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N.

12 - AUTUNNO - INVERNO 2010

ORCHIDEE
Belle ma non impossibili

SALVIAMO
L’ALBERO DI NATALE
Bastano poche accortezze
per restituire alla Natura
un albero

PIANTE VERDI
Ecco come ottenere
il meglio da loro
SOMMARIO 3

A
chi desidera coltivare le proprie piante e vederle crescere sa-
ne e belle, GREEN REVOLUTION dedica alcuni consigli pra-
tici e alcune idee. Siano esse piante verdi o fiorite, piante da
orto o bonsai, le soluzioni proposte sono il frutto dell’esperienza e
dell’amore per le piante, alla base di qualsiasi “pollice verde”. Nel-
le prossime pagine troverete alcuni trucchi per mantenere in for-
ma le piante che già avete e le indicazioni per ottenere il meglio da
quelle che forse acquisterete.
Rallegrare la casa con le piante e i fiori è possibile anche in inverno:
basta spesso osservare alcune piccole attenzioni.
Seguiteci in questo piccolo viaggio nel verde di casa, senza dimenticarsi
del giardino, dell’orto o del frutteto, che nei prossimi mesi riposano e si
preparano a una primavera ricca di fiori, di frutti e ortaggi. Un’idea su tut-
te: e se sfruttassimo i vasi del terrazzo per un mini-orto domestico?

SCATTA E VINCI
ECCO I VINCITORI DEL CONCORSO FOTOGRAFICO

In giardino e sul terrazzo


LE PIANTE VERDI DI CASA 6
Ecco come mantenerle sane durante l’inverno
LA STELLA DI NATALE 24
I FERTILIZZANTI 12 Semplici cure per conservarle a lungo
Il giusto nutrimento anche in vaso

ORCHIDEE
Belle, bellissime, ma non impossibili
14 Nell’orto
LA NATURA LAVORA PER NOI 26
BONSAI 16 Prepariamo il terreno per le prossime stagioni
Proteggiamoli dal freddo e dall’umidità invernali
L’ORTO SUL BALCONE 28
SALVIAMO L’ALBERO DI NATALE 18 Sfruttiamo i vasi per far crescere lattuga, verze,
Alcune accortezze bastano a mantenerlo cipolle, ravanelli e qualsiasi ortaggio
sano e farlo poi vivere in piena terra
DA VISITARE 30
LE PICCOLE PIANTE GRASSE 20 Il Palazzo del Principe
Come conservarle a Genova la residenza dei Doria
UN PO’ DI COLORE ANCHE IN INVERNO 22
Piantiamo i giacinti in giardino e in casa Nel frutteto
SCEGLIAMO LE VARIETÀ ANTICHE 34
Le varietà di un tempo sono le più rustiche

Nel prato
LE CURE PER L’INVERNO 36
Come migliorarlo, curarlo, abbellirlo

Casa e igiene
LOTTA AGLI INSETTI 38

Realizzato in collaborazione con la redazione de Il mio Giardino - Stampa Area Stampa Srl - Funo (Bo)
4 SCATTA E VINCI

Co n c o r so fo to g ra fic o
SCATTA
la GREEN REVOLUTION
Concluso il concorso, ecco Panasonic DMC TZ10
i vincitori, selezionati
tra migliaia di fotografie
pervenute. Complimenti a tutti.
1° classificato
Gentili Lettori,
Abbiamo il piacere di informarvi Antonio Gibaldi
che si è da poco concluso il grande Fraz. Pariana 124
concorso fotografico promosso 54100 Massa Carrara
da Fito “SCATTA LA GREEN
REVOLUTION” dedicato agli
appassionati del verde.
Migliaia sono state le fotografie
GIARDINO inviate da persone hanno espresso
E la loro voglia di verde che cresce in
TERRAZZO ambiente domestico o nei luoghi
più insoliti mediante bellissime foto
scattate durante la primavera-estate
2010. Un grande successo quindi
che testimonia come la passione per
il verde sia un hobby che interessa
un numero sempre maggiore
di consumatori, i quali trovano
soddisfazione e gratificazione nel
rendere sempre più verde il mondo in
cui viviamo.
Al termine del concorso una apposita
giuria si è riunita per selezionare
le 5 foto che meglio esprimono la
filosofia della Green Revolution. Gli
autori degli scatti fotografici sono
stati premiati con una splendida
macchina fotografica digitale
PANASONIC DMC di ultima
generazione.
Fito Green Revolution ringrazia
tutti i partecipanti che hanno
determinato il successo di questo
evento e vi invita a seguire
costantemente gli aggiornamenti sul
sito www.fito.info per essere sempre
informati sulle news del mondo
FITO e le attività legate alla Green
Revolution.
SCATTA E VINCI 5

2° classificato
Meri Gracci
Via del Metolo 8/5
50058 Signa (FI)

3° classificato
Marta Mignolini
V.Le Romagna 1
06012 Città di Castello (PG)

GIARDINO
E
TERRAZZO

4° classificato
Nicola Scamperle
Via Crotone 2
37138 Verona

5° classificato
Corrado Matteoni
Via A. De Gasperi 5
51039 Quarrata (Pistoia)
6 IN CASA

LE PIANTE VERDI
a r re da n o la c a sa
ch e Ecco pochi, semplici consigli
per mantenere in perfetta
forma le nostre piante verdi
di casa, tanto da esserne
sempre orgogliosi.

L
e piante di casa ci portano al-
legria, ci fanno dimenticare il
brutto tempo all’esterno ed ar-
redano in modo impagabile. Spesso
sono il nostro orgoglio, oppure la no-
stra disperazione, rivelando, a secon-
da dei casi, il nostro magico “polli-
ce verde” oppure la nostra incapa-
cità. Eppure non si tratta di attitu-
dini, ma solo di avere le giuste cure e
attenzioni: tutti possiamo avere splen-
didi risultati, se solo teniamo conto di
alcuni dettagli. Innanzitutto chiedia-
moci da dove vie-
ne la pianta: nel-
la maggior parte dei
casi le piante verdi d’ap-
partamento vengono dalle
regioni subtropicali. Questo
significa che il clima ideale del-
la nostra casa dovrebbe essere sui
20-22° C. L’origine tropicale del-
le piante verdi determina anche
la necessità di vivere in ambien-
ti particolarmente umidi. Inoltre le
piante verdi crescono spesso nelle fo-
reste e quindi non vedono quasi mai
la luce diretta del sole, ma sempre fil-
trata attraverso le piante più grandi.
Questa informazione basta per cer-
care di ricreare il giusto clima al-
l’interno della nostra casa e ve-
derle crescere rigogliose.

I FILODENDRI
Sono tra le piante più diffuse nei no-
stri appartamenti, grazie alla so-
stanziale facilità di coltivazione, al-
IN CASA 7

la bellezza del loro fogliame, alla capa- sa, ma possono crescere bene anche a
cità di riempire angoli della casa velo-
cemente. Ama una luce diffusa, ma
mezz’ombra. Non hanno esigenze par-
ticolari se non quelle di un terriccio
NEBULIZZIAMO
può essere coltivato anche in posizio- sempre un poco umido, un po’ di ferti-
ne meno felice, ma con uno sviluppo lizzante e un’elevata umidità dell’aria.
meno lussureggiante. È la tipica pian- In qualsiasi momento dell’anno pos-
ta tropicale su cui possiamo testare la siamo rubarne un rametto a un ami-
nostra abilità nell’individuare la posi- co e farlo radicare con successo in un
zione, la luce e il grado di umidità del- vasetto di 8-10 cm. Possiamo lasciar-
l’ambiente. Ama il clima normalmente lo crescere libero oppure arrotolarlo su
presente nei nostri ambienti domesti- un bastone coperto di muschio umido
ci, un terreno sempre umido, ma non o, ancora, nel caso del beniamino, far-
fradicio, e un poco di fertilizzante for- lo crescere ad alberello o cespuglio fi-
nito a scadenze regolari (ogni due set- no a formare una grande massa verde
timane). brillante. In ogni caso, un po’ di luce,
tanta umidità e un po’ di fertilizzan-
I FICUS te ci permettono di ottenre un risul-
Contende al filodendro il primato di tato invidiabile.
presenza in casa. Esiste in diverse spe-
cie e varietà tutte adatte al clima do- L’UMIDITÀ
Per assicurare la giusta umidi-
mestico, facilmente coltivabile e mol- I termosifoni -noi spesso non ce ne
tà intorno alla chioma e contra-
tiplicabile. Ci basta prenderne un ra- accorgiamo- hanno il difetto di asciu-
stare la secchezza dell’ambien-
metto da un amico, farlo radicare nel- gare moltissimo l’aria. Non sempre
te dobbiamo nebulizzare dell’ac-
l’acqua e sistemarlo in un vasetto, an- abbiamo la buona abitudine di met-
qua non calcarea e a temperatu-
che di pochi centimetri, per veder- tere le vaschette d’acqua per inumi-
ra ambiente sull’intero fogliame.
lo crescere velocemente, producen- dire l’ambiente nella casa, ma que-
Eseguiamo questa operazione
tre volte alla settimana, al matti-
do un fogliame ricco ed esteticamen- sto accorgimento è molto importan-
no, indipendentemente dalle an- CASA
te accattivante. te. Le nostre piante hanno bisogno di
naffiature. E
Tutte le specie amano una luce diffu- un’elevata umidità ambientale e ce lo TERRAZZO

