è espresso come:

𝑆𝑥 = ∫ 𝑦 𝑑𝐴 (8)
A

In maniera analoga al caso precedente dei sistemi di punti,


le coordinate del baricentro del sistema continuo possono essere
determinate secondo le seguenti relazioni: Belluzzi, Odone. Scienza delle
Costruzioni, vol. 1 Zanichelli, 1982.

𝑆𝑦 1 𝑆𝑥 1
𝑥𝐺 = = ∫ 𝑥 𝑑𝐴 𝑦𝐺 = = ∫ 𝑦 𝑑𝐴 (9)
𝐴 𝐴 A 𝐴 𝐴 A

Vale la pena notare che l’unità di misura del momento statico di un sistema continuo si esprime
come una lunghezza al cubo, [L3].
3
Se l’area ha un asse di simmetria retto, il baricentro sarà posizionato su questa retta. Se gli assi di
simmetria sono due, il baricentro sarà posizionato nella loro intersezione. Il momento statico
rispetto ad un qualsiasi asse passante per il baricentro è nullo.

Esempio 2
Data una sezione rettangolare larga B ed alta H, se ne calcoli il baricentro.

L’area del rettangolo è:


𝐻 𝐵
𝐴 = ∫A 𝑑𝐴 = ∫0 ∫0 𝑑𝑥 𝑑𝑦 = 𝐵𝐻

Il momento statico rispetto all’asse x è:


𝐻 𝐵 1
𝑆𝑥 = ∫ 𝑦 𝑑𝐴=∫0 ∫0 𝑦 𝑑𝑥 𝑑𝑦 = 𝐵𝐻2
A 2

Il momento statico rispetto all’asse y è:


𝐻 𝐵 1
𝑆𝑦 = ∫ 𝑥 𝑑𝐴=∫0 ∫0 𝑥 𝑑𝑥 𝑑𝑦 = 𝐵2 𝐻
A 2

Le coordinate del baricentro si ottengono da:


1 2 1 2
𝑆𝑦 2 𝐵 𝐻 𝐵 𝑆𝑥 2 𝐵𝐻 𝐻
𝑥𝐺 = = = 𝑦𝐺 = = =
𝐴 𝐵𝐻 2 𝐴 𝐵𝐻 2

Esempio 3
Data la sezione di una trave a T, se ne calcoli il baricentro:

Sfruttando la simmetria della sezione, la coordinata del baricentro


𝑥𝐺 sarà pari a B/2.

La coordinata 𝑦𝐺 può essere invece


determinata come differenza del rettangolo di lati B ed H e dei due
rettangoli di base complessiva B-b e di altezza h, dei quali la
retta x è un lato, come segue:

4
𝐻 ℎ
𝑆𝑥 𝐵𝐻 2 − (𝐵 − 𝑏)ℎ 2 1 𝐵𝐻2 − (𝐵 − 𝑏)ℎ2
𝑦𝐺 = = =
𝐴 𝐵𝐻 − (𝐵 − 𝑏)ℎ 2 𝐵𝐻 − (𝐵 − 𝑏)ℎ

Esempio 4
Data la sezione di una trave a L, se ne calcoli il baricentro.

Le coordinate del baricentro della sezione possono essere


calcolate considerando la figura come differenza di due rettangoli
per i quali le rette x e y coincidono con uno dei lati:
𝑆𝑦 1 𝐵2 𝐻 − 𝑏 2 ℎ 𝑆𝑥 1 𝐵𝐻2 − 𝑏ℎ2
𝑥𝐺 = = 𝑦𝐺 = =
𝐴 2 𝐵𝐻 − 𝑏ℎ 𝐴 2 𝐵𝐻 − 𝑏ℎ

2.2) Momenti e raggi di inerzia


Il momento di inerzia (o momento del secondo ordine) di un sistema continuo di area A e densità
µ=1, rispetto all’asse x o y, è definito come segue:

𝐽𝑥𝑥 = ∫ 𝑦 2 𝑑𝐴 𝐽𝑦𝑦 = ∫ 𝑥 2 𝑑𝐴 (10)


A A

Il momento centrifugo di un sistema continuo di area A e


densità µ=1 rispetto a due rette x ed y del piano è: Belluzzi, Odone. Scienza delle
Costruzioni, vol. 1 Zanichelli, 1982.

