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Nome Azienda

Titolo CORSO

CORSO DI AGGIORNAMENTO PER


ADDETTI AL PRIMO SOCCORSO
Nome Azienda

Titolo CORSO
Obiettivi formativi

Al termine del corso i partecipanti dovranno essere in


grado di:

- riconoscere le situazioni di emergenza e di urgenza


- valutare la gravità del caso
- allertare il sistema di Emergenza Sanitaria Territoriale
- fornire un adeguato Primo Soccorso
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Finalità del corso


Titolo CORSO
• Le manovre e le nozioni teoriche trattate devono dar
modo ai partecipanti di:
 SAPERE  acquisire le conoscenze teoriche
indispensabili
 SAPER FARE  acquisire le abilità manuali e gli
schemi operativi adatti ad intervenire in situazioni di
bisogno
 SAPER ESSERE  acquisire un approccio
comportamentale adeguato a gestire le principali
procedure di pronto soccorso.
Nome Azienda

Il Primo Soccorso è caratterizzato da


Titolo CORSO

interventi ed azioni compiuti da personale


non sanitario, in attesa dell’intervento di
soccorritori qualificati.
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Titolo CORSO

NUOVO NUMERO
UNICO 112
Nome Azienda

Gli obiettivi del Primo Soccorso sono :


•Riduzione
Titolo CORSO
delle morti evitabili
•Riduzione delle invalidità temporanee e permanenti

Un valido Primo Soccorso si basa su:


•Tempestività dell’intervento
•Capacità tecniche dei soccorritori
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Titolo CORSO

ASPETTI
LEGISLATIVI
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Omissione di
Titolo CORSO
soccorso (art. 593 C.P.)

Il Diritto Penale italiano prevede la fattispecie all'art. 593 del Codice Penale,
ma in particolare prevede due distinte ipotesi:

- Al primo comma l'omissione consiste nel «non dare avviso immediato


all'autorità di aver trovato abbandonato o smarrito un fanciullo minore di
anni dieci o altra persona incapace di provvedere a sé stessa».

- Al secondo comma del suddetto articolo l'omissione penalmente


rilevante è quella di «non prestare assistenza o di dare avviso all'autorità di
aver trovato un corpo umano che sembri inanimato ovvero una persona
ferita o che necessiti assistenza».
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Stato di necessità (art. 54 C.P.)


Titolo CORSO

Lo stato di necessità è una causa di giustificazione prevista


dal codice penale italiano all'art. 54:
« Non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato
costretto dalla necessità di salvare sé o altri dal pericolo
attuale di un danno grave alla persona, pericolo da lui non
volontariamente causato, né altrimenti evitabile, sempre che
il fatto sia proporzionato al pericolo. »
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Riferimenti legislativi in materia di P.S.


Titolo CORSO aziendale

• La legislazione vigente impone al


datore di lavoro di individuare ,
organizzare e formare la squadra di
Pronto Soccorso interno in relazione
alle caratteristiche ed alle
dimensioni della propria azienda.
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Obbligo del D.L. (art. 45 D. Lgs 81/08)
Titolo CORSO
 prende i provvedimenti necessari in materia di
pronto soccorso e di assistenza medica di
emergenza, stabilendo i rapporti con i servizi esterni
anche per il trasporto dei lavoratori infortunati

 designa uno o più lavoratori incaricati


dell’attuazione del pronto soccorso
Nome Azienda

Classificazione azienda
Le aziende vengono classificate in tre gruppi A, B e C in
Titolo CORSO

relazione alla tipologia di attività svolta nell’azienda ed


al numero dei lavoratori. Si hanno quindi:

A B C
aziende o unità aziende o unità aziende o unità
produttive con precisi produttive non produttive non
criteri di rischio o con rientranti nel gruppo A rientranti nel gruppo A
più di 5 lavoratori con più di 3 lavoratori con meno di 3
lavoratori
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Profilo del rischio aziendale


Titolo CORSO

• Gruppo A
 Aziende pericolose
 Aziende con oltre 5 lavoratori ad alto indice infortunistico INAIL
 Aziende agricole con oltre 5 lavoratori a tempo indeterminato
•Gruppo B
 Aziende con 3 lavoratori ed oltre che non rientrano nel gruppo A
•Gruppo C
 Aziende con meno di 3 lavoratori che non rientrano nel gruppo
A
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Aziende pericolose del gruppo A


Titolo CORSO

o Aziende soggette ad obbligo di dichiarazione o


notifica (D.P.R 175/88 e poi D.Lgs 334/99)
o Centrali termoelettriche
o Impianti e laboratori nucleari (D.Lgs 239/95)
o Aziende estrattive ed altre attività minerarie (D.Lgs
624/96)
o Lavori in sotterraneo (D.P.R 320/56)
o Aziende per la fabbricazione di esplosivi, polveri e
munizioni
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Formazione degli Addetti al


Titolo CORSO

Primo Soccorso
Gli addetti individuati all’interno dell’azienda
devono essere formati attraverso corsi di
istruzione teorica e pratica per l’attuazione
delle misure di PRIMO SOCCORSO (interno) e
per l’attivazione degli interventi di PRONTO
SOCCORSO (esterno).
Nome Azienda

Obblighi del datore di lavoro:


Titolo CORSO

•Se l’azienda appartiene al gruppo A o B il datore di


lavoro mette a disposizione dei lavoratori:
Una cassetta di pronto soccorso
Un mezzo di comunicazione idoneo ad attivare il sistema
di emergenza (112)
•Se l’azienda appartiene al gruppo C:
 Un pacchetto di medicazione
Un mezzo di comunicazione idoneo ad attivare il sistema
di emergenza (112)
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Per i lavoratori che operano in luoghi isolati,


Titolo CORSO
diversi dalla sede di produzione, il datore di
lavoro mette a disposizione dei lavoratori:

- Un pacchetto di medicazione

- Un mezzo di comunicazione idoneo ad attivare


il sistema di emergenza (112)
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Il pacchetto
Titolo CORSO
di medicazione e la cassetta di
pronto soccorso devono contenere una
dotazione minima di presidi sanitari da
integrare in base ai rischi presenti nei luoghi
di lavoro. Va costantemente assicurato in
collaborazione col medico competente (ove
previsto) la completezza ed il corretto stato
d’uso dei prodotti di medicazione e dei
presidi sanitari.
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Le attrezzature
Titolo CORSO e i dispositivi devono essere
appropriati rispetto ai rischi specifici connessi
all’attività lavorativa dell’azienda e devono
essere mantenuti in condizioni di efficienza e
di pronto impiego e custoditi in luogo idoneo
e facilmente accessibile
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I presidi di Primo Soccorso


Titolo CORSO
I presidi di Primo Soccorso devono essere conservati in
contenitori facilmente lavabili, facilmente individuabili e
contrassegnati con segnaletica appropriata.

Questi devono essere


conservati in luoghi
facilmente accessibili.
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Contenuto minimo della cassetta di Primo Soccorso
Confezione di rete elastica di misura media (1)
 Guanti steriliTitolo
monouso (5 paia)
CORSO
Confezione di cotone idrofilo (1)
 Visiera paraschizzi
Confezioni di cerotti di varie misure pronti all’uso (2)
 Flacone di soluzione cutanea di iodio-povidone
(Betadine) al 10% di iodio da 1 litro (1) Rotoli di cerotto alto cm. 2,5 (2)

 Flaconi di soluzione fisiologica ( sodio cloruro - 0, Un paio di forbici


9%) da 500 ml (3)
Lacci emostatici (3)
 Compresse di garza sterile 10 x 10 in buste
singole (10) Ghiaccio pronto uso (2)

 Compresse di garza sterile 18 x 40 in buste Sacchetti monouso per la raccolta di rifiuti sanitari (2)
singole (2)
Termometro
 Teli sterili monouso (2)
Apparecchio per la misurazione della pressione arteriosa
 Pinzette da medicazione sterili monouso (2) sono evidenziate le differenze con i
pacchetti di medicazione
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Titolo CORSO
Regole
generali nello
svolgimento
del PRIMO
SOCCORSO
Nome Azienda

Titolo CORSO Piano di Emergenza

• Insieme delle misure straordinarie,


procedure ed azioni da attuare al fine
di fronteggiare e ridurre i danni
derivanti da eventi pericolosi per la
salute dei lavoratori e dell’eventuale
popolazione circostante.
Nome Azienda

L’addetto
Titolo CORSO
al Primo Soccorso deve
conoscere:
1. Topografia dell’azienda
2. Localizzazione degli impianti e delle utenze
3. Materie prime utilizzate
4. Procedure di intervento
5. Localizzazione e contenuto dei presidi di primo
soccorso e dei dispositivi di protezione
individuale.
Nome Azienda

Compiti  Attivare il 112


Titolo CORSO
del primo  AUTOPROTEZIONE!!!!!!!!!!!
 Valutare la vittima
soccorritor  Mantenere le funzioni vitali se
e giunto alterate
sulla  Arrestare le emorragie esterne
scena:  Proteggere ferite ed ustioni
 Preservare la vittima da ulteriori
danni
 Non danneggiare il malcapitato!!!
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REGOLA D’ORO:
Titolo CORSO

RIMANERE
CALMI!!!
Nome Azienda

IL TEMPO E’
Titolo CORSO

PREZIOSO:
l’intervento nei primi5
minuti è determinante
nell’aumentare la probabilità
di sopravvivenza della
vittima!
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Concetto di azione / reazione
Titolo CORSO

• AD OGNI MIA
VALUTAZIONE
(AZIONE) DEVE
CORRISPONDERE
UNA MIA RISPOSTA
(REAZIONE)
In corso di intervento ci saranno sempre
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cose da FARE e cose…da NON fare


Titolo CORSO
 Valutare la scena

 Attivare il pronto soccorso  Farsi prendere dal panico


(telefonare!!!)
 Mettere a repentaglio la propria vita
 VALUTAZIONE PRIMARIA: se
necessario, sostenere le funzioni vitali  Lasciare l’infortunato prima dell’arrivo
del personale sanitario
 VALUTAZIONE SECONDARIA:
praticare le prime cure (es. arrestare  Prestare interventi superiori alle proprie
emorragie, proteggere ferite o ustioni, capacità
bendaggi, etc.)
 Somministrare liquidi, specialmente
 Confortare e rassicurare la vittima (se alcool
cosciente)
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Lo spostamento dell’infortunato
Titolo CORSO

 Si deve spostare un paziente quando:


 il luogo dell'incidente è pericoloso ovvero pone il paziente e/o i soccorritori in
pericolo di vita (traffico incontrollato, minaccia d’'incendio, folgorazione, gas tossici)

 l’intervento da eseguire sulla vittima ne richiede un diverso posizionamento (RCP)

 Se c’è anche soltanto il sospetto di lesione alla colonna vertebrale:


 questa non deve mai essere piegata né torta

 durante lo spostamento: testa, collo, spalle e tronco devono rimanere sempre sullo
stesso asse.
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La telefonata al 112
Titolo CORSO
 Dove è successo?
• (paese, via, numero civico, riferimenti)

 Chi chiama?
• (nome, numero di telefono)

 Cosa è successo?

