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111
IL GIUBILEO DEL 1300
346
1
Chiesa mistero e istituzione i
SOCIETCIVIL E NEOCOMUIITARISMONELL'AMERICALATINA
i
JUAN CARLOS SCANNONE S.I.
Il giubileo sostenuto d una concezione esplicita dell'universalit
della funzione papal. Ma la funzione mediatrice del papato spazia al di l della sfera politica e raggiunge un orizzonte
escatologico54. Se questa rissione appare in sintonia con il giubileo
com' stato predicato ~-vissuto nella Chiesa cattolica (ovviamente
non manca, come si visto, chi lo voglia considerare in
tutt'altra ottica), riesce diffic' e comprendere perch l'incrocio tra
movimento spirituale e a ermazione istituzionale non possa
Nel giugno 1992, a 20 anni dal lancio della teologia della libera
produrre una pacifica intes : i pellegrini, stato scritto di rezione
in Europ , si svolse il secondo Incontro dell'Escoriall . I tem
cente, vanno a Roma, ma v' inseguono tracce che portano oltre
pi e stati d'ai imo erano cambiati, ma non l'impegno per i poveRoma stessa, perseguendo d e direzioni ideali-verso le origini
ri dell'America atina-ancor pi necessario di20anni primacristiane e verso, il compiersi del Regno -che li distaccano pre
e neppure la seiliet di una rifl ssione teologica che intende illumi
cisamente dalla Chiesa del 1 ro tempo55. Alcuni decenni prima,
nare criticamente la prassi stor a con la luce della Parola di Dio .
a proposito del primo giubil , Morghen metteva in risalto il rap
C'erano stati'nel frattempo 1 caduta del muro di Berlino, la dis

u
porto tra azione storica dell Chiesa e carisma suo proprio : quel
soluzione dell'L RSS, il fallime to del cosiddetto socialismo reale e
giubileo manifest il matur re di una coscienza religiosa che annetteva
un'importanza di pa titolare rilievo all'azione della Chie-l'autoproclamazione d
el neoli erismo come unica alternativa praticabile.
Cos l'entusiasmo pre ivoluzionario di molti avrebbe la
sa nel mondo, e al valore de a sua funzione carismatica5 6.
Di fronte al giubileo del 300, Dante Alighieri, mentre com-sciato posto alla per
plessit d fronte all'apparente mancanza diutopie liberatrici praticabili. fatti l
a funzione di queste di ser
batteva appassionatamente c ntro gli abusi dell'istituzione ecclevire
alla prassi cristiana come ediazione tra la speranza escatolo
siastica, reali o ritenuti tali, roprio nel professare reverenza de
le somme chiavi (Inferno, 1 , 101), indomita fedelt alla sposa di gica, che spera
contro ogni sp ranza, e la necessit storica che esige
strutturalmei te una trasfor azione secondo il Vangelo.
colui ch'ad alte grida / dispo ' lei nel sangue benedetto (Paradiso,
Oggi le strt tture di pecca o sono caratterizzate non soltan
11, 32-33) che si sent prom~ttere, nel suo arduo cammino di pu
to dall'oppressi )ne, ma anche dall'esclusione delle maggioranze:
rificazione dalla selva del pedcato : qui sarai tu poco tempo silvano;
le maggioranze popolari dei P esi del Terzo Mondo e la maggio
/ e sarai meco senza fine cive / di quella Roma onde Cristo roma
ranza dei popoli di un mondo in fase di globalizzazione. Questa
no (Purgatorio, 32, 100-102) 7 .
infatti non si sviluppa in una fo rma neutra, ma colorata dall'ideologia
delle politiche neoliberis iche, le cui forze propulsive sonola liberalizzazione
, la privati azione e la deregolamentazione
.
Poich queste sono spesso a solutizzate, provocano, o almeno
acuiscono, ildiourale e l'esclusione, gi ricordata,

