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P. Furlan - C. Moras - D. Orazio - P. Soldati - L.

Taffarel
Introduzione di E. Zanchetta

Orizzonti
della scuola primaria

GUIDA didattica di ITALIANO

Coordinamento: L. Taffarel

Autori: P. Furlan - C. Moras - D. Orazio - P. Soldati - L. Taffarel


Introduzione sulle unit di apprendimento: E. Zanchetta
Coordinamento: L. Taffarel

Orizzonti
della scuola primaria

GUIDA didattica di ITALIANO

Progetto: Lorenzo Taffarel


Illustrazioni: Paola Dalle Vedove

Ristampe
2005 2006 2007 2008

ARDEA EDITRICE
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1

INDICE
Le unit di apprendimento

pag. 3

Programmazione

pag. 13

Pregrafismo

pag. 15

Ascolto

pag. 29

Parlato

pag. 60

Alfabeto

pag. 76

Ortografia

pag. 108

Lettura

pag. 148

Scrittura

pag. 178

Filastrocche e poesie

pag. 206

Le unit di apprendimento

LE UNIT DI APPRENDIMENTO
Edi Zanchetta
La programmazione per unit di apprendimento, ritornata in auge nel dibattito
pedagogico in seguito alla pubblicazione delle Indicazioni Ministeriali, rievoca in
alcuni certe guide didattiche del passato che proponevano unit preconfezionate scandite meticolosamente nei tempi di svolgimento. In questa accezione lunit didattica dunque una ricetta da eseguire in modo prevedibile, in una situazione scolastica prevedibile, senza spazio per la contestualizzazione dei percorsi, senza considerazione per una pedagogia delle occasioni oggi altrettanto necessaria di una
pedagogia dellorganizzazione.
evidente, questo un concetto assolutamente negativo di unit di apprendimento
che non porta a nessuna azione utile dal punto di vista del processo di insegnamentoapprendimento, mentre la pratica didattica ha dimostrato e dimostra che possibile
lavorare per unit di apprendimento rispondendo in modo esauriente alle esigenze
del curricolo.
importante allora chiarirsi sul concetto di unit di apprendimento nonch su quello
di programmazione per unit di apprendimento in modo da convergere, se necessario, su un punto di vista comune.
Proviamo a costruire un significato condiviso di unit di apprendimento riflettendo,
innanzitutto, sul termine.
Unit richiama lidea di qualcosa di unitario, coerente e coeso, ma insieme di un
elemento di una sequenza; se c ununit non c un continuum indifferenziato, ci
sono altre unit dunque c una segmentazione, unarticolazione.
Lunit di apprendimento allora un segmento, dotato di un significato coerente, di
un percorso didattico complesso; ogni unit, pur essendo in s compiuta, in relazione con le altre del percorso e in questo contesto risulta lelemento di una organizzazione.
Se assumiamo la definizione di curricolo che d Lydia Tornatore: non solo programmi dinsegnamento ma qualcosa di pi complesso, che comprende s lindicazione di contenuti ed obiettivi, ma anche lindicazione di metodologie, di strumenti, di procedimenti di verifica, possiamo considerare lunit di apprendimento come
un segmento di curricolo.
Da queste considerazioni nascono, naturalmente, molti interrogativi che sono
connaturati sempre e comunque ad ogni azione di programmazione didattica:
1. Chi deve costruire le unit di apprendimento?
2. Sulla base di quali riferimenti?
3. Quali requisiti deve avere ununit di apprendimento?
4. Come devono essere distribuite le unit di apprendimento nel tempo scolastico
(o nellanno scolastico)? E quante devono essere?
3

Le unit di apprendimento
1. Chi costruisce le unit di apprendimento
La risposta al primo interrogativo immediata se si risponde:Linsegnante, naturalmente. Eppure anche qui, dopo anni di progettazione collegiale nella scuola, sono
necessari dei distinguo. Nessun progetto, innanzitutto, senza storia. La storia del
percorso didattico di un anno scolastico ha le sue radici negli archivi didattici di un
plesso, di un istituto o di un circolo didattico, dove c, ci dovrebbe essere, un patrimonio, sempre perfettibile e dilatabile, di programmazioni disciplinari, di progetti trasversali, di materiali, di sussidi a cui non solo attinge il singolo insegnante
ma il gruppo di insegnanti coinvolti nello stesso compito: insegnanti dello stesso
team o equipe docente, insegnanti di classi parallele, insegnanti di progetto o laboratorio. Quando un percorso didattico, sia programmazione disciplinare, sia pi genericamente, progetto, nasce da un patrimonio comune di idee, esperienze e materiali non pu certamente essere riconducibile solo alla contestualizzazione che ne fa
il singolo insegnante ma espressione della progettualit di una scuola. Oggi pi
di ieri, per riuscire ad affrontare le tante incombenze progettuali che un gruppo
docente tenuto ad assolvere in tempi sempre pi stretti e incalzanti, necessario
saper documentare, archiviare e recuperare il patrimonio di esperienze che una scuola
progetta nel corso dellanno scolastico per non dover ricominciare sempre da capo,
per economizzare ed ergonomizzare, per comunicare e condividere, per conoscere e
riflettere, per dare fondamenta allidentit della scuola.
2. Quali sono i riferimenti teorici
Anche la risposta al secondo interrogativo sembra venire di conseguenza: per costruire delle unit di apprendimento il riferimento primo la disciplina stessa. Da quando, con i programmi 85 (20 anni fa ormai!) le discipline sono entrate nel curricolo
con il loro statuto epistemologico, gli insegnanti della scuola elementare hanno consolidato competenze specifiche nella didattica delle discipline, fondate sia a livello
concettuale che metodologico. La programmazione di un percorso didattico non pu
pi prescindere dallarticolazione di una scansione dei nuclei concettuali della disciplina, scansione che per strettamente regolata su un programma chiaro di necessit (contenuti minimi, essenziali, standard) e di approfondimenti (localizzazioni,
personalizzazioni del percorso didattico). Le necessit vengono indicate globalmente dai programmi (oggi Indicazioni Ministeriali con finalit educative e obiettivi
specifici) mentre sono gli insegnanti a localizzare le necessit come pure gli approfondimenti sulla base dellanalisi del contesto in cui si trovano a operare.
Per definire meglio i confini del problema proviamo a immaginare una situazione
reale che si trova ad affrontare linsegnante che programma. Quali riferimenti avr,
ad esempio, un insegnante che si trova ad organizzare un percorso di avvio alla
lettoscrittura?
Innanzitutto bisogna considerare che linsegnante ha una storia di azioni
programmatorie e quindi una serie di competenze consolidate che gli permettono di
non partire mai ex-novo, per quanto diversa possa essere, di anno in anno, la situa4

Le unit di apprendimento
zione in cui si trova a lavorare. Linsegnante sa dunque prendere alcune decisioni
e iniziative di partenza che gli permettono di orientare tutto il suo lavoro di programmazione. Nel caso in cui si occupi dellorganizzazione di un percorso di
lettoscrittura, possiamo ipotizzare che linsegnante agisca contemporaneamente su due
fondamentali punti di riferimento: a) gli obiettivi di apprendimento della lingua italiana stabiliti per la classe prima; b) le articolazioni della disciplina per quanto riguarda, in particolare, i settori della fonologia e della grafematica. I primi sono ancora non localizzati cio non tarati sulla situazione effettiva di apprendimento;
li possiamo definire irrinunciabili quando costituiscono soglie indicate come necessit, in quanto non si pu procedere a nuovi apprendimenti se non si sono raggiunte; le seconde, costituendo una concatenazione concettuale, condizionano, dettano la progressione o la logica degli obiettivi.
OBIETTIVI DAPPRENDIMENTO
La segmentazione del continuum
fonico della parola (competenza
fonologica).
La relazione suono/segno (competenza fonografica).
Le regole di combinazione dei segni (grafemi) nella parola (competenza ortografica).
Le regole di combinazione delle
parole nella frase (competenza
sintattica).
La relazione segno/significato
(competenza semantica).
La relazione significato/contesto.

ARTICOLAZIONI DELLA DISCIPLINA


Esiste un sistema fonologico costituito dai
fonemi, caratterizzati da tratti distintivi; i
fonemi, combinandosi fra di loro costituiscono
unit di livello superiore (nel senso comune le
parole, in realt i monemi).
Ai fonemi corrispondono i grafemi, i segni
della scrittura; la corrispondenza non per
puntuale (21 grafemi contro circa 30 fonemi).
La relazione segno/significato arbitraria e
convenzionale.
Lordine delle parole nella frase importante.
Una parola pu assumere diversi significati
sulla base del contesto.

A questo punto linsegnante ha bisogno di lavorare alla fase costruttiva, al percorso di apprendimento vero e proprio, quello idealmente (ma non senza distinguo) legato ai progressi. Per ogni competenza che si posto come meta dettaglia gli obiettivi (micro-obiettivi), prospetta le attivit, enuclea i concetti, ipotizza gli aspetti
problematici.

Le unit di apprendimento
LIVELLO FONOLOGICO
OBIETTIVI/ABILIT CONTENUTI/ATTIVIT
< Individuare liniziale di parola
< Individuare la finale di parola

< Effettuare lanalisi


fonologica di una parola
< Effettuare la sintesi
fonologica di una parola

< Ricerca del suono


iniziale/finale di una
parola
< Ricerca di parole
con liniziale/la finale
data (fase orale)
< Discriminazione di
immagini il cui nome
ha liniziale/finale
data
< Produzione di immagini il cui nome ha
liniziale/finale data
< Scelta di coppie di
immagini il cui nome
ha la stessa iniziale/
finale (fase grafica)
< Scansione dei
fonemi di una parola
pronunciata
< Dalla scansione dei
fonemi risalire alla
parola pronunciandola
interamente

CONCETTI

PROBLEMI

Non tutti i bambini


< Le parole sono
formate da unit pi arrivano a scuola con
i prerequisiti stabilizpiccole: i fonemi
zati per poter accede< Per poter scrivere re allanalisi
in modo corretto le fonologica delle paparole necessario role. Alcuni percepiscono il fonema
saper fare lanalisi
fonologica della pa- come un tuttuno con
ununit di livello
rola
superiore che la
sillaba. Altri riescono
a isolare il fonema
iniziale di parola ma
non quello finale,
pur essendo questultimo il pi vicino nel
tempo (lultimo pronunciato).
C chi procede nellanalisi fonologica
scandendo sillabe assieme a fonemi oppure in grado di
fare unanalisi solo
parziale

Lesempio in tabella riguarda la programmazione di un aspetto iniziale del percorso di lettoscrittura che ancora non comporta n la lettura n la scrittura vere e proprie e avviene a livello orale anche per quello che riguarda le eventuali attivit su
scheda che lalunno affronta autonomamente mettendo in atto operazioni grafiche
(colorare, disegnare, barrare caselle, cerchiare ).
Disinteressandoci, per ora, alla prosecuzione del lavoro, focalizziamo lattenzione su
alcuni aspetti metodologici non trascurabili. In questo caso per metodologico si intende sia di procedura nella programmazione, sia di metodologia didattica.
Rispetto alla prima accezione del termine linsegnante si chieder: Come devo procedere ora che ho programmato il percorso? In quale considerazione devo tenere le
difficolt che ho ipotizzato? Potr cominciare gi da domani a proporre le attivit
che ho previsto?.
Rispetto, invece, alla seconda accezione, le domande che si porr linsegnante potranno essere: Quale approccio avr col gruppo dei bambini? Distaccato o
empatico? Trasmissivo o interattivo? Di quali mediatori didattici mi avvarr?
Di materiale strutturato, semistrutturato, destrutturato? Gi pronto e sperimentato o

Le unit di apprendimento
costruito ad hoc? Come documenter e valuter questa fase di primo approccio al
codice della lingua? Con osservazioni e prove di gruppo o individuali?
Le questioni metodologiche sono innanzitutto questioni pedagogiche: non irrilevante, sia dal punto di vista del rapporto educativo che dal punto di vista della qualit
dellinsegnamento-apprendimento, prospettare una fase ricognitiva della situazione dingresso del bambino prima della fase propositiva, oppure privilegiare una
relazione interattiva insegnante-alunni piuttosto che trasmissiva. Qui non in questione la dicotomia contenuti-metodi che appartiene ormai al passato, a una scuola
ideologizzata, in questione il concetto di bambino che ha linsegnante e, in fondo, la sua stessa visione della scuola.
Come risolver, allora, linsegnante il primo problema di metodo?
Non conoscendo ancora nel dettaglio gli alunni e la loro situazione di apprendimento,
fa riferimento ad una serie di conoscenze psicopedagogiche rispetto allapprendimento della lingua scritta, le stesse che le hanno permesso di ipotizzare gli ostacoli che
i vari bambini possono incontrare allinizio del percorso, che ha acquisito attraverso lesperienza di insegnamento, lautoformazione e la formazione in servizio. Da
qui deriva, ad esempio, la convinzione che necessario riservare uno spazio anche
iniziale allosservazione e al dialogo clinico con il bambino per sondare il livello
di concettualizzazione e di competenze di produzione della lingua scritta gi presenti.
Per procedere sistematicamente nel compito, linsegnante mette insieme attivit e
materiali pi o meno standardizzati che utilizza per raccogliere una documentazione utile allo scopo (fase di ricognizione o di diagnosi dingresso).
Ci sono poi gli aspetti pi strategici del metodo, legati al tipo di considerazione
che linsegnante ha delle difficolt di apprendimento; avendole anticipate si chiede:
Che strategie posso adottare per poter osservare puntualmente lemergere delle difficolt ma anche le abilit presenti in ogni bambino, in modo da intervenire dove
c un ostacolo e accelerare le tappe dove non c? Rispetto alla piccola porzione
di percorso usata come esempio, una strategia di metodo riguarda la gradualit da
dare alla sequenza delle parole scelte come contenuti delle attivit:
parole bisillabe con sillabe aperte (pera)
parole trisillabe con sillabe aperte (divano)
parole bisillabe con la sola sillaba iniziale chiusa (manto)
o con una sillaba iniziante con due consonanti (crema, capra)
parole trisillabe con le stesse caratteristiche e con la sillaba complessa
variamente posizionata (sandalo, coperta, prurito, segreto, presente ).
3. Quali sono le caratteristiche di ununit di apprendimento
Veniamo al terzo quesito: Quali requisiti deve avere ununit di apprendimento?
Primo aspetto: le caratteristiche di dimensione. Dove inizia e dove finisce ununit? Posso chiamare con questo nome sia una proposta di attivit che sta nello spazio di una scheda sia quella che occupa un fascicolo? Oppure tra curricolo e unit
c lo stesso rapporto che corre tra un libro e i suoi capitoli?
Secondo aspetto: le caratteristiche di contenuto. Ununit pu contenere semplice7

Le unit di apprendimento
mente un argomento della disciplina come, ad esempio, per la lingua italiana larticolo, la punteggiatura, oppure un genere la poesia? o deve essere necessariamente trasversale (come La casa affrontata dal punto di vista letterario, geografico, storico, antropologico )? o, ancora, tematica? Possiamo vedere, ad esempio,
il tema delle Mani in letteratura, o nellarte o nella tecnologia?
Naturalmente non si pu definire la singola unit scorporandola dal percorso complessivo ed proprio la considerazione dellunit allinterno del progetto pensato per
il gruppo degli alunni e per il singolo alunno che ci permette di risolvere i due problemi appena posti senza rischiare di trovare una ricetta valida per sempre e per tutte
le situazioni.
Ancora una volta ci viene in aiuto lorganizzazione della disciplina che d il la
allorganizzazione del percorso di apprendimento. Ogni disciplina si applica a una
propria materia con linguaggi, concetti, procedure, strumentazioni specifiche che
vanno a costituire la sua metodologia, possiamo perci individuare in ciascuna disciplina aspetti contenutistici e aspetti metodologici che possono divenire a loro volta
oggetto di riflessione da parte della disciplina stessa.
Un esempio chiaro pu venire dalla didattica della storia. Da una parte ci sono le
civilt oggetto di ricerca e di studio, dallaltra c il lavoro sulle fonti, sui documenti,
su alcuni strumenti concettuali e organizzativi come la cronologia e la
periodizzazione. Da un lato lalunno affronta lo studio della civilt degli antichi
Egizi, dallaltro deve essere messo nella condizione di sapere che cosa sono una fonte, un documento, una cronologia, una periodizzazione e di operare con questi strumenti, deve poter lavorare sul come si fa a sapere (livello metacognitivo).
Questa sequenza dei titoli di dieci unit di storia indirizzate agli alunni della classe
prima e la successiva legenda ragionata possono gi rappresentare una risposta allinterrogativo di partenza.
1. I cambiamenti (M/t/f)
2. La costruzione del calendario scolastico (M/t)
3. Gli avvenimenti ciclici (M/t)
4. Il confronto delle durate (M/t)
5. La famiglia (C)
6. La stima dellet (M/t)
7. Il gioco (C)
8. Tracce e ipotesi (M/F)
9. La scuola (C)
10. La lettura del tempo (S/t)
Le unit di lavoro si suddividono in tre categorie principali, che appaiono, nellintero curricolo, equamente distribuite:
a. Unit di metodo (M): le attivit hanno carattere prevalentemente riflessivo e
<<metodologico>>; gli obiettivi riguardano per lo pi <<abilit>>.
b. Unit di contenuto (C): prevale listanza di far lavorare gli alunni su nuove in8

Le unit di apprendimento
formazioni; gli obiettivi riguardano per lo pi conoscenze.
c. Unit di sintesi (S): hanno la funzione di richiamare conoscenze o abilit precedenti o di presentare prove di verifica che riguardano pi unit gi presentate.
Allinterno delle unit <<metodologiche>> ci sembrato che un peso rilevante
dovessero avere attivit e giochi di comprensione temporale e di preliminare uso
della fonte (la presenza di queste componenti appare siglata rispettivamente con
<<t>> e con <<f>>). (A. Calvani, Introduzione a E.Zanchetta, Insegnare storia nella scuola elementare, Giunti Lisciani Editorii)
Un curricolo risulta cos essere unequilibrata composizione di unit contenutistiche,
metodologiche, di sintesi e, aggiungiamo, dingresso (finalizzate alla ricognizione
della situazione iniziale dellalunno).
Ci riferiamo, per, ancora a unit di tipo disciplinare.
Che posto possono trovare, invece, le unit pluridisciplinari o trasversali, quelle, ad
esempio, incentrate sulle educazioni (ambientale, alla salute, alla cittadinanza ),
oppure legate a tematiche educative pi ampie come leducazione alla pace, alla
mondialit, allaccettazione del diverso?
Inoltre possibile pensare a un curricolo interamente costruito su unit incentrate
su uno sfondo integratore, o pi correttamente su un filo conduttore tematico come
le stagioni, gli affetti, lo spazio vicino, il gioco, il tempo quotidiano ecc.?
Rispetto al primo quesito sottolineiamo ancora una volta che il curricolo solo una
componente della progettualit di una scuola; allinterno del contenitore unitario della
progettualit, che il Piano dellOfferta Formativa (POF), esistono spazi per percorsi
indirizzati a utenti diversi dagli alunni di una classe anagrafica, ad esempio, un gruppo di laboratorio, di recupero, di alunni stranieri, di classi parallele, di biennio o
triennio o tutti gli alunni del plesso.
Queste unit si intersecano in vario modo a quelle disciplinari suggerendo anche
articolazioni o diramazioni nuove dentro le discipline.
Rispetto al secondo quesito bisogna innanzitutto sottolineare che questa modalit di
programmare raccogliendo i diversi contributi disciplinari intorno a un tema che fa
da centro aggregatore non ha ora molto seguito nella scuola nonostante le sue suggestioni. Il pericolo principale che pu correre linsegnante seguendo questa pratica di forzare su alcuni contenuti/concetti per renderli coerenti con il tema scelto;
ad esempio come giustificare un percorso sugli articoli allinterno di ununit sullo
spazio vicino? o un percorso sul cambio in base 10 allinterno di ununit su gli
affetti?
Un altro pericolo, conseguente al primo, quello di sfocare troppo lobiettivo sul
funzionamento dei codici delle varie discipline per focalizzare lattenzione sui contenuti riducendo cos anche lesercizio delle abilit metacognitive che si applicano
appunto alle problematiche del come si fa a sapere o sapere sul mio sapere.
Elaborare uno schema per progettare ununit di apprendimento pu sembrare unattivit utile solo dal punto di vista della chiarificazione mentale che linsegnante deve
raggiungere per poter operare, ma troppo dispendiosa se comporta poi un obbligo
9

Le unit di apprendimento
a procedere sistematicamente al riempimento dello schema per ogni unit prevista.
In realt loperazione indispensabile, in un contesto di collegialit, se si vuole
comunicare il progetto per la conoscenza, il confronto, la riflessione, la valutazione
e, non ultimo, se si lavora come gruppo di docenti, alla creazione di un archivio
didattico.
Ecco un esempio di unit da cui facilmente ricavabile lo schema vuoto.
Unit n. .

