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Storia

SCOPRIRE IL PASSATO, CAPIRE IL PRESENTE

MENSILE Austria, Belgio, Francia, Lussemburgo, Portogallo, Spagna 8 - Germania 11,50 - Svizzera CHF 10,80 - Svizzera Canton Ticino CHF 10,40 - Canada CAD 11,50 - USA $ 11,50

n106

1938
ITALIA
NAZISTA

Avventura

Il conquistador
che per primo
attravers il Nord
America, tra
deserti e cannibali

Le foto
a colori
della visita
di Hitler

Tesori
sommersi

Oro, gemme
e statue nel
Mediterraneo

AGOSTO 2015
4,90 in Italia

Sped. in A.P. - D.L. 353/03 art.1, comma 1, DCB Verona

LIBERO
AMORE
DAI RITI DEGLI ANTICHI
AI CASANOVA DEL 700
FINO ALLE COMUNI HIPPIE
25 SECOLI DI SESSO
SENZA LIMITI

A CANOSSA!

MATILDE, LIMPERATORE E IL
PAPA. RETROSCENA DI UNA
SCENEGGIATA MEDIOEVALE

HOSTESS & PILOTI


CURIOSIT E INVENZIONI
ATTRAVERSO CENTANNI
DI AVIAZIONE CIVILE

EX IUGOSLAVIA

BALCANI ANNI NOVANTA:


IL RITORNO DELLA GUERRA
IN EUROPA

IN EDICOLA IL NUOVO FOCUS STORIA COLLECTION

LE INVASIONI BARBARICHE

Goti, Longobardi, Franchi, Vichinghi: le storie delle popolazioni venute dal nord, guerriere e primitive, che fecero dellItalia
una terra di razze e misero sotto assedio Roma, ma anche le gesta dei grandi generali che provarono a fermarli fino al fatidico
476, il capolinea per lImpero romano. E infine il vero erede di Roma: il cristianesimo e la nascita dellEuropa moderna allalba
del Medioevo. Tutto in un nuovo imperdibile numero da collezione!

FOCUS STORIA COLLECTION. STORIA E STORIE DA COLLEZIONE.


Disponibile anche in versione digitale su:

106
agosto 2015

focusstoria.it

Storia

Jacopo Loredan
direttore

IN PI...
PERSONAGGI
14 Conquistador

del deserto

Nel 500 Cabeza de Vaca


attravers per primo il
Sud degli Usa da costa
a costa, fra terribili
sofferenze.

John Lennon
e Yoko Ono,
icone del
movimento
hippie.

LIBERI DI AMARE
34

Senza tab
Orge, poligamia e promiscuit degli antichi Greci e Romani.

40

Gli eretici delleros


Lo strano rapporto con il sesso della setta medioevale dei bogomili.

44
Cose dellaltro mondo
48

RUBRICHE

6 NOVIT & SCOPERTE

9 AGENDA

10 MICROSTORIA

Festini in laguna
Complice il carnevale, Venezia nel 700 fu capitale della trasgressione.

54

Scandali in convento
Suore, frati e persino papi non hanno saputo resistere al sesso.

62

12 TECNOVINTAGE

Ritorno alla natura

78 UNA FOTO UN FATTO


80 MANUALE PER

VIAGGIATORI NEL TEMPO

A inizio 900, i padri nobili del nudismo a Monte Verit, in Svizzera.

68

82 DOMANDE & RISPOSTE


110 FLASHBACK

particolare

Il reportage a colori
della visita di Hitler in
Italia, nel 1938.

a bordo

Le usanze hard di precolombiani, indiani e orientali.

4 LA PAGINA DEI LETTORI

NOVECENTO
20 Una
giornata

26 TECNOLOGIA
Benvenuti
CORBIS

on motivazioni religiose, come avveniva nel caso dei rituali


dionisiaci nellantica
Grecia e a Roma, ma anche presso
certi popoli precolombiani e perfino
in alcune comunit cristiane. Per
obiettivi sociali, o addirittura politici,
come nelle comuni hippie degli
anni Sessanta negli Stati Uniti. Per
semplice divertimento, che qualcuno potrebbe definire dissolutezza,
come nella Venezia settecentesca.
Attraverso tutte le epoche storiche e
in ogni angolo del pianeta gli esseri
umani hanno sempre escogitato
modi creativi per superare freni,
limiti e convenzioni in fatto di sesso.
Ancora oggi in unera, almeno sulla
carta, desiderosa di liberarsi di ogni
tab, la fantasia degli antichi in
camera da letto, come dimostra la
nostra storia di copertina, in grado
di sorprendere e meravigliare. E
forse, almeno ai cultori dellestremo,
suscitare qualche invidia.
Buona lettura.

CI TROVI ANCHE SU:

Lamore in comune
Il sesso libero e di gruppo, per gli hippie: una forma di protesta.
In copertina: satiro e ninfa in unelaborazione al computer.
ILLUSTRAZIONE GRZEGORZ PDZISKI

Curiosit e invenzioni
di un secolo di
aviazione civile.

84 LaMEDIOEVO
sceneggiata
di Canossa

Dietro le quinte
dellumiliazione
dellimperatore Enrico IV
davanti al papa e il ruolo
chiave di Matilde.

90 LaMEDITERRANEO
mappa
dei tesori

La carta dei relitti che


in 2.500 anni hanno
portato i loro tesori (a
volte recuperati) sul
fondo del Mediterraneo.

GRANDI TEMI
94 Balcani
in fiamme

Negli Anni 90 il conflitto


nella ex Iugoslavia
riport la guerra in
Europa. Ventanni
dopo Srebrenica,
ecco come and.

MODA
102 Tutti
al mare

Dai mutandoni di fine


Ottocento al bikini e
al monokini, levoluzione
dei costumi da bagno
nelle foto storiche.
3

LA PAGINA DEI LETTORI


Inviateci opinioni, idee, proposte, critiche. Pubblicheremo le pi interessanti oltre a una selezione
dei commenti alla nostra pagina Facebook. (www.facebook.com/FocusStoria). Scrivete a
Focus Storia, via Battistotti Sassi 11/a, 20133 Milano o alle-mail redazione@focusstoria.it

Flavio Giuseppe o
Giuseppe Flavio?

Giovanni Antonio Nigro

Il tiramis che non c pi


Su Focus Storia n 104, a pag. 4, ho
letto la lettera dellassessore del
Comune di Tolmezzo a proposito
del tiramis. Un viaggio a Tolmezzo simponeva e cos hanno
fatto due miei parenti in visita
nel Nord-est il giorno 13 giugno
scorso a mezzogiorno. Sorpresa: il
ristorante Roma (dove peraltro
hanno mangiato benissimo), oltre
a non avere il tiramis nel men,
ignorava desser depositario
delloriginale ricetta. Che dire? Un
viaggio di un incaricato di Focus
Storia a Tolmezzo necessario,
con incontro con lassessore e
pranzo al Roma, se non altro per
un armistizio in questa battaglia.
Francesco Albrizio
4

SCALA

Nellarticolo Il voltafaccia di
Josef (Focus Storia n 105)
adoperata la forma Giuseppe
Flavio, invalsa nelluso: a rigore,
il gentilizio romano andrebbe
anteposto al nome proprio
ebraico, trattandosi di un
liberto imperiale. La forma
corretta del nome dello storico
quindi Flavio Giuseppe.
Nel boxino di pag. 41 dedicato
ad Arminio, invece, riportato
che egli fu trasferito in Pannonia
(Germania del Nord). La provincia
romana di Pannonia corrisponde in realt allodierna
Ungheria occidentale, Burgenland austriaco e a parti
della Slovenia e della Croazia
Settentrionale. Probabilmente fu
proprio in seguito al servizio militare, prestato in questa regione
durante la grande rivolta dalmatopannonica, che Arminio concep
lidea di opporsi con successo alla
superpotenza romana e di liberare
la Germania Centro-settentrionale,
virtualmente ridotta a provincia.

Miniatura
medioevale
di Flavio
Giuseppe.

Da un leghista risentito
A pag. 63 di Focus Storia n 103 mi
ha molto indispettito come avete
introdotto il tema dei Longobardi
al Sud Italia. Premetto che sono
leghista, sia prima maniera che
maniera attuale. Noi leghisti non
ci davamo appuntamento a
Pontida, ma ce lo diamo ogni
anno. Da buon militante sono
sempre favorevole allindipendenza della Padania. Noi leghisti
non abbiamo trascurato il dato
storico che il nostro Meridione fu
abitato da popolazioni germaniche, perch lo si impara a scuola,
almeno quando la frequentavo io.

Le tracce di questa presenza sono


ben visibili a chi vuole notarlo,
tanto che quando mi sono recato
in villeggiatura in Puglia ho potuto fotografare dei bellissimi Soli
delle Alpi in bella mostra in luoghi
di culto.
Anche se sono leghista non mi
ritengo di essere considerato
ignorante, sono abbonato a
Focus Storia e Focus Storia Wars,
mi appassiona tutta la Storia da
sempre e, fra tante vicissitudini
burocratiche e politiche, con
degli amici abbiamo allestito un
piccolo museo di cui sono il curatore. Il museo allestito in una
stupenda cornice storica, la
Rocca dAnfo situata sul Lago
dIdro a due passi da Monte
Suello e Bezzecca, dove sono
passati condottieri del calibro di
Napoleone e Garibaldi . [...] Il museo per ora chiuso, ma dovrebbe riaprire per agosto 2015 [...].
Emanuele Calabria

Quando cerano
tre Banche centrali
Una precisazione sulla vignetta di
pagina 10 del numero 103: la Banca dItalia nacque nel 1893
ma divenne lunico istituto di
emissione solo dopo la riforma
bancaria fascista. Sino ad allora
gli istituti di emissione rimasero
comunque tre.
Emanuele Del Ferraro

La risposta dei nostri lettori: ingranaggio scovato


Diversi lettori, tra i
quali Caterina Borrello
e G. M. Bordet, hanno individuato in una parte del
meccanismo di un torchio
a vite per la spremitura
delluva loggetto misterioso
proposto da Fulvia Di Maio
in Focus Storia n 105.

A proposito di eccidi
Mi ha fatto specie vedere inserire
questioni di fede in un articolo
che pretende di essere storico.
Gli ultimi eccidi, a pag. 96 del
numero di luglio, contiene infatti
i dogmi della Resistenza e giudizi
che espressi in quel modo fanno
a pugni con una logica storica
[...]. Il ritrovamento dei cadaveri
di due ufficiali tedeschi nella casa
della Gil, evidentemente morti di
freddo, fame o per cause naturali,
segn la loro sorte. A seguito
della prevedibile rappresaglia
tedesca viene compiuta una controrappresaglia verso militari della
Repubblica Sociale, inermi e gi
traditi anche dallex alleato; ma
questa invece una bazzecola, in
fondo erano solo incidenti della
Storia sulla strada dei giovani
sappisti che avevano liberato la
Patria [...] .


Achille Giovanni

La cipria di Cipro
Leggo alla pagina 11 del numero
103 che la cipria deriverebbe il
nome dallIsola di Cipro. Sapevo
che la polvere di cipri si chiamava cos perch ottenuta dalla
macinatura del cipero tondo e del
cipero esculento (da cui si ricavava anche la base per ottenere
lorzata). Sul Petrocchi del 1890
si parla di derivazione da Cipro,
mentre sulla Farmacopea si parlava della pianta. Potete darmi una
spiegazione?
Franca Ramella

Letimologia prevalente sui


dizionari etimologici quella che abbiamo riportato noi.
vero per che anche la pianta
Cyperus Tundus (da cui si otteneva la polvere) prende il nome
dallisola. Anche il termine latino
per indicare il rame, cuprum, viene da Cipro, isola ricca di questo
minerale.

I MISTERI DEL

1915

LUSITANIA

Corbis

anniversari

circa 2.200 percit di 27 nodi e ospitare


e membri dellequisone tra passeggeri
questi i dettagli
paggio. Ma non furono
o, benresero famoso il transatlantic o, nel
il Lusitania che
affondament
arato nel 1906,
suo drammatico
britannica s il
mondiale.
della compagnia
della Prima guerra
pi gran- corso
il 1 maggio 1915
Cunard era uno dei
Partito da New York
i mai
aveva a
Liverpool, il Lusitania
di e veloci transatlantic
a
diretto
e
e
(1.264 passeggeri
durante il suo viagcostruiti. Nel 1907,
bordo 1.960 persone
io). Quando fu
un record di vegio inaugurale, stabil
693 membri dellequipagg tedesco U-20
appena
in
o loceano
locit attraversand
affondato dal sommergibilenautiche a sud
miglia
viaggiare a una velosei giorni: poteva
si trovava a circa 15
dellIrlanda.
della costa meridionale
era stato dichiaraQuel tratto di mare
dal governo tedesco,
civile
guerra
di
zona
Bersaglio
to
attorun blocco navale
Laffondamento che aveva attuato
il
La decisione, ratificata
del Lusitania in una no allInghilterra.
nusu
stata pubblicata
ricostruzione moderna. 22 aprile 1915, era
: Ai viaggiatori
In alto a sinistra, biglietto merosi giornali americani
la traversata
aiuto,
con una richiesta di
intendono intraprendere
e
su che
che tra la Germania
trovato tempo dopo
atlantica si ricorda

I FATTI

V
Il 7 maggio 1915
il transatlantico
britannico fu silurato
.
da un U-Boot tedesco
Morirono in 1.201 e
subito si scatenarono
le illazioni su
quellattacco

una spiaggia inglese.

tre giorni prima


dellaffondamento.
Inoltre, mi sembra
giusto ricordare che il 4
agosto 1914 il Lusitania,
insieme con il gemello
Mauritania, vennero
iscritti nel registro del
naviglio militare come incrociatori
ausiliari, e come tali comparivano
sullannuario navale Janes del
1914. Il Lusitania fu restituito
alla Cunard il 24 settembre 1914,
con lobbligo di usarlo sulla rotta
Liverpool-New York, mentre il
Mauritania rimase in servizio come
incrociatore ausiliario.
Per quanto concerne il Leon
Gambetta, vorrei ricordare un altro
precedente: il 22 settembre 1914 il
sommergibile tedesco U-9 affondava in meno di 30 minuti tre incrociatori corazzati inglesi Aboukir,
Hugue e Cressy, causando la morte
di 60 ufficiali e 1.400 fra sottufficiali
e comuni della Royal Navy.

K. Marshall

99

98

Il Lusitania e altri
affondamenti
In merito allarticolo sullaffondamento del Lusitania, pubblicato
sul n 104, vorrei fare alcune
precisazioni.
Nellarticolo si scrive che la decisione del blocco delle acque
inglesi fu ratificata il 22 aprile
1915, mentre il Kaiser Guglielmo
II dichiar zona di guerra quelle
acque il 7/2/1915. Quello che
riportato (non molto fedelmente)
lavviso che lambasciata tedesca
diram il 22 aprile 1915 ai giornali
americani, che per fu pubblicato
dai pi solo il 1 maggio. Al capitano Turner giunsero messaggi che
avvisavano della presenza di sommergibili, nella parte meridionale
della Manica, zona distante dalla
sua rotta.
Pi che dal governo britannico, la
natura del carico stata rilevata dal
ritrovamento di una copia del manifesto di carico del transatlantico.
Una serie di immersioni condotte
per conto di Gregg Bernis, attuale
proprietario del relitto, riscontrarono la presenza a bordo di proiettili
calibro 303, stimandone le quantit in 4 milioni, di fabbricazione
americana. Il siluro colp la nave
fra la plancia e la prima ciminiera,
proprio dove si trovava la stiva
contenente merci sospette. Fu il
cacciatore di relitti britannico Ballard a ipotizzare lesplosione della
polvere di carbone, il grisou o gris
(un gas formato da una miscela di
metano e altri componenti, presente nelle miniere, dove filtra da
sacche sotterranee).
Per quanto riguarda la medaglia,
esistono versioni che lattribuiscono al servizio segreto britannico, al
fine di aumentare lindignazione
dellopinione pubblica, la cosa
strana lerrore riportato nella
data sulla medaglia, 4/5/1915

S.T.V. in congedo Virginio Trucco

Ancora a proposito
del Lusitania
Al termine dellarticolo I misteri
del Lusitania fate riferimento
alla guerra sottomarina totale
nelloceano Atlantico come causa
dellingresso degli Usa nel conflitto mondiale. Ma credo che non sia
secondario lincidente del telegramma Zimmermann, cio del
ministro degli Esteri dellImpero
germanico, inviato allambasciatore tedesco in Messico per sondare
un eventuale ingresso di questultima nazione contro gli Stati Uniti,
in modo da rioccupare le zone
della frontiera meridionale perse
nel secolo precedente.
Il telegramma fu intercettato dagli
inglesi e la notizia irrit molto il
parlamento e lopinione pubblica
americana.

A mio parere, credenti o meno,


una cosa dovrebbe essere ribadita,
ovvero che essa non rappresenti il
volto di Ges. [...].
A tal proposito, vorrei ricordare che
papa Clemente VII, il 6 gennaio
1390, dichiar la non autenticit
del telo, emanando una bolla che
imponeva di dire ad alta e chiara
voce, durante ogni ostensione, che
la Sindone non era il vero sudario
di Ges, ma una figura o una sua
rappresentazione.
Per completezza dinformazione
va ricordato che questo pontefice
fu in realt antipapa (il Clemente
VII ufficiale, ossia Giulio de
Medici, diventer primate di
Cristo nel 1523) e che Roberto da
Ginevra (questo il suo vero nome)
sal al soglio di Pietro nel 1378,
essenzialmente col solo favore dei
cardinali francesi. [...] Sebbene la
classificazione di papi ed antipapi
sia quanto mai opinabile e incerta
e nonostante che per il diritto
canonico la bolla di un antipapa
non abbia valore giuridico, cotanta
contestazione di autenticit non
pu essere sottaciuta. Come dire:
sarebbe utile che prima, durante e
dopo ogni sua esposizione si tornasse a leggere, con voce ferma,
chiara e decisa, quanto imposto
nel 300. [...] .
Daniele Venturi

Le opinioni del lettore sono


naturalmente espresse a titolo personale. Segnaliamo per
che sul controverso argomento
della Sindone torneremo in uno
dei prossimi numeri.

Il triste destino degli indiani


dAmerica che avete raccontato
su Focus Storia mi ricorda quello
di un altro popolo, gli aborigeni
australiani. Totalmente emarginati
nelle loro riserve soprattutto nel
corso del 900 sono stati sfruttati
dai bianchi e ridotti in sostanziale
schiavit. Gli abitanti delle comunit sono cos finiti, molto spesso,
preda dellalcol, esclusi dalla societ e dallistruzione. Persino nelle
adozioni incentivate in Australia
negli Anni 30 venivano discriminati i bambini con la pelle pi scura. E mentre i nativi americani sono
riusciti in anni pi recenti a trovare
forme di riscatto (seppure nel
discutibile business dei casin costruiti nelle riserve del Sud-ovest),
per gli aborigeni il destino sembra
restare quello dellemarginazione,
nonostante le leggi a loro favore
emesse negli ultimi decenni.
Sandro Salvatori

I NOSTRI ERRORI

Loris Zancanella, Rovereto (Trento)

Opinioni scottanti:
la Sindone
Prendo spunto da un fatto di
stretta attualit per fare un tuffo
nella Storia. Mi riferisco alla nuova,
recente ostensione della Sindone.

La triste fine
degli aborigeni

La Sacra Sindone.

Focus Storia n 104, pag. 62: il capo indiano Pontiac si arrese agli
inglesi nel 1764, non nel 1874;
pag. 89: nella cartina, la parte
Nord del Lago di Garda apparteneva allAustria, non allItalia.
Focus Storia n 105, pag. 41: la
Pannonia non si trovava nella
Germania del Nord, bens nellodierna Ungheria Occidentale; a
pag. 33 saltato, per una svista tipografica, il rimando allarticolo
su Talleyrand.
5

SCALA

novit e scoperte

Lapocalisse nucleare,
ma per sbaglio

cesso a documenti americani desecretati, dai cui sono emersi una


serie impressionante di errori.
Morale? Si sono corsi pi rischi a
causa di queste superficialit che
per una reale minaccia nemica.
La documentazione raccolta
riguarda gli Usa, ma altrettante
situazioni pericolose sono ipotizzabili per lUnione Sovietica e,
oggi, per le altre potenze nucleari. Insomma, la dottrina strategica della Guerra fredda chiamata
Mad acronimo di reciproca
distruzione assicurata in caso di
avvio di una guerra nucleare, che
vuol dire anche matto non
era abbastanza, perch non
considerava la possibilit che ci si
distruggesse da soli.
(a. b.)

Ritrovati in Turchia, raccontano come


si viveva (e combatteva) 1.500 anni fa.

GETTY (2)

n cacciavite che nel 1980


buca un missile atomico. I
fulmini che, tra il 1961 e il 1962,
colpiscono per quattro volte le
testate nucleari in Italia perch
i parafulmini non erano stati
installati. La manopola di un
reattore che per disattenzione
rimane spenta per 4 giorni. Il B52
con due bombe allidrogeno che
nel 1961 precipita tra New York
e Philadelphia. Decine di episodi
banali che negli ultimi decenni
avrebbero potuto innescare
apocalissi nucleari sono raccolti
in un libro appena pubblicato,
Comando e controllo (Mondadori) di Eric Schlosser.
Autodistruzione. Lo
storico ha avuto ac-

Graffiti da
gladiatori

Missili americani teleguidati della serie Nike: potevano essere armati


con testate nucleari. Sopra, riproduzione del pulsante rosso fatale.

IN PILLOLE

Orologio allindietro

In Kenya sono state scoperte pietre lavorate


di 3,3 milioni di anni fa. Sono gli utensili pi
antichi conosciuti e hanno 700mila anni pi
di quelli finora studiati.
6

Musicista veterana

Un sigillo in terracotta di 5.000 anni fa


dissotterrato in Israele mostra limmagine
di una donna intenta a suonare. Potrebbe
essere la prima di un musicista allopera.

Il museo del cristianesimo

Posata la prima pietra del Terra Sancta


Museum, dedicato alle radici del cristianesimo
e alla conservazione dei luoghi santi. Sorge
entro le mura antiche di Gerusalemme.

coperti ad Afrodisia, nellodierna Turchia, centinaia di


graffiti (i pi numerosi dellOriente romano) rivelano come si viveva nellimportante centro anatolico (capoluogo della Caria in epoca romana). Risalenti tra il 350 e il
500, mostrano tra laltro combattimenti tra gladiatori, corse con i carri, scritte e simboli religiosi, immagini pornografiche. Le incisioni pi
interessanti riguardano i seguitissimi scontri nellarena.
In particolare, sono rappresentate le fasi dello scontro tra un reziario, gladiatore armato di rete e tridente, e un secutor munito di spada
e scudo: in una, il reziario vittorioso, punta il tridente contro lavversario ferito a terra; in unaltra, i due
si affrontano controllati da un arbitro; in una terza, il secutor insegue
il reziario che fugge.
Rivalit. Altri graffiti rivelano che
in citt cerano tre club di carri: i
verdi, i blu e i rossi, che gareggiavano nella piazza del mercato. Anche
le religioni erano tre, come mostrano la croce per i cristiani, il candelabro a nove bracci (una delle pi antiche rappresentazioni trovate) per
gli ebrei e lascia bipenne (simbolo
di Zeus Cario) per i politeisti. 

Giuliana Lomazzi

Un reziario armato di tridente (evidenziato


in rosso) in un mosaico del I secolo
e (in alto) nei graffiti turchi.

Guerriere di 2.500 anni fa

Su una scatolina ateniese del V secolo a.C.,


usata per contenere gioielli e cosmetici,
stato scoperto il disegno di unamazzone: a
cavallo, in battaglia contro i guerrieri greci.

Il pi antico
delitto mai
commesso
dalluomo

n efferato omicidio, un corpo


occultato per millenni, una vittima senza nome. Potrebbe essere
lincipit di una storia dellorrore,
ma si tratta invece della recente
scoperta fatta dai paleontologi
dellInstituto de Salud Carlos III di
Madrid, trovatisi di fronte ai resti
di un macabro delitto, il pi antico
finora documentato.
Lo studio di Nohemi Sala e della
sua quipe si concentrato sul
Cranio 17, appartenente a un
individuo in et giovanile vissuto
430.000 anni fa e geneticamente
prossimo allUomo di Neandertal,
rinvenuto nella Cava delle ossa,
profonda fossa sotterranea sita
tra le Montagne di Atapuerca, nel
Nord della Spagna, nella quale il
cadavere del malcapitato venne
gettato.
Cold case. Sbriciolato in 52 frammenti, il teschio, pazientemente
ricostruito, ha rivelato la presenza
di due fori sullosso frontale, poco
sopra locchio sinistro, attribuiti
dagli esperti non alla caduta nella
fossa, ma a una fatale violenza perpetrata con un oggetto in pietra o
in legno. Nullaltro, tuttavia, dato
ancora sapere su questo delitto,
destinato a rimanere per sempre
insoluto. 
(s. z.)

Le croste di Hitler

Quattrocentomila euro in poche ore:


quanto stato raccolto dalla vendita dei
(mediocri) acquarelli dipinti da Adolf Hitler.
Lasta si tenuta a Norimberga (Germania).

I fori sullosso frontale del teschio


di 430mila anni fa. Fu omicidio.

novit e scoperte

Viaggiatrice
daltri tempi

(g. l.)

I resti della ragazza


di Egtved, vissuta
3.500 anni fa.
8

Francesco
dAssisi
visto da
Giotto (12761337). In
alto, il nuovo
manoscritto
biografico.

LEEMAGE/MONDADORI PORTFOLIO

in dalla loro scoperta in un


villaggio danese, nel 1921,
i resti della ragazza di Egtved
erano un forte simbolo nazionale. Ma la giovane, vissuta 3.500
anni fa nellEt del bronzo e
morta a 18-20 anni, veniva invece dalla Foresta Nera, a ben 800
km di distanza. Lo rivela una
ricerca, recentemente pubblicata, effettuata su denti, capelli,
unghie e abiti (le parti meglio
conservate). Le analisi dello
stronzio presente nei denti hanno svelato il luogo di origine;
da l venivano anche la gonna
di lana e la blusa corta. Lanalisi
dei capelli, poi, ha mostrato che
negli ultimi due anni la ragazza
si era spostata spesso.
Globe-trotter. Non sappiamo
perch si trovasse in Danimarca.
Karin Frei, archeologa del Museo nazionale danese e autrice
dello studio, ipotizza che fosse
stata data in sposa a un clan
locale per stabilire legami anche
commerciali.
Ma secondo
alcuni, dal momento che al
Nord le donne
avevano anche
ruoli politici,
forse la ragazza
conduceva
personalmente
negoziati. Certo
che di strada
ne aveva fatta.

San Francesco dAssisi inedito


Ritrovato un nuovo manoscritto di
Tommaso da Celano, biografo del santo.

il ritratto di un Francesco
pi integralista quello
che emerge da un nuovo manoscritto nelle mani degli
studiosi. Il medievista francese
Jacques Dalarun sospettava da
tempo lesistenza di un codice
che anticipasse la seconda biografia francescana di Tommaso
da Celano, autore appunto di
due Vitae del santo. A metterlo
sulla giusta pista, il ritrovamen-

to di frammenti inediti di una


Leggenda (biografia di un santo, vera o presunta, che si leggeva nel giorno della sua festa).
Dalarun, che ha rinvenuto il
manoscritto in vendita su Internet, ha realizzato che si trattava dellanello mancante fra
le due biografie, ricco di rivelazioni inedite. Ne esce infatti
un ritratto in cui la povert diventa una scelta radicale, sen-

za deroghe. Tommaso racconta


per esempio che Francesco riparava i buchi nella sua tonaca usando fibre tratte dalla corteccia degli alberi e dalle erbe.
Work in progress. Il codice stato acquistato dalla Bibliothque nationale de France
e sar presto disponibile on-line. Dalarun ritiene che questo
volume, con ulteriori analisi,
potrebbe rivelare altri particolari sulla spiritualit della prima generazione minoritica. 
Anna Magli

Il vero volto di due geni

eonardo e Shakespeare sarebbero stati riconosciuti in raffigurazioni a loro contemporanee.


Quello del drammaturgo inglese
potrebbe essere lunico ritratto
realizzato quando era ancora in
vita. Lo storico Mark Griffiths ha
rintracciato sul frontespizio di un
libro di botanica del
1598 (Shakespeare
aveva 34 anni)
quattro personaggi
caratterizzati da una

simbologia vegetale: uno di questi


impugna un fiore della famiglia
delle liliacee e una spiga di mais,
elementi che rimanderebbero a
opere di Shakespeare di quel periodo, identificandolo (sotto).
Tracce. invece del 1505 lincisione (a destra) in cui, secondo Ross
Duffin dellUniversit
di Cleveland, comparirebbe Leonardo
da Vinci. Si pensava
che limmagine raf-

figurasse Orfeo,
ma lo studioso
ha notato come
luomo di mezza
et, con barba
e capelli lunghi,
non coincide con liconografia
delleroe greco, mentre assomiglia
molto agli altri due ritratti conosciuti di Leonardo. Luomo suona
una lira da braccio, strumento
musicale del quale Leonardo era
virtuoso assai rinomato. 
(a. b.)

agenda
A cura di Irene Merli

MOSTRA

PAVIA

Gli arazzi di Carlo V

SAGRA

MASSA MARITTIMA (GR)

Il Balestro
del Girifalco
Sfida allultima freccia nella gara
medioevale di tiro, dopo il corteo
storico e giochi degli sbandieratori.
14 agosto, Piazza Garibaldi.
Info: 0566 903908, www.societ
terzierimassetani.it

MOSTRA

POMPEI

Rapiti alla morte

l 24 febbraio 1525 limperatore Carlo V sconfigge Francesco I, re di Francia e rivale nella Guerra dItalia, massacrando i suoi cavalieri con una soldataglia
povera ma dotata di armi da
fuoco. la fine di unepoca
bellica: quella della cavalleria pesante. Non solo. Il Ducato di Milano finisce cos
sotto il dominio spagnolo.
Oggi, 490 anni dopo, la citt
intorno alla quale si svolse
lepico scontro ricorda quei
fatti con la mostra Pavia.
La battaglia. Il futuro. Niente fu come prima, allestita in unala del Castello Visconteo appena restaurata.
Mecenati. Dopo la vittoria i rappresentanti degli Stati Generali commissionarono
nelle Fiandre 7 monumenta-

li arazzi sulle fasi della battaglia, per donarli a Carlo V.


Nella Torre Sud Ovest oggi esposto il pi celebre e
rappresentativo di questi capolavori, cui si giunge dopo un percorso multimedia-

le che ricostruisce il ciclo artistico e lo scontro. Grazie


alle retroproiezioni in 3D si
entra infatti virtualmente negli arazzi e nella battaglia,
tra lanzichenecchi, artiglieri e cavalieri. 

Fino al 15/11. Pavia, Castello Visconteo. Info: 0382 399770, www.labattagliadipavia.it

Trame
di guerra
Sopra, larazzo
esposto: La sortita
delle truppe
imperiali da Pavia.
Rotta degli svizzeri
che annegano
in gran numero
nel Ticino. A lato,
la cattura di
Francesco I.

20 calchi delle vittime delleruzione, restaurati e collocati per la


prima volta tutti insieme (molti
non erano mai stati esposti).

Fino al 2/11. Scavi di Pompei,


Anfiteatro. Info: 081 8575347,
www.mostrapompeieuropa.it

EVENTO

TRENTINO

Il museo pi
alto dEuropa
nato il Marmolada Grande
Guerra, a 3mila metri: un museo
multimediale dove si rivive il duro
conflitto in alta montagna.
Punta Serauta (Tn). www.museo
marmoladagrandeguerra.com

EVENTO

MONZA

Concerto
di giocattoli
Uninsolita esecuzione (con mostra degli strumenti), nel Teatrino di corte. Alle 17:30 e alle 21.
26 luglio. Villa Reale.
Informazioni: 039 39464213,
www.reggiadimonza.it
9

microstoria

WWW.SCALARCHIVES.COM

A cura di Aldo Carioli, Marta Erba, Giuliana Rotondi e Daniele Venturoli

PAROLE DIMENTICATE

A C C U L A T T A T O
Come aggettivo indica lo stare seduti. Con la a finale, invece, era una pena inflitta nel Medioevo
ai debitori insolventi, fatti spogliare e buttati a sedere pesantemente per tre volte su una pietra.

