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TEORIE E TECNICHE DELLARMONIA

Accordo: Due o pi suoni emessi simultaneamente. In senso tradizionale laccordo la


sovrapposizione di terze. Se laccordo composto da due suoni si chiama bicordo. Il primo grado
dellaccordo chiamato suono generatore o suono fondamentale dellaccordo. Laccordo non solo
una sovrapposizione di terze, pu mancare del terzo grado (considerato nel Medioevo dissonante).
Laccordo pu essere uno sfondo armonico, ma pu anche essere in primo piano (in questo caso,
luomo percepisce la nota pi alta dellaccordo in modo molto pi distinto delle altre).

Anticipazione: Suono estraneo allaccordo che anticipa un suono dellaccordo successivo e


procede in genere per gradi congiunti, si trova sempre sulla parte debole del tempo. Pu anche
anticipare lappoggiatura.

Anticipazione Indiretta: Anticipa la nota successiva, ma indiretta perch la nota che anticipa
allottava superiore/inferiore.

Appoggiatura: Dissonanza sulla parte forte del tempo, suono estraneo allaccordo. Risolve su un
suono dellaccordo (diventa quindi una consonanza). Fra tutti i diversi tipi di note estranee
allaccordo, lappoggiatura quella pi aspra.

Arpeggio: Definisce laccordo stesso (accordo sciolto) in senso orizzontale (non verticale come
laccordo).

Basso Albertino: Tecnica per realizzare uno sfondo armonico (Formula Accompagnamentale)
basata sullarpeggio.

Basso Continuo: Era una tecnica utilizzata nel periodo Barocco per definire la realizzazione e
lesecuzione della parte armonica in una composizione musicale. Era realizzato da pi strumenti. La
linea del basso veniva eseguita dalla mano sinistra del tastierista, dalla viola da gamba o del fagotto.
La mano destra del tastierista realizzava gli accordi in base alle numeriche scritte dal compositore
sopra le note in chiave di basso.

Cadenza: Conclusione momentanea (durante un brano, come chiusura di frase) o definitiva (fine
brano).

Cadenza Composta Consonante: Successione di gradi I 2Riv V I.

Cadenza Composta Dissonante: Presenta un ritardo della 3 sullaccordo di V grado e poi vi il I


grado in fondamentale.

Cadenza Doppia: La pi lunga e la pi importante (rara). E formata da: VF I2R V 4-3 IF .

Cadenza Evitata: La V non risolve sul I grado, ma su qualunque altro grado della scala (in genere
VI o IV in 1 Rivolto).

Cadenza Imperfetta: Successione di gradi V I, ma uno dei due accordi o entrambi sono in
rivolto, quindi meno forte e non conclusiva.

Cadenza Mista: Successione di gradi IV - V - I, tutti e tre in fondamentale. E pi importante di


una cadenza perfetta, perch collabora anche il IV grado alla conclusione di una frase o del brano. -
Variante - II 1R V I.
Cadenza Perfetta: Successione di gradi V I, entrambi in fondamentale. E la pi tipica.

Cadenza Plagale: Successione IV I (salta la zona dominantica). E una cadenza molto morbida
perch manca il V grado.

Cadenza Sospesa: Conclude con il V grado (senso di sospensione).

Densit: Maggiore o minore vicinanza dei suoni fra di loro.

Dominante Secondaria: Un accordo che presenta unalterazione estranea alla tonalit o ci indica
che vi una modulazione oppure lo definiamo accordo con funzione di dominante secondaria. In
altre parole, ha la funzione di dominante dellaccordo immediatamente successivo, per cui esalta
limportanza dellaccordo sul quale risolve. Si trova su qualunque grado della scala (tranne il V, che
la dominante principale).

Doppia Dominante: Caso particolare di dominante secondaria e si trova solo sul secondo grado di
entrambi i modi. Ha la funzione di spingere verso la dominante e risolve o su questultima o sulla
tonica in secondo rivolto. Questaccordo contiene il quarto grado alterato, ossia la sensibile della
dominante. Riconosciamo questaccordo in quanto un secondo grado con la terza maggiore.

