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SOMMARIO

PRIMO PIANO 6_Barbara Tabita, emblema della sicilianit MUSICA 10_Apple Scruffs, il nuovo cd Brand new life 12_Tonj Acquaviva, i suoni del mondo 14_Jerusa Barros, la palermitana di Capoverde 16_Virginia Guastella, Ruggiero Mascellino 17_Pivirama, Alfredo & Letizia Anelli, Manomanca TEATRO 20_Franco Scaldati, Alberi adaggiati sulla luce 22_Tutta lenergia dei Teatrialchemici ARTE 28_Passaggi in Sicilia, la collezione di Palazzo Riso 30_Tommaso Chiappa: realt urbane LIBRI 34_Enrico Bellavia, ritratto del giornalista palermitano 36_Salvo Toscano, Davide Enia 38_G. Savatteri, M. Pintagro, A. Rallo, E. Trapani 39_M. D'Agati, A. Camilleri, G. Barbera, E. Seminara CINEMA 40_Giuseppe Tornatore, aspettando Baara 42_La "mano" di Giuseppe Patern COSTUME & SOCIETA 44_A Palermo il Comitato Spazio Pubblico 46_Ecoperando, un sito web sul giusto consumo 47_La guida alla valigia perfetta CIBO 48_Ciappe e strattu: larte della cura www.balarm.it
balarm magazine bimestrale di cultura, costume e societ anno III n11 agosto/settembre 2009 registrazione al tribunale di palermo n 32 del 21.10.2003 editore associazione culturale balarm partita iva 05226220829 direttore responsabile fabio ricotta coordinatrice sveva alagna redazione via nicol garzilli 26 - 90141 palermo tel. 091.7495086 / fax 091.7574768 redazione@balarm.it pubblicit tel. 091.7495086 / mob. 328.5351236 pubblicita@balarm.it articoli adriana falsone, claudia brunetto, claudia scuderi, daniela genova, dario prestigiacomo, fabio vento, federica sciacca, gigi razete, giorgio aquilino, giulia scalia, giulio giallombardo, gjin schir, letizia mirabile, luca giuffrida, manuela pagano, marina giordano, marina sajeva, salviano miceli, sonia papuzza, sveva alagna, tommaso gambino fotografie fabio manganelli, federico maria giammusso, fabrizio de blasio, marco caselli nirmal, marta spedaletti, marzio marzot, natacha claudine tanzilli, paola schillaci, rori palazzo web & grafica fabio pileri, caterina agueci stampa officine grafiche riunite (palermo) tiratura e distribuzione numero stampato in 12.000 copie e distribuito gratuitamente a palermo, monreale, mondello, bagheria e comprensorio in circa 250 punti di aggregazione culturale e mondana abbonamenti per ricevere il magazine via posta ordinaria in tutta italia basta cliccare su www.balarm.it/abbonamento.asp lassociazione balarm iscritta nel registro degli operatori di comunicazione al numero 18155 in copertina barbara tabita (ph fabrizio de blasio - abiti luan)

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INTRO

Numero UNDICI, nuove idee

di FABIO RICOTTA

Cari lettori, ormai un dato di fatto che lestate, almeno per noi di Balarm, rappresenta un momento di riflessione. Giusto il tempo di riordinare le idee, capire cosa andato e cosa non lo . Insomma, in estate unnaviemu risiettu, come si direbbe nel dialetto frizzante della nostra citt. Eternamente alla ricerca ma sinceramente consapevoli, sentiamo il bisogno di crescere e di andare avanti. Unesigenza a cui non possiamo dire no, alla quale non possiamo sussurrare poi. E allora ecco la novit pi importante che riguarda la nostra nuova sede, in via Nicol Garzilli 26. Un nuovo punto di riferimento, ma anche linizio di un nuovo percorso di interazione con altre realt palermitane che hanno la stessa nostra visione di ci che ci circonda, nonch la stessa sensibilit per ci che si vuole realizzare. Ci apprestiamo, sempre con passione ed umilt, ad iniziare un nuovo cammino che sono sicuro ci porter lontano. E adesso, come ormai consuetudine, passiamo alle informazioni di servizio: labbonamento al magazine, semplice ed economico perch veniamo noi da voi a ritirare il pagamento. Infatti, solo per i residenti a Palermo, possibile abbonarsi al costo di 8 euro per un anno e ricevere sei numeri del magazine via posta ordinaria direttamente a casa. Labbonamento si pu sottoscrivere online compilando, in ogni caso, lapposito modulo di registrazione presente su www.balarm.it/abbonamento.asp. Una volta compilato il modulo con i vostri dati e selezionata lopzione Contrassegno, un nostro incaricato vi contatter per il ritiro del pagamento in contanti presso il luogo da voi indicato (una comodit che dunque viene a costare solo due euro in pi rispetto alla formula di abbonamento gi esistente). Vi ricordo a questo proposito che sempre possibile acquistare labbonamento anche online (tramite PayPal, quindi carta di credito, Postepay e altre carte prepagate) oppure presso la nostra redazione, in orari di ufficio. Il costo soltanto di 6 euro (giusto la copertura delle spese di spedizione) per sei numeri del magazine. Unultima novit riguarda laspetto contenutistico del magazine, infatti, crediamo che la nostra crescita passi anche dallinterazione, dal coinvolgimento e dal confronto con i lettori. Per cui, chiunque volesse fare delle proposte, suggerire delle idee o degli argomenti per nuovi articoli, pu farlo inviando una mail allindirizzo redazione@balarm.it. Buona lettura. balarm magazine 5

ph. Paola Schillaci

PRIMO PIANO
Non solo in onore della scelta di Leonardo suoi studi teatrali con Richard Gordon dellActors Pieraccioni, che lha voluta ancora una volta sul Studios, con il mimo Laureny Clairet dellEcole de set con s (e ancora una volta ad interpretare il ruolo Mimodrame de Paris, con Kate Raichel del Berliner di moglie, nel nuovo film in corso dopera, Io e Ensamble e con Giorgio Albertazzi con cui debutta al Marilyn, la cui uscita prevista per il prossimo 18 teatro greco di Taormina (97) e collabora per vari dicembre), che vogliamo parlare di lei. Barbara Tabita, spettacoli tra i quali Borges in Tango. In seguito trentaquattro anni, bella, brava, siciliana. stato: Living Theatre, CRT di Milano, Teatro della Labbra ben disegnate, capelli corvini, sguardo discre- Tosse, Teatro Stabile di Catania, da cui tutto partito, to ma entusiasta. E nata ad Augusta, in provincia di fino al Teatro Biondo di Palermo. Nel 2000 vince il preSiracusa, ma dopo un percorso di formazione, sceglie mio Danzuso come miglior attrice di prosa emergenPalermo. Sono residente a Palermo, voto a Palermo, te, e nello stesso anno debutta sul grande schermo, al ho sposato un palermitano. Questa citt spiega fianco di Gino Paoli, Chiara Muti e i Cavalli Marci nel Barbara - la mia dimensione ideale, mi sento confor- musical per il cinema Come se fosse amore. tata e coccolata da quella sorta di grande famiglia Da allora undici film, lavorando con Leonardo che sono divenute le persone attorno a me; sotto casa Pieraccioni, per cui interpreta la moglie in Ti amo in mi chiamano per nome e io sento di appartenere a tutte le lingue del mondo, con Vincenzo Salemme in Palermo tanto quanto lei mi appartiene. La Tabita eli- Ho visto le stelle e Ficarra&Picone (i quali coinvolde inoltre le note barriere Palermo/Catania, la citt in gendomi ne Il 7 e l8 mi hanno battezzata palermicui ha studiato, ed semplitana, puntualizza Barbara cemente fiera di essere siciTabita, che nel film interpreLaver acquisito una liana: ama esser riconosciuta tava lassistente universitaprofessionalit non una come tale, per la morbidezza ria, fidanzata di Valentino sorpresa. Ho talmente faticato alias Daniele). Nel 2005, in della sua linea, per il temperamento. E quindi Balarm e studiato, niente mi capitato televisione, lavora per una sia. Barbara ha una voce caldalloggi al domani o per caso, stagione in Incantesimo 8 da, bassa, rassicurante. e ne Il Commissario ma solo per sacrificio, Nonostante sia evidente Montalbano. Dal 2007 impegno e passione come abbia acquisito, con gli entrata nel cast fisso de La anni, una certa consapevonuova Squadra in onda su lezza di s, tiene sempre a mente le difficolt vissute Rai 3, dove interpreta lanatomopatologa Mimma in passato: Ero grassa e bruttarella, respingevo i Ferrante, ed ha partecipato come guest al romanzo maschietti come un Vape. Si stenta a crederlo, ma i popolare tutto siciliano Agrodolce nel ruolo, di dettagli, presto detti: ottantaquattro kili, taglia 52 e Gemma Martorana. Guest s, ma in verit - spiega disturbi del comportamento alimentare. In memoria, mi sono molto arrabbiata per il fatto di aver partecidati oggettivi. Ma ecco che, anno dopo anno, madre pato con un ruolo minore. Ad ogni modo, dal 2010 natura la trasforma: crescendo e alimentandosi in lattrice torner sul set di Agrodolce. modo sano, perde il peso e le angosce, si affaccia alla Insomma il suo un percorso e senza sconti. Laver vita. Scopre il talento, studia, si afferma. Teatro, com- acquisito una professionalit - aggiunge Barbara media, cinema, canto e televisione. non una sorpresa. Ho talmente faticato e studiato, Andiamo per ordine. Tutto inizia quando da bambina niente mi capitato dalloggi al domani o per caso, voleva fare la cantante; ma suo fratello, per il suo ma solo per sacrificio, impegno e passione. Dignit, sesto compleanno, costringe i genitori a regalargli umilt: recitare bene una professione. Reduce dal labbonamento per il teatro stabile di Catania. Cos, da set, Barbara descrive Leonardo come un professioniAugusta, una volta a settimana tutta la famiglia si sta molto serio e scrupoloso. A volte si pensa che i reca a teatro. Oggi anche Luigi un attore, ed il comici siano meno rigorosi - spiega - ma non affatresponsabile della scoperta del fuoco sacro di sua to cos. Il ritorno nelle sale cinematografiche italiane sorella... Il teatro mi ha rubato i figli, afferma spes- del regista toscano legato alla realizzazione di Io e so la mamma di Barbara e Luigi, in un misto di orgo- Marilyn e vedr nei panni della bionda pi famosa di glio e rassegnazione. Cos, la giovane attrice frequen- tutti i tempi, Suzie Kennedy, la pi somigliante sosia di ta la Scuola del Teatro Stabile di Catania. Perfeziona i Marilyn Monroe in circolazione. Giriamo la notte per balarm magazine 7

BARBARA TABITA
di SVEVA ALAGNA

Labbra ben disegnate, capelli corvini, sguardo discreto ma entusiasta. L'attrice siciliana, ma palermitana dadozione, interprete del nuovo film di Leonardo Pieraccioni
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ph. Fabrizio De Blasio - abiti Luan

PRIMO PIANO
il caldo ieri ho fatto un primo piano alle 5.50 di mattina insomma fatica e levatacce, ma con tante risate: Leonardo dirige con seriet ma con una serenit pari a quella che emerge nei ruoli da lui interpretati. Location ancora avvolta nel mistero, ma resa garantita. Al centro della trama del film un manutentore di piscine, Gualtiero Marchesi (ovvero Pieraccioni), che, lasciato dalla moglie (ovvero Tabita), evoca in una seduta spiritica la defunta star degli anni 60. Emblema della sicilianit, Barbara positiva nei confronti della scena teatrale e cinematografica siciliana, oggi molto pi movimentata di prima: registi e autori come Emma Dante, realt come il Teatro Montevergini, stagioni teatrali come quella al Biondo, la nascita del Centro Sperimentale di Cinematografia e la diffusione di prodotti indipendenti, ne sono tracce evidenti. Lo scorso autunno, lattrice ha rivelato a se stessa una vena comica nei panni di Belinda in Per fortuna che c la mamma, lo spettacolo di Maria Teresa Augugliaro (regia di Antonello Catodici), con Ernesto Maria Ponte e Rori Quattrocchi. Questo ruolo le entrato nel cuore, e lo descrive tra i pi amati di tutti quelli interpretati: vedere la gente ridere stata una sensazione unica e bellissima era come se la gente mi saltasse addosso. Vorrei che i miei primi fan fossero i bimbi. E i bimbi? I bimbi verranno nella situazione attuale, per motivi naturalmente lavorativi, riesco a vedere mio marito (Alessandro Flaccovio n.d.r.) ogni 15 giorni. Lui vive per lo pi a Milano ma siamo molto uniti e la voglia di vederci e continuare a costruire sempre tanta. Per i progetti futuri, un musical e una fiction, oltre naturalmente La nuova squadra, che torna in onda su Rai 3 a partire dal 2 settembre. Uno zoom sullattrice? Su You Tube tanto cliccata una scena, relativa ad un episodio de Il Commissario Montalbano in cui Barbara cammina lentamente in una stradina e saluta Montalbano. Gli occhi delluomo, ammaliato da tale primordiale bellezza, la seguono e rispondono al saluto languido di lei. Sembra una di quelle attrici anni 50 - 60, cos provocanti senza mai risultare volgari, cos viscerali e intense. Ce le ricordiamo, Anna Magnani e le altre, la cui femminilit pi pura e originaria un po diversa dal canone stereotipato imposto oggi. Quando limpronta attoriale autentica, sostenuta dallo studio, la luce che risplende luce propria. Vorrei essere stata linterprete di Sedotta e abbandonata conferma la Tabita, mostrandosi incline a quei grandi registi del passato come Pietro Germi. balarm magazine 8