La storia di CRONO, Saturno per i Romani (foto)


una delle pi truci della
mitologia greca. Figlio di
Urano e Gea, Crono nacque
dopo aver evirato il padre,
che gli impediva di venire
alla luce. Divenuto il pi potente degli di, insieme alla
sorella Rea gener una serie
di figli (tra cui Demetra, Era
e Poseidone), ma avvertito
che uno di loro lo avrebbe
spodestato, li divorava appena nascevano. Rea riusc
a salvare lultimo nato, Zeus,
nascondendolo a Creta.
Tale padre... A quel punto
Zeus, dopo aver fatto vomitare a Crono gli altri suoi
fratelli e dopo un conflitto
durato ben dieci anni (la
titanomachia), evir il padre
detronizzandolo e regnando da allora sullOlimpo. Il
mito, narrato da Esiodo nella
Teogonia (VII sec. a.C.), fa forse riferimento alle lotte per
la supremazia nella Penisola
ellenica, quando era diffusa
levirazione dei nemici.
10

FOTOTECA STORICA GILARDI

IL MITO

LA VIGNETTA

IL RE LEONE
La tradizione satirica delle vignette risale soprattutto alle stampe inglesi e francesi del Seicento
e del Settecento. Ma ci sono anche precedenti
medioevali. Come questa miniatura, tratta da un
manoscritto del Roman de Renart, poema satirico
composto in Francia fra il 1170 e il 1250, i cui diversi autori sono rimasti anonimi.
Zoo medioevale. Il protagonista del poema
la volpe Renart (renard, in francese moderno,
significa appunto volpe). Tutti i personaggi di
questi racconti in versi sono animali e secondo
gli storici della letteratura corrispondono a figure
della societ feudale, prese di mira dalla satira del
poema. Oltre a Renart (simbolo del popolino) ci

sono il leone Noble (allegoria del signore o del


re, a capotavola nellimmagine sopra, satira di un
banchetto nobiliare), Ysengrin il lupo (lavversario
di Renart, identificato come la borghesia), Brun
lorso (la nobilt), Chanteclair il gallo (gli ecclesiastici) e molti altri.
Per il popolino. I capitoli in versi venivano recitati
ad alta voce nelle fiere e nelle piazze e si rivolgevano a un pubblico non aristocratico (nobili e clero
erano al centro della satira del Roman de Renart).
Il successo di questi racconti fu tale che la furbizia
attribuita alla volpe dalla tradizione risalirebbe
proprio a questo poema satirico, che tra laltro ha
ispirato molte fiabe successive.

ULLSTEIN/ALINARI

IL NUMERO

CHI LHA DETTO?


Sventurata
la terra che ha
bisogno di eroi

La frase del drammaturgo


tedesco Bertolt Brecht (18981956), che la fa pronunciare, nel
testo teatrale Vita di Galileo, allo
scienziato toscano.
Meglio vivere Il dramma si
concentra sul processo intentato
dalla Santa Inquisizione contro
Galileo, reo di sostenere che la

Terra non al centro delluniverso, ma solo uno dei tanti pianeti


che orbitano intorno al Sole,
contraddicendo la tradizione
teologica. Lo scienziato, per non
incorrere in torture, sceglie di
abiurare e ritrattare. E replica a
un suo allievo deluso: Sventurata la terra che ha bisogno di eroi.

Si presenta come due bastoni di diversa


lunghezza uniti da uno snodo in cuoio e
unasola. Il bastone pi lungo misura
88 cm; quello pi corto 48 cm.
Il peso di 1 kg: a che cosa
serviva?

D.VITTIMBERGA

LOGGETTO MISTERIOSO

Aspettiamo le vostre
risposte, indicando
anche la localit, a: Focus Storia, via Battistotti Sassi, 11/a - 20133 Milano oppure a redazione@focusstoria.it

GETTY IMAGES

stato Bruno Zorat di Aquileia (Udine) il lettore pi


veloce nellindovinare loggetto misterioso del numero
scorso: si trattava di una coppia di ferri per bovini, usati
per proteggere gli zoccoli. Ci sono due buchi perch venivano applicati su entrambe le unghie di ogni zampa.

500

TOP TEN

LE ECLISSI STORICHE

6 aprile 1178 a.C.


Il ritorno di Ulisse a Itaca preceduto da
uneclissi di Sole. In base a ci, alcuni hanno
stabilito la data della caduta di Troia.

28 maggio 584 a.C.


La fonte Erodoto: durante le guerre tra
Medi e Lidi, i capi interpretarono leclisse
come presagio e cessarono le ostilit.

3 agosto 431 a.C.


Allinizio delle Guerre del Peloponneso,
lo storiografo Tucidide cita le eclissi frequenti tra le cause del conflitto.

15 agosto 310 a.C.


Dopo la fuga di Agatocle, tiranno di
Siracusa, scese il buio pi fitto durante il
giorno: lo riporta Diodoro Siculo.

7 aprile 33 d.C.
Il Vangelo di Luca e alcuni apocrifi alludono a uneclisse dopo la morte di Cristo.
La data controversa: 31 o 33 d.C.

30 aprile 59 d.C.
Descritta negli Annali di Plinio, coincise
con la caduta della citt di Artaxata, quando Roma tent di conquistare lArmenia.

24 novembre 632
Uneclissi totale di Sole sarebbe avvenuta in prossimit della morte di un figlio di
Maometto, Ibrahim ibn Muhammad.

5 maggio 840
Si dice che Ludovico il Pio, figlio di Carlo
Magno, rimase atterrito nei cinque minuti
di uneclissi di Sole: due mesi dopo mor.

29 febbraio 1504
Cristoforo Colombo approfitt di uneclissi lunare per sedare una rivolta di indigeni caraibici nella colonia spagnola.

VOCABOLARIO: SARCOFAGO
Parola greca composta da sarx, carne, e phagein, mangiare. Indica il
contenitore in cui il corpo del defunto destinato ad
essere divorato dagli animali, che si inseriscono
nel ciclo biologico di ogni essere vivente.
Lallusione, per, ha anche un significato
metaforico per alcune religioni: il corpo
fisico alla morte viene mangiato, ovvero
sparisce dal contesto materiale per trasmigrare nellAldil o per reincarnarsi.

Le tonnellate di agenti chimici usate dagli italiani in 7 mesi di guerra


dEtiopia (1935-36), in cui morirono
circa 250mila etiopi e 4.500 italiani.

29 maggio 1919
Leclisse conferm la teoria della relativit di Einstein: si misur lattrazione gravitazionale sulla radiazione luminosa.

10

11

tecnovintage
A cura di Eugenio Spagnuolo

1914

Ventata (calda)
di novit

S.LAFORGIA

cegli tra aria calda e fredda, semplicemente girando un interruttore. Asciuga i tuoi capelli comodamente e senza il rischio di prendere freddo. La
pubblicit del primo asciugacapelli,
prodotto dallamericana Lindstrom
Smith, col marchio White Cross, oggi ci fa sorridere. Ma da quando
apparve sulla rivista Popular Mechanics passato pi di un secolo:
linvenzione del fon risale infatti al
1914, epoca doro della Chicago industriale. Oggetto del desiderio per
migliaia di donne, arriv nei negozi dopo diversi (e goffi) tentativi di
usare laria prodotta dagli aspirapolvere o da ventilatori a manovella per togliere lumidit dai capelli.
Fu una delle pi rivoluzionarie tecnologie del secolo: costava 13 dollari (300 dollari di oggi), era ricoperto
di nichel e aveva il manico di legno.
Conviene comprarlo? Non funzioner mai con le attuali prese elettriche e abituati ai leggeri fon di plastica, faremo fatica a tenerlo in mano. Ma come simbolo di unepoca
perfetto. Anche se non facile trovarlo in giro, tantomeno su eBay.

Pezzo forte
Nichel e metallo sono gli
ingredienti del primo
asciugacapelli prodotto negli Usa
nel 1914. Ci rendeva laggeggio
piuttosto pesante: daltronde
la plastica non veniva ancora
sfruttata nellindustria.

CINEMA
Charlie Chaplin debutta con la
sua inconfondibile comicit nel
cortometraggio Per guadagnarsi la
vita (in italiano Charlot giornalista).
12

GUERRA

GETTY IMAGES (2)

ALBUM/CONTRASTO

CORBIS

E NELLO STESSO ANNO...

Lassassinio dellarciduca Francesco


Ferdinando, erede al trono
dellImpero austro-ungarico, la
scintilla della 1a guerra mondiale.

MONDO
Ghandi vince in Sudafrica con
la resistenza passiva: gli indiani
possono contrarre nozze miste e
non pagano per restare a lavorare.

SOCIET
La Ford Motor Company adotta la
giornata lavorativa di 8 ore: solo nel
1937 una legge proporr le 8 ore a
tutti i lavoratori americani.

PERSONAGGI

tlantico Meridionale, una mattina di maggio del 1545. Un brigantino a due alberi in difficolt. Gigantesche onde spazzano loceano, la tempesta dura da quattro giorni. I 27 uomini dellequipaggio si
aspettano un naufragio imminente e chiedono piet alla Santa Vergine. Incatenato

S I E R R A

10

M A D R E

sottocoperta c il 28 passeggero: il 57enne governatore deposto del Rio de la Plata, lvar Nez Cabeza de Vaca. A un
certo punto il comandante ordina di liberare il prigioniero. sicuro che il temporale sia una risposta di Dio ai maltrattamenti
inflitti a quel nobile e famoso spagnolo. Il
marinaio ubbidisce e subito dopo il teso-

1528-1536
MESSICO SETTENTRIONALE
Cabeza de Vaca (che
da schiavo diventato
sciamano) si unisce ad
altri 3 spagnoli: per 8
anni percorrono a piedi
il Messico Settentrionale
dallAtlantico al Pacifico.

MAGGIO 1536
CULIACN
I quattro intercettano
alcuni compatrioti
spagnoli che li
rifocillano per due
settimane.

riere reale Garca Venegas si inginocchia


ai piedi dellex governatore e chiede perdono. La tempesta si placa.
I dettagli di questa scena da film sono
raccontati nei documenti dellArchivio
delle Indie, a Siviglia. Il che dimostra limportanza dellaccaduto, se non la sua veridicit, e lalto rango del protagonista. Ma

D E L T A

M I S S I S S I P P I

NOVEMBRE 1528
ISOLA DI GALVESTON
Cabeza de Vaca naufraga
sullIsola di Galveston.
Nel raggiungere la riva,
molti marinai annegano.
Arrivano in 80, ma dopo mesi
sopravvivono in 3 (tra cui
Cabeza de Vaca che viene
fatto schiavo dagli indios).

OTTOBRE 1528
GOLFO DEL MESSICO
La navigazione sulla
costa drammatica.
Per oltre un mese gli
spagnoli vagano senza
meta. Arrivano alla foce
del Mississippi, ma un
tornado distrugge gran
parte delle imbarcazioni.

G O L F O
D E L
M E S S I C O

MESSICO
GIUGNO 1536
COMPOSTELA
Gli spagnoli
trasferiscono i
quattro superstiti a
Compostela, nella
Nuova Galizia.

D E L

11

YUCATN
12
VERACRUZ

O C E A N O
P A C I F I C O

LUGLIO 1536
CITT DEL MESSICO
Cabeza de Vaca e i suoi
compagni di avventura
sono ricevuti dal vicer
spagnolo, Antonio de
Mendoza, e da Hernn
Corts. Nellestate del
1537 Cabeza de Vaca si
imbarca per la Spagna.

Cabeza
De Vaca
CONQUISTADOR
14

GETTY IMAGES

O C E A N O
A T L A N T I C O
22 SETTEMBRE 1528
TAMPA BAY
Dopo giorni di peregrinazioni alla
ricerca delloro, i conquistadores
ritornano sulla costa e riprendono
il viaggio: 250 uomini si imbarcano
su 5 piccole navi rudimentali.
6

12 APRILE 1528
FLORIDA
Nonostante le tempeste,
la spedizione raggiunge
le coste della Florida.
Narvez guida 40 uomini,
tra cui Cabeza de Vaca, in
avanscoperta. Scoprono
la Baia di Tampa. Da l
parte una fallimentare
esplorazione dellinterno.
JAGUA
Narvez decide di
trascorrere linverno
nel porto di Jagua
per riprendersi e fare
provviste. Vi resta fino
al febbraio del 1528.
LA HABANA

CUBA

SANTIAGO DE CUBA
La spedizione si
dirige a Cuba e si
ferma a Santiago.
2

SANTO
DOMINGO

TRINIDAD
Cabeza de Vaca, con due
navi e 100 uomini, cerca
rifornimenti a Trinidad.
Li sorprende una
tempesta. I superstiti
sono recuperati dopo 5
giorni da Narvez.

AGOSTO 1527
SANTO DOMINGO
La flotta di Pnfilo de Narvez
fa la prima tappa nellisola
di Hispaniola, lattuale Santo
Domingo: vi rimane 45 giorni.

HONDURAS

M A R
D E I
C A R A I B I

CARTINA: F. SPELTA

La storia dellhidalgo che attravers lAmerica del Nord


dalla Florida alla California fino a Citt del Messico: un viaggio
verso lignoto tra atti di cannibalismo, fame, sete e scoperte
Viaggio infinito

NICARAGUA
COLOMBIA

Nella cartina, le
tappe dei 10 anni
di peregrinazioni di
Cabeza de Vaca nel
Nuovo Mondo. Sopra,
il conquistador e alcuni
suoi compagni in
Messico, in un disegno
moderno.

DEL DESERTO

15

Via dallinferno

BRIDGEMAN/MONDADORI PORTFOLIO

In una illustrazione moderna, gli uomini


di Cabeza de Vaca costruiscono piccole
imbarcazioni con mezzi di fortuna.
Fuggivano dalle terre desolate della Florida
in cui avrebbero dovuto trovare loro.

Nella sua odissea americana scopr il fiume Mississippi, la Sierra Madre,


e visse insieme a numerose trib indigene. Ne scrisse nella sua Relazione
chi era il magico Cabeza de Vaca, passato in un attimo da prigioniero a ospite
degno di venerazione?
A spese della moglie. La vita di don
lvar Nez, detto Cabeza de Vaca,
unautentica epopea. Probabilmente la pi
affascinante e avvincente di un conquistador, anche se poco conosciuta, spiega Paulo Markun, giornalista brasiliano e
autore di un recente saggio (in portoghese) su di lui. Nobile di Jerez de la Frontera, nel Sud spagnolo, Nez veniva da
una tradizione orgogliosa di nobili, da una
famiglia titolata di una casta guerriera, gli

Questi era il governatore delle terre spagnole da Capo Florida verso nord ed era
autorizzato a colonizzare quei territori. Allora si pensava che la Florida fosse unisola, ma Narvez era sicuro che, avanzando, avrebbe trovato oro a montagne. Solo che, di lui, limperatore Carlo V non si
fidava. Cos, Cabeza de Vaca ebbe lincarico di tesoriere e di alguacil mayor,
una sorta di commissario generale. Era lui
luomo di fiducia della Corona, a bordo. Il
problema era per che quella stessa Corona non intendeva sborsare un centesimo per la spedizione. N per altre. Chiun-

Quando faceva il cortigiano, fra una battaglia e laltra

el 1519 Cabeza de Vaca, in


un periodo di ristrettezze
economiche, prese servizio
come cortigiano presso il
palazzo del giovane duca
di Medina-Sidonia, Alonso
Prez de Guzmn, uno degli
uomini pi ricchi di Spagna.
Una corte che presto si rivel

16

hidalgos. E immaginava per s un destino


di battaglie, grandi imprese e gloria, aggiunge Rolena Adorno, docente dellUniversit di Yale (Usa), che gli ha dedicato
vari libri. Terzogenito, lvar Nez non
aveva diritto alleredit e per questo fu
avviato alla carriera militare. Prest servizio in Spagna, in Navarra e in Italia, con le
truppe della Lega Santa. Finch, nel 1527,
decise di imbarcarsi per il Nuovo Mondo,
aggregato a una spedizione verso una terra scoperta da poco, chiamata La Florida,
sotto il comando del conquistador Pnfilo de Narvez.

pi pericolosa dei campi di


battaglia: lotte di potere,
tradimenti, sequestri, omicidi
erano allordine del giorno.
Per di pi, il duca venne dichiarato mentecatto e impotente poich non riusciva a
consumare il matrimonio con
la principessa Anna di Arago-

na, figlia del re. E Cabeza de


Vaca fin sotto processo.
A caccia di donzelle. Secondo
i documenti dellepoca, il futuro conquistador fu accusato
di aver infilato unattraente
donna nel letto del duca, per
risvegliare i suoi istinti sopiti.
Provoc soltanto la reazione

isterica del suo padrone. Cabeza de Vaca era un alcoviteiro, che cercava di propiziare
incontri galanti al nobile che
serviva. Ma, con un cos poco
interessato datore di lavoro,
la sua carriera fu stroncata
sul nascere, spiega Paulo
Markun.

cristiane nella guerra contro


i Mori. Grazie a questo espediente, il re Alfonso VIII di
Castiglia sorprese lesercito
musulmano e vinse lo scontro. In segno di riconoscenza
il sovrano nomin Martn
Alhaja cavaliere di Cabeza
de Vaca e gli concesse uno
stemma per la sua famiglia

que volesse imbarcarsi in unimpresa nelle Americhe, doveva farlo di tasca propria.
Chi poteva, metteva mano alle finanze
di famiglia: fu il caso di lvar, che chiese
il denaro necessario alla moglie. Non si
sa come la convinse. Di certo fu persuasivo, visto che la donna sbors oltre 2mila
ducati. Una cifra che equivaleva a un anno di stipendio di un medico, o a dieci di
salario di un manovale, spiega Markun.
Si trattava di un investimento, poich gli
spagnoli partivano con lidea di trovare
oro e argento. Ma, purtroppo per la moglie, non fu questo il caso.
F accia a faccia . Le cinque navi di
Narvez salparono da Sanlcar de Barrameda (Andalusia) il 17 giugno 1527, con
680 uomini, 80 cavalli e la speranza di un
ricco bottino. Poteva essere una spedizione a caccia di tesori e di schiavi come
tante altre. E invece in quel viaggio tutto quello che poteva andare storto and
storto, commenta Markun. Giunti a Cuba, due navi e cento uomini furono inviati in cerca di cibo a Trinidad, un villaggio
spagnolo sullisola caraibica. Il comando
di una delle imbarcazioni fu affidato a Cabeza de Vaca, che qui ebbe la sua prima
disavventura: dopo essere sbarcato con
una trentina di uomini, una terribile tempesta si abbatt sulle imbarcazioni e sul
villaggio, distruggendo tutte le abitazioni.
Le imbarcazioni, cos come i marinai
rimasti a bordo, sembrarono scomparse
nel nulla. Dopo cinque giorni senza cibo
n acqua, Cabeza de Vaca e i suoi furono
recuperati da Narvez. Era un assaggio
dellinferno che li attendeva. Il 12 aprile
1528 i conquistadores raggiunsero la Florida, dalle parti della Baia di Tampa. Qui
avvenne il primo incontro, pacifico, con
gli indios. Che per la mattina, guardinghi, avevano abbandonato il villaggio: gli
spagnoli sbarcarono quindi tutti gli uomini e i 42 cavalli sopravvissuti alla traversata. Solo in seguito i conquistadores chie-

che rappresentava proprio


un teschio di mucca.
Tutto in famiglia. Un altro
antenato, Pedro de Vera, riusc a conquistare le Canarie
nel 1483. Un avamposto che
si sarebbe rivelato fondamentale per la spedizione
di Cristoforo Colombo e che
permise a de Vera di accumu-

sero ad alcuni nativi prigionieri dove scovare il metallo giallo: risposero indicando
lentroterra e dicendo Apalache.
Miraggi. Cabeza de Vaca avrebbe voluto
proseguire per mare, evitando di spostarsi
muti (cio senza interpreti per comunicare con gli indigeni). Gli altri, per, non
erano daccordo: il richiamo delloro era
troppo forte. Il piano era arrivare a Pnuco, un villaggio fondato da Hernn Corts nel 1522, a una cinquantina di km. E

lare un enorme patrimonio


e di tornare in patria con
diversi schiavi. La famiglia di
lvar Nez contribu quindi
in maniera decisiva, bench
indirettamente, a due avvenimenti fondamentali per
la storia della Spagna: la Reconquista e la colonizzazione
delle Americhe.

da l proseguire in cerca della fantomatica


Apalache. A piedi. Narvez era uno sbruf
fone, incapace di distinguere i sogni dal
la realt. Si immaginava come un novel
lo Corts e si raffigurava unaltra Tenochti
tln (la capitale azteca, ndr) nascosta tra
le foreste della Florida. Ma era pura im
maginazione, racconter Cabeza de Vaca
nella Relazione dei suoi viaggi, scritta per
Carlo V. E pura immaginazione erano
anche i 50 km: in realt erano oltre 1.600.

Nel bene e
nel male
Indigeni malati
di vaiolo in una
miniatura del XVI
secolo. Il vaiolo
era stato portato
in Messico dalla
spedizione di
Pnfilo de Narvez,
su cui viaggiava
anche Cabeza de
Vaca. Sotto, targa
in memoria di lvar
Nez nella Baia di
Tampa, in Florida.

ALAMY

lvar Nez eredit lo


strano soprannome Cabeza de Vaca da un antenato, Martn Alhaja. Questultimo era un pastore spagnolo
che nel 1212, durante la
Battaglia di Las Navas de
Tolosa, utilizz il teschio di
una mucca per segnalare
un passaggio alle truppe

EVERETT/CONTRASTO

Cabeza de Vaca, uno strano soprannome ereditato

17

GRANGER/ALINARI

Alla conquista
della fiducia
lvar Nez in un
quadro del 1905.
Il conquistador
ritratto assieme ad
alcuni nativi, di cui
divent amico.

Cabeza de Vaca fu prima fatto schiavo e poi


adorato dagli indios del delta del Mississippi.
Che poi lo seguirono attraverso il Sud-ovest
Si misero in marcia con oltre 300 uomini e 40 cavalli: uninfinit di bocche da
sfamare in un territorio semiarido. Lentusiasmo si trasform in disperazione, tra
fame, caldo asfissiante e attacchi indiani.
Arrancarono per settimane nutrendosi di
germogli di palma e morendo come mosche. Ed eccola, finalmente, la mitica
Apalache: Un pantano sconfinato, un vasto agglomerato di capanne coperte di paglia, di insopportabile squallore, scriver
Cabeza de Vaca. Lunico giallo che si vedeva era il mais, il vero oro dei nativi.
Lotta per la sopravvivenza. Dopo 25
giorni passati in quel nulla, Narvez deci-

se di riprendere il viaggio a ovest. Marciarono per altri quattro mesi, dopodich il


capospedizione cedette: i conquistadores
puntarono verso la costa, ovvero verso la
salvezza, il mare. Peccato che non avessero pi imbarcazioni.
Disperati, gli spagnoli fusero tutti i loro
oggetti metallici e fabbricarono gli utensili per costruire delle piccole navi con i pochi alberi a disposizione. I loro vestiti divennero vele: alla fine le 5 navi realizzate erano appena un palmo fuori dallacqua. Il 22 settembre 1528, i 250 superstiti
si imbarcarono, dopo aver diviso la carne
dellultimo cavallo sacrificato. La naviga-

zione sottocosta non fu meglio della marcia forzata. Per oltre un mese vagarono
ignorando dove fossero, respinti a frecciate dai villaggi costieri.
Raggiunsero (senza saperlo) il delta del
Mississippi, dove un tornado distrusse
gran parte delle imbarcazioni. Quella di
Cabeza de Vaca naufrag su unisola ma
nella foga di raggiungere la riva molti annegarono (pochissimi sapevano nuotare).
I sopravvissuti chiamarono quel lembo di
terra Isola della Cattiva Sorte. Oggi lIsola di Galveston. Solo 80 uomini avevano calpestato la spiaggia: alla fine dellinverno, 15 di loro erano vivi, costretti a nutrirsi dei cadaveri dei compagni. In 12 costruirono una zattera e lasciarono lisola,
puntando alla Nuova Spagna (il Messico):
non se ne seppe pi nulla. Dei tre rimasti
sullisola uno, malato, era Cabeza de Vaca. Fu a quel punto che entrarono nuovamente in scena gli indiani: visto lo stato
pietoso dei bianchi, nudi e magri che le
costole si potevano contare una a una, decisero di farli schiavi. Cabeza de Vaca rest nellisola del delta del Mississippi, lavorando come una bestia da soma. Fu
lunico dei tre a sopravvivere.
Da schiavo a sciamano. Di questi anni in schiavit Cabeza de Vaca ha lasciato un resoconto preciso, ma privo di odio
per i suoi carcerieri: Tutti gli indiani che
vedevo erano affamati come me, scrisse.
Il corpo emaciato, le guance infossate, lo
sguardo febbricitante, la pelle raggrinzita, landatura sfiancata, rattrappiti il petto e le anche. Fu allora, mi par di ricordare, che presi a pensare agli indios come a
esseri umani simili a noi.
Durante una delle frequenti carestie Cabeza de Vaca si avvicin per caso a un nativo febbricitante. Quello, dopo un segno
di croce e un soffio sul malato, riprese le
forze. Agli occhi degli indiani, il bianco si
trasform allistante in guaritore, la voce
si sparse e dai villaggi limitrofi arrivarono frotte di clienti. Si sospesero le guerre tra le trib rivali raccont lo spagnolo per permettere a tutti di essere curati.
Un giorno il conquistador, durante le sue
peregrinazioni, incontr per caso altri tre

C R ON OLOGI A

Una vita
spericolata
18

1488-90 ca. lvar


Nez nasce in una
famiglia di hidalgos a
Jerez de la Frontera.

1512 Partecipa alla


battaglia di Ravenna
con le truppe della
Lega Santa.

1519 Per arrotondare, si offre come cortigiano presso un ricco


nobile spagnolo.

1520-22 Di nuovo in
armi, aiuta a sedare la
rivolta dei comuneros (Castiglia).

ALAMY

E dopo, alla conquista del Brasile


ssere sopravvissuto ai deserti del Nord America non
bast ad lvar Nez. Tornato
in Spagna, ottenne il governatorato del Rio de la Plata (tra
Argentina, Uruguay, Paraguay
e Brasile Meridionale): l si
mise alla ricerca di una catena
montuosa misteriosa e ricol-

ma dargento (e invece scopr


le cascate dellIguaz, nella
foto): lo ferm la malaria.
Sotto accusa. Tornato, fu
deposto da nemici interni, imprigionato per quasi un anno
e rispedito in Spagna, questa
volta in catene, imputato di
corruzione e malversazioni.

membri della spedizione di Narvez. Come lui, erano naufragati nel delta dopo la
tempesta. Erano Andrs Dorantes, Alonso
del Castillo e Estebanico. Questultimo era
uno schiavo nero e, secondo gli storici, il
primo africano a mettere piede nelle Americhe. I quattro fuggirono lestate successiva, quando le trib costiere si riunivano
per orge stagionali. Raggiunto il continente, si trovarono di fronte le praterie sconfinate del Nuovo Mondo, dove i bisonti si
contavano a migliaia. Fu cos che fecero
limpresa: dallAtlantico al Pacifico, attraverso il Sud-ovest americano.
La fine del viaggio. A ogni villaggio gli
spagnoli raccoglievano una piccola folla
di indiani. Un giorno fu portato a Cabeza
de Vaca un indiano ferito con la punta di
una freccia vicino al cuore. Lui non esit:
estrasse il coltello, apr il petto del ferito,
infil la mano ed estrasse la freccia, chiudendo con due punti di sutura. Il poveretto per un po fu pi morto che vivo. Ma
questa volta la fortuna fu dalla loro: luomo sopravvisse e Cabeza de Vaca fu adorato come un semidio.
Camminando senza sosta raggiunsero la
Sierra Madre, nellattuale Nuovo Messico.
Puntando a sud, Cabeza de Vaca incontr
un indiano che portava al collo una fibbia e un chiodo di cavallo di chiara fattura spagnola. I loro compatrioti non dovevano essere lontani. A tappe forzate cercarono di raggiungere gli spagnoli e pochi
giorni dopo incontrarono un gruppo di cavalieri, guidati da un cacciatore di schiavi. Era il maggio del 1536 ed erano passati oltre otto anni dallinizio della spedizione. La loro fu unapparizione: tre spa-

17 giugno 1527 Si
imbarca con Pnfilo
de Narvez alla conquista della Florida.

gnoli e uno schiavo nero, nudi, sporchi e


magrissimi alla testa di una folla di indigeni adoranti e danzanti. Cabeza de Vaca fu un conquistador diverso, un amico
degli indios. Probabilmente per questo, in
seguito, non dur molto come governatore del Rio de la Plata, conclude Markun.
Dei quattro spagnoli che avevano attraver-

sato il deserto nordamericano, Cabeza de


Vaca fu lunico a tornare in patria. E lunico a morire di morte naturale, dopo altre
imprese. Quando, undici anni dopo, ormai ex governatore, fu liberato dalle catene per aver domato lennesima tempesta, era gi una leggenda. 

Carlo Cauti
IBERFOTO /ALINARI

Uomo dalle
mille risorse
Un ritratto di lvar
Nez: fu uno dei
quattro superstiti
della disastrosa
spedizione di
Pnfilo de Narvez
alla conquista
della Florida.

12 aprile 1528 Dallo sbarco in Florida


passa anni da schiavo
e poi da sciamano.

1537 Torna in
Spagna dopo la traversata avventurosa
del Nord America.

1540-45 Esplora il
Sud America da governatore, ma rovesciato e condannato.

1558 ca. Dopo un


decennio in esilio
ad Algeri, Cabeza de
Vaca muore.
19

LIFE/GETTY IMAGES (10)

NOVECENTO

Italia schierata
A sinistra, bandiere
italiane e naziste sulle
facciate dei palazzi per
accogliere Hitler. A destra,
la folla si assiepa a Firenze
durante il passaggio dei
dittatori. Sotto, Piazza
del Plebiscito, a Napoli,
avvolta nei vessilli. Il film
di Ettore Scola del 1977 Una
giornata particolare, con
Sophia Loren e Marcello
Mastroianni rievoca il clima
della visita del Fhrer a
Roma, il 3 maggio 1938.

Dal 3 al 10 maggio 1938 Hitler arriv in Italia per celebrare lalleanza militare
con Mussolini. Ecco il reportage a colori di quei giorni, in un Paese nazificato

Una giornata
particolare

21

Asse Roma-Berlino
Doppie bandiere alle finestre
sul percorso ferroviario del
treno di Hitler. Qui siamo in
Alto Adige: si noti il nome
di Sterzing-Vipiteno, solo in
italiano. I toponimi tedeschi
erano vietati dal fascismo.

Le immagini di queste pagine furono scattate da Hugo Jaeger,


fotografo personale di Hitler che dopo il 1945 nascose i suoi scatti
NellUrbe dei Cesari
Roma. I dittatori, con il
re Vittorio Emanuele III e
consorte, assistono alla
grandiosa parata militare sulla
via dei Fori imperiali, tra le
rovine dellantica Urbe, dove
il duce aveva fatto costruire
archi e quinte in cartapesta.

Firenze uncinata
A Firenze, Hitler rimase cos
incantato dagli Uffizi da
sconvolgere il piano della
visita per poterli visitare
per 4 ore, prima del pranzo
a Palazzo Vecchio.

23

Bottino imperiale
Santa Marinella (Roma):
perch lo sfoggio della
grandezza italica sia
completo, il duce schiera
dignitari delle colonie.

Nella baia di Napoli il Fhrer e Mussolini assistettero alle manovre della Regia
Sfoggi tattici
A Santa Marinella
davanti a Hitler si svolse
unesercitazione terrestre di
3 battaglioni. Qui, la parata
della Confederazione fascista
dei lavoratori italiani (Cfli).

Lesercito a Firenze
Soldati dellesercito italiano
schierati davanti alla Loggia
dei Lanzi, in Piazza della
Signoria, durante la tappa
fiorentina di Hitler.

marina italiana. Le unit incrociarono anche al largo dei Faraglioni di Capri


Pranzo allaperto
Parata di donne in costume
tradizionale: dopo poco,
il Fhrer e il duce andranno
a pranzo a Castello Odescalchi
(sempre a Santa Marinella)
con il re e la regina.

25

TECNOLOGIA

DEBUTTO
ITALIANO

Dopo il 1918 debuttarono i primi aerei di linea,


riconvertiti dalluso militare al trasporto passeggeri. Un
secolo dopo, ecco la curiosa storia dellaviazione civile

BENVENUTI
A BORDO
O

GETTY IMAGES

ggi laviazione civile d lavoro, direttamente o come indotto, a 58


milioni di persone in tutto il mondo, con un fatturato di 2.400 miliardi di dollari. Se si pensa che la prima volta di un volo di linea risale a un secolo fa
in Florida con lidrovolante della Airboat Line
(v. riquadro a destra) viene da chiedersi quale sia il segreto di tanto successo.
Prima degli aerei cos come noi oggi li conosciamo, in Germania il conte Ferdinand Von
Zeppelin nel 1910 aveva gi aperto la strada a
voli tra citt e citt con i dirigibili. Ma la sua
compagnia, la Delag, non ebbe successo a causa del fatto che era disorganizzata e i voli erano soprattutto di piacere (in ogni caso il dirigi-

Idro-gigante
Larrivo a Berlino, nel
maggio del 1932, del
grande idrovolante
Do X dopo un giro
durato 18 mesi.
26

A destra, lidrovolante
dellAirboat Line che comp
il primo volo di linea, in
Florida, il 1 gennaio 1914:
cera posto per un unico
passeggero.

