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RIVISTE & RIVISTE

Sacre note & storie dal Nord


Uno degli strumenti più seri al interesse per così dire «istituzio-
mondo (non è un’esagerazione) nale» per la musica sacra, consi-
per quanto riguarda la musica co- derata in senso stretto quale mu-
siddetta sacra (la nostra perples- sica scritta per la liturgia, scru-
sità è unicamente dettata dal si- tando il più ampio mondo musi-
gnificato che l’aggettivo «sacro» cale con riferimento all’esperien-
riveste – qui come altrove – e za spirituale e alle indicazioni
dalle limitazioni con cui si vor- fornite in tal senso dal Magistero
rebbe circoscrivere un campo in (che papa Benedetto XVI sia un
sé aperto: tutta la musica è sacra, grande intenditore di musica non
dal Requiem di Mozart alle Se- è ignoto a nessuno).
quenze di Berio) è precisamente
la Rivista Internazionale di Musi-
ca Sacra, semestrale di nicchia
Il ruolo grafica e la ricerca delle fonti
che ha ormai virato la boa dei del contesto facciano aggio sulla cronaca dei
trent’anni sopravvivendo a nu- giornali e sulle proteste – sempre
merosi cambi di rotta e di dire- La musica sacra non può dirsi vive, ma non sempre opportune –
zione. Dapprima nelle mani de- avulsa né dal proprio contesto so- di qualche conventicola tradizio-
vote di don Natale Ghiglione, poi cio-culturale né dall’universo so- nalista. Il primo fascicolo di ogni
in quelle non meno esperte di Ot- noro che la circonda (per fare un anno costituisce una ricca mono-
tavio Beretta, filologo di vaglia, esempio, i canti bizantini del rito grafia nella quale si illuminano di
già autorevole docente in forze al ortodosso sono ben altra cosa dal volta in volta i grandi temi delle
milanese Conservatorio «Giu- gregoriano dei bravi monaci clu- tradizioni musicali ebraica, cri-
seppe Verdi» e reputato direttore niacensi), il quale, nel bene e nel stiana d’Oriente e d’Occidente,
di coro, ora esso è affidato alle male (questo è rappresentato, se- islamica e induista.
mani di un nocchiero di ricono- condo chi scrive, dalle contami-
sciuta autorevolezza, Giacomo nazioni operate dal pop e dal rock Musica di Dio
Bonifacio Baroffio, specialista in sulla musica liturgica post-conci-
discipline medievistiche, un’au- liare), la coinvolge e la condizio-
torità incontestata del canto am- na (oggi pure si avverte la man-
brosiano, professore ordinario di canza di una risposta «alta» a ta- La musica sacra non rappresenta,
Storia della musica medievale e le repertorio corrivo, una risposta come ciascuno può intuire, un
di Liturgia alla Facoltà di Musi- ritagliata sul nobile esempio del mero fatto artistico in sé isolato e
cologia dell’Università di Pavia. movimento ceciliano dei Tebal- circoscritto, ma piuttosto – come
La rivista, edita dalla lucchese dini, dei Perosi e degli Haberl). si legge nel claim del semestrale –
Libreria Italiana Musicale – l’a- L’attenzione della rivista si rivol- «un’esperienza esistenziale che
cronimo Lim è ben noto a tutti i ge, poi, a esperienze di musica li- tocca individuo e società nelle
cultori della materia – e affidata turgica diverse da quelle conce- sfere più profonde dell’essere,
alla direzione responsabile di Sil- pite e vissute nella cultura cristia- nelle radici della persona e delle
vio Malgarini, si presenta, come na dell’Occidente. Sia sotto il relazioni più delicate con sé stesso
di consueto, ai suoi due appunta- profilo storico sia in una più lun- e con gli altri». Già, questo è vero
menti annuali con un numero gimirante prospettiva antropolo- a patto che la musica sia bella, che
monografico prima dell’estate e gica, la RIMS opera i confronti essa elevi l’animo di chi prega,
un volume miscellaneo di studi necessari per giungere a una va- che avvicini a Dio anziché allon-
entro la fine dell’anno. Due le li- lutazione critica del fenomeno tanare da Lui (qualcosa di simile
nee-guida che animano gli sforzi «musicale sacro», una valutazio- avevamo scritto, qualche numero
dei redattori. Da un lato vi è un ne per la quale l’indagine storio- fa, parlando dell’architettura sa-
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cra: se gli architetti pare che ab- vista, condiretta da Georg Masco-
biano perso, oggidì, la nozione del lo e Matthias Müller von Blu-
divino, la stessa sindrome dell’o- mencron, si ricava online: «Stu-
blio sembra affliggere musicisti e diosi di valore (führende Wissen-
compositori oggi alle prese col re- schaftler) e redattori informati dei
pertorio sacro e liturgico). Oltre fatti (sachkundig) vi faranno da
ad articoli, ogni fascicolo della guida per illustrarvi i principali