Classe: I biennio della scuola primaria

Tema: IL GENERE E IL NUMERO DEI NOMI


Finalit
Facilitare nellalunno lesplicitazione dei concetti spontanei sul funzionamento delle regole di genere e numero;
condurlo a costruire un inventario di casi da osservare;
condurlo a focalizzare i casi di funzionamento atipico per avviarlo alla formulazione di
nuove regole di flessione dei nomi
Struttura dellunit
I cambiamenti di genere nei nomi. Dai giochi con la MACCHINA CAMBIO GENERE
alla classificazione dei nomi in base alla terminazione, alla formulazione di regole che
comprendano anche i comportamenti atipici dei nomi.
I cambiamenti di numero nei nomi. Dai giochi con la MACCHINA CAMBIO NUMERO alla classificazione dei nomi in base alla terminazione, alla formulazione di regole
che comprendano anche i comportamenti atipici dei nomi.
Nozioni/concetti base
Nel nome c una parte fissa, la radice, portatrice di significato e una parte mobile che
esprime le caratteristiche del genere e del numero.
La terminazione in a tipica del femminile singolare, la terminazione in
o tipica del maschile singolare, ma ci sono casi atipici; la stessa osservazione si
pu fare per i plurali in e e in i.
I nomi di animale e di persona cambiano il genere, i nomi di cosa non hanno cambiamenti di genere.
Ci sono falsi cambiamenti di genere.
Larticolo risolve lambiguit delle marche del genere e del numero quando il nome non
segue le regole generali di flessione.
Parole chiave
Genere, numero
Termini specifici
Maschile, femminile, singolare, plurale, radice, terminazione o desinenza, nomi di cosa, di
persona, di animale.
Operazioni principali
Operare cambiamenti di genere e numero sui nomi, analizzare nomi, classificare nomi, mettere in relazione nomi e articoli, formulare regole di flessione.

10

Le unit di apprendimento
Finalit. Esprimono le motivazioni principali che guidano linsegnante nella progettazione dellunit e nella maggior parte dei casi si riferiscono a competenze di
tipo metacognitivo e strategico. importante focalizzarle non solo perch dirigono il lavoro di programmazione ma anche perch altri percorsi possono averne di
analoghe e diventa perci importante sapere che concorrono al raggiungimento
delle stesse mete.
Struttura. Ununit strutturata a blocchi presenta il vantaggio della flessibilit e
delladattamento alle esigenze del contesto in cui lavora linsegnante: esigenze di
tempo, di adeguamento ai ritmi di apprendimento dei bambini, di recupero dei ritardi di apprendimento, di anticipo o posticipo di alcune proposte sulla base della
risposta dei bambini
Nozioni/concetti base. importante esplicitare conoscenze e concetti che si ritiene essenziale lalunno possieda alluscita dallunit anche perch, con un linguaggio mediato e adeguato alle sue capacit, egli stesso dovrebbe essere in grado di dire
qualcosa sul sapere acquisito. Spesso il momento di esplicitazione dei concetti diventa un momento di sintesi collettiva, del grande o piccolo gruppo, attraverso attivit di discussione, comunicazione, rielaborazione.
Parole chiave. Sono legate in modo specifico allunit, ne trasportano i concetti
basilari. Spesso sono anche totalmente nuove per lalunno, per lo meno nel contesto previsto dallunit. La loro acquisizione deve poter essere controllata e verificata.
Termini specifici. Anche questi termini appartengono in modo specifico allunit,
ma possono non essere del tutto nuovi o addirittura appartenere al linguaggio quotidiano; importante, perci, sondare il grado di conoscenza che ne ha il bambino
e verificare se li sa usare nel significato previsto dallunit.
Operazioni principali. Indicano il tipo di azioni richieste al bambino nel corso
delle attivit, possono essere riferite a un prodotto concreto come a un prodotto di
pensiero.
Lo schema di unit presentato sopra costituisce, per il momento, solo la presentazione dellunit, manca ancora il corredo di proposte operative e di verifica che
rendono possibile la sua attuazione e la sequenza delle azioni che far linsegnante
in relazione a quelle che saranno richieste al bambino. Linsegnante procede ora ad
articolare al dettaglio ciascuno dei due blocchi di attivit, indicando:
gli obiettivi specifici
i materiali e la loro preparazione
la sequenza delle sue azioni (presentazione delle motivazioni dellattivit, presentazione del materiale, esplorazione di alcuni concetti richiesti dalle attivit, simulazione del lavoro )
la sequenza delle azioni degli alunni (ascolto e conversazione, attivit per piccoli gruppi, confronto dei risultati, elaborazione collettiva di una sintesi delle
riflessioni, esercitazioni)
eventuali attivit integrative
attivit di verifica.
11

Le unit di apprendimento
Questa fase rappresenta a tutti gli effetti larticolazione della lezione e si avvale di
pratiche diversificate a seconda:
del momento della lezione (apertura, applicazione, chiusura);
della metodologia (lezione frontale, laboratoriale, su schede, di ricerca );
delle modalit di lavoro degli alunni (individuale, di piccolo o grande gruppo);
del carico di lavoro (basso, medio, alto).
4. Le unit di apprendimento: distribuzione in un anno scolastico
Linsegnante che ha predisposto, prima dellinizio dellanno scolastico, il percorso
disciplinare complessivo affronta il problema dei tempi contemporaneamente alla
progettazione, non si trova dunque a stabilire, a posteriori, quanto tempo richieder
quel particolare percorso, correndo il rischio di dover eliminare parte del lavoro
programmato perch non ci sta dentro. Tuttavia il problema della distribuzione
delle unit nel tempo tra quelli che creano pi ansia agli insegnanti che, nel confronto con i programmi, avvertono di avere troppi contenuti da affrontare rispetto al tempo a disposizione. Il discorso fin qui fatto ci porta per a osservare che
il problema non va impostato solamente in rapporto a dei traguardi prescrittivi ma
anche alle conoscenze e ai concetti essenziali della disciplina rispetto alle necessit di apprendimento previste per un dato livello dello sviluppo cognitivo e globale del bambino. La costruzione del curricolo fin dallinizio un problema di selezione e di scelte anche se laspetto della distribuzione nel tempo delle unit e quindi
del loro numero complessivo deve essere frutto di una previsione aperta a possibili
aggiustamenti in itinere. Se, come spunto di riflessione ampia, si vogliono sondare le abitudini (trasmesse pi dalle riviste che dalle pratiche) si pu rinvenire il
mese come unit temporale di durata di ununit di apprendimento. Il numero delle
unit in un anno scolastico potrebbe essere allora allincirca di 10, che significa da
4 a 5 per quadrimestre. Se questo numero ipotizzabile per discipline come la lingua italiana lo certamente meno per la storia o la geografia che hanno visto diminuire lo spazio loro riservato nella precedente organizzazione per ambiti.
Piuttosto che voler prefissare il numero ottimale delle unit nellanno scolastico,
aspetto condizionato da molti fattori di contesto, preferibile segnalare tre principi
che dovrebbero guidare lattivit programmatoria del singolo insegnante come del
team o equipe di insegnanti: la coerenza, la coesione e la continuit.
La coerenza. una caratteristica della sequenza delle proposte o delle unit che deve
essere basata sul principio di causa-effetto e sul principio della significativit.
La coesione. una caratteristica delle connessioni tra le unit: dei richiami, delle
anticipazioni, dei collegamenti.
La continuit. la proiezione in tempi lunghi del percorso dapprendimento, oltre
lannualit, nel biennio o triennio, e oltre ancora, al di l della scuola primaria, nella
scuola secondaria di I grado. Una distribuzione ottimale delle unit pu venire, allora, da una progettazione nella continuit del ciclo, ma questo richiede una collaborazione tra i docenti dei due gradi di scuola che, pur essendo patrocinata gi da
molti anni, resta una necessit che stenta a produrre cambiamento.
12

La programmazione

PROGRAMMAZIONE
Competenza
1. Ascoltare, comprendere e comunicare oralmente.

Obiettivi
- Far attenzione ai messaggi orali dellinsegnante rispondendo con i comportamenti adeguati.
- Intervenire nel dialogo e nelle conversazioni rimanendo coerenti allargomento, in modo ordinato e pertinente.
- Usare, nel linguaggio orale, nessi logici come quando, dove, come,
perch
- Comunicare oralmente facendo attenzione alla correttezza del linguaggio.
- Modificare il proprio comportamento in relazione alle richieste.
- Capire il resoconto di esperienze e saperle ripetere in modo comprensibile.
- Esprimersi spontaneamente nelle diverse situazioni.
- Porre in sequenza prima-dopo il racconto di fatti ed esperienze.
- Narrare esperienze e racconti personali in modo chiaro rispettando le
sequenze temporali.
- Capire quando un racconto non chiaro e comprensibile e riuscire a
rielaborarlo in forma diversa.
- Chiedere spiegazioni nei casi di non completa comprensione di una consegna o di un racconto.
- Rispettare i turni nelle conversazioni.

Competenza
2 - Leggere e comprendere testi di tipo diverso.
Obiettivi:
- Riflettere sulle diverse tipologie di segni (segnali stradali, insegne, ecc.)
presenti nellambiente in cui gli alunni vivono.
- Comprendere la funzione della parola scritta e iniziare a decodificarla associandola a situazioni (es. nei segnali stradali, nelle insegne, nelle scritte
pubblicitarie).
- Interpretare semplici messaggi non verbali (mimici, gestuali, iconici)
- Riconoscere i segni dellalfabeto (grafemi) e associarli ai suoni (fonemi).
- Associare lettere e sillabe per costruire parole.
- Leggere le parole e riconoscerne il significato.

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La programmazione
- Leggere e comprendere il significato di brevi frasi rispettando i segni di
punteggiatura fondamentali.
- Capire il significato di testi letti dallinsegnante. Riproporli in modi diversi
(con il disegno, oralmente, con drammatizzazioni).
- Leggere brevi testi formati da pi di una frase e capirne il significato.
- Riconoscere e pronunciare in modo corretto parole che presentano difficolt ortografiche e parole con le doppie.
Competenza
- Produrre e rielaborare testi scritti.
Obiettivi
- Passare dalla conoscenza delle lettere a quella delle sillabe per formare
parole e scrivere brevi frasi.
- Scrivere sotto dettatura, dapprima semplici parole, poi brevi frasi.
- Scrivere brevi frasi senza dettatura dellinsegnante.
- Scrivere brevi testi aiutandosi con sequenze illustrate, rispettando i rapporti temporali.
- Illustrare con sequenze testi scritti e viceversa passare da testi illustrati
a testi scritti.
- Scrivere autonomamente semplici testi.

Competenza
- Riconoscere le strutture della lingua e arricchire il lessico.
Obiettivi
- Usare, nello scritto, parole della lingua italiana.
- Scrivere correttamente i digrammi.
- Scrivere correttamente parole con difficolt ortografiche.
- Riconoscere le doppie.
- Arricchire il lessico attraverso la conoscenza di parole nuove.
- Usare alcuni segni di punteggiatura.
- Cogliere e usare alcune particolarit del linguaggio scritto e orale: la rima,
il ritmo, la ripetizione (soprattutto nelle filastrocche).

14

Ascoltare: la prescrittura
P
R
E
G
R
A
F
I
S
M
O

Scrivere:
pregrafismo

15

Pregrafismo: tracciare segni ordinati seguendo consegne.


P
R
E
G
R
A
F
I
S
M
O

SEGUENDO LE FRECCE UNISCI LE LINEE TRATTEGGIATE.


COMPLETA I DISEGNI E POI COLORALI RIMANENDO DENTRO I CONFINI.

16

Pregrafismo: tracciare segni ordinati seguendo consegne.


SEGUENDO LE FRECCE UNISCI LE LINEE TRATTEGGIATE.
COMPLETA I DISEGNI E POI COLORALI RIMANENDO DENTRO I CONFINI.

17

P
R
E
G
R
A
F
I
S
M
O

Pregrafismo: tracciare segni ordinati seguendo consegne.


P
R
E
G
R
A
F
I
S
M
O

SEGUENDO LE FRECCE UNISCI LE LINEE TRATTEGGIATE.


COMPLETA I DISEGNI E POI COLORALI RIMANENDO DENTRO I CONFINI.

18

Pregrafismo: tracciare segni ordinati seguendo consegne.

COMPLETA LE RIGHE ORIZZONTALI, VERTICALI, OBLIQUE.

19

P
R
E
G
R
A
F
I
S
M
O

Pregrafismo: tracciare segni ordinati seguendo consegne.


P
R
E
G
R
A
F
I
S
M
O

LA PIOGGIA VIEN GI. CONTINUA TU LE RIGHE FINO ALLA FINE DEL


FOGLIO.

20

Pregrafismo: tracciare segni ordinati seguendo consegne.


P
R
E
G
R
A
F
I
S
M
O

IL VENTO SOFFIA FORTISSIMO.


LA PIOGGIA VA IN ORIZZONTALE.

21

Pregrafismo: tracciare segni ordinati seguendo consegne.


P
R
E
G
R
A
F
I
S
M
O

IL VENTO SOFFIA. LA PIOGGIA SCENDE DI TRAVERSO.


CONTINUA TU.

22

Pregrafismo: tracciare segni ordinati seguendo consegne

UNA PAGINA DI PALLONI!


COMPLETALI E POI COLORA A PIACERE.

23

P
R
E
G
R
A
F
I
S
M
O

Pregrafismo: tracciare segni ordinati seguendo consegne.

R
E
G
R
A
F
I
S
M
O

COMPLETA I RITMI GI INIZIATI.

24

Pregrafismo: tracciare segni ordinati seguendo consegne.


P
R
E
G
R
A
F
I
S
M
O

COMPLETA I RITMI GI INIZIATI.

25

Pregrafismo: tracciare segni ordinati seguendo consegne.


P
R DESTRA O SINISTRA? ALTO O BASSO?
E COMPLETA.
G
R
A
F
I
S
M
O

26

Pregrafismo: tracciare segni ordinati seguendo consegne.

CASETTE, BARCHETTE, PESCIOLINI, CORNICETTE.


COMPLETA LE RIGHE.

27

P
R
E
G
R
A
F
I
S
M
O

Ascoltare: eseguire facili consegne date a voce


P
R
E
G
R
A
F
I
S
M
O

SEI BRAVO IN CORNICETTE? ECCO ALCUNE FIGURE PI DIFFICILI. RICOPIALE.

28

Ascolto
DALLE INDICAZIONI NAZIONALI PER I PIANI DI STUDIO.
- Comunicazione orale: concordanze (genere, numero), tratti
prosodici (pausa, durata, accento, intonazione) la frase e le sue
funzioni in contesti comunicativi (affermativa, negativa, interrogativa, esclamativa).
- Organizzazione del contenuto della comunicazione orale e scritta
secondo il criterio della successione temporale.
- Mantenere l'attenzione sul messaggio orale, avvalendosi del contesto e dei diversi linguaggi verbali e non verbali (gestualit, mimica, tratti prosodici, immagine, grafica).
- Comprendere, ricordare e riferire i contenuti essenziali dei testi
ascoltati.
- Intervenire nel dialogo e nella conversazione, in modo ordinato
e pertinente.

29

A
S
C
O
L
T
O

Ascoltare: eseguire istruzioni date a voce.


LA MAESTRA D DELLE ISTRUZIONI PER FARE UN DISEGNO.
ASCOLTA ED ESEGUI LE CONSEGNE.
A
S
C
O
L
T
O

COLORA LA RANA SOPRA LA FOGLIA.


COLORA DI ROSSO IL PESCIOLINO CHE FA LE BOLLICINE.
COLORA DI GIALLO LA FARFALLA PI GRANDE.
DISEGNA UNA NUVOLA VICINO AL SOLE.
DISEGNA UN ALTRO PESCIOLINO.

30

Ascoltare: eseguire istruzioni date a voce.


LA MAESTRA LEGGE LE SEQUENZE.
ORDINA LE SEQUENZE METTENDO I NUMERI GIUSTI NEI
DISEGNETTI. POI COLORALI.
1 - LISA DORME NEL SUO LETTINO.
2 - ARRIVA IL GATTO LILLO E LE FA IL SOLLETICO CON LA
CODA.
3 - LISA SOGNA UNAPE CHE LA SFIORA PER PUNGERLA.
4 - IMPROVVISAMENTE SI SVEGLIA E TROVA LILLO VICINO.

31

A
S
C
O
L
T
O

Ascoltare: eseguire istruzioni date a voce.

A
S
C
O
L
T
O

LA MAESTRA LEGGE.
COLORA TU CON I COLORI GIUSTI IL PAPPAGALLO CHE VA A
RAPALLO (N 1).
POI COLORA IL PAPPAGALLO CHE VA A FROSINONE (N 2).
IL TERZO PAPPAGALLO COLORALO COME VUOI.
IL PAPPAGALLO
IL PAPPAGALLO
CHE VA A RAPALLO
HA LA CODA VERDE
E IL BECCO GIALLO.

SE AVESSE IL BECCO ROSSO


E LA CODA ARANCIONE,
INVECE CHE A RAPALLO
ANDREBBE A FROSINONE
E.

32

Ascoltare: eseguire istruzioni date a voce.


LA MAESTRA LEGGE.
LA PICCOLA SUSANNA.
SUSANNA VA A SCUOLA ACCOMPAGNATA DALLA MAMMA.
IL PRIMO GIORNO ED MOLTO EMOZIONATA.
SUSANNA HA UN FIOCCO FRA I CAPELLI E UNO ZAINETTO
SULLE SPALLE.
DAVANTI AL PORTONE VEDE LA SUA AMICA CAROLINA E LA
SALUTA.
COLORA SUSANNA E RISPONDI ALLE DOMANDE.

- DOVE VA SUSANNA?
- CHE COSA HA TRA I CAPELLI?
- DOVE TIENE LO ZAINETTO?
- CHI INCONTRA DAVANTI AL CORTILE DELLA SCUOLA?
33

A
S
C
O
L
T
O

Ascoltare: eseguire istruzioni date a voce.


LA MAESTRA LEGGE.
LA TALPA ISIDORA
A
S
C
O
L
T
O

LA TALPA ISIDORA HA QUATTRO STANZE.


IN QUELLA GRANDE ISIDORA MANGIA E DORME.
NELLA STANZA PICCOLA HA RIPOSTO I CHICCHI DI GRANO.
NELLA STANZA IN ALTO HA PORTATO LE FOGLIE.
IN QUELLA IN BASSO HA SISTEMATO LE NOCI.
DISEGNA NELLA TANA OGNI COSA AL SUO POSTO.

34

Ascoltare: eseguire istruzioni date a voce.


LEGGE LINSEGNANTE.
UNA CASA CON IL CIELO.
NELLA MIA CASA SIAMO TUTTI POVERI, MA IL MIO BABBO HA
GLI OCCHI CELESTI, LA MIA MAMMA HA GLI OCCHI CELESTI,
IO HO GLI OCCHI CELESTI ED ANCHE IL MIO GATTO HA GLI
OCCHI CELESTI.
QUANDO SIAMO SEDUTI A TAVOLA NELLA NOSTRA CASA SEMBRA CHE CI SIA IL CIELO.
da Lettere dal domani, R. Battaglia, SEI
COLORA IL DISEGNO E AGGIUNGI CI CHE MANCA.

35

A
S
C
O
L
T
O

Ascoltare: comprendere i particolari di semplici brani.