FSNGILARDI (2)

inita la Prima guerra


mondiale, il costruttore Gianni Caproni
(nel tondo) modific un
bombardiere ricavandone un veicolo per il
trasporto civile. Il suo
primo volo, quello inaugurale, avvenne il 2 agosto del 1919. Partito da
Milano avrebbe dovuto
raggiungere Venezia,
ma sorvolando Verona
si disintegr e morirono
tutti. Lincidente spavent imprenditori e pubbli-

solo 4 passeggeri a una


co, ritardando lavvento
in Italia delle prime com- velocit di 150 km/h. Si
pagava un salatissimo
pagnie aeree.
Via dacqua. Dopo
biglietto di 375 lire per
qualche anno i triestini
andare dal Piemonte al
Cosulich fondarono la
Veneto in 3 ore e mezza.
Societ Italiana Servizi
Ma gi il primo giorno,
Aerei (Sisa), e inauguraper problemi al motore
rono il 1 aprile 1926 la
vi fu un ritardo di oltre
prima linea regolare, la
tre ore.
Torino-Venezia con scalo
a Pavia, tre volte a setti- A destra, cartolina del 1959
mana. Si volava seguen- da Malpensa: gli aerei sono
do il corso del Po con
uno Klm e laltro Alitalia.
idrovolanti biplani Cant
10. Ognuno portava

LA PRIMA LINEA AEREA

i inizi a prendere laereo nel 1914, sui 35


chilometri fra St. Petersburg e Tampa, in
Florida, con lidrovolante della Airboat Line. La
compagnia americana fu fondata il 13 dicembre 1913 da un industriale di Saint Louis, Thomas Benoist, costruttore dellidro, un biplano
Benoist XIV, lungo 7 metri, con apertura alare
di 13 metri. A bordo, soltanto il pilota e un passeggero, che viaggiavano a 105 km/h.
Con la testa fra le nuvole. Fu la prima linea
aerea regolare, inaugurata il 1 gennaio 1914
e Abram Pheil ne fu il primo passeggero:
sbors ben 400 dollari (una cifra enorme
allora) per questo privilegio. Ma il biglietto
regolare costava solo 5 dollari, pi 5 centesimi
ogni oncia di bagaglio. Nessun lusso: si
stava seduti con la testa allaperto come
il pilota, esposti a vento e schizzi dacqua
dellammaraggio. La Airboat Line assicurava
un volo al giorno di andata e ritorno.
27

SMITHSONIAN MUSEUM

I passeggeri dei voli degli


Anni 20 viaggiavano
su velivoli di legno e tela
che non davano certo
lidea di essere sicuri. Ma
a bordo erano lussuosi

NON BUTTATE OGGETTI DAL VELIVOLO

a linea aerea italiana Sana, Societ Anonima Navigazione Aerea,


che dal 1926 al 1934 oper con idrovolanti Dornier Wal sulla
tratta Genova-Ostia-Napoli-Palermo al prezzo di 800 lire (circa 700
euro di oggi) per lintero percorso, aveva stabilito un regolamento
di bordo per i passeggeri. Ecco le norme pi curiose.

Contro il mal dorecchi


e contro i disturbi auricolari in genere, che
sicuramente vengono dal rombo dei
motori, premunitevi sempre dei noti
batuffoli dovatta
che il personale
della societ con
molta cortesia,
distribuisce al momento del decollo.

Letto volante

GETTY IMAGES

Negli Anni 30 su
alcuni voli esisteva la
possibilit di dormire in
comode cuccette.

bile non fu pi usato dopo il disastro dellHindenburg, esploso durante la fase di attracco negli Usa, il 6 maggio 1937).
Coloniali e postbellici. Dopo la Prima guerra mondiale il trasporto aereo civile cominci a
diventare importante. Gi nel 1918 i militari inglesi avevano istituito voli (di fortuna) tra Gran
Bretagna e Francia con bombardieri disarmati Handley Page 0/400. Ma fu nella Germania
sconfitta che esord la prima vera compagnia aerea: la Deutsche Luft Reederei. Il 5 febbraio 1919
si tenne il volo inaugurale sulla linea BerlinoWeimar (193 km) percorsa con biplani Aeg capaci di trasportare appena 2 passeggeri per volta, in una cabina chiusa.
Laeronautica civile era una realt e ben presto
divenne anche una necessit, specie per i collegamenti tra i Paesi e i loro imperi coloniali. Le
compagnie, oggi celebri, debuttarono proprio allora: lolandese Klm nel 1919, nel 1924 la Imperial Airways britannica (antenata della British
Airways), nel 1926 la tedesca Lufthansa, poi la
russa Aeroflot (1932) e nel 1933 la francese Air
France. La nostra compagnia di bandiera, lAlitalia, arriv soltanto nel 1947.
28

CORBIS

Non aprite il boccaporto n


sporgete il capo fuori di esso
quando il velivolo in volo.

Evitate assolutamente
di toccare organi o meccanismi interni del velivolo.
Si astenga il viaggiatore dal
ghiribizzo di scambiare
parole col personale di
volo, che deve compiere
il proprio dovere senza
essere minimamente
distratto o disturbato.
Non buttate oggetti
dal velivolo.

Una hostess della


Braniff Airlines,
la cui divisa
prevedeva un
casco in plexiglass.

LEROICO DAKOTA

ol nomignolo Dakota, il bimotore


americano Douglas DC-3 (primo
volo 17 dicembre 1935) stato laereo passeggeri pi diffuso al mondo,
con oltre 16mila esemplari fra quelli
originali Usa e quelli copiati in Russia
e Giappone. Esord il 26 giugno 1936
con la American Airways sulla rotta
notturna New York-Chicago, con cuccette per 14 passeggeri, mentre nella
versione diurna portava 32 persone.
A una velocit di crociera di 290 km/h
volava per circa 2.000 km. Robusto e
affidabile, nella Seconda guerra mondiale fu usato dai paracadutisti alleati.
Riconversione. Tornata la pace,
migliaia di Dakota di seconda mano
furono comprati da aerolinee di
tutto il mondo, compresa la neonata
Alitalia, che lo us fino al 1964. Vita
pi lunga ha avuto nei Paesi africani e
sudamericani, dove tuttora, tra quelli
da collezione e i cargo, volano ancora
un centinaio di esemplari.

Un gruppo di
modelle posa
sulle ali di un DC-3
Dakota nel 1937.

DA SUBITO, LA TOILETTE

l primo servizio igienico installato su un


aeroplano risale al lontano 1913, quando
vol in Russia il biplano quadrimotore
Sikorskij, battezzato Russkij Vitiaz, cio
Cavaliere russo. Il suo progettista, nonch
pilota, Igor Sikorskij aveva ideato una spaziosa cabina per 8 passeggeri con comodit allavanguardia per i tempi.
Comfort. Cerano divano, tavolo, sedie, un
tradizionale samovar russo per bollire il t
e ovviamente la toilette: una piccola latrina
chimica occultata da una parete e accompagnata da un lavabo. Assenti sui monomotori degli Anni 20, che portavano da 1 a
5 passeggeri su tratte brevi, i servizi igienici
si diffusero largamente, e definitivamente,
sui grandi idrovolanti del decennio seguente, che coprivano rotte superiori alle 3 ore.

IL VERO THE AVIATOR

aereo civile pi pesante il


colossale cargo a 6 motori
An-225 Mriya, prodotto dalla
Antonov di Kiev, collaudato
nel 1988 quando lUcraina era
ancora in Urss. Pesa 600 tonnellate e ha unapertura alare
di 88 metri per 84 di lunghezza. Ma non il pi grande paio
dali che abbia mai volato.
Kolossal. Tale primato, con
ben 97 metri di apertura, per
una fusoliera lunga 66, spetta
allidrovolante americano
Hughes H-4 Hercules, costruito
40 anni prima dal miliardario
Howard Hughes,

immortalato da Leonardo
DiCaprio nel film The Aviator
(2004). LH-4, tutto in legno
dabete e pesante 181 tonnellate, fece un unico breve volo
il 2 novembre 1947 sulla baia
di Los Angeles, pilotato dallo
stesso Hughes. Si calcola che
avrebbe potuto portare oltre
500 passeggeri, ma rivelatosi
lento e poco pratico riposa da
allora nel suo hangar-museo.

GETTY IMAGES

CORBIS

Il miliardario
Howard Hughes
e il primo aereo
da lui costruito
nel 1935,
lo H-1 Racer.

Il biplano di Sikorskij
(a destra nella foto)
del 1913: fu il primo
aereo con la toilette.

Mirko Molteni

PAURA DI VOLARE? I MORTI


(OGNI 100 MILIONI DI MIGLIA)
DAL 1929 AL 1945
0

10

15

20

25

1929
1930
1931
1932
1933
1934
1935
1936
1937
1938
1939
1940
1941
1942
1943

Il grafico mostra il calo della


mortalit sui voli civili nel
corso dei decenni.

1944
1945
30

na vera svolta, dopo la Seconda


guerra mondiale, fu il primo aereo
civile a reazione, linglese De Havilland
Comet. Entr in servizio con la Boac
il 2 maggio 1952, sulla rotta LondraJohannesburg. Portava 80 passeggeri
a 800 km/h e anche se sub diversi incidenti, apr la strada ad altri jet come
il Boeing 707 americano e il francese
Caravelle, questultimo comprato

anche dallAlitalia, nata nel 1947, che


usava inizialmente trimotori Fiat e
bimotori DC-3.
Decollo. Con i jet si super il centinaio di passeggeri e nel 1969 apparve
il primo colosso da 400 posti, lo statunitense Boeing 747 Jumbo, giunto
fino a noi, opportunamente ammodernato. Lultima versione il 747-8,
inaugurato nel 2010.
GETTY IMAGES

Fin dai loro esordi le compagnie cercarono di


trovare il modo di imbarcare il numero maggiore di passeggeri, per abbattere gli elevati costi
di gestione dei velivoli. Negli Anni 30 cominciarono a volare bimotori e trimotori a elica capaci di portare da 10 a 40 persone, a una velocit di circa 300 km/h. Alla fine della Seconda
guerra mondiale, i grandi quadrimotori americani (Douglas DC-4 o Lockheed Constellation) segnarono lapogeo dellelica. Era tuttavia anche
linizio della fine, poich poco dopo furono abbandonati per quelli con il motore a reazione.
Tutti in volo. A rendere pi popolare il viaggio aereo non fu solo la maggior capienza dei
velivoli, ma anche la liberalizzazione delle tariffe a partire dal 1978. I risultati non si fecero
attendere: nel 1979 avevano volato nel mondo
747 milioni di passeggeri, nel 1987 un miliardo
e nel 2014 pi di 3 miliardi di persone. 

ARRIVANO I JET

Un De
Havilland
Comet
nel 1950.

PAN AM: DALLE STELLE ALLE STALLE


DELLA BANCAROTTA

arabola singolare, quella della compagnia statunitense


Pan American: dagli inizi modestissimi al grande successo fino
al fallimento. Fondata dai militari Hap Arnold e Carl Spaatz,
inizi a operare il 19 ottobre
1927 con 1 solo idrovolante,
Fairchild FC-2 (preso in prestito
dalla West Indian), sulla rotta tra
la Florida e Cuba. Dal 1930 crebbe in Sud America e dal 1945
sullAtlantico del Nord. Nel 1960
divenne la prima nei collegamenti con lEuropa con 368mila
passeggeri, contro la rivale Twa,
ferma a 243mila.
Fine tragica. Un attentato terroristico a Lockerbie (Scozia), il
21 dicembre 1988, distrusse un
747 Pan Am e uccise 270 persone, incrinando la fiducia nella
compagnia. A questo si aggiunse il risarcimento di 300 milioni
di dollari ai familiari e laumento
dei costi del carburante con la
crisi del Golfo (1990-91). Pan Am
nel 1991 dichiar bancarotta.

GETTY IMAGES

I primi velivoli a elica


trasportavano appena 2
persone, fino a 40 negli
anni Trenta. Ma la vera
rivoluzione arriv con il
motore a reazione

Leliporto sul grattacielo Pan Am


a New York, per gli eli-taxi da
e per laeroporto, negli Anni 70.

Il Concorde pronto per il


volo inaugurale (1976).

IL SUPERSONICO DIMENTICATO

delta, ma con laggiunta di


normali piani orizzontali di
coda, doveva pesare 288
tonnellate, un 60% in pi
dei rivali, e portare fino a
321 passeggeri a una velocit di 2.700 km/h.
Troppo caro. Ma in quegli
anni si spendeva gi molto
per la guerra in Vietnam
e per le missioni lunari
Apollo, cos il Senato americano il 24 marzo 1971
fece retromarcia. Quando
il prototipo era stato
completato al 15% i fondi
furono bloccati.

SCALA

CORBIS

GETTY IMAGES

ella gara fra langlofrancese Concorde e


il sovietico Tu-144 per il
primo supersonico civile
si inserirono pure gli Stati
Uniti. Il progetto americano fu definito nel 1968
e il 23 settembre 1969 il
Congresso approv il suo
finanziamento per lesorbitante cifra di 1,3 miliardi
di dollari. Pi grande degli
altri due, il Boeing 2707
SST doveva avere una
lunghezza di 87 metri per
unapertura alare di 43
metri. Anchesso con ala a

Hellen Church,
prima hostess
Usa, nel 1930.
A sinistra,
unassistente di
volo pesata nel
1935: non doveva
superare i 55 chili.

er gli americani la prima hostess


resta linfermiera 26enne Hellen
Church, che inizi a lavorare nel
1930 per la United Airlines a bordo
dei trimotori Ford 4AT, sulla rotta
San Francisco-Chicago. Ma i francesi
sostengono che gi nel 1922 lallora
25enne Jeanne Fontaine lavorasse
sui Farman Goliath della Compagnie Aerienne Franaise, sulla linea
Parigi-Bruxelles.
Incoraggianti. La trovata di imbarcare accattivanti ragazze al posto

dei maschi impiegati inizialmente


serviva a convincere i titubanti passeggeri a salire su aeroplani di legno
e tela, che non davano lidea di essere sicuri. La Fontaine, intervistata in
seguito, in proposito dichiar: Si dovevano anzitutto tranquillizzare i primi
passeggeri, che avevano molta paura.
Poi aiutarli a salire sullaeroplano e a
sedersi in cabina. Spesso si sobbalzava
per i vuoti daria, ma non avevo paura.
Le prime hostess Alitalia arrivarono
invece molto pi tardi, nel 1950.

1972: il motto tra i manager della


Southwest Airlines (Texas) era Il sesso
vende posti. Per questo le hostess
dovevano indossare shorts e stivaloni.

GETTY IMAGES

HOSTESS, LA PRESENZA RASSICURANTE

Storia viaggi

In collaborazione con

CAMBOGIA

Meraviglie khmer
Da Angkor Wat ai templi remoti che pochi hanno visto

ocus Storia propone a tutti i


suoi lettori un altro viaggio
eccezionale alla scoperta di
una grande civilt del passato, organizzato come sempre dal tour
operator I Viaggi di Maurizio Levi.
Questa volta la meta la Cambogia,
un Paese recentemente riemerso da
decenni di guerra e isolamento. Nei 10
giorni del viaggio si toccheranno i luoghi-simbolo dellantico impero khmer,
fiorito tra il IX e il XV secolo, e siti archeologici di epoche precedenti, in
gran parte ancora misteriosi.
Templi nella giungla. Via terra, dalla vivace Phnom Penh, si arriver a
Battambang, la capitale dellOvest, attraverso la verde campagna cambogiana irrigata dai numerosi fiumi che

scorrono verso il lago Tonl Sap, per


proseguire in battello lungo il fiume
Sangke, tra splendidi scenari, villaggi galleggianti, pagode, fino al lago
Tonl Sap, il pi esteso lago del Sudest asiatico.
Da qui si raggiungono i magici templi del complesso di Angkor, cuore
dellimpero khmer, che desta ancora
stupore nonostante i turisti. Ma lemozione pi forte sar scoprire i remoti e
poco conosciuti complessi khmer di
Beng Mealea e Koh Ker, immersi nella
foresta lussureggiante. Sulla via del ritorno, infine, percorrendo lantica Via
Reale, si incontrer Sambor Prei Kuk,
il pi importante complesso archeologico pre-angkoriano del Paese. Unoccasione unica, da non perdere.

Partenza: 29 ottobre 2015


Durata: 10 giorni
Prezzo: da 2.150 (pi spese accessorie)
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ANGKOR WAT
KOH KER
SIEM REAP
BENG MEALEA
BATTAMBANG
TONL SAP

CAMBOGIA
SAMBOR
PREI KUK
PHNOM
PENH

Un particolare del tempio di Angkor Wat (in alto).


32

VIETNAM

Prenotazioni entro il 31 luglio, 24 posti disponibili.

in libert

PRIMO PIANO

BRIDGEMANART/MONDADORI PORTFOLIO

SESSO

Il lato pi disinvolto
dellamore:
dallantichit
greca allet dei
libertini, dagli
eretici medioevali
alle comuni hippie
negli Anni 60.

GLI ECCESSI
DEGLI ANTICHI
pag. 34

EROTISMO
ERETICO
pag. 40

NELLE ALTRE
CIVILT
pag. 44

I CASANOVA
DI VENEZIA
pag. 48

SCANDALOSI
CONVENTI
pag. 54

I PADRI NOBILI
DEI NUDISTI
pag. 62

IL LIBERO AMORE
HIPPIE
pag. 68

Classici
Ninfe dei boschi
e satiro in un
dipinto del francese
William-Adolphe
Bouguereau (1873).

PRIMO PIANO
LESSING/CONTRASTO

Orge, poligamia,
promiscuit e
tradimenti: ecco
come, dove e quando
facevano sesso i nostri
disinibiti antenati

SENZA TAB
34

Amori mitici

RMN/ALINARI

Satiro e baccante in una scultura di


James Pradier (1790-1852), al Louvre
di Parigi. Nella pagina accanto,
statuette egizie contenenti peni
mummificati (VII sec. a.C.).

ltro che la toilette dellaereo e


le manette con il peluche rosa: sul pavimento di un tempio, su un altare o nei boschi,
con animali, sfilatini di pane o falli di legno, uomini e donne dellantichit non
mettevano molti freni alla loro sessualit. E se lappuntamento al buio il massimo che riuscite a pensare in fatto di fa-

molo strano, vi lascer forse interdetti


sapere che orge, poligamia, prostituzione, tradimenti facevano parte del bagaglio sessuale degli antichi. E anche della
loro religione.
In nome degli di. Sacre, ma pur sempre prostitute, erano le ierodule, donne
libere che sceglievano di prostituirsi nel
tempio della dea della fertilit e dellamo-

re. Questa schiavit sacra, praticata fin


dal 2300 a.C. in onore di Inanna (in Mesopotamia), Ishtar (in Babilonia) e, secoli dopo, di Afrodite (in Grecia), fruttava
al tempio ingenti entrate. Incrementate
dal rito di passaggio delle giovani vergini, costrette a offrire a Mylitta, tra le babilonesi, i proventi del loro primo rapporto
con un qualsiasi pellegrino di passaggio.
35

Donne di potere

Nel mondo antico il


matrimonio era aperto
e si poteva passare
da un letto allaltro:
limportante era non
dare troppo scandalo

BRIDGEMANART/MONDADORI PORTFOLIO

Stando alla mitologia, una buona dose


di sesso era contemplata anche nel mondo delle divinit pagane: nel III millennio a.C. Enki, Signore della Terra sumero e amatore instancabile, aveva affollato
il paradiso terrestre grazie alle sue molteplici performance. E che dire del padre degli di greci, Zeus? Fedifrago incallito, bisessuale senza inibizioni, si dava da fare
sullOlimpo e sulla terra, spesso con slanci
piuttosto fantasiosi che sconfinavano nella zoofilia erotica. Dopo essersi trasformato in toro bianco per rapire la principessa
fenicia Europa, si era unito a lei sotto forma di aquila; per Leda, la bella moglie del
re di Sparta Tindaro, aveva scelto un altro
pennuto: un cigno.
Prestazioni mitiche. Molto spesso i miti, anche quelli pi strani, ci raccontano
qualcosa della vita e della realt sociale
di un popolo. Bisogna per stare attenti a
non confondere il linguaggio immaginifico
del mito con la realt di tutti i giorni: nella vita quotidiana la zoofilia non era certo pratica comune, ma costitutiva una fantasia, sostiene Marxiano Melotti, docente
di Storia dei processi formativi allUniversit Niccol Cusano di Roma. Una fantasia
realizzata in Egitto, a Menfi, dove secondo
lo storico greco Erodoto poteva succedere

Frine in un quadro dell800.


Letra (cortigiana dellantica
Grecia) vissuta nel IV
secolo a.C. fu accusata di
empiet per aver presieduto
cerimonie per una divinit
dionisiaca.

che per evitare la sterilit, alcune donne si


unissero al toro simbolo in terra di Apis,
dio della forza fecondatrice.
Di solito si tende a pensare che il mondo pre-cristiano, per lo meno nella sfera
del sesso, fosse pi libero e quindi anche
pi felice del mondo cristiano: meno regole, meno tab, nessun peccato da confessare a un parroco curioso o a un dio vendicativo, nessuna Chiesa ufficiale a con-

Da che mondo
mondo
A sinistra, sarcofago
egizio (1076-946 a.C.
ca.) con il dio dellaria
Shu nellatto della
creazione: la divinit
sostiene il cielo (la
dea Nut), separandola
dalla Terra (Geb).
A destra, unorgia in
onore di Dioniso
su un vaso del
V secolo a.C.

WERNER FORMAN ARCHIVE/SCALA

36

BPK/SCALA

trollare i nostri gusti o la nostra vita privata. In parte vero, ma non bisogna
dimenticare che la libert sessuale era parte integrante di un mondo maschile e maschilista, in cui il sesso era spesso violenza e raramente fondato su unidea di mutuo ed equilibrato piacere tra uomo e donna, sottolinea Melotti.
Niente scandali. Le fresche sposine romane del I secolo a.C., la prima notte di

Antico Egitto e
Roma gay-friendly

BRITISH MUSEUM/SCALA

nozze, dovevano sedersi in presenza del mo poteva avere, oltre alla moglie, anche
marito sopra il grande fallo di legno di una compagna ufficiale, senza che la cosa
Priapo per propiziare la nascita di un fi- destasse scandalo. Nellantica Atene queglio, uno dei pochi motivi, oltre alla politi- sto sistema era addirittura formalizzato,
ca, per cui in genere i Romani si sposava- afferma Melotti.
no. Il resto della notte trascorreva in modo
Lato B. Alle concubine, i mariti aggiunabbastanza freddo e brutale: lei sdraiata gevano anche le prostitute e le professiosupina e immobile in quella che oggi co- niste chiamate a movimentare i banchetti,
nosciamo come posizione
vantandosi poi senza pudel missionario o a quat male amare dore delle loro prestazioni.
tro zampe nella posa delOstia, su un muro della propria moglie laAcasa
la leonessa, mentre lui, un
di Giove e
come se fosse Ganimede, un anomarito semisconosciuto e
di solito molto pi vecchio, unamante, disse nimo maestro di raffaceva i propri comodi penfinatezza lasci ai poSeneca delle
sando solo a se stesso.
steri il suo indelebile
male amare la propria
nozze a Roma ricordo: Qui, in locamoglie come se fosse unalit Callinico, ho fottumante, sosteneva il filosofo romano Sene- to in bocca e nellano.
ca. Cos la pudicitia, virt inderogabile di
I sederi formosi (non solo femminili)
ogni buona matrona, avallava la tendenza erano la passione degli antichi, lo sapemaschile a sfogare le passioni pi sfrenate va bene la chiacchieratissima imperatrice
in altri letti. Il matrimonio era tutto som- bizantina Teodora (500-548 d.C.), moglie
mato flessibile: luomo poteva tradire la di Giustiniano con un passato da attrice
moglie e la moglie il marito, purch non si e prostituta: secondo lo storico Procopio
sapesse. Nelle famiglie pi abbienti esiste- di Cesarea, nonostante mettesse a dispova una sorta di poligamia informale: luo- sizione tutti e 3 i suoi orifizi, lamentava

li imperatori romani Nerone,


Tiberio ed Eliogabalo, ma
anche Giulio Cesare e il poeta
Catullo; alcuni faraoni, i sovrani
macedoni e persiani. Vissuti in
epoche diverse, hanno in comune lorientamento sessuale di
quasi tutti i loro contemporanei:
la bisessualit. I rapporti con i
membri del proprio sesso non
sostituivano ma precedevano
e affiancavano quello con la
propria moglie, salvo il raro
caso della prima coppia omosessuale di cui la Storia ci abbia
dato notizia: Khnumhotep e
Niankhkhnum, due giovani profeti di Ra vissuti intorno al 2400
a.C. e ritratti sulla loro tomba
mentre si sfiorano teneramente,
naso contro naso (nella foto, una
scena pi esplicita sulla Coppa
Warren, forse di et romana).
Da battaglia. Omosessuali
pare fossero il faraone Pepi
II (2200 a.C.), che ogni notte
andava a trovare uno dei suoi
generali, il sovrano macedone
Filippo II e suo figlio Alessandro
Magno, che tra le altre ebbe
una relazione con il generale e
amico dinfanzia Efestione. Negli
eserciti dellantichit, i rapporti
omosessuali non erano rari: nel
IV secolo a.C. il tebano Gorgida
mise insieme il battaglione sacro di Tebe, un corpo sceltissimo
composto da 150 valorose coppie gay. E anche tra i Celti il sesso
tra commilitoni era un modo di
rafforzare lo spirito di squadra.
Per i Romani, invece, il rapporto
sessuale era un segno di potere:
limportante non era con chi, ma
come si faceva. Il ruolo passivo
spettava a donne, ragazzini e
uomini di rango inferiore.

37

CORBIS

Ispirazioni classiche
Gli amori disinibiti degli antichi
visti nel Cinquecento dal pittore
fiammingo Pauwels Franck.

A catalogare tutti i modi di fare sesso degli antichi ci pens un filosofo


tedesco nell800: ne selezion una novantina. Amore di gruppo compreso
la mancanza di un quarto o quinto buco.
In barba alla pudicizia muliebre, le donne
potevano stupire i loro amanti con quelle
posizioni che le mogli dovevano quanto
meno fingere di non conoscere. Tra le pi
praticate cerano la Venus pendula, cio la
donna seduta a gambe larghe sulluomo
sdraiato e lequis aversis, in cui la partner
si accomodava in modo tale da mostrare
il lato B allamante; ma oltre a questi, gli
antichi conoscevano una novantina di mo-

di diversi di far sesso, catalogati nellOttocento dal filosofo tedesco Friedrich Karl
Forberg. Erano inclusi i symplegmata, in
greco gli intrecci: non biscotti da colazione, ma sesso di gruppo.
Sesso acrobatico. Lorgia non era pratica sconosciuta agli antichi: ne abbiamo
moltissime rappresentazioni su vasi, lucerne e pitture murarie. Ma difficile dire quanto fosse diffusa, precisa Melotti.
I celebri affreschi erotici di Pompei mo-

strano una certa fantasia: amplessi a tre


o quattro, performance acrobatiche con
lausilio di corde e maniglie e coinvolgimento di servi e voyeur. I partecipanti
usavano ogni mezzo e strumento messo
loro a disposizione dalla morfologia umana: tra le posizioni pi usate cerano appiccicatissimi trenini a tre, con la donna capotreno e gli uomini a seguire, o degli amplessi a toast, con la donna sottiletta e gli uomini pancarr.

Dalla dea romana Pudicizia alla minigonna: il senso del pudore

l concetto di pudore inteso


come il riserbo per la sfera
sessuale comparve nella
Roma repubblicana, dove nel
270 a.C. vennero coniate monete con leffigie della dea Pudicizia. Ma si dissolse presto,
fin quasi a scomparire, in epoca imperiale. Cos come il concetto di osceno, anche quello
di pudore non ha infatti nella

38

Storia un andamento lineare:


basti confrontare la spregiudicatezza dei libertini del 700
con i rigidi principi morali
dellepoca vittoriana, appena
un secolo dopo, quando le
donne erano coperte dalla
testa ai piedi e non potevano
nemmeno menzionare parti
anatomiche che non fossero
la testa o il cuore.

E adesso spogliati. Il pudore


vittoriano si ridimension nel
corso del secolo scorso, riflettendosi in vistosi mutamenti
dellabbigliamento femminile. Dopo la Prima guerra mondiale, le donne si liberarono
del tipico corpetto semirigido
allacciato alla schiena. Nel
1914 le loro gonne si accorciarono, rivelando per la

prima volta le caviglie, e dalla


met degli anni Venti anche
le ginocchia, mentre profondi
scolli a V mostravano lintera
schiena. A met degli Anni 60
la rivoluzione, favorita anche
dalla diffusione dei collant:
linglese Mary Quant lanci la
minigonna, mettendo in mostra anche buona parte della
coscia.
(m. e.)

Sesso s o no? Quel


che dice il Corano

iente sesso al di fuori del


matrimonio, dallalba al tra
monto durante il mese di Rama
dan o durante il pellegrinaggio
alla Mecca; tutto, entro il matri
monio, lecito, esclusa la sodo
mia, ma attenzione alladulterio:
potrebbe anche costarvi la vita.
Il Corano, il libro sacro dellislam
che contiene il volere di Allah, e
la Sunna, che raccoglie il pensie
ro del profeta Maometto, sono
precisi sui precetti che i fedeli
dovevano (e devono) seguire
nella vita sessuale.
Nozze affollate. La regola oggi
pi discussa quella che riguar
da la poligamia: nelle regioni
arabe e non solo, per gli uomini
delle trib preislamiche era ab
bastanza comune avere persino
una decina di mogli. Il Corano
non viet ma neppure avall
questa pratica: semplicemente
cerc di regolamentarla, ridu
cendo il numero di spose.
Alla pari. E le donne? Allepoca
(il nostro Medioevo), come suc
cedeva anche in Europa, la pre
senza di un uomo al loro fianco
era ritenuta necessaria, ma non
obbligatoria. Nella coppia mu
sulmana era il marito a coman
dare, ma sappiamo che Mao
metto, che ebbe come prima
moglie una vedova pi vecchia
di lui, rispettava le sue spose:
Khadigia, considerata la madre
dei musulmani, non era segre
gata in casa, non era costretta a
coprirsi il viso e condivideva con
il marito i piaceri della carne.

Sotto mentite
spoglie

BRITISH MUSEUM/SCALA

ALAMY

Ma se si voleva prender parte a unorgia incustodite e spalancate pecchi con i tuoi


come si deve, la via pi rapida era parteci- amanti, n nascondi i tuoi atti; ti fa godepare alle feste in onore di Dioniso (in Gre- re di pi chi ti sbircia che luomo che sta
cia) o di Bacco (a Roma): i due riti aveva- con te, diceva, in un epigramma, lo sfronno in comune il vino, la musica ipnotica, i tato poeta Marziale a una matrona di nosimboli fallici in bella vista. E, appunto, il me Lesbia. Svetonio, una specie di Dagosesso collettivo con Menadi o Baccanti se- spia depoca imperiale, era convinto che il
minude e uomini-satiri ubriachi. Alle sa- poeta romano Orazio si fosse fatto costrui
cerdotesse di Priapo, la divinit superdo- re per lo stesso motivo uno speculatum
tata (originaria della Misia, in Asia Mino- cubiculum, una camera da letto ricoperre) simbolo della forza sessuale, i maschi ta di specchi, dove disponeva le sue pronemmeno servivano: ad affiancarle nei stitute in modo tale che da qualunque parloro riti misterici notturni bastava la vir- te volgesse lo sguardo gli ritornasse semt pi grossa del dio, rappresentata su si- pre limmagine dellamplesso che stava
mulacri di pietra di svariaconducendo.
In Grecia in onore Molta pi riprovazione
te dimensioni.
aveva destato allinizio del
Fai da te. Insomma: le
di Dioniso e a
I secolo un certo Hostius
donne, potevano cavarseRoma in onore Quadra, con i suoi specchi
la da sole. Secondo uno
deformanti nei quali un
dei tanti pettegolezzi che
di Bacco, le
supera in lunghezza e
riguardano lultima regina
feste orgiastiche dito
in grandezza un braccio:
dEgitto, Cleopatra sarebDiviso fra un maschio e
be stata la prima a far uso
avevano in
una femmina e con lintenel I secolo a.C. di una
comune vino,
ro corpo abbandonato agli
specie di vibratore ante litmusica ipnotica stupri, contemplava la sceteram: una zucca vuota riempita di api ronzanti. Ma e sesso di gruppo na abominevole, immaginando che le dimensiogi cinque secoli prima, in
Grecia, le donne si intrattenevano con lo- ni che vedeva fossero reali.
lisbos (in greco olisbein significa infilarVietato. Eppure, un tab il macho rosi, scivolare dentro): un fallo artificiale di mano ce laveva: il cunnilingus. Abituato
circa 15 centimetri, con unanima in legno a godere senza dar molto in cambio, mai
foderata di cuoio imbottito. Ne esistevano avrebbe praticato il sesso orale alla propria
diversi tipi, ma il meno costoso era loli- donna: ne andava del suo onore. Ma i mosbokollix, il dildo-grissino in pasta di pa- di per sopperire non mancavano. Vuoi sane: fai da te e su misura. Autoerotismo a pere Pannicchio come va che la tua Gellia
parte, questi sex-toy offrivano anche libe- intorno alle sottane non ha che dei castraro sfogo al voyeurismo maschile.
ti?, chiedeva Marziale a un ignaro mariI Romani amavano sbirciare e ad al- to. Teme la levatrice, adora i peccati.
cune donne piaceva lo facessero. A porte
Maria Leonarda Leone

In un mosaico del III


secolo Leda sedotta
da Zeus nei panni di
un cigno: si tratta di
uno dei tanti episodi
che dipingono il capo
dellOlimpo come un
farfallone. A destra,
un particolare della
Coppa Warren in cui
un giovane ritratto
mentre sbircia una
scena di amore
omosessuale.

