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Che cos un mito?

La parola viene da un termine greco che significa "racconto", ma non si


tratta di un racconto qualunque.
Il mito infatti una storia che ha come scopo quello di spiegare i misteri
del mondo, le sue origini, i suoi valori, il suo senso, di definire le relazioni
tra gli dei e gli uomini. In altre parole, un tentativo di dare risposte ai
quesiti fondamentali che luomo si posto e continua a porsi.
Anche quando il racconto appare poco verosimile, ha un significato
profondo, perch esprime la rappresentazione che una societ! fa di se
stessa e della sua collocazione nelluniverso.
"umerosi miti tracciano la storia della creazione delluniverso e
dellumanit!# quello di interrogarsi sulle proprie origini infatti uno dei
primi $isogni delluomo, che si ritrova in ogni epoca e ad ogni latitudine.
Le origini dei miti, per quanto profondamente studiate da storici e da
filosofi, rimangono oscure e possono essere interpretate in diversi modi#
Interpretazioni filologiche. %piegano i miti in $ase al significato dei nomi
che in essi appaiono.In &latone, per esempio, il mito serve per
illustrare le verit! pi' profonde.
"el III secolo d.c. &lotino considera i miti come sim$oli di verit!
filosofiche e di norme morali.(olti secoli dopo, )ico interpreta il mito come
il linguaggio figurato in cui i valori della ragione sono tradotti in immagini
dall*animo dell*uomo.
Interpretazioni naturalistiche. Leggono dietro i personaggi e le figure
del mito i sim$oli di elementi naturali e di eventi fisici.
Interpretazioni storiche
Cercano di individuare dietro la veste favolosa la testimonianza di
determinati eventi storici, riportati nella tradizione +fondazioni di citt!,
migrazioni di popoli, ecc.,.
Interpretazione psicologiche
)edono il mito come la risposta ad un $isogno delluomo nel momento in
cui si interroga su se stesso.
La -enesi fa parte della .i$$ia +parola greca che significa "li$ri",, e pi'
precisamente del &entateuco, un insieme di / li$ri che vedono come protagonista
il popolo e$reo. La tradizione sostiene che a scrivere i primi li$ri dellAntico
0estamento fu (os, nel 1III secolo a.C.
La .i$$ia descrive la creazione del mondo e delluomo in modo simile a quello dei
popoli dellantico oriente +anzi, nella .i$$ia stessa vi sono due diversi racconti
delle origini,.
La terra era immersa in una massa dacqua, perch si pensava che lacqua fosse
matrice di tutte le cose, mentre lo spirito di 2io che aleggiava sopra le acque pu3
riferirsi a concezioni arcaiche che ritenevano il vento un elemento primordiale# in
e$raico il vento chiamato ruha =spirito , apportatore di fecondit! e di vita.
Lordine con cui sono create le cose e la distri$uzione in 4 giorni56 ha
pro$a$ilmente una funzione poetica, perch quello del 456 uno schema
letterario che si ritrova in diverse composizioni dellepoca +anche $a$ilonesi,, con
lo scopo di indicare che unazione, durata per un certo periodo di tempo, era
finalmente terminata.
&rima di passare alla lettura del testo $i$lico, ti invitiamo a riflettere su alcuni
aspetti#
In primo luogo 2io crea attraverso la sua &A78LA.
Landamento ritmico del testo ripetitivo#
Introduzione del comando# 2io disse
Il comando: Sia9 siano
Lesecuzione: : cos; avvenne
Il giudizio: : 2io vide che era cosa buona
Lannotazione temporale# : fu sera
Lordine in cui avviene la creazione rispecchia delle idee astronomiche
molto antiche# luce e tene$ra sono create al primo giorno, mentre il sole e
la luna compaiono solo al quarto. La luce del primo giorno non dunque
quella degli astri. Il testo $i$lico traduce cos; unantica convinzione,
secondo la quale luce e tene$re sono indipendenti dai corpi celesti# il sole,
la luna e le stelle non esistono per donare la luce, ma solamente per
accrescerla, per distinguere il giorno e la notte, per segnare il passaggio
delle stagioni. "Noi dobbiamo ricordarci che la luce del giorno una cosa e
quella del sole, della luna e delle stelle unaltra", scrive santAm$rogio.
