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FRANCESCO CARRINO

SOLUZIONI
AI DEBITI

Strategie per liberarti


dai debiti con Banche e
Finanziarie, per famiglie e
aziende

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Indice

1.1 Esiste un modo per liberarsi dai debiti

1.2 Il debito e la qualità della vita

1.3 L'adrenalina di ricevere i soldi sul


conto corrente

1.4 L'economia turbolenta

1.5 Devi crederci

1.6 I risultati parlano per noi

1.7 Dalla mia prima volta a milioni di


visualizzazioni su Youtube

1.8 La consapevolezza del “sistema a


debito” attuale

1.9 L'alchimia del sistema bancario

2.1 Parte operativa: Consigli per l'uso

2.2 La rinegoziazione a rate più basse o il


saldo e stralcio: la condizione

2.3 Cosa succede se smetto di pagare e le


società di recupero crediti

2.4 La decadenza del benefcio del


termine o risoluzione contrattuale

2.5 Le società di recupero crediti:


approfondimenti ulteriori

2.6 Il saldo e stralcio

2 . 7 Q u a l i do c u m e n t i se r v o n o p e r
raggiungere un saldo e stralcio

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2.8 Il saldo e stralcio si fa “con soldi alla
mano”

2.9 Come fnanziare un saldo e stralcio


senza soldi

3.0 Accettazione fnale e liberatoria

3.1 Come portare avanti una trattativa

3.2 La rinegoziazione o il saldo e stralcio


di un mutuo: la fase iniziale

3.3 Le opzioni che si possono adottare


contro la banca

3.4 Quando conviene non pagare il mutuo

3.5 Come funziona il pignoramento


immobiliare e come farlo diventare un
affare

3.6 Il pignoramento del conto corrente

3.7 Il conto corrente viene bloccato dopo


il pignoramento

3.8 Pignoramento del conto corrente: le


soluzioni

3.9 Cosa succede in caso di conto corrente


cointestato

4.0 Pignoramento conto corrente e


protesto assegni

4.1 Il pignoramento presso terzi

4.2 Il pignoramento mobiliare (in casa o


in azienda)
4.3 Il pignoramento del quinto dello

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stipendio, della pensione o provvigioni
aziendali

4.4 Mi faccio pignorare volutamente un


quinto dello stipendio?

4.5 Quando è possibile evitare un


pignoramento dello stipendio o della
pensione

4.6 Cosa succede se sposto i soldi in un


conto corrente di un familiare (o
conoscente) o immobili per donazioni,
vendita etc.

4.7 Il fdo di conto corrente non è


pignorabile

4.8 La revoca del bancomat

4.9 Come evitare la revoca del fdo

5.0 Il nullatenente

5.1 La segnalazione da cattivo pagatore

5.2 Come e quando avviene una


segnalazione e quanto dura

5.3 La segnalazione illegittima

5.4 La segnalazione non è eterna

5.5 La legge sul sovraindebitamento: i


casi reali di applicabilità

5.6 Come bloccare tutte le azioni dei


creditori e in quali casi

5.6.1 Caso di studio reale 1


5.6.2 Considerazioni fnali caso 1

4
5.6.3 Caso di studio reale 2
5.6.4 Considerazioni fnali caso 2

5.7 Conclusioni

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Il denaro non compra la felicità,
ma di sicuro i debiti peggiorano
la qualità della vita.

1.1 ESISTE UN MODO PER


LIBERARSI DAI DEBITI

In Italia si parla spesso di debito pubblico,


di milioni di disoccupati, di aziende che
chiudono, di povertà. Ma mai nessuno
parla della montagna di debiti che copre
aziende e famiglie? Mai nessuno che si
occupa, nei mass media o sui giornali, di
milioni di cittadini, professionisti,
artigiani e imprese che vivono in una
situazione di perenne indebitamento.
Nessuno che parla del debito privato che
preoccupa e attanaglia la vita di persone
che perdono la dignità e delle attività
produttive costrette a chiudere.
Ma sopratutto nessuno che ti parli di
possibili soluzioni per ricominciare a
vivere.

Ce n'è di tutti i tipi.

“Una vita a rate”: fdi, mutui, carte di


credito, anticipo fatture, cessioni del
quinto della pensione o dello stipendio,
s.b.f., fnanziamenti erogati in 24 ore.

Siamo passati dal ricevere una


raccomandata in 7 giorni al ricevere un
fnanziamento in 24 ore.
Ti sei mai chiesto perché?
E' fondamentale farlo, chiedersi il perché,
per poi trovare una soluzione corretta
per uscirne.

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Il mondo è il discount
del denaro a debito.

Voglio rassicurarti sulle soluzioni che


invece troverai in questo libro.

Se stai già pensando una cosa del tipo:


“se leggo questo libro, quante cose dovrò
impar are per ridurre o liberarmi
totalmente dai miei debiti?”

Bene, devi sapere che trattare un debito


da 100.000 € o trovare una soluzione ad
una posizione complessiva da 10 milioni
di e ur o n o n fa a l cu na d if f er en z a
tecnicamente. Ammesso che tu sappia
come ragiona la tua banca.
Certo sono cifre completamente differenti
e pertanto partono da garanzie concesse
differenti. Ci saranno sicuramente
patrimoni differenti dietro ai due esempi
appena fatti. Ma le trattative con gli
istituti di credito seguono sempre gli
stessi ragionamenti e soluzioni.
E in questo libro ti spiegherò l'approccio
corretto che devi mantenere per
affrontarlo.
O almeno diciamo, che ti illustrerò quello
che io conosco, e che metto in pratica da
più di 8 anni per i miei clienti.

Ripeto ancora una volta:

I ragionamenti e gli schemi che gli


istituti di credito utilizzano nella
gestione dei tuoi debiti sono
sempre gli stessi.

Cambiano i rischi, le responsabilità, le


garanzie e di questo dovrai tener conto se
sei un'azienda piuttosto che una persona

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fsica o una famiglia. Ma il modo di
trattare o chiudere una trattativa ha
sempre lo stesso schema.

Ti dico tutto questo, perché immagino che


tu sia abituato, se vivi in un momento
negativo fatto di debiti, alle solite e lecite
domande:
Come sono arrivato ad avere un
situazione debitoria insostenibile?
Di chi è la colpa?
Della Finanziaria?
Delle diffcoltà familiari o aziendali che ho
dovuto affrontare nel tempo?
Di una spesa imprevista?
Di un fornitore, se sei un'azienda, che non
ti ha pagato una fattura?

La verità come al solito è nel mezzo.


Una cosa è certa, anzi due: la prima è che
vivere sotto il peso schiacciante del
debito è come non vivere. E la seconda è
che se ti ritrovi a leggere questo libro vuol
dire che vuoi conoscere una via d'uscita
possibile. Un'alternativa valida.

Delle volte le Finanziarie concedono


prestiti di varia natura troppo facilmente,
anche a chi non dovrebbe riceverne, in
quanto non sostanzialmente solvibile, si
dice tecnicamente.
Forse quanto ho appena affermato può
sorprenderti, ma devi sapere che le
Finanziarie, cosi come le Banche,
dovrebbero controllare attentamente se
le tue capacità economiche sono
sostenibili (se sei solvibile appunto, per
dirlo in termini da banca) prima di
concedere fnanziamenti a chi, pur
avendo un buon bilancio aziendale o uno
stipendio, già possiede altre linee di

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credito.
La verità è che in passato, ora molto
meno, i prestiti venivano concessi con
una facilità estrema. Ad esempio,
concedere un fdo di conto corrente da 1
milione di euro ad una gelateria, con tutto
che magari quest'ultima debba investirli
in parte per strumenti e attrezzature, è
follia pura.

Credimi, è dal 2012 che con il mio team ci


occupiamo di soluzioni a posizioni
debitorie di imprese e famiglie. Ne ho
viste di tutti i colori, quindi so bene di
cosa sto parlando!!!

Quanti gelati dovrebbe vendere la


gelateria per rientrare in caso di
risoluzione immediata del contratto?

Vogliamo parlare dei casi di mutuo con


perizie volutamente stimate al rialzo pur
di avere un po' di denaro (debito) in più?

Altre volte la causa sta nell'accumulo di


più posizioni debitorie: ho già un mutuo,
poi aggiungo un fnanziamento, un fdo e
cosi via. Ma nel tempo, non appena
cambia una “virgola” della tua vita
aziendale o familiare, si segna il classico
punto di non ritorno.
Come sappiamo le colpe non sono mica
tutte riconducibili alla banca, in fn dei
conti in fliale ci sei entrato tu con i tuoi
piedi e per tua volontà.
Diciamocelo chiaramente, viviamo in una
società che oramai fa debiti anche quando
non è necessario.
E la maggiore responsabilità, a parer mio,
risiede in chi li richiede. Forse non è
consigliabile nell'introduzione di un libro

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giudicare chi deve leggere e ha pagato per
farlo. Ma voglio dirti con trasparenza che
la sincerità e la verità sono i principi base
della mia attività. E non li patteggio per
vendere qualche libro in più.
Quindi preparati perché in questo libro
apprenderai delle verità sconcertanti sui
“modi di fare delle banche” e non solo.

Detto ciò, potrei andare avanti all'infnito


analizzando le cause e colpe di chi
esagera a fare debiti su debiti, ma quello a
cui oggi dobbiamo rispondere: è illustrare
e mettere in pratica un modo alternativo
per affrontarli e soprattutto se c'è una
soluzione defnitiva. In fn dei conti è
questo il motivo per cui stai leggendo.

Ora fatti questa domanda: credi che le


posizioni debitorie accumulate nel tempo,
banche, fnanziarie, tasse non pagate,
fornitori, siano troppi e sei ormai arrivato
ad un punto di non ritorno?
O magari pensi che prima o poi rischi di
incartarti e non venirne più fuori?

Se la risposta è affermativa, smetti per un


attimo di incolparti sugli errori che hai
fatto o sulla “fregatura” che hai preso da
una Banca o da un'evento improvviso,
una malattia, un investimento sbagliato.
Prova a metterti in una posizione pro-
attiva, senza lamentarti, senza pensare al
passato. A quel che è stato o sarebbe
dovuto succedere. Lo so è diffcile, ci sono
passato personalmente e so cosa passa
dalla tua mente. E' per questo che in
questa prima parte affronterò anche
questo tema. Che è di fondamentale
importanza.

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Piuttosto chiediti:
come mi devo comportare con le posizioni
debitorie insostenibili?
Sono competente in materia o mi sfugge
qualcosa?
Come hanno fatto altri imprenditori o
famiglie ad uscirne?
E ancora.
E' possibile che io dia per scontate
soluzioni non più percorribili nella mia
situazione?
Può esserci qualcosa che non so su come
agire in una situazione di perdurante
crisi?
Perché sono queste le domande che
dovrai affrontare, se vuoi trovare una
soluzione o farti affancare da qualcuno
che lo faccia al posto tuo.
E se pensi di aver trovato la persona
giusta nel tuo commercialista o avvocato,
ma ugualmente non riesci ad uscirne, non
riesci a trovare le soluzioni giuste, da
qualche parte qualcosa non torna.

O il tuo commercialista o avvocato


non è la persona giusta,
o i debiti che paghi
non sono poi cosi insostenibili.

Questo capitolo introduttivo ti fornirà gli


strumenti per arrivare a una risposta e
incamminarti verso la soluzione al
problema: ossia cambiare consulente o
cambiare approccio.
Essere più informato per poter affrontare
al meglio la banca o la fnanziaria, da solo
o con un professionista, deve essere il tuo
obiettivo. Il mio invece sarà quello di darti
qualcosa di più che un'informazione. Fatti
concreti, soluzioni reali ai tuoi debiti.
Senza miracoli ovviamente, ma quel che è

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sicuro è che qui troverai tutto ciò che ho
appreso in questi anni di esperienza nel
campo delle posizioni debitorie.

Se apprendi dei passaggi fondamentali


su come funziona il mondo del debito e
quindi del denaro, quali strategie
adotta la banca per recuperare un
credito, potrai affancare al meglio il
tuo avv ocato o consulente nell a
gestione della tua posizione debitoria.
Delegare ad occhi chiusi non è mai una
buona cosa.
In realtà molte soluzioni si riescono
anche ad affrontare da soli in totale
autonomia. Ma ne parliamo di seguito.

Devi innanzitutto diventare consapevole


del fatto che la responsabilità (non la
colpa!) dei debiti accumulati è tua. In
realtà le responsabilità potrebbero anche
essere di qualcun altro, come ad esempio
di un professionista. Ma resta il fatto che
sei sempre stato tu ad averlo scelto.

Se ti ritrovi a non dormire la notte, se non


riesci ad affrontare emotivamente questa
situazione, non è solo per via dell'elevata
posizione debitoria rispetto alle tue
entrate, ma anche perché non hai ancora
sviluppato quello che io chiamo “il modo
giusto per affrontare il debito”.

Hai scelto di non approfondire la materia


perché credi che per risolvere una
posizione debitoria ci siano solo due modi,
quelli comunemente conosciuti alla
massa:

o lavoro di più (lavorare per pagare


debiti) o faccio un debito per pagare un

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altro debito (il più classico degli errori).

Se ti ritrovi a leggere questo libro è


perché vuoi approfondire la materia
specifca.
Hai deciso che ti interessa scoprire
soluzioni alternative per gestire o
risolvere i tuoi debiti ed aumentare le tue
competenze.
Hai deciso che certe questioni a volte
devono essere delegate ad un consulente
esperto, e non hai tutti i torti, ma credi
c h e molti consulenti, commercialisti e
avvocati, non sappiano affrontare le
posizioni debitorie, se non consigliandoti
ciò che per te è già scontato: rifnanziare
un debito o lavorare di più, appunto.

Di norma ci sono tre modi di pensare per


affrontare i debiti:

1. l'unico modo che conosco è lavorare


di più per pagare quello che devo
pagare

2. se non riesco a pagare faccio un


altro debito per estinguere un
debito

3. è mio dovere trovare una soluzione


al problema sviluppando delle
abilità, conoscenze e competente
per conoscere un modo diverso di
affrontare i miei debiti.
Se hai scelto la prima opzione, sappi che
la risposta è sbagliata.
I guadagni derivati dalla tua vita
lavorativa dovrebbero servirti non per
essere schiavo dei debiti ma per goderti la
famiglia, i tuoi hobby e le tue passioni.
Lavorare di più per pagare i debiti vuol

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dire essere schiavo degli stessi, dando
poca importanza alla tua vita, che è una
sola.

La seconda è di norma la scelta peggiore.


Quella che ti fa ritrovare dall'essere ad un
passo dal baratro, al successivo ritrovarti
direttamente dentro al baratro, senza
neanche avere il tempo di rendertene
conto.

Per trovare soluzioni alternative, come


quelle che ti andrò ad illustrare in questo
libro devi sviluppare una maggiore
consapevolezza nel sistema economico
attuale. Conoscere come ragionano le
fnanziarie o le banche, le società di
recupero crediti e i loro tempi di
intervento.

Ma non scoraggiarti, ti informo che


anch'io in passato ho fatto parte di questa
cerchia inconsapevole.
So cosa provi.
Da allora ho incontrato migliaia di
persone, padri di famiglia e imprenditori,
e sono consapevole di cosa passa nella
testa di chi vive per pagare debiti.
E' chiaro che il modo di affrontare questi
problemi è diverso da persona a persona,
ma quello su cui voglio rassicurarti è che
le soluzioni strategiche che apprenderai
sono state testate su centinaia di casi e
con risultati alla luce del sole.
Se vuoi vederne solo alcuni clicca in
questo link:

www.francescocarrino.com

nella sezione “I nostri risultati”.

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Ascoltami bene, lo so che posso sembrarti
ripetitivo, ma stare a concentrarti sulle
ragioni e sulle emozioni che provi è la
prima cosa che devi sforzarti di mettere
da parte.
Dopo aver letto questo libro ed appreso le
strategie, ragiona su cosa c'è da fare, sui
risultati che vuoi raggiungere.

E' con questo spirito che affronteremo i


vari temi che ti illustrerò: i casi reali
risolti con soluzioni studiate su misura,
per persone, imprese e vite vissute su
una montagna di debiti.
Sappi che c'è sempre una soluzione ai
debiti, a volte entusiasmante, altre
dolorose. Non sono un venditore di fumo o
un paroliere, ed è per questo ti illustrerò
solo casi reali.

Ma tu ricorda:

Decidere di trovare un soluzione


alternativa a quelle comunemente
conosciute può arrivare solo da te.
Mentre il procrastinare,
non decidere di affrontare il problema
è il tuo vero nemico!

Te lo dico perché non solo ci sono passato


in prima persona, ma ho anche aiutato
centinaia (forse migliaia in realtà..) di
persone ad uscire da un incubo. E ti dirò
di più: la mia personale esperienza di vita
da indebitato mi è servita moltissimo. Mi
ha aiutato a crescere come persona.
Niente è avvenuto per caso.
Niente accade per caso.

Ti riporto alcuni punti importanti che


affronterò in questo libro:

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1. Solo la tua decisione, responsabilità e il
tuo “crederci” può aiutarti a risolvere i
tuoi problemi di debiti. Può sembrarti
un'affermazione “spirituale” ma non lo è.
Credimi, questa è una verità assoluta.

2. Potrai dire di avercela fatta solo dopo


che avrai raggiunto un risultato positivo,
e per farlo devi conoscere esattamente
tutti i passi che faranno i tuoi creditori,
ma sopratutto chi sono e cosa fanno. Cosa
accadrà in ogni situazione, quali saranno
gli effetti delle tue scelte.

3. Conoscere le storie reali, le tecniche e i


documenti necessari per affrontare i
debiti.

Se seguirai questi consigli “ti aiuterai a


liberarti dai debiti” o per lo meno averne
di meno. Riuscirai a gestire meglio e in
modo più produttivo i tuoi guadagni e a
vivere la vita senza essere schiavo
consapevole di un sistema creato
appositamente per vivere sul debito.

Questo è la nuova prospettiva in cui devi


calarti. Altrimenti la tua è solo una scusa
pe r c o nt i nu a r e a n o n vi ve r e e a
lamentarti. Continuare a credere che le
soluzioni son sempre le solite due, quelle
che ti ho accennato in precedenza, è
questo il più grande errore che puoi fare.
Credere di sapere già tutto. Mentre la
realtà è che quello che c'è scritto in questo
libro lo sanno solo i banchieri ed l'1% della
popolazione italiana.
E' solo questione di scelte di vita. E
qualsiasi decisione prenderai, affrontare
o rimandare la soluzione ai tuoi debiti,
sappi che è solo tua responsabilità. E la

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colpa qui non puoi più darla a nessun
altro. Almeno questa volta.

Non fraintendermi, in taluni caso saresti


in buona compagnia: secondo diverse
ricerche, le persone che hanno debiti
pensano che l'unico modo per risolverle
sia lavorare di più per pagare tutta la vita
una montagna di debiti o recarsi in banca
per chiedere un debito che estingue un
altro debito (la classica rinegoziazione ad
esempio).

A prescindere da quello che sceglierai di


fare, voglio solo aggiungere che quello che
scoprirai in questo libro farà di sicuro
aumentare la tua consapevolezza su come
si muove il sistema. Questo ti aiuterà a
maturare l'idea di poter fare qualcosa per
migliorare la tua condizione economia,
andando oltre ogni forma di lamentela e
proiettandoti pro-attivamente nella
ricerca della soluzione migliore per te.

La colpa è di chi ha causato il problema.


La responsabilità è di chi si assume
il compito di trovare
una soluzione possibile.

1.2 IL DEBITO E LA QUALITA'


DELLA VITA

Uno studio dell'American Psychological


Association ha scoperto che il denaro è la
principale fonte di stress degli
intervistati.
Gli studi hanno scoperto che i dipendenti
che si trovano in situazioni fnanziarie
peggiori hanno maggiori probabilità di
peggiorare la propria salute rispetto a chi

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non ha problemi fnanziari. E immagino
che su questo punto non ci sia molto da
aggiungere.
Inoltre, dal sondaggio dell'Associated
Press/AOL su persone che hanno un
elevato indebitamento contro chi ha un
basso indebitamento (attenzione basso
indebitamento non vuol dire che non ha
debiti), ha individuato quanto segue:

• Il 27% degli intervistati con un


elevato indebitamento ha avuto
ulcere o problemi al tratto
digestivo, rispetto all'8% con un
basso stress del debito.
• Il 48% con elevato indebitamento
ha avuto mal di testa o emicranie,
rispetto al 4% con basso
indebitamento.
• Il 60% con elevato indebitamento
soffriva di attacchi cardiaci pari al
doppio di quelli con basso
indebitamento, oltre che ad avere
tensioni muscolari o dolori lombari.
• Il 23% con alto indebitamento ha
dichiarato di soffrire di depressione
rispetto al 4% con un basso
indebitamento.

Inoltre, il sondaggio ha rilevato che le


persone più indebitate avevano problemi
di concentrazione e di sonno, fattori che
possono infuire sulla produttività a
lavoro. Erano anche inclini ad arrabbiarsi
senza ragione.

In uno studio dell'MMI sul modo di gestire


la fnanza personale ci dice che:

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• Il 27% di oltre 1.400 intervistati ha
dichiarato che il loro matrimonio
stava subendo uno stress maggiore
a causa della loro situazione
fnanziaria, mentre il 24% ha
dichiarato che la loro salute stava
peggiorando.
• Il 14% degli intervistati ha
dichiarato di provare uno stress
signifcativo legato al proprio
lavoro.
• Il 16% degli intervistati ha
dichiarato che il loro sonno è
infuenzato dalla situazione
fnanziaria.
• Il 13% degli intervistati ha indicato
che il loro stress ha infuito sul loro
ruolo di genitore.

Le preoccupazioni legate al pagamento


del mutuo o dell'afftto, l'acquisto di
generi alimentari e il pagamento di
bollette possono mettere a dura prova i
rapporti familiari.

Le preoccupazioni fnanziarie possono


avere un impatto sulla tua vita 24 ore al
giorno, sette giorni su sette.

In realtà io, e forse anche tu, non hai


bisogno di conoscere questi dati per
capire come una vita fatta di debiti non
sostenibili peggiori la qualità di vita
stessa. Ma è necessario in questo libro
analizzare aspetti che possono sembrare
secondari ma che nella realtà non lo sono
affatto.

Deve essere chiaro però che i soldi non


fanno la felicità.

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Il denaro non compra la felicità.
Ma di sicuro i debiti
peggiorano la qualità della vita.

Può essere diffcile da credere, ma gli


studi rivelano che pochi mesi dopo aver
vinto un grande premio della lotteria, le
persone non sono molto più felici di prima
che avessero i soldi.
Probabilmente stai pensando che
indipendentemente da ciò che mostrano
gli studi, ti piacerebbe provare a vincere
alla lotteria. Ovviamente, così la pensa la
maggior parte delle persone.
La realtà è che solo una percentuale
molto piccola potrà vincere alla lotteria
ed è per questo che nessuno dovrebbe
contare su di essa.
Ciò su cui possiamo contare è decidere di
essere responsabili della nostra stessa
felicità. Dal momento che non puoi
comprarti la felicità, dovrai lavorare al di
là del denaro per realizzarti.
Le persone felici trascorrono del tempo
con le persone a cui tengono.
Le persone felici fanno ciò che amano per
lavoro e per hobby.
Ma come si fa se la mente pensa sempre a
come pagare quella montagna di debiti?
Le persone felici prendono il controllo
della propria capacità di prendere buone
decisioni che li aiutano a sentire sotto
controllo la propria vita.

Se la tua vita è fuori controllo e sei in


balia dei debiti è arrivata l'ora di
prendere in mano il timone
e sterzare velocemente.

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E' per questo motivo che come ti ho già
detto, se vuoi liberarti dai debiti devi
crederci fortemente oltre che a prendere
dec is io n i re sp o ns a b ili e i n t ot a le
consapevolezza.

E il punto per molti è proprio questo:

Come fai a sapere quando un piccolo


debito inizialmente “accettabile” diventa
una situazione potenzialmente
pericolosa?

Perché una cosa è affrontare un debito


per tempo ed un'altra è trovarsi in una
situazione in cui c'è ormai poco da fare.
Mi ripeto, ma è la cosa più importante:

Procrastinare una situazione


potenzialmente pericolosa
è l'errore che in molti commettono
e che tu devi evitare.

Per alcuni la situazione è chiara, ma per


molti, gli indizi sono secondari. Prendilo
come un consiglio in generale, se hai più
del 20% del reddito disponibile destinato
in debiti (escluso il mutuo) devi iniziare
ad allarmarti e trovare una soluzione.

1.3 L'ADRENALINA DI
RICEVERE I SOLDI SUL CONTO
CORRENTE

Quando fai un fnanziamento diffcilmente


pensi che un giorno non riuscirai a
pagarlo, di norma si arriva in fnanziaria
per necessità. Quando chiedi un anticipo
fatture, dai per scontato che il tuo cliente
pagherà alla scadenza quelle fatture che

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la banca ti anticipa per l'80%. Faccio un
fdo o mutuo, costruisco un palazzo di 10
immobili poi li vendo e ci rientro, pagando
il debito e facendo proftto. A questo
pensa un imprenditore quando chiede
denaro per investire.

Questo è il buon credito.


Se sei imprenditore devi rischiare e
chiedere denaro a prestito per iniziare.
Non sempre per la verità è necessario, ma
nel mondo dell'edilizia ad esempio, questo
accade spesso.

Ma esiste anche il credito che ti porta


dritto dritto nella fossa.
Chiedo un fnanziamento per saldare un
altro fnanziamento e avere un po' più
liquidità per il lavoro, per comprare
qualcosa, “perché non si sa mai”.
Quante volte l'ho sentita dire questa
frase?! Perché non si sa mai.

La pratica del saldare un debito facendo


un altro debito è sempre più frequente,
e spesso è l'inizio della fne.

Io in realtà il mio primo debito lo feci per


realizzare un progetto.
Un fallimento al 100%.
Un ottimo fallimento, anzi il mio migliore
fallimento.
I n r e a l tà b is o g n e r e b b e ch ia ma rl a
semplicemente esperienza:
l'esperienza migliore della mia vita.

“I nostri successi e i nostri fallimenti


sono tra loro inscindibili, proprio come
la materia e l'energia. Se vengono
separati l'uomo muore.”
Nikola Tesla

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Voglio realizzare il mio progetto.
Mi servono soldi.
Li chiedo e mi arrivano sul conto
corrente.
Eccoli.
Adrenalina pura.

E' vero, ancor prima ci sono le classiche


domande. Ma chi avrebbe mai pensato
che mi sarei imbattuto in un tunnel senza
luce?
Cosa vuoi che siano 450€ al mese.
In fn dei conti meglio la rata leggermente
più alta che pagare in 10 anni.
Dai, alla fne farò sacrifci per 5 anni e poi
sarò libero.
Solo dopo con il passare del tempo mi
domandai per la prima volta: “ma quanto
sono lunghi 5 anni?”

Sai... in questi anni abbiamo fatto migliaia


di consulenze per dare prospettive e
soluzioni a chi non riusciva più a pagare
banche, fnanziarie e non solo. Quindi ne
abbiamo viste di persone, famiglie e
aziende che affogavano nei debiti.
Debiti per aiutare il fglio o un parente,
per pagare un macchinario, per aprire
un'attività, per ristrutturare casa o anche
solo per comprare un auto.
Oggi ci si indebita per tanti motivi
ovviamente, ma la cosa che accomuna
tutti è che quando frmi un qualsiasi
fnanziamento credi sempre che riuscirai
a restituire quanto pattuito con la
fnanziaria, altrimenti si presuppone non
avresti frmato.

Quindi memorizza una cosa:

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Se adesso non riesci a pagare, non sei
un ladro o un truffatore. Cosa che
spesso ci si sente quando si inizia a non
pagare. Sei una persona che
attualmente è in crisi ma questa è solo
una parentesi della tua vita che ti
porterà ad un cambiamento radicale.

Ed è questo che devi voler cambiare.

Il fallimento fa parte della vita.

Steve Jobs, Elon Musk grandi inventori e


imprenditori degli ultimi tempi. Nikola
Tesla ed Edison grandi scienziati ed
ottime menti in ere passate. Vogliamo
parlare di Albert Einstein?!!
Tutti i grandi uomini son passati da dei
fallimenti.

Se non fallisci una volta nella vita vuol


dire che non ha mai fatto nulla
di buono e concreto.

1.4 L'ECONOMIA TURBOLENTA

Le condizioni di vita posso cambiare


velocemente. La natura complessa della
nostra economia turbolenta può lasciare
la tua attività, la tua azienda o famiglia
impotente da un momento all'altro. A
volte portando i problemi di una nazione
ad un livello più personale.

Un esempio? Semplice.
Un Stato fortemente indebitato porta i
propri cittadini ad indebitarsi ancor di
più. Può sembrarti astratto come concetto
ma non lo è affatto.
Se uno Stato è fortemente indebitato ed
impotente di fronte alla politica

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monetaria dettata da un ente sovra
nazionale (Commissione Europea) o da
poteri fnanziari, questo comporta
automaticamente un innalzamento delle
tasse o un aumento del costo delle vita.
Di conseguenza se le tasse aumentano e
con esse il costo dei prodotti o servizi, in
automatico ti restano sempre meno soldi
in tasca. Se non ci credi prova a vedere
quanti soldi in tasse paghi nelle bollette
della luce!

Ho conosciuto imprenditori che son


passati dal girare in Ferrari a non
ritrovarsi in tasca neanche i soldi per
pagare le bollette. Tu penserai: avranno
sicuramente esagerato o sbagliato in
qualcosa. Certo, è verissimo! Ed è per
questo che ho chiamato questo capitolo
“Economia turbolenta”.

Ognuno ha la sua storia e le sue


responsabilità, ma la società, che non è
altro che la media dei comportamenti
individuali, ha le sue colpe. Basti pensare
allo shopping emozionale! Alla creazione
artifciosa di desideri inutili e senza
senso.

Uno studio della Northwestern University


mostra che più ci sentiamo impotenti, più
è probabile che spendiamo oltre le nostre
reali possibilità.
Come comprarsi un Range Rover pur
avendo uno stipendio da 1.200€ mese.

Lo studio può dare spiegazioni parziali


ma è importante per noi capire cosa sta
succedendo all'economia della nostra
nazione. Come funziona il sistema
bancario ed economico attuale basato sul

25
debito.

Comprendere è un nostro dovere


non un diritto
Comprendere è il punto di partenza
per trovare soluzioni

Lo sapevi che vari studi dimostrano che il


pagamento del cibo in contanti è più
doloroso del pagamento tramite carta di
credito?
Parlo di cibo perché, come si sa,
quest'ultimo crea forti emozioni.
Prova ad andare a fare la spesa quando
hai fame...E poi provaci dopo aver
mangiato e vedrai la differenza di ciò che
“butti” dentro al carrello.