39

PRIMO PIANO
AKG/MONDADORI PORTFOLIO

Nacque in Bulgaria e
attecch nellEst Europa.
La setta medioevale dei
bogomili aveva uno strano
rapporto con il sesso:
alcuni dei suoi seguaci
praticavano quello estremo
per raggiungere la salvezza
Misteri
dOriente
Steli della necropoli di
Radimlja, oggi in BosniaErzegovina, risalenti al
XV-XVI secolo. C chi
le riconduce alla setta
eretica dei bogomili ma
risalirebbero a unepoca
successiva. In alto, in
unimmagine medioevale,
ununione mistica da un
trattato degli alchimisti.

40

IL
GLI

ERETICI

Fondatore alternativo
A lato, unimmagine di Pop Bogomil, il
guru bulgaro che attorno al X secolo
fond la setta dei bogomili. Alcuni di loro,
seguaci di Cirillo lo Scalzo, praticavano
sesso di gruppo come via di redenzione.

BILDARCHIV HANSMANN/MARKA

MARKA

el cuore del Medioevo, nascosti fra le montagne impervie della Bosnia, si aggiravano
completamente nudi i seguaci di un monaco predicatore chiamato Cirillo lo Scalzo. Vivevano a contatto con
la natura praticando sesso rituale, spesso
sotto leffetto di erbe magiche con effetti allucinogeni. Si chiamavano bogomili
dal nome del fondatore bulgaro Pop Bogomil (X secolo) e si diffusero dalla Bulgaria
a Costantinopoli, passando per i Balcani
occidentali: Bosnia, Montenegro, Kosovo,
Serbia e Croazia.
Questi credenti alternativi appartenevano a sette eretiche del cristianesimo (altri erano i ctari, gli ofiti, i setiani, gli euchiti, i luciferani) e contestavano lordine
costituito. Irretiti da predicatori itineranti che interpretavano in modo personale e
radicale le scritture, vaneggiavano spesso
di un ritorno al giardino dellEden.

DELLEROS

Saluto al Sole
Una delle enigmatiche pietre tombali di Radimlja
(Bosnia-Erzegovina): mostra un guerriero di probabile fede
bogomilitica con la mano aperta. Tra pollice e indice c
un disco solare: potrebbe essere un simbolo di benvenuto
derivato da un precedente culto pagano.

PROVENIENZA
Tra i seguaci del
bogomilismo
cerano fieri
guerrieri, come
questo ricostruito
a partire dalla
stele a sinistra.

PRIMA DIFESA
Larciere
indossava una
pellegrina
che serviva a
protezione del
collo e della testa.

ALLATTACCO
Era equipaggiato
con un arco
composto a
quattro curvature.

BILDARCHIV HANSMANN/MARKA

G. ALBERTINI

BEN PROTETTO
Completavano
la sua uniforme
una giubba di lino
trapuntata e calze
di lana.

Solo conoscere il male pu salvare lanima: era questa la filosofia di alcune


Satana creatore. I bogomili, in particolare, credevano che alla creazione del
mondo avesse partecipato non solo Dio,
padre del mondo spirituale, ma anche Satana, suo figlio maggiore e responsabile di
tutte le cose terrene. Per essere buoni credenti era necessario quindi professare un
rifiuto di ogni piacere terreno. Tutto ci
che imprigionava lo spirito andava respinto: si astenevano da cibi animali e ripudiavano la guerra, per esempio.

Tra loro si amavano e si aiutavano; con


gli altri erano freddi, diffidenti, sprezzanti, tanto da essere scambiati per pericolosi
cospiratori; da qui le persecuzioni. La loro unica preghiera era il Padre nostro che
recitavano 120 volte al giorno, racconta
lo storico Norman Davies nel suo Storia
dEuropa (Bruno Mondadori).
Se i bogomili delle origini aspiravano
allascesi, ben presto alcuni predicatori
svilupparono unidea un po pi ardita:

pensavano che solo grazie a una profonda


conoscenza del male si potesse conquistare la redenzione.
Le estenuanti orge erano quindi un buon
mezzo per raggiungere la salvezza dellanima. Siccome per accadeva che a seguito di queste ammucchiate una o pi
donne rimanessero incinte, la vita coniugale era considerata una di quelle false
gioie create da Satana, e il bambino veniva crudelmente offerto in sacrificio pro-

Dal matrimonio aperto alla pesca amorosa: le sette Usa del sesso

egli Stati Uniti alcune sette e confessioni cristiane praticarono interpretazioni


della religione che, a partire dallOttocento,
capovolsero molti dogmi della Chiesa.
il caso di Oneida, fondata nel 1831 da
John Humphrey Noyes nel Vermont. Per
Noyes il rapporto sessuale non doveva mai
condurre alleiaculazione, per insegnare al
maschio la ricerca dei piaceri spirituali del
sesso (tra i quali non cera dunque la parte
42

conclusiva del coito). Pi che questa pratica


gli adepti si specializzarono per in quella
del matrimonio di gruppo, chiamato matrimonio complesso. Nella convinzione che
lonore e la fedelt che unisce due persone
possa essere estesa anche a 100 coppie,
tutti erano sposati con tutti. Ai membri
centrali della setta, sorta di reverendi, il
compito di iniziare le vergini al matrimonio
complesso e allattivit sessuale.

In nome del sesso. Il massimo fu raggiunto


nel 1969 dai Bambini di Dio, una setta
cristiana che fece del sesso una ragione di
esistenza, al motto il sesso per Ges. Il
fondatore reverendo David Brandt Berg
giunse nel 1974 a teorizzare la pesca amorosa, inducendo le donne della setta (dette
bambine) a prostituirsi per fare proseliti.
La setta esiste ancora e ha 10mila adepti
sparsi nel mondo.

Il sesso estremo dei


flagellanti russi

THE ART ARCHIVE/MONDADORI PORTFOLIO

e sette che incoraggiavano pi


il sesso che la preghiera proliferarono anche in tempi pi recenti
ripescando riti pagani e, appunto,
medioevali. Nel XIX secolo in Russia
si diffuse la setta dei flagellanti
(chlysty in russo, dal verbo frustare): vivevano in caverne, si frustavano con verghe e rami e avevano
rapporti sessuali indiscriminati fino
a essere disgustati dalle proprie
stesse perversioni. Ci avrebbe
consentito di pentirsi meglio e di
elevarsi verso la redenzione.
Carisma magnetico. Fu accusato di
appartenere a questa setta forse
soltanto per screditarlo anche
il monaco russo Rasputin (18691916). Considerato pazzo da molti,
era solito dire che senza peccato
non c pentimento. La seduzione
era considerata fra i doveri spirituali, anzi sosteneva che giacendo con
le donne le liberasse dai peccati. Di
lui si dice fosse superdotato e che si
abbandonasse a riti orgiastici con
le novizie dei monasteri e dormisse
con pi donne in sedute di felicit.
Nonostante la sua dubbia fama,
Rasputin (sotto, fotografato a inizio
900) grazie alle presunte capacit
di guaritore e allindubbio carisma
divenne uno degli uomini pi influenti della sua epoca, eminenza
grigia alla corte dello zar Nicola
II. Almeno finch una congiura di
palazzo lo assassin.

Tutti nudi nel giardino delle delizie


Le figure nude del Giardino delle delizie di Hieronymus Bosch (1480-1490 circa) potrebbero
essere un insegnamento per mettere in guardia dalle tentazioni carnali o, secondo alcune
interpretazioni, una visione del Paradiso perduto. Altri vi vedono invece leco delleresia degli
adamiti, secondo i quali la nudit era segno di purezza, e non di peccato.

prio al demonio. Diverse fonti antiche riportano che gli adepti del predicatore itinerante Teodosio, non senza essersi prima dedicati a unorgia, mettevano poi al
rogo il frutto di quelle unioni. Lo scrittore
bizantino Michele Psello (XI secolo) racconta invece che i bambini venivano fatti a pezzi e il loro sangue bevuto. Esagerazioni, probabilmente, messe in giro per
screditare quella che era considerata dalla Chiesa una setta eretica.
Paradiso in terra. Altri documenti narrano di incontri pazzi in cui i bogomili e i pauliciani (altra setta eretica, questa volta armena) si riunivano in cantine e grotte. Qui portavano gruppi di ragazze e, spente le candele, si gettavano
su di loro, facendo violenza e non di rado
consumando rapporti incestuosi con sorelle e madri.
Ancora nella prima met del XIV secolo Lazaro, un monaco ex seguace dei bogomili, trov dimora nei monasteri del

monte Athos (Grecia). L fond una setta che, nellisolamento del luogo, viveva
senza nulla addosso in totale promiscuit fra uomini e donne. I seguaci di Lazaro, un po come quelli di Cirillo lo Scalzo, vivendo nudi si illudevano di essere
nel Paradiso terrestre, nascosti nella vegetazione, nutrendosi dei frutti della terra.
La chiesa di Roma e quella ortodossa
condannarono i bogomili, bollandoli come eretici. Furono perci oggetto di persecuzioni e processi sommari. Le accuse
non si limitavano alle orge. Cosa ancor
pi grave per i tempi, li si accusava di sodomia, punita con il rogo dallInquisizione. E non un caso se allorigine della
parola buggerare che significa raggirare, fregare, truffare e per estensione, un tempo, anche sodomizzare
ci sia il termine bulgaro. E proprio
dalla Bulgaria proveniva Pop Bogomil,
il fondatore dei bogomili.

Piero Pasini

BRIDGEMAN/MONDADORI PORTFOLIO

sette eretiche medioevali, riscoperte poi nell800

PRIMO PIANO

PRECOLOMBIANI
Sui vasi dei Mochica
del Per cadevano
tutti i tab
sessuali

COSE
DELLALTRO
MONDO

LEEMAGE

Le abitudini pi hard di Maya,


Inca, antichi cinesi e giapponesi.
Fino allIndia del Kama Sutra

44

CINESI

BRIDGEMANART/ONDADORI PORTFOLIO

Vera perversione
erano gi nel X secolo
i loti doro, ovvero
i mini-piedi deformati
delle donne

osceno negli occhi di chi


guarda. E oscenit videro i
colonizzatori spagnoli nei
costumi sessuali delle civilt precolombiane, quando le incontrarono per la prima volta nel XVI secolo. Anche perch quella di reprimere la libert di
queste genti, che sul sesso avevano molti meno tab degli europei, fu una buona
scusa per decimarli. Ma anche guardando
il resto del mondo un occidentale avrebbe
potuto trovare abitudini ai suoi occhi poco ortodosse: dai manuali del sesso in Cina (copiati anche dai giapponesi) allIndia
del Kama Sutra.

Si congiungevano
come bestie
Tornando al Sud America, i missionari
giunti a convertire i peccatori raccontavano scandalizzati che i Maya dello Yucatn, i primi con cui i conquistadores entrarono in contatto, ammettevano e incoraggiavano lomosessualit tra adolescenti
maschi: lo scopo era evitare che finissero
per sfogare i loro ardori con ragazze vergini, le compromettessero e fossero poi costretti a sposarle. Questo popolo accettava anche lomosessualit tra adulti, a differenza di quanto avveniva tra gli Aztechi

della Valle del Messico, i pi bacchettoni tra i precolombiani, e gli Inca del Per, che la punivano invece con una morte
inflitta in modo lento e crudele.
Eppure anche gli Inca godevano della riprovazione spagnola. Il principe Garcilaso
de la Vega, madre inca ma padre iberico,
nei suoi Commentari regali (1609) scrisse
che i suoi connazionali si congiungevano
nel coito come bestie, senza conoscere moglie propria, ma come capitava, e altri si
accasavano a capriccio, persino con sorelle, figlie e madri. [] In altre province, le
usanze erano le opposte e le madri vigilavano sulle figlie con grande oculatezza, e
45

BRIDGEMANART/ONDADORI PORTFOLIO

quando saccordavano di dar loro marito


lo facevano in pubblico [...] e le defloravano con le proprie mani, esibendo a tutti la
testimonianza della loro buona vigilanza.
Poche chiacchiere e pi pratica per i Mochica, una civilt preincaica che abit in
Per tra il I e il VII secolo: su molti dei loro vasi, coppie di amanti si adoperano con
soddisfazione in rapporti anali od orali.

Esotici piaceri
negli harem dOriente
Neppure i cinesi amavano lastinenza: tra
il III secolo a.C. e il III secolo d.C., i mae-

GIAPPONESI
Nelle loro stampe
erotiche del 600
non mancano
contorti amplessi
di gruppo

46

stri taoisti sostenevano che se luomo pu


cavalcare dieci donne in una notte, tutto
ci molto positivo. Fare nuvola e pioggia, secondo loro, serviva a far interagire le forze cosmiche dello yang, il principio maschile, e dello yin, il principio femminile: lunione delle due essenze creava
un tipo di energia sessuale che donava essenza vitale (lo jing) sia alluomo che alla donna.
Ma luomo doveva fare attenzione: lo
jing si disperdeva insieme al suo liquido
seminale, quindi, per mantenersi in salute
doveva praticare coiti interrotti e poligamia
con 3, 9 o 11 donne per notte. Nel gruppo

andavano escluse le over 30 e preferite le


vergini tra i 14 e i 19 anni, meglio se con i
piedini minuscoli, malformati da strette e
dolorosissime fasciature, segno di vera bellezza per i cinesi.
I manuali del sesso del XVII secolo descrivevano con illustrazioni molto esplicite
non solo 48 diversi modi di utilizzare questi poveri moncherini, i cosiddetti loti doro, per dare piacere al proprio partner, ma
anche tutte le possibili posizioni dellamore. Le stesse ritratte nelle antiche stampe
erotiche cinesi, diffusesi intorno al V secolo a.C. ma diventate una moda nel periodo
della dinastia Ming (1368-1644).

INDIANI

LEEMAGE

Si amavano seguendo
il Kama Sutra e, a
giudicare da certe
sculture, avevano
rapporti con animali

Da queste immagini i giapponesi trassero


ispirazione per gli shunga, stampe e dipinti
ai limiti del pornografico, smerciati clandestinamente nel Paese del Sol Levante tra il
XVII e il XIX secolo, dove compaiono tra gli
altri anche complicati amplessi a quattro.

Nella terra del Kama


Sutra e del tantrismo
Nellantica India, la patria del Kama Sutra, rapporti arditi che a volte comprendevano anche gli animali furono scolpiti in
modo realistico persino sulle pareti di al-

cuni templi. Il sesso di gruppo era praticato anche dagli Agorafanti, una setta di fanatici sessuali attiva in India nel 600: dediti allincesto, curavano le donne sterili costringendole a rapporti sessuali con i
capi della setta. Le dimissioni avvenivano dopo unorgia collettiva alla luce della Luna.
Cera poi il versante sesso sacro, ovvero il lato spirituale della sessualit, molto
presente nellOriente induista. Il fallo (lingam), simbolo del dio Shiva, e lo yoni, organo sessuale femminile associato alla di
lui moglie Parvati, sono oggetto di vene-

razione ancora oggi. Lo stesso autore del


trattato Kama Sutra, Vatsayana, avvisava:
le 64 posizioni del sesso non erano tanto
consigli per garantirsi un piacere pi intenso bens un modo per raggiungere, attraverso lamplesso, lestasi. E per la corrente mistica del tantrismo la coppia doveva puntare allestasi in nome della Dea
Madre, prolungando il pi possibile lamplesso e astenendosi dalleiaculazione. Insomma, il sesso allindiana, per quanto ai
nostri occhi disinibito, ubbidiva a severe
leggi morali. 

Maria Leonarda Leone

47

PRIMO PIANO

FESTINI
IN LAGUNA

SCALA

Nel 700 Venezia divenne, complice il carnevale,


la capitale del sesso libero. Lo testimoniano le
avventure di Casanova e degli altri libertini

n allegro e vivace casino. Questa era la Venezia del Settecento. Con il culmine toccato negli ultimi anni di vita della Serenissima (caduta per mano napoleonica
il 12 maggio 1797) e una coda nei primi
due decenni dellOttocento. Non un caso che la parola casino venga proprio da
l. I primi gi attivi nel 500 erano appunto piccole case il cui principale pregio
era quello di esser calde dinverno. I grandi palazzi nobiliari, con i soffitti alti fino a
sei metri, erano impossibili da riscaldare,
perci i nobili veneziani adattarono alcuni piccoli appartamenti a luoghi dove trascorrere ore piacevoli e ricevere gli ami-

48

ci e le amiche. Il concetto di piacevolezza


era piuttosto vasto: si cominciava conversando, si continuava giocando e si finiva
inevitabilmente, verrebbe da dire a letto.
Et doro. Lapice si raggiunse nella seconda met del XVIII secolo, quando attorno a San Marco si contavano almeno 120
casini. E non erano una prerogativa esclusivamente maschile: anche le nobildonne
avevano le loro case di piacere, come testimonia lunico di questi eleganti appartamenti sopravvissuto fino ai nostri giorni. Si tratta di quello di Elena Priuli Venier,
procuratessa e cio la moglie di un procuratore, seconda carica della Serenissima
dopo quella di doge. Costruito attorno al

Ti conosco
mascherina
Dettaglio del Ritorno
del Bucintoro al Molo
e al Palazzo del Doge,
del Canaletto (1729).
I due personaggi sono
in maschera: a carnevale
si usava per non farsi
riconoscere e per
peccare indisturbati.
A sinistra, illustrazione
di una delle conquiste
descritte da Casanova
nelle sue Memorie.

LUISA RICCIARINI/LEEMAGE

da

Lode alla mona

Cara mona, che in mezzo a do colone


ti xe l messa, come un capitelo,
per cupola ti g do culatone,
e l bus del cul de sora xe l to cielo.
Perch tadora tutte le persone
ti st coverta sotto un bianco velo,
che, se qualcun te lalza, e che tespone,
vittima sul to altar casca ogni oselo.
Giorgio Baffo (1694-1768)

AISA/LEEMAGE/MONDADORI PORTFOLIO

Il prologo
del piacere
Il Minuetto di Tiepolo
(1756): uomini e
donne in maschera
danzano a Venezia. Si
iniziava conversando e
giocando e poi molto
spesso si finiva a letto.

I pi ricchi visitatori stranieri potevano passare una notte di passione con una
1760, oggi sede dellAlliance franaise.
Ogni tanto si tentava di limitare queste
attivit, come quando nel 1720 fu emanato un provvedimento contro il casino
del patrizio Alvise Contarini, frequentato
da venti gentildonne, ognuna delle quali poteva portare, oltre al marito, un altro
uomo. Ma nulla cambi, visto che i casini esistevano ancora quando lord Byron
approd a Venezia, nel 1816. Il poeta inglese vi trascorse lunghe e piacevoli ore,
raccontando che nel 1818, durante il Carnevale periodo nel quale possibile girare in maschera, senza farsi riconoscere
davanti allo scannatoio di Santa Maria
del Giglio si formava una coda di veneziane desiderose di verificare se la sua fama di superdotato fosse veritiera.
Nellalcova. La descrizione migliore di
un casino ce la fornisce il libertino Giacomo Casanova, che cercava un luogo dove intrattenersi con la sua giovane e bella
amante, la monaca MM, identificata con
50

la nobildonna Maria Morosini. Amante se, che si facevano notare per le immagini
che Casanova dovette spartire con lam- che vi erano dipinte: coppie di amanti nubasciatore francese Franois-Joachim de di che eccitavano i sensi con le loro pose
Pierre de Bernis, poi ministro degli Esteri voluttuose. A destra e a sinistra, poltrondel suo Paese e infine cardinale. Il casi- cine e sof eleganti. Cera unaltra stanno si componeva di cinque stanze, ammo- za, ottagonale, tappezzata di specchi fin
biliate con gusto squisito. Non vera nul- sul pavimento e sul soffitto che riflettevala che non fosse fatto per la gioia della- no gli oggetti in mille modi diversi. Quemore, della buona tavola e dogni sorta sto locale dava su unalcova fornita di due
di volutt, scrive Casanova. I cibi era- uscite segrete che immettevano in un gabinetto e in un salottino inno serviti attraverso una
timo con bagno e stanzifinestra cieca, aperta nelno allinglese. Sui tavoli si
la parete, interamente ocpotevano trovare stampe
cupata da un portavivana soggetto erotico e poesie
de girevole, cos i padrotipo quelle composte da
ni e i domestici non poteGiorgio Baffo, la cui Lode
vano vedersi.
Il casino si
alla mona (la trovate nelLa stanza era adorna di
componeva di
le pagine precedenti) sospecchi, lampadari, di uno
lo la pi famosa.
splendido trumeau sistecinque stanze,
mato sopra un caminetto
galeotta. Ma
ammobiliate con seGciondola
di marmo bianco con matsi voleva appartare,
tonelle di porcellana cinela Venezia settecentesca
gusto squisito

SCALA

Liberi di tradire

nobile veneziana. Ma il prezzo era spesso altissimo


offriva anche altre soluzioni. La gondola,
al tempo chiusa da una cabina detta felze, era la soluzione pi gettonata. Mentre
nellisola della Giudecca, pi o meno dove
attualmente sorge il Molino Stucky, si trovava un esteso giardino in cui i ricchi veneziani tenevano delle piccole costruzioni che usavano come alcove. Si potevano
affittare e cera un sorvegliante che provvedeva ai bisogni delle coppie di amanti.
Venezia era, dopo Parigi, la capitale del
libertinismo europeo. E se in Francia cerano principesse di sangue reale che di
notte si travestivano da popolane e si prostituivano per provare lebbrezza dellamore mercenario, Venezia non era da meno. Visitatori stranieri particolarmente ricchi potevano trascorrere una notte damore con una patrizia veneziana in cambio
di una saccoccia di monete doro bella pesante. La cosa preoccupava gli inquisitori di Stato che intervenivano per impedire
che gli stranieri, una volta tornati a casa,

narrassero di essere stati per denaro con


una nobildonna veneziana. E non tanto
per moralismo: a Venezia la sovranit risiedeva nelle famiglie patrizie, quindi andare a letto con una nobildonna significava, in qualche modo, portarsi a letto una
frazione della sovranit nazionale. Di fatto, divieti o no, tutti facevano sesso con
tutti, in un carnevale che durava 365 giorni lanno. Anche gli amori gay non causavano problemi n troppa riprovazione.
Unaltra morale. Oltre ai verbali dei
processi che venivano istruiti quando si
passava il segno (ma lasticella, lo abbiamo visto, era parecchio in alto), le fonti
pi importanti per comprendere che cosa accadesse nella Venezia tra Settecento e Ottocento sono di nuovo gli scritti di
Giacomo Casanova e di Byron. Dallavventuriero veneziano veniamo a sapere,
per esempio, che doveva essere piuttosto
normale tentare di rimorchiare il predicatore in chiesa. Quando, da abate, pronun-

La lista
di Giacomo

iacomo Casanova un po
come Marco Polo. Il mercante veneziano non era certo
lunico a esser stato in Cina,
ma il solo ad averne scritto;
lavventuriero non era di sicuro
uneccezione tra chi praticava il
sesso seriale, ma stato lunico
a lasciarci le sue memorie. Che
per non si sa quanto siano
attendibili. Ovvero: quante
furono le amanti di Giacomo?
Il catalogo questo. I biografi
di Casanova lo scrittore Piero
Chiara, scomparso nel 1986,
stato forse il pi importante
si sono dati da fare a contare le
sue conquiste e sono arrivati a
quota 116. Un dato assai poco
impressionante se suddiviso
per gli anni di vita dellavventuriero veneziano. Casanova,
infatti, muore a 73 anni.
Considerando che ha il suo
primo rapporto completo a 18
e che nei quattordici anni di
isolamento in Boemia dovette
avere ben poche occasioni
di accompagnarsi a qualche
compiacente signora, significa
che nei quattro decenni di vita
sessuale attiva aveva totalizzato una media di tre donne
allanno, prostitute comprese.
Da un Casanova ci si poteva
aspettare di meglio.
Una delle avventure di
Casanova, nel segreto di
una gondola.

SCALA

Unaltra illustrazione dalle Memorie


di Casanova: lavventuriero, che per
alcuni biografi ebbe almeno 161
donne, lasci descrizioni accurate
della vita nei casini veneziani.

AGK/MONDADORI PORTFOLIO

Le avventure di
De Sade in Italia

SCALA

nche il famigerato marchese De Sade, autore di opere


dissacranti come Justine, o le
disavventure della virt, il seguito Juliette e Le 120 giornate
di Sodoma, transit e soggiorn in Italia negli anni hard del
libertinismo. Il divin marchese si rifugi nel Bel Paese dopo lennesimo scandalo. Aveva
35 anni e un curriculum di
tutto rispetto: una condanna
a morte in contumacia per avvelenamento (forse ingiusta) e
sodomia, e unevasione.
Amorale. In Viaggio in Italia
raccont il Paese che incontr:
splendido nella sua arte, ma
disgustoso nei suoi costumi,
specie in quelli della Santa
Sede. Il marchese partecip
ovunque, nel nostro Paese, a
orge e avventure. Incontr un
francese, amico di Casanova,
e divenne amante della di lui
moglie, gi apprezzata da
uomini illustri della corte di
Napoli. Ma sedusse anche fiorentine descritte impietosamente come sporche e grasse
e aristocratiche romane e
napoletane. Molte di queste
esperienze ispireranno i suoi
racconti, inclusa la scena (del
tutto inventata) di Juliette sodomizzata in San Pietro.  (g. r.)
Il divin marchese nel boudoir
con unamante gi legata
(incisione del XIX secolo).

52

Tutto
permesso
Il pagliaccio innamorato,
di Tiepolo (1793). Nel
periodo del Carnevale
(e non solo in quello) la
Serenissima era la citt
preferita dai libertini
dEuropa.

Non ci si scandalizzava neppure davanti ai


rapporti multipli. E siccome gli amanti erano
i mariti delle altre, tutti sapevano di tutti
ci la sua prima predica nella chiesa di dina in gondoleta della canzone) e a
San Samuele, Casanova ricevette un muc- Isabella Teotochi Albrizzi: entrambe tichio di biglietti delle fedeli, con richieste tolari di salotti letterari ed amatrici seriali. La seconda nota per aver iniziadi appuntamenti.
Gli amori multipli del resto non doveva- to un imberbe Ugo Foscolo e per esseno essere infrequenti, tanto che Casanova re stata amante di Vivant Denon, il fona Venezia ebbe la sua prima esperienza datore del Louvre, in epoca napoleonica.
con due sorelle, Nanette e Marton. Quan- La Benzon, invece, stata una fra le tanto a Byron, spieg che tutte le veneziane te ad apprezzare le doti di Byron.
Cecilia Zen Tron, che dava pi scanavevano svariati amanti, meno di 5 non
erano neanche da prendere in considera- dalo per gli abiti maschili che per il nuzione, oltre i 20 non si contavano pi. Na- mero dei suoi amanti, passata infine
turalmente gli amanti erano mariti di altre, alla Storia per un epigramma. La sua
quindi tutti sapevano tutto di tutti. Il poeta famiglia aveva un palco privato al teatro di San Beneto. La noinglese specific che labildonna lo affitt al fimore libero non era escluglio della zarina Caterisiva dei nobili. Una delle
na II, in visita a Venezia
sue morose veneziane
nel 1782. Il prezzo era coera una popolana, moglie
s alto che nel teatro comdi un fornaio. E non si
parve un biglietto anoniera affatto preoccupata di
Le veneziane
mo: E brava la Trona
passare dal letto del maavevano non
che vende il palco pi caro
rito a quello dellamante.
de la mona. Al che lei riAnche le donne, dunque,
meno di 5
spose: La Trona, la moerano libertine.
amanti. Oltre 20 na,
la dona.
Basti pensare a Marina

Benzon Querini (la bionAlessandro Marzo Magno


non si contavano

presenta

LA STORIA DA LEGGERE

LI

BRO

,99

TIRANNI
LE VITE DEI DESPOTI PI POTENTI
E CRUDELI DI TUTTI I TEMPI.
Cenare in mezzo ai nemici impalati mentre si contorcono dal dolore, oppure far frustare il mare per
la sua disobbedienza. Proclamarsi tredicesimo apostolo della Chiesa o provocare la morte di milioni
di connazionali. Da Vlad lImpalatore al re dei re
Serse, dal nero Bokassa al rosso Pol Pot, solo i
veri tiranni possono mostrare la volont di ferro, il
vanaglorioso egoismo e lo spietato abuso di potere
necessari per realizzare qualsiasi cosa bramino, a
prescindere da quanto possa essere terrificante o
scellerata.
Clive Foss descrive la vita di cinquanta tra i pi
brutali despoti mai esistiti e, muovendosi tra avidit, corruzione, follia, vanit, sadismo e terrore,
mostra in tutta la sua spietatezza ci che stata
e che continua a essere la piaga della disumanit
delluomo sulluomo.

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PRIMO PIANO

Dal Medioevo fino


al XX secolo preti,
frati, suore, vescovi,
e persino alcuni papi
hanno ceduto alle
tentazioni del sesso

Seduzione storica
Fra Filippo Lippi e Lucrezia Buti in
un dipinto di Gabriele Carmagnola.
Lucrezia era una giovane monacata a
forza: fu rapita dal frate e da lui ebbe
un figlio, il pittore Filippino Lippi.
Il legame dest scandalo nella Firenze
di met 400. Nellaltra pagina, disegno
satirico anticlericale, pubblicato su un
giornale francese del XIX secolo.
54

BRIDGEMAN/MONDADORI PORTFOLIO (2)

SCANDALI IN
CONVENTO
Q

uello pi celebre sicuramente


riguarda La Signora, laffascinante e peccaminosa Monaca di Monza dei Promessi sposi
di Alessandro Manzoni, che ha ispirato libri, film, dipinti e fumetti, tra ricostruzioni storiche e interpretazioni pruriginose. Ma nel corso dei secoli si sviluppata

unabbondante produzione storico-letteraria su amori illeciti nei conventi, molti dei


quali riconducibili a fatti reali. Gli scandali che coinvolgono religiosi hanno sempre
sollevato indignazione, ma anche esercitato un certo fascino sullopinione pubblica. E appunto sugli uomini di lettere. Giovanni Verga nella sua Storia di una capi-

55

Le famigliole
del clero nellUrbe

i non caste, tamen caute (se


non castamente, almeno con
cautela): era questa la regola
seguita da sacerdoti e vescovi che
continuarono nei secoli a mettere
su famiglia, nonostante i richiami
di papi e predicatori alla castit
(requisito fondamentale, fin dalle
origini del cristianesimo, insieme
al celibato). Limportante era non
dare scandalo e non vivere con le
compagne o i figli. Del resto prima
del Mille ci furono persino pontefici
contrari a celibato e castit, come
Adriano II.
Ostinato. Divenuto papa nell867,
Adriano non aveva nessuna intenzione di separarsi dalla moglie
Stefania e dalla figlia e riserv loro
unala del palazzo del Laterano. Ma
i suoi nemici decisero di colpirlo
negli affetti pi cari. Moglie e figlia
furono rapite e i cadaveri decapitati
furono ritrovati appesi sotto un
ponte sul Tevere. Forse per il dolore,
forse perch convinto di essere
stato punito per la lussuria, Adriano
divenne un sostenitore di castit e
celibato. Norme che per rimasero
spesso disattese prima del Concilio
di Trento (1545-1563), che le rese
obbligatorie per tutto il clero.  (r. r.)

