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LEZIONE n 9

del 3 dicembre 2014

Proseguiamo il discorso. Al momento dellunificazione il nuovo regno acquisisce una


bella eredit (= anche i debiti degli stati precedenti: Lombardo-Veneto, Regno di
Piemonte?, Stato Pontificio, Regno delle 2 Sicilie), dove, per, una volta tanto, gli stati
pre-unitari, meno indebitati, erano quelli del sud. La lettura che si pu dare di questo
fatto complessa: di per s, essere meno indebitati un fatto positivo. Per, si
potrebbe dire anche, che sul debito pubblico minore negli stati del sud, perch
investivano di meno, avevano meno merci. (accenna al catasto teresiano: chiaro che
questa spesa, molto onerosa, non era stata affrontata dagli stati del sud, ma daltra
parte non cere quella cosa importante che era il catasto). E su questa storia del
dei pubblici i cosiddetti meridionalisti hanno ancora da ridire: noi ci siamo accollati
tutti i debiti!
Titoli pubblici innanzi tutto Ma cerano anche titoli privati, (tra i pochi titoli privati ,
come le azioni e le obbligazioni, prevalevano i titoli assicurativi, i commerciali, i
ferroviari ed i bancari potremmo dire: i titoli del terziario). Cerano poche industrie e
quindi pochi titoli si riferivano alle attivit industriali. Forse al momento
dellunificazione, attivit industriali esercitati nella forma dimpresa, costituita come
societ per azioni, se non cerano per niente, poco ci mancava. I titoli erano
assicurativi ferroviari commerciali e quindi, pochi titoli industriali.
Le principali borse erano Torino, Milano (immediatamente dopo lunificazione, il
primato come mercato borsistico era di Genova, in quanto porto marittimo
importante e non dimentichiamo che connesso con quello che noi oggi chiamiamo
borsa valori in senso stretto, era anche la borsa merci.
Invece, le sedi principali di queste societ anonime erano Torino e Firenze. Perch al
momento dellunificazione, infatti, erano queste le sedi principali, in quanto, in
sequenza, le prime due capitali del regno. (Oggi, per esempio, un sacco di societ per
azioni ha la sede legale a Roma, ma moltissimi stabilimenti sono altrove). Lalta
infusione intrusione? di societ fittizie, che venivano costituite a scopo speculativo,
dietro le quali non cerano effettive attivit produttive, fiscali e tributari.
Isolamento delle Borse Valori in Italia Mancavano sistemi di collegamento fra le borse
(non cerano i telegrafi che, quando si diffonderanno, saranno appannaggio di una
stretta cerchia di borse valori).
Come si evolve la situazione nella
seconda meta del 800? Verso la fine del secolo, e precisamente dopo la crisi dei primi
anni 90 (Banca Romana, Banca di Credito Immobiliare, quando a nasce anche la
banca .)
Da qui il mercato si riprende e viene chiamato [(parte centrale del
Risorgimento: anni 40 60) si pu dire che alcune idee risorgimentali si ritrovano nella
I Guerra Mondiale] Et Giolittiana (1895/6 vigilia I Guerra Mondiale) in cui c questa
continuit di governo ed dal punto di vista economico un periodo molto positivo. E
un periodo di crescita, non solo quantitativa, e anche un periodo di trasformazione
importante che interessa alcune parti importanti del paese. se volessimo fare una
graduatoria nel lungo periodo, dei periodi economicamente molto positivi, direi che il
periodo giolittiano occupa il 2 posto nella graduatoria (tassi di crescita piuttosto
robusti: 3-4 -5 % allanno), dopo gli anni 1950-60 (il Boom / Miracolo Economico). La
prima grande trasformazione riguarda un processo di industrializzazione ed infatti, la
ripresa rid fiato ai mercati finanziari. Se diamo uno sguardo ai mercati finanziari ,

