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Salve sono Annalisa Pantosti del Dipartimento di Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di

Sanità. Questo tutorial che si riferisce al primo obiettivo di apprendimento dell’Unità 3, descrive
misure utili al personale medico/sanitario per le attività di prevenzione, identificazione e
controllo nei setting territoriali.

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Questo tutorial ha come finalità quella di illustrare le misure che sono necessarie per tutelare la
salute sia dei pazienti che delle persone assistite sia degli operatori sanitari del territorio (MMG,
PLS; Medici di continuità assistenziale, specialisti ambulatoriali nonché il personale
infermieristico e il personale di supporto presente negli studi medici o che comunque opera nel
territorio

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Le principali misure indirizzate alla prevenzione, alla protezione e al controllo nei setting
territoriali in questo attuale contesto emergenziale sono misure che riguardano 3 ambiti:
1. Misure che riguardano prevalentemente la gestione nei setting ambulatoriali (in particolare
ambulatori/studi medici): da misure di carattere più generale (come l’igiene delle mani) a
quelle più specifiche (come l’utilizzo di Dispositivi di Protezione Individuale, indicazioni per
sanificazione e disinfezione ambienti) e di carattere organizzativo
2. Misure che riguardano le modalità organizzative e di gestione dei soggetti a rischio infettivo
o dei casi confermati di COVID-19, in particolare in sorveglianza e isolamento fiduciario
domiciliare
3. Informazione e sensibilizzazione degli assistiti finalizzate ad assicurare la massima
adesione alle indicazioni generali e alle raccomandazioni per soggetti a rischio e per i
destinatari di misure di sorveglianza e isolamento fiduciario domiciliare

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La prevenzione delle infezioni in generale e quindi anche di quelle respiratorie si basa su tre
punti fondamentali: l’igiene delle mani, la pulizia e l’igiene degli ambienti e dei dispositivi medici
e l’utilizzo di dispositivi di protezione individuali (DPI) idonei

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L’igiene delle mani è il cardine del controllo delle infezioni, in ogni contesto e per ogni tipo di
infezioni perché è la misura più efficace anche più economica.
L’igiene delle mani si pratica utilizzando acqua e sapone, soprattutto se le mani sono
visibilmente sporche. Il lavaggio va fatto per un tempo di almeno 40 secondi e seguendo una
sequenza ben precisa così come illustrato sul sito del ministero della Salute Oppure l’igiene
delle mani si può ottenere utilizzando un gel idroalcolico e frizionando le mani per 20 secondi
Ricordiamo poi l’importanza della pulizia e disinfezione degli strumenti medici per esempio
dello stetoscopio, che deve essere pulito e disinfettato con alcol etilico al 70% tra un paziente e
l’altro

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Per la pulizia dell’ambiente dello studio medico devono essere applicate le indicazioni per la
sanificazione e la disinfezione degli ambienti previste dal Ministero della Salute e
dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. La pulizia deve essere almeno quotidiana,
possibilmente più frequente in base al carico di lavoro dello studio o dell’ambulatorio. Si deve
porre attenzione soprattutto alle superfici toccate frequentemente quali la superficie della
scrivania, tavoli, sedie e maniglie. La pulizia con normale detergente deve essere seguita da
una disinfezione con i disinfettanti raccomandati cioè ipoclorito di sodio allo 0,1 o 0,5%. Per le
grandi superfici ad esempio i pavimenti è preferibile usare l’ipoclorito di sodio più diluito (allo 0,1
%) per piccole superfici si può utilizzare lo 0,5%. In alternativa si possono usare alcol etilico al
70% oppure perossido di idrogeno allo 0,5%. La scelta del disinfettante è in relazione al
materiale da disinfettare.

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I dispositivi di protezione individuali (DPI) necessari agli operatori sanitari devono essere scelti
ed utilizzati facendo riferimento al documento Rapporto COVID 2/2020 dell’Istituto Superiore di
Sanità che si basa sulle indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) che
riguardano:
Il rischio di esposizione (ad esempio, tipo di attività o procedura),
La dinamica di trasmissione dell'agente patogeno (ad es. attraverso contatto, goccioline o
droplets o aerosol) e
La tipologia di paziente che si sta trattando (sintomatico o non sintomatico, positivo o meno a
COVID-19)
Questi elementi orientano nel tipo di DPI da utilizzare

