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Obiettivi di apprendimento

Traguardi

Curricolo

a te riale ile
con lm sc a ricab
e
digita ANTONELLA MEIANI

NAVIGAZIONI
Percorsi e strumenti per orientarsi
nella scuola che cambia

5 STORIA
GEOGRAFIA

GUIDA DIDAT TICA PER L A PROMOZIONE DELLE COMPETENZE

Competenze
Didattica inclusiva

Cittadinanza e Costituzione

Valutazione

Indicazioni Libro Web


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Coordinamento Maria Cristina Scalabrini


Redazione Aurion Servizi Editoriali – Paola Cocco
Progetto Grafico Tiziana Barigelletti
Impaginazione Aurion Servizi Editoriali – Enrico Pezzoni, Valentina Simonati
Copertina Tiziana Barigelletti
Disegni e cartografia Paola Baldanzi

Contenuti Digitali
Progettazione Fabio Ferri, Rachele Massei
Redazione Valentina Rapino
Realizzazione Design&Concept

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INDICE
4 NavigAzioni e la nuova scuola 66 Le conquiste di Alessandro Magno
10 I materiali della guida 67 L’impero di Alessandro Magno e l’ellenismo
17 Tabelle di programmazione 68 Le sette meraviglie del mondo
69 L’arte ellenistica
STORIA 70 Le scienze nell’ellenismo
71 Alessandria d’Egitto
Percorso 1 • IL MONDO GRECO 72 Ricapitoliamo…
i Macedoni e l’ellenismo (1)
26 Indicazioni didattiche per l’insegnante 73 Ricapitoliamo…
27 In Grecia prima dei Greci i Macedoni e l’ellenismo (2)
28 Il mondo greco: dove, quando
29 La cultura greca è la nostra cultura Percorso 2 • L’ItaLIa PREROMaNa

Unità 1 • I Greci 74 Indicazioni didattiche per l’insegnante


76 Una terra “in ritardo”
30 Indicazioni didattiche per l’insegnante 77 Una terra, tanti popoli
32 I Greci: dove, quando 79 Le abitazioni
33 Le attività dei Greci 80 Le popolazioni del Nord
34 La polis 81 Le popolazioni del centro e del centro-Sud
35 Sparta e Atene 82 I sardi
37 Politica e dintorni 83 Le popolazioni del Sud
38 La democrazia 84 Gli Etruschi: dove, quando
39 Le colonie greche 85 Le città etrusche
40 La Magna Grecia 86 Le attività degli Etruschi
42 L’educazione 87 La società etrusca e le donne
43 Il teatro 88 Le tecniche etrusche
44 Gli dèi greci 90 La scrittura etrusca
45 La mitologia 91 La religione etrusca
46 Il tempio 92 Le necropoli etrusche
47 Santuari e oracoli 93 Il Sarcofago degli Sposi
48 I Giochi Olimpici 94 Ricapitoliamo…
49 L’arte greca: la scultura l’Italia prima di Roma (1)
50 L’arte greca: i vasi 95 Ricapitoliamo…
51 Nuove scienze l’Italia prima di Roma (2)
52 L’alfabeto
53 Le case Percorso 3 • IL MONDO ROMaNO
54 Abbigliamento e alimentazione
55 I Persiani 96 Indicazioni didattiche per l’insegnante
56 Le guerre persiane 97 Il mondo romano: dove
58 La guerra del Peloponneso 98 Il mondo romano: quando
59 La mappa della civiltà greca 99 Dal latino all’italiano
60 Ricapitoliamo… i Greci (1)
61 Ricapitoliamo… i Greci (2) Unità 1 • La monarchia e la repubblica

Unità 2 • I Macedoni e l’ellenismo 100 Indicazioni didattiche per l’insegnante


102 La nascita di Roma
62 Indicazioni didattiche per l’insegnante 104 I re di Roma
63 I Macedoni: dove, quando 105 Romani leggendari
64 Filippo II e la falange macedone 106 L’organizzazione repubblicana
65 Alessandro Magno 107 Le parole della repubblica
in più sul web: schede e materiali scaricabili. 1
108 La società romana GEOGRAFIA
109 La famiglia
110 I bambini e la scuola a Roma Percorso 1 • L’ItaLIa E I SUOI aBItaNtI
111 come si vestivano i Romani
112 Le prime guerre di espansione 152 Indicazioni didattiche per l’insegnante
115 L’esercito romano: le legioni 153 La demografia
116 L’esercito romano: il soldato 154 L’italia nel mondo
117 L’esercito romano: il castrum
118 L’esercito romano: macchine da guerra Unità 1 • La popolazione italiana
e strategie
119 Le guerre civili e Giulio cesare 155 Indicazioni didattiche per l’insegnante
120 Ricapitoliamo… Roma durante 157 La distribuzione della popolazione
monarchia e repubblica (1) 158 Le caratteristiche della popolazione
121 Ricapitoliamo… Roma durante 159 Lingue e dialetti
monarchia e repubblica (2) 160 Emigrazioni
161 Una società multietnica
Unità 2 • L’impero 162 Ricapitoliamo…
la popolazione italiana (1)
122 Indicazioni didattiche per l’insegnante 163 Ricapitoliamo…
124 Augusto, il primo imperatore la popolazione italiana (2)
125 Dopo Augusto: altri imperatori
126 Pompei Unità 2 • L’economia italiana
127 La colonna traiana
128 Un unico impero 164 Indicazioni didattiche per l’insegnante
129 I commerci 166 Il settore primario
130 Le strade 168 Il settore secondario
131 Gli acquedotti 170 Il settore terziario
132 Il foro 172 Il patrimonio italiano
133 Le case 173 Ricapitoliamo… l’economia italiana (1)
136 I cibi 174 Ricapitoliamo… l’economia italiana (2)
137 L’anfiteatro
138 Il circo Unità 3 • Lo Stato italiano
139 Le terme
140 Gli dèi romani 175 Indicazioni didattiche per l’insegnante
142 La nascita del cristianesimo 177 La costituzione
143 Romani e cristiani a confronto 178 L’ordinamento dello stato
144 Persecuzione e riconoscimento 179 Gli Enti locali
145 La libertà di religione 180 Le elezioni
146 La crisi dell’impero 181 Il diritto di voto
147 I tentativi di soluzione 182 L’Unione Europea
148 I “barbari” 184 L’ONU
149 Le invasioni barbariche e la fine 185 Ricapitoliamo… lo Stato italiano (1)
dell’impero 186 Ricapitoliamo… lo Stato italiano (2)
150 Ricapitoliamo… l’impero romano (1)
151 Ricapitoliamo… l’impero romano (2) Percorso 2 • LE REGIONI ItaLIaNE

187 Indicazioni didattiche per l’insegnante


188 L’italia politica ●
189 Regioni a statuto speciale e stati esteri

Unità 1 • Le Regioni del Nord

190 Indicazioni didattiche per l’insegnante


192 Le regioni del Nord
194 Valle d’Aosta
196 Piemonte

2
198 Liguria 236 Puglia
200 Lombardia 238 Basilicata
202 Trentino-Alto Adige 240 calabria
204 Veneto 242 Sicilia
206 Friuli-Venezia Giulia 244 Sardegna
208 Emilia-Romagna 246 Ricapitoliamo… l’Italia meridionale (1)
210 Ricapitoliamo… l’Italia settentrionale (1) 247 Ricapitoliamo… l’Italia meridionale (2)
211 Ricapitoliamo… l’Italia settentrionale (2) 248 La carta mentale dell’Italia politica

Unità 2 • Le Regioni del Centro PROVE DI COMPETENZA


249 Indicazioni didattiche per l’insegnante
212 Indicazioni didattiche per l’insegnante 251 Teatro che passione
214 Le regioni del centro 252 Sulle tracce degli Etruschi
216 Toscana 253 Benvenuti a…
218 Marche 254 Luoghi e sapori
220 Umbria
222 Lazio PROVE INVALSI
224 Ricapitoliamo… l’Italia centrale (1)
225 Ricapitoliamo… l’Italia centrale (2) 255 Il colosseo
258 Unesco, l’Etna è nel patrimonio
Unità 3 • Le Regioni del Sud e isole mondiale
261 Tabelle per la rilevazione
226 Indicazioni didattiche per l’insegnante delle competenze
228 Le regioni del Sud e le isole 263 Tabelle dell’alunno per la riflessione
230 Abruzzo sul lavoro svolto
232 campania
265 Diario di bordo • Suggerimenti
234 Molise
per la didattica digitale

LEGENDA DELLE ABBREVIAZIONI


Oda Obiettivo di apprendimento RD Riferimenti disciplinari
CC Competenze-chiave

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NaVIGaZIONI E La NUOVa SCUOLa
Oggi la scuola è immersa in un paesaggio educativo assai più ricco di stimoli che nel
passato e l’apprendimento scolastico è solo una delle tante esperienze che consen-
tono a un bambino di acquisire competenze.
contemporaneamente la realtà sociale non ha più la stabilità di un tempo, le fami-
glie sono spesso allargate e gli adulti di riferimento, sempre più numerosi, hanno in
parte perso la loro capacità di trasmettere regole e limiti.
Per queste ragioni alla scuola è assegnato un duplice e importante mandato:
• ricomporre i diversi saperi per ridurne la frammentazione promuovendo negli
studenti la capacità di dare senso alla varietà delle loro esperienze;
• guidare i ragazzi al rispetto dei diritti di ognuno, alla creazione e condivisione
di regole, al confronto e all’integrazione con culture diverse, al fine di sviluppare
un’identità aperta e consapevole.
A seguito della diffusione delle tecnologie di comunicazione, la scuola non detiene
più il monopolio delle informazioni e dei modi di apprendere ma ha acquisito un
fondamentale ruolo di “guida” in un mondo tanto variegato e complesso: è sua inde-
rogabile responsabilità condurre gli alunni ad acquisire e consolidare le conoscenze
e le competenze di base che sono indispensabili per l’uso consapevole del sapere
diffuso e che, contemporaneamente, favoriscono l’autonomia nell’imparare lungo
l’intero arco della vita.
La scuola è tenuta a definire le proprie finalità sempre a partire dalla persona che ap-
prende; lo studente deve essere posto al centro dell’azione educativa in tutti i suoi
aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici, spirituali, religiosi.
In quest’ottica i docenti sono chiamati a realizzare percorsi formativi sempre più
rispondenti alle inclinazioni personali degli studenti, nella prospettiva di valorizzare
gli aspetti peculiari della personalità di ognuno. Parallelamente devono dedicare par-
ticolare attenzione alla formazione della classe come gruppo, alla promozione dei le-
gami cooperativi fra i suoi componenti, alla gestione dei conflitti che inevitabilmente
scaturiscono dalla socializzazione. La scuola si deve costruire come luogo accoglien-
te dove si impara insieme agli altri e si impara meglio nella relazione con gli altri.
La nuova collana NavigAzioni vuole proprio intercettare i bisogni degli insegnanti
e degli alunni offrendo percorsi e strumenti per orientarsi nella scuola che cambia.

ORIENTaRE La NaVIGaZIONE
Ogni buona navigazione richiede dei punti di riferimento per orientarsi.
Finalità Il primo possiamo rintracciarlo nella finalità generale della scuola fissata dalle
della scuola Indicazioni nazionali:
La finalità generale della scuola è lo sviluppo armonico e integrale della persona
all’interno dei principi della Costituzione italiana e della tradizione culturale europea,
nella promozione della conoscenza e nel rispetto delle diversità individuali, con il
coinvolgimento attivo degli studenti e delle famiglie.*
Appare chiaro da subito che la scelta di fondo è mettere al centro delle strategie edu-
cative e didattiche il bambino nella sua interezza, con la sua originalità e complessità,
con i suoi legami affettivi, le sue aspirazioni, capacità e fragilità. La prospettiva è
quella della valorizzazione delle differenze e dell’alleanza educativa con le famiglie.

* Tutte le citazioni, ove non diversamente indicato, sono tratte dalle Indicazioni nazionali
per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione, pubblicate con Decreto
Ministeriale n. 254 del 16 novembre 2012.
4 in più sul web: documenti ministeriali, glossario.
Un altro importante punto di riferimento per la progettazione e l’azione didattica è
il quadro delle competenze chiave per l’apprendimento permanente definite dal
Competenze
Parlamento europeo e dal consiglio dell’Unione europea. Si tratta di otto competenze chiave europee
chiave (indicate nella nostra guida con la sigla cc al piede di ogni scheda per gli
alunni) che, in quanto trasferibili e trasversali, costituiscono l’orizzonte di riferimento
del sistema scolastico. Ne riportiamo l’elenco con una sintesi della definizione:
1. comunicazione nella madrelingua (saper esprimere e interpretare concetti, pen-
sieri, sentimenti, fatti e opinioni in forma sia orale sia scritta);
2. comunicazione nelle lingue straniere (comprensione ed espressione orale, com-
prensione ed espressione scritta);
3. competenza matematica (capacità di sviluppare e applicare il pensiero matematico
per risolvere una serie di problemi in situazioni quotidiane) e competenze di base
in campo scientifico (capacità e disponibilità a usare l’insieme delle conoscenze e
delle metodologie possedute per spiegare il mondo che ci circonda) e tecnologico
(capacità di applicare tale conoscenza e metodologia per dare risposta ai desideri
o bisogni avvertiti dagli esseri umani); la competenza in campo scientifico e tecno-
logico comporta la comprensione dei cambiamenti determinati dall’attività umana
e la consapevolezza della responsabilità di ciascun cittadino;
4. competenza digitale (saper utilizzare con dimestichezza e spirito critico le tecnolo-
gie della società dell’informazione per il lavoro, il tempo libero e la comunicazione);
5. imparare a imparare (saper perseverare nell’apprendimento, organizzare il proprio
apprendimento anche mediante una gestione efficace del tempo e delle informazio-
ni, sia a livello individuale che in gruppo; essere consapevoli del proprio processo
di apprendimento e dei propri bisogni, identificare le opportunità disponibili e
saper sormontare gli ostacoli per apprendere in modo efficace);
6. competenze sociali e civiche (saper partecipare in modo efficace e costruttivo alla
vita sociale e lavorativa, saper risolvere i conflitti, conoscere i concetti e le strutture
sociopolitici e impegnarsi a una partecipazione attiva e democratica);
7. spirito di iniziativa e imprenditorialità (saper tradurre le idee in azione, essere
creativi e innovativi, capaci di assumersi dei rischi, di pianificare e di gestire pro-
getti per raggiungere obiettivi);
8. consapevolezza ed espressione culturale (saper utilizzare diversi mezzi di co-
municazione, comprese arte, musica e letteratura, per esprimere idee, esperienze
ed emozioni).
La scuola primaria, all’interno del primo ciclo d’istruzione, assume un ruolo fonda-
mentale nella promozione e nel consolidamento delle competenze culturali di base,
le “fondamenta” su cui sviluppare progressivamente le competenze chiave.

Terzo fondamentale riferimento per la navigazione è il profilo dello studente, decli-


Profilo
nato nelle competenze che dovrà mostrare di possedere al termine del primo ciclo
di istruzione. Esso implica una relazione educativa in grado di mobilitare le energie
dello studente
e le potenzialità di ciascuno, riconoscendo e valorizzando anche ciò che il bambino
apprende nell’extra-scuola.
Le competenze che compongono il profilo si riferiscono sia alle discipline di inse-
gnamento (le indichiamo con D) sia all’esercizio della cittadinanza (C).
Profilo delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione
(dalle Indicazioni nazionali )
• Lo studente al termine del primo ciclo, attraverso gli apprendimenti sviluppati a scuola,
lo studio personale, le esperienze educative vissute in famiglia e nella comunità, è in
grado di iniziare ad affrontare, in autonomia e con responsabilità, le situazioni di vita
tipiche della propria età, riflettendo ed esprimendo la propria personalità in tutte le
sue dimensioni. C
• Ha consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti, utilizza gli strumenti
di conoscenza per comprendere se stesso e gli altri, per riconoscere ed apprezzare le
diverse identità, le tradizioni culturali e religiose, in un’ottica di dialogo e di rispetto
reciproco. C
• Interpreta i sistemi simbolici e culturali della società, orienta le proprie scelte in modo

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consapevole, rispetta le regole condivise, collabora con gli altri per la costruzione del
bene comune esprimendo le proprie personali opinioni e sensibilità. C
• Si impegna per portare a compimento il lavoro iniziato da solo o insieme ad altri. C
• Dimostra una padronanza della lingua italiana tale da consentirgli di comprendere
enunciati e testi di una certa complessità, di esprimere le proprie idee, di adottare un
registro linguistico appropriato alle diverse situazioni. D
• Nell’incontro con persone di diverse nazionalità è in grado di esprimersi a livello ele-
mentare in lingua inglese e di affrontare una comunicazione essenziale, in semplici
situazioni di vita quotidiana, in una seconda lingua europea. D
• Utilizza la lingua inglese nell’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunica-
zione. D
• Le sue conoscenze matematiche e scientifico-tecnologiche gli consentono di ana-
lizzare dati e fatti della realtà e di verificare l’attendibilità delle analisi quantitative e
statistiche proposte da altri. D
• Il possesso di un pensiero razionale gli consente di affrontare problemi e situazioni
sulla base di elementi certi e di avere consapevolezza dei limiti delle affermazioni che
riguardano questioni complesse che non si prestano a spiegazioni univoche. D
• Si orienta nello spazio e nel tempo dando espressione a curiosità e ricerca di senso;
osserva ed interpreta ambienti, fatti, fenomeni e produzioni artistiche. D
• Ha buone competenze digitali, usa con consapevolezza le tecnologie della comuni-
cazione per ricercare e analizzare dati ed informazioni, per distinguere informazioni
attendibili da quelle che necessitano di approfondimento, di controllo e di verifica e
per interagire con soggetti diversi nel mondo. D
• Possiede un patrimonio di conoscenze e nozioni di base ed è allo stesso tempo capace
di ricercare e di procurarsi velocemente nuove informazioni ed impegnarsi in nuovi
apprendimenti anche in modo autonomo. C
• Ha cura e rispetto di sé, come presupposto di un sano e corretto stile di vita. C
• Assimila il senso e la necessità del rispetto della convivenza civile. Ha attenzione per
le funzioni pubbliche alle quali partecipa nelle diverse forme in cui questo può avve-
nire: momenti educativi formali e informali, esposizione pubblica del proprio lavoro,
occasioni rituali nelle comunità che frequenta, azioni di solidarietà, manifestazioni
sportive non agonistiche, volontariato, ecc. C
• Dimostra originalità e spirito di iniziativa. Si assume le proprie responsabilità e chiede
aiuto quando si trova in difficoltà e sa fornire aiuto a chi lo chiede. C
• In relazione alle proprie potenzialità e al proprio talento si impegna in campi espres-
sivi, motori ed artistici che gli sono congeniali. È disposto ad analizzare se stesso e a
misurarsi con le novità e gli imprevisti. C
L’analisi del profilo dello studente orienta le scelte metodologiche:
In considerazione degli esiti da conseguire al termine del primo ciclo di istruzione,
espressi in competenze specifiche disciplinari e in competenze per l’esercizio della
cittadinanza, le esperienze di apprendimento più significative si possono caratterizzare
con alcune indicazioni metodologiche:
– la scelta dei nuclei fondamentali delle discipline al posto di elenchi di argomenti;
– la valorizzazione del lavoro socializzato in classe (gruppi, sottogruppi, coppie ecc.)
accanto al lavoro individuale;
– l’argomentazione di percorsi di apprendimento attorno a compiti autentici o di realtà;
– il rispetto delle consegne di lavoro da parte dei soggetti coinvolti (tempi, ruoli, prodotti
intermedi, prodotti o esiti finali);
– la consapevolezza da parte degli allievi del significato formativo dell’esperienza e dei
risultati da conseguire, sul piano delle competenze, con l’esperienza in atto;
– l’accertamento e la valutazione delle competenze acquisite da parte degli allievi,
in termini di conoscenze, abilità, atteggiamenti e dimensioni personali, per effetto
dell’esperienza di apprendimento.
Piero Cattaneo, Una breve guida per la lettura e l’utilizzo delle Indicazioni nazionali nell’elaborazione
di un curricolo verticale dalla scuola dell’infanzia al termine del primo ciclo di istruzione,
www.istruzione.lombardia.gov.it

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Le scelte metodologiche riportate sopra trovano la loro esplicitazione nel paragrafo
delle Indicazioni nazionali dedicato all’ambiente di apprendimento, caratterizzato
Il valore
dall’uso flessibile degli spazi, dalla disponibilità di luoghi attrezzati (per le scienze, la del contesto:
tecnologia, le lingue comunitarie, la musica, il teatro, la pittura, la motricità), dall’uso l’ambiente di
della biblioteca come luogo pubblico tra scuola e territorio. apprendimento
In questo contesto l’azione formativa trova i suoi riferimenti in alcuni principi me-
todologici, non prescrittivi ma orientativi.
La tabella che segue mostra come tali principi abbiano ispirato le scelte del nostro
progetto, sia per quanto riguarda le indicazioni didattiche fornite agli insegnanti nelle
pagine a loro dedicate, sia per quanto riguarda le tipologie delle attività proposte ai
bambini (si veda pag. 10 “I materiali della guida”).
Nelle Indicazioni nazionali In NavigAzioni
Predisposizione di materiali da parete, raccolta immediata delle idee su
Uso flessibile dell’aula
cartelloni e/o uso della LIM per una costante visualizzazione dei contenuti
e disponibilità di luoghi attrezzati.
e dei processi (fare per capire).
Conversazioni preliminari, recupero delle esperienze personali e raccolta
di ipotesi sul percorso da intraprendere (guidata dall’insegnante attraverso
opportune domande e immagini) per stimolare la tensione cognitiva, così
Valorizzare l’esperienza e le conoscenze da aumentare l’attenzione e valorizzare preconoscenze e contenuti di
degli alunni. ciascuno, sviluppando la concezione che l’apprendimento è un processo
influenzato da ciò che si è già appreso e che influenza ciò che si apprenderà.
Anticipazione delle acquisizioni attese per aumentare la consapevolezza dei
bambini del percorso di apprendimento proposto.
Predisposizione di strumenti dispensativi e compensativi per percorsi
Attuare interventi adeguati nei riguardi
personalizzati in presenza di alunni con difficoltà di apprendimento legate a
delle diversità.
diverse situazioni (con DSA e BES).
Giochi di simulazione e di ruolo per esplorare la realtà più vicina (a partire da
quella scolastica) e trarne strumenti di lettura delle realtà lontane nel tempo
e nello spazio; conversazioni o lavori di gruppo attorno a un tema/problema
Favorire l’esplorazione e la scoperta.
per sollecitare l’espressione delle opinioni, la ricerca di soluzioni, la messa in
discussione delle conoscenze personali, la capacità di ricerca, la capacità di
relazione.
Organizzazione di momenti di apprendimento cooperativo formando
coppie o gruppi in cui siano presenti competenze personali diverse; analisi
Incoraggiare l’apprendimento
delle modalità di decisione in una coppia o in un gruppo e della necessità
collaborativo.
di accettare la responsabilità delle scelte condivise; stimolo costante a
condividere e verbalizzare le motivazioni delle scelte.
Proposte operative di utilizzo di diversi strumenti e metodi (mappe, schemi,
immagini, parole chiave…) per stimolare in ogni bambino l’individuazione di
Promuovere la consapevolezza quelli più congeniali alla memorizzazione e alla rielaborazione dei contenuti.
del proprio modo di apprendere. Riflessioni sul proprio stile di apprendimento. Riflessioni metacognitive
come la verbalizzazione dei ragionamenti che conducono alla scelta delle
risposte negli esercizi vero/falso, l’analisi dei processi che portano all’errore.
Proposte di attività con modalità laboratoriale (compiti di realtà, cioè
Realizzare attività didattiche in forma progettazione e sviluppo di un lavoro finalizzato alla realizzazione di
di laboratorio. un prodotto concreto, attività di gruppo, utilizzo della LIM); attività di
esplorazione del territorio.

I docenti dei nuovi curricoli sono di fronte a una sfida interessante. Le Indicazioni
Il ruolo
nazionali chiedono loro molto, soprattutto se raffrontiamo le richieste con le risorse
umane e strutturali sempre più ridotte.
dell’insegnante
La scuola attribuisce grande importanza alla relazione educativa e ai metodi didattici
capaci di attivare pienamente le energie e le potenzialità di ogni bambino e ragazzo. Al
tempo stesso la scuola italiana ha imparato a riconoscere e a valorizzare apprendimenti
diffusi che avvengono fuori dalle sue mura, nei molteplici ambienti di vita in cui i

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bambini e i ragazzi crescono e attraverso nuovi media, in costante evoluzione, ai quali
essi pure partecipano in modi diversificati e creativi.
Il docente “disegnato” dalle Indicazioni nazionali è quindi capace di una relazione
“educativa” che sia il fondamento degli apprendimenti ed è capace di mobilitare
l’individualità di ogni bambino, prendendolo in carico con il suo bagaglio di appren-
dimenti diffusi e di relazioni affettive. NavigAzioni accompagna il docente in questo
impegnativo percorso con suggerimenti che ne definiscono soprattutto il ruolo di
facilitatore: un docente che stimola l’espressione delle opinioni e delle esperienze
personali senza giudicarle, che le raccoglie e le organizza, valorizzando così ogni
individualità e conducendo i bambini a stimare se stessi; un docente che stimola la
formulazione di ipotesi in un clima di ascolto e non di giudizio, che insegna ai bam-
bini a verificare le proprie ipotesi durante il percorso di apprendimento, che sollecita
ogni volta che è possibile la riflessione tanto sui contenuti disciplinari, quanto sulla
convivenza o sui modi di apprendere; un docente che abitua i bambini a utilizzare
tutti i media a disposizione, stimolando i confronti tra passato e presente, tra vicino
e lontano; un docente che aiuta i bambini nel difficile compito di accettare le diffe-
renze perché non diventino disuguaglianze, nella classe, nel gruppo, nella coppia.
Insomma un docente che fornisce strumenti per il raggiungimento delle competenze
disciplinari e di cittadinanza.

Le modalità di approccio cooperativo possono offrire una risposta alla realtà che gli
L’apprendimento insegnanti si trovano ad affrontare sempre più spesso: quella di una classe estrema-
cooperativo mente eterogenea per la presenza di alunni provenienti da diverse realtà linguistiche,
territoriali, socio-culturali e di alunni con DSA e BES.
L’individualizzazione dell’insegnamento basata su attività specifiche per alcuni bam-
bini risulta spesso insufficiente. Nella prospettiva quindi di offrire delle opportunità
diversificate, secondo le necessità formative di ciascuno, una delle possibilità è quella
di attivare forme di cooperazione in gruppi eterogenei, in cui ciascuno possa lavorare
in base alle proprie capacità e in cui ci sia una forte componente di insegnamento/
apprendimento fra pari. Si tratta di metodologie che, come dimostrano gli studi
effettuati, risultano produttive non solo per i bambini in difficoltà, ma anche per i
bambini che non ne mostrano.
Le modalità di apprendimento cooperativo, inoltre, sono quelle che meglio corrispon-
dono alle esigenze di formazione della società contemporanea, in cui sempre più
spesso vengono richieste abilità sociali legate alla capacità di cooperare, di lavorare
insieme; questa stessa società ci mette di fronte a continui cambiamenti, che richie-
dono flessibilità, capacità di prendere in considerazione punti di vista, idee e saperi
diversi, capacità di dialogo: sono tutte abilità che non possono essere il frutto di un
apprendimento esclusivamente di tipo individuale.

GLOSSaRIO PER IL CURRICOLO


• INDICAZIONI NAZIONALI Quadro di riferimento per la progettazione curricolare
delle singole scuole.
• CURRICOLO È espressione delle scelte della comunità scolastica e dell’identità
dell’istituto. Deve fare riferimento a: 1) profilo dello studente, 2) traguardi per lo
sviluppo delle competenze, 3) obiettivi di apprendimento disciplinari.
• DISCIPLINE Sono presentate separatamente per consentire libere connessioni e
l’individuazione delle trasversalità. Le scuole possono in autonomia aggregarle in
aree o assi. Ha un ruolo strategico la lingua italiana:
Un ruolo strategico essenziale svolge l’acquisizione di efficaci competenze comuni-
cative nella lingua italiana che non è responsabilità del solo insegnante di italiano ma
è compito condiviso da tutti gli insegnanti, ciascuno per la propria area o disciplina,
al fine di curare in ogni campo una precisa espressione scritta ed orale.

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• TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE Suddivisi in due tempi (al
termine della scuola primaria, al termine della scuola secondaria di primo grado),
sono traguardi prescrittivi anche nella loro scansione temporale, indicano piste
culturali e didattiche e costituiscono criteri per la valutazione.
• OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO corrispondono a campi del sapere, conoscenze e
abilità indispensabili per raggiungere i traguardi per lo sviluppo delle competenze;
sono organizzati in nuclei tematici e definiti in relazione a periodi didattici lunghi
(infanzia, primaria, secondaria di primo grado) a eccezione di quelli di italiano,
inglese e seconda lingua comunitaria, storia, geografia, matematica e scienze, che
hanno una tappa intermedia alla fine della classe terza.
• VALUTAZIONE La scelta degli strumenti e delle modalità è a cura dell’insegnante,
in coerenza con i criteri d’istituto e con obiettivi e traguardi previsti dalle Indica-
zioni nazionali.
• CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE Avviene al termine della scuola primaria e
della scuola secondaria di primo grado attraverso modelli adottati a livello nazionale.

L’INSEGNaMENTO DELLa STORIa


E DELLa GEOGRaFIa
Nel contesto di riferimento che abbiamo fin qui delineato, l’insegnamento della sto-
ria e della geografia presenta notevoli potenzialità rispetto al raggiungimento delle
competenze disciplinari e di cittadinanza contenute nel profilo dello studente. Grazie
all’apprendimento di queste due discipline, fortemente intrecciate tra loro, gli alunni
affrontano i temi legati da sempre al rapporto tra uomo e pianeta e tra uomo e uomo:
l’uso delle fonti energetiche, il rapporto con gli elementi naturali (con le necessità
di difesa e trasformazione), il progresso tecnologico, la suddivisione dei compiti, le
migrazioni, le guerre, la convivenza civile, la scrittura, la religione…
In questo percorso, che non può prescindere dal continuo intreccio tra presente e
passato, va formandosi la coscienza storica dei cittadini e il senso di responsabilità
nei confronti del patrimonio culturale e ambientale e vanno sviluppandosi le com-
petenze di cittadinanza attiva.
La proposta didattica e metodologica di NavigAzioni è orientata verso un nuovo
modello di scuola attivatore delle competenze di base.
Per le materie che si studiano sui libri, per esempio la storia o la geografia, sembra che
il sapere possa essere solo “libresco” e decontestualizzato, cioè in fondo “scolasti-
co”: saper ripetere una pagina di storia o di geografia è già un obiettivo non piccolo.
Ma è sufficiente? O studiando non bisogna anche capire le relazioni temporali o cau-
sali, oppure impossessarsi stabilmente della rappresentazione simbolica dello spazio?
A ogni sapere infatti corrisponde un modo particolare di ragionare e di porsi problemi.
Un sapere non competente si accontenta di assommare osservazioni magari corrette
ma frammentarie. È altrettanto importante imparare a organizzare le conoscenze in
relazioni significative, in modo che si presentino come ragionamenti, come esplica-
zioni (perché? Che cosa succede dopo? ecc.), e non solo come informazioni. Oltre
alle relazioni prima-poi e vicino-lontano, sono importanti altri modi di organizzare le
conoscenze: la storia fonda molto sulle relazioni processo-fasi, causa-effetto, mentre
la geografia opera molto sulle relazioni tutto-parti, generale-particolare. Anche se solo
nel grado secondario la costruzione del discorso, in fase di produzione, passa dalla
linearità alla strutturazione secondo relazioni logiche complesse, è importante che
nel momento dell’acquisizione di “discorsi” sulla storia e la geografia la competenza
non sia relativa soltanto all’acquisizione delle informazioni.
Daniela Notarbartolo, Le competenze nella scuola primaria, Mondadori Education

9
I MaTERIaLI DELLa GUIDa
Ogni sezione disciplinare (una dedicata alla storia, una alla geografia) è suddivisa in
percorsi e unità dedicati ai temi definiti nelle Indicazioni nazionali (quindi ricondu-
cibili ai contenuti dei testi adozionali).
Ogni percorso didattico si compone di:
• pagine per gli insegnanti;
• materiali didattici in guida;
• materiali didattici sul web.

Le proposte didattiche all’interno delle unità sono progettate tenendo conto dei nu-
Nuclei tematici clei tematici di ciascuna disciplina.
PER STORIA
NUCLEI TEMATICI CONOSCENZA, LETTURA E/O PRODUZIONE DI:
documenti scritti, immagini, cronache sui ritrovamenti e le
uso delle fonti
scoperte
organizzazione delle
carte geo-storiche, linee del tempo, quadri di sintesi
informazioni
strumenti concettuali sistemi di misura del tempo, mappe concettuali, confronti
grafici, tabelle, carte storiche, reperti, testi orali e scritti,
produzione scritta e orale cartacei e digitali con l’uso del linguaggio specifico della
storia
PER GEOGRAFIA
NUCLEI TEMATICI CONOSCENZA, LETTURA E/O PRODUZIONE DI:
punti cardinali, carte mentali, strumenti dell’osservazione
orientamento
indiretta (immagini, documenti)
linguaggio della geo-graficità carte geografiche, grafici, elaborazioni digitali
paesaggio elementi dei paesaggi italiani, europei, mondiali
regione e sistema territoriale regioni geografiche, patrimonio ambientale

Le pagine destinate agli insegnanti sono caratterizzate da alcune sezioni ricorrenti:


Pagine per • Contenuti: rapida carrellata sugli argomenti del percorso.
gli insegnanti • Prima di cominciare: suggerimenti per attività di ricognizione delle preconoscen-
ze e dei prerequisiti.
• Indicazioni/note didattiche e metodologiche: spunti per l’uso delle schede, l’ap-
profondimento e l’ampliamento del percorso, i raccordi disciplinari, l’organizza-
zione delle attività in coppie o gruppi, l’utilizzo delle risorse fornite da Libro+Web.
• Indicazioni utili per alunni con BES e didattica inclusiva: strategie per l’adat-
tamento dei percorsi in presenza di alunni con necessità specifiche o con livelli di
competenza diversi.
• Cittadinanza e Costituzione: suggerimenti sulle attività di cittadinanza e costi-
tuzione.

I materiali didattici inseriti nella guida sono costituiti da schede operative che con-
Materiali didattici ducono i bambini all’acquisizione delle conoscenze, e alla relativa verifica, esclusi-
in guida vamente attraverso proposte interattive. Speciali diciture distinguono la particolare
tipologia di schede o di singole attività.
Al piede di ogni scheda sono indicati, insieme al percorso e all’unità in cui la sche-
da è inserita, obiettivi di apprendimento (OdA), competenza chiave europea (CC),
possibili raccordi disciplinari (RD).
Le tabelle di programmazione (pagg. 17-25) permettono il recupero delle schede a
partire da OdA, cc e attività speciali.

10
Qui di seguito illustriamo le varie tipologie di attività speciali, con i riferimenti alle
Indicazioni nazionali a cui ogni tipologia si ispira. attività speciali

PaROLE PER COMPRENDERE Proposte per acqui- • Dimostra una padronanza della lingua ita-
sire o approfondire il linguaggio specifico liana tale da consentirgli di comprendere
della storia e della geografia; le parole og- enunciati e testi di una certa complessità,
getto di indagine sono termini che indica- di esprimere le proprie idee, di adottare un
no concetti specifici delle due discipline registro linguistico appropriato alle diverse
(per esempio democrazia o clima) oppure situazioni.
• Per l’educazione linguistica sono importanti
parole che hanno più significati e ne assu-
i processi di produzione e di organizzazione
mono uno specifico quando vengono usa- delle informazioni primarie e inferenziali, le
te in storia (fonte) o in geografia (pianta). capacità che si acquisiscono studiando con
Le attività proposte possono essere svolte metodo i testi allo scopo di apprendere il
individualmente o a gruppi. lessico specifico e imparare a concettualiz-
Esempi di attività: ricerca etimologica, zare esponendo in forma orale e scritta.
ricerca di significati, utilizzo della stessa • Espone con coerenza conoscenze e concetti
appresi, usando il linguaggio specifico della
parola in contesti diversi, scoperta del si- disciplina.
gnificato in base al contesto, scoperta di
alfabeti diversi, individuazione dei cam-
biamenti di significato delle parole nel
tempo.

La GEOGRaFIa NELLa STORIa / La STORIa NEL- • In particolare è importante curare le aree di


La GEOGRaFIa Attività di collegamento per sovrapposizione tra la storia e la geografia in
utilizzare le competenze acquisite in con- considerazione dell’intima connessione che
testi disciplinari diversi. c’è tra i popoli e le regioni in cui vivono.
Esempi di attività: confronto di carte re- • In un tempo caratterizzato dalla presenza a
lative al passato e al presente, riconosci- scuola di alunni di ogni parte del mondo, la
geografia consente il confronto sulle grandi
mento di elementi significativi del passato questioni comuni a partire dalla conoscenza
in un paesaggio attraverso l’esplorazione dei differenti luoghi di nascita o di origine
diretta o l’osservazione di immagini, in- famigliare.
dagini sul rapporto uomo-territorio nel • […] poiché lo spazio non è statico, la geo-
tempo, collegamento delle risorse del grafia non può prescindere dalla dimensio-
territorio alle attività economiche in un ne temporale, da cui trae molte possibilità
di leggere e interpretare i fatti che proprio
contesto geografico del passato, indivi- nel territorio hanno lasciato testimonianza,
duazione di elementi di continuità nelle nella consapevolezza che ciascuna azione
carte politiche e tematiche del presente e implica ripercussioni nel futuro.
del passato.

CITTaDINI SI DIVENTa / CITTaDINI SI DIVENTa… • Particolare cura è necessario dedicare alla


INSIEME Le competenze sociali e civiche formazione della classe come gruppo, al-
sono una delle competenze-chiave per la promozione dei legami cooperativi fra i
l’apprendimento permanente indicate suoi componenti, alla gestione degli inevi-
dal Parlamento Europeo. Queste attività tabili conflitti indotti dalla socializzazione.
caratterizzano il progetto con un approc- La scuola si deve costruire come luogo ac-
cogliente, coinvolgendo in questo compito
cio nuovo ai concetti che sono alla base gli studenti stessi. Sono, infatti, importanti
della formazione del cittadino attivo. Le le condizioni che favoriscono lo star bene a
proposte di questa tipologia conducono scuola, al fine di ottenere la partecipazione
gli alunni a riflettere, partendo dallo stu- più ampia dei bambini e degli adolescenti a
dio delle popolazioni del passato (storia) un progetto educativo condiviso.
e dell’organizzazione dei territori (geo- • Il sistema educativo deve formare cittadini
in grado di partecipare consapevolmente
grafia), sulla convivenza civile. Le anti- alla costruzione di collettività più ampie
che civiltà rappresentano infatti la ricerca e composite, siano esse quella nazionale,
di forme organizzative e di strategie per quella europea, quella mondiale.
“stare insieme” in situazioni relaziona- • Le competenze sociali e civiche includono
li sempre più complesse e caratterizzate competenze personali, interpersonali e inter-
anche da confronti e conflitti tra le clas- culturali e riguardano tutte le forme di com-
portamento che consentono alle persone di
si sociali. L’organizzazione sociale e le
partecipare in modo efficace e costruttivo
scelte economiche (i commerci, i viaggi,
11
le colonie…) delle diverse popolazioni
alla vita sociale e lavorativa, in particolare alla
diventano l’occasione per riflettere sulle vita in società sempre più diversificate, come
competenze che nel presente, come nel anche a risolvere i conflitti ove ciò sia neces-
passato, l’uomo deve mettere in gioco per sario. La competenza civica dota le persone
convivere con i suoi simili e per parteci- degli strumenti per partecipare appieno alla
pare attivamente alla vita della comunità. vita civile grazie alla conoscenza dei concetti
L’indicazione specifica insieme segnala le e delle strutture sociopolitici e all’impegno a
una partecipazione attiva e democratica.
attività in cui un ruolo preponderante è • È compito peculiare di questo ciclo scola-
riservato al confronto fra pari, alla discus- stico porre le basi per l’esercizio della citta-
sione e alla ricerca del consenso. dinanza attiva. […] L’educazione alla cittadi-
Esempi di attività: riflessione guidata nanza viene promossa attraverso esperienze
sull’organizzazione politica e sociale delle significative che consentano di apprendere
popolazioni nel passato e nel presente, il concreto prendersi cura di se stessi, degli
altri e dell’ambiente e che favoriscano forme
analisi della realtà amministrativa del di cooperazione e di solidarietà. Questa fase
luogo in cui si vive (paese, città, metro- del processo formativo è il terreno favore-
poli…), attività di conoscenza e riflessio- vole per lo sviluppo di un’adesione consape-
ne sulla costituzione, le leggi e le regole, vole a valori condivisi e di atteggiamenti co-
l’ordinamento del nostro Stato. operativi e collaborativi che costituiscono la
I temi/concetti che emergono e che pos- condizione per praticare la convivenza civile.
sono diventare oggetto di semplici rifles-
sioni sono: che cosa sono la cultura e il
patrimonio culturale e naturale (e perché
sono importanti nell’educazione), la de-
mocrazia, le guerre (scopi, cause, conse-
guenze), la libertà di religione, le società
multietniche, i rapporti tra i cittadini e
l’amministrazione, il diritto di voto.

IMPaRaRE a IMPaRaRE Attività per assumere • Promuovere la consapevolezza del proprio


una sempre maggiore consapevolezza del modo di apprendere, al fine di “imparare ad
proprio stile di apprendimento e progres- apprendere”. Riconoscere le difficoltà incon-
sivamente costruire il proprio metodo di trate e le strategie adottate per superarle,
studio. Gli alunni vengono guidati a spe- prendere atto degli errori commessi, ma an-
rimentare diversi modi di affrontare e/o che comprendere le ragioni di un insuccesso,
conoscere i propri punti di forza, sono tutte
organizzare un contenuto, per giungere a competenze necessarie a rendere l’alunno
riconoscere il processo e gli strumenti con consapevole del proprio stile di apprendi-
cui memorizzare in modo più efficace o mento e capace di sviluppare autonomia
facile (le parole lette o ascoltate, le imma- nello studio. Occorre che l’alunno sia atti-
gini, le mappe, gli schemi…) e a essere vamente impegnato nella costruzione del
gradualmente sempre più autonomi nello suo sapere e di un suo metodo di studio, sia
sollecitato a riflettere su come e quanto im-
studio perché capaci di adottare strategie
para, sia incoraggiato a esplicitare i suoi modi
adeguate. di comprendere e a comunicare ad altri i tra-
Esempi di attività: dal testo alla mappa, guardi raggiunti.
ricerca di parole chiave, elaborazione di
schemi e scalette, riconoscimento e uti-
lizzo dei collegamenti interdisciplinari,
ricerca di informazioni dalle carte, indi-
viduazione di relazioni di causa-effetto,
riflessioni sul proprio metodo di studio
e individuazione delle strategie per mi-
gliorarlo.

LEGGERE LE FONTI / LEGGERE LE CaRTE Attivi- • Produrre informazioni con fonti di diversa
tà mirate al riconoscimento e all’utilizzo natura utili alla ricostruzione di un fenome-
delle fonti che permettono l’acquisizione no storico.
di informazioni e la formulazione di ipo- • L’alunno ricava informazioni geografiche da
tesi: fonti scritte, materiali o iconografi- una pluralità di fonti (cartografiche e satellitari,
che, carte, grafici, tabelle, modelli…

12
Esempi di attività: lettura guidata di un
tecnologie digitali, fotografiche, artistico-lette-
documento storico (scritto, materiale, rarie).
iconografico, orale – miti) o di carte di ti-
po diverso (politiche, fisiche, tematiche)
; lettura di un testo narrativo di tipo sto-
rico (mito, leggenda, racconto) e ricerca
di informazioni già note o nuove; lettura
di carte fisiche, politiche e tematiche di-
verse e organizzazione in schemi delle
informazioni ricavate.

