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I R

NARRATIVA ANTEPRIMA ICONOGRAFIE DIARIO DI LETTURA


Il processo Il cammello Nell’atelier Il Rosselli
di Piperno di Kipling delle montagne di Tranfaglia
La Persecuzione Lo zoo fiabesco Dall’800 a oggi Passioni tra storia
d’un clinico di fama del Nobel inglese manifesti e figurine e giornalismo
MONDO P. II P. IV ALLIGO P. VI PAPUZZI P. XI

NUMERO 1739
ANNO XXXIV
SABATO 6 NOVEMBRE 2010

MA ALLORA
tuttoLIBRI Anteprima Gli atti del processo contro l’ebreo russo premio Nobel
PASOLINI messo sotto accusa e condannato nel 1964 in Unione Sovietica:
È MORTO un istruttivo «dramma didattico» sui rapporti tra letteratura e potere
PER NIENTE?
«Meglio essere
appassionati di belle
ragazze che gay» ha
detto Berlusconi
il 2 novembre.
Era l’anniversario
della morte di Pasolini,
e Pasolini ha fatto
capire molte cose con
i suoi libri, i suoi film e
i suoi articoli, ma
anche con la sua
morte. Josif
È una morte sulla Alexandrovic
quale non abbiamo mai Brodskij
smesso di ragionare. (1940-1996)
Non sappiamo se fu insignito del
Pasolini ci ascolti e ci premio Nobel
nel 1987
risponda, da qualche Le sue opere, in
parte nel di qua o nel di Italia, da
là (Vito Mancuso dice «Dolore e
sì senz’altro, Giulio ragione»
Giorello dice no a
certamente), ma «Fondamenta
possiamo dire che, se degli
ha sentito quella Incurabili»,
sono
battuta del premier,
pubblicate
dentro di sé avrà da Adelphi
pensato: «Ma allora io
sono morto per trebbero essere rivendicati

Brodskij?
MASSIMO
ONOFRI con orgoglio come valori dal-
niente?».
Pasolini ha vissuto la Capo d’imputazione: l’individualista Brodskij.
sua omosessualità parassitismo sociale. Che Nico- Diciamolo chiaro. Il procu-
come natura, laiev, pensionato convocato ratore generale ha dalla sua un
dall’accusa a testimoniare con- argomento difficilmente oppu-
esattamente come gnabile: «Il nostro grande po-
tro Brodskij [nel 1964, n.d.r.],

Un parassita
Berlusconi vive decisamente aggrava: parassi- polo costruisce il comunismo.
la propria tismo «militante», nel senso L’uomo sovietico sviluppa in sé
eterosessualità. che il poeta ha avuto un’influen- una qualità notevole: la gioia
Il primo non aveva za perniciosamente diseducati- del lavoro socialmente utile.
colpa della sua natura, va sui giovani. I fatti per «la Una società in cui esistono de-
come il secondo non ne giudice», la Signora Savalieva, gli oziosi non può che appassi-

pornografo
ha merito. Ognuno è e per il «procuratore generale» re. Brodskij non è, e da lungo
quel che è, vive per Sorokin sono chiari e prova ir- tempo, un patriota. Ha obliato
refutabile di colpevolezza: Bro- il principio fondamentale: chi
quel che è, ed è civile se non lavora non mangia». Un ar-
dskij, dal 1956, ha cambiato im-
riconosce lo stesso piego tredici volte. Ha lavorato gomento che ha un suo noccio-
diritto agli altri. un anno in una fabbrica, poi ha lo razionale – dico di razionali-
Se non glielo smesso di lavorare per sei me- tà filosofica – che bisognerà
riconosce, li chiude si. L’estate successiva ha quin- Intendiamoci: chi accusa e i suoi carnefici la pensano al- estrarre dal suo guscio, dicia-
nelle catacombe, di partecipato a una spedizione Brodskij quasi sempre non lo lo stesso modo, potrebbero mo così, illiberale e liberticida,
li esclude dalla vita geologica, per poi restate quat- conosce di persona o non lo ha persino parlare lo stesso lin- appannaggio com’è d’una so-
sociale, in un certo tro mesi senza lavorare. Il pa- letto. O, addirittura, ha letto guaggio: il nemico della rinno- cietà mostruosa e repressiva.
rassitismo sarebbe, dunque, poesie che gli sono state attri- vata società socialista è pro- Un argomento che è uno dei
senso li uccide.
buite, ma non sono sue. Il dos- prio l’individuo. Il «distacco due amici a formulare così e
Comunque sia morto sier, insomma, è stato confe- dal mondo» (e cioè una radica- che vale come un’obiezione ra-
Pasolini, Paradossalmente zionato, sin dall’inizio, perché le asocialità), la «pornografia» dicale al liberalismo e all’indivi-
è il berlusconismo imputato e carnefici si potesse giungere, senza al- (e dunque il carattere disedu- dualismo occidentale e si fonda
sessuale dell’epoca rivendicano lo stesso cun vero contraddittorio, alla sulla convinzione marxista che
che l’ha ucciso. condanna sicura. Epperò, nel E oggi in Occidente? è il lavoro a generare l’uomo,
principio: fare poesia momento in cui non sappiamo non il viceversa: «ma l’impor-
FERDINANDO CAMON «non è un lavoro» Nel 1964 il poeta ebreo - russo più che cosa sia veramente la Anche ora sembra che tanza accordata all’individuo è
fercamon@alice.it Josif Brodskij, premio Nobel 1987, poesia e chi sia il poeta, la po- la poesia, di fronte un parametro tutto nostro e
d’evidenza clamorosa. Ma è un fu condannato in Urss per sizione di Brodskij diventa transitorio. Di questo passo mi
altro testimone, Voievodin, «parassitismo sociale»: gli atti di «oggettivamente» difficile. al mercato, sperimenti dirai che siamo ontologicamen-
quel processo escono ora,
membro dell’Unione degli trascritti all’interno di un
Come osservano i ligi e perfet- la sua inutile gratuità te superiori ai cinesi».
Scrittori, a incidere con chirur- «dramma didattico»: un dialogo, tamente socializzati burocra- Da questo punto di vista, la
TUTTOLIBRI gica e feroce precisione, sul tra un documentarista della BBC e ti sovietici: che tipo di lavoro cativo, intimo e privatissimo posizione di Brodskij resta in-
corpo sociale d’un popolo ma- un autore di teatro, datato 1989, può essere quello di poeta? E, della poesia di Brodskij), l’as- conciliabile con quella dei suoi
A cura di: gnificamente incamminato ver- immaginato da Cristiano Casalini certo, Brodskij non s’aiuta di- senza d’amore per la patria e carnefici, e dunque non nego-
LUCIANO GENTA ziabile, proprio perché è esatta-
con BRUNO QUARANTA
so l’Avvenire luminoso, la puru- e Luana Salvarani in Brodskij fensivamente, ma aggrava la per il popolo (che, nei versi del
lenta pustola Brodskij: «Bro- 1964. Un processo, in uscita da sua posizione, quando, di fron- poeta, sono amore per l’uomo mente la stessa, seppure con
tuttolibri@lastampa.it dskij sviluppa tre temi: primo, Medusa (pp. 96, € 11,50). Un te all’accusa che quello di poe- in quanto tale, ben al di là del- un valore di segno opposto. Se
www.lastampa.it/tuttolibri/
il distacco dal mondo; secondo, documento memorabile e in ta non è un lavoro, continua a la sua contingente anagrafe per i funzionari sovietici, l’inu-
parallelo un confronto sui rapporti tilità sociale della poesia, il suo
la pornografia; terzo, l’assenza ripetere che il suo lavoro, ap- storica e sociale), insomma
LA STAMPA di amore per la patria e per il
tra la poesia e il potere.
Anticipiamo qui un brano dalla punto, è stato quello di com- tutti gli addebiti che gli impu-
suo popolo. La patria gli è stra- porre o tradurre versi. ta il compagno Voievodin,
niera».
prefazione di Massimo Onofri.
Paradossalmente, Brodskij cambiati di segno e valore, po- p Continua a pag. IX
II Scrittori italiani
LORENZO

PAROLE MONDO Piperno Un’accusa di pedofilia


Si intitola Persecuzio-
IN CORSO ne, ma è soltanto il primo vo- piomba in una famiglia ebrea
lume di un dittico che avrà
GIAN LUIGI BECCARIA come titolo complessivo Il

Libertà è
fuoco amico dei ricordi. Ales-
sandro Piperno - abbiamo
letto in una sua intervista -
tende a considerare la me-
Una lettera
telefonare
al questore
moria «come una condan-
na», non diversamente for-
se dal protagonista del ro-
manzo, che si sentirà tradi-
to anche dai momenti più
trasforma
M
etafore sportive, dall'
apparenza innocua, ap-
parvero sulla scena ver-
appaganti della sua esisten-
za che gli vengono proposti
dal ricordo.
Leo Pontecorvo è un uomo
l’oncologo
bale: «discesa in campo», «squa-
dra di governo», le «tre punte del
centrodestra», la sinistra radica-
le che aveva «fatto autogol», e
via seguitando.
di successo: oncologo infantile
di fama internazionale, ha una
moglie, Rachel, anch’essa me-
dico e due figli adolescenti.
Una famiglia di cui va fiero,
nel mostro
«Il calcio è metafora di vi- una villa immersa nel verde di suoi più innocui comportamen-
ta: dai successi del Milan la un lussuoso comprensorio ro- ti e non gli risparmiano l’espe-
gente ha capito che la mia è mano. Una sera d’estate del rienza amarissima del carcere.
una filosofia vincente» dichia- 1986, si trovano riuniti per la Lo tormenta, oltre alla per-
rava il premier nel marzo cena quando il telegiornale dita delle amicizie, quella degli
2006. Poi sono venuti da un scaraventa nella loro serena affetti familiari. La moglie e i fi-
lato gli insulti e i lamenti: il gli mostrano di credere alle im-
capo del governo ha continua- «Persecuzione»: putazioni e gli negano soste-
to a fare la vittima, al modo gno, lo espellono dalla loro vita.
del bel proverbio molisano, Fa in attesa del processo In attesa del processo, egli si ri-
come a (g)atte 'ngopp'u tit- l’illustre clinico duce a vivere come uno scara-
te: chiagne e fotte, che attua- faggio nel seminterrato di ca-
lizzato potremmo tradurre si riduce a vivere sa, senza contatti umani, pri- p Alessandro Piperno
«miagola e fa bunga-bunga»; come uno scarafaggio gioniero delle sue ossessioni. p
p
PERSECUZIONE
Mondadori, pp. 417, € 20
e pensare che la gente lo ama, Non si nasconde d’essere vitti-
intimità una notizia devastan- ma del proprio narcisismo, di p Alessandro Piperno è nato a Ro-
nella società dell'amore do-
ma nel 1972. Insegna letteratu-
vranno ritrovarsi tutte le te. L’illustre clinico è accusato avere peccato di leggerezza, ra francese a Tor Vergata.
«persone di buona volontà» - di avere scambiato lettere de- dabbenaggine, pigrizia morale. Ha esordito nel 2005 con il ro-
sto sempre citando parole Sue pravate con Camilla, la fidan- Ma non capisce il senso di un manzo «Con le peggiori intenzio-
-, quelle che sanno amare e zatina dodicenne di uno dei accanimento che mira a dipin- ni» (Mondadori). E’ autore di sag-
non odiare, come fa la sini- suoi figli. gerlo come un mostro. Si sfor- gi su Proust e Baudelaire.
stra, seminatrice nel corso dei E’ un evento inatteso che za di ricostruire, attraverso i ri- A. Piperno: «Persecuzione» è il primo volume del dittico «Il fuoco amico dei ricordi»
tempi di «miseria, terrore, porta al parossismo il disagio cordi di prima, i sembianti di
morte». Ma non c'è da temere di Leo, già coinvolto ingiusta- una persona normale, precipi- Nella famiglia Pontecorvo si za della Legge una inflessibile to di contesa anche con gli ami-
per il futuro: l'amore vincerà mente in certe malefatte del tata per una maligna congiun- compongono, non senza strido- severità morale. ci Albertazzi, una coppia di co-
su tutto, il bene prevarrà sul suo reparto ospedaliero: tan- zione di astri in un abisso infer- ri, due modi di vivere le tradizio- Lui ammira Craxi (e per munisti da salotto ritratti con
male, parole Sue. genti, fatture gonfiate, posti nale. Viene così a disegnarsi, ni dell’ebraismo e due ceti socia- estensione il socialista Mitter- sferzante ironia.
Accanto al vittimismo letto venduti, pazienti dirotta- per digressioni e incastri, la sa- li diversi: Leo proviene da un rand), lei non sa perdonare al La grande storia, la politica,
avanzava intanto l'uso ambi- ti in cliniche private. Ne ha la ga di una famiglia borghese mondo benestante e professa rampante primo ministro, du- non esauriscono i ricordi di
guo, teoricamente (o cinica- vita sconvolta, ridotta alla che occupa un grande spazio un illuminismo benevolo e tolle- rante i giorni di Sigonella, il sal- Leo. Ci sono gli studi, la prati-
mente) indifferenziato di pa- mercé di giornalisti, poliziotti nel libro al di là della tormento- rante, Rachel attinge dalle sue vacondotto per uno dei terrori- ca in ospedale, le vacanze a Pa-
role piene, di quelle parole- e inquisitori che sezionano i sa vicenda che l’ha travolta. origini popolari e dall’osservan- sti palestinesi. Ma Craxi è ogget- rigi e in montagna, la tenerez-
guida colme da secoli di conte-
nuti, e diventate improvvisa-
mente dei gusci vuoti, nozioni
elastiche buone a tutti gli usi,
obbedienti a seconda dei casi Bajani Una figura spettrale, che non è riuscita a superare
alle convenienze: parole sa-
crosante, voglio dire, e di il trauma del ritorno dalla Russia, condizionando la sua famiglia
gran peso come giustizia, li-