 Numero di persone coinvolte


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Esistono
Titolo CORSO
due tipologie di pazienti:

A. Traumatici  situazione
patologica causata da un
elemento esterno

B. NON traumatici  situazione


patologica causata da malattia
RICONOSCERE
Nome Azienda

Titolo CORSO
(e valutare la gravità)

E VALUTARE
UNA
EMERGENZA
SANITARIA
Nome Azienda
LE PERSONE NON
ADDESTRATE DEVONO
Titolo CORSO

ESSERE INVITATE (CON


FERMEZZA) AD
ALLONTANARSI PER NON
OSTACOLARE I SOCCORSI!!!
Nome Azienda

Raccogliere informazioni sull’accaduto


Titolo CORSO
- Dinamica dell'incidente
- Lesioni dell’infortunato
tramite
l’ambiente: pericoloso (incendio, crollo
di edifici, sviluppo di gas tossici) e/o
sfavorevole o disagiato (rumore, scarsa
illuminazione, condizioni climatiche avverse)

fonti di informazione: l’infortunato


e/o i presenti
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RISCHI LEGATI AL PRIMO SOCCORSO:


Titolo CORSO

I. AMBIENTE IN CUI SI SVOLGE IL


SOCCORSO
II. CONDIZIONE/COMPORTAMENTO
DELLA VITTIMA
III. SANGUE E FLUIDI BIOLOGICI DELLA
VITTIMA
Nome Azienda

(1) Ambiente in cui si svolge il soccorso


Titolo CORSO

• Verificare se le operazioni possono


essere svolte senza pericolo sia per il
soccorritore che per la vittima
• (incendio, dispersione sostanze
tossiche, crolli, traffico incontrollato,
folla, ecc…)
Nome Azienda

(2)TitoloCondizione
CORSO
e comportamento della
vittima

 Agitazione psicomotoria
 Convulsioni
 Chiusura repentina della bocca durante la
manovra di apertura delle vie aeree
 Intossicazioni o avvelenamenti
Nome Azienda

(3) Sangue e fluidi biologici


Titolo CORSO
• E’ da considerare con attenzione
il contatto fortuito con sangue
e/o fluidi biologici (saliva, muco,
vomito, ecc..) che possono
essere possibile veicolo di
infezioni di origine virale ( HIV,
epatite B e C).
Nome Azienda
Perciò, ogni soggetto, indipendentemente
dall’apparente
Titolo CORSO
stato di buona salute , deve essere
considerato come potenziale fonte di infezione!
Nome Azienda

Ogni manovra deve essere effettuata


Titolo CORSO
utilizzando idonei mezzi di protezione
individuale:

- guanti monouso in lattice


- visiera paraschizzi
- pocket mask
Nome Azienda

Titolo CORSO

 guanti monouso
(obbligatori in cassetta)

 pocket mask
(consigliata in cassetta)
Nome Azienda
Guanti monouso
Titolo CORSO

 lattice Devono essere indossati per


 nitrile proteggere entrambe le mani da
 anallergici contagio

 infilati prima di iniziare le Dopo il loro utilizzo


attività di soccorso si sfilano afferrandoli dal
 devono tenersi fino a che non lembo libero all’altezza del
si è terminato polso

Lavare le mani accuratamente dopo l’intervento!!!


Nome Azienda

PocketTitolo
MaskCORSO

 materiale plastico Da utilizzarsi durante la


 hanno una scadenza ventilazione artificiale dell’aria
 costo contenuto nella bocca di un soggetto in
arresto cardiorespiratorio (RCP)
invece della «classica»
respirazione bocca-a-bocca.

Offre una valida barriera contro il rischio di contagio


Nome Azienda
ATTENZIONE
 comportamento aggressivo dell’infortunato:
Titolo CORSO
 indotto dallo stress legato alla situazione
 indotto da farmaci o sostanze
 indotto da patologie
 indotto dalla non conoscenza delle manovre in atto

 comportamento aggressivo della folla:


 indotto da una relazione di parentela
 indotto dalla non conoscenza delle manovre in atto
 indotto dalla presunzione di “saper fare”
Nome Azienda
Classificazione delle urgenze: il “triage”
Titolo CORSO
Il triage è una procedura di classificazione delle
urgenze che permette ai soccorritori di stabilire le
priorità nella destinazione dei soccorsi
 distinguere le situazioni di emergenza/urgenza da
quelle non urgenti
 rispondere alle richieste di soccorso in modo
appropriato
VALUTAZIONE PRIMARIA
Nome Azienda

L’importanza
Titolo CORSO
dei parametri vitali
Ad alta voce:
• COSCIENZA =
VIGILANZA E
«Signore mi sente??
CONSAPEVOLEZZA Signore mi sente??»
• (solo vigilanza = coma) A torace scoperto
osservo: movimenti
respiratori del torace,
• RESPIRO & rumori respiratori
CIRCOLO (GAS = guardo, ascolto,
sento)
Dopo la valutazione primaria:
Nome Azienda

VALUTAZIONE SECONDARIA
Titolo CORSO

• Considero tutte le condizioni che l’infortunato


mi riferisce.
• Attuo i provvedimenti più corretti in base a
cosa riscontro (ferite, traumi ossei, ustioni,
difficoltà respiratoria, dolore toracico..)
• Allerto, o meno, i servizi di trasporto in
ospedale (ambulanza, auto privata, invio al
domicilio).
EMERGENZA
Nome Azienda

Situazione già critica per la


Titolo CORSO

sopravvivenza
[c’è pericolo di vita!]
Valutazione Risposta

Sono compromessi uno o più  Allertamento del 118


dei parametri vitali:  RCP (se indicato)
 Intervento del primo
 COSCIENZA soccorritore
 RESPIRO  Ricovero immediato
 CIRCOLO
Nome Azienda
URGENZA
Situazione
Titolo CORSO instabile, che facilmente
evolve verso la criticità
Valutazione Risposta

La sopravvivenza non è ancora  Allertamento del 118


compromessa, ma occorre  Assistenza
monitorare i parametri vitali  Ricovero rapido in ospedale
(coscienza, respiro, circolo) che
potrebbero velocemente
alterarsi
Nome Azienda
NON URGENZA
situazione
Titolo CORSO stabile, a rischio potenziale

d’instabilità
Valutazione Risposta

Non c’è pericolo di vita  Valutare allertamento 112


immediato o a breve termine: la  Accesso in ospedale o presso il
diagnosi e il trattamento medico curante con mezzi
terapeutico possono esser privati
ragionevolmente differiti  Invio a domicilio
Nome Azienda Esempi
EMERGENZA  Perdita di coscienza
Titolo CORSO
 Arresto respiratorio
 Arresto cardiaco

URGENZA Grave difficoltà respiratoria


Alterazione dello stato di coscienza
Ustioni > 18%
Segni di shock
Traumi maggiori
Convulsioni
NON URGENZA Lesioni minori
Malattie non critiche
Ustioni minori
Nome Azienda

PENSARE PRIMA
Titolo CORSO

DI AGIRE!!!!!
Nome Azienda
Ricordare che…
Titolo CORSO

Nel soccorrere più feriti, per evitare


che si contagino a vicenda:
non toccare con i guanti sporchi di sangue altri
soggetti soccorsi
ma…
cambiare i guanti quando si assistono
soggetti diversi
ANATOMIA
Nome Azienda

Titolo CORSO

e
FISIOLOGIA
UMANA
Nome Azienda
ORGANI E APPARATI
apparato respiratorio
Titolo CORSO
Nome Azienda

Apparato respiratorio
Titolo CORSO

Il fine della respirazione è quello di


assumere ossigeno dall’esterno, uno dei
principali nutrimenti per le cellule, ed
eliminare l’anidride carbonica, prodotto di
rifiuto dei processi metabolici cellulari
Nome Azienda
Apparato respiratorio
Titolo CORSO
visione generale
Nome Azienda

Titolo CORSO
Nome Azienda

Apparato respiratorio
Titolo CORSO

 I polmoni occupano parte della cavità toracica delimitata da coste,


sterno, vertebre, tessuto muscolare e di sostegno.

 Poggiano con la loro base sul diaframma

 Il polmone destro è suddiviso in tre lobi

 Il polmone sinistro in due lobi

 Sono rivestiti da una membrana (pleura)


Nome Azienda
Apparato respiratorio
Titolo CORSO le alte vie respiratorie
 L’ingresso dell’aria avviene dal naso e dalla bocca

 A valle il condotto si divide in due:

 posteriormente si trova l’esofago che conduce il


cibo nello stomaco

 anteriormente si trova prima la laringe, quindi la


trachea che veicola l’aria nei polmoni.

 Nel punto in cui la faringe si divide, una valvola detta


epiglottide, impedisce al cibo, chiudendosi al suo
passaggio, di entrare nelle vie aeree (necessità di
coscienza interga!)
Nome Azienda

Titolo CORSO
Apparato respiratorio
trachea e diramazioni bronchiali

 La trachea, corre lungo la parte inferiore del collo


e la parte superiore del torace dove si biforca in
due rami divergenti il bronco destro e quello
sinistro

 Ciascun bronco, entrato nel polmone, si


suddivide in rami di calibro sempre più piccolo
 i bronchioli maggiori e minori terminano alla
fine del loro percorso negli alveoli polmonari
Nome Azienda

Apparato respiratorio
Titolo CORSO
gli alveoli

 gli alveoli sono formati da piccole sacche


con pareti sottili disposte a grappolo
 La parete è a contatto con un sottile
tessuto nel quale scorre una fitta rete di
capillari sanguigni
 qui si compiono gli scambi gassosi fra aria e
sangue (O2 in – CO2 out)
Nome Azienda

Apparato respiratorio
Titolo CORSO
fisiologia

La respirazione è caratterizzata da 2 momenti fondamentali:

INSPIRAZIONE
il diaframma si contrae, abbassandosi, e i muscoli intercostali esterni,
contraendosi, provocano l’espansione della cavità toracica (movimento attivo)

ESPIRAZIONE
il diaframma si rilascia e per retrazione elastica della parete toracica e dei polmoni
la cavità si riduce (l’espirazione è passiva)
Nome Azienda

Apparato respiratorio
Titolo CORSO
Apparato respiratorio
Nome Azienda

Il ritmoTitolo
del CORSO
respiro è regolato da alcuni centri nervosi del SNC
situati nel tronco encefalico (bulbo) e da chemorecettori
periferici posti sull’arteria carotide e sull’aorta sensibili alla
quantità di anidride carbonica contenuta nel sangue arterioso,
regolano e assicurano la successione dei movimenti inspiratori
(attivi) e espiratori (passivi)
Nome Azienda

