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GALATEO A TAVOLA

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GALATEO A TAVOLA
ACCOGLIERE GLI OSPITI
Introduzione 5
Ricevere gli ospiti 6
Regole per chi invita 6
Regole per linvitato 7
Laccoglienza e le presentazioni 9
ASSEGNARE I POSTI A TAVOLA
Introduzione 11
Come assegnare i posti a tavola 12
Regole generali di precedenza a tavola 12
Precedenze a tavola: casi specici 13
SERVIRE A TAVOLA
Introduzione 17
Come servire a tavola 18
La scelta del men 18
La gestione del servizio 20
COMPORTARSI A TAVOLA
Introduzione 23
Regole di comportamento a tavola 24
Suggerimenti 24
Come usare le posate 26
Lo stile corretto per mangiare le diverse pietanze 28
Da mangiare con le mani 28
Da mangiare usando le posate 28
Come si mangia la frutta 29
INDICE
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ACCOGLIERE GLI OSPITI
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Ixrnonuzioxr
Quando, nel 1550, Monsignor Della Casa scrisse il suo Galateo, sicuramente non aveva idea di
quanto i ritmi frenetici della vita moderna avrebbero modicato i nostri costumi. In particolare, il modo
di consumare i pasti cambiato notevolmente. Se alcune regole sono da considerarsi sempre valide,
necessario che ogni epoca riveda le norme del galateo a tavola, in modo da poter ritrovare il piacere
della convivialit e dellospitalit. Le regole del galateo sono nalizzate alla ricerca della serenit, nel
rispetto degli altri.
Esse, infatti, non servono a fare bella gura. La buona riuscita di una cena non condizionata dal
pregio dellargenteria o dalla formalit di unetichetta blasonata e anacronistica, ma dalla piacevolezza
di un men ben composto, dalleleganza di una tavola apparecchiata correttamente, dalla serenit di
una padrona di casa accogliente, dalla curiosit suscitata da una conversazione interessante, dalla
simpatia dei commensali.
Nelle prossime pagine, vedremo come la maggior parte delle situazioni si pu risolvere semplicemen-
te compiendo delle scelte di buon senso, in modo da ritrovare il piacere di sedersi attorno alla tavola.
Anche con poco tempo a disposizione, con piccoli accorgimenti il momento del pranzo pu riconqui-
stare il suo posto donore allinterno della giornata.
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Sono molti gli accorgimenti da considerare per accogliere al meglio i nostri ospiti. Nei prossimi para-
gra saranno riportati alcuni utili consigli che riguardano non solo chi invita, ma anche gli stessi ospiti.
Ricevere g|i ospiti
Regole per chi invita
Quando decidiamo di organizzare un pranzo, come prima cosa stiliamo una lista di invitati.
E importante che i nostri ospiti siano ben amalgamati: evitiamo quindi, soprattutto se si tratta di un
evento ristretto, di invitare persone che hanno problemi personali tra di loro: ex danzati, amici che
hanno litigato, persone che hanno idee contrastanti e con un carattere poco accomodante... nessuno
ama infatti che una cena si trasformi in un litigioso dibattito che, oltre a essere ansiogeno, spesso
anche tremendamente noioso.
Esistono diversi tipi di occasioni che per comodit, possiamo distinguere in: formali, informali e di
lavoro.
Quando invitiamo un ospite buona norma estendere linvito anche al partner, a meno che non si
tratti di un pranzo di lavoro.
Linvito deve essere effettuato per tempo: almeno 3 giorni prima nel caso di un evento informale e 10
se si tratta di un evento formale. La comunicazione pu avvenire per telefono, se si tratta di un evento
formale una buona norma inviare in seguito un biglietto. Se optiamo per linvito scritto, possiamo
ACCOGLIERE GLI OSPITI
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scegliere un elegante cartoncino dove comunicheremo la data, lorario e il tipo di occasione, aggiun-
gendo, se richiesto lo smoking, la dicitura cravatta nera. Inviando il cartoncino 15 giorni prima
della data del pranzo, non necessario telefonare. Aggiungiamo invece in calce la sigla SPR (si pre-
ga di rispondere) o la versione francese RSVP: (rpondez sil vous plat), sar compito dellinvitato
comunicarci di aver ricevuto linvito e la sua partecipazione. Se scegliamo di inviare una e-mail, linvito
deve essere effettuato almeno una settimana prima. Qualora non dovesse giungere una risposta,
possiamo telefonare. Riserviamo comunque la comunicazione tramite e-mail solo alle occasioni meno
formali, ricordando che una telefonata sempre pi gradita.
Per evitare fraintendimenti, indichiamo sempre lorario dellappuntamento, in modo da evitare qualsiasi
imbarazzo. Gli orari dei pasti variano molto da regione a regione: nel Nord Italia, infatti, si tende a pran-
zare prima rispetto alle regioni meridionali. In linea di massima, comunque, possiamo individuare un
giusto orario per la colazione intorno alle 13.00-13.30, mentre il pranzo inizia tra le 20.15 e le 20.45.

