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Ma quale tradizionalismo?

(Una risposta a don Curzio Nitoglia)


15 luglio 2011 (17:54) | Autore: Fabio Calabrese
Tags: Chiesa, concilio, cristianesimo, don Nitoglia, Marco Fraquelli, massoneria
, Nitoglia, tradizionalismo, tradizione
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Io credo che il concetto di tradizionalismo serva a molto poco se non si ha la c
ura di specificare quale sia la tradizione alla quale facciamo riferimento. Una
cosa che mi ha sempre colpito come una bizzarria (e una fonte di equivoci perico
losi), il fatto di sentir parlare di tradizionalismo cattolico e tradizionalismo
inte
grale , evoliano , esoterico come se esistesse un soggetto, il tradizionalismo, cui pos
sono di volta in volta e a seconda dei casi, convenire diversi attributi, ma que
sto a mio parere un vero e proprio abuso del linguaggio, un capovolgimento fra s
oggetto e attributo. Diciamo piuttosto che esistono diverse Weltanschauungen, pa
gana o cristiana a cui ci si pu accostare in modo tradizionale o tradizionalista o al
trimenti. Non esiste quindi un tradizionalismo cattolico ma piuttosto un cattolices
imo tradizionalista e sull altro fronte una paganitas che non potr essere altro che
basata sul recupero di una tradizione che si cercato in tutti i modi di distrugg
ere e che perlomeno si dovuta occultare da due millenni in qua.
Il raddrizzamento del rapporto soggetto-attributi ha un inconveniente molto tang
ibile con cui bisogna fare i conti: permette di avvertire a colpo d occhio che fra
la tradizione che si richiama alla pi antica spiritualit autoctona europea e la p
seudo-tradizione (considerarla tale, infatti, come scambiare per salute un malan
no cronicizzato) che venti-quindici secoli or sono si cominciata a diffondere in
Europa come sovversione distruggendo le religioni e le forme spirituali europee
native, non esiste in linea di principio nessuna compatibilit.
E dalla corrosione dell animo europeo iniziata con la cristianizzazione che, dopo u
n lungo periodo di latenza, sono scaturite le patologie della modernit, il democr
aticismo e il marxismo, ed un discorso che vedremo di sviluppare fra un po . Per i
l momento importante osservare che il discorso si sdoppia su due livelli.
Sul piano dei principi, della visione del mondo, diciamo pure che non esiste nes
suna possibile compatibilit: non ne pu esistere fra chi guarda alla spiritualit ind
oeuropea e chi basa la sua, fede su di un libro mediorientale che una raccolta di
falsit storiche e di infantilismi e sciocchezze in termini spirituali ed etici, e
viene venerato come la parola di Dio .
Tempo fa, una persona di mia conoscenza mi diceva che da questo punto di vista t
rovava il mio giudizio un po troppo radicale; infatti nel o attraverso il cristia
nesimo si sono conservati riti, ricorrenze, feste di origine pagana superficial
mente battezzate e cristianizzate, soprattutto nel mondo contadino, che l occhio esp
erto del cultore di tradizioni pu sempre riconoscere e interpretare nel loro vero
significato. Che le cose stiano cos innegabile, ma perch ricorrere a una copia al
terata e mutila quando si pu fare riferimento all originale? Perch non togliere la p
atina di cristianizzazione cos come un buon restauratore rimuove l untume e la spor
cizia depositatisi sui capolavori pittorici dei secoli passati?
Il tradizionalismo cattolico o pi correttamente il cattolicesimo tradizionalista ri
mane una forma di cristianesimo, cio una variante di una religione le cui origini
mediorientali, non-europee e i cui effetti dissolutori sulla cultura e sulle is
tituzioni dell Europa, dell impero romano in primis, non hanno bisogno di essere ill
ustrati. Sar forse la pi vicina al bordo, ma rimane al di l dell abisso che separa noi
da loro figli del Medio Oriente e non dell Europa
ebrei, cristiani, islamici, democr
atici, marxisti.

Sul piano pratico, le cose camminano o potrebbero camminare in maniera un po dive


rsa. Perlomeno, accade che ci troviamo ad avere in comune una quantit di nemici.
Nel 2009, Giovanna Canzano, che mi aveva intervistato per Caserta Sette a questo p
roposito, riportava questa mia affermazione il cui testo ancora reperibile in in
ternet:
Quando si deve condividere un ambiente ristretto gomito a gomito, si fa megli
o ad andare d accordo, a rispettarsi reciprocamente; se poi questo ambiente ristre
tto una precaria trincea attaccata dai nemici da tutte le parti, e nemici che so
pravanzano i difensori in maniera massiccia, allora la reciproca ostilit equivale
al suicidio.
Tutto questo non richiede una particolare profondit intellettuale, una perspi
cacia ideologica, semplice, elementare buon senso che pi non si potrebbe. A chi i
mpegnato a lottare assieme a noi contro gli stessi nemici, non chiediamo neppure
di amarci, ben sapendo che al cuore non si comanda, ma almeno di rispettarci, d
i astenersi da aggressioni immotivate. una richiesta eccessiva? ( Caserta Sette , 3 l
uglio 2009).
Il fatto che molto spesso i cattolici tradizionalisti si sono tirati addosso una
marea di attacchi per il fatto di non fare mistero dei loro sentimenti antigiud
aici ed antisionisti. Quando qualcuno viene attaccato a motivo del suo antisioni
smo, io sono dalla sua parte, non da quella dei servi di ZOG, fosse pure un compa
gno . Io mi schiero idealmente accanto al feretro di Vittorio Arrigoni, non dalla
parte dei suoi assassini.
Tuttavia che i cattolici tradizionalisti manifestino in genere sentimenti antigi
udaici piuttosto vivaci, considerando le evidenti origini ebraiche della loro re
ligione (Ebreo era Ges Cristo, ebrei gli apostoli, in ebraico stato scritto l Antic
o Testamento; il Nuovo stato scritto in greco ma da ebrei ellenizzati) risulta u
na cosa piuttosto curiosa.
Naturalmente, distinguiamo l antigiudaismo come avversione verso la religione ebra
ica, dall antisemitismo inteso come ostilit razziale verso gli ebrei.
Io vi chiedo scusa, ho fatto il liceo classico come studente or sono quarant anni
e passa, e non posso ricordarmi tutto, mi pare fosse Tacito, ma non ci posso giu
rare; a ogni modo uno storico latino, parlando dell imperatore Claudio, riferisce E
xpulit iudeos impulsore Chresto tumultuantes , che parrebbe essere la pi antica men
zione del cristianesimo da parte di uno storico romano che si conosca, ossia: (Cl
audio) allontan da Roma gli ebrei che facevano gazzarra su istigazione di un cert
o Cresto (Cristo) .
Non chiaro quel che dev essere avvenuto? A Roma a quel tempo si era gi formata una
comunit di ebrei immigrati dalla Palestina e, contemporaneamente una comunit di ere
tici cristiani staccatasi dalla prima. Naturalmente, i rapporti fra i due gruppi
dovevano essere pessimi, e una qualsiasi occasione deve aver scatenato un bel ta
fferuglio fra gli uni e gli altri, e l autorit imperiale pens bene di risolvere il p
roblema di ordine pubblico espellendo gli uni e gli altri fuori dalle mura dell Ur
be.
Gli ebrei ortodossi sono rimasti pi o meno quelli che erano mentre gli ebrei eret
ici, i cristiani, si sono dilatati a una dimensione ipertrofica perch, a differen
za dei primi, non rifiutavano affatto il proselitismo, ma io credo che l antigiuda
ismo di matrice cristiana scaturisca sempre da quelle antiche dispute; controver
sie ricordiamolo
sorte in seno all ebraismo e i Romani, a mio parere assolutamente
a ragione, identificavano come iudeos gli uni e gli altri.
Io ho l impressione, a giudicare dai cattolici tradizionalisti che ho conosciuto,
che queste persone siano sostanzialmente dei conservatori benpensanti che sono c

ristiani semplicemente perch sono rimasti imprintati dalla prima concezione del mon
do cui si sono trovati esposti, senza la minima capacit di esercitare un vaglio c
ritico, che se fossero vissuti nell India del XIX secolo, sarebbero stati dei buon
i thung piamente dediti alla devota pratica dello strangolamento. Tradizionalism
o per costoro sinonimo di conformismo, in altre parole il massimo dello squallor
e.
La mia impressione che costoro siano al di fuori della realt come pochi: sembra c
he si immaginino di essere all indomani del Concilio di Trento e non si rendano co
nto di essere non solo ridotti a una scheletrica conventicola, ma di trovarsi in
una posizione francamente umiliante, dal momento che la Chiesa cattolica, la Ch
iesa post-Concilio Vaticano II, la prima a disconoscerli, a emarginarli o a cost
ringerli a vergognose ritrattazioni tutte le volte che aprono bocca. Si veda, pe
r tutte, la maniera penosa in cui rientrato lo scisma di Econe.
Solo questa mancanza di senso della realt e l erronea convinzione di avere dietro l
e spalle una Chiesa che li sostenga invece di civettare con il democraticismo, i
l marxismo, il giudeo-cristianesimo made in USA , possono spiegare taluni atteggiam
enti che costoro talvolta ostentano, a cominciare da attacchi immotivati a color
o che potrebbero essere i loro unici alleati nella lotta contro il democraticism
o, il sionismo e la definitiva giudeo-americanizzazione della nostra cultura, e
questo non si pu assolutamente tollerare perch, come spiegavo a Giovanna Canzano,
perch il rispetto possa esistere, deve essere reciproco.
Tanto per fare un esempio, nel 2009 Maurizio Blondet, che pure per altri versi u
na persona di indubbio spessore, pubblic sul sito della EffeDiEffe un articolo ch
e era un violento attacco contro la filosofia di Friedrich Nietzsche; l ex redatto
re dell Avvenire considerava il filosofo tedesco il precursore di Marco Pannella e
confessava di non riuscire a figurarsi il superuomo altro che come un tenore in
calzamaglia color tortora che canta arie wagneriane in cima a montagne di cartap
esta.
Il limite, probabilmente, non una mancanza di fantasia da parte di Blondet. Noi
possiamo concepire il superuomo come al di l biologico, come superamento della no
stra specie perch per noi l essere umano
noi stessi una parte del mondo naturale. A
tanto un cristiano non pu arrivare, perch ha dell uomo una visione statica, come imm
agine e somiglianza di una divinit che non altro che l espansione a dimensioni unive
rsali di un dio totemico mediorientale. Veramente, se l umanit attuale il meglio ch
e ci possa essere, verrebbe voglia di dare ragione a Stefano Benni che sosteneva
Dio ci fa una figura migliore se non esiste .
Un attacco in qualche modo analogo l aveva portato nel 2005, l antropologo Mario Pol
ia che nell articolo Che cos la tradizione, pubblicato su Minas Tirith (rivista della
Societ Tolkieniana Italiana) sosteneva:
Una tradizione, del resto, non pu essere definita solo in senso negativo, come
opposizione ad un anti-tradizione, ma richiede di essere definita principalmente
in senso positivo nei riguardi del messaggio che essa tramanda e dal quale trae
il motivo e la legittimazione della propria esistenza.
Esiste, inoltre, un tradizionalismo in senso lato nel quale si riconoscono app
artenenti singoli o gruppi, diversi in quanto a impostazione e tendenze, ma acco
munati da un pronunciato antagonismo nei confronti del mondo moderno, delle sue
strutture (religiose, sociali, politiche) e della sua cultura (neo-illuminista,
edonista, materialista) in quanto ne avvertono fortemente le limitazioni e le ab
errazioni. E comune alle varie tendenze del tradizionalismo (cultural-politico e/o
spiritualista) la tensione verso il recupero di un identit spirituale dai contorni in
genere mal definiti, non-confessionale, caratterizzata dal sincretismo in campo
religioso e, spesso, da una componente marcatamente anti-cristiana .

