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DIRITTO EUROPEO 4 LEZIONE

Vi cito x chiudere il discorso dell adattamento: vi sono state numerose sentenze della Corte
Costituzionale Italiana che erano in contrasto con la Corte di Giustizia con riguardo a che valore
avevano le norme europee negli Stati membri. La Corte Costituzionale Italiana dava prevalenza alle
norme italiane, mentre quelle europea sollecitava la prevalenza delle norme europee.
Quindi gi con la famosa sentenza Costa Enel (del 64), la Corte Costituzionale diceva che la
Legge Ordinaria Italiana Successiva prevaleva sul Regolamento Europeo perch i trattati istitutivi
dellUnione Europea sono stati recepiti nello Stato con legge ordinaria: quindi se c una legge
ordinaria successiva prevale quest ultima secondo la Corte Costituzionale, mentre la Corte di
Giustizia, dal 64, ha sempre riconosciuto una valenza superiore alla norma europea perch,
firmando i trattati europei, gli Stati hanno esplicitamente rinunciato alla loro sovranit nelle materie
regolate dal Diritto Europeo.
Poi c stata un altra sentenza molto importante nel 75 (sentenza Industrie Chimiche) dove c
stato un contrasto con la Corte Europea perch questa sentenza della Corte Costituzionale italiana
affermava che il giudice italiano, in caso di contrasto tra legge italiana e Regolamento Europeo, non
pu disapplicare istantaneamente la legge italiana a favore del regolamento europeo, ma deve
rivolgersi, x questa valutazione di diritto, alla Corte Costituzionale, la quale avrebbe eventualmente
giudicato una eventuale illegittimit costituzionale della norma nazionale e di conseguenza l
applicazione della norma europea.
La Sentenza Simmenthal della Corte di Giustizia (78) afferma che c un obbligo di qualsiasi
giudice nazionale di disapplicare la norma interna contrastante con la norma europea, perch se il
giudice nazionale deve ricorrere alla Corte Costituzionale x la valutazione dell illegittimit, il
cittadino italiano discriminato rispetto agli altri cittadini degli altri Stati Membri perch
chiaramente si vedono rispettare la valenza della norma europea rispetto alla norma interna.
(giudice nazionale disapplica direttamente norma interna contrastante con norma europea)
Finalmente nella Sentenza Granital (84) abbiamo riconoscimento da parte della Corte
Costituzionale che ammette che il regolamento europeo vada sempre applicato sia che preceda sia
che segua la legge ordinaria incompatibile. Finalmente quindi abbiamo il riconoscimento da parte
della Corte Costituzionale.
E per quanto riguarda le direttive?? (regolamenti: applicabili direttamente negli stati membri)
C stata un altra serie di sentenze della Corte come la Sentenza Ostanzo, contro il Comune di
Milano dell 89: cera stato appalto x dei lavori e un impresa costruttrice era stata esclusa
dallappalto perch cerano dei principi nella legge italiana secondo cui quella societ non poteva
presentarsi allappalto. In realt cera, in questa materia, lobbligo x l Italia di un recepimento della
direttiva sugli appalti in virt del quale l amministrazione comunale era legittimata e obbligata a
disapplicare la norma interna e applicare quella europea. Quindi il Comune di Milano, tenuto a
applicare il diritto europeo.
La Sentenza Marleasing (90): il tribunale di Oviedo ha sollevato davanti alla Corte di Giustizia un
rinvio pregiudiziale perch non sapeva se applicare la direttiva europea che non era stata recepita
nei termini dalla Spagna. La Corte di Giustizia afferma che va rispettata la direttiva europea anche
se non recepita nello Stato.

Sentenza Francovich (91): [[ Francovich era un lavoratore che aveva ottenuto il pagamento solo
di acconti sporadici del suo lavoro dalla societ x cui lavorava]]. Viene espresso da Corte Giustizia un
nuovo principio: in caso di mancata attuazione di una direttiva allinterno dello Stato, lo Stato deve
risarcire i danni subiti dai cittadini dovuti alla mancata attuazione della direttiva europea. Si rileva il
fatto che Italia non aveva recepito una certa direttiva in questa materia (pagamenti di crediti relativi
a retribuzioni) e Francovich ottenne un danno x la mancata attuazione di questa direttiva.
Sentenza (2006) Traghetti del Mediterraneo: il tribunale di Napoli ha chiesto alla Corte di
Giustizia una sentenza interpretativa (la causa verteva sui traghetti del Mediterraneo che si
consideravano danneggiati da una politica di prezzi bassi che societ Tirrenia di navigazione aveva
potuto applicare x sovvenzioni pubbliche di cui questaltra societ aveva beneficiato ma n tribunale
di Napoli, n Corte Appello, ne Corte di Cassazione gli avevano riconosciuto questo diritto). Allora il
curatore fallimentare chiede sentenza interpretativa e la Corte di Giustizia stabilisce che la Traghetti
del Mediterraneo abbia diritto al risarcimento del danno x responsabilit dell attivit della Corte di
Cassazione. Deriva da qui il principio che tutti gli organi dello Stato (amministrativi, giudiziari,)
sono tenuti a rispettare le norme europee, anche giudici che se non giudicano in modo adeguato
secondo la norma europea, lo Stato tenuto cmq al risarcimento.