LEGGE LINSEGNANTE.
LAIRONE GOLOSO
A
S
C
O
L
T
O

UNA VOLTA CERA UN AIRONE CHE AMAVA VOLARE LUNGO IL


FIUME. UN GIORNO VIDE UN GROSSO PESCE CHE NUOTAVA.
IL GOLOSO AIRONE CERC DI PRENDERLO COL BECCO, MA
IL PESCE AND SOTTO ACQUA.
LAIRONE CADDE IN ACQUA E SI BAGN LE PIUME.
RAGGIUNSE LA RIVA A FATICA MENTRE IL PESCE RIDEVA.
COLORA GLI ANIMALI DI CUI SI PARLA NEL RACCONTINO.

RISPONDI A VOCE.
CHI STAVA VOLANDO?
COSA ACCADDE ALLAIRONE?
36

CHI STAVA NUOTANDO?


COSA FECE IL PESCE?

Ascoltare: comprendere i particolari di semplici brani.


ASCOLTA LINSEGNANTE.
LELEFANTE ELIA
LELEFANTE ELIA MOLTO IMPORTANTE
GRANDE GROSSO E ANCHE PESANTE
DI PROFESSIONE FA IL CANTANTE.
COL SUO VOCIONE FENOMENALE
MANDA GLI ANIMALI IN OSPEDALE
CON I TIMPANI ROTTI, AHI AHI CHE MALE.
DICE SIRTI IL SERPENTE:NON CANTARE
MOLTO PI BELLO VEDRAI BALLARE!
SI CONVINCE ELIA E BALLA LA SAMBA
CON LAGILE E GENTILE GIRAFFA MAMBA.
ED COS CHE NELLA FORESTA
DA MATTINA A SERA SEMPRE FESTA.

RISPONDI.
L ELEFANTE SI CHIAMA E FA IL
IL SERPENTE SI CHIAMA .
LA GIRAFFA SI CHIAMA E BALLA LA ....
37

A
S
C
O
L
T
O

Ascoltare: comprendere i particolari di semplici brani.

ASCOLTA LINSEGNANTE.

A
S
C
O
L
T
O

CERA UNA VOLTA UN ORSO CHE FACEVA LIMBIANCHINO.


PER LUI COLORAVA TUTTO DI ROSSO. ROSSO LALBERO,
ROSSA LERBA, ROSSO PERFINO IL FOSSO.
UN GIORNO IL RINOCERONTE GLI DISSE:- MI PUOI COLORARE? ORMAI MI SENTO TUTTO SBIADITO.
- CERTO - DISSE LORSO, E GLI DIEDE UNA BELLA MANO DI ROSSO.
QUANDO IL RINOCERONTE SI SPECCHI E SI VIDE ROSSO SI
INFURI. COMINCI A INSEGUIRE LORSO CHE ANCORA OGGI
FUGGE A PI NON POSSO.
COLORA GLI ANIMALI NOMINATI IN QUESTO RACCONTINO.

RISPONDI ALLE DOMANDE.


CHE MESTIERE FACEVA LORSO?
QUALE COLORE USAVA?
PERCH IL RINOCERONTE SI ARRABBI?
38

Ascoltare: comprendere i particolari di semplici brani.

ASCOLTA LINSEGNANTE.
LUNGO IL FIUME NILO VIVEVA UN IPPOPOTAMO DI NOME GELSOMINO. ERA GRASSO E CICCIONE. LUI PER AVREBBE VOLUTO ESSERE MAGRO ED ELEGANTE COME LA GIRAFFA
SARAH. COMINCI A DIGIUNARE E POCO A POCO LA SUA
PELLE DIVENNE GIALLA E SCREPOLATA.
SONO BELLO? CHIESE GELSOMINO A SARAH.
OH NO! ERI PI BELLO PRIMA. ORA SEMBRI MALATO!
E ALLORA LIPPOPOTAMO RICOMINCI A MANGIARE E TORN TONDO E LISCIO.
COMPLETA E COLORA GLI ANIMALI. RISPONDI.

COSA FECE LIPPOPOTAMO PER DIMAGRIRE?

COSA DISSE LA GIRAFFA?

COSA FECE LIPPOPOTAMO?

39

A
S
C
O
L
T
O

Ascoltare: comprendere il significato di brevi racconti.


LEGGE LINSEGNANTE.
LA PAURA DEL GUFO.
A
S
C
O
L
T
O

IN UN FITTO BOSCO DI QUERCE VIVEVA UN PICCOLO GUFO


CHE AVEVA TANTA PAURA DEL BUIO.
TUTTE LE SERE, QUANDO SCENDEVA LA NOTTE, IL GUFO SI
RANNICCHIAVA SUL SUO RAMO E NASCONDEVA LA TESTA
SOTTO LE ALI PER NON VEDERE IL BUIO.
UNA NOTTE ALCUNE LUCCIOLE LO VIDERO E DECISERO DI
VOLARE INTORNO A LUI PER FARGLI COMPAGNIA.
DA ALLORA IL GUFO NON EBBE PI PAURA.

40

Ascoltare: comprendere il significato di brevi racconti.


ASCOLTA LA STORIA DEL GUFO POI RISPONDI ALLE DOMANDE COLORANDO IL DISEGNO GIUSTO.
- CHI IL PROTAGONISTA DEL RACCONTO?

41

A
S
C
O
L
T
O

Ascoltare: comprendere il significato di brevi racconti.


ASCOLTA LINSEGNANTE.

A
S
C
O
L
T
O

ORMAI IL MONDO ERA TUTTO COLORATO. PER ERA TRISTE,


MANCAVA QUALCOSA. MAGO MAG GUARDAVA E RIGUARDAVA: IL PRATO ERA VERDE, LE CASETTE GIALLE COL TETTO
ROSSO, I PAPAVERI ROSSI. COSA NON ANDAVA?
MAG ALZ GLI OCCHI E VIDE IL CIELO GRIGIO.
CHIAM LUSIGNOLO.
USIGNOLO, VIENI! HO DIMENTICATO DI COLORARE IL CIELO!
NON PREOCCUPARTI, CI PENSO IO! CINGUETT LUSIGNOLO.
UN VOLO SU, UN VOLO GI, ED ECCO IL CIELO TUTTO BLU!
SAI DIPINGERE CON I COLORI GIUSTI?

IL PRATO

LE CASETTE

I PAPAVERI

IL MAGO CHIAM IN AIUTO UN UCCELLINO. COLORALO.

AQUILA

GUFO
42

USIGNOLO

Ascoltare: comprendere il significato di brevi racconti.


ASCOLTA LINSEGNANTE.
MAGO MAG DAVVERO SPERICOLATO
A BORDO DI UNA MOTO ARRIVATO
LUCINA LA LUCCIOLA GLI FA COMPAGNIA
MENTRE LA LUNA RIDE IN ALLEGRIA.
COLORA SOLO QUELLO CHE NOMINATO NELLA FILASTROCCA.

43

A
S
C
O
L
T
O

Ascoltare: comprendere i particolari di semplici brani.


ASCOLTA LINSEGNANTE.

A
S
C
O
L
T
O

SARA UNA BAMBINA CON I CAPELLI NERI.


OGGI INDOSSA UN VESTITO AZZURRO CON IL COLLETTO BLU
ED UN PAIO DI CALZE ROSSE, LE SCARPINE VERDI.
HA IN TESTA DUE BEI FIOCCHI A RIGHE.
STA ANDANDO A GIOCARE COL SUO PALLONE A SPICCHI DI
TRE COLORI: GIALLO, ROSSO, VERDE.
VICINO A LEI C STELLINA, UNA SIMPATICA GATTINA.
STELLINA HA IL CORPO NERO, MA LE ZAMPE, LE ORECCHIE
E LA CODA BIANCHE.
COMPLETA E COLORA IL DISEGNO.

44

Ascoltare: comprendere i particolari di semplici brani.


ASCOLTA LINSEGNANTE.
PER IL COMPLEANNO DI LUCIA LA MAMMA HA PREPARATO
UNA DELIZIOSA TORTA. HA MESCOLATO LA FARINA CON IL
LATTE, IL BURRO, LO ZUCCHERO, LE UOVA.
DA ULTIMO HA AGGIUNTO IL LIEVITO.
HA IMPASTATO BENE TUTTI GLI INGREDIENTI.
HA VERSATO IL COMPOSTO IN UNA TEGLIA.
HA DECORATO IL DOLCE CON DELLE CILIEGIE E POI LO HA
MESSO NEL FORNO.

QUALI INGREDIENTI HA ADOPERATO LA MAMMA?


FAI UN CERCHIO INTORNO A QUELLI GIUSTI.

45

A
S
C
O
L
T
O

Ascoltare: porre in sequenza brevi racconti.


ASCOLTA LINSEGNANTE.
I DUE PORCELLINI.
A
S
C
O
L
T
O

- UN GIORNO DESTATE. DUE PORCELLINI GIOCANO NELLACQUA DI UNO STAGNO.


- SI DIVERTONO FINO A SERA, POI SI AVVIANO PER FARE RITORNO A CASA.
- IMPROVVISAMENTE SI FA BUIO: I PORCELLINI HANNO PAURA.
- PER FORTUNA INCONTRANO UNA LUCCIOLA CHE LI ACCOMPAGNA A CASA FACENDO LUCE COL SUO LUMINO.
NUMERA LE SEQUENZE SECONDO LORDINE GIUSTO E RACCONTA LA STORIA CON PAROLE TUE.

46

Ascoltare: comprendere il significato di brevi racconti.


ASCOLTA LINSEGNANTE.
CODALUCENTE
CERA UNA VOLTA UNA BELLISSIMA STELLA; AVEVA UN ABITO
CHE PAREVA ORO E UNA LUNGA CODA LUMINOSA. QUANDO
GIRAVA PER LE VIE DEL CIELO TUTTI LA GUARDAVANO CON
AMMIRAZIONE.
PER LA SUA LUNGA CODA ERA CHIAMATA CODALUCENTE.
daStorie del giorno e della sera, V. Fiorentino, ed Primavera

ASCOLTA LA STORIA, POI SEGNA UNA CROCETTA AL POSTO GIUSTO.


CHI CODALUCENTE?

UNA GATTINA

UNA STELLA

DOVE ANDAVA?

PER LA STRADA

PER IL CIELO

COME AVEVA LA CODA?

CORTA

LUNGA

47

A
S
C
O
L
T
O

Ascoltare: cogliere i particolari di semplici brani.


ASCOLTA LINSEGNANTE.
ALLA FATTORIA
A
S
C
O
L
T
O

UNA SPLENDIDA GIORNATA.


LA GATTA MIL VA A TROVARE GLI AMICI DELLA FATTORIA.
UNA PECORA MANGIA LERBA DENTRO IL RECINTO;
LASINO SI RIPOSA ALLOMBRA DI UN ALBERO; UNOCA FA
IL BAGNO NELLO STAGNO; UNA GALLINA BECCHETTA VICINO
ALLA CASA.
DISEGNA GLI ANIMALI NEL POSTO ADATTO.

48

Ascoltare: cogliere i particolari di semplici brani.


ASCOLTA LINSEGNANTE.
NEL PRATO.
UNA COCCINELLA DORME SOPRA UNA FOGLIA.
UN GATTINO SDRAIATO SULLERBA.
UN LEPROTTO MANGIA UNA CAROTA.
UNA FORMICA CAMMINA SU UN FILO DERBA.
UNA FARFALLA VOLA TRA I FIORI DEL PRATO.
DISEGNA GLI ANIMALI NEL POSTO ADATTO.

49

A
S
C
O
L
T
O

Ascoltare: cogliere i particolari di semplici brani.


ASCOLTA LINSEGNANTE.
IL DRAGHETTO BONTO
A
S
C
O
L
T
O

CERA UNA VOLTA UN PICCOLO DRAGO CHE SI CHIAMAVA


BONTO. ERA TUTTO VERDE, CON GLI OCCHI NERI, LE ORECCHIE E LA CODA A PUNTA.
DALLA SUA BOCCA USCIVANO FIAMME ROSSE E GIALLE.
COLORA IL DRAGHETTO BONTO.

50

Ascoltare: cogliere i particolari di semplici brani.


ASCOLTA LINSEGNANTE.
IL DRAGHETTO BONTO VIVEVA IN UNA CAVERNA CHE SI TROVAVA VICINO AD UN PICCOLO TORRENTE.
BONTO ERA AMICO DEI BAMBINI CHE ABITAVANO NEL VILLAGGIO VICINO E SPESSO GIOCAVA CON LORO: SI LANCIAVANO
LA PALLA, SALTAVANO LA CORDA, ABBATTEVANO I BIRILLI.
COLORA SOLO LABITAZIONE DEL DRAGHETTO.

COLORA SOLO GLI AMICI DI BONTO.

COLORA SOLO I GIOCATTOLI DI BONTO E DEI BAMBINI.

51

A
S
C
O
L
T
O

Ascoltare: cogliere i particolari di semplici brani.


ASCOLTA LINSEGNANTE.
DUE AMICI

A
S
C
O
L
T
O

NEL BOSCO PI BELLO DELLA TERRA VIVEVA UN UCCELLO.


PASSAVA TUTTO IL SUO TEMPO A CANTARE TRA I RAMI DEGLI ALBERI, A VOLARE CON IL VENTO E CON LE NUVOLE E A GIOCARE CON I
RAGGI DEL SOLE CHE FILTRAVANO TRA LE FOGLIE.
AMAVA MOLTO IL SUO BOSCO MA NON AVEVA UN AMICO.
NEL BOSCO PI BELLO DELLA TERRA CERA UN FIUME.
E NEL FIUME VIVEVA UN PESCE.
PASSAVA TUTTO IL SUO TEMPO A GUIZZARE TRA LE ALGHE, A GIOCARE CON LACQUA E A INSEGUIRE I RAGGI DEL SOLE CHE PENETRAVANO FINO SUL FONDO.
AMAVA MOLTO IL SUO FIUME. ANCHE LUI NON AVEVA UN AMICO.
UN GIORNO LUCCELLO VIDE IL PESCE.
SI AVVICIN E GLI DISSE:TU MI SEI MOLTO SIMPATICO!
ANCHE TU MI SEI MOLTO SIMPATICO DISSE IL PESCE.
COS DIVENNERO AMICI.

Paz Rodero, Ediz. Arka

52

Ascoltare: cogliere i particolari di semplici brani.


RITAGLIA I DISEGNI CHE TROVI NELLA PAGINA SUCCESSIVA E
INCOLLALI IN QUESTO BOSCO.
A
S
C
O
L
T
O

53

Ascoltare: cogliere i particolari di semplici brani.


CHI VIVEVA NEL BOSCO PI BELLO DELLA TERRA?
RITAGLIA E INCOLLA NEL DISEGNO PRECEDENTE.

A
S
C
O
L
T
O

CON CHI GIOCAVA LANIMALETTO? RITAGLIA E INCOLLA.

COSA CERA NEL BOSCO? RITAGLIA E INCOLLA.

CHI VIVEVA NEL FIUME? RITAGLIA E INCOLLA.

54

Ascoltare: comprendere il significato di semplici brani.

ASCOLTA LINSEGNANTE.
LA BALENA BIB

A
S
C
O
L
T
O

LA BALENA BIB VIVEVA IN UN


MARE FONDO E FREDDO E
MANGIAVA I PESCI.

UN GIORNO PENS DI BERE


TUTTA L'ACQUA DI QUEL MARE
PERCH VOLEVA DIVENTARE ANCORA PI GROSSA, FINO A
TOCCARE IL CIELO.

APR LA BOCCA GRANDE E RISUCCHI LE ONDE.


ALLA SERA IL MARE ERA SPARITO E LA BALENA ERA COS
TONDA CHE ARRIVAVA FINO AL
CIELO.

L IN ALTO TROV LA PUNTA DI


UNA STELLA E SCOPPI FACENDO: BIM, BUM, BAM E TUTTA
L'ACQUA TORN NEL MARE.

- PERCH LA BALENA BIB BEVVE TUTTA LACQUA DEL MARE?


- DOVE ARRIVAVA LA BALENA ALLA SERA?
FINO ALLA TERRA
FINO AL CIELO
OSSERVANDO I DISEGNI RACCONTA TU LA STORIA DELLA BALENA BIB.
55

Ascoltare: cogliere i particolari di semplici brani.

ASCOLTA LINSEGNANTE.
L'AUTOMOBILE INCONTENTABILE
A
S
C
O
L
T
O

LA PICCOLA PANDA DEL SIGNOR ROSSI ERA STANCA DI VIVERE IN CITT. NON VOLEVA PI UBBIDIRE AI SEGNALI STRADALI, AI SEMATORI, AL
VIGILE, AL SUO PADRONE.
DECISE DI ANDARSENE IN CAMPAGNA.
- CHE VERDE, CHE SILENZIO, CHE ARIA PURA! - ESCLAM.
COMINCI A CORRERE SUI PRATI E SULLE STRADE SASSOSE FINO A
CHE IL MOTORE SI MISE A SCOPPIETTARE E SI FERM.
ERA UN ATTACCO DI SETE DI BENZINA.
L NON C'ERANO VIGILI, SEMAFORI. LUNGHE CODE DI MACCHINE, MA
NEPPURE DISTRIBUTORI DI BENZINA.
DISPERATA SI MISE A SCUOTERE IL SERBATOIO FINO ALL'ULTIMA GOCCIA. DI CORSA SI PRECIPIT VERSO LA CITT E FECE APPENA IN TEMPO A GIUNGERE DAVANTI A UNA POMPA DI BENZINA.

adatt. da "Giorni di scuola", A. Santoni Rugiu, Laterza

56

Ascoltare: cogliere i particolari di semplici brani.

METTI UNA CROCETTA SULLA RISPOSTA GIUSTA.

UNA FERRARI
UNA PUNTO
LAUTO DEL SIGNOR ROSSI :

UNA PANDA

STANCA DI VIAGGIARE
STANCA DI UBBIDIRE
LAUTO DEL SIGNOR ROSSI :
STANCA DI CORRERE

AL MARE
IN MONTAGNA

LAUTO DECIDE DI ANDARE:

IN CAMPAGNA

BENZINA
LAUTO DEL SIGNOR ROSSI
RIMASE SENZA

ACQUA
OLIO

57

A
S
C
O
L
T
O

Ascoltare: cogliere i particolari di semplici brani.


ASCOLTA LINSEGNANTE
LA TIGRE DI STOFFA

A
S
C
O
L
T
O

LA TIGRE DI STOFFA NON SI TROVAVA PI. NON ERA LA PRIMA VOLTA


CHE SUCCEDEVA. UNA VOLTA SI ERA ARRAMPICATA IN ALTO SU UNO
SCAFFALE, UN'ALTRA VOLTA ERA FINITA SOPRA IL LETTO, CON IL MUSO
CONTRO IL PAVIMENTO. MA QUESTA VOLTA NON C'ERA PROPRIO DA
NESSUNA PARTE; NON ERA NELL'ARMADIO DEI GIOCATTOLI, NON ERA
SU NESSUNO SCAFFALE.
QUANDO ORMAI TOMMY PENSAVA CHE LA TIGRE FOSSE PERDUTA PER
SEMPRE, GUARD FUORI DALLA FINESTRA E POS LO SGUARDO SULLA GROSSA QUERCIA SPOGLIA DEL GIARDINO.
L SEMINASCOSTA TRA I RAMI, C'ERA LA TIGRE.
ERA PROPRIO LA SUA TIGRE, CHE ASPETTAVA DI ESSERE RIPRESA PER
POTERSI PERDERE DI NUOVO.

rid. e adatt. da "365 storie", K. Jackson, Mondadori

58

Ascoltare: cogliere i particolari di semplici brani.

METTI UNA CROCETTA NELLA CASELLA GIUSTA.


