Sei sulla pagina 1di 1



le rifulge come modello di virtù da-


vanti a tutta la comunità degli elet-  La recezione ecclesiale e teologica
ti». Nel suo cammino la Chiesa «di-
venta più simile al suo grande mo- Salvatore M. Perrella
dello, progredendo continuamente
nella fede, speranza e carità e in
ogni cosa cercando e compiendo la
divina volontà» (65).
 La quarta sezione presenta natu- Mariologia
senza frontiere
ra e fondamento del culto alla Vergi-
ne Maria che «differisce essenzial-
mente dal culto di adorazione reso
al Verbo incarnato così come al Pa-
dre e allo Spirito Santo» (66).
 L’ultima sezione contempla Ma- A partire dalla LG, la Chiesa con il suo magistero
ria che «costituisce l’immagine e l’ini- e la teologia con una plurale riflessione
zio della Chiesa che dovrà avere il
suo compimento nell’età futura, così hanno rinnovato e rimotivato
sulla terra brilla ora innanzi al pere- in modo convincente una mariologia
grinante popolo di Dio quale segno a caratura ecclesiale, sempre più intessuta
di sicura speranza e di consolazione» di legami profondi con le altre branche
(68). Esaltata al di sopra di tutti i bea-
ti e gli angeli, «nella comunione dei del pensare, senza esclusivi “proprietari”...
santi intercede presso il Figlio suo,
fin tanto che tutte le famiglie di popo-
li, sia quelle insignite del nome cri-
stiano, sia quelle che ignorano il loro
Salvatore [...] siano felicemente riu-
nite in un solo popolo di Dio» (69).
Madre della Chiesa:
sintesi dell’insegnamento
mariano del Concilio
Paolo VI volle rispondere ai mol-
tissimi Padri conciliari che avevano
chiesto con insistenza che «fosse di-
chiarata in termini espliciti la mis-
sione materna che la beata Vergine
Maria adempie nel popolo cristia-
no», proclamando Maria come «Ma- Fatima, 12.5.10: 15°
dre della Chiesa» (21.1.1964). Pa- viaggio apostolico
pa Ratzinger, testimone privilegia- di Benedetto XVI,
to in quanto grande protagonista che deporrà una rosa
ANSA / SFOR

dell’evento conciliare, descrive con d’oro ai piedi


emozione quel momento cruciale della Vergine.
dello svolgimento dei lavori dell’as-

I
sise: «Resta indelebile nella mia me-
moria il momento in cui, sentendo l concilio Vaticano II è stato ed decreti magisteriali e conciliari
le sue parole “Mariam Sanctissi- è ancora studiato; è stato ed è una validità ex sese; tuttavia esse
mam declaramus Matrem Eccle- ancora recepito e interpretato non minimizzano questo importan-
siae”, spontaneamente i Padri si al- da diverse generazioni di cattolici te riverbero consensuale fondan-
zarono di scatto dalle loro sedie e con sensibilità, esperienze e attese dolo sul principio essenziale che
applaudirono in piedi, rendendo diverse; ma una cosa è indubbia e tutti sono Chiesa e godono del cari-
omaggio alla Madre di Dio, a nostra tutti vi concordano: la Chiesa cat- sma dello Spirito Santo del sensus
Madre, alla Madre della Chiesa». tolica non è più la stessa dopo la fidei (cf Lumen gentium 12).
Con la proclamazione di questo tito- sua celebrazione, nel senso che es-
lo, come sostiene Benedetto XVI, sa a partire dall’8 dicembre 1965 Il ruolo del Concilio
«il Papa riassumeva la dottrina ma- ha lasciato un’impegnativa eredità A oltre cinquant’anni dalla sua
riana del Concilio e dava la chiave da tesaurizzare. Non passi sotto si- apertura ufficiale, il Vaticano II co-
per la sua comprensione». lenzio il fatto che la dottrina e la stituisce un punto di svolta nel rap-
Walter Insero teologia cattolica riconoscono ai porto storico del cattolicesimo con

VITA PASTORALE N. 4/2017 - 47