Regole per linvitato
Se siamo stati invitati, rispondere non un optional, sia per accettare linvito che per comunicare una
nostra impossibilit a partecipare. Se non possiamo accettare linvito nel caso di eventi formali o di
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celebrazioni (compleanni, battesimi...) una buona usanza quella di inviare un presente, sia anche
un semplice mazzolino di ori. Se invece accettiamo linvito, porteremo un dono: la scelta migliore per
non sbagliare mai una bella composizione di ori.
Evitiamo di portare del cibo! Se non si tratta di una di quelle occasioni tra amici in cui ognuno con-
tribuisce al men, presentarsi a casa dei nostri ospiti con delle vivande unoffesa alla cucina e alle
capacit organizzative della padrona di casa! Possiamo per portare dei cioccolatini o una buona
bottiglia di alcolico da gustare a ne pasto, senza offenderci nel caso in cui i nostri omaggi non siano
offerti: pu darsi che i padroni di casa abbiano gi pensato a unalternativa per nire la serata! Se i
padroni di casa hanno un bambino, possiamo prevedere un pensierino anche per lui. Non neces-
sario presentarsi con un regalo impegnativo: un libricino o un giocattolo di legno sar sicuramente un
pensiero molto gradito.
In ogni caso, sia che accettiamo, sia che decliniamo linvito buona norma ricambiare. Se non vo-
gliamo organizzare una cena, possiamo optare per un invito a teatro o a una mostra. Unaltra buona
regola nel caso si sia accettato, chiamare il giorno seguente per ringraziare e complimentarsi per la
buona riuscita della serata.
Il giorno dellinvito avremo laccortezza di essere puntuali e di scegliere un abbigliamento elegante,
senza eccedere in stravaganze.
ACCOGLIERE GLI OSPITI
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Laccoglienza e le presentazioni
La padrona di casa accoglier gli ospiti in anticamera, riservando un sorriso ad ogni invitato, prenden-
do i cappotti e indicando alle signore dove possono posare le borse.
Il padrone di casa, nel frattempo, servir laperitivo, scegliendo il vino. E compito dei padroni di casa
introdurre gli ospiti, presentando gli invitati seguendo una sorta di ordine di riguardo basato su sesso,
familiarit e anzianit; luomo sar quindi presentato alla donna, la persona pi familiare a quella meno
conosciuta, i giovani agli ospiti pi anziani. Nel caso gli ospiti siano gi seduti, i signori si alzeranno
al cospetto di una signora, mentre le donne si alzeranno solo al cospetto di una signora pi anziana.
Nel caso un ospite sia in ritardo, intratterremo gli altri invitati con un aperitivo. Se il ritardo dovesse
prolungarsi, possiamo provare a telefonargli, chiamandolo da unaltra stanza. Questa situazione non
dovrebbe crearsi, in quanto compito del ritardatario chiamare per avvisare: se si prevede un ritardo
di pi di 15 minuti buona norma telefonare, porgendo le proprie scuse, senza annoiare i padroni di
casa con lunghe spiegazioni delle motivazioni che hanno portato a tale ritardo.
Al momento di sedersi a tavola, sar la padrona di casa a invitare gli ospiti ad accomodarsi nei propri
posti, senza fare annunci a gran voce: non carino infatti gridare pronto!, interrompendo una
conversazione e facendo andare di traverso lultima nocciolina! Evitiamo anche di rivolgerci in maniera
interrogativa: che ne dite di sederci?. E sufciente che la padrona di casa dichiari che il momento
di accomodarsi e si rechi al proprio posto. Gli altri ospiti la seguiranno, accompagnati dal padrone di
casa, che sar lultimo a sedersi.
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ASSEGNARE I POSTI A TAVOLA
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Lassegnazione dei posti a tavola un aspetto molto importante dellospitalit.
Non si tratta di una pura formalit: il galateo prevede infatti una serie di norme atte a mettere gli ospiti
quanto pi a loro agio, favorendo la conversazione e la conoscenza.
La regola di massima prevede unalternanza di sessi, con un occhio di riguardo verso gli ospiti pi
anziani, da considerarsi i pi onorevoli.
Dal momento che la conversazione avviene tra persone sedute accanto o di fronte, avremo laccor-
tezza di non isolare persone di lingua straniera, facendole accomodare accanto a invitati che possano
dialogare con loro. Lo stesso vale per i single e per gli ospiti meno intimi, che devono avere la possibi-
lit di intrattenere una conversazione senza limbarazzo di trovarsi in mezzo ad una noiosa rimpatriata
tra ex compagni di banco. E utile quindi far sedere vicini gli invitati che hanno interessi comuni: potr
essere la padrona di casa, durante laperitivo o direttamente a tavola, a suggerire un argomento di
conversazione che possa coinvolgere persone che non si conoscono tra loro. Queste norme valgono
anche nel caso di una cena informale tra amici; infatti, allinterno di un gruppo, ci sono sempre per-
sone che tendono a monopolizzare la conversazione: con una corretta distribuzione dei posti, tutti
possono avere la possibilit di partecipare, discorrendo col proprio vicino di tavola.
Quando gli invitati sono numerosi, utile avvalersi di cartellini segnaposto: questo permette anche alla
padrona di casa di non impazzire cercando di ricordare il complicato schema di equilibri che aveva
ideato durante la fase dei preparativi!