IL CONSIGLIO IN PIÙ

Mescoliamo al terric-
cio del vaso un cuc-
chiaino di Irri-Gò Per-
le d’acqua:
manterre-
mo il terre-
no costan-
temente
umido
8 IN CASA

UNA FINESTRA IN OMBRA

CASA
E
TERRAZZO
fanno capire dalle foglie, le cui punte ra ambiente. Ma possiamo anche, più LA LUCE
o i cui margini seccano in caso di di- facilmente, sistemare il vaso su un L’esposizione è importante perché
sidratazione.. ampio sottovaso riempito di argilla permette la corretta sintesi clorifillia-
L’umidità ambientale è importante espansa sempre bagnata. na, ma, come dicevamo, le piante d’ap-
quanto l’umidità del terreno; in alcu- L’acqua evaporando creerà un micro- partamento non gradiscono quasi mai
ni casi persino di più. clima intorno alla pianta e la manterrà il sole diretto.
Le nostre piante vivranno bene do- “all’umido” e alla giusta temperatura. Mettiamole dove possano godere di
ve c’è molta umidità ambientale (co- Le piante godono nello stare vicine: una luce diffusa, vicino alla finestra,
me in bagno ad esempio), dove si la- soggetti isolati risentono di più degli ma se il sole vi batte per qualche ora
sciano i panni ad asciugare, dove si sti- sbalzi di temperatura e di umidità. al giorno, interponiamo una tenda
ra a vapore. Quindi, dove possiamo, avviciniamo- leggera.
Per dar loro tutta l’umidità che neces- le tra loro a formare delle ampie com- Se l’angolo in cui abbiamo messo la
sitano possiamo nebulizzare le foglie posizioni verdi. nostra pianta è particolarmente buio,
con acqua non calcarea a temperatu- procuriamoci una lampadina specia-

NOVITÀ 2011

Lucidante fogliare Unico concime in fiale


Unico è il concime in fiale studiato per le piante
Il nuovo lucidante fogliare Fito
ornamentali e da fiore, ricco di microelementi in-
crea un effetto setoso sulle fo-
dipensabili per uno sviluppo armonico di tutte le
glie e limita il depositarsi del-
specie. La nuova confezione in fiale è l’ideale per
la polvere. Spruzziamolo do-
chi ha piante d’appartamento perché permette di
po aver lavato le foglie con un
dosare meglio il prodotto evitando inutili sprechi.
batuffolo di cotone imbevuto
Si può ottenere la giusta concentrazione anche in
di acqua e latte.
un solo litro d’acqua.
IN CASA 9

le per piante e illuminiamola dall’al-


to per qualche ora al giorno: ne bene- IL FILODENDRO: SISTEMIAMOLO COSÌ
ficierà in modo evidente.

L’ACQUA
Per effetto del riscaldamento il terre-
no del vaso si asciugherà in fretta. Te- ❶ Iniziamo con l’isolare
niamolo presente ed evitiamo di la- i rami più lunghi svol-
sciare la nostra pianta a secco. gendoli delicatamente
Quando le bagniamo, ricordiamoci di e dipanandoli in modo
non infradicire il terreno, ma di ba- da farli poi pendere li-
gnarlo il più uniformemente possibi- beramente all’esterno.
le anche in profondità.
Il sistema migliore è quello di mesco-
lare al terreno al momento del rinvaso
(si fa ad ottobre o a primavera) un cuc-
chiaio di IrriGò Perle d’acqua. Queste
perle assorbono l’acqua quando c’è e
la restituiscono quando manca. Il ter-
reno rimarrà umido più a lungo e noi
non ci dovremo preoccupare se ci al-
lontaniamo da casa qualche giorno o
ci dimentichiamo di bagnarle.
La sera, comunque, è il momento mi-
gliore per annaffiarle. Se le foglie di-
ventano gialle è il segnale che le stia-
mo bagnando troppo. Se la pianta CASA
E
TERRAZZO
Se perde le foglie
❷ Avvolgiamo ora ogni
fusto intorno al soste-
gno centrale che avre-
mo infisso nel terreno e
inumidito con il nebu-
lizzatore. Fissiamo ogni
rametto con dei pezzet-
ti di filo di ferro sottile
piegato ad U.

Se le foglie ingialliscono e cado-


no, significa che stiamo bagnan-
do troppo la pianta. Interrompia- ❸ Infine cimiamo la pianta, ocv-
mo le annaffiature finché il terreno vero tagliamo la parte apicale di
non sia asciutto anche in profon- ogni fusto per indurre una mag-
dità (possiamo verificare infilando giore ramificazione.
una matita nel terreno). Quindi ri-
prendiamo ad annaffiare con mo-
derazione.
10 IN CASA

pianta il nutrimento indispensabile


per i successivi due-tre mesi.
Se la pianta trova un terreno ricco si
sviluppa più facilmente e attecchi-
sce senza problemi. È inoltre più re-
sistente all’attacco dei parassiti e si
adatta meglio alle condizioni climati-
che non perfette.
Il fertilizzante liquido compensa
quanto utilizato dalla pianta, evita
l’impoverimento del terreno ed evita
che la mancanza di un microelemento
produca uno scompenso e un’anoma-
lia nello sviluppo della pianta.
Il suo utilizzo regolare mantiene il
terreno fertile e fornisce alla pianta le
premesse per una crescita ideale.

Se le punte
ingialliscono
non tagliamo
la foglia

CASA
E
TERRAZZO
“sviene” è perché il terreno è secco: Se vediamo che la pianta non emette
immergiamo tutto il vaso in un cati- più foglie nuove o germogli, sospen-
no per mezz’ora, lasciamolo sgocciola- diamo il fertilizzante e riduciamo an-
re e rimettiamolo a posto: la pianta si che l’acqua: significa infatti che è in
riprenderà in poche ore. riposo vegetativo. Dura generalmen-
te poche settimane, dopo di che ri-
IL FERTILIZZANTE prenderemo normalmente. Non ec-
La ridotta quantità di terra contenu- cediamo mai con le dosi: rischierem-
ta in un vaso impone che si ripristino mo di bruciare le radici e di danneg-
le sostanze nutritive continuamen- giare la pianta.
te. Ogni venti giorni, insieme all’ac- È buona norma mescolare del conci-
qua dell’annaffiatura, diamo un ferti- me granulare a lenta cessione alla ter- Tagliamo la parte secca lascian-
lizzante per piante verdi completo di ra in cui andiamno a rinvasare la pian- do sempre un millimetro secco o
microelementi. ta: questo permette di assicurare alla si riformerà

Fito Unico l’Energetico Concime liquido Piante verdi


Formulato a base di amminoacidi e Potenziato con estratti vegetali fitosti-
microelementi per assicurare alla molanti che promuovono lo sviluppo del-
pianta un aspetto vigoroso. L’esclu- l’apparato radicale della pianta, assicu-
siva formulazione di Unico l’ener- ra un maggiore sviluppo radicale garan-
getico fornisce alla pianta lo stimo- tendo un migliore utilizzo degli elementi
lo per ottimizzare le funzioni cloro- nutritivi presenti nel terreno.
filliane e sfruttare al meglio le so-
stanze nutritive.
12 IN CASA

IL GIUSTO e in vaso
nutrime n to a n c h

GIARDINO
E
TERRAZZO

L
Il fertilizzante è a terra è una specie di labora- altre zone si arricchiscono di specie
fondamentale per le nostre torio chimico dove si svolgo- diversissime: terreni di tipo acido si
piante perché ristabilisce no continuamente reazioni di ricoprono di eriche, ortensie, azalee o
disgregazione atte a rendere disponi- conifere, mentre terreni calcarei accol-
il giusto equilibrio di
bili alle piante le sostanze di cui han- gono più facilmente le piante che pre-
sostanze nutritive all’interno no bisogno per vivere. La decomposi- diligono il substrato basico.
del terreno e fornisce il zione delle foglie, dell’erba, delle pian-
necessario per una crescita te morte restituisce al terreno ciò che IN VASO
sana ed armonica. il terreno ha prima fornito in un ciclo Il vaso è un microcosmo dove ovvia-
Impariamo a sceglierlo che si rinnova di anno in anno, per- mente tante di queste reazioni non
mettendo alla vegetazione di prospe- possono compiersi e dove il naturale
e a dosarlo secondo
rare e moltiplicarsi. Avviene così che processo di rigenerazione non può av-
le necessità per ottenere zone con alcune caratteristiche facili- venire. L’acqua con cui annaffiamo le
sempre il massimo tano l’instaurarsi di alcune specie che nostre piante, indispensabile perché
dal nostro verde di casa. vi trovano le sostanze ideali, mentre le radici possano assorbire i sali mine-
IN CASA 13

rali contenuti nel terreno, accelera in sviluppo sano e rigoglioso.


