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Capitolo 2

La propagazione delle onde


elettromagnetiche
2.1

Introduzione

Una delle peculiarita dellelettromagnetismo rispetto ad altri fenomeni ondulatori e la natura


vettoriale delle grandezze fisiche in gioco. In questo capitolo si terra conto di questo aspetto,
mantenendo tuttavia lipotesi che le grandezze siano ancora dipendenti da una sola variabile
spaziale. Cio permettera di semplificare enormemente la parte matematica e conseguentemente dedicare tutta lattenzione alla comprensione fenomenologica. Si mettera in evidenza
come le variazioni delle caratteristiche del mezzo provocano inevitabilmente la generazione
di onde riflesse. Questo risulta particolarmente chiaro se si segue un approccio nel dominio
del tempo. Purtroppo con tale approccio e possibile una risoluzione analitica del problema
solo quando il mezzo presenta particolari proprieta: lineare, isotropo, privo di perdite e
temporalmente non dispersivo. Tale limite e in parte superato dallapproccio nel domino
della frequenza che verra utilizzato nel presente capitolo per determinare la soluzione nel
caso di mezzi con perdite.

2.2

Analisi nel dominio del tempo

Si considerino le equazioni di Maxwell nel dominio del tempo, in assenza di sorgenti e


nellipotesi di mezzi lineari, privi di perdite e temporalmente non dispersivi:

E = t

H = E .
t
28

Capitolo 2. La propagazione delle onde elettromagnetiche

29

Se si suppone per semplicita che tutte le grandezze sono costanti al variare di x e y, e si


proiettano le due equazioni vettoriali sui tre assi di un sistema di riferimento cartesiano si
ottiene:

Ey

= Hx

z
t

Ex = Hy

E = H =

0 = Hz

Hy

= Ex

z
t

E =

Hx = Ey

H
=

t
z

0 = Ez

Due sono le conseguenze piu evidenti delle ipotesi fatte:

le componenti lungo z sono nulle, ovvero i due vettori giacciono su piani ortogonali
allasse z;
Ex e legato solo ad Hy e Ey e legata solo ad Hx .
In virtu di queste considerazioni e della linearita delle equazioni, si puo applicare il principio
di sovrapposizione degli effetti e quindi studiare separatamente le quantita Ex , Hy e Ey ,
Hx senza pardere generalita. Essendo il procedimento e gli eventuali commenti del tutto
identici, nel seguito si considerera solo il primo caso per il quale le equazioni da integrare
sono le seguenti:

Hy

Ex =

z
t
(2.1)

Hy = Ex .
z
t
Derivando la seconda rispetto al tempo si ottiene:

Hy
2 Ex
= 2
t
z
t
scambiando la derivazione rispetto a z con la derivazione rispetto a t ed impiegando la
prima delle (2.1) si ottiene una equazione nella sola variabile Ex :
2 Ex
2 Ex
=

.
z 2
t2

(2.2)

Questa equazione, e del tipo (1.1) e governa levoluzione spazio temporale del campo
elettrico nellambito delle ipotesi fatte. Landamento del campo elettrico e quindi del tipo:
Ex (z, t) = Af (t z/v) + Bg(t + z/v),

(2.3)

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ovvero due onde elettromagnetiche che si propagano in direzione opposta con una velocita:
1
v= .

Noto il campo elettrico, il campo magnetico puo essere calcolato attraverso la prima delle
(2.1):

Hy
1 Ex
1
g(t + z/v)
f (t z/v)
=
=
+B
A
t
z

z
z

= Af 0 (t z )( ) + Bg 0 (t + z )

r
0


Af (t z ) Bg 0 (t + z ) ;
=

dove si e posto f 0 () = dfd() e g 0 () = dg()


d . Visto che se Hy = h(t z ) allora

Hy
= h0 (t z ), dallequazione sopra segue che:
t

!
1
Af (t z/v) Bg(t + z/v)
(2.4)
Hy (z, t) =

dove
=

e limpedenza intrinseca del mezzo [1]. Nel caso di propagazione nel vuoto e quindi con
buona approssimazione anche nellaria:
r
0
= 377.
0 =
0
In un mezzo dielettrico non magnetico ' 0 :
r
r
0
0 1
0
=
=
= .
0 r
0 n
n
Landamento di un generico impulso elettromagnetico che si propaga nel verso positivo
dellasse z avente il campo elettrico orientato lungo lasse x ed il campo magnetico orientato
lungo lasse y e riportato in figura 2.1(a). Landamento nel caso di un impulso che si propaga
nel verso opposto e riportato in figura 2.1(b). In entrambi i casi, essendo presente o solo
londa diretta o solo londa riflessa, il rapporto tra in campo elettrico e quello magnetico
e uguale allimpedenza intrinseca. Limpedenza intrinseca del mezzo definisce infatti il
rapporto tra in campo elettrico e quello magnetico dellonda diretta e dellonda riflessa
separatamente. Se sono presenti entrambe, il rapporto tra il campo elettrico complessivo ed

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il campo magnetico complessivo non e in generale uguale allimpedenza intrinseca. Facendo


il rapporto tra la (2.3) e la (2.4) si ottiene infatti:
Af (t z/v) + Bg(t + z/v)
Ex
=
Hy
Af (t z/v) Bg(t + z/v)
che coincide con o t e z rispettivamente nel caso B = 0 o A = 0. Questo ha
conseguenze importanti: se infatti le caratteristiche del mezzo cambiano, il conseguente
cambiamento dellimpedenza intrinseca richiede la presenza contemporanea dellonda diretta e di quella riflessa. Tale aspetto verra approfondito nel paragrafo seguente.
In modo del tutto analogo a quanto appena visto, si puo ricavare la soluzione per la coppia
Ey , Hx :
Ey (z, t) = Af (t z/v) + Bg(t + z/v)

!
1
Hx (z, t) =
Af (t z/v) Bg(t + z/v) .

(2.5)

Landamento di un generico impulso e riportato in figura 2.2.


Nel caso in cui il campo elettrico e quello magnetico non sono orientati lungo gli assi
cartesiani, e comunque possibile scomporli nelle sue componenti lungo gli assi:
E = Ex i + Ey j

H = Hx i + Hy j.

La soluzione delle equazioni di Maxwell e semplicemente una combinazione lineare delle


(2.3), (2.4) e (2.5). Al solito, considerando separatamente limpulso trasmesso e quello
riflesso, per ognuno di essi, lorientamento del vettore campo elettrico, del vettore campo
magnetico e della direzione di propagazione sono legati dalla seguente relazione:
H=

1
k E

(2.6)

dove k e il versore che individua direzione e verso di propagazione.

2.2.1

Effetti delle condizioni al contorno

Si analizzera ora cosa accade ad un impulso elettromagnetico quando questo incide una superficie che separa due mezzi con caratteristiche elettromagnetiche differenti. In particolare
si analizzeranno gli effetti che hanno sulla propagazione degli impulsi le seguenti situazioni:
mezzo dielettrico omogeneo affacciato ad un conduttore elettrico ideale;
mezzo dielettrico omogeneo affacciato ad un secondo dielettrico con differente indice
di rifrazione.

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E(z,t1)=Ex(z,t1)i
v
z
v
hH(z,t1)=hHy(z,t1)j

E(z,t2)=Ex(z,t2)i
v
z
v
hH(z,t2)=hHy(z,t2)j

y
(a)
x

E(z,t1)=Ex(z,t1)i

hH(z,t1)=hHy(z,t1)j

v
z

E(z,t2)=Ex(z,t2)i

hH(z,t2)=hHy(z,t2)j

v
z

(b)
Figura 2.1: Andamento del campo elettrico e del campo magnetico in due istanti successivi
nel caso di un impulso diretto (a) e riflesso (b). Essendo presente in entrambi i casi un solo
tipo di impulso, si e riportato Hy anziche Hy in modo da avere, in ogni punto, due vettori
con lo stesso modulo.