In unoccasione tra amici, sul segnaposto sufciente il nome di battesimo.
In ricevimenti importanti con numerosi invitati e molti tavoli, utile il tableau, una sorta di schema
della sala da pranzo, da esporre allentrata, che permette a ogni ospite di trovare il proprio posto e di
accomodarsi a tavola.
Ricordiamo che, mentre le signore possono accomodarsi subito, i signori devono attendere che si sia
seduta la padrona di casa.
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ASSEGNARE I POSTI A TAVOLA
Attorno alla tavola ci sono posti donore e regole da seguire: nelle prossime pagine prenderemo in
considerazione le diverse situazioni in cui ci possiamo trovare.
Come assegnare i posti a tavo|a
Regole generali di precedenza a tavola
La disposizione dei posti a tavola segue delle regole precise: la padrona di casa siede a capotavola,
verso la porta dingresso della sala. Il padrone di casa siede di fronte, allaltro capo del tavolo. A destra
dei padroni di casa si trovano i posti donore, che sono riservati agli ospiti pi importanti o pi anziani,
seguendo la regola dellalternanza dei sessi. Tra invitati di uguale importanza o anzianit, il posto do-
nore va riservato a quello con cui si ha meno intimit.
Nel caso di una cena di famiglia, a destra della padrona di casa trover quindi posto il suocero, mentre
alla sinistra sieder il padre, lo stesso vale per il padrone di casa che far accomodare la suocera alla
sua destra e la madre a sinistra.
Tutti gli altri invitati saranno alternati tra signori e signore, separando le mogli dai rispettivi mariti.
Queste regole sono piuttosto semplici da osservare se si ricorda che il compito dei padroni di casa
quello di mettere gli ospiti a proprio agio: far sedere accanto a s una persona anziana o poco intima
con gli altri invitati, permette ai padroni di casa di prestarle maggiore attenzione.
Tavolo con coppia sposata, padroni di casa e suoceri
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Esistono molti casi differenti che bisogna prendere in considerazione, ad esempio se tra i nostri invitati
abbiamo ospiti eminenti. Pu essere utile sapere che: le personalit religiose precedono le altre; le
personalit politiche o i titoli nobiliari sono da considerarsi in base allet.
Un altro caso che dobbiamo prendere in considerazione se il padrone o la padrona di casa sono
celibi: in questo caso allaltro capo del tavolo siede la persona di sesso opposto che si intende onorare.
Allinterno della tavolata esistono anche altri posti donore, che sono da considerarsi caso per caso
rispetto allambiente dove ci troviamo; i posti migliori sono sicuramente quelli con una bella vista, di
fronte ad un panorama, un giardino o con una luce migliore. Al ristorante, ad esempio, i posti donore
spesso non sono a capotavola, ma sono quelli che consentono di avere una visuale della sala.
Precedenze a tavola: casi specifci
Esistono alcune situazioni in cui non possibile rispettare completamente queste norme: vediamole
caso per caso.
Tavolo da 3
Questa situazione si pu vericare sia se una coppia invita una persona single, sia se un single invita
una coppia. Se una coppia ad invitare una persona single, questa siede a destra del padrone di
casa, nel caso si tratti di una signora nubile; se si tratta di un signore celibe siede a destra della pa-
drona di casa. Se invece una signora nubile a invitare una coppia, avr alla sua destra linvitata e
alla sua sinistra linvitato.
Tavolo con coppia e donna single Tavolo con coppia e uomo single
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ASSEGNARE I POSTI A TAVOLA
Tavolo da 4 composto da 2 coppie
In questo caso i padroni di casa non possono trovarsi a capotavola uno di fronte allaltro, per rispettare
la regola dellalternanza dei sessi. Linvitata, quindi siede di fronte alla padrona di casa. Il padrone di
casa si trover alla destra della padrona con linvitato di fronte.
Tavolo da 8 composto da 4 coppie
Anche in questo caso, per rispettare lalternanza dei sessi, i padroni di casa non possono sedersi entrambi
a capotavola. Secondo la tradizione latina a un capo siede la padrona di casa, allaltro capo siede linvitata
donore (la pi anziana o la pi importante). A destra della padrona di casa siede linvitato donore, che pu
essere il marito della signora seduta a capotavola. Il padrone di casa pu sedersi o a sinistra dellospite donna
donore, in modo da averla alla sua destra, o a destra di questultima, nel posto riservato allospite donore.
Tavolo da 8 con ospiti importanti
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Tavolo da 10
Questa la situazione in cui possibile rispettare in pieno le norme dettate dal Galateo a tavola: i padroni di
casa a capotavola con alla destra gli ospiti donore del sesso opposto e gli altri invitati in alternanza di sesso.
tavolo da 10 (a posto di uomo-donna anziana si pu mettere uomo-donna eminente)
Tavolata da cerimonia
Nelle lunghe tavolate come ad esempio nei matrimoni, i posti donore sono i due centrali con le
spalle al muro. Consideriamo, infatti, che i posti col muro di fronte sono da considerarsi i meno im-
portanti. A destra e a sinistra dei posti donore, occupati in questo caso dagli sposi, avremo tutti gli
altri invitati in alternanza di sesso. Gli ospiti da onorare siedono verso il centro della tavolata, mentre
gli amici e i familiari si accomodano mano a mano verso i lati della tavolata.