- LANIMALE DI CUI SI PARLA :

A
S
C
O
L
T
O

59

Parlato
DALLE INDICAZIONI NAZIONALI PER I PIANI DI STUDIO.
P
A
R
L
A
T
O

- Comunicazione orale: concordanze (genere, numero), tratti


prosodici (pausa, durata, accento, intonazione) la frase e le sue
funzioni in contesti comunicativi (affermativa, negativa, interrogativa, esclamativa).
- Organizzazione del contenuto della comunicazione orale e scritta
secondo il criterio della successione temporale.
- Mantenere l'attenzione sul messaggio orale, avvalendosi del contesto e dei diversi linguaggi verbali e non verbali (gestualit, mimica, tratti prosodici, immagine, grafica).
- Comprendere, ricordare e riferire i contenuti essenziali dei testi
ascoltati.
- Intervenire nel dialogo e nella conversazione, in modo ordinato
e pertinente.
- Narrare brevi esperienze personali e racconti fantastici, seguendo
un ordine temporale.

60

Parlare: raccontare quanto visto in un disegno.

CHE COSA SUCCEDE?


RACCONTA A VOCE QUELLO CHE VEDI NEL DISEGNO.

P
A
R
L
A
T
O

61

Parlare: raccontare quanto visto in un disegno.

QUALI MEZZI DI TRASPORTO CI SONO?


RACCONTA A VOCE QUELLO CHE VEDI NEL DISEGNO.

P
A
R
L
A
T
O

62

Parlare: raccontare quanto visto in un disegno.


OSSERVA IL DISEGNO E POI RACCONTA A VOCE.
DOVE SI TROVA LA MAMMA?
DOVE SI TROVA IL BAMBINO?
COSA FANNO LE MUCCHE?
DOVE STA IL GALLO?
DOVE SI TROVA IL CANE FIDO?
COSA ESCE DAL CAMINO?

P
A
R
L
A
T
O

63

Parlare: raccontare quanto visto in un disegno.

CHE COSA SUCCEDE?


RACCONTA QUELLO CHE SUCCEDE NELLE VIGNETTE COMINCIANDO COS.
OGGI
P
A
R
L
A
T
O

NEL POMERIGGIO.
POI
LA SERA

64

Parlare: raccontare quanto visto in un disegno.

OSSERVA LE IMMAGINI E RACCONTA AI MAESTRI ED AI TUOI


COMPAGNI QUESTA STORIA.
CHE TITOLO METTERESTI?
TITOLO
P
A
R
L
A
T
O

4
65

Parlare: raccontare quanto visto in un disegno.

CHE COSA DICI?

P
A
R
L
A
T
O

- LA MATTINA ARRIVI
SCUOLA E SALUTI LA MA
STRA.
COSA DICI?

- I TUOI COMPAGNI GIOC


NO A PALLONE E TU VU
GIOCARE CON LORO.
COSA DICI?

- DEVI ANDARE A BERE.


COSA DICI?

66

Parlare: raccontare quanto visto in un disegno.

CHE COSA DICI?


PER OTTENERE LE COSE ILLUSTRATE NEI DISEGNI, COME
PUOI CHIEDERE?

PER FAVORE, MI DAI LA PENNA?

67

P
A
R
L
A
T
O

Parlare: raccontare quanto visto in un disegno.

NELLA PIAZZA DEL PAESE SONO STATI MESSI I CONTENITORI.


DIPINGILI CON I COLORI INDICATI.
D A VOCE IN QUALE CONTENITORE VA MESSO OGNUNO DEGLI OGGETTI DISEGNATI A SINISTRA.
P
A
R
L
A
T
O

carta
(giallo)

vetro
(rosso)

metallo
(blu)

68

Parlare: raccontare quanto visto in un disegno.

COSA DIR (O PENSER)?


LA MAMMA RITORNATA A CASA COL SUO GATTO.
APRE LA PORTA E VEDE TRE TOPI IN MEZZO AL SALOTTO.
COSA ESCLAMA LA MAMMA?
P
A
R
L
A
T

COSA PENSA IL GATTO?


COSA PENSERANNO I TOPI?

69

Parlare: raccontare quanto visto in un disegno.

IL LEONE E LA ZEBRA
NELLA SAVANA UN LEONE ED UNA ZEBRA SI TROVANO IMPROVVISAMENTE LUNO DAVANTI ALLALTRO.
QUALI SARANNO I PENSIERI DEL LEONE?
E QUELLI DELLA ZEBRA?
P
A
R
L
A
T
O

DILLI A VOCE. COLORA IL DISEGNO.

70

Parlare: raccontare quanto visto in un disegno.

DAL MEDICO
UNA MAMMA PORTA LA SUA BAMBINA DAL MEDICO PERCH
HA MAL DI PANCIA.
COSA DIR LA MAMMA?
E LA BAMBINA?
E IL MEDICO?

P
A
R
L
A
T
O

71

Parlare: raccontare una storia in sequenze.


LA MAMMA FA IL BUCATO

P
A
R
L
A
T
O

RIORDINA LE VIGNETTE E D A VOCE COSA FA LA MAMMA.


INIZIA LE FRASI CON:
PRIMA
POI
INFINE

72

Parlare: raccontare una storia in sequenze.

RACCONTA LA STORIA DI CAPPUCCETTO ROSSO SEGUENDO


LE IMMAGINI.
INIZIA LE FRASI CON:
PRIMA
POI
PI TARDI
INFINE

P
A
R
L
A
T
O

73

Parlare: raccontare una storia in sequenze.

RACCONTA LA STORIA DI CENERENTOLA SEGUENDO LE IMMAGINI.

P
A
R
L
A
T
O

INIZIA LE FRASI CON:


PRIMA
POI
PI TARDI
INFINE

74

Parlare: attribuire frasi ai protagonisti di una scena.

COSA DIRANNO QUESTI PERSONAGGI?


D A VOCE LE FRASI PRONUNCIATE DA LORO.

P
A
R
L
A
T
O

UN ARBITRO MOSTRA IL CARTELLINO AD UN CALCIATORE.

UN ALUNNO MOSTRA IL SUO DISEGNO ALLA MAESTRA.


75

Conosciamo le lettere
dellalfabeto

76

Scrittura: conoscere le lettere dellalfabeto.


LA FILASTROCCA DELLE LETTERE DELLALFABETO,
Linsegnante legge agli alunni, pi volte, la seguente filastrocca.
La filastrocca pu anche essere mimata o drammatizzata dagli
alunni, ognuno dei quali pu interpretare una o pi lettere.
ECCO TI PRESENTO LE LETTERINE
SONO ROTONDE O APPUNTITE, ASSAI CARINE.
VIVONO INSIEME IN UN GRAN GIARDINO
SI PRESENTANO ALLEGRE CON UN INCHINO.
ECCO LA PRIMA, A DI AIRONE,
COLORA TUTTO DI ARANCIONE.
SEGUE I DI IPPOPOTAMO DI COLORE GIALLO
DIPINGE PERFINO LA CODA AL GALLO.
ECCO LA O, LA PORTA IL GROSSO ORSO,
SPRUZZA DI ROSSO A PI NON POSSO.
ATTENTI, ARRIVA GRANDE E PESANTE
CON UN VASO DI VERDE IL PENSOSO ELEFANTE.
CHIUDE IL GRUPPO DELLE ALLEGRE VOCALI
LUSIGNOLO COL BLU, COLORE SENZA UGUALI.
ECCO SUBITO DOPO, NON MENO IMPORTANTI
IN FILA PER UNA LE CONSONANTI.
LA POVERA PAPERA HA PERSO UNA PIUMA
MENTRE LA LUCCIOLA ILLUMINA LA LUNA.
IL MAGICO MAGO FA LE MAGIE,
77

A
L
F
A
B
E
T
O

Scrittura: conoscere le lettere dellalfabeto.


E LA RANA AL RICCIO RACCONTA POESIE.
LA TOPINA SI TUFFA NEL TESORO
E LA BALENA BALLA SU UNA BOTTE DORO.
FIFINA LA FARFALLA STA SUL FILO
MENTRE SARA PRENDE IL SOLE SUL FIUME NILO.
IL NONNO NINO VIVE IN UNA NAVE
E IL DELFINO DINO SI PROVA LA VISTA,
A
L
F
A
B
E
T
O

MA HA SBAGLIATO, ANDATO DAL DENTISTA.


E INTANTO VA LA VELA SPINTA DAL VENTO,
MENTRE DANZARE UNA ZEBRA IO SENTO.
MANCA UNA LETTERA, LH SILENZIOSA
LEI NELLHOTEL GIUDIZIOSA SI RIPOSA.
QUESTO DELLE LETTERINE IL GIROTONDO
CON LOR VICINE PI FELICE IL MONDO.

C D
F G H I L
O P Q
N

S T

U
78

E
M
R
Z

Scrittura: conoscere le lettere dellalfabeto.

SOLO CON LA

NELLA PIRAMIDE C UN ELEMENTO CHE NON INIZIA


PER A. COLORALO.

A
L
F
A
B
E
T
O

COLORA LE PAROLE INSERENDO LA A.

GO

MRE

MO

NELLO

NSO
79

NATRE

LUN

MEL

Scrittura: conoscere le lettere dellalfabeto.

TROVA LA A E CERCHIALA DI ROSSO.

A
L
F
A
B
E
T
O

ANCORA

BARCA

SCRIVI LA LETTERA MANCANTE NELLE CASELLE E RICOPIA


LA PAROLA SUI PUNTINI.

O N

80

Scrittura: conoscere le lettere dellalfabeto.

SOLO CON LA

IN UNA CELLETTA C UN ELEMENTO CHE NON INIZIA PER E.


SCOPRILO E TRACCIA SOPRA UNA X.

A
L
F
A
B
E
T
O

BALNA

PP

SOL
81

FIOR

Scrittura: conoscere le lettere dellalfabeto.

TROVA LA E E CERCHIALA DI ROSSO.

A
L
F
A
B
E
T
O

ELEFANTE

ZEBRA

LEONE

RINOCERONTE

LEOPARDO

GAZZELLA

SCRIVI LA LETTERA MANCANTE NELLE CASELLE E RICOPIA LA


PAROLA SUI PUNTINI.
I

L
N
R

82

Scrittura: conoscere le lettere dellalfabeto.

SOLO CON LA

IN UNA TORRE C UN ELEMENTO CHE INIZIA PER I. COLORALO.

A
L
F
A
B
E
T
O

COLORA LE PAROLE INSERENDO LA I.

STRCE

PPA

NSALATA

DTALE

NVERNO

DELFNO
83

Scrittura: conoscere le lettere dellalfabeto.

TROVA LA I E CERCHIALA DI ROSSO.

A
L
F
A
B
E
T
O

SCRIVI LA LETTERA MANCANTE NELLE CASELLE E RICOPIA LA


PARO
N

84

Scrittura: conoscere le lettere dellalfabeto.

SOLO CON LA

IN UN PETALO DEL GIRASOLE C UN ELEMENTO CHE NON


INIZIA PER O. COLORALO.

A
L
F
A
B
E
T
O

sle

COMPLETA LE PAROLE INSERENDO LA O.

CCHI

FIRE

MSCA

VLPE

NAN

PIN

VIS

GATT

85

Scrittura: conoscere le lettere dellalfabeto.

TROVA LA O E CERCHIALA DI ROSSO.

A
L
F
A
B
E
T
O

FUNGO

SCOIATTOLO

FRAGOLA

GUFO

VOLPE

NOCCIOLA

SCRIVI LA LETTERA MANCANTE NELLE CASELLE E RICOPIA LA


PAROLA SUI PUNTINI.
F

C A

N
I

86

Scrittura: conoscere le lettere dellalfabeto.

SOLO CON LA

IN UN VAGONE C UN ELEMENTO CHE INIZIA PER U. COLORALO.

A
L
F
A
B
E
T
O

COMPLETA LE PAROLE INSERENDO LA U.

NDICI

LPO

M RO
87

PI MA

Scrittura: conoscere le lettere dellalfabeto.

TROVA LA U E CERCHIALA DI ROSSO.

A
L
F
A

ANGUILLA

LUCCIO

LIBELLULA

TARTARUGA

GIUNCO

UPUPA

B
E
T
O

SCRIVI LA LETTERA MANCANTE NELLE CASELLE E RICOPIA LA


PAROLA SUI PUNTINI.
B

C O
M

88

Scrittura: conoscere le lettere dellalfabeto.

LE VOCALI
COLORA I PALLONCINI CHE CONTENGONO LE VOCALI.

A
L
F
A
B
E
T
O

CON QUALE VOCALE INIZIA IL NOME DI QUESTI OGGETTI?


CO

89

Scrittura: conoscere le lettere dellalfabeto.

COLORA QUESTA RIGA DI F.


OSSERVA I DISEGNI, SCRIVI I NOMI NEI CARTELLINI E COLORA.
A
L
F
A
B
E
T
O

COMPLETA CON FA - FE - FI - FO - FU.

RO

CA

CO

NE

DERA

RITA
90

Scrittura: conoscere le lettere dellalfabeto.

COLORA LA RIGA DI D CHE STA SOPRA.


RISCRIVI LE PAROLE E COLLEGALE AI DISEGNI.
DENTE

dente

CODA

coda

DADO

dado

DITO

DIVANO

A
L
F
A
B
E
T
O

dito

divano

ONDA

onda

NODO

nodo

SPADA

spada

91

Scrittura: conoscere le lettere dellalfabeto.

A
L
F
A
B
E
T
O

CO

QUI - QUO - QUA - QUE

A
LA

GLIA

S
LO

TTRO

RCIA

DERNO

A LONE

LI RE

LI RIZIA

TIDIANO
O
92

Scrittura: conoscere le lettere dellalfabeto.

V.
A
L
F
A
B
E
T
O

V
COMPLETA LE PAROLE OSSERVANDO I DISEGNI. RISCRIVILE
SOTTO.
S

93

Scrittura: conoscere le lettere dellalfabeto.

COMPLETA LE SILLABE. COLORA I DISEGNI CHE COMINCIANO CON Z.

A
L
F
A
B
E
T
O

= ZA

= ZE

O =
U

RISCRIVI LE FRASI E CERCHIA ZA - ZE - ZI - ZO - ZU.


COLLEGALE AI DISEGNI.
LA ZANZARA SI POSA SU UNA ZUCCA.

LO ZIO MANGIA LA PIZZA.

ZORRO DISEGNA UNA ZETA.

LA ZEBRA HA MALE ALLA ZAMPA.

94

Scrittura: conoscere le lettere dellalfabeto.

S
S
S
S
S

UNISCI CON DELLE FRECCE IL DISEGNO AL NOME.


SALE

SOLE

SUDORE

SIRENA

SEDIA
COMPLETA CON SA - SE - SI - SO - SU.

PONE

GO

GARO

SINA

PER NA

LAME

95

A
L
F
A
B
E
T
O

Scrittura: conoscere le lettere dellalfabeto.

MM

Mm

SCRIVI LA LETTERA MANCANTE.

A
L
F
A
B
E
T
O

OSCA

ELA

ANO

ULINO

ICIO

SCRIVI LE LETTERE NELLE CASELLE E COMPLETA LE PAROLE.


A

M A

TITA

TRO

RA

RO

ELE
96

Scrittura: conoscere le lettere dellalfabeto.

R
R
R

r r

LEGGI LE PAROLE DEI CARTELLINI E SCRIVILE NELLA TABELLA, AL POSTO GIUSTO.

RETE
RISO

RANA

RUOTA

ROSA

COMPLETA CON RA - RE - RI - RO - RU.

CA TA

FIO

O LOGIO

CCIO

PI TA

SPA

97

A
L
F
A
B
E
T
O

Scrittura: conoscere le lettere dellalfabeto.

l
L
L L
l
l
UNISCI CON UNA LINEA IL DISEGNO AL NOME.
RISCRIVI IL NOME VICINO AL DISEGNO.

A
L
F
A
B
E
T
O

LAMA

LEPRE

LOMBRICO

LUCERTOLA

LIBRO

COMPLETA CON LA - LE - LI - LO - LU.

SO

NA

SAME
98

FI BRO

Scrittura: conoscere le lettere dellalfabeto.

n n n

N
N
N

N.

A
L
F
A
B
E
T
O

NA - NE - NI - NO - NU

99

Scrittura: conoscere le lettere dellalfabeto.

T T T t t t
COLLEGA LE PAROLE AL DISEGNO.

A
L
F
A
B
E
T
O

TA - TE - TI - TO - TU

100

Scrittura: conoscere le lettere dellalfabeto.

B B B b b b
TIRA IL FILO DAL CARTELLINO AL DISEGNO GIUSTO.

BA
BE

A
L
F
A
B
E
T
O

BI
BO
BU
COMPLETA.
GAGLI

RSA

FANA

TAMRO

SCIA

ER

LLA

STONE

ULE

ATI

MBOLA

NANA

101

Scrittura: conoscere le lettere dellalfabeto.

p
p
p

P P P

COLLEGA CON UNA LINEA IL DISEGNO AL NOME GIUSTO.


FAI ATTENZIONE, TRE PAROLE NON CENTRANO.
PALLA
PILA

A
L
F
A
B
E
T
O

CO

PA - PE - PI - PO - PU
A

NA

102

Scrittura: conoscere le lettere dellalfabeto.

SONO LH SILENZIOSA
BEATO CHI MI SPOSA
NON FACCIO SUONI N RUMORI
MA SE MANCO SON DOLORI.
SE MI TROVI FAI UN SALUTINO,
TI RISPONDO CON UN INCHINO.
RACCONTA QUELLO CHE VEDI, COMPLETA LE PAROLE E
RISCRIVILE.

AMBURGER

OTEL

OSTESS

103

A
L
F
A
B
E
T
O

Scrittura: conoscere le lettere dellalfabeto.

J K W X Y
COMPLETA CON LA LETTERA J E COLLEGA LE PAROLE AI DISEGNI.
EANS
EEP
A
L
F
A
B
E
T
O

COMPLETA CON LA LETTERA K E COLLEGA.


OALA
IWI
COMPLETA CON LA LETTERA W E COLLEGA.
AFER
URSTEL
COMPLETA CON LA LETTERA X E COLLEGA.
TA I
ILOFONO
COMPLETA CON LA LETTERA Y E COLLEGA.
OGURT
O O

104

Scrittura: conoscere le lettere dellalfabeto.

LA LETTERA MANCANTE
METTI E LETTERE CHE MANCANO E SCRIVI LE PAROLE INTERE.

OPO

AGO

ERA

AMO

OLE

PA A

DA O

FO A

E A

A E

OO

E A

A O

AO

U O

A A

AA

105

AVE

A
L
F
A
B
E
T
O

Scrittura: conoscere le lettere dellalfabeto.

IL CRUCIVERBONE DELLA FRUTTA E VERDURA


COMPLETA IL CRUCIVERBA CON LE CONSONANTI CHE MANCANO. NELLE CASELLE CERCHIATE LEGGERAI IL NOME DI UN
FRUTTO. TROVALO NEL DISEGNO E COLORALO.

A
L
F
A
B
E
T
O

IL F

106

Scrittura: conoscere le lettere dellalfabeto.

IL CRUCIVERBONE DEGLI ANIMALI


COMPLETA IL CRUCIVERBA CON LE CONSONANTI CHE MANCANO. NELLE CASELLE COLORATE LEGGERAI IL NOME DI UN
ANIMALE. TROVALO NEL DISEGNO E COLORALO.

A
L
F
A
B
E
T
O

107

Ortografia
DALLE INDICAZIONI NAZIONALI PER I PIANI DI STUDIO.

- Alcune convenzioni di scrittura: corrispondenza tra fonema e


grafema, raddoppiamento consonanti, accento, parole tronche,
elisione, troncamento, scansione in sillabe.
O
R
T
O
G
R
A
F
I
A

108

Scrittura: dividere le parole in sillabe.

PAROLE NASCOSTE
COMPLETA LE PAROLE CON I PEZZI CHE MANCANO.

NI

PA

ME

ni

pa

me

TO

MO

TO

to

mo

to

DI

SA

CA

di

sa

ca

TA

TA

ta

ta
109

O
R
T
O
G
R
A
F
I
A

Scrittura: dividere le parole in sillabe.

LA CATENA DI SILLABE
CON LA SILLABA FINALE DI UNA PAROLA INIZIA LA PAROLA
SEGUENTE (FORMA UN TRENINO).

TO

PI

PI

O
R
T
O
G
R
A
F
I
A

(In questa scheda le tessere di carta possono essere ritagliate e


mescolate in modo da formare poi dei trenini sempre nuovi.)

