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-PREPOSIZIONI-
(PREPOSITIONS)

Le preposizioni definiscono relazioni tra gli elementi della frase, ed introducono


perciò vari complementi.

In italiano le preposizioni possono essere semplici oppure articolate (così


chiamate quando la preposizione semplice si unisce ad un articolo determinativo
formando una nuova parola).
Non è però così in inglese, dove preposizione e articolo determinativo restano
sempre separati.

Le preposizioni sono forse l’argomento più complesso nello studio della


grammatica inglese. Non perché siano difficili da comprendere, naturalmente, ma
perché sono l’argomento sul quale un interlocutore non-madrelingua può più
frequentemente commettere errori, sia nel parlare che nel capire ciò che gli viene
detto.
In linea generale, infatti, l’utilizzo che l’inglese fa delle preposizioni è lo stesso che
in italiano. Tuttavia questo non è sempre vero: in molti casi italiano ed inglese
utilizzano preposizioni diverse per esprimere lo stesso concetto.
Ogni lingua, cioè, fa un uso proprio delle preposizioni, non sempre riscontrabile
nelle altre lingue, e coloro che non sono di madrelingua possono spesso
sbagliarsi.
E’ sposata con il signor Brown → She’s married to Mister Brown (non with)
Sono innamorato di te → I’m in love with you (non of)
Ti penso sempre/sei sempre nella mia mente → you are always on my mind (non
in)
E’ così gentile da parte tua → It’s so kind of you (non from)

Non è da lui mentire → It’s not like him to lie (non from)

Queste espressioni non possono che essere imparate a memoria volta volta.

Oltre a questo, la preposizione posta dopo un verbo ne può in molti casi cambiare
radicalmente il significato.
La lingua italiana possiede infatti moltissimi verbi e moltissimi vocaboli, ognuno
dei quali esprime una precisa azione, un preciso concetto. Questo vale –in
generale- per tutte le lingua neolatine.
La lingua inglese, invece, come in generale tutte le lingue germaniche, ha pochi
verbi e pochi vocaboli.
Per creare nuovi vocaboli, la lingua inglese risolve spesso accostando insieme due
vocaboli, i quali formano così una nuova parola.

1
Per creare nuovi verbi ricorre invece alle preposizioni/avverbi: si pone dunque
una preposizione o un avverbio dopo un verbo, per modificarne il significato.
To go → andare
To go on → continuare
To run → correre
To run out → finire, terminare, restare senza
Oppure esistono verbi che, sebbene transitivi in italiano, non lo sono in inglese, e
dunque reggono una preposizione.
Aspettare qualcuno → To wait for someone
Anche in questi casi, non resta altro da fare che imparare i nuovi significati dei
verbi a memoria.

Detto questo, e trascurando queste situazioni particolari, si fornisce adesso una


panoramica generale su tutte le preposizioni inglesi.

LE PREPOSIZIONI DI LUOGO:

1) “DENTRO” (NELLO STATO IN LUOGO):


IN/INSIDE/WITHIN
AT

“IN” significa letteralmente “in, dentro”.

ESEMPI:
Mary is in the bath.
Mary è nella vasca da bagno.
The dog is in the garden.
Il cane è in giardino.

Ma può essere utilizzato anche con altri significati:

1) Davanti a nomi di grandi città o nazioni per esprimere l’abitazione, la


residenza o comunque una situazione di stato.

I live in London → Vivo a Londra


I live in Belgium → Vivo in Belgio
I work in Paris → Lavoro a Parigi

2) In alcune frasi idiomatiche.


In my opinion, you look wonderful → Secondo me, stai benissimo.
In the country → In campagna.
In general → In generale
In bed → A letto

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“AT” significa invece letteralmente “a”.

Indica uno stato, una posizione ben precisa nello spazio e/o nel tempo. Viene
perciò utilizzato al posto di “in” per le piccole località e per i luoghi comuni (che
sono infatti spazi circoscritti, ristretti).

Se utilizzato invece davanti a nomi di grandi città o nazioni, a differenza di “in”,


indica la posizione geografica, ma l’adesione a un’attività che si svolge al loro
interno.
I study in Cambridge → Studio nella città di Cambridge
I study at Cambridge → Studio all’Università di Cambridge

Dicevamo che anche davanti a luoghi (cinema, bar, scuola) si usa “at”, ma con
questi “at” indica sia l’adesione ad una particolare attività che si svolge nel luogo
indicato, sia una precisa posizione nello spazio.
We are at school → Siamo a scuola.
I’m at the police station → Sono alla stazione di polizia.
He’s at work → E’ al lavoro.
“IN” può essere usato al posto di “AT” quando si parla di luoghi solo per indicare
l’ “esservi dentro”, senza partecipare all’evento al suo interno.
If it rains, we will stay in school until it stops.
Se piove, resteremo a scuola finchè non smette.