impegno strut
di intere classi e nazioni .
54 A. PARAVICINI BAGLIONI, Il giubileo di Bonifacio VIII, cit., 183. 1 Cfr INSTITU
TO ; E Y SECULARIDAD, Fe cristiana y cambio social en Amrica Latina .
55Sulla terradei giubilei,inLarivistadel clero italiano80 (1999) 363 . Encuentro d
el Escorial, 1972,Salamanca, 11973; J.COMBLIN -I. GONZLEZ FAUS-J.SO56
R. MORGHEN,Medioevo cristia~o,cit., 306. BRINO(edd.),Cambi,social y pensamien cr
istiano en Amrica Latina,Madrid, 1993 .
57 Tutte le citazioni della Divina ommedia sono tratte dalla edizione critica di
G.
PETROCCHI, La Commedia secondo l'antica vulgata, Milano, Societ Dantesca Italiana
,
La Civilt Cattolica 1 '99 IV 347-358 quaderno 3586 (20 novembre 1999)
1966-67. 1
150 anno al servizio della Chiesa: 1850-19 9

350 LA SOCIETA CIVILE NELL'AMERICA LATINA


.
senta un fatto nuovo : l'emerger della societ civile come distintadallo Stato e da
l mercato, che intende rispondere a tale crisi4 .
Questo fenomeno continua, livello mondiale, la reazione che
la stessa societ civile e/o la so iet politica avevano iniziato neidecenni anterio
ri, sia in favore e ci diritti civili (ad esempio, negliUSA quelli della popolaz
ione si colore), sia contro l'autoritari
smo. Sono stati esempi di reaz one contro tali fenomeni il movimento
Solidarnosc in Polonia altri nell'Europa Orientale (Ungheria,
Repubblica Democrati a Tedesca ecc .), la resistenza civi
le nelle Filippine, diversi Mov enti per la democrazia e per i diritti
umani nell'America Latina durante le dittature militari (Cile,
Argentina ecc.)5. Ma ora, finiti i regimi autoritari, tale protagonismo
della societ civile si pro unga, con alti e bassi, nel nuovo
contesto di democrazia formal. Ci riferiamo soprattutto al neocomunitarismo
e ad altri Movimenti sociali, come sono quelliorientati rispettivamente al raf-o
rzamento della realt locale e al
cosiddetto Terzo settore.
re ad esso con la sua mano invisibilePerci attualmente si preIl neocomunitarismo di base
Il nuovo comunitarismo o neoassociazionismo si diffonde, con
alterne vicende, in tutte le dimensioni della vita sociale 6. Riguardo
alla dimensione religiosa, gi Medelln e Puebla segnalano la nascita
di diversi gruppi pastorali (di giovani, di uomini, di donne, misti,
che spesso sostituiscono l'antica Azione Cattolica), di gruppi carismatici
di preghiera, di circoli biblici ecc. Essi manifestano un forte
protagonismo laicale e femminile, sono caratterizzati da un fortesenso di comuni
t, spesso generano un impegno sociale, a volte anche
con ripercussioni politiche . Tale nuovo atteggiamento religiososi trasferisce p
oi facilmente ad altri settori della vita e della convivenza,
trasformandosi cos in un modo nuovo di evangelizzare lacultura nelle sue diverse
dimensioni, anche in quella politica .
4CfrD.GARCfA DELGADO,Estado Sociedad. La nueva relacin a partir del cambio
e
structural. Sociedad, Estado y Doctrina4ocial de la Iglesia,Buenos Aires, 1996 .
5 Cfrj.COHEN -A.ARATO,Civil So ietyandPolitical Theory,Cambridge(Mass.) London,
1992.
6 Prendiamo l'espressione neocotrunitarismo da D. Garca Delgado. Cfr j. C.
SCANNONE,.El comunitarismo como a ternativa viable (con bibl.), in L. MENDES DE
ALMEIDA ET AL., El futuro de la reflexin teolgica en Amrica Latina, Bogot, 1996,
195-241 .
L, SOCIETA CIVILE N LL'AMERICA LATINA
Nell'mbito ec )nomico il po olo non di rado reagisce in fora
comunitaria e utogestita di ronte alla situazione creata dalle