LE 4 LIBERTA FONDAMENTALI
Ai sensi dell art3 del Trattato sullUnione Europea, nell UE si instaura un mercato interno,
mirante a diversi obiettivi come crescita economica o sviluppo sostenibile, ottenuto grazie alla
realizzazione delle 4 liberta gi previste nel trattato del 57 e sono: libera circolazione merci, persone
, servizi e capitali.

Libera circolaz merci: abbiamo la previsione esplicita di un unione doganale. L art. 28 del
trattato sul funzionam dell UE, afferma che UE comprende ununione doganale che si
estende al complesso degli scambi di merci e comporta il divieto tra Stati dei dazi
doganali alle esportazioni e importazioni e di qualsiasi tassa di effetto equivalente o
ladozione di una tariffa doganale comune nei rapporti coi paesi terzi. La sentenza della
corte di giustizia del 63 Van Gen And Loss afferma che questi divieti (obblighi di non fare)
hanno efficacia diretta, di stand steal e vanno applicati sempre. L unione doganale
prevede la soppressione reciproca di qlss barriera doganale fra Stati membri e la
previsione di adottare una tariffa doganale comune nei rapporti con gli stati terzi. La
definizione di unione doganale si era gi avuta nel 47 con il General Agreement on Tariff
and Trade. Da questa previsione viene quindi stabilita la libera circolazione delle merci
nell UE con l aboliz dei dazi e aboliz delle tasse ad effetto equivalente. Che significa
divieto di tasse a effetto equivalente? la Corte ha stabilito in una sentenza Commissione
contro Lussemburgo e Belgio che tale divieto ha x oggetto qlss diritto imposto
unilateralmente a prescindere dalla sua denominaz e struttura che colpisce le merci in
ragione del fatto che esse varcano la frontiera. Ci che rileva non lo scopo della tassa
ma l effetto che la tassa ha sulle merci perch quell effetto equivale a un dazio. Nel caso
di una merce europea che attraversa uno Stato terzo e ritorna poi in uno Stato membro,
nel reingresso si attua operazione doganale x provare status europeo della merce. L
operazione doganale si differenzia a seconda che lo Stato terzo aderisca o meno all EFTA
(condizione di vantaggio se la merce attraversa uno Stato dellEFTA).
Libera circolazione persone: la realizzazione del mercato interno, stabilita dall art 3 del
trattato dell UE parag 3, implica l eliminazione di tutte le restrizioni e ostacoli anche alla

libera circolazione delle persone. UE ha quindi sviluppato una normativa secondaria x