Dimenticare il nonno
bertà, democrazia, improv- GIOVANNI
TESIO
visamente distorte, manipola-
te; e pensiamo a lodo (lodo Dopo due romanzi pa-
Schifani, lodo Alfano), paro- leo-storici, dopo alcuni titoli di
la manipolata da un uso im- tempestiva attualità e di non
proprio, come s'è osservato pretestuosa denuncia, il trenta-
da più parti («lodo» indica cinquenne Andrea Bajani ha co-
propriamente un'imparziale, minciato a dare prova di una di gesti che hanno condizionato potrà forse essere recuperata -
autorevole sistemazione di crescente maturità narrativa la crescita della madre di Pie- visto il finale tutto giocato sul fi-
una controversia raggiunta esplorando l'universo del dolo- tro, che hanno alimentato l'irri- lo del condizionale - alla luce dell'
con reciproca soddisfazione re: prima con Se consideri le col- ducibile diffidenza di suo padre, esperienza che Pietro vive nel
delle parti in causa). pe, da Einaudi tre anni fa, e ora - che rendono difficile la sua stes- suo viaggio in Russia, dove in-
Il potere può confondere la approdando al piano nobile dei sa ricerca di sé. contra (con quanto segue) la ra-
limpidezza delle parole impor- Supercoralli - con il nuovo ro- Un romanzo che alla com- gazza Ol´ga e sua figlia Saška.
tanti: democrazia, sentenzia- manzo Ogni promessa, che man- presenza dei tempi associa la Di fatto Pietro fa il viaggio che
va Giovanni Sartori già un tiene con il precedente almeno presenza costante dei riflessi in dovrebbe fare Olmo. Un viaggio
po' di decenni or sono (nel li- qualche assonanza. forma di specchi, di finestre, di dietro le labili tracce della foto-
bro Democrazia e definizio- Il tutto procede a partire da finestrini, di vetri attraverso cui grafia di un impiccato. Un viag-
ni, 1957) «non sappiamo bene un io narrante (il cui nome è viene guardata una realtà fuggi- gio che va da una Torino che po-
più cosa sia». Bene lo mostrò Pietro, ma lo impariamo alla no- tiva: un segno di distanza, che trebbe essere dovunque a una cit-
Berlusconi quando nel 1999 co- vantanovesima pagina) che si non è tanto un'esigenza della vi- tà russa (Rossoš´) che la moder-
minciò a parlare di «vera giu- muove lungo i fili di un tenue sta e della comprensione, ma nità ha trasformato in ogni dove.
stizia», di «vera libertà», di flusso di coscienza; un flusso - piuttosto una lontananza di sen- Romanzo della memoria? Più
«vera democrazia». «Vera» sia chiaro - tecnicamente im- che un romanzo sulla memoria e
in che senso? Certamente quel- proprio, qui affidato soprattut- «Ogni promessa»: sulla sua dissipazione, io credo
la a suo uso e consumo. Anche to all'adozione di un infinito ver- che Ogni promessa sia un roman-
libertà, e la confusione con li- bale che serve a stabilire un cli- da Torino ai luoghi zo sull'oblio e sulla sua necessità.
berismo, ha smarrito il suo ma di fluidità, un'indistinta zo- della ritirata bianca, Una sorta di invito (o di un'
senso fulgido, ed è diventata na di passo: un universo familia- educazione) all'oblio, che non
soltanto quella personale di re dilacerato, un trauma patito, la verità cercata vuole dire un elogio, ma un biso-
fare liberamente quello che pa- una ricerca di verità, uno spo- Andrea Bajani, nato a Roma nel 1975, vive a Torino nei più segreti meandri gno. Se poi qualche incauto voles-
re al potente: la libertà di sal- stamento geografico (che è so- se sospettare che siamo di fronte
vaguardare i propri privilegi, prattutto uno spostamento in- passo apparentemente domesti- so, una difficoltà a percepire lu- a un romanzo «revisionista», si
i propri interessi... poter per teriore), una sofferenza metafo- co della quotidianità. cidamente la misteriosa fugge- disilluda. Questo è un romanzo
esempio telefonare liberamen- rica che penetra nelle parole Il passato sempre presente è volezza delle cose, che le parole che fa pensare a nomi grandi (co-
te a una Questura di Stato contraendole fino allo spasimo. invece un nonno spettrale, di cui non riescono a catturare. me Gadda o come la Morante, di
chiedendo di rilasciare una L'io-Pietro vive tra un pre- Pietro bambino ha soggezione Il bambino non avuto trova il Aracoeli), cui lo accosterei non
giovane protetta. sente appena passato e un pas- perché c'è e non c'è, e non ne suo doppio in un bambino del certo per altezza di ingegno e di
Combattere contro il catti- sato sempre presente. Il pre- comprende il perché (salvo a po- condominio con cui Pietro allac- scrittura (Bajani è giovane e de-
vo uso del linguaggio signifi- sente appena passato è Sara, co a poco scoprirlo per passaggi cia un rapporto di tenere compli- ve ancora darci il meglio), ma per
ca opporsi al declino della ci- da cui è stato abbandonato per- progressivi). Un nonno che non cità. Il nonno trova il suo doppio coraggio d'impianto.
viltà, scriveva George Orwell ché insieme non riescono ad è riuscito a superare il trauma nella figura di un personaggio - Nel claustrofobico univer-
in un suo articolo del 1946: avere bambini. Ma presente so- del ritorno dalla Russia, della ri- si chiama Olmo, ed è non a caso so del dolore, Ogni promessa ci
perché non lo dimenticassi- no anche i ricordi che premono, tirata bianca, di un'esperienza il nuovo inquilino dell'alloggio parla della consapevolezza di
mo, ce lo ha opportunamente sono anche i rapporti che s'im- efferata, che qui passa attraver- p Andrea Bajani che i genitori di Pietro hanno la- una verità che va cercata so-
ricordato Gianrico Carofi- pongono (con la madre, con il so il rimosso di fotografie fortu- p OGNI PROMESSA sciato - il quale entra inopinato prattutto dentro i più segreti
glio nel suo recentissimo li- padre, con Sara, con se stesso), nosamente ritrovate, i brandelli p Einaudi nella vicenda finendo per so- meandri. Nella difficile redimi-
sono anche i fantasmi di una vi- di testimonianze stentatamente p pp. 252, € 19,50 vrapporsi al nonno perduto. E bilità delle più promiscue (e
bro La manomissione delle
parole (Rizzoli). ta reale che non sta tutta nel smozzicate, il silenzio di fatti e anche Sara (incinta di un altro) storiche) ossessioni.
R
Tuttolibri
SABATO 6 NOVEMBRE 2010
LA STAMPA III

za per la moglie e per i figli, il ri- SERGIO


PENT
morso per certe disattenzioni
nei loro confronti. Rammentata ormai
DIALOGHI
E’ un romanzo che concre-
sce su se stesso, accogliendo
quasi solo per un romanzo in-
centrato sulla figura della pit-
IN VERSI
gli stimoli più diversi. L’esito trice Artemisia Gentileschi, MAURIZIO CUCCHI
traumatico, l’ombra di un pro- Anna Banti - 1895-1985 - fu a
cesso implacabile al quale non
assisteremo indurrà qualcuno
a pronunciare il nome di Kafka
suo tempo una dignitosa inter-
prete della narrativa italiana
al femminile, di quelle che,
Verticale è
(e Piperno sembrerebbe sugge-
rire questo riconoscimento
muovendosi di pari passo con
le «rivoluzioni» letterarie dei Anna Banti, autrice di «Noi credevamo»
l’inganno
quando, a proposito di Leo re-
cluso nel seminterrato, parla
di Gregor Samsa).
Pavese e dei Vittorini, condu-
cevano invece in porto l'Otto-
cento, tra linguaggi nobili e un
degli astri
Ma saremmo fuori strada. po' arcaici e narrazioni a cam-
Se c’è un nome che conta, tra- pata larga, dal taglio psicologi-

V
erticali di Bruno Galluc-
scurando i tratti più appariscen- co e con qualche fervida incur- cio (Einaudi, p. 108, € 12)
ti, è quello di Proust, spogliato sione in difesa del sesso debo- è un libro che avrebbe me-
beninteso di ogni lirismo: per il le. Banti, appunto, e poi Gian- ritato maggiore attenzione. Non
fare grande esposto ai continui na Manzini, Fausta Cialente, fosse che per la precisione compo-
avvolgimenti e diramazioni del la più giovane Alba De Céspe- sitiva e per l'esattezza netta del-
racconto, per la penetrazione des, nomi che oggi fanno stati- la parola, oltre che per una sua
stica e rappresentano il transi- peculiarità interessante, vale a
Ma più che Kafka, to di un'epoca, prima e dopo la Mario Martone regista del film dire il rapporto con il pensiero e
Seconda Guerra, ma comun- «Noi credevamo», di cui esce da il linguaggio scientifico. Galluc-
conta in quest’opera, que racchiusi in una fenome- Bompiani la sceneggiatura, cio è infatti laureato in fisica e si
una saga borghese, nologia conservatrice, discre- scritta con Giancarlo De Cataldo Francesca Inaudi è Cristina di Belgioioso in «Noi credevamo» di Martone è occupato di telecomunicazioni
ta, rigorosa. e sistemi spaziali. Scrive per
il nome di Proust, Anna Banti pubblicò, nel esempio un poemetto sul mate-
spogliato d’ogni lirismo 1967, un romanzo che oggi po- matico Georg Cantor, e lo fa di-
tremmo ben definire di matri- Anna Banti «Noi credevamo»: il romanzo ventare un personaggio e un te-
analitica dei moti della psiche e ce storico-fantastica: Noi cre- stimone. Usa toni e movenze di
della coscienza. E non è un caso devamo - divenuto a distanza storico che ha ispirato il film di Martone insolita efficacia antiretorica,
che questo romanzo di robusto di 43 anni un ampio film «in co- compone versi di impeccabile
impianto, sollecitante al di là di stume» diretto da Mario Mar-

I rivoluzionari
concisione espressiva.
qualche impazienza per la sua tone, presentato al Festival di Parrebbe freddo, proprio
dilatazione, si presenti come in- Venezia e dalla prossima setti- per quella che appare come una
compiuto, rimandi a un secon- mana sugli schermi -, è un rac- naturale spinta a una profondi-
do volume («Continua» è l’ulti- conto limpido e struggente, tà da raggiungere senza scorcia-
ma parola del libro). arioso e ondulato, vestito a fe- toie. In realtà, Galluccio tratta e

senza gloria
Occorre forse dare conto di sta da una lingua che oggi defi- si interroga sul senso dell'uma-
certe insinuazioni che l’autore niremmo superata, ma che ri- na esistenza nelle situazioni e
ha lasciato in sospeso, raccon- sulta semplicemente il prodot- nelle figure del suo quotidiano
tare magari il «processo» di to di una precisone culturale proporsi. Ma lo fa secondo per-
Leo visto dalla parte di Camil- ancora adesso invidiabile. corsi che nulla attingono all'ov-
la, la ragazza dal viso atono e I rivoluzionari di Martone vietà o al già noto, e senza pati-
insieme malizioso di una volpi- e della Banti, pur avvicinando- di unificare l'Italia sia destinato ne «poetiche» di comodo. Pro-
O

150
cella. Molto altro tuttavia è si in parecchie effervescenze li- a rimanere un'utopia. La dolen- prio per questo il suo Verticali
possibile dire, nell’ottica di Pi- bertarie ai suoi «bastardi sen- te epopea del progressista cala- ha forse incontrato un insuffi-
perno, sulla stirpe dei Ponte- za gloria», non hanno solletica- brese diventa l'occasione man- ciente ascolto, ed è perciò oppor-
corvo, sull’incontro delle eredi- to l'attenzione solitamente cu- cata della Storia, in un romanzo tuno leggerlo con fiducioso inte-
tà familiari con i condiziona- riosa di Quentin Tarantino, ancora oggi - questo il suo pre- resse. Si potrà poi amare o non
menti di ordine storico e socia- presidente di giuria a Venezia. gio in tempi di becere ambizioni amare, ma è evidente che è un li-
le. Immutata l’ambizione, la sfi- Se il film ha una sua vita anco- secessioniste - scomodo e attua- bro complesso che cerca di pene-
da resta aperta. ra da percorrere, il romanzo - le. I piemontesi si appoggiano al- trare nella complessità del reale
in cui siamo immersi.
Il Risorgimento amaro L’amarezza di vedere Una sua poesia: «La discesa
nelle parole sorde / l'inganno de-
del calabrese Lopresti, p Anna Banti che la monarchia gli astri / la possibilità di tradire

