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Considerazioni sul punto SP 20

Considerazioni sul punto SP 20 A.M.S.A. Associazione Medica per lo Studio dell'Agopuntura Considerazioni sul punto SP

A.M.S.A.

Associazione Medica per lo Studio dell'Agopuntura

Considerazioni sul punto SP 20 (zhuo rong; zhuo ying).

Carlo Di Stanislao, Dante De Berardinis, Maurizio Corradin, Rosa Brotzu.

“ Se un pensiero è bello, resta tale indipendentemente dalla linguaS. Purdhomme

Riassunto:

Il nome, la sede, i sintomi elencati nei classici, rappresentano gli elementi-guida per comprendere il ruolo e la funzione d'ogni singolo punto d'agopuntura. Inoltre ogni ipotesi necessita di verifica pratica che, non necessariamente abbisognano di elevata numerosità. Secondo questo piano metodologico si analizzano ruolo, funzioni ed impiego del punto SP 20. Parole chiave:

SP 20, zhuo rong; zhuo ying, rancore, perdono.

Il Nome (1)

1. Zhou Rong

; zhuo ying, rancore, perdono. Il Nome (1) 1. Zhou Rong Il nome è soprattutto tradotto

Il nome è soprattutto tradotto “circuito dell’energia nutritiva”. L’ideogramma zhuo (Ricci 1080, Couvreur 964 e Mathews 1293) si traduce “circuito, giro, circonferenza”, ma anche “perfetto, dappertutto, completo”. Quest’ideogramma si ritrova nel nome

secondario del 2 LI (Zhou Gu: valle del

circuito”), punto

Yuen) con l’estrazione di Guqi (assieme a ST43, KI2, SP 8, KI 10, SI 5). L’ideogramma Rong (Ricci 2487, Couvreur 467, Mathews 7582) indica “nutrizione” ed anche “fiorente,

glorioso, onorevole” e si ritrova in un solo

in

relazione

(secondo J.

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altro punto di agopuntura, come nome secondario del GB16 (Zhi Rong: arrivo della nutrizione, in relazione, per Kespì con l’acuità visiva e la discriminazione visiva).

2. Zhou Ying Il primo ideogramma è lo stesso del nome precedente. Invece Ying (Ricci 5807, Couvreur 559, Mathews 7467) indica “accampamento, caserma, battaglione” ed ancora “progetto, costruzione”. Tale ideogramma si trova solo nel nome principale

di un punto alquanto desueto (GB 17, Zheng

Ying: accampamento corretto) da alcuni indicato come specifico nel trattamento del tabagismo (Andrès G., Rev. R. d’Acupunct., 1994, 78:34-37; Aufiero-D’Eugenio-De Paola: Agopuntura Energetica, Ed. AMAI, Salerno, 1993).

La linea (2-12)

Si situa sul secondo spazio intercostale a 6 distanze (secondo il Tong Ren, Sun Si Miao, Duron-Laville- Mary-Borsarello, Roustan) dalla mediosternale. Dal centro in periferia e dal davanti all’indietro avremo su questa stessa linea (Body Model For Both Meridian And Extraordinary Points of China, Shanghai Resesearch Institute for Acupuncture and Meridian, Shanghai, 1996) i punti: CV19, KI25, ST15, BL43,

BL14.

CV 19 è in relazione con il Cuore e con il sistema immunitario (Di Stanislao C.: L’Immunità in MTC, La Mandorla, II, 1997; Micoli B., Di Stanislao C. et al.: Impiego dei punti zigong e dazhui nelle infezioni delle alte vie aeree negli adulti, Congresso Nazionale SIA, 1997, Sezione Poster, Atti), il 15ST con la Weiqi, il 25 KI è un punto Shen, i due punti posteriori hanno relazione col Cuore e col Sangue (Kespì; Perrey). In definitiva si tratta di una linea che si connota come “controllo del self”, del proprio, dell’individualità, regolato sotto il profilo sia immunitario (19CV, 15ST) che psichico (25KI) ed anche della propria nutrizione (materiale ed immateriale), attraverso i punti posteriori (BL14, attraverso il Sangue e BL43, attraverso l’equilibrio fra Sangue ed Energia).

Curiosità Anatomo-Energetiche (4-15)

Secondo il Tong Ren (e poi in base agli studi di Nguyen Van Nghi) dal punto 20SP parte un ramo che s’indirizza all’1LU (in modo da comporre la giunzione dell’asse Tai Yin; si veda “The Tai Yin Axsis”, Y. Requena, J. of Trad. Chin. Med., 1982, 40:12-18). Un altro va all’1H (Duron et al.). Si tratta quindi di un punto di contatto fra la Milza-Pancreas e i due organi del TR-Superiore e che quindi stabilisce una stretta relazione funzionale fra Milza ÞPolmoneÞCuore.