Per denaro,
non per fede
Una religiosa persa
nei suoi pensieri, in un
quadro dellOttocento
francese. Molte giovani
donne erano obbligate
a consacrarsi senza
vocazione, per preservare
il patrimonio di famiglia.

Cos fan tutte?


Una monaca si toglie
il corsetto e mostra il
seno in una stampa
del tardo XVIII secolo.

56

In un celebre processo una


nera (1870-1871) narra lamore impossibile di Maria, costretta come un uccello in
gabbia alla vita monastica, per il giovane
Nino: una passione che la porter alla follia e alla morte. Il libro rievoca linnamoramento dellautore per una giovane educanda del monastero in cui era suora sua
zia. Realmente accaduta anche la vicenda cui si ispira Denis Diderot nel libro La
monaca (uscito postumo nel 1796), in cui
la ribelle Suzanne, rinchiusa in convento
contro la propria volont, racconta le violenze subite e le molestie sessuali a opera
di una superiora.
E ancora: esplicito il titolo Linferno
monacale, di Arcangela Tarabotti, monaca
e scrittrice della prima met del Seicento,
anchessa condannata alla vita claustrale.
La sua condizione non le imped di pub-

Alessandro VI,
il papa libertino

Da Storia di
una capinera ai
Promessi sposi,
la letteratura
ha raccontato
vocazioni forzate
e trasgressioni

suora accus le consorelle di iniziazioni saffiche


blicare libri e avere frequentazioni, seppure dietro la grata, con intellettuali, politici e dame influenti del tempo. In effetti
allepoca, a Venezia e non solo, i parlatori
dei conventi somigliavano a salotti ed erano spesso frequentati dai cosiddetti monachini, gentiluomini che con vari pretesti visitavano le monache per corteggiarle.
Sesso e inquisizione. Alcune vicende, invece, pi che le pagine dei romanzi finirono per riempire carte processuali. Basti
pensare al polverone sollevato dalla principessa Katharina von Hohenzollern. Lo
scandalo, nella Roma di met Ottocento, sfoci in un processo presso il tribunale della Santa Inquisizione, nonostante
i tentativi della Chiesa di soffocarlo. Questi i fatti: entrata in monastero di propria
volont, dopo una vita come moglie e ma-

dre, la nobildonna, influente e vicina ad


alti prelati e al papa stesso (Pio IX), lanci varie accuse alle consorelle. Compreso il tentativo di avvelenarla per farla tacere su ci che di turpe accadeva nel convento di SantAmbrogio. Ma che cosa accadeva, esattamente?
Le monache veneravano come santa,
anche dopo la sua morte, una badessa gi
condannata dallInquisizione per affettata (cio falsa, simulata, ndr) santit; si
celebravano riti diniziazione saffica; la
giovane e bella madre vicaria andava in
(finte) estasi, aveva le visioni e di queste
si serviva per manipolare le persone, seduceva le novizie e intratteneva rapporti
biblici con un esterno e con un gesuita.
I padri confessori sapevano, si prestavano
al gioco e tacevano. Cerano tutti gli ingre-

el Rinascimento i piaceri della


carne riempivano le giornate
di molti alti prelati. Come dimostra
la vicenda del cardinale Rodrigo
Borgia, futuro papa Alessandro VI.
Nipote di papa Callisto III, il cardinale viveva tra feste e banchetti,
circondato da musici, teatranti e
cortigiane. Rodrigo (sotto, un ritratto) aveva un debole per le belle dame e le attirava come una calamita.
Impossibile contare le sue amanti,
anche se era uomo da metter su
famiglia, ma a modo suo.
Le mogli. La sua prima compagna
fu Vannozza Cattanei, conosciuta
nel 1466 e rimasta al suo fianco fino
al 1489. Da lei il Borgia ebbe diversi
figli, tra cui i celeberrimi Cesare e
Lucrezia, anche se per salvare le apparenze fece sposare ben tre volte
Vannozza con mariti di comodo. Il
tutto dur fino a quando Rodrigo
conobbe la bellissima e giovanissima Giulia Farnese (19 anni lei, 58
lui). Se ne innamor tanto da volerla accanto anche divenuto papa,
minacciandola di scomunica se lo
avesse lasciato. Giulia divenne cos
potente da essere soprannominata
la sposa di Cristo e diede inizio alle
fortune della sua casata. Vannozza
invece con il denaro della buonuscita si compr una locanda, a Campo
dei Fiori, che i romani ribattezzarono Locanda della vacca. 
(r. r.)

SCALA

BRIDGEMAN/MONDADORI PORTFOLIO (2)

itt santa ma anche luogo di


postriboli e salotti compiacenti:
questa era la Roma del Cinquecento. In pieno Rinascimento le prostitute erano circa 7mila su 50mila
abitanti. Nel 1566 Pio V decise di
cacciarle, ma dovette desistere perch tra meretrici e protettori se ne
sarebbero dovuti andare in 25mila.
Meglio, si pens, regolamentare
e far pagare le tasse. Le prostitute
vennero chiamate donne curiali,
perch dipendevano dalla Curia che
rilasciava licenze per lesercizio della
professione e incassava parte degli
introiti: con essi i papi finanziarono
opere pubbliche come il Borgo Pio e
il restauro del Ponte Santa Maria.
Cortigiane. Tra le donne curiali,
erano ricercatissime le onorate puttane, le cortigiane: brillanti e colte
conversatrici, amanti della musica e
della poesia, maestre nei piaceri. La
loro vita era un costante contendersi i favori dei potenti e si sfidavano a
colpi di lusso anche alle messe nella
chiesa a loro riservata, la Basilica
di SantAgostino in Campo Marzio.
Arrivavano con paggi e fantesche
al seguito e si schieravano nelle
prime file, per non distrarre i fedeli.
Accorgimenti che non diminuivano
la calca di ammiratori. (r. r.)

ROYAL COLLECTION / BRIDGEMAN IMAGES / MONDADORI PORTFOLIO

Roma e le sue
tante prostitute

Visti dai
nordeuropei
Frati in un convento
di suore, in un quadro
dellolandese Pieter
Aertsen (1508-1575):
cibo in abbondanza
sulla tavola e coccole
dalla giovane suora.

Sotto le vesti, il diavolo


In una stampa francese di inizio
700, il gesuita Jean Baptiste Girard
bacia la mistica Marie-Catherine
Cadire, che andava spesso a
trovare e aveva sedotto. Lei poi
fin accusata di stregoneria
in un celebre processo.

BRIDGEMAN/MONDADORI PORTFOLIO

Nel 1907 si parl di orge


dienti per uno scandalo che infatti coinvolse novizie, badesse e alte gerarchie ecclesiastiche. Come fin? I colpevoli vennero condannati, anche se non sempre con
giustizia e severit. Anzi, i pezzi grossi
la passarono liscia. La sentenza non fu resa pubblica, n si seppero i nomi degli inquisiti, ma la stampa liberale dellepoca
venne a conoscenza del fattaccio e ne rifer ampiamente.
Dietro allo scandalo e dietro al processo
che ne segu cerano, per, non tanto questioni e motivazioni morali, quanto lotte
tra correnti teologiche e di politica ecclesiastica. La stampa liberale, daltra parte,
poteva sfruttare laffaire in funzione antipapale: non dimentichiamo che il potere
temporale del papa ostacolava lunificazione italiana. Ma questa unaltra storia.
Complotti? Notizie di scandali in seno
alla Chiesa trovarono terreno fertile, in Italia e in Europa, negli ambienti anticlerica-

Quando i peccati
dei religiosi
finivano in
tribunale, i
pezzi grossi la
passavano liscia
e le punizioni non
erano severe

li dellinizio del XX secolo. Nel 1907 la vicenda del collegio salesiano Don Bosco di
Varazze (chiuso di recente) fece scoppiare violenze e moti contro la Chiesa che la
stampa socialista sfrutt a dovere. Un giovane collegiale di ottima famiglia francese
denunci messe nere, orge tra frati, suore
di un convento vicino e giovani convittori.
In effetti, su alcuni ragazzi furono trovate
tracce di sevizie e pi duno dei religiosi
incriminati fece perdere le proprie tracce.
Sempre in quegli anni non mancarono altri episodi scabrosi a Torino, Milano,
Brescia, Verbania. Tutti contribuirono ad
alimentare fantasie su complotti massonici, sempre in funzione anticlericale. Ma
tra le mura dei conventi si nascondevano
davvero tante sconcezze?
Il problema era reale, e nascondeva una
questione sociale. S, perch in passato vestire labito monacale era sovente
una scelta obbligata, dovuta pi a ragio-

decenni immediatamente precedenti il Mille furono un periodo


oscuro di lotte tra le famiglie patrizie romane: i papi finivano trucidati
come era accaduto agli imperatori
romani. A dominare la scena di quel
tempo furono due donne: Teodora e
Marozia, madre e figlia.
Meretricio. Teodora, descritta dal
vescovo Liutprando come una
sfacciata meretrice che giaceva con
prelati e cardinali per governare e
ottenere favori, inizi appoggiando
il colpo di Stato con cui Sergio III
divenne papa al posto di Leone V e
per controllarlo meglio gli mise al
fianco la figlia Marozia. I pontefici
erano marionette nelle loro mani.
Chi si ribellava, come Giovanni X
(914-928), prima amante di Teodora, poi suo nemico, finiva strangolato da sicari. Marozia riusc a far eleggere papa Giovanni XI (931-936),
nato dalla relazione con Sergio III.
Ma Alberico II, suo figlio legittimo,
la rinchiuse in convento e fece arrestare Giovanni XI, mettendo fine
alla cosiddetta pornocrazia.  (r. r.)

Allattacco
dei papi
Papa Giovanni
XI con Marozia
in una stampa
ottocentesca:
Giovanni sarebbe
nato da una
relazione della
donna con Sergio III.

SCALA

in un seminario italiano

La pornocrazia
in San Pietro

59

Venga a prendere
un t da noi
Il parlatorio delle monache di San
Zaccaria, a Venezia, in un dipinto
di Francesco Guardi del 1746:
era un luogo con unaria
di grande mondanit.

Nel Rinascimento alcuni monasteri erano definiti aperti: ospitavano


donne che volevano condurre una vita di fede senza prendere i voti
ni economiche e sociali che a una sincera vocazione.
Tutto ai maggiori. Era infatti a causa
del cosiddetto maggiorasco (o maggiorascato) che molti figli di nobili erano destinati alla vita monastica, anche senza
vocazione. Era un istituto di diritto successorio di origine spagnola e si afferm
soprattutto nel XVI secolo. Il figlio maggiore ereditava lintero patrimonio famigliare, mentre ai cadetti veniva imposta
la carriera ecclesiastica o quella militare.

Alle femmine, se non si sposavano perch prive di dote, restava solo la prima
alternativa. Divenne una consuetudine in
uso fino al XIX secolo: praticata da molte
nobili famiglie, era finalizzata a conservare integra la ricchezza del casato.
Ma una dote era richiesta anche per
entrare in convento: il governo veneziano, nel XVII secolo, arriv a stabilirne
lammontare. Ben sapendo che la maggior parte delle giovani prendevano i voti per forza, la Serenissima cerc di mitigare la regola degli ordini per rendere
la vita pi sopportabile, mentre la Chiesa la voleva rigida e severa. Cos, teoria
e pratica spesso non coincidevano. Le famiglie e la Chiesa, consapevoli delle monacazioni forzate, esercitavano pressioni
sulle giovani infelici, perch a entrambi
conveniva: il convento guadagnava con
le doti, la famiglia manteneva intatti i be-

ni e si sbarazzava di una zitella da mantenere. Perci, se in convento si cedeva a


qualche peccato carnale, spesso si fingeva di non vedere.
Trasgressione e pratiche illecite nei
conventi erano del resto la norma nel Rinascimento: alcuni monasteri venivano
chiamati aperti perch ospitavano anche donne che volevano condurre una
vita religiosa senza prendere i voti: ma
erano pi simili a bordelli che a conventi. Per questo gli Statuti criminali di Genova (del 1576) prevedevano pene severe, compresa quella capitale, e multe per
chi avesse rapporti sessuali con suore, o
anche per chi entrasse in convento senza
permesso. In caso di clausura, soprattutto, la violazione era considerata reato
gravissimo. Con buona pace della Monaca di Monza e del suo amante.

Antonella Donzelli

Caro vescovo, ti
scrivo (e denuncio)

uesta lettera (firmata) fu


inviata da un privato di Patti
(Messina) a un vescovo. Oggi solo
parzialmente leggibile, ma la data
dovrebbe essere 1892 (o 1792). Tra
laltro vi si legge: Vi sono de Frati
Riformati che vivono quasi pubblicamente concubinati. E di un frate si
dice che vive con una tale detta la
Mora, che ha molte volte partorito.

60

SCALA

I parlatori dei
conventi erano
salotti e i
gentiluomini che
li frequentavano
venivano detti
monachini

I
N
O
I
Z
O
M
E
E
L
I
V
I
WARS. RIV
DELLE GRANDI
.
A
I
R
O
T
S
A
L
L
E
D
BATTAGLIE

In questo numero tutte le battaglie combattute nel luogo pi estremo e inospitale: il deserto. Dai persiani dispersi nel grande deserto
egiziano fino alla missione Desert Storm in Iraq, passando per la lunga marcia di Alessandro Magno e la sconfitta di Rommel a El Alamein.
In pi: i reparti di eccellenza prussiani, reportage fotografici dal Vietnam, le uniformi del periodo napoleonico.

WARS. LA STORIA IN PRIMA LINEA


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PRIMO PIANO

Da comune ad albergo
Sul Monte Verit, nella Svizzera italiana,
fu fondata una delle prime comuni
dEuropa. Dopo qualche anno
si trasform in sanatorio e poi
in un albergo (sotto e a sinistra).

A inizio 900 un gruppo di naturisti


fond nella Svizzera italiana una
comune: Monte Verit. Arrivati
in cerca di una vita pura, alcuni
vi scoprirono poi il sesso libero

Ritorno
alla

NATURA

e vi parlassimo di un gruppo di
amici dediti alla tintarella integrale su una collina del Lago Maggiore, non vi stupireste: siamo in
estate, niente di strano. Ma se vi dicessimo che lo facevano oltre un secolo fa?
Naturisti ad Ascona. I primi naturisti
infatti, arrivarono allinizio del 900 a piedi da Monaco di Baviera, o almeno cos
si tramanda bench non ci siano testimonianze certe. Si stabilirono sul monte Monescia, sopra Ascona (nella Svizzera italiana), acquistarono i terreni e cominciarono una nuova vita. Fu quello il momento
in cui in questo lembo del Canton Ticino prendeva avvio un esperimento epoca62

le: la cooperativa vegetabiliana (vegana) del Monte Verit (cos si cominciato


a chiamare il monte dopo la nascita della
comunit).Non era certo unesperienza di
collettivismo o socialismo proletario, dice
Andreas Schwab, curatore del complesso
museale del Monte Verit. I fondatori erano tutti borghesi, con un alto livello culturale e sociale, dei privilegiati. Per esempio Henri Oedenkoven, il finanziatore, apparteneva a una famiglia di industriali belgi. Insieme a lui, Ida Hofmann, pianista
montenegrina; Lotte Hattemer, la ribelle e
femminista figlia di un sindaco di Berlino;
i fratelli Karl e Gusto (ex ufficiale) Grser,
transilvani.

Cambio vita. Indossato il bianco camicione, che chiamavano la riforma, le


donne si tolsero il corsetto mentre gli uomini divennero capelloni ante litteram.
Insieme, costruirono capanne di legno
senza nessun comfort ma con tanta luce e
aria, dedicandosi a coltivare orti e giardini.
Per rilassarsi e ritemprarsi prendevano
il sole nudi e salutavano lastro nascente
danzando. Normale che fossero guardati
con sospetto dagli abitanti del posto, cattolici conservatori. Questi liberi pensatori
si guadagnarono lappellativo di balabit
(in dialetto lombardo, balla nudo). Ma
tutto sommato erano tollerati. Chi erano, dunque, questi precursori delle comu-

In cerca
di armonia

HARALD SZEEMANN/MONTEVERIT.ORG (3)

Sotto, uno degli ospiti


di Monte Verit negli
Anni 20. A destra,
un momento di vita
comunitaria nella
comune svizzera,
negli Anni 70.

Glossario
NUDISTI
Praticano il nudismo
prevalentemente in zone balneari
(ma non solo), senza particolari
convinzioni sul rispetto della natura
o sulla conduzione di una vita sana.

NATURISTI
Per loro la nudit parte di un modo
di vivere in armonia con la natura (e
inoltre ritengono che abbia effetti
benefici sulla salute). I naturisti, oltre
a praticare il nudismo, si alimentano
con prodotti naturali (in genere sono
vegetariani o vegani), praticano attivit
sportiva allaria aperta, sono impegnati
nella difesa dellambiente e nel rispetto
del prossimo.

SMOOTH NATURISTI
I naturisti lisci ritengono che il
corpo non vada spogliato solo
dai vestiti ma anche dai peli: sono
dunque depilati dal collo in gi,
e talvolta anche in forma pi
estrema (eliminano anche capelli e
sopracciglia).

CRISTIANI NATURISTI
Sostengono che il corpo umano
sia la migliore creazione di Dio,
e che quindi non ci sia motivo
di nasconderlo. Partono dal
presupposto che Adamo ed Eva
nel Paradiso terrestre, prima di
conoscere il peccato, erano nudi.

SCALA

TOPFREE
Sono donne appartenenti a un
movimento sociale che si diffuso
negli Stati Uniti e in Canada negli
ultimi decenni. Reclamano la libert
di stare a petto nudo in tutti quei
luoghi dove permesso farlo agli
uomini, come le spiagge, le piscine,
i parchi. (m. e.)
63

Piccola storia
del nudismo
Anche se Greci e Romani praticavano lo sport completamente nudi,
lusanza scomparve con laffermarsi
del cristianesimo. La storia del nudismo quindi relativamente recente:
fu con la fine dell800 che nellisola
tedesca di Sylt fu inaugurato il primo
stabilimento balneare per nudisti.
Nel 1906 Richard Ungewitter, autore del bestseller Die Nachheit (La
nudit), fond invece la prima associazione naturista, che affermava gli
effetti benefici della nudit sul corpo
e sulla mente. Il nudismo si afferm
soprattutto dopo la Prima guerra
mondiale, prendendo il nome di Fkk
(Freikrperkultur , cultura del corpo
libero), anche se il nazismo nel 1933
band il movimento.
In Europa. Nel frattempo, e ancor
pi dopo la Seconda guerra mondiale, il nudismo si estese a gran
parte dellEuropa, soprattutto in
Francia, Inghilterra, Svezia, Croazia
e Danimarca (dove ancora oggi le
spiagge con lobbligo del costume
sono una minoranza). In Italia fece
capolino soltanto alla fine degli Anni 60, ma rimanendo un fenomeno
nascosto e illegale. Era un reato
contro la morale, depenalizzato
solo alla fine degli Anni 80. Storiche spiagge del naturismo italiano
sono il lido di Dante, a Ravenna, e
la spiaggia di Guvano a Corniglia,
nelle Cinque Terre (La Spezia). (m. e.)

ni? Per rispondere dobbiamo fare un passo indietro.


Pi vicino alla natura. Alla fine del XIX
secolo in Europa nacquero movimenti di
rifiuto della societ industriale e dellurbanesimo: tra questi, la tedesca Lebensreform, la Riforma della vita ispirata alle idee del filosofo illuminista Rousseau.
I fondatori della colonia ne erano appunto seguaci, e scelsero il Canton Ticino per
il clima mite e i paesaggi lussureggianti,
lopposto della fredda e urbanizzata Germania. I fondatori cercavano una vita diversa da quella in citt, spiega Schwab.
Per loro, il contatto con la natura era un
concetto fondamentale, perci praticava-

no il naturismo sotto il sole. La nudit era


parte di questo avvicinamento alla natura.
Per loro era lindividuo a dover cambiare,
pi che la societ, precisa Schwab.
I coloni presero le distanze dai partiti,
dal capitalismo ma anche dal comunismo,
cercando piuttosto una terza via, una sorta di cristianesimo comunista, o di spiritualismo comunitario. La loro scelta di
vita era ispirata alle filosofie orientali e alla teosofia. Questultima era una corrente
di pensiero misticheggiante, molto in voga
ai primi del Novecento, basata sulla meditazione e che credeva nella trasmigrazione delle anime. Nonostante le apparenze,
i nudisti di Ascona erano piuttosto mo-

dallanarchico Erich Mhsam, che per un


periodo fu loro ospite e defin il posto la
repubblica dei senza patria.
Questa prima fase utopistica dur un
anno, prosegue Schwab. Coltivare la terra non rendeva, sopravvivere era difficile. I
fondatori cominciarono a litigare e alcuni
se ne dovettero andare. Da luogo di accoglienza gratuito per tutti la colonia divenne un sanatorio a pagamento. Nome inquietante, ma da non confondere con gli
ospizi montani per i tubercolotici. Qui soprattutto ci si rilassava, come nei moderni
centri benessere.
Fu allora che cominciarono ad arrivare
i vip del tempo. Frequent Monte Verit il

Ospiti famosi
GETTY IMAGES (2)

ralisti: rifiutavano alcol, tabacco e droghe.


Soprattutto, sottolinea Schwab, non praticavano, come molti mormoravano osservandoli da fuori, lamore libero. Anche se
non accettavano listituzione del matrimonio, preferivano fare coppia fissa.
Belli dentro. Il ritorno alla natura significava anche una dieta adeguata alla purezza dello spirito: niente cibi animali,
per loro. E da qui la scelta pionieristica di
una dieta vegana, sulla quale a dire il vero non tutti erano daccordo. Mangiamo
insalata, mangiamo insalata / mangiamo
verdura a ogni portata. / Anche di frutta
ricca la dieta / di tutto il resto mangiare
si vieta, recita una poesia scritta nel 1905

ISADORA DUNCAN

Vita da nudisti
CARL JUNG

Partecipanti alla prima Conferenza


sul nudismo, a Londra nel 1934.
A destra, due momenti importanti
per i membri di Monte Verit:
il contatto con la natura (sopra)
e i riti comunitari (sotto).

HARALD SZEEMANN/MONTEVERIT.ORG (2)

IMAGNO/AUSTRIAN ARCHIVES (S)

Molte celebrit
passarono di qui:
la danzatrice
Isadora Duncan,
lo psicanalista
Carl Jung,
il pittore Paul Klee
e lo scrittore
Hermann Hesse

65

Abbigliamento comodo

HARALD SZEEMANN/MONTEVERIT.ORG

Le donne che risiedevano a Monte


Verit avevano abbandonato
i corsetti, tipici dellepoca, per
indossare larghi camicioni bianchi.

GETTY IMAGES (2)

Sul sesso cera


massima libert,
ma non vero che
praticavano lamore
libero per principio.
La maggior parte dei
seguaci faceva infatti
coppia fissa

HERMANN HESSE

66

AKG-IMAGES/MONDADORI PORTFOLIO

PAUL KLEE

Solo vegetali
I men erano
rigorosamente
vegetariani:
il contatto con la
natura doveva
portare anche
benefici per
la salute.

celebre scrittore Hermann Hesse nel 1907,


per disintossicarsi dallalcol.
Si mangiavano cibi crudi ma a caro
prezzo: si pagava di pi che negli alberghi
di Locarno, con leccezione del Grand Hotel, spiega Schwab. Non era lunico paradosso della colonia: I residenti furono
tra i primi ad Ascona ad avere la corrente elettrica, a dispetto del ritorno alla natura. Insomma, dallidealismo agli affari.
Attrazione fatale. Il mix disinvolto di
teosofia, naturismo, vegetarianismo, spiritualismo, principi di medicina naturale
si rivel una calamita per i personaggi pi
disparati. Vi giunsero anarchici come Kropotkin, intellettuali del calibro di Jung, politici comunisti e socialdemocratici, scrittori libertini come D.H. Lawrence (lautore dello scandaloso libro Lamante di Lady Chatterly), poeti, star del balletto come
le bellissime Mary Wigman e Isadora Duncan. E poi artisti: i pittori Jean Arp e Paul
Klee. Forse perfino Lenin e Trotzkij, nel
periodo dellesilio svizzero. Del resto, le
occasioni culturali, fra un bagno di sole integrale e laltro, non mancavano. Su questa grande esperienza di libert del corpo

e della mente non mancano per le ombre. Per esempio lambiguit di certe idee,
esaltate poi anche dal nazismo. La ricerca della purezza, il culto del corpo, il rifiuto delle imperfezioni e della malattia evocano lidea nazista della razza pura, fa
notare Schwab.
Eredit. Nel 1920 i due fondatori, Oedenkoven e la sua compagna Hofmann,
partirono per il Brasile per fondare una
nuova colonia. La comunit di Ascona fu
presa in gestione da tre artisti tedeschi e
assunse una piega bohmienne e un po
chiacchierata, con feste in maschera. Non
potendo pi sostenere le spese di manutenzione, nel 1926 il terreno fu venduto al
barone von der Heydt, banchiere dellex
imperatore tedesco Guglielmo II, che vi
fece costruire un albergo in stile Bauhaus
e sistem la propria collezione darte nella casa Anatta (cio delle anime), costruita da Oedenkoven in stile teosofico.
Tuttavia lesperienza del Monte Verit influenz gli sviluppi sociali del 900, quali
lemancipazione femminile e la rivoluzione sessuale degli Anni 60. 

Giuliana Lomazzi

PRIMO PIANO

Sesso pubblico
Una coppia di figli
dei fiori (cos vennero
chiamati gli hippie
in Italia) nel 1971.
A destra, un bacio
saffico durante il
festival dellIsola di
Wight, dove spesso
si assisteva a sesso
pubblico.

BRIDGEMANART/MONDADORI PORTFOLIO

Nelle prime comuni


hippie, nate negli
Usa a met degli
Anni 60, la libert
sessuale era la
regola. E una
forma di protesta

LAMORE
IN COMUNE
68

MAGNUM/CONTRASTO

ani che stimolavano se


ni rotondi e capezzoli
turgidi, sinuosi fondi
schiena, mentre gocce
di sudore brillavano sulla pelle e bocche
si spalancavano in preda ad orgasmi esta
tici. Tutto era avvolto in unatmosfera di
assoluta e tranquilla sensualit, cos Bar
bara Cramer, nel suo libro di memorie An
Extraordinary Life, rievoca la vita a Sand
stone, la prima comune per adulti in cui
il sesso era esplicitamente incoraggiato e
praticato. Nella grande sala, la Ballroom,
come era stata ribattezzata, si era accolti
da una palla di specchi appesa al soffitto,
che illuminava i corpi nudi e aggroviglia
ti di una dozzina di coppie.
Il rifugio. Agente di una compagnia di
assicurazioni in carriera, nel 1968 Cra
mer aveva deciso di cambiare vita e fon
dare con il marito John Williamson, ex
ingegnere aeronautico diventato visiona
rio del libero amore, la comune di Sandstone Retreat, in California. Erano sei et
tari di pura bellezza con vista sulle mon
tagne di Malibu e sul Pacifico, un rifugio
dal consumismo nel mezzo dellarea bo
schiva sulle colline del Topanga Canyon.
Era una comunit dove la mente, il cor
po e la sessualit di una persona erano
tuttuno in un totale abbandono. Il suo
dress code era la nudit integrale, mentre
il mind set (latteggiamento mentale) lac
cettazione di tutto ci che era piacevole,
sensuale e sessuale.

The Farm,
un caso particolare

l buon funzionamento e la popolarit alimentata dai mass media


porteranno la comune The Farm,
nel Tennessee, a superare i 1.600
residenti con lavvicinarsi degli anni Ottanta. Un record. Come molte
altre, si fondava su cooperazione,
egualitarismo, non violenza, agricoltura sostenibile e condivisione
del reddito. Tuttavia, soprattutto
agli inizi, la Farm aveva regole abbastanza anomale nel panorama
hippie. La comunit si ispirava
infatti al cristianesimo della prima
ora, mixato con religioni orientali,
sotto la guida del suo storico fondatore Stephen Gaskin.
Bacchettoni. Nella Farm il matrimonio era sacro, anche se non come noi immaginiamo. Molti infatti
praticavano il matrimonio di gruppo in cui era consentito scambiarsi
il partner. Il controllo delle nascite
era malvisto, laborto proibito e,
come accadeva in molte comuni,
leducazione dei bambini era responsabilit dellintera collettivit.
Le regole erano ferree: il sesso
prematrimoniale era scoraggiato, e
nella comune erano banditi alcool,
tabacco e droghe, con leccezione
della marijuana. Oggi The Farm
esiste ancora, ma conta soltanto
150 abitanti.

A Sandstone potevano contare su molti avventori


(paganti) del week end: trascorrevano il loro tempo
libero a discutere e fare sesso di gruppo
Cera ununica regola da osservare: non
nuocere a nessuno in alcun modo e non
forzare nessuno a soddisfare i propri desideri. Quella nuova realt fece subito discutere. Le celebrit cominciarono ad arrivare a frotte, per conoscere questo nuovo modo di stare insieme.
Offrivamo uno stile di vita cos unico e allettante che in breve giornalisti e
produttori televisivi chiesero a gran voce
di rendere pubblico il nostro formidabile concetto di piacere sessuale condiviso
senza gelosie o possessivit. Per Barbara e John, poi noto come il Messia del
sesso, era chiaro che la monogamia non
era pi in grado di appagare i bisogni affettivi e sessuali delle persone: impediva
loro di vivere appieno la propria vita. Votati comerano alla pi totale libert, sessualit e nudit restarono comunque una

scelta, come ogni altra cosa, per i membri della comune. Questultima, nei momenti di maggior popolarit, oltre a una
decina di coppie residenti, contava circa 500 soci paganti (240 dollari per ladesione e 15 dollari al mese per il soggiorno). Comparivano nei fine settimana per
stare insieme nudi, discutere, pranzare o
giocare a scacchi, prendere il sole. Ovviamente molti cominciarono a frequentare
Sandstone anche per praticare lo scambio di partner e il sesso di gruppo. Nonostante il grande successo, per, gli introiti non furono mai sufficienti e agli inizi
del 1973 lesperimento fin.
Una nuova famiglia. Lesperienza di
Sandstone non fu certo un caso isolato.
Era fiorita sulla scia della rivoluzione sessuale scoppiata in quegli anni. I giovani
americani, etichettati dai mass media co-

CAMERA PRESS/CONTRASTO

Era uno stile di vita


basato sul piacere
sessuale condiviso.
Senza gelosie
n intenti possessivi

MAGNUM/CONTRASTO

Ritratto di famiglia
A sinistra, il gruppo dei fondatori di Sandstone in una foto
ufficiale del 1971. Lessere disinibiti, contrariamente ai propri
genitori considerati repressi, per gli hippie voleva dire vivere la
vita appieno. Sopra, una coppia balla al festival di Glastonbury
(Gran Bretagna). Il festival di musica e danza, nato agli inizi del
900, ebbe il suo apice negli Anni 70, ma si tiene ancora oggi.

MAGNUM/CONTRASTO

Monogami aperti
Le coppie delle comuni erano spesso aperte
e anche leducazione dei figli era ispirata alla
massima libert. Sotto, il dottor Alfred Kinsey,
sessuologo autore del rapporto che svel il
lato segreto del sesso in America.

spostavano con un autobus dipinto, guidato da Neal Cassady, lispiratore del personaggio di Dean Moriarty, co-protagonista dei romanzi di Jack Kerouac. Del resto gli hippie erano eredi della libert on
the road esaltata dagli scrittori della beat
generation fin dagli Anni 50.
Rivoluzione sessuale. Ma non era solo una questione di ideali. Larrivo della
pillola anticoncezionale, in vendita dal
1960, diede una mano al sesso libero. A
casa dei giovani hippie, i genitori erano
in allarme. Si scandalizzavano non solo
per luso degli anticoncezionali, ma anche per i dati delle ricerche sul boom dei

rapporti tra persone dello stesso sesso,


sulladulterio e su abitudini sessuali particolari come il sadomasochismo. Ne parl il celebre Rapporto Kinsey: lAmerica
stava cambiando anche sotto le lenzuola
e qualcuno ne rimase sconvolto.
Lo slogan Free Love, preso a prestito dai
riformatori radicali americani del secolo
precedente, divenne una bandiera generazionale. I giovani delle comuni, per,
andarono ben oltre. Non si trattava soltanto di scegliere liberamente il proprio
partner, ma anche di non limitarsi pi ad
amare una sola persona e di avventurarsi alle frontiere del sesso.
Persino chi sceglieva la monogamia (almeno sul piano sentimentale) si sentiva
legittimato a sperimentare il sesso anche
fuori dalla coppia. A incoraggiare il libe-

ULLSTEIN/ALINARI

me hippie (da hipster, termine che negli Anni 40 indicava i bianchi appassionati di jazz), avevano iniziato a mettere
in pratica il loro rifiuto sempre pi radicale del modello di vita degli adulti. La
comune, spiega Mario Maffi nel suo libro
La cultura underground (Odoya), nasceva dalla volont di abbandonare la famiglia tradizionale con i suoi rapporti circoscritti e le sue regole repressive. La vita in comunit era la risposta dei giovani
di allora alla famiglia monogamica, borghese e patriarcale, che cominciava a dare evidenti segni di crisi.
Alla base di queste esperienze cerano
la volont di provare nuovi modi di rapportarsi tra adulti, una diversa concezione delleducazione dei figli (che si pensava dovessero crescere pi liberi), lobiettivo di garantirsi lautosufficienza economica. Insomma, tutto quello che in una
parola si cominci a definire controcultura e che doveva portare, nelle intenzioni
dei suoi ideatori, a una nuova rivoluzione americana.
C comune e comune. Le comuni erano
per molto pi variegate di quello che si
potrebbe pensare. Ce nerano di urbane
e di rurali e persino di itineranti. I Merry Pranksters di San Francisco, per esempio, erano attori, musicisti e artisti, che si

Il Rapporto Kinsey negli


Anni 50 scandalizz
lAmerica con i suoi dati
sulla diffusione di alcune
abitudini sessuali
71

Sentimentali
MAGNUM/CONTRASTO

Raduno hippie ad Aspen,


(Colorado). La musica gioc un
ruolo fondamentale e alcune
comuni nacquero
dallincontro fra artisti.

