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Amici Praticanti!

Non sono i muscoli o tessuto connettivo corto che vi rende rigidi; è il vostro sistema nervoso, cioè il vostro
“software muscolare” che rifiuta di lasciar “scivolare” fino ad estendere il muscolo completamente! Un
muscolo con una pre-depressione del tessuto connettivo e più cicatrici che Al Pacino in “Scarface” è ancora
sufficientemente lungo per mostrare tutta la sua flessibilità permessa dalle articolazioni ad esso associate.
Gli scienziati chiamano ciò: insufficienza passiva degli antagonisti (IPA).
La causa generante la contrazione che impedisce il rilasciamento è dovuta ad una debolezza strutturale che
i riflessi condizionati –organo del Golgi-, risolvono generando ancora più contrazione. Quindi più io voglio
rilasciarmi, più il corpo contrae. Il problema va risolto neurologicamente e non fisiologicamente! Questa è
la grande novità!
Brevemente: Tensione Muscolare Residua (TMR), Densità della Miofascia (DM), Amnesia Motorio
Sensoriale (AMS), e Reazione da Paura (RdP), incidono direttamente sulle nostra capacità di movimento e,
come risultato, contribuiscono a legare la nostra mobilità. E’ un circolo vizioso, una spirale discendente che
riduce la salute, la forza e la prestazione.
Esistono quattro stadi di mobilità legata. Si inizia con la TMR e si procede verso la DM, poi si va verso la
AMS per giungere alla fine alla Reattività da Paura (RdP). Ogni stadio procede dal precedente seguendo un
anello a spirale cronico verso un aumentato impedimento del Libero Flusso.
La mobilità legata inizia nel momento in cui noi resistiamo al naturale corso degli eventi. Questa resistenza
è causata dalla tensione accumulata nei muscoli non usati per l’attività. Per questo io insegno a praticare
neurologicamente piuttosto che fisicamente, poiché il problema è sempre di natura neurologica! Il lavoro
”interno” riguarda la mente non il corpo. Sapere come usare il corpo per manipolare il sistema neurologico
a proprio favore è uno degli approcci di una genuina pratica interiore che ci porta ad “Essere in Forma”
piuttosto che “Avere una forma” –che è il parametro del fitness attuale in tutte le palestre!-
In seguito si possono aggiungere movimenti compensatori, cioè esercizi che contro-condizionano
l’adattazione che ha prodotto lo squilibrio ed è determinato dai “ sei livelli di libertà del movimento”.
Accumulo Emotivo Isolato (AEI), è ciò che accade quando un’area resta immobile e la reattività da paura
(RdP), la densità (DM)e l’amnesia motoria (AMS) entrano in gioco. Nelle atrofie muscolari, accumulo
adiposo, inspessimento della fascia, diminuzione del liquido sinoviale, disidratazione della cartilagine,
problemi dei nervi/sensori… diventa sempre più difficile muovere quell’area –da qui il rilascio emozionale
che spesso segue la riacquisizione del gesto-. Ricordate quanto segue:
Le lesioni fisiche sono delle metafore che richiamano alla nostra attenzione delle costipazioni
emozionali o delle stagnazioni mentali.
Quindi la mia specialità è: Come usare l’esterno per nutrire l’interno, allenamento tattico1.
Come usare l’interno per generare un più sano e consapevole esterno,
allenamento neurologico.
In seguito, grazie al Libero Flusso, eliminare quel “muro” che separando l’interno
dall’esterno ci impedisce di entrare nello Stato Naturale e vivere ed essere ciò
che si E’.

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Mentre l’allenamento ordinario si focalizza sulla quantità del lavoro svolto, l’allenamento tattico si focalizza sulla
qualità nel senso che “in forma” è chi fa la stessa quantità di lavoro con meno stress, fatica e si basa sulla velocità di
recupero per esempio del battito cardiaco una volta raggiunta la frequenza cardiaca massima (HRmax.). Riguarda il
cuore non il fiato o le ripetizioni… Si cerca di lavorare nella zona di stress positivo –Eustress-.
La prima cosa che potete fare per liberare voi stessi dai lacci che legano il flusso, consiste nel rendere visibile
quelle invisibili sbarre che formano la vostra gabbia. Dovete identificare che cosa vi tiene in gabbia, e così
facendo vi assicurate la via per libertà. Così scoprirete che la grazia, la coordinazione, l’agilità, l’equilibrio, la
padronanza di sé etc… sono qualità che non potete imparare. Essi sono vostri per diritto di nascita, sono la
vostra eredità genetica.
Ciò che si “impara”, ciò che vi condiziona è l’opposto!