P.S. 1
Due espressioni idiomatiche frequentemente usate sono: AT THE END e IN THE
END.
Significano entrambe “alla fine”, ma mentre la prima significa “alla fine di
qualcosa” (“at” anche in questo caso indica una posizione ben precisa nello spazio
e nel tempo), la seconda indica invece “alla fine di tutto, finalmente”, senza fornire
una connotazione temporale precisa.
P.S. 2
L’espressione “a casa” viene tradotta in inglese “at home”.
Spesso è possibile anche omettere questa preposizione.

Dove sei? A casa → Where are you? (At) home.

P.S. 3
Oltre che come preposizione, “in” può essere usato anche come avverbio.
In quel caso il suo contrario è “out”, che significa “fuori”.
Come preposizione, “out” è però utilizzato nel moto a luogo, non nello stato in
luogo come “in”.

La parola “dentro”, invece, è tradotta in inglese “INSIDE” ed indica sia lo stato in


luogo che il moto a luogo.

3
“Inside” può essere sia preposizione sia avverbio.
Mary is in the bath → Mary è nella vasca da bagno.
Mary is inside the bath → Mary è dentro la vasca da bagno.

Lo stesso significato di “inside” ce l’ha “WITHIN”, utilizzato però preferibilmente


nel linguaggio figurato (ad esempio le espressioni di tempo). Traduce l’espressione
“nel raggio di”.

“IN THE MIDDLE OF” significa “nel mezzo di, a metà di”.

2) “FUORI” (NELLO STATO IN LUOGO):


OUTSIDE

E’ l’esatto contrario di “inside”.


There are three gentlemen outside the building → Ci sono tre signori fuori
dall’edificio.
Come “inside”, può essere inoltre usato come avverbio.
There are three gentlemen outside → Ci sono tre signori fuori.

3) “SOPRA” (NELLO STATO IN LUOGO):

ON
OVER
ABOVE
ON TOP OF

Entrambe queste preposizioni significano “su, sopra”, ma solo nello stato in


luogo. Quando “su, sopra” indica un movimento si utilizzano altre preposizioni.

Anche nel significato di “ON, OVER e ABOVE” ci sono alcune differenze.

“ON” indica “sopra una linea” o “sopra una superficie”, quando vi è un contatto
diretto fra l’oggetto indicato e il luogo in cui si trova.

The book is on the table → Il libro è sul tavolo


The exercise book is on my desk → Il quaderno è sul mio banco
Il luogo può essere anche molto esteso.
The airplane is landed on the island → L’aeroplano è atterrato sull’isola.

Esistono poi alcune espressioni idiomatiche:


On the beach → Sulla spiaggia
On screen → Sullo schermo
On TV, on the radio, on the phone →Alla TV, alla radio, al telefono
On the whole → Tutto sommato
On foot → A piedi

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On my own → Per conto mio, da solo

“OVER” significa sopra una superficie o un punto in particolare, ma quando non


vi è un contatto diretto fra l’oggetto indicato e il luogo in cui si trova.
The lamp is over our heads → Il lampadario è sopra le nostre teste.

Over è utilizzato per dire “sopra” anche in senso figurato, con misure, quantità od
età.

“ABOVE” può essere usato sia come preposizione che come avverbio, e viene
usato con la stessa accezione di “OVER”, ma quando la distanza fra l’oggetto e il
luogo in cui si trova è molto elevata oppure per mettere in risalto la differenza di
livello tra i due oggetti. (In quest’ultimo caso, si usa sempre “above” al posto di
“over”).
The moon is above our heads → La luna è sopra le nostre teste
Look at the moon above → Guarda la luna lassù.

Come avverbio, può essere frequentemente preceduto da “UP”.


Look at the moon up above → Guarda la luna lassù.

“ON TOP OF” significa “sulla cima di”, “sulla sommità di”.
They came on top of the mountain → Arrivarono in cima alla montagna.

