Sei sulla pagina 1di 3

Caccia alle streghe con errori di traduzione

Sul fenomeno della caccia alle streghe, che interess il mondo cristiano dal XV al XVIII secolo,
provocando la morte di migliaia di persone accusate di essere streghe e stregoni asserviti al
diavolo, la letteratura , come si suol dire, sterminata. Gli studiosi si sono soffermati anche sulle
cause proponendo varie interpretazioni sulle uali non tutti necessariamente concordano. !uello che
certo che l"autorit# degli inuisitori si reggeva su precisi passi $i$lici che invitavano i credenti a
sterminare gli individui % maschi e femmine % in grado di compiere azioni magiche.
Il passo pi& noto sicuramente uello contenuto in Esodo '', (), che recita* +,on lascerai vivere
colei che pratica la magia- o, a seconda delle edizioni, +,on lascerai vivere la strega-. .na frase
perentoria, anzi un ordine, che i cattolici e i protestanti dell"epoca presero molto sul serio,
invocandola come legittimazione della loro opera distruttrice. /olti studiosi, gi# a partire dal
0inuecento, fecero per notare che la traduzione del versetto dall"e$raico conteneva un errore
fondamentale che rovesciava tutte le argomentazioni dei fautori della stregoneria. .n errore, cio,
che privava di fondamento le credenze irremovi$ili dei cacciatori di streghe.
.na delle formulazioni pi& chiare sulla natura dell"errore espressa da 1eginald Scot 2c. (34) %
(3556, autore del The Discoverie of Witchcraft 2(3)76, opera per certi aspetti illuministica*
8a condanna delle streghe si $asa su una falsa traduzione del verso ,on lascerai vivere la strega 2che in latino *
Veneficam non retinebitis in vita6, in cui la parola 9veneficam: da tutti intesa nel senso di chi compie venefici, non
miracoli, interpretazione condivisa anche dai traduttori della Settanta, da Giuseppe, e da uasi tutti i ra$$ini, che sono
e$rei* perch; dovremmo fidarci o tenere in conto le affermazioni o le interpretazioni 9dei fautori della stregoneria:<
= pi& in dettaglio*
8a parola e$raica chasaph resa in latino con veneficium, in inglese, avvelenamento o stregoneria, come si dice. 8a
frase in e$raico riportata in Esodo, '' cos> tradotta in greco dai traduttori della Settanta, ?@ABCDEFG EFD HIJKHLMHNH,
che in latino diventa veneficos Osive6 veneficas non retinebitis in vita, cio; ,on lascerai vivere gli avvelenatori o
2come si suole tradurla6 le streghe. 8"e$reo Giuseppe, uomo di grande reputazione, cultura e fama cos> interpreta la
frase* 0he nessuno dei figli di Israele a$$ia con s; veleno mortale o composto a scopo malefico. Se ualcuno
sorpreso con il veleno, che sia messo a morte e su$isca la stessa sorte che voleva impartire agli altri attraverso la
pozione da lui composta. 0on uesta interpretazione concorda anche uello che dicono i ra$$ini. ,; differisce la lex
cornelia la uale sta$ilisce che chiunue prepari, venda o possegga sostanze velenose con l"intento di uccidere alcuno,
de$$a essere messo a morte. 8a stessa parola si trova nei seguenti passi* Esodo '', ()P Deuteronomio (), (QP ' Samuele
5, ''P Daniele ', 'P 'Cronache 44, RP Isaia. 7S, 5, ('P Malachia 4, 3P Geremia 'S, 5P Michea 3, 'P Nahum 4, 7. 0i
nonostante, in tutte le nostre traduzioni inglesi, chasaph tradotto stregoneria.
