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Tirreno Power experience:

Gestione flessibile di impianti a ciclo combinato


nel mercato libero dell'energia

Ing.AlessandroSorce Lezione perilcorsodi


GasdinamicaeImpiantiperl'energia
chi viparla?

Dottorato concluso aprile


p 2013 su monitoraggio
gg e
diagnostica dei sistemi energetici
Solide Oxide Fuel Cell Diagnosis (Genius Project)
Internship presso il Power diagnostic Center di Siemens
(monitoraggio dei CCPP per Europa e Asia)
Collabora con Tirreno Power nella gestione della sala
diagnostica
Sviluppo
pp e test di algoritmi
g di data reconciliation
Gestione approfondimenti particolari
Supporto allinstallazione del (Global Monitoring and Report
system)
t ) GMR

2
2 09/12/2013
di cosa?

1. Tirreno Power

2. Sistemi di controllo di una turbina a gas:


- Sistemi di Regolazione
- Metodi per la riduzione del minimo tecnico ambientale

3 Il mercato libero dellenergia


3. dell energia

4. Avviamento di un Ciclo Combinato

5. Diagnostica dei Cicli Combinati

3 09/12/2013
Lassetto societario di Tirreno Power
Tirreno Power SpA nasce dalla privatizzazione del mercato elettrico
introdotta dal Decreto Ministeriale del 16 marzo 1999, in ottemperanza
alla Direttiva CEE 96/92.

Tirreno Power SpA fu creata il 29 gennaio 2003 con lacquisizione di


Interpower, terza Gen.Co. Enel, da parte di un consorzio costituito al
50% da EblAcea SpA, e al 50% da Energia Italiana SpA.

4 09/12/2013
Gli impianti Tirreno Power
Gli impianti di produzione sono situati lungo la costa tirrenica:

5 09/12/2013
Caratteristiche degli impianti

Potenza Nominale (MW)

3unit: 2x300MWacarbone
Vado Ligure
1x780MWCCGT

2unit: 1x380MWCCGTconf.1+1
Torrevaldaliga Sud
1x760MWCCGTconf.2+1

Napoli 1unit: 1x390MWCCGTconf.1+1

Nucleo Idroelettrico 16centrali: potenzanettatotale68MW


p

Totale Potenza Nominale : 3.286 MW

6 09/12/2013
Caratteristiche degli impianti: tecnologia CCPP

Nel parco impianti di Tirreno Power,


Power in termini di flessibilit giocano un ruolo
fondamentale le unit a ciclo combinato.

VADO LIGURE
1 unit multi-shaft taglia 780MW Turbogas: 2 X ANSALDO SIEMENS V94.3 A2

TORREVALDALIGA
1 unit multi-shaft taglia 760MW Turbogas: 2 X GENERAL ELECTRIC 9FA+e
1 unit dual-shaft taglia 380MW Turbogas: 1 X GENERAL ELECTRIC 9FA+e

NAPOLI
1 unit dual-shaft taglia 390MW Turbogas: 1 X ANSALDO SIEMENS V94.3 A4

7 09/12/2013
CCGT TV5/TV6 Turbogas General Electric 9FA+e
COMPRESSORE BRUCIATORI TURBINA
Rapporto di
15,4 N camere di combustione 18 Numero di stadi 3
p
compressione
N bruciatori per ogni
Numero di stadi 18 6 Stadi rotorici raffreddati 2
camera
Potenza assorbita 250 MW Tecnologia DLN 2.6+ Stadi statorici raffreddati 3

Temperatura aria
390C Potenza lorda erogata 500 MW
alluscita

Potenza netta: 261 MW (ISO)


Rendimento netto in ciclo aperto: 37,3 % (ISO)

8 09/12/2013
CCGTVL5/NA4 Turbogas

Turbogas Ansaldo Energia V94.3 A2

Potenza netta: 269 MW (ISO)


Rendimento netto in ciclo aperto: 39,6
39 6 % (ISO)
Rapporto di compressione: 17,7 (ISO)
T ingresso Turbina (TIT): 1230 C
Numero stadi compressore: 15
Numero stadi turbina: 4
Portata metano a MAX carico: circa 19 Nm3/s
Portata dei gas di scarico: 690 kg/s
T gas di scarico (TETC): 570 C

9 09/12/2013
Centrale di Vado Ligure CCGT VL5

Principali dati tecnici

Potenza lorda: 795 MW


In attivit dal: Dicembre 2007 (esercizio commerciale)
41000 (TG51) / 39000(TG52)
Ore equivalenti di funzionamento:
(ad ottobre 2013)
Rendimento (collaudo): 57,2%
Costruttore turbina a gas: Ansaldo Energia
Costruttore turbina a vapore: Ansaldo Energia
Costruttore alternatore: Ansaldo Energia
Costruttore HRSG: Ansaldo Caldaie
DCS: INFI 90, AC800F + PGP

10 09/12/2013
CCGT VL5 Generatore a recupero

Dati targa Caratteristiche costruttive


Costruttore Ansaldo Caldaie
Attraversamento orizzontale, circolazione
Tipo naturale
Corpi cilindrici AP MP BP
M i
Massima pressione
i di esercizio
i i
(bar) 135.8 35 5.3
Pressione di progetto
(bar) 154 43 10
Volume totale
(m3) 46.6 15.4 69.4

