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Lintervista:

Alfiero Alfieri
2000-2009:
X Fescennino dOro
Una Fabrica di ricordi:
Il tempo delle pesche

Come eravamo:
Un tuffo nel passato

Campo de fiori

SOMMARIO
Editoriale:
Una preziosa testimonianza.......................3
Lintervista:
Alfiero Alfieri.........................................4-5
Fescennino doro................................6-7
Suonare Suonare:
Mamma, mi compri una chitarra?...........8-9
Lenti doggi..........................................11
Roma che se n andata:
Andiamo per Piazza di Spagna............12-13
Cinema News:
Dante 01................................................14
Curriculum vitae:
Jessica Costa..........................................15
Ecologia e ambiente:
Mobilit urbana.......................................16
Come eravamo:
Un tuffo nel passato...............................17
XV Festival Accendi un sorriso........18
Una Fabrica di ricordi:
Il tempo delle pesche.........................20-21
Civita Castellana 4/12/1798..............22

Ceral:
La timidezza...........................................23
Le guide di Campo de fiori:
Nazzano.................................................24
Sentinelle del mattino........................25
Langolo dellAvvocato:
Viaggiare informati..................................26
Per non dimenticare Museo della
terra a Latera.....................................27
Ass. Artistica IVNA:
Augusto Barberini...................................28
Albero genealogico ............................29
Gran ballo delle debuttanti................30
Il Fumetto:
Battle Angel Alita....................................31
La storia del cimitero di Civita
Castellana ...........................................32
La rubrica dei perch..........................33
Le storie di Max:
Renato Zero...........................................34
Omaggio a De Andr...........................35
Il mondo del Jazz:

La swing era...........................................36
Societ di mutuo soccorso..................37
Tarquinia - Valentano.........................38
Nel cuore.............................................39
Girando e guardando..........................40
Per ricordare lautiere Fiorino
Marinozzi........................................42-43
Roma comera.....................................44
Langolo del Bon Ton:
Occasioni dincontro speciali....................45
Agenda ......................................46-47-48
Numero Unico......................................49
Messaggi....................................50-51-52
I nostri amici ......................................53
Album dei ricordi.........54-55-56-57-58-59
Annunci Gratuiti ............................60-61
Oroscopo..............................................62
Selezione Offerte Immobiliari.......63-64

Foto di copertina di Bruno Sisti


A llegata sul fiume Treia

Silenzio...
Proprio mentre stiamo chiudendo questo numero di
Campo de fiori per mandarlo in stampa, una triste
telefonata della Signora Tozzi ci avvisa che il
Commendatore ci ha lasciati!
Un profondo silenzio cade su tutta la redazione
Abbiamo perso il nostro decano!
Qualche giorno fa, insospettiti dal fatto che il suo
articolo non fosse ancora pervenuto in redazione,
vista la sua infallibile puntualit, a seguito di una
telefonata, la moglie ci aveva avvisati del suo stato di
salute. Dispiaciuti, avevamo accettato il fatto di non
poter pubblicare uno dei suoi gradevoli articoli,
nella speranza, per, che fosse solo una situazione
passeggera.
Oltre lindiscussa valenza professionale che stata
per tanto tempo il nostro vanto, dobbiamo ricordare ai nostri lettori ed ai suoi innumerevoli amici, luomo vero, profondamente educato, che aveva impreziosito, con la sua presenza, le pagine della rivista.
Ci dispiace veramente tanto e ci vogliamo accomunare al dolore della famiglia e di quanti, come noi,
sanno di aver perso una persona insostituibile. La sua amicizia ci fatto scoprire lincalcolabile valore
del rispetto e sommessamente diciamo: grazie Commendatore! Averla incontrata e aver condiviso la
passione per il giornalismo e per le cose belle stato per noi un grande regalo del destino.

Sandro Anselmi e la redazione

Campo de fiori

Una preziosa
testimonianza
di Sandro Anselmi

Ogni volta che mi accingo a scrivere questi miei pensieri, inevitabilmente cerco di immaginare a chi essi
siano rivolti, e quale interesse possa trovare in loro chi li legge. E facile allora ricordare le facce delle persone che mi hanno dimostrato il loro affetto ed hanno espresso le loro impressioni; mi hanno dato suggerimenti e consigli e, comunque, spronato ad andare avanti e fare sempre meglio. La mia convinzione che
Campo de fiori piaccia a tutti innocente e, credo, giustificata, perch oltre agli scambi personali, ci sono
le vostre tante lettere che arrivano in redazione e dimostrano quanto mi siate vicini. Fra le ultime arrivate,
ce n una che ci ha commossi tutti! Ho chiesto autorizzazione al mittente di poterla pubblicare e, avuta,
sono certo che anche voi possiate vederci ci che io ci ho visto: un grande, vero sentimento.
(Per motivi di riservatezza, ne ho stralciato alcuni passi).

Carissimi di Campo de fiori,


desidero manifestarvi la simpatia che ho per voi, vi conosco perch mio fratello mi ha regalato labbonamento.
Lui una persona davvero speciale: dopo lunghi anni passati pensando solo al lavoro e alla cura della mamma (lei si sentiva a casa sua solo con lui, finch si ammalata ed morta) e dopo una devastante parentesi matrimoniale finita in divorzio, aveva finalmente incontrato lAnima Gemella, la compagna sempre desiderata, ma la sorte gliela portata via nel modo
pi crudele.
Ero al mare quel luglio del 2005, quando mi telefona che dimettevano . dallospedale e la portavano in una clinica specializzata, ed io, pensando alla difficolt di farle visita, mi lasciai sfuggire un accorato: Cos lontano da casa
E dopo un lungo silenzio: a casa non ci torner MAI PIU . Ah, lo strazio di quel MAI PIU, e ho capito che ormai era
questione di giorni, di ore forse. Allora corsi in acqua, abbastanza lontano per non farmi sentire da altri, per affondare la
faccia nelle onde e piangere liberamente
E mio fratello vendette la casa di . e si trasfer a per stare vicino alla sua amata, e nel suo giardinetto di pochi mq
coltiva rose per lei ed erbette odorose per me. Cos, tramite la rivista, ho cominciato a conoscere ed amare questa citt
e sento una specie di invidia per non potermi ritrovare in quelle foto antiche, anche se riconosco quelle pose, quei vestiti, quelle pettinature. E quei ragazzi assomigliano tanto ai miei fratelli (anche noi siamo in tre) quella signora col taglierino sembra proprio mia madre e quella bambina mi ricorda la mia Prima Comunione!
Vorrei aver fatto parte anche io di tutta quella vita passata, di riconoscere qualcuna di quelle belle persone sulle pagine
degli auguri; prima o poi vi mander la mia foto e forse trover posto anche io fra loro. Mi congratulo per gli interessanti servizi e per la belle veste editoriale e se mio fratello si dimenticasse di rinnovarmi labbonamento (cosa altamente improbabile) lo farei da sola!
Adesso sapete perch mio fratello .. trova a unaccoglienza veramente affettuosa e, tramite voi, anche io mi sento
un po del vostro paese.
Con i pi calorosi saluti
Colgo loccasione per ringraziare tutti coloro che ci rendono partecipi con le loro lettere della loro vista vissuta.
Grazie, rimarranno, per sempre, preziose testimonianze.
Grazie a tutti!!!
Sempre devoto vostro,
Sandro Anselmi

Campo de fiori

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ALFIERO ALFIERI
Unestate da malato immaginario...

