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Avvicinarsi allo studio del taro Pagina 1 di 4

Avvicinarsi allo studio del tarocchino bolognese non significa diventare dei cartomanti ma
dei tarologi.
Infatti esiste una differenza  ben precisa tra le due parole :
-La parola cartomanzia seguendo la definizione del dizionario è un metodo di divinazione
che si esercita mediante le carte da gioco (sia quelle comuni, sia i tarocchi) o anche
mediante carte fabbricate per tale uso, tenendo conto soprattutto del colore, dei
personaggi, dei numeri..ecc.-
La parola “tarologia” è composta invece da “taro” che sta per tarocchi e “logia” (dal
greco antico loghia) che sta per discorso, studio e conoscenza del vero, espressione ,
modo di parlare.
In pratica la cartomanzia non richiede molte regole e studi, ma il risultato dei responsi
si basa molto sulla sensitività del cartomante, lasciando quindi ad essa il valore del
risultato.
 La tarologia del tarocchino bolognese comporta invece studi profondamente elevati, che
attraverso la tradizione storica popolare, porta alla conoscenza iconografica e quindi
iconologica degli arcani di questo tarocco.

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Lo studio dell’ esoterismo offre agli uomini , la possibilità di comprendere meglio ciò che
di più profondo vi è nell’ animo e la percezione e la conoscenza dei simboli è di valido 
aiuto per rilevare ed esternare queste verità nascoste.
 L’esoterismo è una dottrina segreta, un’ iniziazione, una spiegazione del mondo rivelata
in un consenso scelto isolato dall’esterno e spesso tramandato in via orale: parlare di
esoterismo è apprendere discipline e nozioni, antiche come il mondo. La conoscenza delle
tecniche che donano capacità sovraumane è sempre stata circondata da misteri.
L’esoterismo nasce dall’assoluta conoscenza che i primi uomini, diventando sapienti hanno
appreso  dagli antichi dei, perciò, ogni percorso intrapreso, ha sempre portato l’uomo
verso ricordi antecedenti: questi ricordi sono  GLI ARCHETIPI

GLI ARCHETIPI
Sono forme immaginative, simboli di concetti ed istinti primordiali, sono modelli funzionali
innati costituenti nel loro insieme la natura umana (Jung)
Gli archetipi sono impronte presenti nell’uomo come eredità genetica, loro mettono a 
fuoco il simbolo, sono dei semi grazie a cui il simbolo si evolve.                            
 Ogni espressione umana presenta uno slancio vitale  ricco di archetipi, essi si evolvono
da un’ impronta innata ed inconscia e si manifestano come simboli o come immagini ed in
seguito si esprimono come sentimento ed emozione.
Abbiamo perciò simboli  archetipici che derivano da un inconscio collettivo, essi sono
simboli ricchi di energie primarie che animano ed originano i comportamenti umani .
L’inconscio collettivo unito a quello individuale si manifesta all’uomo
  sotto forma di  simboli, da loro poi nascono le emozioni, i sentimenti, quali  l’amore, il
dolore, la passione, la follia, l’arte, la forza ecc. diventando così cosciente.

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Stampa di tarocchini impressi in cromolitografia  Napoli fine ‘800 – inizio ‘900

Ci sono poi date importanti che rivelano l’esistenza di queste carte:


-1423  il falò di San Bernardino
-1459 rapina ad un mercante a Ferrara
-ritratto di Francesco Antelminelli Castracani Fibbia (1360-1419)
-nel 1477 le carte venivano prodotte dal fabbricante Pietro Bonozzi e le prime stampe si
trovano ancora oggi nella collezioni  Rothschild al Louvre e l’altro al museo delle belle
arti a Parigi

Porta San Felice Bologna

Napoleone e il tarocco bolognese

I tarocchi furono grande strumento di oracolismo, tra la fine del700 e metà del ‘800.
Se la storia ci dice che Napoleone governò a Bologna dal 1796 al1815 circa, possiamo
affermare che l’oracolismo del tarocco bolognese,nasce a Bologna presso i salotti delle
belle dame francesi, conun connubio, quindi, di idee con le signore bolognesi.
Il 19 giugno 1796 i francesi, capeggiati dal generale NapoleoneBonaparte, entrando a
Bologna da Porta San Felice incamminandosi sino alla Porta di Strada Maggiore, vollero
ripristinare l’anticalibertà della città, umiliata e repressa dal governo pontificio; in

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realtàe manifestazioni del potere francese furono subito evidenti tantonell’ambito


politico, quanto nella vita pubblica: il sentimento religiosodei bolognesi fu mortificato a
causa della requisizione e venditadei beni ecclesiastici, della soppressione di conventi e
monasteri,del divieto di organizzare processioni e di affiggere manifesti delPapa.
Questa è solo una parte di storia, ma esiste una parte di storia non ancora documentata
che potrebbe annoverare, la nascita del tarocchino bolognese ai tempi dei templari

Il tarocchino bolognese usa un metodo interpretativo molto simile a quello


della psicologia, infatti, esso possiede simboli e analogie per comprendere i bisogni, i
problemi e le risorse di chi cerca aiuto e risposte ai propri interrogativi.
Le carte del Tarocchino bolognese rappresentano simboli  che ci parlano di un qualcosa
che va al di là della descrizione di una persona o di un oggetto, questi simboli non sono
solo raffigurazioni ma anche affettività; in esse troviamo un legame del mondo
soggettivo con quello oggettivo, ma la forza di questi simboli è accentuata dall’analogia
che li collega tra loro( le combinazioni).
Questo tarocco, che si rifà ad antiche tradizioni popolari, trova una forte potenza
soggettiva nel simbolo, perché offre  innumerevoli associazioni di immagini e sensazioni.
Qui il simbolo è polivalente, nel senso che ogni persona ne coglie aspetti .diversi pur
mantenendo un  significato con contesto unico.Entrando nella profondità del tarocchino
bolognese capiremo che essi  rappresentano lo specchio dell’anima.A volte,  l’immagine di
un arcano può avere elementi contraddittori, ma gli arcani del tarocchino bolognese sono
spesso simboli vivi, appunto come affermava Gustav Jung: Un simbolo è vivo,  solo,
quando è, anche per chi osserva, l'espressione migliore e più alta possibile di qualcosa di
presentito e non ancora conosciuto". Come lo psicoterapeuta, chi legge le carte del
tarocchino bolognese ha "bisogno" di instaurare un rapporto col consultante e deve
creare con questi  simboli una storia personale e ha bisogno del suo aiuto per
intravedere l'inquietudine e trovare l'orientamento tra i suoi segnali e le sue aspirazioni.
 Il consultante aspetta  risposte e questo tarocco, riesce a dargliele  portandolo nella
sua realtà emotiva , per coglierla facendo emergere ciò che era nascosto nell'incertezza
e nel senso comune delle cose.
 In tale modo il consultante ha in mano le sue risposte e il Tarocchino Bolognese lo aiuta
a seguire la pista della sua emotività, attraverso i simboli, rendendola evidente alla sua
coscienza.

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