Bloc notes
repubblicano
un po’ anarchico
p
p
NOI CREDEVAMO
Mondadori Libri d’Italia piemontese ha
semplicemente sostituito
/ l'affidamento serale // le auto a
volte scompaiono / i passanti di-
p pp. 348, € 9,50
Verso il 2011 ventano aria / il viale è tutto can-
SALONE DEL LIB RO in un’ostile Torino la monarchia borbonica cellate e sogno // è l'accelerazio-
ne terrena / che azzanna i passi /
Premio a Oz disponibile negli Oscar Mon- ni torinesi - una Torino vista in giungere, da Roma, quel mitico la camorra per conquistare il e consuma le scarpe // l'ordine
= Lo scrittore israeliano Amos dadori con una postfazione del tutti i suoi difetti provinciali Garibaldi che sta risalendo la pe- Sud, le disparità sociali annega- batte come un rintocco / sul bloc-
Oz (Una storia di amore e di compianto Enzo Siciliano - tor- d'antan - con il rimpianto di non nisola con i suoi eroici Mille, il no nella consapevolezza di non co occipitale».
tenebra, Feltrinelli) sarà in na a galla in una tradizione di aver portato a termine una mis- vento di un'Italia nuova soffia essere riusciti a diffondere una Pietro Pancamo potrebbe leg-
Piemonte da domani al 12 recupero storico che vanta tas- sione epocale, quella di dare vita sulle speranze dell'illuso Lopre- vera voglia di rinnovamento, in gere utilmente Bruno Galluccio.
novembre, per ricevere il premio selli remoti e incursioni di re- a un'Italia libera, moderna e re- sti, che si scontra invece con una un Paese dove è più facile cam- Nei suoi versi Pancamo sceglie la
Salone Internazionale del Libro. cente fattura: Piccolo mondo pubblicana. La monarchia pie- volontà popolare tutta da defini- biare padrone che costruirsi brevità e la brillantezza, e si muo-
La cerimonia domani ad Alba, antico di Fogazzaro, Il diavolo montese ha semplicemente so- re, rendendosi conto che non ba- una nobile identità collettiva. ve mostrando verve e scioltezza
con Rolando Picchioni, Ernesto al Pontelungo di Bacchelli, fino stituito quella borbonica, e da sta creare, credere, combattere, Un Risorgimento, quello della di pronuncia. Ma quando si ap-
Ferrero e Elena Loewenthal, al ponderoso Le armi, l'amore queste amare considerazioni per smuovere «un costume avvi- Banti, che ancora oggi continua poggia a situazioni di fisica con-
traduttrice di varie opere di Oz. di Emilio Tadini, per arrivare prende il via il viaggio a ritroso lito, incapace di mutare». a tentare di ricucire gli strappi, cretezza diventa più persuasivo:
alle tentazioni neo-risorgimen- di Lopresti nelle sue memorie ri- L'eroe mancato della Banti in questa Italia da reality in cui «La voce trasuda parole d'accen-
A PERUGIA E A CHIARI tali in chiave postmoderna di voluzionarie. Dagli anni di carce- attraversa un'epoca di determi- annaspiamo, con tante autostra- to piagato /ma è tiepido il grido
Antonio Scurati e Giancarlo re duro a Procida e Montefusco nanti transizioni giungendo alla de ma senza più indicazioni e del tuo respiro», oppure: «Strac-
Libri e donne De Cataldo, con Una storia ro- fino alla lunga rincorsa per rag- conclusione che ogni tentativo mete comuni. ci di sonno coprono, /masticano
= Dal 10 al 14 novembre, a mantica e I traditori. il corpo della notte /diafano di te-
Perugia, sedicesima edizione di Noi credevamo sorprende nerezza; /lo avvinghiano» . Eviti
«UmbriaLibri». Prologo della innanzitutto per la costruzio- la battuta (Socrate disse: «Sì, Li-
manifestazione oggi: Massimo ne narrativa, moderna, scal- epopea dei Mille è sta- do, comandato da Bixio, e tra- cone: /la mia amante me la tengo
Cacciari rifletterà sul «Discorso
sopra lo stato presente dei
costumi degl’italiani» di
tra e ben calibrata in un lungo
percorso a ritroso nella storia
mancata di certi piccoli eroi
L’ ta raccontata da diver-
si punti di vista, e il me-
glio sta nelle pagine di diario
GARIBALDINI
PER BIBLIOFILI
scorre molti mesi in Sicilia come
vicecapo dell'Intendenza. Vede i
garibaldini orgogliosi «di essere
a mente / con le sue dolci rifattez-
ze») che lo facilita, ma ne assotti-
glia alquanto lo spessore.
Leopardi. del Risorgimento. Nella Tori- scritte a caldo rispetto agli MASSIMO ROMANO ammirati come eroi, con due Chico Damiano mi scrive da
A Chiari (Brescia), dal 12 al 14 no ostile - almeno agli occhi eventi, mentre nelle opere suc- spanne di blouse rossa e settan- Buenos Aires, mandando una po-
novembre, «Cromosoma X», del vecchio protagonista mo- cessive prevalgono l'intento ce- ta centimetri di scimitarra» e esia non priva di originalità ma
ottava rassegna della
microeditoria italiana,
rente - del 1883, il calabrese
Domenico Lopresti ripercorre
lebrativo e la mitologia eroica.
Per chi volesse conoscere
Il centenario scrive all'amata cugina Bice
Melzi di essere «annoiatissimo
con passaggi ancora da rivedere,
come si vede qui, dove a tratti si
quest’anno dedicata alle donne,
e in particolare a Elvira Sellerio,
di recente scomparsa.
le sue memorie di rivoluziona-
rio fallito, da un capo all'altro
di quell'Italia che - egli per pri-
meglio gli «scrittori garibal-
dini», presenti tra i più di mil-
le volontari che s'imbarcaro-
Abba oltre della Sicilia e assetato di aria
Ambrosiana».
Da due anni ha terminato il
appesantisce: «Scendeva, piú
tardi cercava di nascondersi.
/[…] /Il firmamento rosaceo con-
A VERONA E A BRESCIA
mo lo intuisce - non sarà mai
un unico ceppo di luoghi comu-
no con Garibaldi a Quarto il 5
maggio 1860, suggeriamo tre
quota mille suo capolavoro, Le confessio-
ni di un italiano, scritto in otto
fondendosi con l'azzurro del cie-
lo dominante l'oriente».
ni condivisi. Repubblicano un antologie: quella di Giani Stu- mesi dal dicembre 1857 all'ago- Andrea Migliacci mi manda
Poesia e ragazzi po' anarchico, ostile ai Borbo- parich (Garzanti, 1948), quel- sto 1858, forse «il romanzo più versi editi e inediti, dove prevale
= Dal 6 al 14 novembre, ni ma anche a certe pseudo-ri- la di Gaetano Mariani (Cap- sta prima edizione viene ora europeo del nostro Ottocento» la passione per il viaggio. Accu-
«Verona Poesia-Festival», che volte ideologiche mai concre- pelli, 1960) e quella più recen- proposta a € 350 dalla libreria (Mengaldo), vicino ai modelli mula cose e situazioni, conside-
culminerà con al consegna del tate - dalla Carboneria a un te di Paolo Ruffilli (Mondado- Pontremoli, che possiede anche inglesi di Sterne, Fielding e Di- razioni varie, in un coacervo ric-
premio «Lorenzo Montano». Tra Mazzini più ideologo velleita- ri, 1996). una prima edizione in brossura ckens per la mescolanza di co- co di umori e presenze ma anche
gli ospiti Massimo Donà, Carlo rio che solido manovratore po- I testi più noti sono I Mille molto rara del poemetto Arri- mico, patetico e grottesco. Pub- diseguale o un poco verboso.
Sini, John Francis, Roberta litico -, Lopresti è figlio di un di Giuseppe Bandi, pubblicato go. Da Quarto al Volturno blicato postumo nel 1867 da Le «Alcune a tratti ragazze di un
Dapunt, Silvio Ramat, Cesare Paese lacero, ignorante e ca- a puntate sul Messaggero e (1866) a € 1300. Monnier con il titolo Le confes- biondo / inconfinabile in attesa
Viviani, il filosofo Franco Rella, ciaroso ma pronto a offrire le sul Telegrafo nel 1886 e postu- Lo scrittore più significativo sioni di un ottuagenario, non /miserabile al freddo dell'inver-
Enrico De Angelis. terga a chiunque lo invada con mo in volume (Salani, 1903), e della spedizione dei Mille è Ippo- è attualmente disponibile sul no…». Il mio consiglio, anche
A Brescia, Museo Mazzucchelli, una divisa sgargiante. Da Quarto al Faro. Noterelle lito Nievo (1831-1861), che mori- mercato dei bibliofili. La I edi- per lui, è di essere più selettivo e
dall’8 al 14 novembre, prima Impoverito, vinto, padre d'uno dei Mille (Zanichelli, rà non ancora trentenne nel nau- zione, più preziosa in brossura, di tagliare, di affidarsi alle im-
edizione del Festival del libro per già anziano di due figli che sa- 1880) di Giuseppe Cesare Ab- fragio del piroscafo «Ercole» du- un po' meno se rilegata, è stata magini più nitide, e dunque più
ragazzi, come titolo «La porta ranno adulti nel Novecento, ba, di cui ricorre proprio oggi rante il viaggio da Palermo a venduta a € 650 da Gilibert e a efficaci e necessarie.
della felicità». Lopresti vive i suoi ultimi gior- il centenario della morte. Que- Napoli. S'imbarca sul Lombar- € 1900 da Pontremoli. dialoghi@lastampa.it
IV Scrittori stranieri
«PERDERSI» NELL’ALZHEIMER: LISA GENOVA RACCONTA dalla cattedra di Filosofia a Oxford - descritta nei diari del Alzheimer presenile. Lentamente, seppure nel breve spazio
All’improvviso si aprì un limbo marito, trasposta nel film Iris, un amore vero da Richard Eyre
- anche Alice, la protagonista, insegna in una prestigiosa
di due anni, cresce in lei lo smarrimento e insieme una lotta
tenace che la induce ad annotare pervicacemente i posti
= Quanto può essere dolorosamente dolce la «sconfinata università, Harvard, la medesima del suo compagno. Ma il occupati dalle cose e i tratti così amati del marito e dei figli,
giovinezza»! Non a caso sull'Alzheimer è nata un'altrettanto suo viaggio non si svolge verso Wonderland bensì verso sgomenti a propria volta nella loro sconcertata tenerezza.
sconfinata letteratura. Quasi non esiste fiction che non l'annientamento dell'io in un limbo che, da uno sguardo Il percorso narrativo di Lisa Genova ricorda quello teatrale di
includa tra i suoi personaggi un anziano che ne sia affetto, esterno, implica l'azzeramento di ogni conoscenza e affetto, Stanislavskj per la totale immedesimazione dell'io narrante
tra l'incredula costernazione dei familiari. Pubblicato in lo sprofondarsi della memoria nel nulla. nel personaggio e aggredisce senza filtri il lettore.
proprio da una psichiatra americana, Lisa Genova, Perdersi Docente di psicologia cognitiva, Alice è considerata la più Sbaragliata ogni paratia critica, lo costringe a rivivere la
(trad. di L. Prandino, Piemme, pp.293, € 16,50) ha importante esperta di linguistica nel settore e gode di magia dimenticata degli oggetti e delle conoscenze e lo
incontrato vari editori e uno strabiliante successo per il suo meritata notorietà. Ma di colpo durante una lezione le struggente amore delle persone care, abbandonando ogni
descrivere anziché la fase finale della malattia lo sfugge una parola, poi un'altra e per strada si smarrisce in risentimento per far posto alla passione per ciò che pare
sprofondamento graduale nella perdita del sé. luoghi a lei familiari. Eppure ha solo cinquant'anni. Disturbi (quanto erroneamente!) una grigia , ripetitiva quotidianità.
Lisa Genova, psichiatra Come Iris Murdoch nella sua distruttiva discesa agli inferi della menopausa? No, è la crudele sentenza dei medici, Mia Peluso

Chatterjee Una recluta che ricorda sene regolarmente.


La postfazione di Emanuele Anteprima Uno zoo fiabesco: l’autore
Schweik, uno humour micidiale Trevi paragona il romanzo a Con-
rad e a Kafka, tuttavia lo humour di «Il libro della giungla» svela ai bambini
micidiale e lo straniamento verba-
le mi farebbero piuttosto pensare, i bizzarri segreti del mondo animale
Il funzionario almeno per la prima parte, al
buon soldato Schweik del boemo

è assurdo,
Hasek. Il tono irridente di Chatte-
rjee non è quindi fine a se stesso:
celebra in qualche modo il caratte-
re assurdo dello stato indiano na-
to dall'indipendenza, oppresso da
Sgobba cammello
o ti vien la gobba
corruzione, incompetenze varie e
da inestricabili grovigli burocrati-

come l’India ci. Del resto, non drizziamo le


orecchie quando nel romanzo si
parla di gente che fornisce cemen-
to mischiato con sabbia e di fun-
zionari che intascano mazzette in
ALESSANDRO cambio del loro silenzi? RUDYARD Cammello, vieni a sfaccendare
MONTI KIPLING
Madna, la cui radice indica in insieme a noi».
Sono pochi i romanzi sanscrito non solo pazzia ma an- Ed ecco un'altra sto- «Sgob!», fece il Cammello; e
del subcontinente indiano che ci che ebbrezza e intossicazione, do- ria, che racconta come mai il il Cane andò a raccontarlo all'
parlano delle istituzioni e della ve è spedito il nostro funzionario, Cammello ha una gobba bella Uomo.
vita condotta dai funzionari. Esi- è il cuore nero e vinto dell'India, lo grossa. A un tratto arrivò il Bue, col
ste tuttavia un'ampia letteratu- specchio costituito dalla provin- All'inizio dei tempi, quan- giogo al collo, e disse: «Cammel-
ra coloniale che tratta in manie- cia (moffusil, ciò che è distante) in do il mondo era tutto-bello- lo, Cammello, vieni ad arare in-
ra pittoresca e ironica l'argo- cui si riflette l'essenza vuota di nuovo, e gli Animali stavano sieme a noi».
mento, rendendolo dilettevole. una nazione. appena cominciando a lavora- «Sgob!», fece il Cammello;
Quelle gallerie di figurine grotte- Non è l'India contemporanea, re per l'Uomo, c'era un Cam- e il Bue andò a raccontarlo all'
sche ricompaiono aggiornate ma un'India prima della globaliz- mello che se ne stava tutto so- Uomo.
nella stravagante e sgangherata p Upamanyu Chatterjee zazione e che tuttavia, come ci di- lo nel mezzo di un Deserto Finita la giornata, l'Uomo ra- p Rudyard Kipling
epopea burocratica del bengale- p RITRATTO DEL FUNZIONARIO ce Chatterjee è sempre in pseudo- Spaventoso, perché non ave- dunò il Cavallo, il Cane e il Bue e p STORIE PROPRIO COSI’
se Upamanyu Chatterjee, Ri- INDIANO DA GIOVANE sviluppo, da tempi immemorabili. va voglia di lavorare; e anche disse: «Fedelissimi Tre, mi di- p trad. di Bianca Lazzaro
p trad. di C. Gabutti E' un'India postcoloniale che con- lui era Spaventoso. Mangiava spiace tanto per voi, ma (alla p Donzelli, pp. 333, € 24
p Rizzoli BUR, pp. 371, € 11 p Pubblichiamo in anteprima «Co-
Una stravagante serva tutti i vezzi degli inglesi: la ramoscelli, spine, tamerici, eu- faccia del mondo tutto-bello- me mai il cammello ha la gobba»
burocrazia è divisa tra coloro che forbie e sterpi, ed era maledet- nuovo) quel tale Sgob, laggiù una delle Storie proprio così di
e sgangherata sono entrati per concorso e i di- nel Deserto, è un buono a nulla, Kipling che hanno accarezzato
epopea burocratica, sprezzati «promossi» (nel perio- «Storie proprio così»: altrimenti sarebbe qui con voi; l’infanzia di più generazioni, me-
do coloniale tra convenanted, di perciò ho deciso di lasciarlo per- scolando fiabe e culture tra In-
tra superiori corrotti ruolo e unconvenanted, designati pensate dal Nobel dere, e a voi toccherà fare gli dia e Africa, Europa e Nord Ame-
e spesso incompetenti con il marchio biblico della be- per essere raccontate straordinari». rica. Questa edizione è impre-
ziosita da 150 incisioni a colori
stia), tra anglo-indiani e «natus», La cosa mandò su tutte le fu-
tratto del funzionario indiano da tra la lingua inglese e la hindi, am- ad alta voce rie i Tre (alla faccia del mondo di May Angeli. Lo scrittore le
concepì per la figlia Josephine,
giovane, pubblicato in origine bedue male assimilate. alla figlia Josephine tutto-bello-nuovo) che fecero pubblicandole solo nel 1902, do-
nel 1988 e finalmente tradotto. Il personaggio di Chatterjee subito un'assemblea, un inda- po la tragica morte di lei.
Tale ritratto è imperdibile te- non prelude tuttavia alla nuova e tamente pigro; e se qualcuno ba, un puchayet, e un pow-wow
stimonianza dell'apparato buro- più dinamica India: il suo atteggia- gli parlava, lui faceva: alle soglie del Deserto; quand'
cratico, di eredità coloniale, de- mento neghittoso diventa assen- «Sgob!». Sempre e solo ecco che arrivò il Cammello, pancia all'aria alla faccia del
nominato Indian Administrati- me di plastica e occhietti neri za da sé, voragine metafisica che «Sgob!». masticando euforbia con quella mondo tutto-bello-nuovo?».
ve Service (Ias) e che con un or- sporgenti a palla, che verso sera lo inghiotte e lo assorbe, lasciando Il Lunedì mattina, ecco che sua aria maledettamente pigra, «Certo che no», rispose il
ganico pletorico, da vero levia- lanciano stridenti richiami amoro- solo una scorza vuota. La comme- si presentò il Cavallo, con la e scoppiò a ridere. Poi fece Jinn.
than, governa i distretti in cui è si e cadono con un tonfo sordo). dia diventa tragedia, non solo indi- sella in groppa e il morso in «Sgob!» e se ne andò. «Eppure - disse il Cavallo, -
divisa l'India (251 all'inizio del Come passa i giorni il nostro viduale ma anche e soprattutto bocca, e gli disse: «Cammello, Poco dopo arrivò il Jinn a ca- nel bel mezzo del tuo Deserto
'900). Il funzionario del titolo, funzionario? Evitando il lavoro, gi- collettiva, tragedia che nel roman- Cammello, vieni a trottare in- po di Tutti i Deserti, avvolto in Spaventoso c'è un tale (pure lui
una recluta, è mandato da Delhi rando nudo per la camera, facen- zo ha come simbolo le disperate sieme a noi». un turbine di polvere (i Jinn Spaventoso) con il collo lungo e
nel Sud del Paese, a Madna e in- dosi canne e masturbandosi a tut- aree tribali, dove vivono gli ultimi «Sgob!», fece il Cammello; viaggiano sempre così, è que- le zampe lunghe, che non com-
fine nelle zone tribali, cibo im- to spiano, ubriacandosi appena tra gli ultimi. Qui è l'India vista co- e il Cavallo andò a raccontarlo stione di Magia) e prese parte a bina un bel niente da Lunedì
mangiabile e squallore circo- possibile, destreggiandosi tra su- me una nazione che non riesce ad all'Uomo. un consiglio e a un pow-wow in- mattina. Non vuol saperne di
stante, orde di zanzare e foreste- periori corrotti e spesso incompe- assumere un'identità propria, o Subito dopo arrivò il Cane, sieme ai Tre. venire a trottare».
rie infestate da geki (lucertole tenti, raccontando le balle più in- che comunque non è possibile con un bastone in mezzo ai «Jinn di Tutti i Deserti - chie- «Fiuuu! - disse il Jinn, fi-
con pelle gialla trasparente co- credibili su di lui e dimenticando- prendere sul serio. denti, e disse: «Cammello, se il Cavallo, - è giusto starsene schiando. - Per tutto l'oro d'Ara-
R
Tuttolibri
SABATO 6 NOVEMBRE 2010
LA STAMPA V