olitiche neoliber.ste: microsoci ta comunitarie, piccole imprese


i lavoratori, cool erative di lavo o o di consumatori, fattorie counitarie,
divers tipi di corni ati di disoccupati ecc. Alcuni
sperti sociali, coine il cilenoL is Razeto, non soltanto rilevano
queste nuove oganizzazioni u fattore di importante rilevanzaconomica-il f~atoreC o
fatore comunit-,ma lo indiano
anche come )ase per ripen are la stessa scienza e prassi ecoomica7
. (Nell'or e economic si dovrebbero ricordare, oltre a
ali associazioni d'i base, anche ltre multisettoriali, come quelleegli utenti, d
ei consumatori ei altri danneggiati dal sistema).
ell'mbito'socia e e culturale tratta, rispettivamente, di altretituzioni libere c
elpopolo'-e.me le societ settoriali di sosteno,,
le cooperativ scolastiche, lemense infantili ecc.-e nuovi tii di educazione f rmale e infor ale, programmi di alfabetizzazioe,
radio di quart ere e popolari modulazione di frequenza ecc .
Potrebbe sembrare che tali c mbiamenti negli atteggiamenti eelle organizzazieni
popolari relgiose, economiche, sociali e culurali
non abbian alcuna relazi ne con la rifondazione del siste
a politico . In r alt non cos, perch qui c' il germe di unuovo atteggiamnto - critic
o, solidale, comunicativo, parteciativo,
autogestinale - trasfe 'bile anche alla politica in senso
tretto e alle orgiizzazioni poliiche, se queste vogliono radicari nella societ ci~ ile, conferend le un'adeguata mediazione poliica.
Infatti senza di questa (partti, Parlamento. ..) la nuova socie
non potr mosrare tutta la s a efficacia storica.
Sembrerebbe nvece che nell mbito strettamente politico siaeno visibile tale irruzi
one del sociale, per la sfiducia dei cittalni
verso i partitii tradizionali e Verso i politici di professione. Cer
soltanto
amente non nell'America Latina c' il fenomeno dei pariti
locali, e anche quello dei nuoovi piccoli capi politici, nati da oranizzazioni
popolari come in Brasile, o da altri mbiti della culura
come quello artistico o sportivo, o quello del movimento perdiritti umani, ad es
empio in Argentina. Ma soprattutto, qua e l,
embra nascere u nuovo modo di fare politica, corrispondente al
7 Tra le molte oper . di L. RAZETO cfr ,conoma de solidaridad y mercado democrtico
,
3 tomi, Santiago ;hile), 1984-88; ID. T AL., Las organizaciones econmicas poputar
es:
1973-1990, ivi, 1 90.

