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Licenza edgt-6-2465231-119709869788897148050 rilasciata il 08 maggio

2014 a Margarita Nora


IpartecipantideltorneoletterarioIoScrittorehannodetto:
QuandoMenandroincontraAgathaCristie.Intitolerei
cos `larecensionediquestopiacevolissimogialloambien-
tatonellaGreciaantica.Scrittoinmodotalmentefluido
dapoteresseredivoratoinuninteranotte,riccodicita-
zionicoltemaallostessotempomaipesante.Ottimala
struttura,precisalaricostruzionestorica,personaggitrat-
teggiati in modo piu` che esauriente e che si incidono
prepotentementenellamentedichilegge.Questa,secon-
dome,e` arteede` talentovero.
nonstop
Bello, anzi bellissimo romanzo giallo. Sembra essere
statoscrittoaquattromanidaAgathaChristieeValerio
MassimoManfredi,tantochenelprotagonistaateniesesi
puo`agevolmentescorgereunHerculePoirot.Unroman-
zo che in libreria andrebbe a ruba, e che io per primo
acquistereisiaperleggerlocheperregalarlo.
Alej
Otempora,omores!
mds
Presentazione
Nellestatedel323a.C.lanotiziadellamortediAlessandro
Magno scuote la Grecia: per la patria della democrazia, la
suascomparsasignificalapossibilita` diliberarsifinalmente
dalgiogomacedone.Neglistessigiornifailsuoritornoin
citta` ancheSostrato,eroicoguerriero,amicodiinfanziadel
narratore,ilmercanteApollofane.Sostrato,finalmentericco
grazie ai bottini di guerra, sta per sposare la sua amata
Criside, e invita lamico a un simposio per dare laddio al
celibato. A interrompere la festa e` larrivo di un giovane
mendicanteincercadiospitalita` ,chevieneaccoltosecon-
doilcostumecomeunsegnodeglide` i.
Ma la mattina dopo, al termine dei bagordi, il ragazzo
viene trovato morto nellastanza di Sostrato. Come se non
bastasse,sonospariteleborseeisoldidegliospiti.Chilha
ucciso?Eperche proprioincasadiSostrato,dovesistava
tenendounconviviofestoso?
Tra fughe romanzesche, improbabili nascondigli, la
scomparsa di un misterioso anello, assemblee cittadine e
attentatisventatisidipanaunatramafittadiintrighiemen-
zogne che tracciano il percorso tortuoso che Apollofane,
sostenutodalsuointuitoedalfavoredelladeaAtena,deve
intraprendere,allaricercadellaverita` .
Andrea Maggi e` nato a Pordenone nel 1974, vive con la
famiglianellasuacitta` nataleefalinsegnante.Sie` laureato
inlettereconunatesisulpoetaGiacomoNoventa,hacol-
laborato con alcune testate giornalistiche locali e ha fatto
partedellostaffdipordenonelegge.it.Apollofaneeilreduce
diguerrae` ilsuoprimoromanzo.
Andrea Maggi
APOLLOFANE
E IL REDUCE DI GUERRA
Visita www.illibraio.it
IoScrittore e` un marchioeditoriale di
Gruppoeditoriale Mauri Spagnol
ISBN 978-88-97148-05-0
g 2010 Gruppoeditoriale Mauri Spagnol
Quest'opera protetta dalla Legge sul diritto d'autore.

vietata ogni duplicazione, anche parziale, non autorizzata.

Tuttifacciamopartediunacomputazionecomune.
Questocirendespeciali,finoauncertopunto.
SethLloyd,Ilprogrammadelluniverso
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Accadde,senonricordomale,unpomeriggionelmesedi
Ecatombeone,nelprimoannodallacentoquattordicesi-
ma Olimpiade. Il gran caldo aveva fiaccato le membra
pertuttalamattinata.Neldopopasto,unatimidabrezza
era risalita sulle ali di Noto dalla costa fino in citta` e,
anche se solo per poche ore, aveva concesso un po di
sollievo. Un blando torpore costringeva le palpebre a
restaresocchiuseegliocchiavedereilmondoattraverso
due fessure sottili sottili. Qua e la` le cicale frinivano
nascosteallombradeicespugliispidierinsecchiti.Tutta
Atene dai bei templi sembrava sonnecchiare sotto un
cieloimmensoemagnificamentetintodiunlimpidoaz-
zurro, di quando in quando graffiato dal volo rapido e
irregolaredistormidirondiniacacciadinsetti.Potevo
udireilmiorespiroecheggiareaiquattroangolidelcor-
tile.Tuttosapevadieternita` edipace,privilegiinimma-
ginabili per un semplice mortale; sapevo bene che non
sarebberodurati,percio` meligodevopiu` intensamente
chepotevo.Poiche nonvieranofaccendeurgentiavevo
inprogrammadistarmenesdraiatosulmiolettinoperil
restodellagiornataacontemplareilcielo,almenofinoa
che larrivo del crepuscolo non avrebbe rinfrescato un
poco.Malaquietenonduro` cos `alungo.
Quandoduedeimieiservitorifeceroritornodallago-
ra` , nonlisentiineppureentrare.Probabilmentemi ero
appisolatooforseerosolamenteassortoneimieipensie-
ri, nonricordo. Il fatto e` che irruppero in cortile senza
farsiannunciare,strillandocomecornacchie:Padrone,
padrone!,sgomitandocomecorridorinelmezzodiuna
gara,ecos`facendoinfranserobruscamenteilmiosonno
o,nesonomenosicuro,ilfilodellemieriflessioni.Sus-
sultaiperlospavento.Notaisubitoilorochitonizuppidi
sudore.
Padrone, sono giunte notizie importanti dalle terre
lontane!
Quelpomeriggiolagora`pullulavadimercantibarbari
venutidallEllespontochecomealsolito,oltrealleloro
merci,portavanoagliAteniesinotiziedaognidove.No-
tizie,quellechemifuronoriferite,cheprestoavrebbero
suscitato grande clamore ovunque. Fidia, il piu` scaltro
deidue,sapeva cheerodispostoa sganciareancheuna
minaperunabuonanotizia.Cos `tappo` laboccaallaltro
conlamanoevuoto` ilsaccosenzaperdersiinpreamboli.
SidiceingirocheAlessandroilMacedonesiamorto
diversi giorni fa sul suo letto a Babilonia, assistito dai
generaliedaimembridellacorte.UnmarinaiodiTreze-
neci...mihaspifferatocheintuttalElladelanotiziaha
gia` risollevatopropositidiinsurrezionecontroilpotere
dei Macedoni e che prestoAntipatro avra` ilsuo bel da
fareateneresaldiisuoidomini.Malavuoisaperelulti-
ma,padrone?Lapiu` grossaditutte?Propriostamattina
Demostene, loratore del demo di Peania, e` ritornato
ufficialmentedallesilioabordodiunatriremeateniese.
La serenita` di quel pomeriggio venne interrotta da
quelle notizie inquietanti, che presto avrebbero infiam-
mato lintera Attica. Ricordo che in principio stentai a
crederealleparoledelmioservitore.
Sei sicuro di quello che dici? Che non siano tutte
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chiacchiere di qualche conciapelle farabutto che vi ha
raccontato qualche balla per un triobolo? Negli ultimi
annihannodatoAlessandropermortoalmenounade-
cinadivolte!
No, padrone, stavolta e` vero replico` Fidia. Lo
prova il ritorno di Demostene. I cittadini di Atene si
stannoriversandonellestradepervederlopassare!Sem-
branotuttiinpredaallafolliadiPan!
A quel punto mi feci serio e presi a meditare a voce
alta.
Secio` chedicie` vero,prestotuttalElladescendera`
inguerracontroiMacedoni.EgliAteniesinonstaranno
dicertoaguardare.
SullafrontediFidiaparevaesserciscritto:Mimerito
unamina.Lascio` lapresaelaltromioservo,Cremilo,
chepote respirarenuovamente.
Ce` unaltranovita`dissequesti,massaggiandosila
mandiboladolorante,manoncentranullaconDemo-
stenene conAlessandro.Sonocertochetidara` grande
gioia.
Che aspetti? Su, per Zeus, non lasciarmi sulle spi-
ne.
Ho sentito dire che il tuo caro amico Sostrato e`
ritornatofinalmenteadAtene.
Per la sorpresa feci un tale balzo che per poco non
caddidallettino.
Pertuttiglide` i!Questas`chee` unanotizia!Tieni,
dueobolidargentoperte.Teliseiguadagnati,miobuon
servitoredissi,lasciandoFidiaconunpalmodinaso.Di
colpounagrandecommozionemiriemp `ilpetto.Corsi
fuorisottoilsoleinfuocatosenzaneppureattendereche
uno dei due domestici mi porgesse il copricapo. Ero
increduloealcontempotraboccantedifelicita` .Datem-
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poormaituttidavanoSostratopermortoenonsperavo
piu` dirivederloadAtene.
PercorsituttalaviadelFalerodigranlenaesaliiverso
lacropoli.Atenesierarisvegliatadicolpodaltorporedel
primo pomeriggio. Le strade brulicavano di carri. Gli
asini ragliavano lamentosamente per via dellafa e della
stanchezza.Iloroconducentiimprecavanoeboccheggia-
vanosottolefiammedelsolleone.Conunamanostrin-
gevanolebriglieeconlaltraspremevanolelorobisacce
di pelle caprina. Uomini e animali grondavano sudore
come spugne immerse nellacqua e spremute energica-
mente. I chitoni che indossavano erano umidi come gli
straccicheiserviusanoperlavareipavimenti.Lastrada
principaleerainaccessibile:lanotiziadelritornodiDe-
mosteneavevagia` fattoilgirodituttiidemieunafolla
enorme si era radunata per salutarlo con affetto. Senza
temereilsoledelmeriggio,trasportatodaApollotantoin
bassoda bruciaregli sterpi, qualcunosi era persino ar-
rampicatosuitettidellecasepervederemeglio.Uominie
donne,giovanievecchifestantilanciavanocoronedifiori
al passaggio del grande oratore ateniese e scandivanoa
granvoceilsuonome:Demostene!Demostene!.La
suacarrozzamipasso` propriodavanti.
Demostenee` tornatodissitrameeme.Allorala
notiziadellamortediAlessandroe` sicuramentevera.
Non era una vera e propria carrozza quella in cui
lanzianoDemostenesispostava.Iltrionfoeraimprovvi-
sato.Lillustreoratorestavainpiedisullacassettadiun
carrosgangheratoe trainatodadueronzinichesbuffa-
vanoperlarsurainsopportabile.Noncerastatotempo
di aspettare la carrozza di Stato inviata dalla Bule . Gli
Ateniesi volevano riabbracciare subito colui che aveva
sempre creduto nella superiorita` di Atene e che non si
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eramaiarresoallasupremaziadeiMacedoni;sembrava-
noaverdimenticatolenormescandalopercuiunanno
primaerastatoesiliatoconsdegno:lacondannaperes-
sersilasciatocorromperedaArpalo,iltesorierediAles-
sandrofuggitoconlecassereali,incambiodiasilopoli-
tico,nonsembravaaverepiu` pesooracheAlessandroera
morto. La povera Atene, da anni ormai vessata dal de-
gradoedallacorruzione,avevaritrovatoinDemostene,
uomobrillanteseppurfiaccatodaglianniedallealterne
vicendedellavita,unostrategaprontoaguidarlaversola
liberta` .Miserieroiinmiseritempi!Provaipenapertutti
queicittadiniinpienamaniachesilasciavanoabbagliare
da una luce tanto fioca. Intravidi appena Demostene,
sebbenefossimoltovicinoalcigliodellastrada,inmezzo
aunmaredibracciaagitatealcielo.Sireggevasullaspalla
del conducente con una mano e salutava la folla scrol-
landolaltra.Leguancesmunteeranorigatedatorrenti
dilacrime.Stancoeprovatonelfisicodopoannidifer-
vidoimpegno politico e pervia delle duresconfitte su-
bite,dimostravatuttaviadipossedereunatempraincrol-
labile.Compresi,osservandolescintillecheancoraspri-
gionavadallosguardointensosottolefoltecigliacanute,
che presto, benche avesse ormai passato la sessantina,
avrebbe riacceso nuovamente i cuori degli Ateniesi e li
avrebbe esortati a impugnare ancora una volta le armi
controiMacedoni.
Nonmisoffermaioltre:laragionedellamiauscitanon
eraassistereaqueltrionfo.Riusciiasvicolaredallechias-
sose vie principali, troppo intasate per raggiungere in
fretta la miameta, e proseguiiperleviuzzesecondarie,
strette e ombreggiate, rasentando i caldi muri bianchi
dellecaseaddobbateconsplendidifioriscarlatti.
Piu` esaustochemai,giunsiinfinealladimoradelvec-
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chioFilocleone,ilpadrediSostrato.Nonlontanodalla
soglia,mifermaiunistanteperrassettarmieperripren-
derefiato;nonvolevopresentarmiincasadivecchiamici
malconcioecolfiatocorto.Ilchitonedilinocheindos-
savoerafradiciodisudoreeinzaccheratodallapolvere.
Provaiascrollarmididossolasporciziabattendolabito
conlemani,mafututtoinutile.Nonfecialtrochesol-
levareunnuvolonedipolvere.Inquelprecisoistanteun
vecchiousc `dallacasadifronte.Loriconobbiimmedia-
tamente, nonostante fossero anni che non lo vedevo.
Grande e grosso, lanziano Cnemone inseguiva zoppi-
candounodeisuoidomesticietentavainvanodicolpirlo
conilsuofidatobastonedapasseggio.
Vecchia gridava alla moglie in casa, portami la
frusta!Vogliofarelaschienadiquestosciaguratoastri-
scerosse!
Lascialo in pace, per tutti gli de` i gracchio` una voce
didonnaprovenientedadentro.
Attenta,moglie!sifermo`agitandominacciosamen-
teilbastonecomefosseunascure.Badaanoncontrad-
dirmi, sai?e dinuovorivoltoaldomestico: Etu,gli
de` i ti strafulminino, dove credi di fuggire? Come osi
sottrartiallagiustapunizione?.
Presotraduefronticomera,nonavevafattocasoalla
miapresenza.Cos `losalutaiioperprimo.
MiocaroCnemone,hopiacereavederecheglide` i ti
conservanoancoracos `arzilloevigoroso.
Chiseitu?Undisgraziatoincercadilavoro,forse?
Vattenevia!Nonprendopiu` nessunoperbadarealmu-
lino.
SonoApollofane,figliodiMoschioneilvenditoredi
formaggio.
ApollofanedelFalero?PerArtemide,nee`passatodi
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tempo! Dimmi, come sta tuo padre, sempre pronto a
rifilarelattedicapraandatoamaleaisuoiclientidella-
gora` ?
Per la verita` , e`strano che non ti sia giunta la notizia, e`
mortodatreanniormai.
Oh,s `s `,comeno?replico` arrossendoperlimba-
razzo.Poveroragazzo.Eradavverounbravuomo,che
Zeusloabbiaingloria.Piuttosto,dimmi,hosaputoche
haifattofortuna.
La sorte ha voluto sorridere ad alcuni miei investi-
menti.Piuttosto,midicichestasuccedendoqui?
Avraisentitolanotiziaanchetu,no?
Dunquee` cos `?Sostratoe` veramenteritornato?
`
Estataunagrandesorpresapertuttiquanti.Quando
lhovistoarrivare,amomentischiattavoperuncolpo.E
pensarechelosidavaperspacciato!
Cos `avevosentito,infatti.
Hoordinatoaidomesticidiprepararetuttoperun
sacrificioaglide` i.
Quale modo migliore per celebrare il ritorno dalla
guerradelpropriofuturogenero?
Gia` ! grugn`ilvecchio. Eratuttoprontoincortile,
icanestriaportatadimano,ilebeticonlacqualustrale,
le offerte; non mancava proprio niente. Ho mandato
Sosia al mercato a comprare il montone da sacrificare,
ma quel disgraziato poco fa mi e` tornato a casa a mani
vuote! Dice che al mercato non avevano piu` bestie da
vendergli.
Eccoperche tentavidicolpirlo.
Colpirlo? Io lammazzo, quello sciagurato, per Po-
seidone!Qualisventuresiabbatterannosuquestacasase
percolpasuanonriusciro` acompiereilsacrificio?
Vecchiosuperstizioso,nonseicambiatoperniente!
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Licenza edgt-6-2465231-119709869788897148050 rilasciata il 08 maggio
2014 a Margarita Nora
Sedovessicompieretuttiisacrificinecessariaplacareil
tuotimoreperglide` i,aquestoranonesisterebberopiu`
animaliintuttalaGrecia!
StadifattocheseCnemonehapromessounofferta
aglide` i,Cnemoneoggiunoffertaaglide` ifara` .Cos `,visto
chenonmihatrovatonemmenolamiseriadiunpolloda
spennare,offriro` sullaltareirestidiquelloschiavoscia-
guratopelleeossa,nonappenaloavro` presoepestatoa
dovere!
Mettilanimoinpace,Cnemoneerisparmialebotte
altuoschiavoglidissiconfaretranquillizzante.Hoio
lasoluzioneperquestafaccenda.Sida`ilcasochepocofa
abbiaordinatoaimieischiavidicomperarealcunimon-
toni al mercato. Se Sosia non ha trovato bestie per il
sacrificio,lacolpa,inuncertosenso,e` mia.Mandaloal
Faleroediglidiordinareaimieiservidiportartiimme-
diatamentelanimalepiu` grassotraquellicomperatioggi.
Speroinquestomododiplacarelanimodegliimmortali.
Consideralounregalodapartemia,datocheilsacrificio
che compirai e` rivolto per il bene di Sostrato e di tua
figlia.
Oh,grazie,graziegiovane,riccoegenerosoApollo-
fane!Glide` iveglinosullatuacasaetiprotegganosem-
pre!
Grazieanchedapartemia!blatero` Sosia,spuntato
fuoridaunabucadoveavevacercatorifugio.Haifinito
dipicchiarmi,vecchiobalordo?
Pezzodunasino,provasoloarivolgertiancoracos `
ameegiurochetiappendoaunacroce!
Poverome,quasiquasivadoaimpiccarmipiuttosto
cheservireancoraquestomanesco!
Fate pace, voi due gracchio` la vecchia moglie di
Cnemonedallafinestrasopralentrata,edentratesubi-
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toincasa!Nonpenseretedavverodifarlafranca.Ce` da
ammazzarsidilavoroperipreparativi!
Ipreparativi?chiesi.DunquelenozzetraSostra-
toeCrisidesonoimminenti!
Precisamente! rispose compiaciuto Cnemone.
ManonprimadiaverfesteggiatoilritornodiSostrato
conunbelsimposiotraamici;unafestapersoliuomini,
non so se mi spiego. Non ce` niente di meglio che una
bellamangiata,unariccabevutaequalcheputtanellache
tisolleticaalsuonodiunflautopersalutareilritornodi
unprodeguerrierodalcampodibattaglia!Tienitilibero
per stasera, mio buon giovane. Saremo tutti ospiti di
Filocleone. Non devi mancare, anche perche la carne
dimontonechemangeremoe` offertapropriodate!
Cisaro` senzaltro.
Ringraziaiperlinvitoemiaccomiataidalvecchiobur-
bero.
AllingressodellacasadiFilocleonemiricevetterodue
domestici. Mi fecero accomodare sotto il portico della
veranda ombreggiata, dove laria era decisamente piu`
frescaesalubre.Mifuronolavatiipiediconacquafresca
e massaggiati con olii profumati; un vero sollievo dopo
averpercorsotuttaquellastradalunga,roventeepolve-
rosa. Introdotto nel portico del cortile interno, respirai
aria di grandi preparativi. Alla mia destra si apriva il
grande cortile pavimentato. Lultima volta che lavevo
solcato ero solo un fanciullo e giocavo a rincorrere il
mioamicoSostrato.Unesercitodidomesticistavaalle-
stendo tripodi di bronzo, lebeti e quantaltro per cele-
brarecerimoniesontuose.Alcentrodelcortile,illumina-
to dal disco di Elio, brillava laltare di granito tirato a
lustro. Perfino le lastre di ardesia del canale di scolo
sottostante erano state lucidate con tale dovizia da far
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sembrare che il sangue delle vittime sacrificali non vi
fossemaiscorso.Laverandachecorrevaattornoalcor-
tilegrondavadighirlandedifiorifreschieprofumati.A
sinistra,dallingressodelmagazzino,scorsialtriserviche
ammassavanosacchidiprovviste.
Eccolunicoamicochedesideravotantoincontrare
almioritorno!
La voce proveniva dalla scalinata dallaltra parte del
cortile.Unuomopossentesceseigradini.Avevagambe
agilierobuste.Lefascemuscolaririsaltavanoaognimo-
vimento.Taglio`ilcortile,invasodaunformicaiodischia-
viindaffarati,emiraggiunseinunmomento.Quandomi
fuvicino,senzadireunaparolamistrinsecontaleforza
chequasimitolseilrespiro.Fuinquelmomentochelo
riconobbi.Cisalutammocongrandecommozione.
Sostrato,caroamicomio,hoappenasaputodeltuo
ritorno.Credevochenontiavreipiu` rivisto:incitta` tutti
tispacciavanopermorto.
Gia` , ece` mancato poco che cio` non fosse vero.
Allincircaunmesefasonoriuscitoascamparepermi-
racoloauntremendoagguato.
Dicheparli?
Ero stanziato in Licia, sulla riva del fiume Xanto.
Attendevo larrivo della nave che mi avrebbe riportato
adAtene.Lacredevounazonasicura:avevamocombat-
tutodiversevoltesuquelleriveeavevamomessoinfugai
barbaridallapianura.Maquelliimprovvisamentesisono
riorganizzatiesisonomessiinagguatodietrounaltura,
sfuggendoallavistadellenostresentinelle.Unanottesi
sono calati nella pianura e sono penetrati nelle nostre
tende, silenziosi come serpenti. Hanno compiuto una
strage.Fortunatamentelegridaeigemitideimieicom-
pagnimassacratimihannosvegliatoappenaintempo.I
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barbarieranogia` dentrolamiatendaestavanopertra-
figgermiquandohoafferratospadaescudoesonobal-
zatoinpiedi.Credimi,indieciannidiguerramelasono
vistabruttauninfinita` divolte,macomeinquestultima
non mi era mai capitato. Per un capriccio del Fato, ho
rischiatomaggiormenteproprioquandocredevodiesse-
re fuori pericolo, quando stavo attendendo la nave per
tornareacasa!MailFatomihavolutosorridereanche
allora:hoaffrontatodasolotredicibarbariarmatifinoai
denti e non ne ho risparmiato nemmeno uno. In com-
penso,quelloscontrohalasciatounricordoindelebilesu
dime.
Sidiscosto` unpoe fuallorachepoteinotare la tre-
mendacicatricechesalivadallaguanciafinoallatempiae
che gli chiudeva inesorabilmente locchio sinistro. La
cicatriceineffettilorendevaquasiirriconoscibile:lafe-
ritagli attraversava il volto come unafenditura,dovuta
alleccessivaaridita` ,spaccailterrenotracciandoviunsol-
co incolmabile. Il grumo di pelle cucito malamente a
coprire locchio sinistro accecato, ancora incrostato di
sangue rappreso, costringeva il suo viso in una smorfia
raccapricciantechestravolgevalasuafisionomiaorigina-
ria.Ilvoltocandidoespensieratodellagiovinezzaaveva
ceduto il posto per sempre a quello truce e severo del
reducediguerra.
Ditutteleferitedicuiilmiocorpoe` segnatodisse
Sostrato passandosi lindice sul solco questa e` quella
piu` ingrata. La guerra, mio caro Apollofane, lascia su
ogniguerrieroipesantisegnidelsuopassaggio.
Eraevidentecheilricordodiquellesperienzaancora
frescanellamemorialoturbavatremendamente.
Morire in battaglia e` onorevole e prevedibile ag-
giunse,marestareuccisinelsonnoduranteunagguato
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divigliacchipredoniaunpassodalritornonellapropria
citta` e` quanto di piu` disonorevole e ignominioso possa
capitareaunsoldatovaloroso.Durantequellanottefu-
nesta la Chera ha strappato alla vita tanti miei vecchi
compagni coraggiosi e leali; chele loro animesiano ac-
colteconogniriguardonelregnodiAde!
Seimoltocambiato,amicomio,malanostraamicizia
e` saldacomeuntempo.
Undebolesorrisosidipinsesuqueldurovolto.Lemie
paroleavevanospazzatoviairicordibuidallasuamente
comeunafolatadariafresca.Tornatoimprovvisamente
sereno,miriabbraccio` congrandefoga.
`
Ecos`, amicocaro.Dorainpoicisarannopernoi
soltanto giorni felici. Dieci anni fa ero povero e non
potevosposareCriside.Perquestosonopartitoalseguito
diAlessandro.Nondesideravofamane gloria;soloraci-
molarebottinosubottino.IntuttoquestotempoZeuse
Areshannovegliatosudime:hoaccumulatocos `tante
ricchezze da non dover piu` impugnare la lancia per il
resto della vita. In tutti questi anni ho inviato a casa di
miopadretantericchezzedallaPersiaedallIndiadafare
invidiapersinoaunsatrapopersiano.Cisonovolutetre
navipertrasportareadAtenetuttocio` chehoaccumu-
latosolamentenelleultimebattaglie.
Cos `e` giuntoilmomento.FinalmentesposeraiCri-
side.
Domanistesso.HoorganizzatotuttoconCnemone.
Ancheluieramoltosorpresodirivedermi.Avrebbepre-
ferito attendere qualche giorno ancora per preparare
tuttoalmeglio,maiononvoglioattendereoltre.Aspetto
questo momento daquandosonopartito con ilcontin-
genteperTiroenonvoglioindugiareoltre:amoCriside,
hocombattutoperpoterleoffrireogniagioeadessoche
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lo posso fare, non ho intenzione di attendere un solo
giorno ancora. Sarei molto lieto se volessi condividere
questomomentodifelicita` .Vorreiavertitraimieiospiti
allacerimonia.
Nonmanchero` .
Staseraterremoquiunsimposioconalcuniamici.Ti
prego,miocaro,nonmancare!
Eroriluttanteallideadipartecipareaifesteggiamenti:
malgradoSostratoeiofossimograndiamici,nonavevo
mainutritogransimpatiaperisuoiconoscentidifami-
glia, in prevalenza amici di suo padre, di solito gente
molto noiosa che si faceva vedere solo quando poteva
sbronzarsi e poi appartarsi con le ete re a spese del pa-
dronedicasa.Linvitocos `spontaneoeaccoratodiSo-
strato,tuttavia,mimiseconlespallealmuro.
Erogia` statoinvitatodaCnemone.Nontipreoccu-
pare,nonmanchero` .Tuopadrecomesta,dove` ?
Inquelmomentolanostraattenzionefucatturatada
unurlo.Provenivadaipianisuperiori.Cispostammosul
cortile per vedere che succedeva e, il sole abbagliante
sugliocchi,distinguemmoincontroluceunafiguraritta
sultetto.
Chiedevidimiopadre?Eccolola` .
Duedomesticicheglieranocorsidietroloafferrarono
peripolsi.
Lasciatemi andare! gridava lui fuori di se dalla
rabbia.Devorecarmialtempio!
Ancoraallepreseconlesuemanie,aquantovedo.
Pocoprimadeltuoarrivotentavogiustodiconvin-
cerlo a non uscire con questo caldo, ma appena sono
scesodeveesseresfuggitoalcontrollodeiservicheavevo
messoaguardiafuoridallaportadellasuastanza.Guar-
dadovee` andatoacacciarsi!
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Con un padre con la mania del culto e un futuro
suocero con la fissa dei sacrifici, mio caro, sei messo
propriobene.Perche e` cos `infervorato?
`
Mipreoccupadavvero.Ediventatomoltopiu` super-
stiziosodiquantoeraprimadellamiapartenza.Eramol-
toinansiaperlamiasorte.RicordiiltempiodiErache
hafattoedificarequandoeravamobambini?Mentreero
inguerrasie` convintocheladeamiavrebbeprotettoin
battagliaemiavrebbefattotornareacasasanoesalvo.
Daquandosonopartitosirecaalmenounavoltaalgior-
noaltempioaoffriretributialladeane haintenzionedi
smettereadessochesonoritornato.Dicechee`solograzie
`
aErasesonosopravvissutoallagguato.Econvintoanche
chesedovessesentirsitrascurata,potrebbescagliareuna
maledizionesullanostracasa.
Lemiescarpe,dovesonolemiescarpe?strillavail
vecchio inviperito. Vigliacchi! Vi faccio condannare
tutti!Te,teeanchete,chemiguardicomesefossipazzo.
Ah, se non mi fate avere immediatamente le mie scar-
pe...! Le mie offerte per Era, dove le avete nascoste?
Servi,andateaprendermiilmantello!
Giunseroinfinealtriduedomesticiche,gettatagliad-
dossounarete,lointrappolaronoelotrascinarononuo-
vamentenellasuastanza,chiudendoceloachiave.
Lhannosistemato.
Noncicontare.Quelvecchioe` pienodirisorse.Mi
hannodettocheunavoltae`riuscitoasvignarselapassan-
doperletubature.Unaltravoltasele`squagliataseghet-
tandolastaccionata.Hapersinotentatodievadereattac-
catoallapanciadiunasino!
Al pensiero del vecchio Filocleone nei panni di un
comicoOdisseo,risidigusto.
Che brutti scherzi puo` fare la superstizione! Pove-
19
ruomo:e` terribiledipenderecos `daunastupidaprofe-
zia!
Calatalattenzioneperilpianosuperiore,riprendem-
moacolloquiaredadoveFilocleoneciavevainterrotti.
Chi ci sara` stasera oltre a noi due, a Cnemone e al
buonFilocleone?
Credochetunonconoscanessunodeglialtriconvi-
tati. Verra` Polemone, un mio caro compagno darmi
ritornatodallaguerraassiemeame,Agatone,unimpor-
tantemedicodeldemodiCidatene,Demea,unmercante
diFileedErissimaco,unfilosofoseguacedelladottrina
diDemocrito,unamicodimiopadre.
Inquelmentre,Filocleone,inbarbaaisuoisorveglian-
ti, ricomparve inspiegabilmente allaperto. Si fece vivo
proprio alle nostre spalle, sotto il portico, a due passi
dalla soglia. Visto cos` da vicino, il vegliardo appariva
tuttaltrocheridicolorispettoacomecisieramostrato
solo pochi istanti prima, quando lo avevamo visto scal-
ciare e farfugliare comicamente sul tetto, come in una
commedia di Aristofane. I capelli scarmigliati in testa,
due profonde occhiaie nere, la bocca digrignante e il
voltotesoinunespressionetetraglidonavanolaspetto
diuntremendomessaggerodisventure.Confessoche,al
vederloinquellostatocos `vicinoame,nefuiterrorizza-
to.Nonfacemmoneppureintempoadomandarcicome
erariuscito a evadere dalla stanza sprangatasenzanep-
pure passare dinanzi ai domestici di guardia al piano
superiore,chequellodisseconvocetetracomeunrombo
provenientedalprofondodelregnodiAde:Lasciatemi
andare, nessuno tenti piu` di fermarmi o qualcuno in
questacasapatira` unatremendasciagura.
Sostratogliando` incontroconariacompassionevolee
20
locinseconlebracciacomeavolernesminuireivaneg-
giamenti.
Ilmiopoveropadrecredulone!Iltuobuoncuoree
lamore che hai per me ti fanno comportare come un
pazzo. Torna nella tua stanza e riposati. Non ci sara`
alcunasciagura!Staseraedomanicisara` granfesta...
Ilvecchiosidivincolo` dallastrettadelfiglioeloguar-
do` conocchipienidorrore.
Tunoncapisci!Unagraveminacciaincombesopra
lanostracasa!PrestoilmantooscurodiAdelavvolgera` e
qualcunoperira` !
Adesso basta! tuono` Sostrato al culmine dellesa-
sperazione.Nonsonosopravvissutoallaguerrapersta-
re a sentire tante stupidaggini! Te ne tornerai nella tua
stanzaenonusciraidal `finoasera!
Idomesticiaccorseroperilgranchiassoscatenatodal
vecchio e lo prelevarono di peso. Lo trascinarono via
mentrequelloscalciavaesbraitavatuttoinfervorato,co-
me in preda a una sorta di maleficio. Fu cos ` che mi
accomiataianchio,dopo averassicuratoa Sostrato che
sarei tornato a sera. Uscito di casa, nonostante il gran
caldodellesternofuiattraversatodaunastranasensazio-
ne di gelo. Le parole di Filocleone mi avevano colpito
profondamente. Piu` tardi quel freddo si sarebbe ripre-
sentatoagelarenuovamentelemiemembra.Dil `apoco,
infatti,conmiograndesconcerto,quelloscuraprevisio-
nesisarebberivelataveritiera.
21
2
Conilsopraggiungeredellaserasialzo` unventofrescoe
asciuttochespazzo` viailcocente riverberodelterreno.
Untramontolimpidoesuggestivocalo` sututtaAtenebei
templi e tinse il mare di rosa. Dallaltra parte, in cima
allacropoli,iltempiodiAtenaparevasalutareilcrepu-
scolofierodellasuaimmanenza.
AcasadiSostratoilcaoticoandirivienideidomestici
era terminato e latmosfera era divenuta accogliente e
quieta.Percorsilaverandagia` illuminatadatorceaccese
efeciilmioingressonellanticameradellasaladapranzo.
Accettaidibuongradolacquaoffertamidaunservitore
in una bacinella di bronzo. Mi rinfrescai le tempie e i
polsi ed entrainellasala da pranzo. Non mancava pro-
prioniente.Idivani,bendispostiepuliti,formavanouna
sortadiferrodicavallointornoalbanchetto.Quaela` , in
giropertuttalastanzaeranosparsisofficicuscinimulti-
colori.Leparetieranoaddobbateconsplendiditappetie
le ghirlande davano un ulteriore tocco di letizia. Tutto
lambienteeradisseminatodiprofumiedegliaromidei
biscotti appena sfornati. Persino le prostitute erano
pronte,comeloeranoipasticcini,lefocacce,lesesamelle
elepaste.Danzatricieflautisteattendevanonellastanza
attigua di fare il loro ingresso. Cera gia` molta gente in
sala.RiconobbiimmediatamenteilcorpulentoCnemone,
vestitodiunatunicaelegante,mentreaffabulavaamabil-
22
mente il futuro consuocero. Con mio grande sollievo
Filocleoneapparivarilassatoeperfettamenteasuoagio:
lavato, accuratamente pettinato e ben vestito, assolveva
amabilmenteaisuoidoveridipadronedicasasfoggiando
gradevoli sorrisi agli ospiti. Sostrato conversava con un
uomo che non conoscevo. Gli andai incontro per salu-
tarlo.
Apollofane,permettichetipresentiPolemone?Sia-
mo partiti insieme per unirci allesercito di Alessandro.
Abbiamocompiutoimpreseeroichelunoaccantoallal-
tro e siamo riusciti entrambi a riportare la pellaccia e
casa.
Polemoneeraunuomodallaspettoroccioso,unsol-
dato da avere possibilmente al proprio fianco durante
limperversarediunabattaglia.Lapelleolivastradelviso,
forgiatadalsoledeiluoghitorridi,erasegnatadarughe
profondechefalsavanoineccessolasuaeta` .Avevaocchi
sottili come lamine e lo sguardo tagliente tipico di chi,
perleesperienzevissute,agiscesenzascrupoli.Labarba
ispidaearruffataglidovevaessererisultatautileperte-
nerealriparoilvoltodalgeloduranteletraversatedelle
montagneaspree nevose dicuiraccontavanotuttii re-
duci della campagna persiana. Aveva mani dalla pelle
dura come il cuoio, dita tozze e arcuate, disabituate a
restare distese e rilassate, segno che per lungo tempo
avevano stretto qualcosa con molta energia, come una
lanciaounaspada.Ateniesedinascita,ostentavaalcuni
ciondoliediversianellidifoggiaorientale,palesitrofeidi
guerraanchesemalesiadattavanoalsuoaspettorude.Il
mantellodilanacheglicoprivalespalle,eccessivoperla
stagione,eraindossatopiu` pervanita` chepernecessita` ,
datoilgrancaldo.Erauncapoproveniente,iochesono
23
mercantemeneintendo,daEcbatana,citta`rinomataper
lalavorazioneeilcommerciodivestiario.
Un domestico si avvicino` timidamente a Sostrato e
interruppe la conversazione ancor prima che incomin-
ciasse.
Padrone,quifuorice` unviandantechechiedeospi-
talita` .
Sostrato, stupito per limprevisto, si scuso` e lascio` la
salaallespalledeldomestico.
Trame e Polemone, dueperfetti sconosciuti,lasciati
solidallunicotramitecheavrebbepotutotenerevivoun
dialogo, calo` un silenzio imbarazzante. Mi sentii in do-
verediazzardareunadomandapernonsembrarescor-
tese.
Conserveraimoltiricordidellaguerra,immagino.
S `,perArtemidecacciatrice.Emoltisonolegatipro-
prioaSostrato.Nonpuoiimmaginarequantevoltesiamo
statisulpuntodilasciarcilepenne.
EriconluilanottedellagguatosulfiumeXanto?
Seeroconlui?PerArtemide,dormivamonellastes-
satenda!
Strano,Sostratomiharaccontatodiessersitrovato
ad affrontare da solo tredici nemici che avevano fatto
irruzionenellasuatenda.Nonmihaparlatodicommi-
litonichedormivanoconlui.
Questoperche quellanotte,ineffetti,nonmitrova-
vonellatenda.Nonriuscivoadormire,cos`hodecisodi
uscireallariaapertaafarequattropassiperlaccampa-
mento.Quandoibarbarihannofattoirruzione,mihan-
nocoltodisorpresa.Nonavevoarmiconmeehotemuto
chefossegiuntalafine.Misonodifesoconleunghieecoi
dentie,perEracle,lhospuntata.Quandosonocorsoalla
tendadiSostrato,lhotrovatoincimaaunamontagnadi
24
cadaverimassacrati,doloranteperviadellaferitaalloc-
chio, ma ancora agguerrito come un leone e pronto a
battersidasoloconuninteroesercito.Misonoavvicina-
to per soccorrerlo, ma per poco non ha fatto a fettine
ancheme!
Zeushavegliatosuentrambi,aquantopare.
Sesiamoquiafarefesta,lodobbiamoprincipalmen-
teaLui.
Avraiaccumulato,anchetucomeSostrato,unabella
fortunaintuttiquestiannidiguerra.
Questa e` una ferita dolente,unamara beffa chegli
de` inonmihannovolutorisparmiare.Certo,avevoaccu-
mulatounbelbottino,maadifferenzadiSostrato,cre-
devochefossepiu` alsicurosottolamiapersonalecusto-
dia. Cos `, mentre Sostrato spediva di volta in volta ad
Atene le ricchezze che racimolava, scortate da uomini
fidati che pagava di suo pugno, io accumulavo il mio
tesoro e lo tenevo strettoa me perpaura che qualcuno
melopotesseportarevia.Poi,durantelatraversatadel
desertodellaGedrosia,persiquasitutto.Sonoriuscitoa
salvaresolamentepochecentinaiadistateri,alcunecoppe
epochischiavipidocchiosi,fannulloniemortidifame.
Duecosepreziose,pero` ,glide` itihannopermessodi
conservaresaldamente:lavitaelamiciziadiSostrato.
AquellamiaosservazionePolemonereag `coninsof-
ferenza,sollevo` losguardoalsoffitto,schiocco` lalinguae
siallontano` senzarivolgermipiu` laparola.Ando` alcra-
teredelvinopostoalcentrodellasala,viattinseduevolte
lasuacoppaeduevoltelavuoto` conciclopicaavidita` .
Tu devi essere Apollofane mi apostrofo` un tale
vedendomi camminare senza una meta precisa per la
stanza.SonoDemeadiFile.Anchiofaccioilmercan-
te.
25
Demeanonavevapiu` ditrentacinqueanni,sembrava
miocoetaneo.Basso,tozzo,gambecorte,boccapiccolae
sottile. Capelli curati e profumati, due ciocche bianche
lungoletempie.Nasoschiacciatoenaricispalancateda
segugio. Gestualita` ampia ed esagerata, mani vellutate,
unghielucide,arcuateebencurate.Sguardovispo,pro-
priodicolorochenonlascianonullaalcaso:uominidi
quellaspeciesipossonodimostrarealleatipreziosioav-
versari temibili. O, il piu` delle volte, entrambe le cose
nellostessotempo.
Comefaiaconoscermi?
OgniuomodaffaridiAteneconosceApollofanedel
Falero,coluichehasaputoinvestireunamodestaeredita`
in maniera talmente brillante da diventare ricchissimo.
Seiunesempioeunmodellopertutti.
Non sono avvezzo alle lusinghe, percio` le parole di
Demeascatenaronoinmeuningenuo,seppurmodesto
perviadellamiatimidezza,istintodiautocelebrazione.
Con quello che mi ha lasciato mio padre alla sua
morte ho comperato una nave e ho aperto una piccola
attivita` commerciale con alcuni mercanti della Lidia.
Ora,dopotreanni,lemienavisonopiu` didiecie,posso
dirlo,nonhopiu` bisognodiandareavenderedipersona
lamerceallagora` .Loammetto:laSorte havolutoassi-
stermi.
Non fare il modesto! taglio` corto. Il Fato non
sorride ai pavidi ne agli stupidi. Negli affari, oltre alla
fortuna,civuolequestadissepuntellandosiunatempia
conlindice.Lalogicae` lafontediognisuccesso.Ac-
`
cadeinguerra,negliaffarie,credimi,perfinoinamore.E
lastrategiachedeterminalesitodellebattaglieelavita,
noicommerciantilosappiamomoltobene,e` unaguerra
spietata.Anchiocometesonomoltoambizioso;nonmi
26
piace stare con le mani in mano. Tutto, nella vita, puo`
divenirefontediguadagno;anchequestonostroincon-
tro,peresempio...
Compresialvolodovequellostranotipovolevaarri-
vare.
Spiacente,manonsonoincercadisoci.
Demeasisent `respinto.Sollevo` lesopraccigliaestrin-
selelabbra.
Sedovessicambiareidea,sappichetroveraiinmeun
collaboratoreonestoeleale.
Nesonocerto.
Andatoavuotoiltentativo,Demeacalo` lamascherae
indirizzo` ildiscorsoversoargomentipiu` mondani.
Ce` davveromotivoperfesteggiareperilritornodi
Sostrato!
Loconoscidatempo?
Inrealta` lhoconosciutodipersonasolostasera.Ne-
gliultimiannisonodiventatoamicointimodisuopadre.
Qualchetempofaavevodenunciatountaleperfurtoe
unodeigiudicideltribunaleaccorsiperpronunciarela
sentenzafuproprioFilocleone.Ilprocessosirisolsecon
lacondannadellimputatoeilgiornosuccessivoallasen-
tenzavenniquiaringraziareilvecchio.Rimasepiacevol-
mentecolpitodallamiavisitaancheperche soffrivamol-
todisolitudineperviadellapartenzadelfiglio;daallora
lovenniatrovareognidueotregiorni.Prestoentrammo
inconfidenzaeincomincio` araccontarmidiSostratoedi
quantoerainpenaperlui.Ognitantoarrivavanolettere
diSostrato,maFilocleonenonriuscivaaleggerle:acausa
delleta`lasuavistapeggioravadigiornoingiorno.Percio`
mimandavaachiamareperche glieleleggessi.Seleface-
va leggere e rileggere, piangendo per la contentezza di
27
Licenza edgt-6-2465231-119709869788897148050 rilasciata il 08 maggio
2014 a Margarita Nora
saperecheilfiglioeraancoravivo;nonsmettevofinoa
chenonsiaddormentavaalsuonodellamiavoce.
Un animo nobile, il tuo. Sono pochi gli uomini di-
spostiatantoperunvecchiosolo.
Zeusmie` testimone!Esonocertocheprimaopoi
tantagenerosita` mifruttera` unbelgruzzoletto.
28
3
Daquandoeraentrato,Erissimacoilfilosofononfaceva
che molestare gli schiavi piu` giovani come una donna
ricca e ubriaca che, forte dei talenti del marito, non si
curadeisuoimodispudorati.Queigiovinetti,indaffarati
a soddisfare i capricci dei convitati arsi dalla sete, lo
allontanavano a calci e lo prendevano a male parole.
Sguaiato nel linguaggio e fastidioso nei modi, vestiva
un chitone bisunto tutto lacero. La barba posticcia, i
capelliarruffati, leunghielunghee giallognole,avevail
caratteretipicodelrepellentechevagacondisinvoltura
per le strade anche con la vitiligine senza curarsi del
giudiziodeglialtri.Almignolodellamanodestraportava
un pezzo di ferraglia che esibiva come fosse un anello
prezioso.Emanavaunolezzodolciastromistodiprofu-
moesudoree,quandoconversavaconqualcuno,allen-
tavaicalzariesimassaggiavaipiedipulendosiaccurata-
mentetragliincavidelledita.Peruncapricciodinonso
qualedio,quelvecchiomaleodoranteeoltremodofasti-
diosofin `persdraiarsisullettinoaccantoalmio.
Benebenebenesibilo` scrutandomidallaltoalbas-
so,quantivisinuovi,stasera!Notoconpiacerecheai
simposi di Filocleone non partecipano piu` solamente
vecchiaccibuonisoloperivermi.Eraoracheinquesta
casa entrasse una ventata daria fresca! Sai dirmi, mio
carogiovane,cosasifesteggia?
29
Nonlosai?Sostrato,ilfigliodiFilocleone,e` ritorna-
todallaguerra.
Ah,dunquedevoalvecchiocinque oboli.Lultima
voltaavevoscommessochesuofigliosarebbediventato
presto cibo per gli avvoltoi. Non mi fraintendere: mi
rallegro di aver perduto la scommessa; ma Filocleone
dovra` aspettaresevuoleriscuoterelasuavincita.Almo-
mentononhoneppureunquattrinodisseagguantando
undolcettodalmiovassoioecacciandoseloinbocca.Se
stacercandodiapparirmiirritante,pensai,cistariuscen-
doperfettamente.
Fammi capire: sei forse venuto al simposio senza
esserestatoinvitato?
A unfilosofo,mio caro,non e` necessarioun invito
per partecipare a un simposio! In ventanni non me ne
sonopersounoenonhomairicevutouninvito.Nonsi
rifiuta mai un lettino a un filosofo: la nostra presenza
donauntoccodiraffinatezzaediclasseaogniconvito.
Diciamocelointuttaschiettezzaprosegu `ingurgitando
imieidolcettiunodopolaltro:Cosasarebbeunsim-
posiosenzaunfilosofo?Nientedipiu` cheunaccozzaglia
dimaialialtrogolo!.
Sentirmidaredelmaialedaunmiserabilespocchioso
cheperaltrostavaperfinirmituttiidolcetti,tiro` fuoriil
miopiu` ferocesarcasmo.
Haiproprioragione,cosasarebbeunsimposiosenza
unfilosofo?Nientaltrocheunconviviodibuoniamici
senzascrocconipidocchiosiche,agiudicaredallodore,
prediligonoilvinoallacquaechebarattanolaloroartein
cambiodiunpezzodicarne!
Contro le mie aspettative, anziche adirarsi, lanziano
filosofoparvecompiacersidellamiarisposta.
De` i del cielo, in questa misera citta` decaduta ce`
30
ancora qualche giovane in grado di difendersi a parole
invececheconlemanioasuondidenunceintribunale!
Seiilprimodopoanni,losai,chenonmifanerodibotte
ochenonminacciaditrascinarmiintribunale.Compli-
mentidicuore.
Non tilludere. Il simposio e` appena incominciato.
Unmomento...vuoidirechemihaiprovocatodipropo-
sito?
Inquantofilosofoe` miodoverescuoterelintelletto
deimieiconcittadiniconognimezzo,soprattuttointem-
pibuicomequesti.Chenee`dellapoveraAtene,inmano
aquestaaristocraziacorrottaesmidollata?Guardatiat-
torno,osservacomecisiamoridotti:siamodivenutisud-
ditidiqueipecoraideiMacedoni.Mimeravigliochegli
eroidiMaratonanonsirivoltinonellalorotomba!
Quellostranofilosofo,cos `fastidiosoeppurecos `ar-
ditamentepatriottico,generavainmesentimenticontra-
stanti.
Per volere del Caso ti sei imbattuto in un uomo
mansuetocomemeenoninqualcunaltrochetiavrebbe
conciatoadovere.RitienitipredilettodalFato.
Mio caro giovane mi interruppe lui con fare sac-
cente,sece` qualcosachelafilosofiamihainsegnato,e`
chenullaaccadeperviadelCaso.Tuttosigenerasecon-
dounaprecisa necessita` .Perognieffettoce` unacausa
benprecisa.LaCausaenonilCaso,diceDemocrito,e` il
principiodacuiscaturisconotuttelecose.Eglilachiama
Necessita` .
`
Eunateoriaaffascinante.Adesso,pero` ,amicomio,
vuotero` lamiacoppa,chiamero` uncoppierechemiversi
dellaltro vino e mi godro` la serata. Tu, invece, va a
scocciare qualcun altro. Il tuo odore mi sta togliendo
lappetito.
31
Voi giovani doggi! sbotto` Erissimaco indignato.
Pensate soltanto a riempire la pancia! Gli Ateniesi,
per Zeus, dimenticano le antiche tradizioni. Abbiamo
combattuto per secoli contro i barbari Persiani per di-
fenderelanostrademocraziaeconessaildirittoditutti
gliAteniesidipotersiesprimeresuogniquestione.Mada
quando subiamo legemonia dei Macedoni, assomiglia-
mo sempre piu` a deisudditi senzacervello, conlunica
preoccupazionediriempirelapanciadiciboeletasche
doro. Che vada in malora la democrazia! Tra noi e gli
odiatiPersianinonce` piu` nessunadifferenza.Abbiamo
dimenticatoilbenepiu` prezioso,chedistinguegliuomini
daglianimali,icittadinidaglischiavi,iGrecidaiBarbari,
ossiaquellodellaragione!Sie`compiutoalfineilvoleredi
Alessandro; tramutare lEllade in una satrapia. Stasera,
osservando questo simposio, non posso che constatare
conrammaricocheilMacedonee` riuscitoneisuoiinten-
ti.Poverinoi!Chepensera` Atenadeisuoicittadini?Co-
mecisiamoridotti!DaquandoadAtenesonocomparsi
ilLiceoelAccademia,sembrachelafilosofiasiadesti-
nataapochieletti.Tantegrazie,PlatoneeAristotele!Per
Artemide,cosapotevamoaspettarcidaquestultimo,un
metecochepergiuntae`statoancheilprecettorediAles-
sandro?
TantorancoreperPlatoneeperAristotelenonna-
scera` forsedallinvidiacheproviperloro?