Emiolia: Consiste in un continuo spostamento di accenti, generalmente in misure ternarie che


assumono un carattere binario.

Instabilit: Dovuta alla quinta. Se giusta stabile, se diminuita instabile, cio tende a
risolvere su un altro accordo. Il terzo grado d il senso di chiarezza e luminosit allaccordo. Se
maggiore, laccordo pi luminoso; se minore laccordo meno luminoso.

Massa: Numero dei suoni che compongono laccordo. Maggiore la massa, maggiore il numero
dei suoni; minore la massa, minore il numero di suoni.

Modulazione: Cambiamento di tonalit nel corso di una composizione. Le modulazioni le


possiamo dividere in due tipi: tensive oppure di carattere luministico; nel primo caso si ha un
innalzamento o un abbassamento della piattaforma tonale, per cui varia il grado tensivo causato dal
cambiamento di tonalit. Le modulazioni di carattere luministico definiscono il cambiamento di
modo (maggiore minore/minore maggiore), per cui cambia il carattere stesso dellaspetto
armonico e di conseguenza quello tematico.

Nona di Dominante: Si ottiene aggiungendo una terza allaccordo di settima di dominante,


ottenendo un intervallo di nona dalla fondamentale. Si possono avere due tipi di nona: maggiore e
minore. Come ogni dissonanza anche la nona risolve scendendo per grado congiunto. Laccordo di
nona risulta formato da 5 suoni, per cui, per scriverlo, bisogna omettere o la quinta o la settima
dellaccordo. Aumenta il carattere di dissonanza della tensione dominantica. In genere, la nota pu
scendere di grado congiunto e pu restare legata. Non preparata.

Nota di Passaggio: Suono estraneo allaccordo che ha la funzione di collegare due suoni di uno
stesso accordo o di accordi diversi. Pu essere ascendente, discendente e anche cromatico. Si trova
nella parte debole del tempo.

Nota di Volta: Suono estraneo allaccordo che collega un suono dellaccordo con se stesso. Pu
essere inferiore, superiore e anche alterato. In genere si trova sulla parte debole del tempo.
Numerica degli Accordi:
Il primo rivolto si pu indicare con il numero 6, ossia lintervallo che intercorre fra il suono
al basso e la fondamentale dellaccordo;
Il secondo rivolto viene indicato con la numerica 46; il 4 indica lintervallo fra il suono al
basso e la fondamentale dellaccordo, il 6 indica la distanza fra il suono al basso e la terza
dellaccordo;
Il terzo rivolto si indica con 2 (o 24 o 246); il 2 indica lintervallo fra il suono al basso e la
fondamentale dellaccordo, il 4 indica la distanza fra il suono al basso e la terza
dellaccordo, il 6 indica la distanza fra il suono al basso e la quinta dellaccordo;
La fondamentale si indica con Nulla (o 3 o 35 o 358) perch la tonica dista una terza dalla
terza, una quinta dalla quinta e unottava dallottava;
Se la fondamentale ha la settima, si indica con 7, per indicare la distanza la tonica e
questultima;
Se il primo rivolto ha la settima, si indica con 65; il 6 indica la distanza fra lo stesso primo
rivolto e la tonica, il 5 indica la distanza fra lo stesso primo rivolto e la settima;
Se il secondo rivolto ha la settima, si indica con 43; il 4 indica la distanza fra lo stesso
secondo rivolto e la tonica, il 3 indica la distanza fra lo stesso secondo rivolto e la settima.

Pedale Armonico: Suono che si prolunga nel tempo. Vi sono diversi tipi di pedali armonici:
Inferiore (suono basso);
Medio (parti intermedie);
Superiore (alla voce acuta);
Semplice (una nota);
Doppio (due note);
Triplo (tre note).
Pu anche essere estraneo agli accordi, ed ha quindi la funzione di dare unambientazione
omogenea (Omogeneit Sonora).

