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0-CALCOLO VETTORIALE ———————————————————————————————————————————————– 0-01 - Dimostrare che i vettori

x y + zˆ

xˆ y + 5ˆz

x + yˆ z

formano un triangolo rettangolo.

———————————————————————————————————————————————–

0-02 - Dimostrare che se a + b + c = 0

(cio`e se i tre vettori formano un triangolo) allora:

a × c = c × b = b × a

da queste tre relazioni dedurre il teorema dei seni. ———————————————————————————————————————————————– 0-03 - Dato un generico quadrilatero ABCD , dimostrare che il quadrilatero che ha per vertici i punti di mezzo dei suoi lati `e un parallelogramma.

Suggerimento :

———————————————————————————————————————————————– 0-04 - Utilizzando le propriet`a del prodotto scalare, dimostrare la relazione trigonometrica:

AB + BC + CD + DA = 0 .

cos ( α β ) = cos α cos β

+ sin α sin β

———————————————————————————————————————————————– 0-05 - Dimostrare che se la somma di due vettori `e perpendicolare alla loro differenza, i due vettori hanno modulo uguale. ———————————————————————————————————————————————– 0-06 - Determinare i due vettori a e b che sodisfano le relazioni:

a + b = 2ˆx yˆ

a b = xˆ + 2ˆy

e l’angolo da essi formato. ———————————————————————————————————————————————– 0-07 - Utilizzando le propriet`a del prodotto scalare, dimostrare il teorema di Carnot. ———————————————————————————————————————————————– 0-08 - Dato il vettore del piano xy :

v = a xˆ+ b yˆ

Scrivere l’espressione dei due vettori dello stesso piano c he sono perpendicolari a v ed hanno lo stesso modulo. Una volta scritti i due vettori potete ragionare su come scri vere l’espressione di tutti i vettori dello spazio (cio`e con componente z non nulla) che hanno la stessa propriet`a. ———————————————————————————————————————————————–

0-09 - Centro di massa Date due particelle di massa m 1 e m 2 che si trovano nei punti P 1 e P 2 ed i loro vettori posizione r 1 ed r 2 , il loro centro di massa `e definito come il punto C che ha per vettore posizione:

C = m 1 r

r

1 + m 2 r 2

m 1 + m 2

Dimostrare che C appartiene al segmento P 1 P 2 .

Per completare la formulazione matematica del problema bisogna specificare, cosa ovvia in fisica, che m 1 ed m 2 sono positive.

y

P 1 C P 2 r 1 r C r 2
P 1
C
P
2
r 1
r C
r 2

x

———————————————————————————————————————————————– 0-10 - Dati due vettori a e b e le loro componenti in una terna cartesiana ortogonale dimo strare che:

a × b =

yˆ

a x a y a z

b x b y

xˆ

zˆ

b

z

———————————————————————————————————————————————– 0-11 - Prodotto triplo Dati tre vettori a , b e c e le loro componenti in una terna cartesiana ortogonale dimo strare che:

E verificare che:

a · ( b × c )=

a x a y a z b x b y c x c y

b

c

z

z

a · ( b × c)= b · ( c × a )= c · ( a × b )

———————————————————————————————————————————————– 0-12 - Divisione scalare tra vettori ? Dato un vettore v `e possibile determinare un vettore x tale che si abbia:

x · v = 1?

La risposta ci fa capire perch`e non ha senso definire il reciproco di un vettore e quindi non ha senso definire una ’divisione scalare’ fra vettori. ———————————————————————————————————————————————–

1-CINEMATICA E DINAMICA DEL PUNTO ———————————————————————————————————————————————– 1-01 - Durante un sorpasso, due automobili A e B stanno procedendo parallelamente su una strada rettilinea con velocit`a v A e v B . Quando A si trova ad una distanza d , misurata lungo l’asse della strada, dietro B , il conducente rinuncia al sorpasso ed inizia a rallentare con accelerazio ne a . Dimostrare che il sorpasso non avviene se v A v B <

2 ad e verificare dimensionalmente questa espressione. Nel caso contrario, calcolare il tempo a cui avviene, misurato a partire dall’istante in cui A inizia a rallentare. ———————————————————————————————————————————————–

1-02 - Un proiettile viene lanciato dal suolo con velocit`a inizi ale v o e deve colpire un punto sul suolo distante d dal punto di lancio.

a) Calcolare l’angolo che v o deve formare con il piano orizzontale.

b) Calcolare il valore minimo di v o necessario affinch`e il proiettile rag-

giunga il bersaglio.

Soluzione

y

v o θ d
v o
θ
d

x

a) Scegliamo l’asse x lungo la congiungente tra il punto di lancio ed il bersaglio, c on l’origine nel punto di lancio e diretto verso il

bersaglio; e l’asse y diretto verticalmente rispetto al suolo, verso l’alto. Poich`e il moto nel campo della forza di gravit`a `e un moto piano, il proiettile pu`o raggiungere il bersaglio solo se v o giace nel piano xy . Nel sistema di riferimento scelto l’accelerazione di gravit`a `e data

da g yˆ; indicando con θ l’angolo che v o forma con l’asse x , le coordinate x e y del proiettile in funzione del tempo t (scegliendo t = 0 all’istante del lancio) sono date da:

x = v o cos θt

si annulla per t = 0 (istante del lancio) e t = 2 v o sin θ (istante in cui il proiettile colpisce il suolo); sostituendo que st’ultima espressione in quella di x otterremo la coordinata x del punto d’impatto, x i ; x i `e dunque la gittata del proiettile:

y

;

1

y = v o sin θt 2 gt 2

( )

g

x i = 2 v o 2 sin θ cos θ = v o 2 sin 2 θ

g

g

(*)

imponendo che x i sia uguale a d otteniamo:

b) dalla (*) osserviamo che, per un dato valore di v o , il valore massimo possibile della gittata si ha per θ = π :

x

perch`e il proiettile raggiunga il bersaglio tale valore deve essere maggiore o uguale a d , quindi la condizione richiesta si scrive: v o gd.

sin 2θ = dg 2

v

o

da cui si ricava l’espressione di θ .

4

imax = v o

g

2

————————

In alternativa possiamo utilizzare l’equazione cartesiana de lla traiettoria:

Ricaviamo t dalla prima delle (*) e lo sostituiamo nella seconda:

t

Imponendo y = 0 in quest’ultima equazione troviamo le coordinate x dei due punti in cui la palla si trova al livello del suolo, che son o il punto di lancio ed il punto d’impatto.