IERI E OGGI Attività che invitano i bam- • L’alunno riconosce elementi significativi del
bini a stabilire confronti significativi tra passato nel proprio ambiente di vita. Ricono-
passato e presente, sia in ambito storico sce ed esplora in modo via via più approfon-
sia in ambito geografico. Il profilo finale dito le tracce storiche presenti nel territorio
delle competenze, infatti, disegna uno e comprende l’importanza del patrimonio
studente capace di esprimere la sua cu- artistico e culturale.
Comprende avvenimenti, fatti e fenomeni
riosità e la sua ricerca di senso orientan- delle società e civiltà […] con possibilità di
dosi nello spazio e nel tempo; a nostro apertura e di confronto con la contempora-
avviso, la capacità di stabilire relazioni neità.
tra passato presente è il primo passo ver- • Coglie nei paesaggi mondiali della storia le
so questa importante competenza, stret- progressive trasformazioni operate dall’uo-
tamente connessa all’esercizio della cit- mo sul paesaggio naturale.
tadinanza attiva.
Esempi di attività: operare confronti tra
ieri e oggi riguardo agli indicatori di ci-
viltà (arte, tecnologia, lingua, religione,
mestieri…), alla suddivisione del terri-
torio, alla composizione della popola-
zione; confrontare gli aspetti legati alla
convivenza civile (le leggi) delle società
nel passato nel presente.

RICaPITOLIaMO… (VERIFICHE DI LIVELLO 1 E 2) • Ogni alunno va posto nelle condizioni di ca-


Attività di verifica degli obiettivi di ap- pire il compito assegnato e i traguardi da rag-
prendimento suddivise in due livelli: il giungere, riconoscere le difficoltà e stimare
primo livello verifica gli obiettivi minimi le proprie abilità, imparando così a riflettere
con proposte molto strutturate che pos- sui propri risultati, valutare i progressi com-
sono essere utilizzate anche come atti- piuti, riconoscere i limiti e le sfide da affron-
tare, rendersi conto degli esiti delle proprie
vità guidata di recupero per i bambini azioni e trarne considerazioni per migliorare.
in difficoltà. Il secondo livello verifica il
raggiungimento di tutti gli obiettivi disci-
plinari anche con attività di rielaborazio-
ne personale.
In entrambi i casi le attività di riepilogo
toccano tutti i contenuti presentati nel
percorso a cui fanno riferimento.
Esempi di attività: lettura di carte stori-
che e geografiche, individuazione di af-
fermazioni vere/false, domande aperte,
domande con risposta a scelta multipla,
testi da completare, costruzione o com-
pletamento di carte e di linee del tempo.

La programmazione dettagliata delle schede e attività speciali si trova alle pagine


21-25.

13
I materiali disponibili su Libro+Web supportano il lavoro dell’insegnante sia nel caso
Materiali didattici in cui egli utilizzi il computer o la LIM, sia nel caso in cui li riproduca su carta.
sul web Essi rispondono a diverse necessità didattiche:
• il repertorio iconografico (fotografie e video) permette di ancorare alla realtà sia
i percorsi di storia sia quelli di geografia, mostrando luoghi del presente e tracce
del passato; inoltre facilita la memorizzazione dei contenuti attivando la memoria
visiva, in particolare nei bambini con DSA e BES;
• la versione modificata o modificabile di alcune schede permette di disporre di
strumenti idonei a una didattica differenziata che favorisca l’apprendimento degli
alunni con DSA o BES;
• i materiali strutturati per l’apprendimento cooperativo sviluppano le competen-
ze sociali e civiche.
Per indicazioni più dettagliate si rimanda all’ultima sezione della guida (Laboratorio
di didattica digitale, pagg. 265-288)

I percorsi di storia e di geografia sono seguiti da una sezione dedicata ai compiti di


Prove di realtà o compiti autentici e a due simulazioni di prova INVALSI, per promuovere,
competenza e rilevare e valutare lo sviluppo delle competenze e per preparare i bambini ad affron-
prove INVaLSI tare il secondo testo della prova INVALSI di italiano, che è sempre un testo di tipo
informativo. Vengono forniti:
• suggerimenti all’insegnante per la progettazione didattica;
• prove destinate agli alunni che richiedono anche attività di gruppo;
• due prove individuali (una per storia, una per geografia) con modalità INVALSI;
• strumenti utili all’osservazione e alla valutazione da parte dell’insegnante durante
lo svolgimento dei compiti autentici;
• schede di autovalutazione destinate agli alunni per la riflessione sulle modalità di
lavoro individuale e in gruppo.

14
TaBELLa PER La RIFLESSIONE DELL’aLUNNO
SUGLI aPPRENDIMENTI E LE COMPETENZE SOCIaLI
Per stimolare e facilitare la riflessione di ogni alunno sul proprio stile di apprendimento
e sulle proprie competenze sociali, proponiamo una tabella di riflessione metacognitiva,
da utilizzare in diversi e significativi momenti del percorso didattico.

aLUNNO .............................................................................................................................. CLaSSE .............. DaTa .......................

Leggi, rifletti e indica la tua scelta con una ✖.

QUASI
NEL LAVORO INDIVIDUALE A VOLTE NO
SEMPRE
Riesco a concentrarmi su ciò che dicono
gli insegnanti.
Capisco le consegne orali e le spiegazioni.
Capisco i testi che leggo da solo.
Se non capisco, faccio domande.
Prima di iniziare un lavoro, leggo con attenzione
la richiesta per comprenderla bene.
Capisco più facilmente ciò che ascolto.
Capisco più facilmente ciò che leggo.
Memorizzo più facilmente ciò che ascolto.
Memorizzo più facilmente ciò che leggo.
A casa studio le materie orali autonomamente
in un tempo giusto.
Trovo strategie personali per studiare (appunti,
schemi, immagini) perché ho capito quello
che mi serve.
Eseguo i compiti dandomi un ordine.
Eseguo i compiti cominciando da ciò che mi
sembra più facile.
Porto a termine gli esercizi assegnati.
Ho cura del mio materiale.
Gli argomenti e i lavori nuovi mi preoccupano.
Mentre lavoro, ricontrollo spesso quello
che ho fatto per essere sicuro di procedere
correttamente.
Se capisco che ho sbagliato, correggo senza
scoraggiarmi.
Se capisco che ho sbagliato, fatico a trovare
l’errore e mi blocco.
in più sul web: scheda Word personalizzabile della tabella. 15
Al termine di un compito ho un mio metodo per
controllare e correggere.
Ricordo gli errori precedenti e la loro correzione.
Sono soddisfatto dei miei lavori.
So come ottenere risultati migliori.
QUASI
IN GRUPPO A VOLTE NO
SEMPRE
Mi piace lavorare in gruppo.
Rispetto i compagni.
Mi piace esprimere le mie idee.
Esprimo le mie idee in modo educato.
Le mie idee sono ben accolte.
Ascolto attentamente quelli che parlano.
So accettare le idee diverse dalle mie senza
arrabbiarmi.
Aiuto chi è in difficoltà.
Intervengo per calmare quelli che litigano
o alzano la voce.
Sono capace di coordinare il gruppo.
So rispettare i ruoli assegnati.
So rispettare le regole che il gruppo ha stabilito.
Quando lavoro in gruppo mi impegno
al massimo.
QUASI
NEL GIOCO A VOLTE NO
SEMPRE
Rispetto le regole con facilità.
Accetto di perdere.
Litigo con i compagni.
Propongo soluzioni ai conflitti.

16
OBIETTIVI DI aPPRENDIMENTO – STORIa
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria
• L’alunno riconosce elementi significativi del passato del suo ambiente di vita.
• Riconosce ed esplora in modo via via più approfondito le tracce storiche presenti nel territorio e comprende
l’importanza del patrimonio artistico e culturale.
• Usa la linea del tempo per organizzare informazioni, conoscenze, periodi e individuare successioni, con-
temporaneità, durate, periodizzazioni.
• Individua le relazioni tra gruppi umani e contesti spaziali.
• Organizza le informazioni e le conoscenze, tematizzando e usando le concettualizzazioni pertinenti.
• Comprende i testi storici proposti e sa individuarne le caratteristiche.
• Usa carte geo-storiche, anche con l’ausilio di strumenti informatici.
• Racconta i fatti studiati e sa produrre semplici testi storici, anche con risorse digitali.
• Comprende avvenimenti, fatti e fenomeni delle società e civiltà che hanno caratterizzato la storia dell’umanità
dal paleolitico alla fine del mondo antico con possibilità di apertura e di confronto con la contemporaneità.
• Comprende aspetti fondamentali del passato dell’Italia dal paleolitico alla fine dell’impero romano d’Occi-
dente, con possibilità di apertura e di confronto con la contemporaneità.

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA CLASSE 5a DELLA SCUOLA PRIMARIA


Uso delle fonti
• Produrre informazioni con fonti di diversa natura utili alla ricostruzione di un fenomeno storico.
• Rappresentare, in un quadro storico-sociale, le informazioni che scaturiscono dalle tracce del passato presenti sul territorio vissuto.
Organizzazione delle informazioni
• Leggere una carta storico-geografica relativa alle civiltà studiate.
• Usare cronologie e carte storico-geografiche per rappresentare le conoscenze.
• Confrontare i quadri storici delle civiltà affrontate.
Strumenti concettuali
• Usare il sistema di misura occidentale del tempo storico (avanti Cristo – dopo Cristo) e comprendere i sistemi di misura del tempo
storico di altre civiltà.
• Elaborare rappresentazioni sintetiche delle società studiate, mettendo in rilievo le relazioni fra gli elementi caratterizzanti.
Produzione scritta e orale
• Confrontare aspetti caratterizzanti le diverse società studiate anche in rapporto al presente.
• Ricavare e produrre informazioni da grafici, tabelle, carte storiche, reperti iconografici e consultare testi di genere diverso, ma-
nualistici e non, cartacei e digitali.
• Esporre con coerenza conoscenze e concetti appresi, usando il linguaggio specifico della disciplina.
• Elaborare in testi orali e scritti gli argomenti studiati, anche usando risorse digitali.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO PER IL CURRICOLO DELLA CLASSE 5a PAG.
PERCORSO 1 • IL MONDO GRECO
Ricavare informazioni da una carta storico-geografica. 27
Usare cronologie per rappresentare le conoscenze. 27
Usare carte storico-geografiche e cronologie per rappresentare le conoscenze. 28
Confrontare aspetti caratterizzanti le diverse società studiate anche in rapporto al presente 29
Unità 1 • I Greci
Leggere cronologie e carte storico-geografiche. 32
Individuare le relazioni tra gruppi umani e contesti spaziali. 32
Ricavare dalle fonti informazioni utili alla ricostruzione di un fenomeno storico. 33, 41, 42, 45, 49, 50
Cogliere le relazioni tra attività dell’uomo e contesto spaziale. 33
32, 34, 35, 43, 44,
Ricavare informazioni da un’immagine.
46, 47, 53, 54, 58
Confrontare aspetti caratterizzanti le diverse società studiate. 34-36, 52
Ricavare informazioni da una carta storico-geografica. 35, 39, 55
Usare il linguaggio specifico della disciplina. 37, 38, 51, 52

in più sul web: scheda Word personalizzabile della progettazione. 17


Confrontare aspetti caratterizzanti le diverse società studiate anche in rapporto al presente. 38
Comprendere e confrontare aspetti caratterizzanti le diverse società studiate anche in rapporto al presente. 39
Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse civiltà studiate anche in rapporto al presente. 40, 42, 48
Conoscere personaggi e figure esemplari delle diverse società studiate. 40, 51
43, 44, 46, 47, 51,
Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse società studiate.
53-55, 58
Conoscere episodi esemplari delle diverse società studiate. 56
Utilizzare la linea del tempo come strumento di organizzazione delle informazioni. 57
Conoscere episodi, personaggi e figure esemplari delle diverse società studiate. 57
Elaborare rappresentazioni sintetiche delle società studiate. 59
Unità 2 • I Macedoni e l’Ellenismo
Ricavare informazioni da una carta storico-geografica. 63, 66
Utilizzare la linea del tempo come strumento di organizzazione delle informazioni. 63
Utilizzare la linea del tempo come strumento di organizzazione delle conoscenze e delle informazioni. 67
Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse società studiate. 64, 67-71
Ricavare informazioni da un’immagine. 64, 69
Leggere cronologie. 65
Ricavare dalle fonti informazioni utili alla ricostruzione di un fenomeno storico. 65
Leggere carte storico-geografiche. 68
PERCORSO 2 • L’ITALIA PREROMANA
Leggere cronologie. 76
Cogliere le relazioni tra attività dell’uomo e contesto spaziale. 76, 79, 86
Confrontare aspetti caratterizzanti le diverse società studiate. 76, 79, 90
Usare carte storico-geografiche per rappresentare le conoscenze. 77, 80, 83
Ricavare informazioni da una carta storico-geografica. 78, 81, 84
Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse società studiate anche in rapporto al contesto
78
spaziale e al presente.
80, 82, 85, 86, 87,
Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse società studiate.
88, 89, 92, 93
Organizzare le informazioni e le conoscenze usando le concettualizzazioni pertinenti. 81
Ricavare informazioni da un’immagine. 81, 82, 85, 87
Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse civiltà studiate anche in rapporto al presente. 83
Utilizzare la linea del tempo come strumento di organizzazione delle informazioni. 84
Ricavare informazioni dalle immagini. 88, 89
Comprendere e confrontare aspetti caratterizzanti le diverse società studiate. 91
Ricavare dalle fonti informazioni utili alla ricostruzione di un fenomeno storico. 91, 92, 93

18
PERCORSO 3 • IL MONDO ROMANO
Ricavare informazioni da una carta storico-geografica. 97
Usare il linguaggio specifico della disciplina. 98
Leggere cronologie. 98
Utilizzare la linea del tempo come strumento di organizzazione delle informazioni. 98
Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse civiltà studiate anche in rapporto al presente. 99
Unità 1 • La monarchia e la repubblica
Ricavare dalle fonti informazioni utili alla ricostruzione di un fenomeno storico. 102, 105
Individuare le relazioni tra gruppi umani e contesti spaziali. 103
Conoscere personaggi e figure esemplari delle diverse società studiate. 104, 105, 119
Usare il linguaggio specifico della disciplina. 106-109
Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse società studiate. 106, 108-111, 115-118
Ricavare informazioni da un’immagine. 110, 115
Ricavare informazioni da una carta storico geografica. 112
Utilizzare la linea del tempo come strumento di organizzazione delle informazioni. 113
Conoscere episodi, personaggi e figure esemplari delle diverse società studiate. 114
Ricavare informazioni dalle immagini. 117, 118
Unità 2 • L’impero
Conoscere personaggi e figure esemplari delle diverse società studiate. 124, 125, 142
Usare il linguaggio specifico della disciplina. 124
Leggere cronologie. 125, 142
126, 130-134, 137-141,
Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse società studiate.
144, 146
Ricavare dalle fonti informazioni utili alla ricostruzione di un fenomeno storico. 127
Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse civiltà studiate anche in rapporto al presente. 128, 145
Ricavare informazioni da una carta storico-geografica. 129, 130, 149
Cogliere le relazioni tra attività dell’uomo e contesto spaziale. 131
Usare carte storico-geografiche per rappresentare le conoscenze. 131
Ricavare informazioni da un’immagine. 132, 134-139, 148
Confrontare aspetti caratterizzanti le diverse società studiate. 135, 136, 143, 148
Conoscere episodi, personaggi e figure esemplari delle diverse società studiate. 147, 149

19
OBIETTIVI DI aPPRENDIMENTO – GEOGRaFIa
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria
• L’alunno si orienta nello spazio circostante e sulle carte geografiche, utilizzando riferimenti topologici e
punti cardinali.
• Utilizza il linguaggio della geo-graficità per interpretare carte geografiche e globo terrestre, realizzare semplici
schizzi cartografici e carte tematiche, progettare percorsi e itinerari di viaggio.
• Ricava informazioni geografiche da una pluralità di fonti (cartografiche e satellitari, tecnologie digitali, fo-
tografiche, artistico-letterarie).
• Riconosce e denomina i principali “oggetti” geografici fisici (fiumi, monti, pianure, coste, colline, laghi,
mari, oceani, ecc.).
• Individua i caratteri che connotano i paesaggi (di montagna, collina, pianura, ecc.) con particolare attenzio-
ne a quelli italiani, e individua analogie e differenze con i principali paesaggi europei e di altri continenti.
• Coglie nei paesaggi mondiali della storia le progressive trasformazioni operate dall’uomo sul paesaggio naturale.
• Si rende conto che lo spazio geografico è un sistema territoriale, costituito da elementi fisici e antropici legati
da rapporti di connessione e/o di interdipendenza.

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA CLASSE 5a DELLA SCUOLA PRIMARIA


Orientamento
• Orientarsi utilizzando la bussola e i punti cardinali anche in relazione al Sole.
• Estendere le proprie carte mentali al territorio italiano, all’Europa e ai diversi continenti, attraverso gli strumenti dell’osservazione
indiretta (filmati e fotografie, documenti cartografici, immagini da telerilevamento, elaborazioni digitali, ecc.).
Linguaggio della geo-graficità
• Analizzare i principali caratteri fisici del territorio, fatti e fenomeni locali e globali, interpretando carte geografiche di diversa scala,
carte tematiche, grafici, elaborazioni digitali, repertori statistici relativi a indicatori socio-demografici ed economici.
• Localizzare sulla carta geografica dell’Italia le regioni fisiche, storiche e amministrative; localizzare sul planisfero e sul globo la
posizione dell’Italia in Europa e nel mondo.
• Localizzare le regioni fisiche principali e i grandi caratteri dei diversi continenti e degli oceani.
Paesaggio
• Conoscere gli elementi che caratterizzano i principali paesaggi italiani, europei e mondiali, individuando le analogie e le differenze
(anche in relazione ai quadri socio-storici del passato) e gli elementi di particolare valore ambientale e culturale da tutelare e
valorizzare.
Regione e sistema territoriale
• Acquisire il concetto di regione geografica (fisica, climatica, storico-culturale, amministrativa) e utilizzarlo a partire dal contesto italiano.
• Individuare problemi relativi alla tutela e valorizzazione del patrimonio naturale e culturale, proponendo soluzioni idonee nel
proprio contesto di vita.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO PER IL CURRICOLO DELLA CLASSE 5a PAG.
PERCORSO 1 • L’ITALIA E I SUOI ABITANTI
Usare il linguaggio specifico della disciplina. 153
Interpretare carte geografiche e tabelle. 154
Collocare l’Italia nel panorama mondiale. 154
Interpretare carte geografiche tematiche. 157, 161
Conoscere gli elementi che caratterizzano la popolazione italiana. 157-161
Interpretare tabelle. 158
Utilizzare il linguaggio della geo-graficità per realizzare schizzi cartografici. 159
Ricavare informazioni geografiche da fonti diverse. 160
Unità 2 • L’economia italiana
Interpretare carte geografiche tematiche. 166, 168, 170
Acquisire consapevolezza dei rapporti di interdipendenza tra elementi fisici e antropici del territorio. 166-168, 170
Conoscere gli elementi che caratterizzano l’economia italiana. 166-171
Interpretare grafici. 171

20 in più sul web: scheda Word personalizzabile della progettazione.


Ricavare informazioni geografiche da fonti diverse. 172
Utilizzare il linguaggio della geo-graficità per realizzare schizzi cartografici. 172
Unità 3 • Lo Stato italiano
Conoscere i principi dell’ordinamento dello Stato italiano. 177-181
Ricavare informazioni geografiche da fonti diverse. 179, 184
Usare il linguaggio specifico della disciplina. 180, 181
Interpretare carte geografiche tematiche. 182, 183
Collocare l’Italia rispetto alle organizzazioni internazionali. 182-184
PERCORSO 2 • LE REGIONI ITALIANE
Interpretare carte geografiche. 188
Conoscere le regioni amministrative italiane. 188
Conoscere le regioni amministrative italiane e gli Stati esteri presenti sul territorio italiano. 189
Unità 1 • Le Regioni del Nord
192, 194, 196, 198, 200,
Interpretare carte geografiche.
202, 204, 206, 208
Analizzare caratteri fisici delle regioni italiane. 192, 204
193, 195, 197, 199, 201,
Conoscere gli elementi che caratterizzano l’economia delle regioni italiane.
203, 205, 207, 209
194, 196, 198, 200,
Utilizzare il linguaggio della geo-graficità per realizzare areogrammi.
202, 204, 206, 208
194, 196, 198, 200,
Analizzare caratteri fisici e fenomeni climatici delle regioni italiane.
202, 206, 208
197, 201, 203, 205,
Interpretare carte geografiche tematiche.
207, 209
199, 201, 203, 207,
Ricavare informazioni dalle immagini.
209
Analizzare fenomeni climatici delle regioni italiane. 205
Unità 2 • Le Regioni del Centro
Interpretare carte geografiche. 214, 216, 218, 220, 222
Analizzare caratteri fisici delle regioni italiane. 214, 216
Ricavare informazioni dalle immagini. 215, 217, 219, 221
Conoscere gli elementi che caratterizzano l’economia delle regioni italiane. 215, 217, 219, 221, 223
Utilizzare il linguaggio della geo-graficità per realizzare areogrammi. 216, 218, 220, 222
Analizzare fenomeni climatici delle regioni italiane. 217, 223
Interpretare carte geografiche tematiche. 217, 221, 223
Analizzare caratteri fisici e fenomeni climatici delle regioni italiane. 218, 220, 222
Unità 3 • Le Regioni del Sud e Isole
228, 230, 232, 234,
Interpretare carte geografiche. 236, 238, 240, 242,
244
Analizzare caratteri fisici delle regioni italiane. 228
229, 231, 233, 235, 237,
Conoscere gli elementi che caratterizzano l’economia delle regioni italiane.
239, 241, 243, 245

21
230, 232, 234, 236,
Utilizzare il linguaggio della geo-graficità per realizzare areogrammi.
238, 240, 242, 244
230, 232, 234, 236,
Analizzare caratteri fisici e fenomeni climatici delle regioni italiane.
238, 240, 242, 244
Interpretare carte geografiche tematiche. 233, 235, 239, 241, 245
233, 235, 239, 241,
Ricavare informazioni dalle immagini.
243, 245
Analizzare fenomeni climatici delle regioni italiane. 237, 243
LA CARTA MENTALE DELL’ITALIA POLITICA
Utilizzare il linguaggio della geo-graficità per realizzare schizzi cartografici. 248

COMPETENZE CHIaVE EUROPEE – STORIa


COMPETENZE CHIAVE PER L’APPRENDIMENTO PERMANENTE PAGINE
Comunicazione nella madrelingua
• utilizzare i termini in modo consapevole e in diversi contesti 37, 51, 52, 98, 99, 107, 141
Competenza in campo scientifico e tecnologico
• cogliere i cambiamenti determinati dall’attività umana 70, 88, 89, 130, 131
Imparare a imparare
• acquisire e interpretare l’informazione 65, 105, 119
• gestire efficacemente le informazioni cogliendone le relazioni 27, 28, 76, 97, 103, 112
• gestire efficacemente le informazioni organizzandole
36, 56, 59, 119, 133, 146
in modo opportuno
• utilizzare le conoscenze in contesti disciplinari diversi 86
Competenze sociali e civiche
• cogliere elementi significativi nelle vicende di un popolo 57, 66, 84, 104, 114, 125, 144, 147, 149
• indagare e confrontare gli aspetti culturali delle civiltà 29, 34, 35, 39, 40, 42, 48, 52, 76, 79, 90, 91, 128, 136, 148
33, 43-47, 51, 55, 58, 64, 67, 71, 80-82, 86, 92, 93, 102, 110, 111,
• indagare gli aspetti culturali di una civiltà
115-117, 129, 137-143
• indagare gli aspetti della convivenza civile 87, 106, 108, 109, 124, 145
• indagare e confrontare gli aspetti della convivenza civile 36, 38
• indagare gli aspetti della convivenza tra civiltà 63, 67, 113
• individuare collegamenti e relazioni 32, 77, 78, 83
• partecipare alla vita civile in maniera attiva e democratica 48
• riconoscere il valore delle leggi 38, 145
• indagare e confrontare gli aspetti culturali di una civiltà 118
Consapevolezza ed espressione culturale
• comprendere il valore dell’espressione artistica di un popolo 49, 50, 68, 69, 92, 93, 127
• comprendere la funzione dell’architettura di una città 34, 53, 54, 85, 132-135
• comprendere il valore del patrimonio culturale
29, 41, 71, 126
e l’importanza della sua tutela

22
COMPETENZE CHIaVE EUROPEE – GEOGRaFIa
COMPETENZE CHIAVE PER L’APPRENDIMENTO PERMANENTE PAGINE
Comunicazione nella madrelingua
• utilizzare i termini in modo consapevole e in diversi contesti 153, 180, 181
Imparare a imparare
• applicare conoscenze e abilità in contesti diversi 154, 248
• gestire efficacemente le informazioni organizzandole in modo 178, 192, 194, 196, 198, 200, 202, 204, 206, 208, 214, 216, 218, 220,
opportuno 222, 228, 230, 232, 234, 236, 238, 240, 242, 244
• acquisire e interpretare l’informazione 188, 189
Competenze sociali e civiche
• indagare gli aspetti della convivenza civile 158-161, 171, 182-184
• indagare le relazioni uomo-territorio 157, 166-170
• partecipare alla vita civile in maniera attiva e democratica 171, 177, 180
• riconoscere il valore delle leggi 177-179
• indagare gli aspetti della convivenza civile anche in rapporto
181
al presente
• comprendere il valore del patrimonio culturale e l’importanza
172
della sua tutela
• comprendere il valore del patrimonio culturale e naturale e 193, 195, 197, 199, 201, 203, 205, 207, 209, 215, 217, 219, 221, 223,
l’importanza della sua tutela 229, 231, 233, 235, 237, 239, 241, 243, 245

23
SCHEDE E aTTIVITà SPECIaLI – STORIa
• Perché è importante conoscere le origini della propria cultura, pag. 29*
• Origine in greco antico e significato di alcune parole, pag. 37
• Confronto tra la democrazia ateniese e quella italiana odierna, pag. 38
• Confrontare la democrazia ateniese e quella italiana odierna, pag. 38*
• L’importanza dei reperti del passato, pag. 41*
Cittadini si diventa • L’educazione nell’antica Grecia, pag. 42*
• I valori delle Olimpiadi moderne, pag. 48
• L’importanza di musei e biblioteche, pag. 71*
• La guerra, pag. 113
• Pompei dichiarata Patrimonio dell’Umanità, pag. 126*
• La libertà di religione, pag. 145*
• Analizzare un vaso greco, pag. 33
• I reperti delle colonie greche, pag. 41
• Educazione nell’antica Grecia, pag. 42
• Origine mitologica del nome della città di Atene, pag. 45
• Confrontare statue greche di periodi diversi, pag. 49
• Confrontare decorazioni di vasi greci, pag. 50
• Bucefalo, il cavallo di Alessandro Magno, pag. 65
• Analizzare una statua di epoca ellenistica, pag. 69
• Analizzare dei gioielli etruschi, pag. 89
• Analizzare reperti etruschi, pag. 91
Leggere le fonti
• Analizzare dipinti etruschi, pag. 92
• Analizzare un sarcofago etrusco, pag. 93
• La leggenda della fondazione di Roma, pag. 102
• Romani leggendari, pag. 105
• La colonna traiana, pag. 127
• Gli acquedotti dell’impero romano, pag. 131
• Il foro di Roma, pag. 132
• Il Colosseo, pag. 137
• Il Circo Massimo, pag. 138
• Analizzare simboli delle catacombe cristiane, pag. 144
• Origine in greco antico e significato di alcune parole, pag. 37
• Origine in greco antico e significato di alcuni nomi di scienze, pag. 51
• Le lettere dei Greci, pag. 52
Parole per comprendere • Origine del nome Italia, pag. 83
• Monarchia, Repubblica e Impero, pag. 98
• Diversi significati delle stesse parole nella Roma antica e oggi, pag. 107
• Etimologia dei nomi dei mesi e dei giorni della settimana, pag. 141
• Confrontare società e tipi di governo, pag. 36
• Le guerre persiane, pag. 56
• Costruire mappe con le parole chiave, pag. 59
Imparare a imparare
• Confrontare carte storiche, pag. 97
• Titoli di brani e paragrafi, pag. 133
• Cause e conseguenze della crisi dell’impero romano, pag. 146
• Le risorse e le attività del territorio greco, pag. 33
• Le colonie greche in Italia, pag. 40
• Gli antichi popoli dell’Italia, pag. 78
La geografia nella storia
• La posizione strategica di Roma, pag. 103
• La storia di Pompei, pag. 126
• Le strade romane, pag. 130
• Confrontare la cultura degli antichi Greci con la nostra, pag. 29
• Confronto tra la democrazia ateniese e quella italiana odierna, pag. 38
• Confrontare le Olimpiadi antiche e quelle moderne, pag. 48
• Gli antichi popoli dell’Italia, pag. 78
• Le colonie greche e fenice in Italia, pag. 83
Ieri e oggi • Origine etrusca della parola Adriatico, pag. 85
• Il latino e le lingue derivate, pag. 99
• Diversi significati delle stesse parole nella Roma antica e oggi, pag. 107
• La storia di Pompei, pag. 126
• L’impero romano e la situazione mondiale odierna, pag. 128
• Etimologia dei nomi dei mesi e dei giorni della settimana, pag. 141

* Cittadini si diventa... insieme


24
SCHEDE E aTTIVITà SPECIaLI – GEOGRaFIa
• Convivenza tra persone di diversa nazionalità, pag. 161*
• I servizi forniti dai centri abitati, pag. 171
• Siti italiani Patrimonio dell’Umanità, pag. 172
• La Costituzione italiana, pag. 177
• L’importanza di poter votare, pag. 181*
• I parchi nazionali del Nord Italia, pag. 193
• Animali del Parco Nazionale del Gran Paradiso, pag. 195
• Il museo egizio di Torino, pag. 197
• Il Parco Regionale delle Cinque Terre, pag. 199
• I monumenti di Milano, pag. 201
• Flora e fauna del Parco Naturale Adamello Brenta, pag. 203
• Venezia, pag. 205
• La città-fortezza di Palmanova, pag. 207
• I mosaici della Basilica di San Vitale a Ravenna, pag. 209
Cittadini si diventa
• I borghi medievali italiani, pag. 215
• Pisa e Firenze, pag. 217
• Il centro storico di Urbino, pag. 219
• Assisi, pag. 221
• Roma, pag. 223
• Popoli antichi del Sud Italia e delle isole, pag. 229
• I parchi nazionali d’Abruzzo, pag. 231
• I siti Patrimonio dell’Umanità della Campania, pag. 233
• Le attività artigianali del Molise, pag. 235
• I trulli di Alberobello, pag. 237
• I Sassi di Matera, pag. 239
• Il Parco Nazionale del Pollino, pag. 241
• Il patrimonio culturale e naturale della Sicilia, pag. 243
• Animali che vivono solo in Sardegna, pag. 245
• L’Italia nel planisfero, pag. 154
• La distribuzione della popolazione italiana, pag. 157
• Stranieri residenti in Italia, pag. 161
• Il settore primario, pag. 166
Leggere le carte • L’industria in Italia, pag. 168
• La carta fisica dell’Italia settentrionale, pag. 192
• Le regioni d’Italia, pagg. 194-244
• La carta fisica dell’Italia centrale, pag. 214
• La carta fisica dell’Italia meridionale, pag. 228
• Il lessico della demografia, pag. 153
Parole per comprendere
• Le elezioni, pag. 180
• Grafici e tabelle, pag. 154
Imparare a imparare
• I poteri dello Stato e chi li esercita, pag. 178
La storia nella geografia • Popoli antichi del Sud Italia e delle isole, pag. 229
• Le caratteristiche della popolazione italiana, pag. 158
Ieri e oggi
• Il diritto di voto, pag. 181

* Cittadini si diventa... insieme

25
percorso 1 • IL MoNDo Greco
Le prime schede del percorso di classe quinta permettono ai bambini di avere chiaro
contenuti il contesto spaziale e temporale in cui è nata la civiltà greca e di avviarsi a cogliere
le profonde connessioni tra la nostra cultura e quella greca.

Prima di sottoporre le schede, occorre verificare che tutti i bambini abbiano acqui-
prima sito ormai con sicurezza i concetti di contemporaneità, successione e durata e
di cominciare che usino i relativi termini in modo opportuno. Verificate anche che tutti sappiano
utilizzare in modo corretto la linea del tempo, cioè siano in grado di individuare gli
intervalli temporali tra una tacca e l’altra, il significato di a.C. e d.C. e la corretta
disposizione delle date rispetto alla nascita di Cristo.
Il percorso proposto offre l’occasione per ribadire la lentezza dei cambiamenti e
delle trasformazioni: come già sottolineato all’inizio di classe quarta, quello che noi
leggiamo in poche righe avvenne in decine e spesso centinaia di anni.

Scheda 1 • In Grecia prima dei Greci


Indicazioni/note La scheda presenta una sintesi degli aspetti principali della civiltà micenea e si pre-
didattiche e sta a un’attività di collegamento con la storia di classe quarta, il cui percorso si è
metodologiche concluso proprio con la presentazione dei Micenei. L’utilizzo della carta per comple-
tare il testo e la lettura della linea del tempo permettono di verificare la capacità di
usare gli strumenti della storia in modo consapevole.
Per affrontare il concetto di “secoli bui”, recuperiamo quello di decadenza delle
civiltà, presentato lo scorso anno: quando una civiltà s’indebolisce, le città si impo-
veriscono e nessuno trova soluzioni per fronteggiare i problemi. Chiediamo ai bam-
bini di esplicitare perché, secondo loro, i momenti di difficoltà della civiltà micenea
vengono collegati all’idea del buio. A seconda del livello della classe, è possibile
sollecitare una discussione sulla perdita della conoscenza della scrittura: fate loro
individuare le possibili cause legate alla povertà, come la ridotta necessità di scrive-
re (la scrittura era strettamente legata alle attività commerciali).
Scheda 2 • Il mondo greco: dove, quando
La scheda propone un’anticipazione del contesto temporale e spaziale della civiltà
greca. I bambini possono già cogliere alcuni aspetti importanti quali l’ampia diffu-
sione (fino in Oriente) e la costruzione di città nel Sud dell’Italia, aspetto fortemente
connesso con la scheda successiva.
La durata della civiltà greca può essere messa a confronto con la durata delle civiltà
finora affrontate mediante le relative linee del tempo.
cooperative Scheda 3 • La cultura greca è la nostra cultura
learning Il rapporto con il presente è un tratto essenziale dello studio della storia nella scuola
primaria. Anche se per i bambini è ancora difficile operare confronti e stabilire rela-
zioni in modo approfondito, sollecitiamoli costantemente a individuare le caratteri-
stiche comuni tra civiltà che si sono sviluppate in periodi e luoghi diversi, in modo
che gradualmente capiscano che ogni civiltà, e quella greca in modo particolare, ci
ha lasciato in eredità qualcosa: invenzioni, monumenti, scoperte, cultura…

Il lavoro proposto nella scheda 1 può essere facilitato facendo sottolineare le parole
Indicazioni utili chiave relative a luoghi, popolazioni e attività e poi ordinandole come nella tabella
per alunni con proposta sul Libro+Web. Inoltre, sulle schede dei bambini con difficoltà grafiche e
Bes e didattica ortografiche, consigliamo di numerare le parole da inserire in modo che siano di-
inclusiva spensati dal rispetto degli spazi.
Prima di affrontare la scheda 3 fate una ricognizione dei termini che i bambini non
italofoni potrebbero non ricordare o non conoscere, come alfabetico, politeisti, emar-
ginavano, società, e semplificateli in un’attività collettiva di ricerca dei sinonimi e
dei contrari. Su Libro+Web è disponibile la scheda facilitata.
Su Libro+Web è disponibile un video dedicato ai Micenei che offre una sintesi dei
contenuti utile in particolare ai bambini che privilegiano la memoria uditiva e visiva.

26 esercizi interattivi, video, strumenti compensativi per BES.


SCHEDA
1

NDo
Greco
IN GrecIA prIMA DeI GrecI

IL Mo
1 Completa il testo con queste parole che sono state tolte:
1800 a.C. • 1100 a.C. • 800 a.C. • cretese • greca • civiltà • Micene • Troia • Creta
rovina • bronzo • 1200 a.C. • guerrieri e sacerdoti • fortezza • guerra • re-guerriero
La carta può esserti di aiuto.
La prima ................................................... sorta in Grecia
fu quella degli Achei, chiamati anche
Micenei dal nome della città più
importante: ........................................................... La civiltà
micenea nacque verso il .................................... e
terminò verso il .....................................
I Micenei praticavano l’agricoltura e
l’allevamento, ma si procuravano ciò di
cui avevano bisogno soprattutto con la
....................................... Conquistarono prima l’isola di ......................................, dove sorgeva la ricca civiltà

......................................, poi la città di .......................................

I Micenei vivevano in città-................................................: ciascuna era un regno a sé stante, con


a capo un ................................................................................................ Per importanza e potere, subito dopo il re
venivano ...........................................................................................
Intorno al ...................................., da nord giunse in Grecia la popolazione dei Dori: i guerrieri
dori avevano armi di ferro, più robuste di quelle di ...................................... usate dai Micenei,
e riuscirono a sconfiggerli. Con l’arrivo dei Dori, in Grecia ebbe inizio un periodo
di povertà e decadenza, che gli storici chiamano “secoli bui”: le città caddero in
...................................... e si perse perfino la conoscenza della scrittura.

Lentamente, però, Micenei e Dori si fusero insieme, dando origine al popolo dei
Greci, e verso l’.................................... si sviluppò la civiltà .......................................

2 Rileggi l’esercizio 1 e sottolinea le date. Poi colora la linea del tempo: di rosso il
periodo della civiltà micenea, di blu i secoli bui, di azzurro l’inizio della civiltà greca.

1900 a.C. 1800 a.C. 1700 a.C. 1600 a.C. 1500 a.C. 1400 a.C. 1300 a.C. 1200 a.C. 1100 a.C. 1000 a.C. 900 a.C. 800 a.C. 700 a.C.

percorso 1 Il mondo greco • odA Ricavare informazioni da una carta storico-geografica; usare cronologie
per rappresentare le conoscenze. • cc Imparare a imparare (gestire efficacemente le informazioni
cogliendone le relazioni) rD geografia
27
SCHEDA
2
NDo
Greco

IL MoNDo Greco: DoVe, QUANDo


IL Mo

1 Leggi le informazioni; poi colora la carta usando un colore per ogni fase.

I fase La civiltà greca II fase Nel 600 a.C. III fase Nel 300 a.C.
è nata verso la civiltà greca si è la civiltà greca si
l’800 a.C. nella diffusa anche sulle è diffusa anche in
penisola greca, coste del Mar Nero, Egitto e in Oriente
sulle isole del Mar della Sicilia e del fino all’Indo, grazie
Egeo e sulle coste Sud Italia: i Greci alle conquiste di un
occidentali dell’Asia vi hanno costruito grande condottiero:
Minore. molte città. Alessandro Magno.

2 Colora ora le tre fasi sulla linea del tempo. Usa le tinte dell’esercizio 1 e tieni
presente che la civiltà greca è finita poco prima della nascita di Cristo.

800 a.C. 700 a.C. 600 a.C. 500 a.C. 400 a.C. 300 a.C. 200 a.C. 100 a.C. Nascita
di Cristo

3 Rispondi alle domande in base a quanto hai appreso negli esercizi precedenti.
◗ In quali continenti si diffuse la civiltà greca? ..................................................................................................................................

.........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

◗ Quanti secoli durò complessivamente? ...................................................................................................................................................

percorso 1 Il mondo greco • odA Usare carte storico-geografiche e cronologie per rappresentare le
conoscenze. • cc Imparare a imparare (gestire efficacemente le informazioni cogliendone le relazioni)
28 rD geografia
SCHEDA
3

NDo
Greco
LA cULTUrA GrecA

IL Mo
È LA NosTrA cULTUrA
IerI
e oGGI

1 Completa la tabella.

GLi antiChi GReCi: nOi OGGi:


Parlavano l’antico greco. parliamo l’...........................................................................................................
Usavano una scrittura alfabetica.
Studiavano la matematica.
Facevano ricerche storiche.
Conoscevano la geografia.
Amavano lo sport.
Amavano la scultura.
Amavano la musica.
Andavano a teatro.
Erano politeisti.
Dividevano gli uomini in liberi e schiavi.
Emarginavano le donne.

2 Osserva la tabella 1, leggi le domande e rispondi o indica la risposta con una ✖.


◗ Quanti elementi in comune hai trovato? .......................... Quante differenze? ..................................
◗ Gli elementi comuni riguardano soprattutto:
l’arte e la scienza. la società e la religione.
◗ Gli elementi di differenza riguardano soprattutto:
l’arte e la scienza. la società e la religione.

DINI
TTA sI DIVeNTA... INsIeMe
cI

3 Secondo te, è importante conoscere le origini della propria cultura?


Perché? Confrontati in classe con i compagni.
percorso 1 Il mondo greco • odA Confrontare aspetti caratterizzanti le diverse società studiate anche
in rapporto al presente. • cc Sociali e civiche (indagare e confrontare gli aspetti culturali delle civiltà;
comprendere il valore del patrimonio culturale e l’importanza della sua tutela)
29
Unità 1 • I GrecI
Prima di presentare la civiltà dei Greci, recuperiamo (eventualmente anche fissan-
prima doli su un cartellone) i concetti già presentati in classe quarta e che qui riportiamo
di cominciare per comodità dell’insegnante.
1 Ogni civiltà è caratterizzata da alcuni fattori, detti indicatori di civiltà: il luogo e
il tempo; l’organizzazione sociale; le attività economiche; la lingua; la scrittura; la
religione; l’arte; le conoscenze e la tecnologia; le abitudini quotidiane (abiti, cibo,
divertimenti, famiglia, case…).
2 Riconoscere l’eredità del passato vuol dire riconoscere somiglianze e differenze tra
passato e presente, capire in che modo ogni periodo influenza quello successivo.

