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Il Massaggio Thai Del Piede

Camminano, corrono, saltano, ballano … e spesso sono costretti in scarpe dalle forme sempre più
azzardate. I nostri piedi sostengono quotidianamente tutto il peso del nostro corpo in continuo
movimento, per questo bisognerebbe averne particolare cura.

IL MASSAGGIO DEL PIEDE fa parte di diverse culture, ma le sue origini sono, senza dubbio, cinesi.
I cinesi, infatti, furono i primi a scoprire che sulla superficie del piede sono presenti dei punti che
corrispondono alle diverse parti del corpo. Ecco quindi che iniziò ad essere utilizzata L’ARTE
DELLA MANIPOLAZIONE DEI PUNTI riflessi con il fine di ripristinare il corretto flusso di energia e tale
tecnica è arrivata sino ai giorni nostri dove rappresenta uno dei tanti trattamenti che si possono trovare
all’interno di una Spa.

Gli EFFETTI del massaggio al piede si riflettono su tutto il corpo e, se eseguito con la massima cura,
può portare numerosi benefici: sensazione di benessere e rilassamento, riduzione dei gonfiori,
cura e prevenzione di diversi disturbi.

EMULSIONE

In alcuni momenti del massaggio sarà necessario ricorrere all’uso di un’emulsione preparata
precedentemente con due terzi di crema da massaggio fluida e un terzo di olio da massaggio.

BASTONCINO DA MASSAGGIO

Alcune fasi del trattamento sono eseguite tramite l’aiuto di un bastoncino con un’estremità più sottile e
l’altra più spessa che facilita l’esecuzione di particolari tecniche.

TECNICHE DI BASE

A) DIGITOPRESSIONE: è una terapia complessa che si avvale della stimolazione dei punti energetici
del sistema dei meridiani di agopuntura. E’ un massaggio energetico che dona un sollievo rapido
attraverso i polpastrelli delle dita, che possono effettuare pressioni singolarmente o sovrapposti.
B) PRESSIONI CON LA NOCCA: vengono effettuate con la nocca situata tra la seconda e la terza
falange dell’indice. In alcuni casi, la pressione va effettuata contemporaneamente con tutte le dita
(pollice escluso).
C) FRIZIONE PIANA: viene eseguita con la falange di tutte le dita (pollice escluso). In alcuni casi, la
pressione va effettuata in modo bidirezionale, cioè avanti, indietro e viceversa, in altri in una sola
direzione.
D) PICCHIETTAMENTO A VENTOSA: per eseguire questa tecnica è necessario chiudere tutte le dita a
pugno appoggiando i polpastrelli sul rilievo del palmo alla base del pollice, cercando di lasciare
all’interno del pugno uno spazio d’aria. In questo modo, quando il pugno batte sulla zona interessata si
genera un effetto ventosa
E) USO DEL BASTONCINO DA MASSAGGIO: studiato appositamente per il massaggio thai del piede,
questo strumento, va impugnato tenendo una delle due estremità appoggiata all’interno del palmo,
mentre l’estremità che lavora sul piede va accompagnata con un dito (può essere il pollice o l’indice)
che deve imprimere la pressione adeguata.

L’INTENSITA’

Le manualità possono essere esercitate in maniera più o meno intensa, ma è comunque necessario
cercare di dosare l’intensità in modo che il trattamento risulti piacevole a chi lo riceve. In teoria, ogni
manualità dovrebbe far avvicinare il Cliente il più possibile alla soglia di “DOLORE BUONO”, o meglio al
compromesso tra sensazione di dolore e sensazione di piacere.

LA DURATA DEL TRATTAMENTO

La durata del trattamento è circa un’ora al fine di apportare i risultati migliori.

LA FREQUENZA

Il massaggio Thai del piede può essere praticato anche a distanza ravvicinata, ma alcune persone
potrebbero non gradire trattamenti troppo frequenti e i piedi potrebbero diventare troppo sensibili. Per
questo motivo, si consiglia di non praticarlo più di due volte la settimana. Per raggiungere risultati
soddisfacenti è consigliata una seduta ogni 1 - 2 settimane.

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