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Cuoio

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Il cuoio è il materiale ricavato dalla pelle degli animali la quale, in
Cuoio
seguito a un processo denominato "concia" viene resa imputrescibile.

Nella grande maggioranza dei casi il cuoio (nel linguaggio corrente


detto anche pelle o pellame come in "giacca in pelle" o "pellame per
abbigliamento") è ottenuto dalla pelle di animali allevati e abbattuti a
scopi alimentari e pertanto i cuoi di gran lunga più utilizzati sono
cuoi bovini, ovini, caprini, suini, equini, di pesci e più raramente di
Campioni di cuoio
canguro, cervo, struzzo.

Sezione di pelle

Indice Proprietà chimico-fisiche


Caratteristiche Densità (g/cm3, in 1[1]
Cenni storici c.s.)
Cuoio o pelle? Proprietà meccaniche
Categorizzazione del cuoio Resistenza a 0,06[1]
Per destinazione d'uso trazione (kgf/m2)
Per aspetto generale Modulo di elasticità 0,2[1]
In base al metodo di concia
longitudinale (GPa)
Tipi di cuoio
Valutazione della pelle
Note
Bibliografia
Voci correlate
Altri progetti
Collegamenti esterni

Caratteristiche
Il cuoio ha caratteristiche di resistenza e soprattutto igieniche molto elevate che lo rendono particolarmente adatto alla produzione di
molti manufatti di uso comune. È noto, ad esempio, che le calzature in cuoio favoriscono latraspirazione e quindi evitano lo sviluppo
di funghi, muffe e altre patologie della pelle e del piede prodotte dal ristagno di umidità all'interno della calzatura. Analogamente per
altri manufatti destinati all'abbigliamento umano. Si dice, infatti, che il cuoio "respira" in quanto si lascia attraversare dal vapor
d'acqua emanato dal corpo umano.

La particolare struttura del cuoio, costituito da un intreccio tridimensionale di fibre di collagene, una proteina, fa sì che il cuoio abbia
anche proprietà termoisolanti, particolarmente utili nella stagione invernale. Viceversa, ha una buona conduttività elettrica e quindi,
ad esempio, l'uso di calzature in cuoio evita la sgradevole sensazione di "scossa elettrica" proprio perché viene garantito l'equilibrio
elettrico dell'organismo.
Per questi motivi, oltre che per gli aspetti estetici e di piacevole sensazione tattile
che i manufatti in cuoio danno, numerosi sono stati e sono ancora i tentativi di
produrre materiali alternativi che imitano il cuoio. I materiali prodotti, se talvolta si
presentano molto simili al cuoio dal punto di vista visivo, dall'altro non possiedono
le altre caratteristiche funzionali e di comportamento che sono dovute alla struttura
particolare e non imitabile del vero cuoio. A difesa delconsumatore, quindi, si è reso
necessario definire dal punto di vista legislativo quali materiali possono essere
definiti "cuoio" o termini simili. Esempi di questa normativa sono la legge italiana n. Diversi simboli dei tessuti per
1112 del 1966 e la più recente direttiva europea 94/11/CE per l'etichettatura l'abbigliamento:
obbligatoria della calzature (recepita in Italia con il D.M. dell'1
1 aprile 1996). A) Pura lana vergine
B) Materie tessili naturali e sintetiche
Per gli stessi motivi sono stati creati i marchi registrati Vero Cuoio e Vera Pelle che o non tessili
possono essere apposti sul cuoio o sul manufatto dietro autorizzazione di UNIC C) Cuoio/pelle
(Unione nazionale industria conciaria), proprietaria dei marchi. La presenza di D) Cuoio/pelle rivestita
E) Altre materie
questi marchi garantisce il consumatore che si tratta di vero cuoio (secondo la
legislazione vigente), che non contiene composti tossici o nocivi, che ha
caratteristiche e prestazioni adeguate alla produzione dell'articolo su cui è apposto, e che si tratta di cuoio prodotto in Italia.

Cenni storici
La produzione di cuoio e pelli risale aitempi preistorici. L'uomo primitivo si accorse
ben presto che, per proteggersi dal freddo dalle intemperie, poteva utilizzare la pelle
degli animali che cacciava per nutrirsi.