———————————————————————————————————————————————–

=

v o θ

cos

y = tan θ x 1 2 g

v

2

o

1

cos 2 θ x 2

1-03 - Un pallone viene lanciato dal suolo al tempo t = 0 con velocit`a iniziale v o e raggiunge la quota h al tempo t = t o .

a) Calcolare il modulo della velocit`a iniziale in funzione di h, t o , θ ;

b) dimostrare che il secondo passaggio dalla quota h avviene al tempo

t 1 = t 2h o g .

Trascurare la resistenza dell’aria.

Soluzione

y t o h v o θ x
y
t o
h
v o
θ
x

a) Scegliendo il sistema di riferimento come in figura, la coord inata y del pallone in funzione del tempo `e data da:

y ( t ) = v o sin θt 2 gt 2

imponendo che per t = t o y ( t ) sia uguale ad h otteniamo:

v

b) ponendo nella (*) y ( t ) = h e risolvendo l’equazione in t otteniamo i due tempi di passaggio dalla quota h :

t

sostituendo v o da (**) ( o meglio, per rendere pi`u semplici i passaggi, v o sin θ = h o + 1 2 gt o ) otteniamo le due soluzioni t = t o e t = 2 h

1

(**)

(*)

o = h + 1 2 gt 2

t

o
o

o

sin θ

v o sin θ ± v

2

o

sin 2 θ 2 gh

=

g

t

t o g .

———————————————————————————————————————————————–

1-04 - Vogliamo far superare ad una palla il dislivello rappresen tato

in figura.

a) Dati θ e d o , calcolare il valore minimo del modulo della velocit`a

iniziale;

b) nel caso in cui il modulo della velocit`a iniziale assuma t ale valore

minimo, calcolare d in funzione di θ , d o ed h . Trascurare la resistenza dell’aria.

v o θ d o h d
v o
θ
d o
h
d

Soluzione

Scegliamo l’origine del sistema di riferimento nel punto di la ncio, l’asse x orizzontale verso destra e l’asse y verticale verso l’alto; l’equazione della traiettoria si scrive:

y

a) Imponiamo che tale traiettoria sfiori lo spigolo in alto del d islivello, cio`e passi dal punto ( d o , 0) :

0 = tan θ d o 1 2 g

Il valore di v o che si ottiene da quest’ultima espressione `e il valore minimo ric hiesto, perch`e per valori maggiori la palla andr`a oltre lo spigolo. Sostituendo tale espressione nella (*) ed imponendo y = h otteniamo un’equazione in x le cui soluzioni sono le coordinate x dei punti di passaggio della traiettoria dalla quota h :

= tan θ x 1 2 g

v

v

2

o

1

cos 2 θ x 2

cos 2 θ d

2

1

2

o

( )

2

v =

o

gd o sin(2 θ )

o

x = d o 1 1 + 4

La prima soluzione, negativa, `e relativa al passaggio della tr aiettoria prolungata all’indietro dalla quota h ; la seconda `e la coordinata del punto d’impatto. Per ricavare d dobbiamo sottrarre d o da questa coordinata:

d o tan θ

h

2

d = d o 1 + 4

———————– L’espressione di v si pu`o anche ottenere imponendo che la gittata sia uguale a d o . ———————– Provate a trovare d scrivendo l’equazione cartesiana della traiettoria in un siste ma con l’origine nello spigolo del dislivello.

———————————————————————————————————————————————–

d o tan θ 1

h

2

o

2

1-05 - Un pallone viene lanciato dalla posizione indicata in figur a con una velocit`a iniziale v o che forma un angolo π con l’orizzontale . Calcolare il valore minimo

4

di v o affinch`e il pallone cada sul tetto di un edificio di altezza h che si trova a

distanza d dal punto di lancio. Trascurare la resistenza dell’aria.

Soluzione

h v o π 4
h
v o
π
4

d

Calcoliamo il valore di v o per il quale il pallone tocca il vertice dell’edificio; per va lori di v o maggiori il pallone superer`a tale vertice e ricadr`a sul tetto. Scegliendo l’origine del sistema di riferimento nel punto di l ancio del pallone, le sue coordinate in funzione del tempo sono date da:

x ( t ) = v o cos π t

uguagliandole alle coordinate del vertice dell’edificio:

v o cos π t = d ;

otteniamo un sistema di equazioni in t e v o che ha per soluzioni positive:

y ( t ) = v o sin π t 1 2 gt 2

4

1

4

;

v o sin π t 2 gt 2 = h

4

4

v o =

notiamo che tali soluzioni hanno significato fisico solo se d > h ; perch`e ? Non essendo indicata nel problema la larghezza dell’edificio, non consideriamo la possibilit`a che il pallone lo superi e ricad a dall’altro lato. Data tale larghezza, potremmo calcolare anche il valore massi mo di v o .

———————————————————————————————————————————————– 1-06 - Una palla viene lanciata e rimbalza elasticamente sulla sommit`a di una parete. Date le quantit`a v o , θ, h indicate in figura, calcolare la distanza d dalla parete alla quale la palla ricade. Trascurare la resistenza dell’aria.

gd

2

d

h

;

t =

d

v o cos ( π ) 4
v o cos ( π
)
4
h v o θ
h
v o
θ

Soluzione

cos 2 θ

= v

d

= v

2

o

2

o

g

sinθ cos θ

g

tan θ + tan 2 θ

1 + 1

2 gh

2

v

o

sin 2 θ

v

o

2 gh

2

cos 2 θ =

Notate la condizione per la quale l’argomento della radice `e positivo.

———————————————————————————————————————————————–

1-07 - Una palla viene lanciata contro una parete e rimbalza elast i- camente. Date le quantit`a v o , θ, d o indicate in figura, calcolare la dis- tanza d dalla parete alla quale la palla ricade. Trascurare la resis tenza dell’aria.

Soluzione

d + d o = gittata della caduta libera = v o 2 sin 2 θ

g

d

e d o sono distanze, quindi sono quantit`a positive.

v o θ d o
v
o
θ
d
o

d

———————————————————————————————————————————————–

A v

1-08 - Un aereo A che sta volando ad una quota h a velocit`a costante v deve sganciare su un naufrago N un kit di soccorso. Calcolare, in funzione di g e delle quantit`a date in precedenza, la distanza d in figura al momento del lancio. Trascurare la resistenza dell’aria.