Schede 1-2 • I Greci: dove, quando; Le attività dei Greci


Indicazioni/note Prima di affrontare le due schede, chiediamo ai bambini di farsi un’idea dell’argo-
didattiche e mento: stiamo per studiare una civiltà del mare, perciò quali saranno state le attività
metodologiche principali? Abbiamo già conosciuto il territorio parlando dei Micenei: quali potevano
essere i vantaggi e gli svantaggi della sua conformazione? Quali le risorse naturali?
Invitiamo i bambini a fare ipotesi.
Nel collocare geograficamente la Grecia, utilizzate le carte murali e le immagini
satellitari disponibili in Internet. Forse alcuni bambini avranno avuto conoscenza
diretta, per turismo, del territorio greco: sarà quindi opportuno valorizzare ricordi e
fotografie collegandoli alle informazioni delle schede.
Schede 3-6 • La polis; Sparta e Atene; Politica e dintorni; La democrazia
Questo gruppo di schede permette di affrontare insieme alla classe un aspetto molto
importante della civiltà greca: la nascita della democrazia.
Il percorso parte dalla conformazione delle polis: dopo aver completato la scheda
3, potete mostrare la prima parte del video sui Greci disponibile su Libro+Web, che
offre un’efficace panoramica sulla polis. L’attività dell’esercizio 2 può essere arric-
chita dal confronto tra la polis greca e Micene (presentata nel video sui Micenei in
Libro+Web): chiedete ai bambini di osservare la posizione delle mura, la destinazione
della parte alta della città e di quella bassa, fate formulare loro ipotesi sull’importan-
za della religione e della guerra nelle due civiltà.
Nelle schede successive vengono presentate Sparta e Atene, con la loro organiz-
zazione sociale e le loro forme di governo. Si giunge quindi, infine, ai concetti di
cooperative politica e di democrazia. Molti sono gli spunti per conversazioni collettive (anche
learning per individuare e utilizzare le conoscenze personali dei bambini) e per stabilire
confronti con forme di governo attuali diverse da quella democratica. A seconda del
livello della classe, è possibile condurre una ricerca, anche semplicemente su un
buon atlante geografico, sulle forme di governo dei Paesi vicini e lontani.
Schede 7-8 • Le colonie greche; La Magna Grecia
La seconda parte del video dedicato ai Greci disponibile su Libro+Web può essere
utilizzata efficacemente come stimolo al percorso di queste schede: permette infatti
ai bambini di capire le cause della colonizzazione greca (aumento della popolazio-
ne, insufficienza dei prodotti alimentari, già scarsi per la conformazione del territo-
rio) e le conseguenze per la cultura della nostra penisola in particolare (influenze
sulla religione, sull’arte, sulla lingua…).
Per capire il fenomeno della colonizzazione dei Greci, è inoltre utile recuperare i
concetti acquisiti durante lo studio dei Fenici lo scorso anno.
cooperative L’esercizio 2 della scheda 8B può trovare un collegamento alla scheda 4 di pagina
learning 172 (sezione di geografia), dedicata al Patrimonio dell’Umanità UNESCO in Italia.
Come già sottolineato in classe quarta, le Indicazioni nazionali insistono sul rico-
noscimento e la valorizzazione delle tracce del passato nel presente, ponendo come
traguardo il «riconoscere ed esplorare in modo via via più approfondito le tracce
storiche presenti nel territorio e comprendere l’importanza del patrimonio artistico e
culturale». L’analisi delle fonti e la riflessione sollecitate nella scheda favoriscono il

schede modificabili, materiali aggiuntivi, esercizi e verifiche interattivi, video, archivio


30 di immagini, strumenti compensativi per BES.
riconoscimento del legame tra passato e presente in termini di patrimonio culturale:
anche in questa occasione potete sollecitare i bambini a individuare le tracce del
passato nel luogo in cui vivono (monumenti, palazzi, chiese…), gli edifici destinati
alla conservazione (biblioteche, musei, archivi…) e l’uso che di questo patrimonio
fanno i bambini stessi, in modo che colgano il senso della domanda sulla relazione
tra patrimonio culturale ed educazione dei giovani.
Scheda 9-21 • Cultura e vita quotidiana
Questo gruppo di schede concorre alla costruzione del quadro di civiltà, che può
essere sintetizzato al termine dell’unità grazie alla scheda 25.
Le schede 9, 12, 16 e 17 sollecitano la lettura delle fonti: è bene sottolineare il tipo cooperative
di fonte che viene proposta (scritta, iconografica, materiale) e ricordare che le atti- learning
vità che i bambini svolgono formulando ipotesi e collegando tra loro le conoscenze
che possiedono è la riproduzione “in piccolo” del lavoro dello storico.
Le schede 9, 10 e 15 consentono confronti con il presente. Riguardo ai teatri, potete
sollecitare una ricerca in piccoli gruppi per osservare, attraverso le immagini dei
teatri attuali sia al chiuso sia all’aperto (antichi anfiteatri), somiglianze e differenze
nella struttura e nell’uso (su Internet si possono visualizzare brevi spezzoni di spet-
tacoli di vario genere per capire la posizione degli attori, dell’orchestra, del pubblico,
del palcoscenico…). Riguardo alle Olimpiadi sono facilmente reperibili, in rete e su
enciclopedie, informazioni sulle discipline olimpiche del passato e del presente e
sulla storia dei Giochi Olimpici.
L’attività della scheda 11 può essere arricchita dalla visione del video dedicato
all’Olimpo (disponibile su Libro+Web), che presenta ai bambini altre divinità greche.
Scheda 22-24 • I Persiani, Le guerre persiane, La guerra del Peloponneso cooperative
Le attività proposte nella scheda 23 si prestano per un’attività di apprendimento learning
cooperativo, con una suddivisione dei ruoli che risponda alle capacità individuali.
Formate dei gruppi eterogenei, che permettano ai bambini con difficoltà lessicali di
essere affiancati da bambini che padroneggiano con sicurezza lingua e contenuti.
Affidate i compiti a ogni membro del gruppo:
1 lettura di un testo alla volta con la descrizione di una guerra;
2 trascrizione delle parole nella tabella;
3 completamento della linea del tempo;
4 coordinamento (sentire i pareri sulla scelta delle parole da sottolineare e trascrive-
re e sul completamento della linea del tempo);
5 lettura del racconto di un personaggio (il nome della battaglia descritta dal perso-
naggio si discute poi insieme).
Su Libro+Web trovate le attività della scheda (23A e 23B) in versione ritagliabile, per
facilitare la suddivisione dei compiti.

Il secondo esercizio 2 della scheda 2 sollecita i bambini a riflettere sull’uso del de-
naro. In caso di difficoltà, potete ripercorrere attraverso la discussione collettiva le
Indicazioni utili
tappe che hanno portato dal baratto alla moneta, semplificandole molto: per alunni con
• il baratto era facile ed efficace tra persone che vivevano in uno stesso luogo; Bes e didattica
• il baratto era più difficile tra persone che abitavano in luoghi distanti, perché oc- inclusiva
correva viaggiare e trasportare merci a volte ingombranti;
• a un certo punto si decise di scegliere un’unica merce con cui comprare e vendere:
spesso era il bestiame, che aveva la stessa funzione del denaro;
• con l’uso e la lavorazione dei metalli, l’uomo capì che gli oggetti di metallo pote-
vano essere una merce di scambio più efficace: il metallo non si rompeva, non si
deteriorava, era facile da pesare, valutare e trasportare;
• prima si utilizzarono oggetti, poi anelli e lingotti di metalli preziosi, infine monete
di argento e oro.
Su Libro+Web sono disponibili, per l’attività 1 della scheda 18, i cartellini ritagliabili
con le parti delle parole, da utilizzare per comporre le parole italiane da copiare.
Per le scheda 22 e 24 consigliamo di numerare le parole da inserire sulle schede
dei bambini con difficoltà grafiche e ortografiche, in modo che siano dispensati dal
rispetto degli spazi.

31
SCHEDA
1

I GrecI: DoVe, QUANDo


i
Grec

1 Osserva la carta e il disegno, che ti mostra un tipico paesaggio della Grecia


antica. Poi completa il testo cancellando con una riga le alternative errate.

Il territorio della Grecia è in gran parte pianeggiante/collinare e arido, privo


di grandi fiumi, perciò inadatto sia alla costruzione di strade/gallerie, sia alla
realizzazione di vasti campi coltivati di tabacco/cereali, che nell’antichità
erano alla base dell’alimentazione. Gli antichi Greci allevavano pecore e
capre/mucche, da cui ricavavano lino/lana e formaggi/salumi, e coltivavano
pini/olivi per la produzione di olio/mobili.
Le coste sono lineari e sabbiose/frastagliate e rocciose, dunque adatte/
inadatte all’attracco delle navi e alla costruzione di strade/porti. Inoltre,
il Mar Egeo/l’Oceano Atlantico è punteggiato di isole/fari che offrono
alle navi in viaggio verso l’America/l’Asia Minore la possibilità di fare
frequenti tappe di sosta e di rifornimento/divertimento. I Greci, pertanto,
svilupparono presto la navigazione e i commerci/l’industria.
2 Osserva le linee del tempo e completa la frase sotto.
338 a.C.: la Grecia viene conquistata dai
Macedoni, che ne assorbono la cultura.
2000 a.C. 1500 a.C. 1000 a.C. 500 a.C. 200 a.C.

MICENEI GRECI
CRETESI
FENICI

EGIZI
SUMERI ASSIRI BABILONESI
© Mondadori Education

◗ I Greci furono contemporanei di: .......................................................................................................................................................

......................................................................................................................................................................................................................................................................................

percorso 1 Il mondo greco • UNITà 1 I Greci • odA Leggere cronologie e carte storico-geografiche;
ricavare informazioni da un’immagine; individuare le relazioni tra gruppi umani e contesti spaziali.
32 • cc Sociali e civiche (individuare collegamenti e relazioni) rD geografia
SCHEDA
2

Le ATTIVITà DeI GrecI


e
eGG re Le foNTI

i
Grec
L

1 Osserva la riproduzione di un antico vaso greco.


ti suggerisce due attività praticate dai Greci.
L’oggetto è un vaso decorato, quindi i Greci
praticavano l’artigianato artistico della
…………........................................………….. La scena illustrata mostra

la raccolta delle ……...................................., quindi i Greci


praticavano la …………......................................................................................…………..

2 Quella che vedi illustrata qui a fianco


è una moneta greca. Grazie ai Greci,
infatti, l’uso del denaro si diffuse in
molte aree. Rifletti e rispondi.
◗ Prima dell’invenzione della moneta, come si svolgevano gli scambi
commerciali?
Con il baratto. Con il denaro.
◗ Secondo te, l’introduzione della moneta portò cambiamenti nei commerci?
No, perché si commerciava anche prima, scambiandosi merci di uguale
valore con il baratto.
Sì, perché commerciare divenne più facile.
◗ Secondo te, l’introduzione della moneta portò cambiamenti nella società?
Sì, perché divenne più facile arricchirsi mediante i commerci e così anche
molti mercanti divennero ricchi.
No, perché i ricchi c’erano sempre stati: erano soprattutto i proprietari
di terre.
fI
GrA A NeLLA sTorIA
LA Geo

3 Collega le risorse del territorio greco con l’attività che permettevano.


argilla pastorizia
colline assolate navigazione
coste rocciose e frastagliate coltivazione di vite e ulivo
pascoli artigianato della lana
pecore e capre produzione di vino
© Mondadori Education

ulivo produzione di olio


vite artigianato della ceramica
percorso 1 Il mondo greco • UNITà 1 I Greci • odA Ricavare dalle fonti informazioni utili alla
ricostruzione di un fenomeno storico; cogliere le relazioni tra attività dell’uomo e contesto spaziale.
• cc Sociali e civiche (indagare gli aspetti culturali di una civiltà) rD geografia
33
SCHEDA
3

LA poLIs
i
Grec

Le città dei Greci si chiamavano polis (plurale poleis)


ed erano città-stato, ciascuna con le proprie leggi,
il proprio sistema di governo, il proprio esercito.

1 Le poleis erano organizzate tutte in maniera simile.


Osserva il disegno, leggi la legenda e scrivi i numeri nei cerchietti.

1 Mura.
2 Acropoli, parte alta della città.
che ospitava i templi.
2 Ricordi quali popoli che hai studiato 3 Agorà, grande piazza nella parte
l’anno scorso vivevano in città-stato? bassa della città dove si tenevano
indicali con una ✖.
il mercato e le riunioni degli abitanti.
Sumeri Babilonesi 4 Teatro.
Assiri Ittiti 5 Quartiere con abitazioni.
Egizi Indiani 6 Campagna fuori dalle mura cittadine.
Cinesi Ebrei
7 Strada che portava dall’agorà
all’acropoli.
Fenici Cretesi 8 Costa (le polis sorgevano perlopiù
Micenei vicino al mare).
© Mondadori Education

percorso 1 Il mondo greco • UNITà 1 I Greci • odA Ricavare informazioni da un’immagine; confrontare
aspetti caratterizzanti le diverse società studiate. • cc Consapevolezza ed espressione culturale
(comprendere la funzione dell’architettura di una città); sociali e civiche (indagare e confrontare gli aspetti
34 culturali delle civiltà) rD arte e immagine
SCHEDA
4A

spArTA e ATeNe

i
Grec
Sparta e Atene furono le due poleis più potenti e famose.
Erano molto diverse l’una dall’altra.

1 Osserva sulla carta la posizione e nei disegni scene di vita tipiche


delle due città, poi leggi le frasi e completa la tabella scrivendo
le lettere al posto giusto.
ATENE

SPARTA

A Sorgeva sulla costa e aveva un porto SPaRta atene


fiorente.
B L’uomo più ammirato era il guerriero. posizione
C Sorgeva nell’entroterra, in una pianura geografica
coltivata a cereali.
D Le donne non uscivano quasi attività principali
mai e restavano in casa.
E L’attività economica principale era ideale di uomo
l’agricoltura, praticata dagli schiavi.
F Le attività economiche principali erano condizione
il commercio e l’artigianato, praticate delle donne
da liberi cittadini.
G Anche le donne dovevano essere forti e ben allenate.
© Mondadori Education

H L’uomo più ammirato era il cittadino che sapeva conversare e contrattare.

percorso 1 Il mondo greco • UNITà 1 I Greci • odA Ricavare informazioni da un’immagine; ricavare
informazioni da una carta storico-geografica; confrontare aspetti caratterizzanti le diverse società studiate.
• cc Sociali e civiche (indagare e confrontare gli aspetti culturali delle civiltà)
35
SCHEDA
4B

A
pAr re A IMpArAre
IM

2 altre grandi differenze tra Sparta e atene riguardavano la società e il tipo di


i
Grec

governo. Leggi i due testi e sottolinea in rosso le parole chiave relative alla
composizione della società e in blu quelle relative al sistema di governo.
Sparta era dominata dagli spartiati, che erano poche migliaia di
uomini. Riuniti in assemblea, essi eleggevano un consiglio di anziani
che governava la polis insieme a due re, comandanti in guerra. Agli
spartiati venivano dati terre e schiavi, in modo che non
dovessero lavorare, ma potessero dedicarsi unicamente
all’addestramento militare e alla guerra. Vi erano poi i
periteci: più numerosi degli spartiati, erano anch’essi
liberi, ma non potevano partecipare al governo della
città né avere terre; lavoravano come artigiani e piccoli
mercanti. Gli schiavi erano gli iloti, numerosissimi.
La società di Atene era formata da un gran numero
di cittadini che partecipavano al governo della città:
eleggevano i membri del governo e si riunivano
in assemblea una volta alla settimana per
discutere e votare le decisioni più importanti.
Vi erano poi gli stranieri, che erano liberi ma
non potevano partecipare al governo della
città, e infine numerosi schiavi: erano in genere
prigionieri di guerra o persone che avevano
perso la libertà a causa dei debiti.

3 Ora completa gli schemi con i nomi delle classi sociali che hai sottolineato in
rosso nell’esercizio precedente: in alto scrivi il nome delle classi più potenti,
in basso quelle delle più povere. Sotto lo schema, scrivi il nome della polis.
infine, abbina gli organi di governo con una freccia.

Pochi ................................................ Molti ................................................


Molti ................................................ Molti ................................................
Moltissimi ................................................ Molti ................................................
POLIS DI ................................................ POLIS DI ................................................

assemblea
assemblea
© Mondadori Education

consiglio di anziani
governo due re

percorso 1 Il mondo greco • UNITà 1 I Greci • odA Confrontare aspetti caratterizzanti le diverse società
studiate. • cc Sociali e civiche (indagare e confrontare gli aspetti della convivenza civile); imparare
36 a imparare (gestire efficacemente le informazioni organizzandole in modo opportuno)
SCHEDA
5

poLITIcA e DINTorNI
oLe
pAr per coMpreNDere • cITTADINI sI DIVeNTA

i
Grec
1 Queste tessere di puzzle contengono una parte di parola, la sua origine
in greco antico e il significato. Prova a comporre alcune parole.

parola demo- -crazia -archia


origine greca demos kratos arché
significato popolo governo comando

olig- aristo- mono-


oligos aristos monos
pochi migliori uno

................................................................................................................................................................................................................................................................................................................

2 Ora collega con una linea le parole al centro al loro significato letterale
a sinistra e alla loro definizione a destra.

Forma di governo in cui il potere


è in mano a rappresentanti eletti
governo ARISTOCRAZIA da tutti i cittadini, che sono
del popolo riconosciuti come liberi e uguali.

comando DEMOCRAZIA Forma di governo in cui il potere


di pochi
è nelle mani di un re.

governo
MONARCHIA Forma di governo in cui il potere
dei migliori
è nelle mani di una minoranza.
comando
Forma di governo in cui il potere
di uno OLIGARCHIA
è nelle mani di pochi nobili.

3 Completa la catena.
Dal greco antico .......................................... (città-stato) derivò politikos (cittadino).
Da politikos (cittadino) derivò politikè (amministrazione della città-stato).
© Mondadori Education

Da politikè (amministrazione della città-stato) deriva l’italiano


POLITICA (organizzazione e amministrazione dello Stato e della vita pubblica).
percorso 1 Il mondo greco • UNITà 1 I Greci • odA Usare il linguaggio specifico della disciplina.
• cc Comunicazione nella madrelingua (utilizzare i termini in modo consapevole e in diversi contesti)
rD italiano
37
SCHEDA
6

LA DeMocrAZIA
IerI
i

e oGGI • cITTADINI sI DIVeNTA


Grec

1 Confronta la democrazia ateniese e quella che c’è oggi in italia: leggi i due
testi, poi rispondi SÌ o nO alle domande.
Gli Ateniesi chiamavano la loro forma di governo democrazia. Le
decisioni, infatti, venivano prese direttamente, per alzata di mano, dal
popolo dei cittadini. Tuttavia, non erano considerati cittadini né gli
stranieri, né le donne, né gli schiavi.
Secondo la Costituzione, la legge fondamentale dello Stato italiano:
• «L’Italia è una Repubblica democratica […] La sovranità appartiene al
popolo» (art. 1).
• «Tutti i cittadini […] sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di
sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni
personali e sociali» (art. 3)
• «Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto
la maggiore età» (art. 48).
atene itaLia
antiCa mODeRna
La democrazia è diretta, cioè le decisioni vengono
prese direttamente dai cittadini?
La democrazia è indiretta, cioè le decisioni
vengono prese dai rappresentati eletti dai
cittadini?
Le donne sono cittadini?
Le donne possono votare?
I bambini sono cittadini?
I bambini possono votare?

DINI
TTA sI DIVeNTA... INsIeMe
cI

2 Discutete in classe.
◗ La democrazia ateniese vi sembra più giusta o più ingiusta di quella
italiana attuale?
◗ I cittadini italiani sono circa 60 milioni: sarebbe possibile avere una
democrazia diretta in Italia?
© Mondadori Education

◗ E nella vostra classe?


percorso 1 Il mondo greco • UNITà 1 I Greci • odA Usare il linguaggio specifico della disciplina;
confrontare aspetti caratterizzanti le diverse società studiate anche in rapporto al presente. • cc Sociali
e civiche (indagare e confrontare gli aspetti della convivenza civile; riconoscere il valore delle leggi)
38 rD geografia
SCHEDA
7

Le coLoNIe GrecHe

i
Grec
1 Completa il testo con queste parole che sono state tolte:
stabilirsi • navi • spedizioni • poleis greche • agricoltura • vita • combattendo
Il territorio greco non era adatto all’..................................................................., perciò fin dall’800 a.C.
molti Greci partirono in cerca di nuove terre in cui .....................................................
L’emigrazione proseguì per tutto il periodo della civiltà greca: quando la loro
popolazione cresceva, le poleis organizzavano ...................................................................... di cittadini,
fornendo ......................................., cibo e armi, affinché trovassero zone fertili e ne
prendessero possesso (eventualmente ................................................................... contro
le popolazioni locali). Nelle nuove terre i Greci fondavano delle colonie, ossia
delle città indipendenti, ma in tutto simili alle ................................................................................. nella
struttura, nell’organizzazione e nel modo di ........................................
2 Osserva la carta, poi rispondi alle domande.

◗ Le colonie sorgevano sulle coste o nell’entroterra? .......................................................................................................


◗ In quali continenti sorsero colonie greche? ....................................................................................................................................
........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

◗ Dove erano particolarmente numerose? ..............................................................................................................................................


© Mondadori Education

3 Ricordi quale popolo che hai studiato l’anno scorso fondò numerose colonie in tutto
il bacino del mediterraneo? ..........................................................................................................................................................................................................

percorso 1 Il mondo greco • UNITà 1 I Greci • odA Ricavare informazioni da una carta storico-geografica;
comprendere e confrontare aspetti caratterizzanti le diverse società studiate anche in rapporto al presente.
• cc Sociali e civiche (indagare e confrontare gli aspetti culturali delle civiltà) rD geografia
39
SCHEDA
8A

LA MAGNA GrecIA
i
Grec

Le colonie fondate dai Greci nell’Italia meridionale e in Sicilia furono così


numerose, ricche e potenti che la regione prese il nome di Megàle Hellàs,
che significa Grande Grecia e che i Romani tradussero nella propria lingua
come Magna Grecia.

fI
GrA A NeLLA sTorIA
LA Geo

1 La carta storica ti mostra le principali


colonie della magna Grecia.
Confrontala con una carta dell’italia
di oggi ed elenca tutte le città che
esistono ancora, indicando la regione
di appartenenza. Sottolinea le città
che sono capoluogo di provincia o di
regione.
...............................................................................................................................

...............................................................................................................................

...............................................................................................................................

...............................................................................................................................

...............................................................................................................................

...............................................................................................................................

...............................................................................................................................

...............................................................................................................................

2 molti famosi personaggi che definiamo “greci” furono in realtà “greci delle
colonie”. Leggi e cerchia in rosso le città citate: qui e nella carta dell’esercizio 1.
Sono il famoso matematico Pitagora. Sono Sono Archimede: ho studiato il cerchio e la
nato intorno al 570 a.C. su un’isola del Mar sfera, le leve, il galleggiamento, ho inventato
Egeo, ma poi mi sono trasferito in Magna macchine per il lavoro e per la guerra. La
Grecia. Ho vissuto a lungo a Crotone, dove mia patria è Siracusa: qui sono nato intorno
ho fondato una famosa scuola, e sono al 287 a.C. e qui mi ha ucciso un soldato
morto a Metaponto nel 495 a.C. circa. romano nel 212 a.C.
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percorso 1 Il mondo greco • UNITà 1 I Greci • odA Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse civiltà
studiate anche in rapporto al presente; conoscere personaggi e figure esemplari delle diverse società
40 studiate. • cc Sociali e civiche (indagare e confrontare gli aspetti culturali delle civiltà) rD geografia
SCHEDA
8B

e
eGG re Le foNTI
L

3 Collega ogni immagine alla didascalia giusta. Cerchia in blu le città citate:

i
Grec
qui e nella carta dell’esercizio 1.

Il tempio della Concordia,


ad Agrigento, è considerato
uno dei massimi esempi
di tempio greco.

Il teatro greco di Siracusa è


uno dei meglio conservati.

A Paestum è stata trovata


una tomba con rarissimi
esempi di pittura greca alle
pareti; la pittura greca,
infatti, è andata in massima
parte distrutta.

DINI
TTA sI DIVeNTA... INsIeMe
cI

4 i reperti che hai ammirato nell’esercizio precedente sono stati dichiarati


Patrimonio dell’Umanità dall’UneSCO, l’Organizzazione delle nazioni Unite
per l’educazione, la Scienza e la Cultura. Discuti in classe insieme ai compagni.
◗ Di quale cultura sono testimonianza?
◗ Secondo te, possono essere importanti per l’educazione dei giovani?
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Perché?
◗ Secondo te, perché è importante conservare le tracce del passato?
percorso 1 Il mondo greco • UNITà 1 I Greci • odA Ricavare dalle fonti informazioni utili alla
ricostruzione di un fenomeno storico. • cc Sociali e civiche (comprendere il valore del patrimonio culturale
e l’importanza della sua tutela) rD arte e immagine • geografia
41
SCHEDA
9

L’eDUcAZIoNe
e
eGG re Le foNTI
i
Grec

1 Leggi la fonte scritta e osserva quelle iconografiche, che sono la riproduzione


di scene scolastiche dipinte su vasi ateniesi. Poi usa le informazioni che puoi
ricavare dalle fonti per completare il testo.
Quando raggiungevano i sette anni, i bambini spartiati venivano presi
dalle famiglie e vivevano in una specie di caserma, dove mangiavano
e dormivano insieme. Gli anziani provocavano delle lotte per scoprire
chi poteva diventare coraggioso e forte in battaglia. A leggere e
scrivere imparavano il minimo necessario. Tutto era rivolto a renderli
resistenti alla fatica e vittoriosi in guerra, e l’educazione si risolveva
in ubbidienza. Col crescere dell’età le prove aumentavano: venivano
rasati a zero, camminavano scalzi e ricevevano un solo mantello
all’anno.
(ad. da Plutarco, Vite parallele, Vita di Licurgo, 16)

A Sparta, i bambini dai ...................................... anni non vivevano più a casa, insieme
alle loro ............................................................, ma in una specie di caserma, con i compagni.
La maggior parte del tempo era dedicata all’addestramento fisico e
militare: i bambini imparavano a resistere alla ............................................ e al freddo, a
essere coraggiosi nella ............................................, a ............................................ agli ordini per diventare
lira guerrieri forti e disciplinati; la cultura non era considerata importante e
i bambini imparavano appena a ............................................ e .............................................
Ad Atene, i figli maschi dei cittadini che potevano
pagare le lezioni andavano a scuola. Imparavano
a ............................................, scrivere e far di conto, a recitare a
memoria testi famosi, a ............................................ uno strumento
musicale, come la ............................................. Molto tempo era
dedicato alla ginnastica, con esercizi di corsa, lotta,
........................................................................ Lo scopo era formare cittadini

lancio del disco che partecipassero alla vita politica e combattessero


per la polis.
DINI
TTA sI DIVeNTA... INsIeMe
cI

2 in classe, mettete a confronto la vostra educazione con quella degli antichi


© Mondadori Education

bambini greci. tenete presente che le bambine restavano a casa e non


andavano a scuola.
percorso 1 Il mondo greco • UNITà 1 I Greci • odA Ricavare dalle fonti informazioni utili alla
ricostruzione di un fenomeno storico; comprendere aspetti caratterizzanti le diverse civiltà studiate anche
42 in rapporto al presente. • cc Sociali e civiche (indagare e confrontare gli aspetti culturali delle civiltà)
SCHEDA
10

IL TeATro

i
Grec
1 Osserva il disegno e completa la legenda scrivendo i numeri nei cerchietti.

5
1 Osserva il disegno e completa la legenda scrivendo i numeri nei cerchietti.
4
2
1

Gradinate scavate lungo il fianco della collina, dove sedevano


gli spettatori.
Proscenio, palco sopraelevato dove recitavano gli attori.
Orchestra, spazio circolare riservato alle persone del coro,
che accompagnavano lo spettacolo con musica, danze e commenti
agli avvenimenti.
Scena, facciata dietro gli attori usata come scenografia.
Maschera indossata dagli attori; serviva come megafono e permetteva
di riconoscere i personaggi anche da lontano.

2 Che cosa si rappresentava nei teatri dell’antica Grecia? Collega i termini


alla loro definizione.
Spettacolo teatrale che metteva in scena vicende
COmmeDia dolorose e che finiva in modo triste o violento.
© Mondadori Education

tRaGeDia
Spettacolo teatrale divertente e a lieto fine.

percorso 1 Il mondo greco • UNITà 1 I Greci • odA Ricavare informazioni da un’immagine; comprendere
aspetti caratterizzanti le diverse società studiate. • cc Sociali e civiche (indagare gli aspetti culturali
di una civiltà) rD italiano
43
SCHEDA
11

GLI DÈI GrecI


i
Grec

I Greci erano politeisti. I loro dèi vivevano sul monte


Olimpo, il più alto della Grecia. Avevano aspetto e
carattere umani, ma erano immortali e molto potenti.

1 Collega i nomi delle principali divinità greche alla loro immagine.

Zeus era il re degli


dèi; la sua arma era il
fulmine, che scagliava
contro i nemici.

Poseidone era il dio


del mare; il suo
“scettro” era
un tridente.

Artemide era la dea


della caccia.

Atena era la dea


della saggezza; era
una dea guerriera e la
protettrice della polis
di Atene.

Hermes, con le ali


ai piedi e sull’elmo,
era il messaggero
© Mondadori Education

degli dèi.

percorso 1 Il mondo greco • UNITà 1 I Greci • odA Ricavare informazioni da un’immagine; comprendere
aspetti caratterizzanti le diverse società studiate. • cc Sociali e civiche (indagare gli aspetti culturali
44 di una civiltà)
SCHEDA
12

LA MIToLoGIA
e
eGG re Le foNTI

i
Grec
L

1 Leggi il mito, osserva le immagini, rispondi alle domande e completa.


Quando ancora la polis di Atene non aveva un nome, due dèi
se la contendevano: il dio del mare Poseidone e la dea
Atena. Essi decisero di fare ciascuno un regalo
alla città: i cittadini avrebbero scelto
il dono migliore e deciso a quale
divinità dedicare la polis.
Poseidone piantò a terra
il suo tridente e ne scaturì
una sorgente d’acqua,
che però era salata; Atena
invece piantò il primo
albero di ulivo. Poiché ne
avrebbero ricavato legna,
olio e cibo, i cittadini scelsero
come protettrice Atena e
diedero alla città il nome di Atene.
Anche Poseidone, però, fu venerato
e in cambio il dio diede ad Atene
il dominio sul commercio
marittimo.

◗ Quali elementi del mito corrispondono alla realtà


storica? Indicane tre.
..............................................................................................................................................................................................................................

..............................................................................................................................................................................................................................

◗ Perché la sorgente fatta scaturire da Nettuno è di acqua


salata? ...................................................................................................................................................................................................
◗ L’acqua salata è utile per bere e coltivare? ..............................................................
◗ Chi è il personaggio raffigurato su una faccia della
moneta? ..........................................................................................................................................................................................

◗ Che cosa c’è sull’altro lato? Alcune lettere greche, un


© Mondadori Education

(è una civetta, animale sacro


.................................................................................................................
Le due facce di una
ad Atena) e un ramoscello d’ulivo. moneta ateniese.

percorso 1 Il mondo greco • UNITà 1 I Greci • odA Ricavare dalle fonti informazioni utili alla
ricostruzione di un fenomeno storico. • cc Sociali e civiche (indagare gli aspetti culturali di una civiltà)
45
SCHEDA
13

IL TeMpIo
i
Grec

1 in onore degli dèi, i Greci costruivano grandi templi. Osserva il disegno,


leggi la legenda e scrivi i numeri nei cerchietti.

1 Basamento a gradoni.
2 Colonnato esterno.
3 Frontone, elemento triangolare
nella parte superiore della
facciata decorato internamente
con sculture.
4 Tetto in tegole.
5 Pareti della cella.
2 Ora colora il disegno; otterrai un’immagine
6 Colonnato interno.
del tempio come appariva nell’antichità. 7 Cella interna, riservata ai
tieni presente che: sacerdoti.
8 Grande statua del dio a cui è
◗ basamento e colonne erano in pietra dedicato il tempio.
non colorata; 9 Acroterio, statua sulla sommità
◗ le tegole erano di terracotta; del tetto.
◗ le sculture esterne erano in marmo 10 Fregio, fascia decorata fra le
dipinto con colori realistici; colonne e il tetto.
© Mondadori Education

◗ la statua interna era spesso in avorio 11 Altare esterno per i sacrifici.


rivestito d’oro.
percorso 1 Il mondo greco • UNITà 1 I Greci • odA Ricavare informazioni da un’immagine; comprendere
aspetti caratterizzanti le diverse società studiate. • cc Sociali e civiche (indagare gli aspetti culturali
46 di una civiltà) rD arte e immagine
SCHEDA
14

sANTUArI e orAcoLI

i
Grec
I santuari erano luoghi dedicati a una divinità particolare, che qui veniva
venerata da tutti i Greci: sia quelli delle poleis, sia quelli delle colonie.

1 il santuario più famoso era quello


di apollo a Delfi. Osservane
la mappa e indica con una
crocetta il tipo di edifici
e monumenti che conteneva.
tempio mura
tesori (edifici che ospitavano
i doni delle città)
teatro abitazioni
agorà porto
acropoli strade
stadio (luogo per gare
sportive)
altari palestra

In molti santuari era possibile


consultare l’oracolo, ossia
interrogare il dio sul futuro.
Le profezie erano pronunciate
da speciali sacerdoti
e sacerdotesse del dio.

2 L’oracolo di Delfi era una donna: la Pizia. Le sue profezie erano difficili da capire.
eccone due, riferite da vari scrittori antichi (erodoto, Cicerone). Leggi e completa.

Agli Ateniesi che chiedevano come A un re di nome Creso predisse:


comportarsi di fronte all’attacco “Attraversando il fiume Halys
dell’esercito persiano, la Pizia rispose: manderai in rovina una potenza”.
“Atena, solo un muro di legno salverà Creso attraversò il fiume e invase il
te e i tuoi figli”. Accadde poi che territorio dei nemici, ma perse. Egli
la flotta ateniese sconfisse quella pensava che la potenza che sarebbe
persiana. Il muro di legno si riferiva andata in rovina fosse quella
© Mondadori Education

alle ........................................................ ....................................................., invece era ........................................

percorso 1 Il mondo greco • UNITà 1 I Greci • odA Ricavare informazioni da un’immagine; comprendere
aspetti caratterizzanti le diverse società studiate. • cc Sociali e civiche (indagare gli aspetti culturali
di una civiltà)
47
SCHEDA
15

I GIocHI oLIMpIcI
i
Grec

Nel santuario di Olimpia ogni quattro anni si tenevano i Giochi Olimpici, gare
in onore di Zeus a cui partecipavano atleti da tutte le poleis e le colonie.
Interrotta nel 393 d.C., la tradizione è stata ripresa nel 1876.

1 Collega ogni gara alla sua immagine.

LANCIO DEL DISCO

LANCIO DEL
GIAVELLOTTO

LOTTA LIBERA

CORSA CON I CARRI

IerI
e oGGI

2 Osserva le immagini e rispondi.

◗ Che cosa vinceva nelle Olimpiadi antiche il


primo classificato?
Una corona di foglie di alloro o di ulivo.
Una medaglia d’oro.
La premiazione dei primi tre classificati Una coppa.
alle Olimpiadi moderne.
◗ E oggi?
Moneta commemorativa
Una corona di foglie di alloro o di ulivo.
delle Olimpiadi antiche: Una medaglia d’oro.
la dea Atena che premia
il vincitore. Una coppa.
DINI
TTA sI DIVeNTA... INsIeMe
cI

3 Quali sono i valori delle Olimpiadi moderne? indica le tue risposte con una ✖.
L’importanza di vincere nel rispetto delle regole.
© Mondadori Education

L’importanza di vincere a ogni costo. Il rispetto degli avversari.


L’umiliazione di chi perde. Il miglioramento di sé.
percorso 1 Il mondo greco • UNITà 1 I Greci • odA Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse civiltà
studiate anche in rapporto al presente. • cc Sociali e civiche (indagare e confrontare gli aspetti culturali
48 delle civiltà; partecipare alla vita civile in maniera attiva e democratica) rD educazione fisica
SCHEDA
16

L’ArTe GrecA: LA scULTUrA

i
Grec
Gli scultori greci ritraevano la figura umana al massimo della sua bellezza:
giovani uomini e donne, spesso atleti, dèi o eroi.

e
eGG re Le foNTI
L

1 i disegni riproducono due statue: la prima risale ai primi tempi


della civiltà greca, la seconda al momento di massimo splendore.
Collega le caratteristiche all’immagine corrispondente.

Il volto esprime Il movimento


un sentimento di delle gambe
pace e serenità. appare meccanico.

La posizione Il corpo è ritratto


è frontale. in maniera precisa
e realistica.

Il movimento
appare realistico. Kouros (ragazzo). La posizione
è piegata.

Le proporzioni
del corpo sono La figura
abbastanza precise. è naturale, stabile
ma non rigida.

La figura è
complessivamente Il volto ha
rigida. un sorriso fisso.

Le proporzioni Il corpo è ritratto


© Mondadori Education

del corpo in maniera


sono perfette. Il discobolo
semplificata.
(lanciatore del disco).

percorso 1 Il mondo greco • UNITà 1 I Greci • odA Ricavare dalle fonti informazioni utili alla
ricostruzione di un fenomeno storico. • cc Consapevolezza ed espressione culturale (comprendere il valore
dell’espressione artistica di un popolo) rD arte e immagine
49
SCHEDA
17

L’ArTe GrecA: I VAsI


i
Grec

L’unica pittura greca arrivata fino a noi è quella sui vasi: quella che decorava
gli edifici è andata perduta. Si tratta in genere di scene della mitologia, ma
non mancano scene di sport e di vita quotidiana.

e
eGG re Le foNTI
L

1 i vasi greci erano dipinti con due tecniche differenti:


eccezionalmente, sono entrambe visibili sui due lati
di questa anfora. Collega ogni frase al lato giusto
scrivendo la lettera corrispondente. attenzione:
alcune frasi si adattano ai due lati.

A Tecnica a figure rosse (più recente):


i personaggi sono lasciati nel colore
rosso della terracotta ed è dipinto
in nero lo sfondo.
Le figure appaiono rigide.
Sono raffigurati l’eroe Ercole, disteso su
un lettino da banchetto, e la dea Atena.
Dietro i personaggi sono raffigurati
dei tralci di vite con grappoli d’uva.
Compaiono altri due personaggi:
un servitore e il dio Hermes.
B La scena è decorata con motivi
geometrici e naturalistici.
Le figure appaiono morbide, naturali.
Ercole regge una coppa nera.
Tecnica a figure nere (più antica):
i personaggi sono dipinti con una vernice
nera sul fondo rosso della terracotta.
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percorso 1 Il mondo greco • UNITà 1 I Greci • odA Ricavare dalle fonti informazioni utili alla
ricostruzione di un fenomeno storico. • cc Consapevolezza ed espressione culturale (comprendere il valore
50 dell’espressione artistica di un popolo) rD arte e immagine
SCHEDA
18

NUoVe scIeNZe
oLe
pAr

i
per coMpreNDere

Grec
1 i Greci diedero vita a molte scienze che vengono studiate ancora oggi.
Per scoprire quali sono, leggi queste antiche parole greche e il loro
significato, poi usale per comporre parole italiane che abbiano
il significato indicato sotto.
geo- -grafia -metria filo-
terra descrizione misurazione amore,
tendenza
-nomia -sofia astron-
ordinamento sapere stella, astro
◗ Amore per il sapere: ...........................................................................................................................................................................................................
◗ Descrizione della terra: .................................................................................................................................................................................................
◗ Misurazione della terra: ...............................................................................................................................................................................................
◗ Ordinamento degli astri: ...........................................................................................................................................................................................

2 Scopri il nome di altre due scienze di origine greca. Collega in maniera


opportuna i riquadri delle tre colonne.

Dal greco istoria, che è la scienza


che significa che indaga
“ricerca, indagine”, è derivato fisica, sul passato.

Dal greco fisikos, è derivato storia, che è la scienza


che significa “della dei fenomeni
natura, naturale”, naturali.

3 Completa i fumetti scrivendo al posto giusto:


filosofia • geometria • storia
Sono Erodoto. Ho viaggiato in tutto
Sono Socrate. Ho indagato tutto
il mondo antico e ho svolto ricerche Sono Euclide. Ho studiato il punto,
il sapere dell’uomo, perché ne ero
sui fatti avvenuti nel passato; poi li ho la linea, i poligoni e molte altre
affascinato. Sono considerato
raccontati in un libro intitolato figure. Sono considerato il padre
uno dei massimi esponenti
Indagini. Sono considerato il padre della ……….................................…….
della ……….................................…….
della ……….................................…….
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percorso 1 Il mondo greco • UNITà 1 I Greci • odA Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse società
studiate; usare il linguaggio specifico della disciplina; conoscere personaggi e figure esemplari delle diverse
società studiate. • cc Comunicazione nella madrelingua (utilizzare i termini in modo consapevole e in diversi
contesti); sociali e civiche (indagare gli aspetti culturali di una civiltà) rD italiano
51
SCHEDA
19

L’ALfABeTo
i
Grec

1 Leggi le domande, ricorda ciò che hai imparato l’anno scorso e indica
la risposta con una ✖.
◗ Quale popolo può essere considerato l’inventore della scrittura?
Egizi. Sumeri. Fenici. Cretesi.
◗ Che cosa significa scrittura pittografica? Che i segni della scrittura sono:
piccoli disegni. segni che rappresentano idee.
segni che rappresentano suoni.
◗ Che cosa significa scrittura ideografica? Che i segni della scrittura sono:
piccoli disegni. segni che rappresentano idee.
segni che rappresentano suoni.
◗ Che cosa significa scrittura fonetica? Che i segni della scrittura sono:
piccoli disegni. segni che rappresentano idee.
segni che rappresentano suoni.
◗ Quale popolo può essere considerato l’inventore della scrittura fonetica?
Egizi. Sumeri. Fenici. Cretesi.
◗ Qual è il principale vantaggio della scrittura fonetica?
Per scrivere bastano pochi segni. Si capisce subito.

I Greci derivarono il loro sistema di scrittura dai Fenici,


modificandolo. I Fenici, infatti, avevano segni solo
per le consonanti; i Greci introdussero le vocali.

oLe
pAr per coMpreNDere

2 Osserva le lettere usate dai Greci e leggi il loro nome.


Poi completa la frase sotto.

a alfa b beta g gamma a delta e epsilon z zeta h eta q theta


i iota k cappa l lambda m mi n ni x xi F fi o omicron
p pi π ro s sigma t tau u upsilon c chi f psi w omega

La parola ALFABETO deriva da ...........................................................................................................................................................................


© Mondadori Education

................................................................................................................................................................................................................................................................................................

percorso 1 Il mondo greco • UNITà 1 I Greci • odA Confrontare aspetti caratterizzanti le diverse società
studiate; usare il linguaggio specifico della disciplina. • cc Sociali e civiche (indagare e confrontare
gli aspetti culturali delle civiltà); comunicazione nella madrelingua (utilizzare i termini in modo consapevole
52 e in diversi contesti) rD italiano
SCHEDA
20

Le cAse

i
Grec
1 Osserva il disegno e completa
il testo sotto.

camere dispensa
da letto cucina
balconata

scala
di legno

telaio
bagni

gineceo

suonatori

pozzo
cortile
lettini
andron

Le case dei Greci ricchi erano grandi e comprendevano varie stanze.


Al centro vi era un ................................................ con un ....................................... che forniva l’acqua.
Sul cortile si aprivano tutte le stanze al piano terra. La principale era
l’................................................, una stanza riservata agli uomini (andros in greco significa “uomo,
maschio”) e dedicata soprattutto ai banchetti. Qui gli uomini, semisdraiati
su ................................................ e serviti da schiavi, mangiavano e bevevano, ascoltavano la
musica dei ......................................................, ammiravano le danze delle ballerine e soprattutto
conversavano fra loro. Sempre al piano terra vi erano poi uno o più .......................................,
la ....................................... dove i servi preparavano i pasti e la ................................................... dove venivano
custodite le scorte.
Una ................................................................................ conduceva alla ................................................... del primo piano, dove si
trovavano le stanze private della famiglia: le ................................................................................ e soprattutto
© Mondadori Education

il .................................................... Questa stanza era destinata alle donne, che qui filavano,
tessevano al .......................................... e si occupavano dei bambini più piccoli.
percorso 1 Il mondo greco • UNITà 1 I Greci • odA Ricavare informazioni da un’immagine; comprendere
aspetti caratterizzanti le diverse società studiate. • cc Consapevolezza ed espressione culturale
(comprendere la funzione dell’architettura di una città) rD arte e immagine
53
SCHEDA
21

ABBIGLIAMeNTo e ALIMeNTAZIoNe
i
Grec

1 Osserva i disegni e completa la descrizione degli abiti


cancellando le alternative errate.

Chitone: tunica con/senza


maniche lunga fino alle
ginocchia/caviglie indossata
dagli uomini.

Mantelli: di lana, usati da


bambini/uomini e donne:
i primi lo appoggiavano sulla
gamba/spalla, le donne spesso
lo facevano passare sul capo.

Peplo: rettangolo di stoffa


bianca usato dalle donne;
fermato sulle spalle/braccia
da due fibbie/bottoni e in vita
con una cerniera/cintura.

2 Riconosci i cibi più comuni nell’antica Grecia.

......................................................... ......................................................... ......................................................... .........................................................


© Mondadori Education

orzo

......................................................... ......................................................... ......................................................... .........................................................

percorso 1 Il mondo greco • UNITà 1 I Greci • odA Ricavare informazioni da un’immagine; comprendere
aspetti caratterizzanti le diverse società studiate. • cc Consapevolezza ed espressione culturale
54 (comprendere la funzione dell’architettura di una città) rD arte e immagine
SCHEDA
22

I persIANI

i
Grec
1 Completa il testo sull’estensione dell’impero persiano usando le parole
che puoi ricavare dalla carta.

I Persiani erano un popolo originario della Persia, una regione affacciata sul
Golfo ........................................................ con capitale ...............................................................................
A partire dalla metà del VI secolo a.C., guidati da grandi re (Ciro, Cambise, Dario),
essi si espansero fino a conquistare un impero immenso, che comprendeva a
ovest l’........................................................, la ........................................................, la ...............................................................................
e l’............................................................................... e a est raggiungeva le rive del fiume Indo.

2 Completa il testo sull’organizzazione dell’impero persiano usando queste


parole che sono state tolte:
guerrieri • tasse • diviso • freschi • rete • fiducia • esercito • cavalli • libertà
Il territorio, vastissimo, era ................................................ in province, chiamate satrapie, affidate
a persone di ................................................ del re. I vari popoli dell’impero dovevano pagare .
........................................... all’imperatore, ma conservavano una certa .................................................