Tavoli tondi
Nel caso dei tavoli tondi si seguono le stesse regole che abbiamo descritto in precedenza: ricordia-
mo quindi che i posti donore sono quelli con le spalle al muro, la vista migliore di fronte e la luce
che viene da sinistra. La padrona di casa, se non presente personale di servizio, deve avere la
possibilit di alzarsi e stare quindi verso la porta dingresso della sala, che porta alla cucina.
Tavolo da dieci
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SERVIRE A TAVOLA
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Le regole del servire a tavola, come tutte le norme del galateo, sono volte alla serenit e alla comodit.
E importante fare delle scelte semplici che riguardano il men e la gestione del servizio.
Un rumore di piatti rotti che proviene dalla cucina, un ritardo di un ospite, un bicchiere rovesciato,
sono eventi che vanno gestiti con un sorriso, in modo da consentire a tutti di godersi la serata. E
anche inopportuno riprendere il cameriere, se compie un errore: questo vale sia per i padroni di casa
che per gli ospiti. Inoltre, non il caso di sottolineare un errore che forse passato inosservato, solo
per fare bella gura mostrando di conoscere a puntino ogni singola norma della mise en place.
Come dire: far sfoggio delle proprie nozioni di galateo assolutamente anti-galateo!
Un altro errore in cui non bisogna incorrere lesibizionismo: se avete preparato un piatto di difcile
realizzazione, o ricco di ingredienti rafnati e costosi, non il caso di sottolinearlo! Se qualche com-
mensale ve lo chiede, potete descrivere brevemente il piatto, e magari promettere di fornire la ricetta
il giorno successivo. Anche i complimenti tra coniugi sono da evitare: una cosa infatti apprezzare il
risotto cucinato dalla propria compagna, unaltra perdersi in roboanti panegirici sulle qualit culinarie
della propria signora, il cui risultato una coltre di noia pazzesca.
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Come servire a tavo|a
Come vedremo nei prossimi paragra, per servire al meglio i nostri ospiti basta adottare poche e
semplici regole che riguardano sia la scelta del men, sia la gestione del servizio.
La scelta del men
Il men va concepito tenendo presente le esigenze dei nostri ospiti, in particolar modo se ci sono invitati
che per motivi religiosi, ideologici, di salute o di dieta non possono gustare determinati cibi. Se siamo in
particolare intimit con gli invitati, possiamo informarci su queste eventualit. In caso contrario possiamo
preparare un men che offra diverse scelte. E quindi importante non insistere perch tutti assaggino tut-
to: se infatti un vegetariano pu rispondere con semplicit che non mangia la carne, al nostro tavolo pu
trovarsi un ospite con problemi di salute o una signora in stato interessante a cui va data la possibilit di
scegliere il momento in cui condividere questa notizia senza schivare ostriche o prosciutto crudo in uno
slalom di complimentose profferte!
Scegliendo di cucinare un primo a base di verdure (un buon risotto o una minestra, ad esempio) e preve-
dendo due contorni, anche un invitato che non mangia carne si alzer dal tavolo ben sazio e soddisfatto,
senza togliere agli altri invitati il piacere di assaggiare larrosto alle mele di cui andiamo tanto eri!
SERVIRE A TAVOLA
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Nel men, quindi, possiamo prevedere:
un primo piatto, ricordandoci che nei pranzi (ovvero i pasti serali) la pasta non indicata: secondo
le norme del galateo, infatti, questa pietanza riservata alle colazioni, mentre a pranzo si servono
risotti, zuppe o minestre.
uno o due secondi: se sono due, uno sar di carne, laltro di pesce.
due contorni: se abbiamo ospiti vegetariani, possiamo cucinare un contorno un po pi ricco,
come uno sformato di verdure.
un dolce al cucchiaio: le torte sono previste solo per cerimonie come compleanni, matrimoni
Eventualmente si pu proporre anche del formaggio o della frutta di stagione.
In un pranzo pi ricco, come una cerimonia di gala, le portate possono essere di pi, e il pranzo sar
intervallato da un momento di riposo, in cui si serve un sorbetto al limone.
Il galateo suggerisce di intervallare i colori: non servite, se possibile, due piatti bianchi di seguito.
Inoltre, opportuno variare gli ingredienti, senza ripeterli in tutte le portate: un pranzo completamente
a base di asparagi o cavolo verza risulta stucchevole e poco divertente... inoltre un rischio, qualora
lingrediente principale fosse poco gradito a uno degli invitati! Funghi e tartu, particolarmente pregia-
ti, possono anche essere ripetuti in diverse pietanze. Inserite sempre allinterno del men un piatto
leggero: le signore sanno bene quante volte un invito a cena pu diventare un problema, se si sta
seguendo una determinata dieta... per far s che unospite in regime ipocalorico possa comunque go-
dere della socialit e della convivialit sufciente inserire un piatto poco pesante, come un secondo
di pesce con un contorno di verdure e magari un gelato alla frutta come dessert.
