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Modelli di universo

dallantico Egitto ad Isaac Newton


Indice ipertestuale

Antico Egitto Niccol Cusano


Mesopotamia Niccol Copernico
La Bibbia Galileo Galilei
Pitagora Tycho Brahe
Aristotele Johannes Kepler
Claudio Tolomeo Isaac Newton

Questo modulo stato pensato per studenti di quarta Liceo Scientifico o di


Seconda Liceo Classico e si presta bene ad essere utilizzato durante una
lezione di unora e mezza nel laboratorio multimediale.
INDICE
Nellantico Egitto
Secondo gli antichi egizi, il Cielo (Nut) era una divinit femminile, e stava
sospesa sopra la Terra (Geb), principio maschile. Ogni giorno, come si
vede in questa antica raffigurazione, Nut partoriva Ra (il Sole) ad oriente e
poi lo divorava ad Occidente. Secondo i Greci invece il Cielo sar una
divinit maschile (Urano), la Terra una femminile (Gea).
INDICE
In Mesopotamia
Una delle pi antiche cosmologie
conosciute quella contenuta nel poema
babilonese Enuma Elish , il cui titolo
significa "quando in alto", cio le prime
due parole con cui esso inizia:
Quando in alto non aveva nome il Cielo,
quando in basso non aveva nome la Terra

Come si vede a fianco, la Terra piatta,


perch cos appare allocchio umano; essa
poggia sul Regno dei Morti ed sovrastata
dal firmamento. Il cielo appare azzurro T = Terra, il mondo abitato
perch sopra di esso esiste un oceano OT = Oceano Terrestre
C1, C2, C3 = tre Cieli sovrapposti
immenso. Fu questo, abbattendosi sulla
OC = Oceano Celeste
terra, a produrre il leggendario diluvio Y = Abisso
universale. S = Sera (Ovest); M = Mattino (Est)
SM = Sette mura del regno dei Morti
INDICE
Nella Bibbia
La cosmologia biblica fortemente influenzata da quella della Mesopotamia,
poich gli Ebrei furono deportati a Babilonia per cinquantanni. Per
accorgersene basta confrontare la precedente visione del mondo con questo
versetto della Genesi:

Dio disse: Sia il firmamento in mezzo alle acque per separare le acque dalle
acque. Dio fece il firmamento e separ le acque, che sono sotto il firmamento,
dalle acque, che sono sopra il firmamento. E cos avvenne. Dio chiam il
firmamento cielo. E fu sera e fu mattina: secondo giorno. (Genesi 1, 8)

Si tratta evidentemente di una cosmologia che prevede una Terra piatta. Ci


dimostra che questa pagina non ha il senso di una rivelazione divina sulla
struttura cosmologica delluniverso, bens lingenua risposta fornita da
uomini antichi a domande eterne: Com fatto il mondo? Chi lo ha creato?
Perch la Terra appare piatta ed il Cielo concavo? E via discorrendo.
Alla pagina seguente, un mio disegno che illustra lingenua cosmologia della
Bibbia.
INDICE
Una... torre di tartarughe
Una volta il famoso fisico e cosmologo inglese Stephen Hawking stava
tenendo una conferenza riguardante le pi recenti teorie cosmologiche.
Ad un tratto si alz una vecchietta e gli si rivolse con tono perentorio:
Tutto quello che lei ci ha raccontato finora solo una montagna di
sciocchezze. Io so qual la vera conformazione delluniverso.
Allora la dica anche a noi, la incalz il fisico.
Semplice: la Terra piatta, e poggia su di una tartaruga.
Interessante, continu Hawking senza scomporsi affatto. E questa
tartaruga cosmica su cosa poggia?
Oh, bella! Su di unaltra tartaruga!
E questultima?
Ma su unaltra tartaruga,
e questa su di unaltra,
e via discorrendo.
Le parole della vecchietta, a
prima vista ingenue, rivelano
il limite di tutte le cosmologie
della Terra piatta: ogni
colonna e basamento deve
poggiare per forza su un
qualcosa daltro. Si rischia
cos di arrivare ad una torre
infinita di tartarughe.