Pedale Melodico: Mentre la linea melodica cambia, alcuni suoni rimangono invariati, anche per pi
misure.

Peso: Presenza o assenza della fondamentale come suono pi basso. Se c la fondamentale


laccordo pi pesante. Anche laltezza influisce sul peso. Pi grave il suono, pi pesante; pi
acuto il suono, meno pesante. Anche la dinamica influisce sul peso. Pi forte il suono, pi
pesante; pi piano il suono, meno pesante.

Polifonia Latente o Nascosta: Si ha quando, emettendo un solo suono per volta, in realt si allude
a due o pi voci, e spesso questo meccanismo viene ottenuto con luso della eterolepsis.

Polifonia Spezzata: Quando due diverse voci realizzano ununica linea melodica.

Progressione: Nasce nel Barocco ed molto utilizzata. E un disegno musicale replicato in senso
ascendente o discendente. In genere vi sono due o tre disegni e pu essere regolare od irregolare.
Il motivo della progressione semplice: quando inizia a funzionare la tonalit prevale la continua
cadenzalit, ossia il continuo senso di affermazione della tonica; a lungo andare, questo genera un
senso di ovviet e di monotonia che viene spezzato dalla progressione, che, per sua natura, allontana
dal percorso cadenzale.
Quarto Grado Alterato: Ha la funzione di sensibile della dominante. In genere in questo suono si
trova laccordo diminuito. D maggiore importanza alla dominante,esso pu risolvere sul V grado o
sul I grado in secondo rivolto.

Ritardo: Simile allappoggiatura, ma deve essere preparato. Quel suono presente nellaccordo
prima, quindi meno aspro e pi morbido dellappoggiatura (dissonanza minore).

Rivolto: Accordo non in fondamentale:


Laccordo in fondamentale quando il suono pi asso la fondamentale;
Laccordo in primo rivolto quando il suono pi basso la terza dellaccordo;
Laccordo in secondo rivolto quando il suono pi basso la quinta dellaccordo, esso da il
senso di movimento, quindi non pu essere il finale di un brano, perch deve risolvere da
qualche parte per avere la stabilit;
Laccordo in terzo rivolto quando il suono pi basso la settima dellaccordo.

Sesta Aggiunta: Si utilizza nella dominante (in epoca Romantica), la funzione quella di
aumentare il carattere tensivo della dominante, ma al tempo stesso crea un ammorbidimento sonoro,
in quanto un suono dellaccordo di tonica. In questo periodo la sesta risolve scendendo di terza
sulla tonica.

Sesta Eccedente: Ha la funzione di mettere in rilievo la dominante di una tonalit. E caratterizzato


da un intervallo armonico di sesta eccedente che si crea tra il suono al basso e uno dei suoni
dellaccordo. Questo accordo contiene il quarto grado alterato (che tende alla dominante in senso
ascendente) e il sesto grado abbassato (che tende alla dominante in senso discendente). Esistono tre
tipi di sesta eccedente:
Italiana: la fondamentale il quarto grado alterato e laccordo in primo rivolto;
Francese: la fondamentale il secondo grado e laccordo in secondo rivolto;
Tedesca: la fondamentale il secondo grado alterato e laccordo in secondo rivolto.
In ogni caso, laccordo di sesta eccedente risolve o sulla dominante o sulla tonica in secondo
rivolto. Esso si riconosce facilmente disponendo laccordo per terze, poich ci sar un intervallo di
terza diminuita (che, rivoltato, diviene una sesta eccedente), ma questo possibile solo nel caso di
una sesta eccedente italiana.