Ecco ti do un consiglio: la prossima volta


che esci per andare a mangiare in un
ristorante prova a lasciare la carta di
credito a casa: potrebbe rendere la tua
cena un po' più salutare sia per te che per
il tuo portafoglio!

1.5 DEVI CREDERCI

Lo so, arrivato a questo punto ti starai


chiedendo:
ma quando parliamo di come liberarsi dai
debiti?
Lo facciamo, lo facciamo presto.

Ma dobbiamo prima mettere delle forti


basi per affrontare la banca o fnanziaria.

Quindi, fdati di me e cerca di seguire il


mio ragionamento.

I valori sono credenze fondamentali su


ciò che è importante, desiderabile e utile.

26
Ognuno di noi differisce nel modo in cui
valuta il lavoro, la famiglia, la vita, le
questioni spirituali, la salute personale,
l'educazione, le politiche pubbliche, l'uso
del credito e molti altri aspetti della vita
che ci riguardano quotidianamente.

Una credenza non è altro che “una


sensazione di certezza riguardo a
qualcosa”, radicata nell'inconscio del
nostro cervello.

Questo è quello che ci dicono i fsici


quantistici. Proprio perché le convinzioni
danno sicurezza, che alla fne le persone
diffcilmente sono disposte a metterle in
dubbio e a cambiarle, anche se sono
limitanti e disfunzionali.

Ora, abbiamo da sempre creduto al debito


perché siamo nati in un mondo in cui si
pensa che senza non si può far nulla. Un
mondo che “accetta” l'idea al quanto
assurda che ogni uomo che nasce su
questo pianeta abbia già un debito in
partenza.
Mentre chi ha vissuto negli anni 50 o 60
pensava che avere un debito fosse una
situazione disonorevole.
Oggi siamo passati invece a pensare che
se non hai un debito sei quasi un
emarginato. E non esagero...
Quante volte ho sentito la frase: “anche se
ho i soldi in banca se acquisto mi faccio
fare un prestito...”

Se ti ritrovi in questa situazione


psicologica - senza debito non riesco a
fare nulla - devi essere consapevole che
i risultati che hai prodotto sono il frutto
delle tue credenze.

27
Ciò che credi è alla base dei tuoi
risultati ed infuenza tutta la tua vita.

Lo schema che replichiamo all'infnito è il


seguente, e credo che non ci sia bisogno di
commentarlo:

Prova ad immaginare l'insieme delle tue


credenze come i piedi di un tavolo.
Facciamo un tavolo con 4 piedi che
tengono su il piano dove poggi i tuoi
risultati che nel nostro caso sono i debiti
che hai accumulato.

Ecco la rappresentazione che possiamo


dare del tuo debito:

1° piede: credo che pagare il mio debito


sia corretto perché ho sempre pagato
tutti nella vita ed ora mi sento male al
solo fatto di non riuscire a mantenere un
impegno preso.

2° piede: credo che non pagare o trovare


soluzioni alternative mi toglierà la
possibilità di prendere ancora soldi in
prestito e continuare ad indebitarmi per
realizzare i miei sogni e soddisfare i miei
desideri.

28
3° piede: credo che l'unico modo per
risolvere la mia posizione debitoria sia
lavora di più o contrarre un altro debito
per estinguere il precedente.

4° piede: credo che non ci sia una


soluzione e se non pago mi porteranno via
tutto quello che ho costruito fno ad oggi e
mi vergogno al solo pensare cosa diranno
gli altri di me.

Questi 4 “credo” tengono su il tavolo.


Tengono “vivi” i tuoi problemi di debito.

Ora cosa succede se togliamo un piede dal


tavolo? Immagina un tavolo con tre piedi.
Inizia a barcollare, vero?
E se ne togliamo persino due non sta più
piedi e cade tutto quello che ci abbiamo
poggiato sopra.

Quindi l'unico modo per tenere su il tavolo


non è ovviamente eliminare un piede
senza sostituirlo, questo mi sembra
evidente. Come è evidente che se non
lavoriamo a cambiare le nostre
convinzioni i risultati saranno sempre gli
stessi.

Quindi prima di parlare di risultati,


strategie, e metodi inizierai a lavorare
sulle tue convinzioni rispetto al fatto che
“non c'è una soluzione”, “che ti vergogni
di essere in questa situazione”, “che in
futuro non avrai più accesso al credito”,
“che devi lavorare” di più etc.
Queste sono le credenze che limitano il
raggiungimento del tuo obiettivo: ridurre
o cancellare i tuoi debiti. Che se sostituite
cambiano il risultato fnale. E l'unico

29
modo per farlo e conoscere informazioni
diverse da quelle di cui sei già in possesso.

Continuando a leggere tutto, scoprirai


informazioni documentate e accertabili
che non sono reperibili dai media
tradizionali e che ti renderanno una
persona più libera. Queste informazioni
modifcheranno le tue credenze sul debito
e di conseguenza ti faranno vedere
soluzioni che prima erano sotto i tuoi
occhi ma non riuscivi a vedere.

Iniziamo a costruire le giuste credenze,


quelle che mi hanno consentito insieme ai
miei collaboratori di raggiungere risultati
positivi ogni giorno di più per migliaia di
aziende e famiglie, nel campo delle
posizioni debitorie, societarie e di tutela
del patrimonio.

1.6 I RISULTATI PARLANO PER


NOI

Questo libro ti insegnerà le tecniche e le


strategie messe a punto in anni di
esperienza. Ma devi sapere che dietro c'è
un lavoro enorme di ricerca, studio e
soprattutto fatti concreti e storie di vita.

Ti racconterò il tutto con le voci dei


professionisti e le storie dei clienti che
hanno superato le loro problematiche.
Lo farò perché, una cosa è capire una
strategia per risolvere una posizione
debitoria di un'azienda o famiglia,
tutt'altro è seguire per flo e per segno
come ci siamo arrivati e cosa passava
dalla loro testa dall'inizio alla fne. Credo
che questo modo di raccontare possa
essere molto più effcace che il classico

30
testo scritto solo per dirti, fai questo o
quest'altro. Almeno me lo auguro.

La mia azienda e il mio team hanno


raggiunto i risultati su uno dei campi di
battaglia più insidiosi del nostro paese:
quello dei debiti.
Per questo è fondamentale che tu capisca
chi c'è “dietro le quinte” di questo mio
lavoro. Con chi ho operato e creato le
strategie che abbiamo messo in pratica
per molti imprenditori e tantissime
famiglie che hanno ricominciato a vivere
una vita normale.
Senza lo stress da debiti derivante dalle
possibili ripercussioni delle Banche e
Finanziarie.
Senza le preoccupazioni delle minacce
delle recupero crediti.
Sulle certezze che avrai su come
raggiungere il tuo obiettivo.
Su come dovrai gestire le tue emozioni in
questo tratto di vita in cui forse non vedi
spiragli di luce.

Riesci ad immaginarlo?

Non è fantascienza, bada bene non sto per


raccontarti una storia di fantasia.
Ti racconterò la storia di molte persone
che erano nella tua stessa situazione di
angoscia e ansia, che sono riuscite a
riprendersi la propria vita e ripartire con
maggiore consapevolezza e forza.

Perché il tempo dei “debiti”


non dura per sempre
ma è una parte della tua vita.

Le soluzioni devono seguire uno schema


ben testato e appurato in altri casi. Devi

31
seguire il nostro schema se vuoi un
risultato certo.

Le banche e fnanziarie vivono di


“comparti stagni”. Cosa vuol dire? Che si
comportano sempre allo stesso modo.
Ti faccio un esempio cosi entriamo nel
merito di un aspetto importante da
conoscere.
Quando ti trovi a saltare una rata, prima
ti contattano telefonicamente, poi ti
mandano una letterina per comunicarti le
modalità di rientro dell'importo non
pagato con interessi di mora aggiuntivi
sulla rata scaduta.
Successivamente se superi le 7 rate non
pagate arriva la “decadenza del benefcio
del termine” se si tratta di fnanziamento
o mutuo, oppure ti arriva la risoluzione
contrattuale nel caso di un fdo
(tranquillo ti spiegherò tutto nei prossimi
capitoli). Successivamente la pratica
passerà in mano alle società di recupero
crediti o uffcio contenzioso che gestirà il
recupero della rata rimasta insoluta, e
cosi via.
Morale: le banche si muovono sempre
nella stessa maniera. Ecco perché quello
che troverai scritto in questo libro, se lo
applicherai alla lettera, porta sempre ad
un risultato ben scontato.

In alternativa puoi sempre rivolgerti a

www.francescocarrino.com

e farti seguire dal team di professionisti


che ho selezionato in oltre 8 anni di
attività.

Voglio portare le mie conoscenze e del

32
mio team acquisite nel tempo a quante
più persone possibile per aiutarli a
liberarsi dalla morsa del debito, questo è
il mio obiettivo.

Ovviamente non riuscirei a gestire da solo


centinaia di clienti. Ecco perché ho deciso
di mettere per iscritto tutte le nostre
soluzioni e metodi!!!

Voglio però aggiungere un aspetto non


irrilevante. Ora vorrei raccontarti come
nasce il sistema e i metodi che abbiamo
applicato prima di scoprire tutte le
procedure per gestire, cancellare o
ridurre i tuoi debiti.
Devi sapere che tutto nasce da un
confronto e da una collaborazione
continua con avvocati e notai, alcuni dei
quali sono anche professori ordinari,
specializzati in crisi d'impresa e debiti
familiari.
Quasi tutti specialisti nel loro campo:
diritto bancario, societario, tributario e
non potevano mancare i commercialisti
ovviamente.
Niente sarebbe stato possibile senza di
loro. Li conoscerai nel corso della lettura
di questo libro perché ti racconterò come
tramite un confronto con i nostri clienti
troviamo la soluzione giusta per ogni
situ az io ne deb it ori a, ri defn iz io ne
societaria o di tutela del patrimonio.

Voglio farti capire con degli esempi


reali come si ragiona e come si arriva
ad intraprendere una strategia di
soluzione debitoria che
successivamente potrai cucire su
misura per te.

33
Non preoccuparti ci saranno tutti i casi
possibili, quindi anche il tuo. Inoltre
leggere tutti gli altri ti sarà di enorme
aiuto per stimolare “la fantasia” in
funzione del tuo obiettivo. Vedrai che
sarà cosi, almeno per me lo è stato.
Tranquillo, non sto per raccontarti la
solita storiella auto celebrativa che
soddisf il mio ego.
Sono abbastanza consapevole che senza
la tua intenzione di risolvere il problema
nulla è possibile.

Come ti anticipavo, non avrei potuto


scrivere questo libro senza una crescita
sul campo, senza i fatti concreti e
facilmente riscontrabili sul mio sito
internet. Senza un confronto serrato con
chi mi ha insegnato tutto quello che sto
per mettere a tua disposizione.
Cosi, lungo la lettura di questo libro,
conoscerai alcuni dei professionisti con
cui collaboro e che si occupano delle
persone che ogni giorno si rivolgono a noi.

Non penserai che io faccia tutto da solo?

Considera che solo il video pubblicato su


Youtube “Cosa succede se non pago Agos,
Compass, Findomestic?” ha fatto oltre
400.000 visualizzazioni in qualche mese
dalla pubblicazione (dato rilevato mentre
scrivo perché magari mentre tu leggerai
saranno molti di più)!!!

Molte persone che ci contattano spesso le


incontro personalmente tramite skype,
whatsapp, facebook o in studio.
Ma successivamente per gestire con
professionalità e l'attenzione dovuta,
utilizziamo processi standardizzati e

34
testati che vengono seguiti e
implementati in base ai cambiamenti
legali e tecnici, oltre che in base alle
necessità e agli obiettivi dei nostri clienti.

Ti faccio un esempio su questo punto.

Ti ho appena spiegato che un contratto di


fnanziamento per poter essere stralciato
deve entrare in “sofferenza”.
Te lo spiegherò meglio successivamente,
ma ti anticipo che lo stralcio non è altro
che uno sconto che la banca o fnanziaria
ti concede sul debito residuo, ad esempio:
a fronte di 100.000 € te ne richiede solo
30.000 €, ma ne parleremo dopo in
maniera approfondita.
Dicevamo che il fnanziamento deve
entrare in “sofferenza per poter essere
stralciato.
E l'allarme arriva dalla raccomandata con
su scritto “decadenza del benefcio del
termine” per i fnanziamenti, mutui, carte
di credito o la risoluzione del contratto
per i fdi di conto corrente.
Bene, prima dell'estate 2015 quest'ultima
scattava dopo 7 rate non pagate, mentre
successivamente questa condizione
veniva imposta dalla banca
unilateralmente.
Quindi se hai sottoscritto un contratto
dopo giugno 2015 devi controllare il tuo
contratto e individuare quando scatta il
passaggio in sofferenza del tuo
fnanziamento o mutuo.

In buona sostanza dopo il 2015 (ne


parleremo in seguito) tutte le banche
potevano mandare in sofferenza il
contratto di fnanziamento, prestito, in
base alle condizioni che impongono

35
unilateralmente in contratto.
Per farti un esempio: in un contratto
sottoscritto nel 2016, se c'è scritto (nelle
clausole del contratto che per leggere hai
bisogno di una lente di ingrandimento)
che la risoluzione del contratto (anche
detta d.b.t. “decadenza del benefcio del
termine”) deve scattare dopo 3 mesi, devi
sapere che dopo il mancato pagamento
delle 3 rate la banca può avviare tutte
delle procedure per il recupero del
credito. Fino ad arrivare ad azioni
esecutive, come pignoramenti mobiliari o
immobiliari. E questa è sostanza non
forma.
Perché dico questo? Perché una cosa è
sapere che per 7 mesi tu puoi anche non
pagare e saltare le rate che non ti succede
nulla (hai capito bene, ma ne parliamo
dopo), cosa ben diversa è se sei al “sicuro”
solo per 3 mesi.

Questo esempio è per farti capire cosa


intendo con la frase “utilizziamo processi
standardizzati e testati che vengono
seguiti e implementati in base ai
cambiamenti legali e tecnici”.

Bene, queste ed altre informazioni sono


gestite con dei software che ci dicono
come una pratica deve essere gestita.
Senza questi processi e le collaborazioni
con specialisti del settore non potrei
ricordarmi di tutto.
Potrei seguire solo poche persone e con
costi elevati e non alla portata di tutti.
Insomma non potrei aiutare quante più
persone possibile.

La nostra idea nasceva da una evidente


considerazione:

36
tutti noi eravamo pienamente concordi
nel dire che in Italia i debiti delle famiglie
e delle imprese erano troppo elevati per
creare benessere e far evolvere una
società sana.
Come d'altronde dimostrano gli studi del
precedente capitolo sulle conseguenze di
vivere una vita piena di debiti e con
problemi fnanziari.
Ciò che però non veniva mai specifcato in
campo fnanziario, è che nel nostro Paese
esiste uno squilibrio informativo su come
ragiona una Banca e come ragiona un
debitore, impresa o famiglia che sia.
In realtà esiste uno squilibrio informativo
su tutto, ma questo è un altro discorso.

Esistono metodi legali e


accettati dalle Banche
per estinguere o quanto
meno ridurre un debito.
E soprattuto che le Banche,
in alcuni casi, non vedono l'ora
di utilizzare questi metodi.

Devi sapere che quando chiamiamo i


referenti della banca per fare una
trattativa ci dicono che anche loro non
vedono l'ora di trovare una soluzione.
Non ci crederai, sono felici di sentirci.
Oramai conoscono il nostro studio.
Non ci credi vero?
Tranquillo, ho registrato tutto e te lo farò
sentire!

Per adesso memorizza solo un concetto:

Le banche non hanno alcun interesse a


non trovare una soluzione praticabile
oltre che possibile
alla tua posizione di diffcoltà.

37
Non lo fanno perché sono buone
ma perché sono un'azienda e non
vogliono perderci...

Lo s o c h e q u a n do si ca mb ia u n a
convinzione ci sia molta diffdenza.
E in questo momento magari tu inizi ad
essere un po' diffdente. E ti capisco.
Magari perché non si crede che sia
possibile fare un saldo e stralcio, o forse
non si sa neanche cosa sia.
Per adesso accontentati di sapere che non
è una tecnica di taglia e cuci...il resto te lo
racconterò a breve.
Anzi, ti dirò di più, neanch'io non ci
potevo credere all'inizio che le banche
facessero lo “sconto”.
E' per questo che qui troverai tutto, ma
non te lo ripeto più altrimenti divento
ridondante.
Credo che tu l'abbia già capito.

Torniamo alla idea del nostro team prima


di tuffarci nel merito delle strategie.
La ragione per cui questo squilibrio
informativo sulle possibili soluzioni per
cancellare i debiti non viene mai citato
dai giornali (a parte che ne ha parlato
anche l'Avvenire della soluzione sul saldo
e stralcio, giornale della chiesa), dagli
avvocati o commercialisti è che non
riguarda tecnicamente la gestione dei
debiti, ma l'accessibilità a questo tipo di
informazioni.
Detto in poche parole non sono cose che ti
insegnano all'università.

In pratica: le tecniche sono uguali per


tutti, ma solo i banchieri
e le recupero crediti le conoscono.

38
Ma per capire i motivi per cui ti spiego
tutto questo, nei prossimi capitoli, dovrai
necessariamente conoscere come
funziona il sistema “bancario” e il sistema
del debito in generale. Attenzione non sto
dicendo che il debito non deve essere
creato, fgurati non sono fuori dal mondo.
E' riportato persino nel Padre Nostro

“rimetti a noi nostri debiti che noi li


rimettiamo ai nostri debitori”

Qui cerchiamo di modifcarlo in modo che


cambi la parola debitori in creditori,
pressapoco cosi:

“rimetti a noi nostri debiti che noi li


rimettiamo ai nostri creditori”

Ora però ti stai chiedendo:


quanto costa però tutto questo sistema?
E soprattutto, con quali soldi affronto un
possibile sconto della banca rispetto alla
mia posizione debitoria se non li ho?
Premesso che questo libro è fatto affnché
tu possa gestire tutto in totale autonomia,
ma credo che sia corretto aggiungere un
paio di cose prima di andare avanti.

Di seguito proverò a rispondere a queste


domande che sono più che giustifcate.

Come ti ho già accennato, il nostro punto


di forza è il pool di professionisti esperti
in diritto tributario, bancario e societario.
Ma anche esperti in crif e in segnalazioni
in Banca d'Italia, protesti assegni,
cambiali e cosi via. Poi ci occupiamo
anche d'altro ma in questa sede non credo
che ti interessi.

39
Ovviamente per risolvere una situazione
per quanto complessa possa essere, come
avere varie posizioni debitorie, non è
necessario utilizzare tutte le fgure
professionali descritte. Ma nel momento
in cui bisogna costruire ad esempio delle
operazioni di tutela del patrimonio o
creazione di holding, che mettano al
sicuro proprietà o know how aziendale, è
necessaria una struttura snella ma multi
disciplinare che garantisca soluzioni
effcaci.
Mettere in una botte di ferro l'azienda è
un lavoro complesso che richiede più
professionalità ben coordinate. Tutti
lavorano assieme, come un pool, una
squadra pronta a scovare ogni singolo
stratagemma legale e condiviso dalle
banche come leggerai ed ascolterai con le
tue orecchie.
Di contro per gestire singole posizioni
debitorie è suffciente entrare in contatto
con un solo professionista che ti aiuterà,
sotto la mia costante super visione, a
risolvere la tua posizione.

Il problema è che un pool di specialisti ha


un costo, che il titolare di una normale
azienda o una famiglia non può
permettersi: parliamo di una cifra che, se
va bene, rispecchia il costo di almeno 3
stipendi medi di un padre di famiglia.

Questo perché il tempo è tiranno, e ce ne


vuole parecchio per gestire trattative,
scrivere raccomandate, parlare al
telefono con il cliente ma sopratutto con i
responsabili dei tuoi debiti. Il tutto
dipende da cosa è necessario fare e i
tempi che ci si prefgge per arrivare al
risultato.

40
Ecco perché la struttura che abbiamo
creato e i processi operativi sono stati
automatizzati. Proprio per abbattere i
costi.

Ora ti chiedo:
quanto ti chiede un avvocato mediamente
per mandare una semplice lettera di
contestazione? Lascia stare se è un
amico.
Qui non stiamo parlando del classico
“avvocato tutto fare”.

Per trattare con una banca dovresti


rivolgerti ad un avvocato specializzato in
quel settore e non a chi si occupa di
separazioni matrimoniali...Diversamente
poi non potrai lamentarti del risultato
fnale.

Mediamente si parte dai 150 € per


arrivare ai 300 € a lettera inviata,
giusto? Dipende dall'argomento.
Non voglio parlare poi quanto ti costa una
causa tra fase di studio, atti, presenza in
tribunale ecc.

Considera che abbiamo gestito posizioni


debitorie per alcuni nostri clienti che
avevano accumulato debiti proprio su
parcelle di precedenti avvocati e che
chiedevano nel loro onorario 30€ per ogni
singola telefonata che il cliente faceva al
suo stesso avvocato. Roba da pazzi!

Bene.
Noi con circa le stesse cifre riusciamo a
gestire un saldo e stralcio (accordo con la
banca) dall'inizio alla fne!
Si hai capito bene.
E solo a risultato acquisito, risparmi

41
derivanti dal saldo e stralcio o incassi
ricevuti dalla Banca, chiediamo una
percentuale sulla base del risultato fnale.

Insomma, ci pagano in base a quanto


siamo “stati bravi” a farli risparmiare o
ad incassare. Si perché a volte sono le
banche a pagare noi!

E tu mi dirai: “Va bene l'incarico che ha


un costo basso, ma quant'è la percentuale
fnale? E come li trovo io soldi da dare
alla Banca?”
Bene è giusto subito affrontare questo
tema se parliamo di saldo e stralcio,
anche perché le soluzioni ai tuoi debiti
come potrai vedere possono essere
diverse.

Anche perché come dico spesso

I saldi e stralcio si raggiungono


ma poi quando dopo un anno o due
arrivi all'accordo,
i soldi per pagare lo stralcio del debito
devi averli!

Devi sapere che ci occupiamo anche e


sopratutto di questo aspetto.
Nell'analizzare la posizione debitoria e
cercare tutte le soluzioni, noi partiamo
innanzitutto dal capire come riuscirai a
trovare un accordo, con quali mezzi e/o
denaro. Altrimenti è inutile iniziare.

Se ti ricordi bene in un precedente


capitolo ti ho detto che: si festeggia una
vittoria solo a risultato acquisito.

E' inutile che il cliente inizi un processo


di liberazione dei debiti se poi non

42
conosce già in partenza come pagherà la
banca e i professionisti.

Occhio, questo punto è importantissimo e


fa parte della tua strategia di soluzione
debiti a prescindere se decidi di far da te o
affdarti a dei professionisti.
Ovviamente se deciderai di propendere
per la seconda soluzione ti consiglio
vivamente di affdarti a professionisti
specializzati in questo settore. Altrimenti
potresti pentirtene amaramente.

Noi ad esempio, i modi e i tempi li


concordiamo insieme al cliente in base
alle situazioni in cui si trova. Sapere che
l'accordo con la banca si trova nell'arco di
2 anni (senza pagare) fa tutta la
differenza del mondo ad esempio.
Ma questi aspetti li approfondiremo a
dovere nei prossimi capitoli.
Tutto cambia in base alla situazione in cui
ti trovi.
Una cosa è trovare una strategia per un
disoccupato ed un'altra con una azienda o
un dipendente pubblico. Non fosse altro
che un disoccupato, magari nullatenente,
non rischia nulla come dice il detto
napoletano

Tre so' 'e putiente: 'o Papa, 'o Rre


e chi nun tene niente

tradotto

Tre sono i potenti: il Papa, il Re


e il nullatenente
Ora nel caso specifco di un nullatenente
non c'è alcuna fretta o necessità di
arrivare ad un saldo e stralcio nell'arco di
breve tempo. E se il cliente vorrà

43
raggiungere il risultato, non fosse altro
che essere legati ad un debito a vita non è
simpatico, lo farà quando vuole lui e alle
sue condizioni!
E' il classico esempio di quando “il coltello
dalla parte del manico” ce l'ha il cliente.
Ma ovviamente ti parlerò anche di
quando accade il contrario. Questa è una
parte importante per impostare una
strategia, sapere chi è in un punto di
forza e quali leve possono essere sollevate
dai due contendenti.

Tranquillo, le banche lo sanno e ti


spiegherò come fanno a saperlo.
Cosa?
Chi è in punto di forza nella trattativa...
ovviamente.

Nel caso in cui il cliente si trovi in una


sit ua z io n e a ris ch io è n e ce ssa r io
organizzare una strategia sulla base della
propria posizione economico-fnanziaria,
patrimoniale oltre che debitoria.

Ti accenno qualcosa subito.

Con “patrimoniale” intendo che se sei


proprietario di un capannone o una casa
ad esempio, è necessario capire il valore
che hanno questi beni. E' necessario
capire se sull'immobile pendono delle
ipoteche (debiti magari con banche o con
il fsco).
Capisci bene che la fnanziaria con cui hai
una carta di credito con interessi da
usura, ad esempio, diffcilmente deciderà
di attaccare un immobile su cui è iscritta
un ipoteca di un altra banca con cui hai
un mutuo. Non fosse altro perché sa
benissimo che in caso di pignoramento i

44
soldi ricavati dalla vendita all'asta
andrebbero alla banca che ha l'ipoteca
sull'immobile, quella che ha concesso il
mutuo.
E quale fnanziaria farà una causa per
recuperare 30.000 € più ulteriori 10.000
€ di spese legali per fare un favore alla
Banca con cui hai un mutuo e che quindi
possiede un diritto di prelazione garantito
da un ipoteca volontaria da te concessa?
E' evidente che in questa situazione non
prenderebbe nulla.
Ecco cosa intendo dire che ogni caso è un
discorso a se stante.
Ma ne parleremo ampiamente in questo
libro analizzando molte situazioni.

Sia ben chiaro, che analizzeremo le


situazioni, non parleremo solo di come
fare un saldo e stralcio di un mutuo, un
fdo o un fnanziamento.

Ma di come raggiungere l'obiettivo in base


alle circostanze e alle tue necessità.

Per tornare e chiudere il discorso del


compenso fnale da riconoscere al
professionista di turno, che potremmo
essere noi o qualcuno altro, considera un
aspetto fondamentale.
A prescindere dal fatto che la mia azienda
valuta fn dall'inizio le capacità e gli
importi da destinare come compenso, la
cosa che dovresti subito capire è a chi ti
stai rivolgendo:
ad un professionista che ha capito cosa
stai vivendo?
Che ha capito il momento storico e
drammatico che sta vivendo il nostro
Paese?
Devi capire se chi hai di fronte mette

45
davanti le tue esigenze per trovare
soluzioni alla tua posizione o mette
davanti il denaro e la sua parcella. Sia
chiaro tutti devono essere pagati per il
lavoro che svolgono ma ciò che viene
prima di tutto è la soluzione dei tuoi
debiti.

Come fare a capirlo?


Te lo dico subito.

Il professionista deve programmare con


te come riuscirai a pagarlo senza dirti la
solita frase: “non ti preoccupare poi
vediamo”. E in più ti spara una parcella
impossibile da sostenere.
Questo atteggiamento fa tutta la
differenza di questo mondo quando ti
rivolgi a dei professionisti.

Attenzione all'atteggiamento del


professionista, non devi mica essere un
esperto di linguaggio non verbale per
capire chi hai davanti

E' inutile nasconderlo, spesso alcuni


professionisti lavorano solo per denaro
non per missione. Come dovrebbe invece
essere per chi fa un lavoro cosi delicato
come il nostro.
Non è corretto giocare con le emozioni
delle persone.
In molti vedono gli imprenditori come se
avessero stampato il simbolo del dollaro
($) sulla fronte. Vedono il cliente come se
fosse un limone da spremere.
Dalla mia esperienza professionale posso
dirti che se gli obiettivi vengono raggiunti
e l'imprenditore ha i soldi per pagare, e
grazie alla strategia è riuscito a lavorare
con la serenità dovuta “bloccando il

46
dissanguamento” di pagamenti bancari a
destra e manca, è giusto che paghi.

Bene, per concludere questo capitolo


posso solo aggiungerti che in questo libro
ho radunato le strategie dei migliori nel
campo dei debiti, che lavorando insieme
hanno offerto un servizio unico a
centinaia di migliaia di persone che
hanno goduto di strategie di alto proflo
che solo alcuni si possono permettere,
allo stesso prezzo di un singolo
professionista.

Questo è stato possibile sviluppando una


tecnologia in grado di semplifcare il
carico degli adempimenti che ognuno di
loro doveva espletare, in modo che quelle
centinaia di ore necessarie a trovare una
soluzione potessero essere dedicate allo
studio e all'attenzione al cliente nelle sue
esigenze tecniche ma sopratutto umane
per il momento delicato che sta vivendo.
Questo ha permesso di risparmiare sul
costo della pratica da affdare al nostro
team.

Dopo questi capitoli introduttivi passerò


la parola ai fatti: approfondiremo le più
potenti strategie di risparmio sui debiti e
di gestione delle crisi che permettono a
imprenditori e famiglie nostri clienti di
rifarsi una vita libera dai debiti.

Ora però permettimi di svelarti come


tutto è cominciato.

47
1.7 DALLA MIA PRIMA VOLTA
A MILIONI DI
VISUALIZZAZIONI SU YOUTUBE

Devi sapere che nel 2010, decisi di


licenziarmi dopo essermi “meritato” un
contratto a tempo indeterminato in
un'azienda che mi selezionò non appena
fnita l'università. Parliamo del periodo
successivo alla crisi del 2008, dove era
veramente molto diffcile trovare un
lavoro. Appena mi fecero un contratto a
tempo indeterminato, non persi neanche
un minuto e uscito dall'uffcio entrai in
una fnanziaria, cosi nel giro di qualche
settimana mi concessero subito un
fnanziamento per il mio primo progetto
imprenditoriale.
Il mio obiettivo è sempre stato quello di
lavorare in proprio, non amavo i vincoli
da dipendente e comunque la mia voglia
di intraprendere e di fare, prevalsero
sulla car riera quasi garantita, in
un'azienda sana e in espansione come
quella nella quale ho avuto la fortuna di
fare la mia prima esperienza lavorativa
“seria”. Non che fosse il mio primo lavoro,
ma durante gli anni degli studi avevo
svolto solo lavori saltuari di ogni tipo.
Ma il mio obiettivo è sempre stato quello
di “mettermi in proprio”, come si diceva
una volta.