Soluzione - Scegliendo il sistema di riferimento come in figura (lo zero sta sul piede della perpendicolare da A al momento del lancio) le coordinate del kit in funzione del t empo sono date da:

x ( t ) = vt

Affinch`e il lancio possa dirsi riuscito, la traiettoria del kit de ve passare dalla posizione del

naufrago, cio`e dal punto di coordinate ( d, 0) , quindi dobbiamo imporre le condizioni:

a = vt

Queste due equazioni costituiscono un sistema nelle incognite t e d ; la seconda ci permette di

ricavare il tempo a cui il kit tocca l’acqua. Sostituendo il va lore di t cos`ı ottenuto nella prima, ricaviamo il valore di d :

t

L’aereo dovr`a sganciare il kit quando la perpendicolare al l ivello dell’acqua si trova a distanza d dal naufrago.

———————————————————————————————————————————————–

1-09 - Un aereo A deve sganciare su un naufrago N un kit di soccorso. Utilizzando le quantit`a indicate in figura dimostrare che al momento dello sgancio il pilota deve vedere

che al momento dello sgancio il pilota deve vedere h N d y v h  

h

N

N

d
d

y

y
v
v

v

h

 
h  
h  
 

d

x

;

y ( t ) = h 1 2 gt 2

;

;

0 = h 1 2 gt 2

d = v 2 h g
d = v 2 h
g

= 2 h

g

A v θ h N
A v
θ
h
N

il naufrago sotto un angolo θ dato da tan θ =

———————————————————————————————————————————————– 1-10 - La legge di gravit`a `e uguale per tutti Un ragazzo vuol far cadere dei bei frutti da un albero lancian do un sasso con una fionda. Punta il lancio mirando esattamente sui frutti, ma questi sono ben maturi ed il caso v uole che si stacchino dall’albero proprio al momento del lancio. Dimostrare che il sasso colpisce i frutti. ———————————————————————————————————————————————–

hg 2v 2 .

1-10 - Un oggetto viene lasciato cadere da una quota h , partendo da fermo.

Nello stesso istante in cui l’oggetto viene lasciato cadere , un proiettile viene lanciato dal suolo.

a) Calcolare, in funzione delle quantit`a indicate in figura , l’angolo con cui il

proiettile deve essere lanciato affinch`e colpisca l’oggetto ;

b) calcolare il valore minimo del modulo della velocit`a ini ziale del proiettile

affinch`e l’impatto avvenga al di sopra del livello del suolo. Trascurare la resistenza dell’aria.

h v o θ d
h
v o
θ
d

Soluzione

Scegliamo un sistema di riferimento con l’origine nella posizi one iniziale del proiettile, l’asse x orizzontale e rivolto verso destra, l’asse y

verticale e rivolto verso l’alto e fissiamo t = 0 all’istante del lancio. Le coordinate dell’oggetto e del proiettile in funzione del tempo (leggi orarie del moto) si scrivono:

x o ( t ) = d

;

y o ( t ) = h 1 2 gt 2

x p ( t ) = v o cos( θ ) t

a) affinch`e il proiettile colpisca l’oggetto, le loro coordin ate x ed y devono essere uguali in un istante da determinare. Abbiamo dunq ue due equazioni nelle incognite t e θ :

d = v o cos( θ ) t

dalla prima ricaviamo (indicando con t i l’istante dell’impatto) :

(la velocit`a iniziale del proiettile deve puntare alla posi zione iniziale dell’oggetto).

b) Dobbiamo imporre che la coordinata y del punto di impatto sia positiva o nulla; a tal fine sostituiamo l’ espressione dell’istante

dell’impatto (*) in y o ( t ) :

y o ( t i ) = h 1 2 g

con qualche passaggio algebrico ed utilizzando la relazione

v

Si deve ottenere lo stesso risultato sostituendo t i in y p ( t ) . ——————————————– Si pu`o ottenere lo stesso risultato considerando che, nel caso lim ite in cui l’urto avviene al suolo, la gittata del proiettile d eve essere uguale a d :

e sostituendo nella seconda otteniamo tan θ = h

;

y p ( t ) = v o sin( θ ) t 2 gt 2

2 gt 2

d

1

;

h 1 2 gt 2 = v o sin( θ ) t 1

h = v o sin( θ ) t

t i =

d

v o cos θ

(*)

v o cos θ 2 0.

d

(**).

1

2 θ = 1 + tan 2 θ

cos

otteniamo:

2

o

1 2 gh 1 + h 2

d

v

2

o

sin 2 θ

g

= d

Utilizzando la relazione:

cos θ = cot θ 1 2 θ = cot θ 1 + tan 2 θ = h 1 + h 2 si riottiene il valore limite in (**).

1

cos

d

d

sin θ

———————————————————————————————————————————————– 1-11 - Due palloni, che assimiliamo a due punti materiali, vengon o lanciati dal suolo allo stesso instante, da due punti distanti d e con le velocit`a iniziali indicate in figura (il secondo viene lanciato verticalmente). Determ inare θ affinch`e i

palloni si incontrino e l’istante di tempo a cui avviene l’in contro in funzione di v 1 , v 2 e d . Trascurare la resistenza dell’aria.

Soluzione

v v 1 2 θ d
v
v
1
2
θ
d

Scegliamo un sistema di riferimento con l’origine nella posizi one iniziale del primo pallone, l’asse x orizzontale e rivolto verso destra, l’asse

y verticale e rivolto verso l’alto e fissiamo t = 0 all’istante dei lanci simultanei. Le coordinate dei due palloni in funzione del tempo (leggi orarie del moto) si scrivono:

x 1 ( t ) = v 1 cos θt

x 2 ( t ) = d ; y 2 ( t ) = v 2 t 1 2 gt 2 affinch`e i due palloni si incontrino, le loro coordinate x ed y devono essere uguali in un istante da determinare. Abbiamo dunq ue due equazioni nelle incognite t e θ . La soluzione `e particolarmente semplice perch`e l’acceler azione `e la stessa per entrambi, e perch`e partono nello stesso istante: l’uguaglianza delle coodinate y 1 e y 2 si riduce, eliminando il caso banale t = 0, ad una equazione in θ che ha per soluzione: sinθ = v 2

;

y 1 ( t ) = v 1 sin θt 2 gt 2

1

v 1

l’uguaglianza delle x si scrive invece : v 1 cos θt = d

t o =

d

d

d

v 1 1 v 2

v

1

v 1 2 v 2 2

v 1 cos θ =

2 =

dove t o `e l’istante in cui si incontrano. Notate che sia dall’espressione di sin θ che da quella di t o si deduce che si incontrano solo se v 1 > v 2 .