Mentre sta provando lo


spettacolo che questestate
lo vedr coinvolto con la
sua rivisitazione de Er
malato Immaginario in
alcuni dei posti pi belli
della nostra regione tra cui
Cerveteri, Tarquinia, Anzio
e per finire in bellezza dal
31 agosto al 6 settembre
allAnfiteatro Quercia del
Tasso di Roma, interrompiamo
il
maestro
Alfiero Alfieri per cercare
con 10 domande di scavare
nella sua vita artistica e
scoprire meglio il grande
personaggio che abbiamo
di fronte.
Una vita per il palcoscenico: nel 1957
inizia la Sua carriera a fianco di grandi maestri di quel cabaret che allora
veniva chiamato avanspettacolo.
Ma come nacque e da cosa differisce
dal cabaret di oggi (w il termine italiano!)?
Con questa domanda mette, come si suol
dire, il dito nella piaga. Io credo che lavanspettacolo sia stata una delle migliori
palestre dove potevano sfidarsi, mi consenta la similitudine, i grandi talenti giudicati solo dal pubblico che, allora, non era
generoso come adesso. Se lattore non
piaceva oppure non riusciva a rapire lattenzione della platea, al posto degli

applausi glie tiravano li pomodori o li gatti


morti. Mi chiede come nasce lavanspettacolonasce dal desiderio degli attori di
esibirsi, molte volte anche gratuitamente.
E quello dellavanspettacolo era il mezzo
pi rapido per attuarlo. Per fortuna che
nato lavanspettacolo! E proprio dallavanspettacolo, infatti, che provengono i
pi grandi attori del nostro secolo: Tot,
Aldo Fabrizi, Alberto Sordi tanto per
citarne alcuni. Il paragone tra avanspettacolo e cabaret, di oggi, mi sembra improprio. Il cabaret non affatto il figlio dellavanspettacolo cos come gli interpreti di
oggi non hanno nulla in comune con i
grandi del passato.
I fratelli De Vico, Aldo Fabrizi,
Franco Franchi, Ciccio Ingrassia : quanto erano grandi questi artisti e che cosa riuscito
a rubare loro?
Mi ha citato dei fenomeni della
comicit tra cui il mio primo grande
maestro ALDO FABRIZI. In particolare da lui ho acquistato la capacit
di colloquiare con il pubblico e mi
ricordo sempre che mi diceva:
bravo Alfi farai strada perch
attori ci si nasce e non ci si diventa.
Il grande sogno era entrare
nella Compagnia del grande
Checco Durante e Lei ci riusc,
dapprima in qualit di suggeritore e successivamente nel
ruolo di attor giovine, cosa
ricorda di quei tempi considerati duri per il teatro e
soprattutto chi era Checco
Durante?
Chi era Checco Durante? Come
descrivere un uomo dalle mille sfumature? Era comico, sornione, a

volte burbero, ma sempre


profondamente romano. E
lui che mi ha trasmesso
lAmore per il teatro dialettale
romano. Nonostante le difficolt di quel periodo, Checco
e la sua bravissima Anita
avevano
un
pubblico
affezionato che li seguiva
costantemente. E stato un
periodo della mia vita molto
spensierato. Cerano molti
giovani,
oltre
me,
in
Compagnia, e regnava uno
spirito goliardico anche con
la figlia minore di Checco e
Anita: Leila Ducci, bravissima
anche lei.
Nel
1973
nasce
la
Compagnia Alfiero Alfieri che rappresenta diverse commedie di prosa in
dialetto romano alternando classici a
testi propri, aprendo nel contempo
una scuola di prosa in romanesco.
Che lingua effettivamente il
romanesco?
Quando nel 73 diedi vita ad una mia compagnia, lintento era quello di dare ai giovani desiderosi unopportunit di avvicinarsi al teatro dialettale romano e di avere
la migliore scuola: il palcoscenico. Per me,
infatti, non c strada migliore del palcoscenico, forse proprio perch la mia
gavetta stato lavanspettacolo. Mi chiede
che lingua il romanesco. Prima di tutto

Campo de fiori
necessario stabilire se si dice romano o
romanesco. Ci sono due filosofie di pensiero. Comunque sia un insieme di tante
espressioni prese nei secoli dai vari popoli
che si sono avvicendati a Roma, e che
man mano si sono modificate: basta
vedere le diversit tra il Belli e il Trilussa.
Quello che per rimasto immutata limmediatezza della battuta sagace, lironia.
Peccato che molti oggi lo rappresentano
sul palcoscenico come un dialetto volgare
coatto, sporcando quel modo di
parafrasare tipico del vero romano.
Nel 1990 finalmente nasce il Suo rapporto con lo storico Teatro Rossini,
esercitando il ruolo di Direttore
Artistico ne recitando anche accanto

Anita Durante e Alfiero Alfieri


ad Anita Durante, vedova dellattore
scomparso.
Quando nel 1990, incontrai dopo tanti anni
la signora Anita fu per me una gioia
immensa. Lei aveva sempre avuto fiducia
nelle mie capacit ed io ne ero andato
sempre fiero. Certo tutto potevo immaginare, ma recitare al suo fianco ricoprendo
il ruolo del mio Grande Maestro era veramente uno di quei sogni che uno tiene nel
cassetto! Non le nascondo che la sera
della Prima di Caro Venanzio te scrivo
questa mia , con cui abbiamo aperto la
prima stagione teatrale io e Anita, il cuore
non stava pi al suo posto, tanto batteva
forte. Ho passato due anni meravigliosi

con Anita divertendoci insieme al


pubblico, lasciandoci andare a raffiche
di battute a braccio
che poi sono quelle
che al pubblico
piacciono
tanto.
Peccato!!!
Come
tutte le cose belle
finita troppo presto
e tristemente con la
morte di Anita.
Il MARCHESE DEL
GRILLO,
IL
MALATO IMMAGINARIO,
DON
DESIDERIO, CARO VENANZIO tutte riletture di testi
famosissimi in cui Lei riesce a
far Suoi i personaggi stessi
Quale il segreto per far vivere
e sorridere testi scritti da
altri?
Il segreto? Sta nel riuscire a
modellare il personaggio a tal
punto di diventare un tuttuno con
il tuo io: come se le due anime si
fondessero insieme.
Ad un certo punto della sua
grande carriera decise di lasciare LItalia. Perch? Quale
il rapporto con i nostri connazionali allestero ? E cosa si
aspettano da un grande artista
italiano
ma
soprattutto
romano come Lei?
Lesperienza vissuta in Australia mi
ha arricchito moltissimo. Senza
esagerare sono stato accolto come
un Re, anzi,
visto che so
romano come un Imperatore.
Dopo due mesi che ero l conoscevo pi italiani io di chi ci vive da 30 anni.
Si creato subito un rapporto meraviglioso: il 5 dicembre del 2006 rappresentai la prima commedia al Town Hall di
Fremental, stracolmo oltre gli strapuntini.
Ho toccato con mano quanto desiderio ci
sia nei nostri connazionali allestero di conservare le tradizioni. Mi sembra ancora di
sentire lo spettatore che dalla galleria mi
grid: grazie Alfiero, ci hai portato un
pezzo dItalia. Sono trascorsi due anni,
ma rimasto un forte rapporto che continuo a coltivare con i miei amici australiani. Sperano in un mio ritorno a breve.
Chisspo esse..!!!!
Nel 2009 sono cinquantanni di at-