Una efficiente ................................... stradale collegava le città principali; era dotata


di stazioni di sosta dove i funzionari imperiali potevano lasciare i ................................................
stanchi e prenderne altri, ................................................ e riposati. L’impero aveva poi un
grande ...................................................; la guardia personale dell’imperatore, formata
© Mondadori Education

da 10 mila ...................................................., chiamati gli Immortali, era considerata la più


forte del mondo antico.
percorso 1 Il mondo greco • UNITà 1 I Greci • odA Ricavare informazioni da una carta storico-geografica;
comprendere aspetti caratterizzanti le diverse società studiate. • cc Sociali e civiche (indagare gli aspetti
culturali di una civiltà)
55
SCHEDA
23A

Le GUerre persIANe
i
Grec

1 Leggi il testo e sottolinea i luoghi delle battaglie, l’anno in cui avvennero,


il numero dei combattenti (o delle navi) e i vincitori.
Tra il 499 e il 478 a.C. le piccole poleis della Grecia si trovarono
ad affrontare l’immenso impero persiano. Le guerre furono due, vinte entrambe
dai Greci, ma le battaglie furono numerose e talvolta i Greci furono sconfitti.
1a guerra: 490 a.C. La guerra ebbe inizio quando Atene aiutò Mileto,
una polis greca dell’Asia Minore che si era ribellata ai Persiani.
Il re persiano Dario soppresse la rivolta e decise di punire
Atene: inviò contro la città un esercito di 25 mila fanti e
1000 cavalieri. I Persiani sbarcarono a Maratona, una pianura
a 42 chilometri da Atene, e qui nel 490 a.C. avvenne lo
scontro. Vinsero gli Ateniesi, con appena 10 mila fanti.
2a guerra: 480 a.C. Dieci anni più tardi, il figlio di Dario, Serse,
organizzò una gigantesca spedizione punitiva: marciarono via terra più di 300
mila fanti, mentre una flotta di oltre 700 navi attaccava dal mare.
Le poleis si allearono: quasi da soli, 300 Spartani tentarono di bloccare l’avanzata
dell’esercito persiano allo stretto passo delle Termopili, ma furono uccisi per
colpa di un traditore. Intanto gli Ateniesi lasciarono la polis, che
fu distrutta dai Persiani, e scelsero di combattere sul mare,
dove riuscirono a vincere: a Salamina (dal nome dell’isola a
poca distanza da Atene) circa 300 navi greche sconfissero
la flotta persiana. I Greci vinsero poi altre due battaglie
terrestri e alla fine i Persiani si ritirarono e la guerra finì.
A
pAr re A IMpArAre
IM

2 Completa la tabella con le parole che hai sottolineato nel testo sopra.
La tabella ti permette di sintetizzare le informazioni principali.

LUOGO Di nUmeRO Dei COmbattenti


annO vinCitORe
battaGLia (O DeLLe navi)
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percorso 1 Il mondo greco • UNITà 1 I Greci • odA Conoscere episodi esemplari delle diverse società
studiate. • cc Imparare a imparare (gestire efficacemente le informazioni organizzandole in modo
56 opportuno)
SCHEDA
23B

3 Completa la linea del tempo: colora il periodo complessivo del conflitto


e indica la data della prima e della seconda guerra persiana.
Ricava le informazioni dal testo dell’esercizio 1.

i
Grec
500 a.C. 400 a.C.

4 Scrivi sotto a ogni personaggio il nome della battaglia di cui parla.

Sono il re di Sparta Leonida. Con i miei 300 guerrieri più


esperti ho bloccato l’esercito persiano per tre giorni.
Potevamo resistere ancora e sono certo che alla fine i
Persiani si sarebbero ritirati. Ma un traditore ha mostrato
ai nemici un sentiero nascosto: ci hanno aggirati e siamo
stati uccisi.

.....................................................................................................

Sono Filippide, un guerriero di Atene. Ho corso senza


fermarmi per 42 chilometri dal campo di battaglia ad
Atene per annunciare ai miei concittadini la nostra
vittoria. In mio ricordo si corre l’ultima gara delle
Olimpiadi moderne.

.....................................................................................................

Sono Temistocle, generale e uomo politico di Atene.


Ho consigliato io di combattere sul mare: le enormi navi
persiane manovravano a fatica nello stretto braccio di
mare tra Atene e l’isola che le sorge di fronte; le triremi
greche, invece, sono navi agili e veloci. Così abbiamo
vinto.
© Mondadori Education

.....................................................................................................

percorso 1 Il mondo greco • UNITà 1 I Greci • odA Utilizzare la linea del tempo come strumento
di organizzazione delle informazioni; conoscere episodi, personaggi e figure esemplari delle diverse
società studiate. • cc Sociali e civiche (cogliere elementi significativi nelle vicende di un popolo)
57
SCHEDA
24

LA GUerrA DeL peLopoNNeso


i
Grec

1 Completa il testo con queste parole che sono state tolte:


popolo • Sparta • alleate • Atene • 338 a.C. • indebolirono • ribellarono
Tra il 431 e il 404 a.C. le poleis greche combatterono fra loro in una lunga guerra:
la guerra del Peloponneso. I due nemici principali erano ...........................................
e ........................................... (ciascuna con le sue .............................................), che volevano entrambe
essere a capo della Grecia. Vinse Sparta, ma dopo poco tempo le altre poleis
si ......................................................................
Per un periodo comandò poi la polis di Tebe, ma presto i conflitti ripresero.
Le continue guerre alla fine ...................................................................... tutte le poleis, che nel ......................................
furono conquistate dal ........................................... dei Macedoni.

2 Ora rispondi.
◗ Quanti anni durò complessivamente la guerra del Peloponneso? ............................... anni.

3 Collega i nomi delle armi e dell’armatura dei guerrieri greci al punto giusto
del disegno. attenzione: molti nomi sono intrusi.

ELMO SPADA
CORTA

GUANTO
CORAZZATO ARCO

CORAZZA
LANCIA

BRACCIALE
SCUDO
ROTONDO
SCHINIERI DI BRONZO
(GAMBALI)

SPADA SCUDO
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LUNGA RETTANGOLARE

percorso 1 Il mondo greco • UNITà 1 I Greci • odA Ricavare informazioni da un’immagine; comprendere
aspetti caratterizzanti le diverse società studiate. • cc Sociali e civiche (indagare gli aspetti culturali di una
58 civiltà) rD arte e immagine
SCHEDA
25

LA MAppA DeLLA cIVILTà GrecA


A
pAr re A IMpArAre

i
Grec
IM

1 Completa la mappa di sintesi della civiltà greca: scrivi alcune parole chiave.

DOVE QUANDO ATTIVITà


zona originaria (poleis): nascita: ............................................................. ..................................................................................

............................................................................................ guerre principali: .......................... ..................................................................................

zona di espansione ............................................................................................ ..................................................................................

(colonie): ....................................................... ............................................................................................ ..................................................................................

............................................................................................ fine: ......................................................................... ..................................................................................

SPARTA ATENE
società: ............................................................ società: ............................................................
............................................................................................ ............................................................................................

governo: ........................................................ governo: ........................................................


............................................................................................ ............................................................................................

LA CIVILTÀ
GRECA DELLE
RELIGIONE POLEIS ARTE E CULTURA
dèi: ............................................................................ arte: ........................................................................
............................................................................................ ............................................................................................

templi e santuari: ....................... teatro: ................................................................

............................................................................................ ............................................................................................

Giochi Olimpici: ............................ scienze: ...........................................................

............................................................................................ ............................................................................................

SCRITTURA VITA QUOTIDIANA


.......................................................................................................... case: ....................................................................................................................
.......................................................................................................... cibo: ....................................................................................................................
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.......................................................................................................... vestiti: .............................................................................................................

percorso 1 Il mondo greco • UNITà 1 I Greci • odA Elaborare rappresentazioni sintetiche delle società
studiate. • cc Imparare a imparare (gestire efficacemente le informazioni organizzandole in modo
opportuno)
59
LIVELLO
1
VerIfIcA

rIcApIToLIAMo… I GrecI (1)


1 Leggi le domande e indica le risposte con una ✖.
◗ Dove sorse la civiltà greca?
In Grecia.
In Grecia, sulle isole del Mar Egeo e sulle coste dell’Asia Minore.
◗ Quando si sviluppò?
Tra l’800 e il 338 a.C. Tra il 1100 e l’800 a.C.
◗ Per quale attività era più adatto il territorio?
Coltivazione di cereali. Commercio via mare.
◗ Che cos’era l’acropoli?
La parte alta della città, con i templi.
La parte bassa della città, con le abitazioni e il mercato.
◗ In quale polis c’era un governo democratico?
Sparta. Atene.
◗ Dove sorgevano le colonie della Magna Grecia?
In Italia. In Grecia.
◗ Che cosa si svolgeva a teatro?
I Giochi Olimpici. La rappresentazione di commedie e tragedie.
◗ Chi era Poseidone?
Un dio. Un eroe della mitologia.
◗ Quale di questi edifici è un tempio greco?
.

◗ Com’era la scrittura greca?


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Pittografica (geroglifica). Fonetica (alfabetica).


◗ Contro chi combatterono i Greci?
I Fenici. I Persiani.

percorso 1 Il mondo greco • UNITà 1 I Greci • VerIfIcA LIVeLLo 1 Prova per la rilevazione
e la valutazione delle abilità e/o conoscenze di base. • L’alunno individua gli elementi essenziali
60 che caratterizzano le civiltà affrontate.
LIVELLO
2

VerIfIcA
rIcApIToLIAMo… I GrecI (2)
1 Dove sorse la civiltà greca? ..................................................................................................................................................................................................

2 Collega la data all’evento.

800 a.C. Le poleis perdono l’indipendenza.

499-478 a.C. Nascono le prime poleis.

338 a.C. Guerre persiane.

3 Completa la tabella.
SPaRta atene
Quali erano le classi ............................................................................................ ............................................................................................

sociali? ............................................................................................ ............................................................................................

Che forma di governo ............................................................................................ ............................................................................................

c’era? ............................................................................................ ............................................................................................

Che cosa si insegnava ............................................................................................ ............................................................................................

ai bambini? ............................................................................................ ............................................................................................

4 Rispondi.
◗ Dov’era il tempio della divinità principale della polis? ..............................................................................................
◗ Dove sorsero le colonie più ricche e come veniva chiamata quella regione?
........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

◗ Chi era la Pizia? ............................................................................................................................................................................................................................................


◗ In onore di chi si svolgevano i Giochi Olimpici? ....................................................................................................................
◗ Che cos’era il gineceo? ................................................................................................................................................................................................................

5 Colora di rosso l’orchestra e di blu il proscenio. 6 Colora la statua più antica.


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percorso 1 Il mondo greco • UNITà 1 I Greci • VerIfIcA LIVeLLo 2 Prova per la rilevazione
e la valutazione delle abilità e/o conoscenze acquisite. • L’alunno elabora quadri storici sintetici
delle civiltà affrontate; espone in testi scritti informazioni corrette sugli argomenti studiati.
61
Unità 2 • I MACEDONI
E L’ELLENISMO
L’unità presenta il popolo dei Macedoni mettendo in evidenza alcuni concetti impor-
Contenuti tanti per lo studio della storia in generale:
• l’antichità è caratterizzata dal desiderio di conquista ed espansione dei popoli;
• la possibilità di espansione di un popolo dipende sia dalle sue strategie militari
sia dalla forza o dalla debolezza dei popoli con cui combatte (i Macedoni hanno
conquistato le poleis in un momento in cui erano deboli perché in guerra tra loro):
• il popolo conquistatore può sottomettere il popolo conquistato (come facevano gli
Assiri) oppure fondersi con esso (come fecero i Babilonesi con i Sumeri): queste
due modalità hanno conseguenze diverse sia sui popoli conquistati sia sui popoli
conquistatori.

Schede 1-4 • I Macedoni: dove, quando; Filippo II e la falange macedone;


Indicazioni/note Alessandro Magno e le sue conquiste
didattiche e Questo gruppo di schede permette ai bambini di contestualizzare nel tempo e nello
metodologiche spazio le conquiste di Filippo II e Alessandro Magno. La scheda 1, oltre a presentare
il popolo macedone e le sue attività, propone nell’esercizio 2 un’attività sulla linea
del tempo che può essere utilizzata sia per collegare l’argomento al percorso prece-
dente (le poleis sono dapprima in guerra contro i Persiani, poi in lotta tra loro) sia
per anticipare i contenuti successivi riguardo al successo dell’espansione macedone.
Schede 5-8 • L’impero di Alessandro Magno e l’ellenismo, Le sette meraviglie
del mondo, L’ellenismo
Prima di affrontare questo gruppo di schede, potete sollecitare la formulazione di
ipotesi sul governo di un territorio così vasto ponendo domande come: era impor-
tante che le varie parti dell’impero fossero collegate? Come potevano essere facilitati
i collegamenti? Come poteva essere risolto il problema della lingua, visto che nello
stesso impero si parlavano tante lingue? Era sufficiente l’esercito macedone per con-
trollare e difendere tutto l’impero? Quale poteva essere una soluzione? Cercate di far
perlomeno intuire ai bambini le soluzioni che sono poi presentate nelle schede 5 e
6, in modo che le assimilino con maggiore consapevolezza.
Riguardo alla scheda 6 può essere effettuata una breve ricerca per individuare se le
sette meraviglie esistono ancora (sono andate distrutte ad eccezione della piramide
di Cheope); dalla ricerca emergerà che nel 2007 è stato stilato un elenco delle nuove
meraviglie del mondo (di cui fa parte anche il Colosseo).

Per facilitare la memorizzazione da parte dei bambini con BES, i contenuti di questa
Indicazioni utili unità possono essere schematizzati in un riassunto per immagini, con brevissime
per alunni con didascalie o titoli elaborati dai bambini stessi. I punti fondamentali suggeriti sono:
BES e didattica • dove e quando;
inclusiva • le attività;
• le tecniche militari;
• l’impero di Alessandro Magno;
• la cultura (arte e scienza, museo e biblioteca di Alessandria d’Egitto).
Il riassunto può essere la base per l’esposizione orale degli argomenti.
Per la scheda 2 consigliamo di numerare le parole da inserire nel testo sulle schede
dei bambini con difficoltà grafiche e ortografiche, in modo che siano dispensati dal
rispetto degli spazi.

In una scuola che, come focalizzano le Indicazioni nazionali, «sviluppa la propria


Cittadinanza azione educativa in coerenza con i principi dell’inclusione delle persone e dell’inte-
e Costituzione grazione delle culture, considerando l’accoglienza della diversità un valore irrinun-
ciabile», parlare di Alessandro Magno e dell’ellenismo è un’occasione per discutere
delle potenzialità della contaminazione culturale.
62 schede modificabili, materiali aggiuntivi, esercizi e verifiche interattivi, video.
SCHEDA
1

I MACEDONI: DOVE, QUANDO


1 Leggi il testo e osserva la carta, poi rispondi alle domande ricavando le informazioni
dall’uno o dall’altra.

oni
Nell’VIII secolo a.C., quando

Maced
sorsero le poleis greche, la
Macedonia era una regione
povera, abitata da pastori.
Con il tempo, però, divenne
sempre più ricca: con il
legname ricavato dai boschi
furono costruite navi e
si sviluppò il commercio
marittimo; furono
scoperte delle miniere d’oro; le coltivazioni si ampliarono. Gli abitanti della
Macedonia, così, divennero agricoltori, artigiani e commercianti; c’erano
persone ricche e istruite, che conoscevano la civiltà e la lingua greca.
I Greci, però, disprezzarono sempre i Macedoni chiamandoli barbari, che in
greco significa “balbuziente”, perché secondo loro non parlavano il greco.
◗ Dove si trovava la Macedonia? ...................................................................................................................................................................................
◗ Quali erano le maggiori risorse del territorio? ...........................................................................................................................
........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

◗ I Greci come consideravano i Macedoni? ...........................................................................................................................................


◗ Come li chiamavano? .....................................................................................................................................................................................................................
◗ Che cosa significa questa parola e perché i Greci la usavano? ................................................................
........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

◗ Era vero che i Macedoni erano rozzi e non conoscevano il greco? ...............................................
........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

2 Leggi i cartellini e collegali al punto giusto della linea del tempo.


338 a.C. I Macedoni conquistano le poleis. 333 a.C. I Macedoni sconfiggono i Persiani.

500 a.C. 490 a.C. 480 a.C. 470 a.C. 460 a.C. 450 a.C. 440 a.C. 430 a.C. 420 a.C. 410 a.C. 400 a.C. 390 a.C. 300 a.C.
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499-478 a.C. Guerre dei Greci contro i Persiani. 431-404 a.C. Guerra del Peloponneso tra le poleis.

PErCOrSO 1 Il mondo greco • UNItà 2 I Macedoni e l’ellenismo • OdA Ricavare informazioni da una carta
storico-geografica; utilizzare la linea del tempo come strumento di organizzazione delle informazioni.
• CC Sociali e civiche (indagare gli aspetti della convivenza tra civiltà) rD geografia
63
SCHEDA
2

FILIPPO II E LA FALANGE MACEDONE


Filippo II divenne re di Macedonia nel 359 a.C. e nel 338 a.C. conquistò le
doni

poleis greche. Ci riuscì soprattutto grazie alla riorganizzazione dell’esercito.


Mace

1 Filippo ideò la falange macedone, una formazione militare molto forte.


Osservala e abbina i cartellini al punto giusto del disegno.

sarissa (lancia
lunga 5-7 m)

cavalleria

scudo
rotondo

2 Completa il testo inserendo le parole dei cartellini dell’esercizio precedente


e queste altre che sono state tolte:
retrostanti • protezione • puntate • vicino • fanteria • falange • fianchi
La ............................................................ macedone era formata da guerrieri a piedi (...................................................)
armati di lance lunghissime: le ...................................................... Schierata, la falange macedone
sembrava un istrice. I fanti della prima fila, infatti, tenevano le sarisse abbassate,
..................................................... contro il nemico, quelli delle file ..................................................... sempre più

sollevate. Inoltre, ogni guerriero con il suo ............................................................................... proteggeva il


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corpo del .......................................... Poiché i ......................................... della falange rimanevano scoperti,


Filippo vi schierò come ............................................................ la .............................................................
PErCOrSO 1 Il mondo greco • UNItà 2 I Macedoni e l’ellenismo • OdA Comprendere aspetti caratterizzanti
le diverse società studiate; ricavare informazioni da un’immagine. • CC Sociali e civiche (indagare gli aspetti
64 culturali di una civiltà) rD arte e immagine
SCHEDA
3

ALESSANDrO MAGNO
Alessandro, figlio di Filippo, fu chiamato Magno, cioè
grande, per le straordinarie imprese che riuscì a compiere.

oni
Maced
1 Osserva la linea del tempo e rispondi alle domande.

356 a.C. Nasce 336 a.C. Filippo II


333 a.C. Alessandro 323 a.C.
Alessandro, figlio viene ucciso; diventa
sconfigge i Persiani. Alessandro muore.
di Filippo II. re Alessandro.

400 a.C. 390 a.C. 380 a.C. 370 a.C. 360 a.C. 350 a.C. 340 a.C. 330 a.C. 320 a.C. 310 a.C. 300 a.C.

◗ Quanti anni aveva Alessandro quando diventò re? ........................................................................................................


◗ Quanti anni passarono dalla sua salita al trono alla conquista dell’immenso
impero persiano? ....................................................................................................................................................................................................................................

◗ Quanti anni aveva Alessandro quando morì? ..............................................................................................................................


◗ Per quanti anni, con la conquista dell’impero persiano, fu a capo
di un immenso territorio? ....................................................................................................................................................................................................

E
EGG rE LE FONtI
L

2 Il cavallo di Alessandro si chiamava Bucefalo e si lasciava montare solo da


lui. Ecco la leggenda del loro incontro. Leggila, poi completa le frasi sotto
cancellando con una riga le alternative errate.
Bucefalo era un cavallo magnifico ma indomabile. Alessandro,
che allora aveva solo dodici anni, scommise con il padre che
l’avrebbe domato. Si era infatti accorto che Bucefalo aveva
paura della propria ombra. Lo volse perciò con il viso al
sole e, dopo averlo accarezzato a lungo, gli saltò in groppa
all’improvviso. Il cavallo si lanciò al galoppo, ma Alessandro
resistette e alla fine il cavallo si arrese al nuovo padrone.
◗ La leggenda vuole farci capire che la vita di Alessandro
fu eccezionale/normale fin dall’infanzia.
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◗ La ricerca storica ha confermato che in battaglia Alessandro combatteva


e dava ordini in sella al suo cavallo/comodamente seduto su un carro.
PErCOrSO 1 Il mondo greco • UNItà 2 I Macedoni e l’ellenismo • OdA Leggere cronologie; ricavare dalle
fonti informazioni utili alla ricostruzione di un fenomeno storico. • CC Imparare a imparare (acquisire
e interpretare l’informazione) rD italiano
65
SCHEDA
4

LE CONQUIStE DI ALESSANDrO MAGNO


In soli tre anni, dal 336 a.C. al 333 a.C., Alessandro Magno
doni

conquistò l’impero persiano.


Mace

1 Osserva sulla carta l’impero di Alessandro Magno, poi rispondi alle domande.

◗ Quali popoli facevano parte dell’impero di


Alessandro Magno? Indicane almeno otto.
...............................................................................................................................................................................

...............................................................................................................................................................................

...............................................................................................................................................................................

...............................................................................................................................................................................

◗ Su quali continenti si estendeva l’impero di


Alessandro Magno? ...................................................................................................
...............................................................................................................................................................................

◗ In quale continente si trovava la maggior parte


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del territorio? ........................................................................................................................

PErCOrSO 1 Il mondo greco • UNItà 2 I Macedoni e l’ellenismo • OdA Ricavare informazioni da una carta
storico-geografica. • CC Sociali e civiche (cogliere elementi significativi nelle vicende di un popolo)
66 rD geografia
SCHEDA
5

L’IMPErO DI ALESSANDrO MAGNO


E L’ELLENISMO

oni
1 Finite le guerre di conquista, Alessandro Magno iniziò a governare il suo

Maced
immenso impero. Scopri che cosa fece ricostruendo le frasi spezzate:
collega le parti di sinistra con le corrispondenti di destra.
Accolse nel suo esercito i soldati ◗ la lingua e la cultura greche.
Scelse come funzionari ◗ ai suoi generali macedoni.
Sposò ◗ degli eserciti greci e persiani.
Fece sposare donne orientali ◗ anche persone dei popoli sconfitti.
Chiamò nei territori asiatici studiosi ◗ un’unica moneta.
Fondò scuole in cui si insegnavano ◗ la figlia del re persiano Dario.
Fece costruire una rete ◗ e artisti greci.
Stabilì per i commerci in tutto l’impero ◗ di strade.

2 In base a quanto hai scoperto nell’esercizio 1, scegli l’alternativa esatta


e indicala con una ✖.
◗ Alessandro voleva un impero:
dominato dai Macedoni. in cui tutti i popoli convivessero pacificamente.
◗ Alessandro promosse:
la diffusione della cultura greca. il rafforzamento delle culture locali.

3 Leggi il testo e colora sulla linea del tempo il periodo storico dell’ellenismo.
Alessandro Magno morì nel 323 a.C. e il suo enorme regno fu diviso tra
i generali macedoni e greci. Ebbe così inizio il periodo storico chiamato
ellenismo. La parola deriva dal greco Hellas, che era il nome antico della
Grecia, e indica il periodo in cui la cultura greca ebbe il primato in tutte le
terre intorno al Mediterraneo orientale e in Oriente fino quasi al fiume Indo.
L’ellenismo terminò nel 30 a.C., quando Roma completò la conquista
dei regni ellenistici e impose in Oriente il proprio dominio.

Nascita
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400 a.C. 350 a.C. 300 a.C. 250 a.C. 200 a.C. 150 a.C. 100 a.C. 50 a.C.
di Cristo

PErCOrSO 1 Il mondo greco • UNItà 2 I Macedoni e l’ellenismo • OdA Comprendere aspetti caratterizzanti
le diverse società studiate; utilizzare la linea del tempo come strumento di organizzazione delle conoscenze
e delle informazioni. • CC Sociali e civiche (indagare gli aspetti culturali di una civiltà; indagare gli aspetti
della convivenza tra civiltà)
67
SCHEDA
6

LE SEttE MErAVIGLIE DEL MONDO


In epoca ellenistica, la rete di strade fatta costruire da Alessandro
doni

Magno e la diffusione di una lingua comune (il greco) permisero


Mace

alle persone di realizzare viaggi prima di allora impensabili.

1 I monumenti più ammirati dai viaggiatori erano le cosiddette “sette


meraviglie del mondo antico”: collega ciascuna al suo luogo sulla carta.

La statua del dio Zeus


a Olimpia, alta più I giardini pensili di
di 13 metri e realizzata Babilonia, terrazze
in avorio e oro. coltivate nel palazzo
reale, simili a giardini.

Il tempio della
dea Artemide Il Mausoleo di
a Efeso, con più Alicarnasso, cioè
di cento colonne la tomba del re
che superavano Mausoleo, decorata
i 18 metri con grandi statue.
di altezza.

Il Faro di Alessandria Il Colosso di Rodi,


d’Egitto, alto più una statua
di 100 metri, con un in bronzo alta
fuoco in cima che poteva più di 30 metri
essere visto dalle navi che accoglieva
Le piramidi di Giza,
già a 50 chilometri le navi all’entrata
le gigantesche tombe
di distanza. nel porto.
dei faraoni egizi.
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PErCOrSO 1 Il mondo greco • UNItà 2 I Macedoni e l’ellenismo • OdA Comprendere aspetti caratterizzanti
le diverse società studiate; leggere carte storico-geografiche. • CC Sociali e civiche (indagare gli aspetti
culturali di una civiltà); consapevolezza ed espressione culturale (comprendere il valore dell’espressione
68 artistica di un popolo) rD arte e immagine • geografia
SCHEDA
7

L’ArtE ELLENIStICA
E
EGG rE LE FONtI
L

1 Il disegno che vedi sotto riproduce una statua di epoca ellenistica. Per capire

oni
che cosa raffigura, leggi il racconto di un episodio dell’Iliade (il poema della

Maced
guerra di Troia) e scrivi nei cerchietti del disegno il numero corrispondente
ai vari personaggi.
I Micenei lasciarono davanti alle porte di Troia un grande cavallo di legno:
al suo interno si nascondevano i loro migliori guerrieri.
Finsero poi di andarsene: salirono sulle navi
e si allontanarono.
I Troiani credettero che i nemici
fossero partiti per sempre
e avessero lasciato il cavallo
in dono. Solo il sacerdote
troiano Laocoonte 1 capì
che era un inganno. Egli
cercò di convincere i suoi
concittadini a non portare
il cavallo dentro le mura di
Troia, ma il dio del mare
Poseidone, alleato dei
Micenei, fece uscire
dal mare due serpenti marini
2 che assalirono e uccisero
il sacerdote e i suoi due figli 3 .
Così i Troiani portarono
il cavallo in città. Di notte,
i guerrieri micenei uscirono
dal cavallo e aprirono le mura
di Troia ai loro compagni,
che nel frattempo erano tornati.
Troia fu distrutta.

2 La scultura del Laocoonte è un perfetto esempio di arte ellenistica.


Osservala bene e scegli con una ✖ l’alternativa esatta.
◗ I personaggi hanno una posizione: contorta. naturale.
◗ I movimenti sono: equilibrati e naturali. esagerati e scomposti.
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◗ I visi esprimono un sentimento: di disperazione. di pace e serenità.


PErCOrSO 1 Il mondo greco • UNItà 2 I Macedoni e l’ellenismo • OdA Ricavare informazioni
da un’immagine; comprendere aspetti caratterizzanti le diverse società studiate. • CC Consapevolezza
ed espressione culturale (comprendere il valore dell’espressione artistica di un popolo)
rD arte e immagine • italiano
69
SCHEDA
8

LE SCIENZE NELL’ELLENISMO
Gli scienziati di epoca ellenistica fecero grandi scoperte e inventarono
doni

numerose macchine.
Mace

1 Collega ogni scienziato alle sue scoperte.

Aristarco fu un Eratostene fu un
famoso astronomo. eccellente matematico.

Elaborò un modo per trovare Fu il primo a sostenere che non era


i numeri primi, il cosiddetto il Sole a girare intorno alla Terra,
crivello (setaccio), che viene ma la Terra a girare intorno al Sole;
insegnato nelle scuole ancora oggi. occorsero più di 1500 anni perché tutti
riconoscessero che aveva ragione.

2 Collega ogni descrizione all’immagine corrispondente.

La macchina a vapore di Erone


sfrutta la forza del vapore per
mettere in movimento una sfera
di metallo.

La vite di Archimede è una


macchina per sollevare l’acqua.

La macchina di Anticitera serviva


a calcolare le fasi lunari, gli
equinozi, il moto dei pianeti…
è il primo calcolatore, l’antenato
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dei moderni computer.

PErCOrSO 1 Il mondo greco • UNItà 2 I Macedoni e l’ellenismo • OdA Comprendere aspetti caratterizzanti
le diverse società studiate. • CC Campo scientifico e tecnologico (cogliere i cambiamenti determinati
70 dall’attività umana) rD scienze e tecnologia
SCHEDA
9

ALESSANDrIA D’EGIttO
Atene era stata la capitale culturale della civiltà greca delle poleis,
Alessandria d’Egitto fu la capitale culturale della civiltà ellenica.

oni
Maced
1 Alessandria era stata fondata da Alessandro Magno sul delta del Nilo:
perché, secondo te? Quale era il vantaggio principale? Indicalo con una ✖.

La città si trovava al centro dell’impero di Alessandro.


La città poteva avere scambi sia con le terre affacciate sul Mediterraneo,
sia con la ricca Valle del Nilo.
La città era ben protetta dalle acque.

2 Scopri quali erano i principali centri della cultura ad Alessandria. Ricostruisci


le due frasi assegnando il numero corrispondente alle parti che le compongono.

1 Il museo era
2 La biblioteca era

l’edificio in cui si conservano i libri;


l’edificio dedicato alle Muse, le divinità
che proteggono le scienze e le arti;
conteneva oltre 500 mila rotoli di papiro e
comprendeva sale di studio, sale di insegnamento,
un osservatorio astronomico, un giardino zoologico,
un orto botanico e
vi lavoravano persone che copiavano, traducevano,
controllavano, commentavano e correggevano i testi.
vi lavoravano studiosi che si dedicavano alla ricerca
e all’insegnamento.
DINI
ttA SI DIVENtA... INSIEME
CI

3 Confronta le tue risposte con quelle dei compagni e discutete insieme.


• Sei mai stato in un museo? Se sì, in quale o quali? Che cosa hai fatto? Ti è
piaciuto? Pensi che i musei siano importanti? Perché?
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• Frequenti la biblioteca della scuola e quella del luogo in cui vivi? Che cosa
puoi fare in biblioteca? Pensi che le biblioteche siano importanti? Perché?
PErCOrSO 1 Il mondo greco • UNItà 2 I Macedoni e l’ellenismo • OdA Comprendere aspetti caratterizzanti
le diverse società studiate. • CC Sociali e civiche (indagare gli aspetti culturali di una civiltà; comprendere
il valore del patrimonio culturale e l’importanza della sua tutela)
71
LIVELLO
1
VErIFICA

rICAPItOLIAMO…
I MACEDONI E L’ELLENISMO (1)
1 Colora la Macedonia sulla carta.

2 Il periodo dei Macedoni e


dell’ellenismo corrisponde
approssimativamente ai primi tre
secoli prima di Cristo o ai primi
tre secoli dopo Cristo?
...............................................................................

3 Sottolinea la didascalia corretta.


La falange greca.
La falange macedone.
La falange persiana.

4 Completa il testo inserendo queste


parole che sono state tolte:
straordinarie • impero • 33 • 3 • Grande • Persiani • Alessandro
............................................................visse solo ............... anni, ma compì imprese .....................................................................,
tanto che fu chiamato Magno, cioè ................................................... In soli 3 anni sconfisse
i ............................................................ e formò un ............................................................ vastissimo.

5 Completa le frasi indicando con una ✖ l’alternativa esatta.


◗ L’ellenismo fu il periodo:
delle poleis. in cui la cultura persiana si diffuse in Grecia.
dopo la morte di Alessandro Magno, in cui la cultura greca si diffuse in Oriente.
◗ In epoca ellenistica le scienze e l’arte:
scomparvero. regredirono. ebbero un periodo di grande sviluppo.
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◗ La città più importante per la cultura fu:


Atene. Alessandria d’Egitto. Babilonia.
◗ Una delle 7 meraviglie del mondo antico era:
Il colosso di Rodi. Il Colosseo. L’acropoli di Sparta.

PErCOrSO 1 Il mondo greco • UNItà 2 I Macedoni e l’ellenismo • VErIFICA LIVELLO 1 Prova


per la rilevazione e la valutazione delle abilità e/o conoscenze di base. • L’alunno individua
72 gli elementi essenziali che caratterizzano le civiltà affrontate.
LIVELLO
2

VErIFICA
rICAPItOLIAMO…
I MACEDONI E L’ELLENISMO (2)
1 Colora la Macedonia sulla carta.

2 Spiega chi erano e che cosa fecero


Filippo e Alessandro di Macedonia.
◗ Filippo: ...........................................................................................
........................................................................................................................

◗ Alessandro: ..........................................................................

........................................................................................................................

3 Spiega che cos’è l’ellenismo e da dove deriva questo nome.


È il periodo compreso tra ..............................................................................; il nome deriva da ........................................................
perché la cultura greca .......................................................................................................................................................................................................................

4 Colora sulla linea del tempo: in rosso il periodo di predominio dei Macedoni,
in blu il periodo ellenistico.

338 a.C. Filippo 333 a.C. Alessandro 323 a.C. Alessandro muore: 30 a.C. Roma conquista
conquista le poleis. sconfigge i Persiani. nascono i regni ellenistici. i regni ellenistici.

350 a.C. 300 a.C. 250 a.C. 200 a.C. 150 a.C. 100 a.C. 50 a.C. Nascita
di Cristo

5 Nel periodo ellenistico le scienze e i viaggi ebbero grande sviluppo. Indica almeno:
◗ uno scienziato ellenistico: ..........................................................................................................................................................................................................................
◗ un edificio o costruzione di Alessandria d’Egitto: ..............................................................................................................
◗ due delle sette meraviglie del mondo antico: ..........................................................................................................................................

6 Quale delle tre


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sculture risale
all’epoca ellenistica?
Cerchiala.

PErCOrSO 1 Il mondo greco • UNItà 2 I Macedoni e l’ellenismo • VErIFICA LIVELLO 2 Prova


per la rilevazione e la valutazione delle abilità e/o conoscenze acquisite. • L’alunno elabora quadri storici
sintetici delle civiltà affrontate; espone in testi scritti informazioni corrette sugli argomenti studiati.
73
perCorso 2 • L’ITALIA preroMANA
Con il percorso dedicato all’Italia preromana si entra nel vivo della storia che più
Contenuti riguarda i luoghi di vita dei nostri alunni. L’Italia è stata finora nominata per via
della colonizzazione dei Fenici e dei Greci. Le schede presentano la situazione delle
popolazioni italiche a partire dall’800 a.C. e trattano in particolare la civiltà etrusca.
Su Libro+Web è a disposizione il video “I popoli italici e gli Etruschi”, che può essere
utilizzato come anticipazione dei contenuti, in modo da supportarne l’acquisizione
con elementi visivi.

Schede 1-7 • Una terra in ritardo; I popoli dell’Italia preromana


Indicazioni/note Come all’inizio di ciascun percorso, le schede 1 e 2 consentono di inquadrare in sen-
didattiche e so spazio-temporale la situazione della nostra penisola relativamente alle popolazio-
metodologiche ni che la abitavano e alle loro caratteristiche. Verificate il possesso dei prerequisiti di
ogni bambino recuperando le conoscenze relative ai paesaggi italiani, in modo che
possano affrontare con sicurezza la panoramica da Nord a Sud delle popolazioni ita-
liche e possano rilevare importanti differenze legate a territori tanto diversi tra loro,
differenze che peraltro sono rilevabili ancora oggi tra una regione e l’altra riguardo
all’economia, alle tradizioni, alle soluzioni tecnologiche.
Il percorso stimola numerosi raccordi con quello di geografia relativo alle regioni e
può essere arricchito con la ricognizione e l’utilizzo delle conoscenze dei bambini
riguardo al proprio territorio o a quelli conosciuti per turismo (Quali tracce conserva
il territorio del suo antico passato? Dove sono conservate o visibili?). È indispensa-
bile che la carta politica dell’Italia sia costantemente a disposizione della classe o
dei singoli alunni.
Schede 8-16 • Gli Etruschi
Questo gruppo di schede è dedicato alla costruzione del quadro della prima grande
civiltà italica: quella degli Etruschi. I contenuti possono essere sintetizzati, oralmen-
te o per scritto, in base allo schema fornito su Libro+Web.
Cooperative A seconda del livello di autonomia degli alunni, la scheda 10 può essere utilizzata
learning nell’ambito di un lavoro di gruppo, dove i bambini meno autonomi possono trovare
un valido supporto nella cooperazione. I cartellini dell’esercizio 1 possono essere
fotocopiati in grande e ritagliati; i bambini con maggiore padronanza lessicale scel-
gono uno dei cartellini/attività e invitano gli altri componenti del gruppo, uno alla
volta, a scegliere uno dei cartellini/parole: si discute insieme se la scelta sia corretta
o meno, recuperando le informazioni in possesso di ciascuno o consultando il vo-
cabolario. Una volta costituiti i gruppi di cartellini, ognuno colora la propria scheda
come richiesto.
Prima di affrontare la scheda 13 relativa alla scrittura etrusca, è bene verificare con
una lettura collettiva che tutti gli alunni, soprattutto se non italofoni, conoscano
il significato delle parole tra cui scegliere, in particolare di: ideografico, alfabetico,
tecnologico, concittadini.
Poiché gran parte dei contenuti di questo gruppo di schede è ricavata dalla lettura
delle fonti, potete sollecitare una ricerca su Internet o su testi dedicati agli Etruschi
per individuare dove sono conservate tali fonti; per comodità dell’insegnante fornia-
mo qui l’elenco:
Guerriero di Capestrano: Chieti, Museo archeologico nazionale d’Abruzzo.
Apollo di Veio: Roma, Museo nazionale etrusco di Villa Giulia.
Fegato di Piacenza: Piacenza, Museo Civico presso il Palazzo Farnese.
Sarcofago degli sposi: Roma, Museo nazionale etrusco di Villa Giulia.
In rete i bambini potranno compiere anche viaggi virtuali nelle più importanti città
di origine etrusca (si veda la carta della scheda 8) per rafforzare la consapevolezza
dell’importanza degli Etruschi nel nostro patrimonio culturale e architettonico. Cer-
cando fotografie aeree delle città, potranno anche riconoscere la struttura analizzata
nella scheda 9.

in più sul web: schede modificabili, materiali aggiuntivi, esercizi e verifiche interattivi, video,
74 archivio di immagini, strumenti compensativi per BES.
Su Libro+Web è disponibile una linea del tempo che parte dal 1000 a.C. e arriva al
500 d.C.: può essere riprodotta su foglio A4, ritagliata e incollata su un cartoncino Indicazioni utili
come strumento personale di ogni bambino con BES: diventerà un ausilio per la per alunni con
memorizzazione, in quanto si arricchirà di volta in volta di informazioni riguardanti Bes e didattica
gli argomenti studiati, senza mai perdere la visione d’insieme del periodo di riferi- inclusiva
mento.
Per le schede 6, 12A e 14, consigliamo di numerare le parole da inserire nei testi
sulle schede dei bambini con difficoltà grafiche e ortografiche, in modo che siano
dispensati dal rispetto degli spazi.
Per l’attività proposta dalla scheda 9 è disponibile su Libro+Web la versione ritaglia-
bile della parte testuale, in modo che il testo possa essere ricomposto e incollato per
facilitarne la lettura finale.
Anche per questa unità è consigliabile realizzare insieme ai bambini con BES una Cooperative
sintesi per immagini e titoli accompagnata dalla carta e dalla linea del tempo della learning
scheda 8. Come già detto, la realizzazione delle sintesi mette in gioco competenze
complesse ed è utile a tutti gli alunni: si possono quindi organizzare dei gruppi di
lavoro che comprendano diverse risorse e includano gli alunni BES o non italofoni.
A ogni gruppo viene consegnato del materiale iconografico con il compito di orga-
nizzarlo graficamente su un foglio A3 assegnando a ogni immagine un ordine e un
titolo. Il gruppo avrà anche il compito di costruire un racconto orale della sintesi,
che gli alunni BES o non italofoni dovranno cercare di memorizzare.

75
SCHEDA
1

UNA TerrA “IN rITArDo”


1 La tabella ti mostra le date di alcune importanti
scoperte e invenzioni degli uomini preistorici e dei
popoli antichi. Anche se sono date approssimative,
puoi notare il ritardo della penisola italica rispetto
alla Mesopotamia.
Osserva la tabella e calcola gli anni di ritardo, poi
rispondi alle domande.

SCOPERTE E INVENZIONI MESOPOTAMIA ITALIA RITARDO


agricoltura 10 000 a.C. 7000 a.C.
ANA
IA
M
L’ITAL
prero

lavorazione della ceramica 8000 a.C. 6000 a.C.


lavorazione del rame 5000 a.C. 3000 a.C.
lavorazione del bronzo 3000 a.C. 2000 a.C.
lavorazione del ferro 1500 a.C. 900 a.C.
prime città e civiltà 4000 a.C. 1500 a.C.
scrittura 3100 a.C. 800 a.C.

◗ A che cosa corrisponde l’inizio del Neolitico?


All’inizio dell’agricoltura. All’inizio della lavorazione del ferro.
◗ Quando iniziò il Neolitico in Mesopotamia? ............................... E in Italia? ...............................
◗ Quando iniziò l’Età dei metalli in Mesopotamia? ............................... E in Italia? ...............................
◗ A che cosa corrisponde l’inizio della storia?
All’inizio dell’agricoltura. All’inizio della scrittura.
◗ Quando iniziò la storia in Mesopotamia? ............................... E in Italia? ...............................

2 Quali sono, tra le seguenti, due probabili cause del ritardo? Colora i cartellini.

La presenza di dinosauri Il territorio meno adatto allo sviluppo agricolo


che assalivano gli uomini. (scarsità di grandi pianure coltivabili).

Le popolazioni più pigre. Il clima più freddo e piovoso.


© Mondadori Education

perCorso 2 L’Italia preromana • odA Leggere cronologie; cogliere le relazioni tra attività dell’uomo
e contesto spaziale; confrontare aspetti caratterizzanti le diverse società studiate. • CC Imparare
a imparare (gestire efficacemente le informazioni cogliendone le relazioni); sociali e civiche (indagare
76 e confrontare gli aspetti culturali delle civiltà)
SCHEDA
2A

UNA TerrA, TANTI popoLI


1 La carta ti mostra le popolazioni che vivevano in Italia intorno all’800 a.C.
Colorala usando l’azzurro per i popoli che hai già studiato e una tinta diversa
per ciascuno degli altri popoli. Con l’aiuto delle didascalie colora con le tinte
corrispondenti anche i disegni che riproducono i reperti.

MANA
IA
L’ITAL
prero
Ceramica sicula.

Coppa etrusca.
© Mondadori Education

Incisione su roccia dei Camuni.

perCorso 2 L’Italia preromana • odA Usare carte storico-geografiche per rappresentare le conoscenze.
• CC Sociali e civiche (individuare collegamenti e relazioni) rD geografia
77
SCHEDA
2B

IerI
e oggI • LA geogrAfIA NeLLA sTorIA

2 Confronta la carta dell’esercizio 1 con una carta politica dell’Italia


di oggi e completa la tabella con il nome dei popoli antichi
che abitavano le varie regioni.

Valle d’Aosta Umbria


Piemonte Lazio
Lombardia Abruzzo
Liguria Campania
Trentino-Alto
ANA

Molise
IA

Adige
M
L’ITAL
prero

Veneto Puglia
Friuli-Venezia
Basilicata
Giulia
Emilia-Romagna Calabria
Toscana Sicilia
Marche Sardegna

3 Quali regioni italiane devono il loro nome agli antichi popoli dell’Italia?
Ricava le informazioni dall’esercizio sopra.
..............................................................................................................................................................................................................................................................................

..............................................................................................................................................................................................................................................................................

..............................................................................................................................................................................................................................................................................

4 Quella che vedi riprodotta qui sotto


è un’incisione dei Camuni, nota
come “rosa camuna”.
Essa appare nello stemma
della regione italiana in cui si trova
l’antico territorio dei Camuni.
Qual è questa regione?
Indicala con una ✖.
Liguria Lombardia
© Mondadori Education

Basilicata Lazio

perCorso 2 L’Italia preromana • odA Ricavare informazioni da una carta storico-geografica; comprendere
aspetti caratterizzanti le diverse società studiate anche in rapporto al contesto spaziale e al presente.
78 • CC Sociali e civiche (individuare collegamenti e relazioni) rD geografia
SCHEDA
3

Le ABITAZIoNI
1 Ricostruisci le frasi spezzate collegando le parti di sinistra
alle corrispondenti di destra.