———————————————————————————————————————————————– 1-12 - Due palloni, che assimiliamo a due punti materiali, venngo no lanciati dal suolo allo stesso instante, da due punti distanti d e con le velocit`a iniziali indicate in figura. Dati v 1 , v 2 e θ 1 , determinare θ 2 affinch`e i palloni si incontrino e l’istante di tempo a cui avviene l’incontro. Trascurare la resistenza dell’ari a.

v v 2 1 θ d 1 θ 2
v
v
2
1
θ
d
1
θ
2

Soluzione

Scegliamo un sistema di riferimento con l’origine nella posizi one iniziale del primo pallone, l’asse x orizzontale e rivolto verso destra, l’asse

y verticale e rivolto verso l’alto e fissiamo t = 0 all’istante dei lanci simultanei. Le coordinate dei due palloni in funzione del tempo (leggi orarie del moto) si scrivono:

x 1 ( t ) = v 1 cos θ 1 t

x 2 ( t ) = d v 2 cos θ 2 t

affinch`e i due palloni si incontrino, le loro coordinate x ed y devono essere uguali in un istante da determinare. Abbiamo dunq ue due equazioni nelle incognite t e θ 2 . La soluzione `e particolarmente semplice perch`e l’acceler azione `e la stessa per entrambi, e perch`e partono nello stesso istante: l’uguaglianza delle coodinate y 1 e y 2 si riduce, eliminando il caso banale t = 0, ad una equazione in θ 2 che ha per soluzione: sinθ 2 = v 2 sin θ 1

l’uguaglianza delle x si scrive invece : v 1 cos θ 1 t = d v 2 cos θ 2 t t o =

dove t o `e l’istante in cui si incontrano, e dove bisogna sostituire l’espr essione di θ 2 scritta in precedenza. Notate che le condizioni ricavate riguardano l’intersezio ne delle traiettorie, che potrebbero incontrarsi anche al d isotto del livello

del suolo; per richiedere che si incontrino al disopra, dovremmo imporre qualche ulteriore condizione sui moduli delle velocit`a.

———————————————————————————————————————————————–

;

1

y 1 ( t ) = v 1 sin θ 1 t 2 gt 2

;

1

y 2 ( t ) = v 2 sin θ 2 t 2 gt 2

v

1

d

v 1 cos θ 1 + v 2 cos θ 2

1-13 - Un aereo sta volando orizzontalmente ad una quota h con velocit`a costante v a ;

un proiettile viene lanciato dal suolo con la velocit`a iniz iale indicata in figura, nell’istante

in cui l’aereo passa dalla verticale.

Calcolare, in funzione di v o e v a , l’angolo θ con cui bisogna lanciare il proiettile affinch`e esso colpisca l’aereo ed il valore minimo di v o in funzione di h , v a e dell’accelerazione di

gravit`a. Trascurare la resistenza dell’aria.

Soluzione

v a h v o θ
v a
h
v o
θ

Scegliamo un sistema di riferimento con l’origine nella posizi one iniziale del proiettile, l’asse x orizzontale e rivolto verso destra, l’asse y verticale e rivolto verso l’alto e fissiamo t = 0 all’istante del lancio. Le coordinate dell’aereo e del proie ttile in funzione del tempo (leggi orarie del moto) si scrivono:

x

a ( t ) = v a t

;

y a ( t ) = h

x

p ( t ) = v o cos( θ ) t

;

y p ( t ) = v o sin( θ ) t 1 2 gt 2

affinch`e i due palloni si incontrino, le loro coordinate x ed y devono essere uguali in un istante da determinare. Abbiamo dunq ue due

equazioni nelle incognite t e θ :

v a t = v o cos θt

La prima equazione (escludendo il caso banale t = 0 e dividendo per t ) permette di ricavare il valore di θ : cosθ = v a

;

h = v o sin θt 1 2 gt 2

v o

(*)

`e evidente che v o deve essere maggiore di v a , ma non basta : la seconda equazione permette di ricavare il tem po dell’impatto; `e

un’equazione di secondo grado in t che ha soluzioni reali per:

v

Se questa condizione `e verificata l’equazione ha due soluzion i che corrispondono ai due istanti in cui la traiettoria parabolica del proiettile incontra quella dell‘aereo oppure una (due soluzioni coinci denti) che corrisponde al caso in cui l’impatto avviene alla som mit`a della traiettoria del proiettile.

Si ottiene, ovviamente, lo stesso risultato scrivendo l’espression e della quota massima del proiettile ed imponendo che essa sia maggiore

o uguale ad h :

2

o

sin 2 θ 2gh 0

(ricavando sin 2 θ dalla (*))

v v a + 2gh

o

2

2

v

2

o

sin 2 θ

2

g

h

———————————————————————————————————————————————– 1-14 - Un aereo sta volando orizzontalmente ad una quota h con velocit`a costante v a ; nell’istante in cui l’aereo passa dalla verticale rispetto ad un cannone situato al suolo, l’areo lascia cadere una bomba ed il cannone spara un proiett ile con velocit`a iniziale ( v o > v a ). a) Calcolare, in funzione delle quantit`a date in precedenz a, il valore dell’angolo θ neces- sario perch`e il proiettile colpisca la bomba ed il tempo a cu i avviene l’impatto. b)Dimostrare che , affinch`e l’impatto avvenga ad una quota mag giore di h , si deve avere:

v o 2 v a 2 + gh . Trascurare la resistenza dell’aria.

v

a

a 2 + gh . Trascurare la resistenza dell’aria. v a h v o θ v
h v o θ
h
v
o
θ

v

o

2

Soluzione

Scegliamo un sistema di riferimento con l’origine nella posizi one iniziale del proiettile, l’asse x orizzontale e rivolto verso destra, l’asse y verticale e rivolto verso l’alto e fissiamo t = 0 all’istante del lancio.

a) Le coordinate della bomba e del proiettile in funzione del tempo (leggi orarie del moto) si scrivono:

x b ( t ) = v a t

x p ( t ) = v o cos( θ ) t

affinch`e i due ordigni si incontrino, le loro coordinate x ed y devono essere uguali in un istante da determinare. Abbiamo dunq ue due

equazioni nelle incognite t e θ :

v a t = v o cos( θ ) t

La prima equazione (escludendo il caso banale t = 0 e dividendo per t ) permette di ricavare il valore di θ :

la

;

y b ( t ) = h 1 2 gt 2

;

;

y p ( t ) = v o sin( θ ) t 2 gt 2

h = v o sin( θ ) t

1

cos ( θ ) = v a

v

o

(*)

seconda equazione permette di ricavare il tempo dell’impa tto:

h

t = v o sin( θ ) =

(dalla (*) )

=

h

v o 2 v a 2

b) Sostituendo quest’ultima espressione di t in quella di di y b o di y p si ottiene l’espressione della quota a cui avviene l’impatto:

h i = h 1

ed imponendo che h i sia maggiore di h si ricava la condizione cercata.