Sesta Napoletana: Usato nel 700 dai napoletani (Scuola), la fondamentale il secondo grado
abbassato di un semitono. E sempre in primo rivolto e si raddoppia eccezionalmente la terza di
questo accordo. Risolve sul V grado o sul I grado in secondo rivolto. Esiste gi da prima del 700
ma era poco usato. La funzione di questo accordo pre-cadenzale perch apre una cadenza. Nel
modo maggiore si abbassa anche la quinta, per evitare di avere un accordo aumentato.

Settima di 1 Specie: La settima di prima specie semplicemente la settima di dominante, che


costituisce il 4 grado della scala e, pertanto, deve scendere per grado congiunto (semitono in
tonalit maggiore o tono in tonalit minore). Essa costituita da: Fond. 3M 5G 7m . Spesso
nelle settime di dominante la nota pi acuta la sensibile della tonalit, che deve sempre salire di
semitono.

Settima di 2 Specie: Costituito dalla sequenza: Fond. 3m 5G 7m . Si trova nel modo


maggiore sui gradi II, III e VI, nel modo minore sui gradi I e IV; un tipo di accordo pi morbido
rispetto alla settima di prima specie. La settima storicamente veniva preparata, cio doveva essere
presente nellaccordo precedente. Se non cera non si poteva utilizzare. La settima deve risolvere
anche qui scendendo di grado congiunto (in alternativa pu anche restare legata).
Settima di 3 Specie: Deriva dallaccordo di nona di dominante maggiore eliminando la
fondamentale. La nuova fondamentale quindi la sensibile di una nuova tonalit maggiore, per cui
laccordo prende il nome di settima di sensibile, ed solo nel VII grado. Nel modo minore la
settima di terza specie si trova solo sul II grado, ma deriva dalla nona di dominante per cui la
settima deve essere preparata. Esso formato dagli intervalli: Fond. 3m 5dim 7m.

Settima di 4 Specie: Formato dagli intervalli: Fond. 3M 5G 7M . Si trova nel modo


maggiore su I e IV grado, nel modo minore su III e VI. La settima deve essere preparata e
ovviamente risolve scendendo di grado congiunto (in alternativa, pu anche restare legata).

Settima di 5 Specie: Deriva dallaccordo di nona di dominante minore con leliminazione della
fondamentale. La fondamentale di questo accordo la sensibile di una tonalit minore e la settima
non ha bisogno di preparazione. Gi intervalli sono: Fond. - 3 m 5 dim. 7 dim.
Si pu anche chiamare settima diminuita e risolve sulla tonica o anche sulla dominante. Questo
accordo si trova sul VII o sul IV grado del modo minore e anche maggiore. Se si trova sul IV grado,
risolve sempre sulla dominante o sulla tonica in secondo rivolto. Questo accordo divide lottava in
quattro parti uguali perch la successione di suoni a distanza di una terza minore. Ogni suono pu
essere considerato la sensibile di una tonalit, per cui la sua risoluzione pu essere varia.

- Le Settime Pari Devono Essere Preparate! -

Struttura Fraseologica di una Composizione:


Inciso: Componente pi piccola di un periodo musicale e, in genere, corrisponde al metro
indicato allinizio del brano; esso pu coincidere con la battuta o pu essere a cavallo di
battuta;
Semifrase: Formata da 2 o 3 incisi (Binaria o Ternaria);
Frase: Formata da 2 o 3 semifrasi (Binaria o Ternaria);
Periodo: Formato da 2 o 3 frasi (Binario o Ternario).
Queste regole generali sono valide nel secondo 700 e nel primo 800.

Suono Pedale: Suono che rimane fermo anche se estraneo agli accordi.

Tonalit: Tutti i suoni tendono verso un unico suono, in maniera diretta o indiretta. Questo suono
prende il nome di tonica. Noi percepiamo la tonica come senso di riposo ( I ). Larea
predominantica viene da noi percepita come senso di movimento ( II, III, IV, VI ).Larea
dominantica viene da noi percepita come senso di tensione ( V, VII ).

Trascinamento di Massa: Linea Melodica che trascina con s la parte armonica; man mano che v
allacuto il suono sempre pi debole.