Perciò chiesi il mio primo ed unico


fnanziamento, e via, si parte. Aprii
un'attività innovativa tra le prime in
Italia, ma senza dilungarmi troppo, dopo i
primi anni pieni di entusiasmo e voglia di
fare, le cose iniziarono a non andare nel
verso giusto.
Un giorno poi arrivò un tipo strano in

48
negozio, Marco, che parlava veramente in
maniera sgangherata. Non lo capivo, mi
voleva spiegare che il sistema economico
e bancario non era come lo conoscevano
tutti.
E che solo in pochi conoscevano “il dietro
le quinte” delle banche. Percepii subito
che l'argomento era importante, che avrei
dovuto approfondire quello che cercava di
spiegarmi.
Marco è il classico tipo “fuori dal coro” mi
racconta i meccanismi “perversi” con cui
le banche prestano denaro ad interessi da
usurai (a prescindere dal fatto che un
fnanziamento ti venga concesso al 2 o al
9%, prova a vedere quanto ti costa alla
fne del piano di rateizzazione per capire
quanto siano perversi i meccanismi).
All'inizio io non riuscivo veramente a
comprenderlo. Non mi era mai passata
per la testa l'idea che una banca mi
potesse fregare.
Come ti ho già detto ognuno ha le sue
convinzioni, ed io avevo le mie, ma per
fortuna le ho sostituite. Ho cambiato i
piedi del tavolo e da allora ho iniziato a
camminare molto meglio.

In realtà mi resta ancora il dubbio che


anche lui fosse veramente consapevole di
quello che mi stava dicendo! Che anche
lui forse, non avesse veramente capito
che il sistema economico attuale era un
vera e propria “truffa” ai danni
dell'umanità intera.

Un sistema “marcio”.
Un sistema in cui si è costretti
a vivere a debito.

Un sistema che oramai

49
è entrato completamente
nella nostra mente.
Fa parte del DNA collettivo.

E' diffusa l'idea che il debito sia l'unica via


di uscita per restare a galla e avere
successo.
Cosa in parte vera perché sopratutto le
aziende che vogliono innovare devono
investire, le famiglie che vogliono
comprare casa hanno spesso bisogno di
fare un debito e cosi via.

Ma possiamo anche dirci francamente


che

esiste debito e debito


e sopratutto non è vero che
non se possa fare proprio a meno.

Potrei raccontarti diverse storie di


aziende nate anche grazie al nostro aiuto
senza chiedere 1 € alle banche.

Ma quel che è peggio è la “convinzione”


che in automatico, solo il debito ti possa
salvare da un altro debito, mentre la
situazione peggiora.

Non è la gestione dell'azienda


o della tua famiglia a mandarti in crisi,
ma come affronti la crisi del debito,
ad affondarti.

Nel tempo è venuta meno l'idea di trovare


soluzioni puntando alla produzione di
ricchezza. Mettersi in gioco senza bisogno
del debito. Ripeto, non sto dicendo che
bisogna farne a meno, vivo in questo
mondo come te e quindi conosco bene
l'importanza per un azienda di investire.

50
Ma c'è debito produttivo e debito
spazzatura e la differenza è come
annulli uno a favore dell'altro.

Ti starai chiedendo:
Ma dove vuole andare a parare?
O forse ti chiedi:
da dove mi deriva questa certezza?

Qualche anno dopo lo stesso ragazzo,


Marco, dopo aver risolto i suoi problemi
di debiti grazie al mio aiuto, del tutto
consapevole che il sistema del debito lo
rendeva schiavo e senza necessità reali si
andò a indebitare di nuovo, senza motivo,
non ne aveva bisogno (credo che quei
soldi li “sputtanò” in corsi di formazione
improduttivi e qualche investimento in
uno dei tanti schemi Ponzi che gli
promettevano di diventare ricco...).

A proposito:
Non esiste ricchezza senza sacrifcio,
impegno, dedizione e lavoro.

La sua giustifcazione era quella di voler


mollare il lavoro e mettersi in proprio, ed
invece come capita spesso quando si
prova l'ebbrezza di ricevere il bonifco sul
conto corrente da parte della fnanziaria,
con la scritta 30.000€, tempo qualche
mese e senza accorgersene li aveva spesi.
Mi ricordo anche l'esperienza di
un'azienda di informatica ben avviata che
per crearsi una rendita automatica nel
ca mpo del trading chiese un fdo
aziendale non giustifcato e lo perse nel
giro di qualche mese.

Potrei raccontartene veramente tante di

51
queste situazioni, ma voglio fare un
accenno solo ad un ultimo evento a cui ho
potuto assistere poco tempo fa.
Ex marito e moglie continuano ad avere
un debito da oltre 200.000 € con la Banca
a causa di un mutuo ipotecario per
l'acquisto di un immobile intestato al
marito e con fdeiussore l'ex moglie.
Quest'ultima, dopo diversi anni di
mancati pagamenti, dunque riceve un
pignoramento del quinto pur non essendo
cointestataria del contratto di mutuo ma
appunto fdeiussore. La casa arriva
all'asta e riusciamo a fare un trattativa
con la Banca per liberare il marito
(intestatario del mutuo) tramite un saldo
e stralcio, ma purtroppo la Banca vuole
conservare il pignoramento del quinto
all'ex moglie. In buona sostanza, per non
tirarla per le lunghe, alla signora restano
oltre 100.000€ da pagare tramite uno
pignoramento del 1/5 dello stipendio pari
a 200 € mese. Gli restano da pagare 41
an ni di pign ora me nto del q ui nto .
Successivamente abbiamo chiuso con
20.000 € anche la sua posizione, fgurati
se la banca aspettava 41 anni per
riprendersi tutto!!! Loro sanno bene che
il denaro svaluta e che 200€ oggi non
varranno nulla tra 40 anni!!!
Mentre siamo in trattativa con la Banca
per trattare la sua posizione l'unica cosa a
cui riusciva a pensare la signora e che la
faceva seriamente alterare, per non dire
incavolare, era il fatto che in quella
situazione ovviamente non avrebbe
potuto ricomprare casa tramite un mutuo
o non avrebbe potuto comunque fare un
fnanziamento per comprare un cellulare.
Non so se ti è chiaro: questa signora
mentre era ancora “nella cacca fno al

52
collo” pensava già al prossimo debito...

Caro mio, diciamoci la verità

il sistema marcio siamo anche noi e


sarebbe anche ora di rinascere!!!

Ma voglio fnirti di raccontare la mia


storia per prepararti ad affrontare la tua.
Per farti capire come io sono rinato una
seconda volta.

All'inizio, come ti dicevo, non ti nego che


diedi del pazzo a questo ragazzo che mi
raccontava della truffa del sistema
bancario. Entra nel mio negozio dal nulla,
e inizia “a sparare” sulle banche e
fnanziarie.
Ma dato che i pazzi mi son sempre
piaciuti, decisi di dargli retta e leggere
qualcosa.
Feci delle ricerche sul web e mi misi ad
approfondire vari argomenti su come le
banche creano il denaro, come gestiscono
le posizione debitorie (crediti deteriorati
o npl), come vendevano i crediti (debiti
per te) alle società di recupero crediti e
sopratutto a quale prezzo!!!
Già dalle prime righe capii che la lettura
sarebbe diventata lunga e ossessiva.
Leggevo e rileggevo, cercavo riscontri
tramite fonti estere, fuori dall'Italia e le
conferme sul funzionamento del sistema
fnanziario arrivavano da ogni parte del
mondo.
Raccolsi parecchio materiale e me ne
andai su in montagna con la mia
compagna, immergendomi totalmente
nella lettura e trasformando i giorni di
vacanza, in una vera e propria full
immersion di studio e soprattutto di

53
ricerca.

Man mano che leggevo, non ci potevo


credere. Non poteva essere vero. Sono un
tipo troppo razionale per credere alle
favolette. Allo stesso tempo però tutto mi
tornava e mi domandavo: ma come mai
pur avendo studiato economia nessuno
mi ha mai parlato di tutto ciò?

Sai, forse ti manca un ultimo passaggio


pe r c a pi r e , i n q u e s ta a n n o s a m a
necessaria descrizione di come sono
riuscito a “bypassare le Banche” e come
riesco con il mio team a farlo ancora oggi
aiutando centinaia di aziende, persone e
famiglie.

Bene, devi sapere che sono laureato in


Economia Aziendale e alla specialistica
scelsi Economia e Diritto.
Perché ti dico questo?
Perché chiaramente tutto quello che
stavo imparando non me lo aveva mai
insegnato ne tanto meno raccontato
nessun libro.
Leggere quella mole di carte e documenti,
alcuni anche legali (atti depositati nei
tribunali di tutto il mondo) è stato come
uno shock.
Continuavo a chiedermi:
“ma che cosa ho studiato fno ad adesso?”

Era come prendere anni di studio e


“buttarli in un cesso e tirare lo
sciacquone”. Non bello come esempio ma
credo che renda l'idea.

Insomma, non mi fermai nella lettura, era


agosto, lo ricordo come se fosse ieri, e
come sai in quei mesi caldi siamo tutti un

54
po' più pimpanti che d'inverno. Non
potevo credere a quello che stavo
apprendendo e leggendo da più parti, non
era possibile, continuavo a ripetermi.

La mia compagna che fortunatamente


non era cosi dentro ai temi economici
come potevo essere io, dopo il percorso
fatto, non era contaminata dagli studi per
intenderci, continuava a passarmi
documenti su documenti più o meno utili
al mio approfondimento.

Morale della favola: era la fne di agosto


con un caldo incredibile ed io a furia di
leggere quelle carte mi ammalai, mi presi
una febbre con una temperatura di 40°.
Avevo freddo.
Tremavo.
E insieme decidemmo di rientrare a casa.
Lo studio era fnito, il tempo di dormire
anche, era tempo di risvegliarsi da un
lungo incubo e reagire.

Da allora nulla fu più lo stesso.

Credimi, quello che apprenderai in questo


libro mi ha cambiato la vita, perché da
allora con maggiore consapevolezza so
che viviamo come dentro ad un Cinema,
dove tu puoi scegliere il flm che vuoi
vedere, ma questa volta in regia ci sei tu
che piloti la scena, scegli gli attori e
chiaramente sai già come andrà a fnire.

Il punto è proprio questo.


Viviamo in un momento storico dove c'è
incertezza nel futuro.
Dove tutti si chiedono:
come va a fnire la mia vita, tra debiti e
tasse?

55
Che ne sarà dei miei fgli, della famiglia.
Che fne farà questo sistema, e l'Italia?
Ebbene qui ti spiegherò come devi uscire
da questi schemi, come devi affrontare i
tuoi debiti e come devi imparare a
rapportati con la banca.

Credo, anzi mi auguro, che questo libro


possa servirti per farti rifettere al di là
del tuo problema debito.

“Se conosci il nemico e te stesso la


vittoria è sicura”
Sun Tzu

Questo sistema cosi com'è, non potrà


andare avanti per molto e questo lo sai
anche tu, anche se non sai il perché.
Si percepisce che lo schema del sistema
bancario ed economico globale è perverso
e truffaldino, ma non capisci realmente
fno in fondo dov'è l'inganno e sopratutto
come uscirne fuori, ed io te lo spiegherò.

Perché conoscere i segreti del sistema, a


prescindere dal lavoro che svolgi, ti farà
alzare dal letto la mattina carico e senza
paure, perché tu sai già come andrà a
fnire e come muoverti e districarti in
questo pantano.

E' importante che tu prenda coscienza del


sistema fnanziario attuale e sopratutto
accetti le conseguenze di quello che ti dirò
in questo trattato nel bene e nel male.
Consapevole come me, che pur avendo
vissuto un'esperienza particolare con
l'apertura di quel negozio, di quella mia
prima attività, è solo grazie a quella
esperienza che oggi sono qui a raccontarti
come funziona “il gioco del monopoli delle

56
Banche”.

Come credi di poter risolvere le tue


posizioni debitorie senza conoscere chi è
e come pensa la Banca?
Come funziona il sistema del “prestito”?
Come ti viene concesso un fdo o un
mutuo?

Buon viaggio, e mi raccomando, prima di


continuare a leggere procurati un
sacchetto di pop-corn.

1.8 LA CONSAPEVOLEZZA DEL


“SISTEMA A DEBITO” ATTUALE

Innanzitutto le soluzioni arrivano solo


dalla consapevolezza di sapere cosa fare e
quindi dalla conoscenza.
Cosa mi aspetta se non riesco più a
pagare?
Chi mi chiamerà o cercherà dopo il
mancato pagamento?
Cosa devo rispondere al direttore?
Cosa succede se faccio in un modo o
nell'altro?
Cosa farà la fnanziaria se non pago?
Mi portano via tutto?
Affderà la mia posizione ad una società di
recupero crediti e poi?
Verrò segnalato ed anche le altre banche
mi chiederanno il rientro?
Ed entro quando lo faranno?
Come mi devo comportare in tal caso?
Domande a cui bisogna dare risposta,
perché se conosci puoi muoverti di
conseguenza.

Tutti questi passaggi sono fondamentali e


la cosa più importante è dunque essere
consapevoli e informati su tutti questi

57
passaggi.

Sapere cosa succede e quando.

Se sai cosa accade sai come muoverti.

“CHI CONOSCE IL NEMICO POTRA'


AFFRONTARE CENTO BATTAGLIE
SENZA TIMORE”

Si perché in questo momento storico è


palese il disgusto di molti verso le banche.
E' la rappresentazione plateale del
cambio dei tempi che stiamo vivendo.
La Banca da istituzione pubblica è
passata ad essere vista come una
semplice azienda pronta a tutto pur di
fare proftti.
E' venuta meno quella responsabilità nel
ruolo di creditore, nonché di garante dei
risparmi degli italiani.
Viviamo un era in cui puoi svegliarti un
giorno e all'improvviso non avere più
niente.
Scoprire che qualcuno ti ha fregato i
risparmi di una vita.
Questo è un mondo immerso in una
montagna di debiti, famiglie, imprese e
Stati, tutti schiavi del debito.
E' un mondo dove le banche falliscono
dalla sera alla mattina, senza una lettera
di preavviso.

Questo è un mondo alla rovescia dove chi


lavora non solo non riesce a creare
ricchezza ma fatica ad andare avanti,
mentre chi fa fallire una banca la passa
liscia.

Il denaro è potere, ed il potere è nelle


mani di chi il denaro lo crea, il sistema

58
bancario. Questo è fuori di dubbio.

Ecco perché se vuoi affrontare qualsiasi


problema di debiti devi capire il denaro.
In fn dei conti il tuo debito “non è altro
che denaro” che ti hanno prestato e che
non riesci a restituire.

Bene, devi sapere che Viviamo in un


sistema dove l'unico modo per creare
denaro è emetterlo a debito.

A debito vuol dire che devi restituirlo,


non esiste una fontana pubblica che lo
distribuisca.

Non c'è un modo diverso per creare nuovo


denaro e metterlo in circolazione se non
chiedendo un fnanziamento in banca. E
quando questo viene richiesto deve essere
restituito con gli interessi.

Ricordo una volta durante una mia


conferenza quando chiesi in aula se
qualcuno avesse mai pensato come era
stato creato il denaro che aveva in tasca
in quel momento. Le risposte furono: “Lo
crea il mio datore di lavoro quando mi
paga lo stipendio” oppure “Lo creo
vendendo i prodotti della mia azienda
quando incasso” e ancora, “Lo creo con il
lavoro”.
Ma non è cosi! Queste risposte sarebbero
state corrette se avessi chiesto come si
produce ricchezza, che è ben diverso che
creare denaro.

Bisogna ben distinguere le due cose, la


ricchezza si crea tramite il lavoro, ma il
denaro a monte, può essere creato solo
dalle banche e una volta emesso diventa

59
un debito.

Tutto il denaro in circolazione


è a debito. Tutto.

E' chiaro però che se in circolazione le


banche creano denaro a debito per 1000
miliardi di €, faccio per dire. Vuol dire che
in circolazione ci sono 1000 miliardi di €
appunto.
Ma ne devono essere restituiti 1400
miliardi di € perché 400 miliardi sono di
interessi. Da questo semplice, e forse
semplifcato esempio, si capisce subito
che se le banche hanno creato 1000
miliardi di € di moneta a debito, i 400
miliardi non ci sono.
Semplicemente perché non sono mai stati
creati.
Qualcuno guadagnerà più dell'altro che
automaticamente entrerà in diffcoltà,
chiedendo nuovo debito e cosi via.

Con questo non voglio dire che tu in


qualità di debitore che non riesce più a
pagare sia vittima di qualcuno che si
arricchisce, ma semplicemente che il
sistema è gestito cosi.

Che piaccia o no, qualcuno in un


sistema a debito rimane sempre con il
cerino in mano.

Facciamo un esempio per capire bene il


meccanismo.
Immagina per un attimo che oggi in
circolo non ci sia neanche 1 euro. Pensa
come se il sistema attuale dovesse
nascere oggi. Immagina che i primi
imprenditori sul pianeta abbiano bisogno
di denaro per avviare la loro attività.

60
Chiaramente è solo un semplice esempio
per capire.
Come può essere creato il denaro?

Rivolgendoti in banca e chiedendo un


prestito.
Ipotizziamo quindi che tu vai in banca e
chiedi un prestito di 100.000 € per
realizzare la tua attività, ed io vado in
banca a chiederne altri 100.000 €.
E' da questo momento e solo da questo
momento, che ci sono in circolazione
200.000 €. Non prima.

Quando ti mancano i soldi o vuoi fare un


investimento, comprare casa o l'auto
nuova, cosa fai? Vai in banca e chiedi un
fnanziamento. E' in quel momento che il
sistema crea denaro fresco (vedremo
come), che può essere messo in
circolazione per acquisti o per ripianare
(rinegoziare) debiti di “vecchio denaro”
chiesto a prestito.

Quindi, dato che tu non puoi utilizzare la


tua stampante per creare una banconota
con su scritto 50 €, ne consegue che
l'unica autorità che può stampare denaro
e quindi crearlo è il sistema bancario. Tu
puoi solo utilizzarlo per creare ricchezza,
comprando prodotti o pagando i tuoi
dipendenti.
E ancora, il tuo datore di lavoro
redistribuisce la ricchezza creata anche
grazie a te tramite lo strumento denaro,
ma i soldi che ti bonifca non li stampa lui.
Non li crea fsicamente lui, ma li riceve da
qualcuno altro. Questo spostamento di
de n a r o è d e fn i t o sp o s ta m e n t o di
ricchezza.

61
Con questo non voglio rappresentare in
questo libro le varie teorie economiche o
posizioni pro o contro sistema.
Faccio solo delle considerazioni che
possano aiutarti ad uscire da una
situazione in cui pensi “che la colpa sia
solo tua”, “che hai sbagliato tutto e non
riesci più a vivere”.
Hai fatto un esperienza negativa, è vero,
ma questo è accaduto anche perché il
sistema economico attuale prevede
perdenti e vincitori, bianchi e neri, buoni
e cattivi, ricchi e poveri questo è il gioco
duale nel quale viviamo.
Ed è necessario prenderne atto per
migliorare la tua vita e quella di chi ti sta
attorno.

Ti sarai accorto che negli anni 2000 le


banche prestavano denaro un po' a tutti,
poi dopo il 2008 hanno chiuso i rubinetti
e poi li hanno riaperti.
Ecco quindi chi decide. In un intricato
groviglio di poteri nazionali e sovra
nazionali, fatto da governi più o meno
eletti dal popolo, banche e consigli di
amministrazione decidono all'interno
delle stanze di potere quanto denaro deve
esserci in circolazione. Sono gli esperti,
gli economisti, i banchieri a decidere,
Punto.
Credo che anche su questo non ci sia
prova contraria.

Ripeto, non entriamo nei particolari del


sistema diciamo in generale che una
banca centrale decide quanto denaro
stampare.
Ma ricordati, stampare denaro non vuol
dire creare ricchezza, che invece viene
creata da te, da noi, con il lavoro,

62
investendo, inventando, costruendo.

Crea ricchezze l'individuo o l'azienda


che condivide con gli altri
le sue scoperte, i suoi servizi o prodotti.

Devi sapere anche, e questo credo che ti


sorprenderà un po', che non c'è mai stato
tanto denaro in giro come nel periodo
2016-2019. Non ci credi vero?
Bè devi sapere che è cosi.
Non voglio stare ad annoiarti su i vari
meccanismi tecnico-economici di
creazione della moneta. In fn dei conti tu
sei qui per capire come risolvere i tuoi
problemi di debito.
Ma ascoltami bene:
conoscere questi meccanismi “forgia il
tuo carattere” per saper affrontare e
confrontarti con le banche. Capire che
lavoro fanno le banche, vendono denaro
appunto, e sapere che non pagare un
debito in fn dei conti non è poi cosi grave
come non pagare una fattura ad
un'azienda che ha svolto un lavoro per te,
che ha dietro famiglie e costi da
sostenere.

Se nel trovare un accordo a stralcio con la


banca a 40.000 € dopo che te ne aveva
prestati 100.000 ti senti in colpa perché
come dicevo prima nella tua mente
ridonda la frase: “io ho sempre pagato
tutti”.
Allora è meglio che tu capisca, anzi
diventa fondamentale sapere, che per
raggiungere l'obiettivo di liberarsi dal
debito, devi capire come il denaro che ti
prestano in realtà è virtuale e creato dal

63
nulla.
Che tu non stai facendo nulla di male nel
chiedere “uno sconto” alla banca.
E' chiaro che la banca ne avrà una
ripercussione negativa ma in fn dei conti
è quello il suo lavoro, prestarti denaro e
valutare se riuscirai a restituirlo.
Richiedere garanzie, verifcare le entrate
della tua azienda o famiglia, richiedere
fdeiussioni etc.
E quindi devi sapere che la Banca mette
in conto, o almeno dovrebbe farlo, che
qualcuno non riesca a pagare e che con
questo soggetto sarebbe meglio trovare
un accordo che non le faccia perdere
tempo e soldi.
Se ragioni cosi, la tua mente riuscirà ad
operare e a gestire molto meglio i
passaggi di eventuali trattative.

Credimi, quello che sto per dirti fa la


differenza in relazione all'approccio
corretto che devi avere nell'affrontare
l'istituto di credito.

Il denaro ha valore perché noi


riponiamo fducia e accettazione come
mezzo di scambio.

La storia del debito esiste da quando


esiste l'uomo.
E quindi, dato che esiste da sempre, dal
tempo del baratto e in quel caso aveva
senso che esistesse, perché non farlo
continuare ad esistere per sempre?
Questo lo pensano in molti, questo è
l'opinione della maggioranza degli
economisti.

Ma in realtà dato che il denaro viene


creato dal nulla cliccando dei tasti sulla

64
tastiera nella migliore delle ipotesi, e
incaricando una tipografa che stampi la
carta moneta nella peggiore, si potrebbe
annullare questo debito da parte degli
istituti che l'hanno creato?
In fn dei conti sappi che il denaro non ha
controvalore. E' solo carta a cui noi diamo
valore.

Eviterò di entrare in questi discorsi.


Non spetta a me.

Spetta a me invece informarti che una


banca americana l'ha fatto. Ha annullato
il debito ai propri clienti. Non ci credi
vero? E' invece è vero.
Ti riporto l'articolo del corriere della sera:
“Vedersi cancellato il debito con la banca
accumulato con le spese pazze con la
carta di credito è il sogno (impossibile) di
molti. Eppure, è ciò che è accaduto a
diverse centinaia di clienti canadesi della
Chase Bank, una banca collegata alla più
famosa banca statunitense JPMorgan
Chase. L’istituto di credito ha infatti
deciso di lasciare dopo 13 anni il mercato
canadese e nel farlo ha scelto di azzerare
tutti i debiti che i suoi clienti avevano
contratto usando le carte di credito.”

E la frase più bella è del portavoce della


banca, Maria Martinez, che ha affermato:

«Prendetelo come un regalo»


Insomma mai dire mai.

Ricordati che ti sto raccontando tutto


questo perché:

Il nostro fne ultimo è giustifcare


mentalmente che le strategie che ci

65
porteranno a cancellare o ridurre i
debiti sono giuste e corrette.

Credimi, è fondamentale giustifcare alla


tua mente ciò che andrai a fare per
trovare la soluzione giusta ai tuoi debiti.
Anzi, è proprio questo il punto.
Ed è proprio questo quello che stiamo
facendo in questa prima parte.
Considera che

la nostra mente si muove in maniera


analitica ed il fne deve sempre
giustifcare i mezzi.

Essa sa bene che dopo il 2 viene il numero


3 e poi il 4 e che 2 più 6 fa sempre 8.

Cosa voglio dire?

Che non riuscirai a mettere in atto i


consigli che ti illustrerò in questo
elaborato se prima la tua mente non
capisce il motivo per cui lo fai.

Quindi continua a leggere il racconto


perché è di fondamentale importanza per
raggiungere il tuo obiettivo.

Il primo punto che devi memorizzare in


questa fase del libro è questo:

Tutto il denaro che viene creato nel


momento stesso in cui viene messo in
circolazione è debito.

E il debito è un vincolo che ti rende


“schiavo” del tuo fnanziatore.

Il debitore è un uomo sotto controllo,


impaurito delle eventuali conseguenze

66
in caso di insolvenza.

Il secondo punto è che:

le banche commerciali quando ti


concedono un fdo di c/c, un
fnanziamento o un mutuo
creano quel denaro letteralmente dal
nulla con un clic sul mouse, Punto.

E se non li paghi perché non riesci, “non


muore nessuno”.

E questo cambia molte cose, se ci pensi.

Se tu non gli ritorni il denaro o gliene


restituisci solo un pò non stai facendo del
male a nessuno, in quanto la banca ti ha
prestato del denaro creato dal nulla!

Al massimo pagherai il costo tipografco.


Scherzo ovviamente.

La terza cosa importante da sapere è che:

Le banche moltiplicano il denaro, come


Gesù fece con i pani e i pesci.

Utilizzano la cosiddetta riserva


frazionaria.

In buona sostanza su ogni deposito che


tu fai in un conto, facciamo un esempio
100 €, loro possono creare dal nulla
altrettante centinaia di €.

Hai capito bene! Lo possono fare perché


glielo permette la legge!

Mentre tu glieli restituirai con il sudore


della tua fronte.

67
Approfondiamo per un attimo questo
punto: se noi non versassimo denaro nel
conto corrente le banche non potrebbero
più creare moneta virtuale.
Ti sto dicendo che le banche vivono e
creano denaro grazie ai soldi dei nostri
depositi.

Non penserai che quando vai in banca a


depositare 10.000 € nel conto di Pinco
Pallino, ci sia una cassetta intestata a
Pinco Pallino?
Quante cassette dovrebbero avere la
banca per depositare i conti di tutti i
clienti?

Le banche contabilizzano nel pc i soldi


depositati e poi li mettono insieme a quelli
di altri. E tutti insieme li riusano. Per
prestarli, per investirli, per creare nuova
moneta. Insomma per tante cose.

Sei ancora convinto che se ti capita una


volta nella vita di non poter pagare una
rata o un fnanziamento il criminale sei
tu? Ne sei ancora sicuro?

Sappi che quando tu vai a rinegoziare un


fnanziamento la banca stampa altri soldi
dal nulla per estinguere un debito e
crearne uno nuovo.

I debiti nuovi pagano i debiti vecchi.

Il sistema di creazione del denaro


attuale è il sistema Ponzi più grande
della storia dell'umanità.

E' un dato di fatto, non c'è nulla di male


nell'ammetterlo. Anzi, se lo sai puoi
ricavarne delle opportunità.

68
Quindi deve esserti ben chiara un'altra
cosa:

Se tutti noi andassimo a chiedere in


banca i nostri soldi,
le banche chiuderebbero
per mancanza di liquidità.
Non è una favoletta che gira su
internet, questa è l'unica cosa certa, la
verità!
Si chiama crisi di liquidità.

Il sistema economico e fnanziario attuale


è tutto fondato sul debito che ripaga
debito.
Debito totalmente insostenibile che può
saltare da un momento all'altro.
A meno che... non si stampi altro debito e
si copra il debito precedente.
Poi magari un giorno qualcuno deciderà
di resettare il tutto e azzerarlo, chissà.

Ricorda che il denaro che ti prestano


deve essere restituito con gli interessi.
E gli interessi non sono mai stati
stampati o creati dal sistema. Devi
cercarli sul mercato. Ma se non sono
mai stati creati vuol dire che qualcuno
rimarrà con il cerino in mano.
E quindi con un debito non pagato.

Qualche anno fa, quando aprii l'attività di


cui ti ho parlato in precedenza, andai in
banca per fare dei pagamenti.
Ero in fla e davanti a me c'era un signore
che aveva bisogno di prelevare una
quantità di somme che non avrebbe
potuto prelevare tramite bancomat.
Il cassiere gli chiese di attendere qualche
minuto perché aveva fnito il contante

69
(in banca era fnito il contante!!!???).

Eravamo nel periodo di natale e quindi in


ta n t i a n d a v a n o a p r e l e v a re c i f r e
consistenti per i vari regali natalizi.
Guardandoci il cassiere ci disse: “devo
attendere che la cassaforte mi conceda la
possibilità di aprirla per prendere i soldi,
ma l'apertura automatica scatta ogni 30
min”.
Cosa era successo? In pochi minuti
c'erano state cosi tante richieste di
prelievo in cassa, che il cassiere aveva
bisogno di attendere per prelevarne altro
denaro dal forziere, fn qui nulla di
strano, fno ad un certo punto però...
Tutto ad un tratto arrivò un signore alle
nostre spalle, era un imprenditore che
andava a depositare i ricavi della
settimana di lavoro, come fanno tante
attività.
Il cassiere lo riconobbe subito e gli disse:
“venga avanti, venga se deve depositare,
cosi mi lascia qui un po' di soldi...”.
Eviden temen te quest' imprendito re
andava spesso a depositare, ma quello
che stupì di più di questi movimenti, fu il
signore che era davanti a me in fla, che
disse al cassiere:
“ma come?? aspettavi che qualcuno
de posita sse per po termi da re del
denaro?”, rimase stupito, sbalordito, non
ci poteva chiedere!
Sembrava quasi lo volesse rifutare. E già,
perché lui voleva i soldi della banca e non
quelli del negoziante.
E' una storia che fa ridere.
Ma che allo stesso tempo ci deve far
rifettere. Deve farci capire che ciò che
induce la nostra mente a trovare una
soluzione ai debiti, come da obiettivo di

70
questo libro, siano la conoscenza e
l'informazione.

1.9 L'ALCHIMIA DEL SISTEMA


BANCARIO

Per anni gli esseri umani hanno provato a


trasformare il piombo in oro senza
successo. Oggi i banchieri centrali sono
riusciti a creare denaro dal nulla senza
che nessuno se ne accorga, questa si che è
vera magia. Ed è meraviglioso, peccato
che se lo facciano pagare!

L'onere di stampare denaro spetta solo a


loro.

Voglio chiudere questo paragrafo per poi


passare alla parte operativa ricordandoti
ancora un paio di cose.

La banca se depositi i soldi in un conto


corrente non ti chiede commissioni,
infatti esistono i conti correnti a costo 0.
Alcuni ti permettono persino di fare un
numero di operazioni a 0 costi.

Ora sai il perché!!!