cera stato un mercato finanziario nuovo / diverso che aveva conquistato il mercato, il
mercato finanziario pi importante del paese: Milano (sede pi importante del mercato
finanziario italiano). Cosa aveva portato a questo? Il fatto che facesse parte della
regione pi industrializzata del paese, ma anche il fatto che era sede della Banca
Commerciale , del Credito Italiano (costituiti nel 1894 95). Intanto a Milano esistevano
gi altre banche importanti (fra le altre, Cariplo - Cassa di risparmio della Province
Lombarde - e Banca Popolare di Milano, grandi banche). Quindi, questa centralit del
mercato finanziario di Milano data dal fatto che ci sono anche le banche pi
importanti. Conclusione: il baricentro finanziario del paese era rappresentato da
Milano).
Qualche dato: nel 1896 circa 600 societ anonime; nel 1900, 850 societ anonime.
Questi dati per dire che in pochi anni il numero di societ anonime aumenta. Di queste
850, ci sono 614 societ industriali. Ci vuol dire che la situazione stava
profondamente mutando, nel senso che, rispetto alla situazione precedente, in questi
30-35 anni, leconomia si mossa con passi decisivi verso un quel processo di
industrializzazione di cui dicevamo e ci si riflette ovviamente nel mercato finanziario.
Quindi, forte crescita del settore industriale.
Ancora sul mercato finanziario.
Quali erano gli orientamenti degli investitori? Normalmente la composizione di
portafogli comprendeva titoli primari e titoli minori, ovvero cera una razionalizzazione
dal basso, nel senso che tenere questi portafogli (titoli di societ primari e titoli di
societ minori) consentiva di mediare gli aspetti positivi e negativi di entrambi. Quali
erano questi punti di forza e di debolezza, (dei primari e dei secondari) ? da una parte
il rendimento, dallaltra la stabilit, dove i titoli primari offrivano maggiori rendimenti,
ma erano soggetti a maggiori oscillazioni (erano pi sensibili sul mercato), risentivano
dellattenzione loro riservata anche dalla speculazione; viceversa, i titoli minori
rendevano di meno, ma erano soggetti a minori oscillazioni. Naturalmente, in tutto
questo discorso, i titoli pubblici contribuivano a formare questi portafogli, in generale
per la loro maggiore stabilit , come un rendimento sicuro che di solito era quel
famoso 5% assicurato dalla rendita italiana.
Libero accesso alle borse italiane, ovvero mediatori ufficiali verso agenti
improvvisati. Alle borse italiane accedevano tutti.
Lammissione alle borse
italiane era preclusa soltanto ai minori, agli interdetti, agli inabilitati e alle donne
maritate (a meno che non fossero autorizzate allesercizio del commercio). Per
alleggerire , ma anche per veicolare La vastit delle decisioni umane dove da una
questione puramente finanziaria, possiamo intravedere anche questioni di carattere
culturale o antropologico che interessavano la societ italiana. Cera una forte
discriminazione di genere. Nessuno stava a pensare al suffragio universale. La
discriminazione di genere, aspetto culturale nella societ italiana. Ci si coglie anche
nella I Guerra Mondiale, quando il ruolo delle donne viene alla ribalta, quando vengono
investite di nuovi compiti oltre a quelli che gi hanno: le donne entrano anche nelle
fabbriche e c una fortissima discriminazione che parte non solo dalla direzione
aziendale ma anche dagli stesi operai che le considerano quasi delle intruse che
vengono ad alterare il mercato del lavoro. Fine della digressione.