RIMS ospita brevi comunicazioni eventi che hanno costellato la
e alcune sezioni particolari dedi- lunga storia dell’umanità».
cate a piccoli repertori di studio,
documentazione, cronaca, biblio- Originali
grafia (qualcosa di tutto ciò si tro-
va anche in rete, dove alcuni para- & seri
grafi, come quelli della bibliogra-
fia e dei repertori, vengono perio- Gli articoli sono corredati da ana-
dicamente aggiornati). Nell’ulti- lisi dettagliate, da immagini spet- tore Costantino, «autocrate mi-
mo numero (il 31 della nuova se- tacolari, da testi eloquenti come sterioso vissuto tra due epoche» e
rie) troviamo alcuni importanti pochi altri. Redattori e collabora- sulla nascita del cristianesimo
contributi di Massimiliano Catta- tori di Der Spiegel Geschichte dalle rovine del paganesimo anti-
neo, di Giacomo Baroffio (che si «si propongono di rendere gli av- co, come sull’avere esso abban-
occupa di una messa per Sant’A- venimenti del passato immedia- donato il suo previo statuto setta-
pollinare e del relativo ufficio li- tamente accessibili ai lettori» rio per acquisire quello di una ve-
turgico e dell’ufficio di San Sisto (machen die Vergangenheit an- ra e propria religione di Stato
a Piacenza) e di Carlo Romano schaulich). Stefan Buhr, coordi- (von der Sekte zur Staatsreligion)
(che, alle pp. 213-218, riflette sul natore editoriale, è persuaso del (Der Spiegel Geschichte, n. 1,
ritmo del Quatuor pour la fin du fatto che siano «la grande credi- pp. 110-127). Il numero a seguire
temps di Olivier Messiaen). bilità» (die hohe Glaubwürdig- (maggio 2011) era interamente
keit) e l’originalità con cui Der dedicato all’Arabia, alla potenza
«Der Spiegel Spiegel Geschichte affronta i te- ottomana, ai grandi rivolgimenti
mi in esame (die umfassende Be- che stanno mutando il volto del-
Geschichte» trachtung von Themen) a decre- l’Islam e del Medio Oriente. Dal
tarne il pieno successo. Sono 27 settembre sarà in edicola il
Nel febbraio 2009 vedeva la luce queste – la serietà del marchio e nuovo numero monografico della
– con una tiratura iniziale, che de- l’originalità della trattazione – le rivista, questa volta dedicata al
finire ambiziosa è poco, di ben due caratteristiche che, sapiente- Giappone, ai suoi riti, ai suoi mi-
200mila copie a numero – una mente abbinate e ben dosate, un ti, dal passato oscuro degli sho-
nuova rivista del prestigioso e po- po’ come si fa con le spezie in cu- gunati alla serie di tragedie che
tentissimo gruppo tedesco Aug- cina, costituiscono «la formula hanno di recente colpito il Paese
stein, un bimestrale ricco di idee e del successo» (die Erfolgsformel) del Sol Levante. Il punto di vista
di fantasia, Der Spiegel Ge- di questo bel bimestrale, la cui sarà sempre, non ne dubitiamo,
schichte. Nato come uno spin-off lettura non possiamo che consi- quello di una cronaca di alto li-
del noto settimanale Der Spiegel gliare ai nostri lettori. La ciliegi- vello, tanto rigorosa e riccamente
(che pubblicava di tanto in tanto na sulla torta: occorre «trattare documentata quanto sapiente-
delle monografie straordinarie, di un tema sotto ogni aspetto» (ein mente narrata.
cui l’attuale Geschichte – «sto- Thema von allen Seiten beleuch-
ria», in tedesco – prende il posto, ten) e fare sì che il lettore legga Carlo Alessandro Landini
e lo fa a scadenze ora fisse, non un numero (monografico) così
più lasciate al capriccio del caso e come egli leggerebbe un libro
all’arbitrio dei redattori), il nuovo (wie ein Buch lesen). Tutto e in- Il numero singolo della Rivista Internazio-
bimestrale è andato imponendosi teramente dedicato all’impero ro- nale di Musica Sacra costa € 20,00. L’ab-
bonamento per l’Italia costa € 47,00, l’im-
all’attenzione generale – anche a mano, alla sua nascita e decaden- porto va versato sul c.c.p. n. 11748555 in-
quella degli specialisti, cosa rara za, ma soprattutto, ciò che più testato a Lim, via di Arsina 296/f, Lucca.
per uno strumento di diffusione, importa, al suo grande lascito al- Una copia di Der Spiegel Geschichte costa
sia pur culturale – con la gioiosa la posterità, il primo numero di € 7,50. L’abbonamento annuo per tutti i
baldanza e tracotanza dei teutoni- Der Spiegel Geschichte convin- Paesi dell’area europea costa € 49,80.
Ci si può informare scrivendo all’indiriz-
ci. Quando una cosa si vuole e si ceva per la serietà degli articoli. zo mail aboservice@spiegel.de o abbo-
deve fare, in Germania la si fa Molto bello e informato quello di nare, sempre online, visitando il sito
presto e bene. La mission della ri- Alexander Demandt sull’impera- https://abo.spiegel.de/shop/order.

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