Questo risulter, come


vedremo, anche il problema
delle cosmologie a Terra
sferica.

Leggi subito
INDICE
Pitagora
Pitagora da Samo, che visse e lavor a Crotone nel VI sec. a.C., oltre al
notissimo teorema rappresentato nel francobollo greco qui sotto ed alla
teoria della metempsicosi, fu il primo a parlare di sfericit della Terra. Egli
apport tre famose prove di questa sfericit:
1) lorizzonte marino, se osservato dalla spiaggia, appare curvo;
2) quando una nave si allontana dalla riva, dietro lorizzonte scompare prima
lo scafo e poi le vele, come se sparisse dietro la sfericit della Terra;
3) durante uneclisse di luna, lombra della Terra appare circolare.

A queste tre prove pitagoriche oggi se ne aggiungono


altre due: i viaggi di circumnavigazione, compiuti a
partire dal XVI secolo, e poi le fotografie riprese dagli
astronauti che mostrano una Terra chiaramente sferica.
E poi, se Sole e Luna sono sferici, perch la Terra no?
Pitagora aveva ragione: la Terra ripresa dallApollo 17 appare davvero come
una palla!
INDICE
Aristotele
Aristotele da Stagira (384-322 a.C.) per
primo propose un modello di universo
che prescindeva da raffigurazioni
mitologiche con dei antropomorfi (es. il
carro del dio Sole). Secondo lui la Terra
fissa al centro delluniverso e gli altri
mondi le ruotano attorno, animati da
moto circolare uniforme. Questi mondi
vennero detti pianeti (dal greco
erranti) perch si muovevano rispetto
allo sfondo delle stelle fisse, ed erano
sette. In ordine di distanza dal sole:
Luna, Mercurio, Venere, Sole, Marte, Giove e Saturno, i soli mondi visibili
ad occhio nudo (a quei tempi non cerano certo i telescopi).
Da qui discende tutta la complessa simbologia del numero sette!!!
Ma perch i pianeti ruotano proprio di moto circolare uniforme?
Secondo Aristotele, non vi una sola fisica: ve ne sono due. Una vale per il
mondo terrestre, la seconda per il mondo celeste. Il mondo terrestre, che
quello dellimperfezione, formato da quattro elementi: terra, acqua, aria e
fuoco. Il moto naturale di terra e acqua VERTICALE, dallalto in basso;
Quello di aria e fuoco verticale, dal basso in alto. Perch? Perch nella
loro natura. Cos Aristotele spiegava il fenomeno della gravit, ma anche il
fatto che aria e fuoco sembrano sempre viaggiare verso lalto.
Cos infatti si esprime laristotelico Dante Alighieri:

...onde si muovono a diversi porti


per lo gran mar de l'essere, e ciascuna
con istinto a lei dato che la porti.
Questi ne porta il foco inver' la luna;
questi ne' cor mortali permotore;
questi la terra in s stringe e aduna... (Paradiso, I, 112-117)

Invece il mondo celeste, che quello della perfezione, formato dalletere,


che non il cloroformio, ma una quintessenza di natura spirituale il cui moto
naturale CIRCOLARE UNIFORME. Ci spiega il moto dei pianeti intorno
alla Terra.
C per un piccolo problema: il moto retrogrado dei pianeti. Ecco infatti la
strana traiettoria descritta periodicamente nel cielo dal pianeta Marte:

Come interpretare questo strano movimento dei pianeti facendo uso del moto
circolare uniforme, lunico permesso dalletere nel mondo celeste?
INDICE
Claudio Tolomeo
Lidea giusta venne allastronomo Tolomeo, vissuto ad Alessandria dEgitto
nel II secolo d.C. Egli ipotizz che ogni pianeta non ruoti direttamente attorno
ala Terra, ma lungo unorbita pi piccola chiamata EPICICLO, il cui centro a
sua volta si muove di moto rettilineo uniforme lungo unorbita pi grande
chiamata DEFERENTE. Come si vede nellanimazione sottostante, la
combinazione dei due moti circolari uniformi sufficiente a spiegare il moto
retrogrado dei pianeti.