MUSICA
Luke Manley, mito dellalta fedelt e del suono analogico, pare avesse labitudine di sottoporre le raffinate elettroniche valvolari da lui progettate alla prova finale del finissimo udito del proprio gatto. Il passaggio alla fase produttiva di amplificatori che costituiscono il sogno di molti appassionati e che arrivano a costare quanto una lussuosa berlina dipendeva, pertanto, dal gradimento degli orecchi dellaltrettanto celebre micio. Poco importa che laneddoto sia vero o no, e poi, sono passati troppi anni perch quel gatto sia ancora vivo. Cicci, invece, c ancora e, pur se afflitta da parecchi acciacchi e da una cecit che lha colpita fin da cucciola, da diciotto anni la regina coccolata, accudita e riverita dellappartamento nei pressi del liceo Cannizzaro dove gli Apple Scruffs (www.applescruffs.it), al secolo i fratelli Mirko, Bruno e Alessandro Cirrone (in ordine crescente di et), coadiuvati da Ferdinando Piccoli alla batteria, hanno da sempre il loro quartier generale. Forse per rispetto alla veneranda et dellamato felino, i Cirrone, eterni ragazzi nonostante stazionino da un po nella fascia dei trentenni, si astengono dallimpegnarlo in estenuanti prove dascolto ma la qualit del suono per loro ha sempre rappresentato un requisito talmente fondamentale e imprescindibile che soltanto adesso, dopo una carriera ormai consolidata e piena di successi e di oltre un migliaio di concerti, si sono risolti a pubblicare il nuovo album dal titolo Brand new life. Ecco, ci che colpisce subito in queste nuove canzoni (poco pi di una dozzina scelte tra circa cinquanta passate al vaglio) proprio il suono, la pulizia, il dettaglio, la pienezza ed il calore dellincisione. Anche i Cirrone amano lanalogico. In casa i vinili sono sparsi ovunque e non certo per esposizione: il vecchio ma efficiente giradischi sempre in funzione e la puntina conosce a memoria ogni ansa dei solchi di Songs in the key of life di Steve Wonder come dellalbum bianco dei Beatles. Non sorprende, allora, che per registrare si siano rivolti allo studio Sonoria di Scordia (Catania) privilegiando soluzioni vintage ed analogiche, a cominciare dal banco mixer, e che per la masterizzazione siano ricorsi ai londinesi Close to the edge, studi dove sono stati rimasterizzati i cataloghi di Who, Jimi Hendrix, Pink Floyd, George Harrison e simili altre leggende. Lanalogico il sistema migliore per restituire in pieno il calore e la profondit del rock che facciamo - dicono convinti e per esaltare al meglio le melodie che devono essere chiare, in evidenza. I Cirrone hanno dato vita al gruppo nel 1987 (aggregando a loro altri musicisti), per tre anni sono stati chiusi in casa a provare, poi sono esplosi allimprovviso come cover band dei Beatles, debuttando nel 1990 in un Teatro Europa preso dassalto dai loro compagni del liceo Garibaldi. Negli anni Novanta sono una delle attrazioni del Malaluna: eravamo un gruppo di ragazzini in mezzo a trentenni ma in breve abbiamo fatto abbassare di molto let media del locale. Di l a poco si fanno conoscere in tutta la penisola come miglior cover band italiana dei Beatles ed alla fine approdano nientemeno che al Cavern di Liverpool, proprio la storica tana dei Fab Four, ove il successo tale che da allora il locale ne ospita con regolarit le performance (lultima volta a maggio dellanno scorso). Tuttavia, i Cirrone tengono molto a rimarcare che questo successo, sia in patria che allestero, stato s dovuto inizialmente alla perizia nel riproporre i classici del repertorio beatlesiano, ma anche e soprattutto alla loro produzione originale. dal 1991 che, oltre alle cover, facciamo canzoni nostre, musica strumentale, per cortometraggi e molto altro ancora. Come, ad esempio, i successi conquistati a RadioUno Rai da Your eyes are wide open nel 2004 e

ph. Federico Maria Giammusso

APPLE SCRUFFS
di GIGI RAZETE

Brand new life il nuovo album dei tre eterni ragazzi che si definiscono un moderno gruppo pop-rock che ama i classici del passato: sonorit britanniche, soluzioni analogiche e vintage
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da Christmas sun, tormentone dello scorso dicembre. importante questo nuovo album perch tutto e solo di nostre canzoni e perch fotografa ci che siamo oggi: un moderno gruppo pop-rock che ama i classici del passato ma non vi rimasto impigliato. I testi, come al solito, sono in inglese perch cos che ci sgorgano spontanei. Daltronde siamo cresciuti con la musica anglosassone, i nostri maestri sono americani e inglesi e parliamo abbastanza bene la lingua. Latmosfera dei brani, caratterizzati da ampi squarci strumentali, oscilla tra nostalgia, sentimento, ironia e solarit. Ultimato il missaggio e prima della presentazione ufficiale del del disco, ci occuperemo della distribuzione: abbiamo gi accordi con un canale on line ma stiamo anche pensando di pubblicarlo in vinile. La sorpresa finale che stiamo pensando di fare uscire il disco non a nome Apple Scruffs ma con una nuova sigla che demarchi meglio la nostra attivit come autori. balarm magazine 11

MUSICA

Tonj Acquaviva, i suoni del mondo


Millennium Klima lultimo disco, carico di suggestioni, delleclettico musicista palermitano
Una musica che nasce dalla Terra e trae la sua linfa vitale dagli angoli pi misteriosi del Pianeta. Un canto di ringraziamento per la natura e per la sua azione nei confronti delluomo. Pi semplicemente, un disco che pone una domanda essenziale: cosa ne sar dei suoni del mondo, se i popoli che li creano scompariranno dalla faccia del pianeta? Questo il tema di fondo che scorre nelle note di Millenium Klima, la nuova fatica discografica di Tonj Acquaviva (www.tonjacquaviva.com). Leclettico musicista palermitano, figlio del mondo, come ama definirsi, ha creato, insieme alla sua storica compadi GIULIO GIALLOMBARDO con lOnu, per la sensibilizzazione sullo sviluppo sostenibile dei paesi del Mediterraneo. Una ricognizione sullo stato di salute del Pianeta. Cos il musicista e cantante palermitano definisce il suo nuovo disco, che si porta dietro leredita world degli Agricantus, di cui Acquaviva stato lo storico fondatore, proiettandola nel futuro, verso nuove evoluzioni musicali. Alla realizzazione di Millenium Klima, oltre alla suadente voce della Wiederkehr, che anche coautrice di quasi tutti i testi, hanno partecipato: Edoardo Massimi alle chitarre, Duilio Galioto al basso e lattrice e performer H.E.R al violino elettrico. In effetti, nel disco, le suggestioni e i colori del mondo non mancano. Si parte da San Vito Lo Capo, la ridente localit balneare del Trapanese: Bukutu, louverture del cd, trae il titolo da una cala di mare nei pressi del paesino siciliano, dove si trovano una torre davvistamento e una sorgente dacqua. Sul brano stato anche realizzato un video da Natacha Tanzilli e Sam Cole, tra animazioni e immagini, sullo sfondo di un pianeta in bilico tra sogno e tragedia ambientale. Si prosegue con il suono del dialetto siciliano in Ciuri assai, un invito allesserci a prescindere dai risultati che si ottengono. Poi la volta dei ritmi stratificati e psichedelici di Unexplored, seguiti da Weltlabirinth, un brano tribal-dance sulla manipolazione dellinformazione e la forza del plagio. Il pezzo che d il titolo allalbum, Millennium Klima , invece, un passaggio ipnotico attraverso i suoni di vari viaggi musicali, dalle sonorit della chitarra tuareg a quella dei fiati andini, fino ad arrivare allabbanniata siciliana, il tutto elaborato con il supporto dellelettronica. Non poteva mancare un omaggio alla madre terra Cibele, una tammurriata dedicata alla dea della natura, degli animali e dei luoghi selvatici. Dopo Mangiate piet, Impermanence, Desertificacin, il disco si conclude con Je tai trouv, una canzone damore per terminare un viaggio con la speranza di rincontrarsi.
ph. Natacha Claudine Tanzilli

gna davventure Rosie Wiederkehr, un disco carico di suggestioni sorprendenti, che alternano morbide linee sonore a momenti di trance elettronica. Alla base del disco, distribuito da Egea Music, c un progetto ancor pi ambizioso: Weltlabirinth, ovvero letichetta che lo ha prodotto, nata da proficui incontri tra musica ed arti visive, con unattenzione particolare alle avanguardie europee. Weltlabirinth non solo musica, ma amore per lambiente e per le etnie minori. Non ha caso il progetto che Acquaviva ha ideato insieme alla scenografa e artista visiva Natacha Claudin Tanzilli, nasce anche da una collaborazione

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MUSICA
di Jerusa Barros (www.myspace.com/jerusabarros), la cantante e compositrice nata in quel di Capoverde, ma palermitana dadozione da quando aveva cinque anni. In questo Ep - racconta - ho voluto continuare quel percorso di ricerca musicale, che anche un viaggio alla scoperta delle mie origini. Sono cresciuta a Palermo e di Capoverde, fino qualche anno fa, conoscevo ben poco. Cos, attraverso la musica, che poi un tratto distintivo dellidentit e della cultura capoverdiane, sto cercando di riprendere i contatti con le mie tradizioni. Guai, per, a pensare che il nuovo lavoro di Jerusa sia un disco in stile capoverdiano. Le sonorit dellarcipelago africano raggiungono i brani di questo mini disco quasi come delle eco lontane, che influenzano e forse dirigono, ma che al contempo si lasciano plasmare dal bagaglio dellartista palermitana. E cos il jazz incontra i vari Cesaria Evora, Ildo Lobo, Teofilo Chantre: Questo album non assolutamente tradizionale continua Jerusa Certo, insieme al gruppo di musicisti del progetto di Cabea Negra, siamo riusciti a scavare nella tradizione fino trovare questa vena immensa che la musica capoverdiana, dosando al meglio gli ingredienti. O almeno, ci abbiamo provato. Si schernisce, Jerusa. Ma le si legge in viso la soddisfazione per quanto uscito dal calderone musicale del progetto Cabea Negra. Merito anche del gruppo di artisti che lhanno affiancata. A partire da Francesco Cimino, bassista e compagno di Jerusa, nonch il primo ad entusiasmarsi al progetto. Per poi passare a Daniele Tesauro, Salvo Compagno e Giuseppe Rizzo, che insieme a Cimino compongono il nocciolo duro dei Cabea Negra. Senza dimenticare le collaborazioni di Bernardo Viviano, Ferdinando Piccoli, Fabrizio Brusca, Fabio Rizzo (che ha arrangiato lalbum) e soprattutto di Franco Barresi. Il risultato di tutto ci un sound su cui Jerusa sorvola con la sua voce calda e penetrante, scandendo le parole attraverso cui racconta di un altro viaggio, non pi musicale: quello di chi, come lei, ha lasciato la propria terra in cerca di pace e serenit. In questo album non poteva mancare il tema dei migranti continua c molto di personale. Nei testi c il dolore delladdio ai colori e ai profumi che lhanno cullata, c linquietudine del nuovo mondo, c la nostalgia per ci che ha lasciato. E proprio questo spirito il tratto che unisce le due anime di Jerusa, quella africana e quella palermitana, questa vena nostalgica che si ritrova poi nelle canzoni tradizionali. Un viaggio di andata e ritorno, insomma, senza frontiere. Anche perch, dinanzi alla forza della musica, non c reato di clandestinit che tenga. Almeno per ora. balarm magazine 14
ph. Marzio Marzot

JERUSA BARROS
Il mini disco della cantante di origine capoverdiana ormai naturalizzata palermitana
di DARIO PRESTIGIACOMO La ricerca delle proprie radici attraverso la musica, attraverso un viaggio di contaminazioni sonore che parte da Palermo alla volta di Capoverde, toccando il Brasile e gli States, ma anche la Francia e il Portogallo: jazz che si mischia con la nostalgia della morna, a sua volta fusione di fado e ritmi africani, o con la pi vivace coladeira. Il tutto compiuto con quella naturalezza di chi ha scoperto di avere nel sangue questo crogiolo di stili e che adesso, facendone fonte dispirazione, lo ha trasportato nei sei brani del suo mini disco. il viaggio

MUSICA

MUSICA
PIVIRAMA, la psichedelia e lelettronica di In my mind
A cinque anni dallesordio discografico con Come sembra i palermitani Pivirama tornano a far sentire le loro qualit compositive con In my mind. Dopo la pubblicazione americana con la Reinaissance Record e ottime recensioni lalbum arriva quindi anche in Italia, loro terra dorigine, distribuito dalla U.D.U Records. Nove tracce le cui sonorit pescano a piene mani dal repertorio degli anni Settanta, dalla psichedelia e dalle diverse e variegate sfaccettature del rock a cui si aggiungono suoni elettronici, il tutto a favore di un suono unico firmato Pivirama. Alla guida troviamo sempre lei, Raffaella Daino (nella foto), cantante, autrice e manager, accompagnata da Danilo Impastato al basso, Manfredi Tumminello alla chitarra, Bjm Mario Bajardi al sinth e al violino elettrico e Angelo Bordonaro alla batteria. Potete acquistare In my mind sul sito www.myspace.com/pivirama mentre su www.youtube.com/pivirama potete vedere alcuni video tra cui quello di I love you girato nello stesso set del film Palermo Shooting. (g. s.)