𝐽𝑥𝑦 = ∫ 𝑥𝑦 𝑑𝐴 (11)
A

Il momento di inerzia polare di un sistema continuo di area A e densità µ=1 rispetto ad un punto P
del piano è:

𝐽𝑃 = ∫ 𝑟 2 𝑑𝐴 (12)
A

Vale la pena notare che tali momenti esprimono sempre quantità positive e che la loro unità di
misura è una lunghezza elevata alla quarta potenza, [L4].

5
Si definiscono raggi di inerzia le distanze a cui bisogna porre la massa del sistema continuo di
area A e densità µ=1 per avere gli stessi momenti di inerzia rispetto agli assi x ed y:

𝐽𝑥𝑥 𝐽𝑦𝑦
𝜌𝑥𝑥 = √ 𝜌𝑦𝑦 = √ (13)
𝐴 𝐴

2.3) Cambio del sistema di riferimento


Sia dato un sistema di riferimento, che chiameremo “originale”, le cui coordinate sono indicate con
x e y, ed un sistema di riferimento variato, detto “secondario”, le cui coordinate sono espresse da
x’ e y’.

Consideriamo la traslazione delle coordinate dal sistema di


riferimento originale a quello secondario. Dato che l’origine
del sistema di riferimento originale, O, ha cordinate (x0, y0),
indichiamo con (x0’, y0’) le coordinate dell’origine del
sistema di riferimento secondario, O’.
Le coordinate di O nel sistema di riferimento secondario
sono:

𝑥′𝑂 = −𝑥𝑂′ 𝑦′𝑂 = −𝑦𝑂′ (14)

Per cui il passaggio di coordinate dal sistema originale a quello secondario può essere espresso
come segue:

(𝑥 ′ , 𝑦′) = (𝑥 − 𝑥𝑂′ , 𝑦 − 𝑦𝑂′ ) (15)

I momenti statici nel sistema di riferimento secondario sono:

𝑆𝑥′ = 𝑆𝑥 − 𝐴𝑦𝑂′ = 𝑆𝑥 + 𝐴𝑦′𝑂 𝑆𝑦′ = 𝑆𝑦 − 𝐴𝑥𝑂′ = 𝑆𝑦 + 𝐴𝑥′𝑂 (16)

6
I momenti di inerzia diventano:

2
𝐽𝑥′𝑥′ = 𝐽𝑥𝑥 + 𝐴𝑦𝑂′ − 2𝑆𝑥 𝑦𝑂′ = 𝐽𝑥𝑥 + 𝐴𝑦′2𝑂 + 2𝑆𝑥 𝑦′𝑂

2
𝐽𝑦′𝑦′ = 𝐽𝑦𝑦 + 𝐴𝑥𝑂′ − 2𝑆𝑦 𝑥𝑂′ = 𝐽𝑦𝑦 + 𝐴𝑥′2𝑂 + 2𝑆𝑦 𝑥′𝑂 (17)

𝐽𝑥′𝑦′ = 𝐽𝑥𝑦 − 𝑆𝑦 𝑦𝑂′ − 𝑆𝑥 𝑥𝑂′ + 𝐴𝑥𝑂′ 𝑦𝑂′ = 𝐽𝑥𝑦 + 𝑆𝑦 𝑦 ′ 𝑂 + 𝑆𝑥 𝑥′𝑂 + 𝐴𝑥′𝑂 𝑦′𝑂

Consideriamo adesso la rotazione. In questo caso, l’asse x’ del sistema di riferimento secondario
ruota di un angolo α rispetto all’asse x del sistema di riferimento originale. La rotazione ha valore
positivo se antioraria.