Materiale MARREL AM60 P355 GH P355 GH

Surriscaldatori AP MP BP
Superficie
(m2) 27333 7052 3614

A213 T91
Materiale A213 T12 A210 A1 A210 A1

Risurriscaldatore
Superficie
(m2) 15292

Materiale /
A213 T91/A213 T22/A213
/ T12

11 09/12/2013
CCGT VL5 Bilancio energetico - RCL (Rated
Continuous Load))

12 09/12/2013
CCGT VL5 Turbina a vapore

Turboalternatore a vapore RH-TC2S43 (Ansaldo Energia)


RH = Risurriscaldamento
TC = Tandem Compound
2S = doppio scarico
43 = 43, lunghezza dellultimo stadio di BP

13 09/12/2013
CCGT VL5 Turbina a vapore RHTC2S43

Principali dati tecnici

Potenza netta: 273 MW


Pressione ammissione AP 126 bar
Temperatura ammissione AP 551 C
Numero stadi sezione AP 20
P
Pressione
i ammissione
i i MP 31 b
bar
Temperatura ammissione MP 556 C
Numero stadi sezione MP 14
Pressione ammissione BP 3,9 bar
Temperatura ammissione BP 242 C
Numero stadi sezione BP 6x2

14 09/12/2013
Soluzioniperunesercizioflessibile.
RegolazioneecontrollodeiTG

15 09/12/2013
Regolazione del turbogas

La regolazione del carico del turbogas


realizzata agendo su:
portata combustibile MINIMAPORTATAARIA(stallo
pportata aria comburente
compressore))
Le variazioni di carico si gestiscono agendo
contemporaneamente su entrambe le portate
al fine di controllare la temperatura allo scarico.
Raggiungimento limite inferiore della portata di MINIMATEMPERATURAINCDC
aria in ingresso al compressore (fenomeni di (instabilitfiamma,
instabilit).
formazioneCO,UHC)
Al di sotto di q
questo limite si p
pu abbassare il
carico agendo sulla sola portata di
combustibile.
MINIMOTECNICO
Riduzione della portata di combustibile a
portata daria invariata diminuzione
p
temperatura di fiamma.

16 09/12/2013
Riduzione del minimo tecnico di turbogas

Limiteemissioni:
f
fiammapremiscelata(riduzioneNO
l ( d x)

Maggioreinstabilitdifiamma

LimiteinferioretemperaturaCDC

Crescentepremiscelazione

17 09/12/2013
Regolazione del turbogas: IGV

Portata aria aspirata dal compressore


proporzionale a: Inlet GuideVanes
densit (temperatura, pressione ambiente)
area di passaggio
i ( angolo
l Inlet
I l t Guide
G id Vanes)
V )
numero di giri

Il numero di giri imposto dalla rete :


unico organo di regolazione della portata
daria: IGV

Soluzioni per superare il limite minimo di


portata daria:

Riduzione ulteriore angolo IGV


Riscaldamento aria ingresso compressore
Spillamento aria da compressore (calo di
rendimento)

18 09/12/2013
Regolazione del turbogas: IGV

Limite imposto da GVR:


temperatura uscita turbina (TETC) 650 C
C

MAXTEMPERAT.GVR

19 09/12/2013
Regolazione del turbogas: IGV e TOT

1.Fasedistart
up: in questa
up:inquesta
primafase 5.Controllodi
lunitportata temperatura,
fino a full speed
finoafullspeed maxload
l d
noload(FSNL).
Controllodi
velocit

2.IGVcompletamentechiuse,aumentalatemperaturadiscaricoconilcarico.diminuisceil
rapportoariacombustibile.
3 IGV in regolazione rapporto aria combustibile costante controllo di carico
3.IGVinregolazione,rapportoariacombustibilecostante,controllodicarico.
4.IGVcompletamenteaperte,ogniaumentodelcarico(edelcombustibile),portaaduna
diminuzionedelrapportoariacombustibileconaumentodellatemperaturaalloscaricofin
quandononvieneraggiuntoilsuolimite.
q gg

20 09/12/2013
Riduzione del minimo tecnico di turbogas:
Iperchiusura
p IGV
Soluzioni Ansaldo - V94.3A2 : Iperchiusura IGV

Con limplementazione della iperchiusura delle IGV la diminuzione della temperatura


di scarico (TETC), e di conseguenza quella della camera di combustione, avviene a
percentuali di carico inferiori, ovvero verso il 45% del carico.

21 09/12/2013
Riduzione del minimo tecnico di turbogas
BruciatoriVeLoNox
Soluzioni Ansaldo - V94.3A2 : bruciatori VeLoNOx (Very Low NOx)

I 24 bruciatori,
bruciatori presenti su ogni turbina a gas,
gas sono costituiti da 2 vorticatori detti rispettivamente
assiale e diagonale.

Fino al 99% della velocit la


combustione parzialmente
premiscelata ed avviene attraverso
gli ugelli dei vorticatori assiali.
Attraverso i vorticatori diagonali
passa solo aria;

Dal 99% della velocit e per tutto il


campo di funzionamento a carico
vengono alimentati entrambi i
vorticatori.

22 09/12/2013
BruciatoriVeLoNox
Soluzioni Ansaldo - V94.3A2 : bruciatori VeLoNOx (Very Low NOx)

PILOTA PREMIX
Mi l i
Miscelaricca,temperature
t t Mi l
Miscelapovera,temperatureinferiori,
t t i f i i
maggiori,stabilit minoreproduzioneNOx

23 09/12/2013
Riduzione del minimo tecnico di turbogas

Soluzioni Ansaldo - Future

Sono allo studio le seguenti soluzioni:

Utilizzo delle valvole di blow-off, per operare a carichi pi bassi senza incorrere nello
stallo del compressore.