(Mario Polia: Che cos la tradizione,


ana, Udine 2005).

Minas Tirith

n. 13, Societ Tolkieniana Itali

A fronte della tradizione cattolica definita in senso positivo nei riguardi del
messaggio che essa tramanda (prescindiamo per un momento dal valore di questo me
ssaggio) il tradizionalismo in senso lato
(se non ricordo male le regole della lin
gua italiana, si usa porre una parola fra virgolette o quando si fa una citazion
e, o quando si vuole evidenziare il fatto che se ne sta facendo un uso improprio
, per cui l fulteriore specificazione
in senso lato
pleonastica e l insieme della fr
ase ha un tono dispregiativo) che consisterebbe pi nell antagonismo rispetto a ci ch
e si ritiene sia anti-tradizione che in un contenuto positivo, che quando lo si
cerca di definire, risulta al pi una tensione verso il recupero (non il possesso!)
di un identit spirituale (di nuovo virgolettato!) dai contorni in genere mal definiti
, un sincretismo e chi pi ne ha pi ne metta.
Tutte queste per non sono altro che punzecchiature di spillo in confronto ai colp
i d ascia vibrati con foga delirante da un altro cattolico tradizionalista, don Cu
rzio Nitoglia, di cui un amico mi ha recentemente segnalato sul sito dello stess
o ecclesiastico un articolo che un attacco violentissimo contro la figura di Jul
ius Evola e il suo pensiero. Considerando che si tratta appunto di un ecclesiast
ico, questo mi ha fatto irresistibilmente tornare alla memoria un altra reminiscen
za scolastica, un detto latino medievale: Cane ante, mulo retro, fratre ante et r
etro , ossia: dal cane guardati davanti, dal mulo di dietro, dal prete davanti e d
i dietro (e tralasciamo per il momento le implicazioni sessuali di questo detto)
.
L articolo, di cui vi riporto il link: http://www.doncurzionitoglia/juliusevola.ht
m , si presenta come una recensione del libro di Marco Fraquelli Il filosofo pro
ibito, Terziaria, Milano 1994. Onestamente, non ho avuto occasione di leggere il
libro di Fraquelli, ma mi pare obbiettivamente inverosimile che possa mostrare
nei confronti di Julius Evola maggiore accanimento e maggiore velenosit dello st
esso don Nitoglia.
Leggendo l articolo, la farneticazione, di don Curzio si ha l impressione di fare un
balzo all indietro nel tempo di oltre un secolo, quanto meno ai tempi del Sillabo
di Pio IX se non prima:
Noi sappiamo che esiste una sola vera Tradizione, che Dio consegn oralmente ad
Adamo, che ci pervenuta tramite i Patriarchi e i Profeti, che Ges ha completata
e resa universale, e che ha consegnata ai suoi Apostoli affinch, tramite il Magis
tero della Chiesa, arrivasse di giorno in giorno, fino alla fine del mondo, ad o
gni uomo. Questa TRADIZIONE VERACE afferma, in sintonia col buon senso e col rea
lismo, che vi un Dio trascendente il quale ha voluto liberamente creare il mondo
, che finito, contingente e dipendente da Lui e che l uomo possiede un intelletto
il quale per cogliere la verit deve conformarsi alla realt oggettiva, e che la rea
lt non dipende da lui, bens da Dio .
E chiaro? La premessa di tutto il discorso l accettazione incondizionata del dogma
cristiano-cattolico, ovviamente indimostrato; se non lo si accetta, esso si affl
oscia come una ragnatela a cui si toglie il punto di sostegno.
Oltre tutto, nello specifico, don Nitoglia si dimostra un discreto ignorante:
La vera Tradizione per Evola anticristiana, infatti il Cristianesimo rappresen
ta la causa prima della degenerazione del mondo moderno, la forza eversiva per e
ccellenza che ha scardinato qualsiasi principio tradizionale Secondo Evola il Cri
stianesimo il principale responsabile della caduta dell Impero Romano .
Don Curzio ritiene che questa idea sia una specie di bizzarria di Evola, eppure
non precisamente quello che hanno sostenuto tutti gli storici e i pensatori dota

ti di un minimo di probit da Machiavelli in poi?


Possiamo andare oltre a questo: la stessa cosa la ammette perfino un filosofo ca
ttolico di sinistra come Massimo Cacciari in un intervista rilasciata a Maurizio B
londet che questi ha riportato nel libro Gli adelphi della dissoluzione:
Il Cristianesimo stato dirompente rispetto ad ogni ethos ( ). Il Cristianesimo n
on ha pi radici in costumi tradizionali, in una polis specifica, in un ethos; non
ha pi nemmeno una lingua sacra ( ). Il Cristianesimo si rivela essenzialmente sovv
ersivo dell Antichit e dei suoi valori; che esso spezza definitivamente i legami fr
a gli Dei e la societ. L ethos antico era una religione civile ( ). Il Cristianesimo,
consumando la rottura con gli dei della Citt, sradica l uomo ( ). Tutta la cultura cr
istiana un correre ai ripari contro la tragedia che ha provocato, una tensione d
isperata a riparare il pericolo che viene dalla frattura tra la Citt di Dio e la
citt dell Uomo ( ). La secolarizzazione totale che viviamo [] figlia della sovversione
originaria operata dal Cristianesimo .
(Maurizio Blondet: Gli adelphi

della dissoluzione, Ares, Milano 2000).

Se le cose rimanessero a questo punto, tuttavia, noi saremmo ancora sul piano di
un confronto dialettico, per quanto animato, ma don Curzio scivola presto nell at
tacco personale nei confronti di Evola, accusandolo di essere un massone, un dro
gato, un satanista.
Quella di ricorrere all attacco personale, alla denigrazione della figura morale d
ell avversario quando non si hanno argomenti da contrapporre sul piano delle idee,
una vecchia, vecchissima tattica cattolica, lo stile cattolico-clericale che ri
esce a essere nello stesso tempo perfido e untuoso. Avrete presenti ad esempio l
e falsit e malignit inventate sul conto di Nietzsche, la bassa insinuazione che la
sua filosofia sarebbe stata causa della sua pazzia, che sappiamo tutti essere s
tata conseguenza di una sifilide trascurata, e pensiamo a tutti gli atei e antic
lericali che hanno vissuto benissimo a lungo e in salute, a cominciare da Bertra
nd Russell che a 84 anni ha contratto e consumato il suo quarto matrimonio.
E uno stile nel quale si pu riconoscere un intima, profonda, atavica vigliaccheria.
Sapete ad esempio che l indice dei libri proibiti, abolito come tale nel 1964 esis
te ancora sotto forma di indice dei libri sconsigliati: in esso si trovano persi
no i Promessi sposi di Manzoni, ma non le opere di Marx, perch
ovvio
il socialism
o-comunismo-sinistra ha rappresentato e rappresenta ancora una forza, un sistema
di potere di cui occorre tenere conto. E questo lo stile cattolico: pecore coi f
orti e vipere con chi non pu difendersi o si ritiene non possa difendersi.
Riguardo all accusa rivolta a Evola di essere stato un massone, l unico elemento con
creto che fra i maestri di Evola vi fu il matematico Arturo Reghini che probabil
mente aveva dei contatti con la massoneria, ma data la statura morale di Reghini
, ben difficilmente la cosa potrebbe essere considerata disonorevole.
Reghini si chiedeva: Quando si smetter di inchinarsi al genio distruttore del cris
tianesimo per rendere finalmente omaggio al genio creatore di Roma?
Bene, ce lo chiediamo anche noi.
Pi che un satanista in senso stretto, per don Nitoglia Evola sarebbe stato un ass
atanato, un posseduto:
Evola non crede al diavolo ma parla esattamente come un posseduto, vittima in
cosciente, pu darsi, ma certa, di colui di cui nega l esistenza .
Ci mettiamo a ridere o a piangere? Se non possiamo accettare un Dio che, appena
si gratta un po sotto la facciata universalista, lascia scorgere tutte le stimmat

e della sua origine tribale, totemica mediorientale, potremmo forse credere nell
a sua controfigura negativa?
Il massimo del ridicolo per don Nitoglia lo raggiunge probabilmente quando cerca
di accreditare un ascendenza ebraica a Evola in quanto di origine siciliana.
[Evola] essendo siciliano, avr avuto al novanta per cento, un po di sangue arab
o, ossia semita, nelle sue vene e magari anche ebraico, dato che la Sicilia ha a
ccolto molti ebrei, sia nel medioevo sia dopo l espulsione dalla Spagna nel 1492 .
A parte il totale delirio, siamo all offesa gratuita di qualcosa come un sesto dei
nostri connazionali. Forse Borghezio arriverebbe a tanto, forse nemmeno lui.
Che simpatici questi preti cattolici che tirano fuori un razzismo biologico a cu
i non sarebbe arrivato neppure Lombroso!
Dunque, secondo Don Nitoglia, Julius Evola era un massone, un drogato, un satani
sta o meglio ancora un posseduto, e per soprammercato pure un ebreo, strano, dav
vero strano che non lo abbia accusato anche di omosessualit.
Forse don Nitoglia avrebbe fatto meglio a guardare cosa ha in casa Santa Romana Ch
iesa (romana, s intende, nello stesso preciso senso in cui io e voi siamo esquimes
i), dai preti pedofili ai contatti dello IOR con la mafia, la massoneria (in que
sto caso si, altro che essere stati allievi del povero Reghini, la banca vatican
a ha fatto intrallazzi con figuri come Michele Sindona e Licio Gelli), la banda
della Magliana.
Ma soprattutto don Nitoglia e quelli come lui si nascondono dietro un dito. Non
esiste, non pu esistere cosa pi ridicola di un antisemitismo, antigiudaismo, antis
ionismo o quel che volete, di matrice cristiana, quando evidente che il cristian
esimo non altro che un eresia dell ebraismo che si espansa in maniera ipertrofica, m
a le sue radici ebraiche sono sempre l, chiare ed evidenti. Cosa invocano tutte l
e domeniche a messa i buoni cattolici? Sapete cosa significa alleluia ? E un abbreviaz
ione dell espressione ebraica hallelujavh , lode a Javh, il dio di Israele, non altri c
he questi che i buoni cristiani invocano. Guardate lo zucchetto che preti e frat
i portano sulla testa, e ditemi cos altro se non la kippah ebraica.
Ma se ancora non vi bastasse, ricordatevi che l ha riconosciuto un papa, Pio XI: i
cristiani sono spiritualmente semiti , l ha ribadito un altro papa, Giovanni Paolo I
I: i cristiani sono fratelli minori dell ebraismo.
Se questi sono i fatti, e lo sono, allora don Nitoglia e quelli come lui sono de
lle contraddizioni viventi.
Tuttavia, a dispetto di tutto, io mi auguro che quello di don Nitoglia sia un ca
so isolato. Abbiamo bisogno, c bisogno di tutte le forze che possibile mobilitare
per contrastare la giudeoamericanizzazione dell Europa e preparare la rinascita de
l nostro continente.
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Commenti
Commento di Paolo
Ora: 16 luglio 2011, 19:28
Sono d'accordo con l'auspicio ad un "cessate il fuoco" fra tradizionalisti, ma s
ono convinto che, se una posizione come quella di Don Nitoglia sia sbagliatissim
a, lo sia ancora di pi quella di chi, come l'autore di questo articolo, voglia a
tutti i costi negare natura tradizionale al Cristianesimo e qualunque valore sto

