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CORSO DI RECUPERO E CONSERVAZIONE DEGLI EDIFICI

A.A. 2010-2011

Strutture murarie
Analisi con il metodo degli elementi finiti

Ing. Emanuele Zamperini


Corso di Recupero e conservazione degli edifici A.A. 2010-2011 Ing. Emanuele Zamperini
ANALISI DELLE STRUTTURE
MURARIE CON IL METODO DEGLI
ELEMENTI FINITI (1)

Il metodo degli elementi finiti consente di risolvere il sistema di


equazioni differenziali di equilibrio, congruenza e legame che
governano la statica del continuo deformabile.
Studiando lequilibrio della struttura iperstatica assieme alla
sua deformabilit, consente di valutare oltre allo stato di
sollecitazione interna anche gli spostamenti dei vari punti della
struttura.
Per studiare la deformabilit delle strutture sono necessari i
dati riguardanti il comportamento dei materiali costitutivi.
Lelevata incertezza connessa alla difficolt di individuare
correttamente questi valori e la loro variabilit allinterno della
struttura rende spesso lesito delle elaborazioni di difficile
interpretazione.
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ANALISI DELLE STRUTTURE
MURARIE CON IL METODO DEGLI
ELEMENTI FINITI (2)
Problemi per la
modellazione di:
Principali problemi connessi alluso del metodo (a)
Definizione del tipo di elementi da utilizzare per la Scelta del tipo di
realizzazione del modello (monodimensionali metodo del elemento
telaio equivalente, bidimensionali o tridimensionali);
Difficolt ad individuare il comportamento meccanico delle Comportamento
murature storiche: scelta della legge costitutiva del materiale meccanico
(elastica-lineare, elasto-plastica, elasto-fragile; materiale (legge costitutiva;
resistente o non resistente a trazione) incertezza nei valori di individuazione dei
valori, anisotropia,
E, n, etc. e nella valutazione della anisotropia e disomogeneit
disomogeneit)
dei materiali e soprattutto impossibilit di conoscere la storia di
carico;
Difficolt connesse al fatto che si rileva una geometria gi
deformata;
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ANALISI DELLE STRUTTURE
MURARIE CON IL METODO DEGLI
ELEMENTI FINITI (3)
Problemi per la
modellazione di:
Principali problemi connessi alluso del metodo (b)
Difficolt a tener conto delle discontinuit presenti nella Discontinuit
struttura muraria, siano esse di natura costruttiva (giunti, (costruttive, legate
intercapedini, canne fumarie) o legate a dissesti (lesioni a dissesti)
spesso invisibili ad occhio nudo, perch coperte da successivi
stati di intonaco, o con geometria difficilmente rilevabile);
Difficolt a tenere in conto di stati di coazione (forzatura di Stati di coazione
archi, etc.) imposti nelle fasi costruttive della struttura;
Difficolt a governare modelli di calcolo molto complessi e Elevata
quindi necessit di continue verifiche della validit dei risultati complessit
ottenuti.

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ANALISI DELLA SEZIONE DI UN EDIFICIO CON
ELEMENTI FINITI 2D
Si studia una striscia di edificio della profondit di un metro
utilizzando elementi finiti 2D a cui sono state attribuite le
caratteristiche fisiche dei diversi materiali (E, n, g).
PRO: Corretta definizione della geometria (spessori ed
eccentricit murarie), possibilit di differenziare le
caratteristiche del materiale nello spessore della parete.
CONTRO: Limitata versatilit (impossibilit di schematizzare
aperture,).

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ANALISI DELLA SEZIONE DI UN EDIFICIO CON
ELEMENTI FINITI 2D

Stato di sforzo Stato di deformazione


Si individua facilmente lo stato Si individuano facilmente gli
di sforzo nei vari punti dello spostamenti al di fuori del
spessore della parete piano dei punti del muro

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ANALISI DI UN MURO DI UN EDIFICIO CON
ELEMENTI FINITI 2D
Si studia un muro (o unaggregazione di muri disposti in pi
direzioni) di un edificio utilizzando elementi finiti 2D a cui sono
state attribuite le caratteristiche fisiche dei diversi materiali (E,
n, g).
PRO: Elevata versatilit nella definizione della geometria del
muro nel piano (possibilit di schematizzare aperture di
qualsiasi forma, dimensione e posizione); elevata versatilit
nellaggregazione di setti o murature a sviluppo curvilineo
(absidi, etc.) per formare un modello completo per ledificio.
CONTRO: Definizione della geometria non corretta ( molto
difficile schematizzare eccentricit murarie), impossibilit di
differenziare le caratteristiche del materiale nello spessore
della parete (particolarmente importante per volte a doppia
parete, muri a sacco, muri in laterizio con un paramento in
pietra, etc.).

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ANALISI DI UN MURO DI UN EDIFICIO CON
ELEMENTI FINITI 2D

Stato di sforzo
Lo stato di sforzo
nella muratura
dedotto dalla
sovrapposizione di
pi componenti di
sforzo (azioni
assiali e momenti
flettenti verticali ed
orizzontali)

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ANALISI DI UN EDIFICIO CON
ELEMENTI FINITI 2D

Stato di
Elevata versatilit deformazione
possibile realizzare aggregazioni Si individuano
di elementi murari di elevata facilmente gli
complessit, anche attraverso spostamenti al di
lintegrazione nel modello di fuori del piano dei
elementi monodimensionali punti del muro
(travi, travetti, tiranti, etc.)

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ANALISI DI UN EDIFICIO CON
ELEMENTI FINITI 2D

Analisi del mulino


di San Giacomo
sulla Vernavola
Tesi di laurea di
Chiara Ruggeri
Rel. Prof. F. Resta
Corr. Ing. E. Zamperini

Corso di Recupero e conservazione degli edifici A.A. 2005-2006


2010-2011 Ing. Emanuele Zamperini
ANALISI DI UN EDIFICIO CON
ELEMENTI FINITI 2D

Analisi del mulino


di San Giacomo
sulla Vernavola
Tesi di laurea di
Chiara Ruggeri
Rel. Prof. F. Resta
Corr. Ing. E. Zamperini

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ANALISI DI UN EDIFICIO CON
ELEMENTI FINITI 2D
Analisi delle sollecitazioni
Lo stato di sforzo nella muratura dedotto dalla
sovrapposizione di pi componenti di sforzo.
Azioni normali
F22
F22 Azioni normali
verticali [kg/cm]
F11 Azioni normali
orizzontali [kg/cm]

F11

F22
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ANALISI DI UN EDIFICIO CON
ELEMENTI FINITI 2D
Analisi delle sollecitazioni
Lo stato di sforzo nella muratura dedotto dalla
sovrapposizione di pi componenti di sforzo.

M22 Azioni flettenti


M22 Momenti flettenti
attorno allasse
orizzontale
[kgcm/cm]
M11 Momenti flettenti
attorno allasse
verticale [kgcm/cm]

M11 M11

M22
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ANALISI DI UN EDIFICIO CON
ELEMENTI FINITI 2D
Analisi delle sollecitazioni
Lo stato di sforzo nella muratura dedotto dalla
sovrapposizione di pi componenti di sforzo.
In generale si ha:

sN = N / A = N / (ab) sM = M / W = M / (ab2/6)
In questo caso:

a= 1 cm
b= t= spessore del muro
Quindi:

sv = F22 / t 6 M22 / t2

so = F11 / t 6 M11 / t2
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