I RACCONTI DI LUIS SEPÚLVEDA sull'isola di Lussino, nell'Adriatico. Ritratto di gruppo con po' il risultato del voler stare insieme, e del sentirsi soli, del
Noi esuli come i lupi assenza, riunisce ricordi e pezzi giornalistici di una vita
intensa, segnata soprattutto dall'esilio del protagonista:
ritrovarsi e di constatare con amarezza le assenze, e
soprattutto del rimettere piede nel paese abbandonato tanti
= «Su quel quaderno comprato a Quito scrissi infatti, Sepúlveda, seguace di Allende, amico di Neruda, anni prima, a lungo sognato, e nel ritrovarlo diverso da
semplicemente Il vecchio che leggeva romanzi d'amore, per incarcerato per due anni in Cile al sopravvenire della come lo si sarebbe voluto, dopo le tante prove sopportate.
non dimenticare, perché quella notte trascorsa sdraiato dittatura di Pinochet, poi parte della Brigada Internacional Impossibile non sottolineare l'amarezza o meglio la
nell'amaca mentre il temporale sferzava l'Amazzonia Simón Bolívar, poi esule per anni in Germania (dove si sposa disillusione che pervade alcuni degli incontri o ritrovamenti
rimanesse per sempre viva nella mia memoria». e ha figli) e, in seguito, in altre nazioni europee, riempie i dello scrittore esule, ma anche una sorta di felicità che viene
Così, nella sua ultima opera, Ritratto di gruppo con tanti anni del suo esilio («In esilio l'unica cosa che si ha è il da coincidenze inaspettate. E ci chiediamo se la recente
assenza (trad. di Ilide Carmignani, Guanda, pp. 157, € 16), tempo») scrivendo e trovandosi con altri esuli. messa in salvo dei minatori intrappolati non gli abbia fornito
Luís Sepúlveda, il ben noto autore cileno, rievoca la genesi di «Noi esuli siamo come i lupi, ovunque si vada ci raduniamo una qualche reazione positiva. In ogni modo, si sarà capito,
quello che forse è il suo romanzo più famoso, edito come in branchi che non sono i nostri, ma partecipiamo, cacciamo un documento singolare e struggente su una delle tante
tutta la sua opera da Guanda: ebbe origine nel 1978 e fu insieme, anche se la luna ci invita ad allontanarci per ululare tragedie della nostra vita di oggi.
scritto vent'anni dopo, in mezzo a un altro temporale di solitudine», dice Sepúlveda. La raccolta offertaci oggi è un Angela Bianchini Luís Sepúlveda

Grande Magia, mentre il Cam- uomo «che ha la tendenza a leg-


mello continuava a fissare il suo Vila-Matas L’addio di un editore gere la vita come un testo lette-
riflesso nello stagno. rario e a volte a vedere il mon-
«È da Lunedì mattina che alla letteratura (e anche a se stesso) do come un groviglio o un gomi-
costringi quei Tre a fare gli stra- tolo» intende celebrare a sua
ordinari, e tutto per via di quel- volta un rito funebre, per seppe-
la tua maledetta pigrizia», disse
il Jinn, che intanto escogitava
una Magia, col mento poggiato
sulla mano.
Gutenberg lire definitivamente l’era Guten-
berg, la letteratura e se stesso.
Tutto avverrà in una data
speciale: il 16 giugno, Bloom-

seppellito
«Sgob!», fece il Cammello. sday, giorno in cui si svolge
«Se fossi in te non lo ripete- l’Ulisse di James Joyce, e Riba
rei un'altra volta - disse il non sarà da solo. Ha dato un
Jinn; - potrebbe costarti cara. evasivo appuntamento a tre
Eh sì, mio caro scansafatiche, amici scrittori. Il «funerale» av-
è arrivato il momento di met-
tersi a lavoro».
E il Cammello fece di nuovo
«Sgob!»; ma neanche il tempo
di dirlo ed ecco che il suo dorso,
a Dublino viene puntualmente, ma non è
questo che il lettore di talento
andrà a cercare alla fine del li-
bro. Il comportamento narrati-
vo di Vila-Matas è insieme pre-
di cui andava tanto fiero, comin- MARIO ciso e anarchico, divagante e
BAUDINO
ciò a gonfiarsi e gonfiarsi finché ironico. Per esempio, ognuna
non diventò una grossa sgobba Enrique Vila-Matas delle sezioni finisce con la stes-
ballonzolante. quand’era un giovane scritto- sa frase, ed è una frase chiave:
«Visto? - disse il Jinn. - A fu- re sognava un romanzo che «Spunta sempre fuori qualcu-
uccidesse i lettori, possibil- no che non ti sognavi neanche».
«Se ne stava tutto mente non in senso metafori- E’ un romanzo di percorsi,
co ma per effetto di strategie che ruota intorno al tema del-
solo nel mezzo testuali. Ne parlò con Margue- l’invecchiamento (biologico,
di un Deserto rite Duras, racconta in Parigi culturale, l’invecchiamento del
non finisce mai, e i due in real- mondo) e della morte, cui funge
Spaventoso, perché non tà non giunsero a nessuna da solenne controcanto il capi-
aveva voglia di lavorare» conclusione apprezzabile. In p Enrique Vila-Matas tolo sesto dell’Ulisse: quello del
Dublinesque quel desiderio an- p DUBLINESQUE funerale di Paddy Dignam,
ria di non lavorare ti ritrovi con tico si è trasformato, forse in- p trad. di E. Liverani l’ubriacone, che condivide con
questa bella sgobba. Oggi è Gio- p Feltrinelli, pp. 246, € 18 la prostituta ignota di Larkin e
vedì, e tu non combini un bel «Dublinesque»: con l’editore Riba il senso delle
niente da Lunedì, quand'è co- «brutali microavventure» in
minciato il lavoro. È arrivato il un sontuoso banchetto, cui consiste molto dell’opera di
momento di darsi da fare». grottesco e tragicomico, un altro irlandese illustre e fol-
«E come faccio - disse il le come Samuel Beckett. Anche
Cammello - con questa sgobba con illustri fantasmi, lui, in veste di fantasma, convo-
sulla schiena?». da Joyce a Beckett cato al sontuoso banchetto.
«Sta lì apposta - disse il Jinn Dublinesque è una storia di
- per ricordarti che hai saltato sieme al giudizio sulle avan- fantasmi, dove l’autore sa gioca-
tre giorni di lavoro. D'ora in poi, guardie letterarie: il lettore re come non mai col senso del
grazie alla tua sgobba riuscirai gli serve vivo, anzi gli serve grottesco, tra umorismo e tra-
Una delle 150 incisioni a colori di May Angeli per le «Storie» di Kipling a lavorare tre giorni di seguito un lettore particolare. Il suo gedia. C’è una moglie (di Riba)
senza mangiare; e non venirmi protagonista, Riba, un edito- che diventa buddista dando luo-
bia, ma quello è di certo il mio vola-mantello di polvere, e pre- a dire che non ti avevo avverti- re di qualità che ha dovuto go a una deliziosa commedia di
Cammello! E che fa?». se la direzione del deserto, dove to. Ora esci da questo Deserto e chiudere la casa editrice gaci illuminazioni letterarie, ba- feroci battute, e c’è l’editore in-
«Fa "Sgob! - disse il Cane. - trovò il Cammello maledetta- fila dritto da quei Tre. E com- strangolato dai tempi nuovi e gliori intertestuali, corto circui- tento a chiedersi se l’unica cosa
E non vuol saperne di venire a mente pigro, che stava lì a fissa- portati come si deve. Sgobba!». dalla sua scarsa inclinazione ti fra letteratura, vita, autobio- logica non sarebbe «che tutti
sfaccendare». re il suo riflesso in uno stagno. E il Cammello sgobbò, ecco- agli affari, aggravata oltretut- grafia, esperienza. Già il titolo quelli che vedono la loro vita in
«Non fa nient'altro?». «Caro il mio scansafatiche - me se sgobbò, e andò a raggiun- to dall’essere costretto a parodico, che rinvia al burle- declino gridassero di spaven-
«Solo "Sgob!"; e non vuol sa- disse il Jinn, - cos'è questa sto- gere i Tre. E da quel giorno, il smettere di bere, ritiene infat- sque, e cioè all’intrattenimento to». Ma anche pronto a confes-
perne di venire ad arare», disse ria che non ti va di lavorare, alla Cammello ha la gobba (ormai la ti che si debba «pretendere ta- popolare tutto lustrini e forme sare come «in un’occasione, in
il Bue. faccia del mondo tutto-bello- chiamiamo così, per non morti- lento anche dal lettore», e non prorompenti, è preso da una po- mezzo a un grande garbuglio
«Bene, bene - disse il Jinn. - nuovo?». ficarlo); eppure non è ancora solo da chi scrive. esia di Philip Larkin dov’è de- mentale», avesse creduto «che
Se mi concedete un minuto, «Sgob!», fece il Cammello. riuscito a recuperare i tre gior- E’ chiedere troppo? Non scritto il funerale di una prosti- la letteratura fosse Catherine
gliela faccio vedere io la sgob- Il Jinn si mise seduto, col ni persi all'inizio del mondo, e per Vila-Matas, che continua tuta accompagnata al cimitero Deneuve, e poi non era più riu-
ba!». mento poggiato sulla mano, e nemmeno ha imparato a com- a esigerlo da molti libri a que- dalle sue colleghe. E il cimitero scito a rimediare al malinteso».
Il Jinn turbinò nella sua nu- cominciò a escogitare una portarsi come si deve. sta parte, costruiti tutti su fu- è quello di Dublino: là Riba, un Infatti ci crede ancora.

GIUSEPPE by diventa un maestro nell'ar-


CULICCHIA Martin Un funambolico artefice te della truffa: «E' come fare
Bobby Clark, il prota- l'attore, o il primo ministro: da-
gonista di Come si vende, for- di illusioni, ovvero «Come si vende» vanti al pubblico ti carichi per
tunato romanzo d'esordio bene e ti convinci di non poter

Bobby fugge
del poco più che quaranten- dire nulla di falso o di incredibi-
ne canadese Clancy Martin, le». Basta dunque saper ingan-
è uno di quei personaggi che nare il prossimo e, quando oc-
non ci si scrolla di dosso facil- corre, se stessi.
mente. Innanzitutto perché è Scritto con una padronanza
un tipo molto, molto, molto
simpatico. Poi perché riesce
a risultare tale malgrado sia
capace di rubare la fede alla
con 10 mila $ p Clancy Martin
non comune per un esordio, Co-
me si vende sfoggia dialoghi bril-
lanti ed è a un tempo un manua-
le per aspiranti impostori e la
madre per portarla al banco
dei pegni già alla quinta riga
del primo capitolo e nono-
stante da lì in poi finisca per
nelle scarpe p
p
p
COME SI VENDE
trad. di M.G. Gini
Adelphi, pp. 288, € 18 Clancy Martin, un esordio riuscito
metafora perfetta del nostro
mondo farlocco, nel quale certi
fondi pensione vengono definiti
«sicuri» salvo poi azzerarsi per
campare truffando il prossi- rio, alla nostra anima e ai no- di una limousine con un'altra riti di oggi non osano più. Secon- esempio, quando vede diecimila via di una crisi scatenata dai ti-
mo. E infine perché uno co- stri desideri, tutto è vendita. venditrice, l'affascinante Lisa, e do l'uomo, il ragazzo ha «l'istin- dollari incustoditi sopra la scri- toli spazzatura con cui la Leh-
me lui, un vero e proprio fu- Bobby, che precoce si mo- subito lo inizia agli stupefacenti. to di capire quel che l'altro ha bi- vania della contabilità non ci mann e altre solide istituzioni
nambolo dello smerciare illu- stra assai lesto a imparare dal E pur partendo dalle mansioni sogno di sentirsi dire. La cosa pensa due volte a infilarsi la hanno bidonato i loro clienti.
sioni, incarna la quintessen- fratello maggiore Jim, appena più umili, tipo passare l'aspira- che lo farà decidere, che lo met- somma nelle scarpe. Perché la vendita si sa è tutto, e
za del nostro tempo. Un tem- sedicenne abbandona la scuola polvere o mettere le lancette di terà d'accordo con se stesso». Del resto il fratello l'ha tira- in nome suo tutto pare lecito.
po in cui, come amano ripete- e lascia il Canada per andare a tutti gli orologi del negozio sulle Ma non solo. Perché Bobby, che to su a dovere: per capirci, è Quanto a Bobby, è la versione
re gli insegnanti dei seminari lavorare con questi in una gros- dieci meno dieci, il protagonista con Jim e Lisa è destinato a con- uno capace di ingaggiare un'at- odierna di un altro tipo poco
di marketing e i capi-area dei sa gioielleria di Forth Worth, non tarda a farsi notare dal si- dividere altro dalla cocaina, dall' trice che rappresenti sua mo- raccomandabile, quel grande
vari settori merceologici che Texas, nota come Deluxe Dia- gnor Popper, il vecchio proprie- ecstasy e dalla metanfetamina, glie in tribunale, così da poter Gatsby con cui Fitzgerald sep-
mirando ai nostri soldi mira- mond Exchange. Jim lo va a tario capace di rivolgere alla non è portato per il rimorso ed è divorziare all'insaputa della pe anticipare il Crack del '29 e
no anche al nostro immagina- prendere all'aeroporto a bordo moglie Sheila sguardi che i ma- proprio delinquente dentro. Per donna. Sulle orme di Jim, Bob- la fine del Sogno Americano.
VI Storie visionarie
A CENT’ANNI DALLA MORTE, IN LIBRERIA E IN RADIO verità; e Il risveglio interiore (Incontri editrice, a cura di ARTE: UNA GUIDA TEMATICA ILLUSTRATA
Nel mondo di Tolstoj Guglielmo Leoni e Nicola Caleffi, trad. a cura degli Amici di
Tolstoj, pp. 216, € 12), un’antologia di scritti sull’uomo, la
Tutti i volti del nudo
= Un secolo fa, l’addio di Tolstoj , ovvero «Guerra e religione, la società. = Dalle civiltà preclassiche al secondo Novecento, tutti i
pace», ovvero «Anna Karenina», ovvero «Resurrezione». Fino a domani, prosegue anche l’omaggio di Radio 3 Rai a volti del Nudo. Una galleria di William Dello Russo nella
Sarà Alberto Cavallari a ripercorrere gli ultimi giorni del Tolstoj. Oggi, a «Passioni», una riflessione di Eraldo collana «I generi dell’arte» di Electa (pp. 333, € 22).
supremo scrittore russo in La fuga di Tolstoj (ora per i tipi Affinati, che a Tolstoj rese un esplicito omaggio nel Una sequela di tempi, di artisti, di soggetti. Dalle «veneri»
di Skira, € 15). Un epilogo minuziosamente ricostruito, romanzo d’esordio Veglia d’armi (1992, Marietti). Domani scolpite in pietra o in avorio sin dal Paleolitico al David di
quasi ora per ora, in Tolstoj è morto da Vladimir Pozner, di mattina, a Uomini e profeti, sul cristianesimo di Tolstoj Donatello, il primo grande nudo scultoreo del
recente uscito da Adelphi (€ 18). Tra gli altri titoli ora discutono, c oordinati da Gabriella Caramore, Sergio Rinascimento; dalla «Maja desnuda» di Francisco Goya a
apparsi sulla scia dell’anniversario, di Lev Tolstoj, Che Givone, Goffredo Fofi, Igor Sibaldi, Paolo Nori. Sempre «La vita» di Picasso, dai «Corpi» di Gauguin alla
cos’è l’arte?, per Donzelli (trad. e note di Filippo Frassati, domani, La grande radio ripropone interventi di Pietro «Conversazione platonica» di Felice Casorati. Una sezione
introduzione di Pietro Montani, pp. 249, € 17,50) , una Citati e Vittorio Strada e letture di Vittorio Sermonti, è dedicata a «Il nudo e il simbolo»: dalla Forza all’Eroismo,
Lev Tolstoj messa a fuoco di concetti quali il bello, l’utile, il giusto, la Raffaele La Capria, Giovanni Raboni, Walter Siti. dalla Lussuria all’Umiliazione, dal Dolore all’Anima.