qualche modo il processo di impove- LIQUIDO
rimento del terreno stesso trascinan- COME SCEGLIERLO O GRANULARE?
do verso il basso i sali minerali in es- Le confezioni dei fertilizzanti recano
so contenuti. normalmente la sigla NPK seguita da I fertilizzanti si
Il risultato è un substrato fortemente una serie di numeri. Dobbiamo sape- presentano
penalizzato rispetto a quello in natura re che la sigla è l’insieme dei tre ele- in forma li-
che rischia di risultare facilmente non menti fondamentali che costituisco- quida o gra-
idoneo alla crescita delle piante. no il fertilizzante: N sta per Azoto, nulare. I pri-
E quando una pianta non trova nel P per Fosforo e K per Potassio. I nu- mi sono ge-
terreno una sostanza di cui ha biso- meri che seguono (es. 17-7-13) indi- neralmente
gno si indebolisce, cresce più lenta- cano la composizione e la concentra- più indica-
mente e in modo poco armonico, di- zione dei tre elementi fondamentali. ti per la ca-
ventando più sensibile alle malattie e Un tipico fertilizzante per piante ver- sa e per la
ai parassiti. di può avere una composizione NPK concimazio-
pari a 25-5-15, con prevalenza di azo- ne di “man-
L’NPK to, poco fosforo e una buona percen- tenimento”,
Il ruolo del fertilizzante è perciò fon- tuale di potassio. Un fertilizzante per mentre i se-
damentale, soprattutto nella coltiva- l’orto ha una diversa concentrazione condi si prestano ad es-
zione in vaso. e proporzione tra gli elementi (es. 20- sere utilizzati quando rinvasiamo
In esso sono disciolti i tre elemen- 10-20), mentre un fertilizzante dome- una pianta, nei grossi cassoni
ti fondamentali per la crescita della stico “completo” può presentarsi con sul terrazzo o all’aperto.
pianta, l’Azoto (indicato con il sim- NPK 7,5-5,5-6. Quelli liquidi si mescolano all’ac-
bolo chimico N), il Fosforo (P) e il Po- A questi elementi principali si aggiun- qua delle annaffiature nelle do-
tassio (K). L’azoto è l’elemento fonda- gono talvolta il Magnesio (Mg) e lo si consigliate (mai esagerare) a
mentale per la crescita della pianta, Zinco e, più genericamente, i microe- intervalli di 10-15 giorni, hanno
un effetto rapido e immedia-
mentre il fosforo favorisce lo svilup- lementi (come Ferro, Cloro, Rame,
tamente visi-
GIARDINO
po dell’apparato radicale; il potassio è etc.).
bile. I se-
E
determinante sulla colorazione e for- Ovviamente, l’ideale è utilizzare sem-
condi so-
TERRAZZO
mazione dei fiori. pre un fertilizzante appropriato se-
A questi elementi fondamentali si ag- condo le specie che coltiviamo, ma in no a lenta
giungono poi altri composti, presen- mancanza di uno specifico, possiamo cessione e
ti in quantità minore e definiti me- impiegarne uno generico, purché co- si sciolgono
so-elementi e micro-elementi. Parlia- munque completo di microelementi. lentamente
mo del calcio, importante per la for- Importante è però utilizzare fertiliz- nel terre-
mazione degli organi di sostegno del- zanti per acidofile su piante che pre- no fornendo
la pianta, del magnesio, indispensabi- diligono il terreno acido; questi ferti- nutrimento
le per la produzione della clorofilla; e, lizzanti infatti aiutano a mantenere il per due-tre
ancora, il boro, il ferro, il rame, lo zin- terreno al giusto livello di acidità com- mesi.
co... tutti insieme destinati a fornire pensando la natura calcarea della tipi-
alla pianta tutto il necessario per uno ca acqua di rubinetto.

I trucchi del mestiere per piante sempre belle


Cosa fare per avere piante verdi sane e rigogliose

Naturale Granulare Goccia a Goccia


Biofito è la linea Ricco di microele- Piante Verdi
totalemente natu- menti, il concime La formulazione di
rale studiata per universale è adat- Fito Goccia a Goccia
IrriGò Perle d’acqua, me-
dare alle nostre to alle piante ver- Piante Verdi, già di-
piante verdiscolate
tutto al terriccio, assi- di e fiorite, d’ap- luita e pronta all’uso,
il fabbisogno nu- l’umidità costan-
curano partamento e da promuove la cresci-
trizionale te
di del
cuiterreno ed evitano esterno, perfetto ta delle piante per 15
necessitano.il suo disseccamento così per i rinvasi. giorni grazie a un ri-
come il ristagno idrico. lascio graduale.
14 IN CASA

TUTTO IL BELLO
delle o rc h i de e

GIARDINO
E
TERRAZZO

A
Le orchidee sono piante cquistare le prima Orchidea Per questo motivo, vengono suddivise
bellissime che possono è sempre un’emozione: abba- in tre categorie a seconda che necessi-
darci grandi soddisfazioni gliati dalla sua estrema ele- tino di una temperatura relativamen-
se coltivate in casa con la ganza, dai larghi petali e dai colori te fredda (minimo invernale nottur-
dovuta accortezza. delicati, ci entusiasmiamo all’idea di no 9-12°, massimo diurno estivo 24°),
esporla nel salotto di casa e di crearci media (minimo 13-15°, massimo 26-
Ecco come fare per averle un piccolo ecosistema personale. Ba- 28°) o calda (minimo 16-18°, massi-
belle, sane e con fioriture sta trovare alla nuova arrivata la giu- mo 30-32°). Ricreare queste tempera-
sempre all’altezza delle sta collocazione: avendo origine tropi- ture nell’ambiente domestico non è af-
nostre aspettative. cale, per l’Orchidea risulta fondamen- fatto difficile. Come serra fredda pos-
tale trovarsi nelle condizioni climati- siamo utilizzare, in inverno, un vano
che adatte, che variano ovviamente da scale luminoso e non riscaldato; men-
una specie all’altra. tre con la bella stagione è meglio por-
IN CASA 15

UN RIMEDIO FATTO IN CASA

S oprattutto per le piante d’appartamen-


to, si è solitamente restii a soluzioni
chimiche contro l’arrivo degli insetti, un
pezzetto d’aglio e spezzettiamolo quan-
to più finemente possiamo, e seminiamo-
lo nel terriccio del vaso bene in profondità
po’ perché si crede che in casa non arrivi- (devono sentirlo gli insetti, non noi...). Al-
no, un po’ perché si teme di respirare aria trimenti facciamolo bollire in acqua e con
viziata a causa della diffusione di un pro- l’acqua della bollitura irrigheremo due vol-
dotto acquistato: proviamo allora con un te al mese: niente paura per la ter-
antiparassitario fai-da-te. Prendiamo un ra, anzi, l’aglio la nutre!

tare le orchidee in una posizione om-


breggiata e vaporizzarne spesso le fo-
glie: se c’è rischio di esposizione ai
raggi solari anche per poche ore,
asciughiamone sempre le foglie con ampi per radici e chioma.
un panno dopo la nebulizzazione, per Se facciamo vegetare le piante su tron-
non rischiare di farle bruciare. chetti, zattere e similari, non è neces-
Per allestire una serra temperata, in- sario rinvasarle: essendo epifite, in-
vece, nel periodo invernale dobbiamo fatti, questo è il loro modo natura-
tenere le orchidee lontane dal termo- le di crescere. Se invece coltiviamo le
sifone e in un punto fresco e lumino- nostre orchidee in un classico vaso,
so della casa, come il davanzale di una dobbiamo procedere in questo mo-
finestra; nel periodo estivo, l’ideale è do: estraiamo la pianta dal contenito-
collocarle in terrazzo o in giardino in re e districhiamone le radici, toglien- GIARDINO
posizioni abbastanza luminose. Infi- do il vecchio composto ed eliminando E
ne, per disporre di una perfetta serra le radici morte. TERRAZZO
calda, basta tenere le piante in casa in Immergiamo la pianta in una soluzio-
un luogo pieno di luce in inverno (me- ne con un fungicida per qualche mi-
glio se sopra grossi sottovasi con argil- nuto, dopodiché la sistemiamo nella
la espansa bagnata) e in giardino nella nuova dimora, assicurandoci di non
bella stagione. sotterrarne il rizoma. Per dare alle ra-
dici il tempo di ancorarsi al vaso e cre-
IL RINVASO IDEALE scere, è meglio inserire un tutore e fis-
Oltre alla temperatura, è importante sarci i bulbi perché non si ribaltino; in-
prestare attenzione al tipo di terreno fine collochiamo il vaso in un posto ri-
che mettiamo a disposizione delle no- parato, dove lasciarlo riposare per po-
stre Orchidee e, soprattutto, all’opera- co meno di un mese senza annaffia-
zione di rinvaso nel momento in cui ture ma con vaporizzazioni distribui-
pensiamo che necessitino di spazi più te lungo la giornata.