Il motivo è che senza i tuoi soldi loro non


potrebbero creare nuovo denaro dal
nulla. In alcuni casi persino se depositi x
somme sul conto corrente ti vengono
riconosciuti degli interessi.
Morale, il tuo deposito in banca è un
prestito vero e proprio che tu fai alla
banca, ed è per questo che ti riconosce un
interesse.

Non penserai mica che ti vogliono bene.

71
La cosa più importante che devi capire è
che quello che noi chiamiamo deposito in
banca in realtà non è altro che un prestito
che facciamo alla banca stessa.
Nel portare i nostri risparmi in banca non
facciamo altro che spossessarci del
denaro che diventa di proprietà della
banca, tant'è che te li restituirà nei modi e
nei tempi che meglio crede.

Ti faccio ora un esempio che poi


approfondiremo più avanti nella parte
operativa.
Il fdo di conto corrente è una
disponibilità che la banca ti concede e
quindi non è pignorabile.
Come vedremo di seguito, se sai in
anticipo che qualcuno a giorni ti
pignorerà il conto ed hai un fdo, se resti
dentro alla disponibilità, quest'ultimo non
ti viene toccato.
Ma appunto è una disponibilità che la
banca ti concede. Di contro quando tu
depositi dei soldi in banca concedi una
disponibilità alla stessa, gli fai un prestito
appunto.

Si lo so, tu non hai mai concesso alla


banca di disporre dei tuoi soldi ma è
anche vero che quando hai frmato il
contratto non hai letto le postille scritte
in minuscolo!!!

Ora che sai un bel po' di cose in più


rispetto al sistema del debito e alla
grande “Catena di Sant'Antonio”, ora che
conosci i suoi meccanismi perversi, posso
passare ad illustrarti i vari casi reali e le
soluzioni.

Poi toccherà a te decidere se muoverti o

72
continuare a rimandare, e ricorda come
diceva Albert Einstein che:

“La vita è come una bicicletta


per stare in equilibrio
devi muoverti”

2.1 PARTE OPERATIVA:


CONSIGLI PER L'USO

E' arrivato il momento di entrare nel vivo


delle soluzioni da apportare alle tue
posizioni debitorie.
Le prime che inizierò ad illustrarti
potrebbero sembrarti soluzioni esclusive
ai casi di sovra-indebitamento
tipicamente familiare, ma non è cosi.
Anche le aziende possono adottare le
soluzioni che a breve ti illustrerò.
Mentre nell'ultima parte affronteremo
casi esclusivamente aziendali e societari.
Infne, parleremo della legge sul
sovraindebitamento, anche detta anti
suicidi (legge n.3 del 2012).
Il mio consiglio a prescindere che tu sia
un'azienda, una ditta individuale o
società, o che tu sia una persona fsica,
con famiglia, single o che tu sia costretto
a vivere con i genitori a causa della tua
situazione, il mio consiglio a prescindere
da tutto, è quello di leggere tutte le
soluzioni che andrò ad illustrarti.
Questo aumenta la tua consapevolezza su
come affrontare i debiti e ti permette di
trovare la soluzione migliore per te.
Il paragrafo che a prima lettura riterrai
scontato, o non attinente al tuo caso,
potrebbe invece rilevarsi fondamentale al
punto da cogliere spunti o rifessioni
essenziali per la tua situazione.

73
Fidati, so bene cosa vuol dire quello che ti
sto dicendo in questo momento.
Detto ciò: l'unico obiettivo è trovare una
soluzione ai tuoi debiti.
Ognuno di noi vive bisogni, emozioni e
sentimenti differenti e queste differenze
vanno rispettate anche su quale soluzione
mettere in campo.
Pertanto dovrai dunque applicare la
strategia migliore sulla base dei risultati
esclusivamente personali o aziendali che
vorrai raggiungere.
Questo è un punto fondamentale.
Non c'è una soluzione che si adatta ad
ognuno di noi in maniera univoca.

Ora ti illustrerò un piccolo vademecum


che ti consiglio di leggere almeno 3 volte
per rendere tuoi i concetti fondamentali.

Si lo so, 3 volte son tante, ma alcuni


passaggi potrebbero sfuggirti a prima
lettura, quindi questo è il mio consiglio.

La ripetizione vale a scuola come nella


vita e rende tuoi concetti prima
sconosciuti.
Cosi riuscirai ad imprimerli meglio
nella tua mente
per aumentare consapevolezza e
responsabilità nelle azioni che andrai
ad intraprendere.

Quello che ti andrò ad illustrare sono dei


casi di studio concreti di alcuni clienti per
cui abbiamo raggiunto dei buoni risultati
in taluni casi e degli ottimi in altri.

Ti chiederai: ma i risultati negativi?

Non abbiamo mai raggiunto un risultato

74
che avesse peggiorato la situazione di
partenza di un nostro cliente,
semplicemente perché non prendiamo un
incarico se crediamo che non si possa
migliorare una situazione.
Semplice.

Non fosse altro, ed è ciò che capita spesso,


che chi si rivolge a noi non diventa un
nostro cliente se non dimostra la giusta
convinzione nella strategia da seguire.

Il punto di partenza fondamentale per


qualsiasi nostro incarico è la fducia, la
chiarezza e la trasparenza nell'obiettivo
prefsso e realmente raggiungibile.

Ma bando alle chiacchiere passiamo ai


fatti.

Ah, dimenticavo nei casi di studio ti faccio


vedere i risultati fnali, ovviamente che
troverai completi nella sezione “guarda i
risultati” sul sito

www.francescocarrino.com

2.2 LA RINEGOZIAZIONE A
RATE PIU' BASSE O IL SALDO E
STRALCIO: LA CONDIZIONE

Ci possono essere più motivi che possono


portare a rompere gli equilibri del tuo
bilancio familiare o aziendale per cui ti
ritrovi a dover decidere se continuare a
vivere dignitosamente o pagare la rata
del fnanziamento, fdo o carta di credito.

Magari ti basterebbe avere una rata più


piccola. Oppure non è suffciente neanche

75
una rata più piccola perché non riesci lo
stesso ad andare avanti, non cambierebbe
nulla, ci vorrebbe una cancellazione
totale del debito per ricominciare a
vivere.

Bene.
Devi sapere che entrambi gli obiettivi
appena citati sono raggiungibili purché tu
memorizzi questo semplice principio nel
trattare con la Finanziaria.

Nulla può accadere se continui a pagare


regolarmente.

Se ti sei rivolto più volte alla tua


fnanziaria per chiedere un abbassamento
della rata e ti hanno detto di “no”. Oppure
se ti sei rivolto ad un'altra fnanziaria per
farti rinegoziare un debito, quindi farti
prestare i soldi per chiudere un altro
fnanziamento e magari qualcosa in più
per te, e anche in questo caso ti hanno
detto di “no”, un motivo ci sarà, non
credi?

Vuol dire che devi prendere un'altra


strada. E credo che su questo sarai
d'accordo con me.
Innanzitutto devi sapere che non è vero
che non c'è soluzione, alle due ipotesi che
ti ho appena descritto.
Devi semplicemente cambiare strategia.

Si hai capito bene.


Devi smettere di pagare, magari solo per
qualche mese, ma è quello che devi fare
per raggiungere l'obiettivo.

Come ho appena detto, stiamo dando per


assodato che sei già andato nella Filiale in

76
cui hai sottoscritto il fnanziamento con la
rata che oggi non riesci a pagare, e ti sei
rivolto a loro per richiedere una
rinegoziazione del debito, un semplice
abbassamento della rata, magari
aumentando la durata del fnanziamento,
e non te l'abbiano concessa.
E aggiungo: non te la concederanno mai
per migliorare la tua situazione
fnanziaria.
Lo faranno solo se conviene anche a loro.
Se starai alle loro condizioni.

Quindi se vuoi ridurre la rata del tuo


fnanziamento o arrivare ad una chiusura
totale a saldo e stralcio devi smettere di
pagare.

Se smetti di pagare una rata o provi a non


rientrare del fdo, o ancora, non sei in
regola con la tua carta di credito, devi
sapere che dopo circa tre mesi, di norma,
ti inizieranno a telefonare proponendoti
dei piani di rientro.

Con questo non voglio dire che prima dei


tre mesi nessuno ti chiama! Ma di quello
che succede quando non paghi una rata
ne parleremo di seguito.
Quindi, riassumendo:

se in banca non ti ascoltano quando


richiedi un abbassamento della rata
l'unica soluzione è bloccare i pagamenti.
Questa decisione ovviamente avrà delle
conseguenze più o meno importanti in
base alla situazione personale, ed è per
questo che devi leggere tutto quello che ti
riporterò per arrivare a prendere una
decisione consapevole e corretta per te.

77
2.3 COSA SUCCEDE SE SMETTO
DI PAGARE E LE SOCIETA' DI
RECUPERO CREDITI

Non pagare comporterà presumibilmente


qualche telefonata da parte del tuo
direttore per chiederti i motivi dei
mancati pagamenti.
Di norma le banche sono molto gentili e
cordiali, le fnanziarie meno.
Infatti quest'ultime spesso utilizzano
delle società esterne per il Recupero
Crediti con argomentazioni e termini
poco cordiali.
Preparati perché ti faranno sentire un
ladro, un usurpatore, un imbroglione.
A volte arrivano a minacciare ritorsioni
al limite dell'inverosimile.

Ma fa parte del gioco.


E se nel caso dovessi decidere di
sospendere, a causa delle continue
minacce, la tua strategia di soluzione ai
tuoi debiti, e te la stai letteralmente
“facendo sotto” per le ripercussioni che in
realtà non ci saranno se seguirai i consigli
di questo libro, vorrà dire che avranno
vinto loro. E tu in fn dei conti non hai
effettivamente bisogno di trovare una
soluzione.
Come ti ho già detto, chi applica queste
soluzioni si trova spesso in uno stato di
necessità, per cui non ha scelte.

Ora ti racconto questa.


Una volta mi chiamarono per conto di un
mio cliente ed un ragazzo molto ben
addestrato al recupero crediti osò
pronunciare testuali parole:
“il suo cliente paga l'energia elettrica e le
bollette e non paga noi?”.

78
Ebbene si, siamo a questi livelli.
Questo ragazzo paragonava i beni
essenziali per vivere con la richiesta di
rientro del fnanziamento.
E' proprio per questo che, nella prima
parte del libro, ti ho fatto un prefazione
su come funziona il sistema bancario.
Ora devi sapere che molti dei ragazzi che
lavorano in una società di recupero
crediti guadagnano anche sulla base dei
recuperi delle rate scadute che riescono
“a portare a casa”.

E in questo paragrafo ti racconto come


affrontare queste situazioni al quanto
incresciose.

In genere le Banche al contrario delle


fnanziarie non sono molto aggressive.
Una volta che hanno certifcato la tua
intenzione di non pagare il direttore
desiste.
Diciamo che, quello che accade per un
mutuo o comunque un qualsiasi credito
ipotecario, dove la garanzia sono i tuoi
beni di proprietà, in genere immobili, è
preso molto “più alla leggera” dalle
banche rispetto a un semplice prestito
chirografario, un fnanziamento o una
carta di credito, dove ci sono solo frme.
Non fosse altro che nel caso di un mutuo è
un'ipoteca a garantire i soldi che ti hanno
prestato e quindi sanno come recuperare
il denaro che hanno creato dal nulla e ti
hanno girato sul conto con un click.

Ma torniamo al tuo obiettivo di avere una


rata più bassa.

Quindi dicevamo.
Tu non paghi da più di tre mesi, loro ti

79
contattano e ti offrono un piano di rientro
calmierato.
Occhio: è probabile che inizialmente ti
propongano una rata da 50/100 € al mese
per poi restituire le restanti rate
all'importo iniziale del fnanziamento.

Se questo è il tuo obiettivo, bene, l'hai


raggiunto.

Se invece l'obiettivo è quello di abbassare


defnitivamente tutte le rate che hai
ancora da pagare, ovviamente allungando
i tempi di rientro, quindi passando ad
esempio da 3 anni ancora da pagare a 5,
devi tenere duro fno al raggiungimento
del tuo obiettivo.

Tieni fermo il tuo obiettivo e non farti


distrarre dagli interventi di
psicoanalisi della recupero crediti.

Considera sempre che è tutto una


questione di testa.

Se molli psicologicamente sei fregato.

E ricorda anche un altra cosa: abbassare


l'importo della rata di norma, salvo casi
eccezionali, è molto semplice e potrà
accadere anche dopo l'arrivo della
decadenza del benefcio del termine, la
famosa “dbt”. Almeno questo è quello che
è accade ai clienti che seguiamo.
Ma il consiglio che ti do vivamente è di
chiudere la trattativa prima della
risoluzione del contratto, come ti ho
spiegato nella prima parte di questo
racconto.

Ti chiederai a questo punto ma s'è cosi

80
semplice abbassare una rata, come mai
nessuno mi ha mai consigliato prima?

La risposta è semplice: questo libro serve


a questo.

2.4 LA DECADENZA DEL


BENEFICIO DEL TERMINE E LA
RISOLUZIONE CONTRATTUALE

Spieghiamo meglio questa famosa (in


questo libro) decadenza dal benefcio del
termine che da adesso chiameremo DBT.

Quindi, la DBT permette al creditore di


esigere in unica soluzione e in maniera
immediata il pagamento di quanto
residuale di un prestito o di un
fnanziamento.

Questa comunicazione, inviata dal


creditore mezzo posta raccomandata,
permette quindi di inviare al debitore una
sorta di “ultimatum” in cui richiedere il
pagamento dell’intero debito residuo ed
in una unica soluzione entro un termine
prestabilito.

Insomma è arrivata l'ora di risolvere il


contratto. La banca vede che tu non paghi
e chiude il rapporto.

Quando vedrai questa lettera, ti


chiederai:
“questi mi chiedono di pagare in un unica
soluzione quando io non riuscivo a pagare
neanche a rate?”
Obiezione legittima, ma l'importante è
non farsi prendere dal panico.
Il debitore che riceve questo tipo di
lettere di norma va nel panico più totale.

81
Anche perché nella lettera c'è anche
scritto che prenderanno tutte le decisioni
necessarie per il recupero del credito.

Al contrario di quello che succede


comunemente, noi quando riceviamo una
DBT, quasi festeggiamo!
No, credimi, non è spirito masochistico, è
la realtà.

Da questo momento in poi non ci saranno


più minacce delle Società di Recupero
crediti, e sopratutto si potrà trovare un
accordo con la Finanziaria (o chi per
essa) se parliamo di un fnanziamento o
una carta, o con la Banca se parliamo di
un fdo.
Da questo momento in poi ogni giorno può
essere utile per trovare un accordo.

Deve essere chiaro che una volta che si


riceve questa comunicazione, al debitore
non viene più concessa la possibilità di
pagare a rate o di continuare a pagare in
maniera dilazionata come prima.
Potrà ritrattare il pagamento rateale con
importi più bassi o fare un saldo e
stralcio, che ti spiegherò più avanti.

Qualcuno potrebbe obiettare che:


sono possibili azioni legali nel caso in cui
dopo la DBT io non riesca a trovare un
accordo.

Concordo pienamente.

Una volta che viene notifcata una


comunicazione come la decadenza del
benefcio del termine si deve considerare
che si può essere esposti al pignoramento
di beni come stipendio, pensione o denaro

82
in un conto corrente;
oppure anche “l’aggressione” di beni
come la casa o altre proprietà mobiliare.

Ma prima di tutto ciò, prima di questa


ipotesi, prima ancora di qualsiasi azione
cosiddetta esecutiva, interverranno le
società di recupero crediti per proporti
diversi tipi di accordi, come abbiamo già
detto.
Interverrà il “mercato degli npl”.

Quindi, che soluzioni adottare dopo una


DBT o risoluzione contrattuale?

✔ Ridefnire le condizioni del debito,


trattando con la società fnanziaria
e concordando dei piani di rientro
adeguati alle reali possibilità
economiche del debitore;
✔ oppure cercare un accordo
accordo a “saldo
e stralcio” e diminuire di gran
lunga la totalità del debito per
chiuderlo defnitivamente.

Voglio già da subito farti un esempio


concreto:

Michele T. che è un nostro cliente aveva


deciso di trovare una soluzione al
fnanziamento e carta di credito che non
riesce a pagare da oltre 1 anno.
Non ce la faceva più quando è arrivato da
noi.
Aveva 2 fnanziamenti, una cessione del
quinto, una carta e un mutuo da pagare.
In realtà quando li ha contratti con il suo
stipendio da 1.500 € al mese lavorava
anche la moglie, che nel frattempo ha

83
perso il lavoro.

Il piano che abbiamo studiato insieme è


stato quello non di stralciare e bloccare
tutti i prestiti in essere ma di stralciarne
alcuni e rinegoziarne altri.

Lui si sentiva abbastanza sereno con


questa soluzione, in quanto è vero che ha
una casa di proprietà, ma il mutuo ad
essa collegato lo ha sempre pagato
regolarmente, e giustamente decidiamo di
continuare a pagarlo.

Michele si trova in questa situazione


mentale in cui gli è chiaro l'obiettivo e la
strategia.
La casa non l'attaccano – pensa - perché
le rate del mutuo le pago regolarmente; il
fnanziamento più piccolo ha rate
abbastanza basse che riesco a pagare, e
oltretutto è stato erogato dalla banca che
mi ha concesso il mutuo. Quindi punto a
stralciare l'altro fnanziamento e la carta
di credito, e a rinegoziare il secondo
fnanziamento.

Vorrebbe pagare tutto ma non riesce a


sostenere più la rata da 400 € al mese del
fnanziamento più grosso. E inoltre la
carta di credito aumenta sempre di più
con gli interessi “e non riesce più a starci
dentro”.

Dopo qualche mese di telefonate con le


società di recupero crediti ci ritroviamo
al telefono con un ragazzo disponibile che
ci indica due soluzioni che per Michele
sono delle opportunità.
Un piano di rientro a 100 € al mese o un
saldo e stralcio al 50%.

84
Michele si ritrova, grazie al fatto di aver
smesso di pagare, di fronte a due
soluzioni che migliorano la sua situazione
iniziale, e quindi si sente fducioso e
sceglie di chiudere tutto con un saldo e
stralcio chiedendo aiuto a dei parenti per
saldare tutto. Era tentanto dal piano di
rientro, ma non ci poteva credere che
avrebbe chiuso un saldo e stralcio al 50%
risparmiandosi la metà del debito
residuo, pur avendo una casa intestata e
uno stipendio con lavoro a tempo
indeterminato.

Poteva andare meglio? Potevamo fare un


saldo e stralcio migliore? Secondo noi si,
ma Michele ci ha comunicato nella nostra
chat privata su whatsapp (io, Michele e
nostro collaboratore avvocato) che
andava bene cosi.

p.s. Non stupirti, ogni nostro cliente resta


in continuo contatto con noi tramite l'uso
delle chat delle app whatsapp o telegram.

Riassumiamo:

Dunque una volta scattata la risoluzione


contrattuale (o DBT), come abbiamo già
visto, arriva il momento delle società di
recupero crediti.
Le prime telefonate le riceverai in realtà
già dopo la prima rata non pagata, di un
fnanziamento o una carta di credito.
Diffcilmente le Banche che hanno
concesso mutui o fdi contattano il cliente
prima della risoluzione contrattuale, se
non un paio di telefonate da parte del
responsabile di fliale, impropriamente
chiamato direttore, dove hai sottoscritto
il mutuo.

85
Le prime telefonate sono estremamente
pesanti da digerire perché i ragazzi delle
società di recupero crediti sono formati
per intimorire, e come già detto, a volte
anche minacciare pur di recuperare
anche una piccola parte della rata.
E' cosi, c'è poco da fare.
Basta guardare sul web le decine di
denunce da parte di diversi clienti nei
vari forum.
Poi si parte con la proposta.
Piani dilazionati a rate con importo basso
oppure proposte di cambializzare il
pagamento.
Tutto dipende da quello che è il tuo
obiettivo.
Puoi decidere di chiudere il piano, senza
mai concedere cambiali.
Oppure andare avanti fno a ricevere la
telefonata giusta per trattare un saldo e
stralcio.

2.5 LE SOCIETA' DI RECUPERO


CREDITI: APPROFONDIMENTI
ULTERIORI

Nonostante gli operatori minaccino


pignoramenti immediati, in realtà devi
sapere che essendo spesso soggetti
esterni alla fnanziaria non dipende da
loro l’avvio della fase esecutiva, essendo
delegati in questo caso solo al recupero in
via stragiudiziale del credito.

Questo è un punto fondamentale di cui


devi prendere coscienza per poter andare
avanti.

Se non riescono nel loro intento di


recuperare la rata scaduta per conto della
banca o della fnanziaria, le società di

86
recupero crediti restituiscono “la pratica
alla banca o fnanziaria di turno” che può
procedere all’avvio di azioni giudiziarie,
ma non prima di aver provato a gestire il
mancato pagamento con un'altra società
di recupero crediti.

Una cosa fondamentale che in queste fasi


dovresti verifcare è se chi ti chiama lo fa
in qualità di titolare del credito o come
recupero crediti ad esempio.

Ti faccio un esempio concreto: Kruk Italia


o Cerved.
Queste due società in passato erano solo
delle recupero crediti, sopratutto Kruk
Italia. Oggi invece quest'ultima acquista i
crediti.
Cosa vuol dire? Vuol dire che se ti chiama
in qualità di proprietario del credito
potrebbe agire anche in Tribunale qualora
non riusciate a trovare un accordo, quindi
avviare il recupero forzato del credito;
mentre se ti chiama in qualità di recupero
crediti per conto di una Banca non può
farlo.
Come fai a saperlo?
Semplice ti fai mandare una mail con il
mandato che hanno ricevuto, dopo
avergli comunicato che vorresti trovare
una soluzione. Alcune società sono
corrette e lo dicono subito di essere una
recupero crediti, altre bleffano e parlano
come se facessero parte della banca
quando non lo sono.

Rileggi quest'ultima parte è importante.

Chiaramente dobbiamo dire che non tutte


le società di recupero crediti si
comportano in maniera scorretta,

87
diciamo che capita spesso.

Ora ti riporto alcuni Esempi di “deliri e


false affermazioni” delle società di
recupero crediti:

➔ “il mancato pagamento dei debiti è


un reato e si rischia il carcere”.
Al contrario, si tratta di un
adempimento di natura civilistica e
non confgura mai illecito penale.
Esso può dar luogo, al massimo, a
un recupero crediti con l’uffciale
giudiziario.

➔ “Il
“Il mancato pagamento può portare
alla dichiarazione di fallimento.”
In realtà è sempre, e dico sempre,
necessaria un’apposita procedura
fallimentare, che è preceduta
dall’ e missi on e di u n dec reto
ingiuntivo o di una sentenza che
attesti l’esistenza del credito.
In alternativa, il creditore deve
essere in possesso di titoli di
credito come cambiali o assegni
rilasciati dal debitore e non ancora
scaduti (6 mesi per assegni, 2 anni
per le cambiali: dopo tale termine è
necessario procurarsi un decreto
ingiuntivo);

➔ “al mancato pagamento può far


seguito il pignoramento di beni
mobili o immobili o addirittura
dello stipendio.”
In realtà affnché possa esserci un
pignoramento è necessario che
intervenga prima una sentenza o
un decreto ingiuntivo e previo
procedimento dinanzi al giudice.

88
Dun que , il deb ito re ricev erà
comunque gli “atti giudiziari” a
casa e sarà sempre messo nella
condizione di difendersi; quindi se
non hai ricevuto nulla è un bluff.

➔ “In caso di mancato pagamento


sopraggiungerà l’esattore.”
In realtà, non esiste la fgura
dell’esattore per crediti privati.
Esiste, al massimo, l’uffciale
giudiziario, e quindi il normale
pignoramento; ma anche in questo
caso deve prima intervenire una
sentenza di condanna o un decreto
ingiuntivo.

Un trucchetto per difendersi dalle


società di recupero crediti.

Ti chiama una Signorina dalla voce carina


e gentile.
Ma capisci subito che sta recitando.
Appena gli comunichi che non hai soldi
per pagare, il tono di voce cambia
all’improvviso.
E via con frasi della serie:
“noi i soldi te li abbiamo prestati…
oppure… le pignoreremo l'automobile”
(cosa che non può essere fatta)…
insomma inizia a dire cose senza senso.
Oltretutto ti spara queste affermazioni
fngendosi un avvocato.
Bene, devi sapere che un avvocato scrive
una raccomandata e agisce, non chiama i
clienti per minacciarli!
Per verifcare se è un fnto avvocato ti
consiglio di chiedere il nominativo e il
foro competente in modo da verifcare
tramite il web se questo fantomatico
avvocato esiste oppure no!!!

89
Ad un certo punto inizia ad intimorirti ed
invece di trovare una soluzione arriva
persino a minacciarti.
E proprio a quel punto che tu gli dirai:
“Signorina devo comunicarle che questa
telefonata è registrata, io ho preso nota
del suo nominativo e se Lei crede di non
aver mentito può stare tranquilla,
altrimenti sarò costretto ad andare a
depositare questa registrazione telefonica
con annessa denuncia alla guardia di
Finanza.”

A quel punto ti troverai difronte a due


possibili situazioni:
o ti butta giù il telefono
o cambia tono.
Molto dipenderà anche da come tu gli
comunicherai la cosa.

Questa tecnica funziona sempre.

Inoltre devi sapere che esistono delle app


che ti permettono di registrare tutte le
telefonate in entrata e uscita che
successivamente puoi catalogare o
eliminare.
Ti consiglio di scaricarla.

Puoi comunicare tranquillamente allo


“stalker di turno” che stai registrando
anche perché esistono molte decisioni
della Cassazione che ti permettono di
farlo se sei vittima di reati penali, come la
minaccia appunto.
Devi però comunicare loro che stai
registrando!
Ripeto di norma “buttano giù” il telefono e
chiudono la conversazione.

Una volta superata la fase di risoluzione

90
contrattuale potrai iniziare una serie di
trattative per la chiusura del saldo e
stralcio.
Si partirà con sconti minimi pari al
20/30% dell'importo totale dovuto
(capitale+interessi+interessi moratori), e
successivamente si abbasserà in base alle
tue reali possibilità.

Ma questo te lo spiego tra un po'.

2.6 IL SALDO E STRALCIO

Magari il tuo obiettivo aziendale o


familiare in relazione ai debiti non è
quello di arrivare ad un saldo e stralcio
per le conseguenze che ne derivano e che
ti illustrerò nello specifco di seguito.
Ma anche qualora tu dovessi solo puntare
ad una rinegoziazione del debito o ad una
ristrutturazione di alcune posizioni
complessive, è bene che tu conosca tutto
ciò che c'è da sapere. Questo perché
qualora dovessi decidere di non voler
accettare la rinegoziazione della rata
perché magari ancora troppo alta per le
tue tasche, essendo consapevole di tutto
ciò che accadrà avrai più armi a
disposizione da poterti giocare nelle
situazioni che riterrai più opportune.

In buona sostanza se ti ritrovi in diffcoltà


economiche oggettive e dimostrabili puoi
impegnarti a corrispondere una somma
di importo inferiore rispetto a quella
dovuta.

Facciamo un esempio: a fronte di 32.000


€ di debito che ti resta ancora da pagare,
relativo ad un fnanziamento, proponi il
pagamento di 12.000 € in un unica

91
soluzione o in qualche rata (quest'aspetto
lo vedremo a breve).

Hai capito bene: ti verrebbero cancellati i


restanti 20.000 € di differenza.

Non ci credi vero? E' inutile che te lo


ripeto, puoi guardare nella sezione
“guarda i risultati” sul mio sito

www.francescocarrino.com

Ora ti starai chiedendo:

E perché il creditore dovrebbe accettare?

Semplice, perché crede di non riuscire a


recuperare diversamente il proprio
credito e vuole risparmiarsi procedure
esecutive e di recupero lunghe e costose.

Oramai fare un saldo e stralcio non è più


“il segreto di pulcinella” quindi sul web, se
proprio non ci credi, puoi trovare migliaia
di testimonianze di chi ha già raggiunto
questo obiettivo.

Inoltre nel mio sito internet troverai


decine e decine di saldi e stralcio
documentati (le accettazioni delle
fnanziarie) che insieme al mio team ho
realizzato in oltre 8 anni di attività al
fanco di aziende e famiglie.

2.7 QUALI DOCUMENTI


SERVONO PER RAGGIUNGERE
UN SALDO E STRALCIO

Abbiamo già detto che

per poter fare un saldo e stralcio non devi

92
far altro che attendere la risoluzione
contrattuale o decadenza del benefcio del
termine dipende se si tratta di un fdo di
conto corrente o un fnanziamento o carta
revolving.

Abbiamo già detto che

a nulla serve andare in fliale, dove hai


sottoscritto il contratto, per richiedere un
saldo e stralcio, ma che invece è
necessario attendere che le società di
recupero crediti ti contattino per
effettuare delle proposte.

Ora passiamo alla parte operativa:


la documentazione necessaria.

Quello che devi fare è dimostrare alla


Finanziaria o alla Banca le tue attuali
condizioni economiche, cioè quelle che
non ti permettono di sostenere la tua
situazione debitoria. I motivi per cui non
riesci ad essere regolare con i pagamenti
o persino che non riesci proprio più a
pagare a causa di eventi sopraggiunti
dopo la stipula del contratto.

Magari qualcuno in casa è stato licenziato


o gli sono state ridotte le ore di lavoro.
Può succedere che la tua azienda non
abbia incassato alcune commesse.
Oppur e una spesa imprevista per
un'azienda può essere l'arrivo di un
avviso di accertamento, cosi come una
sanzione, un cliente che fa causa e chiede
un risarcimento.
Per una famiglia basta invece ben poco
per andare in crisi a causa di una
malattia, o ancora la necessità di dover
cambiar macchina per andare a lavoro.

93
Delle volte anche la rottura di un
elettrodomestico, e quindi la spesa per
sostituirlo, manda in tilt una famiglia ai
giorni d'oggi.

Potresti aver accumulato una serie di


fnanziamenti, hai il mutuo da pagare,
una busta paga al limite, un afftto da
pagare o persino uno sfratto in corso, le
spese per portare avanti la famiglia.
Insomma, di situazioni oltre a quelle
appena descritte possono nascerne
veramente tante.

Ecco appunto che la documentazione da


presentare in allegato alla proposta di
saldo e stralcio deve essere quella che
attesta la tua situazione di gravità.

Ora.
Se devi cambiare il frigo o l'auto, alla
fnanziaria non gliene può fregar di meno.

Ma se per farlo hai dovuto sottoscrivere


un altro fnanziamento o per l'acquisto
dell'auto hai sottoscritto una cessione del
quinti, bene, devi sapere che il contratto
di cessione del quinto o di qualsiasi altro
fnanziamento va presentato tra i
documenti che testimoniano i debiti
accumulati.