tivit, come cambiata Roma intorno


a Lei? Ed i Romani? Nun me ricordi che
so cinquantanni che recito, senno me
ricordo pure che so vecchio. In tutti
questi anni ho avuto modo di palpare il
cambiamento del pubblico romano, ma
una cosa rimasta uguale: laffetto che mi
ha sempre dimostrato ed il grande desiderio di sorridere. Non le nascondo che
stato il mio meraviglioso pubblico che mi
ha dato la forza di continuare. Roma, la
mia Roma proprio cambiata, dicono che
dobbiamo essere contenti. Mah!!!! Io non
la riconosco pi e la preferivo come prima.
I romani, quelli veraci, nun so cambiati:
so sempre scherzosi, sornioni e
para.venti
Si stanno perdendo tutte le nostre
tradizioni popolari: cosa possiamo
fare per salvarle?
Roma, Caput mundi! Oggi diventata una
metropoli, ma sta perdendo di vista le proprie tradizioni. Io ho dedicato tutta la mia
carriera a salvaguardare la tradizione
popolare, ma da solo mi sento tanto Don
Chiscotte contro i mulini a vento. Pi volte
ho chiesto agli amministratori di turno di
creare un polo della Romanit dove tener
vive tutte le espressioni popolari: il Teatro,
la Canzone, la Poesia. Nun me s mai
filato nessuno. Ce vo prov llei?
Unestate che la vedr di nuovo protagonista : Er Malato Immaginario in
scena in alcuni tra i posti pi belli di
Roma e del Lazio: riuscir a salvare il
romanesco e i veri romani dall
estinzione?
E una bella sfida, ma non demordo. E
come si dice prima di andare in scena: chi
ce vo male se la pija nder .... .
Sandro Alessi

Campo de fiori

o
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h
c
r
Co

Un grande teatro allaperto nel cuore di


Corchiano, con tanto di platea e tribune
per un totale di circa 2000 posti a sedere,
tutti esauriti, ed un palco, pronto ad ospitare tanti grandi artisti, tutti in una sera.

2000-2009: X
Uno straordinario Gigi

Un ospite deccezione, senza nulla voler


togliere agli altri grandi premiati del passato, stato scelto questanno dalla giuria,
presieduta, come di consueto, dagli ideatori della manifestazione, il Maestro Nicola

Piovani ed il sindaco di Corchiano, Bengasi


Battisti, per un anniversario importante da
ricordare: la X edizione del Premio
Fescennino dOro.
Gli spettatori, trepidanti, hanno tutti preso
posto. Si accendono le luci ed a fare gli
onori di casa Norma Martelli, affiancata
dal vice sindaco Livio Martini, che introducono il rimo grande momento della serata:
lesibizione al piano del Maestro Piovani.
Gli occhi del pubblico sono letteralmente
incollati sulle mani del grande compositore, che scivolano su e gi per i tasti bianchi e neri, martellandoli con passione e
decisione, suscitando emozioni e vibrazioni tra i presenti, deliziati ed ammaliati dalle
sue musiche.
Seguono alcuni brani della migliore tradizione della canzone popolare romana,
tratti dallo spettacolo Semo o nun semo
curato dal Maestro Piovani ed interpretati
da cinque splendide voci: Massimo
Wertmuller,
Donatella
Pandimiglio,
Carlotta Proietti, Raffaella Siniscalchi e
Pino Ingrosso. Da brivido le interpretazioni delle voci femminili e particolarmente
simpatici gli sketch messi in piedi dal duo
Wertmuller-Ingrosso. Un mix esplosivo,
ricco di patos e comicit, che ha incantato
e deliziato il pubblico presente, il quale

Campo de fiori

Fescennino doro
Proietti per festeggiare
non si affatto risparmiato nel dimostrare
il proprio gradimento, con applausi spontanei, che sono sfociati in una standing
ovation nel momento forse pi atteso: la
premiazione, quando il grande attore
romano Gigi Proietti, stato chiamato a
salire sul palco di Piazza Pina Piovani per
ricevere il Premio, consegnato dal
Presidente della Provincia di Viterbo,
Alessandro Mazzoli.
Gli spettatori numerosissimi, non aspettano che di essere divertiti da un grande
mattatore quale Proietti, dalla sua comicit pulita e spontanea, difficile da trovare in
un panorama comico come quello di oggi,
dove per far ridere sembra si debba per
forza cadere nel volgare e nel trash.
Uno scambio di sonetti tra vecchi amici,
Gigi e Nicola, per rompere il ghiaccio, poi
linconfondibile voce di Proietti intona un

Albo doro
2000: Fiorenzo Fiorentini
2001: Anna Campori
2002: Leopoldo Trieste
2003: Massimo Wertmuller
2004: Ascanio Celestini
2005: Davide Enia
2006: Angela Pagano
2007: Tosca
2008: Lello Arena
2009: Gigi Proietti

vecchio canto popolare, Serenata da


Ponte, accompagnato al piano dal maestro
Piovani, che ha riarrangiato il brano.
Nulla di meglio infine , prima di andare a
dormire, che una favoletta raccontata da
un vecchio dalle sembianze di Gigi Proietti.
Una esilarante favola delle favole, che ha
racchiuso in s tanti diversi racconti, dal
gatto con gli stivali, passando per Ansel e
Gretel,
Biancaneve,
Cenerentola,
Pinocchio e tante altre.
Il pubblico letteralmente in balia delle
risate. Un racconto irresistibile, pronuncia-

to da un maestro deccezione della comicit italiana.


Una serata veramente ricca
di grande spettacolo, comicit e solidariet. Lincasso
delle offerte del pubblico,
che negli anni passati si
dimostrato generosissimo,
che ha permesso cos la realizzazione di molti progetti
nella Repubblica del Congo,
sar impegnato, invece,
questanno per la ricostruzione di uno dei tanti piccoli
borghi abbruzzesi devastati
dal terremoto, che sembra,
ancora, non voler placare la
sua irrequietezza.
La scelta ricaduta sul piccolo comune di Fossa, dove
cera, tra le tante cose
perdute, una sala di
registrazione
molto
conosciuta, nella quale
sono state incise colonne sonore di grandi film
italiani e stranieri.
Commosso ed emozionato il sindaco del paese
aquilano, Luigi Calvisi,
ospite del Fescennino,
che salito sul
palco per ringraziare Corchiano e quanti contribuiranno alla ricostruzione, per
il sostegno e
laffetto dimostrati.
Un Fescennino
doro questo
del 2009 che
ha lasciato il
pubblico soddisfatto, ammirato
e sazio. Pi di due
ore di intenso
spettacolo, tutte
gustate appieno,
senza mai staccare
gli occhi dal palcoscenico e sempre
pronti ad applaudire di cuore.
Ermelinda Benedetti

Campo de fiori

di Carlo Cattani

Mamma mi compri una chitarra ?

alori !