Inne, scegliete prodotti di stagione, ricordiamo che leducazione non si limita a una corretta postura
a tavola e a un linguaggio consono, ma permea ogni aspetto della nostra vita: preparare un pranzo
con alimenti di stagione e del territorio sinonimo di una corretta educazione alimentare e ambientale.

Un ultimo accorgimento: testate il men che volete presentare ai vostri ospiti. In questo modo, oltre a
essere sicuri di una buona riuscita del pranzo, eviterete che la vostra cucina si trasformi in uno scena-
rio apocalittico di arrosti anneriti, odore di olio bruciato e padroni di casa sullorlo di una crisi di nervi!
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La gestione del servizio
Durante il pranzo saranno serviti i vini con un giusto accostamento: se non siete esperti, potete rivol-
gervi alla vostra enoteca di ducia, che sapr sicuramente consigliarvi il giusto abbinamento per ogni
portata del vostro men. I vini che potete servire comunque devono essere al massimo 5. Alcune
indicazioni: i bianchi vanno serviti prima dei rossi, i vini giovani prima di quelli vecchi, i vini secchi pri-
ma di quelli dolci. Controllate anche che i vini siano serviti alla giusta temperatura: sulle etichette sono
riportati i parametri corretti, in linea di massima: i bianchi si servono a una temperatura tra i 5 e gli
8, i ros tra gli 8 e i 10 , i rossi tra i 10 e i 12 e inne i vini rossi corposi tra i 15 e i 18. Ricordate
di aprire per tempo i vini rossi strutturati, in modo da farli respirare.
Per evitare un fastidioso andirivieni dalla vostra cucina, ideate un men che preveda un primo piatto
caldo, seguito da un secondo freddo. Se si tratta di un arrosto, potete preparare una salsa da tenere
in caldo in maniera che il piatto risulti gradevole senza che la padrona di casa debba sparire in cu-
cina per un lungo periodo. Unaltra idea quella di tenere larrosto in caldo al centro della tavola, in
un elegante portavivande dargento con coperchio. Unottima soluzione quando non c personale
predisporre un carrello da tenere accanto a s con piatti e posate puliti e lo spazio per mettere i piatti
SERVIRE A TAVOLA
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sporchi, magari nel ripiano di sotto. Sempre sul carrello troveranno posto le portate successive. In
questo modo la padrona di casa, senza doversi alzare, pu ritirare i piatti e le posate sporche, che gli
saranno passati dai vicini di tavola. Per servire le pietanze la padrona porger il vassoio al vicino alla
sua destra che, dopo essersi servito, lo porger al suo vicino in modo che il vassoio faccia il giro. Se il
vassoio troppo pesante, gli ospiti porgeranno il proprio piatto alla padrona di casa, che servir tutti.
Nel caso di una lunga tavolata, i carrelli possono essere due: uno accanto alla padrona di casa, che
servir gli invitati alla sua destra e uno accanto al padrone di casa, che far lo stesso.
Il carrello molto pratico anche nel caso ci sia una persona di servizio, che molto pi utile in cucina
piuttosto che in sala. Se abbiamo una sola persona al nostro servizio, questa porta le pietanze e le
poggia sul carrello: sar compito della padrona di casa servire i propri ospiti, secondo le modalit che
abbiamo descritto. La cameriera compare quindi solo per portare le vivande e per ritirare i piatti e le
posate sporche.
Se la tavola ben apparecchiata, in modo che ci sia tutto quello che pu servire durante il pasto,
anche con una sola cameriera o addirittura da soli si pu gestire in perfetta serenit un pranzo con i
propri invitati.
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COMPORTARSI A TAVOLA
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Come importante accogliere i propri ospiti con attenzione e ospitalit, altrettanto essenziale saper
ricambiare laccoglienza con un comportamento adeguato.
Le regole che il galateo detta non sono complicate: anzi, possiamo dire che, ogni volta che ci troviamo
in dubbio su come comportarci, possiamo sciogliere lenigma effettuando semplicemente una scelta
di buon senso. E vero che non siamo tutti uguali, ma in linea di massima possiamo porci la domanda
cosa reca fastidio a noi?. Basta quindi un po di autocritica ed evitando i comportamenti che non
amiamo negli altri, siamo gi a ottimo punto!
Uno dei nodi cruciali su cui vale la pena soffermarsi un attimo la conversazione: importante non
essere invadenti! Parlare uno su laltro spesso provoca solo un fastidioso chiasso che copre anche
lodore e il gusto del manicaretto pi prelibato. Abbiamo gi accennato allopportunit di evitare ar-
gomenti delicati: ben vengano i confronti culturali o politici, ma ricordiamo che stiamo pranzando e
non portando avanti un noiosissimo comizio elettorale. A tavola, si parla con i propri vicini e con le
persone sedute di fronte. Evitate quindi di alzare la voce e di sporgervi per commentare la partita di
calcio col vostro ex compagno di classe seduto allaltro capo del tavolo. E compito della padrona di
casa guidare la conversazione: lei avr provveduto a farvi accomodare accanto a invitati con cui avete
qualcosa in comune e, se vi vedr in difcolt, sar lei dal capo del tavolo a venirvi incontro, anche
solo porgendovi una semplice domanda per suggerire un argomento di comune interesse. Se non
conoscete bene gli altri ospiti, evitate argomenti spinosi o troppo condenziali: questo riguarda sia la
vostra vita privata che quella degli altri che siano presenti a tavola o meno.