rico alla Bibbia. Vuol dire ignorare l'opera di autori come Tolkien, Mordini e C
ristina Campo. E vuol dire ignorare anche ci che scrisse Evola in opere come "Mas
chera e volto", "Rivolta", "Il cammino del Cinabro".
Commento di Kenneth Lloyd Anders
Ora: 16 luglio 2011, 20:00
Esoteric Traditionalism As Decay
It seems the best that the forward thinkers in the European New Right and the In
ternational Eurasian Movement can come up with is a return to Esoteric Tradition
alism, or the Traditionalist School. This is a decadent way to seek roots, or to
try to retrieve a sacred mystery, a degenerate way to redevelop an initiation s
tructure in a rootless and venal world.
Like traditional religion, the Traditionalist School essentially affirms the Inv
olutionary Inward Path, which at bottom rejects the material world in pursuit of
the bliss condition of heaven or nirvana, which is obtained by ridding the body
of all material desires. The Evolutionary Outward Path to Godhood is blocked by
the Inward Path because material and supermaterial evolution is the vehicle by
which we evolve to Godhood. Biology and evolution are esoterically rejected or c
onsidered of the lowest value in the Inward Path, whereas biology and evolution
are of the highest value in the Outward Path to Godhood.
I hypothesize that esoteric traditionalism began in Hyperborean times as a cult
to enhance survival and reproduction success, as sociobiology suggests all relig
ions began. Mantras were probably used by warriors to calm themselves before bat
tle, and this later was taken over by the priest class and hypertrophied into el
aborate rituals, which lost sight of their warrior and survival origins. Calming
techniques were pursued to the level of near material death to attain the insig
hts and the bliss of this state (eg. we must die to the world. )
I would tend to identify with the hypthosized time when men more directly sought
to save and advance themselves in bonding rituals. But pre-tradition needs to b
e upgraded and civilized toward the cooperative competitive model suggested by the
brilliant but ostracized Raymond Cattell. Evolution can work best with a variet
y of cooperatively competing races in many small states and regions, guided, vol
untarily, by a sociobiologically informed Church, whose mission is our evolution
to Godhood.
All people, all races naturally affirm their own people, and they must be allowe
d to do so, but the imperialism of esoteric traditionalism usually advocates exc
lusive racialism for one special people, even though they tend to give lip servi
ce to different classes and small states within the empire (see Dugin's Eurasian
ism). Empires tend to centralize and converge rather than diverge and evolve, as
upward evolution requires.
Evolutionary Catholicism, alone among the ruins, affirms light federalism and sm
all states, like the original Constitution of the United States where small states
and regions can be conceived as becoming virtual ethnostates. This is a realist
ic way to deal with our overpopulated multiracial world, this is a practical way
to allow the evolution toward Godhood of all people, at their own pace, guided
by the Church, voluntarily, and lightly protected by the state. The United State
s is disliked or hated by virtually all esoteric traditionalists for her materia
lism, but perhaps hated more for her mistaken global hegemony than her Constitut
ion.
Rather than rejecting the Involutionary Inward Path of traditional religion, and
ever mindful of Revitalized Conservatism and Ordered Evolution, Evolutionary Ca
tholicism affirms the Inward Path and includes it in the Twofold Path. The goal

of the Inward Path is obtained by blocking all material desires, the goal of the
Outward Path is obtained by civilizing and fulfilling material desires.The Inwa
rd Path to the material-blocking bliss of the Soul is seen as virtual Godhood, a
sacred reminder of the goal of the Evolutionary Outward Path which leads to sup
ermaterial Godhood at the Zenith of Evolution in the Kosmos.
Commento di Kaisaros
Ora: 16 luglio 2011, 21:40
Beh,se tutte le "radici ebraiche" del cristianesimo stanno
in un copricapo od in una parola liturgica,sono radici ben superficiali ..
Se per questo la Chiesa usa anche(e soprattutto)indumenti
di origine romana e parla in latino.
Ben pi di uno zuccotto e di un alleluja.
D'altronde se il portatore del messaggio da cui nasce
il cristianesimo ed il primo martire sono stati uccisi
dagli ebrei,tanto filo-ebraico questo messaggio non deve essere
Sempre c 'sta storia "tu sei pi ebreo di me
pappappero!!!".
Se anche fosse intelligente prendere
come criterio la distanza dall'ebraismo(cosa
alquanto ottusa da fare),il cristianesimo certo
non temerebbe confronti,ad esempio col tradizionalismo,
che con il giudaismo farisico condivide .l'odio per
il cristianesimo !!!
Saluti.
Commento di Paganitas
Ora: 17 luglio 2011, 12:01
Sottoscrivo ovviamente tutto l'articolo. Che dire di pi? Tutto quello che c'era d
a dire gi stato detto. In fondo alla fine bisogna compatirli, loro e la loro iden
tit confusa.
Commento di Paolo
Ora: 17 luglio 2011, 16:45
Quoto in pieno Kaisaros
Commento di Musashi
Ora: 18 luglio 2011, 13:25
Ah ah, Evola semitia perch siciliano?

A parte il quantum di sangue nordico che hanno nelle vene i siciliani, ricordere
i una cosa: l'origine della famiglia dei Baroni Evola era non siciliana ma casti
gliana (Evola un cognome castigliano) e i castigliani non furono mai invasi dagl
i arabi!
Anzi furono il nucleo della riconquista spagnola contro l'islam arabo (e anche i
n favore della fede cattolica, che al Nitoglia credo prema non poco ).
Infine non risulta che venissero investiti di titoli nobilari i "marranos" espul
si dalla Spagna, e questo chiude definitivamente le insinuazioni senza fondament
o del prete Nitoglia.
c' da compatire davvero questi cattolici, specie quelli della razza di Nitoglia,
se non altro per il loro pressappochismo fazioso, la loro ignoranza, sperando ch
e non sia malafede
Mi stupisco che si dia peso ancora al verbo falso dei cattolici; giusto un artic
olo come questo, ma forse la linea migliore sarebbe quella di ignorare semplicem
ente certe criminali assurdit.
Commento di Paolo
Ora: 18 luglio 2011, 18:23
@Musashi: credo che ci sia non poco pressapochismo anche nel negare il legame di
continuit fra civilt classica e cattolicesimo romano. Sarebbe ora di abbandonare
accuse e toni polemici e cercare di ridare coesione al campo tradizionalista
Commento di Musashi
Ora: 22 luglio 2011, 15:21
Paolo,
personalmente non mi ritengo un pressappochista.
E te lo dimostro. Non ignoro i legami di continuit che possano esserci fra il cat
tolicesimo e l'humus culturale su cui si sviluppato.
Ma ora mi viene da dire: e allora?
Anzitutto io non sono uno di quelli che usa il termine "tradizionalismo" come fo
sse una specie di ideologia politica, o una versione esoterica del fascismo.Anch
e questo "tradzionalismo" rientra in ci che Scaligero chiamava "dialettica", e no
n la Tradizione ma soltanto la sua distorsione ideologica, una pura illusione, c
reazione delle Forze del mondo astrale. Che gli irretiti dalle ideologie (qualun
que esse siano) non se ne avvedano, non toglie la realt del problema.
Ci detto sono convinto, e spero, che la cosa non ti riguardi, ma un pericolo da c
ui diffcile sciogliersi ed molto diffuso, quindi ra bene ricordarlo.
In ultima battuta, vengo cos al punto centrale: cosa vuol dire tradizione?
In genere con questa si vuole indicare il "sanathana dharma". La corente detta t
radizioanlista la definisce Tradzione primordale. Nulla da eccepire, ma ti ricor
do che essa nulla ha che vedere, non dico col cattolicesimo, ma gi con la cultura
profana dei greci, che spesso dovettero rimpinguare la loro spiritualit alla fon
te orientale o egizia, come la storia del pitagorismo o del neo-platonismo, e de
i Misteri ellenici in genere, ci insegnano.
Vedi tu dici tradizione: ma io mi rifaccio alla tradzione esoterica, nulla vale
per me quella religiosa, exoterica, e ancor pi quella profana..

Dici cultura greca, ma la Grecia, per me samsara, la stessa "cultura" samsara, q


ualcosa di mondano, un semplice prodotto umano.
Essere greco non significa eo ipso aver stigma di trascendenza, anzi .
Quindi occorre definire a quale "tradizione" tu ti richiami.
La mia quella di una trasmissione esoterica.Nulla ha da dirmi una tradizione rel
igiosa, o exoterica, specie poi una come quella cattoliac che nemica giurata di
ogni esoterismo per sua stessa formulazione dottrinale.
Mi avessi almeno citato, invece del cattolicesimo romano, il cristianesimo delle
Chiese orientali, l'unico ad avere ereditato in parte il fondo iniziatico prese
nte nel primo cristianesimo, e l'unico sostanzialmente a veicolare -sia pure in
forma assai ristretta- delle forme esoteriche, una Gnosi
Sinceramente non so che farmi del cattolicesimo, quindi non ritengo un cattolico
far parte della stessa sorgene alla quale sono collegato, n capisco il senso del
problema. Non solo il cattolicesimo e il suo catechismo, ma le religioni monote
istiche in genere, non rappresentano una istanza metafisica completa, n sono veic
oli per la Realizzazione, ma solo per la salvezza (cio la sopravvivenza temporane
a individuale) .
E prima lo si capisce e prima si smette di parlare sempre di "tradizione", che s
embra in questo caso essere solo il modo per giustificare il proprio imprinting
storico (che poi anche questo samsara).
Commento di Paolo
Ora: 23 luglio 2011, 13:50
Musashi
per quanto riguarda il tradizionalismo, politico, la mia opinione quella di Evol
a, per cui erano i fascismi europei che presentavano alcuni aspetti tradizionali
, e per questo li aveva parzialmente difesi. Non in quanto fascisti, ma nonostan
te lo fossero.
Quanto al cristianesimo, tu stesso ne ammetti un fondo iniziatico. Sulle Chiese
orientali d'accordo. Il problema della deriva antitradizionale cattolicesimo in
parte fondato, ed ben presente a tutti i tradizionalisti cattolici, che sono cos
a ben diversa dai cattolici tradizionalisti. Basterebbe considerare un Meister E
ckhart, un Dante o un De Maistre per rendersene conto. E gli stessi Guenon e Sch
uon, che cattolici non erano, individuavano nel Cattolicesimo Romano (ovviamente
, ben prima del Concilio Vaticano II) una delle tante versioni della Tradizione
Primordiale. Il problema complesso e bisognerebbe affrontarlo con serenit e senza
animosit. Mi limito a rimandare a quanto stato scritto sulla figura di Melchised
ek.
Ciao
alla prossima
Commento di Musashi
Ora: 23 luglio 2011, 15:52
Guenon era pi o meno l'unico della scuola autodefinitasi tradizionalista (un vero
iniziato non ha bisogno di definirsi "tradizionalista") a voler illudere qualcu
no che il cattolcesimo avesse qualche relazione con la Tradizione primordiale.