Giulio Meschini
famiglia & chitarra .la giusta scala
Continuando ad interessarmi dello sbarco
sul pianeta musica di alcuni tra i tanti
musicisti incontrati nel corso degli anni , vi
propongo per questo mese e per il prossimo . un CLASSICO : Giulio Meschini
,44 anni ,Romano, maestro concertista di
chitarra classica che ci strimpella la sua
storia !
Carlo:Giulio,una domanda classica
:come sbocciato il tuo interesse verso la
chitarra ma la musica in primis ?
Giulio:Si, il proprio il caso di esclamare
<..e in principio fu la musica! > .
infatti i primi ricordi sono legati alla musica dei dischi di Baden Powell che circolavano negli anni 70 .a quellepoca avevo
sei anni e mi divertivo a cantare sopra un
preludio in re minore di J.S.Bach riarrangiato per chitarra e voce dallo stesso
Powell.
Carlo:e come si materializz la chitarra
tra le tue.. manine ?
Giulio:La chitarra era gia nel mio Dna,
nonostante in quegli anni mio padre
Desiderio , classe 1909, valente chitarrista
degli anni 50, fosse spesso in tourne a
Monaco di Baviera. I suoi non frequenti
ritorni ,e qui si potrebbe aprire un capitolo a parte sullequilibrio famiglia-professione del musicista, erano molto attesi
poich tornava con buste piene di giocattoli .qualche senso di colpa ? In particolare ricordo che alcuni erano introvabili in
Italia non cera ancora la globalizzazione
! Fra i primi ci fu una chitarrina giocattolo
di cui non ricordo la marca . Presto, pero
, maneggiai la mia prima vera chitarra,
passatami da mio padre: una Rodolfo
Paralupi,costruita nel 1954 da questo
famoso liutaio Romano . Ricordo che sul
piano armonico cera un autografo di
Manzu rilasciato nel famoso
locale
Romano di Angelino a Tor Margana e
che pap ,incosciente del valore e del
ricordo che rappresentava ,fece rasare via
dal liutaio Orlando Raponi, dal quale,
intanto, aveva acquistato uno strumento
con una bellissima voce, arduo da suonare e con diapason 66 ,che ancora conservo . Attualmente,suono su una chitarra del

liutaio Renato Barone di Calolziocorte


(Lecco) ,diapason 65, piano armonico
inclinato realizzato con un legno che
una via di mezzo fra labete e il cedro.. la
liuteria Italiana batte di gran lunga quasiasi strumento di fabbrica dal nome sponsorizzato dal divetto di turno!
Carlo: sei stato sostenuto in famiglia
verso questo interesse ?
Giulio:In realt delle ns. urgenze siamo
gli unici responsabili. Durante gli anni di
studio da privatista e , soprattutto, in
occasione delle diverse masterclasses frequentate quali ad esempio quella presso l
Accademia Chigiana di Siena , ho conosciuto professionisti di 16 anni come
Lorenzo Micheli .in questi personaggi
,oltre allappoggio familiare spesso collegato alle fortune di ciascuno, ho constatato una determinazione ed una consapevolezza che spesso si raggiungono in

(parte 5)

di v

fasi e momenti diversi ed unici per ognuno


. Oggi, a 44 anni non mi pento di non aver
messo la musica e la chitarra al primo
posto. il successo , comunque, sempre anche e soprattutto un fatto intimo e
nostro che viene prima di riconoscimenti
esterni, che potrebbero anche non arrivare mai!
Carlo:Cosa puoi raccontarmi delle tue
esperienze musicali giovanili ,ai tempi
delle scuole magari citando qualche particolare episodio
Giulio: vediamo un po . esperienze giovanili.beh ,senzaltro quelle riconducibili
a mio padre , che, anche se con molta
riluttanza, mi considerava degno di accompagnarlo : due chitarre e voce , anche nel
repertorio di canzoni romane antiche
.una bella palestra! ..ma anche piccola star della parrocchia locale , con
momenti di eccessivo protagonismo nellaccompagnamento della colonna
Giulio Meschini live
sonora della liturgia ,dove aggiungevo ,alquanto inopportunamente, qualche minuscolo riff .le
occhiataccie
dei
sacerdoti
erano.di rito!
In realt ,la febbre musicale
ricomparsa piu avanti , verso i 25
anni , quando cominciai a studiare seriamente solfeggio e chitarra
classica con il mio primo maestro
,dopo mio padre,naturalmente ,il
mitico Pierluigi Corona . Un altro
episodio che riaffiora dal passato
un esibizione nella sala Paolo VI
dell Istituto Tommaso Ludovico
da Victoria di Roma: in quelloccasione eseguivo un choro di
Heitor Villa-Lobos e mi valse i
complimenti del maestro Bruno
Battisti DAmario ! [nda: affermava
il grande Ennio Moricone
:<Bruno Battisti DAmario uno
dei pochissimi artisti per i quali
farei qualsiasi sacrificio per averli
!>]
Carlo: quali sono stati e come si
sono avvicendati i tuoi ascolti
musicali nel corso degli anni ?

Campo de fiori
Giulio: Andavo fuori per i Dire Straits e
soprattutto per quello straordinario personaggio che Mark Knopfler : lo (e)seguivo ad orecchio in moltissimi dei suoi riff
sulla classica ! Ma anche Eagles di Hotel
California e i mitici Pink Floyd.....nelle mie
preferenze un gradino sotto agli affascinanti Genesis ..in realt il filo conduttore tra questi solisti e gruppi limportanza della musica strumentale, non piu
suddita della parola . Oggi ,sinceramente
,non dedico piu molto tempo allascolto

Il primo appuntamento!
dei dischi, preferisco, quando posso,
ascoltare la musica dal vivo.
Carlo: parliamo degli studi e di qualche
aneddoto a riguardo
Giulio: Ho intrapreso il mio cammino formativo da autodidatta , letteralmente
tirando giu le note dai dischi .quando
ancora non esisteva la funzione repeat
dei cd ..quelli furono ,in effetti, i miei
primi dettati musicali! Oggi,quellesercizio
empirico giovanilistico di ascolti ripetuti
riconosciuto ufficialmente come un ottimo
allenamento per il cervello ed convenzionalmente indicato come ear training
letteralmente: allenamento per lorecchio .mi spiego: si tratta di un
semplice ,si fa per dire, allenamento dellorecchio.. musicale. A parte rari casi di
orecchio assoluto , cio di capacit di riconoscere lesatta altezza di qualsiasi suono
udibile, lorecchio si pu e si dovrebbe allenare . In genere ,purtroppo, la preparazione della maggior parte dei musicisti (di
conservatorio !! ) si limita ad un centinaio
di dettati musicali preparati per lesame in
conservatorio... al contrario, tale pratica
dovrebbe aiutare a trovare qualsiasi suono
sullo strumento captando ,dapprima, lintervallo ed istantaneamente traducendolo
in geometria sulla tastiera. In alcuni strumenti ,vedi la chitarra, si aggiunge una

difficolt in pi : lo stesso identico suono


si puo trovare in due o tre punti diversi
sulla tastiera e ci contribuisce non poco
a complicare il giochetto .ma non
ancora finita..allenando il cosiddetto
orecchio armonico , si possono addirittura
riconoscere gli accordi . Certo anchio ho
voluto ,comunque ,formalizzare la mia
preparazione dando tutti gli esami da privatista e non legandomi ad un maestro in
particolare ma cercando di assorbire le
qualit che apprezzavo di pi in ciascuno
di loro . Nel 2001, ho portato a termine gli
studi conseguendo il diploma con un bel
10 alla prova di esecuzione presso il conservatorio Romano di S.Cecilia con una
commissione presieduta, fra gli altri, dai
maestri DAmario-Balestra-Carfagna !
Carlo: ci sono state frequentazioni di
particolare rilievo che hanno,per cos dire,
fortificato la tua formazione ?
Giulio: Fortunatamente posso affermare
di non essermi mai pentito delle mie scelte in tema di maestri e quindi di modelli
a cui ispirarmi. Mi interessava , comunque, tenere uno scudo per la mia personalit e non risultare un
clone.
Premetto che ho scelto sempre personaggi militanti nel concertismo, anche se non
sempre questo
fornisce automatica
garanzia di capacit pedagogiche. Il
mio primo maestro stato
Pierluigi
Corona a cui devo senzaltro la trasmissione dellamore per la tecnica strumentale
che mi permette ,ancora oggi, di campare un po di rendita per il tanto lavoro
fatto seguendo la
tecnica di Abel
Carlevaro . Poi lincontro con il maestro
Massimo delle Cese, ancor oggi in piena
carriera concertistica internazionale ,che
mi ha fatto capire limportanza di approfondire anche la fusione fra le conoscenze
musicali teoriche e leleganza nelle esecuzioni (non per niente egli nasce alla scuola di Mario Gangi). Grande scuola stata,
infine ,la partecipazione a varie masterclasses fra le quali spiccano quelle con
Paolo Pegoraro, David Russell, Carlo