3: Natura Commerciale dellattivit dellAgente di Borsa con il codice di


commercio del 1881
Ci sono 2 codici di commercio. Al momento dellunificazione, o qualche anno dopo,
viene approvato il codice di commercio del 1865; poi, nel 1882 ne viene approvato un
altro; infine, nel 1942 viene approvato il nuovo codice di commercio, che ,
sostanzialmente, quello che applichiamo noi.
Quello del 1865 era assolutamente liberista; poi, in qualche modo, si pone qualche
regola in pi: si sottolinea, per esempio, la natura commerciale dellattivit degli
agenti di borsa, che sono destinati a diventare il perno delle borse valori italiane.
Fermo restando per che allinterno delle borse valori italiane hanno un peso rilevante
le grandi banche che assumono la fisionomia di banca universale (contrattano ) e
spesso gli agenti di borsa sono unemanazione di queste banche. [(i nuovi protagonisti
= la Banca Commerciale Italiana, il Credito Italiano, nuovi protagonisti, dopo che erano
scomparsi vecchi (= le banche fallite un anno prima: Credito Immobiliare, la Banca
Generale)].

Limportanza di queste banche non solo nelle operazioni che compiono, ma consiste
nel ruolo che hanno allinterno del mercato finanziario. Vige, cio, in sostanza la legge
del pi forte. Infatti quando poi nel 1913 si tenta di riordinare il mercato finanziario,
c qualche ulteriore modifica della normativa, si cerca di fare ordine anche allinterno
del mercato finanziario dove ce il divieto per gli agenti di operare in proprio e di
essere soci di ditte bancarie (quello che oggi chiamiamo conflitto dinteresse), la
prevenzione di un fenomeno che pu essere laggiotaggio, e prevenire gli effetti di un
evidente asimmetria informativa: (lagente di borsa ha qualche informazione in pi.)
, si vieta di essere soci di ditte bancarie (si cerca cuio di allentare il rapporto fra gli
operatori di borsa e le banche), si aumenta la cauzione prevista per gli Agenti di Borsa
e gli agenti sono caricati anche delle insolvenze dei loro committenti, se i loro
committenti non portano a buon fine loperazione, ne rispondono loro: ecco perch
viene aumentata a la cauzione prevista per gli agenti di borsa.
Le Grida = (Fr. la corbeille) recinti (suddivisi in tipologie di titoli: monete, ) dove
cerano le contrattazioni avvenivano a viva voce. (gesto delle corna = i titoli emessi
dalla societ di assicurazioni TORO). Oggi non ci sono pi perch oggi avvengono in
via telematica. Lammissione alle grida delle grandi banche stava a rappresentare la
vittoria dei pi forti (= le grandi banche) e la reazione dei pi deboli (= gli agenti di
borsa) che vedono limitato il loro potere.
Si arriva alla fine della I guerra mondiale con qualche cosa sul mercato monetario.
Viene unificato il paese, non vengono unificate le banche di emissione, ma viene
unificato il sistema monetario nel 1862. La moneta adottata sar la lira italiana.
Caratteristiche principali della lira. Dal punto di vista dei metalli: sistema monetario
bimetallico (n argento ne oro, ma tutti e due) decimale (non come quello di carlo
magno). Lo stesso sistenma gi adottato da Francia, Belgio, Svizzera. Insieme alla
Francia, nel 1865, lItalia costituisce lUnione Monetaria ????? .. . Lalleanza con la
Francia pesa in questa scelta. Questi rapporti economici e politici con la Francia fanno