Linvadenza non si manifesta solo nella conversazione: ad esempio, importante capire quando il
momento opportuno per togliere il disturbo. Anche qui, in realt non complicato: se ci ritroviamo ad
essere gli ultimi ospiti rimasti di fronte a due padroni di casa che soffocano gli sbadigli, forse non il
caso di prolungare oltre la nostra permanenza.
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Esistono molte situazioni in cui possiamo trovarci nellimbarazzo di non conoscere il comportamento
pi adeguato per il contesto in cui ci troviamo. Cerchiamo quindi di sciogliere alcuni dubbi, ricordan-
do per che le norme non devono essere seguite troppo rigidamente, perch il piacere di una tavola
allegra non deve essere messo al secondo posto rispetto a unetichetta puramente formale.
Rego|e di comportamento a tavo|a
Suggerimenti
Quando la cena servita, gli invitati seguono la padrona di casa per accomodarsi a tavola. Una volta se-
duti adagiate il tovagliolo sulle gambe, senza aprirlo completamente ed evitando di agitarlo vistosamente.
Evitate di ondarvi subito sul pane: in un pranzo generalmente vi stato servito un aperitivo, per cui non
dovreste trovarvi nellurgenza di un calo di zuccheri!
Appena siete stati serviti, potete iniziare a mangiare: non infatti necessario aspettare la padrona di
casa. Anche in questoccasione vige il buon senso: se aspettate che tutti siano stati serviti, rischiate di
trovarvi a gustare una minestra raffreddata, senza onorare la cucina della padrona di casa! Per questo
motivo, il dessert lunica portata in cui si aspetta che siano tutti serviti. Dopo la prima portata, se vi
COMPORTARSI A TAVOLA
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porgono il vassoio servitevi per poi porgere a vostra volta il vassoio alla persona alla vostra destra. Se un
piatto non di vostro gusto, passate semplicemente il vassoio alla persona accanto, nel caso vi servis-
se un cameriere, riutate con un semplice cenno senza sottolineare le motivazioni. Lo stesso vale per
le bevande: se non volete del vino basta un cenno, evitate di levare il bicchiere allultimo secondo o di
coprirlo con una mano... se il cameriere non ha i riessi pi che pronti, le conseguenze di questo vostro
gesto sono ben immaginabili.

Il Galateo non prevede frasi rituali come buon appetito o cin cin: ogni volta che vi trovate nel dubbio,
il silenzio pu risultare sempre pi elegante di una frase fuori luogo.
Assumete una buona postura e occupate il vostro spazio, evitando di allungare le gambe sotto al tavolo
e di poggiare i gomiti sulla tovaglia.
Se vi cade una posata, non sgattaiolate sotto al tavolo per raccoglierla: sar cura del cameriere o della
padrona di casa servirvene unaltra. Lo stesso vale quando si vericano incidenti: se cade una bottiglia
o si rompe un bicchiere, non cercate di porre rimedio rischiando di peggiorare le cose. Scusatevi breve-
mente senza sottolineare troppo laccaduto e lasciate che se ne occupi chi di dovere. Quando vi servono
da bere, lasciate il bicchiere al suo posto, senza sollevarlo verso la bottiglia.
Non rivolgetevi mai direttamente al cameriere: se dovesse mancare qualcosa a tavola sar la padrona di
casa a fare un cenno al personale. Al ristorante potete rivolgervi anche ai camerieri, ma sempre con di-
screzione. Per essere un po pi chiari: vietato agitare le braccia, schioccare le dita, battere il coltello sul
bicchiere, alzare la voce, urlare cameriere, ragazzo! o ancora peggio capo! bastano un cenno
della mano o uno scusi quando il cameriere vicino al tavolo. Limpazienza nemica della tavola, del
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COMPORTARSI A TAVOLA
buon cibo e della buona educazione.
Evitate anche di fumare a tavola; se vi trovate in un luogo privato e anche gli altri invitati sono fumatori,
assicuratevi almeno che nessuno stia ancora mangiando.
Come abbiamo spento radio e televisione, cos sarebbe anche opportuno far sparire il telefonino: con-
trollare in continuazione se ci sono messaggini o aggiornamenti sulla propria pagina del social network
uno dei gesti pi maleducati che si possa avere a tavola. Se abbiamo bisogno di essere reperibili per
qualche emergenza personale o lavorativa, lo possiamo fare presente in anticipo, scusandoci per leven-
tualit, tenendo un tono di suoneria discreto ed evitando di protrarre la conversazione telefonica.
Se abbiamo bambini nostro compito occuparci di loro: in genere dovrebbe essere la padrona di casa
a organizzare un evento che permetta sia agli adulti che ai pi piccoli di godersi la serata, magari preve-
dendo un buffet in modo che i bambini non siano costretti a stare seduti troppo a lungo. Dal canto loro,
i genitori eviteranno che i bambini corrano lungo un ristorante o organizzino un accampamento sotto al
tavolo, urlando o piangendo.