SANTO
Fumetto Adèle Blanc-Sec di Tardi, ALLIGO

Devo confessare che


una graffiante parodia della Scienza andare in montagna, specie
d'inverno, non mi ha mai entu-
ANTONIO siasmato, anche se all'occor-
FAETI

Guardo, con affettuo-


sa attenzione, le immagini di
Adèle Blanc-Sec la bestia, consi-
Dal Faraone renza non disdegno farvi una
camminata estiva. Questo po-
co interesse per le vette lo de-
vo forse a quel brutto giorno di

alla stazione
dero ancora una volta le insi- un febbraio di 50 anni fa, quan-
nuanti peripezie grafiche sca- do ragazzino vi andai con due
turite dal genio di Tardi, poi ri- amici (marinando ovviamente
penso alla sorprendente rivisi- la scuola); ero totalmente pri-
tazione di questo fumetto rea- vo di equipaggiamento, tanto
lizzata nel film Adèle e l’enigma
del Faraone da Luc Besson.
Si tratta di un doppio uni-
verso iconografico, denso di ci-
tazioni, di rimandi, di rinvii. La
di Dachau che la passeggiata per poco
non finì in tragedia, con i piedi
quasi congelati. Detto questo,
preso in mano Iconografie delle
montagne - Carta da collezione
graffiante parodia, nei due ca- (il collezionismo cartaceo è
si, aggredisce quel mondo che quello che da sempre mi coin-
non si studia mai abbastanza, volge), il bellissimo libro cura-
quello della Scienza trionfan- to da Aldo Audisio, direttore
te, imperiosa, schiavizzante del Museo Nazionale della
che, tra l’Ottocento e il Nove- Montagna, mi ci sono tuffato
cento, dominava le aule univer- con grande interesse.
sitarie, le gazzette scientifiche, L’obiettivo è far conoscere
i sogni collettivi, tanto che al pubblico parte del patrimo-
l’onesto operaio socialista rivo- nio cartaceo, ricco di ben
luzionario nuotava onirica- 10.000 pezzi e conosciuto a li-
mente nello stesso Immagina- vello mondiale, custodito nell'
rio del suo odiato padrone. Era- Area Documentazione (sede
no entrambi lettori devoti di del Centro Documentazione,
Jules Verne, si inchinavano di della Cineteca Storica e Video-
fronte alla possenza onnivora
di Flammarion, visitavano gli 867 immagini,
Pochi compresero che dominanti i poster
i sogni di nuove scoperte della pubblicità,
avrebbero portato dalle stazioni sciistiche
dai viaggi di Verne alle linee ferroviarie «La Jungfrau», manifesto di Henri Tancoville (Henry Garnier), 1900
Un particolare dal fumetto di Tardi sulle avventure di Adèle Blanc-Sec
ai superuomini di Hitler teca, del Cisdae e della Biblio-
proprio negli anni in cui si com- teca Nazionale Cai).
stessi musei, plaudivano con- piono le sue avventure. Ma per Il volume - che si avvale del- Iconografie Dall’Ottocento a oggi: manifes
cordamente per viaggi, scoper- capire da dove scaturisce davve- la collaborazione di Giuseppe
te, invenzioni, che i quotidiani ro, occorre rifarsi a un’impresa Saglio, Annibale Salsa, Marco carte da gioco, figurine, segnalibri, calenda
collocavano in prima pagina, davvero unica che Tardi ha por- Cicolini, Ulrich Schädler, Enri-

Il girotondo
così come fanno oggi con il cal- tato a termine nel 1988, quando co Sturani e Antonella Lom-
cio e i delitti a sfondo sessuale. ha realizzato le illustrazioni per il bardo - ha un apparato icono-
Dopo aver letto Husserl, in po- Voyage au bout de la nuit di Céli- grafico vastissimo e stimolan-
chi compresero che almeno ne. Ecco, allora, l’«Africa fanta- te, che non si ferma solo alla
uno dei «viaggi straordinari» sma» di Fort Gono, con tutti i sor- produzione del nostro Paese.
andava diritto fino alla stazio- didi languori purulenti del colo- Una selezione eterogenea di
ne di Dachau, fino ai superuo- nialismo, ecco i caseggiati operai ben 867 pezzi, realizzati dalla
mini molto wagneriani (e mol- pieni di sifilide e di alienazione, seconda metà dell'Ottocento fi-

delle monta
p Jacques Tardi
to verniani...) di Adolf Hitler. p LE STRAORDINARIE ecco il popolo infernale di Ferdi- no ai nostri giorni, ottimamen-
Con sagace virulenza, Tar- AVVENTURE DI nand, orribilmente vero proprio te fotografati e impaginati, co-
di rilegge, rivede, ripensa, ri- ADÈLE BLANC-SEC. 1 perché definito da una calcolata me ci si aspetta da un editore
p trad. di G. Zucca
colloca. Perché mentre gli en- p Rizzoli Lizzard, pp. 198, € 18
ed espressionistica irrealtà. quale Priuli & Verlucca.
tusiasmi verniani sembrava- Questo capolavoro iconografi- La montagna è dunque vi-
no onnipresenti, Albert Robi- co di Tardi, mentre ritrova e ride- sta, e fatta conoscere, attra-
da in Francia e Yombo in Ita- UN’ALTRA PARIGI finisce lo scienziato verniano verso i manifesti, le copertine
lia, entrambi scrittori-dise- Un’Eva con Sartre Courtial des Pereires, con il suo di rivista, i giochi di percorso,
gnatori, produssero una vasta mondo sfatto perché preda di ne- le carte da gioco, le scatole, le
opera di parodizzazione in cui ed Hemingway faste utopie, dice bene da dove figurine, i pieghevoli, le eti-
Saturnino Farandola e Capi- Nella Ville Lumière in formato chette per valigia (ma anche
graphic novel. Dick Matena,
tan Fanfara vennero chiamati Un’eroina anarchica, per cassette di frutta, per bot-
illustratore olandese, ha
a demolire i miti di Robur il tiglie, per sigari, per cioccola-
Conquistatore, di Nemo, di
ambientato in Parigi 25/44
(Nottetempo, pp. 120, € 16,
libertina e spavalda to), i segnalibri, i ventagli, i
Hatteras, di Mattia Sandorf. traduzione di Franco Paris) una che scaturisce menu, i calendarietti e i calen-
Oggi, con allusiva sagacia, storia che ha come protagonisti dari, i decoupage, gli spartiti
Tardi rovescia tutto, comin- Ernest Hemingway e Jean-Paul dagli incubi di Céline, musicali, i francobolli, le azio-
ciando con la scelta di Adèle Sartre. Come trait d’union Eva,
una ragazza smarritasi lungo la
con un segno nerissimo ni, le banconote, le carte pre-
Blanc-Sec, che è una gran bel- pagate fino alle... confezioni di
la ragazza ma non assomiglia Senna («E’ appena arrivata dalla scaturisce Adèle Blanc-Sec. Vie- lamette da barba! Un percor- p ICONOGRAFIE
provincia e perde la testa per il
in alcun modo alla graziosa so- ne proprio dal «sangue d’Euro- so affascinante e gustoso, che DELLE MONTAGNE
peggiore scellerato di Parigi, Carta da collezione
rella di Michele Strogoff che poveraccia»). E’ un enigma, che
pa», viene da quella lettera in cui ci porta a scalare/sfogliare
accompagna per la steppa Pavese, prossimo al suicidio, scri- Iconografie delle montagne sen- p a cura di Aldo Audisio
oscilla fra il 1925 e il 1944. Nel p Priuli & Verlucca, pp. 391, € 45
russa il fratello finto cieco. 1925, la stagione di Festa mobile, veva: «Quando trovo un Yambo za fermate intermedie. p E’ il terzo e ultimo volume delle
Qui sopra,
Con questo suo bel nome da Dick Matena immagina che lo rinverdisco», viene da certe stra- La parte più cospicua, quel- «Raccolte di documentazione «Mohawk» di
osteria dei sobborghi, Adèle scrittore americano e il filosofo de di oggi dove si ammazza un ta- la dei manifesti, riguarda la del Museo della nazionale delle anonimo, (Usa),
Blanc-Sec non sopporta né i bu- della Nausea si incontrino. Nel xista perché ha investito un cane. pubblicità delle stazioni sciisti- montagne» di Torino: una stren- etichetta per
rocrati dei ministeri né quelli 1944, durante la Liberazione, il È molto importante scorgere che, degli sport invernali, dei na con 867 immagini celebri o cassetta di
dei sogni, non tollera le gerar- film noir architettato intorno alla nell’opera di un disegnatore il se- percorsi ferroviari, dei liquori, rare, pezzi «da museo» o da ban- frutta, 1903;
donna «cattiva» conoscerà
chie universitarie né quelle po- gno funambolico e nerissimo, ma dell'abbigliamento, delle escur- carelle dei mercatini che cattu- a destra
l’epilogo. Dattorno, nelle ra la curiosità sia degli amanti
stribolari (e neppure la sintesi stagioni, una varietà di figure
duttile, maneggevole, eterna- sioni, delle autovetture (trovia- copertina
di entrambe...). Con il cipiglio mente ammiccante con cui si ri- mo anche il manifesto di Ma- delle vette che dei bibliofili. della rivista
saranno sontuosamente se p Il libro, sarà presentato al Mu-
sensuale, libertino e spavaldo stesse, tra un boulevard, una chiama il passato con filologico ri- rio Sironi per la Fiat 1900), del- seo torinese (Monte dei Cap-
«La vie
di cui l’ha dotata Tardi, Adèle cave, un atelier, un whisky e un gore, ma si illustra comunque il le Olimpiadi, delle opere tea- puccini), l’11 novembre, h.18,30 parisienne»
Blanc-Sec sembra una redattri- Pernod: da Francis Scott presente, perché gli incubi di trali, della moda. Chi invece da Bruno Gambarotta ed Ales- di Georges
ce (è infatti giornalista...) della Fitzgerald a Gertrude Stein, da Céline sono comunque i nostri. E cercasse in questi manifesti la- sandro Giorgetta, direttore edi- Léonnec,
splendida rivista anarchica Pablo Picasso a Ezra Pound, da poi non c’è nulla di più serio del ri- vori grafico-pittorici di genio, toriale del Cai. Francia, 1935
L’Assiette au beurre che usciva Salvador Dalí a James Joyce. so, vero Tardi? ne rimarrebbe un poco deluso.
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SABATO 6 NOVEMBRE 2010
LA STAMPA VII

MOSTRA E FILM CON ZOMBI, VAMPIRI, FANTASMI UNA GUIDA AL CINEMA DELL’INDIA ricco volume Chalta hui: così va il mondo. Bollywood
A tutto horror Nel regno di Bollywood specchio dell’India (Edizioni dell’Orso, pp. 341, € 30).
Con la collaborazione di Irma Piovano e Aelfric Bianchi,
= Zombi, vampiri, mummie, fantasmi... Una passeggiata = Ho assistito una volta a Kano, nel cuore della Monti ha raccontato concise ma intense presentazioni
tra I diversamente vivi, la mostra visitabile al Museo Nigeria, alla proiezione all’aperto di un film indiano. La di film indiani di mezzo secolo, partendo dal 1929.
nazionale del Cinema di Torino fino al 9 gennaio. Una «fatale colonna sonora era in originale hindi, ma il pubblico, pur Anche se, per ovvie ragioni, il lettore non potrà godere,
attrazione» che riecheggia nel catalogo, a cura di Giulia senza capire una parola, letteralmente gridava per come il pubblico di tutti i continenti, ritmi, musica
Carluccio e Peppino Ortoleva per Il Castoro (pp. 229, € 29): l’entusiasmo partecipatorio. Perché? «Bollywood», come scatenata, danze, storie insieme realistiche e
dagli esperimenti di Méliès alla saga di Twilight, da Il cielo può viene familiarmente chiamato il cinema indiano, incrocio fantastiche, peculiari di Bollywood, si farà un’idea di
attendere a Dracula principe delle tenebre». Per Le Mani, tra Hollywood e Bombay (ora Mumbai), il suo massimo quello che davvero è un singolare universo. Centinaia di
escono un’ edizione aggiornata del dizionario Horror in centro di produzione, è davvero irresistibile, nel segno di film escono ogni anno dagli studi di Bollywood, e qui
cento film di Renato Venturelli (pp. 194, € 18) e Halloween «Identità, Amore e Fantasia», come Alessandro Monti, il potete farne la conoscenza, con la tentazione di
di Massimo Causo e Davide Di Giorgio (pp. 152, € 14), la saga nostro più autorevole e raffinato studioso della cultura mettervi davanti a uno schermo.
di Michaels Myers in dieci film, da Carpenter a Rob Zombie. indiana, intitola appropriatamente la sua introduzione al Claudio Gorlier Dalla copertina di «Bollywood»

Un manifesto
del 1935 per la Cinecittà Il mitico dopoguerra:
pubblicità dello
sci alpinismo in Hollywood in trasferta nella Capitale
Valle d’Aosta.
Di autore FRANCESCO I volti sorridenti di Audrey
anonimo, come
numerosi altri
raccolti in
«Iconografie
TROIANO

«Vedo dunque scim-


mie, cacatoa, vedo tribadi as-
sire, visigote, dame della Pa-
Quando Roma Hepburn ed Abbe Lane, gli
amori di Ava Gardner e le
smargiassate di Orson Welles,
i cinegiornali d’epoca e le pagi-

s’inchinava
delle montagne» puasia, della corte della regi- ne dei rotocalchi, sono figure,
a testimonianza na Taitù, come solo si posso- capitoli di un’epopea irripetibi-
di una no vedere in un film di Cinecit- le che accompagnò, pure, i
«produzione tà». Eh sì, sembra quasi im- cambiamenti di un’intera so-
minore» che possibile, oggi, ma c’è stato cietà da agricola ad industria-
rispecchia gusti,
stili e costumi,
tra pubblicità e
tempo libero
un tempo - a descriverlo, nella
fattispecie, è la penna aguzza
di Sandro De Feo ne Gli ingan-
ni - in cui negli studi autarchi-
ci accadevano cose simili, e
a Liz-Cleopatra le, da campagnola ad urbana,
percorrendo un iter di muta-
zione antropologica che il solo
Pasolini fu, forse, in grado di
divinare con esattezza.
non solo: si ballava anche il Protagonista di uno tra gli
«Mambo», Chet Baker suona- eventi clou di quella stagione,
va in Urlatori alla sbarra di Lu- la lavorazione del kolossal di
cio Fulci e Louis Armstrong, Joseph L. Mankiewicz Cleopa-
di contro, si esibiva con la pro- tra (1963), fu Elizabeth Taylor:
pria orchestra in Botta e rispo- giusto a lei è dedicata l’esausti-
sta di Mario Soldati. va biografia firmata da Clau-
E’ quanto viene raccontato dio Manari. Segnata dalla tra-
in Hollywood sul Tevere, primo volgente passione esplosa tra
studio incentrato su di un peri- la diva e Richard Burton (i due,
odo unico per la Settima Arte dopo avere infine divorziato
indigena, che condivide il tito- dai rispettivi coniugi, si spose-
lo col libro di memorie d’un ranno il 15 marzo 1964), la sta-
duo di agenti cinematografici, gione romana della Taylor di-
Hank Kaufman e Gene Lerner viene da subito celeberrima se-
(Sperling & Kupfer, 1982). gnando - tra bizze e liti, tra