Affatto.Megliomoriredifamepiuttostochevendere
lafilosofiacomeunaprostitutavendelasuamercanziaai
suoiclienti!Menevado,mercantedellamalora.Portero`
ilmioolezzo,elamiasapienza,daqualcunaltrochene
sia piu` degno. Detto questo, mi prese la coppa dalle
maniesiscolo` ilmiovinotuttodunfiato.
32
4
Inquelmentre,nellasaladapranzoricomparveSostrato.
Prego` chetuttiipresentiglirivolgesserolattenzioneper
unmomento,cos `nellasalaposammolecoppeefacem-
mosilenzio.
Mieicariconvitati,glide` icisonobenevoli.Domani
manterro` la promessa di matrimonio fatta ormai dieci
annifaalladoratafigliadiCnemone,labellissimaCrisi-
de.
Tutti i convitati al simposio versarono una goccia di
vino a terra in onore di Dioniso e brindarono al matri-
moniodiSostratoeCriside.Sostrato,vuotatalasuacop-
pa, prosegu `: Gli de` i, amici, mi sono favorevoli e me
lhannodimostratopocofa.Mentreiniziavamoifesteg-
giamenti, un povero viandante senzatetto ha bussato a
questa porta. Sappiamo tutti che dietro al volto di un
vagabondoinmiseriasicelaquellomaestosodiZeus.
Chie` maiquestostraccionechevieneascocciarenel
bel mezzo della festa? Mandalo via,Sostrato! Digli che
nonce` piu` posto:quellodelloscrocconee` gia` occupato
dame!biascico` lalticcioErissimacoridacchiando.So-
stratocontinuo` senzadarglicorda.
Zeus in persona ha indirizzato questo poveraccio
propriodavantiallacasadimiopadreedunque,insegno
dibuonauspicioperlemienozzeconCriside,siunira` a
noineifesteggiamenti.
33
Haidecisodiospitareunosconosciuto?chieseFi-
locleone al figlio. Ti ha detto per lo meno come si
chiama?Dadoveviene?
Nonglielhochiesto,perlaverita` .Delresto,Alcinoo
accolse Odisseo nella sua reggia ignorando chi fosse il
`
suomisteriosoospite.Eungiovanotto.Dicediveniredai
dintornidiAtene.
Sei tu il festeggiato, figliolo sentenzio` Filocleone.
Sehaidecisochequelgiovanesara`nostroospite,allora,
piacciaaZeuseatuttiglide` idellOlimpo,ordinaaiservi
diaccoglierloconogniriguardo.
I domestici introdussero il giovanotto nella sala del
banchetto.Comemisepiedenellastanzatuttisivoltaro-
no verso di lui. Anche se solo per pochi istanti, calo` il
silenzio.Altoemagro,avevabeilineamentieunacosti-
tuzione robusta di natura, sebbene la miseria lavesse
scavato in modo eccessivo. Le gambe lasciate scoperte
dalmantello,perlomeno,apparivanoforti,mapervia
dellamagrezzaimuscolieranoavvizziti.Levatosiilman-
tellodidosso,scopr`bracciaespalleconsunte.Nutritoin
maniera adeguata, sarebbe potuto diventare un ottimo
oplita.
Nonbattetelafiacca!tuono`Filocleoneaisuoiservi
immobiliaiquattroangolidellastanza.Aggiungeteun
postoperilnuovoarrivato.
Ciaccomodammodinuovosuilettini.Stesileginoc-
chiaemiabbandonaicomodamentesuitappeti.Miguar-
daiattorno.Buonapartedellarredamentoeracostituita
daoggettiprovenientidalbottinodiguerradiSostrato:
unpalesesfoggiodelsuovaloremilitareedellasuafor-
tuna, oltre che della sua nuova ricchezza. Sulla mobilia
erano disposti oggetti di bronzo costosi e raffinati, il
soffitto era abbellito da stupendi dipinti di Artemide a
34
cacciaeunatappezzeriacostosa,provenientedallaPer-
side, addobbava le pareti di fondo. Il posto donore,
quello della terna sul lato opposto allentrata, spetto` a
Sostrato.AllasuasinistrapresepostoCnemone,inqua-
lita`difuturosuoceroe,accantoaquesti,sedetteAgatone
ilmedico.Laternadilettinisullatosinistrodellastanza
fuoccupatadaFilocleone,cuierariservatoilpostodo-
norevicinoalconvitatopiu` importante,daPolemonee
dalgiovaneviandante.Iomitrovavosullaternadidestra,
tra Erissimaco e Demea. I domestici passarono con i
lebeticolmidiacquaconcuicilavammolemani.Nella
piacevole confusione che si creo`, le mie orecchie cattu-
raronosprazzidiconversazionitraiconvitati.Siparlava
diognicosa,dallevicendedozzinalisentiteallagora` alle
impresediguerradiSostratoePolemone;cerachicom-
mentavairisultatidellecorsedeicarrialleultimePana-
tenee e chi vantava enormi prede alle ultime cacce al
cinghiale. Al centro della sala la tavola era imbandita
con leccornie succulente che stuzzicavano lacquolina
inbocca.Filocleone,smaniosodiiniziareibagordiman-
gerecci,sferzo` ancoraunavoltaglischiavi.
Nonstatel `impalati!Serviteimieiospiti.
Glischiavipassaronotrailettinieservironolacarne
saporita del mio montone, che tutti trangugiammo avi-
damente.Ilgiovaneospitesconosciutosiingozzo` come
se non mangiasse da settimane. Eracle in persona non
avrebbe saputo tenergli testa. Riempita la pancia con il
cibo, ci adornammo il capo con le consuete corone di
alloro.Ciprofumammoconoliiperilcorpoe,terminati
tuttiiritidelcaso,cantammolinnoaDionisoeiniziam-
mo le libagioni. Filocleone era euforico e beveva come
unaspugna.
Brindiamo, per Dioniso, alla salute del mio unico
35
figlio,chesie` spintooltreleterreselvaggedoveintempi
remotiancheildiosicimento` inardimentoseconquiste.
LungavitaaSostratoeaCriside,cheglide` ivipreservino
dallasofferenzacheiostessohopatito.Unpodimusica,
adesso,perBacco!
A un cenno del vecchio entrarono le flautiste e le
danzatricichesiesibironopernoi.Arpeggiaronomelo-
dieallegreecompironodanzesensuali.Ilvinodaldolce
retrogusto di miele inizio` a scorrere a fiumi. A mano a
manochevuotavamoicrateriattingendovilenostrecop-
pe,iserviaccorrevanoaricolmarlie,perlafrequenzacon
cuitracannavamo,avevanoillorobeldafare.Cerachi
traiconvitati,inpredaaifumidiDioniso,cantavalAr-
modio,chicercavadiricordarealcuniversidiEuripide,
chiscimmiottavagliattoriammiratialleultimeDionisie,
chiancoraraccontavastoriellestupidesuEsopo.Inmez-
zo a quella piacevoleconfusione, lemieorecchie carpi-
vanoquaela`levocideiconvitaticheconversavanoama-
bilmentetradiloro.
Dimmiunpo,AgatonechieseCnemonealmedi-
co,hosentitocheseimoltoricercatotraipezzigrossi!
Molti tra i potenti ad Atene vengono a curarsi da te,
quandonehannobisogno.
S`, in effetti. Ultimamente ho visitato persino un
anzianobuleuta.
Addirittura?Ecosaaveva?
Accusavauncertodisturboalpettodopoesseresta-
tocon...unacertafanciulla.
Ahdavvero?chieseCnemoneridendo.Echeco-
saglihaiprescritto?
Chedomande!Disposarsiconquellafanciulla!
Eluilhafatto?
Ahime ,nonerapossibile!Udendolamiarisposta,e`
36
scoppiatoinlacrime.Mihaconfessatoinseguitochenon
sitrattavadiunafanciulla,madiunfanciullo.
Ah!Ah!Alloranonavevasperanze!Nonce`proprio
nullachelamedicinapossafareperalleviareitormenti
damore?
Per Asclepio, credo che non esista alcuna cura per
similitormenti.
Qualedeinostriillustribuleutipotrebbemairischia-
redirovinarsilareputazioneperpederastia?
Mi dispiace, ma non posso accontentare la tua cu-
riosita` ;nonpotreiviolareilsegretoprofessionale:e` con-
tro la deontologia dei medici. Comunque sappi che,
esclusa la gotta, il male damore per i fanciulletti e` la
causa piu` frequente delle sofferenze tra i governanti di
Atene!
Eratrascorsodapocoilprimoperiododellanottequan-
doilvinopreseascorrereinabbondanzanellemembra
di tutti. Demea si alzo` e propose un brindisi: A Filo-
cleone,glide` iglidoninoancoralungavita.Miocarissimo
amico, in assenza di tuo figlio Sostrato ho imparato ad
amartiearispettartipropriocomefossimiopadre.
Mistupireidelcontrario!commento` Erissimacoin
mododafarsiudiredatutti.
Abbassalavoce,vecchiofastidioso.Cheintendidi-
re?chiesiincuriosito.
Nonlosai?DopotantiannidiassenzadiSostrato,
Filocleonetemevafortementechesuofigliononsarebbe
mai tornato vivo dalla guerra. Demea gli e` stato molto
vicino,tantocheilvecchiogliavevapromessoche,sesuo
figliofossestatouccisoinbattaglia,loavrebberiscattato
come suo figlio adottivo per ricompensarlo delle sue
premure.
37
VuoidirecheDemeanone` uncittadinolibero?
No,perCastore;e` ildomesticodelrampollodiuna
delle famiglie piu` antiche dellaristocrazia ateniese, un
tizioricchissimoemoltoliberaleconisuoiservi.Sichia-
maNicomaco;permettelorodiandarseneingirodasoli
per la citta` e affida loro parte dei suoi affari che questi
gestisconocomeseildenarochespendonofosseilloro.
In giro si dice che Demea sia un abile mercante; lui si
comportapropriocomeuncittadino,vestecomeunAte-
niese,manone` altrocheunvileschiavo.
Allincircaallasecondaoradelsecondoperiodonot-
turno il simposio assunse le sembianze di una vera e
propriaorgiabacchica.Iconvitatipreseroadalzarsibar-
collantidailorolettinie,comesatirideiboschi,branco-
larono qua e la` al suono dei flauti in cerca di ninfette
sperdute.
Vieni,saltaquasopra,bellafarfallina!disseilvec-
chioFilocleoneubriacoaunadelleflautiste,esibendosi
ingestiosceni.Anchelospitesconosciutosialzo` inpiedi
perrincorrereunaflautista.Inquelmentre,Demeaoc-
cupo` il lettino lasciato libero dal giovane e si mise a
parlare con Polemone. Non ci volle molto al giovane
sconosciuto per acchiappare la flautista per i fianchi e,
come lebbe in suo potere, usc ` con lei sghignazzando
dallasaladapranzo.
Filocleone,Cnemone,SostratoeAgatoneloseguirono
molto presto, chi trascinando con se una ballerina, chi
unaflautista.Quandolamusicacesso` percausediforza
maggiore, nellasalada pranzo rimasero Demea e Pole-
mone;neppureErissimacoparevainteressatoallegioiedi
Afrodite. Quanto a me, ero troppo ubriaco per tenere
rittaanchesololatesta.Lastanzagiravatuttaattornoal
miolettino.Dil `apocorimpiansidinonessereriuscito
38
adaccaparrarmiunadolcefanciullaconcuigiacere,poi-
che ilvecchioErissimacoritorno` allacarica.
Un simposio ateniese non puo` definirsi tale senza
unachiacchieratinaeruditae,chetipiacciaono,inmez-
zoatuttiquestiimbecilli,tu,vilemercante,miseirisul-
tatoilpiu` degnoconcuidialogare.
Seiancoraqui?Latuae` unaverapersecuzione!Sei
piu` fastidiosodelleErinni!Cercatiunatopaiadovepas-
sarelanotteenonmiscocciarepiu`.
Nonostante la mia riluttanza, Erissimaco prese a
espormicondoviziadiparticolaricomeDemocritofosse
riuscito a risolvere la diatriba tra lessere e il divenire
attraversoilprincipiodellarche,maiodelsuofiumedi
parolenonascoltaichequalchegoccia,poiche dicolpo,
cos `comerosdraiatosullettino,fuiavvoltodalcaldoe
profondoabbracciodiMorfeo.
39
5
Un grido di terrore echeggio` in ognimeandro della di-
moradiFilocleone.Misvegliaidisoprassalto.Gliocchi
bruciavano e la testa pareva essere stata travolta dalle
ruotediuncarro.
Chesuccede?
Era giorno fatto e nella sala da pranzo, oltre a me,
eranorimastisoloPolemoneeDemea,anchessiassopiti
suilettini.
Proveniva dal piano di sopra disse Demea con
espressioneconfusa.
Usciinelcortileancoraintontitodalsonno.Intravidi
qualcunosquagliarselaallachetichelladallaportasulre-
troconunsaccostracolmosullespalle.Loscorsisoltanto
dischiena,tuttavialoriconobbidallabbigliamento.
Erissimaco,tenevai?Haisentitoquelgrido?Chee`
successo?
Uditoilsuonome,ilfilosofosiarresto` perunistante,
come trafitto a tradimento da un colpo di lancia, ma
subitodopopreseluscioeusc `instradacongranfoga.
Corsialloraalpianosuperiore.
Iconvitatisieranocatapultatifuoridallelorostanze:
avevano ancora i visi sconvolti dal sonno e dal brusco
risveglio.Leflautisteeledanzatricichesieranoportatiin
cameraseleranosquagliatanottetempo.Santia,unode-
gli schiavi di Filocleone, usc ` tremante dalla stanza di
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Sostratosullatooppostoallascalinata;lovidibenedalla
cimadellarampa.DietrodimeaccorseroanchePolemo-
neeDemea.Loschiavo,conilterroredipintosulvolto,
tento` di dire qualcosa, ma lo sgomento gli bloccava le
parole in gola. Filocleone gli ando` incontro sbraitando
furiosamente.
Chemododigridaree` questo?Parla,servo,senon
vuoichetiprendaafrustate!
Non lo vedi che e` sconvolto? gli disse Cnemone.
PerCastore,lasciagliiltempodiriprendersi.Santia,per
Zeus,chee` successo?
Nellastanza...sonoentratopocofaperriordinare...
credevo che il padrone stesse dormendo... e invece e` ...
morto.
Sostrato? esclamo` Filocleone. Ohde` i,sostenete-
mi,misentovenirmeno...
Lanzianopadreperpocononciresto` perlemozione
esiaccascio` aterra.Agatonelosoccorse.
La mia borsa con i farmaci!Presto, nellamia stan-
za.
Santiacorsenellalloggiodellospite,maneusc `poco
dopoamanivuote.
Nonce` nessunaborsa.Seceraunaborsa,adessoe`
sparita.
Agatonesbianco` ;poisiavvicino` aSantiaelocolp `al
voltofacendoloruzzolareaterra.
Chevaidicendo?Celavevomessaiostesso.Come
puo` esseresparita?
Entrai nella stanza di Sostrato. Spalancai le imposte.
La luce del giorno proruppe nella stanza illuminando
lambiente.Uncadaveregiacevaapanciaingiu` sulletto
alcentrodellastanza.Miavvicinaiconcautela.Notaiuna
feritaprofondaalcentrodellaschiena.Ilcadavereaveva
41
ancora in testa la corona di foglie indossata durante il
simposio.Quasiimmediatamenteentraronoglialtri;tutti
eccettoAgatone,che,tornatoinse ,tento` dirianimareil
vecchioFilocleone.Ilorosguardiinorridironoallavista
delcadavere.
Sostrato, povero amico mio! esclamo` Polemone.
Quale Fato crudele ti ha permesso di tornare a casa
sano e salvo dalla guerra per poi morire sul tuo letto,
uccisonelsonno?
Qualcunomipuo` direchecose` tuttoquestofracas-
so?Allenostrespalle,congransorpresaditutti,entro`
proprioSostrato.
Sostrato?! esclamo` Demea. Per tutti gli de` i, tu sei
vivo!
Certochelosono!disseportandosilemanialca-
vallo.Stavodormendonellastanzaquiaccanto.Stanot-
te,quandosonosalitoconladanzatrice,lamiastanzaera
gia`stataoccupatadaquelviandante.Datocheselastava
spassandoconunaflautista,pernondaredisturbogliho
concesso di rimanere e mi sono chiuso nella stanza ac-
canto.Miditechecifatetuttinellamiacamera?Echegli
e` presoamiopadre?Svegliati,vecchio,tiratisu.
InquellistanteFilocleonesiriebbe,maquandovideil
figlio ritto dinanzi a se , fu quasi sul punto di crollare
nuovamente.
Perdono,figliomio!Seimortodapocoegia` iltuo
fantasma mi perseguita? Giuro che non lascero` la tua
morteinvendicata,maadesso,tiprego,nonmipersegui-
tare!
Padre,chestaidicendo?Sietetuttiimpazziti?Perche
micredetetuttimorto?
Sostratoavanzo`alcentrodellastanzaevideilcadavere.
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Pertuttiglide` i! esclamo` . Ilmioospite,mortosul
mioletto!
Sembra dissi che qualcuno lo abbia accoltellato
allaschienamentredormiva.Loabbiamotrovatoriverso
sulletto.Haunaferitaprofondainmezzoallescapole.
Ucciso?Vuoidirechequalcunostanottee`entratoin
casaelohaammazzato?
Noncredocheunosconosciutosarebbepotutoen-
trare senza essere notato dagli schiavi, avrebbe potuto
salirelescalesenzaincrociarenessunodeiconvitati,en-
trarenellatuastanza,uccidereilgiovaneepoisquagliar-
sela di nuovosenzaimbattersiin nemmeno uno di noi.
Lomicidae` dicertoqualcunochenondestavasospetti
mentrevagavaliberamentepertuttalacasa.
Cio` che dici e` terribile! Pensi che labbia ucciso la
flautista che stava con lui? Oppure, cosa ancor piu` ag-
ghiacciante,unodeiconvitati?
`
Precisamente. E impensabile che sia andata altri-
menti.
Perche maiunodinoiavrebbeuccisoquestoragaz-
zo?Nessunosanemmenochisia.
Questomida`moltodapensare.Lavicendae`ancora
pregna di troppi misteri; e` presto per avanzare ipotesi.
Primadituttodobbiamootteneredelleinformazioni.
Informazioni?Edachi?chieseSostrato.
Innanzitutto da Erissimaco. Sostrato, fa presto,
manda alcuni schiavi a cercarlo; lho visto squagliarsela
poco fa dal retro. Ordina loro di riportarlo qui con le
buone o con le cattive: la sua fuga improvvisa, date le
circostanze,e`adirpocosospetta.Mentreiserviinseguo-
noErissimaco,tuttivoiritornatenellacameracheFilo-
cleoneavevafattoprepararepervoiperlanotteecon-
43
trollatecheancheivostriaverinonsianospariti,comee`
accadutoaquellidiAgatone.
Iconvitatiritornarono nellestanze occupate durante
lanotteeprestoneuscironofuribondi.
Tuttosparito!Anelli,bracciali,persinolasaccadelle
dracme! esclamo` inferocito Polemone. Lo stesso era
accadutoancheaglialtriconvitati.
Chefinehannofattoinostriaveri?chieseDemea
furibondo.Avevoportatounafortunaconme!Eranoi
talentidelmiopadrone.Miammazzera` ,poverome!Se
non saltano fuori, Sostrato,sarai tua dovermelirisarci-
re.
Calmatevi tutti! dissi. Sono certo che presto
ognunodinoiriavra` cio` cheglie` statotolto.
Comeimmaginavo,idomesticiritornaronopocodopo
tirandosidietroilvecchioErissimaco,pallidoinvoltoe
tremantepercio` cheglisarebbepotutocapitare.
Bel lavoro, per Ermes, mi congratulo con voi!
esclamo` soddisfattoSostratoaisuoiservitori.
Lo abbiamo acciuffato non lontano da qui disse
confierezzaOnesimo,unodeglischiavi.Noneraanda-
tolontanocontuttoquestopesosullespalle!
Lo schiavo getto` a terra il pesante sacco sottratto al-
lanzianofilosofo.Lovuotammoaterraeconstatammo
checontenevaibenisparitiaiconvitati.Demeasigetto` a
capofittosulsuosaccoconitalenti.
I miei talenti! Credevo di averli persi per sempre!
Schifoso ladro e omicida, mi volevi rovinare? grugn`
Demea. Ti consegneremo alle guardie e faro` di tutto
perche iltribunaleticondanniamorte.
UnmomentolointerruppeErissimaco.Diessere
unladro,ebbene, lo ammetto. Guardatemi, vi doforse
lidea di uno che se la spassa? Miei cari, sono pochi i
44
filosofichesiarricchisconograzieallorosapere.Glialtri
conducono una vita miserabile, alcuni per scelta, altri,
come me, senza aver potuto scegliere. Ma perche mi
chiamiomicida?
Guardatustessoconituoiocchi!replico` Demea
indicando il letto di Sostrato. Stanotte qualcuno ha
accoltellato quel povero ragazzo e, dato che te la sei
svignata,deviessereperforzatuilcolpevole.
No,perZeus,iononhouccisonessuno!
Bugiardo!inve `Onesimo.Stanottetihovistocoi
mieiocchientrareproprioinquestastanza.
Daccordo ammise Erissimaco, ci sono entrato,
manonperuccidere.Pensavochenoncifossenessuno,
quidentro!
Edachecosaloavrestidedotto?
Dopoaverfattovisitaallealtrestanzedovetuttivoi
stavate dormendo profondamente, ho visto Polemone
usciredaquestastessastanza.Percio` credevochefosse
lui a occuparla e che, una volta uscito, lavesse lasciata
incustodita.
Polemone?chieseSostrato.Machestaidicendo?
Non te la caverai di certo con fandonie simili! Servi,
andateachiamareleguardie!
Aspetta,Sostratodissi,primae` benechiarireal-
cunipunti.Rischiamodiaccusareunsolouomopertutti
icriminichesonostaticommessistanotte,quandoinvece
e` evidentechevisonopiu` responsabili.
Hai ragione! commento` Polemone. Erissimaco
potrebbeavereavutodeicomplici!
None` quellocheintendevodire.Questanottesono
stati commessi un furto e un omicidio, ma non sono
affatto convinto che siano entrambi opera di ununica
persona. Vi sono diversi fatti che, mischiati assieme, ri-
45
sultano molto confusi, ma se analizzati singolarmente,
possonodarcilasoluzionedelrompicapo.
Cosa ce` di complicato? chiese Sostrato. A me
sembratuttomoltosemplice:Erissimacoe` unostraccio-
nechemangiaascroccoaisimposi.Esibisceditantoin
tantoilsuosapereperattirarelesimpatiedeiconvitatie
poi,quandotuttisonoubriachiesisonoappartaticonle
prostitute,aspettacheancheglischiavisisianoubriacati
con il vino avanzato e poi sintrufola nelle camere dei
convitati per arraffare tutto cio` che riesce. Quando ne
ha a sufficienza, taglia la corda prima che domestici e
convitatisisveglino.Mastavoltaglivamale:mentresta
rubandoincameramia,ilgiovanesisvegliaedErissima-
co,persfuggirgli,louccide.Stamattina,seSantianonvi
avessesvegliatigridando,lavrebbefattafranca.Lasciami
indovinare, Erissimaco: stavi uscendo per andare a na-
sconderelarefurtivaperpoiritornareprimadelnostro
risveglio,cos `daallontanaredateognisospetto?
Iononhoammazzatonessuno,logiuro!gracchio` il
vecchiotenutosaldamentedaglischiavidiSostrato.
In quello che hai detto ammisi ce` qualcosa di
`
estremamenteimportante.Evero:Erissimacoe`unladro;
lo abbiamo colto con il sacco pieno di refurtiva. Ed e`
ancheunpoveracciochesiaggiraperisimposiaingra-
ziarsi gli uomini facoltosi. Stanotte ci ha provato anche
conme.Nonimmaginavochemistesseabbindolandoper
secondifini.Scoprirlounladroe`permemotivodigrande
delusione.Tuttavianonloritengocapacediunomicidio.
Perche avrebbedovutoucciderequestogiovane?
PermeSostratoharagionemiinterruppeDemea:
il ragazzo si e` svegliato, ha sorpreso il ladro mentre
rubavaeglie`saltatoaddosso.Cos `Erissimacolohafatto
fuoriaccoltellandolo.
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Togliamoci immediatamente un dubbio: Onesimo,
perquisisciErissimacoecontrollasehaconse uncoltel-
lo.
Onesimofrugo` ilvecchioErissimacodacapoapiedi,
ma,comepensavo,nontrovo` armaalcuna.
Nessunaarmacommentai,nessunatracciadisan-
gue sui suoi abiti o sul suo corpo ne alcun segno di
colluttazione.No, Erissimaco nonlo ha nemmeno sfio-
ratoquelragazzo.
Velhodettoincalzo` ilfilosofo,credevochenella
stanzanoncifosseanimaviva.Eramoltobuioenonmi
sononeppureaccortocheilgiovanefossesulletto.
Potrebbeessersisbarazzatodellarmadurantelafu-
gadissePolemone.
Che dici? Non saprei nemmeno come maneggiare
unalama,io.Epoinonavreilaforzadiprevalerenella
lottasuungiovanecomequestoqui.Guardachespalle
cheha,perquantomagre,sonopossenticome...quelledi
Sostrato!
Gia`commentailaconicamente.Ce` unaltraque-
stione: Erissimaco, tu sapevi che questa e` la stanza di
Sostrato?
Certo che no. Le ho svaligiate tutte, le stanze del
pianosuperiore.Noncerabisognodisaperechileoccu-
passe. A me basta rubare qualcosa che mi permetta di
sopravviverefinoalsimposiosuccessivo.Nonstudioac-
curatamentelatopografiadiunacasaprimadiderubar-
la.
Cio` e` molto importante, amici dissi. Osservate
attentamente:quandoSantiaharinvenutoilcorpo,que-
stoeragiratosulletto,apanciaingiu`.
S `confermo`Santia,infatticredevochestessedor-
47
mendo finche nella penombra non ho notato la ferita
sullaschiena.
Questochevuoldire?chieseSostrato.
Che la vittima e` stata uccisa nel sonno. Lassassino
none` entratonellastanzaperrubare,maappositamente
perfarfuoricoluichestavadormendoinquestastanzao
meglio, colui che egli sapeva dormire abitualmente in
questastanza.None` vero,Polemone?
Il veterano, esterrefatto per essere stato chiamato in
causa,strabuzzo` gliocchi.
Perche lochiediame?chieseostentandoingenui-
ta` . Come faccio a sapere che aveva in mente lomici-
da?
Perchequandoseientratoinquestastanzacredendo
chetuttidormissero,voleviuccidereSostrato,nonque-
stogiovane.Quandopoiseiuscito,ericonvintodiaver
compiutolatuamissione.Tiseiresocontodellosbaglio
soltantopocofa,quandoabbiamofattolucenellastanza
eabbiamorivelatolaveraidentita` dellavittima.Ilbuioti
hagiocatounbruttoscherzo,none`vero,Polemone?Hai
uccisoluomosbagliato.Erissimacohaosservatopocofa
che Sostrato e il ragazzo hanno una corporatura molto
simile.Ilgiovanee`moltopiu` magro,malacostituzionee`
praticamentelastessa.TuseientratonellastanzadiSo-
strato, hai visto una sagoma pressoche identica alla sua
stesa sul letto e non devi avere avuto dubbi sulla sua
identita` .PoiErissimacotihavistopercasomentreuscivi
dalluogodeldelitto.Nonavevicalcolatoneppureque-
sto:e` strabiliantecomelapresenzadipiu` criminaliinun
unicoluogosisiarivelatatantoproficua!
Machestaidicendo,pertuttiglide` i? ringhio` Po-
lemone.
48
Semistosbagliando,sipuo` sapere,senonperucci-
dere,checosaseientratoafarequidentro?
Polemone esito` a rispondere. Guardo` tutti con aria
confusa.
Rispondi,amicomiosupplico` Sostrato,digliper-
che titrovavinellamiastanza!Nonmivorraifarcredere
chemivoleviaccoltellare?
Sperochenonvorraidarerettaaquestopazzoche
fonda le sue teorie sulle menzogne di un volgarissimo
ladro!miselemaniavantiPolemone.
Mirincresce,Sostrato,manoncredochequestasia
statalaprimavoltachePolemoneabbiatentatodifarti
fuoridissi.Aquellemieparole,tuttisivoltaronosgo-
mentiversodime.
Apollofane, come puoi dire una cosa del genere?
Polemone e io abbiamo combattuto assieme, ci siamo
salvati la vita vicendevolmente almeno un centinaio di
volte,abbiamocondivisoognisofferenzanellaconquista
dellimperopersiano.Comepuoipensarecheabbiaten-
tatodiuccidermi?
PerDioniso,sonoconvintochedietrononcisiauna
questione personale. Credo anche che, prima della tra-
versata del deserto di Gedrosia, laffetto che Polemone
provavapertefossesincero.Mapoi,comemihadetto
ierisera,durantequellatraversatarovinosahapersoqua-
situttiisuoiaverimentretu,chesaggiamenteavevispe-
dito a tuo padre i tesori accumulati, hai salvato le tue
ricchezze. Da allora, laffetto che provava verso di te si
deveesseretramutatoininvidia,poiinastio,perdivenire
infineodio.Maprimadispiegarvicome` andata,vorrei
verificareunultimacosa.
MiavvicinaiaPolemone.Allacinturaavevaappesoun
pugnalechiusonellasuafoderadicuoiodecoratadoroe
49
argento. Polemone mi squadro` con aria di sfida e poi
locchioglicaddesulpugnale.Cap `cio` chevolevofare.
Vorreicontrollareiltuopugnale.
Checosavuoidimostrare?
Voglio esaminarela lama. Se sei innocente, lalama
sara`pulitaenonavrainulladatemere.Seseicolpevole,il
pugnaleconservera` traccedisangueancorafresco.
Facometipare.Controllapure.Tigarantisco,pero` ,
chepertuttequestecalunniesaraituafiniresottopro-
cesso. I tribunali di Atene non sopportano i sicofanti.
Faraiunabruttafine...
Lolasciaiparlaree,concautela,sfilailarmaalvetera-
no.Eroconsapevoledifareunacosarischiosa:eracome
toglierelapredadisottoidentiaunleone.Esaminaila
lama,cheapparvelinda.
Visto? esclamo` Polemone soddisfatto. Che vi
avevodetto?
Sonocertochedopoaveraccoltellatoilgiovane,hai
pulitolalamaconunpezzodistoffa...
Dettoquesto,afferraiunlembodelmiochitoneconil
qualestrofinaiafondolabasedellalama,aridossodel-
limpugnatura,quindiproseguii:...ma,sehoragione,
qualcheresiduodisanguesara`rimastoproprioinquesto
punto. Dovevi avere molta fretta di svignartela e non
puoi avere avuto il tempo di smontare il pugnale per
pulirloafondo.
In effetti il lembo del chitone si macchio` di rosso.
Polemoneimpallid `.
Con quellarma ho ammazzato centinaia di nemici;
sara` ilsanguediqualchesporcoPersianochehoaccol-
tellatoinAsia!
`
No, Polemone. E ancora fresco, non vedi? Sangue
appenaversato.Peresserecertodiaverammazzatoiltuo
50
uomo,haivoluto conficcarela lamafinoinfondo nella
carne e questa e` stata la causa della tua rovina. Il tuo
piano sarebbe riuscito se questo giovanotto sbronzo
nonavesseoccupatolastanzasbagliataperstareincom-
pagniadiunaflautistaenonavesseobbligatoallultimo
momento Sostrato a starsene in unaltra camera. Cosa
che non potevi sapere, dal momento che, mentre tutti
salivanoquasopraconlelororagazze,seirimastodisotto
aconcluderelaffareconDemea!
Io adesso cosa avrei a che fare con tutto questo?
chieseDemea.
Oh,senzalatuapresenzaquistasera,miocaro,non
sareiriuscitoacapircinullainquestastoria.
Spero chenonvorraiaccusarmidiaverea chefare
conlassassiniodiquestogiovane!
Non lo faro` , a meno che tu non ci dica a cosa ti
servivatuttoqueldenarochehaiconte.Quantocisara`
inquelsacco?Diecitalenti?
Oggi stesso devo concludere un affare importante
per il mio padrone; ecco perche ho il denaro con me.
Soddisfatto?Anzi,dovreigia` esserealPireo.
DiradohovistoqualcunoandareingiroperAtene
contantitalenti,specialmenteselaserasideverecarea
unsimposiodove,perviadelbere,rischiadiesserede-
rubato facilmente.Per nonparlare delpericolo che hai
corso venendo qui; al tramontare del sole, le strade di
Atene pullulano di ladri e briganti senza scrupoli. No,
quello non e` denaro del tuo padrone o meglio, non e`
destinato ad affari del tuo padrone. Quei talenti tu li
hai chiesti in prestito al tuo padrone per sbrigare un
affareprivato,personaleesegreto.Pagareperlassassinio
diSostrato.
Ma come ti viene in mente una cosa del genere?
51
Atena ti ha privato del bene dellintelletto. Non hai la
benche minimaprovadicio` chestaidicendo!
Sonosicurocheseverifichiamoimmediatamentese
ce` qualcunochetistaaspettandoalPireoperconclude-
reunaffare,nontroveremonessuno.Sepreferisci,pos-
siamochiederlodirettamentealtuopadronee,vistoche
ci siamo, possiamo anche chiedergli da dove vengono
tuttiqueitalentieachecosaeranodestinati.Scommetto
che,damiteliberalequele` ,sifidavaciecamentedelsuo
fedeledomestico.Tihaconcessoilprestitosenzaneppu-
rechiedertiachecosatiserviva.Sara` sicuramentecerto
che glielo tornerai congli interessi,date le tue noteca-
pacita` nel campo degli affari. Che delusione ricevera` a
sapere che con quel denaro volevi comprarti il riscatto
perdivenireunuomolibero.
Chestoriae`questa?Preparatiadifendertialproces-
so perche adesso io corro dalle guardie e tifaccio arre-
starepercalunnia...
Te lo concedo, Demea, quel denaro ti serviva real-
mente per concludere un affare, ma il destinatario del
denarononsitrovaalPireo,bens `accantoate.Costuie`
Polemone.Riflettete,amici;Demeae` unoschiavoabilis-
simonellagestionedeisuoiaffari.Conoscomoltobeneil
suopadrone,Nicomaco;lasuafamigliae`moltounitaalla
mia. So anche che egli non e` molto ferrato in campo
commerciale, ma che preferisce coltivare la poesia e la
musica,echelasuafortunae`rettadallecapacita`deisuoi
abilidomestici.Lacosachenonsapevofinoastaserae`
cheDemeaeraunodiquesti.Sulleprimemieraparsoun
postrano:unservocos `avidodaapprofittarepersinodi
unsimposioperallacciareaccordicommercialiconuno
dei convitati, con me, che improvvisamente decide di
prendersicuradiunvecchiomezzociecoeinpenaper
52
lasortedelsuounicofigliolontanoperlaguerra.Badate:
Demeamisie`presentatodicendochetuttonellavitapuo`
divenirefontediaffari;lamiciziadiFilocleonedevees-
sergli sembrato laffare della vita. Con modi garbati e`
entratonellavitadiFilocleone,probabilmenteinprece-
denza era venuto a sapere che il figlio di questo stava
spedendo a casa fortune immense da terre lontane.
Con il pretesto della sentenza a suo favore e` andato a
ringraziareilvecchioacasasua.Quisie` resocontochei
soldinonmancanoecheilfigliodelvecchiostavadiven-
tandosemprepiu` ricco.PoihascopertocheSostratoe`
figliounicoechesedisgraziatamenteglide` idecidessero
difarlocadereinbattaglia,ilpadrediverrebbeilposses-
sore di queste immense ricchezze. Decide di rimanere
aggiornato sulla vita di Sostrato, sui suoi spostamenti e
sulle sue condizioni di salute e si offre di leggere per
Filocleoneleletterecheilfigliogliinviaditantointanto.
Ma, leggendole, si rende conto che Sostrato ha la pelle
duraecheglide` iglisonofavorevoli. Capiscechesevuole
ricevere notizie della sua morte, deve in qualche modo
dareunamanoalFatochesembrainvecemandargliele
tutte buone. Sostrato avra` sicuramente scritto al padre
della sventura capitata a Polemone in Gedrosia, non e`
cos `?
Ineffetti,s`ammiseSostrato.Glienehoscrittoin
piu` lettere.EromoltodispiaciutoperPolemone;lovidi
cos `affrantoalterminedellatraversatadeldeserto!Scris-
siamiopadrecheunaseraPolemoneeracos `depresso
chemiavevaconfessatodivolersiuccidereperaverper-
dutotuttoilfruttoditantefatiche.
QuestadeveesseresembrataaDemeaunadiquelle
opportunita` uniche e irripetibili per portare a termine
laffare. Sa che Sostrato sta per essere congedato e che
53
staperritornareacasa.Saanchecheunodeicommilitoni
di Sostrato e` caduto in disgrazia ed e` disperato. Dispe-
ratoatalpuntodaesseredispostoadaccettarediorga-
nizzareunfintoagguatoinLiciadietrounlautocompen-
so.
Questoe` troppo!urlo` Polemone,pallidoinvolto,
leCheredipintesugliocchineri.Ceroanchiolanotte
dellagguato.Hodovutolottarepersopravvivere!
Davvero?Erisveglioestavivagandoperlaccampa-
mento. Sefossistatoestraneoallattacco,allaprimaav-
visagliaavrestipotutodarelallarmeesvegliaretutti.In-
veceibarbarisonoriuscitiapenetrareindisturbatinelle
tendeeamenarestrage.Inoltre,seSostratosele`cavataa
malapenalottandocomeunleoneconlaspadainpugno
e,nonostantecio`,hasubitounabruttissimaferitaalloc-
chio,comehaipotutouscireindennedallassaltotu,che
titrovavialloscopertoesenzanemmenounarma?Porti
un pugnale a un simposio di amici; perche mai non ne
aveviunonellaccampamentomilitare?Tuttocio` e`molto
strano,loammetterai.Sefossistatoignarodellagguato,
sarestistatounodeiprimiacaderesottolearminemiche.
Telodicoiocomehaifattoacavartela:erilorganizzatore
dellagguato,coluichehapagatoibarbariperattaccare
laccampamento; colui che si e` recato di nascosto ad
aprire loroi cancellie chelihafatti entrare permassa-
crareisuoicommilitonieSostrato,inparticolare.Mail
pianoe` fallito.LodeviaverscrittoaDemea,facendogli
sapereanchechevolevicomunqueituoitalentidatoche
quelpocochetierarimastoloavevispesoperorganiz-
zarelattentato.Nelfrattempo,tiseiimbarcatoassiemea
Sostrato per fare ritorno ad Atene. Stasera, quando vi
siete visti al simposio, Demea ti deve aver offerto una
cifra esorbitante. Vi ho notati mentre eravate assorti in
54
una conversazione molto intensa: non avete ammirato
nemmenoifondoschienadelledanzatriciece` solouna
cosachepuo`distogliereunuomodaunbelfondoschiena
femminile: il denaro. Molto denaro! Deve averti pero`
chiestodicompierelassassiniostaseraononsenesareb-
be fatto piu` niente. Avete aspettato che tutti fossero
ubriachiecheanchioedErissimaco,chenoneravamo
salitiaipianisuperiori,cifossimoaddormentati.Demea
hafintodi dormire,mentrePolemonee` andato acom-
piere il delitto. A quel puntoErissimaco, che faceva si-
curamentefintadidormire,deveaverpensatochePole-
monesalisseaipianisuperioriperstendersisuunlettoe
dormire comodamente. Ha atteso che le flautiste e le
danzatricisenefosseroandateecheglischiavisifossero
ritiratiperiniziareilsuogirodifurtiincominciandodalle
cameredovevoialtrieravategia`addormentati.Poi,quan-
do ha visto uscire Polemone dalla camera, deve essere
entratoancheinquellachecredevaesserelasua,rimasta
disabitata.
`
Ecos `! esclamo` Erissimaco. Cio` di cui sono te-
stimone corrisponde a quanto ha appena dettoApollo-
fane.
Tuttocio` e` fruttodellatuafantasiareplico` Demea.
NonhailaminimaprovaperaccusaremeePolemone
diunasimilecombutta.
Ti sbagli, Demea! disse Filocleone comparendo
dalluscio della camera sorretto da Agatone. Adesso
comprendochetuttoquellaffettochemihaidimostrato
intuttiquestianniinrealta` erafasullo.Sonostatopro-
priounidiotaadaprirmiate!Apollofanehavistogiusto.
Itempicoincidonoperfettamente.Vedete,mieicaricon-
vitati, poco tempo prima che Sostrato subisse quellag-
guato in Licia, era giunta la sua lettera nella quale mi
55
raccontavadellasventuracapitataneldesertoaPolemo-
ne.Allorapiu` chemaitemettiperilmioadoratofiglio:mi
resi conto che la sua vita non era minacciata solo dal
nemico,maanchedallanaturaostilediqueiluoghilon-
tani.Demeatrascorseimesiaconfortarmicomesefosse
un mio familiare e la sua devozione mi commosse a tal
puntocheglipromisicheseglide` imiavesseroportato
via Sostrato, lo avrei riscattato dalla sua condizione di
servoadottandolocomefiglio.
Cos ` saresti diventato un cittadino libero esclamo`
Sostrato tremando tutto per lira, e saresti divenuto
anche lunico erede delle mie ricchezze! Non sarebbe
statounproblema,poi,restituirealtuovecchiopadrone
italentipresiinprestitoedestinatiaPolemone.
Non ci sono prove, vi dico. State vaneggiando tut-
ti! esclamo` Polemone e allimprovviso, sotto gli occhi
esterrefattiditutti,mistrappo` ilcoltellodimanoemelo
punto` allagola.
Fermo,perAtena,chevorrestifare?urlo` Sostrato.
Iduesiscambiaronounosguardocheparveeterno,poi
tuttoaccaddeinpochiistanti.Sostrato,simileadAres,si
avvento` suPolemone.Glisigetto` controcomeunleone
siscagliasullasuapreda,loafferro` saldamenteaipolsie
loscaglio` alsuolo.Polemonetento` didivincolarsi,mala
morsaacuieraavvintoparevaessereuscitadallafucina
diEfesto,signoredelfuocoedeimetalli.Idueiniziarono
una lotta furibonda. In quellistante sal ` le scale un do-
mestico di Filocleone accompagnato da una decina di
guardieSciteche,vedendolascena,incoccaronolefrec-
cesuiloroarchielepuntaronoversoPolemone.
Arrenditi,Polemone!intimai.Torciuncapelloa
Sostratoesaraitrafittodallefreccedelleguardie!
Polemone si arresto` allistante, lascio` la presa e resto`
56
steso a terra. Aiutai Sostrato a rimettersi in piedi. Le
guardie afferrarono Polemone e lo immobilizzarono.
Poi,uditelemiespiegazioni,preseroinconsegnaanche
Demea.
State commettendo un errore! sbraito` Demea.
Polemonehaagitopercontoproprio,iononhoniente
achefareconlomicidio!Nonpoteteprovarecheiofossi
daccordoconlui!Nonavetealcunelementoasostegno
diquestatesiassurda!
LaprovacelhainmanoilbravoSosia,ildomestico
piu` velocediFilocleone.Primadisalireaipianisuperiori,
glihoordinatodicorrerepiu` velocechepotevaachia-
mareleguardieSciteedirecarsiimmediatamenteacom-
piereunaperquisizione.
Sosia,conariacompiaciuta,miconsegno` alcunirotoli
dipergamenachestringevainpugno.
Ottimolavoro,Sosia.Raccomandero` altuopadrone
dipremiartiadovere.
Che cosa gli avevi ordinato di cercare? mi chiese
Sostrato.
Lho spedito a casa di Nicomaco a frugare tra la
corrispondenza di Demea.Comeimmaginavo, ha com-
messolerrorediconservareleletterechePolemonegli
haspeditodalleterredAsia.Laloroesistenzae`sufficien-
te a incastrarli entrambi. Il contenuto delle lettere, poi,
dovrebbeconfermarelamiaversionedeifatti.
57
6
Un momento! disse Polemone divincolandosi dalla
stretta delle guardie. Una volta libero, parve di nuovo
minacciosoquantounorso.Nessunodinoioso` muovere
unmuscolo.Polemoneraccatto` daterrailsuopugnale,
cheglieracadutodurantelacolluttazioneconSostrato,e
cifronteggio` puntandocelocontro.LeguardieScitein-
coccarononuovamenteiloroarchieavrebberoscoccato
i loro dardi, se non mi fossi frapposto tra esse e il loro
bersaglio.
Apollofane,chefai?Tie` datodivoltailcervello?
strillo` Sostrato.
Nessunoglitorcaunsolocapello!Primadevosape-
redissiaprendolebracciaefacendodascudoaPole-
mone.Luomomiscruto` conocchiinfuocatiedicolpo
assunseunariaafflittaerassegnata.
Evabene,loconfesso!Adessochee` statoscoperto
tutto,nonhasensonasconderelaverita` .Averpersotutto
ilmiobottinomihafattoperderelatesta.Erosullorlodi
una crisi e meditavo spesso il suicidio. Un giorno mi
giunselaletteradiunosconosciuto.Lalessiedapprima
pensaichefossestatascrittadaunpazzo.Poi,pero` ,per
via della disperazione incominciai a pensare che dando
rettaaDemeaavreiriavutoindietrocio` cheildesertomi
avevasottrattotantocrudelmente.Divenneunasortadi
miraggio:lincubochestavovivendosarebbepotutofi-
58
nire.Potevoancoraesserericcoefelice.Studiaiilmodo
migliore per assassinare Sostrato in modo che potesse
sembrare un fatto tragico, ma casuale. Organizzai dun-
quelagguatoallaccampamento.
Vile traditore! esclamo` Sostrato esterrefatto. Ti
rendicontocheacausatuasonomortidecinedisoldati
chestavanoperritornareacasadopoesseresopravvissuti
adannidibattagliedurissime?
Alloranonmiinteressava;volevosolamenteindietro
ilmiobottino.QuandoieriseraDemeamihapromesso
tuttoquel denaro, nonho esitato a salire in camera e a
compiereildelitto.Maquandosonoentratoquidentro,
credetemi,nonhouccisoproprionessuno!
Comepuoidireunacosadelgenere?obiettai.La
ferita,ilcoltellomacchiatodisangue...Leprovedelde-
littosonoevidenti.
HoaccoltellatoquelgiovanepensandochefosseSo-
strato, ma non lho ucciso io. Quando sono entrato in
questastanza,ilragazzoeragia` morto.
Gia`morto?esclamo` Demea.Tumivoleviimbro-
gliare!
Lo schiavo non aveva neppure finito di pronunciare
quelleparolecheaccaddelimpensabile.Polemone,orri-
bileadirsi,imploro` laclemenzadeglide` i.Poi,primache
potessimo impedirglielo, rivolse la punta del pugnale
versodise esitrafisseilcuore.Emiseunlamentostra-
ziante e con una smorfia di dolore si accascio` in ginoc-
chio.Unrivolodisanguegliusc `dallaboccadigrignante.
Gemendo,cadderiversoaterra.Inpochiistanti,lavitalo
abbandono` .Sostratolosoccorse,lochiamo` piu` volte,ma
fututtoinutile.IlneromantodellaCheracrudeleavvolse
ilsuosguardoelasuaanimavolo` inconsolatanelleterre
59
diAde.Dinanziaquelcorpoprivodivita,tuttirimanem-
mosgomenti.
Ladisperazioneloavevaresoavidoosservo` Erissi-
maco. LErinni lo ha tormentato fino a costringerlo a
compiereungestodisperato.Portarsidietroilpesodicio`
dicuisieraresoresponsabileinLiciadeveesserestato
insopportabile. In fondo, laffetto che provava per So-
stratononsieramaiassopitodeltutto.Sefosseriuscito
nelsuointento diuccidere lamico,dubitochesarebbe
sopravvissuto a lungo con una tale macchia nel cuore.
Anchesericco,leErinniloavrebberotormentatoconti-
nuamente.Nongliavrebberopermessodiviverefelice-
mente.
Agatonenoto`ilmiosguardoperplessoemisiavvicino` .
Agatone gli chiesi, cosa puo` aver ucciso questo
ragazzosenonlacoltellata?
Agatonesiavvicino` alcorpoe,dataunarapidaocchia-
ta,rispose:Aosservareilviso,ilgonfioredellegoteela
ritenzionedelcorpo,ineffettipossodireconunacerta
sicurezza che a ucciderlo non e` stata la coltellata. La
causa della morte puo` essere una sola. Questo ragazzo
e` mortoperavvelenamento.
Agatoneafferro` lacoppadelragazzo,cheeraappog-
giata accanto al letto. La porto` al naso e fiuto` attenta-
mente.Poiintinse lapunta del mignolosul fondo,inu-
midendosilalinguaconiresiduidelvino.
Per tutti gli de` i! Questo vino e` stato avvelenato!
sentenzio` infineAgatone.
Avvelenato?ripete Sostrato.Maallora,seilvino
e` statoavvelenato,moriremotutti!
Noncredocheilvelenosiastatoversatoneicrateri
osservai, altrimenti avrebbe gia` fatto effetto su tutti
60
come su questo giovane. Lomicida deve averlo versato
esclusivamenteinquellacoppa.
DunquePolemonelohaavvelenatoprimadiaccol-
tellarlo?PerArtemide,nonhaalcunsenso!osservo` il
vecchioCnemone.
Infattinondeveessereandatacos `.Polemoneprima
diuccidersihadettocheilgiovaneeragia` mortoprima
cheluilaccoltellasse.Cio` vuoldirechequandoe`entrato
in camera, al buio, deve aver notato il corpo steso da
qualche parte, sicuramente non sul letto, altrimenti
avrebbe pensato che stesse dormendo. A quel punto,
senzariconoscerlo,deveaverlotrasportatoabracciasul
letto,sistemandolocomesestesse dormendoe,soloal-
lora,deveaverloaccoltellatoallaschienaperpoiandar-
sene.
Aspetta, Apollofane interruppe Sostrato, ancora
sconvolto. Perche Polemoneavrebbedovutoaccoltel-
lareilcorposequestoeragia`senzavita?Seeradiventato
pazzo,questanesarebbelaprovapiu` schiacciante!
Non e` cos`. Ricordati che Polemone pensava che
quel corpo fosse il tuo, non sapeva che era quello del
ragazzo. Polemone doveva poter provare a Demea di
esserestatoluiaucciderti,altrimentiseilsuosocioavesse
scopertochequalcunaltrotiavevafattofuori,ochetueri
mortopercausenaturalicomeperiltroppobere,nonlo
avrebbe piu` pagato. In effetti,che sorpresa deve essere
stataperPolemonescoprireilcadaverenellatuacamera!
Puo` averpensatoanchechequalcunaltrotiavevaucciso
anticipandolesuemosse.
Chialtrivolevauccidermi?chieseSostrato.