Riscaldamento
Ri ld t dellaria
d ll i in
i ingresso
i all compressore (da
(d aria
i mandata
d t compressore o da
d
circuito di riscaldamento alimentato da spillamento ECO BP).

24 09/12/2013
Riduzione del minimo tecnico di turbogas
Staged
g Combustion
Soluzioni General Electric - 9FA+e: Bruciatori DLN 2.6+

Camera di combustione costituita da 18 combustori.


Ciascun combustore presenta 6 differenti ugelli; 5 esterni predisposti per combustione diffusiva
e premiscelata, 1 centrale che prevede solo fiamma premiscelata.
A FSNL lugello
g centrale acceso in modalit p premiscelata mentre i 5 esterni sono accesi in
modalit diffusiva.
Al 20 % del carico 3 ugelli passano in modalit premiscelata,
Al 30 % del carico tutti e 6 gli ugelli sono in modalit premiscelata.

Il sistema DLN 2.6+ permette di raggiungere


valori di minimo tecnico ambientale molto
performanti:

Pmin = 70 MW

Con:
NOx < 30 mg/Nm3
CO < 30 mg/Nm3

25 09/12/2013
Riduzione del minimo tecnico di turbogas
Inlet Bleed Heating
g
Soluzioni General Electric - 9FA+e: Valvola di IBH, Inlet Bleed Heating

Si ricircola fino al 5% di portata


alla mandata del
compressore

Sistema installato come


Anti Icing
Evita che il compressori
entri in condizioni di
pompaggio
Permette di estendere la
combustione in premix a
carichi inferiori

26 09/12/2013
Riduzione del minimo tecnico di turbogas
Staged
g Combustion
Soluzioni General Electric - 9FA+e: Ricircolo aria da compressore

Grazie al sistema Inlet Bleed Heating (IBH) possibile ridurre la portata massica daria
allingresso del compressore (diminuendone la densit), si riduce inoltre la quantit daria che
entra nel compressore per effetto diretto del ricircolo.

L spillamento
Lo ill t alla
ll mandata
d t provoca per
un riduzione
id i d l rendimento
del di t di TG.
TG

27 09/12/2013
Mercato dellenergia

Esistono diversi mercati sui quali vendere llenergia


energia. I principali sono:

MGP (Mercato del giorno prima)

MSD (Mercato dei servizi di dispacciamento)

28 09/12/2013
Mercato dellenergia formazione del prezzo nel MGP

ezzo[/MWh]
MGP
Richiestesenzaindicazionediprezzomax
Pre

CurvaOfferta
(Offertedivenditacon
Prezzodi indicazionediprezzo)
equilibrio Quantit
Q
diequilibrio

CurvaDomanda
(Offertediacquistocon
Offertea indicazionediprezzo)
prezzo0
0

Energia[MWh]

29 09/12/2013
FLESSIBILITA Profili di p
prezzo in MGP
I diversi volumi di produzione richiesti dal gestore della rete nelle ore notturne rispetto
alle
a e d
diurne,
u e, e laa limitata
tata flessibilit
ess b t d di molti
o t impianti
pa t d di p
produzione,
odu o e, dete
determinano
a o uun
prezzo del MWh nelle ore off-peak sensibilmente inferiore a quello delle ore peak.

Il prezzo orario,
orario inferiore ai costi marginali di produzione,
produzione impone un esercizio flessibile
per ridurre al minimo le perdite nelle ore non remunerative:
CAPACITA DI EFFETTUARE CYCLING
RIDUZIONE MINIMO TECNICO
GIORNALIERO

30 09/12/2013
FLESSIBILITA Servizi di stabilizzazione della rete

La necessit di regolazione di frequenza-potenza della rete in tempo reale offre, agli


impianti tecnicamente in grado di farlo, llopportunit
opportunit di fornire il servizio di regolazione
secondaria.

La capacit di fornire il servizio sar tanto maggiore quanto pi limpianto sar


caratterizzato
tt i t da: d
ELEVATO GRADIENTE DI ESERCIZIO A CARICO VARIABILE
VARIAZIONE DI CARICO CONTINUATIVO

31 09/12/2013
FLESSIBILITA Spark spread

32 09/12/2013
MERCATO DELLENERGIA Gli sbilanci

Matrice dei corrispettivi


p di sbilanciamento

Sbilanciamento
zonale
Positivo
i i Negativo
i
Sbil.
Puntuale

Positivo Min ( P i MSD ; P i MGP ) P i MGP

Negativo
ega o P i MGP Max ( P i MSD ; P i MGP )

33 09/12/2013
FLESSIBILITA Controllo del processo

34 09/12/2013
FLESSIBILITA Monitoraggio on line prestazioni

35 35
09/12/2013
CCPPs Operation Data
Incrementodelnumerodiavviamenti

36 09/12/2013
Incremento del numero di avviamenti
riduzione delle Ore Operative

37 09/12/2013
Consumomediodiunavviamentodacaldo

38 09/12/2013
Incremento del consumo specifico globale giornaliero

Il consumo specifico di una giornata in cui si effettuato un avviamento aumenta in


ragione della quantit di gas consumata per avviare il gruppo sino al raggiungimento del
minimo tecnico ambientale.
Lenergia consumata durante un avviamento e circa pari a 450.000 Mcal con una
produzione media di 185 MWh
A
A una produzione
d i tipica
i i media
di giornaliera
i li i 15
in 1 ore di 4775
4 MWh con un consumo
medio di 7.510.000 Mcal corrisponde un CSN = 1572 kcal/KWh
Considerato lavviamento il CSN effettivo sale a 1604 kcal/kWh

Considerandolavviamentoilrendimentopassada54.7a53.6

39 09/12/2013
AvviamentodiunCicloCombinato

Gliavviamentipossonoessereclassificatisullabasedellostatodelsistemaalmomento
della richiesta di avviamento:
dellarichiestadiavviamento:
temperaturametallodellaturbinaavapore(centrorotoreocameraruota);
pressionedelcorpocilindricodialtapressione.