Tanto era convinto di questa cosa, che poi ha visto bene di farsi sufi.
Quando si dive testimoniare con la vita le proprie parole
Vi furono non pochi motivi, all'interno di diversi Ordini iniziatici occidentali
, a giustificare il sospetto di un certo geusitismo di Guenon. Non certo la prim
a volta che i gesuiti, servizio segreto cattolico, con delega per gli affari occ
ulti e la sfera esoterica, si imbarcano in tentativi di infiltrazione delle soci
et iniziatiche. Lo fecero con diverse obbedienze massoniche nel settecento; lo fe
cero nei primi del secolo con Guenon per gettare fumo negli occhi al martinismo,
screditare non solo la teosofia ma anche i canali che, malgrado le forme non se
mpre appropriate del teosofismo, veicolavano in un occidente ormai rinsecchito l
a Tradizione di matrice orientale, coi suoi concetti di karma, che tanto fastidi
o dettero al mondo cattolico.
Lo fecero- attraverso Guenon- per screditare la Scienza dello Spirito di Steiner
, cio una tradizione rosicruciana, per evitare proprio che riaffiorasse un filone
di esoterismo cristiano.
Sinceramente non vedo proprio cosa possiate di trovarci di tanto interessante ne
l cattolcesimo.
Certo che un fondo iniziatico c'era nel cristianesimo, ma quello si riferiva all
a Gnosi, e se vogliamo vedere la deriva, non del cattolicesimo solamente, ma del
cristianesimo in genere, la dobbiamo collocare ben pi addietro del Vaticano seco
ndo: direi almeno al Concilio di Nicea, ove si delinea gi chiaramente una teologi
a decisamente anti-gnostica, ponendo le basi per una estromissione progressiva d
ell'elemento veramente esoterico e tradizionale (nel senso pieno del termine). e
stromissione che si ravvisa nell'ostilit del mondo latino e in parte anche di que
llo greco verso autori come Origene
Quanto il cristianesimo corrente sia vicino allo spirito della gnosi basta legge
rlo nella storia del catarismo, e nella crociata che ha segnato anche la fine de
lla civilit cortese.
Mastro Eckhart non lo citerei perch in quanto misitco, per definizione ai limiti
dell'ortodossia, e quindi in sospetto d eresia. E' ovvio che all'interno del chi
esa vi siano stati dei grandi iniziati come Francesco, Pietro da Morrone, Bernar
do di Chiaravalle, e dei magisti di primo ordine come Alberto Magno e l'Aquinate
. Ma questo verrebbe da dire quasi malgrado il cattolicesimo, che resta una dott
rina essenzalmente anti-esoterica ( e quindi di tradizionale ha davvero nulla, s
e non il fatto di avere alle sue spalle una "tradizione", ma nel senso appunto c
he esiste anche una "tradizione" socialista, una tradzione juventina, una tradzi
one romanista evidente che il campo semantico con cui si usa il termine "tradizio
ne" qui assolutamene diverso).
Dici Melkitzedeq, figura che compare una volta sola nel Nuovo Testamento, ed una
sola mi sembra nell' Antico Testamento. Un po' poco per ascrivere in toto la le
tteratura giudaico crisitana alla Tradizione primordiale, o al mito della regali
t sacra, non trovi?
vi sono diversi filoni nella Bibbia, spesso contrastanti, e per saperli individu
are necessario conoscere la storia segreta di quei popoli, l'influsso della magi
a egizia sul sistema mosaico, e le diverse, discrordanti stratificazioni storich
e su un'opera come la Bibbia, che tutt'altro che unitaria. Gi il fatto che esiata
no due diverse stesure una elohista e una jawhista dovrebbe far riflettere chi c
onosce un po' di esoterismo comparato
Di sicuro se trovi vie, all'interno del cattolicesimo che operativamente ti conn
ettono a Melkitzedeq, e hai la prova che tutto questo sia relamente efficace ed

operante, sei davvero un caso unico. La cosa merita approfondimento e ti invito


a riportare la tua esperienza
Vedi io non sono un pagano anti-cristiano, ma se volessi vedere la tradizione al
l'interno del "cristianesimo" ti dico che dovresti cercarla nella Gnosi e nella
Rosacroce, non certo nella chiesa cattolica romana, che di quella tradizione nem
ica giurata.
Infine ti rimando, in termini di tradizionalismo, all'opera evoliana della "dott
rina del risveglio" dove si riporta dell'incontro tra il Buddha (colui che ha ot
tenuto la Realizzazione) e Brahma, che qui simboleggia il dio delle religioni mo
noteisitche, che ostacola coloro che vogliono sottrarsi al suo dominio mondano.
E qui Evola chiarissimo nel darne esposozone chiara e corretta.
Il dio del cattolicesimo non altro che un'altra versione eggregorica di Yaldabao
th il falso dio degli Ebrei, come ben avevano capito gli gnostici del medio orie
nte, o quegli altri gnostici orientali: i jainisiti, i buddhisti, i sadhu shivai
ti, i grandi siddha, gli yogi dell'Advaita ecc..
Vi sono precise iniziazioni tantriche in oriente dove viene esplicitamente inseg
nata la natura demoniaca delle religioni monoteiste, insegnamento in genere tenu
to riservato, e vengono addirittura specificate le classi di esseri mondani che
ispirano le religioni monosteistiche; in sanscrito questi esseri vengono chiamat
i "mara", o Devaputra mara. Notare che devaputra l'esatta tradzuione sanscrita d
i "ben Elohim", figli degli dei parola che compare in alcuni apocrifi dell'Antico
testamento, i libri di Enoch, il libro dei Vigilanti, che infatti ebrei e cristi
ani hanno giustamente cercato di far sparire
Del resto prendiamo l'Islam che fu ispirato dal Gibrahil che, in quanto arcangel
o, per definizione un essere mondano. (e che dire della tradzione islamica che v
uole che alcun versi del Corano siano stati suggeriti da Satana a Maometto attra
verso l'orecchio sinistro, mentre l'arcangelo Gabriele parlava attraverso il des
tro..?)
di questo genere di insegnamenti TRADIZIONALI circa la natura non solo mondana,
ma decismante demoniaca, dei tre monoteismi, era a conoscenza anche Pio Filippan
i-Ronconi, che ne ha dato dimostrazione in un paio di articoli assai illuminanti
sul ciclo di Kalachakra.
Commento di Paolo
Ora: 25 luglio 2011, 13:59
La Bibbia la conosco bene. Le tradizioni sono tre: Jahvista (X secolo a.C.), Elo
hista (VIII sec.) e Sacerdotale (VI sec.). Melki-tzedek appare in un testo di Tr
adizione Jahvista, ma viene ripreso pi volte nell' Antico Testamento ed centrale
nella elaborazione di San Paolo, per il quale Cristo sacerdote "alla maniera di
Melchisedek". Il sacerdozio cristiano detto anche "Ordine di Melchisedek". Impor
tantissimo il passaggio in cui si parla del suo incontro con Abram, il quale si
inginocchia al suo cospetto, gli offre la decima di tutto il bottino ottenuto in
una precedente battaglia (gesto che indica una volont di ossequio, non solo alla
regalit, ma al principio divino che essa incarnava), e viene benedetto, atto che
aveva un carattere magico e crismatico molto preciso. Questo il momento, import
antissimo, in cui Abram riceve da Melchisedek l'iniziazione tradizionale. Del re
sto in tutto l'ebraismo presente una corrente esoterica, la Kabbalah, da cui son
o tratti i klibri di cui parli qui sopra. Vi anche una seconda tradizione che il
talmudismo, che , secondo la dottrina cristiana, ispirata da Satana, in quanto i
nfluenzata profondamaente dai crudeli culti babilonesi, di tipo tellurico e "dem
onico". Contro questa tradizione tuoner Ges, che nel Vangelo di Giovanni apostofa
i sacerdoti "Voi avete per padre il diavolo". Quanto alla presenza di residui es
oterici nella Chiesa Cattolica, la stessa dottrina dei sacramenti ("iniziazione

cristiana") sarebbe incomprensibile senza una concezione di tipo magico, cos come
il sacerdozio cattolico, che si articola su tre gradi (diaconato, presbiterato,
episcopato). Ovviamente, questo significato profondo della dottrina cattolica o
rmai sbiadito e non pi compreso dai fedeli e men che meno dal clero, che ripete g
esti e parole in maniera puramente meccanica (e non parliamo degli stupri liturg
ici post-conciliari, che a volte fanno dubitare che anche qualche prete cattolic
o abbia per padre il diavolo!) ma parlare di assenza di elemento tradizionale nel
Cattolicesimo a livello teorico errato.
Per il resto, approfondir quanto dici sulle dottrine orientali, che non conoscevo
, ma ti invito a fare altrettanto sul cristianesimo
Commento di Musashi
Ora: 25 luglio 2011, 16:45
Scusa, quando mai ho dato prova di scarse cognizioni sul crisitanesimo?
Non mi sembra di avere commesso qualche errore dis rta nell'esporne la dottrina
cattolica.
ma lasciamo stare . Sono uscito definitvamente da quell'eggrgore che, se mi permet
ti, conosco assai bene. e non solo tramite esegesi lettererie.
Premettiamo subito che fra "sacramento" e "iniziazione" vi una notevole differen
za nella forma e nella sostanza, e anche Guenon separa bene i due ambiti.
Ma poi, se c' un fondo "magico" nel funzionamento di un rito, b questo non testimo
nia che una data corrente che fa uso di "riti" o "iniziazioni", sia ispirata dal
lo Spirito. Non trovi?
Allora dovresti dire la stessa cosa anche delle religioni sincretiche afroameric
ane, della Santeria, del Candombl, persino del Satanismo, non trovi?
Che un rito funzioni ex opere operato testimonia solamente che c' un eggregore ch
e ancora funziona, un meccanismo che un magista conosce bene
TUTTAVIA: quali forze di altri piani e di quale natura sono quelle che si incarn
ano nelle eggregore collettiva di una relgione cosa che non possiamo dedurre dal
le tue premesse. Anzi tu stesso paventi che vi sia una genia demoniaca o qualcos
a di simile
Quello che dallo studio della Tradizione esoterica, sul funzionamento delle eggr
egori religiose che esse da una parte garantiscono la sopravvivenza personale pe
r un dato tempo, a patto di sottomettersi alle sue condizioni (secondo una forma
di scambio che ricorda quello della vendita dell'anima, in cambio infatti l'egg
regore si alimenta della forza psichica del culto, delle preghiere, delle paure
e dei millenarismi che genera, tutte cose su cui dovrtesti riflettere). In secon
do luogo e proprio per questo, intrappolando in "paradisi" sottili il principio
spirituale dell'uomo de facto lo costringe nel samsara, in particolare nel mondo
astrale.. Vi una massima iniziatica sufi che recita infatti: il paradiso una pr
igione per un iniziato!
Lo stato paradisiaco promesso dal cristianesimo e dall'ebraismo non poi cos alto:
un kabalista sa che lo stato sottile dei Beati corrisponde in sostanza al reame
lunare di Yesod.
Sai quanta strada da l fino alla Reintegrazione degli Esseri ?!
Ti cito Guenon, che per te dovrebbe essere una autorit, nel ricordarti quanto una
visione teistica (cio incentrata sul culto di un dio personale) sia metafisicame