Questo e` quello che puo` aver pensato Polemone;
non sto dicendo che si tratti della verita` . Supponiamo
cheabbiapensatorealmentecheerimortoperavvelena-
61
mento.DeveaverimmaginatocheDemeastessefacendo
il doppio gioco: in quel caso avra` pensato che doveva
esserciingirounaltrosicariocheambivaallaricompensa
alpostosuoecheerariuscitoadanticiparelesuemosse.
Maunamorteperaccoltellamentoe` piu` evidentediuna
peravvelenamento,percio` accoltellandoilcorposarebbe
risultatoilveroautoredellomicidio,lunicochemeritava
ildenarodiDemea.
CheZeustistrafulmini,Demea!inve`Sostratover-
so lo schiavo, ancora trattenuto dalle guardie. La tua
cupidigiahaintaccatounsoldatovalorosoelealee,quel
chee` peggio,mihaprivatodellaffettodiunamico.Sara`
unpiacereassistereallatuacondanna;nonvedolorache
arriviilmomentoincuiigiudiciposerannolaloropietra
sullabilanciaesegnerannolatavoladiceraconlunghia
perfirmarelatuacondannaamorte!
LeguardieScitetrascinaronoviaDemeachescalciava
e tentava invano di divincolarsi dalla loro salda presa.
Imprecavaesbraitavaminacciandovendettacontrotutti,
manessunodinoiprovo` penaperquelloschiavoinfame.
Erissimacolisegu `conrassegnazionesenzafarelamini-
ma resistenza. I domestici, infine, trasportarono via il
cadavere di Polemone, mentre su mia richiesta, quello
delragazzorimaseesattamentedovesitrovava.
Poteteriprendervicio` cheErissimacoviavevaruba-
to.Prendero`ioinconsegnaitalentidiDemeadissieli
restituiro` oggi stesso a Nicomaco. Gli spieghero` di che
pastaerafattoilsuoservopiu` intraprendente.
Mentretuttifrugavanotraibenisulpavimento,trassi
Sostratodaparte.
Lafaccendae` tuttaltrocheconclusa.
Loimmaginavo.Ineffetti,nonabbiamoancoraca-
pitochivolevaavvelenarmi.
62
Mio caro Sostrato, e` evidente che nessuno aveva
intenzione di avvelenare te. Se fosse vero il contrario,
stasicurochenonsisarebbepotutosbagliare.Lassassi-
nohaversatoilvelenoproprionellacoppadicoluiche
volevauccidere.Percio` volevauccideresenzaltroquesto
ragazzo.
Lamiasacca!esclamo` allarmatoAgatone.Nella
miasaccamancaqualcosa!
Chevuoidire?chiesi.
Sonounmedico,percio`portosempreconmediversi
sieri,erbeemedicinaliutilia curarei malipiu` comuni.
Tratuttiiflaconicheavevoconme,primacheErissima-
co mi derubasse, cera anche un flacone di acqua dello
Stige.
Sempliceacqua?
Semplice? Non direi. Lo Stige e` un fiumicello che
lambisce la citta` di Nonacri, nella regione piu` alta del-
lArcadia.Scaturiscedallaparetediunamontagnaecade
a precipizio raccogliendosi in un bacino scavato nella
roccia.Lesueacquesonoaltamentetossiche;corrodono
ognicosaaeccezionedellunghiadeicavalli.IMacedoni
sonoabilissimiaricavarnevelenimicidiali.
Agatone, pensaci bene: il giovane potrebbe essere
mortoacausadiquesteacquetossiche?
Ilmedicorifletteperunistante.Scruto`attentamentela
vittima e medito` sfregandosi il mento barbuto con la
puntadelledita.
A giudicare dal suo stato, direiche e` molto proba-
bile.
Ladosecheaveviconteerasufficienteperuccidere
unuomo?
Staischerzando?PerAsclepio,avrebbestroncatoun
elefante.
63
Dunque abbiamo nuovi elementi importanti su cui
riflettere. Questi pero` stravolgono le cose per come ci
erano apparse finora. Ricapitolando, sappiamo che esi-
stevaunpianoperuccidereSostratoechedovevaessere
attuatopropriostanotte,alterminedelsimposioinsuo
onore.Polemoneerailsicariocheavrebbedovutocom-
pierelomicidio;alterminedellasuaoperaavrebberice-
vutodaDemeaunaricompensaeccezionalecheloavreb-
be fatto diventare ricco. Ma Polemone stanotte non ha
uccisoproprionessuno;eccettosestesso,alculminedella
disperazione. Dunque non possiamo definirlo neppure
unomicidio,benche abbiadeliberatamentemacchiatoil
suo coltello con il sangue altrui. Lattentato a Sostrato,
grazie a Zeus, e` fallito, il gioco di Demea e` stato sma-
scherato e quel farabutto sara` processato al Palladio in
qualita` dimandantedellomicidio;moltoprobabilmente
sara` riconsegnatoalsuopadroneperche sipreoccupilui
stesso di infliggergli la giusta punizione. La faccenda e`
conclusa qui? Possiamo tirare un sospiro di sollievo?
Tuttaltro! Unombra di inquietudine pervade i nostri
cuori:stanotteinquestacasaunomicidioe` statosventa-
to,masottolostessotetto,nellostessotempo,unaltro
omicidioe`statoportatoatermine.Stesosuquestolettoil
cadaverediungiovanegiacedavantiainostriocchiede`
evidentecheieriserailsuouccisoresitrovavaquitranoi
ad attenderlo per porgergli il calice con cui lo avrebbe
avvelenato.Ilragazzoe` mortoperunadosemassicciadi
velenochehaassuntopresumibilmentealcuneoreprima
diritirarsiincameradiSostratoconlaflautista;diciamo
forse allinizio del simposio. Di costui ciascuno di noi
dicedinonsapereniente;atuttirisultaunperfettosco-
nosciutosenzanemmenounnome,unmendicantequa-
lunquecheieriserasenzapreavvisoe` piombatoacasadi
64
Sostratoapparentementepercaso.Dicoapparentemente
perche proprioqui,stanotte,dovee` giuntoloripeto
senzapreavviso,nellastessacasadovee`statoaccoltocon
tutti i dovuti riguardi, si trovava ad aspettarlo anche
luomochelohaavvelenato.Capite?Cambiatutto!
Tuttocosa?chieseAgatone.
Ma certo! esclamo` Cnemone. Capisco cio` che
intende dire Apollofane: fino a che credevamo che la
mortefossestatacausatadallapugnalata,eravamocon-
vinti che lassassino, che pensavamo essere Polemone,
avesseuccisoilragazzopererroredatocheilsuoobiet-
tivoeraSostrato.Mase,comee`oramaievidente,lamorte
e` sopraggiunta a causa del veleno, siamo praticamente
sicurichenone` dovutaaunbanalescambiodipersona.
Ilveroobiettivodellassassinoeraproprioquestoragaz-
zo.Elassassinodeveessereunodeiconvitati.Qualcuno
chee` riuscitoametterelemanisulvelenoripostonella
sacca di Agatone e che poi lo ha versato volutamente
nellacoppadelgiovane.
Non potrebbe averlo ucciso Erissimaco? avanzo`
Sostrato. Per ragioni che non conosciamo, potrebbe
aver rubato il veleno ad Agatone per togliere di mezzo
ilragazzo.
Lo escluderei risposi. I tempi non coincidono.
Erissimacopuo` essereentratoinpossessodelvelenosolo
dopoaversottrattolasaccaadAgatone,ovveroaltermi-
nedelsimposio.Avrebbepotutoavvelenarlosolodopo
che Polemone lo aveva accoltellato, e cio` non ha senso
perche quando Polemone e` entrato nella camera, il ra-
gazzoeragia` morto.Inoltrenonabbiamolaminimaidea
suunsuopossibilemovente.
Dici bene commento` Agatone, e francamente
credo che possiamo escludere anche Demea: tuttal
65
piu`,seavessevolutorisparmiareitalenti,avrebbetentato
diavvelenareSostrato,noncertoilragazzo.
Non avevo previsto che tutto si complicasse fino a
questopunto!osservai.Nonhasensocheciarrovel-
liamoinquestomomento.Holimpressionechetroppe
vicendesisianoingarbugliatetraloroeche,secerchiamo
di disbrigarle in fretta, rischiamo di spezzare i fili o di
confonderlitraloroirrimediabilmente.
Sostrato riflette un istante. Poi fece la sua proposta:
Finche non avremo scoperto lassassino, e` bene che
tutti restino nei paraggi: ciascuno di noi puo` rivelarsi
molto utile a individuare il colpevole. Cnemone, va da
se , tornera` a casa sua, qui di fronte, come anche Apol-
lofane.QuantoadAgatone,saro` lietodiospitarloquiper
tuttoiltempochesara` necessario.
Ce` unultimacosachevorreifarviosservare,prima
diaccomiatarmi.
Mi avvicinai al cadavere del ragazzo, sollevai la sua
mano destra e ne allargai le dita. La carnagione scurita
dalsolepresentavauncircolopallidoallabasedellindice.
Osservate:e` evidentechequimancaunanellocheil
ragazzodovevaindossareabitualmente,agiudicaredalla
differenzadicoloredellapelle.
Per Ermes, glielo avra` rubato Erissimaco! disse
Agatone.
None` possibile:ilvecchiofilosofononsapevanem-
meno che il ragazzo fosse nella stanza e poi tutti noi
abbiamo raccolto la refurtiva; vedo che non e` avanzato
alcunanello.Sonoquasisicurocheduranteilsimposioil
giovane ce laveva al dito; glielho visto addosso prima
cheseneandassedallasaladapranzo.
Puo` averlopresoPolemoneproposeSostrato.
Per farsene cosa? Comunque possiamo sempre far
66
perquisire il cadavere daidomestici,ma sono certo che
nontroverannonulla.
Einfatti,ando` comeavevoprevisto.
Lunicapersonachepuo` averlosottrattoindisturba-
ta conclusi e` la flautista che ha giaciuto con lui in
questa stanza. Dobbiamo cercarla e farci restituire al
piu` prestoquellanello.
Perche tiinteressacos `tanto?chieseCnemone.
Emelochiedi?Tranoi,amicimiei,sinascondeun
brutaleomicida.Equelqualcunocihamentitoquando
ha affermato di non conoscere questo giovane poiche
stanottesitrovavaquitranoiconlintenzionediuccider-
lo. Come faceva a sapere che sarebbe venuto? Non lo
sappiamo. Perche lo ha ucciso? Questo poi non riesco
proprioaimmaginarmelo.Unosolodinoicistanascon-
dendo la verita` per tenere alloscuro la sua colpa. Al
momentononabbiamounsoloelementoperformulare
laminimaaccusacontroalcuno.PiacendoadAtena,lu-
nica possibilita` che abbiamo per risalire allidentita` del
colpevolee`trovarequellanelloesperarecheessocipos-
safarrisalirealnomediquestosventuratogiovanechela
Moirahasottrattoallavitaprimadelsuotempo.
67
7
Cera qualcosa in tutta quella vicenda che mi aveva la-
sciatoalquantoturbato,manonriuscivoarisalireallo-
riginediquellamisteriosaangosciachecontinuavaabru-
ciarmidentro.
Sullastradadicasamiarrovellaierimandailamenteal
giornoprima,quandoilvecchioFilocleonemiavevalet-
teralmenteterrorizzatoconquellasuatremendaprofezia
che,allafine,sierarivelataveritiera.Miconvinsi,allora,
che erano state le parole del vecchioad avermi lasciato
dentro quella strana inquietudine. Si sa che le profezie
sonopronunciatedagliuominipervoleredeglide` ieio,
cheneerostatotestimone,nonavevosaputoriconoscere
inquelleparolelavocedivina.Dunqueleaffermazionidi
Filocleonenoneranoaltrochelavvertimentodiundio
che mi voleva avvisare dellorrore che stava per calare
sulla casa di Sostrato e di suo padre. E quale divinita` ,
senonAtenastessa,potevaavertentatodiproteggerei
suoidevoticittadiniattraversoilvecchioFilocleone?
Sullondadiqueipensierivarcailasogliadicasa.Ero
pallidocomeuncencio.Idomestici,nelvedermiinquel-
lostato,credetterochestessipersvenireemivenneroin
soccorso.Conunfilodivocedissilorochestavobenee
chenonperdesseroaltrotempoadaccudirmi;piuttosto
trascurassero ogni loro altra mansione per preparare al
piu` presto ogni cosa per un sacrificio. Ero a dir poco
68
preoccupato: non avevo saputo cogliere lavvertimento
di Atena e temevo fortemente di averle recato offesa,
percio` dovevo correre immediatamente ai ripari. Gli
schiavisiprecipitaronoachiamareunindovinoe,quan-
dofututtopronto,invocailadeadinanziallaltare,gettai
ichicchidorzoe,trattaindietrolatestadiunbuegio-
vaneegrassocheavevosceltocomevittimasacrificale,lo
sgozzai.Squartatolanimale,lindovinoneesamino`atten-
tamenteleviscere.Leosservo` dalontano,camminando
tutto intorno alla carcassa, e poi da vicino. Vi si chino`
sopra, le annuso` attentamente. Mentre compiva i suoi
riti,farfugliavaformuleincomprensibilisenzamaidistac-
carelosguardodalleinteriorasanguinolentedellanimale
sventrato.Ditantointantoannuivaperifattisuoisenza
darmilabencheminimaspiegazione.Ilprotrarsidiquel-
lesamenonfececheaccrescerelamiaangoscia.Ilritosi
stava dilungando piu` del previsto. Intuii dal volto teso
dellindovinocheceraqualcosachenonandava.Costui
prese a palpeggiare le viscere, le afferro` e se le giro` e
rigiro` inmanoscrutandoleinognilatofinche nonsifu
imbrattatodisanguetuttalatunica.Lesuefoltesoprac-
ciglia salivano e scendevano e la fronte non faceva che
corrugarsiinespressionicontriteedifficilidainterpreta-
re. Alla fine lascio` cadere a terra le budella viscide e si
fece portare unpannoumido per ripulirsi le manie gli
avambracci.
Ebbene?chiesivintodallimpazienza.Parla,non
tenermipiu` sullespine!
Isegnisonoambiguisentenzio` tenendolosguardo
sulleinteriorasanguinolentedellanimaleimmolato.Le
parolepronunciateperboccadellanziano,comesospet-
tavi, erano quelle di Atena. Come temevi, la dea e` in
collera.Epretendedateunservigio.
69
Impallidii. Poi, dopo un attimo di esitazione, chiesi
confuso.
Comepossoessereiodaiutoalladea?
Aquelleparolelindovinofuattraversatodaunlegge-
rotremito.Sollevo` lefoltesopraccigliaepunto` su di me i
suoiocchipenetrantidicolormistotrailverdeeilcele-
ste, simili a quelli della civetta sacra ad Atena. Quello
sguardosaldoepotentesembravapoterpenetrareanche
il ferro. Mai come allora mi sentii tanto vulnerabile e
indifeso.Lindovinoparlo` ,mafucomeascoltarelavoce
delladeainpersona.
Unanima strappata alla vita anzitempo vaga per la
citta` implorandovendetta.Aiutalaatrovarelaviaperil
regnodiAde.Evendettasara` dopochelinconsapevole
eroediAtenasara` taleperboccadeltraditoreeignaridi
luisarannogliAteniesi.Serinuncerai,grandesciagurati
cogliera` !
Ristettiperunistante,sgomento.Unbrividomiper-
corsedacimaafondo.Soloquandofupassatoloscon-
volgimento,lamiamentefrastornatadaquelleparoledal
significato oscuro pote tentare di ragionare su quanto
aveva udito. Lindovino scrollo` il capo e ritorno` in se ,
cos `tentaidichiederglispiegazioni.
Deviaiutarmi.Tiprego,spiegatimeglio,sepuoi:hai
dettocheisegnisonoambigui.Apropositodichecosa?
A proposito dellesito della tua ricerca. Il responso
nonciindicaseessaandra` abuonfine.
Quale` ilmotivoditantaambiguita` ?
Ilfuturoe`incertopercheilsuccessonone`assicurato
danessunadivinita` .Dipendesolamentedate.IlFatoci
tienenascostolepilogodiquestavicenda.
EchecosasignificachelinconsapevoleeroediAtena
70
sara`taleperboccadeltraditoreeignaridiluisarannogli
`
Ateniesi? E unenigmaincomprensibile.
Ladeahaparlato;e`uneventoalquantoraro.Nonsta
bene che io inquini le sue parole con le mie. Sta a te
trovare gli strumenti per far s` che la ragione umana
comprendalaparoladivina.Iltempotidara` ognirispo-
sta.
Mio malgrado dovetti accettare larduo compito, an-
cheselagrossaresponsabilita` chestavoperaddossarmi
mipeso` findasubito.Fallire,comerifiutare,significava
deludereladea;dunquecadereinrovina.
Altermine della cerimoniascuoiammola vittima,ta-
gliammolecosceepoileavvolgemmonelmorbidogras-
so. Consegnai le primizie allindovino come compenso
perilsuoservizioemiritirainellamiastanzaariflettere
suldafarsi.
QuelpomeriggiofecivisitaaNicomaco.Rimasesconcer-
tatodacio` chegliraccontaisuDemea.Daaristocratico
raffinato qual e` , mi ascolto` in silenzio, senza fare com-
menti e senzascomporsi.Quando terminai,feceun re-
spiro profondo, si alzo` e mi chiese di accompagnarlo
allaperto, allombra delle edere che ricoprivano la spa-
ziosaefrescaveranda.Alcunidomesticicioffrironodel-
lottimo vino fruttato; poi su richiesta del padrone ci
fecero avere una cetra. In nessun altro luogo ho mai
respiratounasimilegrazianelvivere:laddoveunqualun-
quemercanteavrebbefattoservireuncinghialearrosto
perallietareilsuoospite,Nicomacochiesedipoteravere
uno strumento musicale. Un uomo di rara raffinatezza,
forselunicoaristocraticochedimostravaancoradipos-
sederequellaclassecheuntempodistinguevalaristocra-
ziadaglialtrigruppicittadini.Aognisuogestopartivano
71
discattodecinediservitoricomeunosciamediapiope-
roseedevoteattornoallorore,prontiasoddisfareogni
suodesiderio.Rimasi esterrefatto dalla loroefficienza e
nelcontempodellalorodiscrezione.Ceneranoovunque
incasaeincortile,eciascunoavevaunaprecisamansione
dasbrigare,manonsipercepivailminimorumore.Tutto
eraportatoaterminesenzaturbarelasensibilita` delpa-
droneneinquinarelasuaispirazione.Nicomacosembra-
vanonbadarealoro,mainrealta`tenevasottocchioogni
movimento.Michiesediaccompagnareilsuocantocon
lacetra.Recito` alcuniversidiPindaroconilsottofondo
delle mie note. Pareva ispirato dalla Musa in persona,
tanto che, terminata lode, volle farmi ascoltare anche
alcuniversidelleOpereeiGiornidiEsiodocheglipa-
revanoadeguatiallemalefattediDemea.Recito` contono
languidoeamaro.
Sequalcunoacquistagrandericchezzaconlaviolenza
o arricchisce con gli spergiuri, come spesso accade
quandolabramosiadelguadagno
fa smarrire le menti degli uomini e la sfrontatezza
toglieilpudore,
allora gli De`i facilmente annientano luomo, e gli
fannoandareinrovinalacasa:laricchezzaloac-
compagnaperbrevetempo.
Quando il canto fu terminato, gli occhi di Nicomaco
smisero di fissare un punto indistinto nellorizzonte, e
ritornaronosuimiei.Qualcosadipiu` concretoeimpel-
lenteavevaallimprovvisocatturatoisuoipensieri.
Sono stato imprudente a fidarmi di un servo cos`
avidodissecambiandoargomento.Intantianniche
e` almioservizio,nonosoimmaginarediqualialtrene-
72
fandezzepuo` essersimacchiato. Maadessohaavutofi-
nalmentecio` chesimeritava.Sonostatomiopenelsor-
vegliareimieidomesticiequestae` unamancanzasucui
glide` inontransigono.Inqualita` diloropadrone,hoil
doveredivegliaresullalorocondotta,perillorobenee
perquellodituttaAtene.
Non affliggerti in questo modo lo consolai. A
quantovedo,ituoiservitorisonobeneducati,rispettosi
edevotialloropadrone.Nonpuoitormentarticos `tanto
per uno solo di essi che non ha voluto ascoltare i tuoi
insegnamenti.
Glide` i nontransigonosunessunerrore.Essere un
aristocratico comportadelleresponsabilita` verso coloro
checisonoinferioricomeversoglide` i.
Iltuoanimoe`davveronobile,Nicomaco.Quantitra
colorochediscendonodaantichefamigliedinobilestir-
pesentonoancoraoggicometeilpesodellelororespon-
sabilita` ?Tuttiavanzanopretesesuiprivilegichespettano
loro,manonhouditonessunodiessi,tranneteeimme-
ritatamente,lamentarsiperlepropriemancanze.
Devo fare qualcosa al piu` presto per rimediare alle
mie manchevolezze. Faro` come il padre del tuo amico
Sostrato. Finanziero` di tasca mia la costruzione di un
tempioeindiro` sontuosisacrifici.Speroinquestomodo
discacciarelamalasortedallamiacasaediripararecos `
aimieisbagli.
Gia`esclamai,iltempiodiEra! Eravamodeira-
gazziniquandoFilocleonedecisedifarloerigere.Invest`
quasituttiisuoiaveriecimanco` pocochenonmandasse
lasuacasainrovina.Suamogliemor `pochiannidopoe
lafamigliadovetteviveredistentifinoacheSostratonon
divenneabbastanzagrandedaarruolarsinellesercitodi
73
Alessandro. Hanno conosciuto una tremenda poverta` ,
maadessoilFatoe` tornatoasorridereaquellacasa.
La notizia della ricchezzadi Sostrato non era ancora
giuntaalleorecchiediNicomacoepertanto,nelludirla,
senerallegro` .
Una voltamio padre mi disseche Filocleone aveva
fattocostruirequeltempioinonorediAbrotono,unasua
concubina morta prematuramente dissi sfiorando le
cordedellacetra,chevibraronounlieveaccordo.
`
Lhosentitodireanchio.Estrano,nontrovi?Quan-
dolaconcubinae` morta,lehadedicatountempio,men-
tre la moglie, che se ne` andata qualche anno dopo, ha
ricevutoonorifunebrimiserrimi.Senonfossestatoperle
offerte dei vicini, le ossa di quella povera donna non
avrebbero nemmeno unurna di pietra dentro cui ripo-
sare.
Nicomacomiringrazio` peraverglirestituitoildenaro
e mi invito` a restare per la sera. Seppure malvolentieri,
declinai linvito. Volevo raggiungere Filocleone al piu`
presto.
Lotrovai,comeimmaginavo,alsantuario.Eraungrazio-
sotempiettoarroccatoincimaaunacollinetta.Trovaiil
vecchio allinterno delledificio. Stava tributando delle
offerteallastatuadelladea,tuttacopertadighirlandee
cinta sulle spalle di un morbido peplo purpureo. Mi
guardai attorno in attesa che Filocleone terminasse le
funzioni. Ero gia` stato molte volte in visita a quel tem-
pietto e ricordavo bene i bassorilievi che correvano at-
tornoallepareti,raffigurantiEranellattodisosteneregli
eroitroianidurantelaguerracontrogliAchei.Ricordavo
anche le spaventose Eumenidi dipinte sul soffitto, che
quanderopiccolomiincutevanograndeterrore.Illoro
74
aspettotetroevendicativo,gliabitilunghienerieiloro
voltiterrificanti,similiaquellidelleGorgoni,mifecero
cadere nuovamente in soggezione, come quando avevo
diecianni.FuilvecchioFilocleone,terminateleofferte,
chemifeceritornareinmeprendendomiaffettuosamen-
teperunbraccio.
Ti spaventavano molto quando venivi da ragazzo.
Tuopadremidicevachetelesognavidinotte.
In effetti lho svegliato molte volte nel cuore della
`
nottechiedendoglidisalvarmidallelorogrinfie.Esem-
prestatomoltopazienteconme.Erounfanciullomolto
impressionabile, ma sapevo di poter contare su di lui
quando cercavoconforto. Nonmi hamai scacciato; mi
hasempretenutostrettoase .Tralesuebracciadormivo
tranquillo.Immaginochelui,invece,trascorresseinson-
ne quelle notti a causa della mia presenza ingombrante
sulsuogiaciglio.
MoschioneeraunbravuomodisseFilocleonecon
nostalgia, sempre pronto ad aiutare tutti senza mai
chiederenienteincambio.
Ilricordodimiopadre,acuierostatomoltoaffezio-
nato,micommosse.Sentiisalirmiilmagone.Gliocchimi
siinumidirono.
Dove` finitalagenerosita` ,miocaroApollofane?Co-
mehopotutofidarmidiunservocomeDemea,creden-
dolodellastessanaturadicuierafattounAtenieseillu-
strecomeratuopadre?Qualerischiohofattocorrereal
miounicofiglioperviadelmioegoismo?Comehopo-
tuto pensare che un servo avrebbe potuto sostituire il
mio amato Sostrato se questo fosse morto in guerra?
De` i,visupplico,perdonateunvecchioscioccoeinetto,
chenonhamaisaputobadareallasuafamiglia!
Nonessere cos ` duroconte stesso, Filocleone gli
75
dissi tentando di consolarlo. Tu hai sempre agito in
buonafede.EpoiadessoDemeae`prigionierodelleguar-
die. Presto lo processeranno. Ricevera` la condanna che
merita.
Tunonhaisaputo?NelpomeriggioDemeae` riusci-
toasfuggirealleguardieehafattoperderelesuetracce.
Lo stanno cercando dappertutto, ma sembra essere
scomparso.
Senonloritrovanoalpiu` presto,siamotuttiingrave
pericolo.Avidoemiserabilecome` ,dicertoaquestora
statramandovendetta.Dobbiamotrovarloalpiu` presto
e forse so dove andarlo a cercare. Filocleone, ti prego,
dimmi a chi ti sei rivolto per chiamare le flautiste e le
danzatriciperilsimposiodiierisera.
Ce` uncertoNiceratochevivenonlontanodacasa
mia. Le flautiste e le danzatrici del simposio sono tutte
sueetere.
Devo correre immediatamente da questo Nicerato,
primachesiatroppotardi.
Siamo tutti in grave pericolo. Corri, mio giovane
Apollofane; le mie gambe sono troppo deboli per stare
al passo con le tue. Se venissi con te non farei che ral-
lentarti.Restero` quiascongiurareEraaffinche plachila
suacolleraecilascivivereinpace.
Giunsi a casa di Nicerato a meta` pomeriggio. Trovai
lingresso spalancato e nessun domestico a ricevermi.
Nessuna schiava a offrirmi nemmeno una bacinella per
rinfrescarmi. Nessuno. In casa sembrava non esserci
niente.Tuttoeraavvoltodauntetrosilenzio.
Nicerato! chiamai facendo capolino nellatrio.
Nessuna risposta. Entrai. Mi mossi con circospezione
lungoil portico. Curiosai con cautela in tuttele stanze.
76
Qualche topo nella dispensa era intento a rosicchiare i
sacchi di grano, ma per il resto non vi era anima via.
Sembravaunadimoraabbandonatadaanni.
Il rumore dei miei passi era lunica testimonianza di
vita in quellatmosfera pregna di nulla. Il silenzio che
regnava mi diede i brividi. Decisi di non fuggire, come
avrei voluto, e seguitai a cercare. Terminata la ricogni-
zionealpianoinferiore,optaipersaliredisopra,mauna
voltaraggiuntelescale,siparo`dinanziameunimmagine
raccapricciante.Ilcorpodiunuomoappesoauncappio
dondolavainmezzoallescaleeostacolavalasalita.Pen-
zolavadalbalconesoprastante.Bracciaegambecadenti.
Ilnodostrettoallagola.Ilcolloreclinatoinunaorrenda
torsione innaturale. Occhi fuori dalle orbite. Lingua
sporgentedallabocca.Noncerabisognodiconoscerlo
percapirechesitrattavadelpadronedicasa.Nicerato,
coisuoiocchicerchiatidinero,giravaintondonelvuoto
comesospintodaunadanzadimorte.
Cometemevo!Sonoarrivatotardi.
Improvvisamenteerasololamiaimmaginazione?
un fruscio provenne dalle stanze al piano di sopra. Un
sandalo che sfiora una superficie impolverata, supposi.
Un rumore appena percettibile, che pero` non sfugg ` ai
mieisensitesiperviadellapaura.
Ce` qualcuno?Vienifuori,vile,ebattitidauomo!
Lavocemi usc ` fiocae strozzatadalpanico, nonro-
boante e spaventevole come avrei voluto. Tentavo di
ingannare me stesso esibendo un coraggio che non mi
appartiene, ma in realta` non riuscivo a smettere di tre-
marecomeunafoglia.Tuttavialabramadiconoscenza,
forieradirischietalvoltafautricedellarovinadegliuo-
mini,prevalsesulmioistintodiconservazioneemispinse
asalirelescale.Sapevobenediandareincontroalperi-
77
colo. Scostai il corpo di Nicerato nel toccare quella
massafreddaeinerteprovaiunsensodigelidoribrezzo
emilanciaiatestabassaversoilpianosuperiore.Ma
quandofuiameta`gradinata,unenormevasodipietrami
crollo` addossodaldavanzale.Riusciiascansarmiappena
intempo,tantoquantobasto`perevitarechemirovinasse
sullatesta.Conuntremendofragoreilvasosiruppein
mille pezzi e incrino` persino il gradino di marmo sul
quale era cos` pesantemente piombato. Mi domandai
checosanesarebbestatodellamiapoverazuccasequel
vasomiavessecentrato.Invecedifuggireagambelevate
comeavrebbefattoqualsiasiuomodotatodiunminimo
disenno,agiidaincosciente,emilasciaitrasportaredal-
listinto. Salii di corsa, pronto ad affrontare chiunque a
maninude.Entraicondecisionenellaprimastanzache
mi si paro` innanzi. Diedi una rapida occhiata, ma non
trovai nessuno ad attendermi. La parete di destra era
quasi completamente coperta da maschere teatrali di
ogni sorta: giovani, vecchie, schiavi e divinita` , tutte ap-
peseequidistantilunaaccantoallaltrainrigorosoordi-
ne.Niceratonedovevaessereuncollezionista,passione
nonraratragliAteniesi.Troppotardimiresicontochela
menteinfervoratadallemozionemiavevafattocompiere
unamossaavventata.Duntrattosentiiunrumoresordo
allemiespalleeavvertiiunacutissimodoloreallanuca.
Portai la mano dietro la testa. Con le dita percepii la
vischiosita` del sangue. Le ginocchia non mi ressero e
franaisulpavimento.Leforze,tuttavia,miabbandona-
ronosoloperpochiistantienonpersimaiconoscenza,
controleprevisionidelmioassalitorecheintendeva,con
tutta evidenza, uccidermi. La botta, per un qualche
scherzodivino,cancello` inmeognipauraescateno` nel
pettounaggressivita` ferinachenonavevomaiprovato.
78
Decisi di restarmene immobile a terra per ingannare il
mioaggressore,pianificandolamiariscossa.Trattenniil
respiro.Badaianonmuoverenemmenounmuscolodel
miocorpo.Sentivoilcuorebattermiallimpazzata.Lag-
gressore,pensandochefossisvenutooaddiritturamorto,
misiporto` innanziconcircospezione.Apriiappenaap-
penaunocchioeseguiiisuoipassiavvicinarsicautamen-
te.Giuntomiinnanzi,vidilesuegambepiegarsi:siacco-
vaccio` per accertarsi di avermi neutralizzato. Fu a quel
punto che mi sollevai di scatto. Ero deciso a saltargli
brutalmenteallagolapersbranarlocomeunlupofame-
licoaggredisceunpavidoagnellino,macio` chevididi-
nanzi mi gelo` ilsangue nellevenee paralizzo` allistante
ogni mio arto. Laggressore era un satiro terrificante!
Unatestaenormedalleorecchieaguzze,dallapellevio-
lacea,concornetticapriniarricciatisulletempiemistava
aunpalmodalnaso.Occhiabnormiebianchissimi,se-
gnatidaduepupillepuntiformi,miguardavanoconaria
beffarda. Un ghigno dai bordi acuti deformava tutto il
volto in unespressione maligna e metteva in risalto gli
zigomigonficomeduepomiarrossatidalvino.Duedenti
acuminati sporgevano dai lati di quella bocca belluina.
Nonsocomenonmoriiperlospavento.Perfortunala
ragionevenneinsoccorsoallanimoinpredaallepassioni
emifececomprenderechedaltrononsitrattavachedi
unamaschera.Ilsatirofeceunbalzoallindietro,sorpre-
soperlamiaimprovvisarisurrezione.Inmanostringeva
unbastone.Dovevaavermicolpitoconquello.Cheassa-
litoreprevidente,pensai!Avevaindossatounamaschera
traquelleappesealmuro,perevitarecheloriconoscessi.
Losgomentocheavevacoltoentrambisvan `quasisubito
e,comelasorpresafuvinta,ciscagliammolunoaddosso
allaltro in una lotta furibonda. Convinto di essere in
79
vantaggioperviadellarma,ilsatirotaleameappariva
dinanzisferro` unviolentocolpodibastonedirettoalla
miatesta.Fuipiu` velocedilui.Miaccovacciaielocolpii
duramenteconunpugnoallostomaco.Ilmioavversario
gemette dietro la maschera e cio` mi ricordo` che quel
mostro non era altro che un mortale come me. Questo
pensiero mi dono` nuove forze, grazie alle quali sferrai
poderosipugniaifianchidelnemico.Quellosicontorse
per il dolore. La sua sofferenza era per me motivo di
piacere. Il bastone gli cadde di mano. Fino a quel mo-
mentononmieromaibattutoconnessuno;certo,aldi
fuoridegliincontridilottatenutialginnasioquandoero
unragazzo,malasituazionenoneraneppureparagona-
bile.Inpalestralottavoperrafforzareilcorpoelospirito;
inquelmomento,invece,mistavobattendopersoprav-
vivere.Erodecisamenteinvantaggio,manonseppiap-
profittarne. Mi feci trasportare dallentusiasmo e, dopo
aversfiancatolaggressoreconduepotenticolpialleco-
stole,sferraiunterzopugnoalvoltooforsedovreidire
allamaschera?cheeracompletamenteprivodidifesa.
Ilcolpopart `distintocomeunasaettadirettacontroil
bersaglio, senza che lavessi programmato. Non avevo
tenutocontodiunelementofondamentale:lamaschera
era fabbricata con dura, anzi, durissima argilla. Lurto
produsseunsuonocupoelamascheranonsub`ilmini-
mo danno, neppure una piccolissima crepa. La saetta,
checredevoavrebbespappolatoilvisodelmionemico,
fece la misera fine di uno sparuto uccellino che sbatte
contro il fianco di una montagna.La mia povera mano
prese a pulsarmi dolorosamente e per qualche istante
credetticheleossafosseroandateinbriciole.Urlaiper
ildoloresperandocheinqualchemodoildoloresparisse;
80
invece crebbe a dismisura. Chi spar ` invece fu il mio
assalitore.
Liberodalmioassalto,sialodeaZeus,ilsatirononmi
siavvento` peruccidermi,mausc `dallastanzaeinforco` le
scale rapido come un fulmine. Riusc ` a sfuggirmi senza
chepotessivederloinfaccia.Udiiunfreneticosciabattio
indirezionedelluscitaposteriore.Unaportasispalanco`
cigolando e subito si richiuse sbattendo. E poi fu di
nuovosilenzio.
81
8
Pertuttiglide` i,sonostatounostupido!
A casa di Filocleone, quella sera, trovai Sostrato e
Agatone.Questultimomimedico` laferitaallanuca,do-
vesieraformatoungrossobitorzolo,epoivisito` lamia
mano che nel frattempo si era gonfiata ed era divenuta
tuttaviolacea.Lenoccheeranosegnatedastriscerossa-
strecomeseleavessipoggiatesullagraticola.Miassicuro`
chenonavevonulladirotto,maperunpoditempoogni
movimentodelleditamiavrebbeprovocatodolorilanci-
nanti. Mi spalmo` un unguento giallognolo che puzzava
sgradevolmentecomebuonapartedeimedicamenti,mi
fascio` tutta la mano e mi prescrisse di portare lavam-
braccio a tracolla perche tenere la mano penzoloni mi
avrebbe procurato molto dolore. Quando la visita fu
terminata, mandai un domestico a chiamare Cnemone
chearrivo` pocodopo,alterminedelsuoconsuetosacri-
ficioquotidiano.Dil `apocociraggiunseancheFilocleo-
ne.Nonsmettevodirimproverarmi.
Davverounosconsiderato!Comehopotutopensare
di recarmi prima da Nicomaco? Dovevo pensarci me-
glio! Era necessario parlare immediatamente con Nice-
rato.Inquestomodoholasciatotuttoiltempoallomi-
cidadiandareafarevisitaaNiceratoedichiuderglila
boccapersempre.
82
Cosacercavalomicidaditantoimportantedaquel
vecchiopappone?chieseSostrato.
Melochiedi?PerCastore,cio` checercavoiostesso!
Inomidelleflautiste.Evidentementeavevovistogiusto.
Unadiquellehaconse lanellodellavittimaelanelloe`
lunicooggettochecipuo` farrisalirealla suaidentita` e
dunque,oralosappiamopercerto,anchealsuoassassi-
no.
Se almeno avessi visto in faccia luomo che ti ha
aggredito!SeisicurochenonsitrattassediDemea?
Potevaesserlui,certo.Mapotevatrattarsianchedi
Agatone!
Checentroio?chieseAgatonesorpreso.Sospetti
dimeadesso?
`
Nontergiversiamo!disseSostrato.EDemealuo-
`
mochestiamo cercando.Eluilassassinodelragazzo e
adessochee` sfuggitoalleguardie,statramandoilmodo
pervendicarsidinoi.Perprimacosae` passatoacasadi
Nicerato per conoscere i nomi delle flautiste. Poi lo ha
uccisoperche nonpotesseandareaspifferarenientealle
guardie.Deviaverlosorpresomentrestavaperandarse-
`
ne.Edavverounafortunachenontiabbiaucciso.
Ilfattocheiosiavivo,Sostratorisposi,provache
luomo che ho sorpreso in casa di Nicerato non era un
assassino,altrimentinonavrebbeesitatounistanteafar-
mi fuori. Ne aveva tutte le possibilita` : poteva finirmi
facilmente quando mi sono quasi rotto la mano contro
lamascheradelsatiro.
Nonhaidettochetihacolpitoallatestaecheprima
cheviazzuffastetiavevascaraventatoaddossounvasodi
pietra?Senonsonotentatividiomicidioquesti...escla-
mo` Filocleone.
Eranosolodeidiversivipersvignarsela.Eappenaha
83
potuto farlo, se ne` andato, per giunta senza farsi nem-
menoriconoscere.
Aspettateunattimo,perArtemideinterruppeCne-
mone.Tu,Apollofane,haiforseinsinuatochequeltizio
potevaessereAgatone?
Non ho insinuato niente risposi. Ho semplice-
mente detto che, dato che non ho visto quelluomo in
faccia, per quel che so, poteva essere chiunque, anche
Agatone.
Non mi piace il tuo tono replico` il vecchio. Se
andiamo avanti cos `, tutti continueremo a sospettare di
tutti.
Agatonemifisso` conariainquieta.
Questoe` inevitabile,amicimiei,almenofinche non
avremo scovato il vero assassino. E poi, nessuno di noi
puo` dimostrare di non essere stato in quella casa per
uccidereNicerato.Ioperprimopotreiessermiinventato
tuttaquestastoriaperscacciaredameognisospetto.Se
fossi io lassassino, sarei andato a casa di Nicerato, gli
avreistrappatoi nomidelle flautiste,lo avrei impiccato
emisareipotutoinventareunastoriastupidacomequel-
la che vi ho raccontato: uno sconosciuto che mi getta
addossounvasoenonmiammazzaechepoimiaggre-
disce con addosso una maschera da satiro per poi svi-
gnarselasenzafarsivedere;andiamo,misembralatrama
diunacommediadaquattrosoldi!Ioperprimo,senon
lavessivissuta,noncredereiaunaparoladiquestasto-
ria!Poice` Filocleone.Chipuo` diredovefossenelmo-
mentoincuie` statoammazzatoNicerato?
Ero al tempio, ecco dovero! esclamo` il vecchio,
bofonchiandoconvocecaricadiindignazione.
Nesonocerto,maqualcunopuo` testimoniarechein
effettieril `?
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Licenza edgt-6-2465231-119709869788897148050 rilasciata il 08 maggio
2014 a Margarita Nora
No,perEra.Cisonoandatonelprimopomeriggioe
sonotornatoacasasoloinquestoistante.Mihaivistotu
stesso,quandoseivenutoaltempio!
S `, ma immediatamente dopo essere uscito di casa,
invececherecartialtempio,sarestipotutoandareauc-
cidereNicerato.Eierisera,contuttalaconfusioneche
cera, avresti potuto sottrarre facilmente il veleno dalla
saccadiAgatoneperavvelenareilragazzo.
Cometipermetti,perZeus,giovanesfrontato!far-
fuglio` Filocleonetremantedirabbia.Accusarmidies-
sereunomicidaincasamia,dopochetihooffertoamo-
revolmentelamiaospitalita` ...
Lamanomidolevadaimpazzire.
Perdonami, Filocleone risposi, non mi frainten-
dere.Stosolocercandodidimostrarecheinteoria,senza
conoscerelidentita` diquelmendicante,dobbiamocon-
siderarcituttisospettabilidiquestiomicidiperche ,come
hogia` dimostrato, noncisonoelementichecidianola
certezza che a compierli sia stato Demea ne qualcun
altro. Per esempio, Cnemone oggi ha detto di essere
andatoallagora` acomprareuncaprettoperilsuosacri-
ficio...
`
Ecos `, infatti. Il pastore che me lha venduto puo`
confermartelodisseluicontonofermo.
Non ho dubbi, ma potresti essere andato allagora`
dopoesserepassatoacasadiNiceratoeavercompiuto
lomicidiosolamentepercreartiunalibi.Eanchetupo-
trestiaversottrattoilvelenodallasaccadiAgatoneper
avvelenareilragazzo.PernonparlarediAgatone...
Io non mi muovo da questa casa da ieri sera! ri-
spose a voce alta e incrociando le braccia, arroccato in
unaposadifensiva.
Nelprimopomeriggiodissihairiposatonellatua
85
stanza.Haichiestoaidomesticidinondisturbartie,dato
cheiltuoappartamentositrovaproprioaridossodellu-
scita posteriore, potresti essere scappato di nascosto e,
giuntoacasadiNicerato,potrestiaverloucciso.Ineffetti
Onesimo poco fa mi ha riferito di essere entrato in ca-
meratuaoggistessoedinonavertitrovato.Nonparlia-
mopoidellapossibilita` chesiastatotuadavvelenareil
ragazzo: il veleno era tuo. Per il primo delitto, teorica-
mente,sarestiilprimodellalistadeisospetti.
Lo sapevo! sbotto` furiosamente Agatone. Non
aspettavi che questo momento per lanciarmi laccusa!
Ioquelragazzononloconoscevonemmeno,nonlavevo
maivistoprimadiierisera!
Potresti dirci, allora chiesi per allontanare i so-
spettidate,perqualemotivoportavicontequellacqua
velenosa?Capiscochetenessierbecurativeealtrifarma-
ci,mapercheaveviunvelenocos `pericoloso?Edovesei
andatooggipomeriggio?
Sitrattadiunaquestionediestremariservatezza,ma,
datelecircostanze,credodidovervelarivelare.Cos `,una
voltapertutte,allontanero` isospettidame.Sapretetutti
che,qualchemesefa,ilre,Alessandro,e` mortoaBabi-
loniaincircostanzepocochiare.Ce` chidicecheaucci-
derlosianostatelefortisollecitazionicuihasottopostoil
corpo durante la sua breve vita; qualcun altro sostiene
chelamortesiasopraggiuntaperifrequentieccessidel
bere:durantelecerimoniefunebriinonorediEfestione
sembra che abbia davvero esagerato. Ma ce` anche chi
sospetta che la sua morte non sia dovuta a circostanze
naturali.
Vuoidirecheilree` statoucciso?chieseSostrato.
Precisamente. Alessandro e` stato colto da febbre
violentae,nelgirodipocotempo,lesuecondizionisono
86
peggiorate fino a divenire irreversibili. La questione e`
moltodelicata.
Cisonodeisospetti?Sostrato,avendocombattuto
perAlessandro,sembravaaverpresoacuorelavicenda.
In realta` , s`. Sebbene in via ufficiosa, si e` fatto un
nome: Iolla, uno dei paggi al servizio di Alessandro; il
figliodiAntipatro.
IlfigliodelgovernatorediMacedonia?
Naturalmente,essendoimplicatoilfiglio,ce`chidice
cheilmandantedellomicidiodelresiaAntipatrostesso.
Secondoalcuneaccuse,e`statoCassandro,laltrofigliodi
Antipatro, a consegnare il veleno a Iolla dopo avergli
fatto visita. Questultimo puo` averlo diluito facilmente
nellultimo infusobevuto daAlessandro. Matrai man-
dantieccellenti ce nepuo` essere unaltro. E ilmovente
risale alluccisione di Callistene, il nipote di Aristotele,
volutadaAlessandrostessoqualcheannofa.
Stai dicendo che dietro la morte di Alessandro ci
potrebbeessereaddiritturailgrandeAristotele?chiesi.
`
Questo e` tutto da dimostrare. E certo che dopo la
condannaamortediCallistene,ilgrandefilosofononsi
sentivapiu` alsicuro.Comunquesia,horicevutolincari-
codicompieredegliesperimentisuquestacquaperdi-
mostrarecheisuoieffettisonodeltuttodiversidaquelli
evidenziatiinAlessandro.
Capisco.HairicevutolincaricodiscagionareAnti-
patrooAristoteledallaccusadiregicidio.Chideidueti
hapagatoperorganizzarnelapropriadifesa?chiesi.
Questo non ve lo posso rivelare. Ne va della mia
stessavita.
Come abbiamo potuto constatare tutti,quellacqua
ineffettihauccisounragazzoesattamentecomepotreb-
beavereuccisoAlessandro.
87
Nonesattamente.Ilrehaavutounagoniapiu` lunga
e sofferta. Il ragazzo, invece, deve essere morto poco
dopo aver assunto il veleno. Diciamo che se il veleno e`
stato ingerito durante il simposio, deve avergli fatto ef-
fettodopochelaflautistalohalasciatosolo.Suppongo
nelgirodiunaodueore.
Suvvia, per Castore! dissi sollevando le mani al
cielo.Nonperdiamotempoconquestesottigliezzeda
oratore della difesa! Il veleno ha fatto effetto eccome e
per difendere il tuo cliente, dottore, ti serviranno delle
argomentazionipiu` convincenti.Piuttosto,comeavresti
eseguitolesperimentochetierastatocommissionato?
Mierastatodettodiusarequellacquapereseguire
una condanna a morte. Avrei dovuto assistere il mori-
bondoperregistrareognieffettodelveleno.Lesecuzio-
ne era fissata per oggi. In effetti questo pomeriggio mi
sonorecatointribunaleperdenunciarelascomparsadel
veleno,macisonoandatodinascostoperche noncrede-
stechemelastavosvignando;eccopercheOnesimonon
mi ha trovato nella mia stanza. Verificate, se non mi
credete.Intribunaleviconfermerannolamiaversione.
Sara`disseSostrato,manonseiancorafuoridalla
rosadeisospetti.Nullavietachetuabbiapotutosperi-
mentareilvelenoqui,acasadimiopadre,sullapelledi
unosconosciuto,invecechesuuncondannato.Chedif-
ferenzaavrebbefattoperte?
Dalpuntodivistalegale,unadifferenzaenorme,per
Asclepio!esclamo` Agatone.Nelprimocaso,sarebbe
omicidiopremeditatoesequelragazzoerauncittadino
libero,ildelittosarebbepunibileconlacondannaamor-
te;nelsecondo,avreiaiutatolagiustiziaacompiereilsuo
corso.Unesecuzionenelpienodellalegalita` .
Manchisolotu,Sostratodissi.
88
Anchio sarei tra i sospetti? chiese il mio amico
strabuzzandolunicoocchio.
Certo.Quandoseisalitoalpianosuperiore,ierisera,
sei stato tu il primo a entrare nella stanza occupata dal
ragazzo,nonPolemone.
Per forza! replico` . Per Dioniso, quella e` la mia
cameraemelavolevospassareunpoconunaflautista!
Dovealtrimentisareidovutoandare?
Holavagaimpressioneetipregodiesseresincero
cheilragazzoabbiaoccupatolatuacameranonacaso,
maperche siastatotustessoaoffrirglielapertrascorrere
lanotte.Sonoconvintochenutrivigia` qualchesospetto
suPolemone,percuinontisentivideltuttosicuroconlui
neiparaggi.Nonseicertosopravvissutoallaguerrasolo
grazie al Caso: sei un uomo accorto ed estremamente
vigile. Ammettilo: sospettavi, anzi, eri certo che se il
tuocompagnodarmiierinotteavesseavutointenzione
di ucciderti, avrebbe tentato di farlo mentre dormivi.
Nonsapreispiegarealtrimentilaragionepercuiilragaz-
zoabbiasceltodiritirarsiproprionellatuastanza.
Anchesefossecomediciturispose,perche avrei
dovutoavvelenarlo?
Secondo questa versione dei fatti, lavvelenamento
potrebbeesserestatocompiutopersbaglio.Supponiamo
chetuvolessiesseresicurocheilragazzononlasciassela
stanza;comeavrestipotutoobbligarloarimanere?
Addormentandoloconunsonniferoosservo` Aga-
tone.
Precisamentedissi.Inquestocasoavrestipotuto
frugarenellasaccadiAgatoneincercadiunsonnifero,
ma non conoscendole proprieta` dei farmaci che il me-
dicoportavaconse ,potrestiaverneprelevatounoacaso.
Poi, fingendo di entrare in camera per sbaglio, potresti
89
aver offerto al ragazzo una coppa di vino con dentro il
velenodiluitoedunque,ancheseinvolontariamente,po-
trestiaverlouccisotu.
LunicoocchiosanodiSostratorimbalzo` suimieiper
qualchesecondo,poisiposo` suAgatone.Poinuovamen-
tesudime.Ilsuovoltosfiguratosiapr `inunasmorfia
amara.
Nontisfuggeproprioniente,Apollofane.Ineffetti,
da tempo sospettavo che Polemone tramasse contro di
me.DopolatraversatadeldesertodiGedrosia,nonera
piu` lo stesso. E poi, il fatto che fosse uscito incolume
dallagguato in Licia mi aveva turbato molto: nessuno
dei soldati sopravvissuti se le` cavata senza aver subito
`
almenoungraffio.Evero,loammetto,temevochePo-
lemone mi volesse uccidere e cos ` ho offerto la mia ca-
mera al mendicante perche vi trascorresse la notte. Se
Polemone avesse voluto attentare alla mia vita, gli de` i
abbianocompassionedime!,sarebbeentratonellamia
cameraeavrebbeuccisolapersonasbagliata.Manonho
avvelenatoilragazzo,ne hotentatodisedarloconalcun
farmaco.Zeusmie` testimone,eratalmenteubriacoche
noncenesarebbestatonemmenobisogno.