I primi capitoli della -enesi hanno stretti legami con i racconti di letterature
antiche, precedenti o contemporanee alla .i$$ia.
In principio Dio cre il cielo e la terra.
Ora la terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano
l'abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque.
Dio disse: "Sia la luce!". E la luce fu.
Dio vide ce la luce era cosa buona e separ la luce dalle
tenebre e ciam la luce giorno e le tenebre notte.
E fu sera e fu mattina: primo giorno.
Dio disse: "Sia il firmamento in me!!o alle acque per separare
le acque dalle acque".
Dio fece il firmamento e separ le acque" ce sono sotto il
firmamento" dalle acque ce son sopra il firmamento. E cos#
avvenne.
Dio ciam il firmamento cielo. E fu sera e fu mattina: secondo
giorno.
Dio disse: "$e acque ce sono sotto il cielo" si raccolgano in un
solo luogo e appaia l'asciutto". E cos# avvenne.
Dio ciam l'asciutto terra e la massa delle acque mare. E Dio
vide ce era cosa buona.
E Dio disse: "$a terra produca germogli" erbe ce producono
seme e alberi da frutto" ce facciano sulla terra frutto con il
seme" ciascuno secondo la sua specie". E cos# avvenne. $a
terra produsse germogli" erbe ce producono seme" ciascuna
secondo la propria specie e alberi ce fanno ciascuno frutto
con il seme" secondo la propria specie. Dio vide ce era cosa
buona.
E fu sera e fu mattina: ter!o giorno.
Dio disse: "%i siano luci nel firmamento del cielo" per
distinguere il giorno dalla notte& servano da segni per le
stagioni" per i giorni e per gli anni
e servano da luci nel firmamento del cielo per illuminare la
terra".
E cos# avvenne
Dio fece le due luci grandi" la luce maggiore per regolare il
giorno e la luce minore per regolare la notte" e le stelle.
Dio le pose nel firmamento del cielo per illuminare la terra
e per regolare giorno e notte e per separare la luce dalle
tenebre.
E Dio vide ce era cosa buona.
E fu sera e fu mattina: quarto giorno.
Dio disse: "$e acque brulicino di esseri viventi e uccelli volino
sopra la terra" davanti al firmamento del cielo".
Dio cre i grandi mostri marini e tutti gli esseri viventi ce
gui!!ano e brulicano nelle acque" secondo la loro specie" e tutti
gli uccelli alati secondo la loro specie. E Dio vide ce era cosa
buona.
Dio li benedisse: "Siate fecondi e moltiplicatevi e riempite le
acque dei mari& gli uccelli si moltiplicino sulla terra".
E fu sera e fu mattina: quinto giorno.
Dio disse: "$a terra produca esseri viventi secondo la loro
specie: bestiame" rettili e bestie selvatice secondo la loro
specie".
E cos# avvenne.
Dio fece le bestie selvatice secondo la loro specie e il
bestiame secondo la propria specie e tutti i rettili del suolo
secondo la loro specie.
E Dio vide ce era cosa buona.
Dio disse: "'acciamo l(uomo ce sia nostra immagine"
conforme alla nostra somiglian!a" ed abbia dominio sui pesci
del mare e sui volatili del cielo" sul bestiame e su tutte le fiere
della terra" e ance su tutti i rettili ce strisciano sulla terra"
E Dio cre l(uomo quale sua immagine"
quale immagine di Dio lo cre&
mascio e femmina li cre.
E Dio li benedisse e disse loro: "Siate fecondi e moltiplicatevi"
riempite la terra e soggiogatela" e abbiate dominio sui pesci del
mare" e sui volatili del cielo" sul bestiame e su tutte le fiere ce
strisciano sulla terra".
)oi Dio disse: "Ecco" io vi d ogni sorta di erbe produttrici di
semen!a ce sono sulla superficie della terra" ed ance ogni
sorta di alberi in cui vi sono frutti portatori di seme:
costituiranno il vostro nutrimento.
*a a tutte le fiere della terra" a tutti i volatili del cielo e a tutti
gli esseri striscianti sulla terra e nei quali vi + l(alito di vita" io
d come nutrimento la ver!ura delle erbe".
E cos# avvenne.
