Sei sulla pagina 1di 1

Sono passati circa tre mese da quando il Quotidiano di Lecce insieme a Legambiente Salve, il Comune di

Salve e il Consiglio Comunale dei ragazzi organizzarono a Salve, in località Serra Falitte la manifestazione
“Sporchiamoci le mani” con lo slogan: cammina-pulisci-osserva, che ha visto un’ampia partecipazione tanto
da dividere i volontari in 3 gruppi e portando alla raccolta di oltre 50 quintali di materiale abbandonato.
Nell’articolo di Anna Manuela Vincenti, tra le altre finalità si parlava della possibilità di rendere fruibile
questi percorsi di trekking a residenti e turisti. Ricordiamo che dal punto di vista naturalistico le serre
salentine sono tra le poche aree boschive rimaste, caratterizzate da lecci e da importanti manufatti storici.
Ebbene, è stata pubblicata in questi giorni la
guida di Legambiente Salve in collaborazione
con la Città di Salve “Una settimana a spasso
nell’agro di Salve e dintorni”. Raccoglie otto
itinerari escursionistici cogliendo le
peculiarità del territorio soprattutto dal
punto di vista naturalistico e paesaggistico. Il
sentiero più ad ovest invita a scoprire il tratto
di costa compreso tra T. Pali e Lido Marini per
poi addentrarsi per circa 3 km nel feudo
Lombardello. Quello più ad est in diagonale
arriva a toccare l’abitato di Alessano
nell’itinerario Leucadense. Per ogni itinerario
vengono riportate le caratteristiche peculiari
sia in italiano che in inglese, la lunghezza del
percorso, le coordinate del punto di partenza e
alcuni scorci che vi si osservano. Il La guida è
disponibile contattando Legambiente Salve o
rivolgendosi agli I.AT. presenti a Salve e
marine. Rappresenta la prima pubblicazione di
questo genere nel territorio di Salve e insieme
ai percorsi in bici “Intorno a Salve” pubblicati
sempre da Legambiente nel 2015, va ad
arricchire l’offerta escursionistica per i tanti
appassioni alla ricerca di autenticità e benessere. L’obiettivo finale resta la salvaguardia di parti del
territorio non ancora interessate del tutto dalla cementificazione, auspicando come riportato nel patto città
- campagna del PPTR (Piano Paesaggistico Territoriale Regionale) della Puglia, di superare il processo
degenerativo che ha visto nell’urbanizzazione della campagna, la crescita del degrado di entrambi gli
ambienti di vita, quello urbano e quello rurale.