Tempodallo PressioneCC Tcentrorotore GradientegiriTV Tempo diFull


Tipodiavviamento
shutdown (ore) AP (bar) (C) (rpm/min) speed(min)
dafreddo t>64 p<2
p <150 75 40
datiepido 16<t<64 p<12 150<T<370 150 20
dacaldo t<16 p<12 T>370 300 10
dacaldo
t<16 p>12 T > 370
T>370 300 10
pressurizzato

Per evitare di ricadere nelle condizioni di avviamento da freddo possibile effettuare


il riscaldamento di coda con vapore ausiliario per mantenere la temperatura del
metallo turbina nel range del tiepido

40 09/12/2013
AvviamentodiunCicloCombinatodafreddo

Avviamento caldaia ausiliaria


(vapore per eiettori del vuoto,
tenute, riscaldamento di coda,
riscaldamento GN TG)
AvviamentoeparalleloTG,
attesapressurizzazioneGVR
(12bar)
Gestionedeglispurghiperil
riscaldamentodellelinee
ld d ll l
Rampadicaricolimitata(4.5
MW/min)perpermettereil
riscaldamentodellelinee.
i ld t d ll li
RullaggioTVeparallelo
PresadicaricoTVfinoal
minimo tecnico
minimotecnico

Tempocomplessivo=130minuti

41 09/12/2013
Limitazioniallavelocitdiavviamento

CisonoduesistemicheintervengonolimitandoilgradientedipresadicaricodelCCPP:

Riduzionedellafaticadicomponentispessi:
BSE,BoilerStressEvaluator
Limita i gradienti di temperatura nei corpi cilindrici e degli SH ed RH agendo sulla potenza
LimitaigradientiditemperaturaneicorpicilindriciedegliSHedRHagendosullapotenza
generatadalTG

RSE,RotorStressEvaluator
Limitaglistresstermicidelrotoredellaturbinaavapore
Evitacheilvaporeiningressosiatroppocaldorispettoalllatemperaturacentrorotore.
AgiscesullerampedicaricodiTGeTV,puutilizzareunattemperamentoprimadellaTV

Tempidiriscaldamentodellelinee:
Funzionedellaposizioneedelladimensionedeglispurghiintermittenti
p g p g
Maggioridimensionieprossimitconlaturbinaavaporeriduconoitempidiavviamento

42 09/12/2013
DifferenzetramacchineGEeAENSiemens

700
mperature

600
neOutletTem

500 Gradiente di
di Tempo peril
per il
[C]

CaricoTG massimo
400 TOTAEN
(MW/min) carico(min)
TOTGE AEN 6.5 40
300
Turbin

GE 20 13
200
0 100 200 300
Potenza attiva [MW]
Potenzaattiva[MW]

MinimoTecnico
Gruppo
G TG1 (MW) TG2 (MW) TV (MW) CCGT (MW)
GE in 1+1 70 - 72 142
GE in 2+1 70 70 140 280
AEN in 1+1 146 - 70 216
AEN in 2+1 146 146 150 442

43 09/12/2013
Avviamento2+1AENSiemens(dacaldopressurizzato)

HRSG FLAMEON FLAMEON Minimo Fullload


PURGING TG1 TG2 tecnico
700
3000
600
2500
500
MW/C/bar
r

400 2000

rpm
300 1500
M

200 1000

100 500

0 0
15.00 5.00 25.00 45.00 65.00 85.00
minuti
CaricoTG51MW CaricoTG52MW
M di TET B/C C
MediaTETB/CC M di TET B/C C
MediaTETB/CC
PotenzaElettricaGeneratoreTV50MW VelocitTG51(CTRL)rpm
VelocitTG52(CTRL)rpm VelocitTV50rpm
Tempocomplessivo=65minuti
p p

44 09/12/2013
Avviamento2+1GE(datiepido)

HRSG Minimo
PURGING FLAMEON tecnico
700
3000
600
2500
500
400 2000

300 1500

200 1000

100 500

0 0
15.00 5.00 25.00 45.00 65.00 85.00 105.00 125.00
minuti
PotenzaattivaTGAMW PotenzaattivaTGBMW
POTENZAATTIVATVMW Tempscarico(media)TGAC
Tempscarico(media)TGBC VelocitaTGArpm
VelocitaTGBrpm VelocitaTV1rpm
Tempocomplessivo=85minuti
p p

45 09/12/2013
Consumodivitadeicomponenti MaggioricostiLTSA

ILongTermServiceAgreement,prevedonodelleoperazionidiispezionee/o
g g p p p
manutenzionescadenzatasulconsumoprevistodelmacchinario.