E Dio vide tutto quello ce aveva fatto" ed ecco" era un gran
bene.
E fu sera e fu mattina: sesto giorno.
%os# furono terminati il cielo e la terra e tutto il loro esercito.
,llora Dio nel giorno settimo concluse il suo lavoro ce aveva
fatto e cess nel giorno settimo da ogni suo lavoro ce aveva
fatto.
E Dio benedisse il giorno settimo e lo consacr" perc- in esso
aveva cessato da tutto il suo lavoro ce Dio aveva creato con la
sua opera.
.uesta fu l(origine del cielo e della terra" quando vennero
creati.
"egli inni che i %umeri usavano nelle cerimonie religiose, per esempio, si
invoca un 2io che ha separato la terra dal cielo, mentre nellantichissimo poema
di Athrasis +o del -rande %aggio, la creazione della stirpe umana avviene
plasmando dellargilla, esattamente come accade in uno dei due racconti $i$lici e,
con analogia ancora pi' sorprendente, nello stesso poema si parla di uno "spirito"
divino che, presente nelluomo, lo preserver! dalla morte e dallo$lio< a differenza
che nel racconto $i$lico, per3, per creare luomo sono necessari la carne e il
sangue di un dio, che viene immolato.
Legami ancora pi' stretti, per3, si ritrovano tra il racconto $i$lico e il poema
:"=(A :LI% +cos; chiamato dalle parole iniziali, che tradotte significano "quando
lass'",. Le tavolette pi' antiche sono state trovate ad Assur, altre nella vicina
>u?ungi@, dove sorgeva "inive, lultima capitale del regno assiro. Auesti preziosi
reperti, appartenenti alla $i$lioteca di Assur$anipal, si presume che siano stati
composti allepoca di "a$ucodonosor +66BCD66EF a.C.,, anche se inizialmente li si
riteneva pi' antichi di circa quattro secoli.
Il poema veniva recitato il quarto giorno del capodanno di .a$ele. Lurigallu,
il gran sacerdote, lo declamava davanti alla statua di (ardu@, verso sera. In
quelloccasione le statue degli altri dei dovevano restare coperte, per deferenza
verso il dio nazionale, (ardu@. -li scopi dellinno erano molteplici# cele$rare il dio,
offrire un modello di comportamento e descrivere una cosmogonia.
2ellautore nulla sappiamo, perch presso i $a$ilonesi non si teneva conto
della paternit! delle opere letterarie di nessun tipo.
La struttura e lo stile mostrano caratteri di forte unitariet!, e da qui vien da
congetturare che lopera sia stata scritta da un solo scri$a.
%econdo quanto si racconta in :numa :lis le prime potenze sono
generate nel cuore del magma originale, nel seno della coppia primordiale
formata da Aps' +le acque dolci, e 0iamat +le acque salate del mare,. Le
altre divinit! sorgono nei modi pi' impensati e guerreggiano tra loro per
emergere, fino alla vittoria di (ardu@.
ENUMA ELIS
Quando lass i cieli non avevano ancora nome
E !uaggi la terra "erma non era ancora c#iamata con un nome
Aps il primo$ il genitore$ e Madre% &iamat$ la genitrice$
mescolavano insieme le loro ac!ue'
N( banc#i di canne vi erano ancora raggruppati
N( canneti vi erano ancora distinguibili'
E mentre degli dei nessuno ancora era apparso$
essi non erano n( c#iamati per nome n( de)niti da un destino'
In Apsu e &iamat alcuni dei "urono creati
La#mu e La#amu apparvero e "urono c#iamati per nome'
*ue generazioni pi tardi $ gli dei discendenti dalla coppia originaria sono
diventati molto numerosi e disturbano i due vecc#i dei' In"atti$ agitandosi in modo
prepotente e rumoroso allinterno di &iamat$ impediscono il sonno di Apsu$ c#e
decide di eliminare la propria discendenza$ malgrado le proteste di &iamat'
Uno dei giovani dei$ Ea$ per+$ riesce ad uccidere Apsu nel sonno' ,oco dopo Ea #a