Se hai perso il lavoro o hai un contratto


part-time dovrai presentare il documento
del centro dell'impiego che dimostra lo
stato di disoccupazione oppure la tua
busta paga nel caso di lavoratore
dipendente.

Può essere che sei stato vittima di una


grave malattia, che hai degli arretrati di

94
afftto o delle cartelle dell'Agenzia delle
Entrate Riscossione (ex Equitalia) di cui
magari stai pagando un piano di rientro.

Insomma devi mettere quanta più


documentazione possibile che dimostri
effettivamente lo stato di diffcoltà
economica sopravvenuta in un momento
successivo alla stipula del contratto di
fnanziamento che non stai più pagando.

Pertanto dicevamo, perché la fnanziaria


dovrebbe farmi uno sconto sull'importo
residuo?

Semplice perché quando hai sottoscritto il


contratto di Finanziamento eri in grado di
far fronte alle obbligazioni assunte, ai tuoi
debiti. Poi nel tempo sono cambiate le
condizioni di vita (le documenti, non a
parole) e quindi chiedi uno stralcio del
debito.
Ma quale potrebbe essere l'obiezione della
Finanziaria?

Se ci pensi bene, potrebbe obiettare che se


hai soldi per pagare il saldo e stralcio,
allora puoi anche pagare interamente
l'importo a rate.

Ascoltami bene cosa devi rispondere a


questa corretta obiezione che potrebbero
farti: questa volta a pagare a nome tuo ci
penserà papà, mamma, la fglia o qualcun
altro.
Tu dirai: “ma se io ho una strategia ed ho
messo da parte i soldi perché dovrei dire
una bugia?”

Le risposte sono due a questa tua


obiezione: uno perché non è un reato dire

95
una bugia, due perché si tratta di una
bugia a fn di bene (sic)

Ascoltami bene ancora una volta, che te


lo spiego meglio questo passaggio.
Se anche tu dicessi alla banca:
“guarda ho risparmiato in questi mesi per
riuscire a mettere da parte i soldi per fare
il saldo e stralcio”.
Oppure “Ho tagliato qualsiasi tipo di
spesa, mi sono privato di tantissime cose,
ma sono riuscito ad arrivare ad oggi a
questa cifra.”
O ancora, “Se ne avessi messi da parte di
più ve li darei, ma ho questo, che volete
fare, accettate o no?”

Bene, qualora tu dovessi provare a dire


queste parole: Mi spieghi cosa gliene frega
alla banca di quanto tu hai risparmiato?
E in secondo luogo: sei proprio sicuro che
la banca ti creda?

Quindi, apri bene le orecchie.

Le banche vivono di comparti stagni.


Una stanza non comunica con l'altra.
E' solo per semplifcare ovviamente, non
prendere alla lettera questa frase.

Ma quello che voglio dirti è che la banca


quando ti chiama e ti dice che è
disponibile a trattare per un saldo e
stralcio ha già dei parametri di
riferimento, che possono cambiare
leggermente in base alle tue condizioni,
ma sa già quanto vuole incassare.
Quindi, che tu gli riferisci la verità sul
fatto che quei soldi li hai messi da parte
tu o che il saldo e stralcio lo paga un terzo
per te è solo questione di “buon senso” o

96
di “stile”.
Poi, io te l'ho detto, vedi tu cosa fare.

Molto dipenderà anche da chi ti chiama.


Se quest'ultimo deve portare a casa una
provvigione in base alla proposta di saldo
e stralcio che farai, potrebbe anche essere
che dopo due telefonate diventiate amici.

Ora però passiamo alla proposta e alla


documentazione che dovrai presentare:

Città da mettere, 23/10/2017

Spett.le

Oggetto: IL NOMINATIVO DEL TITOLARE


DEL DEBITO - COMPASS SPA
Posizione CONTRATTO CARTA DI
CREDITO n.321659XXXXX
Accordo transattivo di saldo e stralcio –
Proposta

Egregi Signori,
con riferimento alla Carta di Credito n.
321659XXXXX, tra
XXXXXXXXXXXXXXX nato a
XXXXXXX il XX/XX/XXXX codice
fscale XXXXXXXXXXX, benefciario del
prestito, e il Vostro istituto, con la
presente sono a proporre un accordo
transattivo di saldo e stralcio delle
ragioni di credito vantate nei confronti
del sottoscritto.
In particolare, in ragione di sopraggiunta
diffcoltà economica, documentata negli
allegati alla seguente proposta, tra cui lo
stato di disoccupazione, altre posizioni

97
debitorie e l’assenza di proprietà
immobiliari, il sottoscritto
chiede
una chiusura della posizione in saldo e
stralcio per un importo complessivo di
euro 1000,00 in un'unica soluzione da
versare entro 10 gg dall’accettazione alla
presente proposta. Resta altresì inteso
che lo stralcio parziale delle ragioni di
credito vantate dalla XXXXXXXXXXX
comporta la rinunzia da parte di
quest’ultima ad avanzare ogni pretesa in
relazione al maggior importo dovuto,
spese legali e in ogni caso,
sospensivamente condizionati all’esatto,
integrale, irrevocabile ed incondizionato
adempimento da parte del debitore
dell’obbligo di corrispondere la predetta
rata di pagamento.

Infne devi aggiungere che a pagamento


effettuato si determinerà l'aggiornamento
degli archivi della Centrale Rischi della
Banca d'Italia, Crif o similari cosi come
previsto dalle norme di legge vigenti in
materia.

Chiedo inoltre che a seguito del


pagamento venga cancellata e aggiornata
la segnalazione a Crif o Banca'Italia.

Infne ecco la parte fnale:

Qualora conveniate con la presente


proposta transattiva, Vi preghiamo di
restituircene copia da Voi sottoscritta in
segno di accettazione.

Distinti saluti,

98
____________________

Potrebbe accadere che la Finanziaria


decida di farvi frmare un loro modulo di
proposta. Va bene anche in quel caso
purché siano contenute tutte le frasi
indicate nella nostra proposta appena
illustrata.

Non farti infuenzare dalla cifra indicata


nella proposta, è solo un esempio.
E memorizza una cosa importante:
trattare una posizione da 10.000 € o da
1.000.000 € è la stessa identica cosa.

Anzi, in alcuni casi lo sconto è tanto più


alto tanto quanto è più elevato il debito.

Ma tutto dipende da una serie di


circostanze collegate alla tua reale
situazione economica e patrimoniale.
Lo stesso vale se ci sono garanti.
Ma ne parleremo in altri esempi.

Una volta inviata la proposta con


documenti di identità e allegati dovrai
attendere l'accettazione.
Che non è altro che un documento da
parte della Società di Recupero crediti o
della Finanziaria (come avrai ormai visto
nel mio sito internet) in cui viene indicata
e accettata la tua proposta.

E' inoltre importante sapere che solo a


seguito del pagamento integrale riceverai
la liberatoria fnale da parte del Creditore.

Perché parlo di pagamento integrale?


Si può pagare un saldo e stralcio a rate?

99
La risposta è si. Ma dipende dagli importi
e da quante rate.

Proviamo a vedere questo aspetto.

Come già detto il saldo e stralcio è spesso


possibile farlo anche a rate.
Di norma il numero di rate possono
essere: 3 rate, 6 rate , 12 rate, 18 rate.
Ma dipende tutto dall'importo stralciato e
dalle condizioni economiche del debitore.

Facciamo un esempio:
se avevi un debito complessivo di
32.000€ e sei riuscito a chiuderlo a
12.000€, è possibile che il tuo creditore
accetti il pagamento in queste modalità:
l'anticipo di 6.000 € subito, entro 10
giorni da quando riceverai l'accettazione
della proposta, e il resto con 12 rate da
500 €.

Quindi ti ricordo che tu riceverai la


liberatoria al pagamento dell'ultima rata
da 500 €. Quindi sei libero solo al
pagamento dell'ultima rata, e se non
rispetti l'accordo preso, il saldo e stralcio
è nullo e la banca può richiederti tutto
l'importo iniziale residuo del debito.

2.8 IL SALDO E STRALCIO SI FA


“CON SOLDI ALLA MANO”

Se è vero come è vero che il saldo e


stralcio è un grosso “sconto” sull'importo
complessivo che avresti dovuto pagare, è
altrettanto vero che per raggiungerlo
serviranno i soldi per stralciare.
Ma molto dipende dalle tue condizioni
economiche e patrimoniali reali.

100
Infatti devi sapere che se non hai nulla da
perdere, soldi nel conto corrente o casa di
proprietà, e quindi sei classifcabile come
un nullatenente riuscirai a fare un saldo e
stralcio alle tue condizioni e nei tempi da
te indicati.

Sia chiaro, non accetteranno mai un


pagamento in comode rate mensili più lo
sconto. Ma è evidente che se tu non hai
proprio nulla da perdere un qualche
accordo conviene trovarlo soprattutto a
loro.

In linea generale devi sapere che un saldo


e stralcio non si chiude mai, e dico mai!!!,
prima di 18 mesi! Almeno con le
fnanziarie. E' veramente diffcile averne
di più.
Con una Banca ci è già successo diverse
volte ma con una fnanziaria, che io
ricordi non è mai accaduto.

Ora non devi allarmarti se stai pensando


cose del tipo: “Si ma io come faccio a
mettere da parte i soldi per fare un saldo
e stralcio.”
Come ti ho già detto, se tu smetti di
pagare oggi non è che dopo 1 o 3 mesi
farai un saldo e stralcio.
Ci vuole un po di tempo, affnché la banca
classifchi quel credito come stralciabile.

Prima la banca percorrerà altre strade di


recupero, come una rinegoziazione o un
abbassamento delle rate o persino una
sospensione.
Nel frattempo tu avrai tutto il tempo
necessario per organizzarti per trattare
un saldo e stralcio.

101
Considera che per arrivare a fare un
saldo e stralcio con Banche e Finanziarie
ci voglio mediamente 18 mesi.
A volte ci riusciamo anche prima certo.
Ma la media sono circa 18 mesi.

Il che vuol dire che tu nell'arco di questo


periodo dovrai organizzarti per fare un
saldo e stralcio. Ergo dovrai trovare i
soldi o chi ti aiuta a chiudere con un
grosso sconto il tuo fnanziamento.

Scusa se son ripetitivo ma come ho già


detto, in fn dei conti, chi decide di fare un
saldo e stralcio di norma si trova davanti
una situazione senza alternative.

Tornando all'esempio precedente.


Se tu hai un debito qualsiasi, fdo,
fnanziamento o altro di 32.000€.
Evidentemente paghi rate da 600/700 €
al mese, che sommate ad altri debiti
diventano insostenibili.
Se il tuo obiettivo è chiudere a 10.000 €
in un anno e mezzo dovrai mettere da
parte 555 € circa. Non tanto meno
rispetto a quanto già paghi.
Quindi quello che ti consiglio è di
prevedere un piano che ti permetta di
fare un offerta iniziale e successivamente
concludere con il pagamento di qualche
rata.
Ad esempio:
se metti da parte 300 € al mese dopo 18
mesi avrai risparmiato 5.400 €, che darai
come acconto e il resto fno ad arrivare ai
10.000€, quindi i restanti 4.600€ li
pagherai proponendo una rateizzazione
magari in 12 mesi.

102
2.9 COME FINANZIARE UN
SALDO E STRALCIO SENZA
SOLDI

Avrai capito che un saldo e stralcio si può


fa r e ne lla m isura in c ui riesc i a
dimostrare al tuo creditore che non sei in
grado di restituire tutti i soldi che gli devi.

Quindi al creditore non importa il tuo


obiettivo di saldo e stralcio o la cifra a cui
sei disponibile a chiudere una possibile
trattativa.
Se ti senti truffato dalla banca per le
condizioni poste nel contratto, cosa che
spesso mi capita di riscontrare nei miei
clienti, per gli alti tassi di interesse, devi
sapere che al tuo interlocutore non gli
interessa assolutamente il fatto che gli
comunichi di aver rilevato, tramite una
perizia, la presenza di tassi usurari
chiedendo come conseguenza uno sconto
sul fnanziamento.
Sappi che la Banca o Finanziaria che sia,
non ragiona in questi termini per
arrivare al saldo e stralcio, la banca
ripeto, vive di comparti stagni.
Al tuo creditore non interessano frasi
come: “non ho soldi”, “ho famiglia da
portare avanti”, “devo pagare le bollette”.

Ricorda:

Alle Banche o Finanziarie “non gliene può


fregar di meno” delle tue diffcoltà reali,
non sono una onlus o la caritas. Loro
vendono denaro creato dal nulla e lo
recuperano chiedendo gli interessi,
punto!
Poi può succedere sicuramente di trovare
un direttore disponibile ad “aspettare

103
ancora un pò” prima di procedere con le
varie azioni di recupero, come può
capitare di essere contattati da signore o
signori che lavorano per essi e che siano
gentili e comprensibili.
Certo, può accadere.

Ma dopo un po', fan quello per cui son


pagati. Fanno il loro lavoro: utilizzare la
più opportuna strategia per recuperare il
credito.
Altrimenti non riescono a guadagnare la
loro “pagnotta”.
Fanno quello di mestiere.

Se chi è deputato al recupero del credito


crede che effettivamente, dalle tue frasi,
dalla tua situazione emotiva, non riuscirà
a recuperare il credito allora proverà a
trattare con te.
Diversamente rincarerà la dose cercando
di impaurirti.
Alcuni di loro lo fanno anche con senso di
pudore e forse magari ci credono.
A cosa?
A quello che gli ha detto chi li ha formati a
recuperare il credito.
Magari gli è stato comunicato di non
urlare, di essere gentili, di non attaccare
ma di comunicarti azioni che possano
intimorirti e convincerti che è meglio
pagare.

E sta a te organizzare la giusta strategia


per fargli capire il tuo obiettivo. Devi
essere fermo su ciò che vuoi raggiungere.
Devi comunicarlo in ogni telefonata
successiva alla DBT o risoluzione
contrattuale.
Loro registreranno ogni volta le
informazioni che gli comunicherai nei

104
data base e questo ti avvantaggerà nelle
trattative successive.

Una cosa importante che devi capire è


questa:

Il creditore accetterà la tua offerta se la


valuterà migliore rispetto alle alternative
che potrebbe incontrare attivando un
recupero forzoso sul tuo conto corrente,
stipendio, immobile.

Quindi devi evitare di fare il furbo


raccontando una serie di balle sui soldi
che gli devi restituire.

A tal proposito devi sapere che la banca


può sapere prima che glielo dici tu che:

✔ Hai immobili di proprietà o anche


frazioni di immobili e quanto
all'incirca potrebbe recuperare
dalla vendita degli stessi.
✔ Se hai uno stipendio fsso, il
classico contratto a tempo
indeterminato oppure sei un
lavoratore autonomo.
✔ Non può sapere (ATTENZIONE)
quanto guadagni, e questo se ci
pensi bene può essere un punto
importante a tuo favore!!!

Ma torniamo a rispondere al titolo


iniziale di questo paragrafo.
Come già detto, per poter arrivare a fare
un saldo e stralcio devi metterti nelle
condizioni di avere i soldi nel momento in
cui ti accordi con il creditore.

Quindi, dove andare a trovare questi

105
soldi?

Ti ho già detto che la prima cosa che puoi


fare è risparmiare tramite un “piano di
accumulo fai da te”. Ma su questo ci
potevi arrivare anche senza il mio
suggerimento.

In alternativa potresti scegliere di


mettere in vendita un bene di tua
proprietà che sia un bene mobile o
immobile.

Considera sempre che tramite un saldo e


stralcio otterrai un risparmio non
ripagando per intero il credito dovuto.

Per la vendita di un bene non oggetto di


ipoteca la soluzione è relativamente
semplice. Vendi il bene e paghi.

Ovviamente se lo fai è perché dal


risparmio del saldo e stralcio tu in realtà
ci guadagni.
O meglio ti risparmi un bel po' di soldi.

Ora può sembrare scontata questa ipotesi


ma non lo è affatto. Ho conosciuto
moltissime aziende e famiglie che
fa ceva n o a nda re a ll'a sta un be ne
svalutandolo di molto e saldando con il
ricavato i loro debiti.

In questa ipotesi che ti ho appena


suggerito invece hai un doppio guadagno
se ci pensi. Se il bene è venduto all'asta è
svalutato almeno del 25/30% quindi su
100.000 € di valutazione lo potrebbero
vendere per una cifra pari a 70.000 €. Se
lo vendi tu, i 30.000 € di svalutazione
restano in tasca tua.

106
In più, invece di andare a saldare il totale
residuo del debito, se farai un saldo e
st r a l c io r is p a rm i e ra i s ul l ' im p o rt o
stralciato.
E quindi il vantaggio economico di questa
soluzione è duplice.

Del caso di un immobile oggetto di


ipoteca, come nel caso del mutuo
ipotecario, ne parleremo nei prossimi
paragraf. In quel momento magari ti sarà
più chiaro questo passaggio, ma ora
torniamo a parlare di dove trovo i soldi.

Dunque se hai un contratto a tempo


indeterminato puoi sempre decidere di
richiedere una cessione del quinto dello
stipendio se non ne hai una in corso.

Forse non lo sai, ma anche se sei


segnalato e se la tua azienda ha una serie
di parametri che ti consiglio di chiedere
ad una fnanziaria specializzata, puoi
richiedere un fnanziamento tramite una
cessione del quinto perché è garantita dal
tuo TFR e viene prelevato in automatico
dalla busta paga da parte del fnanziatore.

In tal caso devi farti bene i conti.

Il capitale che ti verrà prestato per la


cessione e gli interessi applicati devono
essere sommati e l'importo complessivo
deve essere inferiore al credito che
andrai a stralciare.

Faccio un esempio: l'importo residuo del


fnanziamento che devi stralciare è pari a
32.000 € ed hai raggiunto un accordo con
la fnanziaria per 12.000 €.
Quindi ti serve questa cifra qui.

107
Se richiedendo un fnanziamento tramite
cessione del quinto di 12.000 €, che ti
serviranno per lo stralcio appunto, più gli
interessi che devi corrispondere ad
esempio sono 4.000 €, avrai un esborso
complessivo di 16.000 €. Allora, come
vedi, anche in questo caso il saldo e
stralcio sarà stata una buona soluzione.
Anzi, un ottima soluzione! 32.000 €
iniziali di debito residuo meno il costo
16.000 € di cessione del quinto
complessivo tra capitale e interessi, vuol
dire che hai risparmiato 16.000!!!

Potrebbe anche succedere che se sei


riuscito a risparmiare qualcosina nel
tempo, sommandoli al denaro preso a
prestito tramite una cessione, lo stralcio
sia ancora più conveniente.

Se ti stai chiedendo se c'è un'alternativa


alla cessione del quinto, la risposta è no.
Quindi se credi di andare a chiedere un
fnanziamento tradizionale o un mutuo
per chiudere a stralcio un' altra posizione,
lascia stare, stai perdendo del tempo.

Il perché è molto semplice.

Come abbiamo già detto per fare un saldo


e stralcio devi smettere di pagare e lo
devi fare per un bel po' di mesi.
Pertanto la fnanziaria o la banca ti
segnalerà nella centrale rischi di Banca
d'Italia o in Crif, e da quel momento sarai
considerato un cattivo pagatore, quindi
non sei più fnanziabile.

Sull'argomento quando verrà cancellata


la segnalazione da cattivo pagatore, te ne
parlerò di seguito. Per adesso tranquillo,

108
non resterai segnalato a vita.

La cessione del quinto invece è tutto un


altro discorso perché, come ti ho già
ripetuto, le garanzie che la Finanziaria
certifcherà sono collegate alla solvibilità
e solidità della tua azienda in termini di
numero di dipendenti, rating e altre cose
che è inutile spiegarti in questo libro. In
relazione a questo argomento posso solo
dirti che i dipendenti, di aziende private
con almeno 15 dipendenti o di aziende
pubbliche, ottengono quasi sempre la
cessione del quinto come forma di
fnanziamento.

Ora magari sarai deluso da questo


paragrafo, ma nell'introduzione del libro
ti ho detto che sarei stato sincero e
trasparente rispetto alle soluzioni fn qui
illustrate.
Ti ho detto anche che ti avrei suggerito
solo quelle realmente percorribili, e
quindi, a meno che tu non abbia qualcuno
che ci mette i soldi per te o sia
fnanziabile, la soluzione migliore è il
“piano di accumulo fai da te”.

Un'altra cosa è sicura.


Se percorrerai le altre soluzioni, tipo la
vendita di un immobile di proprietà,
sicuramente lo farai perché è la scelta che
conviene di più!

E se hai più fnanziamenti? Semplice,


quando hai 3 o 4 tra fnanziamenti, carte
e fdi in sofferenza devi scegliere la
strategia migliore per ogni singolo debito.
Capita spesso con le aziende.
Una società di norma ha più di un
rapporto bancario e più di qualche linea

109
di credito. E in questi casi bisogna non
rompere gli equilibri per garantire
all'azienda la continuità lavorativa.
Bisogna analizzare cosa è meglio fare. Ma
anche di questo ne parleremo di seguito.

Di norma se hai delle uscite come 1 o 2


fnanziamenti, ma hai anche delle entrate
che ti permettono di mettere da parte
anche piccole cifre puoi farcela
tranquillamente.
Chiaramente con qualche sacrifcio.

Come ti ho già detto, hai anche la


possibilità di concordare stralci non in
un'unica soluzione, e questa è una carta
fondamentale da giocarsi.
Tipo un acconto, per far capire al
creditore che ti stai impegnando a
concludere positivamente l'operazione di
stralcio e che diffcilmente salterai le
successive rate.
Non fosse altro che rischieresti di vedere
bruciato il tuo tentativo di stralcio.

Cosa voglio dire? Che salta l'accordo.


Si hai capito bene.
Ti ho accennato questo passaggio in
precedenza ma su questo punto ci ritorno
perché voglio essere chiaro.

Gli accordi vanno rispettati e le date che


concorderai per il rientro non devono
essere superate altrimenti salta tutto il
saldo e stralcio. Se la scadenza della rata è
ogni 10 del mese tu devi rispettarla.
Se non lo fai, potresti rischiare di far
saltare tutto e dovrai restituire tutta la
cifra totale del debito residuo iniziale
antecedente all'accordo.

110
Ci devi credere.
Ci devi pensare e meditare attentamente.
La soluzione c'è.
Devi semplicemente trovare quella giusta
e su misura per te.

Magari all'inizio preso dal panico, dalla


paura di non potercela fare, dai mille
dubbi sul futuro, non riuscirai a vedere la
soluzione.
Ecco perché come ti ho già detto che
questo tipo di trattative sono sopratutto
mentali...
E' una sfda psico-debitoria con te stesso.
E tu puoi vincerla solo credendoci e
provando a farti meno “pippe mentali”
possibili.

3.0 ACCETTAZIONE FINALE E


LIBERATORIA

Importante:

il pagamento del dovuto a seguito di un


saldo e stralcio deve essere fatto solo ad
avvenuta accettazione della proposta.

Devi iniziare a pagare solo e solo se, avrai


un'accettazione come questa nelle mani,
altrimenti non versare neanche 1 €!

La Spezia, 22/06/18
Facendo seguito alla Sua richiesta,
XXXXXX. a socio unico, desidera
informarla che alla data odierna, Lei ha
un importo da saldare pari a € 3,719.93,
di cui a titolo di capitale € 3,375.30 ed €
344.63 a titolo di interessi.
Con riferimento alla pratica

111
sopraindicata, si comunica che la nostra
Ma n d a n t e X XX X X X X X X S . r . L h a
accettato la proposta di defnizione a
saldo e stralcio del debito da lei
riconosciuto. Se provvederà al
pagamento della somma di€ 1,500.00 da
effettuarsi in un'unica soluzione, entro e
non oltre la data con Lei concordata
XXXXXX. interromperemo tutte le
azioni fnalizzate al recupero dell'importo
residuo. In altri termini, benefcerà di
uno sconto del 59,68%, equivalente ad €
2,219.93 che verrà detratto dal totale
originariamente dovuto sopra
specifcato.
Potrà effettuare il pagamento anche
mediante bonifco bancario sul conto
corrente intestato ad XXXXXXXXXXX
S.r.l. avente codice IBAN
XXXXXXXXXXXXX o conto corrente
postale n. XXXXXXXXXXXXXXXX. La
preghiamo di indicare il Suo numero di
pratica XXXXXXXXXXX come causale
del bonifco.
Qualora non dovesse rispettare Ie
condizioni concordate, astenendosi del
tutto o in parte dal pagamento entro la
data di scadenza sopra menzionata, il
presente accordo non sarà più valido ed
in tal caso avrà l'obbligo di pagare l'intero
importo del debito pari ad € 3,719.93, di
cui € 3,375.30 a titolo di capitale ed €
344.63 a titolo di interessi.

Si conviene che, le parti del presente


accordo, con il versamento dell'intera
somma concordata, rinunciano
reciprocamente ad ogni altra azione,
diritto e ragione. Con frma fnale

112
3.1 COME PORTARE AVANTI
UNA TRATTATIVA

Sicuramente la prima cosa da fare è:

capire fn dove si può “spingere”


un'eventuale proposta.
Dove le esigenze di recupero della
banca possono incontrarsi con la tua
volontà di trovare un accordo.

In secondo luogo è importante sapere

cosa conosce di te chi ti sta chiamando.

Le società di recupero crediti, hanno


quasi sempre dei parametri di base o
riferimento (sconto del 70/60/40% se si
tratta di saldo e stralcio) in base a quello
che sanno di te, come ti ho già spiegato in
precedenza.

A tal proposito una raccomandazione:

Sii credibile, non sparare balle, non ci


cascano.
Ok che ci sono commerciali che riescono a
vendere il ghiaccio agli eschimesi, ma
ricorda che fanno quello di lavoro,
recuperano il credito.

Ancora una raccomandazione:


Evita momenti di panico e paura.
Ci stanno, ma creano danni.

Oramai sei in pista e ti conviene ballare.


Organizza bene tutti i documenti che
dimostreranno il tuo stato da sovra
indebitato, l'impossibilità a pagare.

113
Lo so, te l'ho già detto ma è bene ribadirlo
per non farti fregare con frasi tipo:

“sono l'uffciale giudiziario e se non


troviamo un accordo devo pignorarle la
macchina”
oppure
“sono un avvocato” verifcalo...
“se non troviamo un accordo avvieremo
azioni giudiziari”
il che, come ti ho spiegato prima è vero,
ma bisogna capire in che fase siamo della
trattativa.
Prima di avviare un azione giudiziaria il
creditore fa almeno due tentativi di
recupero stragiudiziale, e tu sapendolo,
sai quando sta bleffando oppure no.

3.2 LA RINEGOZIAZIONE O IL
SALDO E STRALCIO DI UN
MUTUO: LA FASE INIZIALE

Dopo aver ribadito che un saldo e stralcio


qualsiasi si può ottenere solo se smetti di
pagare.

Quello che devi sapere prima di iniziare


questa fase è che:

non pagare una rata in scadenza


comporterà qualche telefonata da parte
del tuo direttore per chiederti i motivi dei
mancati pagamenti.

Devo dire che in genere le banche al


contrario delle fnanziarie non sono molto
aggressive.
Una volta che hanno preso atto e
certifcato la tua intenzione, desistono.

Chiaramente non fnisce qui, perché dopo

114
averti inviato qualche comunicazione via
posta (lettera semplice), comunicandoti
gli interessi di mora che applicheranno
sulla rata scaduta e l'importo residuo
ancora da rimborsare, ti invieranno una
raccomandata con la risoluzione del
contratto, tecnicamente chiamata, come
abbiamo già detto nei paragraf
precedenti, decadenza del benefcio del
termine (DBT).

Come nel caso di un Finanziamento, una


carta di credito o un fdo, la risoluzione
del contratto di mutuo o decadenza del
benefcio del termine (dbt), permette alla
banca di esigere in unica soluzione e in
maniera immediata il pagamento del
residuo del contratto di mutuo.

Tale comunicazione, ripeto recapitata


tramite raccomandata, permette alla
Banca di inviarti una sorta di
“ultimatum” in cui richiede il pagamento
dell’intero debito residuo in una unica
soluzione entro un termine prestabilito
(di norma 10 giorni).
Una volta ricevuta questa comunicazione,
al debitore non viene più concessa la
possibilità di pagare a rate con scadenza
costante o di continuare a pagare in
maniera dilazionata.
Dopo questo passaggio necessario la
Banca proverà tramite delle società di
recupero dei crediti a trovare un accordo.

A saldo e stralcio, come vedremo nei


prossimi capitoli
Occhio, perché il saldo e stralcio di un
mutuo è molto diverso da quello di un
fnanziamento, non nella procedura ma
nella sostanza.

115
Nel caso invece volessi puntare alla
rinegoziazione, quindi all'abbassamento
dell'importo della rata, devi
necessariamente farlo prima di ricevere
la DBT. E infatti, se rispondi da subito al
telefono, dopo i primi mancati pagamenti,
vedrai che delle proposte ti saranno
avanzate.

Accade sempre che la rinegoziazione di


un mutuo avvenga prima della DBT?
Di solito si.

Diciamo che chi ha voluto rinegoziare tra


i nostri clienti ha trovato un accordo
prima della DBT. In fn dei conti è inutile
andare avanti se hai già raggiunto il tuo
obiettivo.
Comunque, è giusto precisare, che
qualcuno dei nostri clienti ha rinegoziato
anche dopo.
Detto ciò, il mio consiglio è quelle di farlo
prima che scatti la DBT.
ATTENZIONE: La DBT scatta dopo il
mancato pagamento di oltre 6 rate
anche non consecutive per tutti i
contratti sottoscritti in data
antecedente al 1 LUGLIO 2016.
Mentre per tutti i contratti sottoscritti
successivamente devi controllare le
clausole del tuo contratto.

Ma facciamo qualche esempio:

Ruggero si rivolse a noi quasi disperato.


Aveva un'attività che andava piuttosto
bene ma aveva sbagliato diverse
operazioni di fnanziamento negli ultimi
anni. Diciamo che aveva esagerato.
Tra le altre posizioni debitorie che deve
sostenere ci comunica che non riesce più a

116
pagare il mutuo.
Deve pensare alla sua attività, alla sua
famiglia, ai suoi fgli oltre che ai nipoti.

Convinto della nostra strategia e assistito


dal mio team, anche psicologicamente
oltre che tecnicamente sui vari passi da
compiere, il 1 maggio 2017 decide di
smette di pagare le rate del mutuo.

Non paga la rata del mutuo di maggio,


giugno, luglio, agosto (salta 4 rate).
Poi a settembre succede che incassa delle
fatture che gli avrebbero dovuto pagare
nei mesi precedenti. Preso dal panico e
dalle pressione del direttore cambia idea
e decide di pagare la rata di settembre e
ottobre.
In realtà, gli avevamo comunicato che
stava per fare una cazzata. Era scontato
che avrebbe pagato ben poche altre rate e
sarebbe nuovamente andato a secco di
soldi. Ma come ho già detto, bisogna
essere decisi nel fare le scelte.
In questo caso Ruggero ha deciso cosi.
Decide di togliersi dei soldi di tasca da
destinare in altre attività urgenti e
prioritarie per la sua attività per pagare
qualche rata. Felice lui, felici tutti.
Ma come volevasi dimostrare, a
novembre, dicembre e gennaio (altre 3
rate non pagate) non riesce a saldare le
rate.