nte incompleta, cio insufficiente a far elevare oltre la sfera dell'Essere cio olt
re la Manifestazione. (Considerazioni sulla via iniziatica, gli stati moltelici
dell'essere, la grande Triade). Da un punto di vista che il nostro francese di B
lois chiama metafisco, il massimo livello escatologico che pu garantire una via r
eligiosa (quandanche sia pura e non copromessa) quello al massimo degli stati in
formali (o angelici), gli a-rupa loka della tradizione hindu. Poi da l a sbloccar
si non facile!
Fai tu
E questo vale per tutte le religioni teisitche.Ebraismo compreso.
Qui non si tratta di mettere in disussone un filone (tipo quello "giudaico-crist
iano") piuttosoto che un altro. Forse stata fraintesa la mia posizione. Nessun r
azzismo malcelato!
Nel filone "giudaico cristiano" troviamo la kabala, La Rosacroce, la teurgia mar
tinista (di derivazione cohenim e dunque "sacerdotale" nel senso da te citato so
pra). Tutte vie esoteriche per essenzialmente gnostiche e dunque decisamente avve
rsate dalla teologia cattolica (per incopatibilit dottrinale, me lo permetterai?)
. Anche la kabala vista con avversione dall'ebraismo ufficale perch inficia la To
rah formale!
Pensa che la kabala ammette testi come il "Sefer-a-Gilgulim" (ah premetto che st
udio la kabala tradizionale da anni), il "libro delle Ruote", che espone una esc
atologia basata sulla trasmigrazione delle anime! Pensa quanto pu essere tollerat
a la kabala dall'ebraismo ortodosso!
Quello che tu dici errato, permettimi.. Non il cattolicesimo a detenere un qualc
he deposito iniziatico, n l'ebraismo, in quanto religione. Le religioni ri-velate
, cio "coperte due volte" servono a tenere nascoste le verit inizatiche. E' esatta
mente il contrario di quello che dicono i sostenitori del tradizionalismo cattol
ico.
Semmai bisgnerebbe dire che nella vicenda dei vangeli (compresi i quattro sinott
ici) sono presenti elementi che posson essere letti ANCHE ad un livello esoteric
o.
Solo che per accedere a quel livello di lettura bisgona abbandonare completament
e la dottrina cattolica che non ammette quel livello stesso. Non sono io a fare
la dottrina cattolica, non colpa mia. Ma cos dal concilio di Nicea, te lo ricordo
, altro che degenrazione modernista!
C' la sempre avuta: ricordi la fine di Giordano Bruno? dei catari?
Gli iniziati al rogo, accusati di eresia.Ti sembra un atteggiamento compatibile
con lo spirito della "Tradizione integrale"??
Direi semmai che l'accesso a quei contenuti esoterici che dici tu ha per conditi
o sine qua non, l'abbandono del cattolicesimo. Infatti: nella teologia cattolica
non troverai nulla che possa darti l'accesso ai contenuti esotericid del vangel
o. per farlo devi rivolgerti all'alchimia eremtica, alla cabala, alla Gnosi, all
a Rosacroce. Ti dir, quanto pi hai avuto accesso a quei significati tanto pi sei de
bitore a quelle correnti che la Chiesa ha sempre avversato (con la sua dottrina
formale ma anche con i suoi sistemi di potere politico).
Ti lascio infine con un consiglio: se vuoi cerca di scoprire nell'ambito occulto
cosa si celi dietro le due versioni elohista e jahwista (quelle decisive per lo
scontro presente all'interno della spirito ebraico), e che tipo di forze di ord
ine assai diverso si celino dietro questa svolta

Ti do un suggerimento: quel mondo "tellurico" babilonese era tutt'altro che tell


urico. E te lo dimostro. Secoli di scuola neoplatonica, di teurgia occidentale d
erivano dagli Oracoli caldaici, di derivazione babilonese.!! Tellurico chiameres
ti Giamblico, Porfirio, discepolo del grande Plotino?
Oltertutto "tellurica" non poteva proprio essere la tradizione babilonese perch e
ssenzialmente stellare! Perfino il culto plebeo dei babilonesi era religione ast
rologica.
Furono gli Ebrei per odio verso altri popoli semiti di alta spiritualit ad invert
ire il culto, prendendo come dio della versione jawhista (che sia detto chiarame
nte la pi recente, contrariamente ai dati da te citati) un anti-dio babilonese, u
n deva del cielo inferiore della luna, assai simile all' Indra della tradizione
ind, qualcosa di simile pi ad un Arconte che a un Dio Questo dio fu Enlil/Ea cio il
dio del diluvio, avverso al genere umano. L'eroe del diluvio fu il dio Enki. Che
per gli Ebrei, per odio verso i loro dominatori babilonesi trasforamrono in Sata
na-el. E cos dall'epoca della cattivit babilonese nacque l'inversione demoniaca de
lla religione ebraica, che fu un segreto conosciuto e custodito dall'alta Tradiz
ione gnostica, nonch dagli Esseni, dai Terapeuti, dai Nazirei (fra cui il Cristo,
che sapeva molto, molto bene cosa diceva quando parlava di genia demoniaca, nel
l'evangelo giovanneo ).
Se la tradizione Gnostica identific nel dio dell'Antico testamento un genio malig
no, l'Arconte, ci dovuto alla conoscenza segreta che si era tramandata all'intern
o delle comunit iniziatiche del medio oriente, di questo fatto risalente a Babilo
nia.
Piccola postilla:
ti ricordo, vista l'alta considerazione che nutri per la storia spirituale del p
opolo ebraico,come fatto unitario, altro mito religioso, che la kabala non c'ent
ra nulla e apprtiene ad un momento completamente diverso. La kabala non altro ch
e il sistema magico degli egizi. Tutto qui. Che Moishyn- Mos conosceva bene, esse
ndo tra l'altro un prete egizio, della casta sacerdotale di Amon-Ra, esiliato da
ll'egitto ai tempi della lotta per il sacerdozio di Atum e la nuova religione. N
ulla di semitico, n ebraico n babilonese. La kabala magia egizia e di essa infatti
non c' traccia nella Bibbia.
Anche il dio che prese Mos, all'inizio dell'Era dell' Ariete, per vincere le sue
battaglie un altro dio ancora (alla faccia del presunto monoteismo), quello che
viene chiamato Shaddai- Sabaoth il dio delle battaglie. Era un dio minore e loca
le, il dio della montagna adorato dalla trib di Jetro (altro che IO SONO ).
E dovremmo chiamare Tradizione tutto questo?
Commento di Paolo
Ora: 25 luglio 2011, 17:54
Enki una divinit tellurica, come si evince dal nome (Ki uguale terra). Guarda cas
o alcuni culti contro inizitici se non propriamente satanici lo hanno posto ad o
ggetto di venerazione. Sulla parentela tra ebraismo e culti egizi, chi li nega?
Lo stesso Giuseppe, profeta biblico, era un esperto di divinazione!!!
Commento di Paolo
Ora: 25 luglio 2011, 18:20
Nel caso non si capisse: io sono pienamente cosciente che la Chiesa Cattolica or
mai una pianta sempre pi inaridita, e non voglio certo dire che in essa si cela l
a Tradizione in tutta la sua interezza ( i settori realmente tradizionalisti del

mondo cattolico sono sempre pi marginali e marginalizzati). La mia una disputa s


torica priva di qualunque animosit. Spero lo sia anche per te.
Commento di Musashi
Ora: 25 luglio 2011, 18:25
Ho ritenuto essenziale ricordare come la kabala non stia nella Bibbia. Semmai la
Kabala (tradizione orale preesistente) ha assunto, nel momento in cui venne tra
smessa all'interno delle comunit ebraiche, la necessit di rivestire una forma este
riore appartenente a quella cultura, in parte per comodit espositiva in parte anc
he per ragioni di segretezza. Essere accusaati di apostasia o eresia comportava
l'espulsione dalla sinagoga, diventare dei paria sociali, dei ghettizati anche n
el Ghetto.
Ugualmente il sufismo non deriva dall'islam ma dalle tradizioni iraniche pre-isl
amiche, in parte zoroastriane, leggersi gli studi di H. Corbin e Filippani-Ronco
ni. Al Hallaj, grande maaestro sufi fi sqaurtato dagli islamici perch accusato di
eresia e bestemmia.
Ugualmente l'ermetismo cristiano ha fatto lo stesso per far sopravvivere in euro
pa una tradizione segreta sotto la veste di una scienza "accettabile" all'intern
o della cultura cristiana. Ci non imped comunque che molti finirono sul rogo per o
pera della controiniziatica Chiesa cattolica, come i Templari, loro s detentori d
i una vera iniziazione.
Conoscendo veramente l'origine del Sufismo, della Kabala, dell'Ermetismo, divent
a impossibile sostenere che queste correnti fioriscano all'interno di tre monote
ismi, direi anzi che sono sopravvissute malgrado i tre monoteismi. Quanto disse
Guenon sulla "necessit di un exoterismo tradizionale" pura fantasia, ed l'ennesim
a dimostrazione della sua figliolanza segreta rispetto ai Gesuiti, di cui fu sem
pre l'espressione.
Commento di Musashi
Ora: 25 luglio 2011, 22:23
Assolutamente nessuna animosit, neppure da parte mia.!
Tuttavia Enki fu il salvatore dell'umanit, nel ciclo storico di riferimento. Fu u
n Manu (per usare un termine guenoniano). Come contestarlo, visto che salv l'uomo
dal diluvio? Qui direi che sei proprio in errore.
Oltretutto l'etimolgia da te fornita cosa piuttosto da prendere molto assai con
le molle.
Vi sono altre etimologie che lo collegano al dio sconsciuto, il Dio supremo. En
Kik starebbe per Deus absconditus!
Culti satanici legati ad Enki, non ne conosco, se ne hai contezza potresti addur
ne una prova, a patto che non sia paccottiglia wiccana o gi di l'
Del resto sono stato io a dire che gli Ebrei assimilarono Enki al "loro" Satana.
Ti sembra una prova? il fatto che gli Ebrei nella loro storia ne hanno fatto di
cazzate, causandosi quella specie di karma collettivo nero che li perseguita da
millenni. La prima colpa fu quella di aver inverito un culto per ragioni milita
ri e politiche; in realt i popoli antichi lo facevano a volte, ma gli Ebrei ne ab
usarono. Sicch il dio del loro Antico Testamento, fu ricalcato a modello su un di
o minore del Cielo della Luna, Signore dei Nubifragi (Enlil) e terribilmente ris
soso, settario, nazionalista e vendicativo (che non sono propriamente i dati tra
dizionali da attibuire al divino, neppure nei suoi aspetti pi terrifici! ). Del r
esto lo stesso settarismo fu ereditato da tutte le religioni che si colegarono a