LTSA Ansaldo Manutenzioni a Ore Operative Equivalenti


- Un avviamento ha valenza di 10 EOH e si compensa con la mancata marcia
notturna
Tipodifermata Intervallo[EOH] durata[g]
Minor 4000 3
HGPI 25000 28
Major 50000 37

LTSA GE Manutenzioni al raggiungimento di un numero fisso di Ore Fiamma o un


numero definito di avviamenti
- Con 4000 FH e 150 avviamenti allanno i limiti sono identici, allincrementare degli
avviamenti a FH costanti si deve anticipare la manutenzione

46 09/12/2013
Tipi di manutenzione

Manutenzione a guasto
viene effettuata su macchinari meno critici; i componenti vengono tenuti a scorta
e si sostituiscono in caso di guasto.
la manutenzione a guasto viene effettuata ad esempio su piccole pompe
ridondate, sulle schede elettroniche del DCS o sulle piccole valvole.

Manutenzione programmata:
effettuata sui macchinari critici e p
pi costosi
frequenza basata sullesperienza storica dei costruttori
la manutenzione programmata si effettua ad esempio su tutte le principali pompe,
di alimento caldaia, di estrazione condensato, di circolazione dellacqua
condensatrice etc.

Manutenzione su condizione:
Simile alla manutenzione programmata, ma sostituisce un metodo statistico con
uno pi preciso che si basa sulle reali condizioni del macchinario tenendo conto
della storia di utilizzo (evoluzione dei meccanismi di guasto).

47 09/12/2013
Manutenzione su condizione (CBM)

La manutenzione su condizione (Condition Based Maintenance, CBM)


prevede di seguire gli interventi di revisione solo quando sono realmente
necessari.
si pu scongiurare un guasto del macchinario, nel caso che lintervento
si renda necessario prima della scadenza della revisione programmata,
ridurre tempi e costi manutentivi nel caso che lintervento di revisione
non sia considerato necessario.
la conoscenza dell delleventuale
eventuale deterioramento delle prestazioni dei
macchinari rende possibile lottimizzazione delle attivit di revisione da
svolgersi nel corso delle fermate programmate successive
CBM
CBMsucomponenti
ti inserie
i i CBM
CBMsuComponentiinparallelo
C ti i ll l
Critici perlafunzionalit Sostituzioneoriparazioneduranteil
dellimpianto(sostituzione,revisione normaleesercizio;noncausa
oriparazioneaimpiantofermo) indisponibilit
Leesigenze diproduzionevincolano Sipuutilizzare laCBMsenzavincoli
lesceltediCBM diproduzione
p

48 09/12/2013
dalla Manutenzione Programmata
aq
quella su Condizione

MANUTENZIONE
PROGRAMMATA

MANUTENZIONE
PREVENTIVA
SU CONDIZIONE

Neccessita di indici
diagnostici da
monitorare

49 09/12/2013
Obiettivi della diagnostica preventiva

La diagnostica uno strumento mirato allottimizzazione della manutenzione e


gestione degli impianti attraverso lindividuazione delle possibili criticit o guasti
presenti nei macchinari in maniera preventiva

Gli OBIETTIVI sono q


quelli di:
evitare il declino prestazionale di macchinari e impianti
pp
aumentare il rapporto costi/benefici nellutilizzo di q
questi al fine di espandere
p il
margine di profitto utile nel corso degli anni.

Lo STRUMENTO per monitorare efficacemente i macchinari la scelta di


INDICATORI DI PERFORMANCE e lanalisi delle variazioni di questi nel tempo
(trend temporali):
L analisi storica temporale permette di evidenziare eventuali andamenti anomali
Lanalisi
dei parametri operativi che non sempre possono essere rilevati dal personale
dellesercizio

50 09/12/2013
Strumenti e metodologie della diagnostica

Punti fondamentali per un corretto monitoraggio:


Analizzare per ogni macchina le caratteristiche di funzionamento, di
guasto tipico e di costruzione/installazione in modo tale da stabilire
cosa e come monitorare
Stabilire valori nominali e limiti di variazione ammissibile per
ciascun indicatore scelto
Stabilire regole chiare e precise per la registrazione dei dati, in
particolare le condizioni operative dellimpianto (valori di carico e
stabilit)
Registrare parallelamente agli indicatori alcuni parametri di
riferimento per le condizioni ambientali (temperatura, umidit,..) in
modo tale da poter correggere gli indicatori sensibili a queste
variazioni (es: temperature cuscinetti)

51 09/12/2013
Correzione dei parametri monitorati
Monitoraggio prestazioni
Per poter confrontare nel tempo le prestazioni dimpianto queste vanno ricondotte a
condizioni confrontabili:
Alle condizioni ISO
-confronti nel lungo periodo
Alle condizioni Attuali
-confronti utili allesercizio

DEGRADO

52 09/12/2013
Correzione dei parametri monitorati

La correzione dei parametri di rendimento e potenza viene fatta attraverso curve di


correzione che tengono
g conto dei parametri di funzionamento indipendenti
dallesercizio:
Ex.:Condizionidi
Parametridicorrezione CondizioniISO
riferimento sito
riferimentosito
Temperaturaaria 15C 16C
Pressionearia 1,01325
, bar 1,01325
, bar
Condizioni
ambiente UmiditRelativa 60% 70%
Temperaturaacqua
20C
condensatore
d t
Interfaccia con la
Frequenzadirete 50Hz 50Hz
rete elettrica
Propriet del LHV 46250kJ/kg
combustibile C/H 3.1

53 09/12/2013
Ex. Correzione dei parametri monitorati: Temperatura
ambiente
Potenza CS