Indicazioni secondo i diversi Autori

Autore o Testo

Indicazioni e Commenti

1. Nguyen Van Nghi:

Si

connette al punto 1 P (Zhong Fu) e chiude

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il circuitoTae Yin.

2.

Kespì J.M.

Nel

suo lavoro del 1982 Kespì (che non è più

 

tornato su questo punto, né su Cliniques

(1989), né sulla rubrica d’Osservazioni Cliniche della Revue Francaise

d’Acupuncture, revisione 1980-1998) afferma che il punto può essere messo in relazione

con

il “circuito completo dell’energia nutritiva”

ed è quindi in rapporto funzionale con il 18 LI (tale situazione è descritta anche da Perrey).

3.

Giullaume-Chieu

La loro rassegna di testi cinesi classici (Zhen

 

Jiu

jiu jing, Da Cheng, Yi Xue Ru Men, Lei

Jing tu yi) e moderni (Tai Yin Zhen, Zhen Jiu Xue Jian Bian) lo indicano nelle “pienezze al torace con tosse ed impossibilità ad alimentarsi”, combinato con CV17, LU5,

BL13-43.

4.

Corradin et al.:

Inoltre il Da Cheng (trad. di Leung kwok-Po) lo impiega nella “ninfomania con ossessione sessuale delle donne” (eccesso di Fuoco di Cuore ?). Una revisione delle indicazioni psichiche lo pone al centro delle “collere represse” come unico punto del Tai Yin del Piede a contenere, fra le sue indicazioni “collera- irritabilità”. Come punto che controlla, inoltre, gli eccessi di Yin in basso (come il 36ST, il 7KI, ecc.) è indicato per melanconia, tristezza, ossessioni (a forte contenuto sessuale).

5. Altri AA Italiani (Morandotti- Viggiani-Nati; Marcelli; Gori)

Tratta le pienezze toraciche con dispnea, asma ed anoressia.

6.

Altri AA Cinesi (Ding, Enqin, Ming,

Favorisce l’intercessione ed il mescolamento

Shi-shan, Xiao-ming)

di

guqi e tianqi (regola ed armonizza

Polmone e Milza).

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Nostre riflessioni Se si considerano le organizzazioni longitudinali dei punti lungo un meridiano vanno fatte due distinte considerazioni (4,12):

* Due punti successivi hanno azioni opposte e complementari, in altre parole specificano funzioni diverse dello stesso carattere.

* Ogni meridiano è l’insieme di funzioni chiarite e regolate da una successione di punti e, forse, per gli Yin del basso, ricapitolate dai punti finali a livello toracico (lo Yang celeste scende nell’uomo attraverso i Meridiani Yang e lo Yin terrestre sale al Cielo attraverso quelli Yin). Partendo da questo assunto taoista ribadito da I. Robinet, si potrebbe affermare che gli Zu Yin sono la risposta dell’uomo al mandato del Cielo ed il torace è il luogo della fruttificazione, della resa dei conti, della risposta finale attraverso il Sangue- Fegato, il Jing-Rene ed il Qi-Milza. Forse per questo Andrès afferma che il bacino è la ricezione, il torace e la diffusione dei “soffi”.

Senza ripetere quello che abbiamo già detto a proposito dei punti precedenti (dal 17 al 19 SP) © , riteniamo che il 20 li ricapitoli e li completi. Il 20 riassume in se la funzione di nutrimento, materiale ed emotivo, animino e spirituale, estratto da noi stessi e dalle nostre relazioni con gli altri.

I due punti precedenti (18 e 19 MP) controllano ed amministrano il nostro darsi o non darsi al mondo, la

nostra capacità emozionale di essere in grado di accogliere noi stessi e gli altri in modo equilibrato. Il 20 ci indica, invece, la via per accettare noi attraverso il mondo ed il mondo attraverso noi.

Riteniamo che si tratti del punto dell’amore attraverso la solidarietà (prima lettera di Giovanni, 3,8 e 3,16), ed

il perdono (Giona, 3,10).