quella linea
La seconda azione cosmico-storica nera e infausta che commisero gli Ebrei fu la
messa a morte dell'Uomo-Yoshua che incarnava il Logos cristico. Fatto ancora pi g
rave, e che comunque non pu dirsi sconnesso col primo, cio l'inversione del culto.
Che il dio dell'antico testamento sia in realt una potenza arcontica un retaggio
che fa parte della tradizione segreta di molte organizzazioni iniziatiche tradiz
ionali, e che gli Gnostici conoscevano bene.
Ti invito, per non evadere dall'argomento a leggere il testo in questo pi espicit
o di tutti, il Vangelo gnostico conosciuto come "Ipostasi degli Arconti".
Visto che qui si crea una frattura insanabile all'interno di ci che chiami Tradiz
ione, mi viene da chiederti: non per caso Tradizione, anche lo Gnosticismo?
Dovrebbe anzi esserlo ad un livello ancora pi alto essendo un sistema iniziatico
ed esoterico, mentre il cattolicesimo dovrebbe esserlo, per tua stessa ammission
e, solo in parte e "de relato"?
Commento di Kaisaros
Ora: 27 luglio 2011, 20:25
In realt il collegamento tra Enki e satana presente;
sia in correnti occidentali,che in correnti orientali come gli "yezidi",che
venerano appunto "l'angelo pavone".
Questo collegamento enki-satana abbastanza dettagliatamente
descritto in questo sito "www.freewebs.com/itajos".
Anch'essi parlano di Enki-satana come salvatore e liberatore dell'umanit
dalla cattiveria del dio-arconte schiavista ebraico.
Ecco perch poi uno si scoccia di fedi,rivelazioni,monoteismi o gnosticismi;
tutto uno scarica barile;
-"quello buono sono io,lui ti vuole male!!!"
-"no,lui ti vuole tenere schiavo,sono io il liberatore!!!".
Il Do ut Des dei Romani molto meno ipocrita e schizofrenico

..

Commento di Musashi
Ora: 29 luglio 2011, 00:17
Ma per carit, Yezidi satanisti sono una vecchia mena del Guenon. Sono satanisi pe
r gli islamici! Certo se la pensate come i grandi monoteismi
Gli adoratori dell'angelo-pavone si iscrivono nella nota visione gnostica consus
tanziale alla citata "ipostasi degli arconti". Ovviamente l'Islam un sistema mon
oteistico che adora in sostanza lo stesso dio del vecchio testamento, ergo gli o
ppostori gnostici vengono tacciati di satanismo. I cristiani perseguitarono gli
gnostici, e poi i Catari, perch detentori della conoscenza esoterica che il loro
anti-dio aborriva, perch in grado di emancipare dal suo eggrogore!

gli gnostici ebrei furono perseguitati ugualmente e nel I sec. a.C. il loro Maes
tro di Giustiza fu messo a morte, come accadr al Cristo, perch il suo insegnamento
contrastava il rabbinismo formale. Gli islamici perseguitarono gli antichi segu
aci del sufismo iranico, ma anche gli yezidi curdi, altra tradizione di marice g
nostica, ma anche gli Ismaeliti, maestri segreti dei Templari, e scusate ma la t
radzione templare non si sembra cosa da poco, per chi si sente "tradizionalista"
poi cristiani e islamici insieme, bollarono di satanismo i Mandei o cristiani di
san Giovanni.
Per quanto riguarda il ramo orientale della Gnosi:
cito dal canone buddhista, quindi hinayana: majjhima nikaya XLIX, samyutta nikay
a I,4, Sutrapittaka nikaya.. ecc. Ove Brahma, prototipo induista del Demiurgo o
dio Creatore, dichiarato nemico degli asceti, tentatore, e anche lui sotto il do
minio illusorio di Mara, il Maligno.
Nel buddhismo mahayana anche vi un testo, il Brahamjala sutra, il "sutra della r
ete di Brahma", dove si insegna che le entit adorate come dei, dai vari culti mon
oteistici, sono s molto elevate ma sono ben lungi dall'essere immortali, anche se
la loro durata immensa, si parla di eoni di tempo; non sono metafisicamente nem
meno il vertice dell'Essere: nella cosmologia budhista dei 31 piani (loka) di Es
istenza, i Brahma e i loro servitori si manifestano fra il dodicesimo e il quatt
ordicesimo stato dell' essere!
questo e altri sutra mahayana insegnano come e perch questi esseri abbiano istitu
ito un culto per essere adorati, e attraverso cui possono protarre la loro esist
enza nel cielo dei Deva.
Il buddhismo vajrayana ancora pi esplicito. Qui il dio delle religioni monoteisti
che chiamato Ishavara il Re dei Demoni, e nel tantra di Kalachakra vi sono persi
no profezie riguardo alla nascita di alcuni monoteismi. Citavo lo studio di Fili
ppani-Ronconi su di esso. E qui mi fermo perch il resto di pertinenza di trasmiss
ioni segrete.
Insomma vi un bel po' di materiale tradizionale su cui i tradizionalsiti cattoli
ci hanno da riflettere. A meno che anche la tradizione buddista non divenga "sat
anica", oppure nichilista come vogliono i preti oppure non rigorosamente ortodos
sa come diceva Guenon. Insomma a "tradzionalisti" di questa pasta cascano dalle
mani pezzi sempre pi conistenti della Tradizione. di questo passo gli resta il Si
llabo, il Corano e poco altro
Commento di Musashi
Ora: 29 luglio 2011, 01:33
Ripeto furono gli ebrei invidiosi dei loro dominatori babilonesi a bollare come
satanico Enki (avrebbero fatto lo stesso con Zeus o con Dyaus Pitar degli Arii,
anzi de facto lo fanno, come lo fanno i cattolici). Vi sembra un meccansimo conv
incente??
dopodich altri si sono accodati: la nascita delle religioni monoteistiche e della
loro furia esclusivista. Ovviamente i culti MODERNI che si vogliono definire "sa
tanisti" seguono il modello demonologico imposto dalle religioni monoteistiche.
Vi dissi per favore di non riportare paccotttiglia wiccana occultista. il link c
itato mi sembra proprio tale..
@ Kaisaros, con cui spesso ho concordato su altri punti, vorrei dire che la spir
itualit degli antichi romani- sia detto una volta per tutte- morta quando il sole
ha cominciato a sorgere, all'equinozio, nei Pesci. Personalmente il mio sentire
pi orientato verso il paganesimo colto dei neo-platonici. Comunque senza nostalg
ismi bisogna capire che le forme tradizionali seguono leggi cosmiche e hanno in

genere una durata non superiore ai duemila anni. I culti patriarcali e guerrieri
tipici dell' Ariete, ove in signoria Marte, sono stati ad esempio quelli dei Do
ri, dei Romani Ma anche dell'ebraismo guerriero del grande condottiero Mos, stermi
natore di popoli interi. Quell'epoca si chiuse.
Poi venne l'era dei pesci o del Sacrificio ( possibilemnte il sacrificio degli a
ltri, come i cari monoteismi ci hanno insegnato!). Con la fine dell'era dei Pesc
i tutte le chiese e gli eggregori monastici, anche quelli tibetani, anche giappo
nesi.ecc. hanno iniziato a sfaldarsi.
Su una cosa non condivido quel relativismo che tu chiami "scarica barile". Ci so
no leggi precise che regolano la successione delle forme tradizionali. Questa un
a di quelle.
Un altro punto:
mi sembra un relativismo non giustificato (ma forse non era relativismo il tuo,
nel qual caso ti chiedo venia). Lo scontro semplicemente- e solo in questa erafra monoteismi e Gnosi.
Vi un fatto che i tradizionalisti cattolici nel loro parlare di "Tradizione" non
considerano.. ed un fatto di portata generale.
Esoterismo e religione sono due cose, specie in Occidente, del tutto
eparate, e non fanno parte allo stesso modo della "Tradizione": vi
ro fra la gnosi e l'esoterismo da un lato e le religioni devozionali
(si badi che esistono anche in oriente, pensate ai vaishnava che che
contro l'advaita vedanta..)

diverse e s
persino scont
dall'altro
inveiscono

La differenza enorme: diverso 1) il metodo: l'esoterismo segue una via "secca",


solare, e individuale. Quella religiosa una modalit mistica, umida, devozionale,
soprattutto collettiva.
2) E' differente la visione perch l'esoterismo depositario di una visione, per di
rla una volta giustamente con Guenon, "metafisicamente completa". La religione i
nvece ha una visione teologica e in quanto tale non ammette la possibilit di colm
are lo stacco ontologico fra l'umano e il divino. Nel negare una ascesi che poss
a ricondurre l'uomo allo stato divino (il ritono al Pleroma gnostico, o la reali
zzazione del Nirguna-Brahman induista) la religione resta essenzalmente dualista
e come tale la sua visione ultima imperfetta e incompleta. (ah, di rigore le do
ttrine dualiste sarebbero queste s davvero sataniche, infatti dia-bolos e "due" s
ono associati non solo secondo la cabala fonetica ma nel senso letterale: diabal
lein il verbo della dualizzazione della "separazione").De relato, la visione rel
igiosa creazionista, nelle dottrine esoteriche si esprime invece l'idea corretta
di una emanazione, pro-odos, di plotinana memoria ecc
3)Infine diverso il frutto. Le religioni promettono la Salvezza, cio la sopravviv
enza personale (che in realt non mai eterna: infatti tutto ci che ha forma resta a
ll'interno del Samsara). Sopravvivenza che avviene in questo o quel paradiso egg
regorico creato da questa o quella holding di culto.
Al contrario l'esoterismo una via per la reintegrazione nell'Assoluto (moksha in
duista, Nirvana buddhsita, ritorno al Pleroma gnostico, essere tutt'uno col Tao,
reintegrazione dell'essere di cui parla la kabala, oppure Realizzazione della G
rande Opera alchemica ). E sopratutto non postula la "fede", ma l'azione interiore
e la trasmutazione dell'Essere.
Io appartengo per mia personale vicenda alla tradizione esoterica.
In ultimo faccio notare una cosa. La via eroica-magica normalmente giudicata "ti