Questo modello venne pubblicato da Tolomeo nella sua opera oggi nota con il
titolo di Almagesto, derivato dalla traduzione araba (Al-maghisti) della parola
greca mghistos = il pi grande (trattato di astronomia, sottinteso)
Il modello tolemaico fu accettato dal Cristianesimo (ma anche da ebraismo ed
Islam) poich sembrava in accordo con un passo delle Scritture:
Allora, quando il Signore mise gli Amorrei nelle mani degli Israeliti, Giosu
disse al Signore sotto gli occhi di Israele: Sole, frmati in Gbaon, e tu, luna,
sulla valle di Aialon! Ed ecco, si ferm il sole e la luna rimase immobile
finch il popolo non si vendic dei nemici (Giosu 10, 12-13)
Il ragionamento era semplice: se Giosu ferm il Sole, vuol dire che il Sole si
muoveva, altrimenti avrebbe detto Fermati, o Terra. Tutto questo deriva da
una errata interpretazione dei libri sacri, come abbiamo gi accennato in una
diapositiva precedente. Leccesso di dogmatismo port tuttavia i credenti a
scambiare un racconto di chiara ispirazione didascalica ed eziologica per una
descrizione cronachistica e per cos dire scientifica, e fu cos che trionf il
modello geocentrico di Aristotele e Tolomeo, cosiddetto per la sua
caratteristica di porre la Terra al centro delluniverso: una visione che
sicuramente stuzzica la nostra vanit, facendoci ritenere cos privilegiati da
vivere al centro stesso della Creazione!
Alla diapositiva seguente: il modello geocentrico con gli epicicli tolemaici.
INDICE
Niccol Cusano
Nel Medioevo per le osservazioni si affinarono, e le deviazioni del moto
planetario rispetto al modello proposto da Tolomeo divennero sempre pi
evidenti, tanto che gli astronomi furono costretti ad inserire altri epicicli pi
piccoli, sopra i primi, per cercare di spiegare le deviazioni dal modello.
Eppure, ben prima di Copernico qualcun altro aveva intuito che il modello
tolemaico risultava inadeguato ad una descrizione cosmologica del nostro
universo. Tra questi bisogna citare il tedesco Niccol di Cusa o Cusano
(1401- 1464), uno degli uomini pi dotti del Medioevo, che fu il primo ad
ipotizzare:
a) linfinit delluniverso;
b) lesistenza di extraterrestri, cio di uomini come noi sugli altri pianeti.
Ma, se luniverso infinito, allora non ha centro; e, se vi sono abitanti degli
altri pianeti, nessuno di essi vive al centro del cosmo. Come si vede, il
presupposto ideologico del sistema tolemaico distrutto.
Eppure, nessuno si sogn di perseguitare Niccol, che anzi fu fatto cardinale.
INDICE
Niccol Copernico
Nel 1543 lastronomo polacco Niccol Copernico (1473-1543) pubblic il De
Rivolutionibus Orbium Coelestium, il suo capolavoro, nel quale per la prima
volta propose una teoria rivoluzionaria: non la Terra, ma il Sole fermo al
centro delluniverso!
Come mostra lanimazione sottostante, secondo tale ipotesi il moto retrogrado
dei pianeti pu essere interpretato come dovuto alla diversa velocit degli
stessi, per cui, rispetto al Sole, in alcuni periodo dellanno essi si muovono in
direzione opposta luno rispetto allaltro:
Per rendere ragione delleffettivo moto dei pianeti, tuttavia, anche Copernico
fu costretto ad introdurre degli epicicli, complicando estremamente la
lineare semplicit del suo modello, detto eliocentrico perch pone il Sole al
centro del cosmo, visibile alla pagina seguente.
Copernico non fu perseguitato per le sue idee, poich la prima copia del De
Rivolutionibus gli fu messa davanti sul suo letto di morte; inoltre, nella
prefazione lintera opera veniva presentata come una specie di artificio
matematico volto a semplificare notevolmente i calcoli astronomici rispetto
al sistema geocentrico.
Del resto la Chiesa Cattolica allinizio si
mostr prudente verso questa novit.
Chi la attacc senza mezzi termini fu
invece Martin Lutero. Ben presto per il
clima cambi anche nei paesi cattolici
non appena prese corpo il duro scontro
tra la Riforma e la Controriforma.
INDICE
Galileo Galilei
Quella di Copernico fu effettivamente lopera di un matematico. Il vero fisico,
cio colui che apport le prove sperimentali della veridicit del sistema
eliocentrico, fu il pisano Galileo Galilei (1564-1642). Questi ebbe per primo
lidea di puntare verso il cielo il cannocchiale, inventato da alcuni artigiani
olandesi per avvistare per tempo larrivo di truppe nemiche, ed improvvisamente
per lumanit si spalanc una porta sul cielo infinito. Ad occhio nudo non
possibile scorgere pi di 5000 stelle; con i moderni telescopi se ne vedono
miliardi, oltre a miliardi e miliardi di galassie.
Grazie al suo cannocchiale Galilei scopr:
a) le montagne della Luna;
b) le macchie solari;
c) le fasi di Venere;
d) i satelliti di Giove.
Scoprendo le montagne della Luna (nella foto, il cratere Tolomeo), Galilei
dimostr che non vi alcuna differenza tra mondo terrestre e mondo celeste,
contrariamente a quanto aveva asserito Aristotele (vi ricordate?) Infatti anche la
Luna non affatto una sfera perfetta di etere, come aveva creduto pure Dante, ed
fatta degli stessi elementi di cui fatta la Terra.
Scoprendo le macchie solari, Galileo estese questa dimostrazione anche al Sole
che, non avendo macchie visibili ad occhio nudo, poteva essere considerato una
sfera perfetta a maggior ragione del nostro satellite.