Molti Veneti e altre popolazioni capanne con tetto


del Nord che vivevano lungo le di paglia e pareti perlopiù
rive dei laghi abitavano in di legno, spesso di forma
circolare.

terramare, che erano


I Villanoviani e altre popolazioni capanne sopraelevate sul

MANA
IA
della Pianura Padana,

L’ITAL
terreno e circondate da

prero
nell’antichità in gran parte un fossato in cui venivano
paludosa e spesso inondata convogliate le acque delle
dalle acque del Po, abitavano in paludi e delle piene
del fiume.

grandi torri di pietra


Molte popolazioni del Centro e
di forma cilindrica
del Sud abitavano in
chiamate nuraghi.

palafitte che poggiavano


Le abitazioni dei Sardi erano su pali conficcati
vere e proprie fortezze: sul fondo del lago.

2 In base alle informazioni dell’esercizio sopra, scrivi una didascalia per ogni disegno.
© Mondadori Education

......................................................................... ......................................................................... ......................................................................... .........................................................................

......................................................................... ......................................................................... ......................................................................... .........................................................................

perCorso 2 L’Italia preromana • odA Cogliere le relazioni tra attività dell’uomo e contesto spaziale;
confrontare aspetti caratterizzanti le diverse società studiate. • CC Sociali e civiche (indagare e confrontare
gli aspetti culturali delle civiltà) rD arte e immagine • geografia
79
SCHEDA
4

Le popoLAZIoNI DeL NorD


1 Leggi i testi e scrivi tu il nome giusto dei popoli. Questi suggerimenti
possono esserti di aiuto:
aggiungi E • aggiungi NOVIA • togli I metti U • togli O metti E

Hanno lasciato sulle rocce della valle in cui vivevano, la Valcamonica,


centinaia di migliaia di incisioni fatte nel corso di oltre due millenni.
Studiandole, gli archeologi hanno potuto seguire la storia di questo popolo.
Non erano i CAMINI, bensì i ....................................................................
ANA

Bruciavano i corpi delle persone morte e seppellivano


IA
M
L’ITAL
prero

le ceneri in vasi (urne) di ceramica o di bronzo, insieme


a vari oggetti appartenuti al defunto.
Non erano i VILLANI, bensì i ....................................................................

Originari dell’Europa centrale, erano divisi in tribù seminomadi comandate


da un re guerriero. Le classi sociali principali erano quella dei guerrieri
e dei druidi, che erano sacerdoti, medici e giudici; anche i fabbri erano
molto stimati.
Non erano i COLTI, bensì i ....................................................................

Erano famosi allevatori di cavalli e commercianti di ambra, una resina fossile,


simile a una pietra gialla trasparente, che veniva usata per fabbricare amuleti
e gioielli.
Non erano i VENTI, bensì i ....................................................................

2 Controlla i nomi sulla carta. © Mondadori Education

perCorso 2 L’Italia preromana • odA Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse società studiate;
usare carte storico-geografiche per rappresentare le conoscenze. • CC Sociali e civiche (indagare gli aspetti
80 culturali di una civiltà) rD geografia • italiano
SCHEDA
5

Le popoLAZIoNI DeL CeNTro


e DeL CeNTro-sUD
1 Il Centro e il Centro-Sud dell’Italia
erano abitati dagli Etruschi e da
altri popoli indicati con il nome di
ITALICI. Osserva la carta e scrivi il
nome delle popolazioni italiche.
...................................................................................................................

...................................................................................................................

MANA
IA
...................................................................................................................

L’ITAL
prero
...................................................................................................................

2 Leggi il testo e completa la tabella.


I popoli italici erano generalmente organizzati in tribù con a capo un re.
Ogni tribù aveva il proprio villaggio, ma esistevano anche alcune piccole città.
Le attività principali erano l’agricoltura e la pastorizia. L’agricoltura dava il cibo
per vivere, ma non forniva prodotti abbondanti o pregiati da commerciare.
Gli animali allevati erano soprattutto pecore e capre.
La religione era politeista; molte divinità erano ispirate al mondo della natura.

ORGANIZZAZIONE E GOVERNO
INSEDIAMENTI
ATTIVITÀ
RELIGIONE

3 Questa statua italica è nota come spada ombrello


il Guerriero di Capestrano (che corta
è una località dell’Abruzzo): gli
Italici era infatti valorosi guerrieri.
Collega i cartellini al punto giusto elmo stivali
dell’immagine. Attenzione: ci sono
due cartellini intrusi.
collana pettorale
© Mondadori Education

perCorso 2 L’Italia preromana • odA Ricavare informazioni da una carta storico-geografica; organizzare le
informazioni e le conoscenze usando le concettualizzazioni pertinenti; ricavare informazioni da un’immagine.
• CC Sociali e civiche (indagare gli aspetti culturali di una civiltà) rD arte e immagine • geografia
81
SCHEDA
6

I sArDI
1 Completa il testo con le parole che compaiono nel disegno e queste altre
che sono state tolte:
villaggi • pietra • isolati • tronco di cono • metri • re • 1600 a.C. • rifugio
nuraghi
paglia
ANA
IA
M
L’ITAL
prero

pozzo

pecore

Intorno al ............................... in Sardegna nacque la civiltà nuragica, così chiamata


dal nome delle costruzioni tipiche: i ..............................................................
I nuraghi sono torri in .............................................. a forma di .........................................................................................; sull’isola
è possibile ammirarne ancora più di 7000. I più grandi raggiungono
i 25 .............................................. di altezza, con più piani collegati da scale ricavate nella
muratura.
A volte i nuraghi sorgevano ..............................................., altre formavano veri e propri
.................................................. I villaggi solitamente avevano una torre centrale molto grande

e altre torri minori; gli storici pensano che la torre centrale fosse l’abitazione
del ....................., ma potesse servire da ................................................. a tutti gli abitanti in caso
© Mondadori Education

di attacco. Vi erano poi le capanne dei contadini e dei pastori, con tetto
di ..............................................., recinti per le .............................................. e un .............................................. per l’acqua.
perCorso 2 L’Italia preromana • odA Ricavare informazioni da un’immagine; comprendere aspetti
caratterizzanti le diverse società studiate. • CC Sociali e civiche (indagare gli aspetti culturali di una civiltà)
82 rD arte e immagine • geografia
SCHEDA
7

Le popoLAZIoNI DeL sUD


1 Colora la carta usando una tinta per
ogni scritta, poi completa il testo.

La gran parte delle regioni costiere


era occupata da ...............................................................................
Solo in Puglia vi erano popolazioni
italiche anche sulla costa: ............................................
e ......................................................................... Nell’entroterra
della penisola vivevano ................................................

MANA
IA
e ................................................, mentre nell’entroterra

L’ITAL
prero
dell’isola siciliana vivevano ........................................
e .................................................

IerI
e oggI
FENICI GRECI
2 I Fenici avevano fondato colonie
soprattutto sulle coste della Agrigento
Sardegna e della Sicilia occidentale; Catania
i Greci sulle coste della Sicilia
meridionale e orientale. Messina
Consulta una carta dell’Italia
moderna, poi indica con una ✖ Olbia
da chi furono fondate queste città.
Palermo

3 Completa la didascalia cancellando pAr


oLe
per CoMpreNDere
l’alternativa errata. Ricorda ciò che hai
scoperto nell’esercizio 2. 4 L’origine del nome Italia non
è certa, ma molti storici
ritengono che venga da Italoi,
nome con cui i Greci dell’Italia
Meridionale chiamavano gli
abitanti dell’attuale Calabria, cioè
i (consulta la cartina e scrivi
il nome)
© Mondadori Education

................................................................................................................

Tempio greco/fenicio di Agrigento.


perCorso 2 L’Italia preromana • odA Usare carte storico-geografiche per rappresentare le conoscenze;
comprendere aspetti caratterizzanti le diverse civiltà studiate anche in rapporto al presente.
• CC Sociali e civiche (individuare collegamenti e relazioni) rD geografia • italiano
83
SCHEDA
8

gLI eTrUsCHI: DoVe, QUANDo


1 Completa il testo con
le informazioni che puoi
ricavare dalla carta storica.

Inizialmente il territorio degli


Etruschi era compreso tra
il Mar ...................................................... e due
fiumi: l’............................. a nord e
ANA

il ............................................ a sud e a ovest.


IA
M
L’ITAL
prero

Le città principali erano .......................

....................................................................................................................

....................................................................................................................

....................................................................................................................

.................................................................................................................. ;
erano città-stato indipendenti
l’una dall’altra, ma erano riunite
in un’alleanza chiamata lega etrusca o dodecapoli (le città, infatti, erano dodici)
In seguito gli Etruschi si espansero sia verso nord, occupando buona parte della
Pianura Padana, sia verso ........................, lungo le coste degli attuali Lazio e Campania,
sia verso est, raggiungendo l’isola d’.........................

2 Leggi i cartellini e colora la linea del tempo: usa un colore per l’epoca di massimo
sviluppo e un altro colore per le fasi iniziale e finale. Poi rispondi alle domande.

1000 a.C. Inizio 800 a.C. Inizio del periodo 300 a.C. Inizio 100 a.C. La civiltà etrusca è
della civiltà etrusca. di massimo splendore. della decadenza. assorbita da quella romana.

1000 a.C. 900 a.C. 800 a.C. 700 a.C. 600 a.C. 500 a.C. 400 a.C. 300 a.C. 200 a.C. 100 a.C. Nascita
di Cristo
© Mondadori Education

◗ Quanto durò complessivamente la civiltà etrusca? .......................................................................................................


◗ Quanto durò il periodo di massimo splendore? ...................................................................................................................
perCorso 2 L’Italia preromana • odA Ricavare informazioni da una carta storico-geografica; utilizzare
la linea del tempo come strumento di organizzazione delle informazioni. • CC Sociali e civiche (cogliere
84 elementi significativi nelle vicende di un popolo) rD geografia
SCHEDA
9

Le CITTÀ eTrUsCHe
1 Osserva la mappa e ricostruisci
il testo sulle città etrusche:
abbina le parti di sinistra
alle corrispondenti di destra.
Alla fine, leggi di seguito
il testo che hai ottenuto.

MANA
IA
L’ITAL
prero
La struttura delle città etrusche era simile mura difensive
a quella delle polis greche: in alto sorgeva
punto cardinale.
con i templi
perpendicolari, così da
e in basso c’erano formare un reticolo;

Le strade erano lastricate, cioè le case e le botteghe.

e tra loro parallele o rivestite di lastre di pietra,

le principali erano dedicati agli dèi

Il perimetro della città era protetto da pozzi, cisterne e fognature,

in cui si aprivano il cardo e il decumano.

una per ogni l’acropoli

Le città erano dotate di una rete idrica: c’erano quattro porte,

IerI
e oggI
2 Gli Etruschi fondarono una città alla foce del Po e la chiamarono Adria.
© Mondadori Education

Il nome di quale mare ne è derivato? Indica la risposta con una ✖.


Ligure Tirreno Ionio Adriatico Mediterraneo
perCorso 2 L’Italia preromana • odA Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse società studiate;
ricavare informazioni da un’immagine. • CC Consapevolezza ed espressione culturale (comprendere
la funzione dell’architettura di una città) rD geografia • arte e immagine
85
SCHEDA
10

Le ATTIVITÀ DegLI eTrUsCHI


1 Colora i cartellini: usa una stessa tinta per ogni attività e per tutte
le parole a essa collegate.

AGRICOLTURA IN PIANURA ALLEVAMENTO

AGRICOLTURA IN COLLINA LAVORAZIONE DEI METALLI

COMMERCIO MARITTIMO ARTIGIANATO DELLA CERAMICA


ANA
IA
M
L’ITAL
prero

argilla bonifica boschi boschi bovini

carne cereali gioielli lana latte

legna da ardere legname da costruzione legumi mare

miniere di rame, argento, piombo e ferro navi olio

olivi ovini pascoli pianure paludose suini

utensili vasellame vino vite armi

2 Ora rispondi.
◗ Gli Etruschi sapevano sfruttare bene le risorse offerte dal loro territorio?
..............................................................................................................................................................................................................................................................................................................

◗ L’economia degli Etruschi era povera e basata su poche attività o ricca


© Mondadori Education

e diversificata? ..................................................................................................................................................................................................................................................
perCorso 2 L’Italia preromana • odA Cogliere le relazioni tra attività dell’uomo e contesto spaziale;
comprendere aspetti caratterizzanti le diverse società studiate. • CC Imparare a imparare (utilizzare
le conoscenze in contesti disciplinari diversi); sociali e civiche (indagare gli aspetti culturali di una civiltà)
86 rD geografia
SCHEDA
11

LA soCIeTÀ eTrUsCA e Le DoNNe


1 Osserva lo schema della piramide sociale etrusca e abbina i cartellini
al “gradino” giusto.
Svolgevano i lavori più
Erano proprietari terrieri, grandi pesanti, specialmente in
commercianti, proprietari miniera, e non erano liberi.
di miniere e fonderie.

LUCUMONE
Era il re; governava Era formato da
la città ed era capo piccoli mercanti,

MANA
ARISTOCRATICI

IA
religioso e militare.

L’ITAL
artigiani, contadini,

prero
pastori.
POPOLO
Lavoravano a
servizio nelle case
degli aristocratici. SERVI

SCHIAVI

2 Osserva il disegno e completa il testo.


Come i Greci, gli aristocratici etruschi
facevano ricchi banchetti, in cui
mangiavano semisdraiati su
........................................., ascoltando ........................................

e ammirando danze. C’era però una


differenza importante: ai banchetti
partecipavano anche ........................................,
che erano stimate, indipendenti e
spesso aiutavano i mariti negli affari.

3 Ricordi presso quale altra civiltà antica le donne erano stimate e rispettate?
Indicala con una ✖.
© Mondadori Education

sumera babilonese assira ittita egizia


indiana cinese ebrea fenicia cretese micenea
perCorso 2 L’Italia preromana • odA Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse società studiate;
ricavare informazioni da un’immagine. • CC Sociali e civiche (indagare gli aspetti della convivenza civile)
rD arte e immagine
87
SCHEDA
12A

Le TeCNICHe eTrUsCHe
Gli Etruschi furono i primi a introdurre l’arco nell’architettura occidentale.

1 Riordina le fasi di costruzione dell’arco numerando le frasi da 1 a 4.


Numera anche il disegno, ricoscendo la fase che illustra.

Si collocano i blocchi di pietra lungo la centina


a partire dai lati, accostandoli gli uni agli altri.
Si toglie l’impalcatura di legno senza rischio di
crolli.
ANA
IA
M
L’ITAL

Si realizza un’impalcatura di legno (centina) con la


prero

forma dell’arco.
Per ultima si colloca la pietra centrale, chiamata
chiave di volta: incastrandosi tra le altre, essa
impedisce loro di cadere.

Erano abilissimi anche nella lavorazione della ceramica e dei metalli.

2 Completa il testo con queste parole che sono state tolte:


metallo • ceramica • rossi • lucido • vasi greci • invenzione
Gli Etruschi realizzavano vasi in ........................................................... neri e .................................. a perfetta
imitazione dei .................................. ......................................., ma non soltanto: producevano anche
una ceramica di loro ............................................................., il bucchero, nero e ........................................... al
punto da sembrare ............................................

3 Colora i vasi in base alla didascalia e alle informazioni dell’esercizio precedente.


© Mondadori Education

Ceramica Ceramica
in stile greco. in bucchero.

perCorso 2 L’Italia preromana • odA Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse società studiate;
ricavare informazioni dalle immagini. • CC Campo scientifico e tecnologico (cogliere i cambiamenti
88 determinati dall’attività umana) rD arte e immagine • scienze e tecnologia
SCHEDA
12B

4 Abbina i testi alle immagini: le immagini sono già nell’ordine giusto.

Quando il forno era “carico”, veniva Per fondere il ferro occorrono


acceso il fuoco: raggiunti i 1 000-1 300 temperature molto alte; per questo
gradi, il metalli iniziavano a fondere gli Etruschi costruirono, vicino alle
e a colare nella camera inferiore miniere, forni in terracotta di tipo
attraverso i fori. nuovo: alti e divisi in due parti, con
il piano di separazione dotato di fori.

MANA
IA
L’ITAL
prero
Raffreddandosi, il metallo ritornava I pezzi di roccia contenenti i metalli
solido e formava un grande blocco venivano versati dall’imboccatura
nella camera inferiore; per estrarlo, in alto e cadevano nella camera
bisognava rompere il forno. superiore del forno.

e
egg re Le foNTI
L

5 I disegni riproducono tre gioielli etruschi: abbina ciascuno alla tecnica


prevalente con cui è realizzato.

FILIGRANA: le GRANULAZIONE: SBALZO: si percuote


decorazioni sono le decorazioni sono il retro di una lastra di
realizzate applicando realizzate accostando metallo in modo che
sottili fili d’oro su una sferette d’oro su una sull’altra faccia appaia
© Mondadori Education

lamina anch’essa d’oro. lamina anch’essa d’oro. un decoro a rilievo.

perCorso 2 L’Italia preromana • odA Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse società studiate;
ricavare informazioni dalle immagini. • CC Campo scientifico e tecnologico (cogliere i cambiamenti
determinati dall’attività umana) rD arte e immagine • scienze e tecnologia
89
SCHEDA
13

LA sCrITTUrA eTrUsCA
1 Confronta le lettere greche e quelle etrusche, poi completa il testo
cancellando le alternative errate.
ALFABETO GRECO

ALFABETO ETRUSCO
ANA
IA
M
L’ITAL
prero

La scrittura degli Etruschi era di tipo ideografico/alfabetico e per molti aspetti


era simile a/differente da quella greca/egizia, da cui forse derivava.
L’alfabeto etrusco era composto da 24/26 lettere, che comprendevano sia
locali/vocali sia consonanti.
Benché si conosca l’alfabeto etrusco, non è stato ancora possibile decifrare la
lingua etrusca; si comprendono solo poche parole legate soprattutto all’ambito
tecnologico/familiare (ati = madre, clan = figlio, sec = figlia). Sono state trovate,
infatti, solo brevi iscrizioni funebri, che riportano il nome del neonato/defunto
ed esprimono il dolore dei familiari/concittadini per la morte.

2 Scrivi nel riquadro vuoto dell’esercizio precedente le lettere


dell’alfabeto italiano, in modo da abbinare ogni lettera etrusca a una
lettera italiana. Poi scrivi in caratteri etruschi la seguente iscrizione. Per
“madre” e “figlia” usa le parole etrusche che trovi nel testo precedente.

LA MADRE DI TANAQUILLA PIANGE LA PERDITA DELLA CARA FIGLIA.


© Mondadori Education

perCorso 2 L’Italia preromana • odA Confrontare aspetti caratterizzanti le diverse società studiate.
90 • CC Sociali e civiche (indagare e confrontare gli aspetti culturali delle civiltà) rD italiano
SCHEDA
14

LA reLIgIoNe eTrUsCA
1 Completa il testo con queste parole che sono state tolte:
volo • dèi • vicende • politeisti • interpretavano • segni • sacerdoti
volontà • fulmini • viscere
Gli Etruschi erano ............................................................. Credevano che gli ........................ intervenissero
costantemente nelle ..................................................... umane e che facessero conoscere
la loro ............................................................ attraverso i ......................................... della natura. Perciò, vi erano
..................................................... “specializzati” nell’interpretare tali segni, ossia nell’arte della

divinazione: gli àuguri ......................................................... i segni del cielo, come il ........................... degli

MANA
IA
uccelli e i ..................................................... durante un temporale, gli arùspici osservavano

L’ITAL
prero
le ..................................................... degli animali sacrificati.
e
egg re Le foNTI
L

2 Questo disegno riproduce un famoso


strumento di divinazione: un modello
di fegato animale in bronzo diviso in
settori con i nomi degli dèi. In base a
quanto hai scoperto nell’esercizio 1, chi
lo usava? Indica la risposta con una ✖.

Un àugure. Un arùspice.

3 L’Apollo di Veio, la statua che vedi nella foto, decorava


il tetto di un tempio etrusco. Da questa informazione
puoi ricavare due elementi di somiglianza fra Etruschi
e Greci: quali? Completa le frasi.
◗ Sia i Greci sia gli Etruschi costruivano .............................................................
in onore dei loro dèi.
◗ Greci ed Etruschi avevano in comune alcune .
..........................................................., come appunto Apollo.
© Mondadori Education

perCorso 2 L’Italia preromana • odA Comprendere e confrontare aspetti caratterizzanti le diverse società
studiate; ricavare dalle fonti informazioni utili alla ricostruzione di un fenomeno storico. • CC Sociali
e civiche (indagare e confrontare gli aspetti culturali delle civiltà) rD arte e immagine
91
SCHEDA
15

Le NeCropoLI eTrUsCHe
Gli Etruschi credevano nell’aldilà,
perciò costruivano vere e proprie
città dei morti, le necropoli,
con centinaia di tombe.
Le tombe erano ampie, spesso
composte da più stanze, come una
casa, e sulle pareti erano dipinte
a colori vivaci scene gioiose.
ANA
IA

e
egg re Le foNTI
M
L’ITAL
prero
L

1 I disegni riproducono dipinti trovati sulle pareti di tombe etrusche.


Numera allo stesso modo le immagini e le didascalie.

1 Un giocoliere lancia dei dischi verso


un candelabro posto sulla testa di
una ragazza.
2 Una coppia di danzatori.
3 Due musici: un suonatore di lira
e uno di flauto doppio.
4 Un banchetto a cui partecipano
uomini e donne.
5 Una corsa di carri trainati da cavalli.
6 Una scena di pesca.

© Mondadori Education

perCorso 2 L’Italia preromana • odA Ricavare dalle fonti informazioni utili alla ricostruzione
di un fenomeno storico; comprendere aspetti caratterizzanti le diverse società studiate. • CC Sociali
e civiche (indagare gli aspetti culturali di una civiltà); consapevolezza ed espressione culturale (comprendere
92 il valore dell’espressione artistica di un popolo) rD arte e immagine
SCHEDA
16

IL sArCofAgo DegLI sposI


e
egg re Le foNTI
L

Gli Etruschi cremavano (bruciavano) i corpi dei defunti e deponevano le


ceneri in urne o sarcofaghi. Il Sarcofago degli Sposi è stato trovato nella
necropoli di Cerveteri; è in terracotta e conserva le ceneri di una coppia,
raffigurata sul coperchio a grandezza quasi naturale.

MANA
IA
L’ITAL
prero
1 Osserva con attenzione il sarcofago, poi indica con una ✖ se le frasi
sono vere (V) o false (F).
◗ I volti esprimono tristezza. V F
◗ L’uomo indossa una camicia. V F
◗ L’uomo ha la barba. V F
◗ Gli sposi dormono. V F
◗ Gli sposi sono semisdraiati su un lettino da banchetto. V F
◗ Gli sposi poggiano su cuscini. V F
◗ I capelli della donna sono sciolti sulle spalle. V F
◗ I capelli della donna sono raccolti in lunghe trecce. V F
◗ La donna indossa un cappellino. V F
◗ Il sarcofago mostra la coppia in un momento felice.
© Mondadori Education

V F

perCorso 2 L’Italia preromana • odA Ricavare dalle fonti informazioni utili alla ricostruzione
di un fenomeno storico; comprendere aspetti caratterizzanti le diverse società studiate. • CC Sociali
e civiche (indagare gli aspetti culturali di una civiltà); consapevolezza ed espressione culturale (comprendere
il valore dell’espressione artistica di un popolo) rD arte e immagine
93
LIVELLO
1
VerIfICA

rICApIToLIAMo…
L’ITALIA prIMA DI roMA (1)
1 Queste due immagini si riferiscono alla stessa
epoca, ma a luoghi diversi: quali?
Scrivi nei cerchietti M (Mesopotamia) o I (Italia).

2 Collega ogni popolo alla parte dell’Italia


in cui viveva.

GRECI (COLONI) Nord

CELTI Centro

ETRUSCHI Sud

3 Che cos’è? Indica la risposta con una ✖.

una terramare villanoviana


un nuraghe sardo
un nuraghe camuno

4 Indica con una ✖ se le frasi sono vere (V) o false (F).


◗ La civiltà etrusca si sviluppò tra il 1000 e il 100 a.C. V F
◗ Nelle città etrusche le strade erano in terra battuta. V F
◗ Gli Etruschi non sapevano fondere i metalli. V F
◗ Nella società etrusca le donne erano rispettate. V F
© Mondadori Education

◗ Gli Etruschi avevano una scrittura alfabetica. V F


◗ Gli Etruschi credevano in un solo dio. V F
◗ Le necropoli erano le città dei morti. V F
◗ Il Sarcofago degli Sposi è una scultura in ferro. V F

perCorso 2 L’Italia preromana • VerIfICA LIVeLLo 1 Prova per la rilevazione e la valutazione delle abilità
94 e/o conoscenze di base. • L’alunno individua gli elementi essenziali che caratterizzano le civiltà affrontate.
LIVELLO
2

VerIfICA
rICApIToLIAMo…
L’ITALIA prIMA DI roMA (2)
1 Completa la frase con queste parole che
sono state tolte:
storia • scrittura • ritardo • Italia • Egitto •
3100 a.C. • 800 a.C.
La ....................................................................... fu inventata in
Mesopotamia e in .............................................. verso
il ......................................., ma si diffuse in Italia solo
intorno all’ ...............................: possiamo perciò dire
che l’.................................................... “entrò nella ...................................”
con un ............................................................... di due millenni.

2 Colora sulla carta: di rosso il territorio dei


Camuni, di azzurro quello degli Etruschi, di
verde quello delle colonie greche e fenice.

3 Colora sulla linea del tempo il periodo di massimo sviluppo della civiltà etrusca.

1000 a.C. 900 a.C. 800 a.C. 700 a.C. 600 a.C. 500 a.C. 400 a.C. 300 a.C. 200 a.C. 100 a.C. Nascita
di Cristo

4 Indica…
◗ ... un’attività in cui gli Etruschi eccellevano: .....................................................................................................................................
◗ ... un aspetto ancora non decifrato della loro civiltà: ..................................................................................................

5 Spiega i seguenti termini.


◗ Italici: ................................................................................................................................................................................................................................................................................
◗ Nuraghe: ....................................................................................................................................................................................................................................................................
© Mondadori Education

◗ Necropoli: ..............................................................................................................................................................................................................................................................
◗ Bucchero: ................................................................................................................................................................................................................................................................
◗ Divinazione: ........................................................................................................................................................................................................................................................

perCorso 2 L’Italia preromana • VerIfICA LIVeLLo 2 Prova per la rilevazione e la valutazione delle abilità
e/o conoscenze acquisite. • L’alunno elabora quadri storici sintetici delle civiltà affrontate; espone in testi
scritti informazioni corrette sugli argomenti studiati.
95
percorso 3 • IL MoNDo roMANo
Il terzo percorso di NavigAzioni è dedicato al mondo romano. Questa parte della
prima storia antica ha assunto negli ultimi anni, a ragione o a torto, un ruolo predominante
di cominciare nel programma di storia della scuola primaria, permettendo l’approfondimento di
molti suoi aspetti. Per determinare un’utile tensione cognitiva, suggeriamo di par-
tire dalle preconoscenze dei bambini, sicuramente numerose e varie. Poniamo loro
domande di questo tipo: stiamo per iniziare lo studio dell’antica Roma: secondo
voi, quale periodo interessa: prima o dopo Cristo? O entrambi i periodi? La storia di
Roma interessa solo l’Italia? Di quali personaggi famosi parleremo? È importante la
storia di Roma? Perché? Chi ha visitato Roma? Che cosa ha potuto vedere della Roma
antica? Qual è il monumento più famoso che ricorda quel periodo storico?
Le risposte possono essere registrate su un cartellone come ipotesi, in modo da es-
sere verificate a mano a mano oppure alla fine del percorso.
Va tenuto presente fin dall’inizio che l’ampio spazio destinato a questa parte della
storia dalle Indicazioni nazionali può sicuramente essere utilizzato per l’acquisi-
zione di importanti competenze non solo disciplinari ma di Cittadinanza: «Lo stu-
dio della storia, insieme alla memoria delle generazioni viventi, alla percezione del
presente e alla visione del futuro, contribuisce a formare la coscienza storica dei
cittadini e li motiva al senso di responsabilità nei confronti del patrimonio e dei beni
comuni» (dalle Indicazioni nazionali).

Scheda 1 • Il mondo romano: dove


Indicazioni/note La scheda 1 è dedicata a una strategia di apprendimento molto importante: quella
didattiche e del confronto, in questo caso tra due carte storiche. Prima di lasciare che affrontino
metodologiche individualmente l’attività proposta, chiedete ai bambini, come suggerito sulla sche-
da, di utilizzare la modalità del colpo d’occhio per formulare delle ipotesi: possono
già capire che la storia di Roma riguarda un territorio limitato inizialmente alla sola
Italia e un territorio molto esteso dopo qualche secolo; possono quindi immaginare
che la storia di Roma sia una storia di conquiste e di guerre e che non abbia lasciato
tracce solo in Italia.
Scheda 2 • Il mondo romano: quando
La scheda anticipa diversi contenuti delle unità successive dedicate alla storia di
Roma soffermandosi sulla terminologia legata alle forme di governo e inquadrando
tali forme in successione temporale. Chiedete ai bambini di distinguere le forme di
governo che hanno già conosciuto studiando le civiltà precedenti da quella che in-
contrano per la prima volta: la repubblica. Sollecitate un confronto con le linee del
tempo visualizzate e usate finora (Greci, Persiani, Macedoni) per stabilire relazioni
di contemporaneità e successione. Tali linee del tempo, riprodotte in grande e fissate
alla parete, saranno un valido strumento di supporto.
Scheda 3 • Dal latino all’italiano
La scheda affronta un argomento fondamentale per lo sviluppo della capacità di
stabilire relazioni tra il passato e il presente. Il latino, lingua parlata e scritta dagli
antichi Romani, è infatti l’origine di numerose lingue europee oltre a quella italiana.
Considerata l’eterogeneità linguistica delle nostre classi, la scheda può fornire un’ot-
tima occasione per valorizzare le lingue di origine di ciascuno, riconoscendo quelle
che derivano dal latino e ricercando l’origine delle altre e aggiungendo altri vocaboli
a quelli elencati nella tabella dell’esercizio 1.

Per i bambini con BES è preferibile condurre oralmente l’attività proposta dall’eser-
Indicazioni utili cizio 2 della scheda 3 in modo che colleghino la parola latina a quella italiana rico-
per alunni con noscendo il suono in comune.
Bes e didattica
inclusiva

96 materiali aggiuntivi.
SCHEDA
1

IL MoNDo roMANo: DoVe


A
pAr re A IMpArAre
IM

Quando metti a confronto due carte storiche dello stesso territorio


in periodi diversi, puoi capire a colpo d’occhio alcuni importanti
cambiamenti avvenuti nel tempo.

1 Le carte mostrano
NEL 753 A.C.
i territori di Roma
in periodi diversi
della sua storia.
Osservale, poi
completa il testo
sotto ricavando
le informazioni
dalle carte.

La città di ......................................

NDo
No
fu fondata

IL Mo
roMA
nell’VIII secolo a.C.;
NEL 114 d.C.
secondo la leggenda,
nell’anno ..................................
Con il tempo, Roma
conquistò molte
terre. La massima
espansione si ebbe
nel .............................. d.C.;
a quell’epoca, i
territori dei Romani
comprendevano tutte le aree intorno al Mar ........................................................................, estendendosi
su tre continenti: ..........................................., ........................................... e ............................................ Verso est includevano
la ..........................................., l’..........................................., la ........................................... e l’........................................... dei faraoni. A nord
raggiungevano l’isola della ..........................................., seguivano il corso del fiume ......................................
© Mondadori Education

e oltrepassavano quello del fiume ............................................ A ovest arrivavano fino alle


coste dell’Oceano ............................................

percorso 3 Il mondo romano • odA Ricavare informazioni da una carta storico-geografica. • cc Imparare
a imparare (gestire efficacemente le informazioni cogliendone le relazioni) rD geografia
97
SCHEDA
2

IL MoNDo roMANo: QUANDo


Gli storici suddividono la storia di Roma in tre periodi:
monarchia, repubblica e impero. Ogni periodo prende
il nome dalla forma di governo che c’era in quel tempo.

oLe
pAr per coMpreNDere
1 Ricostruisci le tre frasi colorando nello stesso modo le parti che le compongono.

MONARCHIA deriva da REPUBBLICA deriva da IMPERO deriva da

due parole dell’antica lingua dei Romani: una parola dell’antica lingua
res = cosa e publica = pubblica; dei Romani: imperium = potere;

due parole dell’antica lingua dei Greci:


monos = uno e arché = comando;
No
NDo
roMA

indica perciò la forma di governo in cui indica perciò la forma


IL Mo

tutto il potere spetta a una persona sola, di governo in cui tutti i poteri
l’imperatore. spettano a un unico re.

indica perciò la forma di governo in cui


i poteri sono suddivisi tra più persone.

2 Colora con tre tinte diverse la legenda e la linea del tempo.


753-509 a.C. Monarchia 509-27 a.C. Repubblica 27 a.C.-476 d.C. Impero

800 a.C. 700 a.C. 600 a.C. 500 a.C. 400 a.C. 300 a.C. 200 a.C. 100 a.C. Nascita 100 d.C. 200 d.C. 300 d.C. 400 d.C. 500 d.C.
di Cristo

3 Osserva la linea del tempo e rispondi alle domande.


◗ Quanti secoli durò, approssimativamente, il periodo della monarchia? ...................
◗ Quanti secoli durò, approssimativamente, il periodo della repubblica? ...................
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◗ Quanti secoli durò, approssimativamente, il periodo dell’impero? ...................


◗ Quanti secoli approssimativamente durò, in tutto, la storia di Roma? ...................
percorso 3 Il mondo romano • odA Usare il linguaggio specifico della disciplina; leggere cronologie;
utilizzare la linea del tempo come strumento di organizzazione delle informazioni. • cc Comunicazione nella
98 madrelingua (utilizzare i termini in modo consapevole e in diversi contesti) rD italiano
SCHEDA
3

DAL LATINo ALL’ITALIANo


IerI
e oggI

Gli antichi Romani parlavano e scrivevano in latino. Da questa antica


lingua sono derivati l’italiano, lo spagnolo, il francese, il rumeno e
altre lingue. I Romani, infatti, non conquistarono soltanto l’intera
penisola italiana, ma anche la Francia, la Spagna e la Romania
antiche, e altre terre ancora, e vi portarono la loro lingua.

1 Osserva le parole di ogni riga: appartengono a lingue diverse, ma si


somigliano, perché derivano tutte dalla stessa parola latina. Completa tu
l’ultima colonna: scrivi la parola italiana.

LATINO FRANCESE SPAGNOLO RUMENO ITALIANO


ANTICO MODERNO MODERNO MODERNO MODERNO
patres père padre tatä
filium fils hijo fiu

NDo
No
IL Mo
roMA
unum un uno unu
flumen fleuve fluvjo fluviu
capra chèvre cabra caprä

2 Collega con una linea ogni parola italiana alla parola latina da cui deriva.
Per aiutarti, è indicata la traduzione del vocabolo latino.

bellico ager = terra

domestico bellum = guerra

equino verbum = parola

agrario domus = casa

verbo auris = orecchie


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auricolare equis = cavallo

percorso 3 Il mondo romano • odA Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse civiltà studiate anche
in rapporto al presente. • cc Comunicazione nella madrelingua (utilizzare i termini in modo consapevole
e in diversi contesti) rD italiano
99
Unità 1 • La monarchia
e la repubblica
Schede 1-3 • La nascita di Roma; I re di Roma; Romani leggendari.
Indicazioni/note Le tre schede riguardano il primo periodo della storia di Roma, quello della monar-
didattiche e chia. Inizialmente i bambini mettono a confronto la famosa leggenda legata ai nomi
metodologiche di Romolo e Remo (divenuti con la lupa simbolo della città) con la ricostruzione
storica. L’attività proposta nell’esercizio 2 della scheda 1 può essere preceduta dalla
visione del video “La fondazione di Roma” disponibile su Libro+Web, in modo da
facilitare attraverso le immagini la contestualizzazione geografica dei colli romani
con i relativi vantaggi. La scheda fornisce un’ottima occasione per rinforzare la ca-
pacità di stabilire relazioni di causa ed effetto tra le caratteristiche del territorio e gli
insediamenti umani, che i bambini hanno avuto modo di valutare diverse volte sia
in classe quarta sia all’inizio del percorso di quinta, per esempio con i Greci.
Mettete a disposizione una pianta attuale di Roma, così che i bambini possano in-
dividuare gli stessi nomi presentati nel video e creare una connessione concreta tra
passato e presente.
Schede 4-5 • L’organizzazione repubblicana; Le parole della repubblica
Questa parte dell’unità presenta ai bambini una nuova forma di governo, la repub-
blica, in cui i poteri, che prima erano nelle mani del re, sono suddivisi tra più perso-
ne elette dalle assemblee dei cittadini.
Prima di affrontare le schede, potete sollecitare la riflessione dei bambini con una
conversazione collettiva, guidandola con domande del tipo: come mai il re viene
cacciato? Perché i Romani possono aver sentito l’esigenza di una forma di governo
diversa? Quali vantaggi poteva avere il cambiamento? Chi avrà deciso di cacciare il
re: tante o poche persone? Come avranno deciso? Per rendere concreta la riflessione,
potete utilizzare le esperienze quotidiane in cui occorre prendere decisioni condivise
(nel gioco, nella vita di classe…).
L’attività della scheda 4 può essere supportata dal video disponibile su Libro+Web “La
suddivisione dei poteri a Roma durante la repubblica”.
cooperative L’attività proposta dalla scheda 5 può essere efficacemente svolta a coppie o a piccoli
learning gruppi, per favorire la discussione, l’utilizzo delle conoscenze precedenti, gli abbina-
menti per logica e, se occorre, l’uso del vocabolario.
Schede 6-9 • La società; La famiglia, I bambini e la scuola; Gli abiti
Questo gruppo di schede presenta i primi elementi del quadro di civiltà che i bambi-
ni comporranno studiando la storia dell’antica Roma. Potete riprodurre in grande il
quadro di sintesi disponibile su Libro+Web e fissarlo alla parete: a mano a mano che
si affronteranno le caratteristiche sociali e culturali della civiltà romana, i bambini
lo completeranno con parole e immagini. Durante il percorso di analisi, sollecitiamo
sempre i confronti tra presente e passato sulla libertà individuale, l’organizzazione
della famiglia (è un argomento delicato in questi anni di famiglie allargate o mono-
genitoriali, ma ogni insegnante valuterà quanto e se è possibile perlomeno indivi-
duare la mancanza di ruoli predominanti come quello del pater familias), il ruolo
delle donne, la scuola, l’abbigliamento.
Schede 10-15 • Le prime guerre di espansione; L’esercito
Le guerre di espansione e le capacità militari degli antichi Romani costituiscono una
parte molto importante della storia di Roma, come abbiamo già anticipato ai bam-
bini mostrando le due carte storiche iniziali. Prima di cominciare, potete chiedere
ai bambini di formulare ipotesi sui motivi che hanno spinto i Romani a conquistare
terre anche così lontane. Finora hanno conosciuto diverse cause che hanno portato
un popolo a conquistarne altri:
• impadronirsi delle ricchezze e delle città di altre popolazioni;
• espandere il proprio territorio per diventare più potenti;
• andare alla ricerca di materie prime che mancano.
materiali modificabili, materiali aggiuntivi, esercizi e verifiche interattivi, video,
100 strumenti compensativi per BES.
Lasciate che i bambini discutano fra loro (sollecitateli a tenere conto del territorio
in cui è nata Roma, ricco di materie prime e risorse naturali in grado di soddisfare i
bisogni della popolazione) e ipotizzino le cause dell’espansione romana e fatele loro
fissare sul quaderno, in modo che possano poi verificarle.
Le schede dedicate all’esercito mostrano ai bambini alcuni motivi del suo successo
militare: l’organizzazione e le strategie. Potete mettere in evidenza aspetti legati alla
tecnologia, in particolare all’uso dei materiali e alla scelta delle forme, mettendo a
confronto il soldato greco (scheda unità 1 scheda 24) con quello romano (scheda 12
di questa unità), così come potete sollecitare un confronto tra la falange macedone
(unità 2 scheda 2) e la legione romana (scheda 11 di questa unità): queste attività
rinforzano nei bambini la capacità di rilevare nessi di causa ed effetto e di rilevare
somiglianze e differenze.
Scheda 15 • Le guerre civili e Giulio Cesare
La scheda presenta un nuovo concetto, quello di guerra civile: lo sguardo stori-
co non è più sul grande esercito romano e sui territori conquistati, ma si sposta
all’interno della popolazione, fissandosi sui cittadini che subiscono le conseguenze
delle continue guerre. Prima di svolgere l’attività proposta dalla scheda, chiedete ai
bambini di immaginare la vita del soldato, costretto a stare lontano dalla famiglia
parecchi anni, lasciandola nella povertà e correndo gravi pericoli. È anche importan-
te che riescano a riflettere sui diversi punti di vista in gioco: quello dei patrizi, che
vogliono difendere la loro ricchezza, e quello dei plebei, esasperati dalla povertà. La
riflessione può diventare più efficace se la riportiamo alle esperienze quotidiane, in
cui la maggior parte dei bambini stessi rinuncerebbe a fatica a qualcosa che è suo e
a cui tiene.
La seconda attività proposta può essere arricchita, a seconda del livello della classe,
da una breve ricerca su Giulio Cesare, sulle vittorie che lo resero celebre e amato tra
la popolazione e sui cambiamenti che impose alla vita politica di Roma, a causa dei
quali fu ucciso.

L’attività dedicata alla Cittadinanza nella scheda 10 B sollecita un confronto con il


presente riguardo alla guerra. A seconda del livello della classe, è possibile condurre
cittadinanza
una conversazione sulle guerre in corso e su problematiche a noi vicine, quali l’ac- e costituzione
coglienza dei rifugiati, prevista dall’articolo 10 della Costituzione.

È disponibile su Libro+Web una versione della scheda 2 per i bambini con BES che
Indicazioni utili
presentano difficoltà nella memorizzazione dei nomi propri: i nomi dei re sono
inseriti in cartellini ritagliabili. La richiesta sarà quelle di abbinare ogni nome alla
per alunni con
relativa descrizione dopo aver letto alcune volte la filastrocca. Bes e didattica
Anche per questa unità, per facilitare la memorizzazione da parte dei bambini con inclusiva
BES, i contenuti possono essere schematizzati in un riassunto per immagini, con
brevissime didascalie o titoli elaborati dai bambini stessi. I punti fondamentali sug-
geriti sono:
• la nascita di Roma: dove e quando;
• la repubblica: i magistrati (il video può offrire spunti per disegnare i diversi per-
sonaggi politici);
• l’esercito;
• le guerre civili.
Il riassunto può essere la base per l’esposizione orale degli argomenti.
Per le schede 1B, 8, 10, 13 e 15, consigliamo di numerare le parole da inserire nei
testi sulle schede dei bambini con difficoltà grafiche e ortografiche, in modo che
siano dispensati dal rispetto degli spazi.

101
SCHEDA
1A

LA NAscITA DI roMA
e
egg re Le foNTI
L

1 Leggi la leggenda della fondazione di Roma, poi rispondi alle domande.


Quando gli Achei distrussero Troia, l’eroe troiano Enea riuscì a fuggire.
Viaggiò per mare, arrivò sulle coste del Lazio e qui fondò la città latina
di Alba Longa.
Molti anni dopo, divenne re di Alba Longa il malvagio Amulio. Il
re legittimo era Numitore, che discendeva da Enea, ma Amulio
lo imprigionò. Inoltre, per non avere rivali, Amulio uccise i figli di
Numitore e fece diventare sacerdotessa la figlia, Rea Silvia, in modo
che non potesse sposarsi e avere figli.
Rea Silvia, però, ebbe dal dio Marte due gemelli: Romolo e Remo.
Amulio ordinò a un servo di ucciderli, ma il servo ne ebbe pietà e li
abbandonò in una cesta sul fiume Tevere. La cesta giunse a riva presso
il colle Palatino e una lupa allattò i neonati. Poi un pastore si prese cura
dei due bimbi.
divenuti adulti, Romolo e Remo seppero ciò che era accaduto,
tornarono ad Alba Longa, uccisero
Amulio e ridiedero il trono
al nonno Numitore. decisero poi
di fondare una città propria sul
a

colle Palatino.
ubblic
archia

Gli dèi indicarono Romolo come


p
La mon
e la re

il futuro re. Egli iniziò a tracciare con l’aratro


il confine sacro della futura città, ma Remo
lo attraversò: era una grave offesa contro
gli dèi, da punire con la morte. Così Romolo
uccise il fratello e diede alla nuova città
il nome di Roma. Era il 753 a.C.

◗ La leggenda mette in relazione Roma con un’altra città del passato: quale?
............................................................................................................................................................................................................................................................................................