352
LA SOCIETA CIV LE NELL'AMERICA LATINA
modello culturale partecipati o che, come abbiamo detto, comin
cia a formarsi nella societ 'ci ile . Di questo parleremo pi avanti .
D'altra parte le reti delle organizzazioni sociali, quando diventano
molto ampie e consapevoli di se stesse, come alcuni movimenti so
ciali che sono potenzialmente onflittuali, stanno acquistando un sicuro peso politico che possi ile far valere .
I nuovi Movimenti sociali
La nascita di nuovi mov enti sociali non esclusiva dell'Amerita
Latina. Nel Primo mo do sono divenuti famosi quelli ecologista,
pacifista, femminista . In alcuni casi, come in Germania e
in Italia, il primo ha assuntola forma di partito: i Verdi. Ultimamente
in Francia il Mov ento dei disoccupati ha fatto sentire
la sua grande forza e ha posto un confronto al potere politico.
Tutti questi Movimenti srgono dalla societ che reagisce diy nanzi allo Stato e al mercato, ori una interazione conflittuale e rivendicativ
a.
La maggior partdi essi ha una composizione interclassista
e multisettoriale. E, come si detto del comunitarismo,
anche in essi-non soltantc in quello femminista-si riscopre
il ruolo sociale della donna.
Nell'America Latina tale neocomunitarismo, che si sta raggruppando
in reti, si pu considerare uno di questi movimenti,
anzi quello di base. In divers' Paesi latinoamericani ci sono anchealtri tipi di
Movimenti e di v lorizzazione delle etnie e delle culture
indigene, di Azione cit adina (come in Brasile), o per i diritti
umani (come le madri le nonne di Plaza de Mayo in Argentina),
o per la giustizia (la richiesta che i crimini vengano messi in luce, come a Buenos Ai es quello di Mara Soledad che fece
cadere il Governo provincial di Catamarca, o quello del giornalista
Cabezas con grande rip rcussione nella politica nazionale eprovinciale), il Movi
mento d i disoccupati e dei licenziati, controil ritardo nel pagamento dei alari
, contro la corruzione, in favore
degli spazi verdi ecc. La societ civile lotta allora per interessiuniversalizzabi
li, che cercano di affermarsi attraverso la societ
politica. Spesso per si tratta di una politica gi presente nella societ
civile e che usa nuovi p cedimenti. Cos non si indica la via
verso una nuova concezione ella politica .
Ultimamente hanno acqui tato importanza non soltanto socialema anche politica il
Movmen o dei senza terra in Brasile e il MoLA SOCIET CIVIL NELL'AMERICA LATINA
353
vimento zapatist di liberazione nazionale in Messico . Quest'ultimo,

come sembra, ` i come mo ento indigeno locale e adott forme


militari (l'E. ercito Zapatistma ora si va estendendo, come
Movimento, a tt tto il territorio messicano e ai diversi strati sociali,
adottandometo non violenti a politici. questo il nuovo mododi fare politica, ori
come spesse praticata nell'America Latina daipartiti tradizion ma dal ibass ~,
in una forma di dialogo e di partetipazione
attr2 verso un'stesrete di Comitati, con l'intento di
mettere in prati a il principio d1 comandare obbedendo.
Se di fatto os, si convali erebbero qui la ragione e la prassi
politica; e se i ori fosse cos, i il loro avvio sembra indicare alcune
piste nella irezione di nuovo modello. Sembra che ci sia
l'intenzione di n ettere in atto 1 concezione comunicativa del potere
e della sua rigine, che hinfluito sull'indipendenza iberoamericana
attrav rso la dottrina di Francisco Surez, uno dei padri
della democrazi moderna, e he ora acquista nuovo rilievo grazie
all'umanitar'smo politicoi Hannah Arendt e alla sua interpretazione
come nicativa dapate di Jrgen Habermas. Riteniamo
che tale concezione teorica sia tta a interpretare il nuovo modello'
socioculturale e a rifondare, partire da un genuino spirito democratico,
l'atti'rit e la scienz politica.
Terzo settore e societ politica globale
Un altro fenclmeno che mostra la crescita della societ civile
quello del volontariato e della ete di raggruppamenti nazionali einternazionali e
si identifica 'o con il Terzo settore, cio il grande
numero di associazioni sena fine di lucro, di Organizzazioninon governative(ONG)
di ogni tipo e di diverse forme di reti pi
o meno informa i a livello Internazionale. Molte di queste organizzazioni
sono romosse dalla Chiese cristiane, hanno ottenuto
una rappresent iza presso l'ONU e hanno contribuito a promuovere
Conferenz internazionali~ come quelle di Copenaghen, Rio
o Pechino. Anci e se il reale influsso politico di tali Conferenzesembra minimo,
non si deve tuttavia sottovalutare la loro influenza
culturale sull' pinione e la sensibilit pubbliche .
Si sta creand cos quella che Riccardo Petrella e il Gruppo diLisbona chiama o soc
iet civil internazionale8 e la sua coscienza
8CfrGRUPPODI ISBONASOTTOLA IREZIONE DI R. PETRELLA,Los lmites de la
competitividad. Cmo e debe gestionar la idea global, Buenos Aires, 1996 .