110

Scrittura: dividere le parole in sillabe.

GIOCHI SILLABICI
COMPLETA SCRIVENDO LE PAROLE RAPPRESENTATE DAI DISEGNI. COLLEGA LE PAROLE AI DISEGNI.

RIORDINA LE SILLABE E SCRIVI SOTTO LA PAROLA INTERA.

111

O
R
T
O
G
R
A
F
I
A

Scrittura: dividere le parole in sillabe.

ANIMALI E COSE
GUARDA I DISEGNI, PRONUNCIA I NOMI E POI SCRIVILI A
FIANCO. INSERISCILI NELLA TABELLA SOTTO.

O
R
T
O
G
R
A
F
I
A

ANIMALI

COSE

112

Scrivere correttamente parole con difficolt ortografiche.

CA - CO - CU
COMPLETA LE PAROLE CON CA - CO - CU E COLLEGALE AI
DISEGNI.

MUC

RONA

CCODRILLO

FORMI

NE

SCINO

VALLO

RAMELLA

LLA

AR BALENO

LLANA

NGURO

FAL

113

O
R
T
O
G
R
A
F
I
A

Scrivere correttamente parole con difficolt ortografiche.

CA - CO - CU
COMPLETA LE PAROLE CON CA - CO - CU
NASCONDINO NEL PRATO

NEL MPO DEL NE GIA MINO TANTI


ANIMALETTI GIO NO A NAS NDINO.
MENTRE IL VALLO NTA: UNO, DUE, TRE, LA FORO
R
T
O
G
R
A
F
I
A

MI SI SISTEMA DIETRO UN MULO DI TERRA, LA


CCINELLA SOTTO LA FOGLIA DI UN VOLO, IL
NARINO IN MEZZO ALLE FOGLIE DEL FI IL
NIGLIO SOPRA IL RRO DEL FIENO.
LA MUC MILLA SI NASSTA DENTRO LA
STALLA MA LA DA RIMASTA FUORI.
IL VALLO SUBITO LA VEDE ED ORA TOC ALLA
MUC NTARE: UNO, DUE, TRE.

114

Scrivere correttamente parole con difficolt ortografiche.

CA - CO - CU
DETTATO DI PAROLE.
CASA - CANE - CUBO - CORDA - COLLA - COMETA - CAROTA - CUPOLA - CORAZZA - CATTEDRA - CANARINO - COMODINO - CANDELINE - COCCODRILLO.

DETTATO DI FRASI.

- UN CONIGLIO BIANCO MANGIA UNA CAROTA.


- MERCOLED, LUCA E CARLA VANNO AL MERCATO.
- CAMILLA DORME SU UN COMODO CUSCINO.
- IL CUORE DELLA MAMMA GRANDE COME UNA CASA.

RISCRIVI LE PAROLE AL POSTO GIUSTO.


CA

CO

115

CU

O
R
T
O
G
R
A
F
I
A

Scrivere correttamente parole con difficolt ortografiche.

SCA - SCO - SCU


COMPLETA LE PAROLE CON SCA - SCO - SCU E COLLEGALE AI DISEGNI.

O
R
T
O
G
R
A
F
I
A

PE

TOLA

PA

MO

DO

BO

DI

OLA

IATTOLO

PETORE

RPA

GLIO

116

Scrivere correttamente parole con difficolt ortografiche.

SCA - SCO - SCU


COMPLETA LE PAROLE CON SCA - SCO - SCU.
UN PETORE STAVA LUNGO LA RIVA DI UN FIUME;
LACQUA RREVA LENTA.
OGNI

TANTO

IL

PETORE

OSSERVAVA

DUE

RABEI RI CHE GIOCAVANO TRA LERBA.


NESSUN PESCE ABBOCCAVA ALLAMO DELLA SUA CANNA.
ALLORA MANGI UNA SUCCOSA PE .
AD UN TRATTO SENT TIRARE; ALZ LA CANNA. APPESA ALLAMO CERA SOLO UNA VECCHIA RPA.
IL PETORE SI MISE A RIDERE: QUELLA SERA CERTO
NON AVREBBE FATTO UNA RPACCIATA DI PESCE.
METTI IN ORDINE LE SEQUENZE DA 1 A 4.

117

O
R
T
O
G
R
A
F
I
A

Scrivere correttamente parole con difficolt ortografiche.

SCA - SCO - SCU


DETTATO DI PAROLE.
DISCO - BOSCO - VASCA - SCOPA - SCURE - SCATOLA - SCALETTA - SCOLARO - SCUDETTO - SCULTORE - SCALINATA SCOIATTOLO - NASCONDERE - PESCATORE.

DETTATO DI FRASI.
O
R
T
O
G
R
A
F
I
A

- LA MUCCA PASCOLA VICINO AL BOSCO.


- CENERENTOLA PERSE LA SCARPETTA SULLA SCALINATA.
- NELLA TASCA DELLO ZAINO CI SONO I BISCOTTI.
- NEL BOSCO CI SONO GLI SCOIATTOLI.
RISCRIVI LE PAROLE AL POSTO GIUSTO.
SCA

SCO

118

SCU

Scrivere correttamente parole con difficolt ortografiche.

CI - CE
OSSERVA I DISEGNI E SCRIVI LE PAROLE.

RISOLVI IL CRUCIVERBA. COLORA LANIMALE SCRITTO NELLE


CASELLE CENTRALI.

119

O
R
T
O
G
R
A
F
I
A

Scrivere correttamente parole con difficolt ortografiche.

CI - CE
LEGGI E SCRIVI LA PAROLA AL POSTO DEL DISEGNO.
IL CINESINO
UN

PRESE UN

PER RIEMPIRLO DI GUSTOSE


VOLEVA PREPARARE LA

O
R
T
O
G
R
A
F
I
A

DA GUSTARE CON UNA


SAL SULLA SUA
E INCOMINCI A PEDALARE. PASS SUL PONTE E NELLACQUA VIDE

SI FERM E VICINO ALLA RIVA NOT UN


CHE SI AVVICINAVA AD UN
DOPO UN PO IL

RIPRESE A PEDA-

LARE E RAGGIUNSE LALBERO DELLE


DOPO AVER RIEMPITO IL
A CASA PERCH IL
120

RITORN
STAVA SCURENDO.

Scrivere correttamente parole con difficolt ortografiche.

CI - CE
DETTATO DI PAROLE.
NOCE - BACI - CERA - CENA - CERVO - CIELO - CERINO - CINEMA - CICALA - RADICE - FORBICE - PULCINO - CICLAMINO
- BICICLETTA - LUCERTOLA - CERBIATTO.

DETTATO DI FRASI.
- AL CINEMA HO VISTO IL FILM INTITOLATO: LA CIVETTA VA IN
CITT.
- IL CERBIATTO IL PICCOLO DEL CERVO.
- CECILIA ARRIVATA DECIMA: HA VINTO UN CESTINO PIENO
DI NOCI, FOCACCE E CIOCCOLATO.
RISCRIVI LE PAROLE AL POSTO GIUSTO.
CI

CE

121

O
R
T
O
G
R
A
F
I
A

Scrivere correttamente parole con difficolt ortografiche.

CIA - CIO - CIU


FORMA LE PAROLE RIORDINANDO LE SILLABE.

TO

O
R
T
O
G
R
A
F
I
A

CIO

LA

BAT

CIA

CIA

CUC

CIA

TREC

CIA

ROC

TA

BEL

CIAM

CO

LA

LO

CION

CIA

CAN

LA

CIOC

122

TO

FO

DO

FREC

CIA

CIO

NUC

CIO

MI

CA

CIUC

CIUF

RIC

CIA

SAL CIA SIC

Scrivere correttamente parole con difficolt ortografiche.

CIA - CIO - CIU


LEGGI E INSERISCI LE PAROLE AL POSTO GIUSTO.
MICIO

SALSICCIA

CUCCIA

IL

CIUCCIO

CIOTOLA

MAO MAO AVEVA TANTA FAME:

LA SUA

ERA VUOTA.

SI AVVICIN ALLA

DEL CANE E

MIAGOL: - BAU, BAU, C QUALCOSA DA MANGIARE?


- NON C NIENTE - RISPOSE BAU BAU.
ALLORA

MAO MAO SI AVVICIN

ALLA CUCINA. NELLA CARROZZINA GIORGETTO SUCCHIAVA IL

MENTRE MAMMA ELENA

PREPARAVA UNA
CON LE PATATINE.
MAO MAO COMINCI A MIAGOLARE FINCH ELENA TAGLI
UN PEZZETTO DI CARNE E LO DIEDE AL MICETTO.

123

O
R
T
O
G
R
A
F
I
A

Scrivere correttamente parole con difficolt ortografiche.

CHI - CHE
SCRIVI IL NOME ACCANTO AD OGNI DISEGNO.

O
R
T
O
G
R
A
F
I
A

124

Scrivere correttamente parole con difficolt ortografiche.

NOMI CON CHI - CHE


SCRIVI DI COSA SI PARLA (SONO NOMI CON CHI O CHE).
COLLEGA OGNI PAROLA AL DISEGNO SCRIVENDO IL NUMERO.

- HA IL CAMPANILE:

- SI PIANTA NEL MURO:

- CUCINANO PIATTI GUSTOSI:

- SI USA PER CHIUDERE LA BICICLETTA:

- LA MAMMA DEI PULCINI:

- SERVONO PER GUARDARE:

- SONO DOLCI DA MANGIARE:

125

O
R
T
O
G
R
A
F
I
A

Scrivere correttamente parole con difficolt ortografiche.

NOMI CON CHI O CHE


RISOLVI GLI INDOVINELLI.
- RIFUGI DEI TOPOLINI:

- SI METTONO PER LEGGERE:

- CUCCHIAIO, COLTELLO E:
O
R
T
O
G
R
A
F
I
A

- IL CONTRARIO DI TANTE:

- QUELLI DI NEVE SONO SOFFICI:

- SI METTE NEL CAFFELATTE:

- MASCHERA CON IL VESTITO A TOPPE:

DETTATO DI PAROLE.
MACCHIA - CHIESA - CHIAVI - CHIODO - BIANCHE AMICHE - GNOCCHI - TRONCHI - CHIOMA - FORMICHE GINOCCHIO - RANOCCHIO - PANCHINA - ALBICOCCHE.
126

Scrivere correttamente parole con difficolt ortografiche.

SCHI - SCHE
COMPLETA OGNI FRASE SCEGLIENDO LA PAROLA GIUSTA.
SCHERZI
FIASCHI

FISCHIETTO
MASCHIETTI

MASCHERE

SCHIUMA

TASCHE

CARNEVALE: QUANTE
E QUANTI
DIVERTENTI.

NELLUOVO HO TROVATO
UN

IL NONNO IN CANTINA CON- IN CLASSE NOSTRA CI SONO


SERVA I DI VINO. UNDICI

CHE BELLO FARE IL BAGNO


CON ACQUA E

I VOSTRI GREMBIULI HANNO LE ?

127

O
R
T
O
G
R
A
F
I
A

Scrivere correttamente parole con difficolt ortografiche.

SCHI - SCHE
COMPLETA IL CRUCIVERBA: SCEGLI TRA QUESTE PAROLE:
TASCHE - PESCHE - SCHELETRO - MOSCHE - DISCHI - SCHIENA - FIASCHI - FISCHIETTO.

O
R
T
O
G
R
A
F
I
A

SCEGLI TRE PAROLE E CON OGNUNA SCRIVI UNA BREVE FRASE.


1 .
2.
3.
DETTATO: IL VIGILE E IL FISCHIETTO.
OGGI IN CITT C MOLTA FOSCHIA; IL VIGILE SCHIERATO
IN MEZZO ALLA STRADA PER AIUTARE I PEDONI.
SULLE STRISCE PEDONALI FA PASSARE MASCHIETTI E
FEMMINUCCE E UN BAMBINO CON LA MASCHERA DI ARLECCHINO.
FIII IL VIGILE FISCHIA. TUTTI FERMI! ORA TRANSITANO
LE AUTOMOBILI.
128

Scrivere correttamente parole con difficolt ortografiche.

GI - GE
CERCHIA LE PAROLE CHE CONTENGONO GI - GE.
LA GIRAFFA GELSOMINA
E LA SUA AMICA GIACOMINA
GIOCANO CON LA GIRANDOLA OGNI MATTINA,
POI SI GUSTANO UN BEL GELATO
E LEGGONO IL GIORNALE IN MEZZO AL PRATO.
OSSERVA I DISEGNI E SCRIVI LE PAROLE.
O
R
T
O
G
R
A
F
I
A

129

Scrivere correttamente parole con difficolt ortografiche.

GA - GO - GU
INDOVINA INDOVINELLO.
VADO SEMPRE SENZA FRETTA,
CHIUSA DENTRO LA CASETTA.
SONO GHIOTTA DI LATTUGA,
SON LA LENTA
COMPLETA CON GA - GO - GU.
O
R
T
O
G
R
A
F
I
A

LLO

FUN

BBIANO

TELA

RILLA

STO

TTA

MA

FIRA

TARTARU

MITOLO

FO

LEGGI E SOTTOLINEA LE PAROLE CON GA, GO, GU.


C UN DRAGO NEL LAGO LEGATO CON LO SPAGO.
UN MAGO E UNA STREGA GIOCANO A PALLA.
IL GUFO DI GUARDIA L CHE GUARDA.
HO VISTO UN FUNGO COL MANICO MOLTO LUNGO.
HO VISTO UNA TARTARUGA DENTRO UN CESTO DI LATTUGA.
HO MANGIATO CON GUSTO LA PASTASCIUTTA AL RAG.

130

Scrivere correttamente parole con difficolt ortografiche.

GA - GO - GU
COMPLETA LE PAROLE POI COLLEGA LE FRASI AI DISEGNI
METTENDO I NUMERI GIUSTI.

IL TTO VICINO AL MITOLO.

LA TARTARU VICINA AL FUN

LA LLINA VICINA AL SCIO.

IL FO VICINO AL BBIANO.

IL PAPPALLO VICINO ALLA BBIA.

IL MA SI PUNTO CON UN A
131

O
R
T
O
G
R
A
F
I
A

Scrivere correttamente parole con difficolt ortografiche.

GA - GO - GU
COMPLETA LE PAROLE CON GA - GO - GU E COLLEGALE AI
DISEGNI.

O
R
T
O
G
R
A
F
I
A

LLINA

CCIA

MA

STRE

TTO

FUN

ANTO

FO

VAN

RILLA

FRALE

CANRO

MMA

132

Scrivere correttamente parole con difficolt ortografiche.

GA - GO - GU
SCRIVI LE PAROLE PRIMA DEI DISEGNI.
CERA UNA VOLTA

MAG

CHE ERA AMICO DI MOLTI ANIMALI: IL


GUGLIELMO, IL
IL GATTO
LA

GORI,
GOG,

UGA, IL

GUC E IL

DUGO.

UN GIORNO GLI ANIMALETTI, DISPERATI, ANDARONO DA

MAG DICENDOGLI CHE NON

CERA PI ACQUA PER LE PIANTE, GLI ANIMALI, GLI UOMINI.

MAG PRESE LA SUA BACCHET-

TA MAGICA E PRONUNCI LA FORMULA MAGICA:SBIRUDIL,


SBIRUDIL, RIEMPI DI ACQUA CAMPAGNE E CITT.
DA ALLORA AGLI ANIMALI, ALLE PIANTE, AGLI UOMINI, NON
MANC PI LACQUA.
133

O
R
T
O
G
R
A
F
I
A

Scrivere correttamente parole con difficolt ortografiche.

GA - GO - GU
DETTATO (O LETTURA) DI PAROLE.
GOLA - MAGO - LAGO - GARA - GALLO
- FANGO - GABBIA - GATTO - GOBBA GOCCIA - GOLOSO - GUANTO -GAROFANO - TARTARUGA - GUANCIALE -BAGAGLIO.
O
R
T
O
G
R
A
F
I
A

DETTATO (O LETTURA) DI FRASI.


- DUE GABBIANI, UN GUFO E TRE PINGUINI GUARDANO UN GAMBERO IN
UNA GALLERIA.
- LA RAGAZZA CON LA GONNA ROSSA CHE BALLA IL TANGO SI CHIAMA
OLGA.
- CON UN GOMITOLO DI LANA LA
NONNA HA FATTO UN PAIO DI GUANTI.
- UN BAMBINO DI NOME GUSTAVO SI
GODE UN GELATO AL GUSTO DI
CIOCCOLATO.
134

Scrivere correttamente parole con difficolt ortografiche.

GIA - GIO - GIU


COMPLETA CON GIA - GIO - GIU.

DICE

CATTOLO

GUARO

LLO

RDINO

DETTATO DI PAROLE E DI FRASI.


GUSTO - GIOIA - GIORNO - MAGGIO - GIUGNO - GIACCA GIOVED - GIORNATA - FAGIANO - MAGGIORE - GIOVANE GIORNALISTA - FORMAGGIO - MAGGIOLINO - GIOCATORE.
- GIOVED TRE GIUGNO FAREMO UNA FESTA IN GIARDINO.
- IL GATTINO CHE SI AGGIRA SULLA SPIAGGIA RANDAGIO.
- LA GRATTUGIA PER IL FORMAGGIO NEL CASSETTO.
135

O
R
T
O
G
R
A
F
I
A

Scrivere correttamente parole con difficolt ortografiche.

GHI
SCRIVI LE PAROLE VICINO AI DISEGNI. RICOPIA LE FRASI.

IL

O
R
T
O
G
R
A
F
I
A

SPUTANO FUOCO DALLE BOCCHE.

MANGIA LE .

FANNO LE MAGIE.

MI SONO PUNTO UN DITO CON GLI

MI PIACE TANTO IL RISOTTO CON I

IN ESTATE MANGIO UN
AL LIMONE.

136

Scrivere correttamente parole con difficolt ortografiche.

GHI - GHE
SCRIVI IL NOME ACCATO AD OGNI DISEGNO.

O
R
T
O
G
R
A
F
I
A

137

Scrivere correttamente parole con difficolt ortografiche.

SUONI DIFFICILI: BR - CR - TR - DR.


OSSERVA I DISEGNI E SCRIVI LA PAROLA.
PAROLA

13

R
T
O
G
R
A
F
I
A
A

138

Scrivere correttamente parole con difficolt ortografiche.

BR - CR - TR - DR - FR - GR.
LEGGI LE PAROLE E RISCRIVILE OGNUNA NELLA PROPRIA CASELLA.

GRADINO - TRAM - BRAVO - FRITTELLA - DRAGO - BRODO - FRENO - DROMEDARIO - CREMA - TRAPPOLA - BRUCIATO - CRICETO
- DRITTO - CRETA - GRASSO - FRATE - TRE - GRISSINO.
BR

FR

CR

GR

DR

TR

DETTATO DI PAROLE E FRASI.


- BRUCO - DRAGO - CREMA - TRENO - BRAVO.
- FRAGOLA - GRIDARE - PROFUMO - CRAVATTA.
- MICROFONO - CRISANTEMO - TRIFOGLIO - PROBOSCIDE.
- HO MANGIATO TRE GRISSINI E TREDICI FRAGOLE.
- NEL PRATO HO VISTO UN GROSSO BRUCO E UN GRILLO.
- IN PRIMAVERA SPUNTANO LE PRIMULE.

139

O
R
T
O
G
R
A
F
I
A

Scrivere correttamente parole con difficolt ortografiche.

QU
LEGGI QUESTA STORIELLA. SOTTOLINEA LE PAROLE CON QU.

O
R
T
O
G
R
A
F
I
A

VOLA IN ALTO UNAQUILA E DIETRO CINQUE AQUILOTTI IN FILA.

SOTTO UNA QUERCIA DORME UN GATTO


E UN CANE LO SVEGLIA DI SCATTO.

QUATTRO QUAGLIE, NATE QUESTANNO,


SOLE A SPASSO SE NE VANNO.

PASQUALE, NEL QUADERNO A QUADRETTI,


TROVA UN QUADRIFOGLIO A PEZZETTI.

COMPLETA CON QUA, QUO, QUE, QUI.

RO

ORE

140

Scrivere correttamente parole con difficolt ortografiche.