Apparato respiratorio
Titolo CORSO

RESPIRO RESPIRO
NORMALE PATOLOGICO
(adulto) (ANORMALE)
 frequenza di 12-18  accelerato: iperpnea,
atti al minuto iperventilazione. Poco
 500 ml scambiati ad efficace.
ogni respiro
 6-7 litri di aria al  rallentato: bradipnea,
minuto entrano ed dispnea. Inefficace per il
escono dai polmoni ridotto volume scambiato
Nome Azienda

Titolo CORSO

apparato
cardiocircolatorio
Nome Azienda

Titolo CORSO
Nome Azienda

Apparato cardiocircolatorio
Titolo CORSO
 L’apparato cardiocircolatorio è costituito dal cuore
e dai vasi sanguigni che insieme sono responsabili
del continuo flusso di sangue in tutto il corpo
 Assicura a tutti i tessuti dell’organismo il regolare
rifornimento di ossigeno e di sostanze nutritive,
e allontana l’anidride carbonica e le altre sostanze
di rifiuto
Nome Azienda

Titolo CORSO
Apparato cardiocircolatorio

Il cuore è la pompa muscolare che mette in


circolazione il sangue portandolo ai tessuti
 La circolazione si divide in 2 importanti circoli:
 Circolazione sistemica (cuore-organi-cuore): comprendente il flusso
sanguigno diretto a tutto l’organismo eccetto che nel polmone

 Circolazione polmonare (cuore-polmone-cuore): permette la


riossigenazione del sangue
Apparato cardiocircolatorio
Nome Azienda

Titolo CORSO
Nome Azienda

apparato
Titolo CORSO
cardiocircolatorio
 Il cuore è formato da uno speciale
tipo di muscolo chiamato
miocardio (cellule perenni)
 si contrae ritmicamente circa 65 –
70 volte al minuto (a riposo).
 è posto nella zona mediana del
torace, tra i due polmoni, adagiato
sul diaframma
Nome Azienda

Apparato cardiocircolatorio
Titolo CORSO
 L’interno del cuore è divisa
longitudinalmente in due sezioni
destra e sinistra

 A loro volta queste due sezioni sono


divise trasversalmente in una cavità
superiore ed una inferiore dalle valvole
atrioventricolari (mitrale, tricuspide)

 Si ottengono quindi quattro camere


distinte: due superiori, atrio destro e
sinistro, e due inferiori, ventricolo
destro e sinistro
Nome Azienda

Apparato cardiocircolatorio
Titolo CORSO
ORGANI POLMONE (alveolo)

ATRIO DESTRO ATRIO SINISTRO

VENTRICOLO VENTRICOLO
DESTRO SINISTRO

POLMONE (alveolo) ORGANI


Nome Azienda
Apparato Cardiocircolatorio
 L’uomo ha unCORSO
Titolo volume di sangue di circa 5-6 litri

 il sangue è costituito dal plasma nel quale “nuotano” cellule come i


globuli rossi, globuli bianchi e le piastrine

 Il cuore funziona come una pompa premente ed aspirante con lo


scopo di inviare il sangue ossigenato a tutti gli organi e richiamare quello
povero di ossigeno

 Nella sistole, fase del ciclo cardiaco in cui il cuore si contrae, invia il
sangue ai tessuti

 Nella diastole, fase del ciclo cardiaco in cui il cuore si rilascia, richiama
il sangue dai tessuti
Nome Azienda

Titolo CORSO
Nome Azienda

Titolo CORSO
Nome Azienda
La vascolarizzazione cardiaca
Titolo CORSO
Nome Azienda
Apparato cardiocircolatorio
 Il sangue circola nel nostro organismo nei vasi
Titolo CORSO

sanguigni
 Essi vengono distinti in vasi arteriosi, venosi e
capillari (arteriosi e venosi)
arterie vene capillari
Portano sangue Le vene portano Nei capillari avviene lo
ossigenato dal cuore sangue già utilizzato scambio di ossigeno
in periferia. (poco ossigenato) dai (tra sangue e tessuti )
Hanno una parete tessuti al cuore che lo ed anidride carbonica
molto resistente, invierà ai polmoni per (tra tessuti e sangue).
sopportano alte riossigenarsi
pressioni
Nome Azienda
Apparato Cardiocircolatorio
Titolo CORSO

FUNZIONE FUNZIONE
PRIMARIA ACCESSORIA
Fornire a tutti i tessuti le La porzione cutanea della
sostanze necessarie al circolazione (capillari
metabolismo cellulare cutanei) contribuisce alla
(ossigeno, aminoacidi, termoregolazione,
carboidrati, lipidi, vitamine, regolando il flusso ematico
ormoni) e di portare via i in relazione ad eventi
prodotti del catabolismo esterni quali modifiche della
temperatura esterna o
interna corporea
Nome Azienda

Titolo CORSO
Apparato Locomotore
Nome Azienda

Titolo CORSO

206 OSSA
 LUNGHE
 PIATTE
 BREVI
Nome Azienda

Titolo CORSO
Nome Azienda

Titolo CORSO
Nome Azienda

Titolo CORSO
Nome Azienda

Apparato locomotore
Titolo CORSO
 Lo scheletro è l’impalcatura sulla quale si regge il nostro
corpo
 è costituto da più di duecento ossa che in vario modo si
articolano tra loro e, grazie ai muscoli che si ancorano a
tali distretti, consentono i movimenti.
 L’insieme dell’apparato è costituito da
 ossa
 articolazioni
 muscoli (e tendini)
Nome Azienda

Apparato Locomotore tipi di articolazione


Titolo CORSO
articolazioni articolazioni articolazioni mobili
fisse semimobili
es. ossa del cranio es. rachide. es. ginocchio, spalla, anca
e del bacino.

Le ossa sono Ampi movimenti possibili. I


saldate tra loro per I capi ossei si capi ossei si articolano tra loro
dare una maggiore affrontano grazie alla presenza di
consistenza alla permettendo solo cartilagine (rende concordanti i
struttura di una piccola libertà capi ossei).
sostegno e di nei movimenti Per rendere più salda
protezione degli l’articolazione sono circondate
organi da una struttura fibrosa
(capsula articolare.
ALTO RISCHIO LUSSAZIONE
Apparato Locomotore
Nome Azienda

i muscoli
Titolo CORSO
 I muscoli sono ancorati alle varie strutture ossee
tramite i tendini
 modellano l’impalcatura ossea generalmente
circondando le ossa.
 consentono anche di “ammortizzare” la violenza
dell’impatto nel caso di urto di un segmento
corporeo contro una superficie dura, evitando in tal
modo conseguenze più gravi a carico delle ossa.
Nome Azienda

Titolo CORSO

Apparato
tegumentario
Nome Azienda

Apparato Tegumentario
Titolo CORSO

 Epidermide: (strato più


superficiale): cellule in
sfaldamento

 Derma: strato più profondo


oltre l’epidermide (cellule
in replicazione, vasi
cutanei)

 Tessuto sottocutaneo:
(adipe = grasso e qualche
vaso cutaneo)
Nome Azienda

Apparato Tegumentario
Titolo CORSO
 Fanno parte dell’apparato tegumentario gli annessi
cutanei:
 peli, ghiandole sebacee e ghiandole sudoripare che
originano nel derma.

 Il sebo, costituito da acidi grassi, secreto dalle


ghiandole sebacee ed il sudore contribuiscono alla
formazione del cosiddetto film idrolipidico che ha
importanti funzioni (ferite cutanee da eccesso di
lavaggio).
Nome Azienda

Apparato Tegumentario
Titolo CORSO
Funzioni della cute:
 difesa dagli insulti meccanici
 difesa da agenti infettivi
 azione di termoregolazione
 azione tamponante
 azione di depurazione
Nome Azienda

SISTEMA
Titolo CORSO

NERVOSO
CENTRALE

SISTEMA
NERVOSO
PERIFERICO
Nome Azienda

Sistema Nervoso Centrale e Periferico


Titolo CORSO
 Nel sistema nervoso si possono distinguere
strutture centrali (SNC), strutture periferiche (SNP)
 Il SNC è situato nel cranio e nella colonna
vertebrale
 Il SNP è costituito da strutture esterne all’apparato
osseo (emergenza dalle vertebre cervicali,
toraciche, lombari)
Nome Azienda

SNC & SNP


 InsiemeTitolo CORSO di cellule
di miliardi
nervose che scambiano dati
sotto forma di impulsi nervosi
 svolge la funzione
importantissima di raccogliere,
interpretare gli stimoli esterni e
di darne risposta
 Il pianto, il respiro, i sentimenti, il
pensiero, la parola, il movimento, la
coordinazione, il battito cardiaco, il
sudore, trovano impulso e
regolazione in questa parte
dell’organismo
Sistema Nervoso Centrale e Periferico
Nome Azienda

 La cellula fondamentale è il neurone


Titolo
(cellula CORSO
perenne), formata da un
corpo cellulare contenente un
nucleo e da ramificazioni di diversa
lunghezza.

 Questi prolungamenti collegano una


cellula nervosa all’altra,
permettendo il passaggio
dell’impulso che si propaga come
corrente elettrica
 Queste cellule hanno la capacità di ricevere
stimoli (eccitabilità) e di trasmettere
messaggi (conduttività)
Nome Azienda

sistema nervoso centrale e periferico


SNC = Titolo CORSO
encefalo + midollo spinale

 L’encefalo è una massa gelatinosa avvolta dalle meningi. E’ contenuto


nel cranio, comprende il cervello, il cervelletto e il midollo allungato o
tronco.