Giulio Meschini

9
Ambrosio e , in tempi pi recenti , memorabili
lezioni
a cura del maestro
Edoardo Catemario a Napoli, Siena e
Salisburgo .
Carlo: parlami di SURSUM CORDA,lassociazione culturale che hai fondato nel
2003 .
Giulio: Sursum Corda contraddistingue
il mio primo progetto di rassegna musicale con lintento di incentivare gli scambi
culturali e il mantenimento della tradizione
di ascolto della musica dal vivo. La scelta
della denominazione
Sursum Corda
rimanda al motto cristiano che sprona a
gettare il cuore oltre lostacolo e inoltre
contiene la parola corda che fa pensare
istantaneamente ad uno strumento a
corda . In realt ,in latino corda si scrive
chorda , deriva dal greco e voleva significare budello le prime corde ad
uso musicale venivano realizzate appunto
in budello.
Dunque,
nel
2003,
con
legida
dellAssociazione producemmo la rassegna
Suoni e Sapori organizzata con il contributo del Comune di Monte Porzio Catone.
Ho avuto lonore di ospitare due solisti
come Angelo Colone ,gi affermato nome
del concertismo Italiano e Bruno
Fontanella, gia ospite di Musica Siena, un
giovane maestro formatosi alla scuola di
Edoardo Catemario. In quelloccasione ho
coperto personalmente una delle tre date
previste esibendomi in un recital, diviso in
una parte solistica ed una seconda parte in
duo ,condividendo il palco con il soprano
Sharon Nannini . Nel 2005, la nascita di
mio figlio Davide mi ha imposto uno stop
temporaneo per vivere a pieno lesperienza della famiglia!
Carlo : Giulio..il pargolo urla..accordiamoci al suo ritmo! Al prossimo
numero ,ma, nel frattempo ,visitate il
luogo classico di ritrovo virtuale di alcuni
chitarristi tra i PIU classici della
Capitalee non solo!
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Campo de fiori

11

Lenti doggi
Qualche anno fa, rimettendo in ordine la
cantina, mi tornato tra le mani un vecchio mangiadischi color verde mela
assieme ad una decina di vinili da 45 giri.
Mia figlia, che stava sentendo musica
dalli-pod integrato al suo cellulare, li ha
guardati incuriosita, si staccata la cuffietta dallorecchio, li ha fotografati, sempre
col cellulare, e poi mi ha chiesto incuriosita: Pap, cosa sono questi cosi? Mi sono
sentito un dinosauro, chiss come scampato allestinzione, ma poi mi sono messo
a pensare Meravigliosi anni 60 e 70.
Le vie della citt erano intasate da Simca
1000, Giulie, fiat 500, 600 e 1100, e dalle
recentissime
128
e
127!
Al cinema spopolava 007 (quello vero, con
Sean Connery, quello di My name is Bond,
James Bond), si piangeva con il dottor
Zivago e ci si terrorizzava con La notte
dei
morti
viventi.
In edicola Satanik e Diabolik erano considerati fumetti per adulti. Mina, Morandi e
Battisti contendevano laudiens a Claudio
Villa dai due soli canali dei televisori,
rigorosamente in bianco e nero e senza
telecomando e dopo carosello tutti a
nanna.
A quei tempi facevo i calcoli col
meraviglioso regolo calcolatore e sbavano
dietro le prime calcolatrici tascabili
(mezzo chilo di diodi per fare le quattro
operazione o poco pi, al costo di uno
stipendio abbondante di professore di
scuola).
I calcolatori occupavano una stanza intera
ed avevano come potenza di calcolo solo
una frazione di una banale play station di
oggi. E mio padre cambi occhiali, per
concedersi lultima novit nel campo
dellottica: i multifocali!
A distanza di quarantanni le televisioni
hanno centinaia di canali, le macchine
hanno navigatori satellitari, air bag e

parcheggiano da sole, un circuitino grande


quanto un francobollo fa pi calcoli contemporaneamente di un esercito di
ragionieri con rumorosissime Olivetti
Divisumma, e se voglio faccio entrare in
un hard disk acquistato a pochi euro sotto
casa, tutti i libri contenuti in una biblioteca
di grandi dimensioni. Ed anche le lenti progressive si sono evolute, a partire da
quegli ultimi anni 60, ed una lente di
ultima generazione sta a quelle prime
dure e difficili, e tuttavia valide, che consentivano di vedere da lontano, da vicino,
ed a tutte le distanze intermedie, come
una macchina di oggi, con navigatore, aria
condizionata, computer di bordo, e tutta la
sua elettronica sta ad una fiat 1100, senza
servofreno, n servosterzo, n alcun comfort d guida, inquinante, bevitrice ed insicura. Le progressive di ultima generazione
danno un adattamento praticamente
immediato, proteggono locchio dalla dannosissima radiazione ultravioletta, hanno
campi di visione distinta impensabile gi
pochi anni fa, hanno superfici particolarmente resistenti ai graffi, che non si ba
gnano e non si imbrattano, respingono la
polvere, non si appannano col vapore, ma
soprattutto fanno vedere bene, da
subito, con una differenza di nitidezza pari
a quella degli schermi ad alta definizione,
confrontata
ai
primi
teleschermi.
S, per - sento ancora dire talvolta la
zia della cognata della mia portinaia ci si
trovata male, oppure Ho sentito che
qualcuno non ci si abituato ed ha buttato via un mucchio di soldi Potrebbe
essere; daltronde sul mercato, per chi
vuol spendere poco ci sono ancora in commercio vecchi cassoni di auto che consumano, inquinano e non danno un minimo di comfort alla guida. Davvero un
affare comprarle? Un occhiale ad alto con-

tenuto tecnologico, come locchiale progressivo,


prevede
una
grande
professionalit da parte delloperatore, e
lausilio di macchinari anchessi di alto contenuto tecnologico. Se si rispettano queste
condizioni, e ci si rivolge a veri professionisti, ladattamento assicurato.
Ed assicurato davvero: Nei centri ottici Lisi
& Bartolomei, siamo cos sicuri della
qualit del nostro intervento e dei prodotti che consigliamo, che siamo disposti, nei
primi due mesi, a sostituire lenti e montatura anche pi volte, fino a completa
soddisfazione del cliente, e lo mettiamo
per
iscritto
ad
ogni
acquisto!
Rischio di non adeguarsi a queste ultime,
meravigliose, lenti progressive?
Proprio non c!
Scommettiamo?

di Paolo Balzamo
Responsabile divisione
Formazione ed Informazione
Centri ottici Lisi e Bartolomei