CQU
COMPLETA IL CRUCIVERBA. NELLA COLONNA EVIDENZIATA COMPARIR UNALTRA PAROLA CON CQU. SCOPRILA TU CON LAIUTO DEL DISEGNO.

1
2
3
4
5
6

1 - PIOGGIA VIOLENTA.
2 - PORTA LACQUA NELLE CASE.
3 - VASCA PER PESCI.
4 - TERRENO PIENO DACQUA.
5 - COLORI AD ACQUA.
6 - MI VIENE IN BOCCA QUANDO VEDO UN CIBO APPETITOSO.

141

O
R
T
O
G
R
A
F
I
A

Scrivere correttamente parole con difficolt ortografiche.

CU
LEGGI LA FILASTROCCA E RICOPIA SOTTO OGNI DISEGNO LA
PAROLA CORRISPONDENTE.

O
R
T
O
G
R
A
F
I
A

Vittorio, il cuoco della scuola,


ogni mattina ha una ricetta sempre nuova.
Oggi per i bambini ha preparato
una torta deliziosa
che ha decorato
con tanti cuori al gusto di mimosa.
Sul suo taccuino di cuoio rosso fiammante,
ricette ne ha proprio tante
e, quando ai fornelli,
si sente proprio importante.

COMPLETA LE FRASI SCRIVENDO LA PAROLA ESATTA.


CUORE - CUOCO - SCUOLA - CUOIO - CIRCUITO - TACCUINO

Le scarpe di Giovanni sono di


Durante la ricreazione giochiamo davanti alla
I ciclisti fanno sei giri sul
Dopo una corsa il batte pi forte.
Il ha preparato un pranzo davvero speciale.
Sul suo larbitro ha segnato un goal.
142

Scrivere correttamente parole con difficolt ortografiche.

GN
LEGGI IL TESTO E CERCHIA LE GN.

Un ragno si dondolava
su una ragnatela
e sognava
uno
gnomo
che guardava
tre cigni in uno stagno.

COMPLETA CON GNA, GNE, GNI, GNO.

PI

CCHI

MO

BANO

LAVA

CI

ALLO

CASTA

143

O
R
T
O
G
R
A
F
I
A

Scrivere correttamente parole con difficolt ortografiche.

GLI
GLIO DA REGALARE ALLA NONNA. IN OGNI SPICCHIO HA FATTO UN
BEL DISEGNO.
COLLEGA LA PAROLA AL DISEGNO CORRISPONDENTE.
COLORA I DISEGNI.

GIGLIO

TRIFOGLIO

BIGLIE

FOG
O
R
T
O
G
R
A
F
I
A

COMPLETA LE PAROLE CON GLI.

144

Scrivere correttamente parole con difficolt ortografiche.

MP - MB

MB

MP

MP

MB

O
R
T
O
G
R
A
F
I
A

145

Conoscere ed usare correttamente forme ortografiche.

LE MAGIE DELLACCENTO
LEGGI E COMPLETA CON LA PAROLA GIUSTA.

Laquila si lev in
volo

vol
Lairone sopra il fiume.

Il illumina il mare.
far
O
R
T
O
G
R
A
F
I
A

faro
Domani una passeggiata.

Le navi entrano nel


porto

port
La mamma mi un regalo.

Il del telefono mi svegli.


suon

suono
La campana a lungo.

La commessa mi consegn il
conto
Il nonno fino a tre.

146

cont

Conoscere ed usare correttamente forme ortografiche difficili.

C - CI SONO

CI SONO
C

CI SONO

CI SONO

- . le rondini nel cielo.

147

O
R
T
O
G
R
A
F
I
A

Leggere
DALLE INDICAZIONI NAZIONALI PER I PIANI DI STUDIO.

- Tecniche di lettura.
- Lettura e scrittura in lingua italiana.
- Utilizzare tecniche di lettura.
- Leggere, comprendere e memorizzare brevi testi di uso quotidiano e semplici poesie tratte dalla letteratura per l'infanzia.

L
E
G
G
E
R
E

148

Leggere: riconoscere le parole scritte e i relativi significati.

LEGGI E COLLEGA OGNI PAROLA AL PROPRIO DISEGNO.

PANE

BALENA

MARE

MATITA

RAMO

TAVOLO

NAVE

PECORA

RANA

SALAME

L
E

MANO

SEMAFORO

G
G
E

VELA

GIRASOLE

R
E

FATA

PAPAVERO

DADO

TELEFONO

149

Leggere: riconoscere le parole scritte e i relativi significati.

LEGGI E COLLEGA OGNI PAROLA AL PROPRIO DISEGNO.

FUOCO

RICCIO

LEONE

ZUCCA

FIORE

COLLA

VOLPE

CAVALLO

RUOTA

CIPOLLA

RONDINE

GALLINA

LAMPADA

GIRAFFA

TAMBURO

FARFALLA

FANTASMA

MARTELLO

L
E
G
G
E
R
E

150

Leggere: riconoscere le parole scritte e i relativi significati.

LEGGI E COLLEGA LA PAROLA GIUSTA AL DISEGNO.

PANE

FUOCO

CANE

CUOCO

SOLE

PIZZA

SALE

POZZO

MARE

PANNA

MORE

PENNA

NAVE

MAGLIA

NEVE

PAGLIA

L
E

REMO

OSSO

RAMO

ASSO

G
G
E

LANA

COLLO

LUNA

COLLA

LETTO

RAGNO

TETTO

BAGNO

151

R
E

Leggere: riconoscere le parole scritte e i relativi significati.


COLLEGA LA PAROLA GIUSTA AL DISEGNO.

MELONE

MATTONE

LEONE

LAMPONE

LIMONE

LIMONATA

COLORE

ATTORE

FIORE

DOMATORE

FARINA

FIORI

BUDINO

CESTINO

MULINO

PANINO

CAMINO

PULCINO

CIAMBELLA

CARAMELLA

GAZZELLA

SCODELLA

BIDELLA

MORTADELLA

CANE

TAVOLO

PANE

CAVOLO

BANANE

SCIVOLO

G
G
E
R
E

152

Leggere brevi frasi e riconoscerne il significato.


LEGGI E DISEGNA.

L
E
G
G
E
R
E

Il cestino sotto il banco.

153

Leggere brevi frasi e riconoscerne il significato.

UNA RICETTA GOLOSA!


COLLEGA LE FRASI ALLE IMMAGINI.
Prendi una mela, una banana, una pera, unarancia
e alcune fragole.

Lava e sbuccia la frutta.

L
E
G

Taglia la frutta e mettila in


una terrina.

G
E
R
E
Aggiungi succo di limone e
un po di zucchero.
Ora la macedonia pronta,
buon appetito!

154

Leggere brevi frasi e riconoscerne il significato.

COLORARE NEL MODO GIUSTO


COLORA LE PARTI DELLE VIGNETTE SECONDO LE INDICAZIONI DEI TESTI.

Michele
e ha un bel maglione giallo e
va a sp
passo col suo cane nero.

La mam
mma con una bella tuta verde
pedala sulla sua bicicletta rossa.

L
E
G
Il babb
b o ha unautomobile rossa
fiamma
ante con i paraurti neri.

G
E
R
E

155

Leggere brevi racconti e riconoscerne il significato.

LA CASA SULLALBERO
LEGGI LA STORIA E POI RACCONTALA CON PAROLE TUE OSSERVANDO
I DISEGNI.

Un mattino Orsetto trova


il suo amico Scoiattolo.
- Come stai? - chiede Scoiattolo.
- Bene, ma sono stufo di
dormire nella mia tana,
fredda e buia.

L
E
G
G

- Facciamo una casa insieme? - dice Scoiattolo.


- Dove? - chiede Orsetto.
- Sul mio albero - risponde
Scoiattolo.
Scoiattolo e Orsetto cominciano a raccogliere rami e
foglie.

E
R
E

Lavorano tutto il giorno.


A sera la casa pronta.
Gli animali del bosco corrono a vedere la casa di
Orsetto e Scoiattolo.

156

Leggere brevi racconti e riconoscerne il significato.

IL GALLO CANTA
LEGGI LA STORIA E RICOPIALA SOSTITUENDO LE PAROLE AI DISEGNI.

Nel

un

canta: Chicchirich! Chicchirich! Svegliatevi!

Il

gi qui.

L
E

La chioccia esce dal

G
G
E
e chiama i suoi

R
E

- Venite, ci sono tanti

Due

di grano da mangiare.

corrono a bere lacqua.

157

Leggere brevi racconti e riconoscerne il significato.

LOMINO DEI PALLONI


LEGGI LA STORIA, POI RACCONTALA CON PAROLE TUE OSSERVANDO
I DISEGNI.

Lomino dei palloncini ne


aveva sette tutti arancione.

Uno s sgonfiato!
Che peccato.
L
E
G
G
E

Uno ha fatto un botto


e si rotto.

R
E

Gli altri col vento


prendono il volo.
E lomino? Rimane solo.

158

Leggere brevi racconti e riconoscerne il significato.

LUNED CHIUSIN CHIUSINO


COLLEGA CON UNA FRECCIA OGNI STROFA AL DISEGNO GIUSTO.

Luned chiusin chiusino

marted buc lovino

venne fuori mercoled

pio pio pio di gioved,

venerd un volettino

E
G
G

becc sabato un granino

E
R
la domenica mattina
aveva gi la sua crestina.

COMPLETA I GIORNI DELLA SETTIMANA.


LUNED

GIOVED

159

Leggere brevi racconti e riconoscerne il significato.

IL CONIGLIETTO
Morbido, tondo, con gli occhi di rosa,
il coniglietto annusa ogni cosa
e con margherite, viole e mughetti
intreccia ghirlande e fa bei mazzetti.
Un giorno tra i fiori del suo praticello
ne trova uno assai grande e assai bello:
un fiore mai visto, un fiore un po strambo,
rosso fiammante in cima al suo gambo.
- Lo voglio donare - dice il coniglio
- alla colomba che sta sopra il tiglio.
E.F. Hieronymis, Giochi di prestigio.

RIORDINA, METTENDO I NUMERI, LE IMMAGINI DELLA STORIA.

L
E
G
G
E
R
E

160

Leggere brevi racconti e riconoscerne il significato.

UN AMICO
COLLEGA I PEZZETTI DI RACCONTO CON LE VIGNETTE.
RACCONTA CON PAROLE TUE OSSERVANDO I DISEGNI.

C'era una volta un aquilone che


viveva tutto solo su una nuvola.
Ogni mattina faceva le pulizie.
Poi stendeva il bucato al sole.
A quell'ora arrivava l'uccello
postino.
Un giorno fu svegliato da un
gran cinguettio.
Era una famiglia di uccelli di ritorno dalle vacanze. - Che gioia! Pens l'aquilone - Tanti amici sono venuti a trovarmi.

L
E

Fu un pomeriggio molto felice!


Ma al calar della sera gli uccelli
dissero che dovevano partire,
I'aquilone si sent stringere il
cuore.

G
G
E
R
E

Non tutti per volarono via. Un


uccellino grassoccio decise di
fermarsi in quel posto tranquillo con una persona simpatica.
Aquilone aveva trovato un amico!
riduz. da N. Costa, Aquilone riceve una visita

161

Leggere brevi racconti e riconoscerne il significato.

ANIMALI CON LE ALI


CERCHIA NEL DISEGNO GLI ANIMALI INTRUSI.

Ti presento alcuni animali


tutti questi hanno le ali:
c il verde pappagallo
la gallina con il gallo;
lusignolo e il pettirosso
cantan sempre a pi non posso.
C lo strano pipistrello
c la mosca e c il moscone:
sono senza pungiglione.
L

Chi ce lha lape apina,

che di cera ha la casina.

Variopinta la farfalla

che sui fiori danza e balla.

E
R

C il gufo e c la civetta
della notte la vedetta.

E
Metto insieme gli animali
S, perch? Hanno le ali.
Rosita Corbelli Paciotti

162

Leggere brevi racconti e riconoscerne il significato.

IL GIGANTE GENTILE
LEGGI E SOTTOLINEA GI - GR - GA - GO - GU.

Nel bosco, dove abitano i puffi e il nano, vive un gigante.

molto grande ma nessuno ha paura di lui.

Il gigante invita spesso i suoi amici a casa sua dove organizza

delle bellissime feste con giochi, gare, magie.

anche molto generoso perch offre a tutti i suoi amici golosi

E
R

torte gustose e gelati saporiti.

E
Il gigante gentile e la sua casa piena di gioia.
RICOPIA QUI SOTTO LE PAROLE CHE HAI SOTTOLINEATO.

163

Leggere brevi racconti e riconoscerne il significato.

IL LETARGO
LEGGI E RISPONDI ALLE DOMANDE.
Ben nutrito, rimpinzato,
lorso bruno addormentato,
dal suo pelo riscaldato,
nella grotta sistemato.
La marmotta si rinserra
in una tana sotto terra:
qui si tratta di svernare
e lingresso barricare.
Le lumache ed il lombrico
sono tanti che non vi dico,
L

tutti dormono e ognuno spera

che ritorni primavera.

Di quali animali si parla nella filastrocca?

G
E
R

Dove si rifugia lorso bruno?

E
La marmotta dove si rinchiude?

Tutti gli animali cosa sperano?

164

Leggere brevi racconti e riconoscerne il significato.

LA VECCHIA QUERCIA
LEGGI IL RACCONTO POI RISPONDI ALLE DOMANDE.
Fra gli alberi di un fitto bosco viveva una vecchia quercia.
I suoi lunghi rami, pieni di foglie, davano riparo ad uccelli e a
piccoli scoiattoli.
Fra le sue radici aveva fatto la tana una talpa un po brontolona
e paurosa.
Ogni tanto un topo di campagna veniva a trovare la talpa e la
vecchia quercia si divertiva ad ascoltare le loro chiacchiere.
Per farli spaventare faceva cadere alcune ghiande sulla loro testa.
I due animaletti scappavano dentro la tana e la quercia rideva
delle loro paure.
da Scrivere bene scrivere meglio 1 Nicola Milano

L
E
G
G
E
R
E
- Quali animali sono nominati in questa storia?

- Perch la talpa e il topo si rifugiavano nella tana?

- Quale scherzo faceva la quercia?

165

Leggere brevi racconti e riconoscerne il significato.

LAMICO INVISIBILE
LEGGI IL RACCONTO E RISPONDI ALLE DOMANDE.
Cera una volta un bambino con i capelli color carota.
Si chiamava Tommy e aveva un amico elefante di nome Pac.
Pac era un elefante un po particolare, un elefante immaginario,
quindi invisibile.
Nessuno poteva vederlo allinfuori di Tommy.
Pac voleva molto bene al suo piccolo amico e gli stava sempre
vicino: quando faceva il bagno, quando andava ai giardini e anche quando andava a letto.
Tommy non aveva pi paura del buio perch Pac gli faceva compagnia.
Da Tommy e lelefante, J. Balestra, Emme Edizioni

L
E
G
G
E
R
E
- Chi Tommy? .....
- Chi Pac?.....
- Perch Pac invisibile?.....
- Perch Tommy non ha pi paura del buio?.....

166

Leggere brevi racconti e riconoscerne il significato.

LE BOLLE DI SAPONE
Un pomeriggio dautunno la nonna e Giulio andarono
a fare una passeggiata.
Le foglie di alcuni alberi si staccavano dai rami
come farfalle. A un certo punto la nonna disse:
- Facciamo un gioco di cose che volano?
E tir fuori dalla sua borsa un piccolo
contenitore e un cerchietto
col bastoncino.
Giulio soffi forte e partirono
in volo tante bolle di sapone.
Il vento le faceva muovere
leggermente, il sole le colorava.
La nonna e Giulio
le seguivano
con gli occhi
incantati.
da Favole per Giulio, M. Paulesu Quercioli, Editori Riuniti

COMPLETA LE FRASI.
Un pomeriggio dautunno la nonna e Giulio andarono a
...
Le foglie di alcuni alberi .
La nonna tir fuori dalla sua borsa

Giulio soffi .. e partirono....


Il vento le ....
Il sole le .
La nonna e Giulio le
167

L
E
G
G
E
R
E

Leggere e comprendere istruzioni.

PER FARE UNA MASCHERA


REALIZZA QUESTA MASCHERA SEGUENDO LE ISTRUZIONI.
1. Metti il sacchetto in modo che
lapertura sia verso il basso.

2. Con le forbici ritaglia due buchi


allaltezza degli occhi.

3. Con i colori dipingi sopracciglia,


naso e bocca.

L
E

4. Con altra carta taglia e incolla le


orecchie ai lati.

G
G
E
R

5. Taglia strisce sottili e incollale in


alto: saranno i capelli.

E
6. Infila la testa nel sacchetto e
buon divertimento!

168

Leggere un racconto e comprenderne il significato.

TRILLI
Trilli, il furbo gattino, oggi in gran forma.
Con un balzo salta lo steccato e si ritrova davanti al boschetto.
Ad un tratto vede un coniglietto con la coda bianca come un
batuffolo di ovatta.
Trilli rincorre il coniglietto nel boschetto.
Trilli ha sete, esce dal boschetto e si avvicina al laghetto per bere.
Sopra lo scoglio in mezzo al laghetto Trilli scorge una farfalla; con
un piccolo balzo la raggiunge, ma la farfalla vola via.
Trilli comincia a essere stanco, raggiunge la riva e saltellando torna a casa.
adatt. da Trilli, il furbo micetto, Edibimbi

L
METTI UNA X NELLA CASELLA GIUSTA.

- Chi il protagonista del racconto?

un cagnolino
un gattino
- Chi vede Trilli appena arriva al boschetto?
una talpa
un coniglietto

- Che cosa fa Trilli?

insegue il coniglietto

- Perch Trilli esce dal boschetto?

ha fame

- Che cosa vede Trilli sopra lo scoglio?

- Che cosa fa la farfalla?

vola via
169

scappa
ha sete

unape
una farfalla
sta ferma

G
E
R

Leggere un racconto e comprenderne il significato.

LE BAMBOLE
Dopo pranzo Angela chiama la sua amica Patrizia.
Dispongono sulle sedie e sui tavoli le loro bambole e immaginano di essere maestre che insegnano ai bambini.
- Devi essere pi ordinata - dice Angela ad una bambola.
- Hai letto proprio bene - dice Patrizia ad unaltra.
- Che bel disegno hai fatto - esclama Angela rivolta ad un bambolotto.
La mamma che ha sentito tutto esclama:- Che classe di alunni
educati! E che brave maestre! lora di ricreazione, venite signore
maestre, vi offro i biscottini al cioccolato!

L
E
G
G
E
R
E
RISPONDI.
Come si chiamano le due bambine?
Cosa fingono di essere?
Chi fa la parte degli alunni?
Cosa offre loro la mamma?
170

Leggere un racconto e comprenderne il significato.

IL TOPO CHE SPAVENTAVA IL GATTO


Cera una volta un topo molto coraggioso.
Un giorno disse ai suoi cinque amici topolini:-Perch dobbiamo
aver paura del gatto? Noi siamo tanti e lui uno solo!
- S, s, - risposero i topi - affrontiamolo!
Quando arriv il gatto, i sei topini gli andarono incontro con aria
minacciosa gridando:- Vattene gattaccio!
Lui rizz il pelo e miagol:- Vi mangio tutti!
Ma il topolino coraggioso strill:- Siamo noi che mangiamo te!
Il gatto, sorpreso e spaventato, pens che era meglio scappare.
Lorenzo Taffarel

L
E
G
G
E
R
E
RISPONDI.
Comera il topolino?
Quanti erano i suoi amici?
Cosa disse il gatto?
Cosa rispose il topo?
Come fin la storia?
171

Leggere un racconto e comprenderne il significato.

LA CONQUISTA DI BRICCONE
Avevo un orsetto lavatore, di nome Briccone.
Gli orsetti lavatori si chiamano cos perch tuffano il cibo nell'acqua e lo stropicciano a lungo come volessero lavarlo.
Un giorno diedi a Briccone una zolletta di zucchero.
L'orsetto la annus e la tuff nella vaschetta dell'acqua per lavarla.
La zolletta si sciolse e scomparve.
Scoppiai a ridere e gli diedi un'altra zolletta.
Briccone la prese, la tuff nell'acqua, ma la tolse immediatamente, si mise la zolletta in bocca e se la mangi.
adatt. da Il briccone", S. North, Bompiani

METTI LA CROCETTA NELLA CASELLA GIUSTA.