CfPTamb CfCS Tamb

ISO
PCC PCC
ACT
/ CfP
f Tamb ISO
CSCC CSCC
ACT
CfCSTamb
T b

54 09/12/2013
Indicatori per la diagnosi dei sistemi energetici

Principaliparametrichevengonomonitoratisono:
Ilrendimentoelapotenzamassimaresa,pertutto
Il di t l t i t tt
limpiantoepersottosezionidellostesso.
Ilcomportamentorispettoallecurvecaratteristiche
Il comportamento rispetto alle curve caratteristiche
costruttive(prevalenza portataperlepompeei
compressori,curvediespansioneperleturbine,curve
caratteristichedicapabilityperigeneratorietc)
tt i ti h di bilit i t i t )
Temperatureingressouscitapergliscambiatori
Valoridipressioneetemperaturalungoibanchidi
V l i di i t t l i b hi di
caldaia
Temperatureevibrazionideicuscinettideimacchinari
Temperature e vibrazioni dei cuscinetti dei macchinari
rotanti

55 09/12/2013
Rendimento
Con riferimento alle trasformazioni energetiche, si definisce rendimento il rapporto
tra lenergia, ottenuta dalla trasformazione, nella forma desiderata (meccanica,
termica, di pressione, elettrica, chimica, ecc. ),
) e lenergia
f
fornita per ottenerla.
Il rendimento quindi un rapporto tra due grandezze omogenee che stabilisce
lefficienza di una trasformazione energetica, calcolabile secondo la seguente
relazione:
l i

E V

E S

EV energia ottenuta nella forma desiderata [kJ]

ES energia spesa [kJ]

Il rendimento un indice adimensionale il cui valore compreso tra 0 ed 1, e


aiuta a valutare la bont di un processo energetico

56 09/12/2013
Consumo Specifico

Il consumo specifico viene definito come il rapporto tra lenergia termica fornita dal
combustibile e llenergia
energia e llenergia
energia ottenuta nella forma desiderata

m fuel LHV fuel 1 kJ/kJ


CS
EV
m fuel massa di combustibile [kg]

LHV fuel potere calorifico del combustibile (low heating value) [kJ/kg]

EV energia ottenuta nella forma desiderata [kJ]

Nel caso di produzione di energia elettrica se il consumo specifico


calcolato in kJ/kWh e il rapporto tra consumo specifico e rendimento diventa:
m fuel LHV fuel 3600
CS kJ/kWh
Eel
57 09/12/2013
Rendimento di un sistema energetico

Il rendimento termodinamico viene


definito come rapporto tra il lavoro
m fuel LHV fuel meccanico e il calore fornito al ciclo

Emecc Q2
1
Q1 Q1 Q1
DIRETTO INVERSO

Emecc 1 principiotermodinamica Emecc Q1 Q2


Se lenergia termica in ingresso
generata dalla combustione

Emecc Q2
Q2 1
m fuel LHV fuel m fuel LHV fuel
58 09/12/2013
Ex: Ciclo Combinato 2+1
Q1
Eel 760
0.57
Q1 1332
Q1 1332 3600
CS 6309.5
EelTG Eel 760 kJ/kWh

TV
E el Q1

EelTV 260 2
TG

Eel 500 3
EelTG

59 09/12/2013
Scambi di energia in un Ciclo Combinato

Q1CC Q1TG Echem


fuel
Q2IV Q2CC
Q1IV Q2TG
GVR

EelTG QGVR

ETV
el
Q IV
2 Q CC
2

60 09/12/2013
Catena dei rendimenti di un CCPP: TG

Q1CC Q1TG Echem


fuel
m fuel LHV fuel

Q2TG
TG
Eel
RendimentoTurbogas ConsumoSpecificoTurbogas
TG
TG
E el m fuel LHV fuel
m fuel LHV fuel CSTG
EelTG
250 3600 * 666
TG 37.5 CSTG 9600
666 250
61 09/12/2013
Ex. : Rendimento dei TG

Modello: Ansaldo Energia V94.3 A2


Potenza nominale: 269 MW Stadi compressore: 15
Rendimento nominale: 39.6% Stadi turbina: 4

42.00
nto incondizzioni ISO[%]

41.00

40.00

39.00

38.00
Rendimen

37 00
37.00

36.00

35.00
11/1/13

16/1/13

21/1/13

26/1/13

31/1/13

5/2/13

10/2/13

15/2/13

20/2/13

25/2/13

2/3/13

7/3/13
RendimentoTG51corretto RendimentoTG52corretto

22/03/2
62 62 09/12/2013
013
Catena dei rendimenti di un CCPP: GVR

Q2fumi QGVR Q2fumi


GVR TG 1
1 TG
Q1IV Q2TG Q2 Q2

GVR Il rendimento del GVR calcolato come


rapporto tra il calore assorbito dal
vapore evolvente e il calore contenuto
QGVR nei gas di scarico del TG

DalbilancioenergeticodelTG QGVR il calore assorbito dal vapore


allinterno della caldaia a recupero che
Q2TG m fuel LHV fuel EelTG funziona come uno scambiatore di calore.
Vi
Viene calcolato
l l t sulla
ll base
b d ll condizioni
delle di i i
(1 TG ) m fuel LHV fuel del vapore in ingresso e uscita nei diversi
livelli di pressione

63 09/12/2013
Catena dei rendimenti di un CCPP: GVR

64 09/12/2013
Potenze scambiate in un GVR

QGVR Q BP
eco QBP
eva sh Q MP
eco eva sh Q
MP
rh Q AP
eco eva sh

BP
Qeco (mBP mMP m AP ) (heco
BP
_ out h BP
eco _ in )
(13.5 15%)
BP
Qeva sh m BP ( h BP
sh _ out h BP
eco _ out ) (5.5 8.5%)