tanica", "prometeica", se non addirittura apertamente "luciferica", dai sostenit


ori della concezione devozionale, bont loro..
Gli gnostici parlano di Demiurgo, che non necessariamente satanico. Solo un dio
minore e cieco, che per pretende di essere adorato e servito. Tuttavia il demiurg
o (Jehova, Yaldabaoth) a volte assume, in alcune correnti, connotati satanici, q
uesto s. Pu sembare un cavillo per le accuse, kaisaros, non sono reciproche ed equi
pollenti.
la Gnosi vede,nelle fedi devozionali, dei sistemi di dominio e sottomissione sul
piano sottile e spirituale, a cui compete l'immagine di Satana, specie quando s
i armano di fanatismo e repressione (cosa che almeno nessuno gnostico ha mai fat
to..). L'elemento di Liberazione presente nella Gnosi invece visto propriamente
come "luciferico" dai teisti. "Satana" e "Lucifero" non sono affatto la stessa c
osa! Sono due principii cosmici differenti. Rudolf Steiner, indipendentemente da
l giudizio sulla sua opera, ha rinominato questa contrapposizone parlando di Arh
imane e Lucifero.
Direi che la contrapposizione fra il mondo religioso ed exoterico e la tradizion
e esoterica sia un "phenomenon bene fundatum" e come tale credo che il mondo "tr
adzionalista" dovrebbe avere il corraggio di ricoscerlo e affrontarlo.
Commento di Kalpkiavatara
Ora: 11 novembre 2011, 15:13
Scusami, dove trovo gl'articoli del Prof. Ronconi-Filippani?
Grazie.
Kalpkiavatara.
Commento di kalpkiavatara
Ora: 11 novembre 2011, 18:01
Miyamoto,
ho letto con molto interesse quello che hai scritto ma, permettimi, Guenon parla
va della necessit odierna (gi quando scriveva) di ogni esoterista di 'appoggiarsi'
ad un exoterismo pur che sia, per via della trasmissione spirituale della Barak
a (e ti prego di notare il termine da me usato 'odierna' e 'pur che sia') poi pu
oi non sentirti affine al cattolicesimo o a qualsiasi altra via devozionale per
la tua particolare costituzione spirituale
benissimo siamo in due. Si pu anche pr
ovare a discutere se la catena (nel caso del cattolicesimo) della trasmissione c
he parte da Ges ed arriva fino al Papa attuale sia stata interrotta ma credo sia
difficile sostenerlo. Il fatto che saranno pure pedofili ma questo non importa.
Quello che fa la differenza se sia possibile ricollegarsi ancora oggi e f f e t
t i v a m e n t e ad una catena iniziatica che trasmetta quell'elemento non-uman
o oppure no. Parli di tue vicende personali chiss quale aggancio (sfuggito allo ste
sso Guenon costretto a farsi muslim) in occidente tu sei riuscito a scovare Anche
a me, per dire, piacerebbe una bella iniziazione mitraica o ai misteri d'Eleusi
ma inutile prendersi per il culo i rami che seccano
seccano per sempre.
Cordialmente, kalpkiavatara.
Commento di kalpkiavatara
Ora: 11 novembre 2011, 21:27
@Paolo.
Il cristianesimo insegnato da Cristo ai discepoli cos come pare d'intravederlo E'
esoterico. Se ti pare insegnamento per profani l'Eucarestia o la Trinit o il Padre
Nostro non so cos'altro ci si pu inventare per denigrarlo a tutti i costi.
Commento di Musashi
Ora: 11 novembre 2011, 22:27

Tema interessante, quello da te sollevato.


Circa la trasmissione apostolica, sempre su questo sito ho espresso il mio punto
di vista: non ho mai negato la successione apostolica!
E ritengo sostanzialmente valida l'iniziazione sacerdotale di un sacerdote.Ovvia
mente ritengo una iniziazione regolare solo quella del sacerdote, non certo il b
attesimo di massa, ma l'ordinazione. Mai negata la successione apostolica
Esprimo quello che penso con maggiore dovizia di particolari sulla successione a
postolica, nei commenti a questo articolo: http://www.centrostudilaruna.it/%E2%8
0%9Cvetus-or
Tuttavia la linea di successione pu essere- seconda la mia conoscenza- del tutto
valida formalmente, eppure l'eggregore di una struttura iniziatica compromesso c
on forze di natura mondana, samsarica, se non addiritttura contro-iniziatica.
E' quello che avviene alla chiesa cattolica. Che ha s la successione apostolica f
ormale, e tuttavia ha distorto l'insegnamento gnostico negando tutto quanto anda
sse oltre il suo exoterismo.
Diversamente per fortuna accaduto per le chiese orientali, quelle copte e in una
certa misura quella greca. Di sicuro anche alla Chiesa monofisita siriaca e mal
ankarita (indiana), formalmente sotto antiochia.
Pur essendo chiese separate, quella malankarita addirittura "eretica" avendo rig
ettato la dottrina del concilio di calcedonia, sono tuttavia tecnicamente "apost
oliche". Quella indiana malankarita e quella siriana sono state fondate dall'apo
stolo Tommaso, e anche la Chiesa cattolica ne riconosce la legittima successione
. preferisco rifarmi alla dottrina monofisita della chiesa di Siria, piu in line
a con l'esoterismo cristiano della Gnosi che distingue il Ges uomo, per quanto in
iziato di altissimo livello, dal Logos-Cristo, di cui era l'avatara terreno.
Purtroppo avere una linea di trasmissione regolare non ha impedito alla chiesa d
i stravolgere la dottrina-Gnosi, creando un sistema per gli "psichici", e feroce
mente avverso agli iniziati, gli pneumatici, a cui ha mosso guerra (templari e c
atari per esempio). la chiesa occidentale si , dal concilio di nicea, messa total
mente al servizio degli Arconti e del Principe di questo Mondo. Il che raddoppia
la gravit dell'azione se pensi che in quanto "iniziati" hanno tradito lo Spirito
. e infatti pagheranno presto il loro karma. Vedrete.
So cosa diceva Guenon sull'exoterismo ma non mi ha mai convinto. L'exoterismo , p
er uno gnostico, un sistema psichico. Non bisogna essere ilici ma neanche psichi
ci. Le dottrine psichiche sono falsamente spirituali. "Re-velatio" significa vel
are di nuovo cio nascondere le verit iniziatiche. E' un modo per fuorviare.Infatti
ho sempre diffidato di Guenon.Sinceramente il "barakha" o influenza spirituale
non affatto NECESSARIO che passi per vie"exoteriche".
E ho anche diffidato sempre del mito incapacitante istillato da lui, Guenon, e d
i cui sembra anche tu sia vittima, circa l'inesistenza di linee esoteriche valid
e in Occidente . Ma sotto le ceneri cova ancora il Fuoco, per chi degno di incontr
arlo. Anzitutto mi stupisco del fatto che sembri ignorare esista la qabala, ebra
ica (ma anche "cristianizzata"), di cui non si mai interotta la trasmissione! E
cos anche la teurgia, coltivata persino in ambienti cattolici, sia pur segretamen
te E non scordiamoci che tuttora esistono gruppi monastici che praticano in grecia
l'esicasmo.
E poi Guenon non nega la validit della trasmissione massonica. Nel tradizionalism
o alla Guenon non se ne disconosce affatto la regolarit iniziatica! saranno pure
dei coglioni i massoni di oggi, o dei degenerati ma mi chiedo perch sorvolare su p
reti pederasti e omosessuali e non concedere la stessa indulgenza ai massoni?
Fare due pesi e due misure non mi sembra un bel criterio .
E poi ci sono varie linee di magia eonica, o di ermetismo, poco conosciute dal "
pubblico" e dalla cultura diffusa dell'esoterismo, ma che nella totale riservate
zza portano avanti le proprie trasmissioni. Ma basta la qabalah, di cui l'Eggreg
ore attualmente operante e vivo, e portatore di una vera influenza spirituale, a

smentire i disfattisti circa la Tradizione occidentale.


Per quanto riguarda il mio caso devo dirti che, sebbene non sia dato a me di par
lare in pubblico di certe "credenziali" (diciamo cos), n sarebbe questa la sede, a
ccenno che non ho avuto solo esperienza delle forme occidentali dell'iniziazione
. Ho vissuto in Oriente,per anni, quando la mia famiglia lavorava in ambasciata,
e sono entrato in contatto con roshi zen ma soprattutto col buddsimo esoterico
Shingon e con alcune forme sopravvienti dello Shugendo.
il mio nick un tributo al maestro di spada giapponese, ma anche un ricordo di qu
egli "anni di formazione". Ad ogni modo le mie esperienze non si sono limitate a
ll'Oriente, e su questo non cerco di prendere nessuno "per il culo", per usare u
na tua espressione.
Un saluto,
Miyamoto
Commento di Musashi
Ora: 11 novembre 2011, 22:51
Sono riuscito a ritrovare in rete solo questo.
In questo articolo trovi la citazione di un brano di Filippani Ronconi tratti da
l suo scritto sul buddhismo.
http://forum.invictisvictivicturi.org/modules.php
articolo peraltro interessante, a firma di S. Consolato, perche contiene un bel
sunto su alcuni aspetti del sistema astrologico del kalachakra, e sulla "dottrin
a dei cicli" ad esso connessa.
Vi era qualcosa anche sul forum di Politica on Line ma credo che lo abbiano chiu
so, non sono riuscito a ritrovarlo.
Comunque conteneva piu o meno lo stesso materiale.
Se ti interessano questi aspetti di questo tantra vajrayana,il Kalachakramulatan
tra, gli unici testi tradotti nella nostra lingua sono quelli di Marques-Riviere
e Berzin, che almeno erano degli iniziati di questa tradizione. Marques Riviere
la ricevette direttamente dal Dalai Lama a New Delhi.
Diffidare invece degli scritti di Guenon sul "Re del Mondo", un opera invero piu
"occultistica" che tradizionalista, se pensi che sono scopiazzature di illazion
i e storielle che Guenon ha tratto da Saint Yve d'Alveidre!! ( e tanti "tradizio
nalisti gi a berselo come oro colato!).
Inoltre Guenon era islamico e quindi per niente affatto qualificato parlare del
Re di Shamabala, la cui iniziazione esclusivamente legata al vajrayana buddhista
del centro dell'asia, che vede l'Islam come suo nemico storico, da combattere a
ddirittura nella "battaglia finale" di questo ciclo. tecnicamente Guenon era un
"mlecca" per i detentori del lignaggio iniziatico di Kalachakra, cio un "barbaro
contro-iniziato".
Non credo condividerai quello che scrivo,
mi accontento di segnalare informazioni o riferimenti che siano utili spunti di
riflessione.
Un saluto.
Commento di kalpkiavatara
Ora: 12 novembre 2011, 13:30
Caro (sono sincero) Miyamoto,
mi preme prima di entrare nel merito delle tue considerazioni precisare, se mai
ce ne fosse motivo, che quando dico 'prendere per il culo' intendo esclusivament
e 'illudersi' e non 'illudere altri'. Ottenere cio degli effetti nello psichico c