Il passaggio di cordinate dal sistema originale a quello


secondario può essere espresso come segue:

(𝑥 ′ , 𝑦′) = (𝑥 cos 𝛼 + 𝑦 sin 𝛼, −𝑥 sin 𝛼 + 𝑦 cos 𝛼) (18)

I momenti statici diventano:

𝑆𝑥′ = 𝑆𝑥 cos 𝛼 − 𝑆𝑦 sin 𝛼 𝑆𝑦′ = 𝑆𝑥 sin 𝛼 + 𝑆𝑦 cos 𝛼 (19)

I momenti di inerzia sono espressi come:

𝐽𝑥′𝑥′ = 𝐽𝑥𝑥 cos 2 𝛼 + 𝐽𝑦𝑦 sin2 𝛼 − 2𝐽𝑥𝑦 sin 𝛼 cos 𝛼

𝐽𝑦′𝑦′ = 𝐽𝑥𝑥 sin2 𝛼 + 𝐽𝑦𝑦 cos 2 𝛼 + 2𝐽𝑥𝑦 sin 𝛼 cos 𝛼 (20)

𝐽𝑥′𝑦′ = 𝐽𝑥𝑥 sin 𝛼 cos 𝛼 − 𝐽𝑦𝑦 sin 𝛼 cos 𝛼 + 𝐽𝑥𝑦 (cos 2 𝛼 − sin2 𝛼)

7
Considerando:

1 + cos 2𝛼
cos 2 𝛼 =
2

1 − cos 2𝛼
sin2 𝛼 =
2

2 sin 𝛼 cos 𝛼 = sin 2𝛼

cos 2 𝛼 − sin2 𝛼 = cos 2𝛼

Si ottengono le (21):

𝐽𝑥𝑥 + 𝐽𝑦𝑦 𝐽𝑥𝑥 − 𝐽𝑦𝑦


𝐽𝑥′𝑥′ = + cos 2𝛼 − 𝐽𝑥𝑦 sin 2𝛼
2 2

𝐽𝑥𝑥 + 𝐽𝑦𝑦 𝐽𝑥𝑥 − 𝐽𝑦𝑦


𝐽𝑦′𝑦′ = − cos 2𝛼 + 𝐽𝑥𝑦 sin 2𝛼
2 2

𝐽𝑥𝑥 − 𝐽𝑦𝑦
𝐽𝑥′𝑦′ = sin 2𝛼 + 𝐽𝑥𝑦 cos 2𝛼
2

2.4) Assi principali


Si denominano assi principali di un sistema continuo di area A e densità µ=1 quegli assi rispetto
ai quali il momento centrifugo è nullo. Imponendo l’annullarsi della (21.3) si ottiene:

𝐽𝑥𝑥 − 𝐽𝑦𝑦
sin 2𝛼 + 𝐽𝑥𝑦 cos 2𝛼 = 0
2

Da cui:

2𝐽𝑥𝑦 1 2𝐽𝑥𝑦
tan 2𝛼 = − ⇒ 𝛼 = tan −1 (− )
𝐽𝑥𝑥 − 𝐽𝑦𝑦 2 𝐽𝑥𝑥 − 𝐽𝑦𝑦

8
La cui soluzione è definita nell’intervallo -π/2 < 2α ≤ π/2 per cui -π/4 < α ≤ π/4.
Nel sistema di riferimento principale (Ox’y’), dove l’asse x’ è ruotato di α rispetto all’asse x, i
momenti di inerzia rispetto a x’ ed y’, tenendo conto che:

𝐽𝑥′𝑦′ = 0

𝐽𝑥𝑥 − 𝐽𝑦𝑦 sin 2𝛼


𝐽𝑥𝑦 = −
2 cos 2𝛼

sono espressi dalle (22) come segue:

𝐽𝑥𝑥 + 𝐽𝑦𝑦 1 𝐽𝑥𝑥 − 𝐽𝑦𝑦


𝐽𝑥′𝑥′ = +
2 cos 2𝛼 2

𝐽𝑥𝑥 + 𝐽𝑦𝑦 1 𝐽𝑥𝑥 − 𝐽𝑦𝑦


𝐽𝑦′𝑦′ = −
2 cos 2𝛼 2

Poiche cos2α ≥ 0 per -π/2 < 2α ≤ π/2, si ha che Jx’x’ > Jy’y’ se Jxx > Jyy e Jx’x’ < Jy’y’ se Jxx < Jyy.
Vale la pena notare che nel caso in cui uno dei due assi del sistema di riferimento sia asse di
simmetria del sistema continuo, gli assi x e y sono detti assi principali. Per praticità, possiamo
riscrivere le (22) come segue:

se Jxx ≥ Jyy

𝐽𝑥𝑥 + 𝐽𝑦𝑦 𝐽𝑥𝑥 − 𝐽𝑦𝑦 2


𝐽𝑥′𝑥′ = + √( 2
) + 𝐽𝑥𝑦
2 2

𝐽𝑥𝑥 + 𝐽𝑦𝑦 𝐽𝑥𝑥 − 𝐽𝑦𝑦 2


𝐽𝑦′𝑦′ = √
− ( 2
) + 𝐽𝑥𝑦
2 2

9
Mentre se Jxx < Jyy

𝐽𝑥𝑥 + 𝐽𝑦𝑦 𝐽𝑥𝑥 − 𝐽𝑦𝑦 2


𝐽𝑥′𝑥′ = √
− ( 2
) + 𝐽𝑥𝑦
2 2

𝐽𝑥𝑥 + 𝐽𝑦𝑦 𝐽𝑥𝑥 − 𝐽𝑦𝑦 2


𝐽𝑦′𝑦′ = + √( 2
) + 𝐽𝑥𝑦
2 2

2.5) Teorema di trasposizione


Il teorema di trasposizione afferma che il momento di inerzia rispetto ad un generico asse x, Jx, è
uguale a quello rispetto all’asse posizionato nel baricentro del sistema continuo e parallelo, JG, più
la massa totale del sistema, m, moltiplicata per il quadrato della distanza fra i due assi, d:

𝐽𝑥 = 𝐽𝐺 + 𝑚𝑑 2 (23)

Esempio 5
Data una sezione rettangolare larga B ed alta H, calcolare i momenti di inerzia con sistema di
riferimento posizionato in O e nel baricentro G.

Considerando il sistema di riferimento posizionato in O,


i momenti di inerzia valgono (uso le (10) e (11)):

𝐻 𝐵
1
𝐽𝑥𝑥 = ∫ 𝑦 𝑑𝐴 = ∫ ∫ 𝑦 2 𝑑𝑥𝑑𝑦 = 𝐵𝐻3
2
0 0 3
A

𝐻 𝐵
1
𝐽𝑦𝑦 = ∫ 𝑥 𝑑𝐴 = ∫ ∫ 𝑥 2 𝑑𝑥𝑑𝑦 = 𝐵3 𝐻
2

A 0 0 3

𝐻 𝐵
1
𝐽𝑥𝑦 = ∫ 𝑥𝑦 𝑑𝐴 = ∫ ∫ 𝑥𝑦 𝑑𝑥𝑑𝑦 = 𝐵2 𝐻2
0 0 4
A

10
Si noti come il sistema di riferimento con origine in O non sia principale (infatti Jxy ≠ 0).
Considerando il sistema di riferimento posizionato in G, i momenti di inerzia valgono (uso le (17)):
1 1 𝐻 𝐻2 1
𝐽𝑥′𝑥′ = 𝐵𝐻3 + 𝐵𝐻2 𝐻 − 2 𝐵 = 𝐵𝐻3
3 4 2 2 12