◗ Secondo la leggenda, il fondatore di Roma, Romolo, ha tra i suoi antenati


un eroe e un dio: come si chiama l’eroe e chi è il dio?
............................................................................................................................................................................................................................................................................................

◗ dove e quando fu fondata Roma secondo la leggenda?


© Mondadori Education

............................................................................................................................................................................................................................................................................................

◗ Chi fu il primo re di Roma secondo la leggenda? ..................................................................................................


percorso 3 Il mondo romano• UNITà 1 La monarchia • odA Ricavare dalle fonti informazioni utili alla
ricostruzione di un fenomeno storico. • cc Sociali e civiche (indagare gli aspetti culturali di una civiltà)
102 rD italiano
SCHEDA
1B

2 Come nacque Roma secondo gli storici? Per scoprirlo, completa il testo
con queste parole che sono state tolte:
re • città • villaggio • Roma • pastori
Nell’VIII secolo a.C., ........................................................................ latini fondarono un........................................................................
sul colle Palatino. Con il tempo il villaggio si ingrandì e diventò una .......................................
La città fu chiamata ............................... forse dall’antico nome del Tevere: “Rumon”.
Nei primi secoli, la città era una monarchia: era governata da un .................................

3 Ora completa la tabella di confronto.

ROMA LEGGENDA TRADIZIONE


dove fu fondata?
Quando fu fondata? ....................... secolo ....................... secolo
da chi fu fondata?
Perché la chiamarono Roma?
Chi governava la città?

fI
grA A NeLLA sTorIA
LA geo

4 Roma sorgeva in una posizione strategica,

ubblica
archia
cioè in un luogo che aveva molti vantaggi.

La mon
Collega le caratteristiche della posizione e

e la rep
i vantaggi che ne derivano. Tieni presente
che i vantaggi possono essere più di uno.

VANTAGGI
◗ Era possibile avvistare subito i nemici.
◗ Era più facile difendersi.
POSIZIONE ◗ Era più facile attraversare il fiume.
◗ Su un colle. ◗ Il terreno al di sopra delle paludi della
◗ Vicino al Tevere. pianura era abitabile e coltivabile.
◗ Vicino a un’isola nel Tevere. ◗ Era facile procurarsi il sale per
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◗ Non lontano dalle saline costiere. conservare i cibi.


◗ L’acqua dolce era abbondante.
percorso 3 Il mondo romano• UNITà 1 La monarchia • odA Individuare le relazioni tra gruppi umani
e contesti spaziali. • cc Imparare a imparare (gestire efficacemente le informazioni cogliendone le relazioni)
rD geografia
103
SCHEDA
2

I re DI roMA
Dal 753 a.C. al 509 a.C. Roma fu governata da re, fu cioè una monarchia.

1 La leggenda ha tramandato i nomi e le azioni


di sette re. Per ricordarli facilmente puoi
imparare a memoria questa filastrocca.
Sottolinea i nomi dei re.
Romolo
Romolo della città fu il Re fondatore, Numa Pompilio
a lui vanno in eterno gloria e onore.
Numa Pompilio fu religioso e pio,
fece costruire un tempio per ogni Dio.
Tullo Ostilio fu un Re guerriero,
dei fratelli Orazi andava fiero.
Tullo Ostilio
Anco Marzio gran costruttore, Anco Marzio
del porto di Ostia fu l’inventore.
Tarquinio Prisco etrusco di gran civiltà
di case in muratura riempì la città.
Servio Tullio assai intraprendente: Tarquinio Prisco
a

di mura cinse Roma per difendere la gente.


ubblic
archia

Servio Tullio
Di questi bravi Re a rovinar la reputazione
p
La mon
e la re

ci pensò Tarquinio il Superbo, con la sua orrenda azione!


Fece tanti guai e deluse così i Romani
che lo scacciarono e non vollero più sovrani! Tarquinio il Superbo

2 Completa le frasi ricavando le informazioni dall’esercizio 1.


◗ Secondo gli storici, nell’ultimo periodo della monarchia Roma
fu sottomessa agli Etruschi; sono etruschi, infatti, anche i nomi degli ultimi
tre re tramandati dalla leggenda, cioè:
............................................................................................................................................................................................................................................................................................

............................................................................................................................................................................................................................................................................................

◗ Benché sottomessa, Roma ebbe anche vantaggi dalla dominazione etrusca;


gli Etruschi, infatti, costruirono ....................................................................................................................................................................
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............................................................................................................................................................................................................................................................................................

percorso 3 Il mondo romano• UNITà 1 La monarchia • odA Conoscere personaggi e figure esemplari delle
diverse società studiate. • cc Sociali e civiche (cogliere elementi significativi nelle vicende di un popolo)
104 rD italiano
SCHEDA
3

roMANI LeggeNDArI
e
egg re Le foNTI
L

1 Alcuni personaggi vissuti a Roma nel primo periodo della sua storia sono
diventati leggendari per le loro gesta. Le leggende ci aiutano a capire
che cosa era considerato importante nella società romana. Abbina ogni
personaggio alla frase corrispondente numerandolo allo stesso modo.

Sono Orazio Coclite, un soldato romano.


Per impedire che gli Etruschi attraversassero
il ponte sul Tevere e invadessero Roma, ho trattenuto
da solo i nemici il tempo necessario perché i miei
compagni tagliassero il ponte. Così sono finito
in acqua anch’io e ho rischiato di morire.

Sono uno dei tre fratelli Orazi: siamo soldati romani e


ci siamo battuti contro i tre fratelli Curiazi, soldati di una
città nemica. I miei fratelli sono stati uccisi e mi sono
trovato 1 contro 3. Allora ho iniziato a correre: quando
uno dei Curiazi si avvicinava, mi voltavo all’improvviso

ubblica
archia
e lo colpivo a sorpresa. Così li ho uccisi tutti e tre.

La mon
e la rep

Sono Muzio Scevola, un soldato romano. Mi sono


travestito da etrusco e sono entrato nell’accampamento
nemico per uccidere il re, ma ho sbagliato tenda
e ho ucciso un ufficiale. Per punirmi dell’errore,
ho bruciato la mia mano sul fuoco.

1 L’astuzia era una qualità molto apprezzata dai Romani.


2 Per i soldati romani la disciplina era fondamentale e arrivava perfino
© Mondadori Education

all’autopunizione.
3 I soldati romani mettevano Roma al di sopra della loro stessa vita.

percorso 3 Il mondo romano• UNITà 1 La monarchia • odA Ricavare dalle fonti informazioni utili alla
ricostruzione di un fenomeno storico; conoscere personaggi e figure esemplari delle diverse società studiate.
• cc Imparare a imparare (acquisire e interpretare l’informazione) rD italiano
105
SCHEDA
4

L’orgANIZZAZIoNe repUBBLIcANA
Nel 509 a.C., a Roma finì la monarchia e iniziò il periodo della repubblica:
i poteri che prima erano stati nelle mani del re vennero suddivisi tra vari
funzionari, chiamati magistrati. I magistrati venivano eletti e solitamente
lavoravano in coppia, così da controllarsi a vicenda: in questo modo, nessuno
poteva avere troppo potere.

1 Leggi i nomi e i compiti dei principali magistrati, poi scrivi il nome del magistrato
che doveva intervenire nelle situazioni illustrate.
CONSOLI: governavano Roma e
comandavano l’esercito.
PRETORI: giudicavano chi era accusato
di qualche colpa.
CENSORI: stabilivano le tasse in base
alla ricchezza dei cittadini.
QUESTORI: riscuotevano le tasse e
pagavano chi lavorava per Roma. Sta per iniziare un processo: imputati e
EdILI: facevano costruire e mantenere testimoni attendono l’arrivo del
in ordine strade ed edifici pubblici. ..................................................................
a
ubblic
archia
p
La mon
e la re

L’acquedotto ha urgente bisogno Un cittadino ha fatto un buon affare e


di manutenzione; l’ .................................................................. si è arricchito: è giunto il ..................................................
dirige i lavori. per calcolare le tasse che deve pagare.
© Mondadori Education

Il soldato riceve dal .................................................................. È scoppiata una guerra: il ...................................................


la sua paga giornaliera. conduce la battaglia contro i nemici.
percorso 3 Il mondo romano• UNITà 1 La repubblica • odA Usare il linguaggio specifico della disciplina;
comprendere aspetti caratterizzanti le diverse società studiate. • cc Sociali e civiche (indagare gli aspetti
106 della convivenza civile) rD italiano
SCHEDA
5

Le pAroLe DeLLA repUBBLIcA


oLe
pAr per coMpreNDere... IerI e oggI
1 Alcune parole usate nella Roma antica sono usate ancora oggi, ma con un
significato leggermente diverso. Abbina il significato di ieri con quello di oggi.

REPUBBLICA: ieri, forma oggi, blocco


di governo in cui i poteri di una legge o di un
erano suddivisi tra una serie provvedimento.
di magistrati;

SENATO: ieri, assemblea dei oggi, forma


rappresentanti della famiglie di governo in cui
più antiche e più ricche, che i poteri sono suddivisi
aiutava i magistrati a governare; tra rappresentanti eletti
dai cittadini.

dITTATORE: ieri, magistrato


straordinario, eletto
in situazioni di grave pericolo, oggi, nome attribuito
che aveva tutti i poteri ma a un capo di Stato

ubblica
archia
durava in carica solo sei mesi; che ha tutti i poteri

La mon
e la rep
e governa in maniera
violenta e prepotente.
VETO: ieri, parola con cui
i magistrati incaricati di
difendere il popolo (magistrati
della plebe) potevano impedire oggi, giudice.
che una legge contro il popolo
fosse approvata (nella lingua
degli antichi Romani significava
“lo vieto”);
oggi, assemblea
di rappresentati eletti
dai cittadini (si affianca
MAGISTRATO: ieri, persona a un’altra assemblea,
che aveva un incarico quella della camera
© Mondadori Education

di governo; dei deputati).

percorso 3 Il mondo romano• UNITà 1 La repubblica • odA Usare il linguaggio specifico della disciplina.
• cc Comunicazione nella madrelingua (utilizzare i termini in modo consapevole e in diversi contesti)
rD italiano
107
SCHEDA
6

LA socIeTà roMANA
1 Abbina i fumetti ai personaggi corrispondenti.

Sono un patrizio: Sono un schiavo: sono stato


appartengo a una famiglia imprigionato in guerra e
Sono un plebeo: sono
nobile e sono ricco; poi venduto a una famiglia
libero e per vivere devo
non svolgo alcun lavoro patrizia, che mi utilizza come
lavorare; io faccio
manuale, ma amministro vuole; in questo periodo, per
il calzolaio.
i terreni agricoli e le altre esempio, sono stato mandato
ricchezze della famiglia. a lavorare nei campi.
a
ubblic
archia

2 Osserva la piramide della società romana e scrivi nei cartellini:


p
La mon
e la re

PATRIZI • PLEBEI • SCHIAVI

3 Scrivi al posto giusto: schiavi, plebei.


◗ I liberti erano ex ........................................... che erano stati liberati dal loro padrone.
© Mondadori Education

◗ I clienti erano ............................................................. che in piena libertà sceglievano di mettersi


a disposizione di un patrizio per riceverne in cambio aiuto e protezione.
percorso 3 Il mondo romano• UNITà 1 La repubblica • odA Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse
società studiate; usare il linguaggio specifico della disciplina. • cc Sociali e civiche (indagare gli aspetti
108 della convivenza civile) rD italiano
SCHEDA
7

LA fAMIgLIA
Per i Romani la famiglia era molto importante. Le famiglie patrizie,
che erano le più ricche e le più potenti, erano le famiglie più antiche,
quelle che avevano fondato Roma.

1 Osserva il disegno di una famiglia patrizia e scrivi i nomi di chi ha pronunciato


le frasi sotto: scoprirai così i diritti e i doveri di tutti i membri.

ubblica
archia
La mon
◗ ............................................................................: «Mio padre ha deciso di farmi sposare un uomo che non e la rep

mi piace, ma non posso farci nulla. »


◗ ............................................................................: «Mio suocero mi impedisce di cullare mio figlio quando
piange: dice che con i bambini piccoli bisogna essere severi! E io non posso
neppure rispondergli. »
◗ ............................................................................: «Ho ordinato agli schiavi di casa di preparare il banchetto
per il compleanno di mio marito.»
◗ ............................................................................: «Ho deciso di vendere uno dei nostri terreni: spetta
a me soltanto ogni decisione sui beni di famiglia e sui miei familiari.»
© Mondadori Education

◗ ............................................................................: «Ho consigliato a mio padre di non vendere, ma lui


è libero di fare come vuole e io devo solo obbedire.»
percorso 3 Il mondo romano• UNITà 1 La repubblica • odA Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse
società studiate; usare il linguaggio specifico della disciplina. • cc Sociali e civiche (indagare gli aspetti
della convivenza civile) rD italiano
109
SCHEDA
8

I BAMBINI e LA scUoLA A roMA


1 Osserva i disegni e leggi le parole nei cartellini, poi completa il testo.
abaco
bambola tavoletta stilo
di legno
maestro
cera

lettera
trottola scuola palline

panca

alunni

Nei primi tempi della storia di Roma, era il padre a occuparsi dell’educazione
dei figli maschi. In seguito, venne aperta qualche ........................................... a pagamento,
con un ................................................. che insegnava. Gli ................................................. erano solo maschi e solo
a
ubblic
archia

patrizi. Ascoltavano le lezioni seduti su una .......................................... Per imparare a scrivere


p
La mon
e

usavano una .................................................................................................. ricoperta di ............................., su cui tracciavano


e la r

ogni ................................................. con uno ...................................; per imparare a contare usavano


l’............................................., con ....................................................... che rappresentavano i numeri. dopo la scuola
potevano giocare, per esempio con la .....................................................
I bambini plebei imparavano fin da piccoli il lavoro del padre e lo aiutavano.
Tutte le bambine rimanevano con la madre e imparavano a occuparsi della casa;
le più ricche e fortunate avevano per giocattolo una .....................................................

2 Ora indica con una ✖ se le frasi sono vere (V) o false (F).

◗ La scuola era pubblica e gratuita. V F


◗ Le bambine non andavano a scuola. V F
◗ I bambini scrivevano su rotoli di papiro. V F
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◗ Gli alunni imparavano la matematica. V F


◗ Non esistevano giocattoli. V F

percorso 3 Il mondo romano • UNITà 1 La repubblica • odA Ricavare informazioni da un’immagine;


comprendere aspetti caratterizzanti le diverse società studiate. • cc Sociali e civiche (indagare gli aspetti
110 culturali di una civiltà) rD arte e immagine
SCHEDA
9

coMe sI VesTIVANo I roMANI


1 Leggi la descrizione degli abiti dei Romani, poi scrivi una didascalia
per ogni personaggio: specifica chi è (uomo o donna, patrizio o plebeo)
e quali abiti indossa.
Tunica: veste di lana senza maniche, lunga fino al ginocchio, legata in vita
con una cintura; la indossavano sia i patrizi sia i plebei.
Toga: mantello indossato sopra la tunica, che lasciava il braccio e la spalla
destra scoperti; la portavano solo gli uomini patrizi.
Stola: veste a maniche lunghe, stretta in vita con una cintura; era indossata
dalle donne patrizie sopra la tunica.
Palla: ampio mantello rettangolare che copriva anche il capo; lo usavano
le donne patrizie quando uscivano di casa.
Sandali: calzature di pelle, li usavano tutti.

ubblica
archia
La mon
e la rep
....................................................................................... ....................................................................................... .......................................................................................

....................................................................................... ....................................................................................... .......................................................................................

....................................................................................... ....................................................................................... .......................................................................................

2 Completa il testo cancellando con una riga l’alternativa errata


di ogni coppia.
dall’elaborata acconciatura/cuffia dei capelli, capiamo che
questa donna romana era una povera plebea/ricca patrizia
e che visse nel periodo della repubblica. In quel tempo, infatti,
erano di moda i riccioli. Le signore non si sistemavano i capelli
© Mondadori Education

da sole: ci pensavano le schiave di casa/i parrucchieri


nei negozi; le donne, infatti, uscivano raramente di casa.

percorso 3 Il mondo romano• UNITà 1 La repubblica • odA Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse
società studiate. • cc Sociali e civiche (indagare gli aspetti culturali di una civiltà) rD arte e immagine
111
SCHEDA
10A

Le prIMe gUerre DI espANsIoNe


1 Le carte mostrano i territori
conquistati progressivamente
dai Romani durante la
monarchia e la repubblica.
Osservale, confrontale,
poi completa il testo.

Nel 509 a.C.


a
ubblic
archia
p
La mon
e la re

Nel 275 a.C.

© Mondadori Education

Nel 146 a.C.

percorso 3 Il mondo romano• UNITà 1 La repubblica • odA Ricavare informazioni da una carta storico-
geografica. • cc Imparare a imparare (gestire efficacemente le informazioni cogliendone le relazioni)
112 rD geografia
SCHEDA
10B

Nel primi secoli, i Romani combatterono contro i popoli vicini: in particolare


contro gli .................................................. a nord, contro i .................................................. e gli altri popoli italici,
infine contro le colonie .................................................. e ................................................... Riuscirono a vincere e
così, nel .................................................., i territori controllati dai Romani si estendevano su tutta
la penisola italiana fino al fiume ..................................................
In seguito Roma combatté contro la città africana di .................................................., fondata
dai Fenici. Battendola, nel ........................ a.C., Roma conquistò le coste settentrionali
del continente .................................................., quelle orientali della .................................................., le due grandi
isole della .................................................. e della ................................................... Inoltre, Roma si espanse verso
nord nella penisola italiana fino all’arco montuoso delle ...................................................

2 Collega i cartellini al punto giusto della linea del tempo. Per le guerre,
colora l’intero periodo in cui durarono. Poi rispondi.

396 a.C. Vittoria contro Veio, 280-275 a.C. Guerre contro


una importante città etrusca. Taranto, una ricca colonia greca.

400 a.C. 350 a.C. 300 a.C. 250 a.C. 200 a.C. 150 a.C. 100 a.C.

ubblica
archia
La mon
e la rep
390 a.C. I Celti attaccano Roma, 343-295 a.C. Guerre 264-146 a.C. Guerre contro
ma poi la abbandonano. contro i Sanniti. la città di Cartagine.

◗ Chi furono i nemici che impegnarono più a lungo i Romani? ....................................................................

DINI
TTA sI DIVeNTA
cI

3 Per l’antica Roma era giusto e normale combattere guerre per difendersi e per
ampliare i propri territori. È così anche per l’Italia di oggi? Leggi che cosa afferma
la nostra Costituzione (art. 11) e rispondi.
«L’Italia ripudia [rifiuta] la guerra come strumento di offesa alla libertà degli
altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali».
.....................................................................................................................................................................
© Mondadori Education

.....................................................................................................................................................................
.....................................................................................................................................................................

percorso 3 Il mondo romano• UNITà 1 La repubblica • odA Utilizzare la linea del tempo come strumento
di organizzazione delle informazioni. • cc Sociali e civiche (indagare gli aspetti della convivenza tra civiltà)
113
SCHEDA
10C

4 Numera le didascalie come i disegni corrispondenti; poi completale


ricavando le informazioni dall’esercizio 2.

2
1

Gli arcieri romani, scagliando frecce infuocate, fanno imbizzarrire gli elefanti
da guerra del re Pirro, alleato di Taranto; vincono così la battaglia finale.
Era il ............................................................................
Le oche del tempio della dea Giunone, a Roma, starnazzando, segnalano
ai Romani che i Celti stanno scalando le mura della città.
Era il ............................................................................

5 Leggi i fumetti di due protagonisti delle guerre tra Roma e Cartagine,


segui i percorsi descritti usando le carte dell’esercizio 1, quindi cancella
a
ubblic
archia

l’alternativa errata.
p
La mon
e la re

Sono Annibale: a capo del mio esercito sono


partito dalla mia città, ho attraversato un breve
tratto di mare, ho risalito la Spagna, varcato
le Alpi e sono penetrato in Italia, dove ho più volte
sconfitto i miei nemici in diverse battaglie.
Sono un generale cartaginese/console romano.

Sono Scipione, detto l’Africano: a capo


del mio esercito, sono partito dalla mia città,
ho attraversato un vasto tratto di mare, sono
sbarcato in Africa e ho sconfitto definitivamente
i miei nemici nella loro terra. Sono un generale
© Mondadori Education

cartaginese/console romano.

percorso 3 Il mondo romano• UNITà 1 La repubblica • odA Conoscere episodi, personaggi e figure
esemplari delle diverse società studiate. • cc Sociali e civiche (cogliere elementi significativi nelle vicende
114 di un popolo) rD arte e immagine
SCHEDA
11

L’esercITo roMANo: Le LegIoNI


L’esercito di Roma non era unico: era suddiviso in tanti eserciti, le legioni.
Nel corso del tempo, il numero delle legioni aumentò da 1 a più di 60.

1 Osserva la disposizione classica della legione di fronte al nemico.


Poi abbina i testi ai soldati cui si riferiscono scrivendo nel cerchietto
la lettera corrispondente.

1200 fanti con


D E 300 cavalieri
armamento leggero

C 3a linea: 600 fanti veterani

B 2a linea: 1200 fanti maturi

ubblica
archia
La mon
e la rep
A 1a linea: 1200 fanti giovani

Muovendosi veloci, compivano azioni di disturbo e creavano confusione,


in modo da nascondere ai nemici i reali spostamenti dello schieramento.
Stavano nel mezzo dello schieramento ed erano esperti e disciplinati.
Aiutavano la fanteria e inseguivano i nemici in fuga.
Anche se poco esperti, erano forti, coraggiosi e pieni di entusiasmo, perciò
molto adatti al primo scontro con i nemici.
© Mondadori Education

Intervenivano solo in caso di difficoltà e grazie alla loro lunghissima


esperienza spesso riuscivano a ribaltare gli esiti di una battaglia.
percorso 3 Il mondo romano• UNITà 1 La repubblica • odA Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse
società studiate; ricavare informazioni da un’immagine. • cc Sociali e civiche (indagare gli aspetti culturali
di una civiltà) rD arte e immagine
115
SCHEDA
12

L’esercITo roMANo: IL soLDATo


1 Leggi i nomi e le descrizioni delle armi dei legionari romani, poi abbina
i cartellini agli elementi del disegno.
SCUTUM: grande scudo semi-cilindrico, alto circa 1,30 metri
e largo 80 centimetri, rivestito di cuoio e con bordi rinforzati in ferro.
PILUM: asta da lancio, giavellotto.
GLAdIO: spada corta a doppio taglio.

ELMO SCUTUM

PILUM
SCHINIERI

PETTORALE GLAdIO
a
ubblic
archia
p
La mon
e la re

2 Per raggiungere il luogo a cui era destinata, una legione poteva compiere
ogni giorno anche 30 chilometri a piedi. Osserva che cosa doveva
trasportare ogni legionario, oltre al cibo e all’armamento: era un bagaglio
di oltre 30 chilogrammi. Collega i termini ai disegni.

gamella tenda ascia pali per realizzare una palizzata


(stoviglia) intorno all’accampamento
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percorso 3 Il mondo romano• UNITà 1 La repubblica • odA Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse
116 società studiate. • cc Sociali e civiche (indagare gli aspetti culturali di una civiltà) rD arte e immagine
SCHEDA
13

L’esercITo roMANo: IL cAsTrUM


1 Leggi la descrizione e scrivi i numeri al posto giusto nel disegno.
L’accampamento dei Romani, il
castrum, aveva forma rettangolare.
Intorno, per proteggerlo, veniva
scavato un fossato 1 e innalzata
una palizzata 2 di legno.
All’interno, le tende 3 erano
disposte in maniera ordinata, con la
grande tenda del comandante 4 al
centro. Le strade principali erano il
cardo 5 , che andava da nord a sud,
e il decumano 6 , in direzione est-
ovest; i viottoli tra le tende erano
paralleli all’uno o all’altro.
L’accampamento aveva perciò un
ordinamento a scacchiera.
2 Osserva ora un accampamento stabile e la pianta del centro storico di Torino.
Confrontali con il disegno sopra e completa il testo con queste parole
che sono state tolte:
muro • Torino • lungo • scacchiera • città • pianta

ubblica
archia
edifici in mattoni • disposizione • iniziale

La mon
e la rep
Se l’esercito si fermava a .................................... in un luogo,
l’accampamento diventava stabile: le tende erano
sostituite da ............................................................................................... e al posto della
palizzata si costruiva un ................................. La ....................................................................
degli edifici e delle vie, però, rimaneva sostanzialmente
la stessa dell’accampamento ................................................ Con il tempo,
l’accampamento stabile poteva diventare una .....................................
È questa, per esempio, l’origine di ...................................................,
come dimostra la .................................... del centro storico, che ha
conservato la disposizione a ..........................................................................

Le città italiane fondate dai Romani, e che conservano la pianta


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a scacchiera, sono molte: Aquileia, Aosta, Pavia, Forlì, Jesolo e tante altre.

percorso 3 Il mondo romano• UNITà 1 La repubblica • odA Ricavare informazioni dalle immagini;
comprendere aspetti caratterizzanti le diverse società studiate. • cc Sociali e civiche (indagare gli aspetti
culturali di una civiltà) rD arte e immagine
117
SCHEDA
14

L’esercITo roMANo:
MAccHINe DA gUerrA e sTrATegIe
1 Osserva i disegni, poi completa e numera le descrizioni.

1 testuggine I Romani dotarono le loro navi di un


.................................................., cioè di un ponte mobile uncinato

che permetteva ai soldati di “sbarcare” sulle navi


nemiche e combattere come se fossero a terra.
I Romani, infatti, erano molto forti
nei combattimenti a terra, ma non nelle
battaglie navali.
2 balista Per avanzare contro i nemici proteggendosi
dalle loro frecce, i legionari formavano la
cosiddetta ...........................................................................: si avvicinavano
l’uno all’altro e con gli scudi formavano
una corazza impenetrabile (come quella
3 ariete della tartaruga o testuggine, appunto).
I Romani possedevano molte macchine da
a
ubblic
archia

guerra; una delle più famose era la ..............................................,


p
La mon
e la re

che serviva a scagliare grandi pietre, caricate in


4 catapulta una specie di grosso cucchiaio.
Un’altra macchina molto usata era la ...........................................,
una specie di grande arco per lanciare frecce
(spesso infuocate), giavellotti e piccole pietre a
notevole distanza (oltre 200 metri).
5 corvo
I Romani perfezionarono l’.................................................: intorno
al palo che serviva a sfondare le porte delle
città nemiche costruirono un’armatura di legno
per proteggere i soldati che lo manovravano.

2 Ricordi chi furono i primi a utilizzare l’ariete? Indica la risposta con una ✖.
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Egizi Assiri Fenici Cretesi


percorso 3 Il mondo romano • UNITà 1 La repubblica • odA Ricavare informazioni dalle immagini;
comprendere aspetti caratterizzanti le diverse società studiate. • cc Sociali e civiche (indagare
118 e confrontare gli aspetti culturali di una civiltà) rD arte e immagine
SCHEDA
15

Le gUerre cIVILI e gIULIo cesAre


1 Le numerose guerre di conquista che Roma combatté durante
la Repubblica ebbero gravi conseguenze. Completa lo schema scrivendo:
patrizi • plebei • poveri • ricchi

Quando scoppiava una guerra,


i cittadini romani dovevano parteciparvi come soldati:

i ............................................... dovevano i ............................................... avevano persone


lasciare il loro lavoro, che lavoravano per loro,

quando tornavano

erano ancora più ................................... erano .................................. come prima o


ancora di più: infatti potevano
comprare le terre conquistate
e sfruttarle per nuovi guadagni.

ubblica
archia
L’enorme disparità fra i plebei, sempre più poveri, e i patrizi, sempre più

La mon
e la rep
ricchi, portò a tensioni, scontri e a vere e proprie guerre tra chi voleva
aiutare la plebe e chi invece era a favore dell’arricchimento dei patrizi.
Erano guerre civili, cioè combattute tra cittadini dello stesso Stato.

2 Alla fine prese il potere il generale Giulio Cesare: leggi nei riquadri
alcune delle sue azioni; poi rispondi alle domande sotto.

distribuì le terre diminuì il numero Si fece nominare dittatore


conquistate ai suoi degli schiavi. a vita, cioè capo dello Stato,
soldati e ai cittadini togliendo così potere
poveri. al senato.

◗ Cesare stava dalla parte dei plebei o dei patrizi? ............................................................................................................


© Mondadori Education

◗ Cesare morì nel 44 a.C., pugnalato da un gruppo di senatori: perché molti


senatori erano contro Cesare? ..............................................................................................................................................................................
percorso 3 Il mondo romano • UNITà 1 La repubblica • odA Conoscere personaggi e figure esemplari
delle diverse società studiate. • cc Imparare a imparare (gestire efficacemente le informazioni
organizzandole in modo opportuno; acquisire e interpretare l’informazione)
119
LIVELLO
1
VerIfIcA

rIcApIToLIAMo… roMA DUrANTe


MoNArcHIA e repUBBLIcA (1)
1 Collega i cartellini al punto esatto della linea del tempo.

800 a.C. 750 a.C. 700 a.C. 650 a.C. 600 a.C. 550 a.C. 500 a.C.

753 a.C.: fondazione di Roma 509 a.C.: fine della monarchia


e inizio della monarchia. e inizio della repubblica.

2 Segna con un pallino la posizione approssimativa di Roma.

3 Cancella le alternative errate.


◗ Il primo re di Roma fu Romolo/Tarquinio il Superbo.
◗ I Romani ricchi e di famiglia nobile erano i plebei/patrizi.
◗ A capo della famiglia romana c’era il padre/la madre.
◗ Gli eserciti di Roma si chiamavano legioni/falangi.
◗ L’accampamento dei soldati Romani era ordinato/caotico.

4 Completa le frasi unendo le parti spezzate.


durante la monarchia i poteri erano suddivisi tra il senato e vari magistrati.
durante la repubblica a capo di Roma c’era un re.

5 Indica con una ✖ i popoli contro cui combatté Roma durante la repubblica.
Popoli italici Babilonesi Etruschi
Egizi colonie della Magna Grecia Cartaginesi

6 Collega ogni disegno alla didascalia giusta.

catapulta
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tavoletta per scrivere

tunica

percorso 3 Il mondo romano • UNITà 1 La monarchia e la repubblica • VerIfIcA LIVeLLo 1 Prova


per la rilevazione e la valutazione delle abilità e/o conoscenze di base. • L’alunno individua gli elementi
120 essenziali che caratterizzano le civiltà affrontate.
LIVELLO
2

VerIfIcA
rIcApIToLIAMo… roMA DUrANTe
MoNArcHIA e repUBBLIcA (2)
1 Colora la linea del tempo: monarchia repubblica

800 a.C. 750 a.C. 700 a.C. 650 a.C. 600 a.C. 550 a.C. 500 a.C.

2 Colora i territori di Roma alla fine delle


guerre contro Cartagine.

3 Completa la frase.
La società romana era formata dai
.................................................., che erano ..................................................

.................................................., e dai .................................................., che

erano ..................................................; vi erano infine gli


.................................................., che non erano liberi.

4 Correggi le frasi: cancella con una riga la parola errata e scrivi sui puntini quella giusta.
◗ Secondo la leggenda, il fondatore di Roma fu Remo. .................................................................................................
◗ Secondo la storia, Roma fu fondata da pastori etruschi. .....................................................................................
◗ Roma nacque sui colli vicino al fiume Arno. ...................................................................................................................................
◗ durante la monarchia, Roma era comandata dal senato. .....................................................................................
◗ Nella repubblica, i legionari avevano un incarico di governo. .....................................................................
◗ Giulio Cesare fu ucciso da un gruppo di plebei. .....................................................................................................................
◗ La cavalleria romana era comandata dal pater familias. ...........................................................................................

5 Completa la tabella.

ABACO GLADIO TOGA


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che cos’era
chi lo usava

percorso 3 Il mondo romano • UNITà 1 La monarchia e la repubblica • VerIfIcA LIVeLLo 2 Prova


per la rilevazione e la valutazione delle abilità e/o conoscenze acquisite. • L’alunno elabora quadri storici
sintetici delle civiltà affrontate; espone in testi scritti informazioni corrette sugli argomenti studiati.
121
Unità 2 • L’impero
Facciamo notare ai bambini che finora hanno incontrato spesso il termine “impe-
Prima ro”, riferito per esempio a quello persiano e a quello macedone, ma non il termine
di cominciare imperatore: è infatti un vocabolo di origine latina (imperator) che presso i Romani
significava “detentore del potere militare” (nel tempo ha poi assunto il significato di
sovrano di un impero e di titolo nobiliare superiore a quello di re). Come anticipato
all’inizio del percorso, il periodo che segue quello della repubblica è denominato
impero: i poteri, a partire da Ottaviano Augusto, tornano nelle mani di una sola per-
sona. I primi 200 anni dell’impero sono caratterizzati dalla pace.
Su Libro+Web è disponibile un video che permette di visualizzare la massima esten-
sione dell’impero e le successive suddivisioni.

La costruzione del quadro di civiltà relativo al periodo dell’impero è spesso affidata


Contenuti alla lettura delle fonti: grazie a Internet è possibile mostrare tali fonti ai bambini
attraverso visite virtuali della città di Roma o di siti archeologici e musei, così da
arricchire e rendere più significativo il percorso sui Romani sfruttando le numerose
risorse disponibili. Contestualmente, forniamo in questo modo ai bambini modalità
di approfondimento e ricerca che possono essere utili anche in altri contesti. È l’oc-
casione per usare Internet in modo mirato, per imparare a selezionare i dati utili in
mezzo a una grandiosa molteplicità di informazioni, per apprezzare l’utilità della
tecnologia (come quella messa a disposizione per le visite virtuali a luoghi e musei)
finalizzata alla condivisione del patrimonio artistico e culturale dell’umanità.

Schede 1-4 • Augusto e altri imperatori; Pompei; La colonna traiana


Indicazioni/note Questo primo gruppo di schede permette ai bambini di conoscere numerosi impe-
didattiche e ratori romani e alcuni episodi legati al periodo in cui regnarono: la distruzione di
metodologiche Pompei e la conquista della Dacia. Fate localizzare sulla carta murale entrambe le
località a cui gli episodi si riferiscono. Fate notare che le date senza l’indicazione
a.C. o d.C. si intendono successive alla nascita di Cristo.
L’esercizio 2 della scheda 2 può trovare un efficace collegamento con la scheda 4 di
pagina 172 (Geografia) dedicata al Patrimonio dell’Umanità UNESCO italiano.
Schede 5-8 • Un unico impero; I commerci; Le strade; Gli acquedotti
Le attività proposte permettono di fornire ai bambini una visione complessiva della
grandiosità dell’impero romano, grandiosità dovuta sia alle straordinarie capacità
tecnologiche dei Romani, sia alla volontà di uniformità (economica, linguistica, ar-
chitettonica…) degli imperatori. Anche riguardo alle strade e agli acquedotti con-
sigliamo la ricerca di immagini attraverso Internet, dove è possibile trovare anche
filmati che simulano le fasi di costruzione; qualora ce ne fosse l’opportunità, si
possono realizzare visite dirette ai resti di antichi acquedotti.
Schede 9-14 • Il foro; Le case; I cibi; L’anfiteatro; Il circo; Le terme
Le schede sono dedicate alla vita quotidiana dei Romani e agli elementi che caratte-
rizzavano ogni città: i luoghi di lavoro e di incontro, le abitazioni, i luoghi del diver-
timento e delle cure corporali. Potete condurre attraverso queste schede, così come
sulla scheda dedicata al cibo, un continuo raffronto con il presente, che mantiene
numerosissime tracce della storia romana. Chiedete ai bambini di individuare i luo-
ghi della città in cui oggi si svolgono le attività che si svolgevano al foro, di trovare
somiglianze e differenze tra le domus e le ville moderne, tra le insulae e i palazzi
delle nostre città (esiste ancora una così grande differenza tra le case dei ricchi e
quelle delle persone più modeste? Ci sono servizi garantiti a tutte le case? Natural-
mente mettiamo in conto che le risposte potranno variare secondo la realtà abitativa
di ciascuno), infine di individuare se ci sono edifici o luoghi all’aperto nelle nostre
città che abbiano le stesse funzioni (o alcune) dell’anfiteatro, del circo, delle terme.
Gli elementi analizzati in questa parte del percorso andranno a completare il quadro
di civiltà iniziato nell’unità precedente.

schede modificabili, materiali aggiuntivi, esercizi e verifiche interattivi, archivio di


122 immagini, video, strumenti compensativi per BES.
Scheda 15 • Gli dèi romani
L’attività proposta si presta a un collegamento con la storia dei Greci: è un’occasione
per verificare che i bambini abbiano capito i rapporti di contemporaneità e succes-
sione tra le due civiltà e che sappiano individuare dove e quando possono essere av-
venute le contaminazioni tra le due religioni (prima nei territori del Sud colonizzati
dai Greci, poi con l’espansione dell’impero).
Schede 16-18 • La nascita del Cristianesimo; Romani e cristiani a confronto;
Persecuzione e riconoscimento; La libertà di religione
Una tappa fondamentale della storia dell’impero romano è la nascita e la diffusione
del Cristianesimo, che tanta parte avrà anche nella storia successiva. È importante
che l’argomento venga affrontato esclusivamente dal punto di vista storico, non
essendo questo l’ambito per altre valutazioni, in modo che i bambini capiscano
la portata culturale dell’evento, che è stato capace di scardinare e sostituire valori
molto radicati e antichi.
Schede 20-23 • La crisi dell’impero; I tentativi di soluzione; I “barbari”;
Le invasioni barbariche e la fine dell’impero
L’ultima parte del percorso storico di classe quinta è dedicata alla crisi e alla fi-
ne dell’impero romano. La scheda 20 apre quest’ultima tappa sollecitando l’uso di
un’importante strategia di studio: la ricostruzione dei rapporti di causa ed effetto.
L’attività propone infatti di indagare le cause che hanno portato alla crisi dell’impero
romano raggruppandole per argomenti e concatenandole. Poiché si tratta di concetti
complessi, l’attività può essere preceduta da una discussione orale condotta dall’in-
segnante, che può sollecitare la formulazione di ipotesi partendo dal primo anello di
ogni catena: secondo voi, confini così lunghi potevano essere un problema? Perché?
Se le guerre di conquista finivano, quali erano le conseguenze? L’imperatore avrà
avuto degli antagonisti? Chi potevano essere? Mantenere l’impero costava tanto, le
tasse erano alte: secondo voi la popolazione di conseguenza era ricca o povera?
La scheda 22 offre l’opportunità di un collegamento con la storia dei Greci: anche i
Greci chiamavano “barbari” una popolazione confinante: quale? Perché? Che cosa è
successo tra le due popolazioni? Chiedete ai bambini di individuare gli aspetti comu-
ni tra la situazione dei Greci e quella dei Romani presentata nella scheda.

Per le attività delle schede 12 e 18 (testi da ricomporre numerandoli) sono dispo-


Indicazioni utili
nibili su Libro+Web le versioni ritagliabili, in modo che i bambini con BES possano
ricomporli e incollarli per poterli agevolmente rileggere di seguito. per alunni con
Per favorire la memorizzazione delle divinità romane della scheda 15 da parte dei BES e didattica
bambini con BES, su Libro+Web sono disponibili due tabelle illustrate: una con i no- inclusiva
mi relativi agli dèi più antichi, una con il nome originario e il nome romano delle
divinità prese dai Greci.

La scheda 19, dedicata alla libertà di religione, offre l’occasione per un nuovo im- Cittadinanza
portante accenno alla Costituzione: perché i bambini riflettano seriamente sugli arti-
e Costituzione
coli presentati, è importante invitarli a rielaborare le esperienze personali (in ambito
scolastico e non) in cui sono emersi dei problemi riguardo alla religione. Se nessuno
ha avuto esperienze di questo tipo, potete chiedere ai bambini di immedesimarsi in
persone che hanno religioni diverse e devono convivere nella stessa società, come è
successo ai Romani e ai Cristiani: è facile o difficile? Perché? Quali possono essere le
difficoltà? Quali le paure? Cercate di mettere in evidenza le motivazioni di quelli che
si esprimeranno valorizzando ogni parere. Potrebbero emergere pareri diversi, legati
alle culture di provenienza: occorre che tutti si possano esprimere e che il confronto
sia sereno; il ruolo dell’insegnante deve essere di stimolo all’individuazione delle
conseguenze, dei vantaggi e dei limiti di quanto emerge.
Approfondire questo argomento implica toccare temi di convivenza tanto importanti
quanto delicati: la finalità è la formazione del pensiero critico e l’insegnante può
favorirne lo sviluppo chiedendo sempre di motivare il proprio parere, permettendo a
tutti di argomentare a favore o contro i pareri degli altri.

123
SCHEDA
1

aUGUSto, IL PrIMo IMPEratorE


Alla morte di Cesare, nel 44 a.C., a Roma scoppiarono nuove lotte
tra varie persone che volevano conquistare il potere.
Alla fine, nel 31 a.C., vinse un nipote di Cesare: Ottaviano.

1 Scopri i grandi poteri di Ottaviano ricostruendo le frasi spezzate:


collega le parti di destra con quelle di sinistra.
Era PROCONSOLE, cioè governava sacerdote.
tutte le terre conquistate
dai Romani e comandava
Era TRIBUNO DELLA PLEBE, cioè magistrato le legioni.
incaricato di difendere
la plebe e con il potere
Era PONTEFICE MASSIMO, cioè primo di bloccare qualsiasi legge.

2 Nel 27 a.C. Ottaviano si fece chiamare “Cesare Ottaviano Augusto Imperatore”.


Abbina ogni nome al suo significato.
era il nome proprio di suo zio.
Ottaviano
era il suo nome proprio.
Imperatore
era un aggettivo riservato agli dèi,
Cesare che significava “degno di venerazione”.
ro
L’impe

Augusto era il nome dato ai generali vittoriosi.

3 Ora completa la frase utilizzando le informazioni degli esercizi 1 e 2.


Inserisci al posto giusto:
impero • imperatore • 27 a.C. • repubblica • poteri

Nel ........................, con la nomina di Ottaviano a ................................................................,


a Roma finisce la ......................................................................... e inizia l’.....................................................:
un uomo solo ha tutti i ...........................................
© Mondadori Education

PErCorSo 3 Il mondo romano • UnItà 2 L’impero • oda Conoscere personaggi e figure esemplari delle
diverse società studiate; usare il linguaggio specifico della disciplina. • CC Sociali e civiche (indagare
124 gli aspetti della convivenza civile)
SCHEDA
2

DoPo aUGUSto: aLtrI IMPEratorI


1 Durante i cinque secoli del periodo imperiale, a Roma si succedettero oltre
settanta imperatori. Leggi il nome di alcuni fra i più famosi e, in base
a ciò che dicono, collocali sulla linea del tempo numerandoli.

27 a.C. inizio dell’impero. 476 d.C. fine dell’impero d’Occidente.


1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

100 a.C. Nascita 100 d.C. 200 d.C. 300 d.C. 400 d.C. 500 d.C.
di Cristo

Traiano Con me, nel 114, Tiberio Sono succeduto


l’impero romano ha raggiunto ad Augusto alla sua morte, nel 14.
la massima espansione.

Caracalla Nel 212,


Nerone Nel 64, quando ero grazie a me tutti gli
Marco Aurelio Oltre imperatore, gran parte di Roma abitanti dell’impero
che imperatore dal 161 è stata distrutta da un incendio. hanno avuto gli stessi
al 180, sono stato un diritti e doveri.
famoso scrittore
e filosofo.

Diocleziano Nel 285, per governare


meglio l’impero, ho nominato
Teodosio Nel 380 un secondo imperatore e due “aiutanti”,
ro
ho dichiarato il creando così una tetrarchia, cioè L’imp
e
Cristianesimo unica un governo a quattro.
religione di Roma; alla
mia morte l’impero si è
diviso in due: Occidente Remolo Augustolo
e Oriente. Sono stato l’ultimo imperatore
dell’impero d’Occidente.

Costantino Nel 330 ho spostato Tito Nel 79, quando


la capitale da Roma a Costantinopoli ero imperatore, l’eruzione
(oggi si chiama Istanbul, in Turchia). dell’Etna ha sepolto Pompei.
© Mondadori Education

PErCorSo 3 Il mondo romano • UnItà 2 L’impero • oda Conoscere personaggi e figure esemplari delle
diverse società studiate; leggere cronologie. • CC Sociali e civiche (cogliere elementi significativi nelle
vicende di un popolo)
125
SCHEDA
3

PoMPEI
IErI
E oGGI • La GEoGrafIa nELLa StorIa
1 Riordina, numerandole, immagini e didascalie: potrai così ripercorrere
la storia di Pompei.