Dovehaitrascorsotuttoilpomeriggio?glichiesi.
AcasadiCnemone.Sonostatopertuttoiltempoin
`
compagnia di Criside. E talmente affranta per via della
posticipazionedellenozzechenonsonoriuscitoa con-
solarla.Maiononmelasentodicelebrareilmatrimonio
finche nonsara` statoscopertoilcolpevole.Nonsarebbe
dibuonauspiciosposarcimentreilfantasmadelragazzo
vagaancoratraleparetidiquestacasainattesadiotte-
neregiustizia.
Ben detto, figliolo disse Filocleone. Non avere
fretta per celebrare le nozze. La cosa piu` importante e`
90
placarelanimainpenadiquelpoverosenzatetto,oppure
lasfortunapotrebbeperseguitartiperilrestodellavita.
Cosasuggeriresti?glichieseSostratoconuntono
carico di livore. Di costruire un tempio anche in suo
onore? Cos ` resterebbe solomiamadresenzaun simile
tributo.
Tua madre e` morta per cause naturali, sciocco! La
sua anima riposa quieta nei giardini di Elisio, non ha
bisognodialcuntempio!
VuoidirecheAbrotononone` mortapercausena-
turali?Lhaiforseuccisatuepoilehaierettoiltempio
perpauradiessereperseguitatodalsuofantasma?
Filocleoneglisiavvicino` furibondo,lelabbraserratee
i denti digrignati. Gli occhi iniettati di sangue, colp ` il
figlioalvoltoconunceffone.
Iononhouccisonessuno!grido` ilvecchio.Enon
ho mancato di rispetto a tua madre! Figlio degenere,
portarispettoatuopadreoppure...
Filocleonestrinseleditanodoseeraggrinzitealpetto
e, con un gemito di dolore, si accascio` a terra. Subito
Agatonelosoccorse.
Nontormentaretuopadre,Sostratoloammon`il
dottorecontonosevero.Ilsuovecchiocuoree` molto
provatopertuttocio` che e`accadutorecentemente.Non
dargli ulteriori preoccupazioni, se non vuoi che si am-
mali.
Inpredaallacolleraeaisensidicolpaperaverridotto
il padre in quelle condizioni, Sostrato usc ` sbattendo
violentementelaportacomeungiovincelloinpienocon-
flittoconilfamiliare.Lasciaianchiolastanzaeandaia
cercareOnesimo.Lotrovaiincucinaintentoalucidare
deivasidiceramica.Avevounadomandaimportanteda
rivolgergli.
91
Onesimo,e` giuntoqualcunoachiederedelragazzo
morto?
Nessuno,signore.
Neppurepersaperequalcosadeldelitto?Cheneso,
nemmenoqualchecuriosochehasentitovociingirosu
cio` chee` successo?
No, signore. Ne uomini ne donne. Ne vecchi ne
giovani.Diquestogiovanenonsiinteressapropriones-
suno.Tuseiilprimochechiededilui.
Questoe` unbelproblema.Rendetuttopiu` compli-
cato.Elosaiilperche ?
Onesimoscosselatesta.
Perche in tutta Atene sembra non esserci una sola
tracciachecipossafarrisalireallasuaidentita` .Dadove
viene?Celavra`avutaunamadreeancheunpadre,no?
Suppongo di s `, signore, ma potrebbero essere gia`
morti.
Gia` .Comunquenoneraunbruttoragazzo.Avra`pur
avutounamante.
Se lavesse avuta, sarebbe corsa a piangerlo imme-
diatamente.
Per Diana! Non ce` una persona da interrogare ne
una casa da ispezionare. Niente. Ci sara` pure un luogo
dovesipossaandareacercarequalcosa!Ancheunami-
nima traccia mi basterebbe! Poco e` sempre meglio di
niente.
Quando ero piccolo disse timidamente Onesimo,
miamadremidicevacheseperdevoqualcosa,dovevo
frugare nella mia testa. E aveva ragione. Cercando qui
non troverai niente. Non ostinarti a restare. Vai a casa,
signore,mettiticomodoerifletti.Vedraicheprimaopoi
qualcosatroverai.
92
9
Glieventinelcorsodellavitahannounoriginemaidel
tuttochiaraedefinita.Prendiamoperesempiolanascita
diunfiglio:ognigenitoredira` cheessae` unfattostraor-
dinario,manellotticadeglieventichecapitanoallinter-
no della sfera del cosmo, non e` altro che una casualita`
cometante,dovutaaiviventiinvisibiliperlaloropic-
colezza,comelichiamaPlatone,cheilmaschioprodu-
ce e che trasferisce alla femmina nel corso della loro
unione.Corpuscoli,dunque,invisibiliallocchioumano,
generanoogniesserevivente.
Anchelecose,piu` ingenerale,sonocostituitedacor-
puscoli. Alcuni filosofi li chiamano atomi. Ma che cosa
spinge questi atomi a unirsi a formare un determinato
oggettoenonunaltro?Perqualeragionecertiatomisi
unisconoaformareundeterminatocorpoecertiatomi
non si incontrano mai? E perche dunque gli atomi si
combinanoacreareuncorpo,escludendodicombinarsi
inaltromodooconaltriatomiaformarealtricorpi?
Perche certi eventi si verificano in un determinato
modoenoninunaltro?Checosastabiliscecheunfatto
accada,escludendocos `cheneaccadonotantialtriche
noipossiamosoloipotizzare?Perche gliAcheisonoriu-
scitiadistruggereTroia?PerchegliAteniesihannovinto
labattagliadiMaratona?Perche Socratee` statocondan-
natoamorte?Ognifenomeno,perche simanifesti,deve
93
scaturirenecessariamentedaunacausa benprecisa che
nedeterminalavverarsiinundeterminatoluogoeinun
preciso momento e questo ne escludera` dallesistenza
tantialtriche,nellistantedellasuarealizzazione,avevano
lastessaprobabilita` diavverarsi.Laconcretizzazionedi
unapossibilita` escludetuttelealtredallasferadelrealee
leproiettatuttequantenelluniversodeise.Maper-
che sirealizzaproprioquellaenonunadellealtre?Pos-
siamoesseredaccordoche,perrisalirealloriginediun
evento,dobbiamosapernespiegarelecausenaturali,ma
perpoterstabilireperche e` avvenutoinundeterminato
modo,enoninmillealtripossibilierealizzabili,lecause
naturalinonsonosufficienti.
Nel caso specifico del delitto, mi potevo spiegare la
causa naturale dellomicidio di quel misterioso ragazzo,
che era avvenuta chiaramente per avvelenamento, ma
non sapevo chi laveva ucciso ne perche , dal momento
che ne ignoravo la causa determinante. Alcuni filosofi
sostengono che si possa risalire a una causa ultima, co-
muneaognieventodelpresente,delpassatoedelfuturo,
e quindi delluniverso stesso, che certi chiamano Caso,
altriDemiurgo,altriMotoreImmobile.Qualechesiail
nomecorrettodiquestaCausa,essanonapparemaicos `
chiaramente agli occhi degli uomini. E talvolta sfugge
`
persino al controllo degli de` i. Ecerto pero` che dietro
agli eventi Essa lasci una scia, un segnale percepibile
dalluomo.SembrachequestaCausasidivertaasemina-
redelletraccedellasuaesistenza,chesolopochissimi,i
piu` abili e i piu` saggi, sono in grado di carpire e di
interpretare. Si vedano i Magi della lontana e desertica
Persiache,studiandolastronomia,sonoingradodical-
colare la fertilita` delle messi nelle stagioni a venire o i
misteriosi gimnosofisti delle remotissime terre dIndia,
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2014 a Margarita Nora
chediconovivanosenzaabitiesenzacibo,chesinutrano
unicamentedelsapereechesianoingradodicompiere
prodigiinauditicomecamminaresullacqua,scomparire
daunluogoperriapparirepocodopoinunaltromolto
distanteechesianoingradopersinodivolare.Alcunidi
questisapientisonocos `abilinellinterpretareisegnida
acquisire la dote della preveggenza. Per essi il futuro e`
chiaroquantoilpresenteeilpassato.Sidicecheunodei
piu` grandifilosofigreci,DemocritodiAbdera,leggendo
i segni del cielo, nel pieno di unestate molto torrida
predisse al fratello larrivo imminente di una tempesta
violentissima.Quellodecisedidargliretta,misealriparo
tuttoilsuoraccoltoeavviso` glialtricoltivatori.Dopoche
latempestasifuabbattuta,colorochenonavevanovo-
lutoascoltarelaprevisioneperserotuttoillororaccolto.
Ceraunasolaprobabilita`suunmigliaiocheilmaltempo
distruggesselemessi,maDemocritoconoscevaatalpun-
toleleggidelCasodaindovinareinanticipoilcorretto
diveniredeglieventi.Semplicementestraordinario.
Trascorsituttalanotteinsonne.Nonfecichepensare
aDemocritoeallesueteoriesugliatomidicuiErissimaco
mi aveva infarcito la testa durante il simposio. Nessun
eventonellinteroCosmoavvienesenzacheunanecessita`
ne determini lesistenza. Dunque per risalire allartefice
dellomicidio avrei dovuto comprendere in fretta la ne-
cessita` cheavevaspintolassassinoaporrefineprematu-
ramente alla vita di quel giovane sconosciuto. Dovevo
sforzarmi di studiare le mosse dellomicida in modo da
comprenderelesuenecessita` ;dovevoriordinareglieven-
tiinmododascoprireunaviachemiportasseallaloro
sorgente.Maperfarequestoavevobisognodiunachiave
importante:ilnomedelgiovaneavvelenato.
Una domanda mi tormentava con insistenza: come
95
potevorisalirealnomediquelragazzo?Dovevoscoprir-
nelidentita` atuttiicosti:eroconvintochemiavrebbe
portatoaindividuarelacausadiquellostranoomicidio.
Avevamounavittima,manonilsuonome.Senzadiesso
nonavremmomaipotutorisalireaquellodelcarnefice;
inquelmomentotutticolorocheavevanopartecipatoal
simposiopotevanoessereiprobabiliassassini.Mecom-
preso, agli occhi degli altri. Trovavo frustrante dover
ragionare allinterno della sfera delle probabilita` , dove
eranecessarioconsiderare tutti deipotenzialicolpevoli,
assassiniinpotenza.Vagliarepiu` versionidellarealta` per
cercare di capire come i fatti erano andati realmente,
cercareallinfinitoenonpotersiconcentraresuununica
pistastavarisultandofrustanteedispersivo.
La mia si stava rivelando unindagine priva dellele-
mentochiave.Indefinitaesfuggente.Perdipiu` lassassi-
no, che nella mia mente per unovvia associazione di
ideeavevailvoltodiunorribilesatiro,dimostravadi
sapersi muovere piu` velocemente di me. Aveva saputo
anticipareagilmenteognimiamossa.Temevoche,sele
cose fossero continuate cos `, come Achille con la tarta-
ruga,lavreiinseguitoallinfinito.Dovevotrovareilmodo
diproseguirelindaginelasciandoglialtrialloscurodelle
mieiniziative.Selassassinoera,comeeroconvinto,uno
dei convitati, dovevo cercare di indirizzarlo a compiere
prestounamossafalsaolapreda,stancadifarsicacciare,
prestosisarebberivoltacontroilsuopredatore.
Tuttoquelpensarenotturnomifecevenireunagran
vogliadifruttaseccaeidromele.
96
10
Lamattinaseguentelamanomidolevaappena.Ilmedi-
camentodallodoresgradevoleavevafattoeffetto.Rico-
nobbicheAgatonesimeritavainpienolafamadibuon
medicochetuttaAtenegliattribuiva.Mipassaiunama-
nosullanucaeconstataichevieraunbernoccolocheal
tattoancoradoleva.Quellamattinanonpoteioccuparmi
delle indagini. Dovetti seguire personalmente alcune
questioni daffari che richiedevano la mia presenza. Al-
lalbapartiiperlacampagnaconStrepsiade.
Strepsiade e` il mio domestico piu` fidato. Lo avevo
comprato due anni prima per pochi spiccioli. Allasta
dove me lero aggiudicato era cos` sporco e debilitato
che,quandofupostoinvendita,nessunosieraazzardato
a lanciare una misera offerta. Sulle prime anche a me
avevadatolimpressionechenonavrebberettounasola
settimana.Ilmercantechelopossedevanonlonutrivae
gliavevamessoaddossouncenciosporcoepidocchioso.
Stavopassandoinrassegnaglischiaviinvenditadisposti
accuratamente in fila sopra un carro e locchio mi era
caduto sullunico uomo accasciato sulle tavole e con le
bracciapenzolantifuoridalcarro,chenonreagivanep-
pureallevigorosenerbatedelsuopadrone.Nonfaceva
cheimploraredellacqua.Mierochinatoegliavevoal-
lungato un sorso dalla mia borraccia. Lui aveva bevuto
avidamentee,nonavendolaforzadiringraziarmiapa-
97
role,lo aveva fatto conlo sguardo.Furono i suoiocchi
chiaridaltaglioaffilato,eredita`dovutasicuramenteauna
discendenzadorica,aconquistarmi.Compresidentrodi
me,einfuturoneebbilapienaconferma,chequelluo-
mo, benche ormai avanti negli anni, al mio servizio col
temposisarebberivelatoilmiomiglioreaffare.Quando
locompraiavevacinquantanni.Inunsoloannoimparo` a
svolgeretuttelemansionichegliaffidaieprestolomisia
capodellaservitu` dellacasa.Erailpiu` anzianodeimiei
schiavi,malasuacaparbieta` eladeterminazioneconcui
adempivaaognimansionegliavevanofattoguadagnare
ilrispetto,einalcunicasilinvidia,deglialtrischiavi.
Percorremmo un sentiero brullo e polveroso che at-
traversava una regione coperta da una folta macchia di
brughierearseeinaridite.Ilcaloredelsoledivenivasem-
pre piu` intollerabile man mano che ci allontanavamo
dalla costa. Una volta che ci fummo addentrati nella
macchia,lariadivennerovente.Masticavoeinghiottivo
polvere. Quando i nostri copricapo sembravano ormai
sulpuntodiardereperlacalura,finalmentegiungemmo
a destinazione.Lappezzamentodi miaproprieta` non e`
molto esteso, ma e` uno dei piu` floridi dellAttica. Da
questeterrepovereebrullenonsipuo` pretenderemolto,
maimieiulivielevitimigarantisconoraccolticonside-
revoli,chemipossonogarantirealorovoltauncentinaio
dimedimniallanno.Almioarrivoicontadini,tuttiuo-
miniassairudieavvezziallafaticasindallateneraeta` , si
stavanospaccandolaschienaaggrappatiallelorozappe,
noncurantidelcaldo.Lelorocasupole,dispostelungoi
bordideimieipossedimenti,delimitavanoiconfinidella
proprieta` da quelle altrui. Accanto alle casette di fango
bianchedalleporteblueverdi,vieranopiccolimaneggi
circolari dove gli asini facevano girare le macine delle
98
olive e ne traevano dellottimo olio color verde vivo. Il
loro raglio lancinante mi stord`. Dallalto del sentiero
scorgemmo le terrazze ricavate sui fianchi della collina
coltivate a ulivi, uva e grano. Il terreno pianeggiante,
sfruttato per il pascolo, era invaso da pecore e vacche.
Furonoipastoriascorgermiperprimie,comemividero,
sitolseroicopricapoelisventolaronoinariainsegnodi
saluto. Assieme ai contadini e ai pastori vi erano anche
unatrentinadischiavichebattevanodecisamentelafiac-
ca, sdraiati allombra di qualche rado arbusto spinoso.
Perlappunto,quellamattinamierorecatoincampagna
propriopermettereilpepeneicalzaridiqueipelandroni,
dimodochenonlasciasseroaicontadiniilgrossodelle
mansioni. I bambini mi vennero incontro festanti. Non
facevanochecanzonareglischiavidicendoloro:Avete
finitodistarvenel `aprendereilsole.Adessoilpadrone
vi concera` per le feste!. A quelle parole, gli schiavi
eranoscattatiinpiedie,cometantiscarafaggiimpazziti,
eranocorsiquaela` asbrigarelelorofaccendelasciatein
sospeso.Decisidinonfarlibastonare,maordinaididi-
minuire le loro razioni di cibo giornaliere per tutta la
duratadelraccolto.Strepsiademicondusseavisitarele
terrazze,mifeceassaggiareleoliveegliaciniduvastrap-
pandolidirettamentedallebassevitirigogliose.Iconta-
dinimiassicuraronocheavremmoavutounottimorac-
colto, uno dei migliori in molti anni. Visitai le cantine
postesottounanticotempiettodiunadivinita` antichis-
sima,ilcuinomeeraandatoperdutoneltempo,dovegia`
tutti gli otri erano colmi di vino profumato e di olio
luccicante. Disposi di acquistarealtri otri,perche inef-
fettiilraccoltoeraancorariccoeciavrebbeassicuratoil
doppio dei guadagni dellanno precedente. Feci un so-
pralluogo anche allovile e alla stalla e, come era mia
99
abitudine,mioccupaipersonalmentedidaredamangia-
re ai cani da guardia, le uniche armi efficaci che avevo
contro i ladri di bestiame, le volpi e i branchi di lupi
affamati.Quelleadorabilibestiefedelimicorseroincon-
tro e mi salutarono sollevandosi sulle zampe anteriori,
cercando di raggiungere col muso il mio viso. Afferrai
brandellidicarne,listrinsicoidentie,comefossilaloro
madreappenadiritornodallacaccia,lasciaicheunoalla
voltamistrappasserodiboccalalororazione.
Attesicheicontadinitornasserodaicampiperilpran-
zoeordinaidiallestireunsacrificiodinanzialtempietto.
Laterrastavadandoottimifruttiepercio` avremmodo-
vutorenderegrazieaDemetra,aCerereeaDioniso,le
antichedivinita` protettricidellemessiedeiraccolti.Ve-
nerammoglide` i potentie,terminatalapreghiera,ipa-
storiportaronodeibuoigrassi e sani. Ledonneprocu-
rarono molto vinoe panefumante,appenasfornato,di
grano bianco. I bambini ammontarono rapidamente
unaltacatastadilegnadaardereeicontadiniaccesero
la pira imponente. I buoi furono sgozzati, macellati e i
loroquarti arrostitisulgrande fuoco. Quando letavole
furono imbandite, tutti si prepararono a consumare il
pasto. Mi pregarono di onorarli della mia presenza e
accettai dibuon grado. Me nefurono tuttimolto grati.
Mangiammospensieratamentequellacarnesquisita.Poi
qualcunospar `pertornarepocodopoconflauti,cetree
cimbalieallieto` ilbanchettoconmelodiefestanti.Ilvino
eramoltoforteepocodiluito,come` naturaleneiluoghi
dicampagna,emidiedequasisubitoallatesta;tante`che
lamiamemoriasulrestodelpranzoe` approssimativa e
alquanto lacunosa. A Strepsiade non dispiacque gover-
nare il cavallo in silenzio durante il viaggio di ritorno,
100
anchese,cadutoinunsonnoprofondoa causa diquel
vino,nonmancaidirussare.
Mi risvegliai in casa mia,sdraiato allombra della ve-
randa.Nonricordavocomeceroarrivato,mamisentivo
fresco e riposato. Convocai Strepsiade e feci preparare
tutto per gli esercizi quotidiani. Strepsiade, tra le altre
cose,dauomoliberoe` statounottimoatletaeassiemea
luimiesercitoognigiornonellalotta.Benche abbiaven-
tannipiu` dime,e` moltoforteeagile,unveroossoduro
chespessomimetteinseriadifficolta` .
Cidenudammoecicospargemmodiolioluccicante.
Per via del gran caldo non ci dilungammo troppo nel
riscaldamento e ci disponemmo quasi subito luno di
fronteallaltro.Solitamentestudiavolatatticadellavver-
sariostandomenesulladifensiva,maquellavoltamilan-
ciaicontrodiluie,primachepotessecapirelemiemosse,
con il braccio destro gli chiusi le braccia in una morsa
vigorosa.Mitrovaisubitoinvantaggio.Loafferraiperil
collocomesifaconivitelliegliruotailatestaversolalto.
Ilsuocorpo,perreazione,volo` perariaperpoiprecipi-
tareaterrasulfianco.Lasuacadutasollevo` unamonta-
gnadipolvere.Invanotento` didivincolarsie,cometrale
spiredelserpente,piu` lavittimasiagitava,piu` lapresale
sistringevaattorno.Quandocominciaiasentireilrespiro
di Strepsiade farsi sempre piu` stentato e ansimante per
viadellamorsaalcollo,decisidilasciarelapresa.Ilmio
fedele schiavo resto` a terra per qualche istante, toss ` e,
pocodopo,sirialzo` ripulendosidallaterrachegliaveva
imbrattatoilcorpountodolio.Terminatigliesercizici
lavammoallafonteecifacemmoportareindumentifre-
schiepuliti,dopodiche cidissetammobevendoabbon-
dantementeacquainsaporitaconfogliedimenta.
Sulfaredelpomeriggioinoltratodecisidiuscirequan-
101
do notai che la porta di ingresso era ostruita dal mio
fedeleStrepsiade.Eraoltremodoagitatoestavabloccan-
do lingresso con il corpo come a difendere disperata-
menteunaroccamessasottoassedioeprossimaacapi-
tolare. Era alle prese con qualcuno che stava di fuori e
che, nonostante non comprendessi la lingua in cui si
esprimeva,agiudicaredaltonodellavoceeraoltremodo
fuoridise .
In nome di Atena, si puo` sapere che sta succeden-
do?
Padronesivolto` Strepsiadetenendosaldamentele
braccia tese a ostruire il passaggio, qui fuori ce` un
Persianocheminacciadifareirruzioneincasaperspac-
cartilafaccia!Glihodettodiandarsene.Lhoavvertito
che se non se ne va, chiamo le guardie, ma ha preso a
strillareancorapiu` fortediprima!
Per Artemide cacciatrice, chi mai desidera cos ` ar-
dentementefarmidelmaledanonpreoccuparsidiessere
arrestato? Tra i Greci cos ` come tra i Persiani non cre-
devodiaverenemicicos `agguerriti!Cheavro` fattomai
dimaleaquestoqui?ForsesonolunicoAteniesechecoi
Persianinonhamaifattolaguerra.
Vinto dalla curiosita` scostai Strepsiade e mi si paro`
dinanzi la visione di un Persiano enorme appoggiato al
suolussuosobastonedapasseggioinalabastroconlim-
pugnatura a forma di testa di leone. Era alto e grasso,
vestitoconunatunicaapertasuldavanti,tenutainvitada
unacinturalargadallerifinituredorate.Avevailventre
ampioegonfio,talmenteliscioeuniformechesembrava
un gigantesco orcio smaltato. Labito voluminoso non
mascherava,anzi,semmaifacevarisaltarelasuagrassez-
za;lemanichesvasatedellatunicalofacevanosembrare
un elefante che camminavasulle zampe posteriori.Alle
102
ditaportavanumerosianellidoroeilcapoeraavvoltoda
una tiara blu arrotolata su se stessa con molta cura. Il
colore argenteo della folta barba che gli scendeva sul
petto contrastava con la carnagione olivastra del viso e
dellenormeventrescoperto.
Pseudartaba,seitu?Eiochepensavodiesseredav-
veroinpericolo!
SenzapreavvisoerapiombatoacasamiaPseudartaba,
unmercantediEcbatanaconcuieroinaffaridaparecchi
anni.Unpancionericcosfondato.Amantedelbelvivere
e del buon vino, era spassoso e di ottima compagnia
quando concludeva buoni affari. Se invece qualcosa
non andava come previsto, tirava fuori il lato peggiore
dellanimo di un Persiano. Per un Persiano, in realta` ,
ogni scusa e` buona per rinfacciare a noi Greci tutti i
soprusisubiti,apartiredallaconquistadiTroiafinoalla
recenteinvasionediAlessandro;Pseudartaba,inpartico-
lare, diventava rancoroso e arrogante, caratteristiche ti-
piche,peraltro,diognimercantediEcbatana.Comemi
vide, sollevo` il bastone e mi rivolse contro minacciosa-
mentelatestadileone.
Iarta`maneXarxasapia`onasatra!
Cosadice?chiesiaStrepsiade,acuiunannoprima
avevofattoimpartiredellelezionidilinguapersiana,di
modochepotesseessermiutileanchecomeinterprete.
Tralasciandoidettagliegliappellativivolgaricheti
harivolto,dicechenonglihaidatoabbastanzaoro.
Nienteoro,Ioniculirotti!
Ah! Di questo si tratta? esclamai divertito. Mi
sembrava di ricordare che il nostro socio vantava una
certa confidenza con la lingua attica! La rabbia deve
avergligiocatounbruttoscherzoallamemoria.Diglidi
entrare pure. Ci metteremo a sedere, ci rilasseremo un
103
Licenza edgt-6-2465231-119709869788897148050 rilasciata il 08 maggio
2014 a Margarita Nora
momento e poi discuteremo da buoni amici. Comanda
aglischiavidioffrirealmioospitedellottimovino.Hoin
cantinailsuopreferito.VienedaChio;unodeipiu` pre-
giati e costosi di tutta la Grecia. Quando si arrabbia,
incominciaaimprecarenellasualinguaenonce` verso
difarloragionare.Percio`,perprimacosaadessodobbia-
mofarloubriacarebenbene.
AscoltatolinvitoattraversolamediazionediStrepsia-
dequandoe` arrabbiatoPseudartabanonciparlanem-
meno,conunGreco!,ilgrassonesulleprimeinsistette
nelfarsiconsegnarelorosullusciodicasamia,maquan-
doilmiobuonservitoreebbeinsistitounposullaqualita`
delvinocheconservavoincantina,loconvinseaentraree
amettersicomodo.Sapevoche,scolatedueotrecoppe,
solitamentediventavapiu` docile.
Fanculo,oroaPseudartaba,Ioniculirotti!
Pochi istanti dopo che ci fummo sdraiati sui lettini,
entro` nellasalatuttotrafelatounoschiavoconilvinoche
avevo ordinato. Lo verso` in un cratere, lo allungo` con
lacquaevimescolo` delmieledellIlisso.Quandolabe-
vanda fu pronta, ne riemp` una coppa fino allorlo e la
porse al mio ospite. Poi prese unaltra coppa e me la
porsedopoaverlaappenaintintanelcratere.Alprofumo
dolce e inebriante del vino, Pseudartaba aspiro` la bava
che gli fuoriusciva dai bordi della bocca. Il suo grasso
voltopaonazzoinizio` asudareancoradipiu`.Ilsuocorpo
bramava quel vino. Lavevo indotto in tentazione. Lui
nonlosapeva,maeragia` inmiopotere.
Dolceefresco;questovinoe` ladeliziadeglide` i; un
toccasanaperquestocaldoinsopportabile!Pernonpar-
laredelmiele,ilpiu` dolceedelicatodituttalEllade.Lo
producono i miei apicoltori, sai? Ne sono ghiottissimo.
Ti svelo un segreto: e` il miele,nonil vino, a rendere la
104
bevandairresistibileedissetante.Mesciqualsiasiottimo
vinoconunmielemediocreesara`buonosoloperpulirtii
piedi.
IlPersianotrangugio` avidamentefinoafarsenescen-
dereduerivoliaibordidellabocca.Poisipul `lapappa-
gorgia col dorso della mano. Allungo` la coppa al servo
chelaimmersenuovamentenelcratereepoiglielaresti-
tu `colmadelladolcebevanda.
Tracanno` finchelabarbaperseilsuocoloritoargenteo
edivennerosataeappiccicaticcia.Quelloeradasempre
ilsegnalecheindicavacheilPersianoeraubriacofradicio
echedunqueerailmomentopropizioperincominciare
unadiscussionedaffariconluio,aesserepiu` sinceri,per
incominciareaimporrelemiecondizioni.
Siamoallesolite,none` vero?esordii.
Ioniculosfondato!bofonchio` .
Setiaspettichetidiaaltrooroperlatuamerce,ti
sbaglidigrosso.
Oro!Oro!
Comealsolito,miocaro,haicercatodifareilfurbo
sul peso della merce e me ne hai consegnata meno del
previsto.Quinditenetorniacasaconmenooro.
Nientefottersioro!
Nonsonoiochestofregandote,seituchehaicer-
catodifregareme.Senontistabene,puoiriprendertila
tua merce e ritornartene in quello schifo di Persia da
dove sei venuto! Ne trovo cento di mercanti disposti a
fareaffariconmeaprezzipiu` convenienti.
Mentreparlavo,Pseudartabaimprecavaebeveva.Be-
veva e imprecava. Alla fine, ubriaco fradicio, non ebbe
piu` laforzadicontrobattereesisdraio` sullettino.Rutto`
forte due o tre volte e poi, con gli occhi semichiusi, fu
105
dispostoascendereatrattative.Allafineriusciiastrap-
pargliunaccordo.
Allorae`decisodissialterminedellacontesa:dato
chesiamoinbuoniaffaridamoltianni,echetuttosom-
mato mi dispiacerebbe rovinare la nostra amicizia, ag-
giungero` ventistateriaquantotie` gia` statopagato.Ma
tudovraifareunacosapermee,alterminedellavoro,
aggiungero` al tuo compenso un orcio di vino di Lesbo
grande quanto la tua pancia. Consideralo un regalo da
partemiaasuggellodellanostralungaamicizia.
Ioniculirotti!
Lopresiperuns`.
Sulfardellasera,ilcaldoerainsopportabile,Strepsiade
entro` nelle mie stanze tutto allarmato. Portava brutte
notizie.
Padrone,lhosentitopocofaalmercato:gliUndici
stannovenendoquiperarrestarti!
Arrestareme?PerAtena,perche mai?
Stanottee`statauccisaunadelleputtane,perdonami,
delle etere, della sera del simposio che lavoravano per
quelNiceratoesembrachequalcunotiabbiadenunciato
perentrambiidelitti.
Hanno accusato me degli omicidi? Ma e` assurdo!
Nonce` alcunaprovachemiincastri.
Hosentitocheadenunciartie` statounmedico,un
certoAgatone,e pare cheabbiadichiaratoche quando
Niceratoe` statoucciso,tutitrovaviacasadellavittima.
Questo e` bastato ai giudici per sospettare di te e per
formulareilmandatodiarresto.
Agatone temeva che sarei andato a denunciarlo e
cos ` ha preferito anticipare le mie mosse. Che ingenuo
sonostatoanonpensareaunasimilesvolta!Tuttaviaio
106
da qui non mi muovo! Sono innocente, percio` non ho
nulla da temere. Fuggendo non farei che avvalorare i
sospettichemivengonoaddossati.
Ai giudici non importa se tu sei colpevole oppure
innocente,padrone.Devifuggiresubito,primachearri-
vinoleguardie.
Hairagione,Strepsiade.Atenenone` piu` lagloriosa
potenzadiuntempo.None` piu` acapodiunesercitoin
gradodicompieregrandiimprese;inostrisoldatihanno
persino combattuto tra le file dellesercito persiano, gli
odiatinemicidisempre,persconfiggereAlessandro.Che
vergogna!Proprionoi,cheuntempoeravamoilbaluar-
dodituttalEllade!Echediredellegemoniaeconomica
cheAtenevantavasututtelepoleis?LaLegaDelioAttica
e`soltantounpallidoricordo.Ilprestigiodiquestacitta` si
fondaunicamentesullapateticamemoriadellosplendore
diuntempo.Atenee` diventataricca,subdolaecorrotta,
asservita al potente di turno e pronta a tradire i propri
alleatipurdiarraffaredenaro.LanostraAssembleanon
esitaaconcedereasiloaipiu` grandidelinquenti,sesolo
essi sono facoltosi e disposti a portare il loro denaro in
citta` .BastipensareadArpalo,iltesorierediAlessandro,
chedopoaverrubato dalle casse dello Statohatrovato
proprioquiunaccoglienzaamichevole.Lacorruzionee`
arrivataovunquee nonharisparmiatoneppurei tribu-
nali.Igiudicinonaspettanoaltrochecondannareicit-
tadini piu` facoltosi per potersi impossessare delle loro
ricchezze e per ingrassare le casse della citta` , inaltre
paroleleloro.Aigiudicinonimportera` cheiosiainno-
cente.Micondannerannosoloperpotermetterelemani
suimieibeni.Ce` unacosasoladafare:minascondero` e
continuero` aindagaresuquestistranidelitti.Io,cheho
iniziatoaindagaresuquestoomicidiopervolerediAte-
107
na, adesso vengo perseguitato come il responsabile dei
misfatti. Agiro` di nascosto e usciro` allo scoperto solo
quando saro` in grado di portare a galla la verita` . Per
Zeus,devosparirealpiu` prestodallacircolazioneecer-
careunasistemazionetemporanea.Epoidevomutarele
miesembianzeinmodochenemmenomiamadreriusci-
rebbeariconoscermi.
108
11
Padrone, lascia che ti aiuti a compiere questa trasfor-
mazione. Prima che mi comprassi ero un povero strac-
cioneecredodisaperecomedeveconciarsiuncittadino
liberochesivuolerendereirriconoscibileperchenessuno
sicuridilui.Spogliatideltuochitonelindoeraffinatoe
indossa questi stracci. Ho conservato questa roba dal
giorno in cui mi hai acquistato al mercato. Ho sempre
pensatocheungiornoimieivecchiabitisarebberotor-
natiutili.
Fecicomemiavevasuggeritoilmioservo.Quelgrumo
distraccichechiamavaimpropriamenteabitoerate-
nutoassiemedapezzecuciteinmalomodo,tuttoconsu-
mato sui bordi e pieno di buchi di tarme. Comincio`
subitoaprudermidappertutto.
Devonoessercirimasteanchedellepulci.Lavecchia
compagniadiuntempo!miavvert`.
Sembrachesianoanchepiuttostoaffamate!Sivede
che sentivano la tua mancanza. Hanno preso subito a
mordermi.PerArtemide,nonriusciro` asopportareque-
stotormento!
Ti ci devi abituare, padrone. Grattarsi e` tipico dei
mendicantipidocchiosi.Staientrandoperfettamentenel-
laparte.Gia` nonsembripiu` tu.
Strepsiade mi passo` il resto degli accessori per com-
pletareiltravestimento:unasaccaconsuntadatenerea
109
tracolla, un paio di sandali logori e puzzolenti con le
suolebucateeunbastonedapezzente.
Ah,ancoraunacosadisseguardandomi,quasidi-
vertito:ilberrettucciomisio.Nonvorraiandareingiro
perAteneavoltoscoperto.Epoi,colcaldochefa....
Comeglistraccieranoinvasidallepulci,quelcoprica-
pologoroesfibratoerailquartiergeneralediunagguer-
ritissimoesercitodipidocchi.Appenaloindossai,sentiii
loropiccolimorsiscavarmilatesta.Credettidiimpazzire.
Ah!esclamaie` insopportabile!Moriro` primaan-
cora di essere uscito di casa! Non resistero` a lungo; lo
sento:andro` acostituirmi alleguardie sequestianimali
terribili non la smettono di tormentarmi. Anche loro
cospiranocontrodime!
Sii paziente, per Artemide! mi incito` Strepsiade.
Ti lamenti come una donna. Cosa dovrei dire io, che
con quegli insetti ho convissuto per degli anni! A cose
finite,avraiimparatoadapprezzareancorpiu` illussoche
ticirconda.
Maiogia` loapprezzavoabbastanza!
Pensa allora quanto piu` felice sarai quando potrai
finalmente indossare i tuoi chitoni lindi e profumati!
Vieni adesso, ti condurro` fuori citta` . Ho degli amici
chetipotrebberoospitareperqualchetempo...
Nonintendoandaretantolontanoobiettai.Semi
allontano troppo non riusciro` a indagare sugli omicidi.
Nonconoscinessunoincitta` dicuicipossiamofidare?
Cisarebbeunmiolontanocugino.Failsalsicciaio,
malasuabottegae` tuttaltrochefuorimano:sitrovanei
`
pressidellaPnice.Edapazzinascondertipropriola` : se
qualcunodegliUndicitiriconosce,seifottuto.
La Pnice? Per Castore, il salsicciaio andra` benissi-
110
mo! Potro` tenere sotto controllo chi sta cercando di
catturarmi.
Come vuoi. Ma non gli diremo chi sei veramente.
Nonvorreicheglivenisselatentazionediandartiade-
nunciareperintascareunataglia.
Lasciammodettoaidomesticicheriferisseroalleguar-
diecheilpadroneerapartitoconunanavepersbrigare
degliaffariurgentiechesisarebbefattovivointribunale
alsuoritorno.Strepsiademicondussefuoridicasa.Sa-
pevocheleguardienonlavrebberobevuta,maalmeno
tentavodisalvareleapparenze.Partimmoperilquartiere
sullacollinettaabordodiuncarrotrainatodaunasino.
Percorremmounintricodiviuzzesecondariedellacitta` ,
cercando di evitare la folla e, per quanto possibile, gli
sguardi indiscreti. Giunti a meta` percorso, Strepsiade
arresto` ilcarroallimprovviso.
Chesuccedeadesso?chiesi.
Ancoraunacosa.Iltuotravestimentonone` ancora
completo.
Il servo scese dal carro e raccolse da terra un escre-
mentodianimale.
Perdonami, padrone,mae` necessario.Se vuoi pas-
sareperunpezzente,nonbastavestirsidistracci.Biso-
gnatoglieredallatuapellequelprofumogradevolediolii
ed essenze costosi; per fare questo non ce` niente di
meglio di una bella cacca ancora calda raccattata dalla
strada.
Quandoebbefinitodiimbrattarmiditerraesterco,ci
manco`pocochenonvomitassi.Maallafinedovettidargli
ragione.Eroilritrattodellamiseriaedelladisperazione.
Riprendemmo la marcia a bordo del carretto. Ero un
fuggiascochetentavadiscampareallacattura,avevole
guardieallecostole,lamiaunicasperanzaditirarmifuori
111
daquella situazioneera scovareilvero autore diquegli
straniomicidi,manonavevoalcunindizioperrisalireal
veroassassino.Epuzzavotremendamentedimerda.
Dimmi la verita` chiesi a Strepsiade, non mi hai
imbrattatodistercopercamuffarmimeglio,vero?Lohai
fattoperche questoggitihobattutoallalotta!
Pertuttarisposta,Strepsiadefeceunsorrisosornione
eseguito` aguardareavanti,oltreleorecchiedellasino.
112
12
Trascorremmolanotteallinternodiunanticotempietto
abbandonato.
Ilrisveglio,alleprimelucidellalba,fualquantobru-
sco:adestarcisopraggiunseunostormodicimicichein
pochiattimiinfesto` iltempioepreseatormentarcifinoa
chenoncifummocatapultatiinstrada.Probabilmenteil
dioacuiqueltempiettountempoeradedicatoneaveva
abbastanzadiospitiindesideratieirrispettosichenonlo
avevanoomaggiatoneppureconunofferta.
Chece` ?Chimichiama?
Il salsicciaio era un uomo enorme, goffo per via del
grassochestrabordavadaognidove,sudaticcio,congli
occhi piccoli e pochi capelli appiccicati alla testa per il
grancaldo.Labarbaglicoprivaildoppiomentochegli
avvolgevailcollocomeunasciarpa.Eratalmentegrasso
che sembrava avesse le braccia cortissime. Camminava
strisciandolinterno delle coscea ognipasso,con le gi-
nocchia vicine e le gambe storte; per il gran peso che
sopportavano,davanolimpressionedicederedaunmo-
mentoallaltro.Labottega,cos `comelavevachiama-
taStrepsiade,noneraaltrocheunadelleminuscoleba-
racchedilegnoassiepateaibordidellaviadellaPnice.Il
tetto era fatto di luride pelli sconce e sul retro aveva
ancheunminuscolospaziocircondatodaunastaccionata
rudemasolida,almenoallapparenza.
113
Sonoio,Strepsiade,tuocugino,nontiricordi?
Strepsiade?Quellochemideveancoraunsaccodi
dracme? Se non sei venuto a restituirmi il mio denaro,
vattenepureinmalora.
Nonsidirebbechetuglisiatantosimpaticocom-
mentaisarcasticamentedasottoilberrettopidocchioso.
Andiamo,cugino, stammia sentire!Ho bisognodi
unfavore;dachipotevorecarmi,senondalcittadinopiu`
buonoegenerosodituttaAtene?
Taglia corto, per Ares: quando fai il leccaculo sei
ancorapiu` odioso.Chevuoiancoradame?
Celavrestiunlavoroperquestomioamico?
Che Zeus ti strafulmini! Hai voglia di scherzare?
Nonsonoioadaveredebiticonte;semmaie`ilcontrario.
Adesso leva quel carro dallentrata della mia bottega e
nonmiseccarepiu`.
Mi getto supplice alle tue ginocchia, cuginuccio!
Fallo in memoria di mia madre che ci allatto` entrambi
quandoeravamoancorainfasce.Pensaaquantosarebbe
orgogliosaditeasaperechetiprendicuradelsuocaro
figliolo;infondo,siamocomefratelli.
Cirisiamo!sbotto` econgrandeenergiasferro` un
colpo di coltellaccio a una zampa di maiale esposta sul
bancone,tagliandolainduedinetto.Ognivoltachehai
bisognodiunfavore,tirifuoriilsenodituamadre!Ma
questa volta non mi lascero` abbindolare. Guarda che
razzadirifiutoumanomihaiportato.Nonfachegrat-
tarsiepuzzacomeunacarogna;pertuttiglide` i,cheglie`
successo? Si e` rotolato in una stalla? Chi se lo prende-
rebbeallavorounpezzentedelgenere?
Teloassicuro,e` unottimolavoratore.
Spero per lui che finora abbia spalato la stalla di
114
Augias:soloinquelcasomisapreispiegaretuttoquesto
fetore.
Telavevodettocheneavevispalmatatroppa!lo
rimproveraisussurrando.
Taci, perDioniso. Lasciafarea me!mizitt ` Stre-
psiade.
Guarda che e` il mio padrone che mi ha chiesto di
`
trovargli un lavoro. E lui che te lo raccomanda; puoi
fidarti.
Queltizioriccone?See`cos `bravo,perchenonsele`
presoluiallavoro?
Sono convinto che se lo prendi con te per qualche
giorno,ilmiopadronetenesara` riconoscente.
Ah s `? disse il salsicciaio affilando lo sguardo.
Quantoriconoscente?
Diciamoabbastanzadaestinguereimieidebiti.
Ehi! obiettai dando di gomito a Strepsiade. Ti
dispiacerebbe rendermi partecipe di questa trattativa?
Dopotuttostaimercanteggiandoconimieitalenti.
S `,mapersalvartilechiappe.Epoinonsitrattadi
unagrossasomma;perletuetasche,perlomeno.
Ilsalsicciaiosimiseabracciaconserteedopoessersi
grattatoasufficienzalapappagorgia,allafineaccetto` .
E va bene. Ci sto. Ma stavolta voglio vedere i miei
soldio,perCastoreePolluce,appendolatuatestaassie-
meaquellediqueimaialifuoridallabottega.
Grazie,pertuttiglide` i!Credimi,nontenepentirai,
cuginomioadorato.
Non mi seccare con le tue smancerie! Porta il tuo
amicopuzzolentesulretroevaiimmediatamenteapren-
deredellacquaallafontanaEnneacrunos.Primachema-
neggilacarnedevofareilpossibilepertirargliviaquel-
lodorenauseabondo.Amicomio,quihosolounpezzo
115
disapone.Sevuoilavorareperme,adessotidevistrofi-
narefinoascorticartivivo.PerPoseidone,nonbastereb-
betuttalacquadelmareperlavartiadovere.
Strepsiade, soddisfatto per aver portato a termine la
missione,arraffo` unsalamedaltavolocheavevadifronte
enestrappo` avidamenteunmorso.
Passero` di tanto in tanto a salutare il tuo nuovo
apprendistadissealsalsicciaioconlaboccapiena.Ca-
rocugino,staisicuro:stavoltanontideludero` .
Le` vatidaipiedi,adesso,elasciamilavorareinpace.
Mihaifattoperdereunsaccoditempo,scrocconediun
parassita.Eguardachequelsalamenone` unregalo:me
lodevipagare!
Dubito che Strepsiade abbia sentito le ultime parole
delcuginogiacchesidefilo` digranlenaabordodelcarro
primaancoracheilcuginoterminasselasfilzadiimpre-
cazioni.
116
13
Strepsiade mi porto` lacqua e poi venne a trovarmi il
mattino seguente, come gli avevo ordinato. Lo avevo
messo al corrente delle mie indagini e gli avevo chiesto
diseguirepermealcunepiste.Finoachedovevorestare
nascosto,luieraimieiocchielemieorecchiesullacitta` .
Quando arrivo` , stavo lavando le trippe. Il salsicciaio
era in bottega a vendere salsicce. Lo sentivo imprecare
controibambiniche,approfittandodellaressadavantial
suo bancone, si intascavano la carne che insanguinava
tuttiilorovestitiefuggivanocomefulminisenzapagare.
Ab `tuatialavaretrippe,padrone.Hopaurachedo-
vraifarloperunbelpoditempomidisseStrepsiade
appenamividechinosullebetecolmoditripperivoltate.
Nonfaretroppolospiritoso.Cisononovita` ?
Per lo scudo di Achille, le cose vanno di male in
peggio.Questanottenee`statauccisaunaltra,diputtana
diNicerato.Nessunadelleduee` quellacheerastatacon
ilgiovaneavvelenato.Indovina?Ticredonoresponsabile
anchediquestoomicidio.
Questanoncivoleva.
Gia` .Leguardietistannodandolacaccia,mafortu-
natamentebrancolanonelbuio.
Forse non dovevo fuggire.Nondovevonasconder-
mi. Se stanotte lavessi passata in prigione, stamattina
117
lomicidio della seconda ragazza mi avrebbe scagiona-
to.
Certo,comeassassinodelle ragazze,manondiNi-
cerato e nemmeno del giovane avvelenato. Secondo il
tribunale, gli omicidi non sono da imputare a uno, ma
adueassassini.Ate,perlappunto,eaDemea.Virepu-
tanoiresponsabilipercheentrambisietescomparsi.Inol-
tre, sempre secondo la denuncia di Agatone, Demea si
trovavacontenellacasadiNicerato.Sospettanochesiate
in combutta. Hai fatto bene a nasconderti, padrone: lo
troverebberocomunqueilmodoperrovinartie,credimi,
dadentrolaprigionee`difficilelavorareperdimostrarela
propriainnocenza.
Tuttaquestastoriae` incredibile.Nonhasenso!Co-
me possono credere che io e Demea siamo daccordo?
Sonostatoioadaverloincastrato,quandovolevaassas-
sinareSostrato.Epoiperche aluisarebbedovutainte-
ressarelamortediNiceratoedelleragazze?
Senonneavevaalcuninteresse,perche sitrovavaa
casadiNiceratoquandolhaitrovatomorto?
Lasciaiscivolareletrippetraledita.Questecaddero
mollemente nel catino pieno dacqua rossa di sangue.
Quindiiniziaiaragionareavocealta.
Ammettiamo,eineffettinesonoormaiquasicerto,
cheluomoconlamascheradasatirofosseDemea.Seera
lui,nonsitrovaval `perucciderenessuno.Comeme,si
eraintrodottoinquellacasaperotteneredelleinforma-
zioni.Ecredoanchecheneabbiatrovatedipiu` diquante
sperava. Ma torniamo ai delitti. Chiunque abbia ucciso
quelledueragazzee` sicuramentelostessochehaucciso
Nicerato. Ovviamente ha strappato con la forza i nomi
delle prostitute al pappone e poi, per evitare che altri
potessero ottenere le stesse informazioni, ha impiccato
118
`
Nicerato. E evidente, inoltre, che questo assassino stia
cercandoqualcosa.Eormaie` chiarochequelqualcosae`
proprio lanello delgiovane sconosciuto. Pero` Nicerato
non poteva sapere quale delle ragazze fosse statacon il
ragazzo avvelenato, cos ` adesso lassassino sta cercando
tutteleragazze.
Leuccidera` tuttefinoachenonavra` trovatoquella
conlanello?
Nesonocerto,comesonocertochelassassinodelle
prostitutee`lastessapersonachehauccisoNiceratoeche
ha avvelenato il giovane senza nome. Ce` un elemento
comuneatuttequestemorti:lanelloscomparso.
Perche nonpuo` essereDemealassassino?
Telhodetto,none` uomodauccidereneppureuna
mosca. Tipi come lui possono mandarti sul lastrico o
arrivare a commissionare anche un omicidio, ma non
sonoabbastanzaaudacidasporcarsilemaniconilsan-
gue.Preferisconochesianoaltriafareillavorosporco,
comesarebbedovutoaccadereconPolemone.
Alloraperche senestaancoranascosto?Dicosaha
paura?
Non sono del tutto convinto che abbia paura di
qualcosa,machestiaseguendounsuopianobenpreciso.
Quelloschiavo,primadiognicosa,e` unabilissimoaffa-
rista. Per lui ogni occasione nella vita e` buona per fare
soldieciscommettereicheinquestomomentostacer-
candodiconcludereilnegoziatodellasuavitagrazieacio`
chehascopertoacasadiNicerato.
Stavoperdimenticarlo:ce` unaltranovita` .
Ancora?Parla,nonlasciarmisullespine!
Erissimaco,ilfilosofochehaifattoarrestareperfur-
to,stamattinae` uscitodiprigione.Sembrachequalcuno
abbia pagato una grossa cauzione. Non sono riuscito a
119
sapere il nome di questo benefattore sconosciuto, ma
qualcunospettegolasuunqualchesuoamantefacoltoso
chetemevacheErissimacoinprigionesisarebbelasciato
scappare rivelazioni sconvenienti. Anche lui, adesso, ti
cerchera` perfartelapagare.
Diluinonmipreoccupereitanto.Cio` dicuicidob-
biamointeressareadessoe` cercarelaprostitutaconla-
nellodelgiovaneanonimoprimachelatrovilassassino.
Poi dobbiamo capire dove si nasconde Demea. Lui di
certo sa molte cose e per questo e` in grave pericolo.
Dobbiamo trovarlo prima che questa oscura ondata di
mortetravolga ancheluie chiuda unaltra bocca che ci
permetterebbediconoscereimportantiverita` suquesta
stranavicenda.
Cugino, proprio te cercavo! esclamo` il salsicciaio
interrompendoci,uscendosulretro.Saicosasidicein
girodeltuopadrone?Diquelpadronechemidovrebbe
restituirelamiasomma?PerDemetra,chee` unmascal-
zone!Diconocheabbiauccisodueuominiedelledonne
e che sia scampato allarresto. Nessuno sa piu` dove` ; si
pensachesianascostodaqualcheparteincitta` .