LA SOCIETA CIVIL NELL'AMERICA LATINA


1
collettiva. Perci si tratta ver mente di globalizzazione, ma nondei mercati, bens
della stessalociet civile e di alcuni valori fondamentali
minimi. Questi-ci pare-sono centrati nella dignit
dell'uomo e in quello che si pu chiamare l'ethos dei diritti
umani e, pur esprimendosi tal olta in forme molto diverse, puntano a un nucleo di coincidenze etiche di base, riproducendo in
qualche modo lo ius gentium ella scuola spagnola e concordando
con l'insegnamento sociale cristiano . Tale societ civile internazionale
che sta sorgendo e rafforzandosi come in attesa distrutture e istituzioni politi
ch soprastatali, che le servano comemediazione e la rappresentinc dinanzi ai ris
chi e alle sfide mondiali,
alla globalizzazione delle finanze e dei mercati .
Verso la gestione locale
Ma l'emergere della societ civile si mostra soprattutto a livello
locale, bench tenda a glob.alizzarsi attraverso reti. Si tratta di
un fenomeno mondiale, che lell'America Latina assume caratteristiche
culturali proprie. For e come contropartita alla globalizzazione
si presenta anche il f nomeno della localizzazione e regionalizzazione
e di Movime~ti che si fondano su di esse . Sono
tutti segni della crisi dello Stato nazionale moderno : lo sottolinea
la carta delle nazionalit, dell~ culture particolari e delle etnie . Si
dissolvono, almeno parzialmente, Stati multietnici (la ex URSS, la
Iugoslavia), si accentuano i regionalismi (catalano, basco, scozzese.
. .), si riscoprono culture e lingue diverse e/o aborigene ingiustamente
perdute (aymara, qtechua, guaran. . .), ricevono nuovo
incremento lo sviluppo e le g stioni locali, le citt, i municipi, il
diverso.
Vorremmo qui notare alcu e implicazioni di tali fenomeni, dovute
all'emergere di nuovi so getti sociali e a una nuova concezione
pi democratica della olitica . Cos spesso si ottiene una
nuova articolazione tra il priv to, il pubblico non statale e il pubblico
municipale, dando un c rattere pubblico alle organizzazioni
intermedie e realizzando c s la partecipazione attiva, la libera
associazione e la sussidiariet Nello stesso spirito si tende a decentrare le competenze: educ zione, salute, abitazione, sicurezza,
affidandole di pi al livello mnicipale o intermunicipale (di municipi
collegati secondo assi colturali o economici) .
Si profila dunque una visione non partitica della politica, che
LA SOCIETA CIVILE ELL'AMERICA LATINA
tiene conto delle reti esistenti Ha societ civile, della partecipazione
cittadina e comunitaria e della formazione di un consenso
non ideologico, a fondato su teressi comuni e universalizzabili,
e su un progetto comune di .itt o di regione. Cos si indeboliscono
le motivazioni partitiche * sindacali, dando luogo ad altri interessi:
economici, culturali e sociali. Si creano nuovi legami locali; si passa progr4.ssivamente, a avello locale, da una gestione democraticoammistrativa a un tra che potremmo chiamare governativogestionale e comunic tiva . I valori scoperti provengonoallora dal basso, -io dal
la socie civile e dalla sua cultura, e non
dall'alto, cio da -oloro che det ngono il potere9 .