Q MP
eco eva sh mMP (h MP
sh _ out h BP
eco _ out ) (7 10%)

QrhMP (mMP m AP ) (hrhc


MP
hrhf
MP
) (9 12%)

Q AP
eco eva sh m AP (h AP
sh _ out h
BP
eco _ out ) (59 62%)

65 09/12/2013
Ex. : Rendimento dei GVR

QGVR Q2fumi
GVR TG 1 TG ( 77 88 %)
Q2 Q2
100

95

90
o%

85
Rendimento

80

75

70

65

60
11/1/13

16/1/13

21/1/13

26/1/13

31/1/13

5/2/13

10/2/13

15/2/13

20/2/13

25/2/13

2/3/13

7/3/13
RendimentoGVR51 RendimentoGVR52

22/03/2
66 66 09/12/2013
013
Catena dei rendimenti di un CCPP: TV

QGVR

E TV
el
IV
Q
2 Q
CC
2

RendimentoGlobaleEnergetico
Turbina a Vapore
TurbinaaVapore

EelTV
TV
QGVR

67 09/12/2013
Rendimen
nto%

30
32
34
36
38
40
17/11/12
1

27/11/12
2

07/12/12
0

17/12/12
1
TV

27/12/12
2

06/01/13
0

68
EelTV

16/01/13
1
QGVR

26/01/13
2
RendimentoGlobaleTV

05/02/13
0

15/02/13
1
Ex.: Rendimento Energetico TV

25/02/13
2

07/03/13
0
09/12/2013
Esempi sulle cause di variazione del rendimento di
turbina a vapore
p ((Caso I))

34
33.5
33
32 5
32.5
32
31.5
10/07/12

29/08/12

18/10/12

07/12/12

26/01/13

17/03/13

06/05/13

25/06/13

14/08/13

03/10/13

22/11/13
etaTV
Dopopidiunannodilentodegradoilrendimentoglobaledellaturbinaa
vapore ha una brusca diminuzione Cose successo?
vaporehaunabruscadiminuzione.Cosesuccesso?

EelTV Aparicondizioniambiente,dopo
TV levento,diminuiscelaP_eled
QGVR aumentailQ_gvr=>eta_tv+basso
69
69 09/12/2013
Esempi sulle cause di variazione del rendimento di
turbina a vapore
p ((Caso I))

IIpotesi
t i
Peggioramentodelvuotoalcondensatore
VariazionedeiparametridelGVR(erroredelsistemadicontrollo)
Perdite interne della turbina (tenute o palette)
Perditeinternedellaturbina(tenuteopalette)
Perditediportata/caloretraGVReTV
Perditenelgeneratore
Perdite meccaniche
Perditemeccaniche
70
70 09/12/2013
Verifica del vuoto

Confrontoconcondizionicomparabiliunannoprima
Giornata 1 2 3

Data 16/08/2012 08/08/2013 24/08/2013


Temp. ambiente [C] 26.3 30.2 26.0
T
Temp. acqua mare [C]
[ C] 25 8
25.8 24 6
24.6 25 4
25.4
Vuoto Condensatore [bar] 0.079 0.076 0.075
Potenza Attiva CC [MW] 346.4 343.5 346.5
Potenza TG [MW] 229.9 227.1 232.2
Calore GVR [MW] 345.1 349.2 354.3
Potenza TV [MW] 116.6 116.5 114.3
eta TV [%] 33.8 33.4 32.3

1) Laturbinaavaporeperde2.3MW,ilGVRrecupera9MWinpidicalore
2) Ilvuotoalcondensatoremigliore
3) Ilciclocombinatofasemprelastessapotenza!(ilTGfapipotenza=>maggiore
Il ciclo combinato fa sempre la stessa potenza! (il TG fa pi potenza > maggiore
energianeifumialloscarico)
4) IparametridelGVRsonoallineati(pressioneetemperatura)aumentasoltantola
portata di AP
portatadiAP
71
71 09/12/2013
Controllo Ipotesi

Ipotesi
X Diminuzionedellabontdivuotoalcondensatore
X VariazionedeiparametridelGVR(erroredelsistemadicontrollo)
Perdite interne della turbina (tenute o palette)
Perditeinternedellaturbina(tenuteopalette)
Perditediportata/caloretraGVReTV
X Perditenelgeneratore
X Perdite
Perditemeccaniche
meccaniche

1) Laturbinaavaporeperde2.3MW,ilGVRrecupera9MWinpidicalore
2) Ilvuotoalcondensatoremigliore
3) Ilciclocombinatofasemprelastessapotenza!(ilTGfapipotenza)
4) IparametridelGVRsonoallineati(pressioneetemperatura)aumentasoltanto

72
72 09/12/2013
Verifica dellespansione di turbina

Hp:m_bypassAPMPdi10t/hem_aux14t/h
16/08/2012 08/08/2013 24/08/2013
Portata AP [t/h] 258.9 257.5 264.7
Potenza AP [[MW]] 29.4 28.9 30.8 m AP m ByPass
Potenza MP [MW] 27.2 26.7 27.9 mAP mByPass mMP maux
Potenza BP [MW] 62.1 62.9 57.6
mAP mByPass mMP maux mBP
1) Irendimentimisurabili,APMPsonocostanti.
2) Laturbinadialtaproducepienergia(piportata)
3) La turbina di media produce pi energia (pi portata)
Laturbinadimediaproducepienergia(piportata)
4) Laturbinadibassaassorbetutteleperdite