 I vasi più importanti che irrorano l’encefalo sono diramazioni delle


arterie e vene carotidee e le arterie vertebrali

 L’intero SNC «galleggia» nel liquor cefalorachidiano (liquido


trasparente)
Nome Azienda

Sistema
Titolo CORSO
Nervoso Centrale
costituito da due emisferi (dx e sx) nei quali
CERVELLO si differenziano aree funzionali diverse (es.
area sensitiva, area motoria, area dell’udito;
area della vista, area della memoria..)

centro del coordinamento motorio e


CERVELLETTO dell’equilibrio

TRONCO la sede di governo delle funzioni vitali (centro


del battito cardiaco, del respiro, della
temperatura corporea)
Nome Azienda

Sistema Nervoso Centrale e Periferico


Titolo CORSO
Composto dai
prolungameneti dei neuroni
cerebrali. Assimilabile ad
MIDOLLO un’immensa autostrada su
SPINALE cui corrono senza sosta
impulsi elettrici (sensitivi e
(SNC) motori) che permettono la
vita

Il SNP rappresenta la
SNP diramazione esterna del
SNC. Esso è costituito da
nervi e gangli
Nome Azienda

Titolo CORSO
Nome Azienda

Titolo CORSO
Sistema Nervoso Centrale e Periferico
Nome Azienda

In rosso  midollo
Titolo CORSO
spinale (SNC)

In blu  strutture nervose


del sistema nervoso
periferico

Una lesione di un nervo


qualsiasi porta perdita della
funzione (deficit motorio
e/o sensitivo) a seconda
delle funzioni proprie del
nervo stesso.
Nome Azienda

Titolo CORSO

LE POSIZIONI di
SICUREZZA
Nome Azienda
Le posizioni di sicurezza
Titolo CORSO
PERSONA COSCIENTE PERSONA
INCOSCIENTE
 supino  PLS – posizione laterale
di sicurezza
 antishock (emorragia,
sincope..)  Supino (solo per RCP o
se sospetto trauma
 seduto (difficoltà
colonna)
respiratorie, dolore
cardiaco..)
Nome Azienda
Le posizioni sicurezza
Titolo CORSO paziente cosciente
Nome Azienda
Le posizioni sicurezza
Titolo CORSO
paziente cosciente
Generalmente i pazienti con affezioni
respiratorie di una certa gravità si
posizionano AUTONOMAMENTE nella
posizione in cui avvertono meno fatica
nella respirazione.
Nome Azienda
PLS – posizione laterale di sicurezza
paziente incosciente (circolo e respiro validi).
Titolo CORSO
PLS – posizione laterale di sicurezza
Nome Azienda

Titolo CORSO

1 2
3 4
Nome Azienda

Posizione
Titolo CORSO
laterale di sicurezza

 Inginocchiatevi a terra accanto al soggetto, iperestendete il capo per liberare le vie


aeree, mettete il braccio destro del soggetto ad angolo retto rispetto al corpo, con il
gomito piegato e la palma della mano rivolta verso l’alto, le gambe saranno distese;

 Ponete il braccio sinistro del soggetto sul torace e la mano sulla guancia con il palmo
rivolta verso l’esterno tenendola in posizione con la vostra mano; quindi afferrate con
l’altra vostra mano la gamba sinistra all’incavo del ginocchio, mantenendo il piede piatto
al suolo. A questo punto tirando verso di voi girate il soggetto su un fianco;

 A questo punto il soggetto sarà su un fianco, se necessario sistemate meglio il braccio


ad angolo retto, la mano dell’altro sotto la guancia, e la gamba con il ginocchio e l’anca
ad angolo retto.
RCP
Nome Azienda

Titolo CORSO

rianimazione
cardio-
polmonare di
base
Nome Azienda

Titolo CORSO
Nome Azienda

RCPTitolo
(rianimazione
CORSO
cadio-polmonare)
i protocolli d’intervento

I protocolli aiutano ad
eseguire le manovre più
giuste e nel più breve
lasso di tempo
Nome Azienda
La “catena della sopravvivenza”
Titolo CORSO
 I soggetti in arresto cardiaco hanno maggiori
probabilità di sopravvivere se sulla scena
dell’emergenza si attivano soccorritori laici che
provvedano a…
 allertare immediatamente il sistema 118
 avviare il primo soccorso, iniziando la procedura di
RCP
Nome Azienda

Danno Anossico Cerebrale


Titolo CORSO

 Inizia dopo 4-6’ di assenza di circolo


 Dopo circa 10’ si hanno lesioni cerebrali
irreversibili, fino al decesso.
4’ Morte biologica
(cellule)

10’ Morte clinica


(individuo)
Coma permanente, deficit motori o sensoriali, alterazione delle capacità
cognitive…
Nome Azienda
Cosa succede in seguito l’arresto respiratorio??????
Titolo CORSO

ARRESTO CARDIACO

ANOSSIA CEREBRALE (4-6 min)

LESIONI CEREBRALI IRREVERSIBILI

MORTE
Nome Azienda

Le funzioni vitali
Titolo CORSO

VALUTAZIONE DELLE SOSTEGNO


FUNZIONI VITALI DELLE FUNZIONI VITALI

Controllo: ogni volta che un


funzione vitale è assente,
1.stato di COSCIENZA o gravemente
2.il RESPIRO e compromessa, occorrerà
(indirettamente) il sostituirla con adeguate
CIRCOLO manovre
Nome Azienda
GIUNTI SUL LUOGO…
esame dell’infortunato + valutazione primaria
Titolo CORSO

valutazione autoprotezione
della scena
coscienza

respiro circolo
Nome Azienda
Valutazione dello stato di COSCIENZA
“signore, signore mi sente?”
Titolo CORSO

Chiama ad alta voce e scuoti leggermente la vittima per evocare una


risposta

 stimoli verbali
 la chiamata stessa

 tattili
 toccare la mano e farsela stringere

 dolorifici
 pizzicare sopra la clavicola, il sopracciglio
Nome Azienda

Titolo CORSO
Nome Azienda

Valutazione dello stato di COSCIENZA


REAZIONE
Titolo CORSO

COSCIENZA COSCIENZA
PRESENTE ASSENTE
risponde non risponde

Valutazione Chiamo 112


SECONDARIA Proseguo valutazione
PRIMARIA
Nome Azienda

Persona cosciente
Titolo CORSO
 Valutazione secondaria (e relativi provvedimenti…)
 Sorveglia la vittima, confortandola
 Verifica periodicamente lo stato di coscienza

Attenzione: la vittima può perdere i sensi in


qualunque momento!!!
Nome Azienda
Persona incosciente
Titolo CORSO
 chiamare/far chiamare il 112
 ordina a uno dei colleghi di lavoro, indicandolo chiaramente:
“chiama il 118, c’è una persona incosciente!”
 se sei solo, chiamalo direttamente con il mezzo di
comunicazione in dotazione

 posizionare il paziente a terra in posizione supina


 scoprire il torace
 valutazione del respiro osservando l’espansione del
torace
Nome Azienda
Persona incosciente
valutazione del respiro e reazione
Titolo CORSO

RESPIRO RESPIRO
PRESENTE, ASSENTE O
EFFICACE NON EFFICACE

POSIZIONE Arresto
cardiorespiratorio
LATERALE 118 + RCP
SICUREZZA
=RCP
Persona incosciente +
Nome Azienda

respiro
Titolo CORSO
assente: reazione
Nome Azienda

Titolo CORSO
Persona incosciente
respiro assente RCP
 cicli da 30 compressioni toraciche + 2 ventilazioni

 compressioni toraciche
 frequenza 100-120 compressioni al minuto

 profondità 5/6 cm e rilascio completo

 tempo compressione = tempo rilascio

 ventilazioni
 2 lente

 500 cc, espansione del torace


Persona incosciente
RCP
Nome Azienda

Titolo CORSO
respiro assente
posizionare una mano al posizionare il palmo dell’altra
centro del torace mano sopra la prima
persona incosciente
RCP
Nome Azienda

Titolo CORSO
respiro assente
intreccia le dita delle mani,
premi sullo sterno
tieni dritte le braccia
Nome Azienda

Perchè comprimere?
Titolo CORSO

 La cassa toracica induce uno


svuotamento del cuore quando
viene compresso contro la
colonna vertebrale
 un successivo riempimento
quando per elasticità si
riespande risucchiando
sangue al cuore dalla periferia
Persona incosciente
RCP
Nome Azienda

respiro assente
Titolo CORSO

30 compressioni
100/120 al minuto
compressione =
rilascio
Persona incosciente
RCP
Nome Azienda

respiro
Titolo CORSO
assente
soffia in modo costante Quindi allontana la
nella sua bocca bocca dalla vittima e
controllando con la coda guarda se il torace si
dell’occhio l’espansione abbassa mentre l’aria
del torace (efficace?) fuoriesce
Nome Azienda

Tecnica della respirazione bocca-bocca


Titolo CORSO
 estendi il capo dell’infortunato
bimanualmente

 chiudi le narici con due dita

 fai aderire le labbra alle labbra della vittima

 insuffla lentamente

 osserva, durante la manovra, l’escursione


del torace

 utilizza barriere protettive per evitare il


contatto con le labbra del paziente
Nome Azienda
Tecnica della respirazione bocca – poket mask
 fai aderire la pocket mask al volto della vittima,
Titolo CORSO

pigiandola con la mano posta a “C” sulla maschera


stessa, uncina la mandibola con ultime 3 dita ed
insuffla l’aria attraverso l’apposito raccordo.
Nome Azienda

Ventilazione inefficace
Titolo CORSO
Se il torace non si espande
 Vie aeree NON pervie
 maschera non ben adesa alla bocca
 testa non correttamente estesa
 insufflazione insufficiente
Nome Azienda

Persona incosciente
respiro assente
Titolo CORSO RCP
2 ventilazioni
lente e graduali
500 cl
durata = 1”
Controlla l’efficacia!
Interruzioni durante RCP
Nome Azienda

 si interrompe (per
Titolo eseguire nuova
CORSO
valutazione) se l’infortunato respira
normalmente, tossisce e apre gli occhi

 È importante ridurre al minimo le interruzioni


delle compressioni toraciche al fine di
assicurare alla vittima almeno 60
compressioni al minuto

 …o per sfinimento del soccorritore


Nome Azienda
Quando non iniziare la RCP?
Nei casi in cui possiamo
Titolo CORSO

essere certi della morte del


soggetto:
 Decapitazione
 Maciullamento /
depezzamento
 Avanzato stato di
decomposizione
Nome Azienda Riassunto BLS
persona incosciente: Piano rigido, allineo gli arti, scopro il
VALUTAZIONE
torace. Pervietà delle vie aeree. Iperestensione del capo.
VALUTAZIONE 118 DEL RESPIRO
Titolo CORSO
DELLA COSCIENZA (GAS x 10 sec)
è cosciente? respira
normalmente?
persona in
ACC
PLS 118
valutazione posizione
secondaria laterale di
sicurezza
RCP
durante RCP
riprende a respirare n x (30CTE + 2V)
normalmente, apre gli
occhi e tossisce?
OSTRUZIONE
Nome Azienda

DELLE VIE
Titolo CORSO

AEREE
PER INGESTIONE
ACCIDENTALE DI
CORPO ESTRANEO
Nome Azienda

Riconoscimento
Titolo CORSO

Ostruzione Ostruzione

PARZIALE COMPLETA
L’infortunato L’infortunato
RIESCE a NON RIESCE a
TOSSIRE, TOSSIRE,
PARLARE PARLARE
RAPIDA CIANOSI
Nome Azienda

Ostruzione parziale
Titolo CORSO

infortunato cosciente

Cosa si deve fare?