1 3
1 2
𝐵 𝐵2 1 3
𝐽𝑦′𝑦′ = 𝐵𝐻 + 𝐻𝐵 𝐵 − 2 𝐻 = 𝐵 𝐻
3 4 2 2 12

𝐵2 𝐻2 𝐻 1 2 𝐵1 𝐵𝐻
𝐽𝑥′𝑦′ = − 𝐵 𝐻− 𝐵𝐻2 + 𝐵𝐻 = 0
4 22 22 22

Il sistema di riferimento con origine nel baricentro G è principale di inerzia (infatti Jxy = 0, ed x’ e y’
sono entrabi assi di simmetria del rettangolo).
Evitando la traslazione del sistema di riferimento da O a G, e quindi l’uso delle (17), il calcolo dei
momenti di inerzia rispetto al sistema di riferimento posizionato in G può essere effettuato anche
direttamente considerando le (10):
𝐻 𝐵
+ +
2
2
𝐵𝐻3 2
2
𝐵3 𝐻
𝐽𝑥′𝑥′ = ∫ 𝑦 𝐵 𝑑𝑦 = 𝐽𝑦′𝑦′ = ∫ 𝑥 𝐻 𝑑𝑥 =

𝐻 12 −
𝐵 12
2 2

Esempio 6
Data la sezione di una trave a doppia T, calcolare i momenti
di inerzia rispetto al sistema di riferimento posizionato nel
baricentro G:

Decomposta la figura in tre rettangoli, utilizzando la (23)


possiamo scrivere:
𝐵ℎ13 ℎ + ℎ1 2 𝑏1 ℎ3
𝐽𝑥 ′ 𝑥 ′ = 2 [ + 𝐵ℎ1 ( ) ]+
12 2 12

Vale la pena notare che il momento di inerzia Jx’x’ può anche


essere calcolato considerando la sezione come differenza
fra il rettangolo circoscritto e i due rettangoli mancanti:

11
𝐵𝐻3 𝑏ℎ3
𝐽𝑥 ′ 𝑥 ′ = −2
12 12

In maniera analoga, il momento di inerzia Jy’y’ può essere calcolato come somma dei momenti dei
tre rettangoli:
𝐵3 ℎ1 𝑏13 ℎ
𝐽𝑦 ′ 𝑦 ′ = 2 +
12 12

Esempio 7
Data la sezione di una trave a T, calcolare i momenti di
inerzia baricentrici.

I momenti rispetto agli assi baricentrici sono:


𝐵ℎ13 ℎ1 2 𝑏ℎ3 ℎ 2
𝐽𝑥 ′ 𝑥 ′ = + 𝐵ℎ1 (ℎ − 𝑦𝐺 + ) + + 𝑏ℎ (𝑦𝐺 − )
12 2 12 2

𝐵3 ℎ1 𝑏 3 ℎ
𝐽 𝑦′𝑦′ = +
12 12

2.6) Nocciolo centrale di inerzia

Il nocciolo centrale d'inerzia è il luogo dei centri relativi delle rette


tangenti al sistema continuo assegnato senza tagliarlo.

Noto l'ellisse centrale d'inerzia, ovvero quell’ellisse che si forma


nel baricentro G del sistema continuo e che è descrito dai raggi di
inerzia, 𝜌𝑥0 𝑥0 e 𝜌𝑦0𝑦0 , sarà facile tracciare il contorno del
nocciolo.

Belluzzi, Odone. Scienza delle


Costruzioni, vol. 1 Zanichelli, 1982.

12
Infatti, se a è una retta tangente alla figura data, l'antipolo A è sul diametro y0 coniugato di a; e se
y' è la distanza del punto P' di contatto dal diametro x0 parallelo alla retta tangente, misurata nella
̅̅̅̅ = w' del nocciolo disteso su y0 si ricava considerando:
direzione y0, il raggio vettore 𝐺𝐴

𝜌𝑥20 𝑥0
𝑤′ = (24)
𝑦′

𝜌𝑥20 𝑥0
Analogalmente: 𝑤 ′′ =
𝑦′′

Il nocciolo indica per quale direzione y0 i w sono massimi.

Alcune proprietà della polarità di inerzia possono agevolare la costruzione del nocciolo centrale di
inerzia:
• se il contorno della sezione presenta un vertice allora in corrispondenza il contorno del
nocciolo presenterà un tratto rettilineo;
• se il contorno della sezione presenta un tratto rettilineo allora in corrispondenza il contorno
del nocciolo presenterà un vertice;
• se la sezione è un poligono allora lo è anche il nocciolo ed ha lo stesso numero di lati;
• il nocciolo è sempre convesso;
• il nocciolo ha le stesse proprietà di simmetria della sezione.