In entrami i casi si fara riferimento alla situazione illustrata in figura 2.3, in cui la superficie
che separa le due regioni e un piano ortogonale all asse z e allistante t 0 = 0 nel mezzo

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33

z
v
y E(z,t1)=Ey(z,t1)i
x

hH(z,t1)=hHx(z,t1)j

v
E(z,t2)=Ey(z,t2)i

z
hH(z,t2)=hHx(z,t2)j

Figura 2.2: Andamento del campo elettrico e del campo magnetico in due istanti successivi
nel caso di un impulso diretto con il vettore campo elettrico orientato lungo lasse y.

dielettrico si propaga un solo impulso nel verso positivo:


Ex (z, t0 ) = Af (t z/v)
Hy (z, t0 ) =

A
f (t z/v)

z < L

(2.7)

z < L.

Quando le caratteristiche del mezzo cambiano in modo discontinuo, il campo elettrico ed il


campo magnetico che si trovano a destra ed a sinistra della superficie di discontinuita sono
legati da particolari relazioni dette condizioni di continuita [1]:

+
+

E(L , t) = E(L , t)
H(L , t) H(L , t) n = J s
t,
(2.8)
con n versore normale alla superficie di separazione. Nel caso in esame, essendo i due vettori
tangenti alla superficie di separazioni ed in particolare E = Ex i e H = Hy j, segue:
Ex (L , t) = Ex (L+ , t)
e J s = Jsx i.

Hy (L , t) Hy (L+ , t) = Jsx

(2.9)

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x
Ex(z,t0)
z=L
z
y

hHy(z,t0)

Figura 2.3: Andamento del campo elettrico Ex e di Hy a t0 = 0. Si e riportato Hy


anziche Hy in modo da avere, in ogni punto, due vettori con lo stesso modulo. In z = L e
posizionata la superficie di separazione.

Mezzo dielettrico affacciato ad un conduttore elettrico ideale


Allinterno di un conduttore ideale il campo e identicamente nullo:
Ex (L+ , t) = 0

Hy (L+ , t) = 0

e quindi in base alle (2.9) le condizioni che devono essere soddisfatte dal campo sono:
Ex (L , t) = 0

Hy (L , t) = Jsx (L )

t.

(2.10)

Allinterno del dielettrico, lespessione generale per il campo elettrico ed il campo magnetico
e la seguente:
(
Ex (z, t) = Af (t z/v) + Bg(t + z/v)
Hy (z, t) = 1 Af (t z/v) 1 Bg(t + z/v)
In z = L e posizionato il piano che separa il materiale dielettrico dal conduttore quindi:
Ex (L, t) 0 t.

Af (t L/v) + Bg(t + L/v) = 0 t

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Af (t L/v) = Bg(t + L/v) t

A
f (t L/v) t
B

g(t + L/v) =

g() =

A
f ( 2L/v)
B

con = t + L/v. Sostituendo nelle (2.7):

Ex (z, t) = Af (t z/v) Af (t + z/v 2L/v)

H (z, t) = 1 (Af (t z/v) + Af (t + zv 2L/v))


y

z L

(2.11)

Per il campo elettrico, la situazione e del tutto identica a quella trattata nel paragrafo
1.7; conseguentemente, la figura 1.22 puo essere interpretata come la rappresentazione dellevoluzione spazio temporale di Ex . Man mano che limpulso incidente si esaurisce contro
la parete, quello riflesso esce da essa. Dal punto di vista fisico, la generazione dellimpulso
riflesso e dovuta alla presenza della densita di corrente superficiale Jsx prodotta sulla superficie dal campo elettrico dellimpulso incidente. In altre parole, limpulso incidente produce
sul conduttore una corrente superficiale tale da generare a sua volta un secondo impulso che
si propaga in direzione opposta al primo. La seconda delle (2.10) e la seconda delle (2.11)
permettono di determinare landamento temporale di Jsx :
Jsx =

2A
f (t L/v)

I conduttori ideali si comportano come superfici perfettamente riflettenti. Questa proprieta


viene utilizzata ad esempio nelle guide donda per confinare il campo in una porzione limitata
dello spazio. Il coefficiente di riflessione e definito come il rapporto tra lampiezza del campo
elettrico dellonda riflessa e quello dellonda incidente:
r=

B
.
A

Nel caso di un conduttore ideale:


r = 1;
il segno meno indica che il campo elettrico dellimpulso riflesso ha verso opposto a quello
incidente, mentre il campo magnetico ha lo stesso verso.

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Dielettrico-Dielettrico
Rispetto al caso precedente le differenze sono due:
il campo elettromagnetico si puo propagare anche nel secondo mezzo;
non possono esistere correnti superficiali.
Lassenza di correnti superficiali fa si che le condizioni di continuita siano:
Ex1 = Ex2

Hy1 = Hy2 .

A fronte di un impulso incidente, la necessita di garantire la continuita sia del campo


elettrico che di quello magnetico impone lesistenza di un impulso trasmesso. Daltro canto,
p
i due mezzi sono caratterizzati da due impedenze intrinseche differenti: 1 =
1 /1 ,
p
2 = 2 /2 . Questo fa si che il rapporto tra le ampiezze del campo elettrico e del campo
magnetico dell impulso incidente e di quello trasmesso debba cambiare quando si passa da
un mezzo allaltro. Per poter soddisfare anche questa seconda condizione, e necessaria la
presenza di unonda riflessa.
I legami delle ampiezze delle varie onde si ottengono imponendo la continuita del campo
elettrico e del campo magnetico allinterfaccia z = L:
(
Af (L, t) + Bg(L, t) = Ch(L, t)
t
A f (L, t) B g(L, t) = C h(L, t)
t.
1
1
2
Dalla prima, dovendo essere soddisfatta per ogni t, segue che f () = h() e g() = f (
2L/v) e A + B = C; dalla seconda: A1 B1 = C2 . Si ottiene cos un sistema di due
equazioni:
(
A+B =C
A
B
C
1 1 = 2
nelle tre incognite A, B e C. Tipicamente si ricavano B e C in funzione dellampiezza
dellimpulso incidente A che e supposta nota:

B = 2 1 A
1 + 2
C = 22 A.
1 + 2

In questo caso oltre al coefficiente di riflessione r = B/A si puo definite un coefficiente di


trasmissione t = C/A. Sostituendo le espessioni sopra si ottiene:

r = 2 + 1
1
2
2
t = +2 .
1
2

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La maggior parte dei materiali di interesse pratico sono non magnetici, ' 0 , quindi:
1 n2
r=n
n1 + n 2
1
t = n 2n
+n .
1

E bene osservare che se n1 < n2 allora r < 0 cioe il verso del vettore campo elettrico
dellonda riflessa e opposto a quello del campo elettrico incidente, mantre il vettore campo
magnetico mantiene il verso. Se n2 < n1 si scambiano le proprieta.
Esempio
Si consideri la propagazione di un impulso rettangolare avente un campo elettrico di ampiezza Ei ed un campo magnetico di ampiezza Hi = Ei /1 che si propaga in un mezzo con indice
di rifrazione n1 .
Se ora limpulso incide su una superficie che delimita il mezzo da un secondo mezzo con
indice di rifrazione n2 = 2 n1 , a causa del cambiamente dellimpedenza intrinseca si genera oltre allimpulso trasmesso di ampiezza Et e Ht , un impulso riflesso Er , Hr . Essendo
n2 = 2 n1 segue che
r = 1/3
t = 2/3
quindi

1
2
Er = Ei
Et = Ei .
3
3
Il campo magnetico dei vari impulsi si ricava immediatamente dividendo il campo elettrico
per limpedenza intrinseca del mezzo:
1
1
Hr = Er /1 = Ei 1 = Hi
3
3

Ht = Et /2 =

n2
4
Et /2 = Hi .
n1
3

Landamento spaziale ad un generico istante e riportato in figura 2.4. Si noti come le


ampiezze dei vari impulsi siano tali da soddisfare sia la condizione di continuita dei vettori
complessivi che la condizione imposta dallimpedenza intirnseca. In particolare nel mezzo
2 il rapporto E/H cala essendo minore il valore di 2 rispetto a quello del mezzo 1. Si
noti inoltre che lestensione spaziale dellimpulso trasmesso e la meta di quella dellimpulso
riflesso a causa del fatto che nel mezzo 2 la velocita di propagazione e la meta di quella del
mezzo 1:
2c
c
=
.
v2 =
n2
n1

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38

Ei

Hi

2/3Ei
1/3Ei

2/3Hi
1/3Hi

Figura 2.4: Andamento del campo elettrico e del campo magnetico nel caso di due dielettrici
con differente indice di rifrazione.