Nome Azienda

Ostruzione
Titolo CORSO parziale

infortunato cosciente
non effettuare alcuna
manovra
ma…
incoraggiare a tossire!
Nome Azienda

Ostruzione
Titolo CORSO
completa
infortunato cosciente
Chiama AIUTO
MANOVRE DI DISOSTRUZIONE
per creare una tosse artificiale
Nome Azienda

Ostruzione completa
infortunato cosciente
Titolo CORSO

Alternare:
5 COLPI INTERSCAPOLARI
e
5 COMPRESSIONI
SUBDIAFRAMMATICHE
Nome Azienda
Tecnica della MANOVRA DI HEIMLICH
Titolo CORSO
 Abbracciare la vittima da dietro
 A pugno chiuso posizionare il pollice sotto
lo sterno
 Coprire il pugno con la prima mano,
afferrandola, ed effettuare 5 compressioni
 Trazionare energicamente con una
manovra caudo craniale antero posteriore
(a cucchiaio)
Nome Azienda

MANOVRA DI HEIMLICH
Titolo CORSO
Altre situazioni
Donne in
Lattanti (<1-2 anni)
gravidanza
Nome Azienda

Ostruzione completa
infortunato cosciente
Titolo CORSO

…spesso queste manovre sono efficaci ma

ANCHE SE EFFICACI,
FAR
TRASPORTARE
IN OSPEDALE
LA VITTIMA
Nome Azienda
Ostruzione completa
Titolo CORSO infortunato incosciente
 1) chiama il 118
 2) Inizia l’ABC:
 iperestendi il capo, controlla il cavo orale e rimuovi
eventuali corpi estranei SOLO se affioranti
 esegui RCP come prima indicato
 segui le indicazioni date dalla centrale 118
PATOLOGIE
Nome Azienda

RESPIRATORIE
Titolo CORSO
Nome Azienda

Insufficienza respiratoria
 L’insufficienza respiratoria si ha quando l’apparato
Titolo CORSO

respiratorio non è più in grado di assicurare le


funzioni per cui è preposto (ossigenazione del
sangue, eliminazione anidrite carbonica)
 Può essere dovuta ad ostruzione e/o ad
inalazione di sostanze tossiche, a malattie
polmonari (polmonite), a malattie cardiache
 Se non trattato si giunge all’arresto
cardiorespiratorio
Nome Azienda
Insufficienza respiratoria
Titolo CORSO il sintomo: la dispnea
COS’E’ CAUSE
corpi estranei, edema della glottide
respirazione faticosa o asma, broncopneumopatie croniche
difficoltosa a cui ostruttive, flogosi delle vie aeree
edema ed embolia polmonare infarto
corrisponde un aumento del miocardico acuto, angina, crisi epilettica,
lavoro respiratorio coma diabetico

ECCEZIONI COME LO RICONOSCO


In pazienti in coma con lesioni cerebrali o respiro rapido, boccheggiante e superficiale
intossicazioni possono comparire disturbi, respiro in cui si instaurano periodi più o
anche gravi, del ritmo respiratorio meno prolungati di assenza di respiro
diminuizione della frequenza respiratoria
(<9 atti/min)
Nome Azienda

Insufficienza respiratoria
Titolo CORSO COME MI COMPORTO

• Chiamata al 112
• ll paziente deve essere messo in
posizione semiseduta in attesa
dell’arrivo dei soccorsi medicalizzati
• assicurare la pervietà delle vie aeree
• controllare spesso le funzioni vitali (alto
rischio di arresto cardiorespiratorio)
Nome Azienda
Attacco asmatico
L’asma è una malattia cronica caratterizzata da una infiammazione delle vie
aeree e da unaCORSO
Titolo ipereattività della muscolatura bronchiale a diversi stimoli.
COS’E’ CAUSE
L’attacco asmatico è una difficoltà respiratoria  reazioni allergiche, infezioni
improvvisa, causata da spasmo della muscolatura  inalazioni di sostanze irritanti (vapori,
bronchiale, con conseguente riduzione del calibro solventi,fumi)
dei bronchi  stress, esercizio fisico, emotività

COME LO RICONOSCO COSA DEVO FARE


 difficoltà prevalentemente espiratoria con  attivare i soccorsi
sforzo dei muscoli respiratori del torace  rassicurare la persona
 rumori espiratori (sibili/fischi), udibili anche a  porla in posizione seduta
distenza  allentare abiti
 tosse secca  coprirla
 Il paziente agitato, tende a mantenere la  sorvegliarla e assisterla nell’attesa dei
posizione seduta soccorsi
PATOLOGIE
Nome Azienda

CARDIACHE
Titolo CORSO
Nome Azienda
Malattia coronarica
 Le pareti delCORSO
Titolo cuore sono irrorate dalle arterie coronarie che
nascono dal primo tratto dell’aorta, appena emersa dal ventricolo
sinistro

 La principale causa di patologia a danno delle coronarie è


l’aterosclerosi
 degenerazione della parete delle arterie, legata al progressivo deposito di
grassi presenti in eccesso nel sangue (placca aterosclerotica)

 La placca determina ispessimento delle pareti e perdita di elasticità


dell’arteria, ostacolo del flusso di sangue e riduzione
dell’ossigenazione dei tessuti

 A livello coronarico insorgono allora patologie quali l’angina, l’infarto


miocardico e aritmie anche fatali
Nome Azienda
La malattia coronarica
fisiopatologia dell’ischemia
L’ischemia del cuore avviene per mancanza assoluta
Titolo CORSO

o parziale di sangue causata dalla presenza di


placche aterosclerotiche all’interno delle coronarie.
Nome Azienda
La malattia coronarica
Titolo CORSO
segni e sintomi
• Quando a causa dell’aumento del volume delle placche
aterosclerotiche il flusso di sangue nelle coronarie è inferiore
alle necessità del miocardio si presentano i sintomi della
malattia coronarica:
 Dolore acuto retrosternale, generalmente durante attività fisica o
stress emotivi; soprattutto la mattina.
 Può durare secondi e poi regredire oppure persistere sordo per
molte ore
 Talvolta irradiato all’arto superiore sx, al giugulo o alla
mandibola
 Cute pallida e sudata; nausea e vomito.
Nome Azienda

La malattia coronarica
Titolo CORSO segni e sintomi
Nome Azienda
La malattia coronarica
Titolo CORSO
come ci si deve comportare
 attivare i soccorsi
 rassicurare la persona
 porla in posizione seduta
 allentare abiti
 coprirla
 sorvegliarla e assisterla nell’attesa dei soccorsi
 monitorizzare frequentemente le funzioni vitali
per il rischio
FRATTURE
Nome Azienda

DISTORSIONI
Titolo CORSO

LUSSAZIONI
Nome Azienda
Fratture
Lesione di un osso che determina una interruzione
Titolo CORSO
parziale o totale della sua continuità
COMPLETE COMPOSTE NON ESPOSTE
INCOMPLETE SCOMPOSTE ESPOSTE
(Infrazioni)
Nome Azienda
Fratture
Titolo CORSO
COS’E’ RISCHI/COMPLICANZE
Lesione di un osso che determina una  lesioni a nervi e vasi
interruzione parziale o totale della sua  emorragia
continuità  infezione
 embolia

COME LO RICONOSCO: COSA DEVO FARE (parte 1)


 dolore vivo, incrementato da ogni 1. scena del soccorso, dinamica del trauma,
tentativo di movimento condizioni generali del traumatizzato (parametri
 gonfiore vitali)
 deformazione rispetto all'altra parte del 2. valutazione della ferita: scoprire la parte lesa
corpo (anche tagliando i vestiti con le forbici):
 mancata funzionalità della parte comportamento diverso per
traumatizzata • FRATTURA ESPOSTA
 scrosci, mobilità anomala • FRATTURA NON ESPOSTA
 esteriorizzazione del moncone osseo
Nome Azienda

Titolo CORSO
Nome Azienda
Fratture
Titolo CORSO
Cosa fare (parte 2): trattamento della frattura
fratture chiuse fratture esposte
 Immobilizzare nella posizione in cui si  Attivare i soccorsi (112)
trova la parte lesa con strumenti di  Coprire la ferita ed il moncone
contenimento (steccaggio) sporgente con medicazione sterile
 Applicare del ghiaccio  Solo se emorragia attiva: tentare di
 Non tentare manovre di riduzione per il controllarla con una compressione a
rischio di lesioni vascolari e neurologiche distanza (a monte, tra cuore e ferita)
 NON tamponare l’emorragia con una
compressione diretta
 NON medicare la ferita e l’osso
sporgente
 NON affondare sottocute i monconi ossei
 NON steccare la frattura esposta
Nome Azienda
Fratture
Titolo CORSO
Il trasporto in ospedale
Dopo immobilizzazione di fortuna si può condurre con
mezzi privati il soggetto
 lesioni non gravi e in parti del corpo che ne
consentano il trasporto agevole in auto
Attivazione del servizio con ambulanza
 lesioni gravi, in generale se necessità di
sollevare dal suolo il soggetto, di difficile
valutazione.
Nome Azienda
Distorsioni / lussazioni
COS’E’ Titolo CORSO
DISTORSIONE
Lesione di un’articolazione in cui i tessuti molli,
per un movimento forzato, risultano stirati e
infiammati (es. distorsione di caviglia)
LUSSAZIONE
Perdita permanente dei normali rapporti articolari COMPLICANZE
tra due capi ossei (es. lussazione di spalla, di Possibilità di lesione a qualsiasi struttura nelle
anca) vicinanze dell’osso (legamenti, ossa, vasi,
nervi)

COME LO RICONOSCO: COSA DEVO FARE


 Dolore (entrambe) • Trattare ogni caso dubbio come una frattura
 Deformazione articolare (lussazione) • Immobilizzare l’articolazione evitando manovre di
 Funzionalità limitata o assente (lussazioni) riduzione
• Applicazione di ghiaccio
• Trasportare il soggetto in ospedale
Nome Azienda

Titolo CORSO
TRAUMI
Nome Azienda

CRANICI
Titolo CORSO

&
DISTURBI
DELLA
COSCIENZA
Nome Azienda

Traumi cranici
Titolo CORSO
COS’E’ COSA DEVO FARE
LESIONI ESTERNE
 Contusioni («bernoccolo»)
 FLC del cuoio capelluto (anche molto sangue)  In linea generale: portare sempre in ospedale
 Fratture della scatola cranica (volta, base) chiunque abbia ricevuto un colpo alla testa
LESIONI INTERNE  Sospettare sempre una possibile lesione della
 Commozione/contusione cerebrale colonna
 Ematomi (subdurale, epidurale)
IN ATTESA DEI SOCCORSI
 Valutare e, se necessario, sostenere le funzioni vitali
(coscienza, respiro, circolo)
 Posizione distesa, proteggere il collo (posizione in
COME LO RICONOSCO asse con tronco)
 Cefalea intensa  Medicare eventuali FLC
 Confusione mentale, sonnolenza, amnesia  Coprire la vittima con una coperta
 Vomito a getto  NO posizione anti-shock
 Emorragia o fuoriuscita di liquido limpido o sangue  NON rimuovere eventuali corpi penetranti
dal naso o dalle orecchie  NON dar da bere
 Alterazioni dell’equilibrio e della motilità  Frequenti rivalutazioni dello stato di coscienza
 Asimmetria delle pupille, “occhi neri”
Nome Azienda