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Il personale sanitario, nell’attuale contesto/scenario di emergenza sanitaria deve avvalersi dei
seguenti DPI.
• Per tutti i pazienti: DPI per precauzione da contatto: camice e guanti. È il livello di base di
protezione per le comuni infezioni che si possono diffondere per contatto diretto o indiretto
• Per pazienti con sintomi respiratori (paziente con sospetta infezione respiratoria): camice
monouso, guanti, mascherina e occhiali protettivi.
Il tipo di mascherina da utilizzare dipende dal modo di trasmissione dell’agente infettante. Il
virus che causa COVID-19 si trasmette attraverso droplets e quindi, secondo le indicazioni
dell’OMS è sufficiente una normale mascherina chirurgica, a meno che non si eseguano
manovre che generano aerosol. In questo caso è necessario un livello protettivo più alto (FFP2)

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Gli ambulatori devono essere dotati dei corretti sistemi di smaltimento dei rifiuti e dei Dispositivi
di Protezione Individuali (DPI) dopo il loro uso. Devono quindi essere presenti contenitori
speciali per materiale infetto o potenzialmente infetto che dovranno essere periodicamente
prelevati dagli ambulatori e smaltiti secondo quanto richiesto dalle leggi vigenti in materia di
Tutela dei luoghi di lavoro

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In questa situazione emergenziale ci sono delle regole che vanno osservate rispetto alla frequentazione
• Privilegiare il contatto telefonico con i pazienti prima che questi accedano direttamente all’ambulatorio
• (riferimento a modalità di triage telefonico come strumento di contenimento del rischio infettivo oltre c
• Prevedere modalità di accesso concordate per pazienti senza sintomi di allarme infettivo
• Evitare l’accesso spontaneo di pazienti con sintomi di allarme (febbre, tosse, altri sintomi respiratori) p
• Utilizzare, laddove possibile, modalità alternative per la gestione degli assistiti (es. telemedicina, ripeti

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Per un’ottima organizzazione del setting ambulatoriale è necessario::
• Esporre un avviso all'ingresso dello studio con chiare istruzioni sulle modalità di accesso
• Esporre nella sala di aspetto indicazioni per l’igiene delle mani e il distanziamento (disponibile sul Sito
• Rendere disponibile soluzione idroalcolica igienizzante all’ingresso della sala di aspetto anche per i vi
• Utilizzare laddove possibile barriere fisiche per ridurre l’eventuale esposizione del personale (es. barri
• Avere a disposizione DPI per le precauzioni per la diffusione delle infezioni trasmissibili via droplets

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In questa diapositiva riportiamo un esempio di Avviso per gli assistiti. Altri esempi sono
disponibili anche nei siti delle Società scientifiche. E’ importante fornire un numero di telefono
che possa essere facilmente raggiunto dagli assistiti

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Nell’eventualità che si presenti allo studio un paziente con sintomi di infezione respiratoria è
importante far indossare subito al paziente una mascherina chirurgica e provvedere al suo
immediato isolamento.
Il personale di assistenza dovrà indossare i DPI idonei (camice, guanti, mascherina chirurgica e
protezione oculare).
L’attività ambulatoriale dovrà essere momentaneamente sospesa, la presenza di altri soggetti
potenzialmente esposti dovrà essere segnalata al Servizio di Sanità Pubblica della ASL
competente. L’ambulatorio dovrà rimanere chiuso per essere sottoposto ad un intervento di
pulizia e disinfezione.

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Passiamo ora ad approfondire un argomento diverso dell’ambito organizzativo in questo
contesto emergenziale «l’isolamento fiduciario».
L’isolamento domiciliare fiduciario per i casi e i contati stretti di COVID-19 è una misura di sanità
pubblica fondamentale per evitare l’insorgenza di ulteriori casi secondari di infezione e per
evitare di sovraccaricare il sistema ospedaliero.
L’isolamento fiduciario di casi di COVID-19 e di contatti prevede il monitoraggio al domicilio (o in
struttura dedicata in caso di domicilio inadeguato) di:
1. Contatti stretti di caso (v. definizione C.M. 6360 del 27/2/2020) ossia
• Contatti asintomatici, (a cui non è necessario effettuare il test): isolamento fino a 14 giorni
dall’ultimo contatto con il caso (quarantena);
• Contatti paucisintomatici con Influenza-Like-Illness o ILI a cui va eseguito il test:
• in caso di risultato positivo: isolamento fino a negativizzazione del test e scomparsa
dei sintomi;
• in caso di risultato negativo: isolamento fino a 14 giorni dall’ultimo contatto con il caso
e
2. Pazienti COVID-19 che vengono dimessi dall’ospedale clinicamente guariti, ancora COVID-
19 positivi
La gestione dei soggetti affetti da COVID-19 necessita quindi l’implementazione di misure
precauzionali atte a evitare la trasmissione del virus ad altre persone

