Sei sulla pagina 1di 3

NICHEL

Il Nichel è l’elemento chimico del gruppo 10-d (metalli di transizione) e appartenente al 4° periodo della
tavola periodica. Il suo simbolo è Ni ed il suo numero atomico è 28 il che significa che un suo atomo (neutro)
contiene 28 protoni e 28 neutroni nel nucleo e attorno ad esso orbitano 28 elettroni. Il suo stato di
ossidazione è 0, +1, +2, +3.

Si ritiene che il nichel sia il quinto elemento quanto ad abbondanza sulla terra, dopo Ferro, Ossigeno, Silicio
e Magnesio, ma è concentrato essenzialmente nel nucleo (Ni-Fe) del pianeta.

Si presenta con aspetto metallico di colore bianco argenteo, è duro, malleabile, e duttile, e fa parte di uno
dei cinque elementi ferromagnetici.

Origini
Nell’antichità si usavano composti metallici contenenti nichel per fabbricare ornamenti, armi, utensili,
ricavati direttamente dalla lavorazione dei meteoriti; in Cina si sono ritrovati oggetti che contenevano fino al
10% di nichel.

Più recentemente, il nichel fu individuato nel 1751 da A.F. Cronstedt nel minerale niccolite e fu preparato
allo stato di metallo puro da T.O. Bergman nel 1775; le sue proprietà furono descritte in seguito da J.B.
Richter.

Nel 1843 fu realizzato il procedimento di nichelatura, che aprì a questo metallo un campo importantissimo
di applicazione, mentre la Svizzera dava l’avvio alla fabbricazione delle monete di nichel coniandone per la
prima volta nel 1850;

A mano a mano che si estendeva il campo delle applicazioni, si intensificavano le ricerche di nuovi giacimenti,
nonché di nuovi procedimenti di estrazione.

Fra i maggiori produttori ci sono Russia, Canada (nel 1993 è stato scoperto nel Labrador nord-orientale, a
Voisey’s Bay, il più grande giacimento di nichel del mondo), Australia, Nuova Caledonia e Indonesia. La
domanda mondiale di nichel è continuata ad aumentare più velocemente dell’offerta fino ai primi anni del
21° secolo. Nel 2008 si è registrata un’inversione di tendenza dovuta alla crisi del settore degli acciai
inossidabili.
Caratteristiche
Le sue principali proprietà sono riassunte nella seguente tabella:

Calore latente di fusione 305,5 kJ/kg


Densità 8,9 g/cm3
Punto di ebollizione 2730 °C
Punto di fusione 1455 °C
Coefficiente di dilatazione termica tra 0 e 100°C 1,33∙10-5 °C-1
Configurazione elettronica [Ar]3d84s2
Proprietà acido-base Basico
Struttura cristallina Cubico a facce centrate
Elettronegatività 1,91
Capacità termica a 100°C 0,47 kJ/kg
Conduttività termica a 100°C 0,829 kJ/sm°C
Resistività elettrica a 20°C 6,844∙10-4m
Conducibilità termica 90,7 W/m°K (300 K)
Calore specifico 0,444 J/g°K (300 K)
Potenziale di prima ionizzazione 7,635 V
Stati di ossidazione +2, +3
Raggio atomico 1,24 Å
Raggio covalente 1,15 Å

Utilizzo
È principalmente usato sotto forma di lega metallica. Le proprietà principali delle leghe di nichel sono:
durezza, resistenza meccanica, duttilità, malleabilità, resistenza alla corrosione ed al calore.

Circa il 65 % del nichel estratto, nel mondo occidentale è usato per produrre acciaio inossidabile, la cui
composizione può variare ma è tipicamente composto da ferro, con il 18% di cromo e l’8% di nichel. Il 12 %
del nichel estratto viene impiegato nelle superleghe; Il restante 23% è diviso tra acciai legati, batterie
ricaricabili, catalizzatori ed altri prodotti chimici, coniatura, prodotti di fonderia e placcatura.

Spesso il nichel viene accompagnato da altri elementi, per migliorare alcune proprietà della lega:

- il ferro aumenta la resistenza alla corrosione e la resistenza meccanica;


- il manganese viene usato per disossidare e desolforare ed inoltre migliora la lavorabilità;
- lo stagno aumenta l'elasticità;
- il cromo può sostituire parzialmente il ferro, aumentando ulteriormente le caratteristiche meccaniche
- il niobio aumenta la durezza nei getti, di cui migliora anche la saldabilità.

L’ Alnico è una lega ferromagnetica contenente il 60/63% di ferro, 9/12% di alluminio, 20/28% di nichel ed il
5/5,5% di cobalto e viene impiegata per costruire magneti permanenti.
Il Cupronichel è una lega di rame in cui il nichel è il principale elemento aggiunto. È caratterizzato da
un'ottima resistenza alla corrosione in ambienti marini (si usa in impianti di dissalazione e condensatori
marini), ha una notevole resistenza meccanica (in particolare resiste bene all'erosione).

Il MuMetal è una lega composta da nichel (77%), Ferro (16%), Rame (5%) e Cromo o Molibdeno (2%) usata
per la realizzazione di schermi per applicazioni sensibili ai campi elettromagnetici.

Il Nitinol è una lega Nichel-Titanio che ha la proprietà di recuperare la forma originale in seguito a
deformazione (lega a memoria di forma). Per questo viene impiegata nella realizzazione di montature per
occhiali e nel comparto biomedico per stent vascolari, fili per archi ortodontici, strumenti chirurgici flessibili
e nella robotica.

L’Argento tedesco o alpacca è una lega con rame al 50-60%, zinco al 15-30% e nichel al 10-30%. Quest’ultimo
gli conferisce un aspetto simile a quello dell’argento ed in passato veniva utilizzata per la produzione di
posate.

Lo si può trovare anche nelle batterie ricaricabili (batterie al nichel-idruro metallico, e nichel-cadmio), nelle
monete, nei cosmetici, nella bigiotteria, come parte dei componenti elettronici nei cellulari e negli orologi.

Nichelatura
La nichelatura è un trattamento superficiale di deposizione di un sottile strato di metallo a cui possono essere
sottoposti alcuni materiali. Si distingue in: nichelatura elettrolitica e nichelatura chimica.

La nichelatura elettrolitica può essere eseguita esclusivamente su materiale metallico, che immerso in bagni
specifici, viene ricoperto tramite un passaggio di corrente elettrica che trasporta atomi, da barrette di nichel
puro al materiale che si vuole ricoprire.

La nichelatura chimica si basa su una reazione di ossido-riduzione; è eseguibile su materiali diversi (metallo,
vetro, plastica) e consente una copertura più precisa che segue esattamente la geometria del pezzo da
ricoprire.

Pericolosità per l’uomo:


Il nichel presenta un grande problema per i soggetti allergici nei quali può provocare reazioni a livello
dermatologico (allergie da contatto) e a livello alimentare data la sua presenza in molti cibi come
oligoelemento. L’allergia al nichel interessa, secondo gli studi epidemiologici più recenti, circa il 15-20% della
popolazione generale; tra tutti, a esserne più colpite sono le donne.