Virginia Guastella: Slancio moderato


Il primo disco della pianista palermitana attraversa diversi generi: rock, jazz, pop, classica, contemporanea
di FABIO VENTO Un lavoro a met tra limprovvisazione che diventa struttura e la struttura in cui sinsinua limprovvisazione: con queste parole Virginia Guastella, palermitana dorigine e bolognese dadozione, descrive il suo primo cd. Prodotto da VDM Records con brani editi da RaiTrade, Slancio Moderato vede Guastella alla composizione e al piano e Claudio Trotta alla batteria, per un genere che incontro di influenze classiche, rock, jazz, fusion, moderne e contemporanee. Nata nel 1979 a Palermo, Virginia Guastella inizia a studiare pianoforte allet di 4 anni, quasi per caso: I miei genitori scoprirono che muovevo le dita su un termosifone come se questo fosse un piano. Ad 8 diventa allieva di Enza Vernuccio, che nove anni pi tardi la porta al diploma di Conservatorio col massimo dei voti: Avendo intrapreso lo studio della musica con molto impegno, in giovanissima et, ho da sempre pensato in musica come altri pensano in parole ed immagini. Parallelamente corre lo studio dalla composizione sotto la guida del maestro Adriano Guarneri, che culmina a Bologna con la laurea in D.A.M.S. Musica. Partecipa a concorsi pianistici conseguendo primi premi in tuttItalia, fra cui un riconoscimento speciale dalla Berklee School of Boston. Dal 2007 compone colonne sonore per le trasmissioni Rai Tre La Grande Storia e Correva lanno. A Bologna incontra il poliedrico batterista Claudio Trotta, con cui forma il Duo Improbabile e inizia a tenere concerti. Eterogenea la formazione musicale, identica la passione per limprovvisazione e la sperimentazione: Non preferisco generi nello specifico, mi incuriosisce esplorare i meccanismi delle forme musicali, da dove nascono, come si snodano ed a quali risultati emotivi e comunicativi approdano. Slancio Moderato disponibile online su www.vdmrecords.com, mentre il MySpace di Virginia Guastella www.myspace.com/virginiaguastella.
ph. Fabio Manganelli

ALFREDO E LETIZIA ANELLI, in Mizzica i racconti di Sicilia


Viene raccontata parte della Sicilia, i suoi abitanti, le loro storie attraverso i quindici brani contenuti in Mizzica, lultimo album di musica tradizionale siciliana, composto e arrangiato dai fratelli Anelli, Alfredo (nella foto) e Letizia, edito dalletichetta il Cantastorie, in cui tradizione e innovazione viaggiano parallelamente verso ununica direzione: la narrazione. Alfredo e Letizia Anelli infatti, oltre alla passione per la musica, condividono quella per lo studio delle tradizioni popolari, soprattutto sul territorio siciliano e questalbum rappresenta una piccola parte delle loro straordinarie ricerche. I due cantanti folk si fanno accompagnare dallEtnic Sonos Group composto da Giuseppe Cusumano al violino e sax, Rosario Punzo alle percussioni mediterranee, Antonio Vasta alla fisarmonica, Antonio Putzu al clarinetto, flauto e friscalettu, Lillo Marranca alle percussioni e Agostino Comito alle chitarre. Potete acquistare lalbum sul sito www.radicimusic.com oppure da Master dischi e alla libreria Kursaal Kalhesa a Palermo. (g. s.)

RUGGIERO MASCELLINO, la teatralit di Delitto & Castigo


Delitto & castigo lultimo album di Ruggiero Mascellino (nella foto) composto dopo la sua lunga esperienza con il teatro Libero di Palermo. I brani contenuti sono lo sviluppo dei temi principali di alcuni spettacoli teatrali tra cui appunto Delitto e castigo le cui sonorit sono di matrice classica unite a quelle jazz e della musica popolare. Da sottolineare la partecipazione degli Ottava nota, un quartetto darchi formato dai violinisti Alberto Giacchino e Marcello Enna, dalla violoncellista Daniela Santamura e alla viola Paolo Giacchino e del quintetto etnico-popolare composto dal chitarrista classico Nicol Renna, dal bassista Giuseppe Costa, dal percussionista Giuseppe Mazzamuto, Giovanni Mattaliano ai fiati e Ruggiero Mascellino alla fisarmonica, al pianoforte e alla chitarra. Lalbum, acquistabile sul sito www.ruggieromascellino.it, stato prodotto in collaborazione con lassociazione onlus Sviluppo Sinfonico del maestro Alberto Veronesi e curato dalla Dont Worry e Fox Band di Roma. (Gjin Schir) balarm magazine 16

MANOMANCA, lacid rock strumentale di Hand made


Dopo il loro primo demo realizzato nel 2007 intitolato 5/10, i Manomanca (www.myspace.com/manomanca1), quartetto rock palermitano formato da Daniele Crisci alle chitarre, Fabio Cristadoro al basso (nella foto), Marcello Costa ai sinth e Riccardo Pavone alla batteria, si presentano con il loro album desordio intitolato Hand made prodotto dalla Nino Label, neonata ma talentuosa etichetta indipendente palermitana. Appartenente al genere dellacid rock, lalbum ci immerge interamente, sin dai primi minuti, allinterno di atmosfere tipiche degli anni 70, quelle del rock psichedelico, del rock da cantina per intenderci, che grandissimi artisti internazionali, durante quel periodo, hanno importato in tutto il mondo. Rimasti senza cantante nel 2005, i Manomanca firmano oggi dodici brani interamente strumentali di forte impatto qualitativo. Il cd pu essere acquistato sia in formato mp3 (0,90 euro a pezzo, 9,99 euro per lintero album) sul sito www.cdbaby.it, oppure spedito a casa ad un prezzo di 12 euro. (g. s.) balarm magazine 17

MUSICA

Rock & Co: Modern Music Academy


Il musicista Germano Seggio ha creato una scuola e una collana didattica rivolte agli artisti di domani
Le possibilit per poter studiare in modo serio e professionale musica a Palermo, da sempre, si contano sulle dita di una mano: il gap tecnico e qualitativo con le accademie delle grandi citt stato sempre evidente, motivo per cui molti musicisti o semplici appassionati hanno deciso di tentare la strada del professionismo altrove. Ma proprio perch Palermo una grande citt, piena di artisti talentuosi e desiderosi di apprendere e migliorarsi, ha bisogno di contesti stimolanti come la Modern Music Academy (via Marchese di Villabianca 82, telefono 091.6264785). Laccademia nata nel 2000 da unidea del chitarrista Germano Seggio, che oltre a essere un musicista fusion con unattivit live invidiabile, anche il presidi LUCA GIUFFRIDA dio di registrazione digitale e centro di montaggio audio/video, tanto che nel 2004 nata al suo interno letichetta discografica ufficiale della M.M.A., dove stato registrato il disco di Germano Seggio Back to life. La diversit di questa scuola sta anche nel fatto che la didattica strutturata secondo livelli, e non anni (Base, Intermediate e Advanced), di modo che lallievo faccia il suo percorso personalizzato: dipende tutto dallallievo - aggiunge Seggio - se capiamo che possiede delle lacune non forziamo il programma, e allo stesso modo se dimostra particolari capacit pu superare un livello anche in sei mesi. La didattica della scuola non legata a un linguaggio specifico (gli indirizzi musicali percorribili vanno infatti dal rock fino

dente della scuola e uno degli autori della collana didattica indirizzata proprio agli allievi che seguono i corsi. Il corpo docenti formato da importanti professionisti della scena musicale, e uno dei punti di forza della scuola rappresentato da seminari extracurriculari tenuti da artisti come Andrea Braido, Paola Folli, Ricky Portera e Carlo Verheyen. Lorganizzazione didattica dellaccademia ha come fine quello di formare musicisti preparati e pronti ad entrare nel mondo professionistico. lo stesso Seggio a confermarlo: laccademia ha grandi strutture, tra le pi rifinite e sicure, tra cui lo scivolo per lingresso per i portatori di handicap, condizionatori e sale prove insonorizzate, tutto questo per mettere il pi possibile a nostro agio i nostri studenti. Laccademia anche stu-

alletno/world). I riferimenti didattici denotano certamente unimpostazione diversa rispetto ad altre accademie: sono le scuole di stampo americano a influenzare maggiormente limpostazione della Music Modern Academy. La didattica fondamentale, ma non deve mai essere intrappolata in schemi rigidi, soprattutto nella musica. quello che spesso accaduto nelle scuole italiane. Come chicca, la scuola di Seggio ha continui contatti con Sanremo Lab, un vero e proprio accredito. La soddisfazione pi grande conclude il chitarrista che noi non abbiamo cercato questi grandi contatti, sono stati loro a cercarci, per la seriet e professionalit dellaccademia. Troverete altre informazioni sul sito web www.modernmusicacademy.com. balarm magazine 18

TEATRO

FRANCO SCALDATI
di CLAUDIA BRUNETTO La definizione che gli pi cara quella di teatrante, nel senso pi antico e originario del termine. Autore e attore allo stesso tempo. Un uomo di palcoscenico che quando non sulla scena si trova davanti alla macchina per scrivere e a quella pagina bianca che presto si trasformer in poesia per raccontare il lato oscuro degli esseri umani che porta con s la capacit di sognare e di creare visioni. Una poesia che non mai costruzione teorica e intellettuale, ma esperienza teatrale che parte sempre dagli attori al centro del teatro. E lo far attraverso una lingua che ormai uninconfondibile cifra stilista, entrata nella storia del teatro grazie a testi e a spettacoli celebri come Il pozzo dei pazzi, La gatta di pezza, Assassina, Occhi, Tot e Vic, Pupa, Regina opere di fango e Sonno e sogni. Cos il drammaturgo palermitano Franco Scaldati, una delle figure pi rilevanti nella scena italiana della seconda met del Novecento, continua a tessere la trama del suo teatro in quel luogo appartato e ai margini dei circuiti di produzione che il centro sociale San Saverio, a Palermo, nel quartiere dellAlbergheria. Ed proprio qui che nato anche lultimo spettacolo commissionato e coprodotto insieme al Napoli Teatro Festival che ha debuttato in prima assoluta al Real Albergo dei Poveri lo scorso giugno. Si tratta di Alberi adagiati sulla luce, il testo del poeta siriano Adonis, tradotto in italiano da Francesca Corrao che il drammaturgo palermitano ha diretto prestando anche la sua presenza dattore e la sua voce narrante. un testo poetico dice

Nasce al centro sociale San Saverio allAlbergheria Alberi adagiati sulla luce, lultimo spettacolo teatrale del drammaturgo palermitano
Scaldati che cerca di scandagliare la situazione della nostra epoca indagando su Napoli. Ma il testo, nonostante le tante difficolt su cui riflette attraverso la poesia, non disperato, ma propositivo. Per me stata una bella scommessa metterlo in scena, un lavoro molto impegnativo e stimolante. La poesia di Adonis, rispetto a quella che viene fuori dai miei spettacoli, pi concreta e intrisa di politica. Al contrario la mia parte dal basso e tende a sollevarsi, parte dai sentimenti e dalle emozioni. Quello con il testo di Adonis un incontro che io e la mia compagnia abbiamo affrontato con attenzione e umilt. Un lavoro difficile senzaltro che ha richiesto tempo e dedizione. Lomaggio alla citt di Napoli di cui il testo si fa portavoce, nella messinscena di Scaldati si materializza in un campo di barboni sospeso nel tempo e nello spazio. sera si legge nelle note di Scaldati allo spettacolo Sospese tra la luce lieve del cielo e pozze dacque ed erbe, tra tenere vampe, muri e pietre, incantate figure si muovono come in un balletto siamo dove saccampano i barboni tra eterne, dolci ombre. Quei loro gesti sallungano nella tiepida serata vanno verso la notte. I venti attori della compagnia, veterani e giovanissimi, ciascuno con le proprie caratteristiche e con quellimpronta demente e pura allo stesso tempo, lasciano trasparire le personalit di grandi personaggi che hanno fatto la storia, anche quella di Napoli. Il testo scrive Scaldati nelle note di regia in bocca a barboni che come delicati cacciatori di farfalle lo catturano per guardarlo da vicino e poi lo lasciano andare e lo vedono volare ancora. Riportano le parobalarm magazine 20

ph. Federico Maria Giammusso

le con i loro strumenti. E le fanno esplodere in tutta la testi, molti diventatati spettacolo, altri ancora nel loro forza. Anche per questo ultimo lavoro la sua cassetto e mai pubblicati: una specie di sogno inarmusa ispiratrice stata lattore sulla scena: Lattore restabile dice Scaldati A volte quando mi guardo dice il drammaturgo per me uno strumento di indietro mi impressiona pensare di aver fatto cos conoscenza fondamentale. Il tante cose. Mi accorgo adesteatro un luogo deserto in so di avere costruito un A volte quando cui dobbiamo evocare gli mondo che ho la necessit di mi guardo indietro mi spiriti che sono dentro di condividere. La prima sensaimpressiona pensare di aver noi. Le nostre tante persozione che ho riguardo al teafatto cos tante cose. nalit. Il teatro il sogno, il tro legata alla scrittura. La Mi accorgo adesso di avere valore del sogno. labbattisensazione di poter scrivere, costruito un mondo che ho la mento dei confini fra vita e la sofferenza di scrivere, di morte. La funzione e lestradurre in parole cosa si ha necessit di condividere senza del teatro indagare dentro. La lingua palermitalessere umano. Al di fuori di questo non esiste alcun na che uso per fare tutto questo spuria, quella tipo di teatro. E per fare questo, per rivelarlo, il tea- delle campagne. Sono cresciuto al Borgo Vecchio, tro ha bisogno dellattore. Gi indagare su ogni singo- portandomi dietro la lingua materna. Scrivo partendo lo attore un mistero continuo e infinito. In quaran- da questa lingua e dagli anni in cui ho vissuto al ta anni di vita teatrale ha scritto una cinquantina di Borgo Vecchio. balarm magazine 21