Il mese successivo la Banca dato che


Ruggero aveva saltato le 7 rate anche se
non consecutive, gli invia la decadenza
del benefcio del termine e quindi la
risoluzione contrattuale.

Come andrà a fnire la storia di Ruggero

117
te la racconto nei paragraf successivi.

3.3 LE OPZIONI CHE SI


POSSONO ADOTTARE CONTRO
LA BANCA

Purtroppo, la maggior parte dei clienti si


rivolge a noi dopo aver ricevuto un
decreto ingiuntivo, e in pochi, anche se
ultimamente la tendenza è un po'
cambiata, chiedono un aiuto già nelle fasi
precedenti.
Cosa voglio dire?
Se hai ricevuto un decreto ingiuntivo, un
atto di precetto o un pignoramento vuol
dire che non paghi già da un po' di tempo
la banca o la fnanziaria. E quindi,
converrebbe intervenire prima che questi
atti ti vengano notifcati, cosi è possibile
prevederne ripercussioni e trovare le
giuste soluzioni.

Detto ciò, ti riporto alcune delle azioni


che puoi attivare per difenderti da
“ritorsioni” legittime, come quelle appena
descritte, della banca.
Dal nostro punto di vista serve comunque
sempre una strategia complessiva. Che
prenda in considerazione i tuoi bisogni
personali o aziendali, oltre che quelli
economici.
E' fuor di dubbio che negli ultimi anni si è
scatenata una certa “moda di far causa
alla banca”. In taluni casi reputo giusto e
corretto questo comportamento da parte
del correntista, mentre in altri casi
questo comportamento ti fa solo spendere
soldi inutilmente.
Pertanto è necessario capire quando
conviene attivarsi contro la banca e quali
conseguenze ne possono scaturire. Tutto

118
ciò è necessario per comprendere se far
causa alla banca possa compromettere
l'obiettivo fnale: ridurre o liberarsi
totalmente del debito.

Comunque provo ugualmente a farti


alcuni esempi di cosa puoi fare dopo che
la banca ti invia un decreto ingiuntivo o
atti successivi:

• difendersi attaccando direbbe


qualcuno, facendo immediatamente
analizzare il tuo contratto di mutuo
(vale anche per un fnanziamento,
conto corrente o leasing). E’
probabile che si possano rilevare
delle a nomalie ne l co ntra tto
sottoscritto e difendersi in causa
magari trovando un accordo.
• richiedere il ripristino del benefcio
del termine ridefnendo,
riparametrando le condizioni del
credito sulla base delle reali
possibilità;
• fare un saldo e stralcio.
Ovviamente la banca accetterà solo
somme vicine al valore immobiliare
realizzabile.

Cosa succede se riscontri usura o altre


anomalie nel tuo contratto di mutuo?
In tal caso potresti raggiungere questi
obiettivi:
• una rinegoziazione del contratto di
mutuo a condizioni più agevolate
• la sospensione delle azioni di
pignoramento
• puoi bloccare la banca per qualche
anno in quanto contestando il
credito prendi tempo

119
• puoi ridurre drasticamente il
debito con un saldo e stralcio
• addirittura essere a credito nel
caso in cui tu abbia pagato la
maggior parte del fnanziamento
(vedi conto correnti in usura)
• proteggere i fdeiussori garanti
viste le ultime sentenze sulle
fdeiussioni nulle (in merito a
quest'ultimo punto ti invito a
ricercare i miei video sul canale
youtube)

Come ti ho comunicato in precedenza


nell'ultima parte del libro ti porterò dei
casi di studio, che in realtà abbiamo
iniziato a vedere già nei precedenti
capitoli, e vedrai come in situazioni di
posizioni debitorie complesse, formate da
1 mutuo, 2 fdi, 3 fnanziamenti distribuiti
tra persona fsica e azienda, è necessario
adattare strategie differenti per tipologia
di debito.
Questo perché chiaramente non puoi
avviare cause contro tutte le banche, non
fosse altro che le cause costano, o magari
non vuoi arrivare a stralciare tutti i
crediti, ma alcuni vuoi tenerli in essere e
negoziarli.

Comunque arrivati a questo punto era


necessario spendere qualche parola
anche sulle possibilità di attaccare la
banca, che sono tante, in questo periodo
storico e che a volte possono portare ad
ottimi risultati. Detto ciò non è detto che
gli stessi risultati non si possano
raggiungere anche senza andare in causa.

A tal proposito ricorda sempre che,

120
le strategie si devono adattare alle tue
esigenze personali e ai tuoi obiettivi!

3.4 QUANDO CONVIENE NON


PAGARE UN MUTUO

Ruggero, come ti ho riportato nei


precedenti paragraf, aveva sottoscritto
un contratto di mutuo per un immobile.
Il prestito che gli aveva concesso la Banca
era di 200.000,00 €.
Ruggero sa bene che deve restituire alla
Banca 200.000 € più gli interessi in 30
anni. Totale da restituire 280.000 €.
O meglio, gli è stato tutto più chiaro dopo
essersi confrontato con noi.

Infatti non era il solo a credere che


quando si acquista una casa, il costo
effettivo dell'immobile una volta fnito di
pagare il mutuo iniziale concesso dalla
banca, è pari al capitale più gli interessi
(vai a vedere l'ultima riga del tuo piano di
ammortamento).
Pertanto nel caso di Ruggero, è vero che il
bene che ha acquistato l'ha comprato a
200.000,00 € ma in realtà gli sarebbe
costato 280.000,00 € alla fne del mutuo.

Detto ciò, Ruggero dopo qualche anno in


cui era riuscito a sostenere le rate del
mutuo entra in diffcoltà economica.
E’ in quel momento che Ruggero viene da
noi e per la prima volta dopo la frma del
contratto di mutuo lo riprende in mano e
guarda il suo piano di ammortamento. Si
rende conto che fno a quel momento ha
pagato, in buona parte solo gli interessi,
mentre il debito residuo dopo 5 anni di
pagamenti è pari ancora a 232.000 €.

121
Il resto dal disastro di quell'investimento
l'aveva combinato la crisi degli immobili
che aveva colpito l'Italia nel 2008.
Cosa è successo?
Semplice, si rende conto che la sua casa è
fortemente svalutata e il valore
immobiliare in quel momento era di circa
100.000 €. Ti ricordo che Ruggero quella
casa l'ha pagata 200.000 € circa. E alla
fne del mutuo gli sarebbe venuta a
costare 280.000 €.

Ecco quindi che Ruggero si chiede:

“chi me la fa fare di continuare a pagare


800 € di rata al mese visto oltretutto
come mi sono inguaiato con tutti questi
debiti?”.
Oltretutto la casa ha anche dei problemi
di muffa e quell'immobile non va più bene
per la sua famiglia.
Inoltre pagando interamente il mutuo
andrebbe a versare complessivamente
280. 00 0 € con u n va lore a ttu ale
dell’immobile di 100.000 €.
In una casa in cui “non vuole più stare”.

E’ per questo motivo che decide di


smettere di pagare per poter trattare a
saldo e stralcio l’immobile una volta che
sarà arrivato all’asta.

Come ti dicevo le decisioni migliori sono


quelle prese in base ai propri bisogni ed
esigenze. In questo caso, la casa di
Ruggero aveva dei problemi logistici oltre
che economici e la sua famiglia voleva
cambiare aria. Forse la sua decisione
sarebbe stata diversa, se il valore casa
fosse stato decisamente più alto del costo
complessivo del fnanziamento.

122
Di quanto gli sarebbe costata veramente
insomma. Oltretutto la sua famiglia non
dimostrava nessun attaccamento
affettivo a quella casa.

3.5 COME FUNZIONA IL


PIGNORAMENTO
IMMOBILIARE E COME FARLO
DIVENTARE UN AFFARE

Ricordi quanto ti ho già comunicato più


volte? Conoscere per agire.
Questo è un principio valido sia nella vita
che nella gestione di qualsiasi situazione
debitoria.
Nascondersi, far fnta di niente non
risolve il problema ma lo acuisce.
Quindi è sempre meglio conoscere come
stanno le cose realmente, essere ben
informati, meditare e agire in base alle
proprie esigenze.

Ora parliamo di cosa avviene e quali sono


le opportunità durante una fase di
pignoramento immobiliare. La strada che
poi ha seguito Ruggero.

Come ti ho già detto, qualora non


dovessero verifcarsi soluzioni per i
mancati pagamenti, ad esempio una
rinegoziazione del mutuo o accordi
diversi con la Banca, quest'ultima
passerà al pignoramento immobiliare.

Quindi succede che la Banca:


• invia un atto di precetto dove
intima il pagamento in un’unica
soluzione di norma entro 10 giorni
• il precetto può essere impugnato se

123
ci sono le ragioni per farlo ma la
banca può avviare le procedure per
il pignoramento dopo 10 giorni
dalla notifca del precetto.
• opporsi vuol dire contestare
l’importo e le anomalie contenute
nel contratto e quindi può
comportare una trattativa con la
banca.
• alla carta giudiziale, di norma la
banca fa procedere una fase di
recupero credito avvalendosi di call
center di società terze per il
recupero del credito via telefonica.

Ruggero la risoluzione contrattuale


(DBT) l'ha già ricevuta dato che ha
saltato le 7 rate, anche non consecutive.
Il suo obiettivo è arrivare all'asta per
risolvere la situazione. O meglio arrivare
un attimo prima che il bene venga
venduto all'asta, come vedrai.
Da qualche mese non si fa più sentire
nessuno della banca. Niente recupero
crediti, niente lettere, niente di niente.
Il silenzio prima della tempesta.

Ad un certo punto arriva una busta dal


Tribunale, si tratta di un atto di precetto
che lo invita ad adempiere al pagamento
della somma di 245.000 in 10 giorni
(capitale + interessi + interessi moratori +
spese di procedura e legali)

Ruggero che non è riuscito a pagare il


dovuto a rate, fguriamoci se riesce a
pagare 245.000 € in 10 giorni.
Oltretutto la nostra strategia non
contempla questa possibilità.

In realtà analizzando il contratto

124
riveliamo diverse anomalie tra cui usura
moratoria, un Taeg calcolato da noi
diverso da quello indicato in contratto e
tasso foor. Ci siamo confrontati con
Ruggero e abbiamo deciso che non
avremmo attaccato la banca per trovare
un accordo, ma che avremmo perseguito
la nostra strategia.
Avremmo fatto svalutare l'immobile
all'asta e contemporaneamente avremmo
trovato un interessato che volesse fare
l'affare di acquistare ad un prezzo
leggermente inferiore della base d'asta.

L'immobile, senza farla molto lunga, fu


valutato dal tribunale 100.000 €. E alla
prima asta quello fu il suo prezzo di
partenza. Offrimmo alla banca 81.000 a
fronte di un offerta di un terzo soggetto
interessato che offriva 105.000 per
comprarsi l'immobile.
L'offerta di 105.000 € era superiore di
5.000 € rispetto al valore del bene all'asta
perché l'acquirente voleva evitare di
parteciparvi e vedersela sfuggire tra i
vari rilanci degli interessati.
Con gli 81.000 € pagammo alla banca il
saldo e stralcio, annullando totalmente il
debito a Ruggero.
Si hai capito bene la banca accetto 81.000
a fronte degli oltre 200.000 € di cui era
creditore nei confronti di Ruggero.
Perché?
Perché si trattava della prima asta, che di
norma non produce dei risultati concreti
di vendita, e quindi il rischio di una
svalutazione alla seconda asta era molto
concreto.
Oltretutto Ruggero non era attaccabile in
quel momento. Non aveva uno stipendio
ad esempio su cui la banca poteva

125
rivalersi per il residuo del debito. E quindi
il gioco era fatto.
Inoltre Ruggero portò a casa 19.000 € di
plusvalenza che gli servirono per
chiudere altre posizioni debitorie e
pagare il nostro compenso.

Insomma, è vero Ruggero non aveva più


una casa ma si era liberato dai debiti e
poteva ripartire. Era ritornato ad essere
un uomo libero dalle catene del debito.

Su questa storia però voglio ancora fare


qualche precisazione.
Sia chiaro, che chi ti dice che attaccare la
Banca in presenza di anomalie è la cosa
migliore, in realtà non sbaglia.
Ma fare una causa senza conoscere
l'obiettivo che si vuol raggiungere e
sopratutto che effettivamente “si possa
raggiungere” non è mai consigliabile.

A volte una causa può peggiorare una


trattativa altre volte invece è di
fondamentale importanza.
Quindi dipende da un bel po' di cose come
ti ho spiegato in precedenza.

3.6 IL PIGNORAMENTO DEL


CONTO CORRENTE

Innanzitutto, anche in questo paragrafo,


occor re memorizza re un concetto
fondamentale:

La Banca non può pignorare alcunché


se prima non avvia delle procedure
giudiziarie che portino al pignoramento
del conto corrente o presso terzi.

Per molti può sembrare scontata come

126
affermazione, ma invece non lo è affatto.
Di norma, alla prima telefonata delle
recupero crediti in cui si viene minacciati
di pignoramenti di ogni sorta si va in
panico. Ed è per questa ragione che è
meglio ribadire questo concetto molto
semplice ed elementare ma tutt'altro che
scontato.

Non ci sono rischi di vedersi pignorato il


conto corrente dalla sera alla mattina.

Solo l'agenzia delle entrate riscossione


può effettuare un pignoramento dei conti
o altre azioni esecutive senza passare da
un tribunale.

Cosa vuol dire questo?


Che è evidente che hai tutto il tempo per
organizzarti.
Vediamo come.

Tutto inizia con un atto di citazione a


comparire davanti ad un giudice
dell’esecuzione, notifcato sia al debitore
correntista sia alla banca.
La Banca nel termine di dieci giorni è
tenuta a dichiarare, tramite
raccoma nda ta o posta elettronica
certifcata, le somme già in suo possesso e
anche quelle successivamente dovute dal
correntista.
Inoltre, la Banca ricevuta la notifca del
pignoramento, ai sensi della legge
vigente, è obbligata a vincolare il conto
corrente per una somma pari all’importo
aumentato della metà.
Ad esempio se il pignoramento è di €
4000, la Banca bloccherà il conto per €
6000.
A proposito, togliete ogni speranza che la

127
banca possa non vincolarvi il conto.

Quando sul conto, antecedente al


pignoramento, sono depositate somme a
titolo di stipendio, indennità, provvigione
o pensione, nonostante il pignoramento,
la banca non potrà bloccare una somma
pari all’ammontare dell’assegno sociale,
moltiplicato per tre.
Attualmente, tale importo corrisponde ad
€ 1.345,56 (448,52*3).
Se invece, successivamente al
pignoramento, affuiscono altri stipendi o
pensioni, essi saranno vincolativi solo
parzialmente.
La procedura di pignoramento, al netto di
eventuali opposizioni che potresti
avanzare per aver riscontrato anomalie
di varia natura, si conclude con
l’ordinanza di assegnazione del giudice,
con la quale sarà attribuita la somma al
creditore precedente, ma nel rispetto dei
limiti anzi detti.

3.7 IL CONTO CORRENTE


VIENE BLOCCATO DOPO IL
PIGNORAMENTO

Assolutamente sì.

Se anche il pignoramento eseguito non è


stato suffciente a coprire il credito per
cui si agiva, ipotizziamo che nel conto
c'erano 2.000€ mentre il pignoramento
era di 4.000€, la legge non consente che il
medesimo possa avere un effetto a tempo
indeterminato. Quindi verranno pignorati
i 2.000 € e successivamente il conto
corrente verrà sbloccato.

Laddove la Banca, valutata la corposità

128
del proprio credito, sicuramente più alto
di quanto realmente possiedi nel conto,
tra capitale interessi e spese, può
vincolare il debitore fno alla concorrenza
di quanto dovuto ma dovrà procedere con
un pignoramento del 1/5 dello stipendio
presso il datore di lavoro.

In alternativa, ma in un momento
successivo, potrebbe procedere ad un
nuovo pignoramento del conto corrente,
ma sempre nel rispetto della procedura e
dei limiti anzi detti.
Facciamo un esempio:

Al momento della notifca sono presenti


sul conto corrente € 10.000,00, confuiti
sul medesimo a titolo di stipendio.
Quindi, il creditore agisce per un credito
complessivo, comprensivo di sorta
capitale, interessi e spese, di € 4000,00.
1) la banca, ricevuta la notifca, deve
necessariamente lasciare disponibile la
quota impignorabile e cioè € 1345,56
(448,52*3), corrispondente alla misura
della assegno sociale, moltiplicato per 3.

2) la banca, sui restanti 8654,44 (10.000


– 1345,56) è obbligata a “custodire” e
vincolare un importo pari al credito
complessivo per cui si agisce (4000,00)
aumentato della metà (2000).

3) la restante somma e cioè € 2654,44


(8654,44 – 4000,00 – 2000,00) aggiunta
alla base impignorabile di cui sopra e cioè
€ 1345,56, sarà quella di cui può
liberamente disporre il correntista,
nonostante il pignoramento del suo conto.

129
In totale, questa cifra, nell’esempio
riportato, ammonta a € 4000,00
(2564,44+1345,56).

Se non avete capito, vuol dire che la


matematica non è il vostro punto di forza.

A parte gli scherzi, se la banca non


rispetta le disposizioni in materia avete
tutto il diritto di fare opposizione e di
agire per danni a carico della banca.

Infne devi sapere che la legge non pone


alcun divieto al titolare di un conto
corrente gravato da pignoramento di
aprire un nuovo conto.
Hai capito bene! Puoi aprire un nuovo
conto corrente ovviamente dopo aver
subito il pignoramento dell'altro che avevi
già aperto.
A tal proposito devi tener presente,
tu tta vi a , ch e il creditore pignorante
potrebbe estendere l’azione esecutiva
anche alle somme contenute nel nuovo
conto aperto.

3.8 PIGNORAMENTO DEL


CONTO CORRENTE: LE
SOLUZIONI

Le soluzioni potrebbero essere 3:

• da una parte puoi prelevare


sempre tutti i soldi dal conto
corrente e versarli su un conto
corrente intestato ad un familiare
(che non potrà essere pignorabile
perché intestato ad altro soggetto).

130
Qu e sto , pe rò , n on sa l ve rà il
pignoramento delle successive
somme versate da un cliente o per
la pensione o ancora da un datore
di lavoro se sei un dipendente.
Perché saranno bloccati in
automatico prima di poter essere
prelevati quando interverrà il
pignoramento.
• cointestare un conto con un
familiare per salvare almeno il 50%
dell’importo pignorabile.
• ultima soluzione è aprire e farsi
versare i soldi in un conto corrente
all’interno dell’Unione Europea,
quest’ultimo punto però non ti
salva da eventuali pignoramenti
presso terzi, tipo il tuo datore di
lavoro. Di certo possiamo dire che
per il creditore è più diffcile
arrivarci. E sopratutto devi sapere
che avere un conto corrente in un
uno dei paesi Europei è legale. Lo
sottolineo perché capita spesso di
collegare il fatto di avere un conto
fuori dall'Italia ad illegalità. Non è
cosi.
• Infne, il consiglio migliore che sto
cercando di imprimere nella tua
mente dall'inizio di questo libro:
trova un accordo con la banca
prima che intervenga qualsiasi
azioni esecutiva, sia esso una
rinegoziazione o un saldo e stralcio.

3.9 COSA SUCCEDE IN CASO DI


CONTO CORRENTE
COINTESTATO

131
Se il conto corrente è cointestato, fno a
prova contraria, si presume che le somme
presenti sul conto siano, in parti uguali, di
proprietà dei vari cointestatari.
Facciamo un esempio.
In caso di marito e moglie, se il creditore
agisce nei confronti del primo, la moglie
potrà liberamente disporre della metà
delle somme presenti sul conto. Questo
importo non potrà essere vincolato dalla
banca e tantomeno assegnato dal giudice.

Ma c'è di più:

devi sapere che la banca è tenuta al


rispetto della cosiddetta solidarietà
attiva pertanto anche il marito potrà
effettuare disposizioni, prelievi e
quant’altro, sulla metà della moglie.

Quindi, nel caso di conto cointestato la


quota riferibile al correntista non
pignorato, nel nostro esempio la moglie, è
sempre a disposizione della stessa.

4.0 PIGNORAMENTO CONTO


CORRENTE E PROTESTO
ASSEGNI

Ebbene si, mi dispiace comunicartelo ma è


proprio così.
Non importa infatti la data di emissione
dell’assegno, ma il momento in cui il
medesimo è portato all'incasso dal
portatore.
Se questo avviene chiaramente durante
un pignoramento del conto corrente, nel
frattempo totalmente o parzialmente
vincolato, e non sono rimaste somme
disponibili sul conto per coprire l’assegno,

132
esso sarà protestato.
Ecco un altro motivo per cui ti consiglio
sempre di trovare un accordo con la
banca prima che arrivi al pignoramento.

Non disperare però, se sai già da ora che


potresti ritrovarti in questa situazione.
Se hai buoni rapporti con il possessore
dell'assegno, attraverso la procedura di
liberazione dell'assegno scoperto puoi
tranquillamente impedire che il protesto
si consolidi.
Hai 60 giorni di tempo per rimediare
quindi, un margine più che suffciente per
organizzarti in tal senso.

4.1 IL PIGNORAMENTO PRESSO


TERZI

Innanzitutto, preciso che se hai ricevuto


un pignoramento presso terzi devi sapere
che il pignoramento è impugnabile entro i
termini tramite un’ opposizione.
Qualora dovessi decidere di non farlo,
successivamente, quando diventerà
defnitivo ci sarà un controllo presso
l’anagrafe dei conti correnti da parte di
un delegato del tribunale che provvederà
al pignoramento del conto una volta
individuato.
E ovviamente pignorerà tutti i conti
intestati al debitore.

Senza dilungarci troppo, è chiaro che tu


non debba tenere soldi all’interno del
conto corrente se rischi di ricevere dal
Tribunale un pignoramento presso terzi.

O sarebbe meglio lasciare qualcosa solo


per sapere quando il pignoramento sarà
effettivo.

133
Questo perché il giorno successivo al
pignoramento potrai aprirne un’altro
come ti ho già detto nei paragraf
precedenti.
Considera che se oggi, ipotizziamo,
l’uffciale giudiziario pignora il tuo conto
quest’ultimo non continuerà a farlo anche
domani e dopo domani ancora. Deve
essere chiaro però che qualora dovesse
ritornare ad individuare gli eventuali
nuovi conti, anche quello aperto il giorno
dopo dell'avvenuto pignoramento, può
essere pignorato.

Vi riporto ancora un altro esempio nel


caso di pignoramento di un prestito di
fnanziamento non pagato.

Mi ricordo molto bene la storia di


Michele, un ragazzo che aveva deciso di
non accettare ne un piano di rientro a
rate molto basse, ne il saldo e stralcio del
suo fnanziamento al 50%.
Michele sapeva bene, dopo essersi
confrontato con noi, che avendo perso il
lavoro, non avendo nulla di intestato sulla
sua persona rischiava veramente poco,
nel caso in cui la Finanziaria avesse
deciso di attaccarlo.
In fn dei conti quei pochi soldi che
riusciva a mettere da parte gli servivano
per vivere.
Quindi avevamo messo in conto il
pignoramento del conto correte.

Nel mese di giugno 2017 Michele riceve


dopo il decreto ingiuntivo e l’atto di
precetto anche l’atto di pignoramento
presso terzi (il cui terzo detentore era
appunto la banca in cui aveva il conto).
Quindi da quel momento decide di tenere

134
il conto corrente con pochi € dentro.
Questo perché appena il conto corrente
verrà pignorato lui lo saprà.
Come fa a saperlo?
Semplice, quando proverà ad inserire la
carta il bancomat gliela risucchierà.
Oppure sarà il direttore a chiamarlo per
informarlo dell'accaduto.
Inoltre Michele, dato che ogni tanto trova
dei lavori saltuari che gli vengono pagati
tramite bonifco, si organizza in modo che
il giorno successivo al bonifco ricevuto
ritiri tutti i soldi dal conto corrente.

Se ti trovi in questa situazione, questa


può essere un ottima strategia. E sappi
che non stai fregando la banca. Qui non si
parla di nascondere e prelevare milioni di
euro ma dei soldi necessari per vivere.
Che qualora ti venissero a mancare rischi
di non riuscire a star dietro alle spese
quotidiane.
Se invece ti ritrovi ad avere milioni di €
(cosa che dubito se stai leggendo questo
libro) la cosa che ti consiglio è di trovare
un accordo con la banca ed evitare
assolutamente questo tipo di azioni.
A mali estremi estremi rimedi: è solo
questo il caso in cui devi utilizzare
l'esempio che ti ho appena illustrato.

4.2 IL PIGNORAMENTO
MOBILIARE (in casa o in
azienda)

Devi sapere che la legge prevede che la


ricerca dei beni del debitore possa
avvenire all'interno della “casa del
debitore”, cioè l'abitazione in cui il
debitore abita di fatto in modo stabile,
anche se non è proprietario o se

135
l'eventuale contratto di afftto è intestato
ad un altro soggetto.

In altre parole la proprietà o il contratto


di afftto intestato ad un altro soggetto
no n i m pe d is co n o i l p ig n o r a m e nt o
mobiliare e non sono idonei a provare il
diritto di proprietà del terzo opponente
sui beni mobili pignorati.

Se hai subito il pignoramento di cose di


tua proprietà, puoi presentare
un’opposizione, chiamata opposizione di
terzo.

Scopo dell'opposizione è far accertare il


diritto di proprietà o di altro diritto reale.

Ora lasciamo stare un attimo la parte


prettamente informativa che ti ho appena
detto. Passiamo alla sostanza.

Per scongiurare l'inconveniente del


pignoramento e la successiva necessità di
presentare opposizione di terzo e
partecipare alle udienze, ed evitare
altresì, di dover dimostrare la proprietà
dei beni pignorati, sarebbe opportuno
stipulare un contratto di comodato d’uso.

Devi sapere che il comodato d'uso è un


contratto che consente ad un soggetto di
utilizzare un bene mobile o immobile
senza versare nessun corrispettivo.

Ovviamente faccio questi esempi perché


sono sicuro che nessuno dichiari il falso
in queste situazioni.
Cosa voglio dire?

Che il comodato rispetta la reale

136
situazione e cioè i beni effettivamente non
sono tuoi.
Spero di esser stato chiaro.
Bene, andiamo avanti.

Questo co ntra tto dovreb be e ssere


registrato entro i 30 giorni successivi alla
stipulazione, presso l'agenzia delle
entrate al fne di dare data certa allo
stesso.
La registrazione è fondamentale poiché
consente di dimostrare con la massima
certezza che il contratto è stato concluso
prima dell'inizio del pignoramento.
Il costo dell'imposta di registro è pari a
200 €.

Purtroppo accade spesso che nonostante


la presenza di un contratto di comodato
d'uso registrato l’uffciale giudiziario
proceda ugualmente. Per questo motivo, è
sicuramente utile specifcare, all'interno
del contratto, non solo che la proprietà è
già ammobiliata, ma anche quali sono i
singoli mobili presenti in essa (e dunque,
non di proprietà dell'ospite debitore).

In sostanza, devi indicare la presenza di


elettrodomestici specifcando la marca
(per esempio lavatrice LG ecc.), di quadri
di valore, con tanto di descrizione degli
stessi, eventuali mobili antichi, tappeti
costosi, eccetera. Più sarà analitica la
descrizione e la catalogazione degli
oggetti presenti nell’abitazione, più
potrete stare tranquilli. Non sarà invece
necessaria, l’indicazione di quei beni
mobili che sono sempre presenti in una
casa ammobiliata: per esempio, il tavolo,
le sedie, la doccia ecc.

137
E' necessario aggiungere che tutti i beni
di proprietà non considerati impignorabili
possono essere pignorati.

Alcuni esempi:

• tutti i beni contenuti nella


residenza del debitore (oggetti,
mobili, ecc.) sono presunti di sua
proprietà e quindi pignorabili, salvo
prova contraria (sua o dell’effettivo
proprietario)
• gli autoveicoli, i motoveicoli, le
imbarcazioni e i rimorchi
• animali di proprietà come cavalli o
bestiame. Tecnicamente anche altri
animali da compagnia, possono
essere pignorati, specie se di
valore.

Detto ciò, pur confermandoti che anche


un a b a nc a p o tr eb b e p ro c e de r e a l
pignoramento mobiliare, in tutti questi
anni di esperienza non ne ho visti
concretizzare neanche 1.

Infne devi sapere che l’art. 514 del


codice civile prevede una lista di beni di
prima necessità non pignorabili:

• le cose sacre e quelle che servono


all’esercizio del culto
• l’ ane llo nuziale, i vestiti, la
biancheria, i letti, il tavolo per la
consumazione dei pasti con le
relative sedie, gli armadi
guardaroba, i cassettoni, il
frigorifero, le stufe ed i fornelli di
cucina anche se a gas o elettrici, la
lavatrice, gli utensili di casa e di
cucina unitamente ad un mobile

138
idoneo a contenerli, in quanto
indispensabili al debitore ed alle
persone della sua famiglia con lui
conviventi; sono tuttavia esclusi i
mobili, meno i letti, di rilevante
valore economico, anche per
accertato pregio artistico o di
antiquariato
• i commestibili e i combustibili
necessari per un mese al
mantenimento del debitore
• gli strumenti, gli oggetti e i libri
indispensabili per l’esercizio della
professione, dell’arte o del mestiere
del debitore
• le armi e gli oggetti che il debitore
ha l’obbligo di conservare per
l’adempimento di un pubblico
servizio
• le decorazioni al valore, le lettere, i
registri e in generale gli scritti di
famiglia, nonché i manoscritti,
salvo che formino parte di una
collezione.

4.3 IL PIGNORAMENTO DEL


QUINTO DELLO STIPENDIO,
DELLA PENSIONE O
PROVVIGIONI AZIENDALI

Questo tipo di pignoramento presso terzi,


che interviene sulla retribuzione, come
del resto anche gli altri, viene notifcato
sia al datore di lavoro sia al dipendente
debitore.
L’azienda che riceve il pignoramento
dello stipendio del proprio dipendente in
questa azione ha un ruolo di custode dello
stipendio e deve quindi rispettare gli
obblighi di legge.

