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Ci ha provato, con modi gentili e con tanto di tesserino del Comune - falso - ma la coppia di anziani

casatesi, finiti nel mirino del truffatore, non caduta nella trappola.
Si verificato questa mattina, luned, nella frazione casatese di Cascina Bracchi, un tentativo di
truffa ai danni di due anziani, marito e moglie, residenti in via San Biagio.
" successo in mattinata. I miei genitori erano nella loro casa e ha suonato il campanello un
uomo, abbastanza giovane, che ha finto di essere un tecnico dell'acquedotto" ci ha spiegato la
figlia della coppia. "Una persona normalissima e insospettabile. Appena si presentato come
tecnico, i miei genitori gli hanno chiesto di esibire un documento: aveva un tesserino che lo
identificava come tecnico del comune di Casatenovo, con tanto di simbolo del Comune. A quel
punto l'hanno fatto entrare in casa".
Una volta introdottosi nell'appartamento, l'uomo ha chiesto di effettuare verifiche sulla qualit
dell'acqua erogata dal rubinetto: a causa di alcuni prodotti nocivi dispersi dall'ospedale, a detta del
truffatore, l'acqua poteva essere compromessa e tossica. "Ha aperto il rubinetto della cucina che
insieme all'acqua ha erogato molto fumo. Probabilmente, senza farsi notare, il finto tecnico ha
sciolto una pastiglia nel lavandino per provocare i vapori che si sono diffusi subito nella
stanza, provocando anche colpi di tosse da parte dei miei genitori. Forse era una sostanza con
funzione narcotizzante. Per fortuna mia mamma ha aperto subito la finestra, proprio mentre
il finto tecnico li invitava a riporre contanti e oggetti d'oro nel frigorifero per evitare che
fossero rovinati e corrosi dalla presunta contaminazione idrica".
Appena sentito l'accenno al frigorifero, marito e moglie si sono insospettiti. "Sono entrambi a
conoscenza di alcune truffe avvenute sul territorio grazie a questa storiella, dunque hanno
mangiato la foglia. Subito hanno afferrato il telefono per avvisare le forze dell'ordine". Di
fronte alla rapida reazione della coppia, il malvivente si trovato spiazzato e ha deciso di battere in
ritirata, dileguandosi in fretta e furia.
Subito si sono portati sul posto Carabinieri e Polizia locale, che hanno raccolto la testimonianza
della coppia.
Ma pochi istanti pi tardi una nuova segnalazione giunta dalla vicina Maresso di Missaglia. Anche
qui infatti, entrato in azione un finto tecnico - questa volta idrico - che con modi gentili e
convincenti si fatto aprire la porta da una coppia di anziani residenti in Via Manzoni, a pochi passi
dalla curva della Pianina. Adducendo la solita scusa dell'acqua contaminata - che avrebbe potuto
intaccare denaro e preziosi - il balordo si sarebbe fatto consegnare svariati oggetti di valore,
dileguandosi poi con il maltolto, approfittando di un attimo di distrazione delle vittime. Un bottino
ingente quello sottratto alla coppia, del valore di qualche migliaia di euro. Non si esclude che il
malvivente abbia approfittato della presenza del vicino cantiere che sta interessando proprio i
sottoservizi della vicina Via 25 Aprile, spacciandosi per un tecnico idrico al servizio del Comune.
Anche in questo caso, l'episodio stato segnalato ai Carabinieri della locale stazione, presenti sul
posto insieme alla Polizia locale.
Ennesimi colpi dunque, ai danni degli anziani del territorio, dopo i recenti avvenimenti registrati nei
giorni scorsi a Oggiono e Barzan, solo per citarne alcuni, da parte di finti tecnici della rete idrica o
da balordi che si spacciano per incaricati dei Comuni di residenza delle vittime.