Unesperienza
italiana: gli Elfi

ulle colline pistoiesi si trova una


comune tutta nostrana: il Popolo degli Elfi, fondata negli Anni 80
sulla scia delle comuni straniere
che rifiutavano la famiglia tradizionale. Oggi gli Elfi contano una decina di villaggi sparsi nella vallata,
distanti anche unora di cammino
uno dallaltro e con un centinaio
di membri in tutto. Ogni villaggio
ha la sua autonomia. Nelle vecchie
case di pietra ristrutturate da loro
non ci sono corrente elettrica n
gas e nemmeno le fognature. Per i
bisogni fisiologici c il bosco e per
chi vuole un po di privacy c la
compost toilette (bagno a secco).
Il mantenimento della comunit
affidato a piccoli orti e qualche
mucca per il latte.
Verso la modernit. I soldi, che
servono per acquisti indispensabili come la benzina o la carne, li
guadagnano facendo ogni tanto
i pizzaioli a qualche festival. Ma
negli ultimi decenni qualcosa
cambiato: i giovani usano Internet
e alcune case hanno cominciato a
mettere i pannelli fotovoltaici per
lilluminazione e per... caricare i
telefonini. Per chiamare a raccolta
tutti i membri, infatti, non usano
pi il corno ma il ben pi comodo
cellulare. 
(f. c.)
72

Oltre alla libert sessuale e a nuove tipologie di


famiglia si sperimentarono forme di economia
autosufficiente. Non sempre con successo
ro amore erano del resto anche molti in- non aiut i fan della vita in comune. Ma
tellettuali. Come Wilhelm Reich, che tra la maggior parte dei giovani delle comulaltro coni lespressione rivoluzione ni erano l perch speravano davvero di
sessuale. Fuggito dai nazisti negli Usa costruirsi una vita diversa da quella dei
alla fine degli Anni 30, era uno psicana- loro genitori e nonni.
lista austriaco che si era fatto conoscePer realizzare il loro sogno, quei rare per le sue teorie sul ruolo sociale della gazzi scelsero quasi sempre la campasessualit. Ovvero: oppressione sociale e gna. Lidea era dedicarsi allagricolturepressione sessuale vanno a braccetto, ra secondo i princpi del naturismo. Tra
ergo la famiglia tradizionale la culla del- le prime comuni rurali ci fu quella di
la conservazione e la sua funzione princi- Drop City, sorta nel 1965 poco distante
pale quella di laboratorio di ideologie da Trinidad, in Colorado. Il programma
era ambizioso: costruire una nuova citt
autoritarie e strutture conservatrici.
sulle macerie della societ
Capelloni di campagna.
tradizionale.
Con queste premesse, era
Due anni dopo, uno dei
ovvio che le comuni ditanti autobus pitturati a
ventassero fumo negli ocmotivi psichedelici arrichi per lopinione pubbliNegli Anni
v sulle montagne di Sanca, che invocava periodicamente lintervento della
60 gli hippie ta Cruz, nei pressi di Holiday, in California. E qui
polizia. Le consideravano
viaggiavano
si ferm: una cinquantina
covi di drogati, pervertiti
di persone si insediarono
sessuali, criminali, psicosu pullman e
un terreno scegliendo di
patici. La folle violenza di
si insediavano su
vivere in casette di legno
Charles Manson e della sua
setta (v. riquadro a destra) fuori dalle citt lungo un torrente.

CORBIS

Viaggi acidi
Sopra, i Merry
Pranksters mentre
decorano con motivi
psichedelici il loro
autobus con cui
giravano gli
Stati Uniti.
A destra, hippie
inscenano una
danza per favorire la
meditazione.
MAGNUM/CONTRASTO

Ben pi imponente e organizzata era


la carovana di decine di autobus e furgoni che nel 1971 part da San Francisco con destinazione Tennessee, contea
di Lewis. Qui fondarono The Farm (v. riquadro alla pagina precedente): 7 chilometri di terra su cui vivevano 300 persone. Sar la comune hippie pi grande di
quel periodo, destinata a crescere anche
quando le altre entrarono in crisi, a met
degli Anni 70.
I conti con la realt. Alcuni gruppi
presero una deriva religiosa o spiritualista. Una tipica novit fu limportazione di
pratiche di meditazione di discendenza
buddista e induista, che (per esempio nel
caso del tantrismo) coinvolgeva anche
aspetti della vita sessuale. Le nuove forme del libero amore erano anche nuovi
modi per mantenere larmonia tra mente, corpo e anima a contatto con la natura. Il mix di orientalismo, neopaganesimo
e recupero del cristianesimo originario (le
cosiddette comunit dei Jesus Freaks) fu,
tra laltro, allorigine dei successivi movimenti new age. Ma cerano anche dei lati oscuri, o per lo meno discutibili. Guru e santoni di vario tipo misero in piedi
veri e propri culti della personalit, arrivando a plagiare i pi fragili (e qualche
volta ad abusare di loro).
Le vere difficolt arrivarono quando si
tratt di fare i conti. Letteralmente. Se il
sesso di gruppo e la convivenza di famiglie pi che atipiche creavano infatti frizioni in qualche modo sanabili, mettere insieme il pranzo con la cena divenne
per molti un problema insormontabile.
Vivere di ci che pu dare la terra o allevando qualche animale, soprattutto per
giovani di citt senza esperienza agraria
e poco abituati, come si dice, a zappare la terra, non era facile. E mettere in
comune i beni era pi difficile che farlo

con mariti e mogli. Cos, a met degli anni Settanta, molti di coloro che pensavano di aver trovato un modo per vivere in
maniera alternativa realizzarono che
quella nuova America era solo un sogno.
Delle circa 1.600 comuni sorte negli
Anni 60 e 70 (le ha censite lo storico
Timothy Miller), le pi durature furono
proprio quelle che avevano un carattere
religioso. Ma comunque poche sopravvis-

sero: solo un centinaio esistevano ancora dopo gli anni Ottanta. Tra le comuni rimaste attive la gran parte si trasformata in quelli che oggi sono chiamati ecovillaggi e alcune sono ancora unattrazione,
con tanto di lunghe liste dattesa. E questo nonostante molto sia cambiato rispetto al passato, non soltanto per quanto riguarda il sesso.

Gian Domenico Iachini

a pi famigerata delle comuni, in realt una setta


succube del leader, fu la Family di Charles Manson (foto).
Manson si era stabilito nella
zona hippie di San Francisco
nel 1967, con una ventina di
seguaci, quasi tutte ragazze.
Suonava la chitarra e sperava
di fare carriera grazie allamicizia con Dennis Wilson, membro dei Beach Boys. Lanno
successivo, la Family si trasfer

in un ranch a nord di Los Angeles. Nella comune, che si


manteneva con furti e rapine,
si praticava sesso di gruppo,
spesso sotto effetto di droghe.
Apocalisse. Linsuccesso nella
musica e le sue deliranti profezie di unimminente guerra
razziale negli Usa, confermate
a suo dire da messaggi nascosti nelle canzoni dei Beatles,
avrebbero condotto la setta
verso lepilogo sanguinario.

E la sera del 9 agosto 1969 si


consum un orrendo delitto.
Alcuni membri della Family
entrarono nella villa del regista Roman Polansky (che in
quel momento era via), uccidendone la moglie, lattrice
Sharon Tate, incinta di 8 mesi,
e 4 amici. Condannato a morte, Manson si vide commutare
la pena allergastolo nel 72,
quando lo Stato della California sospese la pena capitale.

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Dag Oistein Endsjo
(Odoya)
Un viaggio fra dogmi
e tab nelle religioni
del mondo, alla
scoperta di come in molte culture
sessualit e sacralit vadano a
braccetto. E di come i tab religiosi
cambino nel tempo e nello spazio.
Il vizio e la grazia
Hubert Wolf (Mondadori)
Gli atti del processo rivelano lo
scandalo che nel 1859 travolse il
monastero di SantAmbrogio, non
lontano dal Vaticano. Ne emerge un

racconto di novizie vittime di abusi,


padri confessori che somministrano
benedizioni tramite baci assai poco
casti, rapporti saffici, monache
che sperimentano estasi misticosessuali, sparizioni misteriose e
persino sospetti omicidi.
Lamore un dio
Eva Cantarella
(Feltrinelli)
Eva Cantarella,
autorit in materia
di sessualit di Greci
e Romani, ci aiuta a comprendere,
grazie alle testimonianze letterarie,
alle iscrizioni e alle leggi giunte fino
a noi, il rapporto dei Greci con il
sesso. Un rapporto assai diverso dal
nostro e per certi versi molto pi
libero (soprattutto per gli uomini,
meno per le donne).
Amore e rivolta a tempo di rock
Luca Pollini (No Reply)
La storia del movimento hippie,
che mise il pacifismo al centro
della propria critica al sistema
di valori occidentale e fece del
libero amore un modo per tentare

Venere e Adone,
di Luca Cambiaso
(1527-1585).

(senza riuscirci) di innescare una


rivoluzione nella societ. Il libro
ripercorre, tra storie, leggende e
aneddoti, i quattro anni chiave
del movimento hippie: dal 1965
al 1969.
Secondo natura
Eva Cantarella (Bur)
Lomosessualit nel mondo
antico non era tab, anzi.
Questo saggio, ormai classico e
ancora attuale, ci spiega perch.
Ricostruendo il rapporto fra amore,
sesso e quotidianit attraverso
fonti giuridiche, letteratura e
testimonianze artistiche.
Love Generation. Lamore
al tempo degli hippie
Carlo Masi (Castelvecchi)
Il loro motto era Fate lamore e
non la guerra, e gli hippie degli
Anni 60 lo hanno messo in
pratica, lanciando una campagna

di liberazione sessuale e di critica


alla societ i cui effetti si vedono
ancora.
Storia delloscenit
Hugo Martnez de
Len (Odoya)
Il senso del pudore
relativo, come
tanti aspetti delle culture e delle
civilt. Questo libro ripercorre la
storia di ci che in passato stato
considerato, in materia di sesso,
oltre i limiti della decenza.
Memorie scritte
da lui medesimo
Giacomo Casanova (Garzanti)
Le memorie di Casanova sono
una carrellata di avventure nel
Settecento libertino. Non vi si
raccontano soltanto le avventure
galanti del cavaliere veneziano, ma
anche le rocambolesche fughe da
mariti traditi e donne ingannate.

La Storia raccontata in queste


pagine rivive anche in tv

nche questo mese History


HD, il canale di Sky interamente dedicato alla Storia,
approfondisce il tema in primo
piano su questo numero di
Focus Storia: il sesso libero
attraverso i secoli. Sono due
le epoche al centro dei documentari presentati: il cristianesimo delle origini e lantichit
romana.
TI PRESENTO I ROMANI:
VITA DA STRADA
Questo episodio di una serie
sulla vita quotidiana a Roma ci
porta nelle vie della Suburra,

76

lontano dai palazzi dellaristocrazia. I quartieri malfamati dellUrbe rivelano il lato


perverso (oltre che ai confini
della criminalit) dellantichit
romana.
Marted 21 luglio, ore 17:00
IL SESSO E LA CHIESA
La Chiesa davvero al passo
con i tempi? E quanto lo
stata nei secoli passati? Per
rispondere (almeno riguardo
agli aspetti dellintimit nella
coppia) bisogna indagare il
rapporto tra il cristianesimo
e la sessualit nel mondo oc-

cidentale ripercorrendo una


storia cominciata oltre 2mila
anni fa.
Da mercoled 29 a venerd 31
luglio, ore 9:40
LA GRANDE BELLEZZA:
TRA VIZI E PERVERSIONI
La serie dedicata agli splendori
di Roma si sofferma in questo
episodio sugli eccessi (sessuali
e non) degli imperatori. Il filmato ci condurr tra le rovine
del Palazzo del piacere, dove
Tiberio organizzava i suoi
festini.
Mercoled 26 agosto, ore 9:40

Tiberio, che aveva un


Palazzo del piacere.

GAMMA-RAPHO/GETTY IMAGES

una foto un fatto

BAGHDAD (IRAQ) 17 GENNAIO 1991

78

Desert storm:
la guerra alla tiv
Agosto 1990: Saddam Hussein invade il
Kuwait. Cinque mesi dopo lOccidente
bombarda Baghdad, in diretta televisiva.

Traccianti nella notte


Notte fra il 17 e il 18 gennaio 1991: la
flotta Usa lancia su Baghdad il primo di
una lunga serie di attacchi missilistici.
Queste immagini, trasmesse dalla Cnn
americana, raggiunsero tutte le case.

rima guerra del Golfo,


1991. Ce n stata una seconda nel 2003, pi lunga e
devastante, ma nella memoria di molti di noi sono queste
le immagini simbolo del conflitto tra lo Stato canaglia di
Saddam Hussein e lOccidente. Saddam, padrone dellIraq
dal 1979, convinto che il piccolo Stato del Kuwait avesse fatto crollare i prezzi del
suo petrolio nazionale, il 2
agosto 1990 invase lemirato con 100mila uomini e 300
carri armati. La reazione degli Stati Uniti del presidente
George Bush (padre), a capo
di una coalizione di 30 Stati
(Italia compresa), arriv qualche mese dopo, legittimata da
una risoluzione dellOnu: nel
gennaio del 1991 inizi loperazione militare culminata
nellinvasione di terra chiamata Desert storm (Tempesta
nel deserto).

Cnn live. Questa foto si riferisce al primo raid americano, avvenuto il 18 gennaio: le luci dei missili solcano
la notte di Baghdad. Si tratta
di unimmagine storica: per la
prima volta un conflitto si poteva vedere in diretta, grazie
alle telecamere della statunitense Cnn (unica emittente
sul posto). Gli occidentali videro dalle loro case le scie,
accompagnate dal commento del giornalista che segu
tutta la guerra, Peter Arnette. Dalla terrazza dellHotel
Rasheed di Baghdad, Arnette fu il primo ad annunciare
lattacco americano (era lunico con un telefono satellitare), mostrando alle proprie
spalle i bagliori verdi dei traccianti. Arnette, in seguito unico giornalista autorizzato a rimanere sul posto, raccont il
conflitto per 42 giorni. 

Irene Merli

79

manuale per viaggiatori nel tempo


A cura di Giorgio Albertini

Wilderness
altomedioevale

Se allimprovviso veniste
trasportati in unepoca
passata, per esempio
nellEuropa di 1.200 anni
fa, sapreste cavarvela? S,
grazie a queste istruzioni
per luso.

e volete immergervi nella natura,


se amate le lunghe passeggiate a
cavallo durante le quali lo sguardo
spazia lontano, libero da (quasi) ogni segno di civilt, la vostra destinazione perfetta sono i primi secoli del Medioevo (VX secolo). Gli spazi del continente europeo saranno a vostra disposizione, in un
mare infinito di foreste che, dopo la caduta dellImpero romano, si sono riappropriate di ampie porzioni di territorio.
Non pensiate per che spostarsi in quella
wilderness fosse facile. Cerano popoli in
migrazione, eserciti in marcia, mercanti
e pellegrini. E ognuno di loro aveva bisogno di mangiare e di riposare. Quindi gli
incontri non erano sempre raccomandabili e trovare un tetto per passare la notte non era scontato.
Lospite sacro. Per quanto fosse comune dormire sotto le stelle, capitava di
dover chiedere ospitalit. Di solito gratui
ta, visto che quella a pagamento, in locande o taverne, era diffusa nelle grandi citt, con pi di 10.000 abitanti. Stava nascendo in questi anni anche una
nuova forma di ospitalit offerta dai religiosi negli hospitali o nelle foresterie dei
monasteri.
In questo contesto il vostro principale
problema sar, pi che lalloggio, il vitto:
procurarselo necessita di unattenta pianificazione, essendo impossibile comprare cibo per la maggior parte dellitinerario. Portate dunque con voi una scorta di
alimenti non deperibili: riso, cereali, carne secca, formaggio e frutta secca.

80

1 Un bacile in rame vi sar utile per cucinare

nelle vostre soste allaperto.

2 Il tripode serve per sostenere il bacile

sul fuoco.

3 Una borraccia in terracotta,

per lacqua.

4 Il corno si usa come calice

per bere.

5 Un acciarino sar indispensabile,

per accendere il fuoco.

6 Un coltello fa parte del corredo

di tutti gli uomini medioevali.

7 Pettine dosso.
8 Per la toilette si usavano ferretti

per pulire i denti e le orecchie.


9 Una coperta di lana.
10 Ascia, per la difesa e
per fare la legna.

7
4

9
10

KIT
DA VIAGGIO
Fare un trekking
nellAlto Medioevo
significa soprattutto
viaggiare leggeri.
Portate con voi i
vostri abiti e queste
poche cose.

Il cavallo il mezzo
di trasporto che vi
consigliamo. Triplicherete i
chilometri che riuscirete a
coprire ogni giorno e non
vi stancherete troppo. Non
pensiate per di andare di
fretta. Il galoppo sostenuto
non consigliabile, stremer
voi e il vostro cavallo
inutilmente e, soprattutto,
aumenter le probabilit di
incidenti, anche gravi, per i
quali non ci sono medici.

NellAlto Medioevo la
staffa era poco utilizzata:
cavalcare quindi non
semplicissimo, anche se
avete fatto una scuola di
equitazione. Per quanto
possiate essere allenati, non
lo sarete mai abbastanza
per sostenere molte ore
in sella. Limitate i vostri
spostamenti a massimo sei
ore per giornata.

Ricordate che anche il


cavallo ha le sue esigenze:
vi consigliamo per questo
di viaggiare accompagnati
da qualcuno che se ne
occupi professionalmente;
una figura che in
quei secoli veniva
semplicemente definita
servo, una sorta
di scudiero.

Entrato in casa vi si
chieder di deporre le
armi (si viaggia armati, se
si uomini liberi) e vi si
offrir da bere facendo un
brindisi che renda sacro il
vostro arrivo. Subito dopo
vi verr offerto un bagno e
anche dei vestiti puliti cos
da potervi presentare a
cena con un aspetto meno
polveroso. Il padrone
organizzer una cena in
vostro onore.

In un mondo dove la
comunicazione e le notizie
viaggiavano di bocca in
bocca, avere un ospite
straniero era una ventata
di novit: saranno proprio
le notizie che saprete dare
il vostro pagamento per
vitto e alloggio. Attenti al
posto a tavola: pi sarete
vicino al padrone di casa,
pi vi verr concessa
fiducia e importanza.

Dopo cena vi verr


mostrato il letto, dove
potrete finalmente
riposarvi dalle fatiche del
viaggio. Non vi offendete
se vi viene offerto un
pagliericcio; in quel caso la
sistemazione del padrone
di casa non sar diversa
dalla vostra. Come forma
di benvenuto vi verr
probabilmente offerta la
compagnia di una donna
della casa.

Tra le genti
altomedioevali il
viandante era sacro e
lospitalit gratuita era
un dovere. Annunciatevi
chiamando i padroni
di casa e aspettate che
arrivi il capofamiglia: vi
accoglier armato, per
timore di essere di fronte
a un brigante. Una volta
presentato, il vostro ospite
vi tender la mano (se gli
andate a genio).

Non trattenetevi pi di
due o tre giorni. Al
momento dei saluti, il
padrone di casa vi
restituir gli abiti lavati e vi
far un regalo. Non
ricambiate: potrebbe
sembrare che vogliate
pagare il disturbo, e lui si
offenderebbe. Vi
accompagner inoltre per
un pezzo di strada e vi
indicher magari la casa di
un parente per la tappa
successiva.

domande & risposte


Queste pagine sono aperte a soddisfare le curiosit dei lettori, purch
i quesiti siano di interesse generale. Non si forniscono risposte private.
Scrivete a Focus Storia, via Battistotti Sassi 11/a, 20133 Milano
o alle-mail redazione@focusstoria.it

Perch la Notte di san Lorenzo


associata alle stelle cadenti?

Perch
il Colosseo
si chiama
cos?
Domanda posta da Camillo Costa.

Domanda posta da Valentina Russo.

GETTY IMAGES

Una pioggia di stelle il 10 agosto,


notte di San Lorenzo (a destra).

ra il 17 luglio e il 24 agosto la
Terra investita dallo sciame
della cometa Swift-Tuttle. I detriti
rocciosi del corpo celeste entrano
velocissimi nellatmosfera e, fondendosi, producono scie luminose
visibili a occhio nudo. Il fenomeno
fu osservato per la prima volta dai
cinesi nel 36 d.C., ma solo nel XIX

secolo si comprese che si ripeteva


ogni anno in quel periodo.
Leggende. Per spiegare linsolito
fenomeno, nel tempo sono nati
miti come quello greco, secondo
cui le scie ricordano il giorno in
cui Zeus, si un alla mortale Danae
dandole un figlio, Perseo. Per i
cattolici, invece, la pioggia di stelle

associata a san Lorenzo diacono,


festeggiato il 10 agosto, anniversario del martirio avvenuto durante le
persecuzioni dellimperatore Valeriano (nel 258). Le scie sarebbero le
lacrime del santo o i carboni ardenti della graticola su cui, secondo la
tradizione, fu arso vivo (anche se in
realt fu decapitato). 
(g. l.)

Perch i pirati sono raffigurati spesso


con la benda su un occhio?

Domanda posta da Sara Zampa.

i tutti gli indumenti che fanno


parte del bagaglio iconografico del pirata dei Caraibi, la benda
nera sullocchio di sicuro il pi
pittoresco. Ma anche il meno
realistico. Vero che la vita su un
veliero del XVII-XVIII secolo era pericolosa e facilmente gli uomini di
mare perdevano un occhio, anche
a causa del sestante che richiedeva di guardare a lungo il sole, ma
non erano certo tutti bendati.
Visione notturna. Lipotesi pi
fantasiosa quella che vede i
pirati indossare la benda durante
82

labbordaggio per toglierla sottocoperta, e avere cos un occhio gi


abituato alla visione in penombra.
Limprobabile tecnica sarebbe
controproducente per i duelli
allarma bianca, dove serve una visione di profondit (che si ha solo
utilizzando i due occhi). Insomma,
sullesistenza dellocchio bendato
dei pirati non ci sono prove storiche, si tratta di un mito popolare
alimentato dai romanzi di Robert
Louis Stevenson, dalle illustrazioni
(come quelle di Howard Pyle) e
adottato da Hollywood. 
(g. z.)

Lattore David Niven


nella serie tv Gli
inafferrabili (1964-65).

Colosso di Roma
Il Colosseo, un anfiteatro
colossale, ma il suo
vero nome, quando fu
inaugurato nell80 d.C., era
Anfiteatro Flavio.

inaugurato nell80 d.C.


dallimperatore Tito (della dinastia flavia). Ma il suo appellativo attuale risale al Medio-

evo. Il soprannome, che si


poi diffuso fino a oscurare il
nome orginale, deriva dal latino tardo colosseum, ossia colossale. A che cosa si riferisca
per laggettivo non chiaro. Probabilmente a una gigantesca statua di Nerone, alta pare 30 metri, che si trovava vicino allanfiteatro e an-

data poi distrutta. O forse il


termine riferito alle dimensioni dellarena stessa, la pi
grande del mondo tra quelle
giunte fino a noi (poteva ospitare 50-70 mila spettatori). Nel
Medioevo ledificio doveva infatti apparire colossale rispetto
alle piccole casette basse che
lo circondavano.

Tempio diabolico. Naturalmente fiorirono anche leggende. Una di queste vuole che
lanfiteatro sia stato un tempio del diavolo. Per entrarvi si
chiedeva: Colis Eum? (Adori Lui?, dove lui era il demonio). Da qui, secondo questa
leggenda, il nome Coliseum
e poi Colosseo.
(f. c.)

SCALA

Flavio, que Anfiteatro


sto il suo vero nome, fu

Chi ha inventato il frigorifero?

ome succede quasi sempre, anche allinvenzione del frigorifero


hanno concorso, con i loro lampi di
genio e i loro esperimenti, diverse
persone. Il primo a brevettare qualcosa che aveva a che fare con la
refrigerazione fu John Gorrie, medico della Florida, che mise a punto
un apparecchio per rinfrescare le
stanze di un ospedale per i malati
di malaria, un protocondizionatore
dellaria. Lo brevett nel 1850.
Pericoloso. Il sistema di refrigerazione a vapore acqueo era nato.
Ora bisognava poterlo utilizzare
per i cibi deperibili. A questo
pensarono due francesi, Charles

Tellier e Ferdinand Carr, che con


i loro esperimenti resero possibile
fabbricare il primo frigo servendosi
dellammoniaca, che assorbe molto pi calore del vapore acqueo.
Lammoniaca pu per essere
tossica e quindi fu poi sostituita dal
freon prima, infine dallisobutano.
Nel 1876 grazie al frigorifique montato su un piroscafo fu trasportata
una partita di carne dallArgentina
alla Francia. Era fatta: per conservare gli alimenti non si doveva pi
ricorrere alla salagione o allessiccazione, che ne alterano il sapore.
Ma per il primo frigo domestico si
dovette aspettare il 1913. 
(f. c.)

Un frigorifero negli
Stati Uniti degli Anni 40.

GETTY IMAGES (2)

Domanda posta da Roberto Santellani.

MEDIOEVO
Alla porta
del papa

AKG/MONDADORI PORTFOLIO

Enrico IV, nel cortile


del castello di Matilde
a Canossa (Reggio
Emilia), chiede di
incontrare papa
Gregorio VII per
chiedere la revoca
della scomunica.

Lumiliazione di Enrico
IV davanti al papa, nel
1077, fu solo una messa in
scena? Secondo le ultime
ricostruzioni, pare di s

LA SCENEGGIATA
DI
84

CANOSSA

La comitissa
della trattativa
Documento firmato
da Matilde di Canossa,
comitissa (contessa) e
sostenitrice del papato
nella lotta per le investiture.
Nonostante il re Enrico IV
fosse suo secondo cugino.
85

SCALA

oi non andremo a Canossa, n con


il corpo n con lo spirito!. Cos
disse il cancelliere di ferro Otto
von Bismarck al parlamento tedesco. Era il 1872 e la Santa Sede non voleva
riconoscere un suo ambasciatore, agitando lo
spettro dellumiliazione del potere politico inflitta dalla Chiesa sette secoli prima.
Che cosa significhi andare a Canossa, oggi
nel mondo lo sanno pi o meno tutti. Ha il senso universale di presa datto della forza e delle
ragioni dellavversario, e anche di estrema umiliazione. Ma che cosa accadde effettivamente a
Canossa nel 1077, quando, come scrisse il mo-

DEA/ALINARI

Lo scenario
del confronto
Le rovine del castello di
Canossa, in provincia
di Reggio Emilia,
sullAppennino. Qui nel
1077 Enrico IV incontr
papa Gregorio VII.

Lespressione
andare a
Canossa
deriva in realt
da una frase
pronunciata
nellOttocento
dal cancelliere
tedesco Otto
von Bismarck

86

naco di corte Donizone, gennaio aveva portato pi neve del solito e un freddo pungente e intenso? Fu davvero la bruciante umiliazione di
un re pentito davanti a un papa misericordioso?
Trattativa a oltranza. Non tutte le fasi del
lincontro sono chiare. Ma possibile distingue
re, sulla base dei documenti, i fatti dalla costru
zione semileggendaria che ne deriv e stabilire
chi vinse davvero quel braccio di ferro.
Il castello di Canossa, a 572 metri di altitudi
ne sulla destra del fiume Enza, a circa 30 km da
Reggio Emilia e ai tempi considerato inespugna
bile, fu il teatro della disputa. Sulla scena, tre
personaggi: Enrico IV (26 anni allepoca dei fat
ti), re di Germania; Gregorio VII (47 anni), pa
pa riformatore; Matilde di Canossa (31 anni), di
cui proprio questanno ricorrono i 900 anni dal
la morte (avvenuta il 24 luglio 1115). Sullo sfon
do, la lotta per le investiture, il duro confronto
fra impero e Chiesa pro o contro la nomina dei
vescovi da parte imperiale. Proprio per ristabi
lire il primato della Chiesa, e per contenere le
pretese di sacralit dello stesso imperatore, pa
pa Gregorio aveva iniziato una riforma e sco
municato Enrico IV. Un provvedimento grave:
essendo fuori dalla Chiesa, anche il giuramento
dei suoi vassalli non aveva pi validit; il siste
ma di potere di Enrico IV, erede al trono impe
riale, stava crollando come un castello di carte.

Molti prncipi tedeschi erano gi con il papa,


che si stava recando in Germania per presiede
re la Dieta di Augusta, giudicare con loro il re
scomunicato ed eleggere un successore. A quel
punto Gregorio VII fu raggiunto dalla notizia
che Enrico, attraversate le Alpi, gli stava venen
do incontro nel territorio di Matilde. Vicina po
liticamente alla Chiesa, Matilde ospitava in quei
giorni il papa al sicuro nel suo castello di Canos
sa. Dato che era anche cugina dellimperatore,
la Comitissa si attiv come mediatrice. Invit
il cugino scomunicato nellaltro suo castello di
Bianello, a 10 km da Canossa. L Enrico trascor
se alcuni giorni trattando attraverso il potentis
simo abate Ugo di Cluny (suo padrino di battesi
mo) e Adelaide di Torino: con Matilde facevano
pazientemente la spola tra Canossa e Bianello.
Il papa si mostrava intransigente: era dispo
sto a concedere il perdono, ma a condizione
che Enrico rimettesse nelle sue mani la coro
na di Germania e si dichiarasse indegno di esse
re re. Una richiesta irricevibile. Limperatore era
ormai deciso a girare i tacchi, ma tent unulti
ma mossa. La trattativa si spost nella Cappella
di San Nicola, nel vicino castello di Montezane.
Enrico chiese allabate di Cluny di farsi garan
te, con un giuramento, del pentimento. Peccato
che la regola cluniacense vietasse a Ugo i giura
menti. Allora Enrico supplic la cugina (Matil

DE AGOSTINI/GETTY IMAGES

de) di fare lei da garante, promettendo di accettare il giudizio politico della Dieta. Limportante
era il risultato: essere di nuovo accolto nel seno
di Santa Madre Chiesa dal papa. Era un passaggio politico essenziale, visto che da scomunicato Enrico non avrebbe avuto speranze: mancava un mese alla definitiva espulsione dalla cristianit, essendo passato un anno (senza perdono) dalla scomunica.
Partita a scacchi. Tornati a Canossa, Matilde
e labate ottengono dal papa assicurazioni: se
Enrico giurer fedelt, facendo anche penitenza,
avr il perdono. E qui inizia la parte tramandata
dalla tradizione. La mattina del 25 gennaio un
messo inviato da Matilde porta a Enrico la notizia. Il re si reca subito a Canossa con alcuni dignitari. Depone labito regale, indossa un saio a
capo scoperto, scalzo nella neve. Trova aperta la
porta della prima delle tre mura di cinta del castello. Ma quella delle seconde mura resta ostinatamente chiusa. Come in una partita a scacchi, il sovrano sa che deve aspettare la mossa
dellavversario e che non pu pi tornare indietro. Passano tre giorni. A piedi nudi, sulla neve ghiacciata, da mattina a sera, racconta Donizone, il biografo di Matilde (v. riquadro nella
pagina seguente). La letteratura tedesca posteriore (protestante e anticattolica) parler di fiumi ghiacciati in un inverno rigidissimo. Tutto

Perch non
si fece lItalia

atilde, la Magna
Comitissa (a
destra, in un dipinto del
500), era una statista
che avrebbe potuto fare
nascere con i suoi vasti
possedimenti il nucleo
di uno Stato nazionale,
cos come avvenne in
Germania o in Francia,
afferma lo storico Paolo
Golinelli. Le terre da lei
controllate occupavano
gran parte dellItalia
Centro-settentrionale,
dallAlto Lazio al Lago di
Garda e collegavano la
costa tirrenica a quella
adriatica. Non riusc a
formare lo Stato italiano per la crisi del feudalesimo e il sorgere delle
autonomie cittadine.
Ma anche perch non
ebbe una discendenza,
requisito fondamentale
per conservare principati, signorie, feudi.
Inoltre, la sua fedelt

al papato, fu una scelta


scomoda per i tempi
che correvano. Nemmeno il matrimonio
combinato con Goffredo il Gobbo, figlio del
padre adottivo, non
funzion. Lunica figlia
mor dopo la nascita.
Nozze di Stato. Allet
di 43 anni, Matilde si
rispos per ragioni politiche con un giovane
di 16, Guelfo di Baviera,
nei pettegolezzi dellepoca un impotente, che
lasci quasi subito,
spiega Clementina Santi. Le malelingue avevano in passato indicato

in papa Gregorio VII il


suo amante. Sto traducendo con un gruppo di
colleghi una raccolta di
lettere dal latino di Matilde, rivela Santi, e
abbiamo scoperto che
una figura poco nota
le stava sempre vicino.
Si chiamava Arduino
della Palude. presente
anche in una miniatura
dellopera di Donizone. Morta a 69 anni,
Matilde non si fece seppellire a Canossa, ma
nel Monastero di San
Benedetto in Polirone,
confinante proprio con
il feudo di Arduino.

