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Partiti Francesi

durante la rivoluzione
-Giacobini
gruppo formatosi nel 1789 durante la rivoluzione francese .
ben presto divennero noti in tutto il paese come diffusori
della politica rivoluzionaria .i giacobini in un primo momento
aderivano a una linea monarchico costituzionale che escludeva
i ceti popolari a causa dell'elevata percentuale di iscrizioni.
uno dei suoi obbiettivi principali era di proporre progetti di legge all'assemblea.ma nel luglio del
1791 si creo' una sorta di spaccatura a causa della crisi di regime e l'eccidio in campo di morte
e da quel momento i giacobini assunsero una politica piu' democratica ke fino a quel punto era
estremista.
il capo storico di questo gruppo fu Maximilian Robespierre.

-Montagnardi
gruppo politico che si formo' durante la rivoluzione francese ,
erano chiamati cosi' a causa della loro posizione nell'aula della convenzione.Era un gruppo politico
strettamente legato alla rivoluzione e ne facevano parte i seguaci
di robespierre e anche quelli di danton e marat insieme ad altri esponenti radicali e rivoluzionari.
inoltre per volere dei montaagnardi venne istituito il comitato per la salute pubblica.

-Cordiglieri
un altro gruppo che si formo' durante la rivoluzione francese
,erano membri della società degli amici e dei diritti dell'uomo e del cittadino,avevano
idee repubblicae e si battevano per l'uguaglianza degli individui
.il gruppo dei cordiglieri nato nel 1790 animo' molte giornate
rivouzionarie ma con il tempo divenne sempre piu' radicale fino
al punto di attaccare robespierre che fece arrestare e giustiziare vari dei loro componenti

-Girondini
gruppo politico nato durante la rivoluzione francese capeggiato da Brissot de
Warville e tra i suoi esponenti maggiori vi era
Vergniaud Condorcet ,Isard. I Girondini avevano un attegiamento radicale antimonarchico
erano contrari all'ideologia egualitaria dei sanculotti e perseguivano obbiettivi ideali
e politici favorevoli alla borghesia ( che era la nuova classe sociale emersa).

-La costituzione
la costituzione fatta nel 1791 prevedeva una monarchia dai
poteri molto limitati ad essa era concesso solo il potere esecutivo e il diritto di veto.
Il potere legislativo invece era controllato dall'Assemblea nazionale legislativa inoltre
l'equilibrio precario scivolo' a breve a favore dell'assemblea e si ebbe una monarchia parlamentare.
Il re perse progressivamente i suoi poteri, inizialmente perse il suo diritto divino con il
cambiamento del titolo assegnato non piu' re di Francia ma re dei Francesi,
inoltre non controllava piu' la nomina dei magistrati.
-Dichiarazione dei diritti
L'assemblea Nazionale costituente il giorno successivo alla rivoluzione francese decise di assegnare
a una commissione di 4 persone il compito di compilare una dichiarazione dei diritti dell'uomo e del
cittadino .
La dichiarazione era basata direttamente su un testo proposto da La fayette ,nel 5 ottobre dopo un
attenta discussione fu inserito nella costituzione del 1791.
questa dichiarazione esponeva dei concetti innovatori e rivoluzionari.
Innanzitutto viene dichiarato solennemente il principio d'uguaglianza tra tutti gli esseri umani ,
segue l'elencazione dei diritti naturali e imprescrittibili dell'uomo cui deve essere improntata
l'azione delle associazioni politiche .