Pi valore ai suoi studi per aiutarlo a costruire il suo mondo


Un gesto di attenzione ed amore verso i giovani, una
dimostrazione concreta di quanto tieni a loro, un aiuto
per rendere pi interessante lobiettivo della maturit..
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percorso scolastico del ragazzo sar sempre e
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12

Campo de fiori

Roma che se n andata:

Andiamo per Pi
Caro lettore, se
dovessi avere lopportunit di esaminare la pianta del
cinquecento realizzata da tale Ligorio
Pirro ti sar di
certo facile constatare come la Piazza
di Spagna di queldi Riccardo Consoli
lepoca non aveva
nulla in comune con quella che puoi ammirare oggi, questa zona, infatti, era considerata Suburbana e la pianta di cui sopra
riproduce un esteso appezzamento di terreno coltivato a vigne, con resti di alcuni
edifici di epoca romana e soltanto due
palazzi, quello verso le fratte, appartenente alla famiglia Ferratini, che sarebbe
diventato in seguito il Palazzo del Collegio
di Propaganda Fide e quello di propriet
dei baroni Monaldeschi e da questi venduto agli Ambasciatori di Spagna.
Era questo il luogo di arrivo e sosta delle
vetture trainate da cavalli che, entrando
da Porta del Popolo portavano a Roma gli
stranieri provenienti dal nord; il nome
della piazza deriva dal palazzo del 1647
sede dellAmbasciata di Spagna presso lo
Stato Pontificio, mentre la parte nord
verso il Babuino e il terreno interessato da
Trinit dei Monti era detto Piazza di
Francia con riferimento alle propriet francesi nella zona.
Tra il 1685 e il 1693 i diplomatici spagnoli
decisero di rinnovare il palazzo con importanti modifiche alla facciata e notevoli
decorazioni allinterno, fu allestito anche
un teatro privato dove il 14 dicembre 1782
Vittorio Alfieri rappresent la sua
Antigone.
Successivamente, a valle della breve dominazione francese, che comport anche
loccupazione temporanea delledificio da
parte delle milizie napoleoniche, fu apportato un radicale rinnovamento alla facciata.
Dinanzi al palazzo, che ancora oggi conserva la sua funzione di residenza ed uffici dellAmbasciatore di Spagna presso la
Santa Sede, si erge la colonna
dellImmacolata che Pio IX, Giovanni Maria
Mastai Ferretti, 1846 - 1878 volle erigere
a memoria del Dogma dellImmacolata
Concezione.
Questopera, progetto dellarchitetto Luigi
Poletti, comprende un grande basamento
in marmi policromi, movimentato da scalini, sedili e quattro statue dedicate a Mos,

David, Isaia ed Ezechiele oltre a quattro


bassorilievi opera degli artisti Giovanni
Maria Benzoni, Nicola Cantalamessa
Papotti e Pietro Galli raffiguranti la
Definizione del Dogma, Il sogno di San
Giuseppe, Lincoronazione di Maria in Cielo
e LAnnunciazione.
La Colonna di cipollino rosso alta pi di
11 metri, in sommit posata la Statua
della Vergine Immacolata in lega di ottone, il tutto per circa 29 metri di altezza;
questo complesso monumento fu realizzato in due anni e inaugurato l8 dicembre
1857 alla presenza del popolo riverente
anche se, in quella occasione, come riportato dalle cronache, molte donne romane
ebbero da ridire perch a conoscenza del
fatto che Giuseppe Obici, lo scultore della
Statua della Madonna, in quella occasione
si era avvalso della collaborazione di una
bellissima modella, sua suocera.
Il palazzo che ospita il Collegio di
Propaganda Fide, fu istituito nel 1626 da
Urbano VIII, Maffeo Berberini, 1623 1644, da cui anche il nome di Collegio
Urbano, ma il primo nucleo risale alla fine
del 500, allorquando il cardinale
Bartolomeo Ferratini incorpor varie
caseggiati in un unico fabbricato, dopo la
sua morte limmobile fu acquistato da un
monsignore spagnolo, tale Giovan Battista
Vives, che nel 1626 lo don a papa Urbano
VIII.
Questo edificio, di propriet della Santa
Sede, ospita il Collegio Gesuita fondato nel
1622 da Gregorio XV, Alessandro Ludovisi,
1621 - 1623, con lo scopo di diffondere il
cristianesimo nei luoghi dove lannuncio
cristiano non era ancora giunto e per
difendere il patrimonio della fede nelle
terre dove leresia aveva messo in discussione la genuinit della stessa.
Il primo architetto incaricato dei lavori fu
Gianlorenzo Bernini che per riusc a completare soltanto la facciata che guarda
verso la piazza, poich, Innocenzo X,
Giovan Battista Pamphilj, 1644 - 1655, lo
sollev dallincarico sostituendolo con
Francesco Borromini considerato da questo pontefice pi in linea con i suoi gusti,
tuttavia il movimento della facciata del
Bernini considerato uno delle pi interessanti esempi dellarte barocca di Roma.
Piazza di Spagna, la pi famosa fra le piazze di Roma, una delle pi visitate al
mondo, deve la sua notoriet anche al
cinema grazie al film Vacanze romane del
1953 diretto da William Wyler con Gregory
Peck e Audrey Hepburn che, in forza di

quella interpretazione e delle immagini del


fotografo di scena Augusto Di Giovanni,
divenne famosa.
La piazza posta a valle della Collina del
Pincio ai piedi di una scenografica
Scalinata, nota in passato con il nome di
Platea Trinitatis per la presenza della
chiesa francescana di Trinit dei Monti,
fatta costruire nel 1502 da Luigi XII e consacrata nel 1587 da Sisto V, Felice Peretti,
1585 - 1590; la piazza ha forma irregolare
simile ad una farfalla e, da sempre, rappresenta il centro della vita culturale e
mondana della citt, luogo dincontro di
giovani e turisti.
La monumentale Scalinata di 135 gradini,
che deve la sua realizzazione a Innocenzo
XIII, Michelangelo dei Conti, 1721 1724,
fu inaugurata da Benedetto XIII, Pietro
Francesco Orsini, 1724 - 1730, in occasione del Giubileo del 1725 e venne costruita
grazie ai finanziamenti francesi del 1721 1725 per collegare lAmbasciata Borbonica
Spagnola alla chiesa di Trinit dei Monti.
Progettata da Alessandro Specchi e da
Francesco De Sanctis dopo lunghe ed
accese discussioni su come il ripido pendio
del Pincio dovesse essere urbanizzato per
collegarlo alla chiesa, la scelta cadde sul
progetto di Francesco De Sanctis, che prevedeva una monumentale scala arricchita
da terrazze - giardino; in primavera, in
occasione della c.d. Infiorata, che la
Scalinata raggiunge il suo massimo splendore. Ai suoi piedi la famosa Fontana della
Barcaccia scolpita da Pietro Bernini padre
di Gianlorenzo, per ricordare la storica
alluvione del 1598, che consent alle
Barcacce, ossia le tipiche imbarcazioni fluviali impiegate per il trasporto di merci, di
raggiungere dal vicino Porto di Ripetta il
punto in cui si trova oggi la fontana.
Secondo una tradizione popolare, papa
Urbano VIII sarebbe rimasto talmente
impressionato da quella alluvione da volerne conservare perpetua memoria; sulla
Barcaccia gli Stemmi del pontefice e alcuni Emblemi Araldici come il sole e le api
della famiglia Barberini.
La Barcaccia frutto della genialit del
Bernini, lartista infatti progett una piscina di forma ovale appena sotto il livello del
suolo, un espediente questo adoperato per
risolvere il problema dellinsufficiente pressione dellAcquedotto dellAcqua Vergine
che non avrebbe permesso la fuoriuscire
dellacqua dalla fontana.
Si tratta di barca simmetrica, con poppa e
prua identiche, dalla poppa e dalla prua