2.2.2

Esercizi risolti

Esercizio
In figura 2.5 sono riportate le componenti del campo elettrico allistante t = 0 di un impulso
che si propaga in aria nella direzione positiva dellasse z. Disegnare landamento temporale
delle componenti del campo elettrico e del campo magnetico in z = 0.
Ex (z,0)[V/m]
B
C

Ey(z,0)[V/m]

80

45

A
-270 -260

-220

-180

-140

-100

A
0

z [m]

-270 -260

-220

-180

-22.5
-40

-140

-100

z [m]

E
B

Figura 2.5: Andamento spaziale delle componenti del campo elettrico E allistante iniziale
t = 0.

Soluzione
Indicando con TF il tempo che impiega il punto F per arrivare in z = 0 e con zF lascissa
in cui si trova il punto allistante t = 0, si ha:
TF =

z zF
(0 100)[m]
=
= 33 108 [s] = 0.33[s].
c0
3 108 [m/s]

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Le distanze tra i punti F , E, D, C e B sono le stesse e sono pari a z = 40[m]. La stessa


cosa vale per i ritardi relativi:
T =

z
40[m]
=
= 0.13[s]
c0
3 108 [m/s]

mentre il ritardo del punto A rispetto a B vale:


TBA =

zBA
10[m]
=
= 0.033[s]
c0
3 108[m/s]

Noti tutti gli istanti di arrivo, per punti si ricostruisce gli andamenti temporali delle componenti del campo elettrico riportati in figura 2.6. Per quel che riguarda il campo magnetico,
Ex(0,t)[V/m]
80

Ey(0,t)[V/m]

0.6

0.73

0.86 0.9

E
45

F
0.33

0.46

t [ms]

0.33
-22.5
-40

0.46

0.6

0.73

0.86 0.9

t [ms]

Figura 2.6: Andamento temporale delle componenti del campo elettrico E in z = 0.


ricordanto che:
H=

1
k E,

ed essendo k = z, si ottiene:
H=
e quindi:

1
1
1
z (Ex + Ey ) = [Ex (z ) + Ey (z )] = Ex + Ey ()

Hx =

Ey

Hy =

Ex
.

Da queste si ricavano le ampiezze delle componenti nei vari punti:


HxD =
HxE =

EyD
40[V /m]
=
= 106[mA/m];

377[]

EyE
22.5[V /m]
=
= 60[mA/m];

377[]

Capitolo 2. La propagazione delle onde elettromagnetiche

HyD =

40

ExD
80[V /m]
=
= 212[mA/m];

377[]

45[V /m]
ExE
=
= 120[mA/m].

377[]
Gli andamenti temporali delle componenti del campo magnetico sono riportati in figura 2.7.
HyE =

Hy(0,t)[mA/m]

Hx(0,t)[mA/m]
212

0.6

0.73

0.86 0.9

106

120

E
60
0.46

0.6

0.73

0.86 0.9

F
0.33

t [ms]

0.33

0.46

t [ms]

Figura 2.7: Andamento temporale delle componenti del campo magnetico H in z = 0.

Esercizio
Limpulso Ex (z, t) = Af (t z/v) riportato in figura 2.8 si propaga in aria ed incide ortogonalmente sulla superficie marina. Si calcoli landamento temporale del campo elettrico
e del campo magnetico ad una altezza di 300 m dalla superficie marina la cui permittivita
dielettrica relativa, nellipotesi di poter trascurare le perdite, vale r2 = 81.
Ex (z,0)[V/m]
B

Aria

Acqua

80

45

A
-270 -260

-220

-180

-140

-100

Z [m]
0

Figura 2.8: Andamento del campo elettrico Ex allistante iniziale t = 0.

Capitolo 2. La propagazione delle onde elettromagnetiche

41

Soluzione
Lorientamento dellasse z e entrante nella superficie marina, quindi il punto a quota 300m
si trova in z = z = 300 m. Per determinare landamento temporale dellimpulso e necessario calcolare il tempo impiegato dai vari punti evidenziati in figura 2.8 per raggiungere
il punto z. Assumendo naria = 1, la velocita di propagazione del campo elettromagnetico
nellaria vale c = c0 = 3 108 m/s, quindi il tempo che impiega il punto F per arrivare sulla
superficie marina vale:
Ta =

z
100m
=
= 0.333 106 s = 0.333s.
c
3 108 m/s

Il tempo che impiega successivamente il punto F dellonda riflessa per arrivare in z =


300 m vale:
z
300m
Tr =
=
= 106 s = 1s.
c
3 108 m/s
Listante tF in cui il punto F dellimpulo riflesso giunge in z = 300 m e quindi
tF = Ta + Tr = 1.333s.
Rispetto al punto F , il punto E presenta un ritardo temporale pari a:
TEF =

zF z E
40m
=
= 0.133s
c
3 108 m/s

quindi:
tE = tF + TEF = 1.466s.
Essendo zF zE = zE zD = zD zC = zC zB segue che TEF = TDE = TCD TBC =
0.133s, mentre TAB = 0.033s = 33ns.
Per determinare lampiezza del campo elettrico dellimpulso riflesso e sufficiente calcolare
il coefficiente di riflessione r:
r=

naria nacqua
18
=
= 0.7.
nacqua + naria
10

Indicando con EB+ il valore assunto dal campo elettrico dellimpulso incidente nel punto B
e con EB il valore assunto nel medesimo punto dal campo elettrico dellimpulso riflesso:
EB = rEB+ = 80 (0.7) = 56 V /m.
Analogamente:
EE = rEE+ = 45 (0.7) = 31.5 V /m.
Nota lampiezza e lorientamento del campo elettrico si ricava immediatamente quella del
campo magnetico. Il verso di propagazione e opposto a quella dellasse z quindi:

HB
=

EB
= 148mA/m;

Capitolo 2. La propagazione delle onde elettromagnetiche

HE
=

42

EE
= 83mA/m

Gli andamenti temporali del campo elettrico e del campo magnetico in z = 300m sono
riportati in figura 2.9.
Hy (-300,t)[mA/m]
148
D

E
83
Ex (-300,t)[V/m]
1

1.333

1.466

1.6

1.733

1.865 1.9

1
t [ms]

1.333

1.466

1.6

1.733

1.865 1.9
A

t [ms]

-31.5
E
D

-56

Figura 2.9: Andamento del campo elettrico Ex e del campo magnetico Hy in z = 300m.