Nel 1997 L’UNESCO, Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione,


la Scienza e la Cultura, ha dichiarato Pompei Patrimonio dell’Umanità. Oggi
i visitatori degli scavi di Pompei sono circa 2 milioni e mezzo ogni anni;
intanto gli scavi proseguono.
Il 24 agosto del 79 d.C. il Vesuvio ebbe un’eruzione improvvisa e violenta;
pochi giorni dopo Pompei non esisteva più: era stata sepolta sotto uno
spesso strato di ceneri emesse dal Vesuvio.
ro
L’impe

Nei secoli successivi della città si perse ogni traccia: al suo posto si
estendeva una boscaglia; nel 1748, però, ebbero inizio gli scavi e i primi
ritrovamenti: tornarono alla luce strade, case, templi, oggetti…
Nel 70 d.C. Pompei era una ricca città romana di 15 mila abitanti; si trovava
alle pendici del Vesuvio, vicino al Golfo di Napoli.
DInI
tta SI DIvEnta... InSIEME
CI

2 Pompei è stata dichiarata “Patrimonio dell’Umanità”. Leggete il brano


dalla motivazione dell’UNESCO e commentatelo insieme in classe.
«Gli scavi di Pompei offrono una testimonianza completa della società
© Mondadori Education

e della vita quotidiana in un momento preciso del passato, e non trovano


il loro equivalente in nessuna parte del mondo».
PErCorSo 3 Il mondo romano • UnItà 2 L’impero • oda Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse
società studiate. • CC Sociali e civiche (comprendere il valore del patrimonio culturale e l’importanza della
126 sua tutela) rD arte e immagine
SCHEDA
4

La CoLonna traIana
E
EGG rE LE fontI
L

L’impero romano raggiunse la massima espansione nel 114,


con l’imperatore Traiano. Per celebrare le sue vittorie, in particolare
la conquista della Dacia (l’attuale Romania), a Roma fu realizzata
una colonna alta 28 metri su cui furono scolpite più di cento scene.

1 Le scene della colonna traiana, così chiamata dal nome dell’imperatore,


mostrano momenti della campagna militare contro i Daci. Abbina ogni
scena alla didascalia giusta numerandole allo stesso modo.

L’esercito romano attraversa


il Danubio su un ponte di barche.
L’imperatore, in piedi vicino a un
ro e
L’imp
altare, attende che sia portato
il bue per il sacrificio agli dèi;
sullo sfondo si vede un ponte
sul Danubio.
Scena di combattimento.
I Daci, in ginocchio, si
sottomettono all’imperatore,
seduto e attorniato dai suoi
soldati.
Torre di avvistamento, covoni
© Mondadori Education

di paglia e cataste di legname


lungo il Danubio.
PErCorSo 3 Il mondo romano • UnItà 2 L’impero • oda Ricavare dalle fonti informazioni utili alla
ricostruzione di un fenomeno storico. • CC Consapevolezza ed espressione culturale (comprendere il valore
dell’espressione artistica di un popolo) rD arte e immagine
127
SCHEDA
5

Un UnICo IMPEro
1 Colora allo stesso modo
domande e risposte: scoprirai
che l’impero romano, anche
se vastissimo (osserva la carta),
era molto unito!

C’era un’unità politica?

C’era un’unità commerciale?

C’era una lingua comune?

Le città si assomigliavano? Le comunicazioni erano efficienti?

Sì: i Romani costruirono strade Sì: in tutto l’impero la lingua ufficiale


che collegavano tutte le regioni era il latino, che si affiancava alle
dell’impero; inoltre si poteva lingue locali.
navigare sul Mar Mediterraneo
senza timore di assalti, perché tutte Sì: ovunque le merci venivano
le terre che vi sia affacciavano pagate con le stesse monete,
appartenevano a Roma. valide e circolanti in tutto l’impero.

Sì: tutti gli abitanti dell’impero dovevano Sì: i Romani costruirono città
rispettare le leggi di Roma e ubbidire a imitazione di Roma in tutte
all’imperatore e ai suoi funzionari. le parti dell’impero.
ro
L’impe

2 I Romani chiamavano il Mediterraneo mare nostrum, cioè mare nostro.


Perché? Cerca e sottolinea la risposta nell’esercizio precedente.

IErI
E oGGI
3 Completa il testo inserendo queste parole che sono state tolte:
computer • politica • internazionale • moneta • inglese
Oggi nel mondo non c’è unità .........................................., né una ................................... valida ovunque,
ma l’.......................................... è ormai una lingua ........................................................... e le comunicazioni sono
© Mondadori Education

velocissime, grazie anche agli aerei, ai .......................................... e ai telefoni.

PErCorSo 3 Il mondo romano • UnItà 2 L’impero • oda Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse
civiltà studiate anche in rapporto al presente. • CC Sociali e civiche (indagare e confrontare gli aspetti
128 culturali delle civiltà) rD geografia
SCHEDA
6

I CoMMErCI
1 Osserva nella carta quali erano i prodotti principali delle varie regioni
dell’impero e completa la tabella. Come puoi vedere, anche gli schiavi
erano considerati una merce.

MERCE: VENIVA PRODOTTA PRINCIPALMENTE IN:


grano

ro
olio
e
L’imp

vino
pesce
lana
porpora
metalli preziosi
schiavi
© Mondadori Education

Tutte queste merci giungevano a Roma viaggiando sulle navi nel


Mar Mediterraneo e sui carri che percorrevano le strade dell’impero.

PErCorSo 3 Il mondo romano • UnItà 2 L’impero • oda Ricavare informazioni da una carta storico-
geografica. • CC Sociali e civiche (indagare gli aspetti culturali di una civiltà) rD geografia
129
SCHEDA
7

LE StraDE
1 Leggi il testo e rispondi alla domanda scritta sotto.
Per costruire le strade, per prima cosa i Romani scavavano un fossato;
poi lo riempivano con due strati di pietre: sotto mettevano pietre grosse,
sopra pietre piccole. Sopra le pietre creavano uno strato di sabbia. In questo
modo, quando pioveva, l’acqua non rimaneva in superficie, ma passava
attraverso la sabbia e i sassi e scorreva via. Infine, sullo strato di sabbia i Romani
ponevano delle lastre di pietra. Facevano in modo che il centro della strada
fosse un po’ più alto dei lati, così la pioggia scivolava via facilmente.
◗ Quando pioveva, sulle strade romane si formavano molte pozzanghere? ……..........….

2 Ora completa il disegno scrivendo


nei cartellini: ricava le parole dal testo
dell’esercizio 1.

3 Le strade erano utili a tutti i cittadini


dell’impero, ma soprattutto a due
categorie di persone: quali?
Colora i riquadri giusti.
sacerdoti commercianti

contadini senatori schiavi

legionari in marcia artigiani


ro
L’impe

4 Osserva la carta delle strade romane in Italia


e rispondi: quale strada doveva percorrere
un antico romano per andare…
◗ Da Genova a Roma? .......................................................................
◗ Da Rimini a Roma? ..............................................................................
◗ Da Taranto a Roma? ........................................................................
fI
Gra a nELLa StorIa
La GEo

5 Confronta la carta con un atlante stradale


© Mondadori Education

dell’Italia di oggi: quali autostrade seguono


il tracciato di antiche strade romane?

PErCorSo 3 Il mondo romano • UnItà 2 L’impero • oda Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse
società studiate; ricavare informazioni da una carta storico-geografica. • CC Campo scientifico e tecnologico
130 (cogliere i cambiamenti determinati dall’attività umana) rD geografia
SCHEDA
8

GLI aCQUEDottI
1 Completa il testo con le parole
che vedi nel disegno. canale per l’acqua
piloni

Per rifornire di acqua le città strada


dell’impero, i Romani costruirono
molti acquedotti. Dalle sorgenti
in montagna ai serbatoi delle
città, l’acqua scorreva per decine,
centinaia di chilometri in tubi e archi
canali costruiti apposta. La pendenza
fiume
era sempre la stessa: una discesa di
2-3 centimetri al metro, in modo che l’acqua scorresse sempre, ma mai troppo
veloce. Quando lungo il tragitto dell’acquedotto si incontrava un ...................................
o una valle, i Romani costruivano grandi ponti-acquedotto per attraversarli:
robusti ................................................. sostenevano più file di .................................... sovrapposte l’una all’altra.
Sulla prima fila di archi si trovava una ...................................., mentre il ........................................................................
si trovava in cima all’arcata superiore.
E
EGG rE LE fontI
L

2 A Roma c’erano undici acquedotti, ma i Romani ne costruirono in


tutto l’impero. Collega le immagini al punto giusto della carta.

ro e
L’imp

Acquedotto di Nîmes. Acquedotto


di Costantinopoli
(oggi Istanbul).
© Mondadori Education

Acquedotto di Segovia. Acquedotto di Cesarea.

PErCorSo 3 Il mondo romano • UnItà 2 L’impero • oda Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse
società studiate; cogliere le relazioni tra attività dell’uomo e contesto spaziale; usare carte storico-
geografiche per rappresentare le conoscenze. • CC Campo scientifico e tecnologico (cogliere i cambiamenti
determinati dall’attività umana) rD geografia
131
SCHEDA
9

IL foro
Il foro era la piazza principale delle città romane, circondata dagli edifici
più importanti.

E
EGG rE LE fontI
L

1 Osserva la ricostruzione del foro di Roma durante l’impero, poi completa


i fumetti sotto.

tempio curia: dove


si riuniva il senato

basilica: dove si
svolgevano i processi
e gli scambi commerciali

arco di trionfo: vi passavano


i generali vittoriosi con le loro
legioni di ritorno dalle battaglie

tempio
ro

foro
L’impe

Sono un magistrato pretore: mi sto Sono un pontefice: vado Sono un normale cittadino:
recando nella ................................................. al ................................. per celebrare vado al ........................ per
per giudicare gli accusati. un rito in onore di Giove. incontrare altra gente
e sapere quali sono
gli ultimi avvenimenti.
Ho conquistato nuove terre per Roma:
Sono un senatore: devo andare
questo pomeriggio sfilerò con i miei
alla ................................. per una riunione
soldati sotto l’..................................................................
© Mondadori Education

importante.

PErCorSo 3 Il mondo romano • UnItà 2 L’impero • oda Ricavare informazioni da un’immagine;


comprendere aspetti caratterizzanti le diverse società studiate. • CC Consapevolezza ed espressione culturale
132 (comprendere la funzione dell’architettura di una città) rD arte e immagine
SCHEDA
10A

LE CaSE
a
Par rE a IMPararE
IM

I titoli dei brani e dei paragrafi ti informano sul contenuto del testo
e ti forniscono una traccia per ripetere e ricordare. Puoi aggiungere
titoli tu stesso e poi usarli come “scaletta” (traccia) per l’esposizione.

1 Leggi il testo e scrivi al punto giusto i titoli


dei paragrafi:
Com’erano gli appartamenti
I pericoli • Che cos’erano le insulae
Chi ci abitava • Com’erano costruite
Com’erano fatte

LE INSULAE

.................................................................................................................................................... (la gente la prendeva alle fontane)


Le abitazioni più comuni a Roma erano né una cucina. I mobili erano pochi
le insulae: grossi edifici con molti e le famiglie povere dormivano su
appartamenti distribuiti su più piani. stuoie sul pavimento. Le finestre non
avevano vetri, al massimo sportelli di
....................................................................................................................................................
legno. In inverno, perciò, per scaldarsi
Le insulae a cinque piani erano le più si usavano i bracieri, contenitori di
comuni, ma i piani potevano arrivare metallo riempiti di braci ardenti: così
a dieci! Al pianterreno c’erano negozi, c’era sempre il rischio di un incendio.
botteghe artigiane e osterie; sopra le
ro
abitazioni, sempre più piccole e brutte .................................................................................................................................................... L’imp
e
man mano che si saliva. Le insulae erano costruite con molto
legno e pochi mattoni, entrambi
.................................................................................................................................................... spesso di qualità scadente. Inoltre, non
In basso, perciò, vivevano artigiani e di rado le pareti erano troppo sottili
commercianti, in alto le persone più per l’altezza dell’edificio.
povere. Nessuno era proprietario: gli
appartamenti erano in affitto. ....................................................................................................................................................

Crolli e incendi, perciò, erano


.................................................................................................................................................... frequenti. E chi abitava in alto aveva
Gli appartamenti non avevano bagni e poche possibilità di scampo, perché i
i vasi da notte venivano svuotati dalle “vigili del fuoco” non erano in grado di
© Mondadori Education

finestre. Non c’era neanche acqua portare l’acqua oltre il secondo piano.
PErCorSo 3 Il mondo romano • UnItà 2 L’impero • oda Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse
società studiate. • CC Imparare a imparare (gestire efficacemente le informazioni organizzandole in modo
opportuno); consapevolezza ed espressione culturale (comprendere la funzione dell’architettura di una città)
rD arte e immagine
133
SCHEDA
10B

2 Leggi il testo e riconosci nel disegno


le varie parti della domus:
scrivi i numeri nei cerchietti.

LE DOMUS

Le case dei ricchi patrizi erano le domus. Ogni famiglia ne aveva una e vi abitava
insieme agli schiavi della famiglia, che facevano tutti i lavori domestici.
La domus era dotata di ogni comodità: era collegata all’acquedotto e alla rete
fognaria, aveva quindi acqua corrente e servizi igienici; spesso, inoltre, c’era
ro
L’impe

un sistema di riscaldamento. La domus era grande e bella: le stanze erano


spaziose e decorate con dipinti e mosaici.
La maggior parte delle stanze si trovava al piano terreno, alcune camere
da letto 1 erano al primo piano. I muri esterni 2 non avevano finestre, per
proteggersi dai ladri e dai rumori della città. Superato l’ingresso principale 3 ,
si entrava nell’atrium 4 : il tetto era aperto per lasciar entrare la luce e l’acqua
della pioggia, che veniva raccolta in una vasca chiamata impluvium 5 .
Di fronte all’atrio c’era il tablinium 6 , la stanza-studio del padrone di casa.
Al di là si apriva il giardino 7 , circondato da un porticato a colonne 8 .
In fondo al giardino c’era l’altare 9 per i riti religiosi familiari. Sul giardino
si affacciavano altre stanze, in particolare la sala per i banchetti, chiamata
© Mondadori Education

triclinium 10 . La cucina 11 e la dispensa 12 avevano un ingresso di servizio


13 usato dagli schiavi.

PErCorSo 3 Il mondo romano • UnItà 2 L’impero • oda Ricavare informazioni da un’immagine;


comprendere aspetti caratterizzanti le diverse società studiate. • CC Consapevolezza ed espressione culturale
134 (comprendere la funzione dell’architettura di una città) rD arte e immagine
SCHEDA
10C

3 Ora completa la tabella di confronto tra insulae e domus


rispondendo alle domande
INSULAE DOMUS
Era una casa patrizia o plebea?
Era abitata da una famiglia o da più d’una?
Quanti piani aveva?
Gli abitanti erano proprietari o inquilini in affitto?
Le stanze erano piccole o grandi?
Le stanze erano spoglie o arredate e decorate?
C’erano servizi igienici?
C’era l’acqua corrente?
C’era una cucina?
Come ci si scaldava?
Era sicura?
Era silenziosa?

4 Completa le didascalie con: insulae, domus.

ro e
L’imp

Quando uscivano dalle loro ..........................................., Le taverne erano delle specie di bar
i patrizi spesso si facevano trasportare che servivano vino e cibi semplici; si
© Mondadori Education

dai loro schiavi in una comoda lettiga. trovavano al piano terra delle .....................................

PErCorSo 3 Il mondo romano • UnItà 2 L’impero • oda Confrontare aspetti caratterizzanti le diverse
società studiate; ricavare informazioni da un’immagine. • CC Consapevolezza ed espressione culturale
(comprendere la funzione dell’architettura di una città) rD arte e immagine
135
SCHEDA
11

I CIBI
1 Leggi i testi e sottolinea tutti gli alimenti che trovi citati. Usa tre colori:
rosso per i cibi comuni a patrizi e plebei, blu per i cibi mangiati dai
plebei, verde per quelli che solo i patrizi potevano permettersi.

L’alimentazione dei plebei era I patrizi avevano a disposizione


composta da zuppe di legumi per i loro banchetti ogni tipo
e verdure, polente di cereali di alimento, prodotto in Italia così
(come farro, orzo e grano) e pane, come nelle regioni più lontane
accompagnati quasi sempre da dell’impero.
formaggio. Anche le olive, l’insalata Comodamente distesi sui triclini
e gli ortaggi erano comuni. La frutta (delle specie di lettini), prendevano
era quella prodotta nelle campagne direttamente con le mani
vicino alla città. le pietanze portate dai servi:
Per insaporire i cibi si usavano soprattutto carni, accompagnate
le erbe aromatiche, come la menta da verdure, pane, formaggi e da
e l’origano, e il garum, una salsa frutti di ogni tipo, comprese le
liquida a base di pesce sotto sale. ciliegie che giungevano da lontano.
Come condimento usavano l’olio
di oliva e il garum.

2 Osserva la cena (era il pasto principale) di un uomo plebeo e di uno


patrizio e, in base a quanto hai letto nell’esercizio 1, scopri gli errori:
sono due in ogni disegno. Indicali con una crocetta.
ro
L’impe

© Mondadori Education

PErCorSo 3 Il mondo romano • UnItà 2 L’impero • oda Confrontare aspetti caratterizzanti le diverse
società studiate; ricavare informazioni da un’immagine. • CC Sociali e civiche (indagare e confrontare gli
136 aspetti culturali delle civiltà) rD arte e immagine
SCHEDA
12

L’anfItEatro
E
EGG rE LE fontI
L

1 Osserva la ricostruzione del Colosseo, il grande anfiteatro di Roma,


leggi la legenda e scrivi i numeri nei cerchietti.

1 gradinate per
70 000 spettatori
2 arena dove
si svolgevano
gli spettacoli
3 arcate che
sostenevano
le gradinate

2 Quali spettacoli si tenevano nell’anfiteatro? Per scoprirlo, riordina il testo,


scrivendo nei quadratini i numeri da 1 a 12 (il numero 2 è già indicato).

Gli spettacoli più famosi erano le lotte tra gladiatori.


e poi mandati a Roma

ro
Vi erano poi altri spettacoli: leoni, tigri, L’imp
e

A volte, infine, l’arena veniva allagata:


per gli spettacoli di caccia
2 I gladiatori erano quasi tutti schiavi, in genere prigionieri di guerra,
elefanti, cammelli venivano catturati in tutte le parti dell’impero
Le lotte consistevano in duelli spesso all’ultimo sangue,
che si addestravano quotidianamente per i combattimenti.
e per le lotte tra animali feroci e gladiatori.
cioè che proseguivano fino alla morte di uno dei due combattenti.
© Mondadori Education

si potevano così svolgere spettacoli di battaglie navali.


PErCorSo 3 Il mondo romano • UnItà 2 L’impero • oda Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse
società studiate; ricavare informazioni da un’immagine. • CC Sociali e civiche (indagare gli aspetti culturali
di una civiltà) rD arte e immagine
137
SCHEDA
13

IL CIrCo
E
EGG rE LE fontI
L

1 Osserva la ricostruzione del Circo Massimo,


il grande circo di Roma dove
si svolgevano le corse dei carri,
leggi la legenda e scrivi i numeri
nei cerchietti.

1 gradinate per 250 000


spettatori Le corse consistevano in sette giri
2 arena a forma di U dove e venivano disputate con carri a due
si svolgevano gli spettacoli cavalli (bighe) o a quattro (quadrighe).
3 arcate che sostenevano Nelle curve, cadute e incidenti erano
le gradinate frequenti.
4 quadriga, carro a due ruote Gli aurighi erano professionisti, cioè le
trainato da quattro cavalli corse erano il loro mestiere, e il vincitore
auriga, conducente del carro
ro

5
riceveva grandi somme di denaro.
L’impe

2 Le frasi contengono un errore: barralo e scrivi di fianco la parola corretta.


◗ Le corse dei carri si tenevano nell’anfiteatro. .............................................................................
◗ I carri avevano quattro ruote. .............................................................................
◗ Il Circo Massimo ospitava 250 spettatori. .............................................................................
◗ Le gradinate poggiavano sul terreno. .............................................................................
◗ La pista era rettilinea. .............................................................................
◗ Le bighe erano trainate da quattro cavalli. .............................................................................
© Mondadori Education

◗ I conducenti dei carri erano i gladiatori. .............................................................................


◗ I vincitori ricevevano una medaglia. .............................................................................
PErCorSo 3 Il mondo romano • UnItà 2 L’impero • oda Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse
società studiate; ricavare informazioni da un’immagine. • CC Sociali e civiche (indagare gli aspetti culturali
138 di una civiltà) rD arte e immagine
SCHEDA
14

LE tErME
Le terme erano grandi edifici pubblici con bagni e piscine: la gente
ci andava per lavarsi, ma anche per chiacchierare, rilassarsi, leggere,
fare sport… C’erano terme a ingresso gratuito o molto economico per
la plebe e terme lussuose e costose per i patrizi; le donne avevano
orari a loro riservati.

1 Osserva la struttura delle terme e il loro sistema di riscaldamento e completa


il testo con le parole che compaiono nei disegni.

bagno tiepido
spogliatoio
bagno caldo

sauna

riscaldamento
sotterraneo

aria calda
bagno freddo pareti

Il primo locale in cui i visitatori entravano era


ro e
L’imp
lo ..........................................................., dove si lasciavano gli abiti
e si prendevano sandali, asciugamani, spugna e
olio (per lavarsi e ungere il corpo). Seguivano poi
varie stanze con piscine a varie temperature: il
bagno ..........................................................., il bagno ...........................................................,
il bagno ........................................................... e la ..........................................................., con pavimenti
vapori caldi.
Il riscaldamento era assicurato dall’.............................................................. che circolava sotto
i ...........................................................e nello spazio vuoto fra le .................................................., ottenuta bruciando legna
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in un locale apposito (caldaia). L’acqua era fornita dagli acquedotti.

PErCorSo 3 Il mondo romano • UnItà 2 L’impero • oda Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse
società studiate; ricavare informazioni da un’immagine. • CC Sociali e civiche (indagare gli aspetti culturali
di una civiltà) rD arte e immagine
139
SCHEDA
15A

GLI DÈI roManI


1 Completa il testo con queste parole che sono state tolte:
agricoltura • greco • volere • conquistavano • Nettuno • Roma
imperatore • nome • Etruschi • casa • politeisti
I Romani erano ............................................................., cioè veneravano molti dèi. Il numero
degli dei aumentò nel corso dei secoli: i Romani, infatti, spesso
accolsero le divinità dei popoli che ..............................................................
Le divinità più antiche erano: Cerere, dea dei
raccolti; Pomona, dea dei frutti; Vesta, dea del
focolare; Quirino, che era Romolo divinizzato;
Giano, dio dei passaggi e dei luoghi di passaggio
(come le porte). Erano divinità legate
all’............................................................., alla .................................. e alla nascita
di ...................................
Dagli .......................................... i Romani presero l’abitudine Il dio dei passaggi Giano ha due
di consultare auguri e aruspici per conoscere facce: l’una guarda prima del
passaggio, l’altra dopo.
il futuro e il ..................................... degli dèi.
Dai Greci i Romani presero molte divinità, cui cambiarono il nome:
il .................................. Zeus divenne il romano Giove, padre e re degli dèi, dio del
cielo e delle tempeste; sua moglie Era divenne la romana Giunone; il dio
del mare Poseidone cambiò .................................. in ....................................................; la dea greca della
caccia Artemide prese il nome di Diana, la dea della bellezza Afrodite
ro
L’impe

quello di Venere e Ares, dio greco della guerra, venne chiamato Marte.
Durante l’impero, anche l’........................................................ fu considerato un dio.

2 Collega ogni immagine al dio o alla dea cui si riferisce.


© Mondadori Education

Cerere Diana Marte Giano Giove Pomona Nettuno

PErCorSo 3 Il mondo romano • UnItà 2 L’impero • oda Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse
140 società studiate. • CC Sociali e civiche (indagare gli aspetti culturali di una civiltà) rD arte e immagine
SCHEDA
15B

3 Chi celebrava i riti religiosi a Roma? Leggi le didascalie e osserva i disegni;


poi collega il disegno al personaggio giusto.

Altare familiare Altare pubblico Fuoco sacro della dea


dedicato alle divinità dove si celebrano Vesta, tenuto sempre
della casa (Lari) e riti e sacrifici acceso all’interno
della famiglia (Penati) affinché gli dèi del tempio a lei
e agli antenati defunti proteggano Roma dedicato nel centro
(Mani). e i Romani. di Roma.

Pontefice massimo Vestale (sacerdotessa Pater familias (padre più


(primo sacerdote) della dea Vesta) anziano della famiglia)

oLE
Par PEr CoMPrEnDErE... IErI E oGGI

4 I nomi di alcuni mesi e giorni della settimana derivano da quelli di antiche


divinità romane. Collega in base alla somiglianza dei nomi.
ro e
L’imp

gennaio giugno martedì e marzo venerdì giovedì

VENERE GIANO GIUNONE GIOVE MARTE

5 Anche la parola “pontefice” è rimasta, con un piccolo cambiamento di significato.


Completa.
© Mondadori Education

◗ Ieri, nell’antica Roma, il pontefice massimo era il ...................................................................................................


◗ Oggi, nella chiesa cattolica, il sommo pontefice è il .......................................................................................
PErCorSo 3 Il mondo romano • UnItà 2 L’impero • oda Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse
società studiate. • CC Sociali e civiche (indagare gli aspetti culturali di una civiltà); comunicazione nella
madrelingua (utilizzare i termini in modo consapevole e in diversi contesti) rD arte e immagine • italiano
141
SCHEDA
16

La naSCIta DEL CrIStIanESIMo


1 Riordina, numerandoli da 1 a 4, immagini e testi.

I sacerdoti ebrei e i funzionari romani, temendo che la sua predicazione


potesse originare una rivolta contro la religione ebrea e contro Roma,
condannarono Gesù, che aveva 33 anni, alla morte per crocifissione.
Nel 27° anno dell’impero romano, nella provincia romana della Giudea,
abitata dal popolo ebreo, nacque Gesù, in seguito chiamato Cristo, cioè
“colui che è consacrato, mandato da Dio”.
Dopo la morte di Gesù, i discepoli, cioè coloro che lo avevano seguito
più da vicino, predicarono il suo messaggio sia in Giudea sia fuori,
giungendo nel 60 perfino a Roma; la nuova religione di Gesù Cristo,
chiamata Cristianesimo, iniziò così a diffondersi in tutto l’impero.
ro

Divenuto adulto, Gesù iniziò a predicare alla gente parlando di amore,


L’impe

perdono e fratellanza.

2 Sottolinea, nei testi dell’esercizio 1, numeri e date; poi osserva la linea del tempo,
su cui sono indicati i primi imperatori romani, e rispondi alle domande.
Caligola
Ottaviano Augusto Tiberio Claudio Nerone
30 a.C. 20 a.C. 10 a.C. Nascita 10 d.C. 20 d.C. 30 d.C. 40 d.C. 50 d.C. 60 d.C. 70 d.C.
di Cristo

chi era l’imperatore quando…


© Mondadori Education

◗ ... Gesù nacque: ................................................ ◗ ... Gesù fu crocifisso: ................................................


◗ … i primi discepoli giunsero a Roma: .............................................................
PErCorSo 3 Il mondo romano • UnItà 2 L’impero • oda Conoscere personaggi e figure esemplari delle
diverse società studiate; leggere cronologie. • CC Sociali e civiche (indagare gli aspetti culturali
142 di una civiltà)
SCHEDA
17

roManI E CrIStIanI a Confronto


I Romani non si erano mai opposti ad alcuna religione:
permettevano ai popoli conquistati di continuare ad adorare
i propri dèi; chiedevano solo che fosse riconosciuto come
divino e adorato anche l’imperatore di Roma.
Con il Cristianesimo non fu così: i Romani proibirono
la religione cristiana.

1 Scopri le profonde differenze fra Romani e Cristiani: inserisci al posto giusto


nella tabella le lettere corrispondenti a ogni risposta.
A Esistevano liberi e schiavi.
B Monoteista.
C Consideravano l’imperatore di Roma un dio e lo veneravano.
D Politeista.
E Si rifiutavano di adorare l’imperatore, perché credevano in un solo Dio.
F Erano convinti che le guerre fatte da Roma fossero giuste.
G Tutti gli uomini erano figli di Dio, perciò fratelli e uguali fra loro.
H Erano contrari alla violenza e alla guerra e predicavano il perdono.

ROMANI CRISTIANI
Com’era la religione?
Adoravano l’imperatore?
Che cosa pensavano della guerra?
Come consideravano gli uomini?
ro e
L’imp

2 I Romani pensavano che le credenze dei Cristiani fossero pericolose


per l’impero romano. Collega le due parti dei loro pensieri.
SE ALLORA VUOL DIRE CHE…
non adorano l’imperatore, sono contrari alla società romana,
che è il capo di Roma, divisa in patrizi, plebei e schiavi.
tutti gli uomini sono uguali non difenderebbero Roma in caso
di attacco.
sono contrari alle guerre
non riconoscono il potere di Roma.
non esistono schiavi
© Mondadori Education

sono contrari al loro sfruttamento,


che è alla base della ricchezza di Roma.

PErCorSo 3 Il mondo romano • UnItà 2 L’impero • oda Confrontare aspetti caratterizzanti le diverse
società studiate. • CC Sociali e civiche (indagare gli aspetti culturali di una civiltà)
143
SCHEDA
18

PErSECUZIonE E rIConoSCIMEnto
All’inizio i Romani proibirono la religione cristiana, perché la ritenevano
pericolosa per l’impero. Essa tuttavia si diffuse sempre più: i primi cristiani,
infatti, portavano un messaggio di speranza, erano onesti e si aiutavano,
in un periodo in cui povertà, corruzione ed egoismo erano molto diffusi.
Il loro esempio, così, richiamò sempre più persone, che si convertirono.

1 Riordina le frasi, numerandole, poi leggi di seguito il testo ottenuto.


Nel 380 l’imperatore Teodosio dichiarò
il Cristianesimo religione ufficiale di Roma
e vietò il culto degli altri dèi.
In questo periodo, per non essere scoperti,
i cristiani celebravano i loro riti religiosi
in cimiteri sotterranei: le catacombe.
I cristiani costruirono così le loro prime chiese,
in cui potevano celebrare i propri riti liberamente.
In seguito, molti templi furono distrutti.
Nei primi tre secoli dopo Cristo, i Romani vietarono la religione
cristiana e perseguitarono i suoi seguaci, cioè i cristiani:
li ricercavano, li incarceravano e li condannavano a morte.
Nel 313 l’imperatore Costantino tolse il divieto e permise ai cristiani
di professare la loro fede.
Malgrado le persecuzioni, il Cristianesimo si diffuse sempre più:
non solo tra gli schiavi e i poveri plebei, ma anche tra i ricchi patrizi.
ro
L’impe

E
EGG rE LE fontI
L

2 Sulle pareti delle catacombe sono stati trovati


molti disegni simbolici. Collegali al loro significato.

Gesù Cristo in latino è Iesus CrisTUS


e ICTUS in greco significa pesce:
il pesce perciò significa Gesù.

Gesù è il buon pastore che


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si cura delle sue pecore, cioè


delle anime dei suoi fedeli.

PErCorSo 3 Il mondo romano • UnItà 2 L’impero • oda Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse
società studiate. • CC Sociali e civiche (cogliere elementi significativi nelle vicende di un popolo)
144 rD arte e immagine
SCHEDA
19

La LIBErtà DI rELIGIonE
DInI
tta SI DIvEnta... InSIEME
CI

1 In Italia c’è libertà di religione. Lo stabilisce la Costituzione italiana in diversi


articoli. Leggili.
Art. 3 –Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla
legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni
politiche, di condizioni personali e sociali.
Art. 8 – Tutte le confessioni religiose [religioni] sono egualmente libere
davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno
diritto di organizzarsi secondo i propri statuti [regole], in quanto non
contrastino con l’ordinamento giuridico italiano [le leggi italiane].
Art. 19 – Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede
religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda
e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti
di riti contrari al buon costume.

2 Indica ora con una ✖ se le frasi sono vere (V) o false (F).
In base alla Costituzione, in Italia:
◗ le persone che hanno una religione diversa da quella cattolica
possono praticare i loro riti solo in famiglia, ma non in gruppo. V F
◗ è permesso cercare di convincere una persona a cambiare religione. V F
◗ è vietato obbligare una persona a cambiare religione. V F
◗ chi è di religione cattolica ha diritto ad alcuni privilegi. V F
◗ non possono esserci edifici di culto diversi dalle chiese cattoliche. V F
◗ i musulmani hanno diritto a inginocchiarsi verso la Mecca
e pregare in pubblico. V F
ro e
L’imp

3 La campana riprodotta in questo


disegno si trova ad Assisi ed
è nota come “campana della
pace”. Le quattro colonne
che la sostengono portano
i simboli delle religioni cristiana,
musulmana, ebraica e buddista.
Sulla campana c’è scritto “Mai più
guerra, mai più violenza, mai più
terrore”. Commentate insieme
in classe il suo significato.
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PErCorSo 3 Il mondo romano • UnItà 2 L’impero • oda Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse
civiltà studiate anche in rapporto al presente. • CC Sociali e civiche (indagare gli aspetti della convivenza
civile; riconoscere il valore delle leggi)
145
SCHEDA
20

La CrISI DELL’IMPEro
a
Par rE a IMPararE
IM

Per capire i mutamenti della storia è fondamentale ricostruire


le catene delle cause e delle conseguenze. Un fatto di solito ha
molte cause, le quali sono a loro volta conseguenze di altre cause.

1 Ricostruisci la catena di cause e conseguenze: scrivi sulle frecce “e”


oppure “perciò”.

I confini erano Le guerre I comandanti Le tasse erano


lunghissimi. di conquista delle legioni alte; per pagarle,
erano finite. tentavano molte persone
di ottenere per vendevano i loro
sé il titolo campi o negozi
di imperatore. e diventavano
Molti popoli A Roma non
disoccupate.
stranieri arrivavano più
cercavano nuovi bottini
di invadere (ricchezze
i confini e schiavi).
dell’impero.

Le legioni erano Le entrate dello Il potere I grandi campi


più fedeli ai loro Stato si erano dell’imperatore dei patrizi
comandanti ridotte, mentre si indebolì. non venivano
ro
L’impe

che a Roma. le uscite coltivati, perché


(le spese) erano mancavano
sempre alte. schiavi.

Difendere Le casse La povertà


i confini fu dello Stato si aumentò
sempre più svuotarono. e il cibo diminuì.
difficile.
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NEL TERZO SECOLO DOPO CRISTO L’IMPERO ROMANO INIZIÒ A INDEBOLIRSI.

PErCorSo 3 Il mondo romano • UnItà 2 L’impero • oda Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse
società studiate. • CC Imparare a imparare (gestire efficacemente le informazioni organizzandole in modo
146 opportuno)
SCHEDA
21

I tEntatIvI DI SoLUZIonE
1 Alcuni imperatori tentarono di trovare dei rimedi per la crisi dell’impero.
Come si chiamavano questi imperatori? Che cosa fecero? I loro tentativi
ebbero successo? Scoprilo ricostruendo le frasi spezzate: usa un colore
per ciascuna frase e unisci le parti con linee colorate. Le scritte al centro
con la cornice tratteggiata valgono per tutte le frasi.
Nel 330 Costantino Nel 395 Teodosio
Nel 286 Diocleziano spostò la capitale divise l’impero in due:
stabilì un governo da Roma (a ovest) Occidente e Oriente;
a quattro (tetrarchia): a Bisanzio (a est); quando morì ciascuno
c’erano due imperatori Bisanzio fu chiamata dei suoi figli fu
e due aiutanti. Costantinopoli. imperatore di una parte.

L’imperatore sperava così di:

avere una capitale più governare meglio creare due imperi forti,
forte e più vicina ai l’impero ed evitare facili da difendere
confini da difendere, le lotte per il potere, e governare,

ma

l’Occidente continuò le lotte per il potere l’Occidente, senza


a indebolirsi. ripresero come e più capitale, si indebolì
ro
di prima. ancora di più.
e
L’imp

2 Quale imperatore dell’esercizio 1 ti ricorda ogni immagine? Scrivi il suo nome.


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.................................................................................................. ..................................................................... ..................................................................................................

PErCorSo 3 Il mondo romano • UnItà 2 L’impero • oda Conoscere episodi, personaggi e figure esemplari
delle diverse società studiate. • CC Sociali e civiche (cogliere elementi significativi nelle vicende
di un popolo)
147
SCHEDA
22

I “BarBarI”
A nord del Reno e del Danubio, oltre i confini dell’impero romano, vivevano
tribù appartenenti a popoli diversi: Vandali, Goti, Visigoti, Franchi, Ostrogoti,
Longobardi, Angli, Sassoni, Burgundi… I Romani li chiamavano “barbari”,
perché non parlavano il latino e perché li giudicavano rozzi. Gli storici oggi
usano il termine Germani, per indicare l’origine comune di questi popoli.

1 Confronta il modo di vivere dei Romani e dei Germani: in ogni coppia di frasi,
colora di blu quella che si riferisce ai primi, di rosso quella che si riferisce
ai secondi. Il disegno del villaggio germanico può esserti di aiuto.

Erano sedentari: vivevano in città. Parlavano e scrivevano in latino.


Erano seminomadi: vivevano in Parlavano diverse lingue di origine
villaggi che spostavano quando germanica e non conoscevano la
il territorio si impoveriva. scrittura.

I loro villaggi avevano viottoli di terra battuta e capanne di legno e paglia.


Le loro città avevano strade lastricate ed edifici in muratura.

Le attività principali erano la caccia, la pastorizia e la lavorazione dei metalli.


Le attività principali erano l’agricoltura e il commercio.

Avevano regole che Avevano una moneta Avevano un capo.


venivano tramandate valida in tutto il territorio. Avevano uno Stato
oralmente.
ro

Non avevano una moneta bene organizzato.


L’impe

Avevano leggi scritte. e utilizzavano il baratto. © Mondadori Education

PErCorSo 3 Il mondo romano • UnItà 2 L’impero • oda Confrontare aspetti caratterizzanti le diverse
società studiate; ricavare informazioni da un’immagine. • CC Sociali e civiche (indagare e confrontare
148 gli aspetti culturali delle civiltà) rD arte e immagine
SCHEDA
23

LE InvaSIonI BarBarICHE
E La fInE DELL’IMPEro
1 Completa il testo con queste parole che sono state tolte:
fuggirono • legioni • romano • impero • invasioni • Roma
occuparono • ritornavano
I Germani compivano spesso razzie nei territori dell’................................................: derubavano,
incendiavano e uccidevano, poi ................................................... al luogo di partenza. A volte, invece,
si stabilivano nei territori di ................................. ed entravano perfino nell’esercito
................................................... come mercenari ausiliari (cioè soldati “a pagamento” che aiutavano

le ...................................................).
Nel IV secolo, però, la situazione cambiò: gli Unni, un popolo proveniente dall’Asia,
.................................................................... i territori dei Germani e questi ultimi .................................................................... in massa

dentro l’impero: erano le cosiddette .................................................................... barbariche.

Le invasioni
portarono, nel
476 d.C., alla
caduta dell’impero
romano
d’occidente: un
capo germanico
tolse ogni potere
ro
al giovanissimo L’imp
e
imperatore
romano del tempo
e si dichiarò
re d’Italia.

2 Osserva la carta delle invasioni barbariche e rispondi alle domande.


◗ Le invasioni riguardarono soprattutto l’impero romano occidentale oppure
orientale? .................................................................................................................................................................................................................................................................
© Mondadori Education

◗ Quali popolazioni giunsero in Italia? ...............................................................................................................................................................


◗ Quali popolazioni arrivarono a Roma? .......................................................................................................................................................
PErCorSo 3 Il mondo romano • UnItà 2 L’impero • oda Conoscere episodi, personaggi e figure esemplari
delle diverse società studiate; ricavare informazioni da una carta storico-geografica. • CC Sociali e civiche
(cogliere elementi significativi nelle vicende di un popolo) rD geografia
149
LIVELLO
1
vErIfICa

rICaPItoLIaMo…
L’IMPEro roMano (1)
1 Colora il periodo dell’impero sulla linea del tempo. 476 d.C. Fine dell’impero
romano d’Occidente.

MONARChIA REPuBBLICA

800 a.C. 700 a.C. 600 a.C. 500 a.C. 400 a.C. 300 a.C. 200 a.C. 100 a.C. Nascita 100 d.C. 200 d.C. 300 d.C. 400 d.C. 500 d.C.
di Cristo

2 Indica con una ✖ la


carta che si riferisce
ai territori di Roma
durante l’impero.

3 Metti in relazione, collegandoli, gli elementi di destra


con quelli di sinistra.
POMPEI patrizi
DOMUS lotte dei gladiatori
INSULA piscine
CIRCO eruzione
ANFITEATRO piazza
TERME corse dei carri
FORO plebei

4 Indica ora con una ✖ se le seguenti frasi sono vere (V) o false (F).
◗ Gli imperatori di Roma furono meno di una decina. V F
◗ In tutte le parti dell’impero romano circolavano le stesse monete. V F
◗ I Romani furono grandi costruttori di strade e acquedotti. V F
◗ Gesù nacque durante la repubblica. V F
© Mondadori Education

◗ All’inizio i Romani perseguitarono i Cristiani. V F


◗ Sia i Romani sia i Cristiani erano monoteisti. V F
◗ La crisi dell’impero romano ebbe molte cause. V F
◗ I Germani entrano pacificamente nell’impero romano. V F

PErCorSo 3 Il mondo romano • UnItà 2 L’impero • vErIfICa LIvELLo 1 Prova per la rilevazione
e la valutazione delle abilità e/o conoscenze di base. • L’alunno individua gli elementi essenziali
150 che caratterizzano le civiltà affrontate.
LIVELLO
2

vErIfICa
rICaPItoLIaMo…
L’IMPEro roMano (2)
1 Colora il periodo dell’impero sulla linea del tempo.

800 a.C. 700 a.C. 600 a.C. 500 a.C. 400 a.C. 300 a.C. 200 a.C. 100 a.C. Nascita 100 d.C. 200 d.C. 300 d.C. 400 d.C. 500 d.C.
di Cristo

2 Qui di seguito trovi i territori in cui si svilupparono le civiltà che hai studiato l’anno
scorso. Sottolinea quelli che entrarono a far parte dell’impero romano.
Mesopotamia • Egitto • valle dell’Indo • Cina • Canaan • Fenicia • Creta • Grecia

3 Collega ogni imperatore alla frase corrispondente.


AUGUSTO Portò l’impero alla massima espansione.
TRAIANO Spostò la capitale e concesse a tutti libertà di religione.
COSTANTINO Fu il primo imperatore.

4 Indica almeno un motivo per ogni affermazione:


◗ Pompei è importante perché .........................................................................................................................................................................................
◗ L’impero era unito perché .....................................................................................................................................................................................................
◗ I Romani all’inizio erano contrari al Cristianesimo perché ............................................................................................
........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

◗ Nel III secolo l’impero iniziò a indebolirsi perché ..............................................................................................................

........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

5 Scrivi il nome corrispondente. 6 Collega i cartellini al punto giusto


◗ Abitazione dei patrizi: ................................................... dell’immagine.

◗ Abitazione della plebe: ....................................................


lastre di pietra
◗ Vi si tenevano le corse delle bighe:
.........................................................................................................................................

◗ Vi si tenevano le lotte dei gladiatori:


© Mondadori Education

.........................................................................................................................................

◗ Bagni pubblici: ...............................................................................


◗ Piazza principale: ...................................................................... arco

PErCorSo 3 Il mondo romano • UnItà 2 L’impero • vErIfICa LIvELLo 2 Prova per la rilevazione
e la valutazione delle abilità e/o conoscenze acquisite. • L’alunno elabora quadri storici sintetici
delle civiltà affrontate; espone in testi scritti informazioni corrette sugli argomenti studiati.
151
perCorSo 1 • l’ITalIa
e I SUoI aBITaNTI
Il primo percorso di classe quinta presenta agli alunni una visione d’insieme dell’Ita-
Contenuti lia, della sua popolazione, dell’economia e dell’ordinamento dello Stato, in modo
da fornire loro gli strumenti per comprendere sia il linguaggio sia i contenuti relativi
allo studio delle regioni.