Esistono poi alcune regole ben note, ma vale la pena ricordarle: non si mastica con la bocca aperta,
non si beve contemporaneamente, si mastica lentamente e non si parla con la bocca piena Ma
ricordiamoci anche che non si mastica rumorosamente, non si fanno rumori quando si assapora il
brodo, non si succhiano gli spaghetti, non si fanno versi quando si beve! Se queste raccomandazioni
vi ricordano qualcosa perch quasi tutti i nostri genitori ce le hanno ripetute no alla nausea quando
eravamo bambini... speriamo quindi di averle ben assimilate!
Come usare le posate
Passiamo a un argomento scottante: le posate. Pu capitare di trovarci di fronte ad un battaglione di
forchette e coltelli: niente paura! Con molta semplicit utilizziamo le posate partendo dallesterno verso
linterno, ricordando anche che un pranzo non pu trasformarci in tremanti esaminandi!
Una regola da osservare quella di usare la giusta posata per il suo scopo: non portiamo quindi il
coltello alla bocca, non arrotoliamo gli spaghetti in un cucchiaio, impugniamo, non importa se siamo
mancini o no, la forchetta con la mano sinistra e il coltello con la destra. Cerchiamo di utilizzare le
posate senza fare troppo rumore, senza preoccuparci di racimolare anche lultimo chicco di riso o
goccia di brodo.
Una volta nito di mangiare, lasceremo le posate sul piatto. Esiste un linguaggio particolare per quanto
riguarda la posizione delle posate: se le lasciamo incrociate nel piatto, vuol dire che stiamo semplice-
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mente facendo una pausa, magari per chiacchierare e quindi il cameriere deve lasciarci il piatto. Se
invece abbiamo terminato quella portata, disporremo le posate parallele tra di loro, perpendicolarmen-
te a noi. Il cameriere ci porter via il piatto. In ognuno dei due casi, le posate sono nel piatto e non con
i manici appoggiati sulla tovaglia. Lunica situazione in cui questo pu accadere, quando abbiamo
nito di tagliare una vivanda e vogliamo appoggiare il coltello, per usare la sola forchetta con la mano
destra. Per quanto riguarda la forchetta, questa si impugna con la sinistra, se la destra impegnata
col coltello; in caso contrario possiamo utilizzare la destra, mantenendo i rebbi, ovvero le punte, rivolte
verso il basso. Il cucchiaio va utilizzato con la destra, senza riempirlo eccessivamente per evitare che
il liquido fuoriesca, e va avvicinato alla bocca lungo il lato, e non di punta.
Ogni cibo pu essere gustato utilizzando le posate in una maniera pi appropriata, in alcuni casi si
possono usare anche le mani. Nelle prossime pagine vedremo caso per caso.
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COMPORTARSI A TAVOLA
Lo sti|e corretto per mangiare |e diverse pietanze
Ogni cibo va gustato nel giusto modo, usando le posate pi appropriate. Vediamo nei prossimi para-
gra come si dovrebbero mangiare le diverse pietanze.
Da mangiare con le mani
Ci sono alcune occasioni in cui il galateo prevede che si possano usare le mani. In queste situazioni la
padrona di casa penser a fornirvi di piccole coppette lavadita. Vediamo quali sono questi cibi:
Pane: va spezzato con le mani in piccoli bocconi e poi portato alla bocca. Evitate di sbriciolare i
grissini e di giocare con la mollica.
Tartine e tutti quei cibi denominati, per lappunto, nger food.
Tocchetti di grana.
Carcio crudi o altre verdure in pinzimonio.
Uva: si tiene con la sinistra il grappolo e con la destra si staccano gli acini e si portano alla bocca.
Olive: lideale sarebbe servirle senza nocciolo. Se invece vi capita di gustarle intere, depositate poi
il nocciolo nella mano messa a coppa per posarlo in un piattino. Le olive farcite, invece, vanno
consumate con la forchetta.
Crostacei e molluschi: le ostriche si mangiano con le forchettine ma si tengono ferme con la mano
sinistra; per quanto riguarda i crostacei ci sono apposite posate, ma se se vuole gustare la polpa
delle chele indispensabile aiutarsi con le mani.
In tutti questi casi, comunque, muovetevi con discrezione evitando di fare la scarpetta con il pane e
di succhiarvi le dita. E consentito intingere il pane solo in alcune pietanze, come luovo alla coque o
alcune ricette particolari come la bagnacauda.
Da mangiare usando le posate
Gli antipasti, in genere, si consumano solo con la forchetta mentre il coltello pu servire per aiutarsi.
Tra i cibi pi complicati ci sono sicuramente alcuni pesci, crostacei e molluschi: accanto al piatto
troverete la forchetta per il pesce, a tre denti, e il coltello dalla caratteristica forma. Le altre posate, di
norma, sono servite insieme alla pietanza.
Laragosta, come lastice, servita con lapposita pinza per rompere la corazza.
Ostriche e molluschi si gustano con unapposita forchettina, che si usa anche per le lumache, dove
prevista anche una pinza per tenerle ferme.
Unaltra pietanza che potrebbe metterci in imbarazzo sono gli asparagi: questi si consumano interi,
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servendosi delle apposite pinze. Il galateo, comunque, prevede di mettere gli ospiti a proprio agio
evitando di servire piatti troppo complicati da gustare: una buona norma quindi offrire solo le punte
di asparagi, e di ideare piatti a base di astice che non prevedano difcili operazioni di pulizia, presen-
tando il guscio solo come decorazione.