P.S.
Oltre che come preposizione, “on” può essere usato anche come avverbio, per
indicare “acceso, presente”.
In quel caso il suo contrario è “off”, che significa “spento, fuori uso”.
Come preposizione, “off” è però utilizzato nel moto a luogo, non nello stato in
luogo come “on”.
Come avverbio “on” significa anche “in avanti”, sinonimo di “forth”.
Da ora in avanti → From now on
Da questo momento in poi (in avanti) → From this moment forth

4) “SOTTO” (NELLO STATO IN LUOGO):

UNDER
BELOW
UNDERNEATH
BENEATH

Entrambe queste preposizioni significano “giù, sotto”, ma solo nello stato in


luogo. Quando “giù, sotto” indica un movimento si utilizzano altre preposizioni.

Anche nel significato di “UNDER, BELOW, UNDERNEATH e “BENEATH” ci sono


alcune differenze.

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“UNDER” indica “sotto, al di sotto” con o senza contatto tra l’oggetto e il luogo in
cui si trova, in senso reale o figurato. La sua forma rafforzata è “UNDERNEATH.”

“BELOW” è esattamente l’opposto di “above”. E come “above” non è mai usato


quando vi è un contatto diretto fra l’oggetto indicato e il luogo in cui si trova.
“BENEATH” è utilizzato indistintamente al posto di “under” e “below”.

5) “DAVANTI/DIETRO”:

IN FRONT OF
BEFORE
OPPOSITE
BEHIND

“IN FRONT OF” significa “di fronte a, davanti” in modo generico, indicando però
una determinata posizione nello spazio.
In front of the house there are four trees → Davanti alla casa ci sono quattro
alberi.
Può essere sostituito da “BEFORE” (che letteralmente significa “prima”) quando si
intende “ alla presenza di” o si vuole dare un tono solenne alla frase.

Read the novel in front of me → Leggi il romanzo davanti a me.


Read the novel before the headmaster → Leggi il romanzo davanti al preside.

“OPPOSITE” è usato per tradurre non l’italiano “davanti” ma piuttosto “di fronte,
dal lato opposto”, quando si vuole rimarcare il fatto che un oggetto si trova di
fronte a un altro.

“BEHIND” significa “dietro”.


Può essere sostituito da “IN/AT THE BACK OF” per tradurre o indicare “nel retro
di”.

6) “VICINO/ACCANTO”:
NEAR
CLOSE TO
NEXT TO
BY
BESIDE

“NEAR” significa “ vicino”, in senso fisico o figurato.


Al posto di “NEAR” può essere usato “CLOSE TO” quando si indica una vicinanza
più stretta.
Sia “near” che “close” possono essere utilizzati come aggettivi. In quel caso la
vicinanza che essi esprimono può essere fisica sia figurata, come quando sono
usati come preposizioni. In particolare “to be close to” vuol dire “essere vicino,
essere in contatto/confidenza, essere uniti”.
We used to be very close → Eravamo molto in confidenza
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Close relatives → Parenti stretti

“NEXT TO” significa “accanto”.


Sinonimo di “NEXT TO” è “BESIDE”.

Anche “BY” significa “accanto” ma in maniera meno precisa, meno ravvicinata. BY


e BESIDE traducono letteralmente “appresso, nei pressi di”.
I’m sitting by the river → Sono seduto accanto al fiume.

BY è usato anche per indicare “complemento di mezzo”:


By train → In treno.
By car → In macchina.
By bike → In bicicletta.
Anche non letterale:
I did it by myself → L’ho fatto da solo.

7) “ATTORNO”:
AROUND
ROUND
Entrambi possono essere anche avverbi.

8) “TRA/FRA”:
AMONG
BETWEEN

“AMONG” significa “ in mezzo alla moltitudine”.


“BETWEEN” significa “in mezzo a due” (persone, cose o gruppi).

9) ALTRE PREPOSIZIONI:
AGAINST
BEYOND
PAST (stato in luogo/ moto a luogo)

“AGAINST” significa “contro” ed è utilizzato sia in senso fisico che figurato.


Tra due squadre, però, non si utilizza mai “against” per tradurre “contro”, ma
“versus” abbreviato in “vs”.

“BEYOND” significa “al di là, oltre” ed è sia preposizione sia avverbio.

“PAST” è utilizzato invece per indicare superamento. Significa “oltre, dopo”.


Dopo un verbo di movimento (to go, to run, to walk, to jump), significa
“oltrepassare”.

She ran past the house→ Oltrepassò correndo la casa.