2.3

Analisi nel dominio della frequenza

Quando il mezzo in cui il campo elettromagnetico si propaga e temporalmente dispersivo, la


relazione tra il campo elettrico E ed il vettore spostamento elettrico D e di tipo integrale e la
risoluzione delle equazioni di Maxwell nel dominio del tempo diventa proibitiva. In questa
situazione, ma anche in molte altre, la trattazione si semplifica enormemente se anziche
utilizzate i vettori reali funzioni dello spazio e del tempo, si utlizzano i vettori complessi
rappresentativi che sono funzioni dello spazio e della frequenza. In linea di principio, cio non
comporta alcuna limitazione, infatti dallanalisi di Fourier e noto che un qualsiasi segnale
temporale puo essere rappresentato da una somma integrale di infinite sinusoidi ognuna con
una pulsazione differente.
Il procedimento e del tutto identico a quello visto nel paragrafo 2.2 salvo il fatto che si
devono considerare le equazioni di Maxwell in regime armonico relative i vettori complessi
rappresentativi E, H legati ai vettori reali E, H dalle seguenti relazioni:

E(x, y, z, t) = Re E(x, y, z)ejt

H(x, y, z, t) = Re H(x, y, z)e

jt

(2.12)
.

Capitolo 2. La propagazione delle onde elettromagnetiche

43

Postulando la dipendenza spaziale del campo da una sola coordinata spaziale, ad esempi
z, si individuano due soluzioni indipendenti, una caratterizzata dalle componenti (E x , Hy )
e laltra dalla coppia (Ey , Hx ) dove Ex , Ey , Hx , Hy sono quantita complesse. Se lorientamento dei vettori non coinciede con uno degli assi coordinati del sistema di riferimento, il
campo puo essere scomposto nella somma di due onde, una con componenti (E x , Hy ) e laltra con componenti (Ey , Hx ). La relazione che sussiste tra E, H e direzione di propagazione,
individuata dal versore k, e la stessa vista nel paragrafo 2.2:
H=

1
k E;

(2.13)

E = k H.
Le proprieta delle due soluzioni sono le stesse, per questo motivo nel seguito si fara riferimento alla soluzione (Ex , Hy )
Lequazione per Ex e la seguente:
d 2 Ex
2 Ex = 0
dz 2

(2.14)

dove
=
e

p
2 c

c = 0 j(00 +
da cui:
r =

(2.15)

);

= 0r j(00r +
).
0
0

La parte immaginaria di c e legata alle perdite ed in particolare alle perdite per effetto Joule
tramite la conducibilita elettrica ed alle perdite legate allorientamento dei dipoli degli
atomi e delle molecole che costituiscono il mezzo tramite 00 . La costante di propagazione
e in generale una quantita complessa:
= + j.
Imponendo luguaglianza tra la (2.15) e la (2.16) si ottiene [1]:
q
0 p

=
1 + R2 1
2
q
0 p

1 + R2 + 1
=
2

con

R=

00

+ 0.
0

(2.16)

(2.17)

(2.18)

Capitolo 2. La propagazione delle onde elettromagnetiche

44

La seconda delle (2.17) costituisce la legge di dispersione dellonda sinusoidale. Spesso al


posto di R si usa tan p dove p e detto angolo di perdita [2]:
p = arctan(R)
Lespressione generale della soluzione della (2.14) e la seguente:
Ex (z) = Aez + Bez = Aez ejz + Bez ejz .

(2.19)

Noto il campo elettrico, il vettore rappresentativo del campo magnetico si ottiene considerando la seguente equazione di Maxwell nel dominio trasformato:
E = jH.

(2.20)

Esplicitando ambo i membri, in virtu del fatto che E dipende unicamente da z si ottiene:
dEx
= jHy ;
dz
mentre le altre due componenti di H sono nulle. Sostituendo la (2.19) segue:

1 z jz
Ae
e
Bez ejz ;
Hy (z) =
c
con

c =

=
c

.
j(00 + /)

(2.21)

Come nel caso dellanalisi nel dominio del tempo, sia per londa diretta che per quella
riflessa, lampiezza del campo magnetico e quella del campo elettrico sono legate attraverso
limpedenza intrinseca del mezzo c . A causa delle perdite c e ora una quantita complessa,
ovvero il campo elettrico e quello magnetico non sono piu in fase. Anche le costanti A e B,
che dipendono dalle condizioni al contorno, sono in generale complesse. Sostituendo la loro
rappresentazione in forma polare:
A = |A|ejA

B = |B|ejB .

c = |c |ej

nellequazione sopra e svolgendo la parte reale, si ottiene:


Ex (z, t) = |A|ez cos(t z + A ) + |B|ez cos(t + z + B )
|B| z
|A| z
e
cos(t z + A )
e cos(t + z + B ).
Hy (z, t) =
|c |
|c |
La soluzione generale e costituita anche in questo caso da due funzioni che al variare del
tempo traslano nello spazio, una nel verso positivo dellasse z e laltra nel verso negativo ad
una velocita

vf = = p
,
(2.22)

1 + R2 + 1

Capitolo 2. La propagazione delle onde elettromagnetiche

45

con una lunghezza donda

2
2 2
= p
=
.

0
1 + R2 + 1

(2.23)

Essendo in regime armonico, la dipendenza temporale di queste funzioni e sempre e comunque di tipo sinusoidale. Le funzioni sinusoidali sono rappresentate nel dominio trasformato da esponenziali complessi. La parte immaginaria dellesponente coincide con largomento della funzione sinusoidale e per questo motivo viene detta fase dellonda, mentre la
parte reale controlla lampiezza.
Per analizzare le proprieta di queste soluzioni conviene procedere per gradi considerando
il caso di dielettrico ideale, quello di dielettrico reale ed infine quello di buon conduttore.
Essendo le considerazioni identiche per londa diretta e per quella riflessa, nel seguito si
considerera solo la prima.

2.3.1

Mezzo dielettrico ideale

Per definizione un mezzo dielettrico e caratterizzato da una conducibilita = 0. Un


dielettrico si dice ideale se sono assenti anche altri fenomeni dissipativi legati al movimento di orientamento dei dipoli degli atomi e molecole del materiale per effetto del campo
elettromagnetico stesso; in questo caso 00 = 0. Grazie alla condizione:
= 00 = 0,
limpedenza intrinseca diventa una quantita reale:
r

.
c = =
0
Inoltre dalle (2.17) segue che:
=0

0 .

(2.24)

In assenza di perdite, la legge di dispersione di unonda sinusoidale in un mezzo omogeneo


e lineare. Se per semplicita si considera solo londa diretta:
Ex (z) = Aejz
Hy (z) =

A jz
e

e si applicano le (2.12) si ottengono gli andamenti temporali del campo elettrico e magnetico:
Ex (z, t) = |A| cos(t z + A )
|A|
cos(t z + A );
Hy (z, t) =

(2.25)

Capitolo 2. La propagazione delle onde elettromagnetiche

46

Ex

z
x

Hy

Figura 2.10: Andamento del campo elettrico Ex e del campo magnetico Hy .

i cui andamenti, ad un generico istante, sono riportati in figura 2.10. Il campo elettrico ed
il campo magnetico sono sempre in fase, ed al variare del tempo le curve traslano nel verso
positivo alla velocita di fase:

1
c0
vf = = = .

n
Se il mezzo e non magnetico:

c0
vf = p .
0r

Sostituendo nellespressione generale della lunghezza donda (1.4), la seconda delle (2.24):
=

vf
vf
2
= ;
= 2

(2.26)

ovvero

c0
n
Se con 0 si indica la lunghezza donda nel vuoto segue inoltre che:
f =

0
.
n

Esempio
Lespressione del campo elettrico di un segnale radio per la radio diffusione AM che si
propaga in aria e la seguente:
E(x, t) = 10 cos(1.5 106 t + x)z

V /m.

Determinare:
(a) la direzione ed il verso di propagazione e la frequenza f ;
(b) la costante di fase e la lunghezza donda ;
(c) lespressione dei vettori complessi rappresentativi E(x) e H(x);

Capitolo 2. La propagazione delle onde elettromagnetiche

47

(d) lespressione del vettore campo magnetico H(x, t).