Disturbi della coscienza


COSA Titolo
SONO CORSO
 LIPOTIMIA (presincope)  SENSAZIONE DI SVENIMENTO. Malessere passeggero con ronzii
auricolari, appannamento della vista, sudorazione, senso di freddo, sensazione angosciata di
imminente perdita dei sensi
 SINCOPE: PERDITA COMPLETA DI COSCIENZA CON CADUTA A TERRA. improvvisa, di breve
durata, a risoluzione spontanea. Il soggetto ha una debolezza muscolare generalizzata, diviene
COSA LI CAUSA
incapace di mantenere la posizione eretta e se nonCOSA
sostenutoDEVO
cade a terra
FAREcompletamente privo di
sensiperfusione cerebrale
 Scarsa  Valutazione primaria
 Allertare 112
COME LO RICONOSCO: 

il paziente sdraiato e con le gambe innalzate
Posizione antishock (per favorire il massimo
 mancanza di forza, caduta a terra
 malessere con capogiro e/o sensazione che gli apporto di sangue al cervello)
 Liberare il paziente dagli indumenti stretti
oggetti si muovano
 Mettere il paziente in posizione laterale di
 percezione confusa
sicurezza o supino
 nausea e vomito
 pallore, sudorazione fredda  Mantenere l’osservazione del paziente
 ronzii o fischi alle orecchie
Nome Azienda
Coma
Titolo CORSO

COS’E’ COSA LO CAUSA


Totale e prolungata (da minuti ad  trauma cranico
anni) perdita della coscienza con  emorragia o ischemia cerebrale
mancata risposta a stimoli verbali,  disturbi metabolici ed endocrini
 infezioni
tattili, dolorifici  intossicazioni

COME LO RICONOSCO COSA DEVO FARE


 sede del dolore: retrosternale, stomaco  valutazione primaria ed eventuale RCP
 irradiazione: gola, mandibola, spalla  attivare i soccorsi (112)
sinistra,braccio sinistro, mano sinistra  valutazione secondaria
 accompagnato da: sudorazione profusa,  controllare se vi sono stati traumi o se vi
nausea, vomito, angoscia, agitazione sono emorragie in atto
 Se respiro valido: PLS, in attesa dei
soccorsi
 monitorare le funzioni vitali
Nome Azienda
Crisi epilettiche
Titolo CORSO Come si presenta
Fase tonica Fase clonica Fase post-critica
 improvvisa  contrazioni  periodo
perdita di violente e ritmiche d’incoscienza
coscienza e  cianosi cutanea relativa (soggetto
caduta a terra  rilascio sfinteri risvegliabile alla
 rigidità (perdita di feci e chiamata energica)
muscolare urine, saliva…)  stato confusionale,
generalizzata  durata da 1-2’ cefalea
(anche muscoli sino a 5 minuti  durata sino a 30-60
respiratori). minuti
 durata circa
30”
Nome Azienda
Crisi epilettiche
Titolo CORSO
COSA LO CAUSA COSA DEVO FARE (1)
 Focus di elettricità disorganizzato nel cervello DURANTE L’ATTACCO
 Attivare i soccorsi (112)
 Proteggere il paziente da eventuali traumi
accidentali allontanando oggetti appuntiti e
avvicinando oggetti morbidi
 Non cercare di immobilizzare con la forza
 Non mettere le mani in bocca alla vittima
 Mantenere il paziente supino
COME LO RICONOSCO COSA DEVO FARE (2)
 Clinicamente la crisi epilettica può manifestarsi in FASE POST CRITICA:
molti modi (tic, assenze..) ma l’evenienza più
frequente è quella di una forma cosiddetta  Valutare i parametri vitali
generalizzata (grande male) in cui possono  Controllare il paziente in attesa del 118
riconoscersi tre fasi in successione temporale:  Posizione laterale di sicurezza (rischio di
 fase tonica vomito o aspirazione saliva)
 fase clonica  Allentare gli abiti
 fase post-critica
Nome Azienda TRAUMI
SPINALI,
TORACICI E
Titolo CORSO

ADDOMINALI
Nome Azienda
Traumi spinali
Colonna vertebrale
Titolo CORSO (osso) Midollo spinale (nervi)
 Fratture  Lesioni midollari con deficit
 Lussazioni della sensibilità o/e dei
 Distorsioni movimenti

Una frattura vertebrale non significa necessariamente


lesione del midollo spinale
Se però c’è frattura uno spostamento maldestro della
vittima si rischia di far penetrare nel midollo una
scheggia (tranciando così fibre nervose deputate a inviare
o ricevere stimoli nervosi, sensitivi o motori)
Nome Azienda

Traumi spinali
Titolo CORSO

COS’E’ COSA DEVO FARE


 lesioni a colonna vertebrale  NON flettere, estendere, ruotare la schiena (per farlo
 lesioni a midollo spinale bere, vomitare, rialzare)
QUANDO LO SOSPETTO  NON spostare la vittima dalla scena dell’infortunio se
 trauma cranico non è strettamente necessario
 sollecitazioni violente del collo
 incidenti stradali COSCIENTE
 precipitazioni  Proteggere il collo (posizione neutra, collare
cervicale)
 Invitare la vittima a rimanere ferma
COME LO RICONOSCO  Coprire la vittima con una coperta
 dolore alla schiena (non sempre) INCOSCIENTE
 deficit della sensibilità (formicolii, intorpidimento  Valutare e sostenere le funzioni vitali
degli arti, riduzione sino all’anestesia)  Se non respira con fazzoletto asciutto estrarre la
 deficit dei movimenti (paralisi di varia gravità) lingua
 perdita involontaria di feci e/o urine  Se questo non è causa di asfissia e continua a non
 difficoltà respiratoria respirare: rishciare la respirazione bocca-bocca
Nome Azienda

Titolo CORSO
Traumi spinali
gli spostamenti non differibili

 E’ imperativo spostare un infortunato se ci si trova in una


situazione non sicura: traffico incontrollato, pericolo crolli,
principio di incendio…

 Singolo soccorritore  tirare la vittima per i piedi facendolo


strisciare sul terreno
 In due o più soccorritori  mantenere in asse testa, collo, spalle
e tronco
 NON introdurre in vetture di passaggio
 Si estrae un infortunato dall’auto solo eccezionalmente
Nome Azienda
Traumi toraco-addominali
Titolo CORSO
TIPI DI FERITE COSA DEVO FARE
 Fratture costali semplici  Valutazione primaria
 Fratture costali con lembo toracico  Attivare i soccorsi
(“volet costale”)  Posizione semi-seduta
 Pneumotorace  Ispezionare il torace (forma, movimento, frequenza
respiratoria, lesioni)
COME LE RICONOSCO SE FERITA SOFFIANTE
 Dolore che aumenta con il respiro  coprire con garza sterile e chiudere con cerotto
lasciando un lato aperto
 Dispnea (mancanza di fiato)  soggetto sdraiato su lato leso
 Movimenti paradossi della parete
(rientramento di una parte del costato
in ispirazione - volet costale)
 Ferita soffiante + cianosi volto-collo-
spalle + gonfiore vene del collo =
pneumotorace iperteso (!!!)
Nome Azienda
Traumi toraco-addominali
trattamento ferita soffiante
Titolo CORSO
Nome Azienda

Lesioni addominali
Titolo CORSO
COS’E’ COSA DEVO FARE
LESIONI CHIUSE
• dovute a traumi contusivi; possono provocare
rotture di organi addominali e/o vasi sanguigni con FERITE CHIUSE
emorragie interne.  Attivare i soccorsi
LESIONI APERTE  Posizione semi-seduta a gambe piegate per rilassare
• ferite penetranti prodotte da oggetti taglienti o la parete addominale
perforanti in cui l’agente lesivo penetra in addome  Non dare da bere
(es. ferita cacciavite, colpi d’arma da fuoco)  Frequente controllo parametri vitali

FERITE APERTE
COME LO RICONSCO  Attivare i soccorsi
 dolore addominale  Coprire con garze sterili
 Soggetto «accovacciato» con gambe flesse  NON toccare direttamente i visceri
 contrattura muscolare  Medicazione occlusiva
 nausea, vomito con emissione di sangue
 segni di shock emorragico
 ecchimosi
 ferite lacero-contuse
 esposizione dei visceri
Nome Azienda
FERITE CUTANEE,
Titolo CORSO
MUCOSE E
AMPUTAZIONI
Ferite cutanee
Nome Azienda

SUPERFICIALI
Titolo CORSO
PROFONDE
lesione che interessa solamente la barriera la soluzione di continuità interessa anche i
cutanea (epidermide e derma) o mucosa tessuti sottostanti (tessuto adiposo, fascia,
tessuto muscolare)

Cosa è
• Abrasioni / escoriazioni
• Ferite da punta / da taglio / lacero-contuse / d’arma da fuoco

COSA DEVO FARE


• Indossare i mezzi barriera
• Posizione antishock • Esposizione
• Valutare la ferita • Detersione
• Tamponare l’emorragia, premendo con • Disinfezione
forza • Medicazione
• Avvisare il 118, se indicato
Nome Azienda
Ferite cutanee (superficiali e profonde)
Importante!
Titolo CORSO Controllare la regolarità
della vaccinazione antitetanica
Esposizione Detersione Disinfezione Medicazione
 scoprire la ferita,  lavarla con acqua  utilizzare soltanto  Coprire la ferita con
avendo cura di corrente o soluzione soluzioni garze sterili
esporla per intero fisiologica per antisettiche  Porre sopra queste
rimuovere impurità (Betadine) fasciatura
presenti  non usare ovatta, compressiva
 NON rimuovere alcool (bende) per tenere
eventuali corpi in sede la
penetranti medicazione

…se il sanguinamento persiste:


 sollevare l’arto
 aggiungere un’altra fasciatura
 applicare ghiaccio
Nome Azienda Amputazioni
COS’E’ COSA DEVO FARE
Distacco completo o parziale (SUB-  Attivare i soccorsi
AMPUTAZIONE)Titolo
di CORSO
un segmento corporeo  Arrestare l’emorragia
 Posizione anti-shock
 Medicare il moncone di amputazione
RECUPERO DEL (come visto per ferite cutanee)
 Conforto e frequenti rivalutazioni
SEGMENTO dell’infortunato
 Dopo aver soccorso l’infortunato cerco
(o faccio cercare) il segmento perso.
 Lavaggio con sol. Fisiologica
 Copertura con garze sterili umide o telino
 Trasporto in ospedale in un contenitore
refrigerato imbustando il pezzo in un
involucro di plastica evitando il suo
contatto diretto con il ghiaccio
Nome Azienda