Questa storia:
fantastica
narra un fatto realmente accaduto
L'orsetto lavatore si chiama cos perch:
si lava spesso il pelo
tuffa il cibo nell'acqua
C
Come finisce la storia?
Lorsetto continua a lasciar sciogliere le zollette
mangia la zolletta prima che si sciolga
vuole fare un dispetto al suo padrone
172

sporco

Leggere un racconto e comprenderne il significato.

DA BRUCO A ... FARFALLA


Terry era bruco verde.
Era molto triste quella sera quando and a dormire.
Pensava a quanto sono fortunate le creature che nascono belle,
poi fnalmente si addorment.
Dorm, dorm, dorm.
Quando si svegli, sent che il sole era alto e scaldava il suo
bozzolo. Allora lo rosicchi per farsi strada e usc al sole.
Mentre si scaldava prov una strana sensazione, si guard alle
spalle e vide che gli erano spuntate le ali. Improvvisamente si trov circondato da una folla di insetti eccitati che gridavano:
- Ecco il pi bello degli insetti! Ecco il re della primavera!
Terry ora volava, era diventato una meravigliosa farfalla.
da 365 storie, K. Jackson, Mondadori

RISPONDI.
Chi era Terry?
Perch era triste quella sera?
Quando, al mattino, si svegli, che cosa fece?
Mentre si scaldava al sole, che cosa spunt sul suo corpo?
Che cosa diventato Terry?
173

Leggere un racconto e comprenderne il significato.

LA NASCITA DEI GATTINI


La gattina di Vasja e Katja, in primavera, scomparve.
I bambini la cercarono dappertutto ma non riuscirono proprio a
trovarla. Poi per, giocando vicino al granaio, udirono un esile
miagolio. Vasja sal lungo la scala e and a vedere.
- Lho trovata! La nostra gatta ha avuto i gattini! Sono cos belli!
I gattini erano cinque, uno pi bello dellaltro.
I bambini ne scelsero uno grigio con le zampe bianche e lo portarono a casa. Lo nutrivano, giocavano con lui e gli parlavano: il
gattino divenne subito il loro migliore amico.
adatt. da Racconti per bambini, Lev Tolstoj, Fabbri

L
E
G
G
E
R
E

RISPONDI.
Dove si era nascosta la gattina di Vasja e Katja?

Che cosa scoprirono i due bambini?

Quanti erano i gattini?


Comera il gattino che i bambini si portarono a casa?

In quale stagione accadde il fatto?


174

Leggere un racconto e comprenderne il significato

I RICCI
Una sera sono andato con un mio amico in un campo pieno di
alberi da frutto, specialmente meli.
Ci siamo nascosti in un cespuglio.
Ecco, a un tratto, sbucare cinque ricci: due grossi e tre piccolini.
In fila indiana si sono avviati verso i meli, hanno girellato fra lerba e poi si sono messi al lavoro. Aiutandosi coi musetti e con le
gambette facevano ruotare le mele che il vento aveva staccato
dagli alberi, ben bene vicine luna allaltra.
Poi tutti i ricci si arrotolavano e con gli aculei irti si sdraiavano sui
frutti che rimanevano infilzati.
da L albero del riccio, A. Gramsci, Piccoli

L
E
G
RISPONDI ALLE DOMANDE.
Dove si nascondono i due amici, una sera?

Che cosa vedono sbucare improvvisamente?


Come sono i ricci?
Dove stanno andando i ricci?

Con che cosa fanno ruotare le mele?

Come fanno per trasportare le mele?

175

G
E
R
E

Leggere un racconto e comprenderne il significato.

LE PICCOLE MELE.
Un contadino and nel suo frutteto dove coltivava le mele.
- Come sono piccole queste mele! - Esclam insoddisfatto.
Guard il campo del vicino:- Quelle s che sono mele grosse!
Si sdrai sotto uno dei suoi alberi e si addorment.
Dopo un po una mela si stacc e gli cadde proprio sul naso.
- Ahi! - grid svegliandosi per il gran dolore.
Poi, vista per terra la piccola mela, mormor:- Per fortuna che era
piccolina!
Lorenzo Taffarel

L
E
G
G
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R
E

RISPONDI.
- Dove and il contadino?
- Come erano le sue mele?
- E quelle del vicino?
- Cosa gli accadde mentre dormiva?

- Cosa disse?
176

Leggere un racconto e comprenderne il significato.

LA PENNA MAGICA
Michele non amava scrivere. Una notte gli apparve in sogno lo
zio Enrico che gli disse:- Scrivere bellissimo, devi sforzarti.
- Non vero - rispose Michele - a me non piacer mai scrivere!
La mattina dopo Michele trov vicino al cuscino una penna luccicante con scritto Penna magica, tu pensa, io scrivo.
- Che bello! - esclam Michele.
Si mise davanti a un foglio e cominci a pensare delle frasi bellissime. La penna scriveva da sola sul foglio. Alla fine ne usc un
meraviglioso racconto. Michele nascose il segreto della penna.
Un giorno arriv sua zia dallAmerica con una valigia piena di regali. Tutti i grandi la salutarono con tanti complimenti:- Come sei
giovane! Come sei elegante! Che bei vestiti hai!
- Che bugiardi! - pens Michele - brutta come una strega!
Zac! la penna magica scrisse la frase su un bel foglio bianco.
La zia offesa scapp via piangendo con la valigia di regali.
I genitori di Michele scoprirono limbroglio della penna e la bruciarono nel caminetto. Poi gliele suonarono di santa ragione.
Da allora Michele scrive da solo! E bene anche.
RISPONDI ALLE DOMANDE.
Cosa non piaceva fare a Michele?
Chi gli apparve in sogno?
Cosa gli lasci in dono?
Cosa dicevano i grandi della zia?

Cosa scrisse la penna?


Come finisce il racconto?

177

L
E
G
G
E
R
E

Scrittura
DALLE INDICAZIONI NAZIONALI PER I PIANI DI STUDIO.

- Organizzazione del contenuto della comunicazione orale e scritta


secondo il criterio della successione temporale.
- Narrare brevi esperienze personali e racconti fantastici, seguendo
un ordine temporale.
- Produrre in forma scritta semplici testi relativi al proprio vissuto.
- Organizzare da un punto di vista grafico la comunicazione scritta, utilizzando anche diversi caratteri.
- Rispettare le convenzioni di scrittura conosciute.

S
C
R
I
V
E
R
E

178

Scrivere correttamente parole che completano testi.

CHI SAR?

S
C
R
OSSERVA IL DISEGNO E SCRIVI IL NOME VICINO AD OGNI BAMBINO.

Luca sul ramo dellalbero.


Andrea sta sotto e fa la conta.
Marco dietro al pagliaio.
Marta dietro al cofano dellauto.
Davide nellauto.
Federica dietro al tronco.
179

I
V
E
R
E

Scrivere correttamente parole in un fumetto.

CHI DIR QUESTE PAROLE? SCRIVILE NEL FUMETTO GIUSTO.

Mamma! Ho fatto un brutto sogno!


Vieni alla lavagna!
Che bello giocare sul cavallo a dondolo!
Ahi, che male mi sono fatto!
Che buone queste patatine!
Mamma mia, questo film mi fa paura!

S
C
R
I
V
E
R
E

180

Scrivere correttamente parole che completano testi.


COMPLETA LA RICETTA SCRIVENDO LE PAROLE SUI PUNTINI.
SE VUOI PUOI ESEGUIRLA.

1 -Spezzetta i

secchi.

2 -Ammorbidisci il

3 -Aggiungi tre cucchiai di

4 -Metti due cucchiai di

5 -Sei cucchiai di

6 -Mescola e impasta a forma di

.
S

7 -Avvolgi nella

stagnola.

C
R
I

8 -Metti in

per due ore.

V
E
R
E

9 -Mangialo tagliato a

181

Completare testi inserendo le parole adeguate.


OSSERVA I DISEGNI E SCRIVI SUI PUNTINI LE PAROLE MANCANTI.

SULLA SPIAGGIA

Sulla spiaggia sono arrivati tanti

Si costruiscono gli

I bambini si dividono in

gruppi.

Ogni gruppo ritaglia della

velina.

La incolla sulle due assicelle di legno e attacca allestremit

S
C

dell

delle strisce colorate.

R
I
V

Antonio d il via alla gara battendo con un

E
R

su un vecchio

Gli aquiloni si alzano verso il

.
182

Scrivere correttamente parole che completano testi.

IL TEMPORALE
OSSERVA I DISEGNI E SCRIVI SUI PUNTINI LE PAROLE MANCANTI.

Nel

ci sono tante

Cominciano a cadere delle

di pioggia.

La

si fa sempre pi fitta.

attraversano il cielo.

Il

scuote i

degli

.
S
C

Giulia guarda dalla

R
I
V

Ora la

comincia a diminuire.

E
R

Spunta il

e appare

183

Ordinare una storia divisa in sequenze.

AL LUNA PARK
OSSERVA LA STORIA ILLUSTRATA NELLE QUATTRO VIGNETTE.
METTI POI IN ORDINE LE FRASI DEL RACCONTO, SCRIVENDO IN OGNI
CERCHIETTO IL NUMERO GIUSTO.

S
C
R
I
V
E
R
E

Mauro lancia una dopo laltra le biglie nei vasi.


Mauro va al Luna Park con il pap.
Finalmente dopo alcuni tiri una biglia entra nel vaso.
Mauro ritorna a casa contento con il pesciolino vinto.

184

Completare una storia inserendo le parole mancanti.

FESTA DI COMPLEANNO
COMPLETA IL TESTO SCRIVENDO AL POSTO GIUSTO LE PAROLE CHE
TROVI IN FONDO ALLA PAGINA.

Oggi Giacomo festeggia il suo .


Sulla di crema e cioccolata ci sono sette
accese.
Giacomo con un potente le spegne.
Tutti gli amici battono le .
La mamma taglia la torta. Ognuno ne mangia una bella
e beve un di .
Giacomo gioca con il che i suoi
gli hanno regalato.

bicchiere - torta - compleanno - soffio - mani aranciata - trenino - amici - fetta - candeline
185

S
C
R
I
V
E
R
E

Completare una storia inserendo le frasi adatte.

A NASCONDINO
OSSERVA I DISEGNI E SCRIVI SOTTO OGNI VIGNETTA QUELLO CHE
SUCCEDE CERCANDO IN FONDO PAGINA (LE DESCRIZIONI SONO IN
DISORDINE).

S
C
R
I
V
E
R
E

Tutti i bambini si nascondono.


Il bambino corre verso il muro (tana).
Un bambino vicino al muro (tana) conta fino al 21.
Il bambino trova una compagna nascosta.
186

Completare una storia inserendo le parti mancanti.

IL PESCIOLINO ROSSO
OSSERVA IL DISEGNO E COMPLETA LA STORIA.

Martina andata alle giostre con il nonno.


Alle giostre ha vinto un pesciolino rosso e se lo portato a casa
dentro a un sacchetto di plastica.
Ma un pesce rosso non pu vivere in un mare grande come un
sacchetto di plastica!!!
Allora Martina

S
C
R
I
V
E
R
E

187

Ordinare le parole formando frasi.

LE STRANE FRASI
LUCIA E MICHELA AL MARE, PER GIOCARE, SI SONO INVENTATE UN
MODO NUOVO DI PARLARE. SCAMBIANO DI POSTO LE PAROLE FORMANDO DELLE FRASI STRANE CHE CAPISCONO SOLO LORO.

RISCRIVI LE FRASI NELLORDINE GIUSTO NEI FUMETTI.


S
C
R
I
V
E
R
E

188

Ordinare le parole formando frasi.

RISCRIVI LE FRASI NEI FUMETTI METTENDO LE PAROLE NEL GIUSTO


ORDINE.

mamma aiuti mi svolgere a compiti i?

S
C
R
I
V
E
R
E

189

Ordinare le parole formando frasi.


RIORDINA LE PAROLE IN MODO DA OTTENERE UNA FRASE CON SENSO.

il nido
la rondine
costruisce
la grondaia
sotto.

di lana
gioca
il gatto
della mamma
con i gomitoli.

nel cielo
laquilone
S
C
R

vola
di Lucia.

I
V
E

corre

Paolo

nella stradina
in bicicletta
di casa.
190

Scrivere una storia in sequenze.

IL BAMBINO E LA TARTARUGA
COSA SUCCESSO? SCRIVI SOTTO OGNI VIGNETTA COSA ACCADUTO, POI RACCONTA LA STORIA A VOCE ARRICCHENDOLA DI PARTICOLARI.

S
C
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I
V
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R
E

191

Completare una storia inserendo le parti mancanti.

ATTENTI ALLE BUCCE DI BANANA!


IN OGNI SERIE DI VIGNETTE DISEGNA LIMMAGINE MANCANTE.
SCRIVI SOTTO UNA FRASE PER OGNI VGNETTA.

S
C
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I
V
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E

1) Un gatto .
2)
3)
192

Completare una storia ordinando le parti.


QUESTE FRASI SONO IN DISORDINE. RIORDINALE METTENDO I NUMERI, POI RISCRIVI IL RACCONTINO IN ORDINE.

Infine stampa tutto il suo lavoro.


Quindi ci inserisce anche un disegno.
Mauro accende il computer.
Poi scrive un bel raccontino.

RIORDINA IL RACCONTINO.
INVECE DI RIPETERE SEMPRE LUIGI SCRIVI POI, QUINDI, INFINE.

Luigi fa colazione.
Luigi arriva a scuola dai compagni.
Luigi sale nel pulmino per andare a scuola.
Luigi si sveglia alla mattina alle sette.

S
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V
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E

193

Completare una storia inserendo la parte mancante.

SCEGLI TRA LE DUE FRASI SCRITTE IN FONDO QUELLA GIUSTA E SCRIVILA SUI PUNTINI.

Mentre passeggiava con il pap lungo il viale, Andrea sent un leggero


guaito.

Tra le foglie vide due occhietti scuri, erano quelli di un cucciolo di


cane bianco e nero.

S
C
R
I

Insieme tornarono a casa portando il


cucciolo.
Lo chiamarono Max.

V
E
R
E

Andrea ed il padre fecero finta di niente e continuarono la


loro strada.
Andrea si ferm e and a vedere sotto il cespuglio da cui
giungeva il lamento. Trov un cucciolo impaurito.
194

Completare una storia inserendo la parte mancante.


INVENTA TU LA SCENA CHE MANCA (SCRIVI IL TESTO E FAI IL DISEGNO).

Il piccolo zebretto stava camminando nella savana.


Si era allontanato dalla mamma per cercare dellerba fresca.

Ad un tratto vide sbucare dai


cespugli una iena, con la
bocca spalancata, pronta ad
azzannarlo.

S
C
R
I
V
Il piccolo zebretto se ne torn
con i suoi genitori mentre la
iena scappava zoppicando.

E
R
E

195

Completare inserendo le parole mancanti.

INDOVINA, CHI ?
LEGGI GLI INDOVINELLI, INSERISCI LE PAROLE E COLLEGA I DISEGNI.

Faccio luovo e poi lo covo


ecco un bel pulcino nuovo!
Sono una e son felice
ma il mio vero nome Alice.

Ti parr una cosa strana:


su di me cresce la lana.
Mi presento sono Lella,
una bianca

S
C
R
I

Ti regalo bianco latte,


la mia coda il tempo batte.
Ho le corna un po allins,
il mio nome
Giovanni Cavaziel, Animali della fattoria

V
E
R
E

Quale animale ha le corna un po allins?


Quale animale ha la lana?
Quale animale fa luovo?
Scrivi il nome di altri animali della fattoria che conosci.

196

Completare inserendo le parole mancanti.

SCRIVI!
GUARDA I DISEGNI E SCRIVI ACCANTO UNA DELLE FRASI SCRITTE
SOTTO.

C
R

V
E
R

- La nonna legge un libro di fiabe alla nipotina.


- Un cane dorme nella sua cuccia.
- Un passero porta nel becco un boccone per i suoi piccoli.
197

Completare frasi inserendo le parole mancanti.

SOSTITUISCI I DISEGNI
RICOPIA LE FRASI SOSTITUENDO AI DISEGNI LE PAROLE CORRISPONDENTI.
Anna legge un

di

Franco gioca con il

La

e con la

Mim gioca con il

S
C
R

Nel cielo brillano le

e la

I
V
E
R
E

Il

Fufi dorme nella sua

198

Scrivere una storia in sequenze.

OSSERVA I DISEGNI
GUARDA I DISEGNI E SCRIVI CI CHE VEDI.

S
C
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R
E

199

Completare una storia osservando le immagini.

IL BAMBINO CHE MANGIAVA TROPPO


OSSERVA LE IMMAGINI E SCRIVI COSA ACCADE.

Mauro al mattino

Mauro a mezzogiorno

Mauro la sera
S
C
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I
V
E

Mauro di notte

R
E

200

Scrivere una storia in sequenze.

PER STRADA
COMPLETA LE FRASI.

Laura una bambina molto educata. Attraversa

Cammina

Se c il semaforo per pedoni


attende

S
C
R
I

Oggi il vigile si congratulato

con lei e le ha

201

R
E

Completare una storia inserendo le parole mancanti.

RISPETTO PER LAMBIENTE


COMPLETA QUESTA SEQUENZA CON LA FRASE FINALE.

Oscar un bambino piuttosto


o
maleducato. Se mangia una cara-mella butta

Un giorno passeggiava per il bo-S

sco e ha buttato per terra la

R
I

V
E

Proprio in quel momento passa--

ta una guardia forestale che

202

Scrivere le frasi nei fumetti.

COMPORTARSI BENE IN CLASSE


Manu una ragazzina molto vivace. Fa fatica a rispettare le regole della classe.
Parla sempre interrompendo gli altri.
Si muove sempre dal banco senza motivo e senza chiedere il permesso.
Ogni tanto litiga con i compagni e urla.
Tiene in disordine il banco.
La maestra chiama il padre di Manu per spiegargli la situazione.
SCRIVI NEI FUMETTI LE PAROLE DELLA MAESTRA E DEL PADRE.

S
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203

Completare una storia inserendo le parti mancanti.

COMPORTARSI BENE IN SCUOLA


PER OGNI SITUAZIONE ILLUSTRATA NEI DISEGNI SCRIVI UNA REGOLA
DI COMPORTAMENTO.

In ricreazione bisogna

Quando la maestra spiega

In corridoio .
S

C
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E

Durante la mensa .

204

Completare una storia scegliendo la parte adatta.


SCEGLI IL COMPORTAMENTO GIUSTO SEGNANDOLO CON UNA X.
SOTTO SCRIVI DUE REGOLE, UNA PER SITUAZIONE.

Alla fine di un pic-nic tutto intorno sono rimaste cartacce e rifiuti


di vario genere. Marco allora
Li raccoglie e li nasconde sotto un cespuglio.
Li mette in una borsetta per gettarli negli appositi cestini.

S
C
R
Durante una gita in montagna Lucia scopre alcune bellissime stelle
alpine. Tutta contenta
Le raccoglie e le mette in mezzo ad un libro.
Le guarda per bene e poi le lascia dove sono.
Regola 1
Regola 2
205

I
V
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R
E

Filastrocche e poesie
DALLE INDICAZIONI NAZIONALI PER I PIANI DI STUDIO.

- Leggere, comprendere e memorizzare brevi testi di uso quotidiano e semplici poesie tratte dalla letteratura per l'infanzia.

P
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206

Leggere e apprezzare filastrocche e poesie.

NELLA FATTORIA
Nella fattoria di nonno Gedeone
regnava una gran confusione.
Cerano i maialini nel canile,
cerano i cagnolini nel porcile,
cerano le galline nella conigliera
a far coccod fino a sera.
Cerano le mucche nel pollaio,
era davvero un grande guaio.
Cerano tanti animaletti
che gironzolavano sui tetti.
Nonno Gedeone a casa arriv
e con gran voce presto ordin:
Care bestiole in tutta fretta
tornate nella vostra casetta.
Pierina Furlan

GLI ANIMALI DELLA FATTORIA DI NONNO GEDEONE STAVANO TUTTI


NEL POSTO SBAGLIATO. DOVE DOVEVANO STARE? SCRIVILO TU.