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L'operatore di sanità pubblica e i servizi di sanità pubblica territorialmente competenti,
accertano la necessità di avviare la sorveglianza sanitaria e l'isolamento fiduciario, e in
collaborazione con il MMG o il PLS:
• Informano dettagliatamente l'interessato sulle misure da adottare, illustrandone le
modalità e le finalità al fine di assicurare la massima adesione (vedi Rapporto ISS
COVID-19 1/2020 su Epicentro)
• Si accertano dell'assenza di febbre o altra sintomatologia del soggetto da porre in
isolamento, nonché degli altri eventuali conviventi
• Informano la persona circa i sintomi, le caratteristiche di contagiosità, le modalità di
trasmissione della malattia, le misure da attuare per proteggere gli eventuali conviventi
in caso di comparsa di sintomi
• Informano la persona circa la necessità di automonitoraggio delle condizioni di salute

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Pratiche raccomandate per l’assistenza sanitaria delle persone in isolamento da parte di
operatori sanitari:
• Gli operatori sanitari che prestano cure dirette al soggetto in isolamento (esempio: esame
fisico) devono indossare camice monouso, mascherina chirurgica, protezione oculare e
guanti, e dopo l’eliminazione delle protezioni, devono effettuare accurata igiene delle mani
con soluzione idroalcolica o con acqua e sapone se non disponibile o se le mani sono
visibilmente sporche
• Mascherine e guanti non possono essere riutilizzati mentre le protezioni oculari sono
riciclabili se disinfettate
• Nel caso si rendesse necessaria l’effettuazione di manovre invasive, si raccomanda
l’esecuzione delle stesse da parte di specifiche squadre adeguatamente addestrate
• L’ eventuale segnalazione di accadimenti correlati alla sicurezza dei pazienti va effettuata,
dove possibile, tramite le schede di incident reporting adottate dalle organizzazioni
sanitarie, al fine di promuovere azioni correttive e di miglioramento

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Automonitoraggio delle condizioni di salute - Il soggetto in isolamento, in autonomia
• deve rilevare ed annotare quotidianamente la propria temperatura corporea due volte al
giorno e eventualmente al bisogno
• deve segnalare al proprio MMG/PLS e all’operatore di sanità pubblica l’insorgenza di
nuovi sintomi o di cambiamenti significativi dei sintomi preesistenti. In caso di
aggravamento dei sintomi deve indossare la mascherina chirurgica e allontanarsi dai
conviventi rimanendo nella propria stanza con la porta chiusa, in attesa del trasferimento
in ospedale qualora sia necessario
• In caso di insorgenza di difficoltà respiratorie deve rivolgersi direttamente al 112 o 118,
informando, se possibile, il proprio MMG
Il monitoraggio quotidiano delle condizioni di salute di questi soggetti in isolamento a
domicilio è in carico all’operatore di sanità pubblica, in collaborazione con MMG/PLS

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In caso di comparsa di sintomi della persona in sorveglianza, l'operatore di sanità pubblica e i
servizi di sanità pubblica territorialmente competenti devono:
a) avvertire immediatamente il MMG o il PLS che potranno contribuire a valutare il caso
b) invitare la persona ad indossare la mascherina chirurgica fornita all'avvio della
procedura sanitaria e allontanarsi dagli altri conviventi
c) Invitare la persona a rimanere nella propria stanza con la porta chiusa garantendo
un'adeguata ventilazione naturale, in attesa della visita del sanitario o del trasferimento
in ospedale, ove necessario

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Per garantire l’efficacia dell’isolamento domiciliare è importante che il soggetto segua dei
comportamenti idonei come:
• Divieto di spostamenti o viaggio e obbligo di rimanere raggiungibile per le attività di
sorveglianza
• Rimanere in una stanza dedicata e dotata di buona ventilazione, dormire da solo/a, e limitare
al massimo i movimenti in altri spazi della casa dove vi siano altre persone. Evitare ogni
possibile via di esposizione attraverso oggetti condivisi inclusi asciugamani, salviette o
lenzuola, piatti, bicchieri, posate, ecc).
• Arieggiare regolarmente i locali per garantire un adeguato ricambio d’aria.
• Mantenere una distanza di almeno un metro da altre persone e evitare assolutamente ogni
contatto diretto (compresi strette di mano, baci e abbracci)
• Evitare il contatto diretto anche con altre persone sottoposte ad isolamento domiciliare.
Un'eccezione può essere fatta per una madre che allatta (che dovrebbe indossare una
mascherina chirurgica ed eseguire un'igiene accurata delle mani prima di entrare in stretto
contatto con il bambino)