Soluzione
(a) Londa si propaga in direzione x. Essendo = 2f = 1.5106 [rad/s] segue che
f = 750[kHz].
(b) Essendo la propagazione in aria, la costante di fase vale

= 0 0 = 1.5106 /3 108 [m/s] = 0.005 [rad/m]


e quindi la lunghezza donda vale
= 2/ = 400 [m]
pari a quella assunta nel vuoto alla stessa frequenza.
(c) Si calcola innanzitutto il vettore rappresentativo del campo elettrico:
E(x) = Aejx z = 10ej0.005x z [V /m].
Sostituendo lespressione trovata nella (2.13) si ottiene:
H(x) =
=
=

1
(i) (10ej0.005x z[V /m])
377[]
10[V /m] j0.005x
e
(i z)
377[]
10[V /m] j0.005x
e
j
377[]

= 26.5 103 ej0.005x j [A/m].

(d) Sostituendo H(x) nella (2.12):

H(x, t) = Re Hejt = 26.5 103 cos(1.5 106 t + 0.005x)j [A/m].

2.3.2

Mezzi con basse perdite

Nei mezzi reali in generale sia che 00 sono non nulli. Tipicamente nei materiali utilizzati
per la trasmissione a distanza dei segnali elettromagnetici il loro valore e tale che 00 /0 << 1

Capitolo 2. La propagazione delle onde elettromagnetiche

48

e /0 << 1. Cio permette di semplificare le (2.17) in virtu del fatto che se R << 1 allora

2
1 + R2 ' 1 + R2 ottenendo:
p
= 0

0 00

=
+ 0
2
0

La costante di fase e praticamente identica a quella di un dielettrico ideale, questo fa si che


anche la velocita di fase e la lunghezza donda, in un mezzo non magnetico, siano pari a:
c0
vf = p ,
0r

0
f
= p = p ;
0
r
c0 0r

Anche limpedenza intrinseca puo essere assunta con buona approssimazione identica a
quella del dieletrico ideale:
r

.
c = =
0
Al contrario, la costante di attenuazione non puo essere supposta ancora nulla. Considerando per semplicita la sola onda diretta:
Ex (z) = |A|ez ejz ejA
|A| z jz jA
e
e
e
Hy (z) =

le espressioni nel dominio del tempo sono la seguenti:


Ex (z, t) = |A|ez cos(t z + A )
|A| z
e
cos(t z + A )
Hy (z, t) =

ed sono riportate in figura 2.11. Londa presenta un decadimento esponenziale lungo la


direzione di propagazione. La parte immaginaria della permittivita e cioe respondabile di
una attenuazione dellonda che e tanto piu rapida quanto piu elevato e cioe o 00 .
Esempio
Unonda di frequenza f = 10GHz si propaga in un cristallo di arseniuro di gallio GaAs,
comunemente usato per realizzare dispositivi elettronici per applicazioni in alta frequenza.
Alla frequenza in esame per il GaAs si puo assumere r = 12.9, r = 1, R = 5 104 . Esso
quindi si comporta come un mezzo a basse pardite.
La costante di attenuazione e quella di fase valgono rispettivamente:

0 r 0 r
=
R = 0.188 m1 ;
2

Capitolo 2. La propagazione delle onde elettromagnetiche

49

Figura 2.11: Andamento del campo elettrico Ex e del campo magnetico Hy . Le curve
tratteggiate indicano landamento ez e ez .

= 0 r 0 r = 752 m1 .
La velocita di fase, limpedenza intrinseca e la lunghezza donda valgono:
r
2
c0
0
0 r
=
=
vf = p = 8.35 107 m/s,
= p = 105 .
= 8.3 mm
0
0
0

r
r
0 r
circa 3.59 volte inferiori ai valori assunti nel vuoto.

2.3.3

Buon conduttore

Se il valore di non e trascurabile, il materiale viene detto conduttore. In questo caso,


considerando sempre la sola onda diretta, le espressioni delle componenti sono le seguenti:
Ex (z) = |A|ez ejz ejA
|A| z jz jA j
;
e
e
e e
Hy (z) =
||
nel dominio del tempo:
Ex (z, t) = |A|ez cos(t z + A )
|A| z
Hy (z, t) =
e
cos(t z + A ).
||
Limpedenza intrinseca complessa causa uno sfasamento tra i due vettori come evidenziato
in figura 2.12. E evidente anche lattenuazione del campo dovuto alle perdite per effetto
Joule. Quando poi >> 0 si parla di buon conduttore. Anche in questo caso limite e
possibile semplificare le (2.17). Essendo R >> 1 segue che R 2 + 1 ' R2 e quindi:
r

1
= ;
''
2

Capitolo 2. La propagazione delle onde elettromagnetiche

50

Figura 2.12: Andamento del campo elettrico Ex e del campo magnetico Hy . Le curve
tratteggiate indicano landamento ez e ez . Lo sfasamento tra il campo elettrico ed il
campo magnetico e evidenziato dal fatto che gli zeri sono assunti in punti differenti.

c '
Da cui segue:
vf = 2f =

4f

j/4
e
.

2
= 2 =
.
f

ha la dimensione di una distanza e viene chiamato spessore di penetrazione:


1
=
.
f

(2.27)

Lo spessore di penetrazione da unidea della capacita del campo elettromagnetico di propagarsi allinterno di un buon conduttore. Osservando infatti le espressioni del campo elettrico
e magnetico:
Ex (z, t) = |A|ez/ cos(t z/ + A )
|A| z/
e
cos(t z/ + A /4).
Hy (z, t) =
|c |
emerge che lo spessore di penetrazione e la distanza alla quale il campo elettrico ed il campo
magnetico si riducono di un fattore 1/e. In figure 2.13 e riportato landamento del campo
elettrico in funzione di z. Come si vede landamento del campo e ben approssimato dalla
funzione ez/ . Si noti inoltre che in un buon conduttore il campo elettrico ed il campo
magnetico sono sfasati di 45o .
Un aspetto importante nella propagazione del campo elettromagnetico in un buon conduttore e che lo spessore di penetrazione e inversamente proporzionale alla frequenza. Se in
prima approssimazione si trascura la dipendenza della conducibilita dalla frequenza, un
campo elettromagnetico e in grado di penetrare in un mezzo conduttore tanto piu quanto
piu bassa e la sua frequenza.

Capitolo 2. La propagazione delle onde elettromagnetiche

51

Campo elettrico (u.a.)

0.8

0.6

0.4

0.2

-0.2

5
z (mm)

Figura 2.13: Andamento del campo elettrico allinterno di un buon conduttore. La linea
tratteggiata indica landamento ez/ .

Esempio
Per frequenze comprese nellintervallo [10kHz, 10M Hz] la permittivita dielettrica relativa
e la conducibilita dellacqua marina possono essere ritenute costanti e pari a r = 81,
= 4 S/m. Trascurando le perdite di natura dielettrica 00 = 0, lespressione di R diventa:
R=

4[S/m]
888 106 1
888 106
=
=
[s
]
=
.
0
2f 8.85 1012 [F/m]81
f
f [M Hz]

Nellintervallo di frequenza considerato, essendo


88.8 < R < 8.88 104
lacqua marina puo essere ritenuta un buon conduttore. In base alla (2.27), lo spessore di
penetrazione a 10kHz, 100kHz, 1M Hz e 10M Hz vale rispettivamente:
1
p
= 2.52 [m];
3
1
10 10 [s ]4 107 [H/m] 4 [S/m]
= 79 [cm];

10kHz =
100kHz

1M Hz = 25 [cm];
10M Hz = 7.9 [cm].