un )glio$ Mardu-$ il dio destinato a diventare lordinatore del mondo e il
preminente "ra gli dei: . un essere di straordinaria grandezza e potenza$ c#e si
esprime anc#e nella statura' Eredita dal padre anc#e la sapienza e l/intelligenza'
&iamat$ per vendicare il marito$ si allea con potente mostro 0ingu e con una
sc#iera di terribili divinit1' Inizia lo scontro' Mardu- non si sottrae alla lotta e
decide di combattere la vecc#ia$ purc#( in caso di vittoria gli altri lo proclamino re
degli dei' Siglato il patto tra gli dei$ Mardu- uccide &iamat$ da cui pure discende'
*ivide il suo corpo in due parti e con una di loro "orma la volta celeste'
A mente "resca$ il signore contempl+ il cadavere di &iamat:
voleva tagliarne la carne mostruosa per trarne cose belle'
Egli la spacc+ in due parti come unostrica'
Met1 di essa egli rizz+ e copr2 con essa il cielo'
Egli tir+ un c#iavistello e stabil2 guardiani'
Egli ingiunse loro di non lasciar uscire la sua ac!ua'

E/ Mardu- dun!ue il dio creatore$ perc#( )no a !uel momento c/erano solo le
violente "orze primordiali$ ma non l/universo' E/ Mardu- poi c#e stabilisce il corso
delle stelle e d1 ordine alla creazione3 poi$ arricc#isce il cielo di astri e
costellazioni$ dimora di altrettanti dei' Singolare . la creazione della luna$ Nanna$
con compiti precisi'
,oi "ece apparire Nanna al !uale a4d+ la notte'
5li a4d+ il gioiello notturno per de)nire i giorni'
67gni mese 8gli disse% senza interruzioni mettiti in cammino con il tuo disco'
Al primo del mese$ illuminati al di sopra della &erra'
,oi mantieni i tuoi corni brillanti per segnare i primi sei giorni3
al settimo giorno il tuo disco dovr1 essere a met13
al !uindicesimo$ ogni mezzo mese$ congiungiti con Samas 9sole:
E !uando Samas$ dallorizzonte$ si diriger1 verso di te
In modo acconcio diminuisci e scompari'
Nel giorno delloscuramento riavvicinati alla traiettoria di Samas$
a4nc#( al trentesimo$ di nuovo$ tu ti ritrovi in congiunzione con lui'
;on la seconda parte del corpo di &iamat$ Mardu- "orma la terra: con la testa "a la
montagna da cui scende un )ume$ dagli occ#i "a scaturire il &igri e lEu"rate$ dal
seno le cascate'
;ome il dio della 5enesi$ anc#e Mardu- crea luomo con degli elementi divini$ ma
la presenza delluomo . solo una vicenda di contorno$ di secondaria importanza'
<oglio condensare del sangue$ costituire unossatura
E creare cos2 un prototipo umano c#e si c#iamer1 uomo'
,er procedere alla creazione$ Mardu- #a bisogno di sangue divino: c#iede perci+
c#e gli sia consegnato uno degli dei colpevoli della rivolta$ 0ingu'
<enne dun!ue incatenato e messo di "ronte a Ea
,oi per in=iggergli il suo castigo "u dissanguato
E con il suo sangue Ea cre+ lumanit1'

Lo scopo di tale creazione viene detto in modo esplicito
Questo prototipo$ !uesto uomo voglio crearlo
,erc#( gli siano imposte le "atic#e degli dei
E c#e essi abbiano tempo libero






LA *UALI&A 7>I5INA>IA
In miti$ la creazione comincia con una dualit1: cielo e terra$ inizialmente uniti$ si
separano'
;ielo e terra$ alle origini$ erano cos2 vicini c#e si poteva senza "atica passare
dalluno allaltro' La pace regnava sulla terra e luomo$ per nutrirsi$ non "aceva
altro c#e cogliere dei pezzetti di cielo c#e raggiungeva "acilmente stendendo una
mano'
Ma 8si racconta in A"rica% gli uomini erano cos2 stretti allinterno dellabbraccio tra
cielo e terra c#e un giorno$ con un brusco movimento involontario$ !ualcuno urt+
la volta del cielo$ c#e si ritir+ assai lontano' Il legame c#e univa cielo e terra era
de)nitivamente rotto e la vita degli uomini ne "u sconvolta: essi poterono