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1) “DENTRO/A” (MOTO A LUOGO):

INTO → CORRISPETTIVO NELLO STATO IN LUOGO: IN


TO → CORRISPETTIVO NELLO STATO IN LUOGO: AT
UP TO

Come “IN”, “INTO” significa “in, dentro”, ma a differenza di “in” esprime un


movimento, un moto a luogo. Accade però che a volte “in” possa essere utilizzato
al posto di “into” quando si vuole sottolineare il luogo più che il movimento.
Look into my eyes → Guardami negli occhi.
Jane is diving into the swimming pool → Jane si sta tuffando dentro la piscina.
Metti le chiavi nella tasca → Put the keys in your racket.

“Into” può essere usato anche per indicare una trasformazione, un passaggio o
un cambiamento.
She turned into a beautiful girl → Divenne una ragazza bellissima.

“TO” indica invece un movimento, ed è in generale la preposizione più utilizzata


per esprimere il moto a luogo. Traduce in italiano “a”.

I’m going to school → Vado a scuola.


I’m going to the park → Vado al parco.
I’m leaving to Rome → Parto per andare a Roma.

“UP TO” ha un significato pressappoco analogo.


“To be up to something” significa “tramare/escogitare qualcosa”.

P.S. 1
L’espressione “a casa” viene tradotta in inglese “home”.
Questo perché la parola “home” non ammette la preposizione “to” davanti a sé..
Quando vai a casa → When are going home?

P.S. 2
Il verbo “to arrive” vuole sempre la preposizione “at” o “in” dopo di sé, e non “to”.

P.S. 3
Il verbo “to enter” non vuole mai alcuna preposizione.
Entrò nella stanza → he entered the room

“TOWARDS” indica anch’esso un movimento ma significa letteralmente “verso”.


“AS FAR AS” significa invece “FINO A/FINO A DOVE”. Ha anche il significato
figurato di “PER QUANTO”.
As far as I know → Per quanto ne so io

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2) “FUORI/DA” (MOTO DA LUOGO):
FROM
OUT OF → CORRISPETTIVO NELLO STATO IN LUOGO: OUTSIDE
OFF
AWAY OF

“FROM” Indica provenienza o moto da luogo. Traduce “da”.

“OUT OF/ OFF/ AWAY OF” significano invece tutti e tre “fuori da”, ma con
qualche piccola differenza di significato.

“OUT OF” indica infatti un movimento compiuto da dentro verso fuori.


Out of my sight! → Fuori dalla mia vista!

“OFF” indica un movimento, proprio come “OUT OF”, ma più brusco, e non
necessariamente da dentro a fuori, ma anche da sopra a fuori .
He fell off the train → Cadde dal treno.
He fell off the horse →Cadde da cavallo.

“AWAY OF” traduce invece letteralmente “via da”.

3) “SOPRA” (NEL MOTO A LUOGO):

ONTO → CORRISPETTIVO NELLO STATO IN LUOGO: ON


UP
UPON

“ONTO”, a differenza di “ON”, esprime movimento. E’ molto poco usata nell’inglese


corrente, ed accade spesso che sia utilizzato comunque al suo posto “on”, spiecie
quando si vuole sottolineare il luogo più che il movimento.
I put the luggage onto the trolley → Metto il bagaglio sul trolley.

“UP” può essere usato come preposizione o avverbio per indicare movimento dal
basso verso l’alto.

Hands up! → Mani in alto!


I’m coming up the stairs → Sto salendo le scale.
Come preposizione,però, al posto di “UP” si usa preferibilmente “UPON”, che
indica movimento dal basso verso l’alto e che si conclude con l’adagiare l’oggetto
sopra una superficie.
Lay your head upon my shoulder → Poggia la testa sulla mia spalla.
She’s walking upon the pathway → Sta camminando sopra il sentiero.

Come avverbio (“sopra”) il contrario di “up” è “DOWN”.

4) “ATTRAVERSO”:
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ACROSS
THROUGH
ALONG

“ACROSS” indica attraversare qualcosa incrociandola, mentre “THROUGH”


seguendone il corso.
I am walking across the street → Sto attraversando la strada.
I am walking through the tunnel → Sto attraversando il tunnel.

“ALONG” significa invece “lungo”.


Along the river → Lungo il fiume.

LE PREPOSIZIONI DI TEMPO:

IN
ON
AT

“IN” è utilizzato per gli intervalli di tempo più ampi. Man mano che l’intervallo di
tempo considerato “si restringe” si passa da “IN” a “AT”.