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Regole igieniche per l’ambiente del soggetto sottoposto ad isolamento domiciliare:
• Se disponibile un solo bagno, dopo l’uso pulire con prodotti a base di cloro (ipoclorito di
sodio) alla concentrazione di 0,5% di cloro attivo* oppure con alcol al 70%
• Almeno una volta al giorno, le superfici dei locali utilizzati dal soggetto in isolamento
devono essere pulite con prodotti detergenti e successivamente disinfettate con prodotti a
base di cloro (candeggina) alla concentrazione di 0,5% di cloro attivo oppure con alcol al
70% con particolare attenzione a tutte le superfici toccate di frequente. Chi effettua la
pulizia deve indossare un camice monouso (o un grembiule dedicato) e guanti monouso

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• Chi si occupa della rimozione della biancheria e degli effetti letterecci del soggetto in
isolamento deve indossare la mascherina chirurgica e i guanti.
• La biancheria deve essere collocata in un sacco separato e può essere lavata in lavatrice a
60° per almeno trenta minuti usando comune detersivo
• I rifiuti prodotti dal soggetto in isolamento devono essere smaltiti in un doppio sacchetto di
plastica che verrà chiuso e disposto in pattumiera chiusa
• A scopo puramente precauzionale, si suggerisce alle persone in isolamento di limitare il
contatto con gli animali domestici

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L’isolamento domiciliare necessita di misure di sostegno sociale per il corretto svolgimento della
quarantena che possono essere realizzate attraverso la collaborazione dei servizi di sanità
pubblica territorialmente competenti che devono controllarne l’attivazione, i servizi sociali delle
amministrazioni comunali, le associazioni di volontariato del territorio. Di seguito le funzioni che
devono essere garantire:
1. Verifica delle condizioni abitative e consegna dei DPI
2. Verifica che il paziente rispetti le disposizioni di isolamento
3. Numero dedicato del servizio di sanità pubblica territorialmente competente
4. Collegamento con il MMG
5. Supporto per le necessità della vita quotidiana per le persone sole e prive di caregiver
(sostegno della rete familiare e di vicinato)
6. Punto di riferimento chiaro per il bisogno sociale in grado di attivare le risposte incluso il
supporto psicologico alla popolazione

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In questa fase emergenziale, i MMG, i PLS e tutti gli operatori sanitari rivestono un ruolo molto
importante nel comunicare efficacemente le misure di contrasto e contenimento ai propri
assistiti
Particolare attenzione va posta nell’informare:
• circa il divieto per gli accompagnatori e parenti dei pazienti di sostare nelle sale d’attesa
dei pronto soccorso
• circa il divieto di accesso dei visitatori nelle strutture di lungo degenza, RSA e altre
strutture residenziali per anziani, con le eccezioni gestite dalle rispettive direzioni
• circa il divieto assoluto di spostarsi dalla propria abitazione per chi è sottoposto a
isolamento fiduciario o è risultato positivo al virus
• circa la raccomandazione a tutti di limitare gli spostamenti ai casi strettamente necessari
(lavoro, acquisti di prodotti alimentari o farmaci)

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Inoltre i MMG, i PLS e tutti gli operatori sanitari rivestono un ruolo molto importante per
informare e sensibilizzare gli assistiti sulle Misure di prevenzione igienico-sanitarie
raccomandate, queste consistono in:
• lavarsi spesso le mani o utilizzare soluzioni idroalcoliche per l’igiene delle mani ogni volta
che sia necessario
• evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute
• evitare abbracci e strette di mano
• mantenere, nei contatti sociali, una distanza interpersonale di almeno un metro
• praticare igiene respiratoria (coprirsi bocca e naso con il fazzoletto o con la piega del gomito
se si starnutisce o tossisce)
• evitare l'uso promiscuo di bottiglie e bicchieri
• non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani
• non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;
• pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol
• usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o se si presta assistenza a persone
malate

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