Campo de fiori

13

luoghi, figure, personaggi

azza di Spagna
della Barcaccia due bocche di cannoni versano acqua a ventaglio, nella parte centrale sgorga uno zampillo da una vaschetta
che, dopo averla riempita, ricade nella sottostante piscina.
La Barcaccia ha ancora un significato allegorico legato alla chiesa cristiana, lacqua
purificatrice, che fluisce dagli emblemi del
pontefice, identifica il ruolo del papa come
conciliatore cielo - terra e lacqua, capace
di spegnere il fuoco dei cannoni, sta a simboleggiare lintenzione della chiesa di
Roma di portare la pace nellEuropa sconvolta dalle guerre di religione.
Ma restiamo alla Scalinata per ricordare
che i due palazzetti gemelli posti ai suoi
lati appaiono gi conclusi in unincisione
del 1726, quello sul lato destro noto come
Casina Rossa, apparteneva a tale signora
Anna Angeletti, la quale affittava camere
ai turisti in visita a Roma, e fu qui che il
poeta John Keats, accompagnato dal un
suo amico pittore, prese una camera dangolo al secondo piano.
In questo luogo il poeta trascorse gli ultimi giorni della sua vita, egli
mor il 23 febbraio 1821 quando aveva appena ventisei anni,
la finestra della sua camera si
apriva su Piazza di Spagna e lo
scorrere limpido e musicale
delle acque della Barcaccia lo
accompagn tenendogli compagnia in quei lunghi mesi di
solitudine e sofferenza; probabilmente per questo motivo
volle che sulla sua lapide funeraria, situata nel cimitero
protestante di Roma, dove lartista sepolto insieme ai suoi
amici Joseph Severn e Percy
Bysshe Shelley, fosse incisa la
frase: Qui giace un uomo il cui
nome fu scritto nellacqua.
La c.d. Casina Rossa fu acquistata nel 1906 dalla KeatsShelley Memorial House con
lintenzione di creare un piccolo Tempio letterario in onore
dei poeti romantici inglesi, ma
poco dopo ledificio fu restaurato per essere adibito a
Biblioteca e Museo la cui apertura al pubblico avvenne il 3
aprile 1909 alla presenza di re
Vittorio Emanuele III. Sullaltro
lato della Scalinata, sorge il
Palazzetto gemello che ripete
fedelmente gli elementi strut-

turali e decorativi della Casina Rossa e


che, al piano terra, ospita la famosa Sala
da the Babingtons, fondata nel 1893 da
Miss Babington e Miss Cargill, due intraprendenti signore inglesi che, con una
somma iniziale di cento sterline, seppero
dare vita a quel locale che pi di ogni altro
riusc a diffondere luso del the a Roma.
La Scalinata di Trinit dei Monti ospita tutti
gli anni una delle manifestazioni di moda
pi importanti con il titolo di Donna sotto
le stelle, unapoteosi dellalta moda romana, uno spettacolo unico che contribuisce
a celebrare uno degli angoli pi suggestivi
del mondo. In quella loccasione la
Scalinata illuminata e arredata con
giganteschi schermi che consentono allo
spettatore di seguire lincedere delle tante
indossatrici in rappresentanza delle Maison
e delle Griffe pi importanti.
Donna sotto le stelle una passerella che
si allunga dalla Chiesa di Trinit dei Monti
fino a raggiungere la Fontana della
Barcaccia.
Piazza di Spagna, un luogo conosciuto in

tutto il mondo, non poteva di certo sfuggire allattenzione di Giuseppe Gioachino


Belli il quale, oltre al sonetto dal titolo: Er
Miserere de la Sittimana Santa, - tutti
lingresi de Piazza de Spaggna riproposto in altra occasione, il Poeta di Roma
si riferiva a uno dei luoghi preferiti dai
forestieri, soprattutto gli inglesi, sulla piazza cera lAlbergo di Londra posto allangolo con la Salita di San Sebastiano dove,
l11 maggio 1834, si tenne lesposizione
del Microscopio. Il successivo 9 giugno
scriveva il sonetto dal titolo: Er negroscopio solaro andromatico, nel quale il
Poeta, avendo potuto constatare come
nellacqua adascioadascio - man
mano che limmagine si ingrandisce e
viene messa a fuoco - compaiono alcuni
mostri cos riflette: questo ccho
ggusto assai daver scuperto, / perch
ggi llacqua me piaceva poco, / ma ddor
impoi nun me la fa ppi ccerto , che
tradotto sta a significare: da oggi con
maggior gusto berr soltanto il vino.

14

Campo de fiori

DANTE 01
Dante 01, Francia.
Genere: fantascienza;
regia: Marc Caro;
interpreti:
Lambert
Wilson, Linh Dan
Pham,
Simona
M a i c a n e s c u ,
Dominique
Pinon,
di
Bruno
Lochet,
Maria Cristina Franois
Levantal;
Caponi
fotografia:
Jean
Poisson; sceneggiatura:
Marc Caro, Pierre Bordage; distribuzione: Videa- CDE; durata: 1h e 28
minuti.
I sei peggiori criminali
intergalattici sono rinchiusi dietro le sbarre, in
una stazione cosmica
adibita a gattabuia.
Notte e giorno le loro
reazioni vengono filmate
da telecamere nascoste,
divenendo oggetto di
studio per strizzacervelli
cos disumani da considerare i detenuti alla
stregua di cavie da laboratorio per qualsiasi
genere di intervento

invasivo. Tutto cambia nel momento in cui


il silenzioso prigioniero St. George
(Lambert Wilson) sale a bordo.
Allinterno della stazione, qualcuno saluta
con gioia lepifania del nuovo messia dotato di straordinari poteri taumaturgici, mentre qualche altro cerca di contrastare in
ogni modo il nuovo arrivato, come il folle
Csar che prover a guidare uninsurrezione.
Il povero spettatore non avvezzo al genere non sapr guardare al di l del proprio
naso, riuscendo a trovare s e no qualche
archetipo stilistico in serial televisivi come
Star Trek o Spazio 1999. Dopo di che, fini-

r con lannoiarsi terribilmente alla vista di


spazi claustrofobici e
ad
un
Lambert
Wilson che si contorce e attorciglia come
un ossesso. Pertanto,
almeno a questo target, ne fortemente
sconsigliata la visione.
Al contrario, il film
risulter sicuramente
meno indigesto a quel

pubblico di nicchia che in passato ha


apprezzato il Solaris originale, The cube o
il pi recente Sunshine.
Il francese Marc Caro e il suo Dante 01
interessano solo per via di una fantascienza filosofica mescolata con effetti CGI.
Infatti, si pu definire interessante lidea di
infarcire la pellicola di rime e ritorni legate
ad una certa religiosit messianica. Per iniziare, leroe stellare si presenta sacro (dal
latino sacer) in quanto augusto, venerando e pronto finanche a divenire un capro
espiatorio; ma, al contempo, anche esecrabile e maledetto. Tuttavia, il regista
doltralpe non si accontenta di allegorizzare solo il protagonista. Infatti, metonimici
e metaforici risultano essere quasi tutti i
personaggi di Dante 01, vedasi le maschere verbali piuttosto esplicite dei nomi di
tutti i carcerati, che non a caso si chiamano come divinit o personaggi prestigiosi
della storia (Csar, Buddha, Rasputin,
Lazzaro, Attila, Moloch, Saint George).
A conti fatti, per, le poche virt vantate
da Dante 01 soccombono di fronte ai molti
(troppi!) lati negativi di questa pellicola
fantascientifica di serie b.