“IN” viene usato per:

1) SECOLI In the 20th century Nel 20° secolo


2) ANNI In 1967 Nel 1967
3) STAGIONI In spring In primavera
4) MESI In December A dicembre
5) PARTI DEL GIORNO In the morning Al mattino (*)(*1)

(*) Fanno eccezione le espressioni:


At night → Di notte (“in the night” significa infatti “durante la notte”)
At noon → A mezzogiorno
At midnight → A mezzanotte
che vogliono la preposizione “AT”, poiché indicano un orario e d un
momento ben precisi.

(*1) Se però tale parte del girono è preceduta da un nome o da un


aggettivo, occorre utilizzare “on”:
On a sunny morning
On a February evening

Viene usato inoltre per esprimere l’arco temporale entro cui ci si riferisce:
In the meantime → Nel frattempo

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Il tempo impiegato per fare qualcosa:
I finished my homework in 30 minutes → Ho finito i compiti in 30 minuti
O un tempo futuro entro cui accadrà qualcosa.
I’ll see him in 2 hours → Lo vedrò fra 2 ore.

Per indicare invece “per quanto tempo” un’azione dura/è durata/durerò, si


utilizza la preposizione “FOR”, come del resto anche in italiano.

I must brush my teeth for 3 minutes → Devo lavarmi i denti per 3 minuti.

“ON” viene invece usato davanti a:


1) GIORNI DELLA SETTIMANA On Monday Di lunedì
2) GIORNI DELL’ANNO On Christmas Day Il giorno di Natale
3) DATE PRECISE On 4th June Il 4 giugno

P.S. 1
Due espressioni frequentemente usate sono: IN TIME e ON TIME.
“IN TIME” significa “in tempo”, mentre “ON TIME” significa
“puntale/puntualmente”.

“AT”
Viene usato davanti a:
1)LE ORE At 3 o’clock Alle 3:00
2) MOMENTI PRECISI At breakfast A colazione

“AT” può anche non essere usato davanti all’espressone “What time”.
A che ora….? → (At) what time….?

“ON” può invece non essere usato davanti alle date.


(On) 4th June

Nessuna di queste preposizioni viene però utilizzata davanti a complementi di


tempo quali:
YESTERDAY → Ieri
TOMORROW → Domani
Che già da soli esprimono un arco temporale. La stessa cosa davanti a NEXT,
LAST, THIS, THESE, SOME, ANY, EVERY, EACH.

A meno che non si voglia intendere “durante”: in quel caso si utilizza la


preposizione “in”.

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ALTRE PREPOSIZIONI DI TEMPO:

AGO
Traduce “fa”.
3 weeks ago → 3 settimane fa.

SINCE
Traduce “da quando”.
Since I was a child → Da quando ero bambino

BEFORE E AFTER
“Before” significa “prima” e può essere usato come preposizione e come avverbio.
“After” significa “dopo” e può essere usato solo come preposizione. L’avverbio
corrispondente è “AFTERWARDS”.

DURING/THROUGHOUT E WHILE
“During” significa “durante” (nel senso di “nel corso di”) ed essendo una
preposizione si usa prima di un sostantivo. Anche “throughtout” significa
“durante” (me nel senso di “per tutto l’arco di”, evidenziando l’estendersi
dell’azione per tutto un periodo).
“While” significa invece “mentre” ed essendo una congiunzione si usa prima di
una frase (*)
During the afternoon → Durante il pomeriggio
While I’m talking → Mentre sto parlando
Con un significato analogo a quello di “while” può essere utilizzato “AS”.
Ma mentre WHILE indica “durante, all’interno dell’arco di tempo”, AS vuole
propriamente dire “nel momento esatto in cui”.
As I was going to sleep, the phone rang → Come andai a dormire, il telefono squillò

(*) WHILE E WHEREAS


Entrambe queste congiunzioni significano “mentre”.
Ma “while” ha valore temporale e “whereas” valore avversativo.
Questa bottiglia è rossa, mentre questa è verde → This bottle is red, whereas this
one is green

FROM...TO
Traduce “da…a”.

BETWEEN…AND
Traduce “tra…e”.

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TILL/UNTIL/UP TO
Traducono “fino a” o “finchè”.

BY/WITHIN
Entrambi significano “entro”.
Il primo si riferisce però ad un momento, un orario o una data precisa.
Il secondo si riferisce invece ad un arco di tempo.

ALTRE PREPOSIZIONI:
OF
Traduce “di”.

WITH/WITHOUT
Traducono “con” e “senza”.

TO/FOR
“TO” traduce “a”.
“FOR” traduce “per”.