139
E’ importante però ricordare quanto già
detto e cioè che il pignoramento dello
stipendio non è possibile per importi
inferiori al triplo dell'assegno sociale.
Infne devi sapere che il datore di lavoro
deve obbligatoriamente comunicare, in
caso di pignoramento, all'autorità
giudiziaria gli importi di cui è debitore nei
confronti del lavoratore.
Ad esempio può comunicare lo stipendio.
O in caso di un'azienda potrebbero essere
pignorati delle provvigioni ancora non
incassate. L'esempio delle provvigioni
appena riportate chiaramente include
tutti i lavori che potenzialmente devono
essere pagati al debitore.
Infne, se sei un dipendente devi sapere
che oltre alla retribuzione mensile anche
il TFR può essere vincolato.

4.4 MI FACCIO PIGNORARE


VOLUTAMENTE UN QUINTO
DELLO STIPENDIO?

Ipotizziamo che tu abbia uno stipendio di


1200 € e decidi di sottoscrivere una
cessione del quinto perché ti servono dei
soldi a prestito.
Ipotizziamo anche che tu paghi già un
mutuo per la tua prima casa di € 650 al
mese.

Nel frattempo sai anche, che la tua


vecchia fnanziaria ti sta rincorrendo e
potrebbe pignorarti un quinto dello
stipendio dato che sei in debito con loro.

Se adesso ti stai chiedendo come puoi


sottoscrivere una cessione del quinto se
non hai pagato un fnanziamento vuol
dire che ti è sfuggita la parte in cui ti ho

140
detto in precedenza che una cessione del
quinto, se l'azienda in cui lavori ha
determinate caratteristiche, viene
concessa a prescindere.
La sottoscrizione di una cessione di un
quinto è possibile richiederla anche se sei
già segnalato in Crif o non stai pagando,
in quanto a garanzia del prestito ci sarà il
tuo Tfr e il quinto versato mensilmente
dal tuo datore di lavoro alla fnanziaria.
Lo ripeto nuovamente per aver un quadro
completo: devi sapere che una cessione
del quinto viene concessa se l’azienda
dove lavori ha più di 15 dipendenti e un
buon livello di rating.

Detto ciò, un ulteriore cessione del quinto


ha un senso solo se intendi seguire due
strade:
una è quella già illustrata in precedenza e
cioè di stralciare il debito con la
precedente fnanziaria se chiaramente le
condizioni sono per te vantaggiose;
oppure perché punti ad “occupare” lo
stipendio in modo che non possano
procedere ad un ulteriore pignoramento,
in quanto non ci sarebbe spazio.

Cosa intendo per occupare?

L'esempio non è fatto a caso. Se il tuo


stipendio è di 1.200 € ed hai una rata da
650 € di mutuo e fai un ulteriore cessione
da 250 €, il calcolo è presto fatto (1.200-
650-250=300€). L'importo che resta è
sotto la soglia di pignoramento dello
stipendio. Quello appena riportato è solo
un esempio per essere più chiaro.

141
4.5 QUANDO E' POSSIBILE
EVITARE UN PIGNORAMENTO
DELLO STIPENDIO O DELLA
PENSIONE

Se sei arrivato fno al pignoramento, la


verità è che alla soluzione dovevi
pensarci prima che arrivassi alla frutta.
Ciò nonostante esistono dei casi in cui è
possibile opporsi al pignoramento dello
stipendio.
Il primo modo per impugnare il
pignoramento dello stipendio è verifcare
che esso non superi i limiti stabiliti dalla
legge, come abbiamo già detto.
Ecco alcuni motivi per opporsi ed evitare
il pignoramento:

✔ non è stato ricevuto l’atto di


precetto che è condizione
necessaria per il pignoramento;
✔ sono passati più di 90 giorni
dall’atto di precetto, termine dopo
il quale esso perde effcacia;
✔ non è mai stato ricevuto il
cosiddetto titolo esecutivo, ossia la
sentenza o il decreto ingiuntivo;
✔ il diritto di credito è caduto in
prescrizione;
✔ il credito non è stato quantifcato
correttamente e ci sono degli errori
di calcolo;
✔ il debitore ha pagato una parte o
tutto il debito prima della notifca
dell’atto di pignoramento.

142
4.6 COSA SUCCEDE SE SPOSTO I
SOLDI IN UN CONTO CORRENTE
DI UN FAMILIARE (O
CONOSCENTE) O IMMOBILI PER
DONAZIONI, VENDITA, ETC.

Innanzitutto bisogna che ci chiariamo


subito sulla cifra a cui stai pensando.
Questo perché enormi cifre fatte confuire
nel conto corrente di un familiare al
giorno d'oggi posso creare problemi
fscali. A seguito di un controllo il tuo
familiare, o amico che sia, dovrebbe
giustifcare la provenienza, in caso di
controlli sul conto corrente.
Quindi come avrai già capito, o giustifchi
gli spostamenti, o altrimenti lascia stare.

Inoltre se hai avuto l’idea di versare i


soldi sul conto corrente di un parente per
evitare che avvenga il pignoramento del
tuo conto corrente devi sapere che questa
azione è revocabile (ma di norma non
accade).
Lo so, ti sto spaventando, ma ti ricordo
che questo libro si rivolge sia a persone
fsiche, sia ad aziende. Pertanto devo dirti
tutto ciò che potrebbe accadere, e in
questo caso, anche ciò che di norma alle
persone fsiche non accade.

Continuiamo.

L'azione revocatoria (cioè l'annullamento


dello spostamento di qualunque cosa si
tratti) di norma viene eseguita sulle
cessioni immobiliari (casa, uffcio
magazzino) ma la legge lo consente su
qualsiasi tipo di bene, anche mobili,
denaro, l’auto, gioielli, quadri di valore.

143
Allo stesso modo è revocabile anche il
trasferimento del denaro da un conto ad
un altro ossia il cosiddetto bonifco;
il bonifco peraltro è quasi sempre una
donazione se non è accompagnato
dall'acquisto di un bene.

Dunque se trasferisci soldi sul conto


corrente di un familiare non eviterà il
pignoramento qualora il creditore entro
cinque anni intenda avviare un’azione
revocatoria.

E' chiaro che se “il gioco non vale la


candela” diffcilmente la banca si
muoverà in tal senso.

Infne, devi sapere che spesso i creditori


oggi utilizzano uno strumento molto
potente per controllarti. E cioè possono
chiedere i dati sui conti correnti a te
intestati.
Difatti, il creditore deve effettuare una
richiesta di accesso all’Anagrafe dei conti
correnti che può essere presentata al
Presidente del Tribunale dopo la notifca
del precetto; si può accedere a un
database dell’Agenzia delle Entrate,
quello con cui vengono controllate le
evasioni fscali e sapere presso quale
banca hai acceso un conto corrente.
Dunque nulla di più facile di sapere se hai
fatto un bonifco sul conto di un familiare.

4.7 IL FIDO DI CONTO


CORRENTE NON E'
PIGNORABILE

Il fdo di conto corrente è di fatto una


disponibilità che ti concede la Banca,
quindi detta in parole semplici, non sono

144
soldi tuoi.
Ma semplicemente soldi che chiedi in
prestito per l’uso che ne fai e che ripaghi
con gli interessi.
Per questo motivo devi sapere che il fdo
non è pignorabile.

Facciamo l'esempio di un nostro cliente:

Mario aveva un fdo di 10.000 € ed è


pienamente consapevole del fatto che
dato che si tratta di una disponibilità
economica che gli viene concessa dalla
Banca non può essere pignorabile.

Ora il fdo si trova a -8.000 € dentro la


disponibilità massima di -10.000 €. In
sostanza a Mario restano ancora 2.000 €
di fdo.
Mario deve incassare degli assegni per
lavori effettuati per 3000 € e versandoli
nel suo conto corrente passa dagli attuali
-8000€ a -5000 €, quindi dentro al fdo,
appunto per 5.000 €.
Morale: Niente pignoramento del conto.
Un giorno Mario riceve un bonifco di
6000€, per errore il suo cliente gli paga
una fattura sul conto in cui rischia il
pignoramento dimenticandosi che Mario
gliene aveva comunicato un'altro.
Quindi il suo saldo diventa +1000 € dai
-5000 che era prima del bonifco. Ora
Mario sà che rischia che quei 1.000 € in
più gli possono essere pignorati.
Quindi si reca in banca e li preleva.

Occhio però:

In caso di pignoramento del conto da


parte dell'Agenzia delle entrate
riscossione o di un altra Banca il rischio

145
di richiesta di rientro immediato dal fdo è
altissimo.
Ed è ovvio che il fdo che utilizzi per
evitare il pignoramento e il fnanziamento
che non stai pagando, non deve esser
stato sottoscritto con la stessa banca.

4.8 LA REVOCA DEL BANCOMAT

La revoca del Bancomat, cosi come la


segnalazione alla Centrale Rischi,
richiede che venga inviata una
comunicazione preventiva altrimenti la
revoca diventa ineffcace.
Quindi prima che queste due ipotesi si
possano concretizzare ti devono
informare. E' obbligatorio.

Se la Banca non ti comunica queste


informazioni preventivamente devi
sapere che la revoca del bancomat è
ineffcace e puoi richiederne lo sblocco
causa: “una mancata misura preventiva
di comunicazione uffciale che non hai
mai ricevuto”.

In sostanza devi scrivere e inviare una


raccomandata o pec alla tua fliale
indicando nella causale:
“chiedo l’ineffcacia della revoca del
Bancomat in quanto non ho mai ricevuto
comunicazione uffciale”.

4.9 COME EVITARE LA REVOCA


DEL FIDO

Voglio subito chiarire una aspetto


importante se stai approfondendo questo
capitolo perché hai un'azienda e hai
saltato qualche passaggio precedente.

146
A tal proposito, ribadisco che il mio
consiglio è quello di non saltare i
paragraf precedenti perché pensi che
possano non servirti.
Alcuni esempi sono stati approfonditi
prendendo in esame casi su persone
fsiche, ma leggerli ti aiuta a capire come
ragiona una banca anche se hai
un'azienda. Ma sopratutto in molti casi
devi ricordare che le soluzioni tra azienda
e persona fsica sono molto simili.

Il mio consiglio quindi è di approfondire


tutto. Credimi, non te ne pentirai.

Ora segui attentamente i consigli che sto


per darti perché è cosi che si tiene sotto
controllo un fdo di conto corrente (cd.
apertura di credito in conto corrente):

• devi Evitare di andare oltre


l’utilizzato, se il fdo concesso è di
50.000 € devi star dentro ai
49.999,99 € per esser chiari;
• devi Evitare di utilizzare il fdo per
fare investimenti fnanziari senza
ritorni;
• devi Evitare di utilizzare il fdo per
investimenti di lungo periodo (ad
esempio macchinari), gli strumenti
per avviare investimenti di questo
tipo sono altri;
• devi Utilizzare il fdo solo per
esigenze di cassa temporanee
(ricorda sempre che la banca sa se
lo utilizzi per altro).
• devi utilizzarne sempre entro
l’80%, oltre questa soglia la banca
lo vede come un segnale di tensione
fnanziaria facendo peggiorare il
tuo merito creditizio.

147
• se sei sempre in rosso e utilizzi il
fdo per lungo periodo alla Crif il
tuo conto corrente risulta non
movimentato, e di conseguenza
questa informazione arriva alle
altre banche se richiederai altri
fnanziamenti. Il che vuol dire, ci
sono pochi incassi su quel conto
corrente.
• Oltretutto se utilizzi il fdo per oltre
3 mesi senza mai per un solo
giorno rientrarci ci sarà un tipo
segnalazione ugualmente.

Altri consigli sulle chiacchierate con il


direttore:

Magari ti sarà già capitato di ricevere una


chiamata dal direttore che esordisce con
una frase del tipo:
“dobbiamo fare una chiacchierata”
forse lo saprai che di norma non è per
chiedere come va' la tua azienda, anche
se te lo chiede, l’obiettivo spesso è quello
di comunicarti un rientro del fdo o
proporti un piano di rientro.
Tu pensi:
“ok accetto un piano di rientro e poi vado
a chiedere un fdo o un fnanziamento da
qualche altra parte per procedere con il
rientro del precedente”.

NON FUNZIONA COSI!!!

Se ti sta chiedendo il rientro vuol dire che


in centrale rischi il tuo livello di rating è
già negativo e nessuno ti concederà
credito!!!

Infne parliamo dell'errore classico:

148
credere che accettare il piano di rientro
voglia dire “mancata segnalazione”.

Concorderai che se sei già stato segnalato


in maniera negativa in Crif l’errore più
grande che potresti fare è accettare un
piano di rientro con ulteriori interessi a
carico. Con questo non voglio dire che non
è mai corretto accettare un piano di
rientro per ripagare un fdo, ma che se il
tuo obiettivo è richiedere un
fnanziamento ed evitare la segnalazione
potresti pentirtene.

L’unica soluzione conveniente se la


segnalazione è già partita, è declinare
l’offerta e procedere con una chiusura a
saldo e stralcio che avverrà col tempo.

Come ti ho già spiegato se il direttore ti


chiede un piano di rientro probabilmente
sei già stato segnalato in Banca dati
negativamente e nessuno ti concede
credito, quindi tanto vale procedere
diversamente.

Ovvio non si tratta di una segnalazione


pesantemente negativa come quella che
verra segnalata dopo la risoluzione
contrattuale, come più volte ho ribadito,
ma di sicuro ti vieterà di accedere ad
altre forme di credito.
Comunque a breve iniziamo a parlare di
segnalazioni come cattivo pagatore.

5.0 IL NULLATENENTE

Non possiamo chiudere la parte operativa


che fn qui ti ho illustrato senza parlare
brevemente del nullatenente.

149
Ipotizziamo che hai assunto una serie di
debiti dai quali non riesci proprio a
uscirne fuori.
Ipotizziamo anche che hai tentato più
volte di proporre ai creditori un accordo
che possa defnire la morosità, magari
con un saldo e stralcio, ma non c'è stato
nulla da fare.
Poco male, non rischi niente.
Il nullatenente non rischia niente.
Ovviamente stiamo parlando dell'ipotesi
in cui non hai nulla d'intestato: ne una
casa, ne auto, nessun contratto di lavoro
o stipendio.
Insomma, sei quello che comunemente si
dice “nullatenente”.
Quindi hai rischi pari a 0.
Salvo, ovviamente, per quel che riguarda
un pignoramento conto corrente se ci
depositi soldi.

5.1 LA SEGNALAZIONE DEL


CATTIVO PAGATORE

Ora immagino che per te arrivi la parte


più dolente. Il paragrafo più diffcile da
digerire in questo momento storico in cui
fare qualsiasi acquisto a rate è la
normalità. Se sei segnalato ad oggi rischi
di sentirti appestato e disonorato. Forse
anche perché non sai che la segnalazione
non è eterna, come vedremo, ed è
comunque un pegno che bisogna pagare
per arrivare a trovare la soluzione giusta
per liberarti o solo alleggerirti dai tuoi
debiti.

Quindi, è arrivato il momento di parlare


di centrale rischi per cattivi pagatori.

Di la verità, lo stavi aspettando da un po'

150
questo paragrafo vero?
Eccoti servito.

Questo è il tasto dolente, o meglio una


naturale conseguenza che si verifca
quando si bloccano i pagamenti, e si
decide di non continuare a rimborsare le
rate di un fnanziamento o si lascia lo
scoperto di fdo a 0.

In molti si bloccano proprio su questo


punto. Sorridono quando realizzano la
possibilità di trovare soluzioni alternative
per risolvere le loro posizioni debitorie.
Ma guai a dire che sei un cattivo
pagatore.

C'è un detto però che dice che non si può


avere: “la moglie ubriaca e la botte piena”,
delle due l'una.

Il punto più delicato da un punto di vista


mentale è:
ma se poi devo andare a chiedere un
fnanziamento per la macchina come
faccio?
E il cellulare nuovo?
O un urgenza particolare?

Chiaramente, l'esigenza come ho più volte


ripetuto, di accedere al credito varia in
natura ai bisogni personali. Quindi non si
discute qui se c'è o non c'è un' urgenza.
Ma la domanda più naturale da porsi è:
“dopo tutto mi ritrovo in questo caos di
debiti e sto cercando una soluzione.
Quindi, è meglio trovare una soluzione al
mio problema di oggi o pensare al
prossimo debito?”

E' questo il punto.

151
Il debito per molti sembra l'unica
soluzione per realizzarsi.
A volte lo è.
Questo è fuori di dubbio, dato che viviamo
in un mondo a debito.

Ma da qui a credere che non esista un


domani senza debito ce ne passa.
E' proprio un cambio di mentalità che
deve avvenire in ognuno di noi.

Fare con quel che si ha, come facevano


per lo più i nostri nonni.
Fare tutto ciò che è possibile realizzare e
non andare oltre quello che è possibile per
le tue tasche.

Comunque entriamo nel merito.

La parola Crif nasconde un acronimo.


In sostanza è una sigla con la quale si
identifca la “famosa” Centrale Rischi
d’Intermediazione Finanziaria.
Non è un ente pubblico o governativo ma
semplicemente una società privata che
gestisce un sistema d’informazioni
creditizie (anche in questo caso
solitamente si usa l’acronimo Sic).
In termini pratici, la Crif S.p.A. gestisce
una banca dati composta dalle
informazioni provenienti dalle banche e
dagli istituti fnanziari (ad esempio, le
varie fnanziarie disponibili a concedere il
fnanziamento quando andiamo nel
negozio di elettronica a comprare il
televisore gigante).
E attraverso questa banca dati, i soggetti
interessati hanno la possibilità di vedere
le informazioni che ci riguardano
valutando la nostra affdabilità potenziale
nella restituzione del prestito

152
eventualmente negandolo se le
informazioni non sono positive.

5.2 COME E QUANDO AVVIENE


UNA SEGNALAZIONE E
QUANTO DURA

A seguito di un mancato pagamento


scatta la segnalazione alla Crif o alla
Centrale Rischi della Banca d’Italia.
Devi sapere che tale comunicazione non
deve essere immediata dopo il mancato
pagamento di una o più rate del mutuo,
ma come dice la Cassazione, devono
esserci fondati rischi che il debitore si
trovi davvero in una crisi di liquidità ed è
verosimile che non paghi neanche quelle
successive.
Il debitore deve essere in una effettiva
situazione di insolvibilità.

E quello che forse non sai è che:

Se paghi in ritardo una o due rate le


informazioni negative resteranno per
12 mesi da quando ricomincerai a
pagare.

E’ necessario però che durante questo


periodo i pagamenti delle rate in
scadenza siano stati regolari o spostati
alla fne del piano dei pagamenti,
altrimenti:
se paghi in ritardo 3 o più rate, le
informazioni negative (la segnalazione in
banca dati) resteranno archiviate per 24
mesi dalla comunicazione di
regolarizzazione. Ricordati che anche in
questo caso è necessario che durante
questo periodo i pagamenti delle rate in
scadenze siano state regolarizzati.

153
Si hai capito bene.

Se salti 4 rate ad esempio vieni segnalato.


E i 2 4 m e si ch e p o rt e ra n n o a ll a
cancellazione partiranno da quando avrai
saldato regolarmente queste 4 rate oltre
ad aver pagato tutte le altre secondo
l'ordine di scadenza.

Se invece non restituisci il prestito in


maniera integrale (ovviamente non
rispettando le scadenze delle rate)
oppure sei gravemente moroso nella
restituzione del prestito (in sostanza
quando scatta la DBT potrebbe accadere),
le informazioni negative resteranno per i
36 mesi successivi alla data prevista per
l'estinzione del prestito.

Quindi, come forse avrai scoperto in


questo paragrafo, la segnalazione scatta
anche quando non paghi 1 o 2 rate.
Chiaramente questo tipo di segnalazione
ha un peso ed una “scadenza” più limitata
rispetto a non pagare 7 rate ad esempio.

5.3 LA SEGNALAZIONE
ILLEGITTIMA

Devi sapere che spesso le banche e


fnanziarie abusano di questo strumento.
Infatti la Segnalazione illegittima di fatto
compromette e pregiudica, fortemente e
ingiustifcatamente le ragioni del debitore
al punto da causare dei veri e propri
danni economici e patrimoniali.

Come abbiamo già detto, la segnalazione


in Centrale Rischi della Banca d'Italia è
legittima solo se il debitore è fortemente
insolvente. Mentre è consuetudine che sia

154
legittima in Crif Spa.

Facciamo un esempio per capire questo


specifco punto:

Ipotizziamo che non paghi da oltre 8 mesi


il tuo mutuo. Per tutta una serie di
diffcoltà.
Ma a garanzia del tuo mutuo sono state
iscritte ipoteche su tutti gli immobili di
famiglia: 1° casa, 2° casa e capannone.
Il valore complessivo di questi immobili
periziati dalla Banca in fase di
sottoscrizione del contratto di mutuo era
di 1 milione di euro. Mentre a te
mancano solo 245.000 € per saldare
tutto il mutuo.
Ora ricevi una segnalazione in Centrale
Rischi ma quest’ultima risulta illegittima
in quanto con le tue proprietà a garanzia
del prestito concesso dalla Banca, risulti
sostanzialmente solvibile.
Cioè considerando l'ipotesi della vendita
degli immobili oggetto di ipoteca, la Banca
riuscirebbe quasi sicuramente a
recuperare i 245.000 € che devi ancora
per il mutuo.
Ovviamente questi passaggi andrebbero
documentati con mail o pec. Ma questo
era solo un esempio per esser più chiaro.

5.4 LA SEGNALAZIONE NON E'


ETERNA

Per fortuna, la segnalazione non è eterna


e ad un certo punto deve essere
cancellata.
Infatti il garante della privacy ha
dichiarato che il provvedimento di
cancellazione deve avvenire dopo
massimo 5 anni, anche se intervengono

155
degli aggiornamenti alla segnalazione
iniziale.
Pertanto nonostante sia trascorso questo
termine, se risulta ancora presente la tua
informazione negativa, fai la segnalazione
alla Crif e chiedine l’immediata
cancellazione: è un tuo diritto.

5.5 LA LEGGE SUL


SOVRAINDEBITAMENTO: I CASI
REALI DI APPLICABILITA'

Il titolo di questo paragrafo non è casuale.


Più che conoscere la legge, che per farlo
basta fare qualche approfondimento sul
web, credo che sia importante capire
quando questa legge funziona e quando
invece conviene evitarla e tentare altre
strade.
Premettendo che tutte le procedure
fallimentari verranno aggiornate con
l'entrata in vigore della nuova legge ad
agosto 2020, se non ci saranno modifche
o passi indietro.
Detto ciò, le linee guida restano quelle che
ti andrò ad illustrare di seguito.

La legge sul sovraindebitamento nasce


con dei buoni intenti e cioè si rivolge a
chi: vive in un perenne “squilibrio tra le
obbligazioni assunte e il patrimonio
prontamente liquidabile”.
Sostanzialmente chi non riesce più a far
fronte ai propri debiti con le entrate della
famiglia o azienda.

Per tutti i soggetti, persona fsica,


famiglia e azienda propone tre soluzioni:
il piano del consumatore, l'accordo di
ristrutturazione dei debiti, ed infne, la
liquidazione del patrimonio.

156
Prima ancora di entrare nel merito di
ogni singola opportunità di
esdebitamento voglio darti qualche
informazione che forse non conosci.

In buona sostanza, la documentazione


necessaria per accedere alla procedura di
sovraindebitamento che ti illustrerò a
breve, può essere raccolta e consegnata
agli enti preposti anche senza l'assistenza
legale. Esatto, hai capito bene!

Il deposito di norma avviene presso la


Sezione di Volontaria Giurisdizione del
tribunale territoriale competente.

I documenti necessari sono:

- ovviamente l'elenco dei creditori con


l’indicazione delle somme dovute e la
documentazione attestante il debito. Ad
esempio l'ultima raccomandata dove la
fnanziaria ti richiede l'importo di cui
rientrare.
- l'elenco di tutti i beni di proprietà di
colui che presenta la domanda;
- le dichiarazioni dei redditi riferite agli
ultimi tre anni;
- l'elenco di tutti i conto correnti con gli
estratti conto degli ultimi tre anni. Se sei
anche imprenditore, dovrai depositare le
scritture contabili relative agli ultimi tre
esercizi e una dichiarazione che ne attesti
la conformità all’originale.
- se la tua azienda deve ancora incassare
dei crediti o la tua famiglia deve ricevere
un assegno dall'assicurazione per un
qualsiasi motivo è necessario indicare la
possibilità di cessione dei crediti futuri. In
sostanza se disponi di un credito puoi

157
metterlo sul piatto.
- devi indicare eventuali garanti alle tue
posizioni debitorie e garanti del piano di
rientro che proponi.
- devi indicare eventuali limitazioni
all’accesso al mercato del credito al
consumo magari perché sei segnalato o
disoccupato e nessuno ti fa un prestito.
- devi indicare eventuali limitazioni
all’utilizzo degli strumenti di pagamento
elettronico a credito.
- devi indicare se sia prevista una
mo r a to r i a f n o a d u n a n n o o p iù
dall’omologazione per il pagamento dei
creditori muniti di privilegio, pegno o
ipoteca, ad esempio una sospensione del
mutuo per un anno.

E' inoltre opportuno produrre:

Estratto della centrale rischi della Banca


d’Italia

Estratto delle segnalazioni sulla propria


CRIF

Estratto del registro informatico dei


protesti, mediante una visura o un
certifcato

Estratto dell’archivio informatizzato CAI


– Centrale d’Allarme Interbancaria

Estratto di ruolo e visura dei debiti nei


confronti di Equitalia

158
Estratto di ruolo e visura dei debiti nei
confronti di Agenzia delle Entrate

Estratto di ruolo e visura dei debiti nei


confronti di Enti previdenziali e
assistenziali

Visure catastali presso Agenzia del


Territorio servizi catastali

Visure catastali presso Agenzia del


Territorio servizi registri immobiliari

E, infne:

La situazione affdamenti con il sistema


creditizio che troverai sempre nella tua
situazione della centrale rischi.

Non in ultimo come ordine di importanza


dovresti stilare una relazione che
evidenzi le cause della crisi attuale.
Quindi una relazione sulle ragioni che
hanno portato alla situazione di crisi e
alle attuali problematiche. In questo
documento infne dovrai formulare un
ragionevole piano di risanamento o di
garanzia di fattibilità del piano basato su
fatti concreti e supposizioni verosimili.

Dunque quello che uscirà da questa


documentazione non sarà altro che il
quadro completo della situazione
economico fnanziaria, debitoria e
patrimoniale della tua azienda o famiglia,
dipende per chi lo presenti.
Capisci che per presentare non tanto la
documentazione appena elencata ma per
quanto riguarda una relazione è

159
consigliabile farsi aiutare da chi si occupa
di queste situazioni.
Noi come studio presentiamo piani del
consumatore, accordi o liquidazioni da
oltre 6 anni e devo dirti che non abbiamo
avuto mai nessun respingimento della
domanda e una immediata convocazione
degli organismi successivi. Detto ciò devi
sa pe r e , c om e g ià de tt o , ch e p uo i
presentare la domanda di accesso alla
legge sul sovraindebitamento anche
senza l'ausilio di alcun professionista.
Poi spetterà ad un Occ (Organismo di
composizione della crisi) procedere alla
verifca circa la veridicità di quanto
prodotto.
Quest'ultimo verrà indicato da un giudice
oppure potrai trovarlo tra l'elenco dei
soggetti iscritti a ricoprire questo ruolo
nella tua provincia.
Ovviamente la documentazione cambia
sia in ragione della procedura prescelta,
sia in base alla qualità del debitore.
Quindi, ad esempio, il consumatore dovrà
produrre una determinata
documentazione che differirà in tutto o in
parte da quella che dovrà produrre il
fdeiussore o l’imprenditore.
Ora però memorizza bene una cosa:
Con consumatore si intende quel soggetto
che ha contratto debiti non afferenti
all’attività d’impresa o alla professione
eventualmente svolta e/o esercitata.
La situazione di indebitamento può essere
stata generata da fattori di carattere
personale o familiare, quali una
separazione, un mutuo diventato
insostenibile, una degenza che ha

160
condotto ad un’inattività lavorativa per
un lasso temporale più o meno lungo.
Il primo documento che deve produrre il
consumatore è un certifcato di stato di
famiglia.

Insieme alla detta certifcazione, deve


indicare la composizione del proprio
nucleo familiare, indicando il nominativo
di ciascun componente dello stesso, l’età,
la qualità e gli eventuali redditi.

Il tutto può sintetizzarsi nel seguente


schema:

Quindi sarà opportuno indicare con


chiarezza quali siano le fonti di reddito,
classifcandole in: lavoro
l autonomo;
lavoro dipendente pubblico o privato;

161
prestazioni saltuarie o occasionali o altre
fonti di reddito.
Ciò al fne di determinare il reddito
complessivo e la capacità materiale di
riuscire a pagare dall’omologazione del
piano che andrai a proporre.

A questo punto è altrettanto importante


specifcare quali siano le esigenze del
debitore e del proprio nucleo familiare, al
fne di individuare l’ammontare delle
spese occorrenti al sostentamento.

A tal fne potrà essere utilizzato un


modulo come quello che segue:

162
Perché ti ho detto di memorizzare bene la
seguente defnizione?
“Con consumatore si intende quel
soggetto che ha contratto debiti non
afferenti all’attività d’impresa o alla
professione eventualmente svolta e/o
esercitata”.
Semplice perché se sei un consumatore
puoi presentare un piano del
consumatore appunto. Ma se invece hai
sottoscritto un paio di fnanziamenti
personali e poi non riesci a rientrare dal
fdo di conto corrente oppure hai un
mutuo chirografario che ti è servito per
acquistare dei mezzi per la tua attività, o
ancora hai accumulato delle cartelle
dell'agenzia delle entrate riscossione che
non riesci più a pagare, ecco in tutti
questi casi tu non sarai più classifcabile
come semplice consumatore, ma come
imprenditore. Quindi non potrai più
benefciare dell'opzione di presentare un
piano del consumatore ma solo ed
esclusivamente delle altre due possibilità,
e cioè, accordo di ristrutturazione o
liquidazione del patrimonio.

E tu mi dirai: Va bene lo stesso che


cambia?

Cambia, cambia. E come se non cambia.

Se sei un consumatore devi sapere che


una volta verifcata l'attendibilità della
tua situazione economica-fnanziaria
oltre che patrimoniale e debitoria, l'Occ
con l'assenso del giudice potrà
convalidare il piano del consumatore che
hai proposto senza sentire il parere dei
creditori.

163
Hai capito bene!

Mentre il piano che proporrai, in un


accordo di ristrutturazione dei debiti,
sarà proposto hai creditori che lo
voteranno. E solo se, gli aventi diritto al
voto, si esprimeranno favorevolmente
almeno per il 60% il piano passerà,
altrimenti avrai perso tempo e denaro.

E' cosi che funziona ad oggi la legge sul


sovraindebitamento.

Quindi mentre la predisposizione di un


piano del consumatore ti mette nella
condizione di poter prevedere con
certezza quasi assoluta sulle possibilità di
poter realizzare una esdebitazione, per
quanto riguarda l'accordo di
ristrutturazione e quindi l'esposizione
debitorie collegate all'imprenditore, è
necessario l'assenso dei creditori.