2.7) Modulo di resistenza

Si chiamano moduli di resistenza di un sistema continuo rispetto ad un


dato asse baricentrico x0 i quozienti:

𝐽𝑥0 𝑥0 𝐽𝑥0 𝑥0
𝑊′ = 𝑊 ′′ = (25)
𝑦′ 𝑦′′

essendo y’ e y’’ le distanze da x0 dei due punti P’ e P’’ più distanti dal
contorno, misurate in direzione del diametro y0 coniugato a x0, ed
essendo 𝐽𝑥0𝑥0 calcolato con le distanze nella stessa direzione. L’unità
di misura dei moduli di resistenza è una lunghezza al cubo, [L3]. Belluzzi, Odone. Scienza delle
Costruzioni, vol. 1 Zanichelli, 1982.

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Data l’area A del sistema continuo, e considerando

𝐽𝑥0𝑥0 = 𝐴𝜌𝑥20𝑥0 , possiamo scrivere:

𝑊 ′ = 𝐴𝑤′ 𝑊 ′′ = 𝐴𝑤′′ (26)

Perciò i moduli di resistenza rispetto ad ogni asse baricentrico sono proporzionali ai raggi vettori w
del nocciolo distesi sul diametro coniugato.

Esempio 8
Determinare l’ellisse centrale di inerzia, il nocciolo di inerzia ed i
moduli di resistenza del rettangolo in figura.

Dall’Esempio 5 sappiamo che:


𝑏ℎ3 𝑏3 ℎ 𝑏ℎ3
𝐽𝑥0𝑥0 = 𝐽𝑦0𝑦0 = 𝐽𝑥𝑥 =
12 12 3

L’ellisse centrale di inerzia ha gli assi sulle mediane. I raggi di


inerzia sono determinati dalle quantità:
𝐽𝑥0 𝑥0 ℎ2 𝐽𝑦0 𝑦0 𝑏2
𝜌𝑥20 𝑥0 = = 𝜌𝑦20𝑦0 = =
𝐴 12 𝐴 12
Belluzzi, Odone. Scienza delle
Costruzioni, vol. 1 Zanichelli, 1982.
Da cui:
ℎ 𝑏
𝜌𝑥0 𝑥0 = = 0.289ℎ 𝜌𝑥0 𝑥0 = = 0.289𝑏
√12 √12

Gli antipoli dei lati sono uguali sugli assi dell’ellisse:


𝜌𝑥20𝑥0 ℎ 𝜌𝑦20𝑦0 𝑏
̅̅̅̅
𝐺𝐴 = = ̅̅̅̅
𝐺𝐵 = =
ℎ/2 6 𝑏/2 6

Il nocciolo è quindi un rombo le cui diagonali coincidono con i terzi medi delle mediane. Infine, i
moduli di resistenza rispetto agli assi baricentrici risultano:
𝐽𝑥0𝑥0 𝑏ℎ2 𝐽𝑦0𝑦0 𝑏 2 ℎ
𝑊𝑥0𝑥0 = = 𝑊𝑦0𝑦0 = =
ℎ/2 6 𝑏/2 6

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Nota: considerando la figura rettangolare dell’Esempio 8 come una piastra, la variazione del punto
di applicazione di uno sforzo normale N, rispetto al nocciolo centrale di inerzia, determina la
modifica dello stato tensionale interno alla piastra stessa. Nella figura, l’eccentricità, e, specifica il
posizionamento del punto di applicazione dello sforzo normale N rispetto al baricentro della
piastra.

Compressione

Compressione eccentrica

Pressoflessione

Esempio 9
Dato il cerchio in figura, determinare l’ellisse ed il nocciolo
centrale di inerzia.