Noncrederaidavveroasimilistupidaggini?
Iocredochetumiabbiaimbrogliatodinuovoeche
queisoldinonlivedro` mai:seiltuopadronee` neiguai,
primaopoiloprenderannoecos`nonsaldera` maiiltuo
debito.Epoi,sedevodirlatutta,pensoanchechetumi
abbia messo in un bel mare di guai. Le guardie degli
Undicisonodappertutto,locercanoinognibugigattolo
diAteneetucosahaipensatodifare?Credevichenon
lavessi capito? Hai portato un ricercato a nascondersi
qui,aduepassidallaPnice,doveicontrollisonopiu` fitti?
Comepotevipensarechenonmisareiaccortochequesto
120
tuoamicopezzentenone`altrocheiltuopadronecamuf-
fato?
Quello chesentidireingiroe` ilfruttodiunincre-
dibile montatura dissi calando definitivamente la ma-
schera;ilsalsicciaiononeraunidiota.Hannocercatodi
incastrarmi e, a quanto pare, ci sono riusciti molto be-
ne.
Iononvoglioguaidisselui.Vadosubitoadenun-
ciarvialleguardie,cos `almenointascolataglia.
Aspetta.Tirenderestiresponsabiledellarrestodiun
cittadinoanchesapendochee` innocente?Propriotusei
unodeipochichepuo` esserecertodellamiainnocenza:
stanotte,quandolasecondaragazzae` statauccisa,iomi
trovavoquiadormirenellatuabottega.Nonlhouccisa
io,comenonhouccisonessunodeglialtri.
PerleCa` riti,hairagione!Tuseiinnocente!Maqui
ce` tuttaAtenechetida` lacaccia.Serestiqui,prestoti
troveranno.Eallorasarannoguaiancheperme.
Senti, tagliamo la testa al toro. Quanto ti doveva
Strepsiade?
Trentadracme,perche ?
Puah!Tantestorieperundebitocos `misero?Ascol-
ta:sesaraidispostoacorrereilrischioeanascondermi
quisoloperqualchealtrogiorno,tidaro` letrentadrac-
me,piu` trentastateridoro.Anzi,letrentadracmetele
saldoimmediatamente.
Estrassi il denaro lucido e tintinnante dalla bisaccia
lurida e glielo porsi sulla sua mano unta di grasso di
animale. Il salsicciaio fisso` le dracme e rimase a bocca
aperta.
Tipregolosupplicai,inqualita` diospiteincasa
tua,sehaitimoredelleleggidiZeus,nonmiconsegnare
agli Undici. Sono certo che nel giro di qualche giorno
121
riusciro` a scoprire lidentita` del vero colpevole. Allora
non avrai piu` nulla da temere e ti liberero` dalla mia
scomodapresenza.
Ahiahi!esclamo`.Losocheandra` afiniremale.
Daltrocanto,leggidiZeusaparte,lasommachemihai
promessoe` unatentazioneforte.Daccordo.Bada,pero` ,
soloperqualchegiorno.Poitilevidaquienontifaipiu`
vedere.
Quasidimenticavo,padrone!Ce`unultimacosaim-
portante intervenne Strepsiade schiaffeggiandosi la
fronte. Come mi avevi ordinato sono andato al tribu-
nale e, tra le altre cose, ho verificato anche lalibi di
AgatoneperlamortediNicerato.
Ebbene?
Come sospettavi. Per Apollo musico, se avevi visto
giusto!DopoaverlasciatodinascostolacasadiFilocleo-
nenone` andatointribunale.
PerlaVittoriaalata,losapevo,chebugiardosfaccia-
to!esclamai.Es`chemiavevaperfinosfidatoaveri-
ficareilsuoalibi!
Al tribunale nessuno aspettava un medico per ese-
guireunacondannaconilveleno.Agatonehamentitoe
quindistanascondendoqualcosa.
122
14
Rifletteialungosuldafarsi.Cercareleteraconlanello?
No di certo: non avevamo alcuna traccia, la ricerca sa-
rebbestatavanaecomunqueavrebberichiestotempoed
energie di cui non disponevamo. Qual era la cosa piu`
urgente?StanareDemea?Oppuremettermisulletracce
diErissimaco?SorvegliareFilocleone?Teneresottocon-
trollo Sostrato? Spiare Cnemone? O meglio scoprire
qualcosasullenigmaticoAgatone?
Neanche a dirlo, quello stesso pomeriggio misi Stre-
psiadeallecostolediAgatone.Avreivolutocondurrele
indaginidipersona,maconleguardiesparpagliate per
tuttiidemidiAteneavreirischiatolatestasoloamettere
ilnasofuoridallabottegadelsalsicciaio.Ordinaialmio
servodirecarsiacasadiFilocleonetravestitodamisera-
bile mendicante per spiare le mosse del nostro medico
bugiardoe,nelcaso,divenirmiariferireognisuaazione
sospetta.Accidentialui,Strepsiadeeradavveroabilenel
camuffarsi, talmente abile che quando mi si presento`
dinanzi per farmi ammirare il travestimento, io stesso
stentaiariconoscerlo.ErosicurocheilvecchioFilocleo-
ne, rispettoso comera delle leggi divine, non avrebbe
cacciatountaleaccattoneseavessechiestodellacquae
lagraziadipotersiriposareallombrasolamenteperqual-
cheora.
Quandofummorimastisoli,ilburberosalsicciaiomi
123
sistemo` con modi spicci e a dir poco bruschi in una
minuscolabaraccafatiscentesulretrodellabottega,piu`
adattaaiconiglicheagliuomini,dovecustodivaiferridel
mestiere.Attornovieranodeipiccolirecintidoveilgras-
sone teneva le bestie prossime al macello; cerano due
maiali, qualche pollo e un paio di capre che stavano
talmente stretti che non riuscivano neppure a voltare il
musoadestraoasinistra.Lospaziochehodescrittosul
retro,asentirlacos`,potrebbesembrarepiuttostoampio,
invece non era piu` grande della bottega stessa, che era
praticamenteunbugigattolostracolmodicarnesangui-
nolenta.Comunque,questocortiletto,secos `sipuo`chia-
mare, era separato dalla strada da un alto steccato che
impediva la visuale dal di fuori, piu` che adeguato a te-
nerminascostodaocchi indiscreti.Il salsicciaio mirac-
comando` direstarel `fermoedinonaprireboccaperche
ditantointantoqualchemocciososcavalcavalosteccato
per rubare i polli e, se uno di quelli mi avesse sentito,
bramosi come sono di arraffare qualche obolo, non
avrebbeesitatoamettereinallarmeleguardie.Micon-
segno` unaborracciainpelledicaprapienadacquaedue
pezzidicarneseccachemisarebberodovutibastarefino
anuovoordine.Michiusedentroedaquandosenefu
andatomenerestaiaccovacciatoalchiuso,abbracciato
allemiestessegambe,alriparodaglisguardiditutti.
Soltantoquattroraggidisolefiltravanodalletavoledi
legnoconsunte.Attesipazientemente,nonavevoscelta,
levolversideglieventi.Nelleprimeoredelpomeriggioin
quellaminuscolaprigionedilegnoilcaldosifeceinsop-
portabile. Per di piu` i ferri appesi alle mie spalle mi
punzecchiavano insistentemente la schiena; mi tormen-
taronoquasifinoafarmiimpazzire.Dueotrevolteebbi
latentazionedigettarmiallapertoelavreifatto,sesoloil
124
salsicciaiononmiavessechiusodentroquelnascondiglio
grandequantounabotte.Tuttointornoudivounbrusio
indistintoproveniredallastrada,sucuispiccavanolevoci
striduledelledonneequelleargentinedeibambini.Ben
prestocaddiinpredaallosconforto;pensaiallamiame-
ravigliosa villa, alle navi con cui tramutavo le merci in
oro,allamiaterrarigogliosa,aicontadinichemiamavano
tanto,allemiefrottedischiavifedelieoperosicheavevo
accumulatoinannididurolavoro,almieledelleapiche
allevavo sulle rive dellIlisso e temetti fortemente che
prestoavreiperdutotuttoquanto.Miavrebberotrovato,
arrestato, processato e condannato. Ogni mio bene sa-
rebbestatopostosottosequestrodalgovernodiAtenee
acquistatoperunamiseriadaqualchecittadinofacolto-
so. Con una sentenza benevola, mi avrebbero inflitto
lostracismoequindisareistatocondannatoadandarme-
nedaAtenepervivereperilrestodeimieigiorniesulein
qualche altra citta` della Grecia, solo, reietto e povero.
Molto peggio che essere condannato a morte. Pregai
Atenaincuormio,lasupplicaidinonabbandonarmie
di correre in mio aiuto perche il compito che mi aveva
assegnatosierarivelatotroppoarduo.Costrettoinquel
nascondiglio ripensavo a quante ricchezze avevo accu-
mulato con le mie sole forze e non sopportavo lidea
che avrei perso tutto per via di uno stupido omicidio
che, in fin dei conti, non mi riguardava per niente. Mi
domandavosconsolatoperche Atenaavessevolutoasse-
gnareunafaticacos `ingrataerischiosaproprioame,che
lavevosempreonorataeglorificataadovere,mailvolere
delladeacontinuavaasfuggirmi.Epoiceraquellafrase
enigmatica, chemi perseguitava,pronunciatadallindo-
vino:Evendettasara` dopochelinconsapevoleeroedi
Atena sara` tale per bocca del traditore e ignari di lui
125
saranno gli Ateniesi. Continuavo a non capire quale
fosseilsuosignificato.
Duntrattoqualcosamidistolsedatuttiqueipensieri.
Un fanciullo, lo scorsi tra le fessure della baracca, si
intrufolo` improvvisamentenelcortiletto.Eraseminudo,
minuto,sporcoecoicapelliarruffati.Agileelestocome
unoscoiattolo,siavvento` suunpollocomeunafaina,ma
afferratoperilcollo,lanimaleinizio` astrillarediterrore.
Il salsicciaio accorse imprecando, acciuffo` il moccioso
con incredibile destrezza e gliene diede talmente tante
chetemetticheloavrebbeammazzato.Poi,invece,esau-
stocomerapertuttaquellaginnastica,paonazzoinviso
siconcesseunapiccolapausapertirareilfiato.Ilragaz-
zino, pieno di lividi in volto e sul corpicino magro e
smunto,colselunicoistantepropizio,siinfilo` tralegam-
bedelgrassoneeafferro` nuovamenteilpollochesene
stava l` ancora intontito, schizzo` in cima allo steccato
comeungattovolapernoncadereinunapozzadacqua
eselasvigno` agambelevate.Ilsalsicciaiononpote fare
altro che assistere impotente alla fuga del ladruncolo
guardandoloatestaingiu` attraversolesuecosceciccio-
ne.Quandotuttofufinito,tiraiunsospirodisollievoper
quel monello e subito me ne meravigliai. Perche mai
avevo avuto quella reazione? Forse per compassione?
No,eraunladruncoloe quelle botte sele erameritate.
Tentai di interpretare quella mia reazione. Perche ero
cos `felicediaverlovistosalvarsidallegrinfiedelsalsic-
ciaio? Poi, dimprovviso, la catarsi. Non era stato un
episodioqualunque,bens `unsegnodivino!Quelfan-
ciullo sono io! pensai. Il fanciullo, il perseguitato, e`
costrettoasubiremoltesofferenze,maallafinesfuggeal
salsicciaio,ovveroacoluichelovuoleincastrare.Rin-
graziai Atena per quel presagio benevolo. Poi pensai al
126
pollo.Ilfanciulloerafuggitoconilpollo.Avevarischiato
molto, ma si era intrufolato di soppiatto allo scopo di
arraffarelanimaleenonsarebbemaifuggitosenza.Cosa
significava?Ilsensomifusubitochiaro:percavarsela,al
moccioso non sarebbe bastato andarsene a mani vuote
perche altrimentiprestosarebbemortodifame.Persal-
varsiveramentedovevaportareconse cio` percuisiera
messo nei guai. In altre parole, non mi sarei salvato se
nonavessiacciuffatoilmiopollo,lanimalepercuimiero
cacciatoinquellabruttasituazione.Eilmiopolloerala
ragazzaconlanello.
Dopoqueldinamicodiversivononaccaddepiu` nulla.
Miannoiaicos `tantocheauncertopuntoprovaipersino
ad ascoltare attentamente i versi degli animali che mi
stavano intorno per capire cosa si stessero dicendo.
Poi,asera,conilcieloormaibuio,udiiqualcunoavvici-
narsiallabaracca.Mieroassopitoe,risvegliatomi,acau-
sadellaposizioneincuierorimastotuttoilpomeriggio
miaccorsidinonsentirepiu` legambe.Ilsalsicciaioapr `
lo sportello. Mi trascinai fuori con la sola forza delle
braccia. Laria fresca che potei respirare nuovamente
quasimiinebrio` .Legambeiniziaronosubitoadolermi
epresiagemereinpredaaicrampi.Ilsalsicciaio,allar-
mato dai miei lamenti, mi caccio` in bocca lo straccio
lurido che teneva legato alla cintola e senza dire una
parola mi trascino` allinterno della bottega. Una volta
dentro supplicai per un sorso dacqua. La borraccia
che avevo era asciutta da ore e stavo morendo di sete.
Solodopoessermidissetatonotaichenellabottegacera
anche Strepsiade. Aveva un aspetto terribile, non solo
per via del travestimento, ma a causa della stanchezza
che gli si leggeva chiaramente in volto. Il servo attese
127
pazientementechemifossiripresoechelegambeaves-
serosmessodidolermi.Poiinizio` aparlare.
Padrone, non ce` un istante da perdere. Ci sono
grossenovita` .
Iononmimuovodiqui!PerZeus,e` fuoridiscussio-
ne.Sonostancoeaffamato.Quellaguzzinodituocugino
mihatrattatopeggiodiunprigionierodiguerra.Ditutto
il denaro che gli ho promesso non gli daro` neanche un
obolodicacio!
Dovepensavi di poterti nascondere,nella reggia di
Mida, forse? Sono un salsicciaio, io, non uno di quegli
arcontichevestonochitoniscisc `candidicoiricamido-
ro!
Strepsiadetaglio` cortalalitetrameeilcugino.
Macche riposare!PerAtena,dobbiamomuoverci,e
dobbiamofarlosubito.Novita` ...cisonogrossenovita` ...
E allora sentiamole, tutte queste novita` ! gli dissi,
ritrovandoimprovvisamentenuoveforzealludireiltono
delmioservitore.Presto,senonvuoichetitirifuorile
paroleanerbate!Apensarcimeglio,nonhointenzionedi
restareancoraquiafarmitormentaredaquestograsso-
ne!
Questoggi, come mi hai ordinato, sono andato a
casadiFilocleone.Comeaveviprevisto,ilbuonvecchio
esuofigliosisonopremuratidifarmientrareedioffrirmi
tuttalacquaeilcibochedesideravo.Iltravestimentoe`
riuscito:mihannoscambiatoproprioperunmendicante
senzatetto. Ho chiesto di potermi sdraiare per un po
allombradellaverandaenonhannoavutonullaincon-
trario. Mi hanno pregato di restare quanto volevo. Per
tutto il resto del pomeriggio non e` accaduto niente di
particolare.Poi,altramonto,Agatonee` uscitodallasua
128
stanza. Mi ha notato immediatamente, ed e` venuto da
me.
Per quale motivo? Ha forse sospettato qualcosa?
chiesi.
Tuttaltro.Ascolta.Mihachiestosemivolevogua-
dagnareunbeltrioboloeiohodettodis`,cheloavrei
servitovolentieri.Cos `mihadatoalcunistateriemiha
ordinato di noleggiare un carro e un cavallo. Ha detto
cheloavreidovutoaccompagnareinuncertoluogo.Gli
hochiestoperche nonavevadomandatoilfavoreaFilo-
cleone che, generoso come` , non gli avrebbe di certo
negato una simile inezia. Mi ha risposto che si trattava
diunaquestionediuncertoimbarazzoechenonvoleva
daretroppodisturboalpadronedicasacheinqueigiorni
neavevaavuteabbastanzadaseguire.
Etulhaibevuta?
PerDioniso,neancheperidea!Tuttaviahofintodi
credergli e sono corso a noleggiare carro e cavallo. Poi
sonotornatoaprendereAgatone,chehapresopostosul
carrocopertodallatestaaipiedidaunlungomantello.
Si e` mossoin incognito. Dove lo haidovuto porta-
re?
Neipressidelporto,inunbordellodaquattrosoldi;
unatanapermarinaiemeteciubriaconi.
Inunbordello?Tuttoqui?
Aspetta,fammifinire.Ineffetti,quandosiamoarri-
vati, mi ha ordinato di andarmene e di tornare a notte
fonda davanti al bordello per riportarlo a casa di Filo-
cleone.Alterminedelviaggiomiavrebbedatolaricom-
pensachemiavevapromesso.
Epoiseitornatoqui?
Nonsubito.Quandomenesonoandatoconilcarro,
Agatonehaattesochesparissidallavisualeepoie`entrato
129
nel bordello, ma ne e` uscito immediatamente e si e` in-
camminato di tutta fretta lungo la strada. Ha percorso
tutta una serie di vie intricate e poi e` entrato in una
casupola.
Ecomehaifattoavederloseteneerigia` andato?
Chedomande!Appenasvoltatolangolo,hofermato
ilcarro,hofattocapolinodadietrounmuroe,quando
hovistocheselasquagliava,lhoseguitoapiedi.
Molto interessante. Quanto dista il bordello dalla
casadiFilocleone?
Abbastanza, tuttavia, per la verita` , mi sono chiesto
perche maihavolutochequalcunoceloaccompagnasse
quando avrebbe potuto noleggiare facilmente un carro
percontoproprio.
Semplice:volevachequalcunopotessetestimoniare
cheluie` andatoalbordello.Inparolepovere,volevache
unosconosciuto,dunqueuntestimoneattendibile,soste-
nesseilsuoalibi.
Unfintoalibi,certo!Mapercoprirechecosa?
Nonhainotatonientedistranoinquellacasa?
Tutto era strano l ` dentro. Era buia e cadeva lette-
ralmenteapezzi.Dicertoe` disabitata.EppureAgatone
vi e` entrato con disinvoltura, come se lavesse gia` fatto
millevolteepoie` sparito.
Sparito?Chevuoidire?
Esattamentequellochehodetto.Unavoltaentrato
inquellacatapecchia,Agatonesie` volatilizzato.
Maquestoe` impossibile!Haicontrollatobene?
Eccome! Ho cacciato la testa allinterno delluscio,
linternoerabuioecerauntalesilenzio...tidicochenon
ceraanimaviva.Puf!Sparito.Undiohafattoscendere
unanebbiainquellacasaehafattoscomparireAgatone.
Delnostrodottore,neanchelombra.
130
Hairagione,nonce` tempodaperdere.Mancaan-
coraqualcheoraallappuntamento.Devoassolutamente
dare una sbirciata in quella casa. Chissa` che non possa
trovarequalcherisposta.
Pocodopo,scesounbuiofittofitto,unricercatoinco-
sciente e il suo fedele servitore, che poi eravamo io e
Strepsiade, salirono a bordo di un carro camuffati da
mendicanti cenciosi e si diressero verso il porto. Ogni
Ateniese sa bene che, con il sopraggiungere delle tene-
bre,tuttelestradedellacitta`pullulanodiladrieassassini
chestriscianofuoridallelorotanecomevermicheinva-
donola superficiedel terreno nellegiornate di pioggia.
Questecreaturenotturnevivonodifurtieomicidienon
sifannoscrupoliadepredare,conlacomplicita`delbuio,
ogni incosciente o malcapitato che venga loro a tiro.
TuttelestradediAtenesonoinfestatedaquestivermi.
Tutte,tranneuna.Perquestaragionescegliemmodidi-
rigere il cavallo lungo questa, che per noi era la piu` ri-
schiosa.Diqualesitratta?Dellaviachecollegadiretta-
`
menteAteneconilPireo.ElastradaprotettadalleLun-
ghe Mura, famosa in tutta lEllade per le due possenti
muragliechepertuttoilpercorsolungoquarantastadi,la
cingonoriparandoladagliattacchiesterni.Essagaranti-
sceagliAteniesiognigeneredirifornimentoviamarea
qualsiasi ora del giorno e della notte, in pace come in
guerra.Imercantipossonoscaricarelemercidallenavi,
trasportarle tranquillamente fino allagora` di Atene e
venderlealdettagliosenzatemerealcunrischio,persino
selacitta` vieneattaccata.Questaviafortificatae` motivo
digrandeorgogliopergliAteniesipoiche inpassatoha
permesso loro di resistere ad assedi durissimi e ha reso
Ateneinespugnabileatuttiisuoinemici.Lungoicam-
minamentisullacimadellemuravie` appostatounintero
131
esercito di sentinelle armate di arco e lancia, pronto a
dissuadereinemiciadassalirelacitta`dallesternoeiladri
a importunare i cittadini allinterno. Lintero percorso,
dai piedi dellacropoli fin giu` al mare, e` illuminato a
giornodaunafilaininterrottadifiaccoleardentiescop-
piettanti.Cio` scoraggiaancheilpiu` stupidodeiladroni
poiche sarebbeimmediatamenteindividuatodalleguar-
dieetrafittodanugolidifrecce.Lapresenzadelleguar-
diepernoisignificavalagaranziadinonvenirerapinatie
uccisi da sconosciuti, ma ci esponeva anche al rischio
altissimodiessereidentificatiaognipassoearrestati.
Cosacheperpocononavvennequandogiungemmo
allingressodelPireo.
Fermateilcarro!intimo` unadelledueguardieche
piantonavanoleportedelPireo.Ilcavallosiarresto` sbuf-
fando.
Identificatevi!
SiamoduepoverimetecidiStagira,lapatriacheha
datoinatalialgrandeAristotele.Andiamoaspassarcela
unponeilocalidelporto.
Lamiavoce,camuffataperviadeiciottolichetenevo
sottolalingua,erairriconoscibile.
Echidiavoloe`questoAristotele?Ameimetecinon
piacciono! Di Stagira conosco soltanto truffatori e un
sacco di puttane. Poche chiacchiere, scendete e fatevi
vederebenealchiarodelletorce!
Laguardiacipunto` lalanciasullaschienaecispinse
punzecchiandocifinoallatorciaappesaallingresso,sotto
laqualestavalaltrasentinellaconlastanelladestraeun
fasciodirotolidipapiroaccatastatisoprauntavolinodi
legno.
Scopriteilvoltoqui,dovece`luce!ordino` costuie,
appoggiatalalanciaalmuro,nonappenaabbassammole
132
cappedeimantellidiedeunocchiatascrupolosaainostri
volti. Perfortuna,prima della partenza labuonaAtena
miavevasuggeritodicamuffarcientrambi.Alnasoave-
vamo appesa una patata bollita e sugli zigomi, con la
chiaraduovo,avevamoappiccicatodellefettedimelan-
zanechecidavanolariadidueabitualiubriaconi.Perla
barbaeicapellifintichescendevanoarruffatisullespalle,
ecicoprivanoilvoltofacendociassomigliareadueirsuti
ciclopi, avevamo rasato la criniera e la coda del povero
cavallonoleggiatodaStrepsiade,chesenzalasuapeluria
avevaacquistatounaspettopietoso.Piu` tardiavreirisar-
citoopportunamenteilsuoproprietario.Ilcattivoodore
che avevamo addosso, poi, altro dono del didietro del
nostrogenerosodestriero,imped`alleguardiediavvici-
narsiqueltantochesarebbelorobastatoperaccorgersi
cheinostrivoltimostruosieranooperadiunfantasiosoe
improvvisatotravestimento.Dopoavercisquadratosotto
lalucedellatorciailsoldatoconlepergamenefeceuna
smorfiadiribrezzo;comebiasimarlo!Silecco` ilpollicee
inizio` asrotolareipapiriunoallavoltaosservandoliac-
curatamentesoprailtavolo.
Levostrebruttefaccenonsonotraquelledeiricerca-
ti.Andate,toglietevidimezzoeportateviaquelronzino!
Saltammo sul carro, riverimmo le due sentinelle e ci
dirigemmo senza esitazione verso la casupola abbando-
nata.
Un momento! intimo` laltra guardia. Strepsiadee
io arrestammo il cavallo. Ci hanno riconosciuti, pensai.
Laguardiasiavvicino` minacciosaconlalanciaspiegata,
lapuntarivoltaallamiagola.
Una volta arrivati vicino allacqua, fate un favore a
tutti:lavatevi!
133
Lacatapecchiaeraancorapiu` minutadiquantomelero
immaginata. Linterno era buio pesto. Non si sentiva
volare una mosca. Strepsiade continuava a dire che a
parer suo l ` dentro non cera nessuno, tuttavia, benche
cio` fosse ovvio, insistetti per entrare a compiere perso-
nalmenteunaperquisizione.Linternodellabitazioneera
a pianta quadrata e lunga solamente tre passi per lato.
Lentrata, posta sul lato a oriente, era spalancata e la
porta di legno marcito era quasi del tutto divelta. Era
lunica entrata, lunica apertura e lunica fonte di luce.
Ilpavimentoeradisseminatodimoltapagliachefruscia-
va sotto i nostri passi. Di fronte, sulla parete a ovest,
eranoappoggiatialcuniattrezzidapesca,arpioni,lance
aduncheearrugginite,scatolecolmediami,lenzearruf-
fateeuntimonespezzatochedovevaesserestatopartedi
unapiccolaimbarcazione;segnochedatempoquelluo-
go fungeva da rimessa per qualche marinaio miserabile
delluogo.Daitravicellimacilentideltettopenzolavano
pesantementealcuneretimaleodorantitraicuinodiera-
noimpigliatequaela` diversecheledigranchiocheema-
navano un fetore acre e pungente. A destra, sul lato a
nord,alcunelunghetavoledilegnochedovevanoessere
servitecomescomodissimigiaciglipoggiavanosuunpia-
norialzatodalpavimento.Ilrialzoeracavo.Michinaie
cacciaiunbraccionellacavita` .Quandoloestrassinotai
cheeraricopertodicenere.
StranosussurraiaStrepsiadechemiseguivaguar-
dingo,apparentementequestacatapecchiae`disabitata,
masefossecos `nondovrebbeessercituttaquestacenere
sottoigiacigli.
Acosapensi,padrone?
Credo che qualcunovogliafar credere che la casu-
polasiadisabitataechevengautilizzatasporadicamente
134
comeripostiglioperipescatori,malacenerecidiceche
questo posto non e` del tutto abbandonato e che non e`
solounripostiglio.Questopostoospitaqualcunoditan-
tointanto.
Chisarebbedispostoavivereinquestabettolaumi-
daemaleodorante?
Uno straccione nullatenente oppure un fuorilegge,
unlatitantechevoglianascondersipersfuggireallacat-
tura.Iostessopreferireirestarequipiuttostochenascon-
`
dermidatuocugino!Edigranlungapiu` ospitalediquel
baracchinodovesonorimastorinchiusoperlinteropo-
meriggio!
Daccordo,perAtena,mastanottenonsivedeanima
viva. Ce ne vogliamo andare adesso? Lo hai visto tu
stesso: qui dentro non ce` nessuno. Tra poco Agatone
sara` davanti al bordello e sospettera` di me se non mi
vedra`arrivare.Potremmoperdereunoccasioneperstar-
gliallecalcagna.
Aridossodellapareteasudnotaiilpozzoperlarac-
coltadellacquapiovanachiusodaalcunetavoledilegno.
Notaichelapagliainterraerapiu` radaproprioattornoal
pozzo, segno che qualcuno laveva scostata di recente,
immaginaiperdissetarsi.Miavvicinai,e,quandofuivi-
cino, sentii fuoriuscire dellaria dalle fessure del pozzo
coperto.
Ce` correntedaria.Provienedaquasotto.
Scostammoappenaletavole,cisdraiammoapanciain
giu` e facemmo capolino dalla sommita` del pozzo. No-
tammoduecoseinsolite.Laprima:sullaparetedelpozzo
erafissataunascalainferro.Laseconda:nonceratrac-
ciadacqua.Gettainelvuotounsassolinoche,dopoun
volodicircaunatrentinadipiedi,tocco` ilfondoemet-
tendountonfosordo.
135
Ilpozzoe` asciuttocommento` Strepsiade.Allora
perchequalcunohascostatolapagliaquaintornosenon
perraccoglierelacqua?
Questa e` una buona domanda dissi convinto di
avere scovato finalmente qualcosa di utile alle indagini.
E altrettanto buona e` questa: cosa ci fa una scala in
ferrosullaparetediunpozzo?Perrispondereaqueste
dueottimedomandece` unsolomodo,miobuonservi-
tore,ede` scenderelaggiu`.
Seiforseammattito?Iononcivengo.Sara`sicuramen-
teuncovopertopiepipistrelli!protesto` Strepsiade.
Facomevuoi.Masenonvieni,sappiche,terminato
ilprossimoraccolto,lavoreraialfrantoioalpostodiuno
deimieiasini.
Per tutti gli de` i! Il tuo fedele servitore educato al
disbrigodegliaffariedellacontabilita` ,cheamministrai
servidellatuacasacondevozioneerigoreechetiadde-
stra alla lotta, ridotto a lavorare come un animale da
fatica?Seiunpadronecrudele!
E tu sei un vigliacco e un ingrato, disposto ad ab-
bandonareiltuopadroneinbaliadeipericoli.
Daccordo,daccordo,verro` !Maquestoe` unveroe
proprioricatto.
Certo che lo e` risposi dandogli uno sbuffo scher-
zososullanuca.Nonmidaiscelta.
La metti sul piano dellorgoglio? disse Strepsiade
gonfiandoilpetto.Quande` cos `,scansati.PerCastore
e Polluce, scendero` io per primo, cos` ti dimostrero` di
chepastasonofatto.Masappichesela` sottoce` qualche
bestiaferoceprontaasbranarmi,ilmiofantasmatiper-
seguitera` persempre!
Correro` il rischio risposi cacciandogli la testa nel
buco.
136
Strepsiadesicalo` nelpozzoeinbrevetocco` terra.Si
guardo` attorno.Contuttaquelloscurita` lovedevoama-
lapena.Mifececennodivialiberaemicalaianchiogiu`
per la scala. Se linterno della casupola era debolmente
illuminatodallalucepallidaefiocadellestelle,infondoa
quelpozzoilbuioeratotale.Induecistavamoappena,
Strepsiadeaccovacciatoeiorittoeaderenteallaparete.
Visto? Niente di niente. Non ci sono belve feroci
assetatedeltuosanguepreziosolocanzonai.
Prenditi pure gioco di me, tiranno di un padrone!
Adessochelatuacuriosita` e` soddisfatta,possiamorisa-
lire?
Gli battei sulla spalla per incoraggiarlo a risalire, ma
perviadelloscurita`calcolaimaleledistanzeegliallungai
unamanatasulviso,infilandogliunditonellocchio.
Ah!gemetteStrepsiade.Ilmiofedeleschiavosof-
ferentecaddeallindietroeurto` lapareteconlaschiena.
Razzadicarnefice!miapostrofo`.Chevuoifare?
Accecarmi?
Perdonami,e` statosolounincidente.
Incidenteuncorno!Tumivuoimorto!
Ehi,unmomento,come` cheadessoriescoaveder-
ti?dissiscorgendochiaramentelafiguradiStrepsiade
accucciata a terra intenta a coprirsi locchio dolorante
conunamano.
Gia` .Anchiovedote.Ce` unalucecheprovieneda
quidietro.
Urtando la parete con la schiena, Strepsiade aveva
apertoinvolontariamenteunvarco.
Guarda!sussurro` ilmioservo.Abbiamotrovato
unaporticina.
Per via delle tenebre fitte non lavevamo notato in
precedenza,maoraeral `,socchiusadinanzianoi.Dalla
137
lievissima fessura fuoriusciva un filo di luce e i nostri
occhi, avvezzi alloscurita` , riuscirono a distinguere ogni
cosaattornoconlamassimachiarezza.Ilpozzoerasca-
vatorozzamente,ma sulla parete nordvi era una porta
minutaanchesedibuonafattura,contantodiserratura
dipiombo.
Un nascondiglio sotterraneo! In fondo al pozzo, a
diversi metri sottoterra. Che trovata geniale pensai. Il
cuoremibatte forteperleccitazione.Ordinaiagestial
mio domestico di osservare il piu` assoluto silenzio e di
scansarsi.Miavvicinaiallafessuraescrutaiattraversodi
essa.Laportadavaaccessoaunastanzaminutadalsof-
fittobassodoveunuomoastentopotevastareinpiedi.
Sedutiattornoauntavoloceranoquattrouomini.Erano
assortiinunadiscussioneanimata.Perquesto,nonostan-
telaconfusionecheavevamofatto,nonciavevanosentiti
entrarenellacasettane scenderefinlaggiu`.Fissaiatten-
tamentelefaccedeitreindividuichemistavanodifron-
te;nonliavevomaivisti.Dalloroaccentocapiichenon
dovevano essere neppure ateniesi; due erano senzaltro
macedoni,mentreilterzoeracorinzio.Ilquarto,lunico
che mi dava le spalle, lo conoscevo bene. Lo riconobbi
immediatamente: era Agatone. Ecco perche Strepsiade
nonerariuscitoascorgerloquandosieraintrodottoin
quellacatapecchia.Agatonenonerastatofattosparireda
nessundio,comeavevacredutoStrepsiade:sieracalato
la` sottofacendoperdereognisuatraccia.Maperquale
ragionesierarecatoinunluogodelgenere?Agatone,su
cuinutrivogia` moltisospetti,diventavaunafigurasem-
prepiu` misteriosaesfuggente.
Cihaidelusi,Agatone!sbotto` unodeidueMace-
doni.
138
Il piano era stato studiato nei minimi particolari.
Nontollereremoulteriorifallimentiincalzo` ilCorinzio.
Misonoimbattutoinunaseriediimprevistichemi
hanno impedito... tento` di giustificarsi Agatone con
aria spaventata. Rabbrividii al pensiero che con serie
diimprevistiintendessesenzaltrome.Seavessesa-
putocheinquelmomentomitrovavoaunpassodalui,
nonavrebbeesitatoavoltarsieauccidermi.
Latuaincompetenzae` unproblematuo,nonciri-
guardadisseilsecondoMacedoneconvoceimperiosae
miseataceretuttiglialtri.Dalsilenziocheriusc `aotte-
nere, compresi che dei quattro, costui era il piu` auto-
revole.
Nondubitatefarfuglio` Agatoneconlatestaincas-
satatralespalle,lavocecupaespezzatadallatensione.
Domanistessolamissionesara` portataatermine.
Itresialzarono.LeparolediAgatoneavevanosegnato
lafinediquellostranoconciliosotterraneo.
Vennero verso la porticina. La situazione si faceva
oltremodopericolosa.Nonceratempodaperdere.
Andiamocene, presto! Se ci scoprono sono guai!
sussurraiaStrepsiadeche,avvisatodelpericolo,inforco`
lascalarapidocomeunoscoiattolo.Loraggiunsiappena
in tempo per sistemare le tavole sullimboccatura del
pozzo esattamente come le avevamo trovate, cos ` da
nonlasciaretraccedellanostrapresenza.
ProcedendoversoilbordellospiegaiaStrepsiadecio` che
avevovistoeuditoeglichiesiditrarrelesueconclusioni.
Le sue opinioni mi servivano per tentare di mettere in
ordineleideesullafaccenda.
`
Eluilassassino!concluseilmioservo.Sie`messo
incombuttaconqueitreperfarfuoriilgiovaneacasadi
139
Filocleone e poi, quando ha capito che trovando la ra-
gazzaconlanellosarestiriuscitoasmascherarlo,hade-
cisodiincastrartiedifarfuorianchelaragazzaperfar
sparire lanello, ma finora non e` riuscito a trovare e a
eliminarequellagiusta.
Temochenonsiacos `semplice.Ipezzinoncomba-
`
cianoallaperfezione.Evero,cisonodeglielementicheci
induconoasospettarefortementediAgatone:ce` ilsuo
velenoconcuie` statoassassinatoilgiovane;epoice` la
suadenunciacontrodime,chedaindagatoremihafatto
diventare il principale sospettato. Ce` il falso alibi per
lomicidio di Nicerato e ce` anche la riunione segreta a
cui abbiamo assistito poco fa. Ma qualcosa non torna.
Non riesco a fugare alcuni dubbi. Vorrei tanto essere
certodellacolpevolezzadiAgatone!Tuttosarebbeormai
`
risolto.Eacausasuasesonoinquestasituazione,main
tutta onesta` non sono convinto della sua colpevolezza.
Questaindaginestadiventandoestremamentecomplica-
ta. Sai cosa ce` di strano? Proprio quello che ho udito
stanotte.Hosentitopronunciaredueparolechemihan-
noinsinuatoildubbio.Peresempio:unodeitrehapar-
latodiunpiano.
Ebbene? Si tratta sicuramente del piano per elimi-
narequelragazzo.
Possibilecheperuccidereunsenzatettoqualunque,
cheneancheuncanee`andatoapiangereedicuinessuno
hareclamatoilcadavere,cifossebisognodiarchitettare
unpianoinunnascondigliosegreto?Epoi,seammettia-
molesistenzadiunpianoperucciderequelmendicante,
ce` unaltracosachenoncapisco:unodeitrehaparlato
chiaramente di fallimento. Significa, correggimi se sba-
glio, che Agatone ha fallito. Eppure il giovane e`stato
fattofuori.
140
Eselamissionerisultassecompletaconleliminazio-
nedellaragazzaconlanello?
Potrebbeessere,manonmiconvincelostesso.Cio`
spiegherebbeleuccisionidiNiceratoedelleprostitute.
Diunasolacosa,aquestopunto,possiamoesserecerti:
quellacquadelloStigeservivaadAgatonepereliminare
qualcuno...
Etc`...starnut `Strepsiade.Loguardaiconsorpresa.
GlistarnutisonounsegnodiapprovazionediZeus.Ev-
viva!Ilpadredeglide` iavevaconfermatolamiaconclu-
sione.Azzardaiunasecondaconclusione.
...percio` Agatonee`lassassinodelgiovanesconosciu-
to...
Attesi un secondo starnuto, ma Strepsiade non fece
altrochetirarcolnasoenonstarnut`piu`.Quelsilenzio
milascio` confusoefrustrato.Vedendocheloscrutavoin
attesadiunsegno,Strepsiadealzo` lespalle.
Chevuoidame?Nonmiscappapiu` dastarnutire!
Quellagitanotturnaanziche rispondereallemilledo-
mandechemiintasavanolamente,neformulo` unaulte-
riore:senonquellosventuratoragazzo,chidovevaucci-
dereAgatoneconilveleno?
141
15
Comeriuscimmoatornareindietrosaniesalvi,e` presto
detto.Strepsiaderaggiunseilbordelloconilcarro,pre-
levo` Agatone,cheusc `stranamentepropriodalbordello,
e lo accompagno` a casa di Filocleone, quindi ricevette
unamanciairrisoriaconcuinonsisarebbepotutocom-
perarenemmenounamanciatadispelta.Quantoame,
tornare indietro assieme a Strepsiade avrebbe destato i
sospettidiAgatoneprima,edelleguardiepoi,acuinon
sarebbe quadrato perche mai un carro fosse entrato al
Pireocondueuominiabordoperpoiuscirneilmattino
successivocontre.Nonmipasso` nemmenoperlatestail
trucco di Odisseo: nascondermi sotto il carro non mi
avrebbesalvatodaunispezionedelleguardie:miavreb-
berotrovato,smascheratoearrestato.ViaggiareconStre-
psiade era praticamente impossibile. Ecco come feci a
ritornarenellabottegadelsalsicciaio:quandoStrepsiade
eiociseparammo,ilmioprimoproblemadarisolverefu
quellodinonfarmiscovaredalleguardiedelPireo.Pas-
sai tutta la notte in giro per il porto cambiando spesso
nascondiglio.Mirifugiaiorainunacapannadipescatori
abbandonata,orasotto unabarcatirata a secco e rove-
sciata,oratrairadialberichespuntavanoquaela` lungo
illitorale.Cascavodalsonno,avevoseteeunagranfame,
madormire,bereemangiarequellanottefuronoprivilegi
chenonmipoteipermettere.Anottefonda,allaricerca
142
dellennesimorifugioprovvisorio,mitrovaineipressidel
sepolcrodiTemistocledovesieranoradunatialcunipo-
veraccisenzatetto.Avevanotrovatounangoloasciuttoe
non battuto dal vento freddo della notte la` dove quei
mendicanti avevano acceso un fuoco caldo e scoppiet-
tante.Leguardienonlifacevanosloggiareperche ilse-
polcro di Temistocle era tenuto in considerazione alla
paridiuntempio:sgomberaredeirifugiatidallatomba
delgrandearcontedeitempigloriosiequivalevaascac-
ciare dei supplici da un santuario. Un gesto empio che
nessunaguardiasisognavadicompiere.Queipoveracci
non erano malfattori.Doveva trattarsi dibravicittadini
ateniesicadutiindisgrazia,perche nonappenasiaccor-
sero che mi aggiravo tutto infreddolito attorno al loro
bivacco, mi fecero cenno di avvicinarmi e di mettermi
accantoalfuoco.Provaiunsollievoindicibileariscaldare
ipalmidellemanieipiedidinanziaquelbelfuocherello.
Cimisiunbelpoperrimettermiinsesto:ilfreddoche
avvertivoeraacuitodalladebolezzadelcorpoche,senza
nutrimento, stentava a trattenere il calore. I miei buoni
ospitinonavevanodichemangiarene dichedissetarsi,
mailcaldofusufficientearestituirminuoveforze.Lat-
mosfera eramestae traqueipoveracciserpeggiava una
profondamalinconia.Ditantointantounodiqueipez-
zenticenciosiaccennavaauncantoeglialtri,sfregandosi
lebracciaperscaldarsi,gliandavanodietro.Terminatoil
canto,tacevano,fincheaunaltrononvenivainmenteun
altro peana noto anche agli altri: allora il coro dei pez-
zentiriprendeva.Checosarestaquandononsihanulla
concuinutrireilcorpo?Nonce` cheilcanto.Unoodue
braniliconoscevoanchio,percio` cantaieseilmiosto-
maco rimase vuoto, per lo meno il mio cuore si sazio` .
Unodiqueimortidifame,udendolamiavoce,misor-
143
rise.Traquelcespuglioirsutocheeralasuabarbanotai
cheavevasoloduedenti,pergiuntamalridotti.
Debolieoppressidallavita,unodopolaltroimortidi
famesiaddormentaronosuunfianco.Ilorocorpische-
letrici,rannicchiatiinuncantuccio,cercavanodicarpire
iltenuecaloredelfuococheormaiagonizzavasottouna
spessa coltre di cenere. Li osservai fino allalba senza
riuscireachiudereocchio,tantaeralapenacheprovavo
per quelle povere vite. Albeggiava quando lasciai quel
luogo e mi diressialCantaro,ilbacino degliscali com-
merciali.Quellamattinadovevagiungerviunadellemie
navidallEgitto.Trasportavailpregiatogranodikamut
davendereallagora` .Sulfaredelmattinolanaveattracco`
puntuale;fuunsollievoscorgerlafindallorizzontedopo
una notte passata alladdiaccio. Lattesa non era stata
vana.Appenafuassicurataalmolo,balzaiabordodella
nave. Lapasserellamalassicurataondeggio` tuttafinoa
farmiquasicadereinmare.Erafondamentalechenessu-
nomiriconoscesse:chiunqueavrebbepotutotradirmie
quindi denunciarmi dietro la promessa di una lauta ri-
compensa. Quando lo supplicaidi farmi lavorare come
facchino, neppure il capitano si accorse della mia vera
identita` .Erodiventatopiuttostoabilenelcamuffarmi:il
mio accento megarese e la postura ingobbita mi rende-
vanoirriconoscibileancheagliocchidichimiconosceva
bene. Di straccioni che attendevano larrivo delle navi
perlavorarecomefacchini,alPireoceneranoabizzeffe,
percuileguardiedistanzaalmolo,credendomiunodi
quelli, non sospettarono nulla. Alla fine il capitano mi
incarico` diportareilcaricoaterra.Nonricordoquante
voltemicalainellapanciadellanaveeviusciichinosotto
i pesanti sacchi di grano. In mezzo a quellandirivieni
continuo di schiavi, fu un gioco da ragazzi infilarmi in
144
unsaccovuotoe,dopoaverlorichiusodallinternocon
un laccio, attendere che un facchino mi trasportasse a
spallafuoridallastivaemicaricassesuuncarro.Nessuno
diedegrossopesoallamiasparizione,neppureilcapita-
no:nonmancavanomaiimiserabilicheselasvignavano
perviadellavorotroppopesante.Duntrattomisentii
sollevare,dueschiavipreseroilsaccopergliangoliemi
trasportarono allaperto. Sbuffavano; dovevo pesare di
piu` deinormalisacchidigrano.Giuntisullaterraferma
mifecerodondolareduevolteeallaterzamisentiiget-
tarenelvuoto.Latterraggiofumorbidotraglialtrisac-
chidigrano,suunodeicarridirettiallagora` .
LungolaviadelleLungheMuraildondoliodelcarro
eradolcecomequellodiunaculla.Pensaichefinalmente
avreipotutoschiacciareunpisolino,mabenprestoilsole
inizio` ascaldarecos `tantochel `dentrolariapolverosa
inizio` adiventareincandescenteeinfinepreseascarseg-
giare.Eroquasisulpuntodistrappareilsaccoecacciare
la testa allaperto per respirare quando giungemmo al
mercato. L`, come daccordo, mi attendeva Strepsiade
che,tenutodocchioilconvogliogiuntodalPireo,aveva
il compito di acquistare lunico sacco di grano kamut
legato dallinterno. Il mercante che glielo vendette lo
aiuto` acaricarlosulcarro.Stavoltalatterraggiofubrusco
edolorosogiacche ilcarrodiStrepsiadeeravuoto.
Quando fummo a una distanza sicura dal mercato,
Strepsiadeesord`conunabattuta:Orachetihocom-
prato, si pone un grosso dilemma: chi di noi due e` il
padrone dellaltro? Tu, che hai comprato me o io che
ho comprato te?. Dallinterno del sacco risposi con
tono risoluto: Mio buono Strepsiade, non ci provare!
Quando ti ho comprato, io ho comprato uno schiavo,
mentretuorahaiacquistatounsaccodigrano.
145
S `risposelui,masesicompraunsaccodigranoe
dentro si trova un topo, non solo il grano, ma anche il
topoappartienealcompratore.
Daccordo,madichieraildenaroconcuihaicom-
pratoilgranoeiltopo?Mio,nontuo.Sipotrebbedire
che lacquisto del grano, e quindi del topo, tu lo abbia
fatto per me. Quindi, io ho comprato il topo, cioe` me
stesso,dunqueiosonoilpadronedimestesso,nonche ,
senzaalcundubbio,iltuo.
Non riuscii mai a capire se quella domanda di Stre-
psiadefuseriaoscherzosane inseguitoglielochiesi,per
evitare inutili quanto spiacevoli imbarazzi. Sta di fatto
che fino a destinazione tra noi calo` un silenzio che mi
lascio` perplesso.CheStrepsiadeselafossepresa?Dav-
vero sperava non solo di riscattare la sua liberta` , ma
addirittura di comperare il suo padrone? Oppure lin-
sonniaelafamemistavanofacendodiventaresospettoso
e paranoico? Tentai di interpretare quel silenzio. Ma
certo! Strepsiade si era ammutolito per non farmi sco-
prire:seipassantiloavesserovistochiacchierareconun
sacco di grano, come minimo si sarebbero insospettiti.
Tentaidiconvincermichedovevaesserecos `:tacevaper
proteggereilsuopadrone,nonperchecelavesseconlui.
Oforseno?MipotevofidareancoradiStrepsiade?Forse
anche lui mi avrebbe tradito se gli Undici gli avessero
promessolaliberta` ?Oh,Zeus,lansiastavaprevaricando
sulla ragione! Ma come potei dubitare del mio buon
servitore?Tuttaviaildubbiomiafflissefinche nongiun-
gemmo a destinazione. Non mi mossi finche non fui
trasportato al sicuro nella bottega del salsicciaio. Una
voltaalchiuso,ruppiconidentiilnodoecacciaifuori
la testa, bramoso di una boccata daria che la` dentro
puzzava di carne danimale e di sangue rappreso. Fu
146
comerespirareperlaprimavolta:imieipolmonisiriem-
pironocomequellidiunneonato.Tuttoeraandatoperil
meglio.LasaggiaAtena,ancoraunavolta,miavevasug-
geritobene.
Quel giorno fu convocata unAssemblea del popolo
straordinaria.CeranoquestioniimportantidicuigliAte-
niesidovevanodiscuterealpiu` presto.Findallospuntar
delsoledinanziallabottegadelsalsicciaioeraincomin-
ciatoungranviavaidicittadinivociantichesirecavanodi
granlenaincimaallacollinadellaPnice.Lanotiziadella
mortediAlessandroerastatavistadamolticomeunoc-
casioneimperdibileperinsorgerecontroildominioma-
cedoneeperrestituireadAtenelanticosplendoreper-
duto. Unsimile argomentodidibattitodistrassei citta-
dinieleistituzionidallevicendedeidelittiameattribuiti.
Lassembleasiannunciavaarroventatae,dovendoimpie-
gareleguardieperlasorveglianzaallaPnice,gliUndici
sospeseroanchelacacciaalluomo.Eroesausto,speravo
di poter dormire almeno un poco per ritemprarmi, ma
nonneebbiiltempo.Nelcorsodellanotte,comemifu
riferitoquellamattina,lassassinononavevaarrestatola
suafollia.Strepsiadegiunseallabottegaportandonotizie
inquietanti.
Siamo nei guai! esord`. Presto quel pazzo finira`
peruccidereanchenoi!
Lassassino ha colpito ancora, non e` cos `? dissi
anticipandolo. Gli occhi mi bruciavano per via dellin-
sonnia.
Per Eracle, non e` riuscito ad arrivare alla ragazza
giusta,mahaammazzatolaterzaelaquarta,quelleche
eranostateconSostratoeconsuopadre.Siamocertidi
questoperche lehannoriconosciutelorostessistamatti-
147
napresto,suesplicitarichiestadelleguardie.Lepoverine
sonostatetrovateinunlagodisangueinunacatapecchia
vicinoalbordello,giu` alPireo.Sembrachefosseilloro
rifugioperlanotte.Sonostateaccoltellateasanguefred-
doqui,allo stomaco. Prima chetu me lo chieda,s`, mi
sono informato: non si tratta della stessa catapecchia
doveabbiamosorpresoAgatoneconisuoiamici.
PerApollo,iononcicapiscopiu` niente!Credoche
impazziro`! esclamai. Ero sul punto di un tracollo di
nervi.
Calmati,padrone,nonperderelatesta!