I trucchi del mestiere


I prodotti ideali perper piante orchidee
le nostre sempre belle

Goccia a Goccia Orchidee Concime liquido per Orchidee


Il modo più semplice ed effi- Ricco di microelementi, il concime
IrriGò
cace Perle d’acqua, me-
per assicurare alle no- per orchidee è stato studiato per
scolate
stre orchidee tutto ilassi-
al terriccio, nutrimen- assicurare a queste piante le so-
curano l’umidità
to di cui hanno costan-
bisogno, nel- stanze nutritive nelle giuste pro-
teledel terreno
dosi corretteed eevitano
per due set- porzioni.
iltimane.
suo disseccamento così
come il ristagno idrico.
16 CURA DELLE PIANTE

OCCUPIAMOCI
de i b o n sa i

GIARDINO
E
TERRAZZO
I bonsai vivono un momento più consona, sotto un riparo, magari, stra luminosa sono perfetti. Va bene
difficile con il cambio di vicino al muro della casa. Riduciamo a anche un locale interno purché non
stagione. Aiutiamoli a un terzo i rami più giovani e togliamo riscaldato. I bonsai hanno bisogno di
gli eventuali fili con cui abbiamo dato luce e riparo per superare l’inverno.
superare la brutta stagione
forma ai rami. In questo periodo infat- Interrompiamo le concimazioni fino
mettendoli nelle condizioni ti i fusti tendono a lignificare e la pre- a primavera e limitiamo le annaffia-
migliori. senza dei fili potrebbe segnarli. ture a quel tanto che basta per man-
Riduciamo progressivamente le an- tenere il terriccio appena umido, ma

L’
aria aperta e la luce tipica naffiature e cerchiamo un riparo in cui niente di più.
della bella stagione hanno proteggerli durante l’inverno. Le piante più delicate potranno essere
dato sicuramente un nuo- Non devono restare al caldo. La loro ulteriormente protette con del tessuto
vo impulso ai nostri bonsai. Alcuni collocazione ideale è un ambiente fre- non tessuto o una plastica trasparente
hanno messo nuovi rami, altri han- sco, lontano dal gelo, ma anche da sor- bucata in più parti. Anche della paglia
no persino fruttificato; tutti si sono genti di calore o correnti d’aria. Il pia- o della corteccia in pezzettini a ridos-
sviluppati facendoci diventare orgo- nerottolo dell’abitazione, la soffitta o so del colletto possono servire e dare
gliosi di loro. la cantina, purché dotati di una fine- un po’ di riparo dal freddo.
Con il cambio di stagione e l’abbassa-
mento delle temperature il loro svi-
luppo si arresta velocemente e rischia-
no di essere fortemente penalizza-
I prodoti ideali
ti dalla scarsità di terra in cui vivono. Prodotto totalmente Con Fito Goccia a Goc-
Il piccolo contenitore che li contiene naturale pronto al- cia Bonsai possiamo
non li ripara certo dagli sbalzi di tem- l’uso, studiato per nutrire i nostri bonsai
peratura, mentre la crescente umidi- combattere e preve- nel migliore dei modi
tà rischia di essere un pericolo incom- nire le malattie fun- usando una fiala ogni
bente per le radici. gine. due settimane.
Spostiamoli dunque in una posizione
18 IN CASA

SALVIAMO
l’albero d i Na ta le

GIARDINO
E
TERRAZZO

A
L’albero di Natale è vere un bell’albero di Nata- scere e che non merita di morire solo
una gioia, ma non deve le mette allegria: prepararlo e per il piacere che ci può dare addob-
trasformarsi nella perdita di addobbarlo è un momento per barlo e tenerlo in casa.
un albero, bello e prezioso. tutta la famiglia di avvicinarsi e pregu- Usiamo perciò qualche cura nel sce-
Ecco alcuni consigli su stare le festività imminenti. glierlo e nel posizionarlo in modo da
Disporre di un albero vero è un ulte- sfruttare il Natale come opportunità
come conservarlo e metterlo riore piacere a cui in tanti non sappia- per regalare all’intero pianeta un al-
a dimora perché possa mo rinunciare, ma bisogna tener con- bero che, anno dopo anno, fornirà os-
crescere e darci gioia per to della necessità di salvare un albero sigeno a tutti.
molti anni ancora. che ha impiegato qualche anno a cre- Scegliamolo sano in un vivaio di fidu-
IN CASA 19

cia, senza rami secchi o segni di sof-


ferenza. Rinvasiamolo subito in un PER CONSERVARLO FACCIAMO COSÌ
grosso vaso, meglio se di coccio, e te- Avere un bel pino da decorare a Natale è bello, ma ancora più bello è mantenerlo
niamolo sul terrazzo in modo che non sano e poterlo trapiantare alla fine delle feste in giardino. Avremo così la soddisfa-
debba soffrire per lo sbalzo di tempe- zione di aver concluso le feste salvando l’albero che le ha allietate
ratura. Consideriamo che sono pian-
te che vivono all’esterno e che il calore
della casa non può che nuocere.
Usiamo terriccio del giardino e un fer-
tilizzante a lenta cessione che possa
sostenerlo dopo il rinvaso.

IN CASA
Non abbiamo fretta di portarlo in ca-
sa: se possiamo tenerlo sul balcone, è
meglio. Se decidiamo di portarlo al- Appena comprato, trapiantiamolo in un Per un paio di settimane teniamo l’abe-
l’interno mettiamo alla sua base un vaso di cotto. Per un abete di circa un me- te in una stanza luminosa non riscalda-
catino con dell’acqua che, evaporan- tro e mezzo ci vuole un vaso di circa 35 ta. Può andare bene l’ingresso della casa,
do gli fornirà la giusta umidità e limi- cm di diametro sul fondo del quale met- una veranda, il pianerottolo se ben illumi-
terà la perdita di aghi (inevitabile co- teremo tre dita di argilla espansa nato. L’albero infatti deve abituarsi lenta-
munque per la differenza di tempera- mente all’aria della casa che è molto più
tura). Un ampio sottovaso pieno di ar- asciutta e calda di quella esterna
gilla sempre bagnata è in molti casi la
soluzione migliore.
Manteniamo elevata l’umidità del-
l’ambiente e manteniamo la tempera-
tuira all’interno più bassa possibile. GIARDINO
Finite le feste, riportiamolo in ester- E
no e lasciamolo acclimatare per qual- TERRAZZO
che giorno prima di dargli una nuova
sistemazione.
Se abbiamo un giardino, evitiamo di
trapiantarlo subito, ma interriamo un
poco il vaso nella terra e rimandiamo
la messa a dimora a primavera.
Lasciamo comunque una decina di Portiamo l’albero in casa e addobbiamolo.
metri di distanza dalla casa perché, se Vicino però teniamo un umidificatore che Finite le feste riportiamo per un paio di
attecchisce, crescerà e in pochi anni produca un bel getto di vapore. In questo settimane l’albero nel locale iniziale, lu-
potrebbe diventare un problema. Se periodo perderà comunque molti aghi ma minoso e non riscaldato. Si riabituerà co-
non abbiamo un giardino, informia- se lo teniamo in casa solo un paio di set- sì all’aria aperta e potremo trapiantarlo in
moci, prima dell’acquisto, su dove sarà timane si riprenderà facilmente giardino con successo
possibile installarlo dopo le feste.