Dive e divi nelle foto Una biografia


dell’Istituto Luce, della Taylor, la passione
un’epopea irripetibile, travolgente per Burton
Il manifesto di Gino Boccasile per Sestrieres, 1940 una mutazione sociale sul set del kolossal
che solo Pasolini divinò Richard Burton e Liz Taylor nel film «Cleopatra» di Mankiewicz
te di frutta, soprattutto di prove- Curato da Stefano Della registi più significativi): poi, pause e rinvii - riprese tra le
sti, copertine di rivista, nienza statunitense, in cui, a sor- Casa e Dario Viganò, il volu- una schidionata d’interviste ri- più travagliate e costose nella
presa, fanno la loro comparsa me illustra il modo in cui la cit- lasciate da testimoni eccellenti, storia del cinema.
arietti, menù, francobolli anche i Pellerossa. tà eterna diventò, nel dopo- da Giuseppe Rotunno ad Elsa C’è, ovviamente, nello scor-
Interessanti per la linea Li- guerra, un luogo leggendario Martinelli, da Lando Buzzanca rer delle pagine, spazio pure

o
berty i menu, nonché i calenda- per il cinema, con un’ampia a Franco Interlenghi. per altri momenti nella carriera
rietti dalla grafica déco (i giochi rappresentanza hollywoodia- Figliata da un mero dato della star dagli occhi violacei,
si possono acquistare da anti- na in trasferta tra via Veneto economico (gli americani si re- dagli esordi di «Torna a casa
quari specializzati come «Al pic- ed i teatri di posa nostrani. Ar- sero conto che, all’epoca, realiz- Lassie» (1943) sino alle prove
colo mondo antico» di Torino; ricchito dal suggestivo mate- zare film qui da noi era un buon d’una straordinaria maturità
pieghevoli, calendarietti e menu riale fotografico dell’Istituto affare, date le condizioni econo- (Chi ha paura di Virginia Wo-
si possono trovare anche nei Luce, il lavoro è costituito da miche più convenienti), la Hol- olf?, 1966; Riflessi in un occhio
mercatini antiquari). svariati saggi che approfondi- lywood sul Tevere è, oggi, para- d’oro, 1967; L’unico gioco in città,

agne
p HOLLYWOOD SUL TEVERE
A far uscire dal ghetto questi scono il versante sociologico e p a cura di S. Della Casa e D.E. Viganò digmatica d’un innamoramen- 1970). Ma è certo che, risultati a
fragili e piccoli fogli - come ricor- normativo del tema, senza tra- p Mondadori Electa, pp. 176, € 35 to dell’Italia per gli States che parte, è quell’incandescente
da Enrico Sturani nella sua in- scurare l’aspetto del glamour p Claudio Manari includeva pure la musica e l’ar- passaggio nel tragitto artistico
p ELISABETH TAYLOR
troduzione agli «Ephemera» - ci (di particolare interesse è l’in- p Gremese, pp. 175, € 27
te (si pensi a Celentano o a ed umano della Taylor che l’ha
aveva già pensato Edmond de tervento di Alberto Crespi sui Mimmo Rotella). consegnata, e da subito, al mito.
Goncourt, nei due volumi de La

E non parliamo dei lavori di Lud- Svetta il collezionismo


wig Hohlwein (come Auf deut- di Schlöndorff, Il tempo ritro-
schen Strassen), di quelli di «minore», manufatti Recherche Ha ispirato direttamente vato di Ruiz, La prigioniera
Franz Lenhart (come Estate nel- popolari, spesso anonimi: pochi film, pur segnando vari registi della Akerman - analisi già fat-
le Dolomiti) o di Boccasile (an- ta con grande rigore da Anna
che se non è mai riuscito a supe- tra percorsi al Polo Nord Masecchia nel libro Al cinema
rare il manifesto di Sestrieres), e ed etichette «Pellerossa» GIANNI con Proust (recensito su que-
nemmeno di quelli di Franco Ba-
lan (come Pista di bob), o di alcu-
ni autori tedeschi e svizzeri po-
co conosciuti in Italia (ottimo
maison d'un artiste pubblicati
nel 1881: «La memoria delle cose
in cui è trascorsa la vita di una
RONDOLINO

Esiste un cinema
«proustiano»? si chiede Gian-
ni Olla nella seconda parte del
Senza schermo ste pagine nel 2009) -, confer-
ma il sostanziale giudizio ne-
gativo, o almeno parzialmen-
te negativo, che fu espresso al-
Bern di Adolphe Tièche), ma dei
tanti manufatti popolari, anoni-
mi e non, che non avevano altro
compito se non quello di infor-
persona, non comprende solo
quadri e mobilio, libri e stampe,
ma anche biglietti e avvisi, fattu-
re e partecipazioni, fragili e de-
suo libro dedicato ai rapporti
fra Proust e il cinema, o me-
glio alle relazioni del cinema
con l'opera del grande scritto-
i sogni di Proust lora dalla critica.
Più interessante è quindi la
seconda parte del libro, laddo-
ve si cerca di individuare quegli
mare suggestionando, centran- peribili monumenti della vita re francese. La risposta è posi- strare i fatti, non a immaginar- elementi stilistici e formali, ma
do così il bersaglio. privata, pezzi di carta sfuggiti tiva, almeno in parte, nel sen- li, a riprodurre la realtà, non a anche di contenuto, che potreb-
La forza e l'interesse del volu- per puro caso alla morte delle so che alcuni autori e alcuni introiettarla. Ed è per questo bero dare origine a un cinema
me sono costituiti invece dalle briciole della vita quotidiana, film si possono considerare che Proust non amava il cine- «proustiano» (anch'esso già in-
centinaia di opere di collezioni- che la mano degli uomini appal- debitori di quello stile e di ma, tanto che, in una pagina del dividuato, almeno in parte, dal-
smo così detto minore: dai gio- lottola e getta senza farvi caso; quel modo - che resero famo- Tempo ritrovato, scrisse: «C'era la Masecchia). E allora ecco i
chi da tavolo di fine Ottocento - questi nonnulla, toccati e passa- so Proust - di vedere e di de- chi pretendeva che il romanzo capitoli su certi film di Berg-
interessanti, rari e completi di ti di mano in mano tra mani d'un scrivere la realtà. fosse una sorta di sfilata cine- man, di Fellini, di Visconti, di
tutti i pezzi, tra cui i giochi di tempo, recano l'impronta unta Basti pensare al rapporto matografica delle cose. Questa Truffaut, soprattutto sull'ope-
percorso dedicati al Polo Nord, di un'umanità sparita; essi par- tra l'io pensante e ciò che ci concezione era assurda. Niente ra complessiva di Alain Re-
dove la bellezza figurativa delle lano più forte che i documenti circonda, tra il passato e il si allontana da ciò che abbiamo snais, e su qualche altro. Capito-
litografie a colori affascina tutt' della fredda e grande storia». presente, tra i ricordi e i so- percepito nella realtà più d'una li che ci introducono in un'anali-
ora -, ai pieghevoli (tra cui il bel- Iconografie delle montagne è, gni. Che è un modo, a dire il p Gianni Olla tale visione cinematografica». si critica alquanto stimolante:
lissimo «Torre Pellice e la sua appunto, un monumento a que- vero, ben poco «cinematogra- p ALLA RICERCA E l'analisi che Olla fa dei in una chiave interpretativa
valle» di Paolo Paschetto); a sti piccoli pezzetti di vita vissuta fico» nel senso che il cinema, DEL CINEMA PROUSTIANO pochi film tratti dai romanzi per molti versi inedita, illumi-
quelli delle etichette per casset- e collezionata. per sua natura, tende a mo- p Bulzoni, pp. 310, € 25 di Proust, Un amore di Swann nante e suggestiva.
SABATO 6 NOVEMBRE 2010 LA STAMPA VIII

C’È UN LUOGO DOVE L’UOMO RINASCE OGNI GIORNO.

Nato a Milano, nato a San Paolo.


Rinati all’OSF.
Da 50 anni
Opera San Francesco per i Poveri è un
punto di riferimento per chi vive nella
povertà e nel bisogno. Un luogo dove
ogni giorno l’ascolto e la solidarietà di
chi dona si incontrano con la gratitudine
di chi riceve. È proprio da questo incontro,
Giorgio medico chirurgo, da questa esperienza che accomuna
volontario di OSF. gli ospiti, i nostri volontari e i tanti
Carlos ospite di OSF. benefattori che scaturisce il miracolo
di una quotidiana rinascita. Da 50 anni.

Opera San Francesco


per i Poveri
UNA STORIA DI ACCOGLIENZA.

Per conoscerci meglio consulta il nostro sito


www.operasanfrancesco.it
Ringraziamo:

Viale Piave, 2 - Milano - Tel. 02 77 122 400


Personaggi e idee Tuttolibri
SABATO6 NOVEMBRE 2010
LA STAMPA IX

modo crudo, vibrante ma sen-


Camus La testimonianza di un resistente za retorica. Occorre agire: Processate
questa la sua esortazione ai
tra il ’44 e il ’47, dalla speranza alla disillusione francesi. Brodskij,
Sul linguaggio della verità
PAOLA contro il «vuoto dell'enfasi re- è un poeta
DÈCINA LOMBARDI

Nell'«insieme dell'
opera» che ad Albert Camus
valse il Nobel a soli quaran-
taquattro anni, un ruolo non
Il mio Combat torica o della futile volgarità»,
Camus insiste. Politica e gior-
nalismo vanno rinnovati, deb-
bono tener conto della morale
e di «un'informazione critica».
parassita
MASSIMO ONOFRI

verso la libertà
trascurabile lo ebbe l'espe- Anche la Chiesa dovrebbe
rienza di giornalista. Iniziata cambiare. Rallegrandosi della
più per necessità che per vo-
cazione, diventò un impegno
tardiva denuncia dei totalitari-
smi da parte di Pio XII, nel Na-
p Segue da pag. I

morale, vissuto con passione tale 1944, coglie nel suo deside- carattere irriducibilmente an-
e con l'urgenza che i tempi ri- rio di un regime moderato la tipedagogico, è il peggiore dei
chiedevano. Come un vero Albert Camus tolleranza verso «le condizioni crimini, per il poeta è il supre-
artista che - disse nel suo Di- e Jean Paul d'ineguaglianza e la perpetua- mo dei beni: ma tale resta.
scorso di Stoccolma - deve Sartre zione dello stato d'ingiusti- C’è, però, un secondo livello
sforzarsi di comprendere e nella redazione zia». La pace, il futuro dell'Eu- di scontro tra Brodskij e il Po-
non di giudicare, dimostrò in- di «Combat»: tere sovietico, che non ha a
fatti, soprattutto nei testi il volume Un inquieto umanesimo che fare con la dialettica, più
pubblicati su Combat tra il Bompiani o meno infelice, tra individuo
1944 e il 1947, di esporre i fat- raccoglie contro l'assoluto e società. Si tratta d’un livello
ti in modo dialettico anziché gli articoli della rivoluzione tutto linguistico, che sta mol-
da punti di vista ideologici. E pubblicati fra to a cuore, nella decifrazione
proponendone alcuni in Ac- il 1944 e il politicizzato del dossier, a uno dei nostri
tuelles I, nel 1950, li presentò e il 1947 con cui engagement di Sartre due interlocutori, quello che
il futuro autore ha letto meglio Foucault e la
«Questa lotta de «Lo ropa, l'Algeria per la quale sua Microfisica del potere, e al-
straniero» chiede un nuovo statuto, lo la «semantica» del Potere at-
vi riguarda»: un’epoca e «La peste», preoccupano. Dopo Hiroshi- tentissimo, convinto com’è,
di paura e violenza, allora ma e Nagasaki, ad agosto almeno all’inizio, che la poe-
trentenne, 1945, scrive: «La civiltà delle sia è forse l’unica attività ca-
elogiando la grande esortava i macchine ha raggiunto il mas- pace di «disvelare le contrad-
«forza degli oppressi» francesi ad simo della ferocia. Occorrerà dizioni propriamente lingui-
agire nella scegliere tra il suicidio colletti- stiche del potere», il quale Po-
come «una testimonianza di Resistenza, vo o l'uso intelligente delle con- tere «reagisce nel solo modo
dubbi e certezze», un'espe- perché quiste scientifiche». E appas- che conosce: sopprimendo la
rienza conclusa con la perdi- «Questa lotta sionato è il dialogo serrato con voce che disvela». Un’attività
ta di alcune illusioni ma la vi riguarda» Mauriac che si accende a pro- in qualche modo disumana,
consapevolezza che «per posito dell'epurazione. Pur se è vero che «nella poesia si
quanto la lotta fosse difficile, Occupazione e la drôle de guer- clandestino, Camus trenten- ostile alla pena di morte, Ca- manifesta molto di più del sin-
le ragioni per lottare restava- re, ci immerge nel percorso di ne, già noto per Il mito di Sisifo, mus chiede una giustizia rapi- golo uomo che la produce,
no chiare». libertà dell'autore de Lo stra- comincia a scrivere nel marzo da ed efficace, ma firma per la che non è solo il soggetto, ma
Introdotti e annotati scru- niero e de La peste, «per quat- 1944 e dopo la liberazione di grazia a Brasillach. Poi un lun- lo strumento».
polosamente da Jacqueline tro anni immerso nella vita Parigi, a fine agosto, articoli go silenzio, e dopo i testi stra- In questa prospettiva, sa-
Lévi-Valensi, quei testi ven- pubblica del suo Paese». Ed è ed editoriali firmati C. si susse- ordinari di Né vittime né carne- crale e ieratica (e che appun-
gono ora proposti integral- qui, nel passaggio dalla spe- guono fino al 1945. Per la Fran- fici a novembre 1946, il com- to incrocia l’Heidegger di Es-
mente anche in Italia col tito- ranza nella rivoluzione intesa cia è cominciata la guerra. miato a maggio 1947. sere e tempo,ma più ancora di
lo Questa lotta vi riguarda. come rinnovamento del socia- Mentre la campagna sulle Ar- Bersaglio di critiche e que- Sentieri interrotti, ma anche
Reso più denso dall’accurata lismo alla disillusione per la po- denne si fa durissima, lui invi- relles per il suo umanesimo tac- Lacan), il Potere, rispetto alla
ricostruzione del clima politi- litica dei blocchi e lo stalini- ta alla «resistenza totale» e al- ciato o di astrattismo o di ritor- Poesia, è «sempre mancanza
co e intellettuale di quegli an- smo comunque, che si colgono la battaglia «con la grande for- no all'ordine, contro l'assoluto di linguaggio», o difesa cieca
ni e dalla cronologia degli p Albert Camus i segni del Camus più autenti- za degli oppressi che è la soli- della rivoluzione e il politiciz- dei suoi codici brutali e sem-
eventi, questo volume di p QUESTA LOTTA VI RIGUARDA co, il cui inquieto umanesimo darietà nella sofferenza». Inci- zato engagement sartriano, Ca- plificanti, luogo della menzo-
grande interesse storico ci Corrispondenze approderà nell'Homme révolté ta al coraggio contro «i rami mus avrebbe indirizzato la sua gna e della mistificazione per
cattura emotivamente. per Combat 1944-1947 alla critica degli eccessi dello marci della milizia assassina, i rivolta a una saggia «accetta- eccellenza. Brodskij, che pu-
p a cura di J. Lévi-Valensi
Nel restituirci la dramma- p trad. di Sergio Arecco
spirito rivoluzionario in nome macellai della Gestapo, la fran- zione dell'assurdo, orientando- re abbiamo visto nella difesa
tica quotidianità di un'epoca p Bompiani, pp. 618, € 19,50 della necessità dei limiti. gia dei francesi vili e tradito- si verso «un'arte di vivere» co- del carattere privatissimo
di paura e violenza che in Su Combat, organo di un ri». «Per non dimenticare», me «salvezza dell'esprit nel della poesia, e della sua utilità
Francia si acuì tra la fine dell' gruppo di resistenza e ancora racconta torture e uccisioni in mondo moderno...». sociale proprio perché supre-
mamente inutile, qualche vol-
ta sembra invece accondi-
scendere a questo ruolo, di-
ciamo così, di separatezza pri-
Needham Una favolosa avventura vilegiata, di sacerdozio laico
della verità, come quando ri-
da Cambridge alla scoperta di Pechino sponde al giudice che si diven-
ta poeti per «un dono di Dio».
MARIARITA A questo punto una do-
MASCI