E' per questo che è necessario distinguere


consumatore e imprenditore.

La liquidazione invece vale in tutte e due


le ipotesi. Questa ipotesi di lavoro si basa
su un presupposto molto semplice. Ho
accumulato una serie di posizioni
debitorie a cui non riesco più a farvi
fronte. Metto a disposizione, sul piatto, gli
immobili di proprietà, ne chiedo la
liquidazione per il completo
esdebitamento.

Un'altra cosa a cui devi stare attento sono


le garanzie del piano.

Sia che tu presenti un piano del


consumatore, in qualità di semplice

164
consumatore appunto, sia che presenti un
accordo di ristrutturazione dei debiti
come imprenditore devi tener presente
che dovrai predisporre una serie di
misure per garantire che il piano sia
sostenibile nel tempo.

Quindi se hai perso il lavoro e non hai


entrate, ci sarà bisogno di un garante del
piano che proponi.

Facciamo qualche esempio:

Ho debiti mensili per oltre 1200 € di rate,


tra mutuo e fnanziamenti. Ipotizziamo di
essere nel caso di un consumatore
sovraindebitato. Ipotizziamo che nel
frattempo hai perso lavoro e non riesci
più a pagare. Se proponi un piano che
preveda il pagamento della rata mensili
complessiva di tutti i debiti pari a 500€
ma non hai entrate, devi prevedere che
qualcuno garantisca il piano. Quindi
presentare le buste paga e contratto di
lavoro di un parente o amico ad esempio.
Deve essere chiaro che la garanzia è
tecnicamente effettiva e pertanto se in
futuro non riuscirai a mantenere il
pagamento regolare si rivarranno sul
garante.

Questo esempio vale anche nel caso di


accordo di ristrutturazione.

A tal proposito facciamo un altro esempio


sull'accordo per imprenditori.

Se hai un mutuo, due fnanziamenti e un


fdo di conto corrente oltre a debiti con
fornitori e agenzia delle entrate, devi
sapere che i creditori privilegiati non

165
potranno votare la tua proposta di piano
di accordo.

Cosa vuol dire? Vuol dire che i crediti


defniti con privilegio ad esempio,
dipendenti con Tfr, il mutuo con garanzia
ipotecaria, non potranno votare e quindi
il 60% dovranno dartelo gli altri creditori.
Questo comporta che il debito privilegiato
venga totalmente sanato in un qualche
modo.

Quindi, come potrai immaginare,


predisporre un piano di ristrutturazione
tramite l'accordo con i creditori a queste
condizioni diventa diffcile ma non
impossibile.

In tal caso potrebbe convenire presentare


un piano di liquidazione dei beni che
tramite il ricavato della vendita preveda
il pagamento di ciò che è possibile. O
ancora potresti procedere con una delle
tante strategie illustrate in precedenza in
questo libro.

Come dico spesso: la legge 3 del 2012 sul


sovraindebitamento non fa miracoli,
anche se in molti la spacciano come la
soluzione di tutti i mali. In realtà non è
cosi. Devi stari molto attento a chi ti
rivolgi e capire qual' è l'esperienza in
materia di esposizioni debitorie,
altrimenti rischi seriamente di
compromettere ancora di più la tua
situazione.

Possiamo dire che questa legge è un altra


arma a nostra disposizione come tante
altre che ti ho illustrato fn qui.
Bisogna solamente scegliere la migliore.

166
5.6 COME BLOCCARE TUTTE LE
AZIONI DEI CREDITORI E IN
QUALI CASI

5.6.1 Caso di studio reale di alto


livello 1

La società Alfa s.r.l. opera nel settore


“trasformazione e commercializzazione”
di prodotti alimentari.
Il capitale sociale è pari a € 150.000
interamente versato e le quote sono
divise tra:
- Antonio per il 35% del capitale sociale
(52.500 €) e Sviluppo attività produttiva
s.r.l. per il 65% del capitale sociale
(97.500 €).

Alfa srl lavorava, trasformava e


commercializzava prodotti di diverse
materie prime a proprio marchi o in conto
terzi per marchi come coop, conad ecc...

L'oggetto sociale prevedeva anche la


realizzazione di operazioni commerciali,
industriali, immobiliari, mobiliari e
fnanziarie utili al raggiungimento dello
scopo sociale.

Detto ciò l'attività principale della società


era quella di produrre, commercializzare
nella grande distribuzione alimentare e
gastronomica nazionale di condimenti,
salse, sughi e conserve di alimenti di
vario tipo.

All'inizio la società si chiamava Beta srl


con capitale sociale di € 10.000,
successivamente veniva aumentato il
capitale sociale e veniva conferito un

167
ramo d'azienda da parte della controllata
Alfa srl (ora Sviluppo Attività produttiva
srl). Da Beta srl nel tempo il suo nome
cambiò in Alfa srl.

Bene è evidente che in questo esempio il


grado diffcoltà nella soluzione di crisi
d'impresa è superiore ai temi affrontati
fno a questo momento.

Ma credo che se hai avuto modo di


leggere attentamente questo libro tu ora
abbia tutte le carte in regola per
affrontare con me la soluzione di una
po si zi o n e de b i to ri a re la t iv a me n te
complessa.

Alfa srl negli ultimi esercizi ha


riscontrato perdite consistenti al punto
da dover deliberare una riduzione del
capitale sociale fno all'attuale importo di
€ 150.000,00.
L'alfa srl, cosi come tante aziende
italiane, aveva accumulato una grossa
esposizione debitoria nei confronti di
dive r si i stit uti d i cre dito pe r un
ammontare complessivo di oltre
7.000.000 €.

Parliamo del lontano 2014.


E pur debolmente, il primo esercizio era
positivo con un utile di 2.740 €.

Ma l'esposizione debitoria con le Banche


nel 2015 arrivo a 7.800.000 €. Inoltre
aumentavano i costi e non aumentavano
gli utili. Morale: a fne 2015 la perdita
era di 1.850.000,00 €

Provo a spiegarti meglio.


La perdita pur essendo di 1.850.000 €

168
contava un'esposizione di 7.800.000 €
con le banche.

Cosa vuol dire?


Semplice, che se non ci fosse stata
evidentemente quell'esposizione debitoria
con le banche la società sarebbe stata
ampiamente in attivo.

Se non avesse avuto tutti quei debiti


bancari l'azienda andava alla grande!!!

Quindi perché l'azienda è arrivata a


indebitarsi sempre più?

Dopo il quadro economico critico che si è


palesato dopo la crisi del 2008 a livello
nazionale e mondiale la società ha fatto
delle scelte errate portando fuori
controllo la massa debitoria complessiva.
Cosa che capita spessa tra le aziende
italiane.

Se l'esposizione debitoria con banche e


fsco aumenta e il fatturato diminuisce
sensibilmente la sofferenza di un'azienda
si palesa in tutta la sua gravità.

La società tentò diverse operazioni di


consolidamento del debito bancario, ma
non bastava per capovolgere le sorti della
società.

Il rischio di provare a fare dei saldo e


stralcio avrebbe messo l'azienda di
fronte al rischio che uno dei creditori
potesse dichiarare il fallimento.

Occhio perché questo punto lo devi ben


tener presente.
Inoltre incartarsi con il gioco della

169
rinegoziazione a botta di interessi, se
un'azienda diminuisce il fatturato e
aumenta la massa debitoria, è come
tentare un terno al lotto.
Le probabilità di prenderci sono una
scommessa con basse probabilità di
successo.

Tutto ciò si intreccia con il persistente


trend negativo congiunturale diffuso a
livello nazionale e sovranazionale e con la
contrazione generalizzata dei consumi
oltre al forte indebitamento verso il ceto
bancario.
Ora la società avrebbe potuto avviare una
serie di azioni descritte nei precedenti
capitoli ma la situazione è come un
castello di sabbia, basta un minimo di
vento e vien giù tutto.
Quindi non conviene avviare azioni
singole ma conviene invece un azione
sinergica e complessiva di risoluzione
tombale della situazione.

Innanzitutto per tutelare l'azienda, la


società grazie ai nostri consigli, quelli del
mio team di esperti, ha concesso in afftto
la propria azienda ad un'altra società,
cosi da garantire il mantenimento dei
livelli occupazionali e la prosecuzione
dell'attività, il cui avviamento, altrimenti,
si sarebbe irrimediabilmente disperso,
con grave e notevole pregiudizio per tutti
i creditori sociali.

Tieni presente che stiamo analizzando un


caso realmente seguito dal nostro studio
in cui l'azienda in questione aveva una
grossa esposizione debitoria non solo con
una decina di istituti di credito, ma anche
nei confronti di un centinaio di fornitori

170
oltre che debiti previdenziali ed erariali.

Quindi per questo motivo decidemmo di


costituire la Pi greco srl a cui l'alfa
concesse in afftto la propria azienda.

Questa new co. fu costituita con un buon


capitale sociale di € 100.000 e oggetto
sociale simile a quello dell'Alfa srl.

Le quote della nuova società furono


distribuite in capo ad una società
semplice per il 75% riconducibile al
presidente del consiglio di
amministrazione dell'Alfa srl.
Non c'era assolutamente nulla da
nascondere.
Si voleva tutelare la continuità aziendale
e tutelando l'azienda si sarebbero tutelati
anche i creditori trovando soluzioni
alternative!!!

Questo deve essere l'approccio quando ci


si trova in situazioni di questo tipo.
Mai sfuggire o cercare di aggirare i
creditori anche perché è oltre che illecito
poco etico e praticamente impossibile.

Seppur di nuova costituzione, la Pi greco


srl si mostra una società solida, guidata
da un management esperto e competente,
dunque capace di adempiere gli impegni
contrattuali assunti tramite il contratti di
afftto d'azienda.
Pagava bene e regolarmente.

Il contratto di afftto che predisponemmo


con il mio team fu modulato inserendo
nell'articolato negoziale previsioni in
gra do di assicurare la continuità
dell'attività di impresa, sia pure in capo

171
ad un soggetto diverso, la Pi greco srl
appunto, il quale si dimostra idonea, in
virtù dell'esperienza maturata nel
settore, a guidare l'azienda in proftto.

La Pi greco srl non solo riusciva a


garantire il pagamento del contratto di
afftto ma riconobbe il 5% del fatturato
all'Alfa srl!!!

I dipendenti incassano tutti regolarmente


i loro stipendi e i fornitori ritornano a
incassare le loro fatture.
Stiamo parlando dei fornitori che per i
precedenti lavori non venivano pagati
dall'Alfa srl!!!

Ovviamente Pi greco srl lo poteva fare


perché non portava sulla propria schiena
i debiti con banche, previdenza ed erario.
Ma adesso arriviamo a risolvere anche
quelli...

Con una successiva modifca contrattuale


la Pi greco si impegnò a comprare tutti i
beni costituenti il magazzino dell'Alfa srl.
Inoltre, per espressa e concorde
disposizione tra le parti, la Pi greco srl si
è vista riconosciuta la possibilità di un
diritto di prelazione dell'azienda Alfa srl,
e questione importantissima si è obbligata
ad acquistare il tutto come da ex art 1331
c.c. Per un importo di ben 4.000.000 di €.

Il corrispettivo sarebbe stato pagato in


parte con i canoni di afftto già versati
alla stipula del contratto e per il residuo
in cinque rate costanti garantito da
fdeiussioni bancarie.

L'obbligo dell'acquisto però aveva un'altra

172
condizione molto importante che ci ha
permesso di arrivare fn qui, ed è
l'omologazione defnitiva del concordato
preventivo.

Senza questa opzione tutto ciò non


sarebbe stato possibile.
Perché? Perché, primo la presentazione
del concordato in bianco e successiva
preparazione del concordato preventivo
ha permesso alla società Alfa srl di
vedere bloccate tutte le azioni sui beni
mobili e immobili come previsto dalla
legge.
Pignoramenti, assegni che vanno in
scadenza, azioni legali, si sospende tutto.

Non penserai mica che le Banche


potessero star ferme senza avviare azioni
per il recupero del credito per tutto il
tempo in cui si metteva su una strategia
per arrivare a questo risultato!!!
Ha capito bene, lo ribadisco:

La presentazione del concordato prevede


il congelamento di qualsiasi posizione
debitoria o azione in corso: si blocca tutto.
Per quanto? 6 mesi per legge, ma nella
pratica è molto di più...

Considera che la Pi greco srl aveva


previsto, oltre agli altri beni presi in
afftto, previsto l'acquisto dell'impianto
fotovoltaico istallato sull'immobile
oggetto di afftto con diritto di prelazione
di quella che era l'Alfa srl.

Cosa vuol dire?


Vuol dire che la nuova società, Pi greco
srl, vantava mensilmente un credito che
poteva predisporre a proprio piacimento

173
grazie al contributo GSE ai propri
creditori.

La Pi greco srl avrebbe quindi acquistato


l'intero immobile per l'importo sopra
riportato in 4 anni corrispondendo gli
afftti come su menzionato. Ovviamente a
condizione che il concordato passasse.

La Pi greco srl si obbligava al versamento


di

• 200.000,00 € all'omologazione del


piano concordatario
• 720.000,00 € in 48 rate mensili da
€ 15.000
• il 5% del fatturato trimestrale
dell'azienda affttata
• il saldo fnale dell'immobile alla fne
del pagamento delle 48 rate

Ovviamente Pi greco srl presentava


questo piano perché era ben consapevole
di poterlo rispettare, aveva delle garanzie
date dalla procedura concorsuale, perché
il piano concordatario sarebbe stato
approvato dai creditori e perché i beni
oggetto di azioni esecutive sulla società
Alfa srl venivano estinte e i beni
potevano diventare della Pi greco srl al
momento del riscatto fnale!!!

Ti chiederai come mai la Pi greco ha


acquistato a circa 4.000.000 € se
l'esposizioni debitorie dell'Alfa srl si
aggiravano intorno ai 7.800.000 €?

Ottima domanda.
Il ragionamento è semplice.

174
Nel piano che abbiamo predisposto il
valore dei beni immobili, dei beni
strumentali, del fotovoltaico ecc... furono
stimati con certezza grazie ad una perizia
giurata in tribunale da parte di un tecnico
specializzato.
Questo ci ha permesso di far capire ai
creditori, banche e fsco in primis, che
qualora fossero andati avanti con le
azioni esecutive non sarebbero riusciti a
recuperare i 7.800.000 € di esposizioni
complessive semplicemente perché il
valore complessivo era minore e ancor
minore sarebbe stato con un vendita
all'asta.
Per questo motivo i creditori accettarono
il piano!!!

I vantaggi in questo concordato.

E' chiaro che la società Alfa srl si trovava


in una situazione di fatto fallimentare. Ed
un eventuale fallimento non avrebbe
giovato nei confronti di nessuno. Quindi il
concordato ci permise di dimostrare che
gli esiti positivi di un accordo tramite il
piano sarebbero stati di gran lunga più
favorevoli di un fallimento.

La società Alfa srl non azionò nessun atto


di dispersione o disposizione dei beni il
che avrebbe privato l'alternativa del
fallimento del suo principale vantaggio,
che consisteva nella possibilità di
arrivare ad acquisire il bene realmente
evitando azioni revocatorie che sarebbero
potute scattare se ci si fosse “liberati del
bene”.

Inoltr e i vantaggi del concordato


garantivano i creditori sul fatto che i

175
pagamenti nei loro confronti, grazie al
Liquidatore giudiziale da noi proposto,
potevano procedere man mano che le
attività venivano realizzate, evitando le
inevitabili lentezze che derivano dai piani
di riparto predisposti in un fallimento dal
concordato.

Inoltre un eventuale fallimento avrebbe


leso i creditori principali in quanto
rendevano la società Alfa srl non
operativa, quindi senza reddito.
Non in secondo piano la considerazione
che in una situazione di mercato
immobiliare particolarmente diffcile
sarebbe stato complicato recuperare il
valore periziato in partenza senza
contare che le eventuali operazioni di
vendita del bene avrebbero portato a
degli introiti ben al di sotto del valore
stimato.

L'afftto dell'azienda e il diritto agli utili fu


affdato in via temporanea a un soggetto
diverso dal proprietario per
salvaguardare il valore aziendale.
E con il trasferimento della gestione a un
terzo soggetto, la Pi greco srl, si è
raggiunto l'obiettivo di sottrarre l'azienda
a colui che ha f atto emergere la
situazione patologica e critica della Alfa
srl.

Non in ultimo c'è da considerare che gli


eventuali beni strumentali che
continuano a tutt'oggi ad essere usati per
produrre ricchezza, valore e benessere
per l'azienda e le famiglie che ci lavorano,
sarebbero stati svenduti se fossero andati
all'asta.

176
Svendute a 4 soldi!

Il soddisfacimento dei creditori senza il


concordato sarebbe avvenuto con i
proventi della cessione del complesso
aziendale sempre con un realizzo
inferiore alla vendita realizzata tramite
concordato.

Di fatto ti trovi davanti ad un concordato


di tipo liquidatorio, dal momento che sarà
prevista la liquidazione dei singoli beni.

A breve ti illustrerò un esempio diverso.

Per tutta la durata dei quattro anni di


afftto la società Pi greco srl dovette dar
conto dei ricavi rappresentati, dal canone
e dei costi oltre che dalla gestione del
contratto di afftto, ti ricordo che
quest’ultima dopo 4 anni si impegnava
tramite una proposta irrevocabile
all'acquisto di tutta la società Alfa srl!!!

5.6.2 Considerazioni fnali caso 1

Q u a l è l ' o b i e tt i vo d a ra g g i u n g e re
mettendo in atto questa procedura?

Premesso che la scelta degli attori in


campo è fondamentale e non in secondo
piano i professionisti a cui affdarti.
Non fosse altro che la strategia utilizzata
in quest'ultimo esempio non puoi seguirla
da solo e molto dipende da chi ti fai
seguire.
Premesso che se non sai a chi rivolgerti
da oggi hai un nominativo in più da
segnarti in agenda, il nostro!

Premesso tutto ciò, è evidente e palese

177
che l'obiettivo che ti devi prefggere è
soddisfare la convenienza dei creditori
concordatari nell'accettazione del piano
che stai predisponendo.

Riuscimmo con questo piano a soddisfare


integralmente tutti i creditori privilegiati:
mutui ipotecari, dipendenti e stipendi,
erario, professionisti e artigiani, oltre a
spese di procedura e pre-deducibili.

Mentre furono soddisfatti per il 10% i


creditori chirografari: istituti di credito,
fnanziamenti e conto correnti affdati,
alcuni fornitori, spese fornitura d'acqua,
amministratori, società di leasing ecc...

5.6.3 Caso di studio reale di alto


livello 2

In questo paragrafo affronteremo il caso


di Cubo di M.C., una Tabaccheria con Bar,
che si ritrova ad affrontare una
situazione di diffcolta economica-
fnanziaria.
L'obiettivo della Tabaccheria è quello di
avviare tempestive trattative con i
creditori proponendo un concordato
preventivo ristrutturando la propria
posizione debitoria.

L a co sa p i ù i m p o r ta n t e c h e d e vi
memorizzare in questi passaggi è che:

Tutti i debiti, le azioni esecutive


sull'attività si bloccano completamente!

Pertanto l'attività pagherà


esclusivamente solo stipendi, imposte e
tasse, contributi previdenziali obbligatori e

178
fornitori di beni e servizi sorti dopo il
deposito della domanda.
Tutto ciò che c'è prima si blocca!
L'azienda pagherà solo quelle prestazioni
necessarie ad andare avanti con la
propria attività.

La Tabaccheria e il bar sono una ditta


in di v i d u a l e a l c o n t r a r i o de l c a s o
precedente dove parlavamo di srl.
In questo caso il nostro cliente aveva
sottoscritto un contratto di mutuo per
l'acquisto delle mura dei locali per
500.000 €. Il tutto era stato garantito in
parte da un Confdi.

Ma come se non bastasse il titolare della


tabaccheria chiese in prestito del denaro
ai parenti (fratello e madre) per un
importo aggiuntivo di 400.000 €, per
interventi sull'immobile e per
l'acquisizione di macchinari per espletare
l'attività.
Il titolare si impegnava a restituire
questo fnanziamento con interessi ai
parenti.

Infne il tabaccaio negli anni successivi


all'inizio dell'attività aveva contratto un
ulteriore posizione debitoria tramite
mutuo chirografario per un importo di
100.000 € per liquidità.

Come accade spesso, l'azienda aveva


commesso parecchi errori nell'indebitarsi
all'estremo, ma in più si era convinta che
potesse andare avanti sottoscrivendo un
debito per estinguere un debito. Come ti
ho già detto in precedenza, questa pratica
di uso comune, porta a scavarsi la fossa
da soli.

179
Detto ciò, c'erano anche dei fatti positivi
in tutta questa storia. L'attività riusciva a
produrre un attivo consistente e il valore
della tabaccheria in se è aumentato nel
tempo.

Ma purtroppo come spesso capita ai


debiti con Banche e Fornitori si sommano
i debiti erariali e previdenziali.

Anche in questo caso procediamo con un


concordato ma di tipo differente dal
precedente.
All'inizio gli utili erano in attivo, di poco,
ma in attivo. Dopo i primi anni dell'avvio
dell'attività si trasformarono
velocemente in perdita negli ultimi tre
anni. Infne, nell'ultimo anno il fatturato
inizia a calare enormemente dato che
nelle vicinanze dell'attività viene aperto
un nuovo bar gestito da cinesi.

Da qui ha inizio la parabola discendente


del nostro amico tabaccaio.
I fatturati scendono, l'utile va in perdita e
i debiti con le banche iniziano a non
essere pagati.
L'azienda salta qualche rata, poi paga, poi
non paga.
I debiti erariali aumentano, insomma la
classica situazione insostenibile nei
periodi che stiamo vivendo in Italia.

Ovviamente arrivano anche i primi


decreti ingiuntivi, poi gli atti di precetto e
successivamente i pignoramenti.

Come nel precedente caso, presentando il


concordato in bianco siamo subito riusciti
a sospendere qualsiasi azione e congelare
i debiti.

180
Al milione di debiti verso le Banche
(ipotecari e chirografari), tra interessi e
capitale, si erano accumulati anche debiti
verso l'erario, tfr, fornitori etc.

Ora arriviamo al dunque.

Il nostro piano prevede di presentare un


terzo soggetto che intervenga per
risanare l'esposizione della tabaccheria, il
quale partecipa alla presente procedura
di concordato in qualità di assuntore,
secondo la possibilità offerta dall'art. 160,
comma 1 lett. B, l.f.

Quindi???

Tradotto in semplici parole, l'obiettivo del


soddisfacimento e cancellazione dei debiti
avviene attraverso l'attribuzione delle
attività al terzo soggetto, un'altra società,
che si assume l'obbligo di adempiere il
concordato dietro il corrispettivo della
cessione dei beni defniti nel concordato
stesso.

L'assuntore, attenzione, vuol dire che il


terzo paga cosi un debito proprio.
Si perché i debiti della tabaccheria
diventano della nuova società cosi come
la cessione dei beni del debitore.

Quindi, si è stipulata una convenzione tra


la tabaccheria e la Tether srl, nuova
società, in cui si è convenuta l'assunzione
di debiti e beni.
Pertanto al momento dell'omologazione
del concordato, quando quest'ultimo sarà
defnitivo, il debitore sarà libero da ogni
gravame.

181
Allo stesso modo e nello stesso momento
ci sarà il passaggio della proprietà dei
beni alla nuova società Tether srl (o alla
società/persona dallo stesso nominata).

Infatti devi sapere che la dottrina attuale


prevede che nel caso in cui ci sia
l'obbligazione (impegno) di pagamento
della nuova società Tether il debitore
risulterà libero.

In buona sostanza nasce un un nuovo


rapporto obbligatorio con impossibilità di
imputare un eventuale futuro
inadempimento al debitore.
E' come se avvenisse un accollo del debito
vero e proprio, da parte della nuova
società, a cui si aggiunge l'acquisizione
della proprietà, del magazzino, dell'attivo
ecc...

Cosa viene accollato? La Tether si accolla


il debito ipotecario (il mutuo) di 500.000
€ ed ulteriori 500.000 € per liberare
totalmente la tabaccheria.

Considera che in caso di liquidazione del


bene, vendendo le mura del locale, non si
sarebbe riusciti a recuperare una somma
superiore e oltretutto con tempi
prolungati propri della procedura di
vendita.

E' evidente a tutti i creditori che questo


tipo di soluzione comporta esiti più
favorevoli rispetto a quelli che
deriverebbero loro da un eventuale
fallimento della Tabaccheria.

5.6.4 Considerazioni fnali caso 2

182
Predisporre questi piani è utile per
evitare la liquidazione dei beni della
tabaccheria e del bar che sarebbero
“svenduti” e non suffcienti a soddisfare
adeguatamente i creditori.
Qualora ci fossimo trovati davanti ad un
cliente non fallibile si sarebbe potuta
trovare una soluzione identica ma a
stralcio. Proponendo alla banca una cifra,
che avrebbe sempre sborsato la Tether,
che si avvicinava al valore del bene
all'asta.

Inoltre la vendita del bene immobile, i


muri della tabaccheria, e l'attività non
avrebbero coperto per intero i crediti
privilegiati e le possibilità per i creditori
minori, anche detti chirografari,
sarebbero addirittura pari a zero.

Quindi in alcune situazioni come quella


sopra descritta, il consiglio è di cogliere
questa opportunità che la legge ti
permette e che spesso diventa una
necessità vera e propria.
Questa soluzione ti consente di
aumentare le risorse economiche a
disposizione dei creditori, grazie ai soldi
di chi “compra tutto”, l'assuntore.

Con il milione a disposizione dei creditori


vengono soddisfatti tutti i privilegiati:
dipendenti, tfr, professionisti, erario,
mutuo ipotecario.
Mentre in questa circostanza i creditori
chirografari saranno soddisfatti in
piccola percentuale: mutuo chirografario,
fornitori, fnanziatori.

Morale il 100% ai creditori ipotecari, il


12% del credito vantato ai chirografari.

183
E' chiaro che questa soluzione è
percorribile solo e solo se un terzo
soggetto si obbliga ad adempiere, dietro
alle opportune garanzie, alle obbligazioni
(debiti) della Tabaccheria.

5.7 CONCLUSIONI

Che poi non è solo questione di debiti,


tutto quello di cui abbiamo parlato. E'
invece più una questione di capire che
tipo di vita vuoi vivere.

Una vita fatta per lavorare, produrre, per


pagare debiti e tasse. Oppure puoi
decidere per una vita in cui puoi essere
un più libero di vivere.

Da oggi lo sai anche tu che per sanare i


tuoi debiti non hai solo due soluzioni,
lavorare di più o rinegoziare un debito a
vita. Ora sai che per risolvere la tua
posizione debitoria hai più strade da
poter seguire.

Puoi continuare a vivere come stai


facendo oppure cambiare strada.
Ora lo sai che a prescindere da
attaccamenti con il passato, fatti di beni
più o meno superfui, puoi risolvere tutto
e tornare ad una vita serena, con il giusto
atteggiamento e le conoscenze adeguate.

Ma non ti basta aver letto questo libro.


Ora inizia la parte più dura a cui devi
dare continuità per essere
completamente libero dai debiti. Ci vuole
pazienza nella trattativa con i creditori,
capacità di mediare, aspettare i tempi e
sopportare il giudizio degli altri.
E' una prova della vita che ci fa maturare,

184
dico spesso.

Devi avere coraggio per essere sempre


disponibile con chi ti cerca per
raccontarti menzogne su quello che
potrebbe succederti, e non accadrà mai,
se non paghi. Devi avere il coraggio di non
esser disponibile a farti sottomettere
dalle emozioni oltre che dalle parole.

E poi devi avere una strategia.

Devi pianifcare le mosse, restare lucido


fno alla fne, fno al raggiungimento
dell'obiettivo.

Tutto ciò vale anche e sopratutto se decidi


di farti seguire da noi. Non cambia nulla.
Ci sono tempi di attesa e tempi in cui le
cose accelerano e bisogna subito trovare
le soluzioni. Ci vuole intelligenza per
capire e riscoprire tutte le tue reali
potenzialità, senza doverti inventare
nulla perché le soluzioni già le conosci.

Costanza, coraggio, lucidità, pazienza e


strategia sono gli ingredienti per
raggiungere gli obiettivi e non solo quelli
relativi ai tuoi debiti.

Lo so, magari stai già affrontando un


periodo impegnativo, e per affrontare
questa situazione e queste nuove
soluzioni avrai bisogno di un po' di tempo.

Un po' di ripasso, una rilettura o magari


solo metabolizzare quanto hai scoperto in
questo libro.
Ma credimi, man mano che affronterai gli
eventi, tutto diventerà più leggero da
sostenere.

185
Mi capita spesso di incontrare ancora
oggi moltissime persone con cui
organizziamo la strategia migliore per
affrontare la situazione debitoria.

All'inizio è tutto nero.

Ma appena tracciamo la strada, appena si


percepisce di aver capito effettivamente e
realmente la strategia da seguire, con
conseguenze e azioni ben defnite, tutto
diventa più chiaro.
Ci si sente più leggeri.
E' come perdere 30 kg in un minuto.
E' una sensazione unica.
Lo senti nell'aria. E' vita.

Ovvio la cosa più importante è il risultato


fnale, ma una cosa ti devo confdare: non
ho mai visto godere i miei clienti alla fne
di un risultato o obiettivo raggiunto,
quanto invece hanno goduto durante il
tragitto. Nel mentre, durante il percorso,
gli incontri, le telefonate, le trattative.
E' uno spasso.
Un divertimento garantito.

Lo so non puoi credermi.

Provarci per credere direbbe qualcuno.

Mi è sempre successo, anche nei casi più


disperati, iniziare un percorso di
liberazione dai debiti è libidine pura.
Riesci a capire cose che un comune
mortale non può neanche sognarsi
lontanamente.

Spero davvero di essere riuscito a


trasmetterti delle informazioni utili.
Come ti ho già detto, anche io ci sono

186
passato prima di te e per me, sapere di
aiutare chi sta vivendo gli stessi
problemi, non ha prezzo.

Voglio ringraziare anche tutti i miei


collaboratori per tutto quello che ho
appreso da loro e che metto a tua
disposizione. Con la speranza più grande
che è quella di farti ritrovare il sorriso e
vivere una vita alla grande.

Per il momento la tua lettura fnisce qui.

Se ne avrai voglia potrai continuare a


seguirmi su Youtube, Facebook, Linkedin
e Istagram. E se lo farai scoprirai che non
mi occupo solo di debiti, ma di tanto altro.

E magari un giorno ci vedremo!

Se vuoi ricevere gli aggiornamenti,


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per parlare con me della tua situazione
puoi farlo consultando il mio sito

www.francescocarrino.com

...Alla prossima...

Dottor
Francesco Carrino

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