I trucchi del mestiere


I prodotti perl’albero
pensati per piante sempre
di Natalebelle
Pronto all’uso Granulare
Prodotto realizzato apposita- Ricco di microelementi, il
mente per limitare la caduta de- concime universale è adat-
gli aghi. Limita la perdita di umi- to alle piante verdi e fiorite,
IrriGò
dità Perle
della d’acqua,
pianta me-
mantenendola d’appartamento e da ester-
scolate al terriccio, assi-
sana anche in un clima non ido- no, perfetto per i rinvasi.
curano
neo. l’umidità
Pronto all’uso,costan-
va nebulizza-
to direttamente ed
te del terreno evitano
sulla pianta.
il suo disseccamento così
come il ristagno idrico.
20 CURA DELLE PIANTE

LONTANO
l g e lo de ll ’ i n ve r n o
da

GIARDINO
E
TERRAZZO
Le piante grasse sono gegnosi sistemi naturali. Alcune di lo- zioni di fertilizzante. Se le mettiamo
robuste, ma temono il gelo ro sviluppano addirittura una sostan- in casa, cerchiamo un posto fresco,
e hanno bisogno di svernare za anticongelante che evita all’acqua ma sempre molto luminoso. Regolia-
che hanno immagazzinato nei fusti e moci con l’acqua in base alla tempe-
in un ambiente fresco e
nelle “foglie” di gelare. ratura del locale, ma sempre con mol-
riparato, luminoso D’altronde la vita nel deserto, comu- ta moderazione. Possiamo approfitta-
e protetto. ne a molte di queste specie, non off re re di questo periodo per rinvasarle in
certo un ambiente favorevole... vasi appena più grandi, riempiti con

L
a nostra piccola collezione di Ciò non di meno è bene portarle in in- del terriccio apposito o con della ter-
piante grasse, magari acquista- terno o predisporre per loro una ser- ra da giardino mescolata ad una pari
te in un grande magazzino e la- retta sul balcone. quantità di sabbia.
sciate sul balcone durante l’estate, ha Rispettiamo il loro riposo vegetativo Evitiamo di nebulizzare acqua sulle
bisogno ora di un poco di attenzione interrompendo quasi le annaffiature foglie perché in questo periodo po-
per poter superare l’inverno. Durante (un po’ d’acqua non calcarea ogni 15 trebbe favorire l’insorgenza di ma-
la bella stagione è facile garantire loro giorni può bastare) e le somministra- lattie fungine o marciumi.
la luce di cui hanno bisogno e sicura-
mente un poco di acqua ha permesso
loro di crescere indisturbate, tanto da I prodotti perfetti per le piante grasse
riempire il piccolo vso in cui probabil-
mente le abbiamo lasciate.
Ora che la notte è diventata più fred- Fertilizzante appo- Formulazione bilan-
da, il loro sviluppo tende ad arrestarsi sitamente studiato ciata per assicurare
e a noi non resta che trovare loro una per le piante grasse, alle piante grasse le
posizione in cui farle svernare. a usare insieme al- sostanze ideali per
Si tratta per lo più di piante rustiche, l’acqua delle annaf- una crescita armo-
capaci di aff rontare le basse tempera- fiature. niosa e sana.
ture come quelle più alte con degli in-
22 CURA DELLE PIANTE

BELLI E FIORITI
anche i n c a sa

GIARDINO
E
TERRAZZO

Possiamo facilmente Secondo la varietà i fiori possono es- Non dimentichiamo di rialzare un po-
portare un po’ di colore in sere di colore azzurro, bianco, lilla e un co il terreno rispetto al livello norma-
po’ tutte le tonalità intermedie. le in modo da facilitare ulteriormen-
casa coltivando dei giacinti te lo sgrondo.
profumati. Con un po’ di IN GIARDINO Vanghiamo il terreno fino a trenta
attenzione li avremo fioriti Coltivarlo in giardino è molto facile: centimetri di profondità ed arricchia-
per molti mesi. basta scegliere la posizione giusta in molo con due manciate per metro
pieno sole e un terreno adatto. quadrato di concime minerale com-
Il giacinto richiede un terreno legge- plesso in granuli. Evitiamo l’impiego

I
l giacinto è una pianta bulbosa ca- ro in cui l’acqua non ristagni in caso di letame o prodotti organici che pos-
ratterizzata da una fioritura mol- di piogge abbondanti, pena il rischio sono facilitare le malattie del bulbo.
to profumata che può essere facil- di marciumi del bulbo. Per assicurar- La distanza tra un bulbo e l’altro deve
mente coltivata sia in piena terra sia glielo mescoliamo alla terra del giar- essere di una quindicina di centime-
in vaso. L’altezza è in genere di venti- dino della nostra aiuola abbondante tri per creare delle macchie di colore di
trenta centimetri e si presta sia a rea- sabbia (40-50%); questa favorisce il gradevole aspetto, mentre la profondi-
lizzare bordure e aiuole in giardino, drenaggio ed evita che le precipitazio- tà è di una decina di centimetri
sia a dare un tocco di colore e profu- ni, anche abbondanti, possano nuoce- I bulbi vanno messi a dimora in otto-
mo alla casa. re al bulbo. bre perché vi sia il tempo per un ot-
CURA DELLE PIANTE 23

timale sviluppo delle radici tole mettendo i bulbi uno vi-


prima del periodo più fred- cino all’altro. Anche in que-
do dell’anno. La fioritura av- sto caso arricchiremo il ter-
viene a primavera, dalla fine reno con del fertilizzante
di marzo a maggio secondo granulare a lenta cessione
la varietà e dura due-tre set- che possa fornire alle pian-
timane. te tutto il nutrimento di cui
Per tutto l’inverno non facciamo necessitano.
nulla; con i primi tepori ini- Se li coltiviamo in acqua,
ziamo ad annaffiare un poco invece, mettiamo sul fon-
la terra quanto basta per inu- do della caraffa del carbo-
midirla ed aumentiamo l’ac- ne minerale: impedirà al-
qua secondo lo sviluppo del- l’acqua di imputridirsi. Il
la pianta. bulbo deve appena sfiorare
l’acqua che ripristineremo
IN CASA secondo le necessità.
È possibile e facile anche la col-
tivazione in casa in vaso o in LA FORZATURA
una caraffa d’acqua. Sceglia- Possiamo far fiorire il gia-
mo un posto luminoso, lontano cinto anche in pieno inver-
dai termosifoni e dalle correnti no adottando un semplice
d’aria e manteniamo il terriccio trucco.
umido. Possiamo usare del ter- Una volta sistemato il bulbo in
riccio universale, ma è comunque me- terra o nel vaso d’acqua, attendiamo
glio mescolarvi della sabbia (30%). che spunti il germoglio.
Creiamo delle cassettine o delle cio- A questo punto copriamo il vaso con
un cartone opaco: basta arrotolarlo a GIARDINO
cono e sistemarlo sulla cima. E
La pianta, tenuta all’oscuro, si allun- COMPOSIZIONI TERRAZZO
gherà velocemente alla ricerca del- Possiamo abbinare il giacinto con al-
la luce. Quando il germoglio centra- tre bulbose per realizzare una picco-
le avrà raggiunto i 15-20 cm di altez- la aiuola domestica, per farne un cen-
za, scopriamolo e spostiamo la pian- trotavola o rallegrare un angolo del-
ta in una posizione luminosa. In bre- la casa. Sistemiamo allora nella stes-
ve tempo assumerà un bel colore ver- sa cassetta o in un vaso capiente an-
de brillante e fiorirà. che crochi e narcisi mettendo i bul-
Se adottiamo questo trucco in modo bi in più strati, sotto quelli più gros-
scalare, sistemando ad esempio i bulbi si e sopra quelli più piccoli, intervalla-
ogni 15 giorni, coprendoli e scopren- ti da un leggero strato di terra. La no-
doli come descritto, avremo una fiori- stra aiuola, sistemata davanti a una fi-
tura quasi ininterrotta dalla fine di di- nestra, fiorirà copiosamente per mol-
cembre ad aprile. te settimane.

I prodotti da avere a disposizione per fioriture abbondanti

Granulare universale Stimolante Fiori&Frutti


Concime minerale composto granu- Formulato 100% naturale a base di
lare a lenta cessione ideale per la amminoacidi, biopromotori, carboi-
concimazione di tutte le piante verdi drati e microelementi per avere fio-
e fiorite. Ottenuto da materie prime riture abbondanti e prolungate.
selezionate, va mescolato alla terra
nei rinvasi o utilizzato all’inizio della
primavera per fornire alle piante tutto
il nutrimento di cui hanno bisogno.
24 CURA DELLE PIANTE

EUPHORBIAma
pulcherri

GIARDINO
E
TERRAZZO
La conosciamo come Stella qua nel sottovaso. L’Euphorbia pul- della stanza o vaporizziamo dell’acqua
di Natale ed è tra le piante cherrima soffre più per i ristagni idri- non calcarea sulle foglie.
più vendute in inverno. ci che per la siccità. Se la posizione è Forniamole anche il giusto nutrimen-
Ecco due consigli per luminosa (ma non in pieno sole), la to aggiungendolo all’acqua delle an-
mantenerla in forma pianta svilupperà della nuove foglie e naffiature ogni settimana oppure uti-
dei nuovi fiori bellissimi. La tempera- lizziamo il pratico Goccia a Goccia di
tura domestica è infatti ideale e tutt’al Fito, specifico per questa pianta.
più può soffrire per un ambiente trop- Passata la fioritura, la pianta perderà