TEATRO

Tutta lenergia dei Teatrialchemici


La compagnia teatrale palermitana continua ad emozionare un pubblico sempre pi trasversale
Lalchimia esiste. Ed quella grazie alla quale nel 2005 nasce Teatrialchemici, compagnia composta da due attori palermitani carichi di unenergia coinvolgente a tal punto da riuscire a portare in scena piccoli grandi poemi ipnotici, che nel fattore improvvisazione trovano il loro punto di forza. Luigi Di Gangi e Ugo Giacomazzi si sono messi in gioco nel momento stesso in cui si sono resi conto della chimica attoriale esistente tra loro, con un unico scopo: la creazione. Attraverso una relazione sincera, senza sporcizia, senza superfluo, senza pelle - spiegano. Oggi, conclusa la prima parte del loro lavoro con degli straordinari ragazzi down e una tourne nazionale, dal di CLAUDIA SCUDERI gono dopo. Desideranza, dopo essere stato presentato in forma di studio al Nuovo Montevergini, ha debuttato per intero al Crt di Milano. E ad oggi la storia di Sergio e Pino continua ad emozionare un pubblico sempre pi trasversale. Lo spettacolo infatti sar al Festival Montisi di Siena il 28 agosto, e a fine ottobre del prossimo anno presso la galleria Toledo di Napoli. E a seguito del successo del visionario di Fufll, da lontano qualcuno se n accorto, li ha scoperti e li ha ingaggiati per unidea visionaria altrettanto. Jean Louis Pichon, direttore dellOpra Thtre de Sainttienne, rimasto cos affascinato da quellalchimia, da commissionare loro un Cos fan tutte che ha goduto di

ph. Marco Caselli Nirmal

gesto sono passati alla carta. Un progetto che mette insieme Fufll, risultato di un laboratorio teatrale con ragazzi diversamente abili, e Desideranza, spettacolo che per la forza poetica e lenergia implacabile si conquistato una segnalazione speciale al premio Scenario 2007. Un libro, dal titolo "Desideranza Fufll, Teatrialchemici", che concretizzazione di un lavoro fisico che nasce dal gesto delle improvvisazioni, e si fa spettacolarizzazione secondo un processo inverso per cui lidea viene fuori a seguito di intuizioni, incontri, sensazioni. Gli ingredienti delle nostre creazioni ci spiegano i ragazzi - sono le persone, i luoghi, gli oggetti che troviamo nel posto dove proviamo. Le idee ven-

un successo tutto parigino. I nostri spettacoli non hanno mai avuto alcuna regia se non la nostra, cosa che ci stata spesso criticata. Ma dopo le ultime, forti esperienze, abbiamo voluto uccidere la figura del regista e andare verso un teatro fatto dal solo attore. Cos Luigi e Ugo continuano il loro lavoro con i ragazzi dellassociazione Famiglie Persone Down di Palermo, che sono fonte di ispirazione di tutti i loro lavori.Due i progetti in cantiere: Gli avvistatori di Madonne e La regina, luno conseguenza dellaltro, quasi come due atti, autonomi, di uno stesso, profondo progetto. Il libro in vendita on line su www.teatrialchemici.it. o presso la libreria Broadway a Palermo. balarm magazine 22

La PROVINCIA diventa palcoscenico


Un mese di eventi tra musica, cinema, mostre e attivit sociali Il Presidente Avanti: Un programma che valorizza il territorio
Un mese di musica e spettacoli, di cinema e tradizioni, di gastronomia e mostre, di iniziative che guardano al sociale, tutto dal 7 agosto al 6 settembre, per celebrare il 148 anniversario della fondazione della Provincia. La dodicesima edizione di Provincia in Festa, cambia pelle, a partire dallarco temporale in cui si sviluppa e dalla novit che, per la prima volta, ogni Comune ospiter un evento. Con questo cartellone - sottolinea il Presidente Giovanni Avanti - abbiamo voluto potenziare lofferta dei Comuni a cittadini e turisti, specie in un momento di crisi economica per la quale non tutte le comunit locali sono in condizione di impiegare risorse. la che racconta gli anni Settanta attraverso una strabiliante collezione di oggetti vintage (Palazzo SantElia, dal 12 agosto al 12 settembre) a quella dedicata a Joe Petrosino (Loggiato San Bartolomeo, dal 10 agosto al 6 settembre); il cinema, con la rassegna Palermocinema (dal 12 agosto al 3 settembre) il cui filo conduttore sono i set realizzati nel Palermitano; la musica, dal 14 al 30 agosto, con il jazz a Palazzo Jung, la classica a Palazzo SantElia e lelettronica a Piazza Spinuzza; un viaggio nella gastronomia tipica con Sapori di Provincia il 30 agosto a Piazza Castelnuovo. Il programma - aggiunge Avanti - frutto di un imponente sforzo organizzativo che risponde allesigenza di far sentire tutti i cittadini parte integrante di ununica identit provinciale. con questo obiettivo che nascono tanti appuntamenti che coinvolgono il territorio, protagonista con la propria storia e le proprie tradizioni. Altro criterio utilizzato quello di differenziare ancora una volta le proposte di spettacolo e cultura, integrando formule gi collaudate con generi diversi quali il jazz e le nuove tendenze musicali e inserendo novit come la rassegna cinematografica. Unattenzione particolare - conclude Avanti - rivolta inoltre a manifestazioni che hanno una forte connotazione sociale: basti ricordare la Carovana dei Diritti e della Legalit o le iniziative di solidariet come i Giovanni Avanti, Presidente della Provincia di Palermo progetti educativi per i minori, il campo scuola per i soggetti autistici, le iniziative per linMediante la Festa della Provincia, da un lato si compie tegrazione dei disabili. una straordinaria operazione di marketing territoriale, Riconfermati alcuni appuntamenti che nelle passate ma dallaltro cosa altrettanto importante - si con- edizioni hanno riscosso lapprezzamento del pubblico: sente alle maestranze artistiche e artigianali e agli cultura popolare e tradizioni del Palermitano sfilano operatori culturali di ammortizzare la crisi e sviluppa- l8 agosto lungo lasse di via Libert, dal Giardino re, anche questanno, un dignitoso percorso profes- Inglese a piazza Politeama, nel suggestivo Corteo sionale. Diverse le novit del cartellone: la Carovana Storico, primo appuntamento dopo la grande festa dei Diritti e della Legalit, un tour (dal 21 agosto all11 dapertura a Villa Filippina di venerd 7. Sbandieratori, settembre) attraverso i Comuni con spettacoli, conve- dame e cavalieri, giocolieri, acrobati, musicisti si altergni, cene e degustazioni di prodotti delle terre confi- neranno in tredici rappresentazioni delle pi antiche scate alla mafia; il corso di guida sicura nei luoghi del- leggende del territorio. Nellorganizzazione del corteo la Targa Florio (2, 3 e 4 settembre); le mostre, da quel- unattenzione particolare stata rivolta ai turisti che balarm magazine 24

soggiornano fuori citt: i pullman messi a disposizione dalla Provincia li porteranno direttamente nel centro di Palermo, permettendo loro di assistere cos, in un solo pomeriggio, ad alcune delle rappresentazioni storiche pi curiose e affascinanti del territorio. La Notte della Provincia in Festa chiuder il 5 settembre la kermesse: il centro di Palermo, da Piazza Croci a piazza Bologni, si trasformer in un grande palcoscenico con musica e spettacoli per tutti i gusti e per tutte le et e unappendice gastronomica con Palermo la Dolcissima e lArancina Fest. Tornano anche le visite ai castelli e alle riserve naturali. Le vie dei castelli la nuova formula che coniuga la tradizionale visita ai manieri con spettacoli e cultura: ecco dunque che, ad esempio, il castello di Castelbuono fa da scenario al Jazz Festival dove si esibiranno, fra gli altri, Francesco Cafiso e Katia Ricciarelli e il castello Beccadelli di Marineo che ospita il Premio

Internazionale di poesia Citt di Marineo assegnato questanno ad Aldo Forbice. Le riserve naturali direttamente gestite dalla Provincia sono protagoniste di escursioni e degustazioni (22 e 23 agosto a Bagni di Cefal Diana e Serre di Ciminna, dal 28 al 30 agosto a Ustica). Immancabili gli appuntamenti istituzionali con la consegna delle benemerenze civiche, come tradizione il 2 settembre, e la commemorazione del primo presidente democraticamente eletto, Michele Reina, al quale sono dedicati una medaglia in bronzo, una pubblicazione e uno speciale annullo postale. Il 3 settembre invece una sala di Palazzo Jung sar intitolata al Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, nel 27 anniversario delluccisione. Nel giorno di Santa Rosalia poi omaggio alla citt, il 4 settembre, con la rappresentazione del Triunfu di Santa Rosalia, una produzione di Lollo Franco (direttore artistico di Provincia in Festa) e Angelo Butera. balarm magazine 25

ARTE

PASSAGGI IN SICILIA
di MARINA GIORDANO

La collezione permanente di Riso, Museo d'Arte Contemporanea della Sicilia, raccoglie i lavori di artisti italiani e internazionali legati alla Sicilia e alla sua storia dal secondo dopoguerra ai nostri giorni

Dopo la mostra sul collezionismo, Riso - Museo dArte Contemporanea della Sicilia propone un secondo evento espositivo che presenta la collezione permanente (ancora in fieri) accanto ad opere rappresentative delle tendenze up to date della scena internazionale (lo dimostrano le gallerie prestatrici, tra le pi la page, come Lia Rumma, Alfonso Artiaco, Gi Marconi, Christian Stein, Massimo Minini, la newyorkese Marian Goodman e la londinese Frith Street Gallery) e di artisti che hanno lavorato, esposto o sono comunque entrati in contatto con la Sicilia. La mostra, dal titolo Passaggi in Sicilia. La collezione di Riso e oltre, a cura di Valentina Bruschi e Paolo Falcone (visitabile fino al 4 ottobre), realizzata in collaborazione con la Fondazione Sambuca di Palermo per larte contemporanea, che metter a disposizione la propria sede, la Cavallerizza di Palazzo Sambuca, per ospitare parte dellallestimento. Anche Unicredit Group ha dato il proprio sostegno prestando due opere della sua collezione, due fotografie rispettivamente di Massimo Vitali (Como, 1944) e Carlo Valsecchi (Brescia, 1965), entrambe dedicate a Mondello. Passando in rassegna lelenco delle opere esposte, troviamo alcuni nomi di artisti che ci permettono di riportare alla memoria del pubblico eventi del passato pi o meno recente legati alla travagliata storia del rapporto tra la Sicilia, Palermo soprattutto, e il contemporaneo, fatti che gi molti non ricordano pi, insieme ovviamente a chi invece ne serba un affezionato e a tratti nostalgico ricordo. il caso di Christian Boltanski, di cui sar visibile Cappotti neri, parte di una indimenticabile installazione a Palazzo Branciforte, ex Monte di Piet, nel 2000, densa della memoria e del vissuto di coloro che da quelle stanze piene di scansie e scale piranesiane erano passati, lasciando, insieme a quegli oggetti impegnati, un pezzo della propria vita. Il video La storia di Mimmo (1999) di Domenico Mangano (Palermo, 1976) la testimonianza della rassegna il Genio di Palermo. Studi aperti degli artisti, la cui prima edizione con i premi e la giuria internazionale fu vinta proprio dal giovane videomaker con questo video e la cui settima edizione, che avrebbe dovuto aver luogo nel 2007, naufragata a causa del mancato finanziamento da parte del Comune. Dalle varie edizioni del Genio sono passati alcuni dei pi interessanti nomi del panorama recente dellarte locale come Bazan, Simeti (autore dellintervento sulla facciata di Riso, trasformata in una grande voliera popolata di uccelli), Di Marco, De Grandi, Taravella, Di Piazza,

