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LE FORME DELLO STATO MODERNO

Nei decenni intorno al 1500 avvenne il decisivo passaggio dalle monarchie


medievali allo stato moderno. Diversi scrittori e osservatori politici, come
Philippe de Commynes e Niccolò Macchiavelli, si concentrarono soprattutto su
come veniva conquistato ed esercitato il potere dai principi del loro tempo. Il
nuovo modo di pensare e praticare la politica non esauriva però la “modernità”
dello stato. Oltre alla spregiudicatezza, un'altra base del successo dei principi
vi era nella loro capacità di costruire strutture stabili.

La società feudale era stata caratterizzata da un grande frazionamento dei


sistemi giuridici, perché ogni regione aveva le sue consuetudini, mentre ogni
autorità feudale esercitava una parte più o meno cospicua dei poteri
giurisdizionali. I Re feudali avevano per lo più tratto le loro risorse dai grandi
patrimoni terrieri ereditati o conquistati. Uno dei primi passi verso
l’affermazione era riuscire a spossessare le autorità feudali dai poteri di “alta
giustizia”; fu poi applicata, dalla polizia locale, la “bassa giustizia” che
permetteva di mettere multe e pene corporali per reati minori.

Nel XIV secolo l’impiego di truppe mercenarie era diventata comune e aveva
reso le guerre assai più costose. Per aumentare le proprie risorse, i Re avevano
a loro disposizione 3 possibilità:

1) MANIPOLAZIONE MONETARIA
2) INTRODUZIONE DI NUOVE IMPOSTE
3) PRESTITI DI MERCANTI

Fra le imposte fiscali quella più efficace era quella indiretta. Ma nel pieno del
XIV i Re potevano ormai tentare di istituire delle autentiche e regolari imposte
dirette, le taglie, che colpivano tutte le famiglie del regno.

Nel XIV secolo i Re preferivano eserciti composti di mercenari o di coscritti e la


Francia, più arretrata su questa strada rispetto all’Inghilterra, aveva
sperimentato dolorosamente come l’ordinata fanteria degli arcieri fosse
superiore alla cavalleria feudale. Più tardi comparvero anche le armi da fuoco; i
cannoni, sempre più potenti e costosi, divennero accessibili solo alla borsa di
un regnante. I cannoni vennero introdotti solo nel XIV secolo e furono presenti
nelle battaglie della guerra dei Cento anni. Un altro ridimensionamento fu fatto
nella cavalleria che non dispese, però, soltanto della diffusione delle armi da
fuoco. Negli ultimi decenni del ‘4oo fu importante la tattica della fanteria.

Un altro incarico importante l’avevano gli ”ufficiali”; essi rendevano possibile il


funzionamento della macchina statale, presiedevano i tribunali, mantenevano
l’ordine delle province, raccoglievano le imposte, amministravano i bene del
Re. Un esempio è il parlamento di Parigi che aveva come ordine principale di
registrare gli atti del Re. Poi vi erano i giuristi che furono i più strenui assertori
del potere assoluto del sovrano. Il termine sovrano ebbe la sua consacrazione
nel linguaggio della politica solo quando fu utilizzato dal giurista francese Jean
Bodin, anche se il valore di questa nozione era ben chiaro già da molto tempo.

In conclusione lo stato del XV secolo che si era formato aveva compiuto grandi
progressi verso la modernità, anche se si trovava ancora a metà strada fra il
vecchio e il nuovo. I funzionari della giurisdizione o della finanza erano ormai
diventati un corpo qualificato con competenze tecniche nel campo del diritto e
dell’amministrazione, ben diversi dai dilettanti che costituivano i consigli regi in
epoca feudale. Ma le cariche tendevano a diventare dei beni dei famiglia che
erano trasmissibili ereditariamente: spesso, soprattutto in Francia, esse
venivano acquistate e vendute come un qualsiasi altro bene.

LE ISTITUZIONI CIVILI DI GENOVA