E come l'alma dentro a vostra polve


per differenti membra e conformate
a diverse potenze si risolve,
cos l'intelligenza sua bontate
multiplicata per le stelle spiega,
girando s sovra sua unitate. (...)
Da essa vien ci che da luce a luce
par differente, non da denso e raro;
essa formal principio che produce,
conforme a sua bont, lo turbo e 'l chiaro.
(Par. III, 133-138 e 145-148)
Le fasi di Venere dimostrano che questo pianeta appare come una falce enorme
quando in fase nuova, e come un disco assai pi piccolo quando in fase piena.
Si tratta di una clamorosa prova del modello copernicano, poich tali fasi sono
spiegabili solo se Venere ruota attorno al Sole, non attorno alla Terra. Quando si
trova da parte opposta del Sole rispetto a noi (in congiunzione), illuminata dal
Sole da davanti ed piena, ma lontana ed appare piccola. Quando si trova dalla
stessa parte (in opposizione) illuminata da dietro ed appare nuova, ma pi
vicina e sembra molto pi grande!
Nel 1609, puntando il suo telescopio verso
Giove, Galileo scopr quattro piccoli
mondi che gli ruotavano attorno, e che
battezz satelliti Medicei, in onore del suo
protettore, il signore di Firenze.
Lesistenza di questi satelliti, oggi noti con
i nomi mitologici di Io, Europa, Ganimede
e Callisto (tutti amanti del mitico Zeus), e
visibili in ordine dallalto in basso nella
figura qui a sinistra, in chiara
contraddizione con il sistema tolemaico,
secondo cui tutti i pianeti ruotano attorno
alla Terra, e dimostrano linfondatezza
dellipotesi delle sfere di etere che
reggerebbero i pianeti nel loro moto. La
scoperta di questi satelliti fu resa pubblica
da Galilei nel suo Sidereus Nuncius
(Lannuncio celeste)
Purtroppo per in Europa erano accaduti due eventi epocali: la Riforma
Protestante e lavanzata crescente dei Turchi verso il cuore del nostro continente.
Contro queste minacce la Chiesa scelse di chiudersi a riccio e cos, per motivi
politici e non filosofici n religiosi, Galilei fu chiamato a Roma nel 1616, le sue
idee furono condannate ed egli fu diffidato dallinsegnarle ancora.
Lelezione al Soglio di Pietro del cardinale
fiorentino Maffeo Barberini, suo vecchio amico,
con il nome di Urbano VIII, convinsero Galilei a
rompere ogni prudenza e a pubblicare una nuova
grande opera, il Dialogo sopra i due massimi
sistemi del mondo, di cui a fianco si vede la
copertina. In esso dimostra la fondatezza del
sistema copernicano contro quello tolemaico; si
tratta di un dialogo, di alto valore anche come
opera letteraria, tra Salviati, alter ego di Galilei,
Sagredo, il moderatore (che tiene per Salviati), e
laristotelico Simplicio, che ci fa davvero una
pessima figura.
Per, signor Simplicio, venite pure con le ragioni e con le dimostrazioni,
vostre o di Aristotile, e non con testi e nude autorit, perch i discorsi nostri
hanno a essere intorno al mondo sensibile, e non sopra un mondo di carta