Comepotreinonperderla?Nonneverro` maiaca-
po!
Macomeno?PerAtena,e`tuttosemplicissimo!Aga-
tone dopo essere uscito dal suo rifugio si e` recato da
quelle ragazze e le ha accoltellate: la catapecchia dove
sono stati trovati i cadaveri si trova esattamente a meta`
stradatrailrifugiodiAgatoneeilbordello.
Gia` , potrebbe essere... potrebbe essere dissi, ma
erapalesechelamiamenteeraaltroveechenonstavo
realmentedandorettaallesupposizionidiStrepsiade.Il
mioservitoreseneaccorse,tuttaviafecefintadinientee
prosegu `ilresoconto.
NaturalmenteleguardiehannointerrogatoAgatone,
poiche SostratoeFilocleoneavevanodichiaratocheera
statofuorituttalanotte.Ma,indovinaunpo?Avevaun
alibi.
Certochecelaveva,eritu!Nonsaraimicaandatoa
testimoniareinsuofavore,vero?Perchesefossecos `,per
Achilleglorioso,giurochetisquartovivo...
Calmati,perEracle!Nonparlavodime.Certo,Aga-
tone ha tirato in ballo anche il mendicante che lo ha
accompagnato,madatocheleguardienonsonoriuscite
148
atrovarlo,hachiamatoincausaunaprostitutadelbor-
delloequellahaconfermatocheilmedicoe` rimastocon
leipertuttalanotte.
Furboeprevidente!Avevaprontounsecondofinto
alibi.Neancheadirlo,quellaprostitutadevesserestata
incombuttaconlui.
EpoicisonolesentinelledellaportadelPireo,che
hannoconfermatodiaverevistoAgatonesudiuncarro
assiemeaunmendicante.
Quindinee` uscitopulito?
Sembradis `,manoisappiamochee`luilassassino!
Gia` ,potrebbeessere...potrebbeessere.
A sentirmi rispondere in quel modo, Strepsiade si
adiro` .
Potrestiessereunpopiu` chiaro?Perche continuia
ripetere potrebbe essere se sappiamo entrambi che e`
cos `?
Perche non sono ancora convinto che in effetti sia
andatacos `.
Ohmamma!Adesso sonoio cheimpazzisco!E,di
grazia,perche no?
Le narici di Strepsiade sbuffavano come quelle dei
tori.
Perche Agatone, al termine della riunione segreta,
aveva assicurato ai suoi complici che avrebbe sistemato
tuttooggi,nondil `apochiistanti.Ricordolesueesatte
parole,domanistessolamissionesara`portataatermine.
Nonpuo` averpreferitoanticipareitempi?
PerDiana,Strepsiade,ragiona!Stiamoparlandodi
quattro uomini che si riuniscono in gran segreto per
progettare un omicidio; sono assassini professionisti,
nonladruncolidicapre!Mirifiutodicrederecheilloro
149
piano si riducesse al semplice omicidio di qualche pro-
stitutaediungiovaneSignorNessuno.
Gia` . Allappello mancano solamente la prostituta
conlanelloeluomochestadandolacacciaallassassino.
Tu,padrone.
A quelle parole rabbrividii. Tra noi si fece un cupo
silenzio.Poimiripresiemisforzaidiragionare.Latesta
mifacevaungranmale.Mimassaggiailetempiechemi
dolevano come se fossero trafitte da centinaia di spilli
aguzzi.
Quattroprostituteassassinate.Cenerimanesoltanto
una e deve essere per forza quella che era stata con il
giovaneavvelenato,quellachehalanellochecerchiamo.
Ilcolpevolestachiudendolaboccaaitestimonitroppoin
fretta.Prestononavremoalcunelementoperincastrarlo
eallorasara` davveroimpossibiledimostrarelamiainno-
cenza. E che cosa mi sai dire di Demea? Hai scoperto
dovesinasconde?
Ahime` ,troppotardi!Purtroppoormaistamattinalo
sannotuttidovesitrova.Edal `conlesuegambenon
andra` piu` danessunaparte.Ancheluie` statofattofuori.
`
E morto, la gola tagliata da parte a parte. Lo hanno
trovatoallingressodeltempiettodiEra,quellodelpadre
deltuoamico.
Pertuttiglide` i!Unomicidioinuntempio!Questoe`
sacrilegio! sbotto` il salsicciaio, che nel frattempo era
accorsoperascoltarelenovita` dalcugino.
ComepotrebbeessereAgatonelassassino,michiesi,
se era rimasto al Pireo tutta la notte? Demea doveva
esserestatofattofuoridaqualcunaltro.
Ma come ha fatto a trovarlo lassassino, se finora
neppureunesercitodiguardieerariuscitoacatturarlo?
sidomando` ilmioservoadaltavoce.
150
Larispostapuo` esseresoltantouna:none` statolas-
sassinoarintracciareDemea,mae` accadutoesattamente
`
lopposto.EDemeaadavertrovatolassassino.Lecose
sono andate esattamente come immaginavo. E cio` fa
quadrare meglio i pezzi dellostrakon che per la fretta
stavamoricomponendoinmodoerrato.Imillefrantumi
cheavevodisposto disordinatamentestanno finalmente
riacquistando la loro giusta sede. Lostrakon, il coccio
consuscrittoilnomedelcolpevole,finalmenteincomin-
ciaariprendereforma.
Demeahatrovatolassassino?Iononcicapiscopiu`
nientedisseStrepsiadebattendosi lafronte col palmo
dellamano.
Demea conosceva lidentita` dellassassino fin dal
giorno in cui si e` intrufolato a casa di Nicerato. La sua
uccisionemeloconferma.Adessosonodeltuttosicuro
cheeraproprioDemealuomoconlamascheradasatiro
chemihascagliatoaddossoilvasodipietra.
Ma se Demea ha riconosciuto il colpevole quando
questo ha impiccato Nicerato, perche questi non lo ha
fattofuoriquelgiornostesso?
Perchelassassino,mentreammazzavaNicerato,non
sapeva che Demea si trovava in quella casa. Immagina
cheDemeasisiarecatodalpapponeperotteneredelle
informazioni.Ipotizziamochevolessesaperecio` chevo-
levoconoscereiostesso,ossiailnomedellaprostitutache
haconse lanellodelgiovaneavvelenato.Dunquesipre-
senta da Nicerato e gli promette dei soldi se gli rivela i
nomidellesueragazze.
Percheavrebbevolutoimpossessarsidiquellanello?
A cosa gli sarebbe servito scoprire il colpevole? Aveva
altro a cui pensare. Era pieno di grane fino al collo;
151
perche avrebbevolutofarlucesuunomicidioincuinon
eraneppureimplicato?
Loscopoperluinonerafaregiustizia,matrovareun
altromodoperarricchirsi,datochelaffaredellassassi-
niodiSostratoerasaltato.
Cioe` risalire al colpevole prima di te, per poterlo
ricattare ed estorcergli una fortuna e chissa` quali altri
favori, magari la cittadinanza, in cambio del suo silen-
zio?argu `Strepsiade.
Per lappunto. Ma Nicerato non fa in tempo a ri-
spondergliperchesenteunrumoreproveniredallescale.
Nicerato lascia il suo ospite nella stanza ed esce a con-
trollare:vivedasolo,percio` capiscechequalcunoe` en-
tratoincasaasuainsaputa.Demeaintuisceilpericoloesi
nasconde. Trova un nascondiglio che gli permette di
osservarecio` chesuccedenelterrazzodelpianosuperio-
re e, senza poter chiedere di meglio, vede cio` che non
sperava nemmeno da lontano di poter scoprire cos ` fa-
cilmente.
Ma certo! Vede direttamente lassassino strappare
con le cattive a Nicerato i nomi delle prostitute e poi
impiccarloalsuoterrazzo.
Lassassino non immagina che Nicerato abbia una
visita in corso, percio` , dopo aver ottenuto i nomi delle
ragazzeedopoavertoltodimezzouninformatoresco-
modo, se ne va tranquillamente. Demea non deve fare
altro che aspettare in silenzio che lassassino se ne sia
andato per poi fuggire; non gli puo` piombare davanti,
ovviamente,senonvuolefarelafinediNicerato.Deve
badare soltanto a non essere visto da nessuno per non
essere imputato erroneamente dellassassinio di Nicera-
to.Maquandoe` prontopersvignarsela,entroincasaio.
Demeanonsachefare:temeche,seloscoprol `dentro,
152
lo credero` lassassino di Nicerato. Tenta un diversivo:
mentrestopersalirelescale,miscagliaaddossounvaso
epoisivaanascondere;ioabboccoalsuogiocoedopo
unascaramucciaglipermettodifuggiresenzariuscirea
vederlo in faccia. Poi, se ne sta nascosto, lascia passare
deltempoeinqualchemodoincontralassassinoinun
postosicuro.
Inqualepostosie` alsicuroconunassassino?
Nonnehoidea.Immaginocheabbiasceltounposto
doveeracertochenongliavrebbetortouncapello.L `gli
rivelacio` chesaecio` chehavistoe,incambiodelsuo
silenzio,glichiededeldenaro.Moltodenaro.Lassassino
e`conlespallealmuroesivedecostrettoadaccettare,ma
e` furbo.Gliconfessadinonaveretuttalasommarichie-
sta e che ci vuole qualche giorno per raccoglierla. Da`
appuntamentoaDemeaaltempiodiEraanottefonda,
quandononcipossonoesseretestimoni.Nelfrattempo
cercaspasmodicamentelaprostitutaconlanello,neuc-
cidequattro,dueaddiritturanellastessasera,mailFato
glinegaditrovarequellachestacercando.Poisirecaal
tempio,sinascondeeattendelarrivodiDemea.
Sinasconde?Perqualemotivo?
Perche non ha nessuna intenzione di pagare. Hai
dettocheDemeae` statosgozzato,vero?
Precisamente.Daorecchioaorecchio.
Intorno al tempio ci sono delle case. Qualcuno ha
uditourlaorumoristrani,comedilotta?
Nonmirisulta.
Quindilavittimae` statacoltadisorpresa.Lassassi-
nodeveessersiavventatosullavittimamentrequestaera
voltata di spalle. Diciamo che Demea si poteva trovare
allingresso del tempio allora stabilita dal suo uccisore
per ricevere il denaro, mentre il suo assalitore poteva
153
essersigia` nascostoallinternodelsantuariooppuredie-
troaunacolonna;haaspettatoilmomentogiustoepoi
conunamanoglihatappatolaboccaeconlaltra,armata
dipugnale,glihatagliatolagola.MortoDemea,niente
piu` ricattoe niente piu` testimoni.Ilverocolpevolesi e`
toltodimezzountestimonetropposcomodo.
Allorae` finita.Nonloincastreremopiu`,questoma-
ledetto, che Apollo lo trafigga con le sue frecce! Seiri-
masto lunico indiziato a piede libero. Per Marsia! Ti
condanneranno e mi scorticheranno vivo per averti na-
scostoqui!
Echenesara` dime?piagnucolo` ilsalsicciaioguar-
dandosiilpancione.Dimefarannosalsicce!
Nonperdiamolacalma!esclamai.None` ancora
tuttoperduto.Nonhogiocatoancoraidadi.Lamortedi
Demea e` un inconveniente che, per quanto scomodo e
dannosopernoi,avevocalcolato.Venite,adesso,aiuta-
temiacamuffarmi.
Perche ? Che vuoi fare? mi chiese sorpreso Stre-
psiade.
Devouscirediqui.
Non credo alle mie orecchie! Ho un pazzo come
padrone.Lastanchezzaeilcaldoglihannofusoilcervel-
`
lo! E ricercato per omicidio e lui vuole uscire in pieno
giorno,allalucedelsole!Edovevorrestiandare,seposso
chiedertelo?
Nonlosai?OggisiriuniscelEcclesia.Sonouncit-
tadinoatenieseemiopadremihainsegnatochee`dovere
diuncittadinoateniesepartecipareaunassembleasem-
preecomunqueperilbenediAtene.Oggisidiscutono
questioniimportanti:ce`inballoladecisionediscatenare
una guerra contro i Macedoni e io voglio partecipare a
`
ognicosto.Eilmiodoveredicittadinoateniese.
154
Seisicuramenteuscitodisennoesclamo` Strepsiade
rassegnato.Nonricordicheprimadiaccederealleriu-
nionidellaPnicebisognafarsiriconosceredalleguardie
Scite?Echequesteduranteladiscussionesonodisposte
ailimitidellapiazzaconlefrecceincoccate,conilcom-
pito di mantenere lordine e di proteggere i cittadini
riuniti da eventuali azioni di disturbo? Se qualcuno ti
riconoscera` , bastera` che ti indichi a uno dei Pritani e
questotifara` giustiziareallistante.
State tranquilli: nessuno mi riconoscera` . Come ho
gia` detto, grazie a voi due mi rendero` invisibile. Prima
diagire,pero` ,dobbiamocelebrareunsacrificioinonore
diAtena.
Un sacrificio? Adesso? obietto` Strepsiade. Ti
sembraquestoilmomento?
Se te lo sei dimenticato, ti ricordo che e` la dea di
questa citta` che mi ha imposto il dovere di trovare il
colpevoleecheselecosesistannomettendocos `male
e` soloperche finoralhodelusa.Mastavoltanonfalliro` .
Vogliocelebrareunsacrificioinsuoonoreperimplorare
ancoraunavoltailsuoaiuto.Credimi,hoancoraqualche
dubbio,masonocertochesvelero` finalmentelaverita` , se
avro` Atenaalmiofianco.Epoi,sepermetti,stomorendo
difameesenonmettoqualcosasottoidenti,finiro` per
addentareiltuolardosocugino!
Dettoquesto,Strepsiademiverso` dellacquasullema-
ni.Lesfregaiconenergiaperdetergerledallapolvere.Il
salsicciaio fece spazio nel suo cortiletto riparato dalla
staccionataevitrascino` alcentrouncapretto.Labestiola
strattonava allindietro e belava di paura. Poi, tenendo
strettolanimalesacrificale,ilciccionemiporseunodei
suoicoltelli.RecitammolepreghiereinonorediAtenae,
dopoaveresparsoaterradeisemidorzo,tagliailagola
155
alla bestiola. Quella, agonizzando, sussulto` per qualche
istanteinunapozzadisangueepoicaddeaterraprivadi
vita.Esaminammolevisceree,purnonessendoindovini,
concordammosulfattocheilresponsosembravafavore-
vole.Laconfermacivennedaunacivettache,inpieno
giorno, si libro` in volo in quel momento e, planando a
granvelocita` ,sorvolo` lenostreteste.
Una civetta, lanimale sacro ad Atena, che vola in
pieno giorno! Questo s ` che e` un buon segno! com-
mento` ilsalsicciaio.
Iopero` hosentitodirechefatticos`eccezionalipos-
sono presagire anche eventi nefasti! disse Strepsiade
contonopreoccupato.
Taci,uccellacciodelmalaugurio!Cosanevuoisape-
retudiprofezie?lorimbrotto` ilgrassocugino.
Ha parlato lindovino Calcante! ribatte il mio
schiavo
Senonlasmettidiportaresfortuna,menagramo,ti
strozzoconlemiemani!disseilsalsicciaioeminaccio`
Strepsiade alzando il suo braccione unto di sudore e
grasso.
Lieto per lesito positivo del sacrificio, il salsicciaio
verso` unacoppadivinosullavittimaimmolata,lascuoio` ,
separo` gliscartiearrost`lepartipiu` prelibatesoprauna
riccabrace.Quindibanchettammoconquellacarnesa-
poritachemiallevio` ladebolezzaemidono` nuoveforze.
Quandofummotuttietresazi,cipreparammoperrag-
giungere la Pnice. Ci accingevamo a fare qualcosa di
altamenterischioso.
Incuormiopromisialladeagranditributiincasodi
successo.
156
Licenza edgt-6-2465231-119709869788897148050 rilasciata il 08 maggio
2014 a Margarita Nora
16
Fermo,tu,dovecredidiandare?
UnaguardiaScitasiinterposefrailsalsicciaioeStre-
psiadedinanziallingressodellassemblea.Punto`lalancia
allagoladelservo.Strepsiadeinizio` asudarefreddo.
Che ce` che non va, signora guardia? chiese con
fareingenuo.
Emelochiedi?Seiunoschiavo,idiota,ecometale
nonpuoipartecipareallariunione.
Ma, signora guardia, il mio padrone e` molto gras-
so!
Lovedodame,nonce` bisognochetumelodica.E
conquesto?
E con questo? Ma voi lo sapete quanto tempo ci
abbiamoimpiegatopervenirefinquassu`?Ilmiopadrone
sie` messo incamminoallalbae,pensate, abita appena
`
quisotto,allimitaredellacollina.Eilsalsicciaio,loco-
`
noscete,vero?Etalmentegrassochedasolononcelafa
amuovereneancheunpasso.Poverome,aforzadisor-
reggerloholaschienarotta!
Leregolesonoregole:glischiavinonpossonoentra-
re allEcclesia sentenzio` la guardia battendo i piedi a
terra.
Badaanonfarloarrabbiare,Strepsiade!loammon `
ilsalsicciaio.LosaicosafannodalleloropartigliScitiai
157
loroschiavi?Liaccecanoepoilimettonoamungerele
loromucche!
Taci,perDiana,elasciafareame!sussurro` Stre-
spiadepalesandounincredibilefiduciainsestesso.Poi,
rivolto di nuovo alla guardia: Guardatelo: a momenti
svieneperlaffanno!.
Sehatantocaldo,perche nonsitogliequelmantello
pesantedidosso.Cosacrede,chesiainverno?
Ilfattoe`chesivergognadelsuoaspetto.Cos `,quan-
dopartecipaariunionitantoaffollate,preferiscecoprirsi
dallatestaaipiedi.Nonimportasefacaldo,aluibasta
cheglialtrinonlonotino.
`
Questoe` moltodifficile.Ecos `largochelosivede
arrivareadiecistadi.
Siatebuona,guardia!Dovetefarmientrareconluio
nonriuscira` aseguirelEcclesia.Sedovesseperderele-
quilibrioinmezzoatuttaquellagente,cadendoschiac-
cerebbetreoquattrocittadini.
None`affarmio.Oentraconlesuegambeononfara`
partedellassemblea.Nonmiseccarepiu`,schiavo.Levati
daipiedisenno` tiinfilzo.Epoistatebloccandolingres-
so!
Va bene, va bene! concluse Strepsiade. Me ne
vado.Padronemio,tiraccomando,quandoseinellapiaz-
za,cercadinonmuovertitroppo.Sesentichelegambe
non ti reggono, siediti per terra. Mi raccomando, non
cadere con il tuo grosso fondoschiena sui ricchi: quelli
non aspettano altro che li si tocchi per intentare una
causa per aggressione. Cerca almeno di cadere sui pez-
zenti.Piuttostodipagarelacauzionedellespeseproces-
suali,quellipasserebberosopraancheallomicidiodella
loromadre!
Strepsiade fu allontanato in malo modo e non pote
158
fare altro che tornarsene verso la bottega. Il salsicciaio,
invece,entro` allassemblea.Muovevaafaticalesuegam-
berubicondeacausadellamole,masoprattuttoperche
sotto il pesante mantello, aggrappato alla sua schiena
attaccaticciaesudata,ceroio.
Mifaraivenireuncoccolone!Sentochemi staper
scoppiareilcuore!sbuffo` ilsalsicciaio.
Pazienza ancora qualche istante. Quando lassem-
blea sara` al completo, ti liberero` dal mio peso risposi
dasottoilmantello.
Venite avanti, dentro il recinto consacrato! strillo`
laraldo e tutti i cittadini convenuti presero posto. La
calca era cos` fitta che, quando scesi dalla schiena del
salsicciaio e sgusciai fuori da sotto il mantello, nessuno
se ne accorse. Le guardie Scite si disposero con i loro
archiattornoalrecintoconsacrato.
Apriamo dunque lEcclesia, per Atena! Chi vuole
parlare?
Io!disseconvoceimpostatauncertoIperide,uno
deipiu` notioratoridellacitta` .Attraverso` lafollaeprese
postosullatribuna.Quandovisal `,tuttipoteronovedere
chiaramentecheIperidenonerasolo.Unboatodigioia
saluto` coluicheloaccompagnava,Demosteneinperso-
na.TuttalEcclesiapreseadacclamareilgrandeoratore,
invocandounodeisuoiindimenticabilidiscorsi.Demo-
stenesaluto` calorosamentelEcclesiaechieseagestiche
si facesse silenzio e che si lasciasse parlare per primo
Iperide,altrettantoabilenellarteoratoria.Idueeviden-
temente si erano riappacificati per schierarsi fianco a
fiancocontroilnemicocomune:Antipatro.Restaiallibi-
tonelvederlila`sopra,gomitoagomitocomedueamabili
consuoceri che se la raccontano. Sembrava impossibile
chesoltantounannoprimaIperideavessefattoscoppia-
159
reloscandalodellacorruzionediArpalocheavevacol-
pitoancheDemosteneecheavevadecretatolacondanna
allesiliodiquestultimo.Eilfattochenessunodeipre-
sentisembrassericordarenulladellalorovelenosarivalita`
mifecevenirelapelledoca.Comeilriflussodiunonda,
dopoloscrosciodelleacclamazioni,ilsilenziosistesea
ritrosodalpulpitofinoinfondo.Quandoglientusiasmi
furonocontenuti,Iperideesord `conladisinvolturatipi-
ca di chi e` abituato a pronunciare discorsi dinanzi alle
grandifolle.
CittadinidiAtene,inpiu` occasionilanostracitta` ha
ricevutoprove evidentidelfavorechegodepresso glide` i.
Enonmipareilcasodipassareinrassegnaimomentidi
gloriacheessahameritatonelcorsodellastoria...
MentreIperidedavasfoggiodelsuomigliorpezzodi
arte oratoria, Demostene annuiva in segno di approva-
zioneecos `facevadirimandolinteraassembleatacitur-
na.Nelfrattempoiomiguardavoattorno.Tuttiicitta-
dini presenti pendevano dalle sue labbra. Un mare di
testemicircondava.TuttifissavanoIperidementrearric-
chiva il suodiscorso con gestualita` ampiae teatrale. Di
quantieranol `presenti,ameneinteressavasoltantouno.
Tiraiilcollo intutteledirezioni,ma nonci fuversodi
scorgerlo: troppa gente mi circondava. Intanto Iperide
imperversavainuncrescendoemotivosemprepiu` coin-
volgente.
...Colui che appariva a tutticome una luce meravi-
gliosa,dinanzialqualeipopolidimezzomondosisono
prostrati con il viso per terra, che voleva passare alla
storia come un dio alla pari di Eracle e che ha ridotto
la nostra citta` a una piazza asservita al suo potere, e`
finalmentemortointerrapersiana.Capite,Ateniesi,li-
ronia del Fato? Colui che ha soggiogato le citta` della
160
Grecia e che poi ha stabilito la capitale del suo nuovo
imperointerradeinemiciPersiani,chesperavadifon-
dereduecivilta`inmillenarioconflittosottolasuacorona,
hatrovatolamorteproprioladdoveavevanoaccettatodi
prostrarsialuicomedinanziaundio.None`questo,miei
cari concittadini,un messaggio che il cielo ci vuoletra-
smettere?None` forsegiuntoilmomentodiscrollarcidi
dosso il giogo a cui siamo stati costretti a seguito della
sventuratabattagliadiCheronea?Nondobbiamo,avo-
stro avviso, interpretare la morte di Alessandro come
lopportunita` che gli de` i offrono alla nostra citta` di ri-
mettersiallaguidadiunapoderosacoalizioneperscac-
ciaredatuttalElladelatirannidemacedone,cheormai
daquindicianniopprimeeumilialistituzionedemocra-
ticadicuinoiAteniesisiamoipiu` strenuicustodinonche
gliillustrifondatori?
Lafollaesulto` inunassordanteboatodiapprovazione
chesembravagia`untremendourlodiguerra.Seavessero
avutolearmiinpugno,tuttiipresentisarebberoscesiin
battagliaimmediatamente.Intantocontinuavolamiari-
cerca.Improvvisamentemimbatteiinunvoltofamiliare
chenonmiaspettavodiscorgereinquelfrangente.Poco
dietroame,eaunadecinadipassidallatribuna,Agatone
senestavarittoeimmobileafissareIperide.Nonesul-
tava ne si agitava come tutti gli altri. Era una statua,
freddoeapparentementeimpassibile.Perche Agatone
e` qui?michiesi.Mihaforseseguito?Sonostatocos `
ingenuodafarmiscoprire?Vuoleuccidermiqui,davanti
agliocchidituttalassemblea?Mentremiponevotutte
quelledomande,miaccorsicheinrealta` Agatonenonsi
era neppure accorto della mia presenza. Fissava conti-
nuamente la tribuna senza staccare mai gli occhi da l `.
Decisidiportarmiallesuespalle,perevitarecomunque
161
di farmi cogliere impreparato. Non mi cerco` con lo
sguardo nemmeno quando mi fui spostato poco dietro
dilui.No,nonmiavevavisto.Dallassembleaqualcunosi
rivolseaIperide.
Parli bene, tu, Iperide. Ma ci vuole ben altro della
forzadelletueparolepersconfiggereAntipatro.Ricordi
comefin `laguerra,ottoannifa,quandoilrediSparta,
Agide,tento` disollevarelElladecontrolegemoniama-
cedone?GliSpartanifuronosconfittiaMegalopolielo
stessoAgidemor `inbattaglia.
Gli Spartani, certo, quei vili che per anni hanno
soggiogatolecitta`grechepiu` illustrisolograziealdenaro
`
deiPersiani!Eunbenechelalororibellionesiaandataa
finireincos `malomodo.Chevantaggioavremmorica-
vatoaessereliberatidaldominiomacedonesepoifossi-
mostaticostrettiasoggiacereaunanuovatiranniaimpo-
stada Sparta,quella citta` cos ` arretratae corrotta?Da-
temiretta,lasconfittadiAgidee`unulterioreprovachee`
Atene,enonSparta,lunicacitta` chepuo` capovolgerele
sortidituttalEllade!Nellademocraziadirettaateniesee`
lassembleadeicittadinichefalaforza;voi,oAteniesi!In
questi anni di prosperita` economica ci siamo abituati a
vedereloStatosemplicementecomeunafontedirisorse;
una volta che i vecchi sogni di gloria sono tramontati,
lidealedominantee` divenutoquellodelbenessereindi-
viduale.Nessunoe` piu` dispostoasopportareidisagidel
serviziomilitare.Mafateattenzione,mieiconcittadini:se
noncogliamoquestaoccasionenelmomentopiu` propi-
zio, gli agi e le comodita` di cui oggi godiamo, presto
spariranno.Lasciamochesianoaltrecitta` ,magariSparta
stessa, a organizzare la rivolta; concediamo ad altri la
possibilita` disbarazzarsidelloppressionemacedone.Al-
lora,Ateniesi,lacitta` cheavra` guidatolabattagliafinale
162
si aggiudichera` il ruolo di egemone su tutte le altre. E
allora, per Atene e per tutte le altre, sara` linizio della
rovinadefinitiva...
Improvvisamentesentiiunamanoafferrarmilaspalla.
Sussultai.MierolasciatotrasportaredalleparolediIper-
ide. Avevo commesso lerrore di distrarmi. Mi avevano
scoperto?Rabbrividiieattesicheunpugnaleoqualco-
saltrotrafiggesselemiecarni.Macio` nonavvenne.Mi
voltai.Luomochestavocercando,miavevatrovato.
Seivenuto,dunque!sussurrai.
None` statofacilecapireleistruzionideltuoamico
persiano Comesichiama. Non fa che imprecare contro
noi Greci, ma grazie al cielo mastico un po della sua
lingua bislacca e alla fine sono riuscito a capire le sue
indicazioni.
NonlamentartidiPseudartaba,Erissimaco.Infon-
do,senonmiservivodiluiperliberarti,nonavreisaputo
a chi altro rivolgermi. Non mi posso fidare di nessuno,
almeno fino a che non avremo in mano le prove per
incastrareilnostrouomo.
Ti sono grato per avermi donato la liberta` e per
questosonoaltuocompletoservizio.Perche haivoluto
vedermiproprioquiinunoccasionetantorischiosa?
Hocapitochesonoiluoghipiu` affollatiquelliincui
sistapiu` alsicuro.Percio` ,qualeoccasionemiglioredel-
lEcclesiaperunincontrofurtivo?
Seusciremovivi,sara` solograzieallinterventodiun
dio. Hai visto quante guardie sono disposte attorno al
recintoconsacrato?
Almomentogiusto,arrivera` ancheilmiracolo.Piut-
tosto,lhaitrovata?
Tu mi hai chiesto di fare una cosa impossibile. Ma
163
grazieallemieconoscenze,sebbenenonsiastatofacile,
celhofatta.
Magnifico,perEracle!Sapevodipotercontaresudi
te!
Meritodellemieannosefrequentazionidituttiisim-
posidiAtene.Chimegliodimepotevaconoscereiluoghi
dovesinascondonoleprostitutedellacitta` ?None` stato
semplice,comunque,convincerlaacollaborare.Credeva
chefossiioluccisoredellesueamiche.Micie` volutoun
po,maallafinelhopersuasa.
Collaborera` ?
Telogarantisco,apattocheleassicuriamolaprote-
zionechelehopromesso.Inpiu` chiedeperseunvitalizio
a risarcimento di quanto ha dovuto passare per via di
questa storia. Ha detto che se non ce` il vitalizio, non
senefaniente.
Unvitalizio?PerAtena!Questaindaginemistaco-
standounafortuna,masenzadileiilmiopianononpuo`
compiersi. Daccordo, le dirai che accetto; in seguito
pensero` acomepoterlaaccontentare.
Fummointerrottidaunapplausofragorosorivoltoa
Iperide che, incitato dal consenso unanime dellassem-
blea,incalzavasemprepiu` eccitato.Conlacodadelloc-
chio continuavo a sorvegliare Agatone, che seguitava a
starsenel `immobileadascoltarelorazioneinsilenzio.
Risorgiamo dalle ceneri sopite del passato, Atenie-
si!tuono` Iperide.Nonlasciamocheitizzonidelno-
stro valore ancora ardenti si spengano definitivamente
sotto la cenere che li seppellisce, ma alimentiamoli con
il soffio della liberta` e rinfocoliamoli con il vigore di
nuove imprese di gloria. Date sostegno alla causa della
liberta` diAtene!RestituireteunasperanzaatuttalElla-
de!Ilmomentoe`piu` chemaipropizio,Ateniesi.Inpochi
164
mesi possiamo radunare un esercito potentissimo. Lo
stratega Leostene e` pronto ad arruolare un esercito di
mercenaridiTenaro,inLaconia.Alnostrofiancosono
prontiapartecipareivalorosiEtoli.CostringeremoAnti-
patro nella roccaforte di Lamia, in Tessaglia, presso il
golfo Maliaco dove non potra` resistere a lungo. Se so-
pravvivera` , sara` obbligato a piegarsi al volere di Atene.
Cheognunocontribuiscainproporzioneaiproprimezzi,
cos `allafinepotra` congratularsiconsestesso,quandola
vittoriasara` finalmentegiunta!
Lassemblea proruppe in uno scroscio fragoroso di
applausi e in cori di acclamazioni in onore di Iperide.
AncheDemosteneapplaud`contrasporto.NotaiAgato-
nefarsilargolentamentetralafollaeavanzareverso la
tribuna.Dovestaandando?michiesi.Maavevoaltro
perlatestaenonstettiariflettercisu.Mirivolsinuova-
menteaErissimaco.
DeviorganizzarmiunincontroacasadiSostratoper
staserastessa.Ecidovra` essereanchelaragazza.
None` tropporischioso?Seescialloscopertorischi
diesseredenunciatoagliUndici.Finirestineiguaiprima
dipoterdimostrarelatuainnocenza.
Certo,e` pericoloso,manonabbiamoscelta.Mirac-
comando, assicurati che Sostrato tenga segreto questo
incontro a suo padre, ad Agatone e a Cnemone. Digli
chesevedoqualcunodiloroneiparaggi,lincontrosalta
e il mistero sullassassino non verra` mai svelato. Non
possiamo garantire a lungo lincolumita` alla ragazza.
Questo omicida e` spietato quanto furbo. Presto fiutera`
inostrisotterfugieallorasaremotuttineiguai.
Allimprovvisonellamiamente,comeperunprodigio,
una serie di fatti che fino a poco prima non avrei mai
collegatosicombinaronoperfettamente,seppureinmo-
165
doinaspettato.Qualcosascatto` dentrodime,comeuna
serratura che, dopo tanti tentativi, finalmente veniva
sbloccatadallachiavegiusta.Uno,Agatonee` unmedi-
codichiarafama.Due,lasuaacquadelloStigeserviva
peravvelenarequalcunochenone` statoavvelenato.Tre,
ilsuoalibifasulloperlamortediNiceratoelabugiadella
difesadelpresuntoomicidadiAlessandrofannopensare
a qualcosa di grosso. Quattro, il nascondiglio segreto
sotterraneo sotto la catapecchia al Pireo dava lidea di
unaveraepropriacongiuraincorso.Cinque,itrecom-
pagnidiAgatonenoneranodiAtene,maunCorinzioe
dueMacedoni.Cinque,hannoparlatodiunpianofallito.
Sei,Agatonehapromessolorodiportareatermineque-
stoggi la missione. Sette, Agatone e` presente allEccle-
sia. Ripassavo a mente la disposizione dei cocci che,
estrapolati da tutti gli altri, finalmente prendevano un
sensobenpreciso.
Aspettaqui,nontimuovere!intimaiaErissimaco,
chemiguardo` interrogativo.Ilvecchiofilosofotento` di
fermarmi.
Dovecredidiandare?Rischidiesserearrestato!
Non temere, torno subito dissi e mi lanciai sulle
traccediAgatone.
Tentaidifarmilargotralacalcacheerafittacomela
vegetazionesullependicidellIlisso.Sgomitaiconforzae
pestai i piedi a piu` di qualcuno per aprirmi un varco.
Dopo immensi sforzi ero riuscito a fare solamente due
passiinavantieavevogia` ilfiatone.LanucadiAgatone
tralamoltitudinediteste,intanto,continuavaadallon-
tanarsidameeadavvicinarsiallatribuna.Decisiditen-
tareiltuttopertutto.Improvvisai.Untentativogrosso-
lano,chepero` risulto` efficace.Gridaiasquarciagola.
166
EvvivaDemostene,evvivaAtene,evvivalademocra-
zia!
Fucomeappiccareilfuocoaunpagliaio.TuttalEc-
clesia, eccitata dalla presenza di Demostene, si lascio`
trascinare come un gregge di pecoroni e proruppe in
unovazione assordante che mozzo` bruscamente il di-
scorsodiIperide.Loranteresto` disasso;eraadirpoco
sconcertato. Demostene, per conto suo, era il ritratto
sputatodellimbarazzo;guardavaIperideaboccaaperta
senzasaperechecosadire.MaiallEcclesiasieraverifi-
catounepisodiotantooltraggioso.Unsimilecomporta-
mentoirrazionale,tipicodiunpopolodisudditiscervel-
lati,noneradegnodiunistituzionedemocraticaatenie-
se.Lesultanzasconquasso` lordineelacompostezzache
solitamenteregnavanonellEcclesia.LeguardieScitete-
metterochelassembleadegenerasseindisordiniepun-
tarono i loro archi, pronti a scoccare. Iperide tento` di
proseguireilsuodiscorso,manonceraversodiriportare
lacalma.Allaguerra!Allaguerra!tuonaronoleurla
daogniangolo.VivaDemostene,vivaIperide!Morte
adAntipatroeaglioppressorimacedoni!siudivadap-
pertutto.LasituazioneerasfuggitadimanoaiPritani.Le
guardie,dallaltodelleloropostazioni,eranovisibilmente
nervose.Fuilmomentobuono.Spariiinghiottitodaun
maredibracciaagitatealcieloe,individuataunabreccia
nelmurodicittadinichesifrapponevanotrameeAga-
tone,scattaiinavantipiu` velocechepotei.Nelfrattempo
laraldo sal` sul pulpito e suono` la tromba fino a farsi
scoppiare le tempie, ma per quanto squillasse, in tutto
quelchiassofrastornante,latrombasembravamuta.Rag-
giunsiAgatoneche,conmiosommostupore,stavaten-
tandodisaliresulpulpito.Nessunosistavacurandodi
lui. Afferrai al volo le sue gambe e diedi un poderoso
167
strattoneversoilbasso.Agatonelascio` lappiglioepre-
cipitammoentrambisullelastrepietrosedelpavimento.
Cadendo,Agatonemirovino` addossoschiacciandomia
terraconilsuopeso.Tossii.Lostomacoelaschienami
dolevano. Agatone si volto` di scatto. Giacche gli avevo
ammorbiditolacadutaconilmiocorpo,ilmediconon
avevariportatoalcuntrauma.Incrociaiisuoiocchiiniet-
tatidisangue;sembravapossedutodalleErinni.
Ancora tu?rugg `. Capii chedovevo prepararmi a
difendermi.
Scosto` unlembodelchitonechecoprivalacinturaed
estrasse un coltello; strettolo saldamente in pugno, si
avvento` su di me come una belva assetata di sangue.
Raccolsi tutte le forze e solo grazie allistinto riuscii ad
afferrare i suoi polsi allultimo momento, prima che la
lama,direttaalmiocuore,lambisselacarne.Tuttintor-
no,ildeliriodellafollaeraincessante.Nessunosembrava
essersi accorto del duello che si era scatenato proprio
sotto la tribuna. Agatone stava sopra di me e premeva
contuttoilsuopesoperconficcarmiilpugnalenelcuore.
Sbuffavacomeuntoro.Avevaunaforzatremenda.No-
nostante i miei sforzi disperati, la punta del coltello si
avvicinavasempre piu`. Il mio respiro si fece affannoso.
Erodisperato:vedevolamorteappressarsienonpotevo
farnullaperscacciarlavia.Fuinquelmomentochemi
ricordaidiavereanchelegambe.Sferraiunaginocchiata
sullinguine di Agatone che si piego` in due. Si ritiro` di
scattocomeunamollatesaepoirilasciata.Sentiileforze
abbandonarlocompletamente.Ildolorelofecediventare
pallidoinvoltoelespressionedicolleramuto` indispe-
razioneedolore.Meloscrollaididosso.Dovevoneutra-
lizzarlo.Glitolsidimanoilcoltelloelofecirotolarevia.
Larma spar` tra i piedi della folla. Fu semplice come
168
sfilarequalcosadallemanidiunbambino.Gemevami-
seramenterannicchiatoalsuolo.Afaticaraccolsileforze
emirimisiinpiedi.
Andiamocenediqui!dissiadAgatone,maildolore
nonsmettevadi tormentarlo.Cos ` lo afferraiperilchi-
toneelotrascinailontanodalpulpitotralamoltitudine
ancoradeliranteversoilcentrodellapiazza,dovesitro-
vava Erissimaco. Il pensiero ando` a Strepsiade: se ero
ancora vivo lo dovevo ai nostri allenamenti quotidiani
dilotta.PromisiadAtenacheavreifattounregaloanche
almioschiavo.
Laraldo suono` di nuovo la tromba e finalmente gli
Ateniesilaudironoesiacquietarono.Udendoquelsuo-
nosireserocontodiquantofuoriluogofossestatotutto
quel delirio. Iperide riprese il suo discorso da dove era
statointerrotto.NelvederciarrivareErissimacoebbeun
sussulto.
Ma quello non e` Agatone? Per Atena, ma che sta
succedendo?
Ancora dolorante e accasciato al suolo, Agatone mi
guardo` dalbassoconocchicarichididisprezzo.
Hairovinatotutto!
Tuttocosa?glichieseErissimaco.
Horovinatotutto?Tihosalvatolavita,piuttosto
ansimaiesausto.
In nome di Zeus, si puo` sapere cosa sta succeden-
do?chieseErissimaco.Poimiguardo`stupito:Nonmi
`
dire!Eluilassassinodelragazzo?.
No, non lo e` . E solo gli de` i sanno quanto stupido
sonostatoa pensarlo.Manonce` tempo per lespiega-
zioni.Adessopensiamoadandarcenediqui.
Andarcene? esclamo` Erissimaco. E come? Se ci
169
vedono uscire, le guardie ci trafiggeranno con le loro
frecce.
In quel momento qualcosaltro interruppe lorazione
diIperide.
PerZeus,levertigini!Presto,aiutatemi,nonmireg-
go piu` in piedi! Dopo aver gridato cos `, il salsicciaio
frano` allindietro.Ilsuoenormefondoschienasiabbatte
pesantemente su un gruppo di cittadini che gli stavano
alle spalle. Sepolti da tanta mole, iniziarono a inveire
controilsalsicciaio.
Accidentiate,lardoso!PerEfestolevatidimezzo,ci
faisoffocare!
None` colpamiasigiustifico` ilsalsicciaiochegia-
ceva a pancia in su e dimenava ridicolmente braccia e
gambe come una cimice riversa, il mio servo laveva
dettoalleguardiechesenzailsuosostegnosareicaduto!
`
E tutta colpa delle guardie se adesso state sotto il mio
sederone.Percio` lamentateviconloro,nonconme!
Pertuttiglide` i,chesuccedeancoralaggiu` ? tuono`
laraldo,interrompendoIperidecheeravisibilmentefuo-
ridise .
SignoriPritanidisseunavocedasottoilsalsicciaio,
questograssonee` cadutoallindietro.Siamoinquattro
sottoilsuoenormeculoestiamopercreparesoffocati!
Ehi!sbotto`ilsalsicciaioreplicandoallamoltitudine
che era sotto il suo didietro. Le mie chiappe saranno
anchegrosse,masonopursempreateniesi.Percio` hanno
ildirittodistareallassembleaquantolevostre!
Madovecredetediessere,almercato?esclamo` la-
raldo.Presto,qualcunoaiutiquelcittadinoadalzarsi!
Allordinedellaraldo,Erissimacoeioscattammover-
soilsalsicciaioeloaiutammoasollevarsitralerisatedi
tuttalassemblea.
170
Questuomo non si sente bene dissi con la cappa
tirata fin sotto gli occhi, deve abbandonare lEcclesia
perprendereunpodaria.
Voidue,accompagnatelofuoridelrecintoconsacra-
to e non fateci perdere altro tempo. Guardie, scortate
fuori questi tre cittadini! ci comando` laraldo. Non
potevamochiederedimeglio.
Induenoncelafacciamoatrasportarlo.Ciserveun
terzo volontario e, rivolto ad Agatone sussurrai: Se
vuoivivere,vieniviaconnoi!.
Fatecomevolete,maportateloviadiqui!Esequal-
cunoosaancorainterrompermi,giurochelofaccioarre-
stare!strillo` Iperideconvocestridula,alcolmodiuna
crisiisterica.
Agatonesisollevo` inpiedidoloranteeciaiuto` apor-
tarefuoriilsalsicciaio.Cos `,nonostantefossiricercatoin
tuttalacitta` ,nonsoloriusciiapartecipareallEcclesia, ma
allamiauscitafuianchescortatodalleguardie.Malgrado
avessimo strappato a Iperide il centro dellattenzione,
nessuno pote scorgermi in volto dal momento che esso
eraavvoltocompletamente,comesottounatenda,dalla-
scellapoderosadelgrassosalsicciaiochestavotrasportan-
do a spalla assieme a Erissimaco e ad Agatone. Se mi
avessevisto,miopadresarebbestatomoltofierodime.
171
17
Erissimacosiseparo` danoiquasiimmediatamente.Alla
bottega trovammo Strepsiadead attenderci. Quando ci
viderientraretiro` unsospirodisollievo,masubito,ve-
dendo anche Agatone assieme a noi, si rizzo` come un
gattochescorgeallimprovvisouncanedinanziase .
Eluichecifaqui?chieseilservo.
Vorreisaperloanchiodisseilsalsicciaiotogliendo-
siilmantellochelostavafacendoscoppiaredicaldo.
Lhofattovenireperfargliqualchedomandadissi,
matemocheappenainiziero`,tentera` discappare.Per-
cio` legatelostrettocomeunasalsiccia,inmodochenon
possafilarseladanessunaparte.
Strepsiade si avvento` su Agatone, ma quello scatto`
versoluscita.Ilsalsicciaio,abituatocomeraadacciuffa-
reladruncolibenpiu` agili,teseilbraccioneeloafferro` al
volo per i capelli. Si sganascio` compiaciuto dei suoi ri-
flessielapappagorgiagliballo` tuttasottoilmentoumi-
diccio. Agatone grido` per il dolore, tento` di districarsi
dalla morsa di quelle mani possenti, ma non ci riusc `.
Strepsiade prese una corda, il salsicciaio ne aveva una
arrotolatasoprailbancone,eloavvolsecompletamente.
Poiloissaronoperipiedisullatraveportantedellabot-
tega cos` che penzolo` a testa in giu` come un insetto
cadutonellateladelragno.Dondolandospazzavailpa-
172
vimentoconlapuntadeicapelli.Sbraito` apiu` nonposso
conlaschiumaallabocca.
Avoiiononhoproprionientedadire!ringhio` il
medico,caricodicollera.
NemmenosuquellacasaabbandonataalPireodove
titrovavistanotte?
Agatonespalanco`gliocchiperlostupore.Poisimorse
lelabbra.
Nonsonulladinessunacasa.
Strepsiade fece un passo avanti e gli diede una bella
spinta.Agatoneincomincio` adondolareavantieindietro
imprecandoconsempremaggioreveemenza.
Ahno?ribatte ilmioservo.Enemmenodelna-
scondigliosotterraneoacuisiaccedeattraversoilpozzo
dellacqua?
E tu come hai fatto a scoprirlo? chiese il medico
oscillando da una parte allaltra della stanza. Un mo-
mento... sei il mendicante che mi ha accompagnato al
Pireo...ericamuffato...seiunodeiservidiApollofane...
vuoldirechemiavetetesounatrappola?
Nonpropriodissi,tiabbiamosemplicementete-
nutodocchio.Dopoavermidenunciatocomeilpresun-
to omicida del ragazzo, sei salito in cima alla lista dei
sospettati.Sperochetunonmenevoglia.Siamoentrati
di nascosto nella catapecchia e ti abbiamo visto chiuso
nelnascondiglioassiemeatreuomini.Eadesso,senon
vuoicheticonsegniamoalleguardie,rispondimi:stanot-
te ho sentito parlare di piano e di fallimento. Non si
trattava di un piano per uccidere il giovane a casa di
Filocleone,vero?
Agatonemiscruto` conariadisfida.
Ionontidiro` proprioniente.
Nonvuoisputareilrospo?Allorarispondero` ioper
173
te.Credochelarispostasiano.Perprimacosa,ilgiovane
uccisoacasadiFilocleoneeraunpoveraccioeperucci-
dereunpoveraccioisuoinemicinonstudianounpiano
come lo avete definito voi stessi rintanandosi in un
nascondiglio a diversi piedi sottoterra. Sarebbe bastato
attenderlosullasogliadicasasuaconlacappatiratasul
viso per poi piantargli un coltello sulla schiena. Niente
testimoni,nienteprove;sarebbestatoundelittoperfetto.
Epoi,anchesefosse,perchemaiavrestedovutostendere
unpianotantocomplicato?Aspettarechequelgiovanesi
presentasseaunsimposiodove,tralaltro,nonerastato
invitatoedoveinvecetuloeri,perpoiavvelenarloinuna
villadoveceranosettetestimoniedecinedischiaviche
avrebbero potuto vedere o sentire ogni cosa? Troppo
complicato.
Agatoneseguitavaatenerelaboccachiusa.Strepsiade
loscruto` condisprezzo.
AvrebbepotutoinvitarloAgatonestessoproprioper
farlofuoriinmezzoavoi,cos `daconfondereleacque
supposeilmiofedeleschiavo.
Se fosse cos` risposi, sono certo che il giovane
avrebbefiutatoilpericoloepersicurezzaavrebberive-
latoaSostratoilnomedichiloavevainvitato.Einvece
nonlhafatto.No,quelgiovanenone` statoinvitatoda
nessuno.Alsimposioe` giuntodisuaspontaneavolonta` ,
per quale ragione non ho idea, e dunque non esisteva
alcunpianopremeditato pereliminarlo.Nonpossoan-
cora provare cio` che dico, ma sono certo che e` cos `.
Lassassinoconoscevasicuramenteilgiovaneelohate-
nutonascostoatuttifindallinizio,matuttosiaspettava
fuorchevederloalsimposio.Sie`trovatoinunasituazione
diemergenza,altrimentinonloavrebbemaiuccisoacasa
di Filocleone in circostanze cos ` rischiose, ma avrebbe
174
atteso unmomentopiu` favorevole. Cio` mifapensare a
un altro elemento interessante ovverosia che lomicida
non aveva pensato di eliminarlo prima del simposio.
Chissa` ? Probabilmente lomicida non avrebbe ucciso
quelgiovanesenonfossevenutoalsimposio.
Quindi,secondoquelchedicicommento` Strepsia-
de,ilfattocheAgatoneavesseconse delveleno,para-
dossalmente lo scagionerebbe dallassassinio del giova-
ne.
PerZeus,e` propriocos `!Ilcolpevolehautilizzatoil
velenodiAgatonecomearmaimprovvisatainunasitua-
zione disperata anche per allontanare da se i sospetti e
perindirizzarlisulmedico,cosacheglie` riuscitaperfet-
tamente.MaAgatonenonhanullaachefareconlomi-
cidiodelragazzo.Torniamoallariunionesegretadista-
notte:unodeitrecompagnidiAgatonehaparlatochia-
ramentedifallimento.QuestomifadedurrecheAgatone
finoaieriseranonavevaancoracompiutolasuamissio-
ne. Quando oggi lho scorto allEcclesia ho finalmente
messo assieme tutti i pezzi e ho capito qual era la sua
missione.Titrovavila` propriopercompletareiltuola-
voro.None` cos `,Agatone?
Lasciatemi andare, adesso, ve lo garantisco, anche
perilvostrobene...
Lho intuito ripensando alla menzogna che hai in-
ventatopergiustificareilpossessodelveleno:difendereil
mandantedellomicidiodiAlessandro.Macherazzadi
megalomane! ho pensato. Quando abbiamo scoperto
cheavevimentito,hopensatochesolounmegalomane
potevainventarsiunabugiadelgenere.Poi,riflettendo,
hocapitocheaveviinventatounastoriacos `altisonante
perche in realta` eri implicato in qualcosa di veramente
importante:iltuobersagliodovevaessereperforzauna
175
celebrita` .Delresto,noncisiriunisceinunnascondiglio
segreto,lhodettoprima,senonperprogettarequalcosa
di grosso. Quella a cui abbiamo assistito stanotte io e
Strepsiade non era una semplice riunione segreta, ma
unacongiurapolitica,unveroepropriocomplotto!Oggi
allEcclesianehoavutolaconferma:latuamissionecon-
sistevanelleliminareilcittadinoateniesepiu` importante
eamatoditutti.DoveviuccidereDemostene!