8a stessa opinione offerta da Tohann Uier 2(3(3V(3))6 nel suo De lamiis 2e stre!he6 del (3SS
nel uale ri$adisce un"opinione gi# espressa in una sua opera pi& vasta intitolata De praesti!iis
daemonum et incantationibus ac veneficiis 2(3R46*
9...: ritengo di aver gi# dimostrato, sia con l"etimologia della parola in lingua e$raica, sia con l"aiuto della traduzione dei
Settanta, e inoltre con l"opinione comune dei ra$$ini e con la spiegazione di Giuseppe, che la legge di /os, in Esodo,
'', si deve intendere in relazione ai veneficii. Si o$ietta che uest"ultimi sono compresi sotto il titolo della legge del
taglione e uello dell"omicidio W /a argomento futile, di gente che non conosce $ene il testo di /os... ,ulla, nei
li$ri di /os, pi& freuente che la ripetizione di molte cose varie volte* un esempio chiarissimo se ne pu addurre
su$ito dal evitico, ove in tre diversi luoghi si proi$isce l"arte magica 2nel capitolo (5, e due volte nel capitolo 'Q6,
laddove sem$ra che una sola volta sare$$e stata sufficiente. ,on mi affatico a cercare la spiegazione di ueste
ripetizioni* $asta riconoscere che cos> piaciuto allo Spirito Santo.
Uier fu per severamente criticato dal filosofo francese Tean Xodin 2(3'5V(35R6 secondo il uale il
testo e$raico dal uale Uier era partito aveva un significato pi& ampio, riferendosi non solo a chi
opera venefici ma anche a chiunue compia azioni soprannaturali coll"aiuto del demonio.
8o scrittore Ualter Scott 2(SS(V()4'6, infine, autore di alcune lettere sulla demonologia e sulla
stregoneria 2()4(6 offre entram$e le posizioni*
Il testo al uale si allude il versetto del ventiduesimo capitolo di =sodo, che recita ,on lasceranno vivere la strega.
/olti uomini eruditi hanno affermato che, in uesto $rano notevole, la parola e$raica 0YZSZ[Y non significa altro che
avvelenatrice, anche se, come la parola veneficus con la uale resa nella versione latina della Settanta, altri eruditi
asseriscono che essa significa anche strega, e pu essere intesa nel senso di una persona che a$$ia la presunzione di
nuocere alla vita, al corpo o alla propriet# del suo prossimo attraverso pozioni velenose, incantesimi o simili mezzi
mistici. Zl riguardo, le streghe delle Scritture somigliavano pro$a$ilmente a uelle dell"=uropa antica le uali, se$$ene
si possano tranuillamente sdegnare le loro facolt# e i loro poteri fintanto che si limitavano a incantesimi e sortilegi,
tendevano a dare sostanza alle loro attitudini malvagie facendo uso di veleni, cos> che gli epiteti di strega e
avvelenatrice erano praticamente sinonimi.
Venendo ai giorni nostri, lo storico Xrian 8evac\ ri$adisce le osservazioni di Uier e Scot seppure
richiamando una diversa etimologia*
8a 1iforma protestante non solo assunse la Xi$$ia come unica fonte della verit# religiosa, ma port anche alla
traduzione delle Scritture in tutte le principali lingue europee. Zl tempo stesso fu posto nuovamente l"accento
sull"interpretazione letterale delle Scritture stesse. Il risultato di tutto ci fu che con la diffusione della 1iforma, masse
sempre pi& numerose di europei furono in grado di leggere la Xi$$ia e di citare uei passi che si riferiscono
letteralmente alla stregoneria. ]i primaria importanza fra uesti era uello dell^=sodo 2'',()6* +,on lascerai vivere chi
pratica la magia-. Z nulla valeva il fatto che l"espressione e$raica originale nel passo citato significasse +ualcuno che
opera nell"oscurit# e $latera-, e non una persona che fa un patto col ]iavolo e lo adora. ]a uesto punto di vista i
tentativi fatti da studiosi come =rasmo e Ue_er di dimostrare che la Xi$$ia aveva $en poco da dire riguardo alla
stregoneria cinuecentesca caddero nel vuoto. ,; importava che alcuni teologi non fossero disposti ad accettare
uell"ingiunzione come legge positiva, poich; 0risto aveva dichiarato nulla l"antica legge mosaica. 0i che importava
era che la parola fosse tradotta come +strega- e che il testo fosse usato da predicatori e giudici per sanzionare una
fanatica campagna contro le streghe. +!ui si tratta % sosteneva il reverendo Tames Yutcheson di `illallan, in Scozia, in
una predica sull"argomento % di un precetto della legge di ]io che si riferisce a un certo tipo di criminali che si trovano
all"interno della 0hiesa visi$ile-.