L'uomo che amava la


Cina di Simon Winchester,
giornalista e scrittore inglese
Il Sir che fece manda s’impone: che partita
giuoca Brodskij durante il
processo? Qual è la sua stra-
tegia difensiva? Il suo è un sa-

luce sul sapere


trapiantato a New York, rico- crificio involontario o la deli-
struisce la vita di Joseph Nee- berata scelta della condanna
dham e la genesi della monu- p Simon Winchester e del martirio? Si tratta di un
mentale opera di cui fu idea- p L’UOMO CHE AMAVA LA CINA disperato tentativo d’integra-
tore, curatore e autore, Scien- p trad. di Adriana Bottini zione o d’un atto d’eroismo,

della Cina
za e civiltà in Cina, rendendo- p Adelphi, pp. 232, € 22 quello di chi accetta consape-
p Il principe dei sinologi in una av-
le appassionanti come un li- venturosa biografia con immagini
volmente i lavori forzati? La
bro di avventure. sua è la posizione di un novel-
Joseph Needham era un Joseph Needham (1900-1995) lo Candide che, inconsapevol-
brillante biochimico di Cam- mente, e con la sua mera e nu-
bridge, membro della Royal giapponese e si appassiona all' innesto sui susini, elabora il me- strumento meraviglioso per la noverarsi tra le grandi impre- da esistenza, smaschera il Po-
Society e della British Aca- idea di far emergere il contri- todo di indagine che applicherà sua semplicità: l'abaco, che sco- se intellettuali di tutti i tempi, tere, o è il consapevole artefi-
demy e, come si conviene a buto della Cina alla scienza a tutto quello che vedrà: il siste- prirà essere più antico di qua- e che ha posto anche un inter- ce di chi sta costruendo, sfi-
molti accademici anglosasso- mondiale. Il neofita diventa po- ma usato dal vecchio giardinie- lunque macchina di calcolo co- rogativo, tuttora irrisolto, di- dando il Potere, il mito di se
ni, un personaggio decisa- co a poco esperto, tanto che re è diverso da quello occiden- struita in Occidente. ventato il «problema Nee- stesso? Bruscamente sempli-
mente eccentrico oltre che di quando il governo britannico tale, forse i cinesi avevano co- Prende allora consistenza dham»: come mai a metà del ficando: Brodskij c’è o ci fa?
grande vitalità: devoto cri- decide di aprire una missione a l'idea di un libro che portasse XV secolo ogni progresso Credo che, in tal senso, il
stiano, socialista con simpa- Chongqing per aiutare il mon- Winchester racconta alla luce il sapere scientifico e scientifico si arrestò, mentre testo, così come allestito dai
tie comuniste, nudista, donna- do accademico cinese in diffi- le scoperte fatte in Cina - al rit- fu l'Europa ad assumere il ruo- due curatori traduttori e au-
iolo ed entusiasta esecutore coltà, ne affida la direzione a l’uomo e lo studioso: mo impressionante di quindici lo di guida nell'avanzamento tori, resti aperto e volutamen-
di danze moresche. La Cina Needham. la sua opera cambiò nuove idee per ogni secolo -, della civiltà mondiale? te ambiguo. Consegnato, per
irrompe nella sua vita nel Il resoconto che Winche- che i cinesi stessi ignoravano, In una delle più belle recen- altro, a un eclatante non det-
1937, quando incontra una ster fa degli anni della missio- la percezione per non parlare degli occiden- sioni uscite su Scienza e civiltà to, che riguarda proprio noi
biochimica cinese di Nanchi- ne, iniziata nel 1943, è la parte dell’Occidente tali. Qualche anno dopo, al mo- in Cina, George Steiner osser- occidentali e il nostro rappor-
no, Li Guizhen, arrivata a più felice del libro. Needham è mento di stendere il piano dell' vò che Needham stava «ricre- to con la Poesia. Se questa è
Cambridge per specializzar- totalmente a suo agio nel suo minciato a innestare le piante opera, aveva raccolto una ster- ando e ricomponendo l'antica la vita del poeta, fedele solo al-
si. La travolgente storia status diplomatico, viaggia per molto prima degli europei, po- minata mole di materiali e di Cina» e paragonò l'opera alla la poesia, nella società sovieti-
d'amore che nasce fra i due - la Cina come un «derviscio» teva accertarsene consultando appunti (spesso scritti sui me- Recherche proustiana, perché ca degli anni ’60, quale sarà
serenamente tollerata dalla per aiutare i colleghi scienziati, antichi testi di botanica che nu dei ristoranti) e credeva di entrambi, Proust e Needham, invece il suo destino nella so-
moglie Dorothy - diventa an- incontra personaggi formidabi- ora era in grado di leggere e poter limitare tutto ad un volu- «hanno fatto del ricordare un cietà democratica capitalisti-
che un sodalizio culturale che li, come Zhou Enlai, di cui re- confrontarli con le storie dell' me, ma la materia prese il so- atto di giustizia morale e di ar- ca, se è vero che oggi si trova
durerà tutta la vita. sterà sempre amico, e Rewi Al- arbicoltura pubblicate in ingle- pravvento arrivando a conta- te eccelsa». E' dunque molto a sperimentare, in rapporto
Needham comincia a stu- ley, il neozelandese «rosso», e se. Tutto diventa fonte di sco- re, oggi, otto volumi per un to- appropriato l'aforisma cinese al mercato, tutta la sua inutili-
diare il cinese seguendo un si elettrizza per le scoperte che perta. Quando va a farsi fare tale di ventiquattro tomi. Un' che si trovava sopra il camino tà e gratuità, quelle che, ieri,
metodo tutto personale, si de- compie ogni giorno. Mentre os- una tunica da un sarto, resta af- opera che ha senza dubbio della vecchia stanza di Nee- pativa nelle democrazie popo-
dica alla calligrafia, milita a serva un vecchio giardiniere di fascinato dall'arcano sistema cambiato nel mondo la perce- dham a Cambridge: «L'uomo lari, nei confronti dello Stato
Londra contro l'invasione Kunming che sta eseguendo un di misura utilizzato e da uno zione del sapere cinese, da an- passa, la sua ombra rimane». comunista?
Classifica Tuttolibri
SABATO 6 NOVEMBRE 2010
X LA STAMPA

A
ngelica sorride ancor di più: non solo Camilleri & d’un soffio le 10 mila: incipit proustiano («La sera del di- e il rosa/rosso dell’amore. Alla porta della nostra narrati-
AI PUNTI Montalbano conservano il primato ma il valore in ciotto febbraio duemila sono andato a letto presto...») per va bussa il Piperno di Persecuzione (ora 12˚, fuori tabella)
LUCIANO GENTA copie vendute dei loro 100 punti sale oltre quota 25 un giovin lettore di Stephen King, che prelude a un sotto- e già suona il trombone per il thriller di Faletti, uscito giove-
mila. Per ora è sventato l’attacco di Eco, già vivisezionato suolo di morte e resurrezione. Al quinto posto entra la me- dì; in quella straniera salgono Mankell, con l’ispettore Wal-
da storici, semiologi, giornalisti, non ancora dai critici to- tafisica indagine di Veronesi nel gorgo del Bene e del Male, lander al capolinea, un Marai profugo sotto il Vesuvio e i
Angelica gati della narrativa: il falsario Simonini -, con il suo mean-
dro di storie «che hanno il pregio di sviare più che mai la
il romanzo d’autunno forse di più aspro impatto emoziona-
le e solida struttura. Segue un Piccolo minimalista, con ri-
raccontini di Sepúlveda (mentre è 13˚ Le Carré). In saggi-
stica la novità è Severgnini, diagnosi dei 10 perché gli ita-
mente del lettore dal fatto principale», come annunciato in tagli di «trascurabile felicità», tra aforisma e bloc notes, liani hanno in maggioranza finora «appoggiato e/o sop-
resiste epigrafe - si slancia poco sopra le 14 mila (ma è qui in classi-
fica per soli due giorni) . Lo rincorrono l’adolescente Loren-
autoritratto e digressioni. Dunque sono ben 5 i nuovi in-
gressi della settimana tra i primi 10, in una classifica più
portato» indovinate chi: una radiografia nella «pancia»
del Paese. E pure nel ventre molle e sempre più basso. Fin-

a Simonini zo con la sorellastra Olivia, a modo loro due solitari «nume-


ri primi», protagonisti di Io e te di Ammaniti, che supera
che mai italiana - a parte Follett - e tricolore: non quelli del-
la bandiera ma dei «generi», mescolandosi il giallo, il nero,
ché, con l’ultimo disintossicante Bartezzaghi mondadoria-
no, non si leverà un liberatorio, corale: Non se ne può più.

I PRIMI DIECI INDAGINE NIELSEN BOOKSCAN

100 54 40 30 29
1 2 3 4 5
Il sorriso Il cimitero Io e te Le ricette XY
di Angelica di Praga di casa Clerici

CAMILLERI ECO AMMANITI CLERICI VERONESI


SELLERIO BOMPIANI EINAUDI RIZZOLI FANDANGO

27 26 17 17
6 7 8 25
9 10
Momenti di La La caduta LEIELUI La solitudine
trasacurabile manomissione dei giganti dei
felicità delle parole numeri primi
PICCOLO CAROFIGLIO FOLLETT DE CARLO GIORDANO
EINAUDI RIZZOLI MONDADORI BOMPIANI MONDADORI

Narrativa Narrativa Saggistica Varia Tascabili Ragazzi


italiana straniera
1. Il sorriso di Angelica 100 1. La caduta dei giganti 25 1. La manomissione delle parole 26 1. Le ricette di Casa Clerici 30 1. La solitudine dei numeri primi 17 1. Il mio primo dizionario. Nuovo MIOT 6
CAMILLERI FOLLETT CAROFIGLIO CLERICI GIORDANO -
14,00 SELLERIO 25,00 MONDADORI 13,00 RIZZOLI 15,90 RIZZOLI 13,00 MONDADORI 9,90 GIUNTI JUNIOR

2. Il cimitero di Praga 54 2. L’uomo inquieto 15 2. Trent’anni e una chiacchierata... 14 2. Cotto e mangiato 16 2. È una vita che ti aspetto 7 2. Sesto viaggio nel regno... 5
ECO MANKELL FERRO PARODI VOLO STILTON
19,50 BOMPIANI 19,00 MARSILIO 16,00 KOWALSKI 14,90 VALLARDI 9,00 MONDADORI 23,50 PIEMME

3. Io e te 40 3. Mangia prega ama 9 3. I vinti non dimenticano 14 3. L’oroscopo 2011 11 3. Il piccolo principe 7 3. Addio, Fairy Oak 5
AMMANITI GILBERT PANSA FOX SAINT-EXUPERY GNONE
10,00 EINAUDI 18,50 RIZZOLI 19,50 RIZZOLI 10,00 CAIRO 7,50 BOMPIANI 15,90 DE AGOSTINI

4. XY 29 4. La figlia sbagliata 8 4. La pancia degli italiani 13 4. Instant English 6 4. Il giorno in più 6 4. Caccia al libro d’oro 3
VERONESI DEAVER SEVERGNINI SLOAN VOLO STILTON
19,50 FANDANGO 18,50 RIZZOLI 16,00 RIZZOLI 16,90 GRIBAUDO 12,00 MONDADORI 14,50 PIEMME

5. Momenti di trascurabile... 27 5. Le valchirie 8 5. Leopardi 13 5. The secret 5 5. Un posto nel mondo 5 5. Le guerre del mondo emerso 3
PICCOLO COELHO CITATI BYRNE VOLO TROISI
12,50 EINAUDI 18,00 BOMPIANI 22,00 MONDADORI 18,60 MACRO EDIZIONI 12,00 MONDADORI 22,00 MONDADORI

6. Leielui 17 6. Il malinteso 6 6. Terroni 11 6. È facile smettere di fumare... 4 6. L’ombra del vento 6 6. La storia de I promessi sposi 3
DE CARLO NEMIROVSKY APRILE CARR RUIZ ZAFÓN ECO
18,50 BOMPIANI 12,00 ADELPHI 17,50 PIEMME 10,00 EWI 13,00 MONDADORI 12,90 L’ESPRESSO

7. La fine del mondo storto 12 7. Un viaggio chiamato vita 6 7. Occidente estremo 11 7. Vini d’Italia 2011 4 7. Esco a fare due passi 4 7. Il mio primo dizionario. Nuovo MIOT 3
CORONA YOSHIMOTO RAMPINI - VOLO -
18,00 MONDADORI 13,00 FELTRINELLI 18,00 MONDADORI 30,00 GAMBERO ROSSO 9,00 MONDADORI 12,50 GIUNTI JUNIOR

8. Accabadora 11 8. Il sangue di San Gennaro 6 8. Il sangue del Sud 8 8. Ma come ti vesti? 5 8. I pilastri della terra 4 8. Il diario segreto di Antonella 2
MURGIA MÁRAI GUERRI GOZZI; MICCIO FOLLETT -
18,00 EINAUDI 19,00 ADELPHI 20,00 MONDADORI 17,50 RIZZOLI 14,00 MONDADORI 16,50 SPERLING & KUPFER

9. Canale Mussolini 10 9. La psichiatra 6 9. I segreti del Vaticano 7 9. La paura è una sega mentale 3 9. Maigret a Vichy 4 9. Il piccolo principe (pop up) 2
PENNACCHI DORN AUGIAS GIACOBBE SIMENON SAINT-EXUPERY
20,00 MONDADORI 18,60 CORBACCIO 19,50 MONDADORI 16,00 MONDADORI 9,00 ADELPHI 30,00 BOMPIANI

10. Le luci nelle case degli altri 9 10. Ritratto di gruppo con assenza 5 10. L’albero dei mille anni 7 10. Osterie d’Italia 2011 3 10. Marina 4 10. Il principe di Atlantide 2
GAMBERALE SEPÚLVEDA CALABRESE - RUIZ ZAFÓN STILTON
20,00 MONDADORI 16,00 GUANDA 17,50 RIZZOLI 20,00 SLOW FOOD 13,00 MONDADORI 23,50 PIEMME

LA CLASSIFICA DI TUTTOLIBRI È REALIZZATA DALLA SOCIETÀ NIELSEN BOOKSCAN, ANALIZZANDO I DATI DELLE COPIE VENDUTE OGNI SETTIMANA, RACCOLTI IN UN CAMPIONE DI 900 LIBRERIE.
SI ASSEGNANO I 100 PUNTI AL TITOLO PIÙ VENDUTO TRA LE NOVITÀ. TUTTI GLI ALTRI SONO CALCOLATI IN PROPORZIONE. LA RILEVAZIONE SI RIFERISCE AI GIORNI DAL 24 AL 30 OTTOBRE.