I PROTAGONISTI DELLA CONTESA


2 ENRICO IV

Abate e padrino di
Enrico IV, medi,
per intercessione
della stessa
Matilde, a favore
di Enrico IV.

Futuro sovrano
del Sacro romano
impero, chiede a
Matilde di intercedere per la revoca
della scomunica.

3 MATILDE

Contessa, feudataria e marchesa,


cugina di Enrico IV
e sostenitrice della
politica di papa
Gregorio VII.
BRIDGEMANART/MONDADORI PORTFOLIO

SCALA

1 UGO DA CLUNY

3
1

Eterni rivali

Gregorio VII (al centro, con la tiara) mentre tratta con i vescovi la seconda
scomunica di Enrico IV. Lepisodio successivo ai fatti di Canossa.
Dopo il primo tentativo di accordo si giunse infatti a un nuovo conflitto,
culminato con la nomina di un antipapa da parte dellimperatore.
87

Come fin tra Enrico e Matilde?

opo la sconfitta di
Volta Mantovana e
la perdita di Lucca, durante la guerra scatenata da Enrico IV contro il
papa Matilde si arrocc
nei suoi possedimenti
dellAppennino. Una
volta espugnata Roma,
limperatore risal le terre della comitissa per

sottometterle in modo
definitivo. Inaspettatamente, il suo assedio a
Sorbara, nel Modenese,
si tramut in clamorosa
vittoria di Matilde. Enrico ridiscese in Italia nel
1190 per saldare i conti
con la cugina rimasta a
fianco di papa Urbano,
dopo la morte di Grego-

rio nel 1184. Mantova


capitol e lei fu costretta a trincerarsi ancora
una volta nellAppennino e a convocare nel
settembre del 1192 un
consiglio di fedelissimi
nel castello di Carpineti.
L prevalse lopinione di
uno sconosciuto eremita di nome Giovanni.

Vittoria. Con parole


toccanti, rianim i presenti e li convinse che
si doveva continuare la
guerra. Enrico IV tent
allora di espugnare
Canossa. Fra Bianello
e Canossa avvenne
lo scontro finale. Una
fitta nebbia confuse gli
imperiali mentre i com-

battenti locali erano favoriti dalla conoscenza


del territorio. Matilde
ebbe la meglio ed Enrico si ritir. Giunta nei
boschi di Marola, Matilde come ringraziamento pose la prima pietra
dellabbazia romanica
che l fece edificare e
che esiste ancora.

Fu una trattativa condotta con realismo politico,


secondo i riti della diplomazia medioevale. E forse
Enrico IV rientrava ogni sera a Bianello per ristorarsi

Summit alla
medioevale

SCALA

Matilde di Canossa
in una miniatura
medioevale: secondo
le ricostruzioni storiche
la donna si offr di
mediare tra papa
e imperatore, pur
prendendo le difese
della Chiesa.

88

vero? C di che dubitarne. probabile che il


contesto non fosse cos estremo, dice la latinista e storica reggiana Clementina Santi. E che
la sera il re tornasse a Bianello con i suoi a cavallo, per ristorarsi. Anche sui tre giorni di attesa non c accordo tra le fonti. Paolo Golinelli, medievista dellUniversit di Verona, conferma: Non fu una sottomissione, ma piuttosto una penitenza pubblica, secondo il rituale
cristiano dellepoca.
Stallo. Iniziata la procedura di penitenza, Enrico IV non si poteva certo tirare indietro. Si sarebbe coperto di ridicolo. Ma forse il pontefi-

ce aveva un piano B: farlo stancare nellattesa, senza negargli ufficialmente il perdono, nella speranza che tornasse sui suoi passi. Mossa
che avrebbe comportato la sicura fine politica
di Enrico. Donizone racconta che Matilde e gli
altri membri della corte fecero pressioni sul papa, anche con suppliche e lacrime. La mattina
di sabato 28 gennaio lultima porta del castello
finalmente si apr ed Enrico avanz scalzo, in
abito da penitente, gridando pi volte Perdonami, padre beato! O santo, perdonami, che te
lo chiedo di tutto cuore!. Spiega Golinelli: Ci
sono tutti gli ingredienti del rito di penitenza

Il Virgilio
di Canossa

Quasi santa

pubblica, persino le suppliche dei mediatori.


Lincontro faceva comunque parte delle mosse
diplomatiche. Fu organizzato come una pausa, un momento di tregua della lotta per le investiture. Situazione che dava respiro anche a
Matilde, che da una parte doveva restare fedele al papa e dallaltra non poteva ignorare i legami politici e di parentela con il re di Germania. Insomma, si trattava di realismo politico,
da entrambe le parti. E la mitizzazione successiva prese spunto proprio da quel rituale religioso ben codificato: il saio, i piedi scalzi, la
posizione distesa e il bacio ai piedi del papa, le
suppliche e i pianti dei presenti.
La cerimonia confermava gli accordi raggiunti grazie alla mediazione di Matilde, aggiunge Clementina Santi. Ma non si pu stabilire se lassoluzione abbia avuto luogo prima o
dopo la firma del testo di tali accordi, lo Jusiurandum Heinrici regis Theutonicorum. Nella
lettera del papa ai prncipi tedeschi, datata 28
gennaio, si legge: Sciolto il vincolo dellanatema, accogliemmo Enrico nella grazia e nella comunione e nel seno di Santa Madre Chiesa, ricevute da lui le assicurazioni scritte qui sotto.
Garanzie scritte. Le assicurazioni di Enrico
(cio la certificazione del suo pentimento) potrebbero essere arrivate persino prima dellentrata del re nel castello. Secondo il cronachista Bertoldo di Reichenau pervennero al papa
quando Enrico ancora non era giunto a Canossa. Ma in che cosa consistevano? Lo spiegano
le clausole dello Jusiurandum: il re simpegna
a presentarsi alla Dieta, garantisce il libero transito del pontefice in qualsiasi parte della terra
e dichiara che lo difender da ogni offesa e che

non far nulla contro il suo onore. Lamberto da


Hersfeld fornisce una versione ancora pi precisa dei fatti: Enrico fu assolto dalla scomunica
solo dopo un ulteriore scambio di pareri delle
due parti su punti contenuti nello Jusiurandum.
I cronisti dellepoca sono invece tutti daccordo
sul fatto che alla fine Matilde offr un banchetto. Ma cera chi ancora remava contro.
Colpo di mano. Donizone racconta che il re,
dopo avere ottenuto il perdono, and fino a
Reggio dove stava riunita la maligna congrega
dei vescovi che temevano si facesse la pace [].
Sei giorni dopo il sovrano ritorn a Bianello con
il cuore ricolmo dinganni. Il pontefice scese da
Canossa con Matilde e l incontr ancora Enrico
per predisporre un pi articolato trattato di pace. Lastuto sovrano parl a lungo con il papa,
continua Donizone, invitandolo a un nuovo incontro oltre il fiume Eridano; il papa accett la
proposta e anche Matilde approv, ma ignoravano queste illustri persone le vere intenzioni del
re. Spiega Golinelli. In effetti, passato il fiume
e sulla via per la Germania, Matilde ebbe la notizia che Enrico stava preparando unimboscata per arrestare lei e il papa. Fece marcia indietro portando in salvo il pontefice nel castello di
Carpineti, dove il papa risiedette al sicuro per
tre mesi dirigendo da l gli affari della Chiesa.
Vincitori e vinti. Ma allora, chi vinse a Canossa? In realt, vinse Enrico IV, afferma lo storico dellUniversit di Firenze Franco Cardini.
Con il perdono lui si rimise in gioco. Circa due
anni dopo, nel Concilio di Bressanone, fece deporre Gregorio VII ed eleggere un antipapa (Guiberto) con il nome di Clemente III. E chi fra i
due poteri, Chiesa e impero, ebbe la meglio?
Le cose andarono nella direzione di togliere sacralit alla figura dellimperatore,
spiega Cardini, e di rimuovere quellalone divino che ostentavano i primi imperatori romani convertiti al cristianesimo, quelli bizantini e quelli del Sacro
romano impero. Se dunque Gregorio ebbe la peggio in vita, la sua riforma continu dopo la sua morte a produrre effetti, diventando un seme di modernit:
cominci la separazione fra potere spirituale e temporale, avviando un processo
di secolarizzazione che porter poi alla
laicit occidentale. Se il potere politico
ha perso sacralit lo dobbiamo proprio
alle mosse di Gregorio.

Franco Capone

SCALA

AKG/MONDADORI PORTFOLIO

La tomba di Matilde di Canossa (morta pare di gotta il


24 luglio 1115) a Roma, in San Pietro, dove fu traslata
nel 1645: opera di Gian Lorenzo Bernini (1598-1680).

erch possan i posteri


conoscere una donna s
grande. uno dei versi del
prologo di Vita Mathildis,
opera di poetica-encomiastica del monaco di corte
Donizone, iniziata nel 1112
e in fase di rifinitura quando
la contessa mor (sotto, una
miniatura del manoscritto). In pratica, una sorta di
racconto epico realizzato
per impreziosire le origini
e le azioni dei Canossa, due
volumi di cui uno dedicato a
Matilde. Un racconto di parte, ma che si dimostra tale
per le omissioni pi che per
le esagerazioni: non viene
per esempio citata la figlia
morta di Matilde, n accennati i suoi matrimoni falliti,
spiega Clementina Santi.
Omissioni. Inoltre non si
dice che il nonno, Adalberto
Atto, che costru la rocca di
Canossa, non era uno stinco
di santo, avendo ottenuto
molti suoi territori con violenze e intimidazioni. Ma
resta un documento di straordinaria importanza perch
fu la stessa Matilde, pare, a
dettare al monaco gli episodi
salienti della storia della sua
vita e della famiglia, quindi
non dovrebbe contenere
errori grossolani, spiega la
ricercatrice. La Vita Mathildis
raccoglie infatti le fasi pi
importanti di un grande
principato descritto come se
fosse un regno. Ed anche
uno spaccato del potere
esercitato da una donna nel
Medioevo e della considerazione di Matilde per il mondo rurale e i suoi abitanti.

MEDITERRANEO

LA MAPPA

LE FLOTTE DELLARGENTO
Fuori dal Mediterraneo, al
largo delle coste spagnola
meridionale e portoghese,
si trovano molti relitti di
galeoni dei secoli XVI-XVIII.
Affondati nelle secche alla
foce del fiume Guadalquivir
nel Golfo di Cadice (scenario
di dure battaglie), hanno
trascinato sul fondale i loro
tesori, soprattutto argento
delle miniere americane.

ET ANTICA
Relitti del periodo
dal 1000 a.C.
al 1000 d.C.

MEDIOEVO E
ET MODERNA
Relitti dal
1000 al 1900

NOVECENTO
Relitti del XX secolo
(esclusa la 2a
guerra mondiale)

LIONE
VENEZIA

FRANCIA
9

G o l f o
d e l
L e o n e

PORTOGALLO

10

SPAGNA

14

11

16

12
17

13

BARCELLONA

30
15

MARSIGLIA

7
TARRAGONA

ITALIA

GENOVA

29

19
18

20

ROMA

M A R
T I R R E N O

CAGLIARI

21

ALICANTE

22
MALAGA

G o l f o d i
C a d i c e

O C E A N O
A T L A N T I C O

MAROCCO
ono almeno 80 le navi colate
a picco con un carico prezioso nel Mare Nostrum, in oltre 2.500 anni di navigazione
e conflitti navali. Dai Fenici ai Greci,
dalle Repubbliche marinare agli Ottomani, tutti hanno lasciato il loro obo-

90

24

25

23

ALGERIA

ALLE COLONNE DERCOLE


Le acque tra Gibilterra
e lAtlantico sono ricche
di tesori sommersi:
non navi antiche (che
pure attraversarono lo
stretto), bens vascelli seisettecenteschi e navi del
Novecento, molte affondate
nei conflitti mondiali. A
rendere insidiosa questa rotta
erano soprattutto le correnti.

lo sul fondo del Mediterraneo; oro, argento, monete, statue antiche. Le acque pi ricche di relitti sono intorno
alle isole dellAdriatico, per secoli infestate dai pirati pronti ad assaltare le
galee veneziane, lEgeo per i venti impetuosi e lo Stretto di Gibilterra con le

TUNISI

TUNISIA

C a n a l e d i
S i c i l i a

26

28
27

sue correnti insidiose. Altre zone calde sono Golfo del Leone, battuto dai
venti del Nord, Dardanelli e Canale di
Sicilia. Nella cartina i relitti sono distinti in 3 epoche. Nelle pagine seguenti trovate le informazioni dettagliate. 
Aldo Carioli

DEI TESORI
In oltre 2.500 anni di commerci
e guerre, il Mediterraneo si
trasformato in uno scrigno di
relitti: alcuni giacciono ancora sui
fondali con i loro tesori, altri hanno
restituito il prezioso carico

C r i m e a

31

M A R

SPALATO

CARTINA: VITTORIO SACCHI, FONTI: NIGLE PICKFORD, ATLANTE DEI TESORI SOMMERSI (DE AGOSTINI), WWW.WRECKSITE.EU

63
N E R O

32
33

NAPOLI

BULGARIA

M A R
A D R I A T I C O

ALBANIA

TARANTO

34

SALONICCO

GRECIA

35

46
43
41

40

38

44

62

TURCHIA
60

ATENE

56

66

BODRUM

ALANYA

48

51

55

49

42

61

59

57

47 50

39

58

D a r d a n e l l i

45

M A R
I O N I O

36

37

ISTANBUL

53

54

52

64 65

C r e t a

67

72

68

73

R
78

BENGASI

A
77

76

EGITTO

74

LIBANO

ISRAELE
GIAFFA

75
79 80

LIBIA

71

C i p r o

SIRIA

70

69

GERUSALEMME

ALESSANDRIA

VOLTA PAGINA PER


LA DESCRIZIONE
DI RELITTI E TESORI

I NOMI, LE ROTTE, LEPOCA E IL CARICO


(A VOLTE RECUPERATO) DEI RELITTI
RELITTI DI TORRE DE VELEZ

affondamento: 1562,

al largo di Malaga
nave: galeoni spagnoli
rotta: Americhe-Malaga
carico: 80mila ducati

MEUSE

11

NAMUR

affondamento: 29/10/1917,

presso Gibilterra

12

14

JUSTINA

16

RELITTO DEL RODANO I


affondamento: 1564,
Bocche del Rodano (Francia)
nave: fluviale francese
rotta: Arles-Parigi
carico: tesoro di Notre Dame

17

18

RELITTO DEL RODANO II

10

affondamento: 1800 circa,

Bocche del Rodano (Francia)


nave: fluviale francese
rotta: Arles-Parigi
carico: statue greco-romane per
Napoleone
RELITTO DI GRAND CONGLUE
affondamento: 200-100 a.C.,
al largo di Marsiglia
nave: oneraria romana
rotta: sconosciuta
carico: anfore (recuperato)
92

al largo di Livorno
nave: veliero corsaro inglese
rotta: sconosciuta
carico: monete doro
affondamento: 1806, isola dElba
nave: veliero spagnolo
rotta: Italia-Francia
carico: tesoro di Ferdinando I delle

24

25

26

31

BOMBAY

32

33

RELITTO DI SPARGI

27

Corsica e Sardegna

nave: greca
carico: anfore e piatti

28

affondamento: dopo il IV secolo

a.C., al largo di Fano (Marche)

nave: greca
rotta: Grecia-Ancona
carico: statua in bronzo attribuita

NAVE DI CARLO II DANGI

34

affondamento: 5 giugno 1284,

Battaglia del Golfo di Napoli tra


angioini e aragonesi
nave: galea ammiraglia angioina
carico: gioielli e pietre preziose
RELITTO DI SAN PIETRO

35

affondamento: I secolo a.C., al

affondamento: 200-250, Taranto


nave: romana
rotta: Asia Minore (Turchia)-Roma
carico: sarcofaghi in marmo

RELITTO DI LIPARI

largo di Mahdia (Tunisia)


nave: greca
rotta: sconosciuta
carico: colonne di marmo, statue
per templi, mobili, lingotti di
piombo (recuperato nel 1907-13)

36

RUPERRA

37

affondamento: 20/6/1916,
per un siluro tedesco,
al largo di Pantelleria
nave: mercantile britannico
rotta: Port Sudan
(Mar Rosso)-Londra
carico: oro (una cassa recuperata
durante laffondamento)

la costa croata
nave: veliero austriaco
rotta: Spagna-Trieste
carico: monete (recupero parziale)

allo scultore greco Lisippo (oggi al


Getty Museum di Malib, Usa)

affondamento: 1609, incendiate

nel porto di Tunisi


nave: velieri pirata
carico: bottino dei pirati

affondamento: 9/11/1859, lungo

RELITTO DI LISIPPO

affondamento: 20/10/1806, presso

lo scoglio Keith, Banco Skerki


nave: vascello inglese di 3a classe
rotta: Gibilterra-Malta
carico: 40mila pezzi da otto e
monete inglesi (recuperato)

(Croazia), per una tempesta

perle, spezie e merci orientali

affondamento: X-XIII secolo, per

scogli affioranti fra Sicilia e Tunisia


nave: greche e bizantine
carico: vari reperti, tra cui statue in
bronzo (recuperato dal 1955)

affondamento: 1417, isola di Ulbo


nave: galea veneziana
rotta: Alessandria dEgitto-Venezia
carico: porcellane, smeraldi, rubini,

RELITTO DI MAHDIA

(in parte recuperato)

19

NAVE DEL CAPITANO BINNY


affondamento: 1608, al largo di
Cartagine (Tunisia)
nave: veliero pirata
rotta: sconosciuta
carico: bottino pirata

RELITTO DI ULBO

RELITTI DI TUNISI

Corsica Orientale
nave: lancia
rotta: Africa-Corsica
carico: oro e gioielli sottratti agli
ebrei (in parte recuperato) e tesoro
della Banca dItalia

RELITTO DEL GIGLIO


affondamento: 750-500 a.C.,
Isola del Giglio
nave: etrusca
carico: elmi, ceramiche, strumenti
musicali (in parte recuperato)

affondamento: 26/7/1917,

colpito da un siluro tedesco


al largo della Tunisia
nave: transatlantico inglese, P&O
rotta: Australia-India-Inghilterra
carico: oro

affondamento: 1592, attacco pirata


nave: saetta (una veloce

imbarcazione a tre alberi)


veneziana
rotta: salpata da Venezia
carico: gioielli e oro per 30mila
ducati (saccheggiato dai pirati)

ATHENIENNE

affondamento: 18 settembre 1943,

affondamento: 170-100 a.C., tra

30

RELITTI DEL BANCO SKERKI

TESORO DI ROMMEL

per un siluro tedesco

gnrale des transports maritimes


rotta: Francia- Africa
carico: oro

23

Due Sicilie e una carrozza doro

affondamento: 15/5/1916,
nave: cargo francese, Socit

affondamento: 1757,

di un U-Boot tedesco

VIDALA

MOOLTAN

22

POLLUCE

Tarragona (Spagna)

MIRA

affondamento: 1582
nave: galea spagnola
rotta: Barcellona-Genova
carico: 56 casse di reali doro

affondamento: 8/11/1915, da parte

affondamento: 1192, costa istriana


nave: veliero inglese
rotta: dalla Siria
carico: tesoro personale di

Riccardo I dInghilterra

(vari tentativi di recupero)

SAINT GEORGE

15

affondamento: 1822, presso


nave: da trasporto spagnola
rotta: sconosciuta
carico: denaro e monete

Bocche di Bonifacio
nave: piroscafo inglese
rotta: India-Inghilterra
carico: gioielli e pietre preziose
(in parte recuperati)

29

nave: piroscafo italiano


rotta: Napoli-New York
carico: una tonnellata doro

e altre casse di monete

recuperato dopo il naufragio)

affondamento: 17/4/1887,

largo della Toscana

nave: greca
carico: statua di Apollo in bronzo e

ANCONA

21

ANONIMA

RELITTI DI MINORCA

affondamento: 1592
nave: galea spagnola
rotta: Barcellona-Genova
carico: 600-800mila corone

affondamento: V secolo a.C., al

rame (recuperato nel 1832)

TASMANIA

13

sarcofaghi

affondamento: 1682
nave: velieri olandesi
rotta: sconosciuta
carico: oro e argento (in parte

20

e casse di monete di una


compagnia di ventura

FRANOIS LULLIER

affondamento: XVIII secolo


nave: veliero francese
rotta: Egitto-Francia
carico: antichit egizie, mummie e

al largo di Marsiglia
nave: cargo francese
rotta: sconosciuta
carico: oro (in parte recuperato)

NAVE DI RICCARDO CUOR DI LEONE

RELITTO DI PIOMBINO

RELITTO DI COMPAGNIA DI VENTURA

nave: mercantile della P&O Line


rotta: Malesia-Francia-Londra
carico: oro

ESPIRITU SANCTO
affondamento: 1563, capo Palos
(Cartagena, Spagna)
nave: galeone spagnolo
rotta: Caraibi-Spagna
carico: oro e argento

affondamento: 1899,

affondamento: V secolo a.C., Eolie


nave: greca
rotta: sconosciuta
carico: statue (recuperato)

NAVE DI GIANANDREA DORIA

affondamento: 1559, Capo Passero


nave: galea spagnola
carico: monete doro

NAVE DI SAN PAOLO

38

affondamento: 60 d.C., Malta


nave: romana
rotta: Cesarea (Israele)-Roma
carico: preziosi, il prigioniero

Paolo di Tarso

RELITTO DI CAPO KELYDONIA

Oggi recuperare un tesoro sommerso non solo costosissimo, ma anche


regolato da leggi severe. Molti relitti per sono stati esplorati
e in qualche caso i loro carichi ripescati in varie epoche. Ecco ci
che sappiamo di 80 navi e rispettivi tesori colati a picco nel Mediterraneo.

69

39

affondamento: 4/12/1916,

colpito da un U-Boot tedesco


nave: piroscafo inglese
rotta: Salonicco-Marsiglia
carico: monete dargento

ANN

49

50

MINAS

41

affondamento: 15/2/1917, colpito

da un U-Boot tedesco al largo di


Capo Matapan (Peloponneso)
nave: piroscafo italiano
rotta: Taranto-Salonicco (Grecia)
carico: 25 casse di lingotti doro

affondamento: 6/11/1916, colpito

da un U-Boot tedesco a sud di


Capo Matapan (Peloponneso)
nave: transatlantico inglese, P&O
rotta: Australia-Gran Bretagna
carico: argento e gioielli
ITALIA UNA

43

affondamento: 20/9/1865, al largo

di Zante (Grecia)
nave: russa
rotta: Zante-Kalamai (Grecia)
carico: monete per 100mila euro
RELITTO DI NAVARINO

44

affondamento: 1827, al largo di

NAVE DEL PIRATA BERTONI

52

53

54

GUIDOTTA E SIMONA

46

55

56

pirati presso Zante (Grecia)

57

affondamento: 1609,

isole Strofadi (Grecia)


nave: galea veneziana
carico: argento
BALBI

48

affondamento: 1608, attacco di

pirati nel porto di Pilos (Grecia)

nave: galea veneziana


carico: oro e preziosi

62

affondamento: 1606, isola di Milos


nave: veneziana
rotta: Cipro-Venezia
carico: diamanti

affondamento: prima del I sec. a.C.,

prima del I sec. a.C.

(recuperato in parte)

al largo di Sebastopoli (Crimea)

75

65

66

67

RELITTO DI SERE LIMANI


affondamento: 1000 circa, costa
turca meridionale
nave: mercantile bizantino
carico: gioielli, oro e argento, armi
(recuperato)
RELITTO DI RODI
affondamento:
prima del I secolo, isola di Rodi
nave: greca
carico: statua di Afrodite
(recuperato nel 1929)

76

affondamento: 1411,

Alessandria dEgitto
nave: cocca catalana
rotta: Spagna-Egitto
carico: corallo per 80mila ducati
LORIENT

77

affondamento: 1798, Battaglia di

Abukir (Egitto) tra francesi e inglesi

nave: vascello da guerra francese


carico: tesoro napoleonico e

reperti della spedizione in Egitto


PERASTANA

78

affondamento: 1605, presso

Alessandria dEgitto

nave: mercantile veneziano


rotta: Egitto-Venezia
carico: oro

SAN MICHELE

79

colpito da un U-Boot tedesco

lingotti, monete e diamanti

U-Boot tedesco, Port Said (Egitto)

NAVE CATALANA

affondamento: 30/12/1915,

nave: mercantile inglese


rotta: Londra-India
carico: 11.340 kg di argento in

affondamento: 21/12/1915,

(in parte recuperato)

PERSIA

68

pirata, S. Giovanni dAcri (Israele)


nave: galea veneziana
carico: oggetti preziosi

nave: transatlantico giapponese


rotta: Londra-Giappone
carico: 200mila sterline in oro

di Bodrum (Turchia)

RELITTO DELLANATOLIA
affondamento: prima del I secolo,
presso Bodrum (Turchia)
nave: sconosciuta
carico: statua di bambino africano
(recuperato nel 1965)

affondamento: 1609, attacco

YASAKA MARU

affondamento: 625, al largo

(recuperato)

affondamento:

nave: greca
carico: statue di divinit

74

nave: mercantile bizantino da 40 t


carico: ceramiche, anfore, preziosi

RELITTO DI SKIATHOS

58

SALVETTA

RELITTO DI YASSI ADA

64

affondamento: 21/1/1895
nave: mercantile turco
rotta: Libano-Israele
carico: 75mila sterline in oro

(dichiarato ma non trovato)

affondamento: 14/11/1854,

nave: veliero mercantile inglese


rotta: Gran Bretagna-Crimea
carico: 500mila sterline in oro

baia di Maratona (Grecia)


nave: greca
carico: statua (recuperato)

RELITTO DI CAPO ARTEMISIO


affondamento: I secolo a.C.
nave: greca
carico: statua in bronzo
di Poseidone (recuperato nel 1927)

73

BLACK PRINCE

63

affondamento: 11/11/1863
nave: mercantile austriaco
rotta: Turchia-Cipro
carico: monete (recuperato)

MABROUK

MARTINENGA

affondamento: XVII secolo, Creta


nave: corsara francese, catturata

RELITTO DI MARATONA

VENIER

47

RELITTO DI ANTIKYTHERA
affondamento: 120-80 a.C.
nave: romana
rotta: Grecia-Roma
carico: statue, recipienti in vetro,
fibule doro

MORESINA

affondamento: 1612, attaccata dai


nave: galea veneziana
rotta: Alessandria dEgitto-Venezia
carico: pietre preziose e oro

REINERA E SODERINA
affondamento: 1609, Kythera
nave: ragusea (mercantile)
veneziana catturata dai pirati
rotta: Cipro-Venezia
carico: bottino dei pirati

EUROPA

72

Istanbul (Turchia)

affondamento: 1594, Istanbul


nave: mercantile veneziano
rotta: Istanbul-Venezia
carico: oro, argento e monete

collisione al largo della Siria

(vari tentativi di recupero)

affondamento: 1452, presso


nave: mercantile veneziano
carico: preziosi

dai cavalieri di Malta


carico: oro e argento

del porto di Leucade (Grecia)

nave: sconosciuta
rotta: sconosciuta
carico: oro (in parte saccheggiato)

isola di Kythera

affondamento: 22/6/1895,

nave: corazzata inglese


carico: paghe dei soldati inglesi

affondamento: prima del

I secolo a.C.
nave: greca
carico: statua di Demetra
(recuperato nel 1953)

assalto a nave veneziana, Cipro

HMS VICTORIA

71

NAVE VENEZIANA

61

LA COMTE

recupero)

45

affondamento: settembre 1802,

marmi del Partenone (recuperato)

Pilos (Grecia), in battaglia

RELITTO DI LEUCADE

60

affondamento: 1607, durante


nave: veliero pirata
carico: bottino dei pirati

RELITTO DI MARMARIS

nave: brigantino inglese


rotta: Grecia-Gran Bretagna
carico: reperti archeologici, statue,

nave: ammiraglia ottomana


carico: oro (vari tentativi di

affondamento: 1610, allimbocco

RELITTO DEL GOLFO DI CORINTO


affondamento: II secolo a.C.
nave: greca
carico: statua di Zeus
(recuperato nel 1809)
MENTOR

51

ARABIA

42

59

spezie dOriente, tessuti

affondamento: 18/1/1916, colpito

da un U-Boot tedesco
nave: mercantile inglese
rotta: Australia-Gibilterra
carico: lingotti di metalli preziosi

presso Modone (Grecia)

nave: cocca inglese


rotta: Giaffa (Israele)-Inghilterra
carico: pietre preziose, perle,

MARERE

40

affondamento: 23/12/1446,

RELITTO DI PELAGOS
affondamento: XII secolo,
isole Sporadi
nave: mercantile da 100 t
carico: 1.200 pezzi di ceramica
lavorata

turca meridionale

nave: dellEt del bronzo


carico: lingotti di bronzo

(in parte recuperato)

70
CALEDONIA

affondamento: 1200 a.C., costa

affondamento: 1605,

Alessandria dEgitto
nave: napoletana
carico: oro e preziosi
RELITTO DI ABUKIR

80

affondamento: 1411, al

largo di Abukir (Egitto)

nave: cocca catalana


rotta: Spagna-Egitto
carico: corallo, zafferano, olio,

stoffe e merci preziose

93

I GRANDI TEMI

EX IUGOSLAVIA

BALCANI
IN FIAMME

ELIGIO PAONI/CONTRASTO

Lestate di 20 anni fa il mondo assisteva impotente al massacro di


Srebrenica. Punto di non ritorno di una guerra iniziata nel 1991,
dopo la disgregazione della Iugoslavia socialista.

Le torri di
Sarajevo
I grattacieli di
Sarajevo colpiti
dalle bombe. La
capitale della Bosnia
ed Erzegovina,
era un centro
multiculturale,
dove fino a prima
della guerra diverse
etnie convivevano
in pace. A destra,
un cecchino e un
cittadino che fugge
ai colpi di fucile.

INTANTO NEL MONDO

4 maggio 1980
Muore Josip Broz Tito
(foto), che per oltre
trentanni aveva tenuto unita la Iugoslavia.

8 maggio 1989
Slobodan Miloevi
diventa presidente
della Repubblica di
Serbia dopo aver promosso una riforma
che toglieva ogni autonomia al Kosovo.

ALTRI PAESI

20 gennaio 1981
Negli Stati Uniti si
insedia per il suo
primo mandato il
presidente Ronald
Reagan.

9 novembre 1989
Cade il muro, simbolo
della guerra fredda,
che da 28 anni divideva Berlino Ovest da
Berlino Est.

ASSOCIATED PRESS

2 agosto 1990
Inizia la prima guerra
del Golfo, combattuta per sette mesi
in Kuwait e in Iraq e
seguita dai media di
tutto il mondo.

CULTURA
6 ottobre 1980
Umberto Eco pubblica Il nome della rosa.

26 marzo1990
Il film di Giuseppe
Tornatore Nuovo cinema paradiso vince
lOscar come miglior
film straniero.