Chi non sa perdonare si carica d’odio, di collera repressa e non può più nutrirsi di nulla, né di cibo (anoressia), né d’aria (dispnea, asma, tosse), né d’equilibrio in tutti gli aspetti più propri ed umani della vita

(ossessioni sessuali). Caricarsi d’odio (che è collera repressa) investe il dono spirituale della Grazia, ci fa perdere la perfezione (ideogramma zhuo) e trasforma il nostro petto (sede di diffusione dei soffi) in una corazza, un baluardo, un vallo protettivo nei confronti del mondo (secondo nome, ideogramma Ying, concetto legato al punto 15 ST sulla medesima linea). Se si considera il concetto di “Grazia” secondo la patristica e la cultura ebraica (La Bibbia per chi non l’ha mai letta, Ed. Mondadori, voll I-III, 1998) ci avvediamo che essa è la capacità di assolvere se stessi ed il

mondo, la capacità di dare e di ricevere, indipendentemente dal valore morale di ciò che sì da e si riceve. L’area del II spazio intercostale potrebbe connotarsi con il senso del “donarsi e del ricevere” per conquistarsi uno stato di “Grazia” intima, profonda, equilibrata ed assoluta, capace di assolvere gli altri, di accettarli indipendentemente dall’intrinseco valore delle loro azioni. Ecco perché vi sono punti in relazione col Cuore e lo Shen (CV19 e KI25), col Sangue (che è sì l’offerta, ma anche l’individualità) (BL14,43), con la Rongqi (SP 20) e con la Weiqi (ST15). In altre parole la via dell’ascesi e della maturazione dell’uomo passa attraverso la nutrizione fisica (17 MP), intellettuale (18 MP) (16), la buona disposizione verso gli altri (19 MP) (17) ed infine si completa con una benevolenza verso il prossimo, che è riconoscimento (gratia in latino vuol dire “gradito, riconoscente”, Colonna B.: Dizionario Etimologico, ed. Tascabili Newton, Milano, 1997) del buono e del cattivo che viene dal mondo, con una disposizione dell’animo a dare a tutto il benvenuto (Dante scrive “se orazione in prima non m’aita che surga su di cor in grazia viva” e negli Inni Sacri il Manzoni parla della grazia come di “ricezione ed offerta”).Per i dottori della Chiesa (Lessico Universale Treccani, Ed. Istituto dell’Enciclopedia Italiana, Roma, 1980) la Grazia è “una concessione miracolosa che si ottiene per un’intima bellezza che ci fa accettare noi stessi ed il mondo”. Per S. Agostino è il “Cuore puro” che nel vuoto e nel silenzio non ha rinunciato all’uomo, ma attende la voce di Dio (si veda “Illuminazione” di K. Zanussi, 1973).

Il maestro taoista Li Tao Tze scrive a proposito dello Hsetien Quan (lo stadio che precede la creazione): “è

senza forma e rumore, è trasparente come l’aria, segue il ritmo della natura, suona nel corpo e nella mente,

è lo stato di grazia che tutto dona ed accetta”.

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Li Rong Mei (Quaderni d’Oriente, 1995, 17: 46-48) afferma che controllare mente e respiro è lo scopo

principale del Taijiquan e che questo comporta, a livello toracico, un perfetto controllo sul Cuore e sul Polmone. Simon Leyes (Essais sur la Chine, Ed. Robert Laffont, Paris, 1998) ricorda che nella Cina tradizionale lo scopo è di raggiungere il vuoto; un vuoto fatto di essere e non essere, ovvero di essere ed avere, cioè di capacità a darsi e a ricevere, senza implicazioni morali e rimanendo sempre se stessi. Considerando poi che il punto 20 SP agisce sui muscoli toracici anteriori (6), potrebbe costituire un importante crocevia per il rilassamento del tronco, l’equilibrio fra Milza, Cuore e Polmone, al fine di favorire la diffusione del Soffio all’interno di noi e fra noi ed il mondo. Se il soffio è bloccato (ecco la collera repressa) compaiono ansia, irritabilità, melanconia, pienezza e contatti con l’esterno perturbati (manie sessuali, anoressia) (7,12). Il caso clinico di seguito ci aiuterà nello spiegare questa nostra idea sul punto.

Caso Clinico M. D., impiegata di 39 anni. Ci consulta per un’insonnia tenace, associata a stato depressivo. La condizione è insorta da tre-quattro mesi, accompagnata da tachicardia improvvisa, cardiopalmo, sensazione di dispnea anche a riposo ed anoressia. La paziente ha rifiutato il consiglio del curante e non ha voluto assumere né benzodiazepine, né blandi sedativi vegetali (valeriana, biancospino, ecc.).

Di statura media, elise, bionda, ha occhi azzurri, intelligenti, luminosi, ma attraversati da una profonda

tristezza. I gesti sono rapidi, quasi a scatti, mai rilassati, pur se eleganti e l’eloquio, apparentemente aperto,

mostra una naturale tendenza alla riservatezza.

Le mani, con unghie molto ben curate, sono agili e nervose e, durante la prima visita, notiamo che cambia

spesso posizione sulla sedia.