Capitolo 2. La propagazione delle onde elettromagnetiche

52

Questi valori mostrano come la comunicazione sottomarina sia estremamente difficoltosa e


sia possibile solo a frequenze estremamente basse, inferiori ai 10kHz.
La condizione diviene meno stringente se si considera la propagazione in acqua dolce in cui
la conducibilita vale = 4 103 [S/m]. A 10M Hz
R = 8.88 102 << 1,
quindi lacqua dolce e un buon dielettrico. In questo caso la costante di attenuazione vale:

0 0
0 0
0
4 103 [S/m] 377[]

=
R=
=
= 83.7 103 [m1 ]
=
2
2
0
2 0
2
9
Se si valuta lo spessore di penetrazione come linverso della costante di attenuazione, si
ottiene:
10M Hz =

1
= 11.9 m.

che differisce poco dal valore 12.1 ottenuto utilizzando la prima delle (2.17). Per frequenze
inferiori, R diventa confrontabile con lunita ed e quindi necessario utilizzare la prima delle
(2.17) ottenendo:
10kHz = 80.2 m;
100kHz = 26.7 m;
1M Hz = 13.0 m.

Tabella riassuntiva

R=
Generale
Cost. di att.
Cost. di fase
Lung. donda
Imp. intrinseca

=
=

1
2 0 p

1
2
= 2

c =

Dielettrico ideale
R=0

+ R2 1
+

00
0

R2

+1

0 j(00 +/)

=0

=
=

c =

Basse perdite
R << 1

0
=
R
2
0
=
= 1 0
f
p
c = 0

Buon conduttore
R >> 1

= 1 = f

= 1 = f

= 2 = 2f
p
c =
ej/4

Capitolo 2. La propagazione delle onde elettromagnetiche

2.3.4

53

Polarizzazione

In regime armonico il vettore campo elettrico E e magnetico H variano periodicamente nel


tempo con periodo T = 2/. In particolare, la traiettoria percorsa dal vertice del vettore
E definisce la polarizzazione del campo elettromagnetico. Le considerazioni che verranno
fatte nel seguito fanno riferimento al caso di propagazione della sola onda diretta in un
mezzo privo di perdite, tuttavia la loro validita si mantiene anche al caso di propagazione
di piu onde in un mezzo con perdite.
Si supponga inizialmente che si propaghi una sola onda con componenti (Ex , Hy ):
E(z, t) = |A| cos(t z + A ).
Al variare del tempo, fissato un punto dello spazio, ad esempio z = 0, il vettore mantiene
costante la direzione, , e varia lampiezza con legge sinusoidale: |A| cos(t + A ). La figura
2.14 mostra levoluzione temporale di E nellipotesi che A = 0. Il vertice si muove lungo
un segmento di lunghezza 2|A|. La polarizzazione del campo e detta lineare.
Si consideri ora la somma di unonda (Ex , Hy ) e di una (Ey , Hx ) di differente ampiezza, ma
stessa fase iniziale, ovvero con A = B :
E(z, t) = |A| cos(t z + A ) + |B| cos(t z + A ).
Landamento del campo elettrico complessivo E e riportato in figura 2.15. Il segmento ha
p
una lunghezza 2 |A|2 + |B|2 e forma un angolo con lasse x:
= arctan(

|B| cos(t z + A )
|B|
) = arctan
|A| cos(t z + A )
|A|

costante nel tempo e nello spazio. La polarizzazione e ancora lineare. Ovviamente, in virtu
del fatto che uno sfasamento di corrisponde ad un semplice cambiamento di segno, anche
quando B A = la polarizzazione e lineare.
Se le due onde e quindi le due componenti del vettore E, sono invece sfasate di /2, ovvero
sono in quadratura ed hanno la stessa ampiezza:
B = A /2

|B| = |A|,

la polarizzazione e circolare. Infatti:


E(z, t) = |A| cos(t z + A ) + |B| cos(t z + A ) =
|A| (cos(t z + A ) sin(t z + A ))
il cui modulo vale:
|E(z, t)| = |A|

cos2 (t z + A ) + sin2 (t z + A ) = |A|

Capitolo 2. La propagazione delle onde elettromagnetiche

y
|A| wt=0

|A|

|A|
wt=p/4

wt=p/2
x

|A|
wt=3p/4

|A|
wt=5p/4

wt=p
x

|A|

y
|A| wt=2p

|A|
wt=3p/2

|A|

54

wt=7p/4
x

Figura 2.14: Andamento temporale del campo elettrico nel punto z = 0.

e langolo rispetto allasse x:


(z, t) = arctan(

sin(t z + A )
) = (t z + A ).
cos(t z + A )

Il vettore ruota con velocita angolare e modulo costante come illustrato in figura 2.16
relativa al caso A = 0 e B = /2. In particolare se B A = /2 la polarizzazione
e circolare sinistrorsa ovvero osservando il vettore dal semispazio z > 0 il vettore campo
elettrico ruota in senso orario; se B A = /2 la polarizzazione e circolare destrorsa
ovvero osservando il vettore dal semispazio z > 0 il vettore campo elettrico ruota in senso
antiorario. Le due possibili polarizzazioni circolari sono riportate in figura 2.17 Si osservi
infine la figura 2.18 relativa allandamento spaziale di E ad unistante fissato e B = /2.
Muovendosi lungo la direzione di propagazione il vettore campo elettrico ruota con una
velocita descrivendo un moto elicoidale.

Capitolo 2. La propagazione delle onde elettromagnetiche

y
|A| wt=0

y
|A| wt=p/4

y
z

y
|B|

y
|A| wt=p

y
|A| wt=3p/4

|B|

|B|

y
|A| wt=3p/2

|B|

y
|A| wt=7p/4

|B|

|B|

y
|A| wt=2p

y
|B|

y
|A| wt=5p/4

y
|A| wt=p/2

y
|B|

55

y
|B|

Figura 2.15: Andamento temporale del campo elettrico nel punto z = 0.

Piu in generale se |A| 6= |B| e B A 6= 0, /2 la polarizzazione e ellittica; di tipo


destrorso se sin(B A ) > 0, di tipo sinistrorso se sin(B A ) < 0. E facile dimostrare
che le polarizzazioni lineari e circolari non sono altro che casi particolari della polarizzazione
ellittica. Di seguito viene riportata una tabella riassuntiva.

Tabella riassuntiva
Ampiezze
|A| = |B|
|A| = |B|
|A| 6= |B|
|A| 6= |B|
|A| 6= |B|
|A| 6= |B|

Sfasamento
B A = /2
B A = /2
B A = 0
B A =
sin(B A ) > 0
sin(B A ) < 0

Polarizzazione
Circolare sinistrorsa
Circolare destrorsa
Lineare I-III quadrante
Lineare II-IV quadrante
Ellittica sinistrorsa
Ellittica destrorsa

Capitolo 2. La propagazione delle onde elettromagnetiche

y
|A| wt=0

y
|A| wt=p/4

56

y
|A| wt=p/2

|A|
2
z

|A|

|A|

|A|

|A|

|A|

|A|
2
y
|A| wt=3p/4

y
|A| wt=p

y
|A| wt=5p/4
|A|
2

|A|
2

|A|
2
z

|A|

|A|
2
y
|A| wt=3p/2

y
|A| wt=7p/4
|A|
2

|A|

y
|A| wt=2p

|A| |A|
2

Figura 2.16: Andamento temporale del campo elettrico nel punto z = 0 nel caso di
polarizzazione circolare con A = 0 e B = /2.

|A|

|A|
w

|A|
z

|A|

Figura 2.17: Sinistra: polarizzazione circolare destrorsa. Destra: polarizzazione circolare


sinistrorsa

Esempio
Rappresentare graficamente il vettore E(t, z) = 10 sin(t z) + 10 cos(t z) nel punto
z = 0 e negli istanti t1 = 125ns, t2 = 250ns, t3 = 375ns, t4 = 500ns assumento una
frequenza f = 1M Hz.
Soluzione