La pelle è un materiale organico proteico e come tale in breve tempo si degrada a


causa della putrefazione. Probabilmente per caso, tuttavia, l'uomo si accorse che le
pelli esposte al fumo dei fuochi, specialmente di quelli alimentati con foglie o legno
fresco, duravano molto di più nel tempo: aveva in pratica scoperto la "concia alle
aldeidi", una classe di composti chimici di cui il fumo è ricco e alcuni dei quali
ancora oggi vengono utilizzati. Analogamente, scoprì, forse, la "concia al vegetale" Vasche per la concia in Marocco
con tannini quando si accorse che se una pelle era stata a contatto con acqua e con
rami o foglie, la pelle si colorava di marrone e durava molto più tempo. Le foglie e il
legno, infatti, contengono tannini vegetali che venivano estratti dai vegetali e assorbiti dalla pelle producendo la concia. Ancora oggi
i tannini vegetali, sotto forma di estratti, vengono normalmente utilizzati per produrre alcuni tipi di cuoio, in particolare il cuoio da
suola.

Fino alla seconda metà dell'Ottocento, la concia al vegetale era la principale concia utilizzata. Solo una piccola quantità di pelli
destinata a usi di lusso veniva conciata conallume (composti dell'alluminio), metodo di concia utilizzato ancora oggi.

Come si vede alcuni aspetti della tecnologia conciaria risalgono addirittura alla preistoria e sono rimasti sostanzialmente invariati per
secoli. Anche l'uso dellacalce per ottenere la depilazione delle pelli deriva dalla constatazione che il pelo si staccava facilmente dalle
pelli venute a contatto con acqua e le pietre utilizzate per costruire il focolare (il calcare, di cui molte pietre e rocce sono
prevalentemente composte, per effetto delle alte temperature si trasforma in calce viva e questa con l'acqua forma calce spenta,
ancora oggi impiegata per depilare le pelli).

Gli antichi guerrieri romani e greci utilizzavano un cuoio molto duro conciato al vegetale per costruire scudi e corazze. Ma in tempi
più recenti l'arte di conciare e di decorare in vari modi il cuoio con ceselli, impressione di immagini a rilievo, lamine d'oro, pigmenti,
ecc. fu molto sviluppata dagli Arabi e da questi trasmessa agli europei. Noti sono i cuoi di Cordova, prodotti in quella città spagnola,
decorati con rilievi su fondi d'oro,cesellati e dipinti, usati per tappezzeria, legatoria, fodere e sedili.
Durante il Rinascimento, l'arte di lavorare e decorare il cuoio ebbe un notevole sviluppo anche in paesi come l'Italia. Cuoi bulinati,
stampigliati, rivestiti con lamine di oro, furono usati per rivestire pareti (prendendo in questo caso il nome di "corami"), per produrre
articoli da viaggio, per tappezzerie, sedili, ecc. Celebri sono i corami che decoravano le pareti del Palazzo Ducale di Urbino. L'uso
del cuoio era ampiamente diffuso anche per produrre manufatti di uso più popolare, come per es. calzature, che restavano, tuttavia, un
manufatto piuttosto costoso non accessibile a tutti.

Risalgono a quei tempi alcuni tipi di cuoio che prendevano il nome dalla loro provenienza geografica o dalla specifica tecnica di
produzione come:

cuoio di Russia o cuoio bulgaro, un cuoio conciato al vegetale con un odore etereo particolare dovuto alle essenze
contenute nella corteccia di betulla
cuoio bollito, ottenuto da pellibovine riscaldate in una miscela dicera, gomma, resina e colla, che a causa del
procedimento a caldo diveniva molle e modellabile adatto a produrre astucci, foderi, borse, ecc.
cuoio maschereccio, da pelli bovine pesanti, conciato all'allume e impregnato di sego, oli, grassi, utilizzato per
bardature e selleria
cuoio grasso, cuoio conciato al vegetale molto ingrassato, utilizzato per valigeria e calzature pesanti.
cuoio glacé, da pelli diagnello o capretto, conciato con allume, sale, giallo d'uovo e farina di frumento. Cuoio bianco
e molto morbido, utilizzato per produrreguanti, specialmente da donna. La dizione è ancora in uso ma il cuoio è
prodotto con altri metodi e altri prodotti.
Oggi i cuoi con tali destinazioni sono prodotti con altri sistemi più moderni e più adeguati. La scoperta della "concia al cromo" alla
fine dell'Ottocento, e l'ingresso della meccanizzazione nelle concerie, hanno consentito di produrre cuoio con caratteristiche migliori
e differenziate, di velocizzare la produzione e rendere il cuoio molto più economico. Oggi il cuoio e la pelle sono utilizzati per un
gran numero di articoli, pur restando l'industria calzaturiera la destinazione principale. Resta tuttavia il materiale preferito da stilisti e
creativi per la produzione di articoli dimoda, anche costosi ma molto richiesti dal mercato.

Cuoio o pelle?
Dal punto di vista tecnico, la pelle conciata prende il nome di cuoio indipendentemente dai prodotti chimici e dalle ricette utilizzate e
dalla sua destinazione d'uso. Nei paesi di lingua inglese infatti si usa soltanto il termine leather, che identifica la pelle (hide o skin a
seconda delle dimensioni dell'animale di provenienza) dopo aver subito il processo di concia. In Italia è invece diffuso l'uso di
chiamare cuoio soltanto il prodotto per suola, o comunque i prodotti spessi e piuttosto rigidi, conciati al vegetale (“cinture in cuoio”,
“poltrone in cuoio”, ecc.), mentre con il termine pelle si indicano tutti gli altri tipi di cuoio (“giacca in pelle”, “borsa in pelle”, ecc.).
Il termine cuoio va utilizzato anche per la parte conciata di una pelle con pelo o da pellicceria.

Categorizzazione del cuoio

Per destinazione d'uso


suola
tomaia
abbigliamento
arredamento
fodera
automobili
guanti
pelletteria (borse, valigie, cinture, portafogli, ecc.)
rilegature di libri, album, ecc.
selleria
articoli tecnici

Per aspetto generale


anilina
semianilina
coperto
crosta
rifinito transfer
verniciato
suede o scamosciato o velour
nabuck
chamois

In base al metodo di concia


cuoio al cromo
cuoio all'alluminio
cuoio allo zirconio
cuoio al titanio
cuoio al vegetale
cuoio alle aldeidi
Strumenti per la lavorazione del
cuoio alle resine
cuoio
cuoio a concia sintetica
cuoio chamois o all'olio
cuoio a concia mista
chrome-free, cuoio non al cromo
metal-free, cuoio conciato senza impiego di composti di metalliCr,
( Zr, Ti).

Tipi di cuoio
Ecopelle - a ridotto impatto ambientale (da non confondersi con lafinta pelle)
Galuchat
Marocchino
Nappa
Pelle Connolly - pregiatissimo pellame usato nell'allestimento di automobili particolarmente lussuose
Pergamena

Valutazione della pelle


Per valutare la resistenza all'usura della pelle si utilizza ilmetodo Martindale.

Note
1. Tabelle proprietà fisiche di materiali solidi vari(http://www.engineerplant.it/tab_solidprop.htm)

Bibliografia
G.A. Bravo, Storia del Cuoio e dell'Arte conciaria, ristampa a cura della Associazione Italiana dei Chimici del Cuoio,
1996

Voci correlate
Similpelle
Rigenerato di fibre di cuoio("pelle rigenerata")
Fodera
Industria conciaria
Pelle
Pelliccia
Pelliccia ecologica
Suola
Tomaia

Altri progetti
Wikizionario contiene il lemma di dizionario «cuoio»
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file sucuoio

Collegamenti esterni

Cuoio, su Treccani.it, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.


Cuoio, su thes.bncf.firenze.sbn.it, Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.
(EN ) Cuoio, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
Treccani: Cuoio, su treccani.it.
Controllo di autoritàLCCN (EN ) sh85075573 · GND (DE ) 4034974-3 · BNF (FR ) cb119766770 (data)

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