I maialini nel
I cani nel
Le galline nel

Le mucche nella

Cosa disse Gedeone alle bestiole?

207

I
A

Leggere e apprezzare filastrocche e poesie.

TENERSI PER MANO


Otto bambini si tengon per mano;
saltano, giocano, fanno baccano;
corrono in fila stretti in catena,
volano insieme sullaltalena;
nessuno dellaltro la mano molla,
appiccicati son con la colla;
se uno cade cadon di sotto
insieme tutti dalluno allotto.
Ma ogni bambino rimane sano:
porta fortuna tenersi per mano.
Mario Lodi, 11 soldatini del Pim Pum Pam, Einaudi

COMPLETA TU I DISEGNI DI QUESTI BAMBINI.

P
O
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S
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208

Leggere e apprezzare filastrocche e poesie.

PRIMAVERA
Quando la terra
giovane e fresca,
quando la testa
piena di festa,
quando la terra
splende contenta,
quando di erba
odora il vento,
quando di menta
profuma la sera:
primavera.
R. Piumini.

QUANDO PRIMAVERA? COMPLETA ED IMPARA A MEMORIA.

(Dividete la classe in due gruppi; un gruppo di bambini dice il


primo verso, un altro il secondo).
Quando la terra

Quando la testa

Quando la terra

Quando di erba

Quando di menta
209

I
A

Leggere e apprezzare filastrocche e poesie.

LA PELLE
Pelle bianca
come cera
pelle nera
come la sera,
pelle arancione
come il sole,
pelle gialla
come il limone:
tanti colori come i fiori.
Di nessuno puoi fare a meno
per disegnare larcobaleno:
chi un sol colore amer
un cuore grigio per sempre avr.
Marcello Argilli, Fiabe di tanti colori, Editori Riuniti.

COLORA I BAMBINI DEL DISEGNO USANDO I COLORI DELLA POESIA.

Cosa accadr a chi amer un solo colore?

P
O

Come immagini un cuore pieno di sentimenti?

colorato

E
S

grigio

Come immagini un cuore con pochi sentimenti?

grigio
colorato

A
210

Leggere e apprezzare filastrocche e poesie.

NATALE
Filastrocca di Natale
qua
Ho
fili d
I pa
fan
Il p
ren
Ma
v
vole
sen

COS

P
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S
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A
211

Leggere e apprezzare filastrocche e poesie.

ANIMALI DELLA FORESTA


Scende la sera nella foresta,
fra poco inizier la grande festa.
Arrivan gli animali allegri e festanti,
dai colori davvero sgargianti.
Con il piumaggio tutto arancione
vien danzando lelegante airone.
Con la proboscide arrotolata allins
arriva il verde elefante con tutta la trib.
Avanza gocciolante, uscito dal fiume,
il giallo ippopotamo con un ciuffo di piume.
Di corsa giunge orso, di rosso vestito,
davanti a tutti si ferma impettito.
Vien cantando lazzurro usignolo
e saluta i presenti con un lungo volo.
Ora appare giraffa in blu scuro,
con gran bravura suona il tamburo.
P
O
E
S
I

La segue zebra a macchie rosse e blu


girovagando su e gi.
Chiude la sfilata il bianco cavallo
e inizia la festa con un frenetico ballo.
Caterina Moras

A
212

Leggere e apprezzare filastrocche e poesie.

STORIELLA A ROVESCIO
Il cane fischia: chiama il cacciatore,
la trota getta lamo al pescatore.
La luna raglia: un asino ha veduto,
sul passeggero il treno seduto.
Le pecore sul verde praticello
portano a pascolare il pastorello.
Il medico guarito dal paziente
e il pi ricco di tutti non ha niente.
Gianni Rodari, Filastrocche in cielo e in terra, Einaudi

CONTINUA IL GIOCO DEL POETA COMPLETANDO QUESTE FRASI.

Quel bambino cammina con le mani


e afferra gli oggetti con i
Mio cugino mangia con gli orecchi
e ci sente con la
La bella Rosina annusa la rosa con gli occhi
e guarda un film con il
Mio zio Mario si mette ai piedi i guanti
e si protegge le mani con le
Alberto fa il disegno col panino
e quando ha fame si mangia la
213

P
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A

Leggere e apprezzare filastrocche e poesie.

INQUINAMENTO
Un contadino
un poco birbante
spruzz il veleno
sopra le piante.
Alcuni grilli,
con la bocca spalancata,
fecero merenda
con linsalata.
I topolini,
mangiando gli insetti,
di quel veleno
rimasero infetti.
Con il veleno
dei topi inghiottiti
tre serpenti
son ora inferociti.

Chi ci rimette il falco biancone


che con le serpi fa colazione.
Quasta storiella vi spiega perch
di falchi in cielo pi non ce n.

Adatt. da Fulcro Pratesi, Pro Avibus, Laterza.

E
S
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A
214

Leggere e apprezzare filastrocche e poesie.

LE QUALIT DEGLI ANIMALI


Io sono un gigante
barrisce orgoglioso
il grosso elefante.
Ed io son piccolino
risponde ridendo
il furbo topino.
Ed io di tutti sono il pi bello
raglia allegro il paziente asinello.
Veloce il cavallo
resistente il cammello
felice canta sul ramo luccello.
Ogni animale ha una sua qualit
e cos contento nel mondo sta.
Lorenzo Taffarel

SAI TROVARE LE QUALIT DEGLI ANIMALI? SCRIVI QUELLE INDICATE


NELLA FILASTROCCA E AGGIUNGINE ALTRE.

Lelefante
Il topino
Lasinello

P
O

Il cavallo

Il cammello

Luccello

I
A

215

Leggere e apprezzare filastrocche e poesie.

CALDA ESTATE TUTTA DORO


Calda estate tutta doro
che coshai nel tuo tesoro?
Pesche, fragole, susine,
spighe e spighe senza fine;
prati verdi e biondi fieni,
lampi, tuoni, arcobaleni;
giorni lunghi, notti belle,
con le lucciole e le stelle.
R. Rompato

TI PIACCIONO LE RIME? LEGGENDO LA POESIA COLLEGA LE PAROLE


CHE FANNO RIMA (ATTENTO CE NE SONO ANCHE DI NUOVE).

ORO

ARCOBALENI

SUSINE

STELLE

FIENI

TESORO

BELLE

BALCONE

CANZONE

MATTO

PIATTO

FINE

O
E
S
I
A
216

Leggere e apprezzare filastrocche e poesie.

FILASTROCCA CORTA E MATTA


Filastrocca matta e corta
il porto vuol sposar la porta
la viola studia il violino
il mulo dice:- Mio figlio il mulino.
La mela dice:- Mio figlio il melone.
Il matto vuol essere un mattone
e il pi matto della terra
sapete che vuole?
Fare la guerra.
Gianni Rodari

COMPLETA.

Una casa piccola una casetta.


Una chiesa piccola una
Un piccolo tavolo un
Un cane piccolo un
Un gatto piccolo un
Una capra piccola una

P
O

Un libro piccolo un

Una matita piccola una

Un gallo piccolo un
217

I
A

Leggere e apprezzare filastrocche e poesie.

IL FANTASMA DI MONFERRATO.
Nel castello di Monferrato
c
un fantasma affamato.
Sale veloce dalla cantina,
perch in cucina c
Gelsomina,
una cuoca sopraffina.
Nella padella c
una frittata,
oh che bella scorpacciata!
C
sul tavolo un panino,
c
un bicchiere di buon vino.
C
anche il gelato al cioccolato,
ora il fantasma non pi affamato!
Pierina Furlan

CHI C? COMPLETA TU CON LA TUA FANTASIA E FAI I DISEGNETTI.

In cucina c la mamma.
Nel prato c
Nel giardino
Nel cielo
Sul tavolo
P
O
E

In camera
Nel tuo panino

Sul piatto

Nella cuccia

A
218

Leggere e apprezzare filastrocche e poesie.

AL MERCATO
Ci sono
o due amici che vanno al mercato,
per comprare un cappello da soldato.
Ci sono
o tante bancarelle colorate
con magliette bianche, rosse e rigate,
ci sono
o pigiami per grandi e piccini
ciabatte, scarpe e scarponcini,
ci sono
o anche i canarini
e numerosi altri uccellini.
Ci sono
o banane, arance, noci di cocco,
e tanti grembiuli con il fiocco.
Ci sono
o i venditori di zucchero filato
ma nessun cappello da soldato.
Pierina Furlan

COMPLETA TU SCRIVENDO CI SONO E IL NOME.

Nellaula ci sono ..
In piazza
In una strada
Di notte in cielo

In montagna .

Nel giardino .....

Nella nave......

Nel mare .......


219

I
A

Leggere e apprezzare filastrocche e poesie.

LA CANZONE DI NATALE
Dormi tranquillo, o mio piccino,
che questa greppia sar il tuo lettino.
Chiudi gli occhietti, sogna sereno
nella tua culla di paglia e fieno,
che la tua mamma con il suo velo
ti coprir per riscaldarti dal gelo,
che lasinello ti soffia col fiato
fintanto che non sarai riscaldato.
Dormi piccino e fai la nanna
che gli angioletti cantano Osanna,
che c nel cielo una stella lucente,
dormi bambino serenamente.
Tranquillo dormi perch qui fuori
sono venuti a trovarti i pastori,
i miserelli, i poveretti
dormi, bambino, chiudi gli occhietti.
Maria Loretta Giraldo

SOTTOLINEA CON LO STESSO COLORE LE PAROLE CHE FANNO RIMA.


COMPLETA.

Piccino
o fa rima con
Sereno
o fa rima con
Velo
o fa rima con
P

Fiato
o fa rima con ..

Nanna
a fa rima con ...

Lucente
e fa rima con .

S
I
A

Fuorii fa rima con ..


Poverettii fa rima con
220

Leggere e apprezzare filastrocche e poesie.

LA PEPPINA
Un due tre la Peppina fa il caff
fa il caff con la cioccolata
la Peppina ammalata
si ammalata di gran dolore
ha chiamato il dottore
il dottore con le ciabatte
qui mi duole, qui mi batte
qui mi sento una gran pena
sor dottore senza cena.
Giulia Baronchelli, Coccole e filastrocche, Giunti

INSERISCI NEI PUNTINI LE PAROLE CHE FANNO RIMA.

Dieci venti trenta


la Peppina fa la

POLENTA

Fa la polenta con la farina


speriamo che sia abbastanza

SPOSA

se non fina sar grossa


limportante che non sia

FINA

che sia rossa, che sia nera


certo una polenta

VERA

P
O

che riempie ben la pancia


che si premia con la
che la mancia sia generosa

ROSSA

S
MANCIA

cos la Peppina poi si


221

E
I
A

Leggere e apprezzare filastrocche e poesie.

PRIMAVERA
Cammina per viottoli campestri
se vuoi gustare la gioia
della natura a primavera
che da ogni parte
sorride.
Verdi foglie in germoglio,
fiori gialli, bianchi, rossi
danno variet di toni al paesaggio.
E il sole, sulle fronde tenere
una pioggia di raggi doro;
nel sonoro scorrere del fiume
si rispecchiano argentei e sottili
i pioppi.
A. Machado, Poesie, Newton Compton

COMPLETA GLI SPAZI BIANCHI CON DISEGNI PRIMAVERILI. RISPONDI.

In che stagione siamo?


Come sono le foglie?
P
O
E

Come sono i fiori?


Com il sole?

Chi si rispecchia nel fiume?

Questa poesia parla di

natura

A
222

case

Leggere e apprezzare filastrocche e poesie.

GIGINO AFFAMATO
Gigino la fame non riesce a calmare
per tutto il giorno starebbe a mangiare!
Si sveglia al mattino e per colazione
mangia latte, biscotti e panettone!
Ritorna da scuola,
di fame ne ha tanta
gli par di sentire
la pancia che canta.
Due fette di pane,
pasticcio e gelato,
per il poverino
ancora affamato.
Merenda, merenda:
pane e mortadella
poi ruba in salotto
qualche caramella.
Gigino una pizza gigante divora
poi con gusto una mela assapora.

P
O

notte: che male al pancione!


Dice il dottore:- indigestione!!
Doriana Orazio

E
S
I
A

223

Leggere e apprezzare filastrocche e poesie.

ANTENNE TELEVISIVE
Il panorama non riconosci pi,
vedi soltanto antenne tiv,
alberi duna nuova variet
cresciuti sui tetti della citt.
Sui loro metallici rami spogli
foglie non crescono n germogli,
ma hanno radici che per magia
portano in casa la fantasia.
Marco Argilli - Men del tic-tac. Editori Riuniti.

LA TV. RISPONDI.
Il tuo programma preferito
Tu guardi la TV

ogni giorno

solo qualche volta

Guardi la TV

da solo

con altri

I programmi TV che ti piacciono sono

film
telefilm

P
O

cartoni animati

documentari

S
I
A

Se tu fossi il padrone della TV faresti:

224

Leggere e apprezzare filastrocche e poesie.

IL TELECOMANDO
Telecomando: accendo la TV
e mi stendo a pancia in su.
Vorrei vedere cartoni animati
telecomando: ed eccoli trovati.
C Titti che esclama stupefatto:
- Mi semblato di vedele un gatto!
Poche sequenze ed terminato
anche questo cartone animato.
Telecomando: ecco Topolino,
quello che piace ad un bambino.
Telecomando: i Pokemon eccoli qua
ma sono interrotti dalla pubblicit.
assai noiosa questa tiritera,
sono indeciso, ma prima di sera
ho capito cosa devo fare:
telecomando! E vado a giocare.
Telecomando, Nel paese dellortografia
a di Leda Luise.

COSA DICE TITTI? SCRIVILO NEL FUMETTO.

P
O
E
S
I
A
225

Leggere e apprezzare filastrocche e poesie.

SORPRENDERE BABBO NATALE


Occhi miei assonnati
spalancatevi adesso
stanotte Babbo Natale
di venir mi ha promesso.
Voglio proprio vederlo
mentre porta i regali
vestito di rosso
con la barba e gli occhiali.
Voglio proprio vedere
con questi miei occhi
le renne sul tetto,
la slitta e i balocchi!
La notte profonda
il silenzio totale
riposo un po gli occhi
che mi fanno gi male
Che succede? Che luce!
Quanto tempo passato?
Il sole gi alto
Mi ero addormentato!
P
O
E
S
I
A

Mi stropiccio un po gli occhi


poi cammino a tentoni
guardo sotto labete:
tutto pieno di doni.
Rid. Luigi Dal Cin

226

Leggere e apprezzare filastrocche e poesie.

VIVA LA PACE ABBASSO LA GUERRA


Dalluovo di Pasqua uscito un pulcino,
di gesso arancione, col becco turchino.
Ha detto:Vado mi metto in viaggio
e porto a tutti un grande messaggio!
E volteggiando di qua e di l,
attraversando paesi e citt,
ha scritto sui muri, nel cielo e per terra
Viva LA PACE abbasso LA GUERRA.
M. L. Giraldo

COSA HA SCRITTO IL PULCINO? SCRIVILO NEL FUMETTO.

Scrivi tu una frase che vorresti fosse seguita a Pasqua ma anche


nel resto dellanno.

P
O
E
S
I
A
227

Leggere e apprezzare filastrocche e poesie.

I MESI DELLANNO

P
O
E

Gennaio gennaietto,
si sta bene solo a letto.
Febbraio freddo e breve,
puoi giocare sulla neve.
Marzo pazzerello
porta il sole con lombrello.
Aprile, la campagna fiorita,
cogli una margherita.
Maggio, il caldo venticello
accarezza anche il ruscello.
Giugno, le scuole son finite,
bambini, allegri, qui venite.
Luglio, al mare o in montagna
la salute ci guadagna.
Agosto, stai ben nascosto
se non vuoi finire arrosto!
Settembre, cominciano le scuole
povero cervello, come duole.
Ottobre, saccorciano le giornate
le vacanze son terminate.
Novembre c una fredda nebbiolina
che rattrista ogni mattina.
Dicembre ormai arrivato
il vecchio anno terminato.
Lorenzo Taffarel

S
I
A
228

Leggere e apprezzare filastrocche e poesie.

PAROLE DACQUA
Fuori c un forte acquazzone,
per ripararsi non basta un ombrellone;
Tutto ad un tratto anche il giardino
diventato un acquitrino.
In casa rinchiuso, il povero Gigino,
pensa ad uno scherzo per il suo gattino.
Sullacquario, appena comprato,
con gli acquerelli un pesce ha disegnato.
Fufi affamato, con lacquolina in bocca,
prova a mangiarlo, ma il pesce non tocca.
Per una volta il subacqueo vuol fare
perch quel pesce ha deciso di mangiare.
Una bella rincorsa prende da lontano
e con un balzo arriva su un ripiano
ma dentro allacquaio scivola veloce,
in mezzo ai piatti miagola a gran voce.
Lacqua ora schizza di qua e di l
ce n davvero in quantit.
Caterina Moras
SOTTOLINEA LE PAROLE CON CQ POI RICOPIALE DENTRO LACQUARIO.

P
O
E
S
I
A
229

Leggere e apprezzare filastrocche e poesie.

NEL CAMPEGGIO
Nel campeggio di Umberto
accampato un cuoco esperto:
prepara i gamberetti al lampone
da gustare sotto lombrellone.
Impasta tre ciambelle
per Matilde e le sue sorelle.
Imbottiglia del buon vino
per il pompiere suo cugino.
Ma per fare unindigestione
manca ancora lo zampone!
Pierina Furlan

RISCRIVI QUI SOTTO NELLA CAMPANA LE PAROLE CON MP E NELLA


TROMBA LE PAROLE CON MB.

P
O
E
S
I
A
230

Leggere e apprezzare filastrocche e poesie.

LEGGI LA FILASTROCCA E RISPONDI.

Gatta gattina, un bel topolino


passeggia in cucina:
poi scappa sotto il letto,
e mangia un confetto,
il confetto troppo grosso
lui cade nel fosso,
il fosso profondo,
il topo scende in fondo,
poi salta sul muro,
ma il muro troppo duro,
si tuffa nel secchio
che sembra uno specchio,
e cade nellacqua,
che lo lava e lo sciacqua.
Povero topo pulito e lavato!
La gatta lo ha mangiato.
(Nico Orengo, A-Ul-Ul, Einaudi)

Che cosa fa il gatto?

Che cosa fa il topo?

Come finisce la storia?

231

P
O
E
S
I
A

Leggere e apprezzare filastrocche e poesie.

LASCIATECI ESSERE FELICI


Lasciateci essere felici...
A nessuno successo niente,
accade solamente che siamo felici
in tutti i punti del cuore.
Siamo felici dellerba dei prati,
dellacqua dei ruscelli,
degli uccelli in alto.
come se toccassimo
la pelle azzurra del cielo.
Siamo felici con lerba e la sabbia,
felici con laria e la terra,
felici...
Pablo Neruda

RISPONDI ALLE DOMANDE.


Dove siamo felici?

Di cosa siamo felici?

Con che cosa siamo felici?

I
A

232

L. Bordin - E. Guzzo - L. Luise

P. Furlan - C. Moras - D. Orazio - P. Soldati - L. Taffarel

Introduzione di E. Zanchetta

Introduzione di E. Zanchetta

Orizzonti
della scuola primaria

Orizzonti
della scuola primaria

GUIDA didattica di ITALIANO


Coordinamento: L. Taffarel

GUIDA didattica di ITALIANO


Coordinamento: L. Taffarel

L. Dalla Rosa - L. Roggia


Introduzione di E. Zanchetta

Orizzonti
della scuola primaria

GUIDA didattica di ITALIANO


Coordinamento: L. Taffarel

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Questo volume, sprovvisto di talloncino a fronte, da considerarsi


saggio campione gratuito, fuori commercio, fuori campo applicazione I.V.A. ed esente da bolla di accompagnamento (art. 2 lett. i
D.P.R. 633/1972 e art. 4 n. 6 D.P.R. 627/1978).

m 20,00