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NUCLEAZIONE

4
∆ G= π r 3 ∆ g+ 4 π r 2 σ
3
∆ g=∆ s f ∙ ( T −T f )

 T ≥ T f → ∆ g> 0 e σ > 0 →∆ G> 0 ∀ r


 T < T f → ∆ g< 0 e σ >0 :

Enucleazione Omogenea Enucleazione Eterogena

Dimensione critica 2σ 2σ 2σ
=
r 0
∆ g s f ( T −T f ) ∆g
Numero di atomi
nel cluster di 32 π 2 σ 3 32 π 8σ3 32 π 2 σ 3 ( 2+cosθ )( 1−cosθ )
2

dimensione critica
0
( )
3 v' ∆ g
=
3 v' s3f ( T −T f )3 ( )
3 v' ∆ g

4
n

Energia di
16 π σ 3 16 π 8 σ3 16 π σ 3 ( 2+cosθ )( 1−cosθ )
2
attivazione = ∙
∆ Gn 3 ∆ g2 3 s 2f ( T −T f )2 3 ∆ g2 4
0

0 0
Chiaramente se il sottoraffreddamento cinetico ( T −T f ) ↑ ne consegue che r , n e ∆G n ↓ .
0

Velocità di enucleazione:
− ∆ Gn + ∆ Gd )
(
dN n
0

0
k T
I= =I 0 e B

dt
∆ Gn 0
1
→− 2
kBT T ∙ ( T −T f )
∆ Gd 1
→−
k BT T

INSTABILITA’ PER SOTTORAFFREDDAMENTO TERMICO (METALLI PURI)

Zona Colonnare Zona Equiassica

G ( z=0 ) >0 G ( z=0 ) <0

INSTABILITA’ PER SOTTORAFFREDDAMENTO COSTITUZIONALE/COMPOSIZIONALE (LEGHE)


T
C0
T0 C ¿L =mL ( T 0 −T ¿ )
C ¿S=mS ( T 0 −T ¿ )
TL C¿S mS
= =k
C¿L mL
C ¿L −C 0 m S
T* f s= = =k
mS mL C 0−C ¿L m L

CS* CL* C

Dalle Seconda legge di Fick si ottiene la seguente espressione per la concentrazione di soluto nel liquido
davanti al fronte di solidificazione:
Vx

[
C L ( x )=C 0 1+
1−k −( D )
k
e ]
Che si traduce nella seguente espressione che evidenzia la dipendenza della temperatura di liquidus dalla
posizione:
Vx

[
T L ( x )=T 0−m L C L ( x )=T 0−mL C 0 1+
1−k −( D )
k
e ]
Il gradiente della temperatura di liquidus può essere immediatamente calcolato:

dT L m C ( 1−k ) V
G L= |
dx x=0
= L 0
kD
Se alla temperatura di liquidus si sovrappone il profilo di temperatura reale nel liquido, si possono
presentare le seguenti situazioni, in cui la forma del fronte di solidificazione dipende essenzialmente
dall’estensione della zona in cui si verifica il sottoraffreddamento costituzionale (o composizionale).
In questo caso l’instabilità si verifica se:

0 ≤ G ( x=0 ) ≤ GL ( x =0 )

Cioè se:

m L C 0 ( 1−k ) V
0 ≤ G ( x=0 ) ≤
kD
Zona Colonnare: interfaccia stabile Zona Colonnare: interfaccia instabile
Fronte di solidificazione piano
Dendriti colonnari

Nella zona centrale di una lingottiera, essendo inevitabilmente G<0, il fronte di solidificazione risulta
sempre instabile e i cristalli che si formano hanno morfologia di tipo dendritica equiassica.