ALBUM/CONTRASTO

GETTY IMAGES

EX IUGOSLAVIA

25 giugno 1991
La Croazia e la Slovenia si dichiarano
indipendenti dalla
Repubblica Socialista
Federale di Iugoslavia.
27/6- 6/7 1991
Scoppia la guerra dei
dieci giorni: lesercito
iugoslavo attacca
senza successo la
Slovenia.

25 agosto 1991I
Serbi attaccano la citt croata di Vukovar,
cingendola dassedio
nelle settimane
seguenti.

8 agosto 1991
Nel porto di Bari arrivano 20mila albanesi
su un mercantile.

6 agosto 1991
Linformatico britannico Tim Berners-Lee
mette online il primo
sito internet: nasce il
World Wide Web.

17 febbraio 1992
A Milano viene arrestato il socialista
Mario Chiesa (foto)
per una tangente:
linizio di Mani pulite.

MONDADORI PORTFOLIO

l 9 novembre 1993 gli abitanti di Mostar (Bosnia ed Erzegovina) furono sconvolti dallimprovviso crollo dello Stari
Most, sotto i colpi di mortaio dellartiglieria croata. Si trattava di un suggestivo ponte ad arco che univa la zona Est a
quella Ovest. Era stato edificato nel XVI secolo per volere del sultano Solimano I il Magnifico. E da sempre simboleggiava la convivenza pacifica tra le molte anime della regione: bosniaci (musulmani), croati (cattolici) e serbi (ortodossi).
Il crollo rappresent lennesimo scempio di un conflitto che
stava dilaniando la Repubblica socialista federale di Iugoslavia,
teatro dal 1991 di una guerra civile cos cruenta da rievocare gli
eccidi del nazismo. Quello iugoslavo fu un conflitto combattuto senza rispetto per le convenzioni del diritto internazionale, da
truppe spesso ubriache o drogate che usavano il terrore per costringere genti di etnia diversa ad abbandonare le proprie terre,
sintetizza lo storico sloveno Joe Pirjevec nel saggio Le guerre jugoslave. 1991-1999 (Einaudi).

95

Tutti contro tutti


Lassedio di Vukovar, in Croazia
(1991), da parte dellArmata Popolare
Iugoslava con lappoggio di milizie
paramilitari serbe. A destra, barricate
al confine sloveno-croato.

Morto Tito (1980) il potere fu gestito da politici deboli e corrotti. Fino allascesa
Linizio della fine. La federazione iugoslava, guidata dal 1945
dal carismatico presidente comunista Josip Broz, meglio noto
come Tito, era nata alla fine del secondo conflitto mondiale. Ne
facevano parte sei repubbliche (Bosnia ed Erzegovina, Croazia,
Macedonia, Montenegro, Serbia, Slovenia) e due province autonome (Kosovo, Vojvodina). Si trattava di un Paese atipico, privo di una propria identit, dove si parlavano pi lingue, si usavano due alfabeti (latino e cirillico) e si praticavano diverse religioni, prosegue Pirjevec. Con mano ferma e non disdegnando
luso della forza, Tito era riuscito a tenere unito il mosaico iu-

I CAPI POLITICI
I leader degli
Stati nati dalla
disgregazione
della ex
Iugoslavia.
Alcuni furono
processati per
crimini contro
lumanit.

96

goslavo creando uno spirito di fratellanza che trovava linfa vitale nellappartenenza allideologia socialista, pur adottando una
politica equidistante dallUrss e dai Paesi occidentali. Con la sua
morte (4 maggio 1980) lequilibrio tra gli Stati inizi a vacillare e
la federazione si avvi verso una profonda crisi, mitigata in parte, nel 1984, dallassegnazione dei Giochi olimpici invernali a Sarajevo. Le tensioni intestine covavano per sotto la cenere e il governo federale non sembrava avere le forze per sopirle.
A esacerbare gli animi contribu lascesa di Slobodan Miloevic
presidente della Serbia dal 1987. Ex comunista, accanito nazio-

GETTY IMAGES

EX IUGOSLAVIA

GETTY IMAGES

I GRANDI TEMI

Milan ucan
K
Presidente della Repubblica
slovena: proclam lindipendenza
il 25 giugno del 1991 dopo un
referendum popolare.

Slo
bo

vi
dan Miloe

Presidente della Serbia. Accusato


di crimini contro lumanit, stato
trovato morto nel carcere dellAia
l11 marzo 2006.

Rad

ovan Karadzi
Presidente della Repubblica serba di
Bosnia. stato arrestato nel 2008 a
Belgrado come criminale di guerra.
Il processo ancora in corso.

AP

INTANTO NEL MONDO

5 aprile 1992
Le forze serbe cingono dassedio Sarajevo,
che rester sotto
scacco per quasi
quattro anni.

23 maggio 1992
Strage di Capaci:
muore in un attentato di mafia il giudice
Giovanni Falcone; a
luglio morir il collega Borsellino.

24 novembre 1991
A Londra scompare
Freddie Mercury, storico leader dei Queen,
ammalatosi di Aids.

i a inizio Novecento i Balcani erano terra di conflitti.


Lantefatto storico furono le
guerre balcaniche combattute
tra il 1912 e il 1913 da Bulgaria,
Grecia, Montenegro e Serbia,
schierate dapprima contro le
forze turche e poi in guerra tra
loro. Cause del contendere: il
crescente nazionalismo di questi
Stati e il desiderio di espandersi
a spese del moribondo impero
ottomano.
Doppio conflitto. I quattro Paesi
formarono nel 1912 unalleanza
detta Lega Balcanica e mossero
guerra agli ottomani, strappando loro, in pochi mesi, molte
terre. Le ostilit terminarono nel
maggio 1913 (anno in cui fu riconosciuta anche lindipendenza
dellAlbania), ma a quel punto

sorse il problema di come spartirsi i territori. In particolare, i


bulgari contestarono le assegnazioni a Serbia e Grecia. Inizi cos
una Seconda guerra balcanica,
con la Bulgaria che attacc i suoi
ex alleati prima di subirne la controffensiva ed essere attaccata
anche dai turchi e dalla confinante Romania. La guerra fin il 10
agosto 1913 con il trattato di Bucarest, che garant ai serbi il controllo della Macedonia, ai greci
il possesso di parte della Tracia e
ai rumeni un allargamento nella
regione bulgara della Dobrugia.
Oltre a causare migliaia di morti,
il doppio conflitto gett le basi
per lesplodere del nazionalismo
serbo e conferm per la Penisola
balcanica la nomea di polveriera
dEuropa.

6 maggio 1993
LOnu istituisce varie
zone protette in
Bosnia ed Erzegovina,
tra cui Sarajevo e
Srebrenica.

9 novembre 1993
A Mostar (Bosnia ed
Erzegovina) lartiglieria croata distrugge lo
Stari Most, ponte di
pietra del XVI secolo.
5 febbario 1994
Strage del mercato di
Markale a Sarajevo.

del carismatico leader serbo Miloevi


nalista, sognava, rifacendosi a vecchie teorie ottocentesche, la
nascita di una Grande Serbia. Tale entit avrebbe dovuto abbracciare tutte le antiche parti della nazione serba, frantumatasi
nel corso dei secoli in una miriade di isole etniche sparse sia in
Bosnia-Erzegovina sia in Croazia, spiega Pirjevec. La Serbia
l dove c un serbo, amava ripetere Miloevic, che nel 1989 introdusse una nuova costituzione limitando le autonomie del Kosovo, abitato in gran parte da albanesi, ma con minoranze serbe.
La situazione economica iugoslava era intanto precipitata, il debito pubblico cresceva e il dinaro (la valuta ufficiale) si svalutava

GETTY IMAGES

11 luglio 1995
Le truppe serbe penetrano a Srebrenica
(Bosnia-Erzegovina)
e in una settimana
massacrano oltre
8.000 musulmani.

Fran
jo Tudjman

Alij
a Izetbegovi

Primo presidente della Croazia, stato


dichiarato post mortem criminale di
guerra dal Tribunale di guerra dellAia
per crimini contro i serbi.

Presidente della Bosnia ed


Erzegovina. Non stato messo
sotto accusa dal tribunale
internazionale dellAia, in Olanda.

20 gennaio 1993
Alla Casa Bianca si
insedia Bill Clinton,
42 presidente degli
Stati Uniti.

20 gennaio 1993
Muore lattrice inglese Audrey Hepburn,
diventata famosa per
film come Colazione
da Tiffany.

1 novembre 1993
Entra in vigore il Trattato di Maastricht e
nasce ufficialmente
lUnione Europea.
CONTRASTO

GETTY IMAGES

La polveriera dEuropa degli Anni 10

6 aprile 1994
Ha inizio il genocidio
del Ruanda: gli scontri etnici tra Hutu e
Tutsi faranno quasi
un milione di morti.

11 dicembre 1994
Inizia la guerra in
Cecenia, regione indipendentista del Caucaso i cui guerriglieri
si scontreranno per
quasi due anni con le
forze russe.

3 dicembre 1994
In Giappone viene
lanciata la prima
Playstation, approdata in Europa lanno
seguente.

28 agosto 1995
Il secondo attentato
dei serbi al mercato
di Sarajevo provoca
la morte di 39 civili.

21 novembre 1995
A Dayton, Ohio, viene
stipulato laccordo
di pace tra bosniaci,
croati e serbi.
97

I GRANDI TEMI

EX IUGOSLAVIA
Ponte-simbolo

SYGMA/CORBIS

Il ponte di Mostar
(Bosnia ed
Erzegovina) durante
la guerra. Di origine
ottomana, univa
due parti della citt, una
cristiana e una musulmana.

Le terre balcaniche sono sempre state zone di frizione. Tra barbari e


Romani, tra Bizantini e cattolici, infine tra musulmani e mondo cristiano

98

ASSOCIATED PRESS

AFP/GETTY IMAGES

di giorno in giorno. In tale contesto, mentre lUrss spariva dagli atlanti, tra il 1990 e
1991, la Iugoslavia inizi a perdere i pezzi.
Dai referendum alla guerra. A opporsi
alla prospettiva della disgregazione era soprattutto Slobo Miloevic, che mal diger
le dichiarazioni dindipendenza della Slovenia e della Croazia, proclamate il 25 giugno 1991 dopo un referendum. Alliniziativa slovena la Serbia rispose con un blitz
che si consum in dieci giorni.
Lattacco dei serbi si aren di fronte alla ferma volont degli sloveni di uscire da
una federazione percepita ormai come una
camicia di forza; volont che si tradusse in
una strenua ed efficace resistenza armata, racconta Pirjevec. Un percorso simile
sar quello della Macedonia, dichiaratasi Soldati croati e, a destra, membri delle truppe paramilitari di Ranatovi, la Tigre Arkan.
indipendente l8 settembre 1991.
Ben diverso il cammino della Croazia dellultranazionalista Gi provati da un lungo assedio, tutti i cittadini che non riusciFranjo Tudjman. Dopo il referendum croato, Miloevic lanci rono a fuggire furono catturati e deportati, centinaia scomparveunazione armata per impedire che territori croati abitati da ser- ro nel nulla e 261 che si trovavano nellospedale della citt venbi finissero sotto altra bandiera. Fece devastare cos citt storiche nero giustiziati e gettati in una discarica, mentre la tv serba ancome Dubrovnik e Vukovar, dove le due etnie avevano a lungo nunciava cinica: Vukovar una citt distrutta, ma libera, rivissuto in pace. Vukovar venne assediata ed espugnata dai ser- corda Pirjevec. Nel settembre 1993 furono invece i croati a dare
bi nel novembre 1991. Qui avvennero episodi tra i pi cruenti. il peggio di s nella battaglia della sacca di Medak, dove massa-

S LO VA K
REPUBLIC

Il massacro di Srebrenica, 20 anni dopo

AUSTRIA

N. JERAN (4)

BALCANI

UNGHERIA

Lubiana

SLOVENIA
1991

Zagabria

Vojvodina

CROAZIA
1991

R O M A N I A

(provincia autonoma)
Novi Sad
Belgrado

BOSNIA - HERZEGOVINA
1992

SERBIA

Sarajevo

M
A

MONTENEGRO
2006

R
A
D

KOSOVO
2008

Pristina

BULGARIA

Non riconosciuto
dalla Serbia

Podgorica

R
I
A
T

Skopje

I
C

I T A L I A

MACEDONIA
1991

ALBANIA

IMPERO BIZANTINO

IMPERO ROMANO

G R E C I A

MAR NERO

MAR NERO

50

100
M

150
A

200
M

250

300 Km
M

cene tratte dallinferno.


Cos il Tribunale penale
internazionale dellAja ha
commentato gli eventi accaduti esattamente 20 anni
fa a Srebrenica, citt della
Bosnia ed Erzegovina poco
distante dal confine con la
Serbia. Abitata per tre quarti
da musulmani, la localit fu
brutalmente attaccata nel luglio 1995 dai soldati serbi, di
fede ortodossa, artefici della
pi crudele carneficina compiuta su suolo europeo dai
tempi del secondo conflitto
mondiale.
Zona (mal) protetta. Enclave
musulmana in territorio a
maggioranza serba, nella
primavera 1993 Srebrenica
fu dichiarata dallOnu zona
protetta. Per garantirne
la sicurezza furono inviati
contingenti di caschi blu di
provenienza olandese, la cui

presenza non valse per a


impedire scontri tra le due
parti, culminati l11 luglio
1995 nella penetrazione delle forze serbe in citt.
Genocidio. Tra il 12 e il 19
luglio i serbi trasformarono
Srebrenica nellinferno.
Artefici principali, i soldati
del generale Ratko Mladi
e i paramilitari di eljko
Ranatovi, alias la Tigre
Arkan. Separati gli anziani, i
bambini e le donne dagli uomini, gli invasori perpetrarono stupri di massa e violenze
dogni sorta, trucidando dicono le stime ufficiali 8.372
civili musulmani, gettati a
grappoli nelle fosse comuni.
I responsabili di tali orrori,
accusati formalmente di genocidio, sono stati condannati a varie pene detentive
dal Tribunale internazionale
dellAja.

In alto, gli Stati nati dalla


disgregazione della Iugoslavia.
Sotto, le dominazioni che hanno
interessato i Balcani. Questi
territori sono sempre stati
terreno di frizione tra diverse
culture, fin dallet romana.
M

MAR NERO

1500 Miles
2000 Kilometres

500

500

1000
1000

1500 Miles

1500
M

2000 Kilometres

IMPERO OTTOMANO
R

crarono senza piet anziani, bambini e donne di etnia serba. Gli


orrori della guerra non erano finiti: una carneficina era gi in atto in terra bosniaca.
Macello e assedio. Allinterno dei confini della Bosnia-Erzegovina vivevano minoranze croate e serbe al fianco della maggioranza composta da bosniaci musulmani: i bosgnacchi. Questo multiculturalismo valse a Sarajevo, capitale del Paese, lepiteto di Gerusalemme dOccidente (nome recentemente rievocato
da papa Francesco in visita in citt). La convivenza tra le varie
etnie si complic tra il 29 febbraio e il 1 marzo 1992, quando
si tenne il referendum sullindipendenza. Ad avere la meglio furono proprio i secessionisti, suscitando la furiosa reazione della Serbia (che nello stesso anno si un al Montenegro). In questo bollente scenario prese il via la fase pi logorante di tutto il
conflitto: un tutti contro tutti carico di odio che ben si espresse nellassedio di Sarajevo.
La citt, attaccata dai serbi nellaprile 1992, rimase accerchiata per 43 mesi. La popolazione si ritrov senza cibo, medicinali, elettricit e gas, martoriata da una pioggia di bombe che mieter oltre 10mila anime. I giorni felici delle Olimpiadi erano cos
lontani che molte delle vittime furono seppellite presso lo Stadio
Olimpico Koevo, con il mondo che assisteva in diretta attraverso i telegiornali. Il cosiddetto effetto Cnn, ossia la trasmissione da parte dei telegiornali di ripetute immagini di guerra, ebbe
un tale impatto sullopinione pubblica da obbligare i politici europei e statunitensi ad attivarsi per risolvere quanto prima il problema iugoslavo, dice Pirjevec. A colpire i telespettatori furono

1500 Miles
2000 Kilometres

AP

1000
1500

Caschi blu dellOnu presidiano Srebrenica, enclave musulmana in


territorio a maggioranza serba. Sotto, Ratko Mladic, comandante
dellesercito serbo bosniaco, responsabile del massacro del luglio 1995.

AFP/GETTY IMAGES

1000

1500

00

UKRAINE

EX IUGOSLAVIA

Il conflitto nella
ex Iugoslavia
non fu solo
etnico. Fu anche
uno scontro tra
la cultura rurale
e quella urbana,
pi evoluta e
cosmopolita

ASSOCIATED PRESS

I GRANDI TEMI

Tavolo di pace
I leader di Usa, Europa ed ex
Iugoslavia alla conferenza di
pace di Dayton (1995).

soprattutto i servizi sui cecchini che uccidevano a freddo, senza una strategia precisa; metafora perfetta della guerra in corso.
Poi fu la volta della strage al mercato di Markale, a Sarajevo. Il
5 febbraio 1994 lartiglieria serba uccise 68 persone e ne fer il
doppio. Frattanto, a Mostar, erano stati i croati a macchiarsi di
numerose atrocit, mostrando un profondo odio antimusulmano: furono rase al suolo le moschee, distrutti monumenti storici e compiuti saccheggi e stupri, dice Pirjevec. Lepisodio pi
sanguinoso si registr invece a Srebrenica (v. riquadro nella pagina precedente), dove nel luglio 1995 i serbi trucidarono oltre
8.000 musulmani. Il conflitto comprese anche numerose deportazioni in campi di concentramento, allestiti da tutti i contendenti e destinati alla pulizia etnica e teatro di stupri di massa.
Pacificazione difficile. Per molto tempo la guerra sembr un
groviglio inestricabile e a poco valse linvio da parte dellOnu,
dal 1992, delle forze di pace. La situazione di stallo si sblocc
soltanto nel 1994, quando gli Stati Uniti compresero che se non
avessero sbrogliato la matassa balcanica la loro immagine ne
avrebbe risentito, sostiene Pirjevec. Si cominci quindi a pianificare un intervento delle forze aeree Nato, con la consapevolezza che solo cos si sarebbero costretti i serbi a sedersi al tavolo delle trattative. Le ostilit continuarono fino al 1995, quando
gli Stati della ex Iugoslavia tentarono, stremati, la via della negoziazione (non prima che gli aerei Nato avessero bombardato
varie postazioni serbe). A novembre si giunse cos allaccordo
di pace, siglato a Dayton (Ohio) dai premier di Bosnia ed Erzegovina, Croazia e Serbia con i colleghi tedeschi, inglesi e statunitensi. Gli accordi sancirono il riconoscimento delle diverse etnie presenti in B
osnia ed Erzegovina, al cui interno sorsero due
entit in parte autonome: la Federazione croato-musulmana e
la Repubblica serba. Fu stabilito che i profughi potessero far ritorno a casa. Inoltre, le frontiere degli Stati belligeranti furono
ricondotte a quelle della Iugoslavia di Tito. La guerra era finita:
bilancio complessivo, 250mila morti e 2 milioni di profughi. Ma
un nuovo focolaio stava per esplodere nel Kosovo, tra serbi e albanesi da tempo ai ferri corti (v. riquadro a destra).
Nel 2006 la Serbia si separ a sua volta dal Montenegro.
Quellanno usc di scena anche Slobo Miloevic: arrestato nel
2001 come criminale di guerra, mor in carcere a LAja, in attesa
100

delle decisioni di un tribunale internazionale incaricato di giudicare i criminali di guerra della ex Iugoslavia.
Listituzione del tribunale, con tutti i suoi limiti, port una
luce di speranza nelle tenebre in cui erano precipitati gli ex popoli iugoslavi. Si afferm il principio che i crimini contro lumanit si possono perseguire, al di l delle cariche ricoperte, conclude Pirjevec. Due anni prima della morte del leader serbo, era
intanto rinato, restaurato, il ponte di Mostar. I cittadini tornarono a percorrerlo nel luglio 2004 e lanno seguente il ponte entrato nel Patrimonio dellUmanit Unesco, simbolo di riconciliazione, cooperazione internazionale e coesistenza di diverse comunit culturali, etniche e religiose. Un risultato notevole, nonostante le cicatrici della guerra brucino ancora.

Matteo Liberti

Kosovo, una questione aperta

l conflitto iugoslavo ebbe


una sanguinosa appendice
in Kosovo, provincia abitata
da albanesi e in minima
parte da serbi. Le tensioni
emersero dopo la morte
di Tito (1980), allorch la
popolazione albanese inizi
una lotta indipendentista
scontrandosi nel 1989 con la
decisione serba di revocare
lautonomia della provincia.
I kosovari albanesi misero allora in atto una campagna di
resistenza che dal 1995 sfoci in una guerra tra lEsercito di liberazione del Kosovo
(UK) e le forze serbe. Gli
scontri causarono migliaia
di vittime e pesanti traumi
psicologici, con ambedue gli
eserciti che si macchiarono di
atti di pulizia etnica e stupri
di massa (20.000 le donne
albanesi violentate).

Percorso difficile. Fallita


ogni proposta di pace, la
Nato dispose nella primavera
1993 una serie di bombardamenti contro la Serbia, molto
criticati anche sul piano
internazionale. La guerra fu
interrotta, le fosse comuni
smisero di essere riempite e
i rifugiati albanesi poterono
tornare in patria, mentre
migliaia di civili non albanesi
fuggivano oltre confine. Una
risoluzione Onu pose il Paese
sotto protezione internazionale (ma le forze di sicurezza
non sedarono del tutto le
tensioni etniche). Nel 2008 il
parlamento ha proclamato
lindipendenza del Paese. Il
Kosovo non ha per ancora
ottenuto il pieno riconoscimento internazionale, pur
beneficiando di quello di
molti dei Paesi dellOnu.

MODA
Elegantissima
Un bagno di mare
con un costume
intero a mezza coscia
e cuffia coordinata,
nel 1911.

Dalle prime spiagge attrezzate del


Nord Europa fino agli anni del boom,
in camicioni a righe o in bikini

MARE
A cura di Irene Merli

300 ANNI
AL NATURALE

Nei tempi antichi si nuotava


nudi. Almeno fino al IV secolo
d. C., epoca del mosaico romano nella Villa del Casale, a
Piazza Armerina (Enna): si vedono alcune giovani indossare calzoncini e una fascia
per il seno, una sorta di bikini,
per i giochi con la palla.

IN COSTUME
1650 IN TUNICA

Dopo il 1650 le donne iniziano a indossare lunghe


maglie, che nascondono le
forme del corpo, quando
sono in luoghi appartati o si
bagnano. Gli uomini usano
mutandoni della stessa stoffa
delle maglie femminili, resistente allacqua.

DA BAGNO
1800 AL CALDUCCIO
Nuotare nudi era accettato
nell800, anche se uomini e
donne frequentavano spiagge separate. In alternativa i
signori indossavano costumi
di lana, simili a tute termiche.
Del resto, i primi stabilimenti
balneari nacquero nella fredda Inghilterra, sulla Manica.

BRIDGEMANART/MONDADORI PORTFOLIO

TUTTI AL

ALINARI (2)

Fai da te
A Ostenda, nel 1900,
bagnanti spingono
una cabina a ruote.

Sorrida!
Bellezza al bagno
su una spiaggia
italiana nel 191015: costume al
ginocchio, ma
semitrasparente.

Mare di massa

BRIDGEMANART/MONDADORI PORTFOLIO

Bagnanti a Coney
Island, la spiaggia di
New York, nel 1915.

1880 FANTASIA!

A partire da questo decennio


labbigliamento marino si fa
pi pratico, per le signore:
abito a sottana corta e calze
nere, al posto dei pantaloni
da harem o dei leggings che
si usavano prima. Copricapo
fantasia, colletto e pantofoline completano linsieme.

1900 STILE MARIN

Lo stile marinaretto per le


signore resta in voga fino
agli anni Venti, periodo in
cui erano le spiagge della
Costa Azzurra a dettare la
moda. I costumi si fecero
col tempo pi femminili e
scollati, e le calze divennero
sottilissime.

1921 SHORTS

Le gambe si scoprono
sempre di pi e vengono
introdotti i colori. La
popolarit delle sfilate di
moda, infatti, in continua
crescita: il primo concorso
di Miss America si tiene nel
1921 e le ragazze sfilano in
costume da bagno.

103

Che muscoli!
Livorno, 1930: un
gruppo di sportivi si
esibisce in una figura
acrobatica.

Tutti in fila
Saint-Malo, Francia:
tre bimbi posano
con tutine baby
nel 1909.

Grandi curve
ALINARI (2)

Una florida signora


si gode la risacca con
un tipico costume
inizio Novecento.

I primi testimonial dei bagni di mare sono i re, alla fine del Settecento:
nuotavano a scopo curativo. Gli stabilimenti in Italia debuttano nel 1843

1935 TORSO NUDO

Gli stilisti di Mabs of Hollywood avviano la produzione di modelli in Lastex,


un materiale elastico che si
usava per le cinture. Nel 1935
si vedono invece i primi costumi da bagno maschili topless che nel 1936 diventano
legali sulle spiagge Usa.

1946 IL BIKINI

Nel 1946 il francese Louis


Rard inventa il bikini, dal
nome dellatollo nel Pacifico
dove gli americani conducevano test atomici: la vista del
nuovo costume poteva provocare una reazione esplosiva. Le pin-up lo sfruttarono
per mettersi in mostra.

1950 MODESTIA

La richiesta di abbigliamento
marino cresce grazie alla
classe media. Sia uomini sia
donne sfoggiano look pi
morigerati, ma gradualmente si torna a mostrare sempre
pi centimetri di pelle.
Dopo la guerra si affermano i
tessuti idrorepellenti.

Viva il duce!
Ostia, 1932: una
donna indossa un
costume di regime,
con foto di Mussolini

Gambe nude
ALINARI (2)

Nel 1950 i bikini


sono ormai diffusi.
Ma gi dagli Anni 30
ci si abbronza.

1964 IN MONOKINI

P. GHISALBERTI

Lo stilista Rudi Gernreich lancia il monokini: si trattava di


un castigato costume intero,
senza parte superiore, sostituita da due bretelline che
lasciavano scoperto il seno.
Il topless in Europa giunge
al successo dai Settanta, ma
negli Usa ancora vietato.

1970 STRINGHE

Tra la fine dei Settanta e linizio degli Ottanta il top sono


i due pezzi a fantasie psichedeliche, con le stringhe, e
quelli alluncinetto. Lequivalente per gli uomini sono gli
aderenti Speedo, indossati ad
esempio dal campione olimpico di nuoto Mark Spitz.

1980 BAYWATCH

In questa decade vanno soprattutto le stoffe luccicanti,


i disegni animalier e i modelli
molto sgambati. Nel 1985
sempre Rudi Gernreich presenta il pubikini, cos tagliato a V da mostrare il pube.
La serie tv Baywatch rende
popolari i modelli rossi.

105

Storia

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I fatti pi incredibili e curiosi.


Dallultimo lupo mannaro agli Ufo nostrani
Da Cesare a Beethoven, nessun grande
scampato alle maldicenze. Spesso vere

LE STRANE STORIE
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Roma contRo i baRbaRi

i galli di vercingetorige i celti i pitti, terrore della


scozia le legioni perdute a teutoburgo arrivano
i vandali la sconfitta di attila adrianopoli: linizio
della fine i goti si prendono litalia dalla lingua ai
pantaloni: quello che ci hanno lasciato gli invasori

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ROMA CONTRO I BARBARI
Il conflitto epico fra due civilt: quella romana e quella
dei cosiddetti barbari: Galli,
Germani, Unni, Vandali. Una
grande migrazione inarrestabile che rimodell lEuropa
e che mise in ginocchio grandi
generali romani e imperatori senza pi un
regno. Ma che
mise anche in
luce personaliroma
t eccezionali.
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Gruner+Jahr/Mondadori S.p.A. - via Battistotti Sassi 11/a - 20133 Milano

Amministratore Delegato, Chief Operating Officer e Publisher Roberto De Melgazzi


Direttore del Personale e Affari Legali Lucio Ricci

Direttore responsabile Jacopo Loredan jloredan@gujm.it


Ufficio centrale Aldo Carioli (caporedattore centrale, acarioli@gujm.it),
Marco Casali (Photo Editor, vicecaporedattore, mcasali@gujm.it),
Massimo Rivola (Art Director, caporedattore, mrivola@gujm.it)
Redazione Federica Ceccherini, Lidia Di Simone (caporedattore),
Irene Merli (caposervizio), Giuliana Rotondi, Anita Rubini
Ufficio fotografico Patrizia De Luca (caposervizio), Rossana Caccini
Redazione grafica Katia Belli, Mariangela Corrias (vicecaporedattore),
Barbara Larese, Vittorio Sacchi (caposervizio)
Segreteria di redazione
Marzia Vertua, mvertua@gujm.it
Hanno collaborato a questo numero:
G. Albertini, A. Bacci, F. Capone, E. Cattaneo, C. Cauti, A. Donzelli,
M. Erba, G. D. Iachini, M. L. Leone, M. Liberti, G. Lomazzi,
M. Lombardi, A. Magli, A. Marzo Magno, M. Molteni, P. Pasini,
R. Roveda, E. Spagnuolo, D. Venturoli, G. Zerbinati, S. Zimbardi.

Magazine Publishing Coordinator Carolina Cefal


Digital Publishing Coordinator Daniela Grasso
Business Manager Barbara Ferro
Subscription Manager Alessandro Scampini
Coordinamento Tecnico Valter Martin
108

Direttore Controllo di Gestione Paolo Cescatti

Focus Storia: Pubblicazione mensile registrata presso il Tribunale di Milano, n. 753 del 3/11/2004. Tutti i
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Stampa: Nuovo Istituto Italiano dArti Grafiche - via Zanica, 92 - 24126 Bergamo.
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Periodico associato alla FIEG


(Federaz. Ital. Editori Giornali)

Accertamento Diffusione Stampa Codice ISSN:


Certificato n. 7151 del 14/12/2011 1824-906x

neI prossimI numerI

IN EDICOLA dal 14 agosto


con tante altre storie e personaggi

COSTUME

FOTOTECA GILARDI

OTTOCENTO

Nordisti contro sudisti

Prima dei serial tv

Le vere ragioni e le conseguenze della Guerra civile americana che nel


1861-65 contrappose abolizionisti del Nord e schiavisti del Sud.

Le vicende dimenticate dietro ai fotoromanzi che hanno


fatto sognare due generazioni di italiani.

2 A GUERRA MONDIALE

CORBIS (2)

ANTICA ROMA

La congiura di Lucilla

La corazzata kamikaze

Moglie dellimperatore Lucio Varo, sorella di Commodo,


quando questi sal al trono tent di farlo fuori. Ma poi...

Nellaprile del 1945, a guerra ormai decisa, il Giappone si gioca il tutto per tutto
con un attacco disperato della Yamato, la pi grande corazzata mai varata.

AP/ANSA

flashback

Il caldo umido di New York non perdona. Figurarsi in metropolitana. Per questo gi nellestate del 1956 part il
primo esperimento di aria condizionata su sei nuovi vagoni della subway, sulla linea East Side. Alla partenza dalla
Grand Central Station, lo storico della scienza Paul Forman sembra fresco e a suo agio, mentre i curiosi
guardano allinterno con invidia. I nuovi vagoni, oltre agli impianti di condizionamento (circa 12 gradi in meno
rispetto allesterno), prevedevano deodoranti, filtri per ridurre i germi e persino musica di sottofondo.
110

Cavalcata dellAssunta Fermo 1-15 agosto


I giorni di Azzolino Grottazzolina 1-5 agosto
Giostra dellAnello Servigliano 9-16 agosto

Vivi lemozione del Medioevo nellantica Marca fermana


lungo un itinerario che attraversa la citt di Fermo e i castelli
di Belmonte Piceno, Grottazzolina, Monsampietro Morico,
Montegiberto, Ponzano di Fermo e Servigliano, in unatmosfera
unica fatta di cultura, arte e sapori che narrano di unepoca gloriosa.
Ad agosto immergiti nelle coinvolgenti rievocazioni storiche
fra cortei di dame, cavalieri, musici e sbandieratori, osterie, arti e mestieri,
spettacoli e giochi medievali, corse di cavalli, duelli e tornei fra contrade.
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fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale: leuropa investe nelle zone rurali
Progetto cofinanziato nellambito del Piano di Sviluppo Locale del Gal Fermano Leader - sottomisura 4.1.3.7 Promozione territoriale e certificazione darea

Unione Europea / Regione Marche


programma di sviluppo rurale 2007-2013

ministero politiche agricole


alimentari e forestali

unione europea

Ph Sibrikov - iStock

dame, cavalieri
e fragor darmi

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