he si possono spacciare per realizzazioni spirituali


Ho visto che hai dedicato molto del tuo tempo alla mia richiesta sul prof. Filip
pani-Ronconi e ti ringrazio. Poich lo incrociai anch'io grosso modo vent'anni fa
e bazzicavo 'trastevere' nello stesso periodo mi piacerebbe, in privato, discute
rne SE VUOI per scoprire le carte sul tavolo CHE VUOI.
( non ignoro affatto l'esistenza di scuole ermetiche italiche ma bisogna esser fat
ti di grana fine e io sono alquanto grossolano)
Cordialmente, kalpkiavatara.
Commento di kalpkiavatara
Ora: 13 novembre 2011, 14:12
Miyamoto, quando dici:
" se trovi vie all'interno del cattolicesimo che operativamente ti connettono a Me
lkitzedeq, sei davvero un caso unico"
Mi viene da dirti che, considerato che Melkitsedeq la prefigurazione del Cristo,
ti basta l'Eucarestia la domenica a messa per ricollegarti ed ancora pare che l
o facciano in massa.
Commento di Musashi
Ora: 14 novembre 2011, 13:56
Vorrei puntualizzare sull'eccessiva demonizzazione dello "psichico", grosso pend
ant guenoniano molto abusato.
Tradizionalmente infatti il lavoro al livello animico-psichico o energetico pres
upposto quasi indispensabile per accedere a successivi stati diciamo spirituali.
Di solito i guenoninai quando vogliono esecrare qualcosa la bollano come "psichi
co".
La realt di questo vezzo cela malafede. Perch da sempre prima di accedere a livell
i superiori di iniziazione si proceduto ad una rettifica dei propri veicoli psic
hici, e parallelamente ad una "purificazione" in vista dell'accoglimento di una
piu alta influenza spirituale.
TUTTAVIA quasi mai si pu conseguire alcunch sul piano spirituale senza prima passa
re per un una dura e doverosa preparazione che investe la compagine psichica.
Se non si riorganizzano i veicoli inferiori eterico e astrale, non si avr l'energ
ia per contenere l'influenza spirituale (ove essa sia operante e reale e si abbi
a a che fare con vere iniziazioni, non con battesimi o "benedizioni").
I risultai sarebbero che senza un contenitore preparato il seme cada nella terra
arida o peggio ancora che ci siano danni: perch il fuoco dello spirito brucia tu
tto ci che non gli confacente.
Voler bypassare il lavoro e gli ottenimenti sul piano psichico una pia illusione
! Come un alchimista che volesse saltare a pi pari all'opera la Rosso senza passa
re per il Bianco, (lasciamo perdere le vie ultrarapide,ch oggi non c' pi la potenzi
alit.).Per questo in passato negli Ordini esoterici si puntava ad un graduale lav
oro sul piano elementare e psichico, preliminare indispensabile Mi fa davvero ride
re chi pretende di comunicare con gli Arcangeli se non nemmeno capace di chiamar
e gli Elementali.
Commento di Musashi
Ora: 19 novembre 2011, 10:54
Bene,
in linea teorica potrebbe essere cos.
Potrebbe essere, nel senso che quello che riconosco la validit della successione
apostolica e l'ordinazione sacerdotale.
Ma ricordiamo quello che ha sempre detto Guenon sulle strutture tradizionali, la
possibilit che esse degenerino e il fatto che l'influenza spirituale possa ritir
arsi (leggasi "considerazioni sulla via via iniziatica").

Ora stando a quanto mi consta, la Chiesa cattolica ha dato segno di rifiutare bu


ona porta della Gnosi di Cristo cio il suo insegnamento piu profondo.E questo gi s
egno di una degenerazione che comincia ben prima del concilio vaticano II, comin
cia a Nicea, nel terzo secolo. LA svolta fu imposta da Costantino che appoggi la
versione teologica semplificata e aiut la fazione anti-gnostica per ragioni di ca
lcolo politico. Lui cercava una religione di massa e un culto per dare cemento s
ociale e politico all'impero. che se ne faceva di una via iniziatica per pochi??
Aveva bisogno di una dottrina semplice per farla entrare in testa ai britanni, a
i barbari, a quegli zucconi di germani Cos con l'appoggio del poter centrale nacqu
e la repressione antignostica. Una isitutuzione ecclesiale che nasce se si impon
e nel nome della ragion di Stato non pu che essere compromessa col Principe di Qu
esto Mondo.
Dai per scontato che il rito eucaristico connetta alle Potenze celesti "realment
e" (mi avessi detto "virtualmente" gi potrei capire ), e che questo accada a masse
intere!
ma non cos. Se tu ricevi una iniziazione hai una esperienza trasfigurante, ci pos
so volere settimane, persino mesi per riprenderti. Chi esce dalla messa la domen
ica esce con la stessa mente ordinaria con cui entrato e lo sai benissimo.
L'esperienza REALE del Sovrasensibile qualcosa che nel mondo cattolico ristretto
all'ambito della mistica o, almeno una volta, del monachesimo. Se le persone ch
e escono dalla messa comunicate avessero Melkitzdeq sulla testa dovrebbero porta
re la santit ovunque camminano e curare i malati in nome di Cristo! E' cos?
Non sai quanto ne sarei felice ..
In effetti non trovo prove per condividere tale entusiasmo. Diciamo allora che s
icuramente il rito ti connette ad un eggregore. Quello dell'eucarestia all'eggre
gore cattolico, il quale ho seri dubbi che abbia piu rapporti con quell'influenz
a spirituale che fu nominata come Melkitzedeq.
Un eggregore ha una vita che indipendente dall'influenza spirituale che riceve,
e che a un certo punto pu ritirarsi.
Sicuramente i cattolici hanno connessione col loro eggregore. Su Melkitzedeq o s
u altre Potenze celesti non ci metterei la mano sul fuoco, anzi.
Ma almeno l'eggregore resta, stai tranquillo.E' quello che garantisce la sopravv
ivenza individuale (salvezza) per un certo tempo nel paradiso eggregorico specif
ico di ogni singola religione (l'islam ad esempio ne ha un altro di paradiso).
Per attenti: l'eggregore cattolico si va sgretolando negli ultimi tempi. Cosa del
resto che la Chiesa sa benissimo.
Fate un po voi.
Io pi che avvisarvi non posso far nulla.
Un abbraccio, Miyamoto.
Commento di Kaisaros
Ora: 19 aprile 2012, 15:02
Scrive di pi Polia in 4 righe che non calabrese in tutto l'articolo
E' un p delirante in effetti.
Oltre a dire "uffa quello un dio totemico mediorentale"
e
"ahahah dobbiamo ridere o piangere",
poco altro.

..

Penso che odifreddi sotto stupefacenti scriverebbe qualcosa di molto simile

..

Saluti.
Commento di Musashi
Ora: 19 aprile 2012, 16:13
Si bisognerebbe per chiedere a Polia cosa pensi di Nitoglia, essendo lui un catto

lico (un "tradizionalista cattolico" e non un cattolico tradizionalista, cosa ch


e invece Nitoglia).
Glielo chieder la prossima volta che lo vado a trovare al suo museo entoantropolo
gico in quel di Leonessa, sull'appenino laziale.
Commento di Francesco
Ora: 26 maggio 2013, 17:01
Caro Musashi, parli di cristianesimo e non conosci la sua mistagogia. non sai pr
oprio un bel nulla. sei solo un pallone gonfiato. ci detto, Nitoglia non conta nu
lla
Commento di Dar
Ora: 27 luglio 2013, 01:05
Uffa, che noia continuare a leggere queste invettive neopagane
area da cui ho pr
eso definitivamente commiato basate tutte sul fatto che si giudica le religioni/
religiosit rimanendo sul piano essoterico, formale, di superfice. Certi passaggi
sembrano presi pari pari dalla critica marxista alla religione. Con queste basi
non si pu nemmeno parlare di un fronte della Tradizione. Qui siamo fuori dalla Tr
adizione. Come non vedere che il cristianesimo ha cambiato le carte in tavola af
finch ci che contava venisse salvato? Come non capire che il mondo antico diventat
o il cristianesimo o meglio il cattolicesimo. La prova del nove il giudizio che
il mondo protestante e i tdg danno del cattolicesimo: paganesimo paludato di Bib
bia. E anzich schermirmi
come fanno i cattolici essoteristi (limitati dalla trapp
ola dell esclusivismo*)
la cosa mi fa onore. Che cosa sono tutte le istituzioni ca
ttoliche se non prassi pagana sub specie haebraicitatis? Cristo ha pi in comune c
on Ermete Trismegisto o con il giudaismo talmudico? A parte che anche l antigiudai
smo indiscriminato rischia di rendere miopi nei confronti di dati tradizionali d
isseminati anche nella via ebraica. Mai analizzato Sansone alla luce di Ercole?
E il carro di Elia non forse il carro di Helios? Scopiazzature dei pagani? Dai,
su, non siamo infantili. Il guaio che attanaglia l intelligenza (nel senso di comp
rensione) dell area il pregiudizio nazionalista, e il rifiuto di analizzare i dati
religiosi con la lente della trascendenza. Ci si liberi dall orgoglio a non voler
accettare l innesto veterotestamentario e si capiranno molte cose, i dati apparir
anno sotto una luce molto diversa, meno limitata.
* (l esclusivismo non altro che l hic sunt leones dell essoterista: il limite oltre cu
i non deve andare per non cadere nello scandalo, e quindi nell irreligiosit; per le
masse un bene che ci sia, le elites possono e devono scavalcarlo; non questo il
luogo per dimostrare come ci sia un fatto)
Commento di Dar
Ora: 27 luglio 2013, 01:16
Scusate, solo per commentarne una:
Scrive Musashi:
[ ] Dai per scontato che il rito eucaristico connetta alle Potenze celesti realmente
(mi avessi detto virtualmente gi potrei capire ), e che questo accada a masse intere!
ma non cos. Se tu ricevi una iniziazione hai una esperienza trasfigurante, ci pos
so volere settimane, persino mesi per riprenderti. Chi esce dalla messa la domen
ica esce con la stessa mente ordinaria con cui entrato e lo sai benissimo. [ ]
Ma tu che ne sai? Sei in grado di escludere che ci sia avvenuto o avvenga?
Azz, saper leggere nel cuore di qualche miliardo di persone (anche del passato)
una dote non da poco, devo riconoscerlo.
Commento di Sandro
Ora: 10 febbraio 2015, 06:23

Evola era SICILIANISSIMO, sia pur nato a Roma!!! La madre, Concetta Frangipane,
apparteneva alla nobile famiglia siciliana dei Frangipane, presente in Sicilia f
in dal Medioevo!!! Per quanto concerne la parte paterna di Evola, anch essa sicili
ana, la situazione alquanto problematica, in quanto che ad un certo momento l albe
ro genealogico degli Evola si interrompe per mancanza di documenti! Da questi do
cumenti si evince che gli Evola erano di certo una famiglia benestante, ma non s
e ne evince la nobilt, tanto che qualcuno ha osato dire che il padre di Evola non
fosse affatto nobile, prendendo anche spunto dal fatto che il cognome Evola abbas
tanza presente e popolare in Sicilia, soprattutto nel palermitano! Tuttavia si s
ono fatte delle ipotesi pi o meno probabili: alcuni hanno detto che probabilmente
gli Evola non figurano registrati nell Albo d Oro della Nobilt Siciliana, in quanto
che, come molte altre famiglie nobili siciliane appartenenti alla piccola nobilt,
non procedettero per qualche motivo a tale registrazione quando i vari sovrani
la richiedevano per riconfermare titoli, privilegi e propriet (costoro quindi ipo
tizzano che gli Evola probabilmente appartenessero alla piccola nobilt siciliana)
; altri, come l introduttore all edizione tedesca di Imperialismo Pagano, ipotizzano
che gli Evola fossero dei siciliani di origine normanna, deducendo questo dal s
ignificato che essi attribuiscono al cognome Evola , che conterrebbe un significato
normanno; altri ipotizzano quanto detto da Musashi, cio che gli Evola fossero de
gli spagnoli-castigliani, successivamente passati in Sicilia, durante la conquis
ta spagnola della Sicilia, visto che effettivamente una famiglia nobile castigli
ana con tale cognome esistette davvero, ma il collegamento tra questa ultima e l
a famiglia paterna del grande tradizionalista, come dicevamo, problematico, in q
uanto, sia pure ipotizzabile, non certo!