Titolo CORSO

EMORRAGIE
Nome Azienda
Emorragie
arteriose
Titolo CORSO venose
 il sangue zampilla lontano dalla  il sangue scorre lentamente con
ferita, sincrono con i battiti del flusso costante. Colore viola-blu
cuore. Colore rosso vivo
Nome Azienda Emorragie
classificazione
ESTERNE
Titolo CORSO INTERNE ESTERIORIZZATE
Fuoriuscita di sangue  Avvengono all’interno di  Emorragie a partenza da
attraverso la cute e le cavità chiuse cavità (tubo digerente,
mucose (generalemente per  Vanno sospettate in vie respiratorie, vie
lesione di un piccolo vaso) seguito a traumi urinarie, orecchio, naso)
addominali, toracici, ecc. che si collegano con
 I primi segni possono l’esterno.
essere quelli dello shock
emorragico
 Pressione diretta sul  Attivare i soccorsi  Attivare i soccorsi
punto di lesione  Posizione antishock  Posizione antishock
 Sollevamento (di un arto)  Non dare da bere anche  Non dare da bere anche
 Compressione a distanza se ha sete se ha sete
 Laccio emostatico (solo  Coprire la vittima con una  Coprire la vittima con una
se non controllabile con coperta coperta
altre tecniche!)
Nome Azienda Emorragie esterne
coprire bene la vittima, metterla in posizione antishock (se possibile)
Titolo CORSO
pressione diretta sollevamento (di un compressione a laccio emostatico
arto) distanza

 sdraiare il ferito  la manovra  compressione dei  Deve essere


 infilare i guanti ostacola la punti di utilizzato solo in
 tamponare fuoriuscita di compressione casi estremi
l’emorragia con sangue grazie alla specifici a monte (frattura esposta,
un pacchetto di forza di gravità del punto di amputazione,
garza sterile emorragia arterie principali)
 fasciare la ferita  art. succlavia  Deve essere largo
con un bendaggio  art. ascellare almeno 5-7 cm,
compressivo, se  art. brachiale piatto e in mat
necessario  art. femorale  Materiale morbido
ripetere  art. poplitea
l’operazione più
energicamente  art. carotide
punti di compressione a distanza
Nome Azienda

SUCCLAVIA
Titolo CORSO
ASCELLARE BRACHIALE

FEMORALE POPLITEA CAROTIDE


Laccio emostatico
Nome Azienda

Titolo CORSO
 Utilizzato solo in situazioni di “insufficienza” di altre
metodiche
 Scrivere l’ora di applicazione sulla pelle del
paziente in modo visibile
 Non rimuovere il laccio ma aspettare il personale
sanitario
Nome Azienda

Titolo CORSO
Nome Azienda
Emorragie esteriorizzate
epistassi
Titolo CORSO
otorragia
fuoriuscita di sangue dal naso fuoriuscita di sangue
dall'orecchio dovuta a trauma
cranico o a patologie
dell'orecchio stesso (otite)
 Far sedere l’infortunato con la testa  Non muovere l’infortunato
piegata in avanti  Non ostacolare in alcun modo la
 Stringere le narici tra pollice ed indice fuoriuscita del sangue
 Applicare del ghiaccio alla base del naso  Non tamponare in alcun modo
 Chiamare il 118
Nome Azienda
Base cranica
Titolo CORSO

Base cranica: può qui raccogliersi


del sangue proveniente dal
cervello. Se fratturata ne
permetterà la fuoriuscita
Nome Azienda

Titolo CORSO

LESIONI OCULARI
Nome Azienda
Occhio
Titolo CORSO
Nome Azienda

Lesioni oculari
CONGUINTIVITI
Titolo CORSO («occhio CONTUSIONI (traumi in regione
arrossato») orbitaria)
CAUSE: causticazioni lievi, raggi UV, contusioni
SINTOMI: prurito, pizzicore, bruciore, fotofobia

TRATTAMENTO  Impacchi freddi / ghiaccio locale


Lavaggi
Impacchi freddi
Occhiali lente scura
INVIARE AL PS SPECIALISTICO SE: INVIARE AL PS SPECIALISTICO SE
 Dolore profondo, gravativo, pulsante  Dolore persistente
 Presenza di deficit o alterazione delle funzioni  Presenza di deficit o alterazione delle
visive funzioni visive
 Fotofobia persistente  Fotofobia persistente
 Nessun beneficio dalle manovre
Lesioni oculari
Nome Azienda

CAUSTICAZIONI
Titolo CORSO
ABRASIONI
(contatto con materiale liquido o (materiale solido «schegge» a
gassoso irritante) contatto con l’occhio)
 Sciacquare immediatamente gli occhi  Rimuovere eventuali corpi estranei
 Irrorare a lungo l’occhio con getti a superficiali unicamente tramite lavaggi
bassa pressione  Bendare l’occhio leso con una garza
 Se necessario tenere bene aperte le sterile
palpebre dell’infortunato utilizzando due  NON comprimere
dita  NON somministrare pomate o colliri
 Possibilità di utilizzare sol. fisiologica,  Attivare trasporto in ospedale
liquido per lenti a contatto o acqua
corrente
 Attivare trasporto in ospedale
Nome Azienda
Lesioni oculari
FERITE
TitoloCONIVOLGENTI
CORSO CORPI ESTRANEI
OCCHI E PALPEBRE PENETRANTI
 Diversa gravità a seconda di sede,
estensione, tipo (es. da taglio, scoppio,..)
 Elevato rischio di infezioni
 Richiedono una rapida ospedalizzazione
 NON rimuovere eventuali corpi estranei,  NON rimuovere!
lavare o somministrare pomate o colliri  bendare l’occhio leso con una garza
 bendare l’occhio leso con una garza sterile o un bicchiere
sterile senza comprimere  Bendare l’altro occhio
 bendare l’altro occhio  NON comprimere
 posizione semi-sdraiata  Attivare i soccorsi
 Attivare i soccorsi
Nome Azienda

Titolo CORSO

LESIONI TERMICHE
Nome Azienda

Lesioni da calore
Titolo CORSO

1. Colpo di sole
2. Colpo di calore
3. Ustioni cutanee
Nome Azienda
Lesioni da calore
Titolo CORSO

colpo di sole
COS’E’ COME LO RICONOSCO COSE DEVO FARE
È causato dall’ SINTOMI INIZIALI Condurre la vittima in
esposizione diretta  color rosso acceso (volto) ambiente fresco, ventilato,
dell’organismo  stordimento, cefalea poco illuminato
(specialmente la  fotofobia Sdraiarla e raffreddare la
testa) al sole, con  nausea, vomito fronte con impacchi freddi
conseguente  crampi Se è cosciente, dargli da bere
vasodilatazione dei  possibile svenimento acqua
vasi cerebrali e NON dare da bere alcolici
sintomi da SINTOMI TARDIVI Chiamare il 118
insolazione  pallore cutaneo Controllare e se necessario
 cute fredda e umida sostenere le funzioni vitali
 calo della pressione arteriosa
 allucinazioni
 coma
Nome Azienda
Lesioni da calore
Titolo CORSO

colpo di calore
COS’E’ COME LO RICONOSCO COSE DEVO FARE

Per la permanenza in malessere e sete intensa condurre la vittima in


ambienti caldi, umidi e poco pelle ardente e secca ambiente fresco, ventilato e
ventilati (automobili chiuse (febbre oltre 40°C) poco illuminato
d’estate, fonderie, miniere) colorito rosso acceso, poi sdraiarla e se è cosciente,
il sudore non può evaporare. cianosi dargli da bere acqua (non
Il corpo così non elimina più nausea, vomito gelata)
calore in modo efficace e si torpore o delirio, poi coma non dare da bere alcolici
surriscalda. chiamare il 118
controllare e se necessario
sostenere le funzioni vitali
Nome Azienda
colpo di sole colpo di calore ustioni
È causato dall’ esposizione Per la permanenza in ambienti Lesioni indotte da agenti di varia
diretta dell’organismo al sole, eccessivamente caldi si produce natura dotati di energia lesiva
con conseguente vasodilatazione un’eccessiva sudorazione che superiore alle capacità
Titolo CORSO
dei vasi cerebrali può dare un collasso ipotensivo difensive della barriera
cutanea
• 100000 casi/anno in Italia
• 60-80% in ambiente domestico
• età infantile/giovanile

SINTOMI INIZIALI  malessere


 mal di testa violento,  pelle fredda, pallida ed umida
 fotofobia,  ipotensione
 nausea, vomito,  nausea, vomito
 crampi,  perdita di coscienza
 possibile svenimento

ALTRI SINTOMI
 rigidità nucale,
 allucinazioni e coma

 Condurre la vittima in ambiente  Condurre la vittima in ambiente


fresco,ventilato e poco illuminato fresco,ventilato e poco illuminato
 Sdraiarla e raffreddare la fronte con  Sdraiarla e se è cosciente, dargli da
impacchi freddi bere acqua
 Se è cosciente, dargli da bere  non dare da bere alcolici
acqua  se perde coscienza
 NON dare da bere alcolici  chiamare il 118
 Se perde coscienza  Controllare e, se necessario,
 Chiamare il 118 sostenere le funzioni vitali
 Controllare e,se necessario,
sostenere le funzioni vitali
Nome Azienda
Lesioni da calore
Ustioni
Titolo CORSO

Lesioni indotte da agenti di varia


natura dotati di energia lesiva
superiore alle capacità difensive
della barriera cutanea

• 100000 casi/anno in Italia


• 60-80% in ambiente domestico
• età infantile/giovanile
Lesioni da calore
Nome Azienda

Cause delle ustioni


Titolo CORSO
Agente lesivo Fonte Tipi di danno

• fiamme
• fonti di luce intensa (es.luce solare)
• vapori e liquidi bollenti
termico • oggetti solidi arroventati
USTIONE

 acidi
chimico  basi CAUSTICAZIONE
 altre sostanze caustiche

o corrente (alternata, continua)


o fulmini USTIONE (CON MARCHIO
elettrico ELETTRICO)

Raggi X e gamma
energia nucleare
nucleare USTIONE
Nome Azienda

Lesioni da calore
Titolo CORSO
1) la profondità
ustioni (1)

2) l’ estensione

3) altri fattori di criticità


(fonte, aree critiche, età, malattie preesistenti)

Fattori di criticita’
ALTRI FATTORI
•aree critiche del corpo
PROFONDITÀ ESTENSIONE •età estreme
•malattie preesistenti
Nome Azienda
Lesioni da calore
ustioni termiche
Titolo CORSO (2)

• La PROFONDITA’
di un’ustione si
espire in GRADI:

I grado: epidermide
II grado: derma
III grado: oltre il
derma (sottocute,
muscolo, osso)
Nome Azienda
Lesioni da calore
Titolo CORSO
(profondità delle ustioni)

ustioni di I grado
• l’eritema
• l’edema
ustioni di II grado
La caratteristica è, oltre all’eritema e all’edema,
la presenza di flittene (bolle)
ustioni di III grado
• il colorito bianco avorio o brunastro delle
lesioni
• la consistenza molliccia o dura dello spessore
sottostante
• la perdita locale della sensibilità dolorosa
Nome Azienda

Titolo CORSO
Nome Azienda
Lesioni da calore
Titolo CORSO
ustioni

estensione
 Per valutare l’estensione si utilizza la
regola del 9
 si divide divide il corpo in aree
corrispondenti a circa il 9% della
superficie corporea
 la somma di queste aree comprende il
99% del corpo (il rimanente 1% è
rappresentato dalla regione genitale)
 Si stima così l’estensione dell’ustione
sulla superficie corporea
(indipendentamente dal grado di ustione)
Nome Azienda

Titolo CORSO Lesioni da calore


altri fattori influenti

Valutazione di altri fattori influenzanti la gravità


 fonte diversa da quella termica
 localizzazione del danno in aree critiche (volto, mani, ecc.)
 età del paziente (età estreme sono a maggior rischio di eventi
infausti)
 patologie già presenti nella vittima
Nome Azienda
Lesioni da calore
Titolo CORSO
ustioni
Considerando insieme i parametri differenziativi delle ustioni
(profondità, grado e altri fattori) è possibile stabilirne la gravità
complessiva.
Un’ustione si può definire grave quando:
 Ustione di I grado > 75% della superficie corporea
 Ustioni di II grado > 25% della superficie corporea
 Ustioni di II grado in aree critiche
 Ustioni di III grado > 10% della superficie corporea
 Ustioni complicate da malattie preesistenti
 Ustione con inalazione di fumi o gas tossici
 Ustioni da agenti chimici o elettricità
Lesioni da calore
Nome Azienda

ustioni
Titolo CORSO
complicanze
COLLASSO Dovuto a perdita massiccia
CARDIOCIRCOLATORIO di liquidi attraverso la cute
(precoce) danneggiata
Aumentano in
relazione
all’estensione e alla
sede colpita
INFEZIONI Causata dalla perdita della
(tardive) cute (funzione protettiva)

Obiettivi del primo soccorso

 minimizzare la perdita di liquidi


 prevenire la contaminazione batterica della cute
Nome Azienda
Lesioni da calore
Titolo CORSO
ustioni: primo soccorso
SI NO
 Verificare la sicurezza della scena  non rimuovere gli abiti se sono adesi alla
 Eventualmente  allontanare la fonte di pelle
calore e/o soffocare eventuali focolai accesi  non utilizzare acqua troppo fredda o
sul corpo con acqua o con una coperta (no ghiaccio
tessuti sintetici)  non bucare le flittene
 Valutazione primaria  non utilizzare medicamenti (polveri,
 Chiamare i soccorsi pomate, cerotti)
 Far sdraiare la vittima evitando il contatto con il  non utilizzare estintori
suolo della parte ustionata (meglio adottare la
posizione anti-shock)
Nome Azienda

Lesioni da calore
ustioni
Titolo CORSO gravi e moderate: primo soccorso

SI NO
 sfilare delicatamente anelli,  non rimuovere gli abiti se sono adesi
braccialetti, orologi prima che la parte alla pelle
inizi a gonfiare  non utilizzare acqua troppo fredda o
 tagliare gli abiti più esterni se imbevuti di ghiaccio
liquido bollente  non bucare le flittene
 coprire la parte lesa con garze sterili  non utilizzare medicamenti (polveri,
 se cosciente, somministrare acqua a pomate, cerotti)
piccoli sorsi  non utilizzare estintori
 monitorare le funzioni vitali
Nome Azienda
Lesioni termiche
Titolo CORSO
ustioni da freddo

Congelamento
È una lesione simile a quella delle ustioni termiche classiche. Generalmente
localizzata alle estremità del corpo, causata da esposizione diretta
dell’organismo al freddo (atmosferico o artificiale)

Segni precoci Segni avanzati


 cute pallida e fredda (prima fase)  vescicole
 arrossata (successivamente)  aree necrotiche
 dolore  perdita locale della sensibilità
Lesioni termiche
Nome Azienda

ustioni da freddo
Titolo CORSO
Congelamento
COSA DEVO FARE COSA NON DEVO FARE
 chiamare i soccorsi  applicare sulla parte fonti di calore
 invitare il paziente a muovere  somministrare alcolici
l’arto colpito  rompere le flittene
 metterlo in posizione sdraiata  frizionare la parte con la neve
 rimuovere abiti e calzature troppo
strette o bagnate
 coprire la parte con coperte e/o
abiti asciutti (senza stringere)
 tenere la vittima in un ambiente
caldo
Nome Azienda
Lesioni termiche
Titolo CORSO ipotermia
COS’E’
caduta della temperatura corporea sotto i 35 °C in segiuito ad esposizione prolungata
dell’organismo a basse temperature. Vasocostrizione dei vasi cerebrali.
Segni precoci Segni avanzati
 brividi  rigidità muscolare
 fiacchezza fisica e mentale  mancanza di coordinazione dei movimenti
 irritabilità  alterazione della respirazione
 dllucinazioni  cianosi
 Difficoltà visive  disturbi della coscienza fino al coma
 arresto polmonare
 arresto cardiaco
Nome Azienda
Lesioni termiche
Titolo CORSO
ipotermia
COSA DEVO FARE
Forme lievi Forme gravi
 chiamare i soccorsi  chiamare i soccorsi
 condurre la vittima in un ambiente caldo e  Valutare e se necessario sostenere
asciutto funzioni vitali
 posizione sdraiata  condurre la vittima in un ambiente caldo e
 togliere gli abiti bagnati e coprirla con asciutto, comunque, al riparo dal freddo
coperte e abiti asciutti  metterlo in posizione sdraiata e
 iniziare riscaldando le parti “centrali” del avvolgergli intorno delle coperte e/o abiti
corpo (testa, torace, addome) asciutti
 non riscaldare troppo velocemente il  non tentare di riscaldare il paziente
paziente  non dare da bere alcolici
 non dare da bere alcolici
Nome Azienda

Titolo CORSO

LESIONI DA
ELETTRICITA’
Lesioni termiche
Nome Azienda

lesioni da elettricità
Titolo CORSO
CHI VIENE COLPITO EFFETTI DELLA CORRENTE ELETTRICA
 eventi relativamente rari SUL CORPO
 conseguenze spesso  effetto termico: la corrente elettrica
gravissime riscalda il corpo che attraversa
 colpiscono tutte le età  effetto chimico: la corrente elettrica
 rischio ubiquitario: lavoro, provoca la dissociazione elettrica delle
ambiente domestico, aria strutture nervose
aperta)  effetto magnetico: la corrente elettrica
crea un campo magnetico intorno al corpo
che attraversa
FATTORI CHE INFLUENZANO
 resistenza del corpo umano
 fattori fisici della corrente
Nome Azienda
Lesioni termiche
Titolo CORSO
lesioni da elettricità
resistenza del corpo umano fattori fisici della corrente
 la corrente percorre tutte le vie con  Tipo
minore resistenza e attraversa  la corrente alternata è più pericolosa di
velocemente tutti tessuti (il sangue è quella continua
un ottimo conduttore)  basse frequenze sono più pericolose
 la resistenza della pelle asciutta offre rispetto alle alte
discreta resistenza  Intensità
 con pelle sudata o bagnata, la  Tensione
resistenza diminuisce notevolmente  correnti ad altissima tensione causano
carbonizzazione della vittima

Il passaggio della corrente da un braccio all’altro


è uno dei percorsi più pericolosi
Nome Azienda
Lesioni termiche
Fibrillazione lesioni da elettricità
Titolo CORSO Tetania muscoli
ventricolare respiratori

Arresto
Arresto cardiaco
respiratorio

Arresto
cardiorespiratorio

MORTE
Nome Azienda

LESIONI DA ELETTRICITA’
Cosa fare conTitolo
BASSECORSO
tensioni (< 1000 Cosa fare con ALTE TENSIONE (> 1000 Volt)
Volt)  non avvicinarsi al soggetto prima di avere
 togliere la corrente interrotto la corrente (arco voltaico!)
 se non è possibile, staccare la vittima  retrocedere e dare l’allarme
dal conduttore:  quando possibile valutare le funzioni vitali e,
• isolandosi adeguatamente se è il caso, sostenerle
(tavoletta legno)
• senza toccare direttamente la
vittima (bastone legno)
 valutare le funzioni vitali e, se è il
caso, sostenerle
 trattare le eventuali ustioni
Nome Azienda

Titolo CORSO

LESIONI DA
SOSTANZE
CHIMICHE
Nome Azienda
Lesioni chimiche
CAUSTICAZIONE
Titolo CORSO COSA DEVO FARE
 verificare la sicurezza della scena
Contatto di un agente chimico con  chiamare i soccorsi specializzati
 cute  allontanare immediatamente il paziente portandolo
 mucose in luogo aerato
 occhi  riconoscere la sostanza, recuperare contenitore
 rimuovere gli abiti contaminati (senza danneggiare
la pelle!)
Agenti
 coprire le zone di cute scoperta con garze sterili o
 acidi e basi forti
teli puliti
 solventi organici
 monitorare ed eventualmente sostenere le funzioni
 magnesio
vitali della vittima
 fosforo bianco
 seguire le indicazioni del 118
Lesioni chimiche
Nome Azienda

INTOSSICAZIONI COSA DEVO FARE


Titolo CORSO  controllare le funzioni vitali e, se sono
Penetrazione di un agente alterate, sostenerle
chimico nel corpo per
 Inalazione  individuare l’agente intossicante
 Ingestione  consultare sempre le SCHEDE TECNICHE
COME LE RICONOSCO DI SICUREZZA dei prodotti utilizzati
Variano notevolmente in base:  il primo soccorso varia da sostanza a
 alla via di penetrazione
 al tipo di sostanza sostanza e in base alla via di penetrazione
 mettersi in contatto con un centro antiveleni
Rapida evoluzione
(CAV)
 mancanza di forza e
malessere  avviare la rimozione delle sostanze tossiche
 mal di testa seguendo le indicazioni del fabbricante o del
 nausea e vomito
 crampi addominali centro antiveleni o della centrale 118
 capogiro e vertigine
 sonnolenza
 confusione mentale
 convulsioni
Nome Azienda

Lesioni chimiche
Titolo CORSO

AUTOPROTEZIONE!!!

La scena di una intossicazione può porre a


repentaglio la sicurezza del soccorritore,
che deve dunque proteggersi con gli
appositi dispositivi di protezione
individuale

Per procedere ad un’eventuale RCP, pulire


la cute contaminata (acqua, sol.
fisiologica) ed utilizzare la pocket-mask
Nome Azienda

Titolo CORSO

GRAZIE PER L’ATTENZIONE