Capitolo 2. La propagazione delle onde elettromagnetiche

57

y
Figura 2.18: Andamento spaziale del campo elettrico nellistante t = 0 nel caso di
polarizzazione circolare con A = 0 e B = /2.
Essendo sin() = cos( /2) il campo elettrico si puo scrivere nella forma:
E(t, z) = 10 cos(t z /2) + 10 cos(t z).
La propagazione avviene nel verso positivo dellasse z; inoltre B A = /2, mentre
|A| = |B| = 10. La polarizzazione e circolare sinistrorsa. Durante il moto il modulo del
p
vettore si mantiene costante a |A|2 + |B|2 = 10 e forma un angolo con lasse x pari a:
= arctan(

10 cos(t)
) = arctan(cot(t)) = /2 t
10 sin(t)

Inoltre essendo
= 2f = 2 106 rad/s
segue che:
(0, t0 ) = /2 t0 = /2;

(0, t1 ) = /2 t1 = /2 125 109 s 2 106 rad/s = /2 /4 rad = /4 rad;


(0, t2 ) = /2 t2 = /2 250 109 s 2 106 rad/s = /2 /2 rad = 0 rad;

(0, t3 ) = /2 t3 = /2 375 109 s 2 106 rad/s = /2 3/4 rad = /4 rad;


(0, t4 ) = /2 t4 = /2 500 109 s 2 106 rad/s = /2 rad = /2 rad.

landamento e quello riportato in figura 2.19.

Capitolo 2. La propagazione delle onde elettromagnetiche

y
10

y
10

t=0

10

t=125 ns

58

t=250 ns

t=375 ns

t=500 ns

7.07

7.07
z

10

7.07 10

10

10

10

-7.07
-10

Figura 2.19:

2.3.5

Esercizi risolti

Esercizio
Unonda si propaga in un mezzo avente impedenza intrinseca = 100 . Il vettore complesso
rappresentativo del campo magnetico ha la seguente espressione:

H(x) = 10j + 20z ej4x mA/m.

Si calcoli il vettore complesso rappresentativo del campo elettrico, la direzione di propagazione


e la polarizzazione del campo.
Soluzione
Essendo H = 1 k E segue che:

E = k H.

(2.28)

Lesponenziale immaginario nellespressione di H indica che londa si propaga nel verso


positivo dellasse x, quindi k = i. Sostituendo questo e lespressione di H nella (2.28) e
ricordando che i j = z e i z = j si ottiene:

E(x) = z 2j ej4x V /m.

Le due componenti del campo elettrico sono sfasate di . La polarizzazione e quindi di tipo
lineare ed il vettore oscilla nel II e IV quadrante formando un angolo con lasse y pari a:
= arctan

1
= 0.463 rad = 26 .
2

Capitolo 2. La propagazione delle onde elettromagnetiche

59

Esercizio
Si consideri unonda sinusoidale che si propaga nel verso positivo di z in un mezzo non
magnetico avente un vettore campo elettrico orientato lungo lasse y di modulo 60V /m . Se
la lunghezza donda e di 20cm e la velocita di propagazione 108 m/s, determinare:
(a) la frequenza dellonda e la permittivita relativa del mezzo;
(b) lespressione nel domino del tempo del campo elettrico e di quello magnetico.
Soluzione
(a) Essendo f = v segue che
f = v/ = 108 /0.2 = 500 M Hz.
In un mezzo privo di perdite il rapporto tra la velocita di propagazione nel vuoto e quella
nel mezzo e uguale allindice di rifrazione:
n = c0 /c = 3 108 /108 = 3.
Se poi il mezzo e anche non magnetico: = 0 e quindi r = n2 da cui
r = 9
.
(b) Essendo presente solo londa diretta, lampiezza del campo magnetico e legata a quello
del campo elettrico attraverso limpedenza intrinseca del mezzo, che in questo caso vale:
0
= 377/3 = 126.
=
n
Per quanto riguarda la costante di fase, = 2/ = 2/0.2 rad/m = 10 rad/m. Le
espressioni del campo elettrico e del campo magnetico nel dominio del tempo sono le seguenti:
E(z, t) = 60 cos(109 t 10z))j V /m
H(z, t) = 0.477cos(109 t 10z)i A/m.

Esercizio
Il campo elettrico di unonda in banda V LF che si propaga in profondita nelloceano e dato
da:
Ex (z, t) = E0 ez cos(6 103 t z) [V /m];

Capitolo 2. La propagazione delle onde elettromagnetiche

60

dove E0 e lampiezza del campo elettrico in z = 0+ cioe immediatamente sotto la superfice


dellacqua posta in z = 0. Se la frequenza del campo elettromagnetico e f = 3kHz, trovare:
(a) la costante di attenuazione e la costante di fase ;
(b) la lunghezza donda , la velocita dellonda v, lo spessore di penetrazione e limpedenza
intrinseca c ; si confronti i valori trovati con in quelli assunti in aria;
(c) lespressione del campo magnetico Hy (z, t) e dei fasori Ex (z) e Hy (z).
(d) Se un sottomarino posto a 100[m] di profondita ha unantenna in grado di captare onde
elettromagnetiche aventi un campo elettrico maggiore o uguale a 1[V /m], quale deve essere il valore minimo dellampiezza del campo elettrico ed del campo magnetico in z = 0 +
affinche la comunicazione sia possibile?
Per lacqua marina si assuma: 0r = 81 e = 4[S/m].
Soluzione
(a) A = 2 f = 18.84 103 [rad/s] il coefficiente R vale:
R=

4 [S/m]
=
= 2.96 105 >> 1.
0
3
0 r
18.84 10 [rad/s] 8.85 1012 [F/m] 81

quindi alla frequenza di 3kHz lacqua marina e un buon conduttore. In questo caso e
possibile usare le espressioni approssimate delle (2.17), ottenendo:
r
r

18.84 103 [rad/s] 4 107 [H/m] 4 [S/m]


==
=
= 0.218 [m1 ].
2
2
(b) Nota la costante di fase si ricava immediatamente la lunghezza donda
=

2
= 28.9 [m]

e da essa la velocita di propagazione:


v = f = 3 103 [s1 ] 28.8 [m] = 8.66 104 [m/s].
Nellaria, alla frequenza di 3kHz, la lunghezza donda vale:
= v/f =

3 108 [m/s]
= 105 [m] = 100 [km].
3 103 [s1 ]

Rispetto allaria, a 3[kHz], nelloceano la velocita e la lunghezza donda sono circa 3464
volte piu piccole.
Lo spessore di penetrazione vale
= 1/ = 4.59 [m],

Capitolo 2. La propagazione delle onde elettromagnetiche

61

mentre limpedenza intrinseca


c =

j/4
e
= 7.7 102 ej/4 [].

Il modulo dellimpedenza intrinseca e circa 4900 volte quello dellaria (377 []).
(c) Essendo nota lespressione del campo elettrico e limpedenza intrinseca del mezzo, si
ricava immediatamente lespressione del campo magnetico:
Hy =

E0 z
e
cos(t z /4) = 13E0 e0.218z cos(18.84 103 t 0.218z /4) [A/m]
|c |

Per quel che riguarda i fasori:

Ex (z) = E0 ez ejz = E0 ez/4.59 ej0.218z [V /m];


E0 z jz j
e
e
e
= 13E0 ez/4.59 ej0.218z ej/4 [A/m];
|c |
(d) A z = z1 = 100 [m] lampiezza del campo deve essere:
Hy (z) =

E0 ez1 1[V /m]


quindi
1V /m
= 2.84[kV /m].
e0.218 100
Il corrispondente valore del campo magnetico, vale
E0

H0 = 13E0 = 36.9[kA/m].
Ricordando che il flusso di potenza attiva e pari alla parte reale del vettore di Poynting S
si ottiene:
1

S = <( E H )
2
1
= <( Ex (z)i Hy (z)j)
2

1
= <( E0 ez ejz H0 ez ejz ej 4 i j)
2

1
=
E0 H0 e2z <(ej 4 )z
2

1
E0 H0 e2z cos( )z.
=
2
4
In z = 0+ la densita di potenza attiva e pari a:
|S(0)| =

1
1
E0 H0 cos( ) = 2.84 103 [V /m]36.9 103 [A/m] = 37[M W/m2 ]
2
4
2
2

che mostra chiaramente la difficolta di realizzare comunicazioni sottomarine.