Inoltre, nei P esi e nelle regi ni in cui esiste una tradizione indigena
(Bolivia, hiapas) si vin ola l'autorit municipale con gliusi e i costumi cestrali
e con 'intercultura . chiaro che non si
tratta, se non in uoghi privileg ati, di fatti totalmente compiuti,
ma di una tende za generale. D altra parte esiste il pericolo che ladistribuzion
e sp, ziale di tale d mocratizzazione non sia equa, selo Stato non la promuove s
ussi iariamente dove la societ civilenon ha ancora 1'i iziativa sufficiente o i me
zzi necessari per portarla
a compimer to.
Un nuovo immaginario culturale
Per conseguer za, tanto al livello locale quanto a quello nazionale,
regionale e nternazionale,l'emergere della societ civile stadando corpo soc ale a
un nuov9 immaginario culturale distinto
a quello rivoluzionario e socialista della fine degli anni Sessantae Settanta, m
a die4erso anche dall'immaginario neoliberista indivi
ualista e consunlista. Pedro Tijigo lo collega con il futuro dellaeologia della
librazione, in profonda continuit, ma anche inna certa rottura con quello ch tale
teologia aveva contribuito areare in buona arte dei cristiani latinoamericanilo
.
Questo nuovo immaginario si colloca nella vita quotidiana, ma
ori considerata come privata, bns nelle sue dimensioni sociali e
ubbliche; non at ende tutto dallo Stato, dai politici e dalla presa
9CfrD. GARCIA 1 ELGADO(ed.),Haca un nuevo modelo de gestin local. Munici
o y Sociedad civil en i rgentina, Buenos res, 1998.
10 CfrP.TRIGO, I> iaginario alternativ al imaginario vigente y al revolucionario,
Iter. Revista de Teolo fa (Caracas) 3 (199 61-99; ID., El futuro de la teologa de
laberacin, in J.COMEAN ETAL.,Cambiosocial. . ., cit.,297-317.

LA SOCIETA CIVILE NELL'AMERICA LATINA


del potere, tanto meno dallmercato, ma tende a valorizzare l'inizia
tiva personale, comunitari e solidale, l'autogestione e la compartecipazione;
democratico: jreferisce una subordinazione piramidale,
ma anche l'individualismo competitivo ; si basa sul volontariato
e sul consenso, e non su r lazioni tradizionali di parentela, compagnia
o vicinato, e neppure su relazioni meramente funzionali . Molti dei suoi elementi costititivi sono stati influenzati dalla concezione
cristiana della vita o sono in profonda consonanza con essa . Possono
inoltre offrire la base culturale per l'auspicata rifondazionedemocratica della
ragion e della prassi politica, al livello sia locale sia nazionale, contin ntale e mondiale .
Un nuovo modello cultur le
Tutti i fenomeni socioc turali fin qui ricordati indicano la nasci
ta o la possibilit della nascita di un nuovo modello culturale, caratterizzato
dalla comunicazione. I filosofi infatti parlano oggi del linguist.
turn, o rivoluzione verso il linguaggio, che sarebbe paragonabile
alla rivoluzione cop rnicana (Kopernikanische Wende) verso
una soggettivit moderna che ha segnato il passaggio dalla premodernit
alla modernit. O a si starebbe passando dalla centralit del
soggetto individuale (l'Eg cogito moderno) alla comunit di comunicazione,
che e etica, soc ale e pubblica sin dall'inizio : fatto fondamentale
per la rifondazione dell'etica del sociale e del politicoll, e
che ha un'intima relazione con il senso comunitario e personalista
della vita, quale' ispirato dalla concezione cristiana dell'uomo .
Ecos, per esempio, c e l'attuale Scuola di Francoforte con Habermas e Karl-Otto Apel -con numerosi seguaci nella Spagna e
nell'America Latina-r' copre la razionalit comunicativa, che esi
ge di tener conto di tutti quelli che sono impegnati nell'azione e, ri
prendendo dalla filosofia politica di Hannah Arendt la teoria strate
gica del potere secondo ax Weber, che quella attualmente in au
.
ge, sviluppa una concezio e comunicativa del potere politicoll
Secondo tale indirizzo, il potere ha origine nell'agire insieme
e nel volere insieme, e a questo si subordina il suo uso strategi