“For” è utilizzato anche in alcune espressioni idiomatiche come:


For sale → in vendita

ATTENZIONE:
“To” indica in inglese la persona a cui è rivolta un’azione. Quindi si dirà:
Sei troppo buono con lui → You’re too good to him
Allo stesso modo, in inglese “for” è utilizzato solo per il complemento di
vantaggio/di fine/di estensione o destinazione.
In italiano “per” è utilizzato invece per tradurre anche “secondo, per quel che
riguarda”. Non è così in inglese:
Significa molto per me → It means a lot to me
Per me va bene → It’s fine with me.

BY
Traduce “con, per mezzo di, ad opera di”.
E’ utilizzato per esprimere il complemento di mezzo, d’agente o indicare l’autore di
un’opera.

ES. By car, by bike….

ATTENZIONE: L’espressione “a piedi” si traduce però “on foot”.

ABOUT/ON
Traducono “riguardo”, ma “on” è utilizzato per informazioni più specifiche.

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Sono utilizzate per esprimere il complemento di argomento.
Come avverbio “about” significa anche “circa” o “quasi”.
Esistono poi con “on” anche alcune espressioni idiomatiche, che però qui non
verranno riportate.

IN
Traduce “in”.
Esistono poi con “in” anche alcune espressioni idiomatiche, che però qui non
verranno riportate.

INSTEAD OF
Traduce “invece di/al posto di”.

ON BEHALF OF
Traduce “a nome di”.

BECAUSE OF
Traduce “a causa di”.

Due sinonimi di questa preposizione sono “owing to” e “due to”, che traducono
“dovuto a”.

AS E LIKE
Entrambi significano “come” ma con due accezioni differenti.
AS significa “in qualità di, in vece di”, ed indica cioè il mestiere, la posizione
sociale o il ruolo di una persona.
As a policeman, I must arrest criminals → Come poliziotto, devo arrestare i
criminali
I am telling you this as a sister → Ti dico questo come una sorella

LIKE significa invece “come” intendendo similitudine o uguaglianza con qualcosa


o qualcuno. AS indica similitudine con un’azione.
You are like me → Tu sei come me
As I told you before → Come ti ho detto prima

BESIDES
Traduce “oltre a”. Come avverbio significa “inoltre”.
Un sinonimo di questa preposizione è “in addition to”.

DESPITE/IN SPITE OF
“DESPITE” traduce “nonostante”.
“IN SPITE OF” traduce “malgrado”.

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Sono utilizzate anche come congiunzioni.

EXCEPT (FOR)/BUT/APART FROM


“EXCEPT” e “BUT” traducono “eccetto/tranne”, ma il secondo è usato dopo un
pronome indefinito.
“APART FROM” traduce invece “a parte”. Lo stesso significato l’ha pure “besides”.

AT
Alla fine dei verbi come “shout” o “yell”, “at” conferisce loro un’accezione negativa.
Traduce insomma “contro”, dando al verbo il significato di “rimproverare”.
La stessa con i verbi “throw” o “point”, dove ancora una volta la preposizione “at”
traduce “contro”.
La stessa accezione di aggressività verso qualcuno sia ha con certe espressioni di
sentimento.
Sei arrabbiato con me? → Are you mad at me?

ESPRESSIONI IDIOMATICHE:
Dicevamo precedentemente che in molti casi italiano ed inglese utilizzano
preposizioni diverse per introdurre certi complementi, oppure in particolari
espressioni.
Abbiamo concluso che ogni lingua, dunque, fa un uso proprio delle preposizioni,
non sempre riscontrabile nelle altre lingue.

Qui di seguito si riportano perciò, a titolo di esempio, alcune “espressioni


idiomatiche” inglesi, nelle quali la preposizione utilizzata è differente da quella
utilizzata nella traduzione italiana.

On holiday → in vacanza
On a jouney/on a trip/on a quest → in viaggio/in gita/in missione-alla ricerca
On the run → in fuga
To write in pen/pencil → scrivere a penna/a matita
On TV/on the radio/on the phone → in TV, alla radio, al telefono
For sale → in vendita
On the whole → in generale, tutto sommato
Up to date → aggiornato
On purpose → di proposito
By mistake/by chance/by accident → per errore, per caso, incidentalmente
To be on one’s way → stare arrivando, dirigersi

Anche le preposizioni che seguono un nome possono essere differenti in inglese o


in italiano. Come detto all’inizio del fascicolo, non resta altro da fare che imparare
le varie espressioni a memoria.

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