Laboratorio Saccardi. Tra gli artisti presenti alcuni nomi storici dellarte italiana della seconda met del 900, come Luciano Fabro (esponente dellArte Povera, come Paolini, Kounellis, Anselmo, anchessi in mostra) che nel 98 fu tra i protagonisti della mostra LOmbra degli dei, allestita a Villa Cattolica a Bagheria, in occasione della quale aveva realizzato unopera che la Regione avrebbe dovuto acquistare, proposito rimasto senza seguito. Alla stessa mostra partecip anche Luigi Ontani, con la foto SelinuntEfebo, esposta a Riso e giocata sullambigua identit dellartista che si sostituisce alleffigie della statua selinuntina. Ancora amarcord con la foto Hollywood di Cattelan, legata alla celeberrima scritta riproposta nel 2001 sulla discarica di Bellolampo; con lopera di Richard Long, presentata ai Cantieri Culturali alla Zisa nel 1997 o con la presenza di Luca Vitone, che espose nel 2002 al Micromuseum di Paolo Falcone. Nello stesso spazio fu allestita nel 2001 lopera dellinglese Martin Creed riproposta negli spazi di Palazzo Riso: linstallazione di pallon-

dipinto di Alessandro Bazan, Cacciata 2005

cini gialli che riempivano con effetto claustrofobico unintera stanza. Non mancano siciliani illustri come Accardi, Isgr, Consagra, Sanfilippo, accanto a celebrit internazionali come Cy Twombly, Tony Cragg, Thomas Struth, Vanessa Beecroft, protagonista la scorsa estate allo Spasimo di una installazione, VB62, con 13 calchi in gesso di corpi femminili misti a statue viventi dipinte di bianco, (in mostra foto dellevento), Tacita Dean, John Bock (lopera Cappuccini e Sigarette legata alla performance conclusiva del workshop dellartista tedesco per il Genio di Palermo 2005), Mimmo Paladino, Marina Abramovic, con lintensa serie di foto Stromboli, in cui lartista stessa vive e beve lenergia tellurica dellisola. Interessanti le presenze di autori che hanno realizzato opere commissionate in occasione degli eventi programmati dal Museo durante il suo primo anno di attivit (Canecapovolto, Loredana Longo, Giuliana Lo Porto, Giulia Piscitelli e Lili Reynaud-Dewar): dai passaggi attraverso una storia recente alla proiezione verso il presente e il futuro. balarm magazine 29

balarm magazine 28

ph. Antonio Chinnici

ARTE

Tommaso Chiappa: realt urbane


Lartista palermitano ritaglia i non-luoghi del quotidiano fissando o mescolando i colori primari
La mia vera maestra la strada, la vita afferma Tommaso Chiappa (Palermo, 1983) durante il nostro incontro avvenuto in un chiassoso bar di Palermo. Tra clacson e motorini che sfrecciano a tutta velocit, elementi di un immaginario urbano che lo ispira ma che egli volge decantandolo nel bianco della tela e nel silenzio spezzato solo dalla forza del colore, lartista racconta la sua passione per larte e in particolare per la pittura. Una passione che nasce parallelamente allosservazione quasi voyeuristica della realt urbana che, fin da bambino, ama scrutare con attenzione. Palermo , a prima vista, la protagonista dei suoi dipinti, con le sue inconfondibili prospettive dominate dallimponente eleganza del Monte Pellegrino. File di auto e caotici paesaggi urbani, scorci di strade ma anche di insignificanti muri che nei suoi quadri assumono un significato altro e che diventano i non-luoghi di una memoria del quotidiano, partendo sempre da uno scatto fotografico. Tommaso (www.tommasochiappa.it), dopo aver frequentato lAccademia Abadir di San Martino delle Scale, si trasferisce a Milano per diplomarsi allAccademia di Brera. L incontra il gallerista Luciano Inga- Pin, celebre scopritore di talenti deceduto di recente, che gli permette di conoscere il mondo dellarte e di entrarne a far parte. di GIULIA SCALIA Unoccasione unica che probabilmente a Palermo non si sarebbe mai realizzata, sottolinea Tommaso. Nonostante il trasferimento, Palermo e i suoi colori sgargianti tornano sempre nei quadri di Chiappa che spesso volgono verso lastratto. In Direzioni e Multicultural, del 2009, esposti lo scorso aprile durante la personale Indigeni dellUrbe alla Galleria La Piana Arte Contemporanea di Palermo, colorati personaggi scandiscono ritmicamente una tela preparata con uno sfondo bianco. I colori usati dallartista sono esclusivamente quelli primari, ideale richiamo alla pittura astratta di Piet Mondrian. La realt quotidiana diventa quindi spunto per creare un linguaggio per immagini autonomo che trova nel monocromo la sua pi coerente realizzazione. Uno scorcio di viale Lazio, Takeaway 5, visto infatti attraverso unideale lente rossa ed reso ancora pi irreale dalle sfumature date con lolio. La tranquilla realt quotidiana diventa straniante per il fruitore. Tommaso Chiappa osserva dunque la realt in modo inedito, prendendola e portandola via come ci dice nella serie Takeaway, o partendo dai cinque colori primari rimescolati secondo la propria personale visione, dando vita ad uno stile che potremmo definire figurativo- astrattista, in cui gli scenari del quotidiano assurgono a metafora di scenari immaginari. balarm magazine 30

Notti Palatine, emozioni notturne


Nel tepore delle notti estive siciliane, ritornano le visite guidate organizzate dalla Fondazione Federico II
Sembrer quasi di passeggiare tra i secoli, come in un viaggio nel tempo, per luoghi che ancora oggi riescono a emozionare chi li visita. Un contesto e unattitudine completamente diversi rispetto alle classiche visite turistiche guidate. Nel tepore delle notti estive siciliane, fino a sabato 3 ottobre, un pubblico selezionato (non pi di 40 visitatori a gruppo) ha lopportunit di visitare Palazzo dei Normanni e la Cappella Palatina di Palermo, nellambito delliniziativa Notti Palatine, organizzata dalla Fondazione Federico II. La Cappella fu fondata da Ruggero II nel 1132. Da lui dedicata a San Pietro ubicata al primo piano del palazzo dei Normanni, un imponente e composito palazzo di origine araba (sec. IX), ampliato dai Normanni nel XII secolo e pi volte rimaneggiato sino al XVIII. Il percorso previsto per le visite guidate notturne inizia dal seicentesco Portone monumentale Vice regio di piazza del Parlamento, sormontato dallaquila della Real Casa di Spagna, per poi proseguire verso le Segrete (la prima sosta), che si trovano a livelli differenti e quindi al di sotto del cortile. Si visita quindi la Chiesa inferiore, cappella personale del conte Ruggero I, che stata aperta alle visite per la prima volta soltanto lanno scorso. Ledificio chiamato erroneamente cripta in realt la prima Cappella del Palazzo sulla quale Ruggero II fece costruire la sua splendida cappella reale. Sar poi la volta della Cappella Palatina, restituita al pubblico ai primi di luglio 2008 dopo oltre tre anni di lavori di restauro, che accoglier i visitatori della notte con lo scintillio dei suoi mosaici aurei. La Cappella fu consacrata 28 aprile 1140 e dedicata ai santi Pietro e Paolo da Ruggero II di Sicilia (si dice palatina una chiesa o una cappella riservata ad un regnante e alla sua famiglia). Il termine latino palatinus deriva infatti da palatium, palazzo imperiale. La Cappella stata definita un vero miracolo darmonia spaziale e decorativa, questultima frutto di una felice fusione tra impianto centrale bizantino (presbiterio) e schema basilicale latino (navata). un universo profano e gioioso che convive, artisticamente parlando, con le immagini sacre e dottrinali del grandioso complesso musivo. Unattitudine innovativa per questo tour deccezione. - spiega Francesco Cascio, Presidente della Fondazione Federico II Non una semplice visita, ma un percorso approfondito, grazie anche alle nostre guide, Chiara Alaimo e Giovanni Scaduto. Previste, su prenotazione, visite in lingua inglese e francese, per uniniziativa che lanno scorso ha registrato oltre 140 mila presenze. Le visite si effettueranno dal marted al venerd, in tre turni, dalle 21 alle 23, con ingressi ogni ora per gruppi composti da non pi di 40 persone. Lingresso, sia per singoli che per gruppi, pu avvenire solo su prenotazione e prevendita, tramite call-center (telefono 091.6256013), o acquistando il biglietto direttamente presso il Palazzo dei Normanni (piazza del Parlamento), comprensivo comunque dei diritti di prevendita. Il prezzo del biglietto di 10 euro; il ridotto, previsto per la fascia di et che va da 6 a 12 anni, di 5 euro; lingresso gratis per i bambini fino ai 6 anni di et. Per maggiori informazioni possibile rivolgersi alla Fondazione Federico II (telefono 091.6262833), o visitare il sito www.federicosecondo.org. balarm magazine 32

LIBRI
Nonostante con de Lucia ci conoscessimo da molti subito alla nera: lomicidio di Beppe Montana e subito anni - racconta Bellavia - lidea del libro il frutto di dopo di Ninni Cassar, segnarono le mie scelte quanuna serie di circostanze assolutamente casuali. do non avevo neppure 20 anni. Purtroppo non fin l. Sapevamo di pensarla allo stesso modo su molte cose Il giorno della strage di Capaci era un sabato e io ero ed cos, confrontandoci su indagini, ma anche su libero. Al volo, mi pass a prendere la macchina della aneddoti e ricordi che nato Il Cappio, in definitiva tv e andammo sul posto, facendo, come tutti gli altri, la storia di un pezzo di vita di un magistrato che si lultimo tratto a piedi perch la strada non cera pi. intreccia con il suo lavoro, le amarezze e gli importan- Era come arrivare sullorlo di un cratere dopo un bomti risultati raggiunti. bardamento. Nel libro ci sono le vicende di chi scende a patti e di chi Per Bellavia il giornalismo curiosit e precisione e, si ribella. un percorso doloroso dentro le pieghe di soprattutto, rispetto per chi legge. Non ho mai creuna societ che solo negli anni Ottanta ha preso duto al falso mito dellobiettivit. Non mi piace chi coscienza dellesistenza della mafia - scrivono gli scrive insulti per 300 righe e alle ultime due concede autori - e solo sul sangue di Libero Grassi ha iniziato a il diritto di replica o usa il condizionale per parare le fare i conti con lonnipresenquerele. Cerco di praticare za del pizzo e del ricatto che lonest. Sono le opinioni Non ho mai creduto al falso soggiace alla pratica delche orientano il nostro lavomito dellobiettivit. Non mi lesazione sistematica. Il ro, ma non servono a nulla piace chi scrive insulti per 300 pizzo regolamentato e se non sono sorrette dai fatstrutturato allinterno del- righe e alle ultime due concede ti. Cos la lente di chi per il diritto di replica o usa leconomia mafiosa, cos tanmestiere si occupa di fatti di il condizionale per parare le to che Bellavia e de Lucia mafia, diventa anche un hanno potuto tirare fuori un occhio dal quale guardare querele. Cerco lonest vero e proprio decalogo delalla societ nel suo compleslestorsione. Per de Lucia, Palermo fu il banco di pro- so. Lo ammetto, pu essere anche uno sguardo va per un giudice ragazzino, come allora furono deformato talvolta. Ma pu rivelarsi unopportunit. definiti i magistrati giovani pressoch coetanei di Del pizzo mi interessa il suo essere filosofia di vita Rosario Livatino, assassinato dalla mafia. mafiosa quanto il riflesso di una voglia di mafia della Per Bellavia, stata la palestra di una cronaca fatta quale questa terra non riesce a fare a meno aggiunagli esordi per la tv. Iniziai - racconta Bellavia - il 4 ge Bellavia - Mi interessava raccontare di commergennaio dell85, il primo giorno utile per presentarmi cianti complici e imprenditori collusi in un sistema di dopo la pausa natalizia, a Canale 21. Ci rimasi per die- spartizione che fa a pezzi il cardine della concorrenza ci anni e per un periodo fui anche direttore. Due anni trasparente. E mi interessa la storia di chi riesce a libeal Mediterraneo e poi a Repubblica. In mezzo, tantissi- rarsi: senza indugiare sulla retorica delleroismo, il mi tentativi di allargare lorizzonte professionale. libro anche questo. La storia di chi ci riesce, la storia Esordii con la bianca e la politica, ma passai quasi di chi sceglie da che parte stare.