11Cfr M.OLIVETTI,Elproti ema de la comunidad tica, in J.C. SCANNONE(ed.),


Sabidura popular, smbolo y filo offa. Dilogo internacional en torno de una interpre
ta
cin latinoamericana, Buenos Ai es, 1984, 209-222.
12 Su questa lettura di Are dt cfr J. HABERMAS, Philosophisch-politfsche Profile
, ,
Frankfurt, 1987, 228 s. Cfr anc e P. RIC EUR, So mme comme un autre, Paris, 1990,
227-230.
LA SOCIETA VILE NELL'AMERICA LATINA
co (cio la r lazione comado-obbedienza e la lotta per il potere), anche sc tali aspettino concepiti come costitutivi dellapolitica. Come si g
i deo di passaggio,, si riprende cos senza
saperlo, a t livello dellaoscienza filosofica e politica attuale,
la teoria dei;Iiocratica di rancisco Surez e la sua distinzione
tra il contralto sociale (a ire e volere insieme, come origine eprincipale costitu
tivo delotere) e il patto costituzionale o di
0
governo (che corrispondalla relazione comando-obbedienza)
13 . La teo ia suareziana ta alla base di molti orientamenti dei
padri dell'indipendenza lainoamericana, come Simn Bolvar,
i capi della Zivoluzione dmaggio a Ro de la Plata, dell'Alto
Per, del C le ecc ., e d 1 fondamento filosofico al suddetto
principio de comandarebbedendo.
i
La comunit iii nazioni
Vediamo ma profonda %elazione tra quanto abbiamo detto eun altro fenomeno che se
mbra pure essere segno dei tempi e of
1 frire una possibilit di alternativa alla globalizzazione neoliberista .
Ci riferiamo fatto politic' -economico-culturale della formazione
di comun t di nazioni, ome la Comunit Europea, con cui sirisponde al contesto dell
a ondializzazione a partire dall'mbitosopranazionale, macroregio ale e continenta
le. Non si tratta pisoltanto delli societ civile, a anche degli Stati e dei mercat
i, per
secondo uji immaginario parallelo a quello che abbiamo rilevato
prima, e ron secondo la; logica del conflitto o della semplicecompetitivita- ma
prima di tutto della comunicazione e della cooperazione,
d'accordo con iI nuovo modello sopra indicatoi4 .
Anche in America ci sodo diversi sforzi in questo senso, adesempio quello del Me
rcosur, nel quale molti vedono un nuovo
scenario, no soltanto coma mercato comune, ma come comunit
di nazioni in tutti gli mbiti: economico, sociale (ad esempio,
sindacale o azione cittadina) ed evidentemente politico. Tale
,solidariet tr nazioni sorell , interna all'America Latina, pu realizzare
l'idea li tutta l'America Latina come la grande Patria secondo

il sog o di San Martin o di Bolivar, realizzando la propo


11 Cfr . C. S.ANNONE, Lo soci y la poltica segn Francisco Surez. Hacia una
ericana actual de a filosofa poltica de Surez, in Stromata 54
eta il Gruppo di Li,bona nel libro citato.