D C
isagio, conflittualità, tore a riflessione su emozioni, i siamo allontanati dal- smo hanno portato il paese alla
sofferenza. E’ abba- PROSSIMA linguaggi, culture, luoghi del la letteratura e dall'ar- CHE LIBRO FA ribalta? E si può parlare davve-
stanza recente un impe- mondo» sarà inaugurata da te, ciò ha messo a repen- ro di boom, come fu per l'India
gno diffuso, dell’editoria italia- MENTE L’uomo del vescovo del canade- taglio la nostra società e provo- ...IN PAKISTAN di Salman Rushdie e di Arun-
na, nei confronti di situazioni MIRELLA APPIOTTI se Linden MacIntyre, ispirato cato la recente ondata di estre- GIOVANNA ZUCCONI dhati Roy?
mondiali sempre più devastan- ad un caso di pedofilia realmen- mismo». Non è una delle tante I nomi degli autori pachista-
ti. Sulla spinta della massa di te esploso all’interno della chie- possibili analisi catastrofiche ni in voga sono conosciuti all'edi-
informazioni che arrivano dai
media, ma, soprattutto, per la
Scoprire sa cattolica americana. Mentre
Il cielo sotto Berlino del ceco
sull'Italia: lo ha detto qualche
giorno fa Qaman Zaman Kai-
Hamid toria soprattutto anglosassone,
decisamente meno al pubblico
presenza attorno a noi di testi-
moni diretti di tante esperien-
ze. Non sorprende perciò l’arri-
l’Altro con Jaroslav Rudis, percorso di for-
mazione con una sorta di disce-
sa nel ventre della capitale tede-
ra, ministro pachistano dell'in-
formazione e della televisione.
Teoria azzardata ma sug-
& Hanif dei lettori. Mohsin Hamid (Il
fondamentalista riluttante, Ei-
naudi) e Mohammed Hanif (Il
vo di nuove sigle ad hoc.
La più recente si chiama At-
Atmosphere sca, apre la «Biblioteca del fuo-
co» con «scritture più trasgressi-
gestiva: il terrorismo e la deca-
denza di una nazione derive-
per iniziare caso dei manghi esplosivi,
Bompiani) non sono precisamen-
mospherelibri. Nasce dalla ve e pop sui vizi della società». rebbero dall'incultura. La con- te dei bestseller.
«necessità di focalizzare l’at- A inizio 2011 dalla Lituania troprova potrebbe giungere Sono forse più famosi di auto-
tenzione su scrittori, al momen- storie di adozione, da Haiti presto, almeno in Pakistan. ri pre-11 settembre come Bapsi
to solo stranieri, che puntano drammi di ragazzi, dal Brasile È in corso una grande fiori- Sidhwa o, volendo, gli anglo-pa-
su questi grandi temi». L’ini- piccoli eroismi di periferia, dalla tura letteraria, gli scrittori pa- chistani Nadeem Aslam e Hanif
ziativa è del medico romano Leo che privilegia il linguaggio Spagna la violenza del bulli- chistani affiorano sulla scena ci del mondo», uno dei luoghi nel Kureishi? E, soprattutto, esiste
Mauro Di Leo anche scrittore narrativo «per denunciare le de- smo». In lavorazione la terza col- internazionale: sono di moda. bene e nel male più al centro dell' un sottile imperialismo delle
(il suo pamphlet Malati di far- vianze della natura umana, lana «Biblioteca della terra» de- La rivista glamour Granta, attenzione. idee che mostra, della scrittura
maci, uscito nel 2007 è ora ri- ogni libro proponendo un punto dicata agli stranieri che scrivo- per dire, dedica l'ultimo nume- Ma davvero stanno emergen- pachistana, solo quella su fonda-
stampato) che si avvale del- di vista diverso». no direttamente in italiano «per ro a questo paese «abitato da do nuovi talenti? Non sarà piut- mentalismo e militari? Una geo-
l’agenzia editoriale «Il mena- I primi due titoli, a fine no- riscoprire la linfa vitale della no- quasi duecento milioni di per- tosto che sono sempre esistiti, politica letteraria, che lascia fuo-
bò» per la realizzazione del vembre, appartengono ciascuno stra lingua rinnovata e arricchi- sone che parlano quasi sessan- ma i media internazionali si ac- ri la realtà più viva e più vera.
progetto. «Il filo conduttore vi- alle due collane per ora operati- ta da autori che vengono da lon- ta lingue diverse»: nonostante corgono che la letteratura pachi- Come se qui dovessimo scrivere
sibile attraverso i volumi è la ve: la «Biblioteca dell’acqua» tano». Una neoletteratura di ca- i conflitti, o forse a causa di es- stana è viva e lotta insieme a noi soltanto di monnezza e ninfette,
scoperta dell’Altro» dice Di con romanzi «che invitano il let- sa nostra, si augura Di Leo. si, «uno dei luoghi più dinami- proprio perché guerre e terrori- mentre c'è altro, altrove, forse.
Diario di lettura Tuttolibri
SABATO 6 NOVEMBRE 2010
LA STAMPA XI

Nicola Tranfaglia

Lo storico
ALBERTO se che penso io: non batti la
PAPUZZI
mafia con la sola polizia e la so-
A dicembre esce una la magistratura. L'unico modo
nuova edizione del suo sag- è fare come in Norvegia, dove
gio Carlo Rosselli. Il sogno ai bambini si insegna la Costi-
d'una democrazia sociale mo- tuzione a cinque anni, O crei
derna. «Che né io né lei ve- una cultura antimafia o sei de-
dremo mai», chiosa a mo' di stinato alla sconfitta. Cosa che
postilla. Quest'anno ha dato mi diceva anche Giovanni Fal-
alle stampe Il populismo au- cone, quando lo incontravo a
toritario, sempre da Baldini, Roma».
Castoldi, Dalai, e Anatomia Con tutti i suoi impegni, le
dell'Italia repubblicana (Pas- resta il tempo per letture di
sigli), oltre alla biografia di piacere, o il tempo della let-
Alberto Pirelli (Einaudi). In- tura è totalmente occupato
tanto ha intrapreso una nuo- dai libri di studio?
va e laboriosa ricerca sul bri- «Sono naturalmente un gran-
gantaggio meridionale po- de lettore. Che legge anche
stunitario. In più è invitato a molta narrativa. Quella italia-
tenere lezioni e corsi in va- na classica dell'Ottocento o
rie università. A 72 anni lo del primo Novecento: Balzac,
storico Nicola Tranfaglia, di Thomas Mann, meno Proust
origine napoletana, è attivis-
simo, entusiasta e instanca- «Ho letto più volte
bile, pieno di passioni e di
progetti, come quando, al Pirandello. E Tomasi
tempo dei suoi primi corsi di di Lampedusa: le loro
storia contemporanea all'
Università di Torino, inse- opere affondano le radici
gnava a leggere la città di nella storia della società»
Gramsci e di Gobetti, dell'oc-
cupazione delle fabbriche e perché un po' mi annoia, Ver-
dell'Ordine Nuovo attraver- ga, il De Roberto dei Vicerè. Ho
so i documenti e le cronache letto più volte Pirandello. E To-
dell'epoca. Per cui l'intervi- masi di Lampedusa. Come ve-
sta sul rapporto con i libri di- de, è una narrativa che in real-
venta in realtà l'occasione tà affonda le radici nella storia
per un bilancio della sua vita La vita. Nicola Tranfaglia è nato a Napoli nel 1938. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha fatto il giornalista per della società. Perciò di recente
fino a oggi. dieci anni al Tempo, al Corriere mercantile, alla Stampa e al Corriere della Sera. Quindi docente di Storia ho riletto tutto Sciascia, in oc-
Una curiosità: il Carlo Ros- contemporanea e preside della Facoltà di Lettere e Filosofia di Torino. casione di una lezione universi-
taria su di lui, stimolato anche
Torna dopo 40 anni Le opere. Sono usciti nel 2010 «Il populismo autoritario» (B.C. Dalai), «Anatomia dell’Italia repubblicana» dal fatto che mia madre è di
(Passigli), «Vita di Alberto Pirelli» (Einaudi). Con Castronovo «La storia della stampa italiana» per Laterza. origine siciliana. Poi però de-
il saggio biografico stino almeno mezza giornata
elogiato dal Times: ai libri di studio».
Attualmente sta lavorando
«purtroppo ho dovuto su qualcosa?
cambiare editore» «Sto preparando una ricerca
sul brigantaggio meridionale.
selli uscì nel 1968 da Later- Perché non c'è niente, a parte
za, da allora suo storico la Storia del brigantaggio di
editore. Come mai riappa- I PREFERITI Dal giornalismo all’Università, una varietà di interessi Franco Molfese, pubblicato
re da B. C. Dalai? da Feltrinelli nel lontano 1964,
«Non pubblico più i miei libri e di ricerche: il brigantaggio meridionale, il biennio rosso, gli direi di ristamparlo, per-
con la casa editrice pugliese
con molto rimpianto. In par-
f il fascismo, la storia della stampa, il populismo autoritario chè è un libro serio e documen-
tato. C'è anche una buona an-
ticolare il Carlo Rosselli fu il tologia di testi a cura di Aldo
mio biglietto da visita nell' De Iaco, pubblicata in anni lon-
università e mi procurò una
grande recensione sul presti-
gioso Times di Londra. Però
Laterza non se l’è sentita di
pubblicare Il populismo auto-
ritario, mia interpretazione
GIOVANNI VERGA
I Malavoglia
“La democrazia tani dagli Editori Riuniti. An-
che qui ci vorrebbe una nuova
edizione. Il resto è paccotti-
glia, mentre io sono convinto
che è negli anni fra il 1861 e il
1870 che si decidono le sorti

di Rosselli,
del berlusconismo, che non dell'Italia moderna».
Garzanti, pp. LXXVII-279, € 7,50
lo sottovaluta e lo collega al- Nella sua casa, quando era
la fortuna dei populismi in «E Mastro Don Gesualdo, ancora ragazzo, entravano li-
Occidente, in Europa e an- per come tratta la battaglia bri? Lei ha avuto la possibili-
che in Italia». sulla "roba" e il tema della tà di familiarizzare con i libri
Lei è conosciuto come at- famiglia meridionale» fin da piccolo, mi sembra.
tento storico della stampa «Sono figlio d'un magistrato
italiana: come sono nate
questa passione e specia-
lizzazione?
«Sono nate perché prima di
fare lo storico ho fatto il gior-
nalista per dieci anni, al Tem-
po, al Corriere mercantile, alla
f solo un sogno”
la classe politica. Poi ci sono al- lo più c'è poco spirito critico». 300 pagine, che uscirà dalla
che aveva comprato tutta la
grande letteratura russa: Do-
stoevskij, Gorkij, Turgenev,
Tolstoij. Mentre io a 10-15 an-
ni, quando stavo a Potenza, co-

«Sto approfondendo
Stampa e al Corriere della Se- cuni giornali, una minoranza, L'altro filone da lei persegui- Utet. In questa chiave vedo un
ra, come redattore di politica che mantengono una certa in- to è quello degli studi del fa- legame tra fenomeni, pur di- il periodo che va
estera. Ho lasciato il giornali- dipendenza». scismo. Come sappiamo, il versi, come il fascismo e quello dal 1861 al 1870: allora
smo attivo nel 1967 e sono ve- THOMAS MANN E cosa pensa dei talk-show fenomeno ha avuto diverse che chiamo "il populismo ber-
nuto a Torino, lavorando per televisivi o dei cosiddetti interpretazioni, anche diver- lusconiano"». si decisero le sorti
I Buddenbrook
tre anni presso la Fondazio-
Einaudi, pp. XXVIII-692, € 11,50
programmi di approfondi- genti, da Croce a De Felice, a Quali le diversità e quali le dell’Italia moderna»
ne Einaudi, con Bobbio, Ven- mento? Battaglia o Pavone. Qual è la analogie?
turi e Galante Garrone. Quin- «Sul versante europeista e «Bisogna distinguere fra tele- sua interpretazione del Ven- «Il primo si basava soprattut- minciai a comprare i narratori
di nel 69-70 ho iniziato a inse- industriale, opera cardinale. giornali e talk-show. Per quan- tennio? to su un apparato repressivo americani, Faulkner, Hemin-
gnare storia contemporanea Fondamentale anche to riguarda i primi, che sono «La mia interpretazione è che ma nello stesso tempo utilizza- gway, lo Steinbeck di Furore.
all'Università di Torino dove “Le memorie di Adriano”» l'unica fonte di notizie per il va la stampa, la radio e il cine- Quindi sono cresciuto da ra-
ho fatto tutta la mia carriera settanta per cento degli italia- «La tv è lo strumento ma per manipolare le coscien- gazzo con la letteratura russa
di docente fino al 2006-7, ni che non hanno gli strumenti ze, il secondo invece punta in e quella americana, che hanno
quando mi hanno eletto de- per seguire i giornali, le televi- egemone per il consenso. primo luogo sui mezzi di comu- consolidato la mia passione
putato, con i comunisti italia-
ni, ma come indipendente. Il
f sioni sono investite del gigan-
tesco conflitto d'interesse che
I talk show? La destra nicazione e soprattutto sulle
televisioni, che sono oggi lo
per la storia».
Ci sono libri che hanno con-
rapporto si è rotto quando riguarda l'attuale capo del go- non li sa fare, la sinistra strumento egemone per l'orga- tribuito in maniera rilevante
ho dichiarato che la Cuba di verno. I talk-show invece sono invita sempre gli stessi» nizzazione del consenso». alla sua formazione?
Castro è in realtà una dittatu- spesso condotti da giornalisti Che cosa pensa del percorso «Sì, certo. Il Verga dei Malavo-
ra, cosa che non piacque ai che fanno riferimento all'oppo- il fascismo è frutto di peculiari- di Fini dal Movimento socia- glia e di Mastro don Gesualdo,
dirigenti del partito». sizione, perché quelli di destra tà diverse, voglio dire che le di Almirante al braccio di per come tratta la battaglia
Lei ha curato, con Valerio non si dimostrano altrettanto esprime ragioni e esigenze di- ferro con Berlusconi? sulla "roba" e il tema della fa-
Castronovo, La storia della LEONARDO SCIASCIA bravi, basta pensare alla tra- verse: il divario Nord-Sud, la «Per quanto riguarda la para- miglia meridionale. Su un al-
stampa italiana di Laterza Opere smissione di Socci o alla serie diffusione di clientelismo e ille- bola di Fini cito un episodio: tro versante, europeista e in-
in più volumi. Se dovesse di Paragone. Non hanno sfon- galità, la debolezza di tradizio- già nel 1995, in tempi non so- dustriale, il Thomas Mann dei
Bompiani, 3 voll. , € 144
scriverne uno sulla stampa dato, mentre Fazio, Santoro, ne democratica, per accenna- spetti, Fabio Granata, allora Buddenbrook. Aggiungo quel
italiana di adesso, che giu- «Di recente l’ ho riletto Floris registrano share molto re alle più rilevanti. Sto pro- assessore alla Cultura in Sici- capolavoro che sono Le memo-
dizio ne darebbe? tutto: amo una narrativa alti. I talk-show di sinistra han- prio riducendo la mia Storia lia, mi invitò a parlare in una rie di Adriano della Yource-
«Secondo me la stampa ita- che affonda le radici no però un difetto: si invitano del fascismo, che conta 740 pa- manifestazione dell'Associa- nar. Sì, questi sono stati libri
liana conferma in maggioran- nella storia della società» sempre gli stessi leader o gli gine, a dimensioni più adatte zione delle vittime della mafia. fondamentali nella mia forma-
za un'antica dipendenza dal- stessi personaggi, per cui per ai corsi universitari, non più di Granata pensava le stesse co- zione culturale».