facilitare la libera circolazione dei cittadini europei all interno dell Unione. Gi nella prima
versione del trattato si distinguevano delle norme x quanto riguardavano i lavoratori
dipendenti (regolati dall art 45 del trattato sul funzionamento dell UE) e quelli autonomi
(regolati dall art 49 e seguenti). Come i lavoratori autonomi possono esplicare la loro
attivit nell UE??o con DIRITTO stabilimento (art dal 49 al 55 del trattato
funzionamento UE) o mediante libera prestazione di servizi (art da 56 a 62 del
trattato) senza quindi avere una sede stabile nell altro Stato membro. Questa liberta di
circolazione stata poi ampliata prima dalla giurisprudenza della Corte a ipotesi di
familiari dei lavoratori, ipotesi non espressamente previste dal trattato; poi questi principi
sono stati ricompresi in direttive europee (direttive riguardanti familiari dei lavoratori,
cittadini diversi da lavoratori che potevano circolare liberamente nell UE, o direttive
concernenti gli studenti). Naturalmente ancora ha pi valenza in tutti questi discorsi la
previsione di una cittadinanza europea inserita dal trattato di Maastricht e ribadita dagli
altri trattati, che da una valenza generale ai cittadini europei di godere di diritti e libert
nellUE.
Ci sono deroghe alla libera circolazione lavoratori che non si applica negli impieghi nella pubblica
amministrazione perch l esercizio dei pubblici poteri sono strettamente legati allo Stato stesso e
qndi i cittadini possono essere esclusi dal ricoprire certe cariche nella pubblica amministrazione. Ma
la Corte ha ribadito che in certi casi, pur essendo una posizione nella pubblica amministrazione, non
c qst eccezione se il lavoro svolto non particolarmente connesso allo Stato (es. dipendenti delle
societ che erogano gas o acqua che sono cmq di pubblica ammin, non ce quel legame cosi stretto
da escludere un cittadino di un altro Stato membro a ricoprire quel lavoro); mentre x cariche
politiche di alto livello cm politici o giudici ci possono essere regole secondo cui le cariche non
possono essere esercitate da soggetti di un altro Stato membro.
importante ricordare che c un sistema della sicurezza sociale x qnto riguarda i vantaggi
previdenziali nel senso che grz all art 48 del trattato sul funzionam dell Unione Europea vige il
cumulo dei periodi assicurativi x i lavoratori che hanno esercitato la propria attiv spostandosi in
diversi stati membri (cumulo pensione, cumulo periodi assicurativi x i lavoratori che abbiano
esercitato la propria attiv spostandosi in vari stati membri)
Diritto stabilimento: sancito dall art. 49 del trattato sul funzionamento dell UE e comporta l
accesso a attivita autonome e comporta l applicazione delle stesse condizioni previste x i propri
cittadini, anche ai cittadini degli altri stati membri. Da la possibilit a un cittadino di uno Stato
membro di stabilirsi in uno Stato membro diverso da quello di origine x esercitare la propria attivit.
Ricordo che c una sentenza molto importante in materia di diritto di stabilimento, Sentenza
Reyners che ha stabilito nel 74 la norma che attualmente la num 49 del trattato sul
funzionamento dell UE. Reyner era un cittadino olandese che era diventato avvocato in Belgio e il
Belgio, che non aveva attuato questa direttiva, prevedeva nella propria legislazione che potevano
iscriversi all albo avvocati solo i cittadini del Belgio e a lui venne negata quindi l opportunit di
iscriversi all albo.
(nel suo libro c sentenza Micheletti secondo cui, quando la Corte ha attribuito la cittadinanza
alle persone nel rispetto dell ordinamento europeo , non spetta alla legislazione di un altro Stato
membro di limitare le 4 liberta fondamentali e riconosciute dal trattato ai cittadini degli altri stati
membri) quindi le restrizione alla liberta d stabilimento sono vietate. Il principio vale x le xsn fisiche
e giuridiche. Quindi, l art 54 del trattato sul funzionamento dell UE (primo comma) stabilisce

equiparaz delle societa alle persone fisiche (societ costituite conformemente a legislazione stato
membro avente sede sociale, amministrazione centrale o centro attivit principale all interno dell
UE sono equiparate, ai fini dell applicazione dello stabilimento, a persone fisiche aventi cittadinanza
in uno degli stati membri) e nel secondo comma da definizione di societ (cio societ di diritto civile
o commerciale, anche le societ cooperative e le altre persone giuridiche contemplate dal diritto
pubblico o privato che non si prefiggono scopo d lucro. Si considerano anche le sedi secondarie
come filiali, agenzie, succursali, che hanno diritto di stabilirsi in un altro Stato membro).
((filiale controllata da societ madre e ha personalit giuridica autonoma secondo legge stato
ospitante ma cmq considerata sede secondaria, mentre agenzie e succursali non hanno personalit
giuridica autonoma rispetto alla societ)).
Ci sono due conseguenze importanti nel diritto stabilimento: 1) le societ sono reciprocamente
riconosciute in tti gli altri Stati membri e 2) nn possono essere applicati trattamenti discriminatori a
societ con sede in altri Stati membri. Qndi le soc possono costituirsi o trasferirsi in un altro stato
membro. Il trasferimento un problema perch, mentre le sedi secondarie possono trasferirsi in un
altro Stato membro liberamente, se si trasferisce la sede effettiva un problema perch x ora non
c possibilita d trasferirsi senza necessariamente effettuare un preventivo scioglimento nello stato
di origine e ricostituirsi nel nuovo stato, in quanto ogni stato regola il criterio della nazionalit della
societ in modo diverso. Quindi x es noi abbiamo la legge 218 del 95 art 25 secondo cui si
intendono societ italiane quelle societ x le quali il procedimento di costituzione avvenuto in ita.
Quindi tte le societ che vengono costituite con procedimento d costituzione in ita sono italiane e ci
vale x il criterio di collegamento di diritto internazionale privato x quanto riguarda le societ.
(criterio collegamento: aiuta a individuare la legge che regola quel caso nel caso concreto), nell art
25 si precisa che la legge ita applicata non solo qndo societ si costituiscono in ita ma anche qndo
hanno sede amministrativa o oggetto principale in ita ma costituitesi in altro Stato. Proprio perch
ogni stato ha sua regola in questa materia di nazionalit societaria e non c un criterio europeo, non
si pu trasferire societ da uno stato all altro senza prima scioglierla.