Cos dice Salviati nella II giornata del Dialogo. Purtroppo Galilei, accusato di
voler ridicolizzare Urbano VIII nella persona di Simplicio, nel 1633 fu
nuovamente chiamato a Roma, processato, e costretto ad abiurare. Condannato
alla prigione a vita, la pena fu subito mutata in quella delconfinoo, che egli
trascorse nella sua villa di Arcetri. Ma si dedic ancora alla Fisica e nel 1638
pubblic (clandestinamente, a Leida) un'ultima opera fondamentale: i Discorsi
e dimostrazioni matematiche intorno a due nuove scienze attenenti alla
meccanica e i movimenti locali, opera che pone le basi della Cinematica e della
Dinamica. La morte lo colse nel 1642, dopo che il massimo scienziato italiano
era purtroppo divenuto cieco. Egli resta nella storia anche come fondatore del
metodo sperimentale, sintesi di analisi empirica e di trattazione matematica,
divenuto dopo di lui il metodo dindagine della scienza moderna.
Nel 1992 papa Giovanni Paolo II, che aveva chiesto nel 1979 la revisione del
processo contro di lui, ha finalmente ritirato la condanna della Chiesa nei
confronti di Galileo Galilei.
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Tycho Brahe
Il danese Tycho Brahe (1546-1601) fu lultimo dei grandi astronomi ad
osservare il cielo ad occhio nudo. Il re di Danimarca gli regal unintera isola
del suo arcipelago, nella quale egli install losservatorio di Uraniborg (la citt
delle stelle). Ci vedeva talmente bene che miglior di venti volte la precisione
dei dati osservativi allora esistenti. Sulla base di tali dati, egli escluse in modo
definitivo la veridicit del sistema tolemaico, giudicandolo incapace di
prevedere leffettivo moto dei pianeti.

Egli per non credeva neppure nel sistema


copernicano, poich non riusciva a vedere le
parallassi stellari. Infatti, se la Terra si muove
nello spazio, egli ritenne di dover vedere tutte
le stelle fisse muoversi sulla volta celeste
descrivendo un cerchietto con periodo annuo,
cos come noi vediamo muoversi gli oggetti
sullo sfondo se ci muoviamo avanti e indietro.
In realt le parallassi esistono, ma sono troppo piccole per potersi osservare ad
occhio nudo. La stella pi vicina a noi, Alpha Centauri, ha una parallasse di soli
0,76 secondi darco: langolo sotto il quale si vedrebbe dalla Terra un campo
di calcio posto sulla Luna, e quindi ad occhio nudo non c speranza di
accorgersene. Infatti la prima parallasse fu misurata solo a met ottocento.
Tycho, che non lo sapeva,
rigett cos anche il modello
copernicano e ne cre uno
nuovo, noto come modello
ticonico, nel quale la Terra
ferma al centro delluniverso
ed il Sole le ruota attorno,
come si vede nellimmagine
originale a destra, ma tutti i
pianeti ruotano attorno al Sole.
Cos si potevano spiegare
anche gli epicicli. Inutile dire
che in questo modello credeva
soltanto lui.
INDICE
Johannes Kepler