ENRICO BELLAVIA
la storia recente del racket che strangola leconomia siciliana quella raccontata ne Il cappio, il nuovo libro di Enrico Bellavia e Maurizio de Lucia, pubblicato per la Rizzoli. Un viaggio allinterno del sistema delle estorsioni, nel cuore della mafia, quella di piccoli e grandi affari, capace di mimetizzarsi dietro un

ph. Paola Schillaci

Enrico Bellavia e Maurizio de Lucia / IL CAPPIO / 266 pagg / 9,80 / Rizzoli


Pizzo e tangenti strangolano la Sicilia. Limplacabile legge del racket nel racconto del magistrato che la combatte da ventanni. Serrato e coinvolgente, il testo descrive per aneddoti e curiosit, le storie che ruotano intorno alla pi antica attivit della mafia, il ponte privilegiato con leconomia legale e la politica. Non c Cosa Nostra senza pizzo. Nella quarta di copertina, una frase di Leonardo Sciascia: Noi siamo quel che facciamo. Le intenzioni, specialmente se buone, e i rimorsi, specialmente se giusti, ognuno, dentro di s, pu giocarseli come vuole, fino alla disintegrazione, alla follia. Ma un fatto un fatto: non ha contraddizioni, non ha ambiguit, non contiene il diverso e il contrario. (a.f.) balarm magazine 35

Un ritratto del giornalista palermitano in occasione del suo ultimo libro scritto insieme a Maurizio de Lucia di ADRIANA FALSONE
paravento di rapporti che confonde i ruoli di vittime e carnefici. Bellavia, cronista da ventanni, met dei quali a la Repubblica Palermo, insieme con de Lucia, arrivato in citt nel 1991, lanno dellomicidio di Libero Grassi, appena nominato alla direzione nazionale antimafia, ricostruiscono quattro lustri di inchieste. balarm magazine 34

LIBRI

Salvo Toscano: Sangue del mio sangue


Il giornalista palermitano torna in libreria con un giallo isolano, sagace e ricco d'intrigo
di TOMMASO GAMBINO A quattro anni dallesordio con Ultimo appello e tre dal buon successo di LEnigma Barabba, giunto semifinalista al Premio Scerbanenco, Salvo Toscano torna in libreria, per la Gialloteca di Dario Flaccovio Editore, col nuovo caso Sangue del mio sangue (pagine 204 - 13). La brillante scrittura e la sottile ironia, da qualcuno assimilata a quella di Santo Piazzese, inchioda ancora un volta il lettore in questa nuova avventura dei fratelli Corsaro ossia Roberto, lavvocato, che divide il suo irreprensibile estro tra famiglia e lavoro, e Fabrizio, il giornalista, lo smaliziato toumber de femmes questa stavolta impegnato in un insolito menage romantico, che mette in crisi il suo indomito ruolo di impenitente scapolone. Entrambi, riconfermati protagonisti di questa riuscita trilogia, sono interpreti, dalla prima pagina allepilogo, dun giallo isolano sagace, divertente e ricco dintrigo. Tra gli ingredienti di questo nuovo caso: un piccolo comune della provincia tra luci e ombre, un sindaco spregiudicato, un ambiguo tecnico comunale, la pasionaria candidata soccombente nella disfida elettorale e quindi allopposizione ad oltranza, ma anche qualcosaltro che d lievito e gusto nei momenti in cui lintreccio si fa pi pernicioso. Dove il sottile gioco, tra chi pretende lesercizio di potere in un suggestivo scenario montano, e chi parrebbe destinato a soccombere, non mai scontato n tanto meno assodato, in questa vivace contemporaneit creata dalla fervida fantasia dellautore. La scelta di due fratelli per i miei casi - spiega Toscano - nasce dallintento di non sprecare lobiettivo su una sola prospettiva. Il giallo con leroe solitario mi sta stretto. Sdoppiandolo, invece, cerco di dar agio alla mia fantasia con due investigatori complementari; legati per appartenenza familiare, ma straniati per carattere e filosofia di vita.

I capitoli dellinfanzia: chiavi di vita nel teatro di Davide Enia


Il graffito di una vita in crescita e il bianco divenire che si tinge di buio sono la base del progetto editoriale che Davide Enia, insieme a Fandango, ripropone con I capitoli dellInfanzia ( 20 per pagg. 128 oltre al dvd). Tratto dallomonimo spettacolo, co-prodotto con lausilio del Teatro Eliseo di Roma, scritto e interpretato dallattore palermitano, il cofanetto riproduce il copione e le riprese in dvd di due repliche romane, grazie allausilio di sette telecamere sulle diverse prospettive sceniche: parola, musica, movimento. La storia, ambientata a Palermo, vede protagonista ladolescente al guado dello spartiacque det, i tredici anni, in cui si quasi per natura costretti, con impulsiva smania ed urgente interesse, alla scoperta del mondo circostante e della propria sessualit. Concluso questo primo capitolo dal titolo Antoniuccio si masturba, si passa al secondo, Piccoli gesti inutili che salvano la vita, anchesso un guado, una metafora della perdita, una presa di coscienza della realt sporcata dai sogni infranti. (t.g) balarm magazine 36

IN LIBRERIA
Gaetano Savatteri / I RAGAZZI DI REGALPETRA / 295 pagg / 18 / Rizzoli Sono vissuti tutti nello stesso paese, Racalmuto, in provincia di Agrigento, cittadina che ha dato i natali a Leonardo Sciascia ed ha fatto da sfondo a tante sue opere con il nome di Regalpetra. Qui, tra gli anni Settanta e Ottanta, sono vissuti dei ragazzi che, come lautore, hanno dato vita a un piccolo giornale, una palestra di impegno civile. Altri, invece, hanno preso strade diverse, scatenando una sanguinosa guerra di mafia a partire dalla strage del 23 luglio 1991. Gaetano Savatteri li conosceva e diciotto anni dopo li ha cercati e incontrati di nuovo per raccontare, in un faccia a faccia serrato, le scelte di quei giovani che, reduci da lutti, galere e latitanze, hanno formato lossatura agrigentina di Cosa Nostra. (a.f.) Mario Pintagro / LE AREE MARINE PROTETTE IN SICILIA / 168 pagg / 25 / Kalos Le aree marine protette, censite e raccontate dal giornalista Mario Pintagro. Luoghi incontaminati e spesso poco conosciuti spiegati attraverso la loro storia con gustosi riferimenti gastronomici. A fronte, traduzione inglese e una ricca documentazione fotografica oltre che i numeri di riferimento per prenotare escursioni o vacanze avventurose. Tra le localit: Ustica, Capo Gallo e Isola delle Femmine, patria dei gabbiani e dei coralli, le Isole Ciclopi ad Acicastello, con gli scogli ribattezzati denti del gigante, le Egadi, con Favignana, Levanzo, Marettimo e gli isolotti di Formica e Maraone (la pi grande area marina protetta d Italia), le Pelagie e infine il Plemmirio, a Siracusa, ultima area marina siciliana istituita nel 2005. (a.f.) Antonino Rallo / LISOLA DI RE RUGGERO / 176 pagg / 12 / Coppola editore il regno pi ammirato e temuto del Mediterraneo allepoca della seconda crociata. A far da sfondo alla vicenda, lisola di Marettimo. La Curia regia ordina ai Basiliani di Tarbanis di costruire un oratorio e organizzare un Cenobio con funzioni di ospedale nella remota isola di Hier Nsos, lattuale Marettimo. Limpresa ricade sulle spalle di Elias da Irklion, a cui si uniscono quattro avventurieri dalle origini pi disparate. Allestremo occidente del Regno di Sicilia nasce quindi lOratorio di San Simone, dove si incontrano ripetutamente Ruggero II, Giorgio dAntiochia, suo ammiraglio, e il geografo di corte Al-Idrisi. Antonino Rallo ha scritto anche Usanza di mare e Calamari giganti e altre storie di mare. (a.f.) Ezio Trapani / IL CONDOMINIO / 80 pagg / 10 / Nuova Ipsa un microcosmo che sollecita pulsioni e passioni, ogni sorta di tic, arroganza e meschinit, ma anche inaspettate solidariet, gesti carichi di inattesa grazia e bonomia. il condominio e, come riporta lautore: Partecipate ad una riunione di condominio e capirete perch il socialismo unutopia impossibile se non a prezzo di massacranti e umilianti mediazioni. Attraverso unumanit variegata e bizzarra, rivivono le esperienze che ciascuno di noi, almeno una volta nella vita, ha provato nella coabitazione con vicini rumorosi o impiccioni: dal portiere troppo ossequioso, magari dopo una piccola mancia, alla vicina sempre pronta a origliare tutto. Con ironia e irriverenza, Enzo Trapani fa sorridere di questa particolare condizione umana. (a.f.) balarm magazine 38

IN LIBRERIA
Mauro DAgati / PALERMO UNSUNG / Pagg 104 / 45 / Steidl Edizioni Storie in bianco e nero di una citt molto colorata. Voci e volti lontanissimi, divisi appena da una strada o da un tratto di penna. O meglio, da uno scatto. il nuovo libro che Mauro DAgati, pubblica per la Steidl edizioni. Sono impressioni reali di una citt trafitta dal surrealismo, che vive di espedienti e che si muove nel solco dellestemporaneit. Qui prevale larte di arrangiarsi e di accontentarsi di quello che la natura, o meglio la strada, ha da offrire. Su tutto per, lo stridore di note diverse rispetto al dialetto siciliano: gli appassionati di cantanapoli prendono vita nei cortili o sui balconi, facendosi strada tra i panni stesi al sole, incuranti del fumo delle stigghiole. (a.f.) Andrea Camilleri / LA DANZA DEL GABBIANO / 271 pagg / 13 / Sellerio Torna il commissario Montalbano, a confronto con una delle sue paure inconsce pi grandi: la perdita di una persona cara. A Vigta arriva Livia, pronta per partire con il suo fidanzato verso una tanto agognata vacanza. Solo un salto al commissariato per lasciare tutto in ordine e poi, finalmente, si parte. Lo zelante Montalbano chiama i suoi a raccolta ma manca lefficiente Fazio, il pi fedele e puntuale dei suoi uomini. Non tornato a casa, il cellulare muto. E stato visto per lultima volta al molo: aveva appuntamento con un vecchio compagno di scuola, un ex ballerino finito nei pasticci. C chi dice di averlo visto una zona disseminata di pozzi artesiani, forse un cimitero di mafia. Dalla penna di Andrea Camilleri una nuova caccia alluomo. (a.f.) Giuseppe Barbera / ABBRACCIARE GLI ALBERI / 208 pagg / 17 / Mondadori Mille buone ragioni per piantarli e difenderli. Abbracciare gli alberi ovvero ritrovare il giusto equilibrio con lambiente in cui si vive. Partendo dalla natura. Piantarli, coltivarli, difenderli e perch no, in modo piuttosto concreto, farli crescere nel proprio giardino o balcone. Non solo consigli tecnici, ovviamente, ma anche e soprattutto storie e segreti legati alla loro vita, raccolti da un grande agronomo siciliano. Giuseppe Barbera spiega come riconoscere, distinguere e soprattutto apprezzare gli alberi, fonte di tranquillit e seriet. Un amico delluomo, solo in apparenza immobile, capace di provare sentimenti positivi ma anche malesseri. Ecco i consigli e segreti per coltivare piante meravigliose e circondare la propria vita di salute, forza e bellezza. (a.f.) Elvira Seminara / I RACCONTI DEL PARRUCCHIERE / 108 pagg / 7.50 / Gaffi un rito che non ha et n epoca. Una liturgia quasi sacra a cui ciascuno di noi, almeno due volte lanno e forse sono poche ricorre. Per farsi bello, per sentirsi apposto con se stesso o per cambiare aspetto. Un esorcismo contro let, camuffata a regola darte, e un metodo anti invecchiamento. il salone del parrucchiere che Elvira Seminara, con ironia graffiante, mette a nudo. C la ragazza che si sposa e fa la messa in piega pomposa, una suora che si taglia i capelli corti corti per poterli acconciare meglio sotto il velo, il trans poeta che si fa biondo e la professoressa innamorata che sogna sotto il casco. Poi ancora c limmigrata che vende la treccia per bisogno e la parrucchiera migrante che ricorda con nostalgia terre lontane. Una vita in transito che passa sotto abili forbici. (a.f.) balarm magazine 39

CINEMA

GIUSEPPE TORNATORE
di SALVATORE SALVIANO MICELI Limmagine che, proiezione dopo proiezione, torna ad occupare lo schermo, da sempre nasconde un rito magico in grado di contenere stupore e meraviglia piuttosto che semplice intrattenimento. Per accostarsi al cinema di Giuseppe Tornatore e provare a raccontarlo in poche battute c una sola via da seguire: chiudere gli occhi e lasciarsi invadere, senza difesa alcuna, da quelluniverso di immagini, tra loro al contempo identiche e contrarie, che il regista ha consegnato al grande schermo bianco. Non essendo chiamati a unanalisi tecnica e critica del suo cinema, c spazio quindi per cercare di assaporare il gusto dei suoi tanti racconti e di scoprire e riscoprire quella sospensione del tempo, in bilico tra un presente perennemente sfuggente cui preferire la malinconica consistenza di un ricordo, che rende la visione di quasi la totalit dei film di Peppuccio Tornatore una esperienza del tutto personale e assai intima con cui confrontarsi. Un tramite continuo tra la materia che scorre sullo schermo e la vita reale. Ecco perch alcuni dei suoi lavori entrano immediatamente nel nostro immaginario, nella nostra storia di spettatori gi da subito, al riaccendersi delle luci in sala. Se il Nastro dArgento del Taormina Film Festival gli consegna il titolo di migliore regista esordiente per Il Camorrista, nel 1986, il successivo Nuovo Cinema Paradiso (1988), vincitore dellOscar come miglior film