Non posso piu` rimanere qui. Lasciatemi andare!
tuono`Agatoneinpredaaunacrisidiiraacuta.Sidimeno`
come un topo stretto tra le spire del serpente, ma per
quantosisforzasse,nonfacevachestringeredipiu` inodi
attornoalsuocorpo.
Seiun medico molto stimato ad Atene,soprattutto
tra i cittadini piu` illustri; lho sentito dire da Cnemone
duranteilsimposio.Nessunopiu` ditesisarebbepotuto
avvicinarefacilmenteaunuomotantoimportanteesor-
vegliatocomeDemostenesenzadestaresospettie,conla
scusadiprescrivergliuntonicoounabevandarilassante,
gli avresti potuto dare da bere lacqua dello Stige che
avevi con te al simposio. A quello serviva quel veleno,
none`vero?Maquellanotte,chesuppongofosselanotte
precedenteallesecuzionedelpiano,e` accadutoqualcosa
che non avevi previsto: qualcuno ha sottratto il veleno
dallatuaborsadeimedicinaliecos `facendohacompro-
messolatuamissione.IlgiornodellamortediNiceratoci
haidettodiessere andatointribunale,ma haimentito.
Avevi un appuntamento con Demostene, vero? Sei an-
dato a visitarlo anche se non avevi piu` il veleno. Ci sei
andato lo stesso per non destare sospetti. E non lhai
dettoanessunodinoiperche nonvolevichenessunoti
collegassealui,giacche prestootardiloavrestidovuto
uccidereequalcunoavrebbepotutoassociareilsuoomi-
176
Licenza edgt-6-2465231-119709869788897148050 rilasciata il 08 maggio
2014 a Margarita Nora
cidio al tuo nome. Eri disperato perche avevi perduto
loccasione per compiere la tua missione. Per di piu`, ti
trovavi nella condizionediessere unodeiprincipaliso-
spettati per la morte di un mendicante che con te non
avevanienteachefare.Eccoperche seiandatoadenun-
ciarmialtribunale:pertogliermidimezzoepereliminare
ogniostacoloalcompimentodellatuacongiura.Ierinot-
te,durantelariunionesotterranea,ituoicomplicitihan-
no offerto unultima possibilita` . Non avevi scelta. Cos `
haidecisoditentareiltuttopertutto:assassinareDemo-
stene durante lEcclesia. Ma, dico io, si puo` essere piu`
stupidi?
Senonfosseperte,maledetto,avreiavutosuccesso!
Mi maledici? Dovresti ringraziarmi, invece! repli-
caie,inpredaallira,lospinsicos `fortedafarlovolare
controlaparete.Tirendicontochetihosalvatolavita?
Nonimmaginicosatisarebbesuccessosefossiriuscitoa
pugnalareDemostenesuquellatribuna,davantiatuttii
cittadini di Atene? Il tuo corpo sarebbe statocrivellato
dalle frecce delle guardie Scite. E se anche ti avessero
lasciatovivere,sarestistatolinciatodallafolla.Eseanche
iPritanitiavesserorisparmiatolefreccesciteesottratto
non so come al linciaggio degli Ateniesi, saresti stato
arrestato,processatoecondannatocometraditoredella
patria.Nonriesconeancheaimmaginarequalefineorri-
bilelagiuriaavrebbedecretatoperte.
Ormai non avevo scelta. Compiuta la missione, mi
avrebberouccisogliAteniesi.Fallendoancora,miavreb-
berotoltodimezzoiMacedoni.
Chi sono i congiurati di stanotte? Suppongo non
sianosemplicifanatici.
Agatonechiusegliocchi.Poitiro` unsospiroprofondo
efinalmentesideciseaconfessare.
177
SonospiediAntipatro.Etralepiu` spietate.Erano
giunte ad Atene subito dopo la morte di Alessandro.
AntipatrotemevacheDemosteneavrebbeistigatoAtene
controiMacedoniecos `avevaincaricatoisuoimigliori
agentiditoglierlodimezzoilprimapossibileinmaniera
chelomicidiononvenisseattribuitoalui,dimododanon
scatenarepropriolareazionecheintendevaevitare.Isuoi
uomini avevano progettato un piano infallibile. Per at-
tuarloavevanobisognodiunmedicoateniesefidatotra
ipotentidellacitta` .Sonovenutiincercadime,mihanno
offertounmucchioditalentienonhosaputodiredino.
Mihannogarantitoche,acosefatte,miavrebberotratto
sanoesalvodaAteneemiavrebberofattoricoprireun
posto donore alla corte di Antipatro. Ma durante quel
dannato simposio, proprio la notte precedente la mia
visita a Demostene, qualcuno mi ha rubato il veleno
conilqualee`statopoiuccisoquelragazzo.Teloassicuro,
e` comedicitu:ioconquellomicidiononhonullaache
fare.Poi,comesegia` nonbastasse,seiarrivatotu,Apol-
lofane, a mettermi i bastoni tra le ruote. S`, e` vero: il
giornodellamortediNiceratosonofuggitopercompiere
lavisitamedicaaDemostene,anchesuquestohaivisto
giusto.Nonsonoiocoluichetihaaggreditomascherato
da satiro, ne colui che ha ucciso Nicerato. Non vi ho
potuto raccontare la verita` per ovvie ragioni; poco fa
haidettobene.Ieriseralespiemihannooffertounultima
possibilita` .Hoagitodimiainiziativa,mahofallito.Per
meormaie` finita.Nonhoalcunasperanzadicavarmela.
`
Mi troveranno e mi uccideranno. E solo questione di
tempo.Inutiletentaredifuggire.Impossibilenasconder-
si;pergentecomequellanonesistononascondiglisegreti.
`
Ma forse e` giusto cos`. E questo il destino che Atena
prescriveperitraditoridellasuacitta` .Anchesenonho
178
portatoatermineilmiocompito,miritengocomunque
colpevole: mi sono lasciato corrompere e ho cospirato
controlamiapatriaecos `facendohotraditolemietra-
dizionieimieiantenati.Provovergognapercio` chestavo
percompiereemeritolapunizionecheglide` imivorran-
noinfliggere.Vogliochetusappiachenonnutroalcun
rancoreperte,Apollofane.Anzi,orachesonotornatodi
nuovoinme,tisonogratopercio` chehaifattopocofa
allEcclesia.Stavopertoglieredimezzolunicouomoche
puo` ancoraguidareAteneaifastidiuntempo.Selavessi
ucciso,sonocertochenonavreisopportatoilrimorso.Mi
rincrescechenessunosisiaresocontocheoggiseidiven-
tato un eroe per questa citta` . Ti ho causato gia` troppi
problemi, Apollofanee tu, a differenza di me, sei inno-
cente. Ora che conosci la verita` , lasciami andare. Non
vogliocoinvolgertiancheneimieiguai.
Unmomento...checoshaidetto?chiesi,dicolpo
illuminatodalleparolediAgatone.
Hodettochenonvogliocoinvolgertiancheinquesto
guaio.
No,perZeus,prima!
Chemirincrescechenessunosisiaaccortocheim-
pedendomidiuccidereDemostene,seidiventatouneroe
perAtene;mispiaceperchenessunotiattribuira`lagloria
chemeriteresti.
A quelle parole riaffioro` nella memoria la profezia
dellindovino. Lenigma, allora tanto oscuro, grazie ad
Agatonedivennechiarocomeilsole:
E vendetta sara` dopo che linconsapevole eroe di
Atenasara`taleperboccadeltraditoreeignaridilui
sarannogliAteniesi.
179
Grazie,Agatone:letueparolemidannolacertezzache
prestogiungero` allasoluzionedelcaso.
Lemieparole?Machehodetto?Noncapisco.
Nonhaimportanza.Nonce`tempoperlespiegazio-
ni.Adessopensiamoate.Anchetuseiinnocente.Senon
sbaglio,nonhaicommessoalcundelitto.
Agatonesorrisebeffardamente,dondolandoancoraa
testaingiu`.
Gia` . Ma proprio per questo sono spacciato. Presto
quellespiemitroverannoemifarannoapezzi.Econme
ammazzerannoognitestimone.Primachesiatroppotar-
dipervoi,fammiandareviadiqui.Nonvogliocoinvol-
gerviinquestastoria.
NonpotrestidenunciarliagliUndici?chieseStre-
psiade.
Achescopo?Sonoestremamenteabilinelfarsparire
lelorotracce;nonlitroverebberomaiediconseguenzasi
rivarrebberosudime,chesonostatolorocomplice.Sarei
processatoinqualita` direoconfessodialtotradimento
dellapatria.
Trovero` un luogo sicuro dove potrai rifugiarti. Ho
amiciintuttalElladeequalcunaltroinAsia...
Noncompromettertipersalvareuntraditore,Apol-
lofane. Diventeresti mio complice. E poi il potere dei
Macedoni e` ancora molto influente in tutto il regno di
Alessandro.Nonsaro` alsicurodanessunaparte.
Lasciamitentare,allora,senonhainientedaperde-
reglidissi.Leparole,inspiegabilmente,miuscironodal
profondo del cuore. Eppure Agatone era colui che mi
avevacacciatointuttiquestiguai.Agatonedondolo` per
unpoinsilenzio.Infineacconsent`.
Daccordo.Adessopero` fammiscendere.Mistaan-
dandotuttoilsangueallatesta.
180
Strepsiadeeilsalsicciaiolocalaronogiu`,manonap-
penafuliberatodailegacci,conunaspallatapoderosali
scaravento` entrambiaterraefugg`dallabottega.Scappo`
correndocos `velocementeche,quandomigettaiallin-
seguimento,sieragia`volatilizzato.Nonsoseilsuofuun
gestodettatodanobilealtruismoodaunpanicoincon-
trollabile.Strepsiade,vedendomitornareindietroamani
vuote,tiro` unsospirodisollievo.
Padrone, credo che per noi sia meglio cos `. Se era
implicatoinunsimilecomplotto,e` unaverafortunache
abbiasceltodinonaccettareiltuoaiuto.
Hairagione.Tuttaviaprovorimorsopernonessere
riuscitoafermarlo.Infondo,e`fuggitotralebracciadelle
Chere.Temochenonlorivedremomaipiu`.
181
18
Nonsocome,madopoquelbreveinseguimentolemie
membrasisciolserocomeperincanto.Precipitaiacorpo
mortosuunosgabelloperriprenderefiato.Strepsiadee
ilsalsicciaiosuocuginononavevanonotatolamiaestre-
ma spossatezza, percio` seguitavano a discutere sul da
farsi.Lelorovocimigiunseroalleorecchiesemprepiu`
fiocheeconfuse,finoachenonsifuserotraloroinuna
neniaconciliante.Lepalpebredivennerodipiombo.Mi
sembradiricordarechemirivolseroqualchedomanda,
maperviadellanotteinsonneedellefatichedegliultimi
giorni ero cos` esausto che mi addormentai profonda-
mente.Nonsoancoraoggisecio` chesegu `poifusogno
oautenticavisione.
Mitrovaiduntrattoinunluogochenonconoscevo,
macheavevaqualcosadifamiliare.Eramoltosimilealla
spiaggiadoveamavoandareapescaredabambino,oltre
ilvecchioportodelFalero,inunpuntodellacostadoveil
mareaccarezzavagliscogliedovecerasemprepescein
abbondanza. La spiaggia originalesi trovava ai piedi di
unacollinaditerricciofriabilemistoapietre,quasisem-
prebattutadalsoleeinfestatadastoppieequae la` da
qualchetenacealberodifico.Nelluogoincuimitrova-
vo, invece della collina si apriva una pianura vastissima
sormontatadauliviselvaggitalmenteaspriefittidafor-
mare una sterminata selva buia e intricata. Qua e la` la
182
pianura si rigonfiava in morbide colline che parevano
pieghesinuosediuncorpofemminilesdraiatosulfianco.
Laselvaeratuttaunfittointessersidiramieditronchi
dulivo annodati luno con laltro a formare un intrico
impenetrabile. Indugiare con la vista su quegli alberi
miinfuseunacertainquietudine,percio` puntaigliocchi
in alto. Il cieloera tinto di grigio, sebbene non vi fosse
nemmeno una nuvola. Il sole era nero come durante
uneclissi,diunneroprofondoedaicontorniabbaglian-
ti.Gliscogli,ipiccoliulivinerborutierinsecchitiallemie
spalle e persino i ciottoli a terra proiettavano al suolo
ombrelungheesottilicomeaghidipino.Guardaidietro
di me. La mia ombra era cos` lunga che sembrava non
averefine.Siperdevaneimeandridiquellostranoetetro
boscodiulivi.
Checi faccioqui?pensai. Nonricordavoquando
ero arrivato ne da quale strada e men che meno avevo
ideadella ragione percui mi trovavo in quelluogo. Mi
sedettisuunoscogliopiattoe,datocheavevoconmela
vecchiacannadapesca,lanciailalenzainmare.Dicolpo
mi accorsi di non essere solo. Accanto a me, dal nulla,
comparve mio padre. Era tale e quale me lo ricordavo
pocoprimachemorisse.Icapellidargentocingevanoil
capo stempiato come una fulva corona e facevano un
tuttuno con la barba canuta. Il suo sorriso metteva in
risaltoglizigomichespuntavanofuoridallapeluriacome
duepomellidirame.Lecigliafoltelasciavanointravede-
re i due occhi piccoli e sottili, che sparivano quasi del
tutto a ogni sorriso. Eppure ne potevo distinguere il
luccichio splendente come quello del sole riflesso sul
mare.Avevabracciarobusteemanigrandi.Lesuedita
forti e nodose stringevano una canna da pesca e la sua
lenzacorrevaparallelamenteallamia.Pescavaaccantoa
183
Licenza edgt-6-2465231-119709869788897148050 rilasciata il 08 maggio
2014 a Margarita Nora
me come se nulla fosse, sereno come in un pomeriggio
qualsiasi.Alcontrario,ioerocommossoariaverloaccan-
toame:comeperunprodigiodeglide` i,eratornatodalla
morte ed era l`. Fissavamo in silenzio le nostre lenze
immersenellacqua.Sottoquellastranalucesolareigab-
biani,lealiimmensedisteseafendereilvento,sorvola-
vanolasuperficiedelmarecalmoincercadicibo.Avevo
tantecosedadireamiopadre,oracheeratornato,mala
commozionemistringevalagolaetemevocheseavessi
apertobocca,sareiscoppiatoapiangereeavreirovinato
quelmomentocos `piacevolmentesereno.Fului,allim-
provviso,arompereilsilenzio.
Sembracheipescinonvoglianoabboccare.
Temo che sia per via delle esche dissi con voce
roca.
Oforse,piu` semplicemente,nonhannofamedisse
luiconlasuasolitaariaserena.
Ipescihannosemprefame,papa` .
Pronunciandopapa`nonriusciiatrattenereiltremolio
dellavoce.Tuttaviamifeciforzaeinghiottiilacommo-
zionegiu` nelprofondo.
Come` lamorte,papa` ? proseguii.
Fusorpresoperquelladomanda,comesenonsela-
spettasse.Menedomandailaragione,datochequalun-
que vivente,potendo dialogarecon unredivivo, gliela-
vrebbeposta.Sorriseteneramente.Ilsuosguardosistac-
co` dallasuperficiedelmareesiperselontano,nelloriz-
zonte.Sospiro` .
Alleviaognisofferenzaeognigioia.
Inquelmomentomiaccorsicheaccantoamiopadre
eracomparsoungiovane.Ancheluistavapescando.Lo
fissaiallibito.Erailmendicanteuccisoalsimposio.Non
siguardaronone sidisserounasolaparola,maeracome
184
sesiconoscesserodasempre.Ilgiovanelancio` inmarela
sua lenza e si mise a contemplare londeggiare calmo
dellasuperficiedellacqua.Miopadresivolto` emidisse:
Ti presento... e come accade spesso nei sogni, pro-
nuncio` ilsuonome,manonriusciiacapirlo.Ilragazzosi
volto` versodimeefeceuncennodisalutoconlamano.
Lasuaespressione eracos ` serenache,asaperlomorto
avvelenato,milascio` nellanimounsensodiinquietudi-
ne. Era vestito come la sera del simposio, ma sopra il
chitoneindossavaunacorazzadasarissoforomacedone.
Checifacevaconunacorazzadaguerriero?Presiafis-
sarloconmoltacuriosita` .
Qualcosanonva?michiesemiopadre.
Noncapisco...ce` qualcosanelsuoviso...
Il viso del giovane mi pareva cos ` familiare! Eppure
erocertodinonaverlomaineppureincrociatoadAtene
primadelsimposio.Nonavevaalcunsenso!Miopadre
miposeunamanosullaspallaemidisse:Unvoltopuo`
dirediunuomopiu` dimilleparole.
In effetti quel volto mi parlava, ma era come se non
conoscessilalinguaincuisiesprimeva.
Adessodevoandaredissemiopadredivenutose-
rio.
Aspetta!losupplicai.Nonabbiamopescatoan-
coraniente.
Tupuoirestare.Vedraicheprestoungrossopesce
abbocchera` altuoamo.
Dovedeviandare?
Devotornareacasae,voltatosi,indico` uncancello
apparso dal nulla a segnare una sorta di valico tra la
spiaggia lambita dal mare e lo sterminato uliveto. Era
decisamente malandato, il cancello, mangiato comera
dallaruggineederosodallasabbiaedaltempo.Lesbarre
185
sgangherateesbeccate,quandononaddiritturadivelte,
ricordavano le fauci bavose e sdentate di una vecchia
Chera. Appariva fragile quanto un rottame in disuso e
nelcontemposolennequantounamontagnamillenaria.
Miricordavaunpolaporticinadelrecintodellegalline
delsalsicciaio,eppure incutevalastessa soggezione che
avevoprovatoanniprimaalcospettodellenormestatua
diZeusneltempiodiOlimpia.Inquelruderedecrepitoe
inquietante riconobbi la porta dellAde. Macche spesse
mura invalicabili, macche porte indistruttibili! Il regno
deimortinonavevabisognodisimilidifese:nessunosi
sarebbemaisognatodiporlosottoassedio,nealcunodei
suoiabitantiavrebbemaiavutolardirediscapparedal `.
Perandaredove?Eccodunquechequellaccozzagliadi
ferri contorti, cascanti e macilenti rispecchiava la gran-
dezzadelsignorediquelregnochenessuno,uomoodio,
avrebbe mai osato attaccare ne bramato conquistare. Il
giovanesialzo` conmiopadreelosegu ` finodavantial
cancello. Le grate si spalancarono dinanzi a loro emet-
tendo uno stridore sinistro e assordante. Mi tappai le
orecchie con i palmi e osservai i due varcare la soglia
fatale finche le loro sagome non furono inghiottite dal
folto della selva. La porta dellAde, a quel punto, in
barbaallasuaapparentefragilita` ,sichiusecontalevio-
lenza che lo scatto metallico della serratura rimbombo`
pertuttalapianuraemisconquasso` leviscere.
Padre!Padre!chiamai.
Padrone!Padrone!mirisposeunavocelontanae
insistente. Proveniva dalla selva e si faceva sempre piu`
intensa.
Padrone!Padrone! ripete .
La voce divenne piu` chiara e distinta, finche non la
riconobbi.EraquelladiStrepsiade.
186
Padrone,Padrone,svegliati!chiamavailmioservi-
tore quando riaprii gli occhi. Non ce` altro tempo da
`
perdere.Eoradiandare.
187
19
Quando arrivai allappuntamento, cera Sostrato ad at-
tendermi.Giunsiabordodelcarrodelsalsicciaionasco-
stotraquartidibuee coscedimaialemacellate.Come
avevo chiesto, Sostrato mi fece entrare dallingresso di
servizio della dispensa, posta sul lato sinistro della casa
rispetto allentrata principale. In questo modo non mi
scorseroglischiavieneppureFilocleone.Laportadella
dispensa, inoltre, era chiusa alla visuale per Cnemone,
cheabitavanellacasadifronteechequindinonpoteva
essersinemmenoaccortodellarrivodelcarrodelsalsic-
ciaioeneppuredellasuapartenza,dopochefuientrato
incasa.
Amicomio,sapevodipotercontaresullatualealta`
dissiemigettaiadabbracciareleginocchiadelmiovec-
chioamicodinfanzia.
Inquestigiornie`difficilefidarsidichiunque,manon
possovoltarelespalleaunamicochemichiedeunop-
portunita`perscagionarsidaaccusecos `gravi.Erissimaco
mihamandatoadirecheavrebbeportatoconse uno-
spitediriguardo.
Infattie` cos `.Sarannoquiamomenti.
Pocodoposentimmobussareallaporta.Sostratoapr `.
AssiemeaErissimaco,feceilsuoingressonelladispensa
unasplendidafanciulladaicapellilunghieneri,raccolti
sullanucadaunbelnastrorosso.Laleggerachitoniadi
188
linocheindossavalasciavascopertoilginocchioeilpol-
paccio. Gambe lisce e delicate parevano scolpite nel
bronzo. Le dita delle mani, lunghe e affusolate, erano
proprie di una musicista, avvezze a danzare sui foridei
flauti per allietare le serate degli uomini in festa. I suoi
occhigrandiescuriparevanoquellidiunacerbiattaim-
paurita che, drizzate le orecchie, e` pronta a fuggire nel
foltodellamacchiaperscamparealcacciatorenascosto
traicespugli,lafrecciaincoccatanellarco.Nessungioiel-
lo al collo, nessun anello al dito, nessun orecchino ad
accentuarelasuanaturalebellezza.Unacreaturasplen-
dida,unaninfafuggitadalmareperviveretragliuomini.
Una delle frecce, scoccate dal bellarco di Eros, mi si
conficco` drittadrittanelpettoemimozzo` ilfiato.Sus-
sultai,eppurenessunoparveessersiaccortocheeroca-
dutovittima dellinfallibile arco di Amore. Ci facemmo
unpodispaziotralealtecatastedisacchidifarinaele
anforecolmedolioedivino.
Nonlhouccisoio,quelragazzoesord`leiintono
aggressivo di difesa. La guardavo e non facevo che so-
spirare.
Nessuno e` qui per accusarti di nulla. Anzi, per la
verita`solamentediunpiccolofurtodissi.Macerchia-
modiandareconordine.Seitularagazzachee`statacon
ilgiovaneassassinatoinquestacasaalcunigiornifa?
Sonoio,econquesto?Velhodetto,nonhonientea
chefareconquellamorte.
Tihamaidettoilsuonome?
No.Ne lochiedomai,perlaverita` .
Hai notato qualcosa di strano, nel tempo in cui sei
stataconlui?
Certo che s `; mentre eravamo in quella stanza, il
ragazzocontinuavaaberedallasuacoppae,dopoaverla
189
vuotata, si e` sentito male. Ha arrancato qua e la` per la
stanza, non riusciva piu` a respirare o almeno cos ` mi e`
sembrato.Allafinee` cadutoaterraenonsie` piu` mos-
so.
`
Estatoalloracheglihaisfilatolanelloepoitenesei
andata?
Menesonoandata,s `,eallasvelta.Nonvolevoche
qualcunomisorprendesseinquellacameraconilcada-
vere. Mi avreste accusata sicuramente di essere la sua
assassina. Quanto allanello, non fate quelle facce tanto
sconvolte: e` perfettamente normale che unetera rubi
qualcosaalluomoconcuie` stata.Consideratelaunasor-
tadimancia.
`
Eproprioquellamanciacheciinteressa.Potremmo
riaverla?Sitrattadiunaquestioneestremamenteimpor-
tante.
Quellanello sarebbe cos` importante? E perche
mai?
Probabilmentemisbaglio,maselecosestannocome
lapensoio,cipermetterebbediconoscerelidentita` del
giovaneavvelenato.
Ioquellanellononcelhopiu` conme.
Quellarispostacifecesobbalzaretutti.
Cosa?... E che fine ha fatto? chiese Sostrato cer-
candodiforzarelavoceneltonopiu` accomodantepos-
sibile.
Lhogettatovia.Inmare.Quandosonostateuccise
lemieamiche,hocapitocheleloromortieranolegatein
qualchemodoconquelloggetto.PrimaNicerato,dopo
leragazze.PerEra,cheorrore!Compresichequalcuno
stava cercando proprio me e che il motivo era legato a
quel giovane morto e al furto del suo anello. Avevo il
terrorechelassassino,prestootardi,miavrebbetrovata;
190
cos `,sentendomibraccata,hovolutofarsparirecio` per
cuieranostatecausatetuttequellemortiinnocenti.Sono
salitaincimaaunoscoglioelhogettatovia.
Questoe` terribile!esclamo` Sostrato.Lunicoele-
mentochecipotevaricondurrealnomediquelgiovanee`
andatoperdutopersempre!Seistataimprudente!Tela
faro` pagare!
Sostratoavanzo` conilpugnotesoversodileiconfare
minaccioso.
Suvvia!esclamaiintromettendomitraSostratoela
fanciullacos `daevitarneilsicuromassacro.Nonpos-
siamo biasimarla per questo! Cerchiamo di capirla...
chiunque nella sua situazione avrebbe perduto la te-
sta...
Falla finita, Apollofane! taglio` laccorto Erissima-
co. Parli cos` solo perche sei stracotto della ragazza,
altrimentilavrestigia` gonfiatadibotte!
Letera mi fisso` con fare stupito e per tutta risposta
divenni rosso come un peperone. Sostrato intanto, da
dietrodime,seguitavaaminacciarecolpugnoalzatola
fanciulla e a inveire chiamandola ora cagna ora
sgualdrina.
Aspettaunmomentoesclamo` leirivoltaaSostrato,
incurantedellesueoffese,comesetuttequelleinvettive
le scivolassero via come acqua sulla nuda roccia. La-
nellochehorubatoe` identicoaquellocheindossitu.
Qualeanello,questo?chieseSostratoindicandoun
anello dargento, con una pietra scura incastonata sul
dorso.
`
S `. E identicoammiselei.Senonlavessigettato
inmare,direichee` lostessoanello!
Sostrato si acquieto` , se lo sfilo`dal dito e glielo porse. Le
chiesedileggerenellincavoilnomedellautoredellarte-
191
fatto,perverificaresesitrattassedellostessodellanello
delragazzo.Leteralopreseelesseconattenzione.
Bdelicleone lha fatto. Certo, anche lautore del
gioielloe` lostesso.
Sostratoimpallid `.Dissecheavevabisognodisedersi.
ChiamammoOnesicritoegliordinammodiportaredel-
lacqua e un panno per inumidire la fronte del suo pa-
drone. Sostrato, data la sua tempra rocciosa, si riprese
immediatamente. Rimasi sorpreso da quella reazione.
Credevochealmondonullaavrebbepotutosconvolgere
cos `ilmioamico.
Chesuccede?Perche seicos `sconvolto?glichiesi
preoccupato.
Questo, Apollofane, e` un anello di famiglia. Solo
colorocheappartengonoallamiafamiglialopossiedono.
Miopadre lha fattofaresucommissioneaBdelicleone
facendolo copiare direttamente dal suo. Il giorno della
mianascita,poi,melhapostonellaculla.
Fuicomeattraversatodaunlampoabbagliante:ricor-
daiilsognodipocoprima,quandoilgiovaneassassinato
mi era apparso con la corazza da sarissoforo. Fu allora
checapii.
Grazie,padremiopensai,grazieallatuaappari-
zione,oratuttomie` chiaro.
Tutti i cocci finalmente si disposero combaciando in
modoperfetto.
Inquellistanteudimmolaportadelladispensaaprirsi.
Dietro apparve Filocleone. Dalla sua espressione capii
cheavevaorigliatodadietrolaportaecheavevasentito
tutto.Ilsuosguardoerastravoltoeincredulo.Fecequal-
che passo incerto in avanti e raggiunse suo figlio. Gli
carezzo` delicatamenteilvisocomesifaconifanciulli.
Padremio,innomediZeus,chesignificatuttoque-
192
sto? chiese Sostrato con il suo unico occhio umido e
traboccantedilacrime.
Ilpadre,convocerottadallemozione,balbetto` : Si-
gnifica,figliomio,chequelragazzochee` mortoavvele-
natoincasamiaeraEfialte,tuofratello.
193
20
Io non ho mai avuto un fratello! esclamo` Sostrato
caricodiunmistodiraedisperazione.
Filocleone si sedette accanto alfiglio, sopra a uncu-
mulodisacchidifarina.
Figlio mio, sono sconvolto quanto te. Fece una
brevepausaepoi,scrutandoinostrisguardiinterrogati-
`
vi,prosegu `: E bene,giuntiaquestopunto,cheanche
voiconosciatetuttalaverita` .Tu e iltuoamicoApollo-
faneeravateancoradeiragazzini.Inquestacasaviveva-
mo tutti quanti felici e spensierati: le ricchezze non ci
mancavano, la servitu` era molta e tuo padre aveva per
sediverseconcubine.Unatratutteeralasuapreferita:la
bellissimaAbrotono.Eradolce,aggraziataeperfinocol-
ta,nonostantefossesoltantounaschiava.Piu` passavano
gli anni e piu` Abrotono diventava lunico oggetto dei
mieipensieri.Allafinemiresicontrodiessermeneinna-
moratoperdutamente;chetuamadremipossaperdona-
re!Ungiornolamiaconcubinascopr`diessererimasta
incinta. Naturalmente la cosa doveva rimanere segreta:
non volevo che tua madre venisse a saperlo. Sarebbe
impazzita per il dispiacere. Decisi di fare come fanno
tutti:dissiadAbrotonocheavremmodatoviailbambino
quandofossenato.Maleinonavevanessunaintenzione
disepararsidasuofiglio;ancheleimiamavaedesiderava
ardentementedipotercresceresuofiglioinquestacasa,
194
vicino a suo padre. Le ripetevo continuamente che cio`
nonerapossibileperche leieraunaschiavaeiouncitta-
dinolibero.Laprospettivadicrescereunfigliobastardo
nellacasadellamiafamigliaeraadirpocosconveniente.
DurantegliultimimesidigravidanzaAbrotonosembro`
quasiimpazzire:nonintendevaabbandonaresuofiglioe
nonvolevachelasciassequestacasa.Erodisperato,non
sapevo cosa fare e il tempo stava per scadere. A pochi
giornidalparto,leproposidiscegliereunadiduepossi-
bilita` : restare nella mia casa e dare via il figlio oppure
esserevendutaaunaltropadroneepotercrescereilfiglio
nella nuova casa. Lei disse che un cittadino disposto a
comprarsi una concubina incinta non lo avrei trovato
mai.Invecelotrovai.Lavenditaeiltrasferimentodella
schiavaavvenneroingransegreto,perevitaredifarscop-
piareunoscandalo.Amiamogliedissichemierostufato
diAbrotonoechelavevovendutaaunaltropadroneche
era stato ben lieto di comprarsela. Per lei fu un gran
sollievo: sapevo che il suo unico desiderio era vedere
quella schiava fuoridi casanostra e lontana da me una
volta per tutte. Cio` per cui tua madre, Sostrato, aveva
pregatoglide` iper anni, finalmente sieraavverato.Quan-
doAbrotonoseneando` misentiimorire.Dil `aqualche
giorno,partor `,malecoseandaronomale:cifuronodelle
complicazionieAbrotonomor `.Quandomiavvisarono
dellasuamorte,midisserocheconleieramortoanche
nostrofiglio.
Almenoadessoe` chiaroilmotivopercuihaivoluto
erigerequeltempioacostodicadereinrovinaosservai.
Ma certo! Come ho fatto a non arrivarci prima? Il
tempiodedicatoaEra,ladeaprotettricedellafamiglia;
quellafamigliacheAbrotonoavrebbetantovolutoavere
per suo figlio, ma che, a causa della sua condizione di
195
schiava, non avrebbe potuto mai avere. Ed ecco anche
spiegatalaragionediquelleinquietantiEumenidiraffi-
guratesulsoffitto:quelledivinita` antichechepuniscono
gli omicidi perpetrati ai danni dei propri familiari rap-
presentano i tuoi sensi di colpa per non aver saputo
garantire unavita serenaad Abrotono e al vostro figlio
illegittimo.Inpocheparole,avendolicacciatidicasapo-
co prima del parto, ti sentivi direttamente responsabile
perlaloromorteecos `,temendochelacolleradeglide` i
potesse scagliarsi sullatua famiglialegittima, hai voluto
offrireuntributoagliimmortalipersopirelaloroira.
Gia`osservo` Erissimaco,maquelfigliochetihan-
nofattocrederemortoerasopravvissutoalparto,aquan-
topare,eavevaancheunnomenotoasuopadreeuna
copiaperfettadelsuoanellodifamiglia.
Non ci dirai,padre, che hai avvelenato tu... questo
miofratellastro?chieseSostrato.
No,perZeus, no!Non hoavvelenatonessuno! Ve
lhodetto:nonsapevonemmenochefossesopravvissuto
alpartone tantomenochefosseproprioluiilmisterioso
ospite di quella sera. Quanto al suo nome, be, prima
ancorachenascesse,avevochiestoiostessoalsuonuovo
padronedidarglieloegliavevolasciatoancheunacopia
del mio anello, identica a quella di Sostrato, da fargli
indossarequandofossecresciuto.
Cio` che ci hai raccontato osservai spiega alcune
cosefinoraoscure:comemai,peresempio,Polemoneha
confusocos`facilmenteilcorpodiEfialteconquellodi
Sostrato quando lo ha trovato morto in camera sua?
Adesso e` semplice capirlo: le spalle identiche, la stessa
staturae,orachecipenso,persinoilvoltodiEfialteera
identico a quello di Sostrato quando aveva ventanni;
davverounasomiglianzastraordinaria.Senonfossestato
196
perlacicatricecheoggideturpailvoltodiSostrato,cene
saremmo resi conto tutti molto tempo prima. Ed ecco
perche nel sogno il volto del ragazzo mi sembrava cos `
noto.Edeccopercheindossavalacorazzadasarissoforo;
padremio,volevichelocollegassiaSostrato!Chiunque,
nella penombra, avrebbe confuso due fratellastri cos`
simili.
Adessosappiamochierailgiovaneavvelenato.Econ
questo?Comefacciamoasapereperche e` venutoalsim-
posio, chi lo ha ucciso e perche lo ha fatto? chiese
Sostratocercandodiriacquistareuntonofermoedeciso.
Questesonodomandeallequalipotremorispondere
soloquandoFilocleonecirivelera`ilnomedicoluicheha
compratoAbrotonoapochigiornidalparto,edopoche
ilmiopianosara` portatoacompimento.
197
21
Nocchepicchiaronosullegnodellaporta.Allinterno,un
rumoredipassisveltisifecesemprepiu` forte.Laporta
scricchiolo` .Undomesticofececapolino.
Chie` ? sibilo` contonoservile.Ilsuovoltofuacca-
rezzatodalvelodidonnasospintodaunalitodivento.
Loschiavosiritrasse.Cambio` tono.Unadonnachesene
va in giro da sola, anche se libera, non merita riguardi
neppuredaunoschiavo.
Vattene via, donna, qui nessuno ha richiesto i tuoi
servizi!disseloschiavoconariasprezzanteefeceper
sbatterlelaportainfaccia.
Fammi entrare, per Cerere. Devo vedere il tuo pa-
drone.
Che modi di rivolgersi a un uomo sono questi?
esclamo`loschiavoindispettito.Nessunotihainsegnato
lebuonemaniere?
Tu,unuomo?Nonparlarmicos `,schiavoreplico`
lei con voce ferma. Saro` anche una donna, ma sono
libera. Non mi faccio insultare da chi cammina su due
zampe e tuttavia ha il collo chiuso nel giogo come una
bestia.
Loschiavoimpallid `.Ingollo` saliva.Ladonnasapevail
fattosuo.
Il...ilmiopadronehadafareinquestomomento.Sta
198
compiendounsacrificioenonvuoleesseredisturbatoda
nessuno.Horicevutoordiniprecisi.
Lagiovaneabbasso` delicatamenteilvelochelecopri-
va ilcapo.Una brezza carezzo` i suoicapelli neri, lucci-
canticomelalunariflessanelmarescurodellanotte,eli
fece ondeggiare con delicatezza. Odoravano di essenze
fragranti.Igrandiocchidacerbiattacontornatidaciglia
lunghissimebrillavanodiunaluceirresistibile.Unadeasi
celavainquelletera.Loschiavononpotesosteneretanta
fierezzaeguardo` aterra.
Qualsiasicosastiafacendoiltuopadrone,glide` i lo
sanno, e` di certo meno importante di cio` che ho da
proporglireplico` leiconvoceimperiosa.Ilservotento`
direplicare,malasuavoceeratitubante.
Tifareientrare,miasignora,mailmiopadronenon
tollera interruzioni durante i sacrifici. Non vorrei che
finisseperprendermiabastonate.
La fanciulla non fece un solo passo indietro, salda
dinanziallasogliacomeilvessillodiunpotenteesercito.
Selovuoivederedavveroincollera,alloranondirgli
chesonoqui.Vedraicometiconcera` quandosapra` che
sonovenutaacercarloechetunonmihaipermessodi
parlargli!
Il servo, come schiaffeggiato da Phobos in persona,
lascio` cadere ogni difesa e senza dire altro spar ` dietro
laporta.Dopopocoricomparveefeceentrarelaragazza.
Per di qua le disse con fare umile e la condusse
allinternodellacasa.Giunseroinunasalaattiguaalcor-
tileinterno.Primadientrarvi,lagiovanescorsealcentro
delcortile,accantoallaltare,uncaprettolegatoaunpalo
dilegno.Ilteneroanimalebrucavalerbatranquillamen-
te,ignarodelsuodestinodimorteimminente.
199
Unavoltanellastanza,siaccorseimmediatamenteche
ceragia` qualcunoadattenderla.
Chiudilaporta,quandoescituono` unavocetene-
brosaprovenientedaunangolobuio.Ilservoobbed `e
spar `alcomandodelsuopadrone.Allinternononcera
moltaluce.Unsoloraggiodisolefiltravadaunaminu-
scola crepa della porta e, attraversando tutta la stanza,
illuminava il volto di una statuetta di Atena Parthenos
poggiatasuunmobiletto;unadelletantecopieinterra-
cottadellastatuadeltempiosullacropolicheogniAte-
niesecustodiscedevotamenteincasapropria.
Che vuoi da me? chiese senza tanti preamboli la
vocetenebrosaallafanciulla.Parevagiungeredalcuore
diunacavernaprofondissima.
Hounaffaredaproportirisposelaragazza.
Tutto qui? Non farmi perdere altro tempo! Non
faccio affari con le puttane, io. Vattene da casa mia
taglio` cortolavocedalbuio.
Lagiovaneimperterrita,anzichegirareitacchi,ristette
dovera.
Chehai?chieselavoce.Nonmihaisentito?Ho
dettodiandartene.Allalarga!Nonhointenzionedifare
affariconte.
Letera estrasse un anello dargento con una pietra
nerasuldorsoeloproteseinavanti.Soloaquelpunto
luomo si scosto` e avanzo` verso la ragazza. Il raggio di
sole trafisse una sagoma corpulenta. Alla luce, la voce
tenebrosadivenneilvoltoeilcorpodiCnemone.
Chesignifica?chieseilvecchiodandounocchiata
distratta a quelloggetto. Se cercavi un ricettatore, hai
sbagliatoindirizzo.Vatteneenonmiseccarepiu`.
Non fingere che questo oggetto non ti interessi
200
disse lei. Se ce` qualcuno in tutta Atene a cui questo
anellointeressa,seipropriotu.
Ah,davvero?E,sentiamo,perqualemotivolodesi-
derereitanto?chieseCnemoneavanzandoimpercetti-
bilmente.Lafanciullanonsimossediunsolopasso.
Perche unavoltanelletuemanitiassicurerailasal-
vezza.
Aquelleparolesegu `unsilenziogelidocheperqual-
cheistanteparveoscurareancorpiu` lastanzagia` buia.
Chiseitu?chieseCnemone.Perlaprimavoltada
quandoeraentratainquellastanza,allagiovaneparvedi
percepireuntremitonellavocedelluomo.
Lo sai benissimo, non ce` bisogno che fingi di non
sapereilmionome.TelhadettoNicerato,pocoprima
cheloimpiccassialterrazzodicasasua.
Noncomprendocio` chedicisbotto` Cnemoneten-
tandoinvanodicontrollarequelvagotremoliocheren-
devalasuavocesemprepiu` nervosaestridula.Adesso
vattene,primachemandiachiamareleguardie.
Luomosiavvicino` ancora.Lafanciulla,benche salda
nella voce, strinse una mano al petto e fece un passo
indietro.Dovevamantenereinervisaldiotuttosarebbe
andatoarotoli.
Non chiamerai le guardie. So tutto. Demea mi ha
raccontatoognicosa,primadimorire.
Cnemoneimpallid `.Indietreggio` .Lafanciulla,rincuo-
rata,guadagno` mezzopasso.
Non... non so di cosa tu stia parlando. Tu non lo
conoscevinemmenoDemea.
Oh,tisbagli.S ` cheloconoscevo...ledonnelibere
comemeconosconomoltagentequiadAtene.Seipro-
priosicurodinonvolernemmenoascoltarelamiaoffer-
ta?
201
Vallaafareaqualcunaltro,latuaofferta,enonfarti
piu` vedere,intesi?
Lafanciullasimeraviglio` dellastraordinariasicurezza
chequelvecchioseguitavaaostentare,benche smasche-
rato. Decise di vedere fin dove luomo era disposto a
rischiare,percio` ripose lanellonellaveste e spalanco` la
porta. La luce invase la stanza. Cnemone, investito dal
chiaroredelgiorno,sicopr`gliocchiconunamano.La
fanciulla,voltatasiunultimavoltaversoilvecchio,sorrise
ealzo` unamanoinsegnodicommiato.
Comedesideridisse,masetunonseiinteressato
aquestoanello,dammialmenounparere:potrebbees-
serci qualcuno nella casa qui di fronte disposto a com-
prarlo?
Il vecchio perse il controllo per un istante. Ferma!
Aspetta, per Artemide! Avanzo` goffamente verso la
fanciulla,mapoi,resosicontodagliocchidivertitidilei
diquantosieraresoridicolo,subitosiricompose,ritor-
nandoalcontegnodipocoprima.Lafanciullalofissava
conariadisfida,divertita.Cnemonecontrasselemandi-
bole.
E va bene, facciamola finita capitolo` il vecchio.
Avanti,dimmiquantovuoiperquellanello.
Seicento stateri doro potranno bastare disse lei
connoncuranza,passandosilamanotraicapelliprofu-
mati.
Seicento?Vileputtana,machicredichesia,reMi-
da?sbotto` ilvecchio.
Senontivabeneandro` afareloffertanellacasadi
fronte.Sonocertachequellisonomoltopiu` ricchiditee
altrettantointeressatiaquestooggetto.
Posso arrivare al massimo a trecento. Non otterrai
202
unprezzosimiledanessunaltro:quellanellononnevale
neppureundecimo.
Searriviatrecentocinquanta,laffaree` fatto.
Maledetta cagna! Daccordo, per Artemide caccia-
trice,cheisuoisegugitisbraninoviva!Manoncredere
che io tenga tutti i trecentocinquanta qui con me. Mi
servedeltempoperrecuperarealcunicreditieperven-
deredellepartitedolio.
Beneesclamo` accomodantelagiovane.Decidia-
mo allora dove e quando mi consegnerai il denaro. E
quandopotraifinalmenteavereiltuoanello.
Stanotte stessa al tempietto di Era, qui vicino. Al
terminedellasecondaoradelsecondoperiodonotturno.
Vienisolaononsenefaniente.Enonsognartinemmeno
diportarequellanelloagliUndici;tiarresterebberoper
furto,comeminimo.
Nonmifidodite.Cimigarantiscechepagherai?
Cnemonenonresseallatensione.Afferro` lastatuetta
diAtenae,strettalatraipugni,laspezzo` conlasolaforza
delle mani. Iframmentineldisperdersisututtoilpavi-
mento,tintinnaronocomegrandine.Lafanciullasussul-
to` . Mai aveva veduto alcuno mancare tanto di rispetto
alladeadellaragione.
Ti devi fidare ringhio` Cnemone: non hai scelta.
Vuoiavereituoitrecentocinquanta?Vienistaseraaltem-
pio di Era. Con quel denaro comprero` lanello e il tuo
silenzio.
Unultima cosa disse la ragazza, puntando il suo
sguardodisfidasulvecchiochesentivaditenereormai
inpugno.
Chevuoiancora?
Asuggellodelnostropattomiconsegneraiilcapret-
tolegatoneltuocortile.Mifannounagranpenaquelle
203
povere bestie chevoifanatici deisacrificiimmolate per
ogniinezia.Consideralounpiccoloanticipo.
Macomefaro` conilmiosacrificio?
Hai gia` versato molto sangue innocente. Che vuoi
chesiarisparmiarelavitaauncapretto?
Ecos`dicendo,lagiovaneusc `dallastanzalasciando
Cnemone da solo. Attraverso` disinvolta il cortile tra gli
occhi esterrefatti della servitu`, slego` lanimale e se ne
ando` portandoseloviaalguinzaglio.Ilcaprettolasegu `
senzaopporreresistenza,anzi,sisarebbepotutodirecon
gioia;lagratitudinenone` unaprerogativaumana.Prima
di lasciare il cortile, letera sollevo` lo sguardo verso il
gineceoescorseunagiovanechelafissavaconappren-
sione.Leteralerivolseunsorrisoamaro.Provavacom-
passioneperlei.
Una volta fuori da quella casa, la dea che le aveva
infuso tanta forza danimo abbandono` le sue membra.
Fu allora che la fanciulla cadde in ginocchio e, lieta di
esserescampataallamorte,preseasinghiozzare.Leven-
nero alla mente le amiche, strappate alla vita prima del
temponeigiorniprecedenti.Ancoraincreduladiessere
uscitasanaesalvadaquellacasa,sifeceforza,sirisollevo`
quasisubito,giro` allargoedentro` nellacasadiFilocleo-
ne dal retro senza farsi vedere da alcuno sulla strada
principale.LattendevoconansiaassiemeaSostratoea
Erissimaco nel luogo dove avevamo studiato assieme il
piano.Quandoentro` ecivide,nonriusc `acontenereun
piantoliberatorio.
Non appena, tra singhiozzi e frasi balbettate, la fan-
ciullaebbeterminatoilsuoresoconto,provaiaimmagi-
narecomeilvecchioCnemoneavessepotutoreagireuna
voltarimastosoloinquellastanzabuia.Meloimmaginai
immobile, trafitto da quellunico raggio di luce, rosso
204
dira in viso, con le braccia tremanti lungo i fianchi; la
mente,obliatadallafollia,intentaapromettereaglide` i il
sangue della giovane donna e la mano sul manico del
coltellosacrificale,perennementeassetatodisangue,ap-
pesoallacintola.
205
22
Eraunanottesenzaluna.
Libere dalla sua luce dominante, le stelle della Via
Lattea,donoalCosmodiuncapezzolodiEra,brillavano
strette luna accanto allaltra,comeunimmenso sciame
dilucciolemigrantinellanotte.Illorofiocobaglioreera
identico a quello di milioni di candele dalle fiammelle
tremolantialvento.
Tuttotacevaincitta` ,lelocande,lecase,lestradepol-
veroseeriarsedalcaldodiurno.Soloqualchegattoran-
dagio vagava sui tetti alla ricerca di una compagna o
salivaquattoquattoigradinideitempliperacchiappare
qualche sorcio grasso e succulento. Atene, assopita nel
mantoscurodellanotte,silasciavacullareplacidamente
dalcantodeigrilliedellecicale.
Unafiguradaicontornisinuosirisal `frettolosamente
laviadeltempiettodiEra.Lamanocelatasottoilvelo
stringeva un anello. Si fermo` al limitare delluscio e si
guardo` intorno.Attendevalarrivodiqualcuno.Nonsa-
pevachequelqualcunoeragia` l `adattenderla,nascosto
daqualchepartenellombra,conilpugnalesfoderato.La
giovane punto` gli occhi ai quattro angoli, ma non vide
nulla. Tese lorecchio e trattenne il respiro in modo da
percepireilminimofruscio,ma lanotteavvolgevaogni
cosaconilsuosilenzio.Potevaudireilbattitodelproprio
cuorechelerimbombavanelpettocomeuntamburodi
206
guerra.Unacivetta,lanimalesacroadAtena,laosserva-
vaimmobile,appollaiatasulramodiunpiccolofrassino.
La giovane temette che stavolta non avrebbe retto alla
tensione;aogniistantechepassava,divenivasemprepiu`
inquieta.
Ilportaledeltempiosiapr `eneusc `unuomoanziano,
un coltello cerimoniale stretto nella destra. La giovane
cap`, da come lui la osservava, che aveva fatto male a
fidarsi.
Dovesonoimieistateri?chieselei.Ilvecchiorise.
I tuoistateri?Davverocredevichetelasaresticavata
tanto facilmente? Ti facevo piu` accorta. Ho deciso che
otterro` cio` chevoglio,lanelloeiltuosilenzio,senzadarti
proprionulla.Questo,comeavraicapito,implicachetu
stanottemorirai.
Ilvecchioavanzo` sicuroversolaragazza.Lei,tramu-
tata in una statua di pietra per la paura, non riusciva a
muovereunsolomuscolo.Ilvecchiolesifermo` innanzi,
lestrappo` dimanolanelloconlasinistraeselocaccio`
nellasaccaatracolla.
Orachelanelloe`inmanomia,ilsegretoe`custodito
persempre.Devoringraziarti,sai?Setunonfossivenuta
dame,nontiavreimaitrovataintempo.Hochiestodite
alle tue amiche, ma nessuna di loro e` stata disposta a
tradirti.Cos `hodovutoucciderle.Niceratononpoteva
saperequaledivoiavesserubatolanelloalragazzo,ma
lorosapevano.
Sciagurato, che bisogno cera di ucciderle tutte
quante?disselei,lavocerottaduntrattodalpianto.
Nonavevoscelta.Sapevanochetistavocercandoe
che ero interessato allanello. E poi ignoravo che cosa
loro sapessero di tutta questa storia. Dopo che Demea
ha tentato di ricattarmi, temevo che avesse raccontato
207
tuttoaqualcunaltro.Edevidentementeavevoragione,se
tu dici di aver conosciuto tutti i particolari proprio da
lui.
Demea? sogghigno` sarcasticamente la fanciulla.
Sai? Oggi avevi proprio ragione: io non so nemmeno
chisia.Nonloconoscoenonhomaiparlatoconlui.
GliocchidiCnemonesisocchiuserodivenendosottili
etaglienticomerasoiaffilati.
Chedici,bugiarda?Questoggistessomihairaccon-
tatocheavevisaputodellanellodaDemea.
Semihaicreduto,significachehorecitatoproprio
bene la mia parte. Ebbene, ti ho mentito. Non ho mai
parlatoconquestoDemea.