Il pesce va consumato con le apposite posate: una buona norma servirlo gi slettato e spinato.
Se vi dovesse capitare una spina in bocca, depositatela con discrezione su una mano e poggiatelo
sullorlo del piatto. Discrezione non signica coprirsi la bocca col tovagliolo: questo gesto, invece che
nascondere la vostra operazione, la renderebbe pi plateale.
Unaltra portata che mette a dura prova i commensali sono gli uccelletti. Nelle occasioni formali sa-
rebbe opportuno evitare piccioni o quaglie, davvero complicati da mangiare con le posate. Nel caso
di pollo, fagiani, faraone, si possono preparare diverse ricette da gustare facilmente con coltello e
forchetta. Nel caso malaugurato in cui vi doveste trovare in questa difcile situazione, probabilmente
vi troverete in bocca degli ossicini, da depositare sulla forchetta in modo da posarli nel piatto.
Passando ai formaggi buona norma consumarli esclusivamente col coltello, tagliandone un pezzetto
e poggiandolo su piccolo pezzo di pane, da portare alla bocca con le mani. Nel caso di formaggi fre-
schi o a pasta molle, come stracchino, mascarpone o ricotta, ci si pu aiutare con la forchetta.
Come si mangia la frutta
Anche la frutta va consumata con laiuto delle posate o almeno la maggior parte. Ogni frutto richiede
un procedimento differente, vediamoli caso per caso:
Banana: il metodo migliore tagliare le estremit con forchetta e coltello. Tenendo fermo il frutto
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COMPORTARSI A TAVOLA
con la forchetta nella mano sinistra, si incide la buccia praticando tagli per lungo, e si rimuove
aiutandosi sempre con le posate. Terminata questoperazione, si mangia la banana tagliandola
semplicemente con forchetta e coltello. In occasioni meno formali, potete aiutarvi con la mano.
Pere, mele e pesche: si dividono i quattro spicchi con coltello e forchetta. Ogni parte va poi sbuc-
ciata col coltello, tenendola ferma con la forchetta. Allo stesso modo eliminate il torsolo. Inne,
sempre con le posate, mangiate la frutta tagliandola a bocconi pi piccoli.
Arance: il modo ottimale per pulire le arance di tagliare le estremit col coltello tenendo laran-
cia con la forchetta, per poi praticare dei tagli sulla buccia da unestremit allaltra e rimuoverla
sempre col coltello. Terminata questoperazione, si taglia il frutto a fette e si mangia con forchetta
e coltello. In occasioni meno formali, potete tenere larancia con la mano sinistra e tagliarla col col-
tello, per poi portare gli spicchi alla bocca sempre usando le mani: questo metodo sicuramente
pi semplice!
Fichi: si incidono a croce senza separare i quattro spicchi. Tenendo ferma la buccia con la forchet-
ta, si solleva la polpa col coltello, per poi portarla alla bocca sempre con la forchetta.
Uva: si mangia con le mani, tenendo il grappolino con la sinistra e staccando gli acini con la de-
stra, per portarli alla bocca. I semi si depongono con discrezione nella mano per poi poggiarli sul
piatto. Analogamente, le ciliege si portano alla bocca con le mani e si posa il nocciolo prima sulla
mano e poi sul piatto.
Cocomero: si pulisce dai semi con la forchetta e si taglia col coltello in piccoli pezzi.
Caco: si taglia a met e si gusta con un cucchiaino.
Pompelmo e melone: vanno serviti apparentemente con la buccia, che in realt gi stata stac-
cata in modo da facilitarne la consumazione.
Inne passiamo ai dolci: se sono cremosi si gustano col cucchiaio apposito. Se invece sono servite
torte o dolci pi duri si utilizza la forchettina da dessert.
E inne qualche ultimo consiglio: tagliate un boccone alla volta, senza spezzettare prima tutto il
cibo nel piatto. Non giocate con il cibo! Se la pietanza troppo calda, aspettate pazientemente qual-
che breve minuto, senza sofare rumorosamente sul piatto o sul cucchiaio.
Non usate le mani per condire i vostri piatti: sale e pepe sono generalmente serviti nelle apposite
saliere e pepiere o con un cucchiaino che ha un suo scopo preciso!
Gli stuzzicadenti non sono previsti dal galateo, ma se proprio non potete farne a meno, evitate di te-
nerlo in bocca come un novello James Dean.
Evitate di mangiare le guarnizioni dei piatti, usate il tovagliolo e non alzatevi da tavola se non pretta-
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mente necessario, chiedendo scusa.
Al termine del pranzo, riponete il tovagliolo a anco del piatto (senza ripiegarlo, assolutamente inutile
visto che andr lavato!) e seguite la padrona di casa per il caff.
Tutte queste norme seguite non con formalit, ma con un lieto spirito conviviale, vi faranno riscoprire
il piacere dei pranzi in compagnia, partecipare a conversazioni interessanti e scoprire qualcosa in pi
sulle persone con cui passate il tempo, gustando i cibi in maniera gustosa e salutare.