Q
uesta pianta brasiliana mo- po secco. Se le punte delle foglie ten- gran parte delle foglie: è normale. Ta-
stra splendidamente le astu- dono a seccare aumentiamo l’umidità gliamo i fusti a 15 cm di altezza e rin-
zie messe a punto dalla Na- vasiamola: a primavera spunteran-
tura per garantire la moltiplicazione. no nuovi getti e la pianta rinascerà a
I suoi fiori sono piccoli e insignificanti, nuova vita.
ma sono contornati da bellissime bra-
tee, cioè foglie modificate, che attira-
no gli insetti impollinatori. I trucchi del mestiere per piante sempre belle
Vive bene in casa, ma anche all’ester- Tutti i sali necessari
no se il clima è temperato. Portando- Goccia a Goccia Universa-
la a casa, evitiamole lo sbalzo di tem- le è l’integratore ideale per
peratura tra la serra e l’automobile, l’Euphorbia pulcherrima,
avvolgendola bene nella carta di gior- IrriGò Perle d’acqua,pronto
me- in fiale da inserire
nale. Una volta a casa, mettiamola in scolate al terriccio,nel
assi-
terreno vicino al fusto.
piena luce, lontano dai termosifoni e curano l’umidità costan-
Fornisce i sali minerali ne-
dalle correnti di aria fredda. te del terreno ed evitano
cessari nella giusta quanti-
Ha bisogno di poco per sopravvivere: il suo disseccamento così15 giorni.
tà per
annaffiamola quando il terreno ci ap- come il ristagno idrico.
pare asciutto e non lasciamo mai ac-
26 NELL’ORTO

L’ORTO f re ddo
la p io g g ia e il

ORTO

Cosa fare dell’orto durante la pararsi a una nuova stagione. tà microbica, che in questa stagione
Innanzitutto estirpiamo le piante che scende per proteggersi dal freddo, se
brutta stagione? Quasi nulla ancora sono rimaste nelle aiuole: co- ne avvantaggerà per lavorare radici e
perché ci pensa la Natura stituiranno dell’ottimo materiale per foglie e trasformarli in concime utile
a fare quanto serve. la compostiera e a primavera ci ritro- per l’anno prossimo.
Noi aiutiamola così. veremo con dell’humus di prima qua-
lità con cui concimare le aiuole. IL GHIACCIO
Quindi prepariamo il terreno all’inver- L’acqua potrà penetrare tra le zolle,

L’
orto ci ha regalato tantissi- no. Dobbiamo vangarlo in profondità imbibendole: il gelo farà gelare l’acqua
me verdure di ottima quali- affondando il più posibile la vanga in con il risultato di sminuzzare il terre-
tà ed ora che la temperatura verticale, ma senza ribaltare le zolle. no meglio di quanto potremmo fare
scende e il gelo incombe, ci troviamo L’operazione che dobbiamo fare è in- noi con un setaccio.
di colpo disoccupati. vece quella di rompere il terreno e Se ne abbiamo a disposizione, questo
Possiamo però sfruttare questo perio- crearvi delle profonde fenditure. è anche il momento buono per spar-
do e queste settimane che ci separano In questo modo permettiamo all’ac- gere letame maturo sulla terra. Pense-
dalle gelate per mettere in condizioni qua di penetrare in profondità e al- rà la pioggia a portarlo in profondità e
il nostro orto di lavorare per noi e pre- l’aria di ossigenare la terra. L’attivi- a mescolarlo alla terra.
NELL’ORTO 27

Pioggia e gelo provvederanno a livella-


re la terra e a predisporla per la pros-
sima stagione.
Possiamo anche evitare di raccoglie-
re le piante esaurite: se non presenta-
no fusti robusti e le foglie sono tene-
re, possiamo lasciarle morire sul ter-
reno: lo proteggeranno e si trasforme-
ranno rapidamente in concime.

LE COLTURE
Alcune piante possono essere colti-
vate anche nei mesi più freddi con un
minimo di attrezzatura. Verze, rava-
nelli, cipolle possono crescere benis-
simo con il semplice aiuto di un tun-
nel di plastica. È utile in questo caso
effettuare una pacciamatura del terre-
no con un telo scuro prima di monta-
re il tunnel. Il telo, oltre a proteggere il
terreno, attira i raggi del sole, riscalda
la terra e favorisce le coltivazioni.
Se desideriamo cimentarci con le col-
ture invernali, lavoriamo bene il ter-
reno, vangandolo in profondità, ripu-
lendolo da sassi e radici e mescolando-

ORTO
vi del concime organico o del concime le dell’acqua. Sistemiamo lungo i pas-
minerale complesso. saggi uno spesso strato di ghiaia: evi-
terà di affondare con le scarpe anche
I PASSAGGI quando la terra è bagnata. Alla peg-
L’inverno ci dà anche l’occasione di si- gio mettiamo dei teli di plastica lun-
stemare l’orto dal punto di vista “logi- go i camminamenti per evitare che si
stico”. Iniziando il periodo delle piog- imbibiscano d’acqua e diventino im-
ge è bene non farsi trovare imprepa- praticabili. Se facciamo un buon lavo-
rati e sistemare le aiuole in modo che ro, potremo utilizzare questi passaggi
risultino tutte rialzate di 10-15 cm ri- anche per l’irrigazione dell’orto nella
spetto ai vialetti di passaggio. bella stagione. L’irrigazione per scor-
Questi andranno perfezionati, limi- rimento infatti, benché dispersiva, è
tando gli infossamenti ma anzi cer- tra i miglioiri sistemi per dare acqua
cando di ottenere un deflusso natura- alle nostre colture.

I prodotti giusto per preparare l’orto

Concime granulare adatto a tut- L’insetticida Trapper GR è un geodisinfe-


te le colture orticole. È arricchito stante granulare pronto all’uso indicato
con azoto organico che migliora la nella lotta contro gli insetti del terreno
fertilità del terreno. Adatto sia in e di superficie. Va distribuito prima del-
fase di preparazione del terreno, la semina per liberare il terreno da lar-
sia per le concimazioni di man- ve e insetti.
tenimento.
28 CURA DELLE PIANTE

L’ORTO n e
anche su l b a l c o
Possiamo coltivare i nostri
ortaggi preferiti anche in
vaso. Basta rispettare alcune
semplici regole e usare i
prodotti giusti.

T
utto quello che cresce in ter-
ra può crescere anche in va-
so e dal momento che gli or-
taggi non sono certo alberi d’alto fu-
sto, perché non cimentarsi sul proprio
terrazzo con cavolfiori, verze, pomo-
dori, insalata e tutto quello che ci vie-
GIARDINO ne in mente?
E Per farlo dobbiamo avere dei vasi pro-
TERRAZZO fondi 30-40 centimetri, del buon ter-
riccio e, soprattutto, una buona espo-
sizione al sole. Se il nostro terrazzo è
orientato a Sud o Sud-Ovest non ci so-
no problemi.
In commercio esistono vasi realizzati
proprio per lo scopo che permettono cordiamoci di fornire le giuste dosi di A marzo potremo anche estendere le
di coltivare praticamente di tutto sen- concime per mantenere fertile il ter- nostre coltivazioni alle piante aroma-
za problemi, anche in inverno. La col- reno. Con la primavera potremo poi tiche ma anche alle piante da frutto: vi
tura in vaso è anche più facile, per cer- pensare di seminare di tutto, dai pepe- sono varietà nane, adatte proprio alla
ti versi, perché ci permette di proteg- roni ai pomodori alle melanzane, dai coltivazione in vaso e destinate a pro-
gere le colture invernali molto facil- piselli ai fagioli, dall’insalata alle zuc- durre di tutto, dalle ciliegie alle mele.
mente. Mettiamo ad esempio il vaso chine. I limiti sono dati solo dallo spa- Per non parlare dei frutti di bosco.
contro la parete di casa e copriamolo zio e dal tempo che intendiamo dedi- Certamente non riusciremo a produ-
con un telo di plastica: otterremo una carvi. Un buon sistema di irrigazione re quanto basta per cibare tutta la fa-
protezione perfetta e un po’ del calore potrà nella bella stagione annaffiare il miglia, ma sicuramente il piacere che
della casa si trasmetterà al nostro pic- nostro piccolo orto esattamente come ci darà mangiare i prodotti del nostro
colo orto attraverso la parete. le piante ornamentali. piccolo orticello sarà impagabile.
Usiamo un terriccio per semina (in-
questo periodo possiamo piantare ci-
polle e aglio, ad esempio) o del terric-
cio universale, leggero e reso fertile
NOVITÀ 2011
con una buona manciata di concime
I prodotti ideali
granulare a lenta cessione. Il fertilizzante Fito per le orticole da terrazzo è stato
pensato per offrire alle piante in vaso tutto il nutrimen-
LE CURE to di cui hanno bisogno per svilupparsi al meglio. Le
Le piante da orto crescono e vanno cu- fiale graduate permettono di dosare la quantità di con-
rate esattamente come le altre pian- cime necessaria in funzione del numero di piante.
te.Manteniamo il terreno umido e ri-
30 GITA FUORI PORTA