)nalmente alzarsi$ ma dovettero rinunciare alle loro corse nel giardino del cielo e
conobbero la carestia e la morte'
I miti c#e ti proponiamo di leggere #anno a c#e "are con !uesta originaria
separazione'
l primo appartiene alla cultura dellantica 5recia$ c#e conobbe una gran variet1 di
miti cosmogonici'
La &eogonia di Esiodo 9<III secolo a';':$ da cui . tratto il brano c#e sottoponiamo
alla tua attenzione$ realizza una prima sintesi delle tradizioni pi antic#e$
raccontando le diverse "asi della nascita degli dei a partire dal caos originario'
Esiodo$ dopo un elogio alle Muse ispiratrici da cui dice di aver ricevuto il racconto
c#e si accinge a "are$ inizia la sua narrazione'
,rima c#e tu legga la sintesi delle parole del poeta ed alcuni brani tratti dalla
&eogonia$ vogliamo per+ sottolineare alcuni elementi
La 6&eogonia6 #a come scopo !uello di narrare l/avvento del regno di ?eus$ c#e #a
posto al suo servizio le "orze negative e violente c#e dominano la realt1 9i 5iganti$
il @ulmine$ le "orze negative e oscure: e #a diviso il governo del mondo tra i suoi
"ratelli$ dando cos2 ordine al cosmo$ cio. ad un mondo ordinato e retto da leggi'
,roprio !uesto passaggio dal disordine allordine . uno degli aspetti pi
signi)cativi e moderni della &eogonia$ cos2 come il legame tra spazio e tempo: solo
con lapertura dello spazio #a inizio il tempoA
Esiodo inizia la sua narrazione dicendo c#e prima ci "u il ;aos' ;/. molta
discussione sul signi)cato del termine 6;aos6$ su cui il poeta non d1 indicazioni
precise: per la maggior parte dei commentatori esso . l/abisso primitivo$ il nulla
carico di potenzialit1' Il verbo 60ao6 signi)ca 6spalancare la bocca6 e !uindi gli
studiosi indicano in 60aos6 !uesto intervallo$ !uesta apertura c#e c/. nel mondo'
La parte c#e pi ci interessa . per+ !uella della originaria unione tra 5aia e Urano
9la terra e il cielo: c#e ci presenta un universo costretto allimmobilit1$ )no alla
ribellione di ;rono c#e costringe il cielo a separarsi dalla terra'
;on la separazione tra la terra e il cielo comincia la vera avventura umana e
nasce la civilt1: la ricostituzione del legame interrotto diventa una delle sue
preoccupazioni principali$ nonc#( uno degli obiettivi di molte religioni'
;os2 Babele 9dove$ secondo il racconto della Bibbia gli uomini avevano costruito
unimmensa torre destinata a toccare il cielo: signi)cava$ nella lingua degli
Accadi$ 6,orta del cielo6 ed . molto probabile c#e la "unzione principale di tutti gli
zigurrat mesopotamici "osse di stabilire un legame tra cielo e terra'
Anc#e gli innumerevoli diluvi presenti nelle cosmogonie attestano la violenza di
!uesta rottura'
In moltissimi miti esistono degli uomini privilegiati$ sciamani o saggi$ c#e #anno il
potere di varcare le mura del cielo$ inaccessibili agli altri mortali'
In altri miti non sono gli uomini c#e si s"orzano di raggiungere il cielo$ ma sono
presenti delle iniziative divine c#e #anno lo scopo di ricostituire lalleanza
interrotta'
;os2 presso i 5reci la dea Iris$ vestita di un velo color arcobaleno c#e dispiega
nellaria$ simboleggia un legame ritrovato tra gli dei e gli uomini: sono molte le
culture in cui larcobaleno . percepito come la materializzazione dellalleanza tra
cielo e terra: presso i *ogoni del Mali larcobaleno . c#iamato 6sentiero del cielo e
della terra6 e molti popoli ci vedono un 6ponte di anime6 c#e permette ai de"unti
di raggiungere il loro soggiorno celeste' NellAntico testamento appare sopra
lArca$ dopo il diluvio$ come un segno di riconciliazione.