propendere verso questa scelta. Ancora una volta, quindi, le questioni finanziarie
sintersecano con quelle politiche ed economiche commerciali etc.
VICENDE SUCESSIVE Quanto oro cera in 1 lira? 0,33 grammi = 1/3 di grammo. Ma la
lira poteva essere anche coniata con largento. Ai 0,33 gr. di oro, quanto argento
corrispondeva? 5 grammi. ,
cera un rapporto monetario tra oro e argento di 1 a
15,5 cio , di 1 gr di oro / 15,5 di argento.
Il bilancio italiano, per quanti sforzi si facessero, dava qualche preoccupazione: spesso
le risorse (= entrate) non erano sufficienti per coprire le uscite, perch allordinariet
delle entrate e delle uscite si sommavano alcuni aspetti straordinari, legati alla
costituzione del nuovo regno: un aspetto era il fatto che il regno nascesse gi
indebitato (si pensi agli interessi da pagare sul debito gi esistente, ai quali si
sommava quello nuovo ). Ci sono cose straordinarie da affrontare: le Guerre
dIndipendenza, poi lunificazione fisica del paese (con infrastrutture, quali la ferrovia).
Tutto ci porta nel 1866 ad introdurre il corso forzoso; cio le banche non sono pi in
grado di convertire (convertibilit) le banconote in oro o argento perch non ci sono
pi riserve sufficienti. E perch non ci sono pi risorse sufficienti? Perch la
circolazione di banconote cresciuta oltre misura senza copertura, in quanto lo stato,
per affrontare tutte le spese, induce le banche di emissione a stampare le banconote
senza copertura e questa circolazione nel 1866 di botto aumenta di ben 250 milioni
(salta il rapporto fra circolazione e riserva). Nel 1874 si d addirittura lautorizzazione
alle banche di emissione (6, con la Banca Romana, nel 1870) di portare questa
circolazione a portare a ben 1 miliardo di banconote. In seguito a tale legge del 1874,
circolano sul territorio italiano, per conto dello stato (cio per soddisfare le esigenze
pubbliche ci fa capire che c anche unaltra circolazione, quella per gli affari
economici, per il mercato). Dopo il 1874, ci si avvia verso una circolazione di 1 miliardo
di banconote per conto dello stato, senza copertura: siamo praticamente nel pieno del
corso forzoso.
Ultima tappa: Tra corso forzoso convertibilit e ricorso forzoso.
Nel 1874 viene introdotta la legge che autorizza la circolazione per conto dello stato
di 1 miliardo. Ma nel frattempo il governo fa di tutto per risanare la situazione: non
dimentichiamo che, a livello di finanza pubblica, nonostante le difficolta, lobiettivo
principale dei governanti era il pareggio di bilancio. Superato il primo periodo, in cui
ci sono le guerre e le infrastrutture (ferrovie), si fa una politica di che conduca al
pareggio di bilancio, che consiste nel (Gi nell800 si faceva un) taglio delle spese (i
servizi), un aumento della pressione fiscale (compresa la famosa tassa del macinato) e
si vendevano i gioielli di famiglia (terreni, fabbricati, etc.., il patrimonio del demanio
pubblico). Di fatto con questa cura da cavallo nel 1875-76 si raggiunge il pareggio di
bilancio. Addirittura, negli anni successivi c stato qualche avanzo, allora ci si libera
del corso forzoso e nell 83 si ritorna alla convertibilit- tale periodo di breve durata
perch arriva una crisi economica fino ai primi anni 90, quando scoppia questa
grande crisi, quindi ritorno al corso forzoso nel 1893 che durer fino al 1927, quando
lItalia entra nel gold exchange standard ..
Fino alla vigilia della I Guerra Mondiale (seconda met 800), la lira si presenta molto
tormentata e in questo tormento i periodi per i quali si riesce a garantire la
convertibilit sono decisamente brevi; in pratica, si trattato del primo quinquennio

dopo lunificazione e dellaltro periodo dal 1883 al 1893. Per tutto il resto, domina il
corso forzoso = inconvertibilit.
Terza considerazione: come spiegare questa situazione?
Sicuramente fenomeni di portata straordinaria. possiamo aggiungere che questi
problemi sono resi ancor pi pesanti da 2 elementi: 1) struttura economica
complessivamente debole e comunque pi arretrata rispetto ad altri paesi. 2) in
questa situazione, lo stato italiano chiamato ad assolvere molti compiti, cio a
sostenere molti costi, ad avere molte uscite che in altri paesi erano stati affrontati dai
privati (es: in Inghilterra, liniziativa pubblica si sostituisce alliniziativa privata per la
costruzione delle ferrovie, cosa che la costruzione di ferrovie ? - comunque in Italia
non costituiscono un volano per lo sviluppo).