IL PALAZZO
del Principe

TEMPO
LIBERO

L
a stazione Principe di Genova mato contenute della città dell’epoca.
La residenza di Andrea deve il suo nome alla residenza La sua maestosità era ottenuta sfrut-
Doria è una chicca a due fatta costruire da Andrea Doria tando una costruzione a terrazze che
passi dalla stazione Principe nel 1534 per celebrare la sua grandez- copriva quasi per intero la collina di
di Genova. Un piccolo za e quella del suo casato e che è nota Granarolo su cui troneggiava un’im-
gioiello che si sta cercando oggi come il Palazzo del Principe. ponente statua di Giove detta “Il gi-
Il Palazzo sorgeva appena fuori le mu- gante”. Alta otto metri e racchiusa da
di restaurare dopo che
ra di Genova; venendo dal mare appa- un’edicola, dominava la collina e, vista
l’urbanizzazione selvaggia riva a sinistra del porto vecchio in tut- dal mare, appariva sovrastare il Palaz-
ne ha distrutto parte della ta la sua imponenza, resa ancora più zo al centro di esso.
originaria bellezza. grande dalle dimensioni tutto som- Il Palazzo del Principe rispecchia nel
GITA FUORI PORTA 31

lebrativa sulla facciata settentrionale L’URBANIZZAZIONE


(oggi in via San Benedetto). Il Palazzo subì quindi pesanti mano-
Fu realizzato unendo tre ville acqui- missioni a partire dalla metà del XIX
state precedentemente e unificando- secolo. Andò completamente perso il
le secondo il modello della villa por- giardino settentrionale e la costruzio-
ticata ellenistico-romana, sull’esem- ne della linea ferroviaria Genova-Tori-
pio “pliniano” della villa eretta da Pao- no (1850-54) causò la totale demoli-
lo Giovio (amico del Doria) sul lago zione del pergolato e lo sbancamento
di Como. di una parte del giardino.
L’architetto è Pietro Bonaccorsi, det- La distruzione proseguì con l’aper-
to Perin del Vaga, già collaboratore di tura della via Pagano Doria (1899) e
Raffaello e autore della Sala dei Pon- con l’edificazione dell’Hotel Mirama-
tefici in Vaticano che, oltre al disegno re (1908) e di altri moderni palazzi.
originario del palazzo, curò anche l’or- Sopravvive solo, quale testimonianza
ganizzazione dei giardini, definiti già dell’antico splendore, la cinquecente-
all’epoca “amenissimi”. sca “grotta Doria”, rivestita di magnifi-
Questi erano costituiti da un giardino ci mosaici polimaterici fortunosamen-
meridionale, affacciato come una ter- te sopravvissuta alle devastazioni.
razza sul mare e sul porto dei Doria, e Nel contempo, sul versante meridio-
uno settentrionale, costituito da più nale la costruzione della stazione ma-
terrazzamenti, il primo dei quali, an- rittima e l’ampliamento della via Adua
tistante la facciata, sorretto da un im- negli anni Trenta, con la conseguen-
ponente colonnato e porticato a cui si te espropriazione e demolizione del-
accedeva tramite una “passerella” dal la bellissima loggia a mare, interrom-
piano nobile del Palazzo. Un’architet- pevano il contatto del giardino con
tura decisamente “ardita” per l’epoca, il mare.
di cui restano purtroppo solo disegni A partire dal 1944, per volontà dei
e descrizioni. principi Doria Pamphili, discendenti TEMPO
Il Palazzo rimane, con abbellimenti e di Andrea e ancora proprietari del pa- LIBERO
perfezionamenti, la residenza dei Do- lazzo, è in atto una sistematica e one-
ria fino al 1760 quando la famiglia si rosa opera di restauro volta al recupe-
trasferisce a Roma. ro del complesso.

nucleo originario le scelte e i carat-


teri del fondatore, Andrea Doria, uo-
mo d’armi, grande ammiraglio e saga-
ce politico: era stato pensato sia co-
me fortezza protetta dalla ripida col-
lina a monte e dotata di acqua in ca-
so di assedio, in grado di controllare
l’accesso al porto di Genova, sia come
splendida villa di piacere destinata al-
l’”honesto otio” del Doria e dei suoi
eredi, come specifica l’iscrizione ce-
32 GITA FUORI PORTA

I GIARDINI OGGI
Il giardino è suddiviso in tre parti con
l’asse principale che collega la rampa
di accesso, attraverso la fontana del
Nettuno, all’imbocco della loggia a
mare. Ognuna di queste parti è com-
posta da 8 quadri principali il cui di-
segno è realizzato secondo i model-
li dell’epoca.
La ricostruzione topografica dell’im-
pianto paesaggistico rinascimentale
identifica cinque giardini all’interno
della terrazza inferiore, che si svilup-
pano attorno alle fontane più antiche;
quelle delle stagioni a ponente e a le-
vante e quella del Nettuno al centro.
La sistemazione a verde di questo
giardino è quella di un giardino pre-
zioso, aperto ed esposto al sole per la
maggior parte della sua estensione. Le
piante sono state scelte in base a quel- segnano la ripartizione. Le zone so- Per informazioni
le presenti all’epoca, anche se le varie- no coltivate a prateria, punteggiate di
tà del tempo sono in alcuni casi ormai pratoline, violette, crochi e anemoni. Palazzo del Principe
completamente scomparse. All’interno vi crescono anche rose an- Piazza del Principe 4,
La parte centrale, attorno alla fonta- tiche, piante aromatiche, nonché spe- 16121 Genova
na del Nettuno, prevede siepi basse cie da fiore scelte tra quelle in voga nel Tel. 010 25550917
di mirto (Myrtus communis) che di- Cinquecento.
TEMPO
LIBERO
STOP A FORMICHE
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La nuova soluzione Vape Expert per il controllo


degli insetti molesti in ambiente domestico

Utilizzarlo è semplice Pronto all’uso


Basta applicare poche gocce
di prodotto nelle crepe murali, Agisce nel nido
sui battiscopa, lungo il passaggio
degli insetti, dietro le tubature,
lungo i margini dei pavimenti, Elimina la colonia
per eliminare l’intera colonia.

GEL FORMICHE GEL SCARAFAGGI


La nuova siringa Gel Formiche La nuova siringa Gel Scarafaggi
di Vape Expert contiene di Vape Expert è un insetticida in
un’esca alimentare insetticida esca a base di Acetamiprid pronta
in gel pronta all’uso a base all’uso. Si presta per utilizzi in
di Acetamiprid. L’esca è ambienti civili e domestici grazie
altamente attrattiva e specifica alla sua pratica formulazione
nei confronti delle principali in gel. Contiene un’esca
specie di formiche. Le formiche alimentare specifica per gli
si cibano dell’esca e la portano scarafaggi; gli insetti entrano
all’interno della colonia portandola in contatto con la sostanza
in breve tempo all’eliminazione. insetticida e la veicolano anche
all’interno del nido portando
all’eliminazione della colonia.
34 NEL FRUTTETO

LA FRUTTA volta
buona c o m e u n a

PRATO
FRUTTETO
E
FRUTTETO

O
rmai siamo abituati a trovare propria frutta e ancor più coltivare le
Arricchiamo il nostro frutteto sul mercato sempre le stesse varietà di una volta, quelle che i no-
con le varietà tipiche della qualità di frutta. Sono quel- stri nonni avevano selezionato e che la
nostra zona, normalmente le più trasportabili, più belle a veder- Natura ci ha proposto per le condizio-
più rustiche e gustose, si, più conservabili, ma spesso sono ni climatiche della nostra zona.
anche quelle meno gustose. I veri sa- Forse otterremo frutta meno bella,
e prepariamo le piante pori di una volta purtroppo si trova- ma certamente riscopriremo dei gu-
alla prossima stagione no solo nelle varietà meno commer- sti oramai dimenticati.
difendendole dai parassiti e cializzate. Le varietà di una volta hanno anche
dalle malattie invernali. Per questo è importante coltivare la un altro vantaggio: sono molto più ru-
NEL FRUTTETO 35

stiche e tendono ad ammalarsi di me-


no, proprio perché già selezionate dal- I prodotti giusti
la Natura per robustezza e capacità di
adattamento.
Risparmieremo così sui prodotti chi-
mici e anche questo si traduce in una
coltivazione biologicamente più cor-
retta e prodotti più salutari.