1

2 g

v o 2 v a 2

h

2

———————————————————————————————————————————————-

1-15 - Un proiettile viene sparato con velocit`a iniziale orizzo ntale e colpisce un

bersaglio situato a distanza nella posizione indicata in figura. Calcolare, in funzione

di g, ℓ, e d , il tempo dell’impatto e il modulo della velocit`a iniziale del proiettile.

Trascurare la resistenza dell’aria.

Soluzione

v o ℓ
v o

d

Scegliamo l’origine del sistema di riferimento nel punto di partenza del proiettile, l’asse x orizzontale e rivolto verso destra, l’asse y rivolto verso l’alto; le leggi orarie del moto si scrivono:

x ( t ) = v o t

indicando con t o il tempo dell’impatto ed imponendo che esso avvenga nel punto d i coordinate ( ℓ, d ) , abbiamo:

= v o t o

Dalla prima equazione ricaviamo

;

;

y ( t ) = 2 gt 2

d = 1 2 gt

2

o

1

t o = o

v

e sostituendo questa espressione nella seconda:

v

2

o

= gℓ 2

d

2

———————————————————————————————————————————————–

1-16 - Gittata massima lungo una collina Una collina `e inclinata di un angolo ϕ rispetto alla di- rezione orizzontale. Una palla viene lanciata dalla sua som - mit`a con una velocit`a iniziale che forma un angolo α con l’orizzontale. Dimostrare che, a parit`a di modulo della ve - locit`a iniziale, l’angolo di gittata massima, misurata lu ngo la collina, `e dato da α max = π ϕ

4

2 .

Soluzione

y ′ y v ϕ g α ϕ x ϕ
y ′
y
v
ϕ g
α
ϕ
x
ϕ

x

Scegliamo il sistema di riferimento x y : con questa scelta potremo rivolvere il problema cercando l’i ntersezione con l’asse y = 0, come nel caso della gittata su un piano orizzontale; la differenza sta nel fatto che in questo sistema g ha entrambe le componenti non nulle.

v = v cos ( α + ϕ x + v sin ( α + ϕ y ;

Le leggi orarie del moto del pallone ( t = 0 al momento del lancio):

x ( t ) = v cos ( α + ϕ ) t + 1 2 g sin ( ϕ ) t 2

Ora non conviene scrivere esplicitamente l’equazione della t raiettoria, che `e una parabola con l’asse obliquo rispetto agl i assi coordinati. Procediamo in questo modo: imponendo y ( t ) = 0 e risolvendo per t ricaviamo il tempo t o a cui il pallone cade sulla collina; la soluzione

t = 0 corrisponde al momento del lancio, l’altra soluzione `e data d a:

sostituendo questa espressione in x ( t ) otteniamo la coordinata x del punto d’impatto, cio`e la gittata, che indichiamo

con d :

d = v cos ( α + ϕ ) 2 v sin ( α + ϕ ) + 1

g = g sin ( ϕ x g cos ( ϕ y

y ( t ) =

v sin ( α + ϕ ) t 1 2 g cos ( ϕ ) t 2

;

t o = 2 v sin ( α + ϕ ) g cos ( ϕ )

2 g sin ( ϕ ) 4 v 2 sin 2 ( α + ϕ ) = 2 v 2 sin ( α + ϕ ) cos ( α + ϕ ) + sin ( ϕ ) sin ( α + ϕ ) = 2 v 2 sin ( α + ϕ )cos ( α )

g 2 cos 2 ( ϕ )

g cos ( ϕ )

cos ( ϕ )

g cos 2 ( ϕ )

g cos ( ϕ )

L’epressione della gittata `e dunque abbastanza semplice e pote te verificare che per ϕ = 0 si riduce a quella che abbiamo ricavato nel caso

di gittata su un piano orizziontale . Dobbiamo ora cercare il valore di α per cui si ha il massimo di d ; deriviamo quindi rispetto ad α :

d =

d si annulla per

Dovremmo ancora verificare che si tratta effettivamente di un m assimo, ma questo possiamo farlo ragionando su cosa succede quando α aumenta o diminuisce rispetto ad α max , oppure considerare l’analogia col caso di gittata in un piano.

————————

Se in alternativa vogliamo lavorare nel sistema xy dovremo scrivere l’equazione della traiettoria della palla che gi`a conosciamo (la palla parte dall’origine):

y

e

x = d cos ϕ

In queste equazioni il parametro d `e la distanza dall’origine per i punti della retta nel secondo quadrante, mentre per i punti nel quarto

quadrante tale distanza `e d ; ricavando d otterremo dunque direttamente la gittata. Sostituendo quest e due equazioni nella prima

otteniamo:

d sin ϕ = d sin α α cos ϕ 1 2 g

g cos 2 ( ϕ ) [cos ( α + ϕ )cos ( α ) sin ( α + ϕ )sin ( α )] = g cos 2 ( ϕ ) cos (2α + ϕ )

2α + ϕ = π

2

, otteniamo dunque α max dato nel testo.

2 v 2

2

v 2

= sin α

cos

α x

1

2 g

1

v 2 cos 2 α x 2

studiarne l’intersezione con la retta inclinata come la coll ina. Conviene scrivere l’equazione di tale retta in forma par ametrica (*):

;

cos

y = d sin ϕ

v 2 cos 2 α d 2 cos 2 ϕ

1

Che risolta per d ci dar`a i punti di intersezione. Eliminando la soluzione d = 0 che corrisponde al punto di partenza e moltiplicando ambo

i membri per cos 2 α otteniamo:

sin ϕ cos 2 α + sin α cos ϕ cos α =

e con pochi altri passaggi riotteniamo la gittata calcolata pr ima, cambiata di segno perch`e l’intersezione si trova nel quar to quadrante.