Cnemone si guardo` attorno. Un soffio daria prove-
niente dallinterno del tempio parve inquietarlo. Il vec-
chio avvert` una presenza oscura avvicinarsi. Si guardo`
attorno, timoroso. Percep ` delle presenze invisibili farsi
semprepiu` vicine,pronteadaffondarglilegrinfienelle
carnieadavvelenarloinstillandoglilapazzianellemem-
bra.Perreazionepunto` ilcoltelloalvoltodellafanciulla.
SenonhaiparlatoconDemea,significachece`qualcun
altrocheconoscelaverita` .Chitihadettocio` chesai?
Sonostatoio!dissisbucandodaunasiepe.Ilvec-
chioCnemonesobbalzo` esivolto` discatto.Isuoiocchi
vedevano me e, dappertutto, ora le distingueva chiara-
mente,lemostruoseErinnisieranopalesateaisuoiocchi
perpresentargliilcontodeisuoiorribilimisfatti.
Apollofane?Tuqui?esclamo` meravigliato.
Buttaaterraquelpugnale,Cnemone.Nonpeggio-
rarelatuasituazione.
Presodaltimoredellemostruosevendicatrici,lanzia-
nosinascosepiu` chepotedietrolafanciullae,tenendola
208
strettaperlavita,lepunto` larmaallagola.Leiemiseun
gridoditerrore.
Hai architettato tu questa messa in scena, dunque,
per incastrarmi? sbraito` alla mia volta. La voce, vinta
dalladisperazione,nonavevapiu` nulladiumano.
Ormaie`finita,Cnemone,noncommetterealtrepaz-
zie!dissi.Ilmiotonodispoticopotevametterearepen-
taglio la vita della fanciulla, ma non potevo mostrarmi
deboledinanzialresponsabiledituttiimieiguai.
Ilvecchiosiguardo` attornoesiscompose,primalie-
vemente,poisenzaalcuncontegno.LeErinniglifluttua-
vanoattornosenzasosta.Nepotevaodorarelalitofeti-
do,tantoglieranovicine.Lelorogridalofrastornavano.
Tisbagli,perArtemide!SeitucoluichegliUndici
stannoricercandopertuttiquestiomicidi.Uccidero` que-
staputtanaepoiandro` drittodalleguardieadenunciarti:
diro` diesserestatotestimonedellomicidioedichiarero`
cheadaverlauccisaseistatotu!Nonprovareadavvici-
nartiouccidero` anchete!Lamanocheserravailcol-
tellotremavarasenteildelicatocollodellafanciulla.Lei,
inchiodatadalterrore,nonmuovevaunsolomuscolo.I
suoiocchidacerbiattaeranospalancaticomemaiavevo
vistoprima.
Nonce` bisognodiandarleachiamare,leguardie
dissicontonorisoluto:sonogia`qui.Lehogia`chiamate
io.
Inquellistante,alsuonodiuncorno,decinediguar-
die Scite spuntarono dai loro nascondigli. Erano appo-
statetuttintornoaltempio,nascostetraglisterpiedietro
ai tronchi degli alberi. Al comando del loro capitano,
incoccaronolefrecceeteserogliarchi,mirandoallasa-
gomadelvecchio.
Arrenditi,Cnemone!tuono` ilcapitano.Aunmio
209
gestoleguardietitrafiggeranno.Tiavverto,nonsperare
dicavartelagrazie alloscurita` : ognunodeimiei uominiha
lavistadiungattoelamiradiunfalco.Nonsfuggiraialle
lorofrecce!
Cnemone,vedendosicircondato,vacillo` .Scaglio` ater-
ra la ragazza e questa ruzzolo` giu` dai gradoni del tem-
pietto.Miprecipitaiinsuosoccorsoelasollevaidalsuolo
polveroso.
Glide` itihannoprotetta ledissitentandoditran-
quillizzarla, te la sei cavata soltanto con qualche graf-
fio.
La strinsi a me e lei scoppio` in pianti e singhiozzi
liberatori. Nel frattempo, Cnemone entro` nel santuario
esprango` lentrata.Leguardieavanzaronostringendoil
cerchioattornoaltempietto.Ilcapitanolefecearrestare
sullimitaredelledificio.
Armati disse sollevando le spalle, non possiamo
andare oltre. Non e` permesso uccidere un uomo in un
tempio,neppuresesitrattadiunassassino.
Francamentebadaipocoalleparoledelcapitanogiac-
che le mie attenzioni erano tutte rivolte alla fanciulla.
Spaventataeindifesa,labellaeterasieracompletamente
abbandonatatralemiebraccia.Miavvolsedolcementeil
collo in un abbraccio. Quel corpo leggiadro da ninfa
selvaticae impauritaader ` al mioconarrendevolezza.I
singhiozzi la facevano sussultare e il suo seno, fresco e
rotondo,premevacontroilmiopetto.Alcontatto,lesue
vesti leggere non trattennero, anzi, semmai misero in
risaltoognisinuosita` .Ilprofumodeisuoicapellimiine-
brio` ancora una volta. Il mio cuore arse di un fremito
damore.Lemielabbratremantisiavvicinaronoallesue.
Avreidatoviatuttocio` chepossedevoperriuscireadarle
quelbacio,manonriusciinelmiointento.Nefuidissua-
210
sodallausterochiu`chiu`dellacivettache,appollaiatadi
fronte al tempietto, mi osservava con sguardo severo e
caricodidisappunto.Afroditemiavevafattoperderela
testa;Atenaoramistavariconducendoallaragione.
Lasciatecheentriiodissi.Leterasiscosto` legger-
mentequeltantochelebasto` perguardarmiconammi-
razione,comeunareginaosservailsuoeroechesitrova
sulpuntodimisurarsiconilnemicoinbattaglia.
Potrebbeesserepericolosomiammon `ilcapitano.
`
Earmatoespaventato.Nonaccettera`ditrattarelaresa.
Sara` megliocheentriio.
No, capitano obiettai fermamente, incoraggiato
daglisguardicarichidiammirazionedellafanciulla,che
ancora stringevo tra le mie braccia. Finiresti per spa-
ventarloeperspingerloafarealtrescelleratezze.Allora
`
saresticostrettoaucciderlo.Ecompitomioentrare;cor-
rero` ilrischio.Hopromessoaunamicocheloavreifatto
catturarevivoeintendomantenerelapromessa.
Ilcapitanosfilo` dalfoderolasuaspadaemelaporse.
Prendiquesta,tiprego.
Nonsapreineppurecomeusarlacontrounvecchio
amicodifamigliaglidissirifiutandolarma.Conlaiu-
todeglide` i,nonneavro` bisogno.
Mi costo` fatica sciogliermi da quel meraviglioso ab-
braccio che mi aveva proiettato in un idillio amoroso
maiprovatoprimainvitamia.
Mi ha preso lanello disse lei, guardandomi con
quegli occhi languidi, irrorati di lacrime salate, che mi
sciolseroilcuorenelpetto.
Statranquilla.Andra`tuttobenelerisposicontono
rassicurante. Lei annu ` e accenno` un dolce sorriso tra i
singhiozzicheancoralerendevanoilrespiroirregolare.
Cio` miinfusegrandecoraggio.GiuraiadAtenache,se
211
miavesserisparmiatolavita,avreifattodituttoperren-
dere felice la dolce fanciulla. Mi ero innamorato folle-
mente. La lasciai malvolentieri in custodia alle guardie.
Mifecilargotradiloro,scostandounintricodiarchie
puntedifrecciaacuminate,controllandoditantointanto
seleimiseguivaconlosguardo.Elofaceva.
Ancheleimiamapensai.Infinegiunsidinanzialla
portadeltempio.Bussai.
Cnemone,innomediAtenadissi,scostalasbarra
chebloccalaportaelasciamientrare.Sonosoloedisar-
mato. Giuro di entrare in pace nel tempio della madre
deglide` i!
Sentii un rumore dassi di legno proveniente dallin-
terno. Poi il portone del tempio scricchiolo` . Spinsi un
battentechesiapr `cedendoalmiotoccosenzalaminima
resistenza.Entraiconcautelanelbuiopiu` profondo.La
luce delle stelle illuminava debolmente la statua di Era
chetroneggiavaalcentrodelpiccoloedificio.Nellape-
nombra, proprio dinanzi alla dea, scorsi Cnemone in
ginocchio.Lebracciadelvecchiostringevanosaldamen-
teleginocchiadimarmocomeunbambinosiaggrappa
alle gambe della propria madre. La schiena larga e in-
gobbita dagli anni sussultava vistosamente: il vecchio
piangeva.Sapevochesieramacchiatodigestigravissimi,
mavedendoloridottoinquellostato,provaiperluimolta
compassione.
Cnemonelochiamai,sonoio,Apollofane.
Nonsivolto` e,comesenonmiavesseneppuresentito
entrare,seguito` apiangeresenzadegnarmidiunarispo-
sta.Quanderopiccolonontrovavonulladipiu` strazian-
tediunadultochepiangeva.Eranopropriogliuominiin
lacrimeacommuovermimaggiormente.Mifacevanoca-
pirecheanchelefigurepiu` solide,chenoifanciulliama-
212
vamoemulareeacuidovevamoispirarcipertemprareil
nostroanimo,dinanziaunfattobruttotalvoltapiange-
vano.Misonosemprechiestochecosamismarrissenel
vedereunuomoinlacrime.Ancheimieieroi,persinoil
terribile Achille, potevano soffrire. Quando mor` mia
madre, piansi per lei. Ma lo feci soprattutto per mio
padre. Vederlo affranto, lui che aveva braccia possenti
euntoraceampio,checredevochenemmenomillefrec-
ce avrebberopotuto scalfire, mi faceva comprendere la
realetragicita` dellevento.Compresisubitochemiama-
dreeramorta,manonriusciiapiangerlaadoverefinoa
che non vidi piangere mio padre. E nellosservarlo cos `
affranto,gemevoperlei,mainrealta`imieilamentierano
soprattutto rivolti a lui, per quanto stava soffrendo in
quelmomento.Incuormioglifuigratoperavermiper-
messodipiangerlaconlagiustaintensita` .Ricordochegli
chiesi se potevofarequalcosaperalleviare la sua soffe-
renza. Lui mi guardo` e, non so come, dun tratto si ri-
composeemiabbraccio` stretto.Sorriseemidisse:Hai
gia` fatto abbastanza, figlio mio. Le sue braccia erano
ancorapossenti.Ilsuotoraceancoravigoroso.Eraanco-
ra leroe che era sempre stato per me, come il potente
Achille,comeloscaltroOdisseo.Comeavreivolutoes-
sereiodagrande.Capiialloraquantoforteeramiopadre
equantobellofossechesapesseanchepiangere.Talvolta
tipensoancora;mimanchimolto,padremio.
Sonodisarmato...dissiconunfilodivoce.
Cnemonesivolto` versodime.
Cheorrorepuo` divenirelavita,figliolo,quandola-
nimadiunuomoe` neracomeilbuio.
Setiarrendisenzafareresistenza,puoisperarecheil
tribunaleticondanniallostracismo.
Lostracismo? E dove potrebbe andare un vecchio
213
come me a ricominciare la sua vita? Meglio la morte,
subito, che andare in esilio senza beni, lontano dalla
miacasaedallemieproprieta`perilrestodellavita.Come
haicapitochelomicidaeroio?
Perviadellanelloedellastoriaaessolegatachestavi
cercandodisperatamenteditenerenascosta.Tiabbiamo
teso una trappola per incastrarti. Fino a poco fa non
avevamoproveperaccusartidinulla,mailtuointeresse
mostrato per lanello e la freddezza con cui stavi per
uccidere la giovane non lasciano piu` spazio ad alcun
dubbio. Sei tu lassassino che cercavo. In realta` sono
ancora molte le cose di questa storia che non so. Non
conoscoancoralaragionepercuihaiavvelenatoEfialtea
casadiFilocleonene perche haitenutonascostoaFilo-
cleonestessolesistenzadelfiglioillegittimo.
Cnemonescosto` appenalatestaemifisso` conlacoda
dellocchio;poisivolto` e,messosiasedere,inizio` apar-
lare.
Tutto comincio` allincircaventanni fa. Come forse
saprai gia` , Filocleone doveva sbarazzarsi di Abrotono;
eradisperatoenontrovavanessunodispostoacomprar-
glielane ateneresegretalanotiziadellasuagravidanza.
Ioerosemprestatoinnamoratoperdutamentediquella
schiava,manonlavevomaiconfessatoanessuno.Percio` ,
quandoudiilanotizia,mioffriisenzalaminimaesitazio-
nediaccoglierlaincasamia.Avevogia`decisodidarevia
ilnascituro,conosenzailconsensodisuamadre.Volevo
per me la schiava, non suo figlio, specialmente se quel
bambino era di Filocleone. Purtroppo il Fato volle che
Abrotonononsuperasseilparto;ilfiglio,invece,nacque
sano. Morta lei, non avevo alcun motivo ne la minima
intenzionediallevareunfiglioillegittimochepergiunta
noneraneppuremio.ImmaginavocheneppureFilocleo-
214
ne sarebbe stato disposto ad allevarlo; del resto, aveva
vendutolasuaschiavapreferitaproprioacausadiquel
bambino. Venne cos` il momento di raccontare a Filo-
cleone della morte di Abrotono. A quella notizia egli
sprofondo` nelladisperazione piu` nera, tuttavia trovo` la
forzadichiedermidelfiglio.Controognimiaprevisione,
mi assicuro` che, in memoria dellamore per Abrotono,
lavrebbeaccoltoincasasuaeloavrebbeallevatocome
un figlio legittimo. Che dica quello che vuole, la mia
vecchia!sbraito`.Allevero` miofiglioconosenzailsuo
assenso! Fu allora che decisi di mentirgli: non avrei
sopportato lidea che Filocleone crescesse in casa sua il
figliodiAbrotonoquandoame,invece,dileinonsareb-
berimastonulla.Quasiimpazziiperlagelosia.Fuallora
chedecisidimentirgli.Dissicheeromortificato,mache
neppureillorofiglioerasopravvissutoalparto.Nelve-
dere Filocleone sprofondare in un doppio dolore, ac-
quietai il mio. Lo sconforto di Filocleone, per contro,
crebbeadismisuratantoche,losai,quasisirovino` per
innalzarequestotempioaEra.
Ecco perche , riflettei, il tempio aveva costituito un
puntocentraleinquestavicenda.L `erastatouccisoDe-
meae,perpoco,nonsarebbemortaanchelamiaadorata
etera: lomicida, come Filocleone, era stato innamorato
perdutamente di Abrotono. Cnemone prosegu` il suo
raccontoignarodeimieiragionamenti.
Ilbambino,inrealta` ,erasanoesalvo.Loaffidaiin
segretoaunacoppiadianzianicontadinichevivevanoin
unvillaggiononlontanodaAteneechelavoravanoper
me.Costoroavevanotantosperatonellarrivodiunfiglio
chenoneramaigiunto.Erocertoche,nonostanteleta`
ormaiavanzata,nonsisarebberorifiutatidiallevareun
trovatello.Cos `fu:idueaccolseroilbimboincasaloroe
215
lo allevarono con amore. A loro imposi di chiamare il
figlioconilnomesceltodallamadreeconsegnaianche
questoanello,comeAbrotonomiavevachiestoinpunto
dimortee,cos `dicendo,mimostro` strettotraduedita
lanellosottrattoalletera.Questadapartemiafuuna
debolezza che oggi pago cara, ma a cui allora, pazzo
damore, non seppi resistere. Gli anni passarono, vidi
Filocleonecadere indisgraziaa causa di questotempio
e poi perdere anche la moglie. Nel frattempo Sostrato
crescevaecos `anchelamiaCriside.Iduevivevanopra-
ticamenteinsiemee finirono perinnamorarsi luno del-
laltra. Sostrato era un ragazzo ormai maturo quando
venneachiedermidipotersposareCriside.Gliprocurai
un grande dispiacere quando gli negai la mano di mia
figlia. Mi chiese il motivo di un rifiuto cos ` secco. Gli
risposi che non era abbastanza ricco da rendere felice
miafiglia.Inrealta` ,soloadessomenerendoconto,agii
intalmodoperfarlosoffrireperamore,comeperamore
soffrivasuopadreecomesoffrivoanchiodopolamorte
di Abrotono. Ma, contro ogni mia previsione, Sostrato
non si diede per vinto; lo conosci, e` tenace, un vero
guerriero in ogni circostanza. Insiste per mesi e mesi.
Continuava a supplicarmi ogni giorno e a pregarmi di
acconsentire alle nozze. Diceva che Criside lo amava e
che avrebbe fatto di tutto per renderla felice. Alla fine
riusc ` a strapparmi un giuramento: se fosse diventato
ricco, giurai per Atena che avrei dato il mio benestare
almatrimonio.
PerquestoSostratodecisediarruolarsinellesercito
di Alessandro! Sei stato tu a costringerlo a partire e a
rischiarelavitanellacampagnamilitarepiu` estenuantedi
tuttalastoria.
216
Proprio cos ` annu` Cnemone, lo sguardo contrito
rivoltoaterra.
Enelfrattempo,cheaccaddeaEfialte?
Di lui non mi interessai piu` per anni. Mi ero quasi
dimenticatodellasuaesistenzafinoaunmesefa,quando
migiunseallorecchiolanotiziadellamortediSostrato.
Ma certo! esclamai. Temevi di aver perso un
buonpartitopertuafiglia!
Piu` gli anni passavano, piu` Sostrato dava prova di
essere un guerriero valoroso; sapevo che la sua forza
proveniva dallamore per mia figlia. Dei suoi successi
militari mi potei rendere conto di persona da quando
incominciaronoadarrivareacasadiFilocleoneibottini
accumulati dal figlio in Persia, in Battriana, in India e
chissa`dadoveancora.Carritraboccantidoroedischia-
vinonfacevanochearrivarequasiognimeseconlenavi
provenienti dalla Lidia e tuttiscaricavano il loroconte-
nutodinanziaipiedidiFilocleone.Eroalculminedella
gioiaalpensieroche,quandoSostratofossetornatodalla
guerra,avreidatomiafigliainsposaaunuomoricchis-
simo.Poi,unmesefa,giunseadAtenelanotiziadellag-
guatoinLiciaedellapresuntamortediSostrato.Tuttele
miesperanzediaccasareCrisidepressounuomofacol-
toso che la potesse rendere felice, crollarono improvvi-
samente.Fuallorachemitorno` inmentelaltrofigliodi
Filocleone,ilbastardo:Efialte.Mirecainellacasadeidue
vecchicontadini,chenelfrattempoeranomorti.Ilgio-
vaneEfialtevivevasolo,senzaparentine amici.Facevail
pastore e non se la passava per niente bene. Indossava
lanelloalditoequellofuilpretestoperraccontarglila
storiadellesuerealiorigini.Glidissicheconoscevobene
ilsuoveropadreeche,seavesseaccettatolapropostadi
sposaremiafiglia,glieloavreifattoincontrare.Erocon-
217
Licenza edgt-6-2465231-119709869788897148050 rilasciata il 08 maggio
2014 a Margarita Nora
vintocheFilocleone,disperatocomeraperlaperditadi
Sostrato,venendoasaperecheilsuofigliastroeraancora
vivo,avrebbedecisoditenerloconse e,ovviamente,di
nominarlo erede di tuttele sue ricchezze. Cos ` facendo
riuscivoagarantireancoraunmatrimoniovantaggiosoa
miafiglia.Nonsitrattavadelluomocheamava,certo,ma
oggigiorno,diciamocelo,sonodavveroinpochiasposar-
siperamore!
Lecose,pero`,preserounaltrapiegadissiconuna
puntadiamaroinbocca.
Gia` .EroquasisulpuntodiportareEfialteacasadi
Filocleoneperfarliincontrare,quandoinaspettatamente
ritorno` acasaSostrato.AppenasbarcatoadAtene,venne
da me, mi disseche aveva mantenuto i pattie che pre-
tendevacheilmatrimoniosisvolgesseilgiornosuccessi-
vo.Tuttoaccaddecos `infretta!Pocodopochetugiun-
gestidacasatua,mirecaiarottadicollodaEfialteegli
dissi che era tutto annullato. Non ci sarebbe stato lin-
controconsuopadrene ilmatrimonioconmiafiglia.La
cosanonavevapiu` ragionediaccaderedalmomentoche
Sostratoeravivo.
ImmaginocheEfialtenonlabbiapresabene.
Tuttaltro, per Eracle! Ando` su tutte le furie, mi
insulto` eminaccio` diandaredagliUndiciadenunciarmi.
Loimploraidicalmarsi,glipromisichegliavreiassegna-
tounlavoronelmiopodereecheavreifattodituttoper
migliorarelesuecondizioni,maglidissiche,almenoper
ilmomento,lincontroconilveropadreeradarimanda-
re. Il matrimonio con Criside, poi, era definitivamente
annullato.Luinonnevollesapere;lideadipoterdispor-
re delle immense ricchezze di cui gli avevo parlato lo
attiravapiu` diqualsiasialtramiaoffertaenoncerara-
gione di fargli cambiare idea. Ando` su tutte le furie e
218
arrivo` persino a minacciarmi che se non volevo piu` ri-
congiungerlo al padre, avrei dovuto pagargli un grosso
riscatto altrimenti avrebbe rapito mia figlia e lavrebbe
uccisa. Quellasera,alsimposio,tutto avrei immaginato
trannecheincontrareEfialteacasadiFilocleone.Quel
giovane arrogante e avido ha avuto la sfrontatezza di
presentarsiallimprovvisoacasadelsuoveropadresolo
permettermiallestrette.Tratuttigliinvitati,ioerolu-
nicoaconoscerelasuaveraidentita` .Mentreeravamoin
sala da pranzo mi si e` avvicinato e, con il tono di chi
conversa amabilmente con un convitato, mi ha detto
chesenongliavessiconsegnatounagrossasommaentro
la fine della serata, sarebbe corso a casa mia e avrebbe
assassinatoCriside.
Fuallorachedecidestidiucciderlo?
Non avevo alcuna intenzione di ucciderlo. Sapevo
che Agatone portava con se dei farmaci e speravo che
uno diessifosseunpotentesonnifero.Volevosoloim-
pedirglidirapiremiafigliaedirivelarelasuaidentita` a
Filocleone. Purtroppo, quello che sottrassi non era un
sonnifero, ma un veleno micidiale. Fu facile in quella
confusione,conleflautisteeledanzatricicheattiravano
lattenzioneditutti,salireaipianisuperiori,entrarenella
stanza di Agatone dove era depositata la sua sacca e
rubargliilflacone.Nessunosie` accortodellamiaassen-
za.Quandosonotornatoinsaladapranzo,eravatetutti
ubriachi fradici. Anche Efialte, giovane e sprovveduto,
erainpredaaifumidiDioniso.Fuunoscherzoversargli
la sostanza nella coppa senza che nessuno se ne accor-
gesse.
Quando scoprimmo che Efialte era morto, notasti
immediatamentechenonindossavalanello.
Certamente.Compresisubitoche,sevolevorestare
219
fuoridaognisospetto,avreidovutofars `chelidentita` di
Efialterimanessepertuttiunsegreto.Nelfrattempotu
avevigia` decisodimettertisulletraccediNicerato.For-
tunatamentenonandastisubitodalui,cos `milasciastiil
tempodiraggiungerloindisturbato,diestorcergliinomi
delleragazzeediucciderloperche nonrivelasseinomia
nessun altro e perche non dicesse a nessuno della mia
visitafintropposospetta.Intanto,pero`,qualcunaltroera
stato piu` veloce di noi due. Quello stupido non aveva
intuitonulladellanello,maavevacapitocheilsegretodi
quel delitto stava nel nome della fanciulla che era stata
con Efialte. Quando impiccai Nicerato, a mia insaputa
Demeasitrovavanascostonellasuacasaemiavevavisto
uccidere.Riusc `asfuggirtie,conlabilita` diunsegugio,
mi rintraccio` al mercato dove ero andato subito dopo
lomicidio.Inmezzoatuttaquella gentemiricatto` con
sfacciatagginesenzachepotessireagire.Sesologliavessi
tortouncapellosisarebbemessoaurlare.Leguardiemi
avrebberoscambiato per unaggressore o per unladro,
percio` non reagii. Anche lui mi minaccio` dicendo che
sarebbe andato a raccontare agli Undici cio` di cui era
statotestimone.Michiesedicomprarloalsuopadrone
e, in seguito, di liberarlo, non senza prima avergli con-
cesso una grossa sommae la possibilita` di fuggire indi-
sturbato da Atene per poter vivere libero altrove, dove
nessunolavrebbecercato;credochevolessetrasferirsia
Sparta.Nonpossedevoneppureildenaropercomprarlo
al ricco Nicomaco, figuriamoci se sarei mai riuscito a
soddisfare tutte quelle richieste assurde! Tuttavia non
avevoscelta,glidissicheavreifattotuttocio` chevoleva
echegliavreiconsegnatounanticipodeldenaronelgiro
di alcuni giorni, fuori da questo tempio, a notte fonda.
TornaiacasaetuciconvocastituttidaFilocleone.Capii
220
cheeristatomoltovicinodalvedermiacasadiNicerato.
Setiavessilasciatoindagareindisturbato,sarestiarrivato
prestoame,cos`decisidiinsinuareinAgatoneilsospetto
chetustessitramandocontrodilui.
Astuto! Il dottore temeva che, se lavessi accusato
agli Undici, non sarebbe riuscito a dimostrare che non
era stato lui a usare il veleno sul giovane. Temeva che
anchelaltrodelittoglisarebbestatoimputatodiconse-
guenza.Dunquehapensatodigiocaredanticipoe,an-
cheperragionituttesue,mihadenunciato.Cos `,toglien-
domidimezzo,hafattoiltuogiocoetihapermessodi
mettertiallaricercadellaragazzaconlanello,maletue
ricerchesisonorivelatevane.
Il Fato ha voluto che mi sfuggisse proprio lunica
ragazzacheintendevoeliminare.
Cio` e` accaduto anche grazie a Erissimaco, che si e`
fattoinquattroperrintracciarlaprimacheciriuscissitu.
E,grazieadAtena,cie` riuscito.
FrattantoDemeasenestavanascostochissa` dovein
attesachescadesseiltermineperlaconsegnadeldenaro.
Speravo di trovare la ragazza e di poter convocare le
guardie per la sera dellappuntamento. Con lanello in
miopossesso,avreipotutoaccusareDemeadituttiquegli
omicidi:eraunfuggiasco,gia` arrestatoperavercommis-
sionato un omicidio; nessuno avrebbe creduto alle sue
accusecontrodime,nemmenoselavesserointerrogato
sottotortura.Erasolounoschiavo:loavrebberoritenuto
nientepiu` cheunvilesicofante.Malaragazzamisfugg `e
conleianchelanello.Cos `fuicostrettoauccidereanche
Demea.
E noi, grazie a Erissimaco, ti abbiamo anticipato
sulla mossapiu` importante: abbiamo trovato la ragazza
primaditeeconlingannotiabbiamostrappatolacon-
221
fessionedituttigliomicidi.Primadiquestasera,infatti,
nonavevamoalcunaprovacontrodite.Seleteranonti
avessespintoavenirequieaconfessaretuttoinpresenza
del capitano delle guardie, non ti avremmo mai potuto
incastrare.
Cnemone sollevo` lo sguardo e corrugo` la fronte con
ariainterrogativa.
Conlinganno?Maleiavevalanello!
Quellanelloe` diSostrato,nondiEfialte.Tiprego,
restituiscimelo perche lo renda al legittimo proprieta-
rio.
Questoe` lanello...diSostrato?chieseesterrefatto.
Oh,de` idellOlimpo,dunqueilcaroSostratoe` alcor-
renteditutto?
Senzailsuoanellononavremmopotutoarchitettare
ilpiano:laragazzasierasbarazzatadellanellodiEfialte.
Aveva capito che era quelloggetto il motivo di tante
orribilimorti.Nonsapevache,gettandoloinmare,aveva
eliminatolunicaprovachetipotevaincriminare.
GliocchidiCnemone,divenutivitrei,sirivolserosup-
pliciversolastatuadelladea.
Zeus,Atenaetu,potenteEra,perdonatemipertutto
ilsangueinnocentechehoversato!Lacupidigiaelavi-
dita` mihannoresopiu` spietatodiunanimaleaffamato!
Inchedemonemiavetemaitramutato?
Dici bene, Cnemone, hai agito cos ` per cupidigia e
per avidita` gli dissi, ma cio` che piu` ti ha spinto a
commetteretanteorribiliazionie` statalinvidia.Rifletti:
quale` laveraragionepercuihainascostoEfialteaFilo-
cleone?Lastessapercuitiseioppostotantofermamente
al matrimonio tra Sostrato e Criside. Non riuscivi ad
accettare che il figlio del tuo rivale in amore potesse
esserefelicequandoinvecetu,folledipassioneperAbro-
222
tono,nonavevimaipotutogioiredellacompagniadella
tua amata. Il fatto che lei fosse morta di parto aveva
generatointeunodiovisceraleperFilocleone:loritenevi
responsabileperlamortedellaschiavacheamavi.Den-
tro di te giurasti di fargliela pagare cara. Cos `, quando
suo figlio venne a supplicarti di sposare tua figlia, ti si
presento` loccasione per ripagare Sostrato con la stessa
monetaconcuisuopadretempoaddietroavevapagato
te.Titrovastiperlemaniilcoltellodallapartedelmanico
enonesitastiapuntarglielodrittoallagola.Godestinel
vederlosoffrireeticrogiolastiancorpiu` alpensieroche,
partendoperlAsia,sarebbequasisicuramentemorto:la
guerrastessaavrebbeinfrantoilsuosognodamorepro-
priomentreilpoveroSostratotentavadisperatamentedi
realizzarlo.LamoreperAbrotonotiharesopazzo,Cne-
mone, e ha spinto la tua mano a gettare in pasto alle
Cheredelleviteprimachefossecompiutoillorotempo.
Iltuodolore,primachelacupidigiaelavidita` ,tihareso
unferoceomicida.
Dettoquesto,tacqui.Cnemoneristetteinsilenzio,gli
occhicarichidisconforto,comequellidiunnaufragoin
mezzoalmare.Nelleorecchie,ilamentistraziantidelle
Erinni.Nellamente,ilricordo della figlia cuiavevane-
gatopertroppotempolafelicita` .Nelcuore,unbaratro
senzafondo.Edeccoche,senzachepotessifarnullaper
fermarlo, il vecchio strinse il pugnale con entrambe le
mani e, messosi in ginocchio, se lo conficco` nel ventre.
Nonriusc `atrattenereungemitodidolore,identistretti
inunasmorfiatruce.Unrivolocopiosodisanguedenso
gliinondo` lemani.Rimasiimmobiledinanzialui,terri-
ficato.Assistettiaquellorrendospettacolosenzariuscire
amuovereunsolomuscolo.Cnemoneansimo` :invoco` la
Cherachegiungesseastrappareilsuospiritodalcorpo,
223
maElla,peruncapricciocrudele,decisediprolungarela
suaagonia.Gliocchidelvecchiofissaronoilvuoto.Gli
de` ilopunivanoconunulteriore,immanesofferenza.Un
filo di sangue gli colo` anchedalla bocca, che sibilo` per
lultimavolta.
Hai ragione, Apollofane. Solo adesso, grazie a te,
tutto mi e` chiaro. Ma, ti scongiuro, non biasimarmi...
sono un uomo disperato. Ora tutto tornera` a posto...
grazie a te. Mi sono immolato qui, ai piedi della dea,
percancellareimieigestiinfami.Conquestomiosacri-
ficio,lasventuranonperseguitera` Crisidene isuoifigli.
Tiprego,fainmodochenelemiecolpenelamiamorte
impediscanodicelebrarelenozzetraSostratoeCriside.
E,soprattutto,assicuraticheSostratorendafelicelamia
amatissimafiglia.
La sua voce fu rotta dai singhiozzi. Infine il vecchio
crollo` a terra. Allora la vita lo abbandono` . Le linee del
volto tirate al limite, come quelle di una belva ferita e
prossimaallamorte,sidisteserocomedincanto.Sultuo
occhio, Cnemone, scese loblio. La tua anima, sollevata
da ogni tormento, si levo` su noi mortali e dallalto ci
compat`,poiche restavamoapatireancoraicapriccidi-
vini. Poi ci lascio` , per volare leggera a cingere grata le
ginocchiadiAde.
Lo sara` , Cnemone, te lo assicuro dissi, sperando
chepotesseancorasentirmi.
Mi chinai e raccolsi dalla mano inerte lanello invi-
schiato di sangue. Un soffio di vento come un sospiro
irruppeneltempio.Usciieinspiraiprofondamentelaria
frizzante.PerilrestodellanottatapiansiCnemone;non
lefferatoassassino,bens `ilpadredevoto.
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23
Che ce` ancora, chi mi chiama? sbraita Filocleone
`
fuori dal tempietto. E tutto agghindato per la festa, la
coronagia` posatasulcapo.Ipreparativisembranonon
esaurirsimai.Intuttalamattinatanonlhovistostarsene
`
fermoperunistantenellostessoluogo.Eilgiornodelle
`
nozzediSostratoeCriside.Epassatounannodaitragici
fattichevihonarrato,miospecialeesplendidopubblico.
Tantocie` volutoperche CrisideeSostratosiriavessero
dallosconfortoperlamortediCnemone.
Labellanotiziae`chenonhannovolutorinunciarealle
nozze, nonostante la truce vicenda che vi ho appena
narrato.Illoroamoree` davveromoltofortesee` riuscito
apassareoltreaunasimiletragedia;comunque,seoggi
queiduediventanofinalmentemaritoemoglie,inparteil
meritoe` anchemio:horaccontatolorocheinpuntodi
morte Cnemone aveva espresso il desiderio che essi si
sposasseroechevivesserofelicementeassiemeperilre-
stodellalorovita.
Oggi,finalmente,tuttoe` prontoperilgrandeevento.
Anche la vedova di Cnemone e` piuttosto indaffarata a
tenereabadaicuochielebestieperilsacrificio;queste
nonfannochevagaresciolteinmezzoagliinvitati.Sosia
selee` fattescappareelavedovalostarincorrendoconil
bastonestrettoinpugno,desiderosadispaccarglielosul-
laschiena.Cisonopropriotutti.Hochiestoeottenuto
225
chepotesseropartecipareallafestaancheilsalsicciaioeil
mio fedele Strepsiade. Da quando siamo arrivati, non
fannoaltrochebereemangiare.Comemieroripromes-
so,dopoaverrisoltoilcasohooffertounregaloaStre-
psiadeperricompensarlodelsuoservizio.Glihoconces-
solaliberta` .
La liberta` ? mi rispose. No, tante grazie! Non
sapreichefarmene:lavitadiuncittadinoliberoe` piena
diproblemi.Lavitadaschiavohaunsaccodisvantaggi,
madicertoe` liberadairischichecorreteognigiornovoi
liberi!Guardate,peresempio:perpocononveniviin-
criminatoperunomicidiochenonavevicommesso!
Il suo rifiuto mi stup ` alquanto: e` raro che un servo
respingalaliberta`offertaglidalsuopadrone.Hopensato
moltoallaveraragionediquelgestoecredocherisalgaa
quelgiornoincui,trattomiinsalvodentroaunsaccodi
grano,avevaaccennatoalfattodiesserediventatoilmio
padrone. S`. Quel rifiuto e` stato in un certo senso un
modo da parte di Strepsiade per scusarsi della sua im-
pertinenza.Ungestodavveroleale,degnodiunservitore
devotoeonesto.
Ce`anchePseudartabache,vistalariaallegrachetira,
hamessodaparteilsuorisentimentoversogliElleniese
lagodeaffabulandotutticomeungioiosoistrionee,devo
dirlo,riscuotenonpocosuccesso.Erissimacovagaquae
la` lungolospiazzoetentadiintavolarediscussionifilo-
soficheconchie` gia` ubriaco.
DiAgatonenessunodinoihapiu` avutonotizie.Dopo
la sua fuga dalla bottega del salsicciaio sembra essersi
dileguato. La sua scomparsa in un primo momento ha
destatograndescalporeintuttaAtene,datalasuanoto-
rieta` pressoicittadinidispicco,madopounpolevoci
su di lui si sono assopite e ora e` come se Agatone il
226
medicononfossemaiesistito.Trameemesperochesia
riuscito a sfuggire ai suoi persecutori e che in questo
momento si trovi alla corte di qualche satrapo in una
terralontana,attorniatodaeunuchiservizievoliedabelle
donne.Strepsiade,invece,ritienecheprestootardisen-
tiremo parlare ancora di Agatone, ma accadra` soltanto
quandolazappadiqualchecontadinorestera` incagliata
traisuoirestisepoltimalamentedallespiediAntipatro
inqualcheluogosperdutodellacampagnaattica.
PeressereriuscitoasmascherarelassassinodiEfialte
horicevutodiverseonorificenzedagliarcontieottenuto
una certa notorieta` tra gli Ateniesi, oltre che un consi-
stenterisarcimentopertuttiiguaichemisonocapitati.
SonostatoparticolarmenteprodigoneiconfrontidiAte-
na:senzalaiutodelladeanonsareiriuscitonellimpresa.
Meta` dellindennizzolhoversatacomeoffertavotivaal
suotempiosullacropoli.Conlaltrameta` ,memoredella
devozionediSenofonteneiriguardidiApolloeArtemi-
de efesina, ho comprato un terreno poco lontano dalle
muradiAtene,vihofattoinnalzareunaltareeuntempio
ehoprescrittocheallinternodiquelterritorioladecima
partediogniraccoltovengacustoditapercelebrareuna
voltalannounsacrificioalladea.Cio` valeancheperla
selvagginachevienecacciata,dicuiquellareae` ricchis-
sima.Allaprimafestacheabbiamocelebratohannopar-
tecipatoinmoltigiuntidaAteneedaisobborghicirco-
stanti,uominiedonne,accompagnatidailoroschiavi.Il
tempiohaoffertoloroognileccornia,pane,dolci,farina,
vino,oltrechecarnedicinghiali,cerviedainicheerano
statiuccisiduranteunaprosperabattutadicaccia.Tutto
e` statomoltopiacevole.Sperointalmododiaversoddi-
sfattoilvoleredelladeachetantoavevapretesodamee
tantomihaprotettointuttaquestavicenda.
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2014 a Margarita Nora
Elamiaadorataetera,vichiederete,chefinehafatto?
Ebbene,e`prestodetto.Dopoiltragicoepilogoaltempio
si era letteralmente dileguata. Le guardie a cui lavevo
lasciata in custodia lavevano inspiegabilmente persa di
vistaenoneranoriuscitearintracciarla.Nonmierodato
paceperlasuafuga.Acosaattribuirla?Allapauraperil
pericolocorso?Possibile.Oaldesideriodinonvedermi
maipiu`?No,megliomorirepiuttostochepensarechecio`
fosse vero. Nella mia mente aleggiavano uninfinita` di
ipotesifinche ,dopo qualchesettimana,nonfuleiavenire
acercarmi.
Rivederla mi riemp` il cuore di gioia. Avevo temuto
fortementechelabellaeteraavessedecisodispezzarmiil
cuoreechenonsisarebbefattamaipiu` rivedere.Invece
eranuovamentedinanziame,bellissima,sorridente,eil
suosguardoamorevolenonpotevachefarmisperarein
bene.
Sonoquimidissenonappenalafeciaccomodare
perche non ti ho mai ringraziato come si deve per
quantohaifattoperme.
Oh,mafigurati!dissiconfalsamodestia.Semmai
sonoio che devo ringraziarti: senzadi te non avrei mai
risoltoilcaso.
Aquelpuntoleiarross `enonriusc `piu` asostenereil
miosguardo.Anchiosentiiilmiovisoavvampare.
Che ce` ? azzardai. Ce` forse qualcosaltro che
vuoidirmi?
Ineffetti,cisarebbedellaltro,manonvorreichemi
giudicassiazzardata.
Il cuore prese a battermi allimpazzata. Strinsi le sue
mani fra le mie. Lei fece per ritrarle, ma poi cedette e
strinselapresa.Leraneiniziaronoagracidarmiinpancia.
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Avanti,tiprego,nonhainulladatemere.Parla.Nul-
ladicio` chediraisara` permespiacevole.
Lesueguancesicoloraronodirosso.Poitrovo` laforza
diguardarminegliocchi.Ilsuosorrisosplendevacomeil
sole.
Sai,nonfacciochepensareaquellanotte,aquando
sonoscampataallamorteemihaistrettaate.
S `! S`,miacara,anchiononfacciochepensareaquei
momenti!
Noncredodiavermaiprovatonulladisimile.
Ilcuoremibalzo` ingola.Quasisvenniperlemozione.
Faticaiafaruscirelavocedibocca.
Nemmenoio,inverita` ,enonpassagiornosenzache
iricordimiritorninoallamente.
`
Eaccadutotuttocomeinunprodigio.
Certecosesonodeterminatedaglide` ieallorovolere
e` impossibilesottrarsi.
Alloraanchetulocredi?Sonoglide` iaimporcelo,ne
erocerta!
S `,glide` icihannofattoincontrareeaunoscopoben
preciso.Enessunoormaipuo` ostacolareillorovolere!
Guaiadisubbidireaicomandidiundio!Ede` pro-
prioperquestochesonoqui.Perubbidirealcomando
chequellaserahosentitoinsinuarsiproprioqui,nelcuo-
re.
Ilmiopettosicolmo` digioia.
Sapessi,miacara,quantohoattesoquestomomen-
to!Temevochenonavrestimairispostoalrichiamodel
cuore!
Eroindecisa,maallafinemisonofattacoraggioeho
deciso di venirtene a parlare. Volevo capire se avevo
interpretato correttamente la voce che sentivo dentro
dime.
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S `, s `,lavoce!Lavoce!...unmomento...chevoce?
Ma s `,lavocediAtena!Ricordi,mentremistringevi
fortemente a te? A un tratto udimmo lo stridio di una
civettaetutilanciastieroicamenteallinternodeltempio.
Tiosservaiconmoltaammirazioneperche avevocapito
cheanchetuaveviuditoilrichiamodelladea.
IlrichiamodiAtena?Oh,certo...tuttavia,riguardo
noidue...
Capiisubitocio` cheAtenavolevadirmiattraversoil
`
richiamo della civetta. E solamente grazie a lei se ho
avutosalvalavita.
Be,s`,ineffetti,comenegarlo?Ma...
Esonoancoravivasoloperche Palladevuolecheio
lascilamiacondizionedidonnaliberaediventi...
...miamoglie!
Lei mi fisso` e, dopo una pausa, scoppio` a ridere. Ci
restaidistucco.
Macche tua moglie! Che dici? Atena vuole che io
divengaunasuasacerdotessa.
Che idiota che mi sentii! Il mondo, no anzi, lintero
cosmomicrollo` sulcuore,schiacciandomiilpettospie-
tatamentesottounimmensocumulodimacerie.
Una sacerdotessa? Sei venuta da me perche vuoi
diventareunasacerdotessadiAtena?
Edachialtrisareidovutaandare?Nonseituchehai
erettountempioinonorediAtenapocofuorilemuradi
Atene? Ebbene, il Fato non poteva essere piu` propizio
nel farci incontrare. Sii buono, lascia che diventi la cu-
stode del tuo santuario! Giuro che mi comportero` con
solerziaemiconservero` castaperserviredevotamentela
nostra magnifica dea. Non negarmi questo privilegio...
eravamodaccordochemiavrestioffertounvitalizioseti
avessidatounamanoaincastrareCnemone;sonodispo-
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staarinunciarealnostroaccordo,purche tuaccontenti
questamiarichiesta.Tenesaro` gratafinche avro` vita.
Erocos `sconvoltochenonricordoneppureconche
faccialedissidis `.Micivollemoltotempoperripren-
dermidaquelbruttocolpo.
Ora la mia amata etera e` la custode del tempio. Di
tantointantolavadoatrovare.Lamoancoradisperata-
mente,sebbeneleisiatotalmentedevotaalsuosacerdo-
zio.SperocheungiornoAtenalalasciandareelacon-
ducafinalmentetralemiebraccia.Mafinoadallora,il
miocuorecontinuera` asoffrireterribilmente.
Filocleonehafinitodipagarealcunicontievieneverso
`
di me. Sta sudando come un mulo per il gran caldo. E
rimastoprofondamentesconcertatodopoaverescoperto
cheilfigliosuoediAbrotonononsoloerasopravvissuto
al parto, ma era stato anche ucciso proprio nella casa
dove era stato concepito. Credo che per molto tempo
lasuamentedipadresiastatatormentatadairimorsie
daise:SeavessitenutoAbrotonoconme;seavessi
allevatoEfialteincasamia;seavessiraccontatotuttala
verita` amiamoglie....
Ancora una volta mi torna in mente Democrito: il
Cosmo,immensocomeciappare,none`altrocheilfrutto
diunaprecisacommistionediminuscoliatomi.Ildive-
nire degli eventi e` mosso da uno stato di necessita` che
manmanorealizzaunaprecisacombinazionescartando
milioni di altre realta` possibili. Questo accade in ogni
singoloistante.DiceDemocrito:Secondoconvenzione
e` ilcolore, secondoconvenzione ildolce, secondo con-
venzionelamaro,mentreverisonogliatomieilvuoto;
ecco perche dobbiamo imparare ad accettare cio` che e`
vero. Filocleone, come ciascuno di noi, in definitiva, si
deve sforzare di accettare la realta` cos` come` se non
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vuolerischiarediimpazzirecomee`accadutoaCnemone:
cio`chedeveaccadere,accade.Nienteenessunosfuggeal
Fatoinesorabile,chee` laNecessita` ultima,incomprensi-
bileesfuggevoledituttelecose.Inunasimilecondizio-
ne,nonce` maggiortormentodiquellodeise,checi
perseguitano fino a consumarci lanima. In cuor mio
prego gli de` i affinche il tempo aiuti Filocleone a lenire
lesofferenze,perquelpococheglirestaancoradavivere.
Tuttavia,ancheperluioggie` ungiornofelice.
PerPolluceesclamaFilocleonevenendomiincon-
tro, non avevo idea, mio caro Apollofane, di quanto
potesse costare un matrimonio! E tutti pretendono di
saldareicontiprimadelliniziodeifesteggiamenti.Han-
nopaurache,finitalabaldoria,ifesteggiatirestinosenza
ilbeccodiunquattrino!Ce` illavandaio,ilricamatore,
lorefice,illinaiolo;tuttiadattendermiconlamanotesa
fuoridallusciodicasa!Liquidatiquelli,eccochearriva-
no i mercanti di frange e di camicie. Poi e` il turno dei
tintori,deicalzolai,deifabbricantidipianelle.Ilavandai
vogliono il loro compenso, poi lo pretendono anche i
mercantidifasce,poiifioraichehannodecoratoiltem-
pietto.Epoicisonoicuochi!Quelli,Gerioneselimangi
tutti!TuttaAteneoggisembraprontaasucchiareilsan-
guedelpoverovecchioFilocleone.Tipromettonobestia-
mediprimasceltaperisacrificieperilbanchetto;invece
guardaqua,checosamihannoportatostamattina.Guar-
da questo capretto; a malapena si regge in piedi. Se lo
guardo controluce, ci vedo attraverso, tanto e` asciutto.
Secondomee` gia` morto.Guardagligliocchi!Sembrano
finti, come quelli degli animali impagliati. Ma mi senti-
ranno,sai?Ah,semisentiranno!Licitero` tuttiintribu-
nale. Che credono, che ami scialacquare il mio denaro
come un ricco Persiano? Li faro` condannare tutti per
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truffa ai danni di un povero vecchio Ateniese e di suo
figlio,sanguisughechenonsonoaltro!
Suvvia,vecchiobrontolonerispondodivertitodalla
sfuriata, smettila di lamentarti in un giorno cos ` lieto
perSostratoeCriside.Dovrestiesserefelicedispenderei
tuoistateri perle nozze di tuofiglio. Osservalocome e`
felice.Prestotidara`unamontagnadinipoti.Soiocosati
civuoleperentrarenellospiritodellafesta.Oggiberro`
contepertuttoilgiorno.
Nonpossobere,adesso.Cisonoancoraunmucchio
dipreparatividaconcludere.
Homandatoimieidomesticiaprendereunbariledi
vinovecchio,iltuopreferito.
Nonposso,perEracle!Hodecisodibereacquafino
allafinedellafesta.Nientevino,nienteprostitute,niente
bagordi per il vecchio Filocleone, almeno fino a che i
creditorimistarannoallecalcagna.Sarebbetroppofacile
perloroapprofittarediunvecchioubriacoperestorcer-
glipiu` denarodiquantoglideve!Queifarabutti,finiran-
no per rovinarmi la festa di matrimonio del mio unico
figlio.
Lascia perdere le magagne! Per Dioniso, quante`
verochesonovivo,oggitifaro` ubriacareperbene!
Esia,perPolluce!Aspettasolocherientriincasaper
unmomento.Devolavarmieprepararmiperisacrifici.
Terminate le cerimonie, tu e io daremo lassalto a quel
barile e domattina mi voglio svegliare in mezzo a un
mucchiodiragazzeconlemammellesolidecomeilmar-
mo!
Il tempio e` davvero grazioso. Ghirlande di fiori dai
colorisgargiantinedecoranoicapitellieleederesapien-
tementeintrecciatesalgonosinuoselungolecolonne.Ci
sono molti bambini che si rincorrono sullo spiazzo di
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fronte alla scalinata. Un esercito di schiavi e ancelle e`
indaffarato ad allestire le vivande e a mescere il vino
neicrateri.Ilfuocosacroneitreppiedie`gia`acceso.Tutto
e` prontoperliniziodellacerimonia.Aspettiamosoloil
ritorno di Filocleone. La statua di Era, dallinterno del
tempio,vegliasugliinvitatiinfesta.
Proteggi, grande dea, questi due sposi che tanto hai
messoallaprovaechehannodimostratodipotersupe-
rareinsiemelecircostanzepiu` ardue.
E voi, caro pubblico che avete avuto la gentilezza di
ascoltare questa mia storia, ricordate di proteggere le
vostre mogli e i vostri figli, ma soprattutto amateli e
rispettateli e, cos `, siate giusti. Ricordate le parole del-
lanticopoetaEsiodo,cheallalbadeitempicantavacos `:
Agliuominigiustinonsaccompagnanonemmenola
fameelasventura,bens `essigodononellefestedei
frutti amorosamente curati. A loro la terra fornisce
mezzi copiosi: le querce sui monti portano ghiande
sullacima,nelmezzodeltroncoleapibrulicano,le
lanosepecoresonooppressedalvello,ledonnegene-
ranofiglisimiliaipadri;essifiorisconodibenisenza
fine, nedebbono salpare sulle navi: bastano i frutti
dellafertileterra.
Amicimiei,staarrivandoFilocleonetuttoeleganteecon
un gran sorriso dipinto sulle labbra; prepariamoci alle
libagioni!
Domani, ce` da crederci, mi svegliero` con un brutto
cerchioallatesta.
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2014 a Margarita Nora
Apollofane e il reduce di guerra
Andrea Maggi
ISBN: 9788897148050
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Questa pubblicazione stata acquistata il 8 maggio
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