Capitolo 2. La propagazione delle onde elettromagnetiche

62

Esercizio
Si consideri unonda sinusoidale, di frequenza f = 1 M Hz, che viaggia nel verso positivo
dellasse z, con il campo elettrico diretto lungo lasse x. Il valore di picco e di 1.2 mV /m
assunto a t = 0 in z = 50 m. Ricavare lespressione di E(z, t) e di H(z, t) nel caso di
propagazione in aria. Infine disegnare landamento in funzione di z a t = 0 e landamento
in funzione di t in z = 0.
Svolgimento
Essendo laria un dielettrico, le espressioni generali di E(z, t) e di H(z, t) sono date dalle
(2.25). Si deve quindi determinare la costante di fase , la pulsazione , la fase iniziale A
e limpedenza intrinseca del mezzo.
Nota la frequenza si ricava immediatamente la pulsazione:
= 2f = 2 106 [rad/s].
Essendo vf = / ed assumendo al solito per laria r ' 1 e r = 1 si ricava la costante di
propagazione:
2 106

=
= 2/3 102 [m1 ].
=
vf
3 108
In base a quanto calcolato ed alla prima delle (2.25), nel punto z = 50 e t = 0 il campo
elettrico vale:
E(50, 0) = 1.2 cos(2/3 103 50 + A ) = 1.2 [mV /m],
quindi A deve essere tale che cos(2/3 102 50+A ) = 1 e quindi 2/3 102 50+A = 0
da cui

arg(A) = .
3
In base alla (2.6), essendo il campo elettrico diretto lungo y e il verso di propagazione lungo
z ed essendo z j = i, il campo magnetico e diretto in direzione opposta allasse x.
Essendo presente la sola anda diretta, lampiezza del campo magnetico si ottiene dividendo
quella del campo elettrico per limpedenza intrinseca del mezzo, che nel caso dellaria vale
= 377 .
Le espressioni di E e H sono le seguenti:
2

E(z, t) = 1.2 cos(2 106 t 102 z + )j mV /m;


3
3
2

H(z, t) = 3.18 cos(2 106 t 102 z + )i A/V.


3
3

Capitolo 2. La propagazione delle onde elettromagnetiche

63

Per disegnare landamento spaziale del campo elettrico conviene prima calcolare la lunghezza
donda:
c
3 108 m/s
= =
= 300 m;
f
1 106 s1
il valore dal campo elettrico in z = 0:

E = 1.2 cos( ) = 0.6 mV /m;


3
ed il valore z1 in cui la sinusoide assume il primo massimo:
2

cos( 102 z1 + ) = 1 = 102 z1 + = 0 = z1 = 50 m.


3
3
3
3
Landamento e riportato nella figura 2.20.

l=300m
1.2p
0.6p
125m
50m

Figura 2.20: Andamento spaziale del campo elettrico allistante t = 0.


Londa si propaga nel verso positivo dellasse z, quindi landamento temporale in z = 0
si ricava semplicemente ribaltando la curva di figura 2.20 rispetto allorigine e riportando
sullasse delle ascisse il tempo al posto dello spazio. A tal fine, sempre dalla figura 2.20, si
osserva che in z = 0 allistante t = 0 il campo elettrico vale E(0, 0) = 0.6 mV /m. Il primo
zero si ha quando

2 106 t1 + =
3
2
ovvero t1 = 83.3. Il minimo viene assunto quando

2 106 t2 + =
3
ovvero t2 = 0.3 s. Il medesimo valore verra assunto dopo T , mentre in valore massimo
dopo T /2, dove T = 1/f = 1 s. In questo modo si determina la scala dellasse temporale.
Landamento temporale e riportato in figure 2.21.

Capitolo 2. La propagazione delle onde elettromagnetiche

64

T=1ms
1.2p
0.6p
83.3 ns

0.3 mm
t

-1.2p
Figura 2.21: Andamento temporale del campo elettrico nel punto z = 0.

Esercizio
Si valuti se alla frequenza f = 10 kHz, tipica delle trasmissioni in banda V LF , i seguenti
materiali:
terreno secco

r = 3

= 104 S/m;

terreno umido

r = 10

= 102 S/m;

acqua marina

r = 81

= 4 S/m;

si comportano da buoni conduttori. Si calcoli inoltre la distanza oltre la quale il campo,


penetrando nel materiale, si riduce di 1/e rispetto al valore assunto in corrispondenza della
superficie.
Determinare infine la frequenza massima oltre la quale almento uno dei tre materiali cessa
di essere un buon conduttore.
Soluzione
Per poter valutare se un materiale soddisfa la condizione di buon conduttore, si deve calcolare
il coefficiente R. In base alla (2.18):

104

= 59.9
terreno secco

2 10 8.85 1012 3

102
3
=
R=
terreno umido
4
2 10 8.85 1012 10 = 1.8 10
0 r

= 8.8 104
acqua marina
2 104 8.85 1012 81

Capitolo 2. La propagazione delle onde elettromagnetiche

65

La condizione di buon conduttore e soddisfatta da tutti i materiali, quindi la distanza alla


quale il campo si riduce di un fattore 1/e e data dallo spessore di penetrazione :

= 500 m
terreno secco

10 4107 104

1
1

= 50 m
terreno umido
=
=
4
10 4107 102
f


= 2.5 m
acqua marina
104 4107 4

Se si confrontano questi valori con la lunghezza donda assunta nello spazio vuoto alla
frequnza in esame:
3 108
c
= 30 Km,
= =
f
104
in tutti i casi
<< .
In banda V LF , la superficie terrestre si comporta da buon conduttore, sia nelle regioni
oceaniche, che nelle regioni continentali. A qualche chilometro di altezza dalla superficie
terreste, la terra e circondata da uno strato di gas ionizzati detto inosfera. La inosfera
si comporta da buon conduttore fino a frequenza prossime a 1M Hz. Quindi, in banda
V LF , esistono due strati di materiale conduttore seperati da un dielettrico costituito dalla
troposfera. Questo da luogo ad un effetto guidante delle onde elettromagnetiche che permette
la trasmissione di onde radio ben oltre la linea dellorizzonte. La frequenza massima, oltre
IONOSFERA

TERRA

TX

RX

Figura 2.22: Esempio di trasmissione basata sul guidaggio della superficie terrestre e della
ionosfera.

la quale questa proprieta viene meno e quella per cui il terreno secco, che e il caso piu
sfavorevole, cessa di soddisfare la condizione R >> 1. Se si fissa come limite
R 10

Capitolo 2. La propagazione delle onde elettromagnetiche

66

dopo alcuni passaggi si ottiene:


f

104
= 60kHz.
=
200 r
20 8.851012 3

Questo semplice calcolo permette di capire perche i sistemi di radio navigazione come il
sitema OMEGA ed i radio fari come il sitema LORAN C trasmettono in banda V LF e LF .
La frequenza limite oltre la quale il terreno umido cessa di essere un buon conduttore si
calcola in modo del tutto identico e vale
flim = 1.8 M Hz.
Le stazioni radio che trasmettono in modulazione di ampiezza AM usano portanti che non
superano i 1650 kHz proprio per sfruttare leffetto guidante prodotto dalla superficie terrestre e dalla ionosfera e coprire vaste aree geografiche con ununica stazione trasmittente.