Possibilicause:
Possibili cause:
Perditainterna(irreversibilitaumentatenellespansionedibassa)

73
73 09/12/2013
Monitoraggio Turbina a Vapore

Per conoscere il punto finale di espansione della bassa pressione (poich questo si trova
allinterno della zona bifase (titolo X< 1) e quindi non bastano T e p per conoscerne la
posizione)
i i ) necessario
i ricorrere
i ad
d un bilancio
bil i di portate
t t e potenze
t sullintera
lli t macchina.
hi

74 09/12/2013
Causediguasto
nelle turbineavapore
p digrossa
g taglia
g

(LeretiBayesiane,scelgonoinquestomodo,
basandosisullaprobabilitapriori)
Cosanonconvince?Perditemaggioriinternedovrebberoaumentareilcaricosul
condensatoreenondiminuirlo
((invecenoiosserviamounvuotomiglioreaparitemperaturaacquamare)
g p p q )

75
75 09/12/2013
Verifica delle perdite tra TV e GVR
Hp:nonhoperditeinterneinturbina(stessirendimentidiespansione),maun
aumentodelconsumodivaporeausiliario.

Laumentodiestrazionedivaporedevecompensare:
LadiminuzionediPotenzaelettricamisurata(2.3MW)
LincrementoattesodiPotenzadovutoallaumentodiportatadiAP
p

SicalcolatalavariazionedipotenzaattesalegataallaumentodiportatadiAP
cheespandeneitrecorpiditurbinacome:

Laperditacomplessivavalequindi:

laportatadivaporeausiliariopuesserecalcolatatenendocontodellamancata
espansionenellesezionidimediaedibassapressione:
i ll i i di di di b i

76
76 09/12/2013
Ricerca dellaumento di consumo
di vapore
p ausiliario / p
perdita di p
portata
Dal collettore del vapore ausiliario:
tenute della turbina,
turbina
eiettori del vuoto al condensatore,
preriscaldogasTGC,percompensareilraffreddamentodovutoallespansionedalla
pressione di linea a quella di utilizzo
pressionedilineaaquelladiutilizzo
riscaldamento corpo turbina AP
Collegamentoconaltroimpianto
Riscaldamento p parco Nafta

Altro? Rotturavicinoal
collettore RH:
collettoreRH:
Portatainuscitanon
misurata
Stesso
Stessoeffettodiun
effetto di un
aumentodiconsumo
divaporeausiliario

77
77 09/12/2013
Verifica dellevoluzione edellimpatto della
perdita diportata
p p ((leakage)
g )

Perverficareleperditenelcircuitoacquavaporevacontrollatalaportatadi
reintegroalcondensatore.Seaumentaoltreilnormale
70 34.5
60 34
PortataReiintegro[t/h]]

50 33.5
33
40

EtaaTV
32.5
30
17t/h 32
20 31.5
10 31
0 30.5
5set

12set

19set

26set
8ago

15ago

22ago

29ago

3ott

10ott
Portreintcond.reMod2 Eta_TV Saldaturadel
Lessonlearned:pensareallecosepisemplici collettore
e pi probabili!
epiprobabili!
78
78 09/12/2013
Esempi sulle cause di variazione del rendimento di
turbina a vapore
p ((Caso II))

37
36.5
36
35.5
35
34.5
34
7/12/12

26/1/13

17/3/13

22/11/13
6/5/13

25/6/13

14/8/13

3/10/13

11/1/14
rendimentoglobaleTV

Ilrendimentoglobaledellaturbinaavaporediunaltroimpiantohauna
bruscadiminuzione.Cosesuccesso?

79
79 09/12/2013
Effetto del vuoto al condensatore
((ingresso
g incondensabili))

80
80 09/12/2013
Esercizioflessibile azioniperilfuturo

Esercire in modo flessibile gli impianti non una


scelta, ma una necessit.

PRESENTE

ANALISI
S DELLIMPATTO
O ANALISI
S ED ADEGUAMENTO
GU O STANDARDIZZAZIONE
S O
DELLESERCIZIO INTERPRETAZIONE IMPIANTISTICO E DEL DELLE PROCEDURE DI
FLESSIBILE SUI DEGLI INDICATORI DI SISTEMA DI ESERCIZIO
COMPONENTI PERFORMANCE CONTROLLO

FUTURO

DIAGNOSTICA CONTINUA
CONTROLLO ON LINE FORMAZIONE E
PREDITTIVA
DEL PROCESSO SVILUPPO DELLE
CENTRALIZZATA
PROFESSIONALITA

81 09/12/2013
Grazie per lattenzione
Grazieperl attenzione

82 09/12/2013
Proposteditesi
PropostediTesiincollaborazioneTP Laurea
Cl ifi i
Classificazionedellevibrazioniduranteitransitoridi
d ll ib i i d i i i di
avviamentodelleturbineavapore specialistica

LongTermmonitoring:incrementodell'accuratezzadegli
triennale/
indicatoridiagnostici,realizzazionede
specialistica
Ottimizzazionedelprocessodicombustionediunacaldaia
acarbone specialistica

AnalisidelleinstabilitdicombustioneneiTG specialistica

Contatti:
C t tti
LoredanaMagistriloredana.magistri@unige.it
AlessandroSorcealessandro.sorce@unige.it

83 09/12/2013