LA SOCIET CI IILE NELUAMERICA LATINA


358
sta di una confederazione dei popoli liberi . un modo politico
di rispondere a livello continentale alla sfida della globalizzazione.
Pu essere anche un passo avanti verso la collaborazione
mondiale in vista del bene comune globale, nonostante gli inevitabili
conflitti di interesse. B`sogner immaginare le istituzioni poitiche
che sostengano tale nuova visione emergente dall'immagi
l
nario collettivo internazionale e un nuovo diritto delle genti .
Conclusione
Sia l'azione sia la riflessione cristiana (e anche la teologia della
liberazione nell'America L tina) possono trovare un orientamento
nel discernimento di questi elementi positivi che sono presenti
nella societ e nella cultura . Sorgono cos nuovi attori sociali
nella societ civile, speci ente tra i poveri e tra quanti hanno
fatto un'opzione per loro, ma non soltanto qui. Emerge anche un
nuovo senso di comunit fondato sul consenso, la partecipazione,
l'autogestione e la comunicazione. Alla luce della fede, e possibile
che ci sia qui l'azione do Spirito di Dio .
Si pu parlare allora d' un nuovo comunitarismo, perch
con uno spirito simile ma on identico a quello tradizionale fondato su relazioni di razza di parentela-si tratta di libere or
ganizzazioni del'popolo, n lle quali hanno particolare rilievo l'au
tonomia e l'autoriflessone delle persone ; che hanno un carattere
politico fortemente partegipativo e democratico ; che si fondano
spesso su interessi univer alizzabili ; che presentano non di rado
un carattere pluralistico sTnza pregiudizio per l'unit e la solida
riet; che sanno organizzarsi in reti; che raggiungono anche il livello internazionale come risposta nuova di fronte alla crisi dello
Stato moderno, alla minaccia di un mercato assolutizzato e al pro
cesso mondiale di globali zazione .
Certamente questi noni sono gli unici segni dei tempi che indi

cano una nascita e una cr scita di vita; e purtroppo sono assedia


ti da altri fattori, appare temente pi forti, che accrescono l'in
giustizia, l'esclusione e i germi di morte . Per la speranza nell'a
zione dello Spirito nelle coscienze e nella storia, nonostante le
perplessit che le nuove situazioni possono suscitare, fa s che il
cristianesimo latinoamericano progredisca non soltanto nella fede
escatologica e nell'amore preferenziale per i poveri, ma anche nel
lavoro paziente per la librazione integrale.
I
PIO XII, LA GUERRA E GLI EBREI
GIO ANNISALE S.I .
Quando P.,XIImor, il9ottobre 1958,fu rimpianto ed elogiato
non soltanto dal mondo cattolico, ma anche da personalit
civili e religiose di ogni Paese . Messaggi di cordoglio arrivarono
in Vaticano d tutte le parti del mondo . In particolare molti re
sponsabili di Comunit ebrffiche manifestarono apertamente la
loro riconosc 'nza verso quel Papa che si era impegnato durante
la guerra per s vare molti ebrei dalla deportazione e dalla morte
.
Eppure pochi anni dopo la ua scomparsa nacque la leggendanera sui silenzi del Papa
. D1 qui la decisione, presa da Paolo VInel 1964, di autorizzare la pubblicazio
ne dei documenti dellaSanta Sede copiservati negli Archivi vaticani relativi al
conflitto
.
Del progetto i'ennero Incaricati quattro gesuiti (i padri AngeloMartini, Pierr B
let, Burkha%t Schneider e Robert A. Graham),
che lavorarono a questa imckresa fino alla sua conclusione . Neldicembre 1966 ve
nne pubblicato presso l'Editrice Vaticana il primo
volume degli Actes et Dcuments du Saint-Sige relatifs laSeconde Guerre mondiale';
l'ultimo invece, cio l'undicesimo, uscriel 1981. Con a pubblicazione di questa mon
umentale collezionedi fonti si inte ideva fornire gli storici uno strumento util
e perconoscere il r le atteggiame to del Papa e della Santa Sede durante
la guerr . Purtroppo, c me ha denunciato lo stesso p. Blet

1
1 Il lavorocom rende 11 volumi di
isi in 12 tomi. Tra gli studi importanti su questa
materia ricordiamo: R A. GRAI-IAM, T
e Pope and Poland in World War two, London,
Veritas, 1968;ID.,LaMissionedi W
Ormesson in Vaticano nel 1940, in Civ. Catt.1973 IV 145; P E. LAPIDE, Tbe last th
e Popes and the Jews, London, 1967; M. MACCARRONE,
Il nazione socialismo e la Sant Sede, Roma, Studium, 1947; B. SCHNEIDER, Pio
XII,Roma,Ed.Paoli e, 1970; M.MARC IONE,Pio XIIe gli ebrei;Roma, Pan Logos, 1999
;
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