UNA MORTE SACRIFICALE
I primi due miti riprendono un tema presente in molte tradizioni$ !uello
di una morte sacri)cale come origine della vita'
Il mito nordico #a per protagonista 7dino$ c#e . il nome scandinavo
della pi antica divinit1 germanica$ conosciuta come Cotan o Codan'
E idealizzato come il padre degli dei e le "onti gli attribuiscono i doni
della sapienza e della magia$ per ottenere i !uali$ secondo alcune
tradizioni$ sacri)c+ un occ#io'
Sia pur ricca$ la documentazione su !uesto dio appare contraddittoria:
pare comun!ue !uasi certo c#e il suo culto$ partito dalla *animarca$ si
sia esteso verso nord e c#e si sia diDuso in epoca relativamente
recente$ prendendo le caratteristic#e di divinit1 pi antic#e$ !uando
allinizio dellet1 vic#inga si aDerm+ il ceto aristocratico e guerriero$ di
cui rispecc#ia le caratteristic#e'
MI&7 N7>*I;7
Un tempo non cera nulla
n sabbia, n mare, n onde fredde
N terra, e nemmeno il cielo
Solo esisteva labisso spalancato
Il sole non conosceva la sua dimora
E la luna ignorava il suo reame
Le stelle non avevano trovato il loro posto.
Al nord di !uesto abisso c#e si c#iamava 5innungagap$ sI trovava
Ni=#eim$ l/impero g#iacciato dei morti$ e a sud$ Muspell 9o
Muspell#eim:$ il mondo del "uoco'
Laria calda c#e veniva da Muspell tras"orm+ il g#iaccio in vapore e le
gocce dac!ua cos2 "ormate generarono il gigante di g#iaccio Emir e
una vacca$ c#iamata Aud#umla 9o Aut#umla:$ dalla !uale scendevano
!uattro )umi di latte di cui si cibava il gigante' Emir si addorment+ e
sotto il suo braccio destro crebbero un uomo e una donna$ e una delle
sue gambe gener+ un )glio con laltra' @u linizio dei 5iganti dei
g#iacci' Aut#umla leccava i blocc#i di g#iaccio intorno a lei e$ in
!ualc#e giorno$ liber+ il grande$ "orte e bello dio Buri' Buri ebbe un
)glio$ c#iamato Bor$ c#e spos+ Bestla$ la )glia di un 5igante$ sancendo
cos2 lalleanza tra i 5iganti e gli *ei'
Bor e Bestla ebbero tre )gli$ il maggiore dei !uali era 7dino$ c#e
scatenarono una guerra tra giganti e dei' 7dino e i suoi "ratelli uccisero
Emir e dalle sue "erite usc2 tanto di !uel sangue c#e riemp2 labisso$
annegando tutti i giganti$ ad eccezione di Begelmir e di sua moglie$
c#e "uggirono su di un lur 9un tronco dalbero scavato c#e poteva
servire sia da barca c#e da bara: e generarono la nuova razza di
giganti pronti a vendicarsi'
7dino e i suoi "ratelli portarono il cadavere di Emir al centro di
5uinnagap e "ecero il mondo a partire da lui: essi utilizzarono la sua
carne per "ormare la terra$ il suo sangue serv2 per il mare e i lag#i$ dai
capelli nac!uero gli alberi e le sue ossa "urono le montagne' Le rocce e
i sassi "urono "atti a partire dai denti e dalle ossa c#e erano rotte' A
partire dal cranio di Emir$ i )gli di Bor "ecero il cielo$ c#e sollevarono
innalzandolo su !uattro pilastri c#e avevano drizzato' Sotto ciascun
angolo misero dei nani 9c#e pure avevano creato con il corpo del
gigante:$ i cui nomi erano Nord$ Sud$ Est e 7vest' ,oi lanciarono il suo
cervello in aria e "ecero le nuvole' In)ne i tre *ei presero delle scintille
e delle braci ardenti c#e erano s"uggite da Muspell e ne "ecero il sole$
la luna e le stelle$ per le !uali )ssarono il posto e le orbite' La terra era
rotonda e circondata da un mare pro"ondo' ,er di"endere lumanit1 dai
giganti$ gli dei costruirono un gigantesco muro con le sopracciglia di
Emir' Essi c#iamarono lo spazio al loro interno Midgard 9dimora di
mezzo$ situata tra lardente Muspell et la gelida Ni=#eim:'