Il momento di inerzia rispetto ad un asse x0 passante per il


baricentro G vale:
𝑟
2
𝜋𝑟 4
𝐽𝐺 = ∫ 𝑟 2𝜋 𝑟 𝑑𝑟 =
0 2
Belluzzi, Odone. Scienza delle
Costruzioni, vol. 1 Zanichelli, 1982.

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Il momento di inerzia rispetto ad un diametro d vale:
𝐽𝐺 𝜋𝑟 4
𝐽𝑑 = =
2 4

L’ellisse centrale di inerzia è un cerchio il cui raggio è dato dalla:

2
𝐽𝑑 𝑟 2 𝑟
𝜌 = = ⇒ 𝜌=
𝐴 4 2

Il nocciolo centrale di inerzia è un cerchio di raggio:


𝜌2 𝑟
𝑤= =
𝑟 4

Esempio 10
Data la trave a T, riportata in figura con le misure in cm, calcolare l’ellisse ed il nocciolo centrale di
inerzia.

La sezione rappresentata in figura è simmetrica rispetto


all’asse YG. A priori è possibile affermare quindi che il
baricentro sarà individuato su tale asse.

L’area della sezione vale:


𝐴 = 700 × 150 + 550 × 200 = 215 × 103 mm2

Il momento statico rispetto all’asse x vale:


𝑆𝑥 = (700 × 150) × 625 + (550 × 200) × 275 = 95.87 × 106 mm3

La coordinata del baricentro yG vale:


𝑆𝑥
𝑌 ′ = 𝑦𝐺 = = 445.9 mm
𝐴

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Calcoliamo i momenti di inerzia rispetto agli assi baricentrici considerando il contributo delle
diverse aree separatamente:
700 × 1503 200 × 5503
𝐼𝑋𝐺 = + 105000 × 179.12 + + 110000 × 1790.92
12 12
9 4
= 9.55 × 10 mm

150 × 7003 550 × 2003


𝐼𝑌𝐺 = + = 4.65 × 109 mm4
12 12

L’ellisse di inerzia si traccia quindi disponendo i semidiametri 𝜌𝑥 e 𝜌𝑦 perpendicolarmente agli


assi YG e XG. I raggi di inerzia valgono:
𝐽𝑋𝐺 9.55 × 109
𝜌𝑥 = √ =√ = 210.8 mm
𝐴 215 × 103

𝐽𝑌𝐺 4.65 × 109


𝜌𝑦 = √ =√ = 147 mm
𝐴 215 × 103

Il nocciolo centrale di inerzia si determina sfruttando la posizione di alcuni punti fondamentali,


determinata calcolando la loro distanza dal baricentro G, quindi tracciando il luogo geometrico
unendo i punti ottenuti. Determiniamo le posizioni dei punti A, B, C, e D:

𝜌𝑥 2
̅̅̅̅ =
𝐴𝐺 = 100 mm
445.9

𝜌𝑥 2
̅̅̅̅
𝐵𝐺 = = 175 mm
254.1

𝜌𝑦 2
̅̅̅̅ = ̅̅̅̅
𝐶𝐺 𝐷𝐺 = = 62 mm
350

17
La definizione del nocciolo centrale di inerzia di una trave a T richiede la determinazione di due
ulteriori punti rispetto ad una sezione rettangolare. Questi, indicati nella figura come E ed F,
possono essere individuati mediante il calcolo analitico dell’antipol E’ della retta e, oppure,
graficamente, ricavando le distanze degli antipoli E’ ed E’’ rispetto a G utilizzando la costruzione
grafica:
̅̅̅̅̅
𝐺𝐸′ = 666 mm
̅̅̅̅̅̅
𝐺𝐸′′ = 303 mm

Si possono determinare ora le coordinate dei punti E ed F:


𝜌𝑦 2
𝑥𝐸 = = 71.3 mm
̅̅̅̅̅̅
𝐺𝐸′′

𝜌𝑥 2
𝑦𝐸 = = 66.7 mm
̅̅̅̅̅
𝐺𝐸′

Unendo i punti A, E, C, B, D, e F si determina il nocciolo centrale di inerzia della trave a T.

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