————————

(*) x = f ( d ) e y = g ( d ) costituiscono le equazioni parametriche di una curva nel pian o nel senso che, per d che varia in un certo intervallo ( da −∞ a + nel nostro caso ), il punto di coordinate f ( d ) e g ( d ) descrive tutta la curva. Ad ogni valore di d corrisponde un punto della curva e viceversa.

———————————————————————————————————————————————–

1 2 g

1 2 d cos 2 ϕ

v

1-17 - La pista di Nard`o Sia ρ il raggio di curvatura della curva di una strada orizzontale . Se µ s `e il coefficiente di attrito statico tra le ruote di un’automob ile e la strada, dimostrare che la velocit`a massima (in modulo) a lla quale

l’automobile pu`o viaggiare senza sbandare `e data da µ s . Considerare poi il caso in cui la strada sia inclinata di un an - golo ϕ trasversalmente alla direzione di marcia. Dimostrare che s e l’automobile percorre la strada ad una velocit`a (in modulo ) data da tan ϕ = ρg , allora le ruote non subiscono sollecitazioni trasversali alla direzione di marcia. Sulla base di queste considerazioni si costruis- cono piste circolari ed inclinate trasversalmente per gare o per prove sui prototipi di automobile.

Soluzione

2

v

y N π − ϕ 2 ϕ x f s g ϕ
y
N
π
− ϕ
2
ϕ
x
f
s
g
ϕ

Se l’automobile percorre la strada a velocit`a di modulo costa nte v (moto circolare unifirme), l’accelerazione ha solo componen te normale,

diretta orizzontalmente verso l’interno della traiettoria e di modulo v 2 . Tale accelerazione deve essere fornita dalla forza di attrit o statico, che quindi agisce trasversalmente alle ruote, `e diretta verso l ’interno ed ha modulo ( m `e la massa dell’automobile):

f s = m v 2 µ s N = µ s mg da cui segue la diseguaglinza data nel testo. Pi`u interessante `e il caso in cui la strada `e inclinata. Se l’au to si mantiene alla stessa quota lungo la strada, la traiettoria `e ancora una circonferenza orizzontale e quindi l’accelerazione norma le dovr`a essere ancora orizzontale e rivolta verso l’interno. In figura `e rappresentata

la sezione trasversale della strada e le forze che agiscono sull’au tomobile. L’accelerazione normale dovr`a essere diretta lun go l’asse x . `e radente alla strada, ma il verso indicato in figura `e la nostra ipotesi iniziale,ma potrebbe, come vedremo, essere anche quel lo opposto. In questo caso sia f s che N hanno componenti lungo x e contribuiscono alla accelerazione normale.

f s

ρ

ρ

In definitiva la seconda legge di Newton F = m a si scrive:

(Se il moto `e circolare uniforme l’accelerazione ha solo com ponente normale e data la scelta del sistema di riferimento, uˆ N e xˆ coincidono). Le componenti x e y di questa equazione vettoriale si scrivono:

x : N sin ϕ + f s cos ϕ = m v 2

y :

Lungo z le componenti delle forze, e quindi anche quella dell’accel erazione, sono nulle. Questo sistema di equazioni in N ed f s ci permette di ricavare la reazione normale e la forza d’attr ito:

(*)

N = mg cos ϕ + m v 2 sin ϕ

N + f s + m g = m a = m a N = m v 2 uˆ N = m v ρ xˆ

ρ

2

ρ

N cos ϕ f s sin ϕ mg = 0

ρ

;

f s = m v 2 cos ϕ mg sin ϕ

ρ

Notate che il determinante dei coefficienti `e 1 o 1 a seconda di come si dispongono le righe. Questo `e dovuto al f atto che N e f s sono perpendicolari tra loro.

f s si annulla per tan ϕ = v 2 ; cio`e, a ϕ fissato, esiste un valore di v , lo chiamiamo v o , per cui la forza d’attrito statico trasversale `e nulla, ossia l’automobile procede come se fosse su una pista rettilinea, e d i fatto non c’`e bisogno di sterzare. Quella longitudinale, lo vedremo pi`u avanti, non `e comunque nulla. In questo caso l’acceleraz ione normale `e fornita dalla sola componente di N lungo x . L’anello di prova di Nard`o ha quattro piste con inclinazioni diverse, corrispondenti a quattro velocit`a da 100 a 240 kmh 1 e viene usato per provare le automobili in condizioni molto simili a quelle di un percorso rettileneo. Per velocit`a maggiori di v o f s in (*) `e positivo, quindi per mantenere l’auto sulla traiettoria `e necessaria una forza d’attrito nel verso rappresentato in figura. Mentre, per velocit`a minori di v o , f s `e negativo ed il verso `e opposto a quello rappresentato in figur a. ———————— Si pu`o ottenere lo stesso risultato (*) anche imponendo che la ri sultante delle forze lungo il piano inclinato sia nulla. Fatel o per esercizio.

———————————————————————————————————————————————– 1-18 - Trovare il raggio di curvatura del punto pi`u alto della tra iettoria di un pallone lanciato da terra con una velocit`a iniziale che forma una angolo α con l’orizzontale ed ha modulo v 0 . ———————————————————————————————————————————————– 1-19 - La pioggia sta cadendo verticalmente rispetto alla terra c on velocit`a costante V p . Da un’automobile che si muove con velocit`a costante V a la osserviamo cadere con un’inclinazione α rispetto alla verticale. Dimostrare che, conoscendo la velocit`a dell’automobile, possiamo calcol are quella della pioggia: V p = V a cot α . ———————————————————————————————————————————————–

ρg

1-20 - I due sistemi di riferimento rappresentati in figura giacci ono in un piano orizzontale; S `e inerziale, mentre S `e solidale con un vagone ferroviario, in figura visto dall’alto, che si sta muovendo con accelerazione cost ante A rispetto ad S . Un blocchetto, assimilabile ad un punto materiale che sciv ola senza attrito sul pavimento del vagone, viene lanciato dalla posizione in dicata in figura con la velocit`a iniziale v o orizzontale e perpendicolare all’asse x .

a) Scrivere le leggi orarie del moto , x’(t) ed y’(t), e l’equa zione cartesiana della

traiettoria y’(x’) del blocchetto;

b) calcolare la coordinata x del punto in cui il blocchetto urta contro la parete

opposta e il tempo a cui avviene l’impatto;

c) un osservatore nel sistema S che tipo di moto osserva ?

