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13 L'attività di coordinatore in fase di esecuzione, su incarico del


committente o del responsabile dei lavori, può essere svolto
congiuntamente da due professionisti?

No, il committente, per lavori particolarmente complessi, potrebbe ritenere opportuno


affidare l'incarico di coordinatore in fase di esecuzione non a un singolo professionista ma

a due o addirittura a tre soggetti al fine di garantire al meglio il controllo del rispetto della
normativa di sicurezza nel corso dell'esecuzione dei lavori. Però, sia dalla lettura del D.Lgs.
n. 494/1996 che da quella del D.Lgs. n. 81/2008, non sembra consentita questa possibilità,

in quanto le due norme si sono espresse sempre al singolare:

- secondo l'art. 90 il committente o il responsabile dei lavori deve designare


il coordinatore per l'esecuzione;

- secondo l'art. 92 il coordinatore per l'esecuzione deve verificare, organizzare,


segnalare, sospendere ecc.

Sembrerebbe chiaro, quindi, l'intendimento del legislatore di consentire la nomina di un solo


soggetto per lo svolgimento delle funzioni di coordinatore per l'esecuzione.

Al riguardo, anche la deliberazione dell'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici 29


aprile 2002, n. 113, aveva stabilito che "deve ritenersi non corretto l'affidamento del
compito di coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione congiuntamente a due

professionisti, stante la necessità di ricondurre le responsabilità che il D.Lgs. n. 494/1996


attribuisce al coordinatore, a un ben identificato soggetto".

Infatti, se fosse nominato più di un coordinatore, in caso di grave infortunio, sarebbe


molto difficoltoso, per il collegio giudicante, stabilire a quale professionista attribuire la
responsabilità dell'evento.

Malgrado le chiare indicazioni fornite sia dal D.Lgs. n. 81/2008 sia dalla deliberazione n.
113/2002 alcuni esperti hanno sostenuto, invece, che è possibile nominare due coordinatori
in quanto questa possibilità è prevista dall'art. 3, direttiva 92/57/CE.

Infatti, stranamente, la direttiva si è espressa al plurale, in quanto, ha indicato che "il


committente o il responsabile dei lavori designa uno o più coordinatori in materia di
sicurezza e di salute" e anche l'art. 6 ha precisato che "il o i coordinatori in materia di
sicurezza e di salute coordinano, applicano, adeguano, organizzano, adottano ecc.".

Sarebbe opportuno un chiarimento definitivo da parte del legislatore.