Si definisce “triste ed inquieta”, e, quando le chiediamo la causa, risponde, in modo elusivo, che ha vissuto

una profonda delusione. Insistiamo e veniamo a sapere, non senza sforzo e reticenze, che il marito, da lei considerato uomo esemplare, ha tradito la sua fiducia, mostrando dei difetti che lei non ha saputo, né sa tuttora comprendere e perdonare. Pensiamo ad una turba della Vescica Biliare che è interessata nelle “delusioni d'amore” (Leung; Nguyen Van

Nghi), ma qualcosa nella struttura fisica c’indirizza verso lo Yang Wei Mai (18-19). Chiediamo se sia meteoropatica o se provenga da una familiarità cicloneurotica è la risposta è affermativa per entrambi i punti:

la madre soffre di reumatismo metereopatico e lei stessa ha entesopatie che “prevedono il cambiamento del tempo”. Argomentiamo, dentro di noi, che si tratta di uno Yang Wei, di un angelo che ha perduto l’innocenza, di un essere fragile incapace di comprendere il male presente nel mondo.

Le chiediamo se alla base della sua tristezza ed inquietudine vi siano collera o risentimento e la risposta è la

seguente: “Rabbia sì, forse repressa. Risentimento no, non credo, perché, in fondo, ciascuno dovrebbe

aspettarsi le imperfezioni degli altri e non può, in nessun caso, caricare sugli altri l’effetto delle proprie emozioni”. Il polso è teso (xian) e rapido (shuo), la lingua (she), rossa sui bordi ed alla punta, con patina ancora evidente, ma grigiastra e sottile. La motilità è normale. Escludiamo la coppia Yang Wei e Dai Mai (20) e trattiamo lo Yang Wei sotto il profilo psichico (chiave e xi) più lo shu del dorso della Vescica Biliare, poiché Wan Bing commentando il cap. 23 del Sowen (2) afferma che “nella collera repressa vi è un blocco dello Yang ed una turba del Qi della Vescica Biliare”. Pungiamo, quindi, i punti GB35, TB5, BL19 e, per usare un punto Yin che equilibri la formula, il 5H (punto Luo ritenuto molto attivo in caso d’insonnia). Eseguiamo due sedute settimanali, ma senza alcun successo.

E’ la stessa paziente a polarizzare la nostra attenzione sulla riduzione dell’appetito e così rammentiamo che

il Ling Shu al cap. 26 (3) ricorda che la collera repressa con assenza di desiderio di bere e di mangiare, va

trattato con lo Zu Tai Yin.

La revisione di Corradin et al. (7) dimostra che vi è un solo punto di Zu Tai Yin connesso con la collera e più

propriamente con la “collera trattenuta” che determina tristezza ed irritabilità. Questo punto è Zhuo Rong. C’indirizziamo verso la sua sede e la paziente c’informa che dalla stessa data dell’insonnia e dell’anoressia

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avverte dei dolorini intercostali, soprattutto al II spazio, sia a destra sia a sinistra, senza risvegli notturni. Il medico curante ha posto diagnosi di sindrome di Tietze. Alla palpazione l’area toracica anteriore (grande e piccolo pettorale) è tesa e contratta, mentre di normale tono risultano lo scaleno e lo sternocleidomastoideo. La palpazione sia superficiale che profonda della sede del punto 20SP provoca vivo dolore, sia a destra che

a sinistra.

Pungiamo solo Zhuo Rong bilateralmente, spingendo l’ago ad una profondità di circa un centimetro. Non

manipoliamo e lasciamo l’ago in situ per trenta minuti.

Già durante la seduta, la paziente si sente più rilassata e più libera di respirare. Quella notte dorme sei ore e da sei ad otto ore nelle sei notti successive. Continuiamo il trattamento del punto singolo una volta la settimana per altre tre volte. L’appetito torna dopo la seconda seduta e scompaiono cardiopalmo e condralgie. Decidiamo per sedute mensili, da riavvicinare in caso di bisogno. In tre mesi la paziente ha eseguito solo tre sedute. A fine trattamento riferisce di dormire bene, di aver recuperato un buon appetito, di sentirsi rilassata e non essere più dispnoica. Persistono, invece lievi e fugaci crisi di toracalgia e cardiopalmo, che in ogni modo non la impensieriscono.

Il polso risulta ancora un po’ rapido, la lingua normale.

·

Bibliografia

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20. Castiello G, Lauro G., Brici P., Leardini G.: Impiego differenziato dei punti del Dai Mai, Riv. It. d’Agopunt., 1999, 95: 24-26

Indirizzo per estratti e chiarimenti Carlo Di Stanislao A.M.S.A.

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© Si fa riferimento al lavoro di T. D'Onofrio inserito su www.agopuntura.org/Scuola Italo-Cinese di Agopuntura/Tesi · Vedi anche riferimenti nel testo

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