Soluzione

y

S S ′ y ′ b A ′ v o x ′ x, x ′
S
S ′
y ′
b
A
v
o
x ′
x, x ′
o

Nel sistema S , il blocchetto `e soggetto solo alla forza peso ed alla reazione del pavimento del vagone; in assenza di attrito, tale reazione `e normale ed equilibra la forza peso. L’accelerazione del bl occhetto `e dunque nulla. La relazione tra le accelerazioni nei due sistemi (trasformazioni di Galileo) `e la seguente:

a = a + A

in S il moto del blocchetto `e dunque uniformemente accelerato c on posizione iniziale r o = x o xˆ , velocit`a iniziale v o = v o yˆ ed accelerazione A = Axˆ .

a) Ponendo t = 0 al momento del lancio le coordinate del punto in funzione del tempo sono date da:

x ( t ) = x o 1 2 At 2

Queste due equazioni costituiscono l’equazione parametrica, con parametro t , della traiettoria; ricavando il parametro da una delle due e

sostituendolo nell’altra otteniamo l’equazione cartesiana:

x = x

a = A

;

y ( t ) = v

o

oppure

t

o

2 A

1

y

v

o 2

o 2( x o x )

A

y = v

b) x = x

o

2 A o 2

1

b

v

;

t = b

v

o

c) Nel sistema S l’accelerazione `e nulla; il moto `e dunque uniforme con vel ocit`a data da (trasformazioni di Galileo):

v = v T + v Dove v T `e la velocit`a del treno al momento del lancio. La posizione i niziale `e la posizione del blocchetto al momento del lancio.

———————————————————————————————————————————————– 1-21 - Considerare una pista circolare orizzontale di raggio R ; un pattinatore inizial- mente fermo in un punto della pista lancia un pallone imprime ndogli la velocit`a v rapp- resentata in figura e contemporamente inizia a pattinare lun go la pista con accelerazione tangenziale di modulo costante a .

a) calcolare il valore di a affinch`e il pattinatore possa riprendere il pallone;

b) calcolare il coefficiente di attrito statico tra la pista ed i pattini necessario affinch`e il

pattinatore non slitti trasversalmente lungo il percorso prima di riprendere il pallone.

Trascurare l’attrito tra il suolo ed il pallone e trattare il pattinatore come un punto materiale.

Soluzione

o

v
v

a) Ovviamente le traiettoria del pallone e quella del pattin atore si incontrano nel punto della pista diametralmente opposto al punto di

per raggiungere tale punto. Nello stesso tempo il pattinatore d eve percorrere mezza

lancio. Il pallone impiega un tempo

pista. La sua accelerazione angolare `e data

rotatorio):

R . Alternativamente potremmo considerare l’ascissa curvilinea p ercorsa nel tempo t o , che `e data da

b) La forza d’attrito statico deve fornire in ogni punto del pe rcorso del pattinatore l’accelerazione centripeta necessari a a mantenere la

traiettoria circolare (indichiamo con w la velocit`a scalare del pattiinatore):

e nel tempo t o deve aver percorso un angolo π . Quindi (cinematica del moto

t o = 2 R

v

a

α = R

1 a

R t o 2 = π

2

1

2 π v 2

a =

2 1 at o 2

e deve essere uguale a πR .

µ s g = w R

w `e uguale ad at ed `e massima nel punto in cui il pattinatore riprende il pallon e; quindi il valore minimo richiesto `e dato da: µ s = ( at o ) 2 =

2

w 2

gR

µ s =

gR

( πv ) 2 gR

Il pattinatore potrebbe anche percorrere n giri completi pi`u mezzo giro prima di incontrare il pallone, quindi ad essere rigorosi la prima parte del problema ha infinite soluzioni; tuttavia all ’aumentare di n aumenterebbe il valore di µ s .

———————————————————————————————————————————————– 1-22 - Una molla ( lunghezza di riposo 0 , costante elastica k ) `e fissata ad un estremo e sospesa verticalmente. All’altro estremo `e attaccato un corpo puntiforme di massa m . Calcolare la posizione di equilibrio del corpo, scrivere l’equazione del moto e calcolare il periodo delle oscillazi oni. ———————————————————————————————————————————————–

2-LAVORO ED ENERGIA ———————————————————————————————————————————————–

2-01 - Nel sistema in figura la molla ha costante elastica k e lunghezza di riposo 0 e il cubo ha massa m . Inizialmente la molla `e compressa fino ad una lunghezza 2 0 , viene lasciata libera ed il cubetto si stacca dalla molla. Calcolare l’altezza massima rispetto al piano di sostegno a cui arriva il cubetto.

1

———————————————————————————————————————————————–

2-02 - Guida circolare con vincolo nei due versi Considerare una guida circolare di raggio R , posta verticalmente; una perlina (

o un anello ) di massa m assimilabile ad un punto materiale pu`o scorrere lungo

la guida senza attrito. Inizialmente la perlina si trova nella posizione indicata i n figura e le viene im- pressa una velocit`a tangente alla guida e rivolta verso il b asso v o . Ricavare

l’espressione della velocit`a della perlina lungo la guida , la posizione nella quale

si ferma e il valore minimo del modulo di v o affinch´e essa compia il giro completo della guida. Calcolare la reazione della guida in ogni punto della traiettoria.

θ R uˆ N B m g θ
θ
R uˆ N
B
m g
θ

Soluzione

Consideriamo una generica posizione B della perlina. Su di essa agiscono:

a) la forza peso, che `e conservativa;

b) la reazione della guida, normale alla traiettoria e che du nque non compie lavoro; tale reazione ha la direzione del ver sore uˆ N e poich`e la

perlina `e vincolata a scorrere lungo la guida essa si pu`o esercit are, come vedremo, sia verso l’interno che verso l’esterno della traiettoria. Poich`e non vi `e attrito, la guida non esercita una forza tangente alla traiettoria, che compirebbe lavoro.

