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DAVANTI ALLA LEGGE

Un uomo venuto dalla campagna si presenta al custode della porta davanti alla Legge. Non
pu concedergli di entrare pi tardi possibile, ma per ora no. La porta aperta come
sempre, luomo sbircia dentro. Il custode ride prova a entrare nonostante il mio divieto ma
io sono potente, e solo lultimo dei custodi. Luomo non se lo aspettava: la legge dovrebbe
essere accessibile a tutti. Decide di aspettare. Rimane anni, stanca il custode con preghiere. Il
custode gli fa domande ma dice sempre che non pu farlo entrare. Accetta dei doni solo
perch non creda di aver trascurato qualcosa. Luomo dimentica gli altri custodi, diventa
vecchio, rimbambisce, prega anche le pulci della pelliccia di aiutarlo a far cambiare idea al
custode. Sta per morire e chiede (sei insaziabile!): tutti tendono alla Legge, perch
nessunaltro ha chiesto di entrare? Questo ingresso era destinato solo a te. Adesso vado a
chiuderlo.
K. Il custode ha ingannato luomo perch ha fatto lesclamazione risolutiva solo quando era
inutile.
Sacerdote: non gli era stato chiesto. Inoltre come custode della porta ha compiuto il suo
dovere.
K. ma quelluomo lavrebbe dovuto far entrare
Sacerdote: tu cambi la storia. Sullaccesso alla legge e detto 1) ora non pu concedergli di
entrare 2) questingresso destinato a te. Non c contraddizione, la prima affermazione quasi
allude alla seconda. Molti si meravigliano che il custode sia quasi andato troppo in l lasciando
sperare luomo, perch il suo compito sembra essere solo quello di respingerlo.
Custode: appare ligio (anche per laspetto), conscio del suo compito (sono potente, sono
lultimo), ma ci sono tratti che esprimono una disposizione favorevole verso luomo, sono
lacune nel carattere del custode: gentile, si intrattiene, moti di piet, sei insaziabile.
K. allora credi che luomo non sia stato ingannato?
Sac: c unopinione che ritiene che ingannato sia il custode. Non vuole entrare nella Legge
(ma quando stato assunto? non si sa), comunque si desume che non sa niente dellaspetto
e del significato dellinterno, e quindi si inganna. Si inganna anche sulluomo: gli subordinato
e non lo sa (luomo libero lui vincolato, serve il suo ingresso, ha dovuto aspettare quando
luomo voleva venire). Si inganna sul servizio: adesso vado a chiuderlo ma la porta sta
sempre aperta, non potr chiuderla.
K. ben argomentato. Ma io credo che luomo sia ingannato. Il custode pu vedere con
chiarezza o essere ingenuo, ma in ogni caso il suo inganno ricade mille volte di pi sulluomo.
Sac: lopinione contraria. Ma il custode appartiene alla legge, dunque sottratto al giudizio
umano.
K. ma allora ogni cosa che dice vera
Sac: no, non bisogna credere che tutto sia vero, ma che tutto sia necessario.

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