LE DIFESE
Vi sono ciò non di meno dei pericoli
a cui tutte le piante vanno incontro e
contro cui dobbiamo prepararci. Mol-
ti parassiti svernano nelle pieghe della
corteccia o tra i rami, pronti ad emer-
gere appena la temperatura si alza. Indicato contro le più comu-
È utile a tal proposito spazzolare ener- ni specie di cocciniglie, è adat-
gicamente il tronco delle nostre piante to all’impiego con piante da fio-
con una spazzola di saggina e irrorar- re, da frutto e ornamentali. Può
le con antiparassitari che distruggano essere utilizzando in forma pre-
gli insetti e le larve. In questo modo la ventiva come difesa dai paras-
pianta si risveglierà dopo il sonno in- siti svernanti.
vernale nelle condizioni ideali per ger-
mogliare e fiorire.
Approfittiamo anche del periodo in-
vernale e delle precipitazioni che ad
esso si associano per zappettare il ter-
reno, ripulirlo dalle infestanti e distri- FRUTTETO
buire del concime. La pioggia e la ne-
ve trascineranno le sostanze nutriti-
ve verso le radici e la pianta se ne av-
vantaggerà.
Se abbiamo potato le piante o abbia- Fungicida sistemico indica-
mo dovuto tagliare qualche ramo, pro- to contro monilia e ticchiolatu-
teggiamo le ferite con l’apposito ma- ra per colture arboree ed ortive
stice per evitare che diventino la via quali Vite, Melo, Pero, Pesco, Ci-
per l’insorgenza di malattie. liegio, Susino, Albicocco, Melo-
La maggiore umidità del periodo au- ne, Anguria.
tunnale può dar luogo a malattie fun-
gine che, appena visibili adesso, pos-
sono invece degenerare con la bel-
la stagione. Facciamo dunque ora un
piano di difesa contro monilia, ticchio-
latura e bolla e avremo l’anno prossi-
mo un raccolto da far invidia.

Rame basico è un fungicida


specifico per la lotta a diverse
malattie come Bolla del Pesco,
Monilia, Corineo e Ticchiolatura.
Può essere impiegato su Pesco,
Albicocco, Pero, Melo, Fragola,
Patata e Ortaggi.
36 PRATO

UN PRATO ine
sem p re i n o rd

PRATO

Il prato in autunno entra in cercando di asportare il feltro che si è Per migliorarne la qualità, distribuia-
riposo e ha bisogno depositato sul terreno. Possiamo an- mo invece su tutta la superfice della
di alcuni piccoli interventi che, con l’occasione, bucherellarlo con sabbia da prato: penetrando nella ter-
per presentarsi in perfetta la forca o le scarpe chiodate per facili- ra la renderà più leggera e permeabile
forma a primavera. tare lo scambio di aria con il terreno. e il prato ne beneficerà.
È il momento ideale anche per livellar- Possiamo anche rinfoltirlo, distri-
Ecco cosa fare. lo, riempendo eventuali infossamenti. buendo a spaglio delle sementi di buo-

F
ino ai primi di ottobre il prato
continua a crescere sia pure più
lentamente rispetto alla prima-
vera. Quindi, con l’abbassamento del- È importante ra-
la temperatura, entra in riposo vege- strellare energi-
tativo, perde il suo colore smagliante camente il prato e
e interrompe il suo sviluppo. Questo passare l’apposito
ci dà l’opportunità di intervenire per attrezzo arieggia-
perfezionarlo ed eliminare eventua- tore per rompere
li difetti che abbiamo riscontrato du- il feltro che si for-
rante la stagione. ma in superficie e
Provvediamo innanzitutto ad un ul- permettere all’ac-
timo taglio, basso, prima di riporre la qua e all’aria di
falciatrice. Rastrelliamolo quindi mol- penetrare in pro-
to bene con il rastrello a denti rigidi, fondità.
PRATO 37

Se invece disponiamo di un sistema di


irrigazione “scoperto”, ritiriamo gli ir- Come rinnovare il prato
rigatori e i tubi, svuotiamoli molto be- alla fine dell’inverno
ne dell’acqua residua e riponiamoli.
Può essere utile con l’occasione pulire
gli irrigatori lasciandoli a bagno qual-
che ora nell’aceto perché perdano ogni
traccia di calcare.
Pratoricco
LA NEVE Gioco
La neve è generalmente salutare per
l’erba: lascia filtrare la luce e, scioglien-
dosi, fa scendere in profondità in mo-
do costante e regolare l’acqua portan-
do con sé anche i sali minerali che si
depositano in superficie.
È meglio quindi lasciar fare a Madre
Natura ed evitare di calpestarla per Pratoricco
non compattarla e renderla dura. In Ombra
nessun caso gettiamo sale sulla ne-
ve che si trova sopra l’erba: il prato ne
na qualità, da ricoprire subito con un soffrirebbe.
poco di terriccio.
Per tutto ottobre e novembre è bene FISSIAMO LE BEOLE
liberare subito il tappeto erboso dal- Se ci siamo accorti che alcune beole si
le foglie secche che, marcendo a terra, muovono oppure desideriamo posi- Pratoricco
potrebbero farlo ingiallire o indurre zionarne di nuove per creare un cam- Rinfoltimento
malattie fungine indesiderate. Infine, minamento, le settimane prima del- PRATO
durante l’inverno evitiamo di calpe- l’inverno sono ideali.
starlo, specialmente se è stato semina- Rimuoviamo le zolle di erba con la
to, per evitare di compattare il terreno vanga (potremo sistemarle nei punti
reso morbido dalle precipitazioni. dove il prato stenta a crescere) e sten-
diamo uno strato di sabbia su cui po-
L’IRRIGAZIONE sizioneremo le nostre beole. Assestia-
Se abbiamo in mente un sistema di mo il tutto con della terra mescolata
irrigazione interrato, questo può es- a semi da prato. Durante l’inverno le
Pratoricco
sere il momento buono per effettua- precipitazioni contribuiranno a com-
Rustico
re lo scavo e posare i tubi e gli irriga- pattare il terreno intorno ad esse e a
tori a scomparsa. Ci sarà tutto l’inver- primavera ci ritroveremo con un cam-
no per livellare il terreno e maschera- minamento stabile e naturalmente in-
re le tracce con nuova erba. serito nel tappeto erboso.

I concimi per la primavera

Ideale per nutri- Concime a tripla Concime orga-


re in modo com- azione: nutrien- nico-minerale
pleto e prolun- te, rinverdente, an- ricco di elemen-
gato il tappe- timuschio. L’azo- ti nutritivi indi-
to erboso, rin- to nutre e assicu- spensabili per
forza le radici. ra un manto erbo- la crescita sana
Una concimazio- so brillante; il fer- e rigogliosa del
ne dura quattro ro svolge un’azione prato.
mesi. rinverdente e com-
batte il muschio.
38 IGIENE E PULIZIA

LOTTA e tt i
ag li i n s

CASA
E
PERSONA
Un po’ di prevenzione i cessario un intervento più drastico. to risolutore che rispetti l’ambiente e
prodotti giusti ci permettono la loro salute.
di liberare la nostra casa L’IGIENE Vape ha messo a punto una serie di
da piccoli fastidiosi quanto Se poi abbiamo dei bambini in casa, prodotti destinati all’eliminazione di
dannosi parassiti non sempre le semplici accortezze questi piccoli indesiderati ospiti nel
igieniche, spontanee agli adulti (non rispetto della sicurezza e della salute
lasciare lo zucchero sul tavolo, racco- delle persone e degli animali domesti-
gliere subito le briciole, etc), posso- ci. Dal disinfestante per ambienti alle

L
a casa con il suo clima offre no essere messe in atto con successo. polveri contro formiche e scarafaggi
l’habitat ideale per la diffusio- L’educazione all’igiene, si sa, è una bat- fino all’insetticida concentrato da di-
ne di piccoli insetti che, in con- taglia dura con i bambini... luire e spruzzare sulle pareti, il catalo-
dizioni normali, all’esterno, non so- Ma ancora di più, se ci sono dei bam- go Vape ofre una gamma di soluzioni
pravviverebbero all’inverno. bini, si rende necessario un interven- pronte all’uso di sicuro effetto.
In casa sono ancora più fastidiosi, non
solo perché danno sempre la sensa-
zione di scarsa pulizia o igiene, ma I trucchi del mestiere per piante sempre belle
perché in alcuni casi sono veramen- Gli indispensabili
te dannosi.
Talvolta li vediamo svolazzare sopra Il catalogo Vape offre un’ampia
le nostre teste, oppure muoversi sot- gamma di soluzioni per combatte-
to un mobile, o nutrirsi della nostra IrriGò Perle re
d’acqua,
in modome-efficace gli insetti nel
biancheria. Mosche, tarme, cimici, scolate al terriccio, assi-
rispetto della salute e della sicurez-
scarafaggi sono purtroppo presenti curano l’umidità costan-
za anche di bambini e degli anima-
dappertutto: la Natura li ha fatti per te del terreno ed evitano
li domestici
sopravvivere in condizioni difficili e il suo disseccamento così
cercare riparo negli angoli più diversi. come il ristagno idrico.
Spesso pulire non basta e si rende ne-