Johannes Kepler, amico di Galilei e discepolo di


Tycho, us lenorme mole di dati messa assieme da
questultimo non per dare sostanza al modello
ticonico, ma per perfezionare definitivamente quello
copernicano. Egli infatti fu il primo a spezzare il tab
del moto circolare uniforme, pesante eredit di
Aristotele nel modello eliocentrico, introducendo
invece lidea che le orbite dei pianeti siano ellittiche, e
che il sole occupi uno dei due fuochi dellorbita.
questa la prima legge di Kepler.
La seconda, raffigurata nella diapositiva seguente,
afferma che lungo le orbite non costante la velocit
lineare n quella angolare, ma quella areolare; in
altre parole, il raggio vettore (la congiungente Sole-pianeta) spazza, cio
descrive, aree uguali in intervalli di tempo uguali.
La Terza Legge di Kepler, pubblicata parecchi
anni dopo le prime due, afferma invece che il
rapporto tra il quadrato del periodo di
rivoluzione ed il cubo del semiasse maggiore
dellorbita costante per ogni pianeta. Questa
legge, a prima vista la pi astrusa, in realt la
pi importante, perch permise a Newton di I pianeti si muovono pi in fretta
al perielio che allafelio, cio in
ricavare la sua legge di Gravitazione prossimit del Sole.
Universale.

Anche Kepler (1571-1630), di fede protestante, fu oggetto di persecuzioni.


Rifugiatosi a Praga, divenne lastronomo di corte degli imperatori Rodolfo II
e Mattia II. Per arrotondare lo stipendio scriveva racconti di fantascienza; in
uno di essi, il figlio di una strega veniva trasportato sulla Luna da forze
diaboliche e la scopriva abitata. Linquisizione credette che si trattasse di uno
scritto autobiografico ed arrest sua madre con laccusa di stregoneria; solo
lintervento della regina di Boemia salv la donna da una brutta fine. Kepler
unanimemente considerato uno dei padri dellastronomia moderna, e si
occup anche di ottica fisiologica e strumentale.
INDICE
Isaac Newton
La nostra carrellata termina con sir Isaac Newton (1642-1727). Questi, sfruttando
la Terza Legge di Keplero, ed affidandosi al suo straordinario intuito, dedusse la
sua Legge di Gravitazione Universale:
Tra due corpi si esercita una forza direttamente proporzionale allentit delle
loro masse ed inversamente proporzionale al quadrato della loro distanza
Questa legge permette di risolvere definitivamente il cosiddetto problema delle
tartarughe cui abbiamo accennato a proposito dei modelli a Terra piatta. Infatti
anche nei modelli a Terra sferica resta da capire PER QUALE MOTIVO la Terra
o il Sole possono avere la dignit di centro delluniverso, e cosa li tenga in quella
posizione. Newton risponde: a tenere tutti i corpi in orbita intorno al Sole la
forza di Gravitazione Universale. Quando per gli chiesero come fanno le due
masse ad interagire senza toccarsi, egli pure incorse nella sindrome della
tartaruga rispondendo con le famose parole: Hypotheses non fingo, io non
faccio ipotesi, perch un problema che attiene la filosofia e non la Fisica.
Questo problema fu definitivamente risolto da Michael Faraday (1791-1867) con
la sua Teoria dei Campi.
Bene, la nostra lezione finita. Se avete domande a proposito di chiarimenti o
di approfondimenti cliccate qui sotto e fatemele pure pervenire via mail: nei
limiti del possibile, cercher di rispondere ad essi.

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Autore: Franco Maria Boschetto, 31/01/2005