In definitiva, le forze che agiscono sulla perlina sono conservat ive o non compiono lavoro, quindi possiamo applicare la conservazione

dell’energia per calcolare la velocit`a della perlina nel p unto generico B . Scegliamo come livello zero dell’energia potenziale della forza peso la quota iniziale della perlina; la quota nella posi zione B `e data da:

h = R (1 cos θ ) Notate i valori assunti da h al variare di θ : per θ = 0 (posizione iniziale) si ha h = 0, per θ = π (raggio in posizione orizzontale) si ha h = R e per θ = π (perlina nella sommit`a della guida) si ha h = 2R . La conservazione dell’energia fra la posizione iniziale e la p osizione B si scrive: 1 2 mv = 1 2 mv B + mgh = 2 mv B + mgR (1 cos θ )

da cui si ricava il modulo della velocit`a in B :

2

2

o

2

1

2

v B = v 2gR (1 cos θ )

2

o

cos θ max = 1 v

2

gR

v omin = 4gR

2

o

Richiedendo che v B sia nullo otteniamo l’angolo a cui la perlina si ferma per poi ri discendere lungo la guida:

e richiedendo che θ max = π otteniamo il valore minimo di v o affinch`e la perlina compia un giro completo:

per v o = v omin la perlina si arrester`a alla sommit`a della guida, per valori m aggiori proseguir`a per compiere un giro completo e per valor i minori si arrester`a prima di raggiungere la sommit`a. CALCOLO DELLA REAZIONE DELLA GUIDA Per calcolare la reazione della guida consideriamo l’accele razione normale nella generica posizione B per un moto circolare:

a

tale accelerazione deve essere fornita dall componente norma le delle forze agenti sulla guida; indicando con N la componente (non il

2

N = v

B

R

uˆ N

2

modulo) della reazione della guida lungo la normale abbiamo: N uˆ N mg cos θ uˆ N = m v uˆ N

B

R

2

B

R

2

N = m v + mg (3 cos θ 2)

o

R

(notate il segno della componente della forza peso al variare d i θ ); quindi: N = mg cos θ + m v

(1)

Consideriamo la prima espressione: per θ π N `e sicuramente positivo, per valori maggiori pu`o diventare n egativo, a seconda del valore

di v

B . ——————————–

Consideriamo ad esempio il caso in cui v o = v omin = 4gR :

In questo caso N si annulla per

; per valori di θ minori di θ o N `e positivo, cio`e

, N ha lo stesso verso di uˆ N (la guida ’tira’ la perlina verso l’interno della traiettori a), per valori maggiori N ha verso opposto (la guida

N = mg , cio`e alla sommit`a della traiettoria, nella quale la perli na resta

’spinge’ la perlina verso l’esterno). Per θ = π abbiamo

2

2

cio`e per

N = mg (3 cos θ + 2) .

θ o = arccos 2 3

cos θ = 2

3

ferma, forza peso e reazione della guida si equilibrano.

———————————————————————————————————————————————– 2-03 - Guida circolare con vincolo in un solo verso

Considerare il sistema dell’esercizio precedente, con la p erlina sostituita da un carrello che `e solo appoggiato sull a

guida, e se ne pu`o quindi staccare. Calcolare v omin affinch`e il carrello percorra un giro completo e nel caso in cui non

lo percorra analizzare in quali condizioni il carrello si st acca dalla guida.

Soluzione

Finch`e il carrello resta sulla guida, valgono tutte le equazi oni dell’esercizio precedente, con in pi`u la condizione che la reazione della guida pu`o solo essere diretta verso l’interno della traiettoria e non verso l’esterno, cio`e si deve avere N 0. Per ricavare v omin dobbiamo porre

θ = π nella (1) e richiedere che N sia positivo:

Quindi in questo caso `e richiesta una velocit`a iniziale maggi ore, in modulo, che nel caso precedente, e questo `e dovuto al fa tto che la reazione della guida deve essere sempre rivolta verso l’interno. Nel caso in cui il carrello non raggiunge la sommit`a della guid a, dobbiamo assegnare un valore a v o ed analizzare il segno di N dalla (1);

2

N = m v 5mg cos θ 0

o

R

v omin = √ 5gR
v omin = √ 5gR

fissiamo ad esempio v o = 4gR , il valore ricavato nel caso precedente e non sufficiente in quest o caso per il giro completo; abbiamo:

N

= mg (3 cos θ + 2)

N

si annulla per lo stesso valore θ o = arccos 2 3 dell’esercizio precedente, `e positivo per valori minori del l’angolo e negativo per valori

maggiori; ma poich`e la guida non pu`o esercitare una reazion e negativa, in θ o il carrello si staccher`a dalla guida e proseguir`a in caduta libera.

———————————————————————————————————————————————– 2-04 - Pendolo con filo flessibile e pendolo con filo rigido

I due sistemi degli esercizi precedenti corrispondono esat tamente ad un pendolo semplice con un filo flessibile (eserciz io 03) e ad un pendolo cou un filo rigido (esercizio 02). Infatti u n filo flessibile pu`o esercitare una reazione in un solo verso, cio`e verso l’interno della traiettoria, mentre un fi lo rigido pu`o esercitare una reazione nei due versi: il filo flessibile pu`o solo ’tirare’, quello rigido pu`o anche ’spi ngere’. Le equazioni scritte e le considerazioni fatte si ap plicano quindi anche ai due tipi di pendolo. ———————————————————————————————————————————————– 2-05 - Calotta sferica

———————————————————————————————————————————————–

2-06 - Un pendolo semplice, costituito da un blocchetto di massa m assimilabile ad un punto materiale e da una fune inestensibile e di massa trascurabile di lunghezza l , parte da fermo da una posizione in cui la fune forma un angolo θ con la verticale. Calcolare, in funzione di m , l e dell’accelerazione di gravit`a:

a) il modulo della velocit`a del blocchetto nell’istante in cui la fune si trova in posizione verticale;

b) la tensione esercitata dalla fune nello stesso istante.

Soluzione

a) Sul blocchetto agiscono la forza peso, conservativa, e la ten sione della fune, che non compie lavoro perch`e `e sempre perpe ndicolare allo

spostamento. Possiamo quindi applicare la conservazione dell’e nergia meccanica per calcolare l’energia cinetica in qualu nque punto della traiettoria. Scegliamo come zero dell’energia potenziale gravitazionale la posizione del blocchetto quando la fune si t rova in posizione verticale. L’energia potenziale iniziale `e data da mgl (1 cos θ ) (e quella cinetica `e nulla), mentre nella posizione vertica le l’energia poteziale `e nulla; indicando con v il modulo della velocit`a abbiamo quindi:

mgl (1 cos θ ) = 1 2 mv 2

b) Nella posizione verticale la tensione della fune e la forza p eso sono entrambe normali alla traiettoria, la prima `e dirett a verso l’alto, la

seconda verso il basso ed il versore normale alle traiettoria `e di retto verso l’alto; quindi:

N mg = m · componente normale dell’accelerazione = m v 2

sostituendo l’espressione di v ricavata in precedenza:

N = mg (3 2 cos θ )

Notate il valore di N per θ = 0, che corrisponde al caso in cui il pendolo resta fermo nella posiz ione vertical