Un ritratto del regista siciliano premio Oscar che aprir la prossima mostra dArte Cinematografica di Venezia con Baara, nelle sale dal 25 settembre
straniero, a garantirgli la notoriet presso il grande pubblico. Il film (non importa che si tratti della prima versione piuttosto che della seconda, della extended o della directors cut) rivela il talento di Tornatore e la sua abilit nellintrecciare un modo di fare cinema assai raffinato ed una capacit quasi unica di aprirsi allemotivit del grande pubblico. Alcune tra le sequenze con cui oggi si identificano momenti tra i pi belli della storia del cinema italiano sono proprio frammenti di questa pellicola. Ma Nuovo Cinema Paradiso, nonostante contenga in s tanto del cinema futuro di Tornatore (il tema del viaggio e del ritorno a casa, il sentirsi esuli nel mondo, il continuo, e fallace sotto molti aspetti, dialogo tra passato e presente, il cinema che si guarda allo specchio), e probabilmente influenzi direttamente pellicole come Stanno Tutti Bene (1990), Luomo delle stelle (1995), La leggenda del pianista sulloceano (1998, trasposizione del monologo teatrale Novecento di Alessandro Baricco) e Malna (2000), lontano dal poterne identificare e tracciare in esclusiva la poetica. Le escursioni nel genere (e non potrebbe che trattarsi del noir, tra tutti il pi malinconicamente intrigante e raffinato) generano prima Una pura formalit (1994), uno dei lavori migliori, in cui il gesto diviene pi secco, senza per perdere la sua innata capacit di affascinare chi osserva, e i personaggi (splendidamente interpretati da Grard Depardieu e Roman Polanski) maschere misteriose, e poi il recente ed ossessivo La sconosciuta (2006). Tra loro opere assolutamente differenti, ma entrambe profonde riflessioni sul mezzo balarm magazine 40

ph. Marta Spedaletti

cinematografico e sul suo linguaggio. Guardando le sala, si ha limpressione che il cerchio stia per chiuderpellicole di Tornatore si ha come limpressione di assi- si. Baara un suono antico, una formula magica, una stere a una lezione di e sul cinema. E in questa tanto chiave. La sola in grado di aprire lo scrigno arrugginibizzarra quanto splendida lezione che dura ormai da to in cui si nasconde il senso del mio film pi personapi di venti anni, anche i le. Una storia divertente e lavori fisiologicamente meno Baara un suono antico, una malinconica, di grandi amori riusciti superano i confini di e travolgenti utopie. Una formula magica, una chiave. un cinema italiano a volte un leggenda affollata di eroi. La sola in grado di aprire lo po troppo provinciale. Che Ma Baara anche il nome di scrigno arrugginito in cui si siano grandi storie dinsieme, un paese siciliano dove la nasconde il senso del mio film. vita degli uomini si dipana leggende affollate di eroi o Una storia divertente e ritratti pi intimi, la ricerca lungo il corso principale. compiuta da Tornatore, e che Poche centinaia di metri, malinconica, di grandi amori coinvolge allo stesso modo e tutto sommato. Ma percore travolgenti utopie con la medesima importanza rendole avanti e indietro per tanto limmagine quanto la narrazione, non cessa di anni, puoi imparare ci che il mondo intero non sapr proseguire. Adesso che dopo tanta attesa Baara, invi- mai insegnarti. Sono parole che Tornatore riferisce a tato ad aprire la prossima Mostra dArte Baara. A noi sembrano echeggiare fotogrammi sparsi Cinematografica di Venezia, pronto ad arrivare in di tante delle sue pellicole. balarm magazine 41

CINEMA
Boccone, ha realizzato La mano di Nicola aggiudicandosi lo scorso maggio il primo premio della prima edizione del CineSicilia Film Festival. Il regista racconta cos la sua singolare esperienza: Dopo aver frequentato un Master in scrittura cinematografica e televisiva presso lIstituto Europeo del Design di Roma, ho deciso di ritornare a Palermo e un po per caso un po per la voglia di lavorare facendo ci che mi piace ho cominciato a collaborare con le scuole. Laspetto originale del lavoro di Patern con gli allievi che di anno in anno hanno frequentato i corsi promossi nellambito di progetti finanziati dal Piano Operativo Nazionale la professionalit dei lavori realizzati. Per me e per i ragazzi questi progetti hanno rappresentato una palestra formativa che ha portato a risultati ancora pi sorprendenti di quelli sperati. Avendo a che fare con adolescenti completamente inesperti ho dovuto faticare il doppio, ma la soddisfazione di realizzare un prodotto in grado di partecipare a un Festival mi ha ripagato di ogni fatica. Senza contare che anche per i giovani attori questa esperienza ha rappresentato un grande momento di crescita poich non tutti possono avere parti principali, ma tutti devono garantire il proprio impegno. Nello spazio di cinque minuti La mano di Nicola mette in scena uno stimolante confronto sulla storia tra un uomo e un bambino che, grazie alla propria curiosit, avr lonore di ricevere in eredit la stretta di mano del grande Federico II. La scelta di dirigere ragazzi non professionisti attraverso mezzi e tecniche professionali si rivelata vincente due volte come dimostra un altro premio ottenuto al CineSicilia Film Festival. Il secondo posto nella categoria scuole secondarie di secondo grado andato infatti a La collana di Daf realizzato da Patern con i ragazzi dellITC Libero Grassi. Il mio desiderio pi grande continua il regista - diffondere la cultura del cinema a tutti i livelli. Quello che manca a Palermo sono le opportunit. Per questo ho cercato di realizzare una scuola di regia e sceneggiatura e da questanno anche di montaggio. In collaborazione con lassociazione culturale Malaussene, organizzo dei corsi rivolti a persone di tutte le et. Ad affiancare Patern nella docenza di questi laboratori, esperti del settori come Pippo Gigliorosso, Gaetano Di Lorenzo e Daniele Bonfiglio. Alla fine del corso gli iscritti dovranno essere in grado di produrre un soggetto o in alcuni casi persino una sceneggiatura e, a dimostrazione che non mai troppo tardi per imparare, Patern svela il suo fiore allocchiello: una signora ultrasessantenne che con grande solerzia e impegno ha prodotto una sceneggiatura completa che magari un giorno potrebbe diventare un film. balarm magazine 42

La mano di Giuseppe Patern


Il vincitore palermitano di CineSicilia Film Festival racconta la sua esperienza nelle scuole
di MANUELA PAGANO In sole dieci ore ragazzini di 12 e 13 anni che non hanno mai recitato prima si trasformano in piccoli attori e opportunamente guidati da un giovane regista girano un cortometraggio che partecipa ad un Festival e lo vince. Non solo questa storia possibile ma davvero accaduta a Palermo. Il merito di questa insolita impresa di Giuseppe Patern, regista palermitano che, lavorando con alcuni allievi della Scuola Media Statale Silvio

SOCIETA

COMITATO SPAZIO PUBBLICO


Nasce nellottobre dello scorso anno il gruppo di attivisti che ha scelto la citt di Palermo come territorio per le sue azioni di micropolitica
di MARINA SAJEVA Dalla pi accessibile tra le enciclopedie, ossia quella on line, alla voce spazio pubblico si legge: Lo spazio pubblico un luogo fisico (o virtuale) ove chiunque ha il diritto di circolare. E ancora, citando la definizione di Wikipedia, lo spazio pubblico rappresentato da tutti gli spazi di passaggio e dincontro che sono ad uso di tutti, come strade, piazze, parchi, stazioni, edifici pubblici quali biblioteche, municipi o altro. Lo spazio pubblico oggi non pi questo. Lo spazio pubblico non esiste pi. Le argomentazioni teoriche sullargomento degli ultimi trentanni, da Hannah Arendt a Habermas, da Zigmund Bauman a Marc Aug, rivelano quanto importante sia lanalisi dello spazio pubblico al fine di comprendere i cambiamenti sociali, politici e culturali di una societ. Senza scendere nel dettaglio della discussione, il problema primario sta nel fatto che, come scrisse Paolo Caputo nel 1998, lo spazio pubblico oramai volto a significare la folla degli individui divisi e anonimi, capaci di incontrarsi e coagularsi solo in forma di minoranza e quindi volti ad esprimere e a rappresentare pi privato che pubblico. La cosa inoltre si complica ancora di pi se a questa folla gi di per s divisa e anonima negato il luogo fisico dove anche marginalmente incontrarsi. E il caso di piazza Bellini a Palermo, tipico esempio di quello che Franco Purini (1998) chiama suicidio della citt storica che non solo deve sopportare il peso del suo passato ma assolvere anche ai nuovi compiti che la contemporaneit richiede alla citt. In questo caso il compito che dovrebbe assolvere quello del parcheggio. Andare contro questa logica di erosione degli spazi collettivi per fini individuali, nello specifico quello dei consiglieri comunali di posteggiare comodamente, stato il primo obiettivo del Comitato Spazio Pubblico di Palermo (www.spaziopubblicopalermo.org). Il gruppo nasce circa nellottobre dello scorso anno; come molti dei gruppi di attivisti che scelgono la citt come territorio per le loro azioni di micropolitica, che si rivolgano ad un pubblico quanto mai eterogeneo, il Comitato ha al suo interno una congerie di professionalit, dallartista al sociologo, dallarchitetto alloperatore culturale. In Italia e allestero sin dagli anni 70 troviamo molti e autorevoli esempi di collettivi simili: tra i tanti ricordiamo gli americani Group Material e Temporary Services, il tedesco Republicart, e gli italiani Stalker, Osservarorio Nomade, Multiplicity, Cantiere Isola, Esterni. Come gi detto, il punto di partenza stato quello di liberare dalle macchine piazza Bellini, nel cuore del centro storico di Palermo, antistante le bellissime chiese della Martorana, di San Cataldo e Santa Caterina. Dopo una serie di incontri, nella sede di via degli Schioppettieri delle associazioni Boa e CLAC, nel corso dei quali andavano sempre pi aderendo associazioni (come Mobilita Palermo, Addio Pizzo, Libera, Nucleo70) e liberi cittadini incuriositi dagli inviti sui social network, il Comitato decise che la prima azione sarebbe stata quella di consegnare a tutti i consiglieri una lettera in cui si chiedeva di rinunciare definitivamente al privilegio del posteggio, ricordando inoltre a ognuno di loro come ci entrasse in contraddizione con quando si dichiarava in una delibera del consiglio balarm magazine 44

ph. Rori Palazzo

del luglio 2008; in essa si asseriva che una politica a foto di gruppo, picnic e aperitivi con tavole imbandifavore dei pedoni deve essere la bussola con cui te sui tetti delle auto (Brum Brum Brunch), e un coinorientare le politiche comunali dei trasporti, urbani- volgente Gioco delloca che per unintera giornata stiche ed edilizie. La lettera ha sortito in parte leffet- ha dimostrato come lo spazio pubblico, da spazio to sperato, in quanto le strisce gialle sono state s muto, pu diventare terreno di socializzazione e luoabolite, ma non con la congo creativo. Molto interesseguenza della totale pedosante appaiono anche i laboIl Comitato ha al suo interno nalizzazione della piazza, una congerie di professionalit, ratori con i pi piccoli sul bens con quella dellestentema della citt, un tipo di dallartista al sociologo, sione del parcheggio a tutti i attivit su cui punteranno dallarchitetto alloperatore cittadini, continuando a anche nei prossimi mesi. Il culturale. In Italia e allestero, Comitato ha anche in cantiesporcare la storica piazza sin dagli anni 70, troviamo con il blu anzich il giallo! Un re operazioni genericamente molti esempi di collettivi simili dette di public art, in cui non paradosso che non poteva non servire su un piatto pi il prodotto estetico a dargento un ironico servizio di Stefania Petix a contare, quanto lattuazioni di processi sociali per una Striscia la Notizia. Dunque, nonostante queste pic- migliore percezione dei luoghi di vita, con quella stescole soddisfazioni, il Comitato non ha fermato le sue sa logica dal basso che sta alla base del Comitato attivit: tra le odiose macchine hanno organizzato Spazio Pubblico di Palermo. balarm magazine 45

SOCIETA
sumi o per orientarli verso una gestione pi corretta ed ecosostenibile. Il sito nato qualche mese fa - racconta Valerio Bellone, che con Laura DAnna (entrambi nella foto) ha fondato anche lassociazione Ecoperando - perch volevamo dare il nostro contributo allambiente. Noi facciamo sempre la raccolta differenziata, cerchiamo di consumare in maniera corretta, ma volevamo fare qualcosa di pi. E questo il modo migliore: permettiamo a tutti di partecipare con i loro articoli e le loro idee, siamo aperti ai suggerimenti. Che arrivano in abbondanza. Per fare qualche esempio: sostituire la dose massiccia di carne che consumiamo ogni settimana con le proteine dei legumi; usare laceto per lavare piatti e pavimenti; non comprare nei grandi ipermercati, dove i prodotti arrivano dopo molte centinaia di chilometri e di monossido di carbonio e preferire invece le botteghe o i mercati rionali. Ma non solo. Sul sito si pu leggere come realizzare un casa verde seguendo le regole delle energie riciclabili e dellecoarchitettura; si pu scoprire che dietro molte aziende che dichiarano di avere un cuore ambientalista c soltanto marketing: i consumatori sono pi attenti di prima alle etichette verdi e il fenomeno va sfruttato sul piano della comunicazione, indipendentemente dalla reale attenzione delle aziende ad una produzione ecosostenibile. Valerio, che di mestiere fa il web-designer e ha la passione per la fotografia naturalistica, non voluto cadere in questa trappola del marketing verde: Il progetto non nato con uno scopo di lucro - spiega - ho semplicemente messo a frutto quello che so fare per quello in cui credo. E infatti sul sito non c alcuna pubblicit, nessun banner o altra sponsorizzazione, andiamo avanti da soli. Anche se andare avanti pu sembrare in qualche caso fare un passo indietro, verso il mondo come lo vivevano i nostri nonni. Noi facciamo le cose che sono scritte nel sito - continua Valerio - dal consumo di carne alla pulizia con laceto. Perch ci crediamo. Ma non c nulla di strano a vivere cos: non bisogna stravolgere le proprie abitudini o fare chiss quali rinunce. Basta solo rendersi conto che lambiente ci fornisce un po di tutto e cambiare la propria filosofia, stare attenti anche nelle piccole cose a rispettare lambiente. Ci sono fonti energetiche che ci permetterebbero di di soddisfare senza problemi tutti i nostri bisogni, basta saperle sfruttare. Tanti i progetti che partiranno a breve: su Ecoperando ci sar una mappa di tutti i negozi palermitani dove possibile acquistare prodotti biologici; un concorso di arti visive dedicato allambiente e corsi di educazione ambientale per i bambini nelle scuole. balarm magazine 46

