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Amuleti e talismani

Risvegliare la macchina biologica per utilizzarla come strumento magico è il bizzarro titolo di un mio
libricino di 80 pagine circa. È quello più piccolo che ho scritto ed è quello che costa meno (7 euro), ma è
anche quello che io ho appositamente impregnato con un’energia da talismano. Gli altri miei libri hanno
successo perché sono “i miei libri”, nel senso che contengono la mia energia e l’energia
dell’insegnamento che mi passa attraverso sottoforma di Fuoco, mentre quel libro in particolare è frutto
d’un esperimento che credo sia stato condotto per la prima volta nella storia dell’editoria: al di là del
contenuto, ho creato un oggetto che fungesse da talismano per il suo possessore, pur essendo prodotto in
serie in una tipografia.

All’interno del libro stesso, nell’Introduzione, affermo:


Essendo questo libro intriso dell’energia della Responsabilità vi consiglio di portarlo con voi, come un
amuleto. Ogniqualvolta lo toccate recuperate il vostro Centro di Gravità. [... ... ...]

Nel testo utilizzo il termine amuleto come sinonimo di talismano, in quanto nel linguaggio comune non
si fa alcuna differenza, ma in verità è sbagliato trattare i due termini come sinonimi, per cui voglio porre
rimedio a questa mia imprecisione fornendo qualche ulteriore spiegazione in questo post, che fareste
bene ad allegare al vostro libro e far pervenire a coloro a cui avete regalato il libro.

L’amuleto è un qualsivoglia oggetto volto a preservare il detentore da pericoli, dolori e rischi causati dai
cosiddetti “spiriti maligni” o da “forme pensiero” che vagano sui piani sottili. Protegge chi lo indossa
dalle malattie, dalle maledizioni e da altre forze oscure e pericolose. L’amuleto riveste quindi una
funzione di “scudo protettivo”.

Il talismano invece può essere paragonato a un portafortuna. Ha il compito di attirare energie positive
oppure di ampliare la sfera del bene già esistente: benessere, salute o successo professionale. Se
“caricato” correttamente il talismano riveste anche la funzione di aiutare il suo possessore a sviluppare
determinate qualità nelle quali risulta carente. Per esempio si può regalare un talismano “caricato” con
l’energia della Volontà, del Successo, della Compassione, della Tenerezza, dell’Amore, della Fiducia in
se stessi... e qualunque altra qualità di cui pensiamo che una data persona abbia più bisogno.
L’amuleto è considerato protettivo/passivo, mentre il talismano viene considerato proiettivo/attivo;
l’amuleto ha un’energia più femminile, il talismano più maschile; l’amuleto protegge, il talismano
propizia e attira particolari benefici oppure dona delle potenzialità al suo possessore.

Più una data persona è in possesso di una certa qualità più è anche in grado di trasmetterla a un
talismano per poi regalarlo. Oppure si ricorre ai sigilli: sul talismano viene inciso un simbolo che
rappresenta, richiama e trasmette quella particolare energia; per cui al mago che lo prepara basta
infondere il suo Fuoco – il suo Vril – nel talismano, e sarà tale Fuoco a esaltare la qualità che vi è
rappresentata. Allora in questo caso sarà il Fuoco interno del mago a fare sì che un oggetto sia più o
meno potente ed efficace nella sua azione.

Se non si è dei maghi professionisti si procede in questo modo: nel primo caso si pone il talismano (che
in realtà può essere un qualunque oggetto, preferibilmente di metallo e preferibilmente di un metallo
prezioso, in quanto migliori conduttori) al centro del petto in corrispondenza del chakra del Cuore,
stretto fra le mani, e si trasmette respirando in maniera cadenzata la qualità dell’Amore, della Sicurezza
di sé o quant’altro all’oggetto. Come già evidenziato, il modo migliore sarebbe possedere all’interno di sé
– in misura più o meno grande – quella qualità e trasmetterla direttamente all’oggetto, altrimenti lo si fa
pensando il più intensamente possibile a quella qualità e dirigendo a ogni espirazione il proprio pensiero
verso il talismano.
Nel secondo caso si fa incidere il talismano da un orafo o lo si compra con il sigillo o la runa già incisi e
si procede come sopra, con la sola differenza che qui è sufficiente trasmettere a ogni respiro il Fuoco che
emana dal Cuore.

Per gli amuleti il discorso è uguale, solo che in questo caso – se non si utilizza un simbolo adatto allo
scopo – l’energia da trasmettere all’oggetto è un’aura di protezione che emana intorno alla persona a cui
viene regalato, per cui è utile focalizzarsi su questa immagine.

Non importa se non siete in grado di “sentire” le energie, perché è sufficiente l’intento puro e il pensiero
focalizzato su quello che state facendo: inviare il vostro Vril all’oggetto per mezzo del respiro e soprattutto
del Cuore. Abituatevi a improvvisare e ad avere fiducia nelle vostre capacità. Come sempre l’aspetto
principale di ogni guarigione è credere nel metodo che si sta usando (e questo è il principio intorno a cui
ruota il mio libro succitato), e ciò vale per il terapeuta come per il paziente. Meglio ancora se ci credono
tutt’e due.

Nel caso del mio libro, esso è potuto diventare un talismano che aiuta le persone che lavorano su di sé a
"tornare al loro centro" in quanto io ho "caricato" non la singola copia (il che può comunque essere fatto
con l'autografo) bensì la forma-pensiero relativa al testo, e di conseguenza tutte le copie che vengono via
via stampate. Un procedimento che sarebbe troppo lungo da spiegare qui.

[ringrazio tutti coloro che in occasione del mio compleanno (11/11) mi hanno scritto sms, messaggi su
facebook o mail; sono stati così tanti che ho deciso di non rispondere a nessuno!!!
Un grazie speciale ai ragazzi che a Milano mi hanno fatto dono dell’orologio “eckhartolliano”; sono
appassionato di orologi (bizzarro per essere uno che ha sconfitto Cronos), per cui ho apprezzato davvero
tanto una chicca come quella, e lo sto indossando sempre]

Salvatore Brizzi
NON DUCOR DUCO
(non vengo condotto, conduco)

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