Prima di sottoporre le schede, è importante verificare nuovamente che a tutti sia


prima chiaro l’oggetto di studio della geografia: raccogliete conoscenze e idee recuperando
di cominciare le esperienze dell’anno precedente e conducete gli alunni a ribadire che studiare una
paesaggio vuol dire studiare la stretta connessione tra uomo e paesaggio, tra storia
e geografia, tra attività dell’uomo e ambiente.
Anticipate alla classe il percorso di classe quinta, in modo da creare una sorta di
contenitore mentale in cui troveranno posto via via le conoscenze acquisite: non
si tratterà di elencare semplicemente i contenuti, ma di anticipare le competenze
che acquisiranno o svilupperanno anche quest’anno relative alla lettura delle carte,
all’uso del linguaggio della geografia, alla lettura di grafici e tabelle, alla rilevazione
dei problemi ambientali, alla conoscenza degli aspetti economici legati al territorio
di ogni regione, al riconoscimento delle tracce del passato.

Scheda 1 • La demografia
Indicazioni/note La scheda si presta per un’attività di apprendimento cooperativo. Su Libro+Web tro-
didattiche e vate due serie di carte: una che riporta i vocaboli della scheda con un’illustrazione
metodologiche schematica del concetto e l’altra con le definizioni semplificate. Formate come di
consueto dei gruppi eterogenei, che permettano ai bambini con difficoltà lessicali di
essere affiancati da bambini che padroneggiano con sicurezza lingua e contenuti.
Cooperative Mettete a disposizione di ogni gruppo le due serie di carte, da ritagliare prima di
learning iniziare il lavoro, e una copia della scheda 1 per ogni bambino. Affidate i compiti a
ogni membro del gruppo:
1 lettura a turno di una definizione scelta a caso nel mazzo delle relative carte;
2 ricerca a turno della carta corrispondente con il vocabolo e il disegno (le carte sono
tutte disposte sul tavolo, ben visibili a tutti);
3 coordinamento: il coordinatore sente i pareri di tutti quelli che approvano o disap-
provano l’abbinamento vocabolo/definizione, regola la discussione, dà l’approva-
zione alla compilazione della scheda da parte di ogni bambino.
L’esercizio 2 può essere svolto individualmente o nello stesso gruppo a seconda del
livello della classe.
Scheda 2 • L’Italia nel mondo
La strategia di studio presentata nella scheda offre l’occasione per confermare l’im-
portanza dei collegamenti disciplinari: i bambini devono diventare gradualmente
sempre più consapevoli del vantaggio che possono trarre dalla capacità di utilizza-
re una stessa conoscenza (per esempio, in questo caso, la capacità di calcolare le
percentuali o anche solo di dare loro un valore a colpo d’occhio) in ambiti diversi.
Chiedete ai bambini di ricordare quali altre occasioni hanno avuto di raccordare la
storia e la geografia in particolare ma anche altre discipline, in modo che diventino
maggiormente consapevoli anche dei processi che vivono a volte in modo naturale,
spontaneo.

Sulla scheda 1 dei bambini con difficoltà grafiche e ortografiche consigliamo di nu-
Indicazioni utili
© Mondadori Education

merare le parole da inserire nel testo, in modo che siano dispensati dal rispetto degli
per alunni con spazi grazie alla possibilità di inserire i numeri al posto delle parole.
BeS e didattica
inclusiva

152 materiali aggiuntivi, esercizi interattivi.


SCHEDA
1

I T
aBITaN
e
la demografIa

l’ITalIa
I SUoI
ole
par per CompreNdere
1 Per studiare la popolazione dell’Italia, o di qualsiasi altro Paese, è utile
conoscere il significato delle parole ed espressioni che trovi elencate
qui sotto. Leggi le definizioni e copia le parole al posto giusto.
densità di popolazione • speranza di vita • tasso di natalità
tasso di mortalità • tasso di emigrazione • tasso di immigrazione
tasso di disoccupazione • demografia
: studio della popolazione di un Paese (dall’antico greco
.......................................................................................

demos = popolo).
.......................................................................................................: è la percentuale che indica il numero dei bambini
nati in un certo anno su una media di 100 abitanti.
.......................................................................................................: è la percentuale che indica il numero delle persone

morte in un certo anno su una media di 100 abitanti.


.......................................................................................................: è la percentuale che indica il numero delle persone

che sono senza un lavoro pagato su 100 persone in età e in condizione di


lavorare (sono esclusi i bambini, gli studenti, i pensionati, le casalinghe e più in
generale coloro che non cercano un lavoro).
.......................................................................................................: è il numero medio di anni di vita di una persona,

cioè quanti anni si può ipotizzare che una persona viva in base alle condizioni
generali della popolazione di quel luogo.
.......................................................................................................: è il valore che si ottiene dividendo il numero degli

abitanti di una zona per la misura della superficie di quella zona (abitanti :
km2); indica quanti abitanti ci sono in media in un chilometro quadrato di un
territorio.
.......................................................................................................: è la percentuale che indica il numero delle persone

che si sono spostate dal Paese/luogo considerato verso altri Paesi/luoghi su


una media di 100 abitanti.
.......................................................................................................: è la percentuale che indica il numero delle persone

che si sono spostate da altri Paesi/luoghi verso il Paese/luogo considerato su


una media di 100 abitanti.

2 Calcola la densità di popolazione di un territorio di 2 500 km2 in cui abitano


100 000 persone.
La densità di popolazione:
© Mondadori Education

.........................................: ...................... = 40 abitanti per chilometro quadrato.

perCorSo 1 L’Italia e i suoi abitanti • oda Usare il linguaggio specifico della disciplina. • CC Comunicazione
nella madrelingua (utilizzare i termini in modo consapevole e in diversi contesti) rd italiano
153
SCHEDA
2
aNTI
e
T

l’ITalIa Nel moNdo


l’ITalIa
I aB I
I SUo

e
egg re le CarTe
l

1 Osserva la carta e completa


il testo.

L’Italia si trova
nell’emisfero
..............................................................................

e fa parte del
continente .............................................

a
par re a Imparare
Im

In geografia si usano spesso grafici e tabelle. Per leggerli, sono utili le


conoscenze acquisite in matematica (percentuali, confronti numerici...).
I collegamenti interdisciplinari (cioè tra le discipline) sono importanti.

2 La tabella mostra tasso di tasso di speranza di vita tasso di


alcuni dati natalità mortalità (maschi-femmine) disoccupazione
statistici relativi Stati Uniti 1,7% 0,8% 76-81 8,1%
alle otto potenze
Giappone 0,8% 1% 79-86 4,3%
mondiali
(gli Stati più ricchi Germania 0,8% 1,1% 78-83 5,5%
e industrializzati). Francia 1,3% 0,9% 78-85 10,2%
Osservala, poi
Regno Unito 1,3% 0,9% 79-83 7,9%
indica con
una ✖ se le frasi Italia 0,9% 1% 79-84 10,7%
sotto sono vere Canada 1,1% 0,7% 79-83 7,2%
(V) o false (F).
Russia 1,3% 1,3% 63-75 5,6%
Fonte: Calendario Atlante De Agostini 2014

◗ La speranza di vita delle donne è superiore a quella degli uomini. V F


◗ In Russia il tasso di natalità e quello di mortalità si equivalgono. V F
◗ Tre degli Stati in tabella hanno un tasso di natalità inferiore
a quello di mortalità. V F
© Mondadori Education

◗ L’Italia è il Paese con la speranza di vita più alta. V F


◗ Nei Paesi in tabella non esiste la disoccupazione. V F

perCorSo 1 L’Italia e i suoi abitanti • oda Interpretare carte geografiche e tabelle; collocare l’Italia
nel panorama mondiale. • CC Imparare a imparare (applicare conoscenze e abilità in contesti diversi)
154 rd matematica
Unità 1 • la popolazione
italiana
I «repertori statistici relativi a indicatori socio-demografici ed economici» sono in-
seriti dalle Indicazioni nazionali nel linguaggio della geo-graficità che i bambini
prima
devono acquisire. di cominciare
Potete attivare l’interesse dei bambini sugli argomenti legati alla statistica attraverso
uno strumento che viene utilizzato sempre più spesso nella comunicazione (sui
quotidiani, nelle trasmissioni, nei siti Internet, sui social media, ma anche sui testi
scolastici o specialistici…): si tratta delle infografiche, schemi che rendono accessi-
bili le informazioni attraverso le immagini e la grafica. Il sito dell’Istat (Istituto stati-
stico), per esempio, ne propone parecchie e su diversi aspetti della popolazione ita-
liana, ma in Internet se ne trovano su tutti gli argomenti anche in formato animato.
Le infografiche hanno il vantaggio di permettere la comprensione delle informazioni
a colpo d’occhio e di non richiedere la lettura di lunghi testi. Potete utilizzare le in-
fografiche sia per anticipare i contenuti di questa unità sia per avvicinare i bambini
a una nuova modalità di comunicazione.
L’unità rende necessari e utili diversi raccordi disciplinari: con la matematica relati-
vamente al calcolo delle percentuali e alle indagini statistiche, con l’italiano relativa-
mente all’etimologia delle parole, con la storia riguardo all’ordinamento cronologico
degli eventi anche attraverso la costruzione di linee del tempo.

Scheda 1 • La distribuzione della popolazione


In considerazione del fatto che siamo all’inizio del percorso di geografia di classe Indicazioni/note
quinta, è opportuno verificare che tutti abbiano acquisito la capacità di orientarsi didattiche e
sulla carta dell’Italia e che abbiano memorizzato la distribuzione di montagne e metodologiche
pianure. È indispensabile che le carte murali dell’Italia fisica e politica siano sempre
a disposizione.
Scheda 2 • Le caratteristiche della popolazione
La scheda fornisce un’ulteriore occasione per far capire ai bambini come anche la
geografia sia un campo di confronto tra il passato e il presente, non solo perché i
paesaggi e il rapporto dell’uomo con il paesaggio cambiano nel tempo, ma perché si
modificano anche la popolazione e le abitudini di vita.
Scheda 3 • Lingue e dialetti
Come già suggerito nelle pagine di storia, vista l’eterogeneità linguistica delle no-
stre classi, parlare di lingue e dialetti può essere l’occasione per valorizzare le lingue
di origine di ciascuno.
Ogni insegnante partirà dalla propria realtà per trovare eventuali connessioni con
la situazione di eterogeneità linguistica illustrata dalla scheda. Anche la classe e la
scuola sono “pezzetti” dell’Italia ed è importante valorizzare il punto di vista dei
bambini non italofoni, il loro approccio alla lingua italiana, al dialetto o ancora al
bilinguismo dei luoghi in cui vivono. Sollecitate i bambini, via via che leggono, a
individuare tutti i nomi geografici sulla carta.
Scheda 4 • Emigrazioni
Le schede presentano i movimenti migratori che hanno interessato e interessano
l’Italia. La scheda 4 permette di inquadrarli storicamente: anche se i riferimenti sto-
rici riguardano un periodo che non è oggetto di studio, è sufficiente che i bambini
ricostruiscano una cronologia a maglie larghe, riferendola anche a nonni e bisnonni
con l’aiuto delle famiglie.
© Mondadori Education

L’attività di Cittadinanza e Costituzione proposta dalla scheda 5 fornisce lo spunto


per discutere dell’integrazione, un tema vicino alla realtà della gran parte delle clas-
Cittadinanza
si e delle famiglie. Come suggerito in altre occasioni, quando le discussioni toccano e Costituzione
temi delicati l’insegnante deve assumere un ruolo non giudicante e valorizzare i

schede modificabili. 155


pareri di tutti, invitando i bambini a motivarli e soprattutto promuovendo lo scam-
bio dei punti di vita, il “mettersi nei panni dell’altro”. Potete creare un cartellone
delle idee sullo stare insieme e riempirlo con le parole chiave che cercherete di
far emergere durante la discussione: “accogliere, includere, comprendere, discutere,
confrontarsi, accettare”… Potete insieme ai bambini dividere i comportamenti facili
da quelli difficili, che ci vengono meno spontanei ma che possiamo imparare. Potete
individuare anche gli atteggiamenti negativi attraverso la ricerca dei contrari.

Sulla scheda 2 dei bambini con difficoltà grafiche e ortografiche consigliamo di nu-
Indicazioni utili merare le parole da inserire nel testo, in modo che siano dispensati dal rispetto degli
per alunni con spazi grazie alla possibilità di inserire i numeri al posto delle parole. Per i bambini
BeS e didattica con BES è inoltre consigliabile individuare in modo guidato gli argomenti del testo
inclusiva (famiglia, lavoro, natalità, lavoro femminile, distribuzione della popolazione, immi-
grazione) in modo che li definiscano con una semplice frase (per esempio famiglie:
un tempo erano più numerose; lavoro: prima era agricolo ora prevale quello nel
terziario; ecc.)
L’attività della scheda 4 può essere oggetto di un lavoro di coppia, nel quale i bam-
bini con BES ascoltano la lettura del testo da parte del compagno e cercano simulta-
neamente sulla carta i riferimenti geografici.

© Mondadori Education

156
SCHEDA
1

la dISTrIBUzIoNe
della popolazIoNe

e
olazion
e
egg re le CarTe

a
italian
l

la pop
La popolazione italiana ha raggiunto i 60 milioni. Essa, tuttavia,
non è distribuita uniformemente sul territorio: alcune aree sono quasi
disabitate, altre registrano una concentrazione di abitanti altissima.

1 Osserva la carta della densità di popolazione in Italia, confrontala


con una carta politica e rispondi alle domande.

◗ La densità di popolazione è superiore al Nord, al Centro o al Sud? .............................................


◗ Sono più densamente popolate le regioni montuose o quelle di pianura?
.........................................................................................................................................................................................................................................................................................................
© Mondadori Education

◗ Il luogo in cui vivi si trova in una zona con densità di popolazione alta, media
o bassa? ....................................................................................................................................................................................................................................................................................................

perCorSo 1 L’Italia e i suoi abitanti • UNITà 1 La popolazione italiana • oda Interpretare carte
geografiche tematiche; conoscere gli elementi che caratterizzano la popolazione italiana. • CC Sociali
e civiche (indagare le relazioni uomo-territorio)
157
SCHEDA
2

le CaraTTerISTIChe
della popolazIoNe
lazione
italiana

IerI
e oggI
la popo

1 Completa il testo con queste parole che sono state tolte:


vecchia • coppie • immigrazione • aspettative • urbana
numerose • natalità • progressi • cresciuto • agricolo
donne • ingrandite • campagna
Dalla fine dell’Ottocento a oggi la popolazione italiana è cambiata
moltissimo. Il numero degli abitanti è ................................................................. enormemente,
passando da 22 milioni a 60 milioni di persone.
Un tempo le famiglie erano molto ................................................. (era normale avere 4-5 figli o
più), mentre oggi ci sono molte persone sole e ............................................ che decidono di
non avere figli, o di averne uno o due al massimo.
Inoltre le .......................................................... di vita sono aumentate: la medicina ha fatto molti
........................................................... Bassa ................................................. e aspettativa di vita più alta hanno

contribuito a rendere la popolazione italiana un po’ più “.................................................”.


Anche il lavoro è cambiato: se un tempo era principalmente .................................................,
oggi prevale quello nel settore terziario. Inoltre, a differenza di oggi,
le ........................................... non lavoravano fuori casa.
Con lo sviluppo dell’industria, inoltre, le città si sono ........................................... ed è
aumentata di conseguenza la popolazione ........................................... rispetto a quella
rurale, cioè alle persone che vivono in ............................................
Infine l’Italia, da Paese di emigrazione, è diventato un Paese di ............................................

2 La tabella mostra alcuni dati relativi alla crescita annua 0,6%


popolazione italiana oggi: osservala tasso di natalità 0,9%
e indica con una ✖ se le affermazioni
tasso di mortalità 1%
sono vere (V) o false (F).
speranza di vita (anni) M 79 F 84
popolazione urbana 68,5%
Fonte: Calendario Atlante De Agostini 2014

◗ Il tasso di mortalità è superiore a quello di natalità. V F


◗ La crescita annua della popolazione supera l’1%. V F
© Mondadori Education

◗ Poco più dei due terzi della popolazione italiana vive nelle città. V F
◗ In Italia le donne vivono in media cinque anni in più degli uomini. V F

perCorSo 1 L’Italia e i suoi abitanti • UNITà 1 La popolazione italiana • oda Conoscere gli elementi
che caratterizzano la popolazione italiana; interpretare tabelle. • CC Sociali e civiche (indagare
158 gli aspetti della convivenza civile) rd matematica
SCHEDA
3

lINgUe e dIaleTTI
1 Leggi il testo sulle lingue e i dialetti parlati in Italia. Sottolinea in blu le

e
olazion
lingue e in rosso il nome delle regioni in cui si parlano altre lingue oltre

a
italian
l’italiano. Colora poi le stesse regioni sulla carta.

la pop
La lingua ufficiale dell’Italia è l’italiano, parlato da quasi tutti gli abitanti.
In ogni regione, poi, alla lingua italiana si affiancano numerosi dialetti.
Esistono però anche altre lingue di origini antiche, parlate da una parte più o
meno ampia della popolazione: il sardo, parlato in Sardegna; il friulano, parlato
in Friuli; il ladino, parlato in alcune valli del Trentino-Alto Adige e del Veneto.
In alcune zone di confine, inoltre, la popolazione è bilingue:
• in Valle d’Aosta il francese è lingua ufficiale accanto all’italiano;
• in Alto Adige il tedesco è insegnato nelle scuole al pari dell’italiano.
In altre regioni vi sono minoranze linguistiche, cioè gruppi di popolazione
che conservano la lingua del luogo di cui sono originari:
• in Venezia Giulia vi sono minoranze che parlano lo sloveno;
• in Molise si trovano minoranze serbo-croate;
• in Puglia e Calabria si parlano
alcuni dialetti greci;
• in Sicilia, Calabria, Molise,
Abruzzo, Campania, Puglia
e Basilicata vi sono molte
colonie albanesi;
• in Sardegna, infine, vi sono
gruppi di lingua catalana
(una lingua della Spagna).
© Mondadori Education

perCorSo 1 L’Italia e i suoi abitanti • UNITà 1 La popolazione italiana • oda Utilizzare il linguaggio della
geo-graficità per realizzare schizzi cartografici; conoscere gli elementi che caratterizzano la popolazione
italiana. • CC Sociali e civiche (indagare gli aspetti della convivenza civile) rd italiano
159
SCHEDA
4

emIgrazIoNI
1 Leggi il brano sull’emigrazione italiana nel corso del XIX e XX secolo
lazione

e dividilo in quattro parti, secondo il periodo a cui si riferisce, cerchiando


italiana

ogni parte con un colore diverso. Poi rispondi alle domande.


la popo

Nel periodo compreso tra il 1861 (anno di nascita dell’Italia moderna)


e il 1915 (quando scoppiò la prima guerra mondiale), milioni di italiani
emigrarono all’estero alla ricerca di un lavoro: a lasciare il Paese, costretti
dalla povertà, furono soprattutto gli abitanti delle regioni del Nord-Est
e del Sud. Gli emigranti scelsero come meta in una prima fase le nazioni
europee: Francia, Svizzera, Germania, Belgio, Inghilterra; poi quelle extra-
europee, soprattutto in America.
Nel periodo compreso tra le due guerre mondiali, cioè tra gli anni Venti
e la metà degli anni Quaranta del Novecento, i flussi migratori verso
l’estero diminuirono; le cause principali furono le guerre,
la crisi economica internazionale e la decisione di molte nazioni
di limitare il numero di immigrati. Contemporaneamente si verificò
un crescente movimento migratorio interno: la gente si spostò dalle
campagne alle città.
Tra gli anni Cinquanta e Settanta del Novecento, gli spostamenti
degli Italiani ebbero sempre più come destinazione i centri del “triangolo
industriale” del Nord Italia: Milano, Torino e
Genova, in cui si concentravano le industrie
più importanti.
Negli ultimi vent’anni del XX secolo le
migrazioni verso l’estero sono diminuite
(anche se non sono mai del tutto scomparse,
anzi negli ultimi anni sono in aumento); l’Italia
da Paese d’emigrazione è diventato Paese
di immigrazione. Le persone che scelgono
di stabilirsi in Italia provengono dall’Africa,
dall’Asia, dall’America Latina e dall’Est Europa.

◗ Quali furono, inizialmente, le mete degli emigranti?


.................................................................................................................................................................................................................................................................................................................

◗ Che cosa aumentò nel periodo compreso tra le due guerre mondiali?
.................................................................................................................................................................................................................................................................................................................
© Mondadori Education

◗ Che cosa cercavano gli Italiani diretti a Milano, Torino e Genova?


.................................................................................................................................................................................................................................................................................................................

perCorSo 1 L’Italia e i suoi abitanti • UNITà 1 La popolazione italiana • oda Ricavare informazioni
geografiche da fonti diverse; conoscere gli elementi che caratterizzano la popolazione italiana. • CC Sociali
160 e civiche (indagare gli aspetti della convivenza civile)
SCHEDA
5

UNa SoCIeTà mUlTIeTNICa

e
olazion
La società italiana si sta trasformando in una società multietnica,

a
italian
cioè in cui convivono culture, usanze, religioni diverse.

la pop
e
egg re le CarTe
l

1 Secondo gli ultimi dati, il numero


di cittadini stranieri residenti in Italia
supera i 4 milioni. Osserva la carta che
riporta le percentuali di stranieri nelle
varie regioni d’Italia, confrontala con una
carta politica e rispondi alle domande.

◗ Qual è la regione con la maggior


percentuale di cittadini stranieri?
Lombardia Veneto
Emilia-Romagna
◗ Quali sono le due regioni con
la percentuale minore?
Calabria e Molise
Puglia e Sardegna Campania e Sicilia
◗ Dove c’è una maggior concentrazione di stranieri?
Centro-Nord Centro-Sud Isole
dINI
TTa SI dIveNTa... INSIeme
CI

La presenza di persone di diversa nazionalità da un lato è una ricchezza,


dall’altro è spesso fonte di problemi perché gli immigrati a volte hanno
difficoltà a inserirsi e non sempre sono accolti con disponibilità.

2 Rifletti e rispondi. Poi confronta le tue risposte con quelle dei compagni
e discutetene in classe.
◗ Qual è la tua esperienza riguardo alla convivenza tra ragazzi di nazionalità
diverse, per esempio a scuola o nei luoghi dove pratichi sport?
◗ Quali sono gli aspetti positivi?
© Mondadori Education

◗ Quali gli aspetti problematici?


◗ Come si superano, secondo te, gli aspetti problematici?
perCorSo 1 L’Italia e i suoi abitanti • UNITà 1 La popolazione italiana • oda Interpretare carte
geografiche tematiche; conoscere gli elementi che caratterizzano la popolazione italiana. • CC Sociali
e civiche (indagare gli aspetti della convivenza civile)
161
LIVELLO
1
verIfICa

rICapITolIamo…
la popolazIoNe ITalIaNa (1)
1 Colora l’Italia
nel planisfero.

2 Collega i termini alle loro definizioni.

DENSITÀ Presenza di più lingue nella stessa


DI POPOLAZIONE popolazione.
Numero medio degli abitanti in un
EMIGRAZIONE chilometro quadrato di territorio.
Movimento di gruppi di persone verso Paesi
PLURILINGUISMO
diversi dal proprio.

3 Collega ogni lingua alla regione in cui è parlata insieme all’italiano.

francese Friuli-Venezia Giulia

tedesco Trentino-Alto Adige

sloveno Valle d’Aosta

4 Indica con una ✖ se le seguenti frasi sulla popolazione italiana sono vere (V) o false (F).
◗ Un tempo le famiglie erano più numerose di adesso. V F
© Mondadori Education

◗ Un tempo il lavoro più diffuso era quello nelle industrie. V F


◗ Oggi nascono meno bambini e si vive più a lungo. V F
◗ L’Italia era un Paese di immigrazione, oggi è un Paese di emigrazione. V F
◗ La popolazione è distribuita in maniera uniforme sul territorio. V F

perCorSo 1 L’Italia e i suoi abitanti • UNITà 1 La popolazione italiana • verIfICa lIvello 1 Prova
per la rilevazione e la valutazione delle abilità e/o conoscenze di base. • L’alunno conosce le principali
162 caratteristiche della popolazione italiana.
LIVELLO
2

verIfICa
rICapITolIamo…
la popolazIoNe ITalIaNa (2)
1 Completa la definizione. che cos’è la demografia.
Demografia: studio della ..........................................................................................................................................................................................................................

2 Scrivi una frase sulla distribuzione della popolazione, una sui suoi cambiamenti
dall’Ottocento e una sulla presenza di stranieri in Italia.
◗ ........................................................................................................................................................................................................................................................................................................................
........................................................................................................................................................................................................................................................................................................................

◗ ........................................................................................................................................................................................................................................................................................................................
........................................................................................................................................................................................................................................................................................................................

◗ ........................................................................................................................................................................................................................................................................................................................
........................................................................................................................................................................................................................................................................................................................

3 Scrivi il nome di:


◗ una regione bilingue: .........................................................................................................................................................................................................................
◗ una minoranza linguistica e della regione in cui si trova: ........................................................................................
◗ una lingua di antica origine parlata nel Veneto: ........................................................................................................................

4 Rispondi.
◗ Perché gli Italiani alla fine dell’Ottocento emigravano? ................................................................................................
........................................................................................................................................................................................................................................................................................................................

◗ Verso quali Paesi emigravano? ...............................................................................................................................................................................................


◗ Che cos’erano e in quale direzione avvenivano i movimenti migratori interni
del secolo scorso? .............................................................................................................................................................................................................................................
◗ Attualmente l’Italia è un Paese di emigrazione o di immigrazione? ...................................................
........................................................................................................................................................................................................................................................................................................................

◗ Attualmente l’Italia è tra i Paesi più ricchi, industrializzati e influenti del mondo
© Mondadori Education

o fra quelli più poveri? .............................................................................................................................................................................................................................


◗ Che cos’è una società multietnica? ............................................................................................................................................................................
........................................................................................................................................................................................................................................................................................................................

perCorSo 1 L’Italia e i suoi abitanti • UNITà 1 La popolazione italiana • verIfICa lIvello 2 Prova
per la rilevazione e la valutazione delle abilità e/o conoscenze acquisite. • L’alunno conosce e descrive
le principali caratteristiche della popolazione italiana e i loro mutamenti nel tempo e ne identifica le cause.
163
Unità 2 • L’ECONOMIA ITALIANA
La seconda unità è dedicata all’approfondimento dei tre settori dell’eco-
Contenuti nomia italiana (primario, secondario e terziario), già accennati in classe
quarta. A essi si aggiunge la presentazione di un importante elemento legato
al terzo settore che è quello, molto importante per l’Italia, del patrimonio
artistico, storico e naturale.

La comprensione e lo studio dell’economia di un Paese, in questo caso


Prima dell’Italia, richiede il possesso di alcuni prerequisiti che è bene verificare e
di cominciare rinforzare.
Come leggiamo nelle Indicazioni nazionali, una delle competenze da rag-
giungere per la geografia è la consapevolezza che «lo spazio geografico è un
sistema territoriale, costituito da elementi fisici e antropici legati da rapporti
di connessione e/o di interdipendenza». I bambini devono quindi avere chia-
ro il rapporto tra le caratteristiche fisiche di un luogo, il clima (fattore de-
terminante della natura di un paesaggio e quindi anche della sua economia) e
le attività umane, rapporto che è stato esaminato nelle classi precedenti ed è
stato affrontato anche in storia: lo studio delle civiltà ha mostrato chiaramen-
te come il fiume e il mare siano stati protagonisti dello sviluppo tecnologico
ed economico dell’uomo.
Fate recuperare le esperienze personali relative al clima del luogo in cui i
bambini vivono e dei luoghi che hanno visitato, guidate una conversazio-
ne collettiva sui vantaggi dei diversi paesaggi evidenziando le possibilità di
costruzione e lavoro che pianura, montagna, collina e le diverse tipologie di
costa offrono all’uomo. Ribadite attraverso diversi esempi che il modo di vi-
vere dell’uomo è condizionato dai vantaggi e dagli svantaggi che il territorio
gli offre od oppone, che le sue attività sono finalizzate a sfruttare al meglio le
risorse a disposizione e che quindi anche i paesaggi geografici italiani, come
nel resto del mondo, sono il risultato della relazione tra uomo e natura.
Lo studio dell’economia richiede inoltre un lessico specifico che i bambini
non sempre memorizzano facilmente. Su Libro+Web è disponibile un reperto-
rio di termini legati all’agricoltura, all’allevamento e all’industria che può
essere riprodotto in grande e lasciato a disposizione degli alunni fissandolo
alla parete, oppure messo a disposizione solo in caso di difficoltà.

Schede 1-3 • Settore primario, secondario, terziario


Indicazioni/note Le attività di analisi dei tre settori dell’economia sono condotte a partire dalla
didattiche e lettura di carte tematiche: i bambini devono avere sempre a disposizione la
metodologiche carta politica dell’Italia (personale o murale) da consultare in caso di dubbi.
Non dobbiamo temere che la consultazione li sottragga alla memorizzazione
dei nomi delle regioni. Teniamo conto del fatto che in questa fase i bambini
non hanno ancora approfondito lo studio delle regioni, quindi la consultazio-
ne della carta politica li aiuta a collocarle visivamente ed è propedeutica alla
memorizzazione di nomi e posizioni.
Sulla scheda 1B l’attività 3 permette una… “carrellata del gusto” che valo-
rizzerà e amplierà le conoscenze individuali. Anche in questo caso la dispo-
nibilità della carta politica dell’Italia consentirà una sorta di caccia al tesoro
per individuare le città e le regioni a cui si fa riferimento. Su Internet potete
reperire facilmente le immagini dei prodotti elencati. Lo stesso tipo di approc-
cio è adatto all’attività 3 della scheda 2B.
© Mondadori Education

L’attività 4 della scheda 3B concorre a porre le basi per l’esercizio della citta-
Cittadinanza dinanza attiva: «L’apertura al mondo attuale è necessaria anche per sviluppa-
e Costituzione re competenze relative alla cittadinanza attiva, come la consapevolezza di far
parte di una comunità territoriale organizzata. » (dalle Indicazioni nazionali).
164 schede modificabili, materiali aggiuntivi, esercizi e verifiche interattivi, archivio di
immagini, strumenti compensativi per BES.
Ai bambini viene chiesto infatti di osservare la realtà circostante (i servizi for-
niti agli abitanti) e di diventare consapevoli di ciò che vedono tutti i giorni a
volte senza porvi attenzione. Il coinvolgimento della famiglia permette loro di
tenere in considerazione il punto di vista degli adulti, che utilizzano i servizi
e li valutano da fruitori.
Essere cittadini attivi vuol dire, oltre che valutare, conoscere il modo corretto
per interloquire con chi amministra i servizi: una volta individuati i servizi
adeguati e quelli insufficienti, che cosa può fare un cittadino? Anche in que-
sto caso è possibile valorizzare le esperienze delle famiglie e integrarle con
un’indagine su Internet per individuare enti pubblici o privati che forniscono
i servizi elencati nella scheda e capire come ci si può rapportare con loro (per
esempio attraverso sportelli dedicati). L’argomento qui può essere accenna-
to, per poi approfondirlo nell’unità 3, dedicata all’ordinamento dello Stato e
quindi anche agli Enti locali.
Sempre nell’ambito delle attività dedicate allo sviluppo del senso di cittadi-
nanza, la scheda 4 offre l’occasione per avvicinare i bambini al concetto di
bene comune e alla consapevolezza della ricchezza straordinaria che l’Italia
offre non solo a chi la abita ma al mondo intero. Grazie a Internet, soprattutto
se avete una LIM a disposizione, sono possibili visite virtuali al patrimonio
artistico o naturale dell’Italia. Potete anche sollecitare una ricerca relativa
all’UNESCO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scien-
za e la Cultura), più volte citata in NavigAzioni: una delle missioni dell’UNE-
SCO è stata infatti quella di individuare e mantenere una lista di Patrimoni
dell’Umanità, la cui conservazione e sicurezza è ritenuta importante per la
comunità mondiale.

Un prerequisito da verificare (ed eventualmente rafforzare) soprattutto nei Indicazioni utili


bambini non italofoni, prima di affrontare le schede, è la conoscenza dei cicli
per alunni con
produttivi più semplici (per esempio quello del pane, del vino, dell’olio…)
in modo che sia a tutti chiaro il rapporto tra materia prima e prodotto finale BES e didattica
almeno per gli alimenti. Ricordiamo che su Libro+Web sono disponibili i ma- inclusiva
teriali proposti per la classe quarta (catena attraverso cui vengono ottenuti
alcuni prodotti, con la relativa nomenclatura).
Sulla scheda 1B dei bambini con difficoltà grafiche e ortografiche consiglia-
mo di numerare le parole da inserire nel testo dell’attività 2, in modo che
siano dispensati dal rispetto degli spazi grazie alla possibilità di inserire i
numeri al posto delle parole.
© Mondadori Education

165
SCHEDA
1A

IL SETTOrE PrIMArIO
E
Egg rE LE CArTE
L

1 Come già sai, il settore


primario comprende
l’agricoltura, l’allevamento,
la pesca, lo sfruttamento dei
a
a
nomi

boschi e le attività estrattive.


i a n
ital
L’eco

Osserva attentamente la
carta tematica del settore
primario in Italia e rispondi
alle domande.

◗ In quale zona si coltivano


maggiormente gli agrumi?
Nord. Centro. Sud.
◗ In quale area geografica
si concentra l’allevamento
di bovini?
Alpi. Appennini.
Monti siciliani.
◗ Su quale costa è maggiormente praticata
la pesca?
Tirrenica. Adriatica. Ionica.
◗ Quali coltivazioni sono presenti in quasi tutte le regioni?
Frutta e ortaggi. Viti e cereali. Ulivi e fiori.
◗ La coltivazione della vite è molto diffusa?
Solo al Nord. Solo al Sud. Quasi ovunque.
◗ La coltivazione dell’ulivo è più concentrata?
Nelle zone costiere. Nell’entroterra. Sulle Alpi.
◗ Quali attività del settore primario, pur presenti, sono diffuse in maniera
limitata e non sono particolarmente rilevanti per l’economia complessiva
del Paese?
Agricoltura e allevamento.
Pesca e allevamento.
© Mondadori Education

Attività estrattive e sfruttamento dei boschi.

PErCOrSO 1 L’Italia e i suoi abitanti • UNITà 2 L’economia italiana • OdA Interpretare carte geografiche
tematiche; acquisire consapevolezza dei rapporti di interdipendenza tra elementi fisici e antropici
del territorio; conoscere gli elementi che caratterizzano l’economia italiana. • CC Sociali e civiche
166 PErCOrSOle1relazioni
(indagare L’economia italiana • OdA Xxxxxx • CC xxxx
uomo-territorio) rd xxxxx
SCHEDA
1B

2 Completa il testo con queste parole che sono state tolte:


collinare • aree • macchinari • Sud • agrumi • grano
suolo • intensiva • viti • monocolture
Il modo di coltivare e il tipo di coltivazioni varia a seconda delle condizioni
climatiche e del tipo di ...................................................
Nelle pianure del Nord si pratica un’agricoltura ..................................................., che fa uso
di grandi ................................................... e che sfrutta al massimo il terreno con l’aiuto di

omia
na
italia
L’econ
concimi e antiparassitari (sostanze che difendono le coltivazioni da insetti
nocivi). Qui sono diffuse le ..................................................., cioè le coltivazioni di un solo
prodotto: le principali sono ..................................................., riso e mais.
Nel Centro, dove il territorio è prevalentemente ..................................................., si pratica
un’agricoltura specializzata; le coltivazioni sono soprattutto di ..................................................,
ulivi e ortaggi. Nel ..................................................., invece, si pratica un’agricoltura estensiva,
cioè su grandi ..................................................., e si privilegia la coltivazione di olivi, .
.................................................., ortaggi e grano duro.

3 Tutte le regioni italiane sono famose per i prodotti dell’agricoltura


e dell’allevamento. Collega ogni prodotto alla regione corrispondente.
La fontina, il tipico formaggio valdostano. ABrUzzo
I tartufi di Alba, in Piemonte. BASILICATA
Il pesto alla genovese. CALABrIA
Il panettone milanese. CAMPANIA
Il pandoro veronese. EMILIA-roMAGNA
Lo speck dell’Alto Adige. FrIULI-VENEzIA GIULIA
I vini friulani. LAzIo
Il prosciutto di Parma. LIGUrIA
La bistecca fiorentina. LoMBArdIA
I cioccolatini di Perugia. MArChE
I carciofi del Lazio. MoLISE
La mozzarella di bufala campana. PIEMoNTE
Le orecchiette pugliesi. PUGLIA
La liquirizia calabra. SArdEGNA
Gli agrumi siciliani. SICILIA
Il pecorino sardo. ToSCANA
I confetti di Sulmona, in Abruzzo. TrENTINo-ALTo AdIGE
La pasta del Molise. UMBrIA
© Mondadori Education

Le olive ripiene all’ascolana (nelle Marche). VALLE d’AoSTA


L’olio della Basilicata. VENETo
PErCOrSO 1 L’Italia e i suoi abitanti • UNITà 2 L’economia italiana • OdA Acquisire consapevolezza
dei rapporti di interdipendenza tra elementi fisici e antropici del territorio; conoscere gli elementi
PErCOrSO
che 1 L’economia
caratterizzano italiana
l’economia • OdA•Xxxxxx
italiana. • CCexxxx
CC Sociali civiche rd
(indagare
xxxxx le relazioni uomo-territorio)
167
SCHEDA
2A

IL SETTOrE SECONdArIO
E
Egg rE LE CArTE
L

1 Osserva la carta tematica


dell’industria in Italia
e confrontala con una carta
politica; poi indica…
a
a
nomi
n

◗ tre regioni molto


ital i a
L’eco

industrializzate: ...................................................................

.......................................................................................................................................

◗ tre regioni poco industrializzate:


.......................................................................................................................................

.......................................................................................................................................

◗ in quale parte d’Italia (Nord,


Centro, Sud) sono più diffuse
le industrie tessili: ..........................................................
◗ in quale o quali parti d’Italia
(Nord, Centro, Sud) sono
diffuse le industrie alimentari:
.......................................................................................................................................

◗ in quale parte del territorio


(costa o entroterra) si concentrano Industria

le industrie siderurgiche: ..................................................................................

2 Leggi le domande e indica le risposte con una ✖.


◗ Perché le industrie tessili sono più diffuse al Nord?
Perché fa più freddo.
Perché la lavorazione richiede molta acqua e le regioni settentrionali
sono ricche di acqua, mentre quelle del Centro e del Sud non ne hanno
a disposizione grandi quantità.
Perché sulle Alpi si allevano tante pecore.
◗ Perché le industrie siderurgiche sono concentrate sulle coste?
Perché i metalli arrivano nei porti e si trasportano con difficoltà.
Perché i metalli si estraggono dal mare.
© Mondadori Education

Perché la lavorazione richiede acqua salata.


PErCOrSO 1 L’Italia e i suoi abitanti • UNITà 2 L’economia italiana • OdA Interpretare carte geografiche
tematiche; acquisire consapevolezza dei rapporti di interdipendenza tra elementi fisici e antropici
del territorio; conoscere gli elementi che caratterizzano l’economia italiana. • CC Sociali e civiche
168 PErCOrSOle1relazioni
(indagare L’economia italiana • OdA Xxxxxx • CC xxxx
uomo-territorio) rd xxxxx
SCHEDA
2B

3 Ecco alcuni tra i più caratteristici prodotti artigianali italiani, famosi


in tutto il modo per la loro elevata qualità. Con l’aiuto di un atlante,
completa le didascalie con il nome delle regioni mancanti.

omia
na
italia
L’econ
Lavorazione della pietra Lavorazione del vetro a Fisarmoniche di
ollare (Valle d’Aosta) Murano (......................................) Castelfidardo (......................................)

Liuteria (Umbria) Campane di Agnone Corallo/sughero/tappeti


(......................................) (Sardegna)

4 L’Italia ha un’industria ben sviluppata in quasi tutti i settori, tuttavia l’industria


alimentare, automobilistica e della moda sono quelle per cui è famosa nel mondo.
Osserva le fotografie e scrivi di quale industria fanno parte i prodotti rappresentati.

.............................................................................................. .............................................................................................. ..............................................................................................

5 Individua un’industria che sorge nella zona in cui abiti e rispondi.


© Mondadori Education

◗ Che cosa produce? ........................................................................................................................................................................................................................................................


◗ Ci sono altre industrie dello stesso tipo nella zona? .................................................................................................................

PErCOrSO 1 L’Italia e i suoi abitanti • UNITà 2 L’economia italiana • OdA Conoscere gli elementi
PErCOrSO
che 1 L’economia
caratterizzano italiana
l’economia • OdA•Xxxxxx
italiana. • CCexxxx
CC Sociali civiche rd
(indagare
xxxxx le relazioni uomo-territorio)
169
SCHEDA
3A

IL SETTOrE TErzIArIO
primario
terziario

In Italia, i due terzi circa dei lavoratori sono occupati


nel settore terziario. Come sai, esso comprende
i servizi, i trasporti, il commercio e il turismo.
a
a
nomi

1 Osserva la carta tematica delle vie di comunicazione; poi indica…


i a n
ital
L’eco

◗ tre porti del Nord: secondario

.............................................................................................

.............................................................................................

◗ tre porti del Centro:


.............................................................................................

.............................................................................................

◗ tre porti del Sud


e isole: ...............................................................
.............................................................................................

◗ tre aeroporti
del Nord:
.............................................................................................

.............................................................................................

◗ tre aeroporti
del Centro:
.............................................................................................

.............................................................................................

◗ tre aeroporti
del Sud e isole:
.............................................................................................

.............................................................................................

2 Sempre nella carta sopra, osserva le linee ferroviarie e autostradali: secondo


te la conformazione del territorio ha ostacolato il loro sviluppo? Sono presenti
lungo l’arco alpino e la dorsale appenninica? Motiva la tua risposta.
...............................................................................................................................................................................................................................................................................................................................
© Mondadori Education

...............................................................................................................................................................................................................................................................................................................................

PErCOrSO 1 L’Italia e i suoi abitanti • UNITà 2 L’economia italiana • OdA Interpretare carte geografiche
tematiche; acquisire consapevolezza dei rapporti di interdipendenza tra elementi fisici e antropici
del territorio; conoscere gli elementi che caratterizzano l’economia italiana. • CC Sociali e civiche
170 PErCOrSOle1relazioni
(indagare L’economia italiana • OdA Xxxxxx • CC xxxx
uomo-territorio) rd xxxxx
SCHEDA
3B

Il turismo, sia estivo sia invernale, è un settore molto sviluppato


e importante dell’economia italiana.

3 Osserva il grafico, che mostra la percentuale delle mete


preferite dai turisti, e rispondi alle domande. mare (47%),
◗ Qual è la meta preferita dai turisti altro

omia
in vacanza in Italia? ............................................................... (21%)

na
italia
L’econ
◗ Quale viene subito dopo?
..................................................................................................................................................

◗ Qual è la percentuale di turisti che


città
preferiscono le città d’arte? .......................... d’arte
◗ Quali possono essere le mete che (11%)
rientrano nella categoria “altro”?
..................................................................................................................................................

..................................................................................................................................................
lago e
..................................................................................................................................................
collina (7%)
montagna (14%)
dI N
TTA I SI dIvENTA... INSIEME Fonte: Istat
CI

4 Nella tua città o nel tuo paese quali servizi vengono forniti agli abitanti?
Segna con una ✖ i servizi presenti e aggiungine altri che conosci.
fornitura acqua, gas e luce bus o tram impianti sportivi
scuola treni teatro
biblioteca taxi cinema
ospedale traghetto ristorante
dentista fruttivendolo bar
banca macelleria …………..................................….............................……….

posta supermercato
…………..................................….............................……….
polizia negozi d’alta moda

5 Secondo te, i servizi del luogo in cui abiti sono adeguati o insufficienti?
Parlane con gli adulti della tua famiglia, poi completa.
◗ Servizi adeguati: ..............................................................................................................................................................................................................................................
© Mondadori Education

◗ Servizi insufficienti: ................................................................................................................................................................................................................................

PErCOrSO 1 L’Italia e i suoi abitanti • UNITà 2 L’economia italiana • OdA Interpretare grafici; conoscere
gli elementi che caratterizzano l’economia italiana. • CC Sociali e civiche (indagare gli aspetti della
PErCOrSO 1civile);
convivenza L’economia • OdA
italianaalla
partecipare civile in• maniera
vita Xxxxxx CC xxxx attiva
rdexxxxx
democratica)
171
SCHEDA
4

IL PATrIMONIO ITALIANO
dINI
TTA SI dIvENTA
CI

L’Italia è la nazione al mondo con il maggior numero di siti dichiarati


dall’UNESCO “Patrimonio dell’Umanità”: ben 50! Si tratta di luoghi
di eccezionale importanza da un punto di vista culturale o naturale,
a
a
nomi
a n