COSTUME

La guida alla valigia perfetta


Diciamocelo, almeno una volta abbiamo sbagliato tutti. Pensavamo che in unisola non esistesse la pioggia, e invece una nuvoletta ci ha seguiti e colti in infradito e canottiera? O eravamo proprio certi di stare in costume dalla mattina alla sera e quellinvito alla serata figa non cera proprio messo. E ancora la batteria che si scarica, la crema che si cosparge nella valigia, e proprio nella zona-intimo... insomma fare una valigia non proprio facilissimo. Prima regola doro, da dieci stelline di difficolt per le donne, una per gli uomini, ma universale: partire leggeri. Qualsiasi sia la destinazione e il numero dei giorni, indispensabile portare il minor numero di cose possibili. Perch con una sacca la corsa per non perdere il treno si pu anche fare, con tre, a meno che non si in stile Russell Crowe diventa pi difficile. E soprattutto niente cose preziose: non detto infatti che ci che parte, arriva, o quantomeno torna. Perci meglio lasciare al sicuro il collier di diamanti o i gemelli del nonno (se avete la fortuna di averli). Due oggetti salvavita poi che, secondo me, non dovrebbero mancare in nessuna valigia che si rispetti sono la mascherina per gli occhi (almeno durante il viaggio, cos si dorme) e lIpod, che salva la vita da conversazioni forzate, che siate distesi sullasciugamano, in volo o semplicemente a godervi il panorama. Nel fare una valigia bisogna poi in primo luogo non sottovalutare ci che pu riservare la destinazione scelta, cos, anche se partite per una crociera, non dimenticate calzini e scarpe comode e pantaloncini easy, e al contrario per un viaggio davventura portate sempre, un tubino lei, intramontabile, e il classico

Consigli, segreti e aneddoti per i viaggiatori di oggi, di FEDERICA SCIACCA e perch no, anche per quelli di domani
(quasi noioso) vestito lui. E un costume, quello sempre, anche se si parte per il Polo nord, che poi magari c una piscina riscaldata ad aspettarvi. Un segreto per fare entrare tutto, poi, quello di arrotolare i vestiti, che quindi meglio scegliere di tessuti che possono stropicciarsi, e non piegarli, oltre a portare piccoli, sfiziosi e utilissimi gioielli della tecnologia, come quegli aggeggi con telecamera, radio, macchina fotografica, sveglia, tutto integrato in dieci centimetri, o, magari pi terra terra laccappatoio sottilissimo che si trova facilmente in tutti i negozi. Sempre in materia di tecnologia, insieme a carica batterie, pile ricaricabili, chiavi usb e adattatori universali, se pensate di fare un viaggio on the road un navigatore satellitare consigliato, per evitare di trovarvi a Timboctu, e, comunque, anche l, il traduttore integrato nel navigatore potrebbe sempre tornarvi utile. Obbligatorio e molto meno tecnologico, per chi esce dallItalia ed caffdipendente, quattro bustine di quello liofilizzato. Neanche a dirlo, infine, che anche se partite per Carrapipi, e Paolo Fox non prevede nulla di buono, la biancheria intima non si pu tralasciare: scegliete la migliore che se no la fantomatica avventura estiva, migra alla prossima stagione (ma mi riferisco specialmente agli uomini, che le donne di solito su questo nascono nsignate). Poi, farmaci (specie contro gli insetti), ombrelli, carte di credito, valigie demergenza che si appallottolano per i tipi molto generosi che tornano con tanti souvenir... ma soprattutto documenti e chiavi di casa. Perch pensare al viaggio va bene, ma prima o poi bisogna pur sempre tornare a casa. balarm magazine 47

ECOPERANDO
di SONIA PAPUZZA

Un sito internet rivolto al giusto consumo e alla riduzione dei danni per lecosistema
Aceto al posto del detersivo, vetro invece della plastica e mercati rionali invece dei grandi ipermercati. Lo stile di vita dei nostri nonni diventa un obiettivo da raggiungere per andare avanti nella sfida contro lesaurimento delle risorse naturali. A Palermo un gruppo di ragazzi ha aperto e gestisce un sito che si chiama Ecoperando.com e che spiega come fare per pesare il meno possibile sullecosistema: tanti sono i consigli pratici che Valerio Bellone, lideatore del sito, e tutte le altre persone che vi scrivono danno per potere ridurre i con-

CIBO

LABBINAMENTO IL VINO
di GIORGIO AQUILINO
Protagonista indiscusso delle tavole estive, il pomodoro sicuramente lortaggio principe della cucina mediterranea. La sua caratteristica principale , dal punto di vista sensoriale, una tendenza acida abbastanza percepibile. Per cui in genere si abbina ad un vino bianco secco, con un bouquet ricco di sentori fruttati o vegetali e morbido. Nel caso dei nostri pomodori secchi, se conservati sottolio e giustamente aromatizzati vanno accompagnati da uno chardonnay della Doc Menfi, vitigno alloctono particolarmente coltivato in tutta la regione. Diversa invece la considerazione sullestratto, non costituendo un alimento che si consuma in genere a s stante. Come ingrediente, la sua presenza arricchisce la struttura di qualsiasi piatto ed proprio questo lelemento che andremo a considerare. Il corpo del vino dovr essere, infatti, conforme alla struttura del cibo. Se ad una preparazione particolarmente strutturata venisse abbinato un vino semplice, giovane, fresco e debole di corpo, labbinamento risulterebbe poco armonico poich le caratteristiche del piatto sarebbero dominanti su quelle del vino. Lo stesso risultato negativo si otterrebbe se ad un piatto poco strutturato venisse abbinato un vino di corpo ed evoluto. un gioco di equilibri insomma. Si pu negare, se si vuole, quasi ogni astrazione: giustizia, bellezza, verit, divinit, Dio. Si pu negare la seriet, ma non il gioco (Edward T. Hall).

Ciappe e strattu: larte della cura


A proposito di conserve, ecco come realizzarne una al pomodoro, ingrediente protagonista dellestate
La scorsa estate mi prese la folgore, come mi disse una gentile signora, delle conserve. Il sacro fuoco di Suor Germana, almeno in ambito culinario, mi ha travolto. Complici, forse, laria di campagna, il desiderio di conservare per il freddo inverno i sapori dellestate, qualunque cosa sia stata esploso in me limpulso della massaia, la voglia di preparare delle provviste, come faceva mia madre nei suoi tempi doro, prima che listinto cusciuliero la travolgesse irrimediabilmente, sviluppando la sua capacit di smaterializzazione e inibendo i pochi barlumi di vivandiera che le erano rimasti. Per fortuna gli attrezzi del mestiere - tavole di legno, cavalletti e una grossa rete fitta, erano un po impolverati, ma in perfetto stato. Con laiuto del prode e fidato contadino, che, insieme alla moglie, opera da una vita nel settore preveggenza e conserve, ovvero le formiche in azione, abbiamo iniziato a preparare valutare il momento adatto. Cosa primaria lanalisi del tempo. Se si prevede pioggia o le temperadi LETIZIA MIRABILE ture non sono alte meglio desistere. Guardavamo il cielo, fiutavamo laria, alzavamo il dito bagnato No, signor, unn cosa uora e aspettavamo che il temporale arrivasse e passasse. Una domenica Basile mi chiama Signor, rumani accattiamo i pummaruri, far un cavuru ri muorere. Li fici mettere ri lato. E cos il giorno dopo siamo andati a prendere i suddetti. La selezione della materia prima fondamentale. C chi lo preferisce liscio, pi dolce e chi, come me, preferisce quello rugoso, il tipico pomodoro da salsa, un po aspro, ma molto saporito, c chi utilizza i ciliegini di Pachino, alcuni utilizzano anche i San Marzano. Il procedimento semplice, ci vuole solo pazienza e attenzione. Si prendono delle tavole, delle assi, insomma una base di legno su cui vanno riposti i pomodori tagliati a met e cosparsi di sale. Si lasciano al sole finch non siano perfettamente essiccati. Lunica camurria sta nel ricordarsi ogni sera di controllare lattacco di formiche, mosche, uccelli, la creazione di qualche muffa, di proteggere le balarm magazine 48

ciappe, o chiappe come vengono chiamate nel ragusa- diti e il sugo non si sia ristretto. Aggiungo il basilico e no, dallumidit e dalla pioggia, cose che pregiudiche- lascio riposare un po. Poi passo tutto con il passapomorebbero la riuscita. Una volta ben secchi i pomodori van- doro, per lappunto, e rimetto sul fuoco con altro basilino conservati o in buste di carta, o facendo delle collane co, peperoncino e se c bisogno un po di zucchero per con lo spago oppure sottolio, aromatizzandoli a piacere smorzare lacidit e faccio stringere ulteriormente. con aglio, basilico, origano, peperoncino. Molta pi Infine verso il sugo su una bella tavola di legno priva di pazienza e cura va riservata alla preparazione dello crepe o buchi e copro con una rete per evitare lincursiostrattu, o astrattu, insomma ne di muschitti, zappagghiuquella meravigliosa pasta che C chi lo preferisce liscio, pi nieddi e familiari. Ogni giorno molti confondono con il controllo lo stato di essiccaziodolce o rugoso, il tipico pomodoro concentrato. ne. Alla fine la salsa si trasforpomodoro da salsa, un po Orrore! Per fare un buon mer in una pasta scura, quaaspro, ma molto saporito, c estratto bisogna prima di tutsi marrone, con cui si possono to fare una buona salsa. chi utilizza i ciliegini di Pachino insaporire tutte le pietanze, e chi i San Marzano Come sempre la ricetta varia anche i pesci in guazzetto, il in base ai propri gusti. Alcuni brodo del cous cous, le minemettono solo cipolle e pomodoro, altri mettono anche stre. La dolce fanciulla che mi sorella lo spalma a cazlaglio, altri solo aglio. Io, per non dire chi sacciu o chi zuolate sulle fette di pane di paese caldo con somma sapa, ci metto tutti e due e buonanotte ai suonatori. goduria e con estrema attenzione nella scelta del Taglio i pomodori a met, o in quattro, se sono molto momento in cui compiere loperazione, che prevede lasgrandi e con un po di olio li metto a cuocere con aglio e senza di chiunque. Purtroppo la quantit di strattu dimicipolla, come ho gi detto, finch non si sono ammorbi- nuisce e come sempre la maggior indiziata lei. balarm magazine 49

Linglese International House


Un centro specializzato nellinsegnamento dinamico ed interattivo della lingua inglese per adulti e ragazzi
Pur essendo requisito fondamentale, richiesto dai recruiters durante i colloqui di lavoro, che ne desiderano constatare a fondo il livello di conoscenza, per otto italiani su dieci sostenere una conversazione in lingua inglese risulta ancora molto difficile. Il problema? Non certo attribuibile ad una mancanza di volont individuale e neppure alla negligenza dei nostri genitori. Molti hanno voluto che i figli iniziassero a studiare linglese a cinque anni, in prima elementare. Peccato per che nessuno sia bilingue! Nei Paesi nordici invece i cittadini lo sono praticamente tutti, nonostante a scuola le ore di inglese settimanali ammontino a due o poco pi. Non c dubbio, la chiave del successo si nasconde nella metodologia dinsegnamento, le cui migliori performance sono senzaltro privilegio di pochi. Ecco perch milioni di persone ogni anno, per imparare bene linglese, volano in Inghilterra, Irlanda o in America, dove respirare aria anglofona una certezza. La stessa aria che a Palermo si respira solo allInternational House Language Center, frequentato dal 1975 da intere generazioni. Il centro infatti specializzato nellinsegnamento della lingua inglese, per adulti e ragazzi, e della lingua italiana per cittadini e studenti stranieri. Lunico istituto, nellintera provincia, dove inoltre possibile perseguire gli esami internazionali Cambridge ESOL (English for Speakers of Other Languages), certificazioni che affrontano ogni anno pi di 1,5 milioni di studenti in 135 paesi. Fra queste il Key English Test (Ket) che valuta le abilit base necessarie per gestire quotidianamente la comunicazione scritta e parlata, Il di DANIELA GENOVA Preliminary English Test (Pet) che attesta una conoscenza intermedia della lingua, il First Certificate in English (FCE) di livello intermedio-alto, per chi desidera studiare o lavorare allestero, il Certificate in Advanced English (CAE), un esame di livello avanzato richiesto da molte universit come pre-requisito dingresso e i Teaching Awards, conosciuti a livello internazionale, rivolti ad insegnanti dinglese nuovi o gi esperti che desiderano sviluppare le proprie competenze. E ancora le certificazioni TOEFL iBT (Test of English as a Foreign Language internet Based Test) il pre-requisito per lammissione a college ed universit nelle quali le lezioni hanno luogo in inglese. Linsegnamento della lingua in questo istituto una vera e propria scommessa. Chi perde paga! Lapproccio adottato dai docenti madrelingua, tutti specializzati e costantemente aggiornati, attraverso seminari specifici su tecniche didattiche allavanguardia, di tipo comunicativo, estremamente dinamico ed interattivo. Interamente in lingua inglese, le lezioni si articolano in attivit linguistiche che simulano situazioni reali, affrontate con le abilit del parlare, capire, leggere e scrivere, nei diversi livelli di appartenenza. Moduli da 50 ore, suddivisi in 3 principali tipologie: intensivi, semi-intesivi e standard, oltre una serie di corsi fatti su misura o per la preparazione agli esami per lottenimento delle certificazioni. Il prossimo 24 settembre lIH, come ogni anno, organizzer un Open Day, interamente dedicato a tutte quelle persone interessate a conoscere le attivit e le iniziative promosse dallistituto, consultabili periodicamente sul sito web www.ihpalermo.it balarm magazine 50