]a tutte ueste testimonianze, emerge un fatto incredi$ile* le gerarchie cristiane potre$$ero aver
condannato a morte migliaia di persone in $ase alla interpretazione erronea di un passo $i$lico. 0i
evidente soprattutto dal fatto che alcuni capitolari medioevali 2raccolte di norme di legge6 si
richiamavano espressamente alla Xi$$ia per giustificare i propri contenuti. Zd esempio, nella
"dmonitio !eneralis del S)5 si pu leggere che +cos> come sta$ilito dal concilio stesso, non sia
tollerata l"esistenza di venefici, maghi, incantatori e incantatrici-. /a non tutto. 8a storica /arina
/ontesano osserva che le traduzioni errate sono responsa$ili non solo del modo in cui stata
percepita l"identit# delle streghe, ma anche dell"orientamento a vedere nel sesso femminile uello
pi& incline ad atti di stregoneria*
... un dato che spesso non viene preso in considerazione, ma che potre$$e essere tanto un sintomo uanto un fattore
condizionante nel conferire una connotazione di genere alla stregoneria, almeno nell"=uropa protestante che leggeva la
Xi$$ia tradotta in volgare, risiede nell"interpretazione di un cele$re passo dell" Esodo, spesso citato in diverse
legislazioni antistregoniche. +/aleficos non patieris vivere- si legge nella Vulgata di san Gerolamo, e la lezione
riprodotta nello stesso modo dalla revisione 0lementina del (35'. al contrario, tutte le traduzioni in volgare cam$iano il
testo passando dal maschile di malefici, che pu valere per entram$i i sessi, a un $en pi& specifico e sessualizzato
Witches#$auberinnenP il che indica una percezione fortemente orientata in tal senso, soprattutto se si pensa che uesti
volgarizzamenti riprendevano in considerazione le fonti e$raiche e greche in cui si parlava rispettivamente di
me%hashefah e di pharma%ous, che pi& corretto sare$$e stato tradurre "venefici" 2comunue al maschileaneutro6. Gi# nel
(453 la Xi$$ia di Tohn U_cliffe riporta +bhou schalt not suffre citchis to l_ue-, ",on lascerai vivere le streghe"P la
traduzione luterana 2completata da /artin 8utero e da diversi suoi colla$oratori nel (3476 rende la frase con +]ie
dau$erinnen sollst du nicht 8e$en lassen- 2",on lascerai vivere le incantatrici"P al pari della Xi$$ia di dcingli, del
(34(V"7Q* +=ine dau$erin sollst du nicht am 8e$en lassen-, ",on lascerai vivere un"incantatrice"6, dove $auberin ,
appunto, piuttosto incantatrice che strega, ma ha comunue una connotazione al femminileP tutte le traduzioni in
inglese, dalla /iles 0overdale 2(3436, alla Xishop"s Xi$le 2(3R)6, alla Xi$$ia di Ginevra 2(33SV(3RQ6 sino a uella di re
Giacomo 2(R((6 offrono invaria$ilmente &itch.
In sostanza dunue, per uanto naturalmente sia difficile in uesti casi sta$ilire un preciso rapporto
di causaVeffetto, una traduzione s$agliata pu aver influito tanto sulla scelta dei vertici del
cristianesimo di trucidare migliaia di persone, uanto sulla scelta di individuare tra le donne il
$acino pi& pericoloso di operatori dell"occulto. .na vicenda gravissima che mostra come la
traduzione della Xi$$ia non sia stata solo un evento linguistico, ma a$$ia determinato, nel suo
svolgimento, precisi orientamenti sociali, politici, religiosi che hanno avuto conseguenze rilevanti
sulle vite delle persone. Znche se il fenomeno della caccia alle streghe ci appare come un fatto
lontanissimo nel tempo.
eonti*
8evac\, X.[., (555, a caccia alle stre!he in Europa, 8aterza, 1omaVXari, pp. ('3V('R.
/ontesano, /., 'Q(', Caccia alle stre!he, Salerno =ditrice, 1oma, pp. 7(P ('QV('(.
Scot, 1., ())R, The Discoverie of Witchcraft, =lliott Stoc\, 8ondon 2(3)76, p. )5P 7Q4.
Scott, U., (5QQ, etters on Demonolo!' and Witchcraft, Z.8. eocle, ,ec for\ 2()4(6, p. 33.
Uier, T., (55(, e stre!he, Sellerio, [alermo 2(3SS6, pp. (RV(SP ((SV(().