Campo de fiori

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CURRICULUM VITAE

 
Simpatica, cordiale, con un fisico piccolo ma armonioso, basta che salga su di un palco
con un microfono di fronte, perch si trasformi e diventi una vera tigre.
Jessica Costa, diciannovenne cantante romana una grande e piacevolissima sorpresa. La incontriamo al Gilda di Roma dove presenta il nuovo singolo per lestate
Prendimi firmato dalla coppia Longo-Russo ed accompagnata per loccasione
dalle ballerine Erika Cammarasana e Alessandra Leo coreografate da Elisabetta Ascani.
Formatasi alla corte di Gianni Davoli, accompagna lo stesso cantante nella tournee
estiva 2008.
Nel 2009 lincontro con Silvestro Longo, gi collaboratore di grandi artisti quali
Gabriella Ferri, Schola Cantorum, Lando Fiorini
che scrive per lei altri brani che esaltano la sua
potente voce.
A Settembre parteciper al Festival della
Nuova Canzone Romana organizzato come
ogni anno dal patron Lino Fabrizi.
Partita in sordina, la piccola-grande Jessica ci
riserver sicuramente enormi successi.

di Sandro Alessi

Campo de fiori

16

Ecologia e Ambiente
Mobilit urbana, occorre una nuova cultura del vivere nella citt

di Giovanni
Francola

Si parla spesso di
mobilit e trasporti
sostenibili per le
nostre citt, ma
quanto si fa di concreto? Per anni le
nostre citt si sono
riempite di veicoli
inquinanti e rumorosi, al punto di creare
una strana convivenza tra noi e i nostri

inseparabili veicoli.
Muoversi con tempi e costi ragionevoli,
evitare danni alla salute, avere impatti
ambientali limitati sullambiente urbano e
sulla qualit dellaria, dovrebbero essere i
pilastri fondamentali per una mobilit
sostenibile, al contrario si assiste ogni giorno a scenari ben diversi. In sostanza il
male viene da lontano, ed oggi si verificano, o meglio si scontano, gravi errori accumulati per anni. Mi domando quanto c di
superfluo intorno ad una autovettura,
davvero irrinunciabile percorrere quotidianamente pochi chilometri, utilizzando veicoli con potenze assurde e inutilizzabili e
con altrettanti involucri pesanti e ingom-

Stabat
Mater
di
Tiziano
Scarpa

branti? Non va certo


meglio il numero di veicoli per abitanti, ma
forse non neanche
questo il punto, bens
occorre una nuova cultura affiancata da una
politica incisiva a favore
di veicoli molto pi
razionali ed ecologici. E
indispensabile investire
su infrastrutture di trasporto pubblico, ampliare lintermodalit pubblico-privato, con parcheggi di scambio, che in
Italia sono quasi inesistenti, occorre creare delle strade verdi dove ci sia la possibilit di farlo, ma la cosa pi importante
cambiare i nostri stili di vita, spesso e
volentieri dettati dai continui e assillanti
spot. Iniziando a ragionare con la propria
testa, si potrebbe andare pi a piedi o
usare veicoli pi rispettosi dellambiente
lasciando alle prossime generazioni situazioni migliori.
Si va anche tre volte la settimana in palestra, ma difficilmente si va a piedi a fare

piccole spese o comprare il giornale. E


una questione di stile, di buon senso,
occorre muoversi pi intelligentemente
uscendo, a volte, dal coro. E bene che
ognuno di noi dia il suo contributo, piccolo
o grande che sia, a favore di una mobilit
pi sostenibile. E pur vero che la mobilit
sancita da un articolo della nostra
Costituzione, ma altrettanto vero che
pu essere garantita anche ridisegnando e
ridimensionando i veicoli utilizzati per i
nostri spostamenti quotidiani.

PREMIO STREGA 60 EDIZIONE


Vincitore Tiziano Scarpa con 119 voti. Secondo, con un solo voto di differenza, Antonio Scurati. Terzo
Massimo Lugli, con 58 voti. Ultimi Cesarina Vighy e Andrea Vitali, rispettivamente con 36 e 28 voti.
Il Premio Strega il pi prestigioso premio letterario italiano, e molte sono le polemiche sul peso ed il
condizionamento che su tutto ha leditoria forte. Infatti da qualche anno a questa parte, anche se le pubblicazioni librarie sono tantissime, risulta sempre meno diversificata la vendita, che viene sempre un po
monopolizzata dalle grandi case editrici a discapito delle opere edite dai piccoli gruppi. Per questo riteniamo importantissima lesistenza delle piccole librerie dove la scelta non segue schemi fissi di mercato,
come avviene, invece, nei centri commerciali, dove si acquista quasi esclusivamente il libro che fa cassetta. Proprio per evitare tutto questo, la nostra libreria vi propone per lestate tanti titoli delle
case editrici TEA, GUANDA, GARZANTI, per darvi pi possibilit di scegliere. Partite per le
vacanze con un libro in valigia enon vi annoierete mai!

Il bambino che
sognava
la fine del
mondo
di Antonio
Scurati

Listinto
del lupo
di
Massimo
Luglio

Lultima
estate
di
Cesarina
Vighy

Almeno il
cappello
di
Andrea
Vitali

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Campo de fiori

17

Come eravamo

Un tuffo nel passato


La scuola era appena
terminata, e noi giovani avevamo poche
alternative riguardo
la programmazione
delle vacanze estive.
La realt, qui a Civita
Castellana, era quella
che era, pochi coloro
che sarebbero potuti
di Alessandro Soli
andare al mare o ai
monti, fatta eccezione per la scampagnata domenicale a bordo della seicento di
pap.
Allora eccoci tutti inquadrati come soldatini la mattina alle otto, davanti alledificio
delle elementari, per andare in colonia, su
al Campo primo Maggio (gi Boschetto
dellImpero), il tragitto non era poi cos
lungo, e si faceva seguendo il ritmo scandito dal tamburino, che apriva la sfilata.
Ti sentivi importante mentre marciavi, e
non vedevi lora di immergerti nella frescura del Boschetto.
L avresti giocato a rubba bandiera, l
avresti fatto, intagliandole col coltellino, le
barchette ricavate dalla corteccia dei pini,
l avresti trascorso lintera giornata giocando e correndo, accompagnato dal frinire
delle cicale, che sfuggivano sempre alla
tua cattura, malgrado la rischiosa arrampicata sui tronchi.
Avevamo per unaltra alternativa : o
bagno gi o fosso. In genere si andava
nel primo pomeriggio : chi a piedi, chi in
bicicletta (motorini e macchine erano allora un sogno immaginario) tutti gi a
Treia.
A llegata, Cav, Larbero viola, A
brecciara, questi i nomi mitici delle spiagge civitoniche, cos nostrane, cos ruspanti, che avresti frequentato per tutta lestate, quando lestate era vera estate col
caldo afoso e umido tipico delle nostre
parti.

I primi tuffi, fatti dal


grande masso, verso
il punto pi profondo
del fiume, i primi
rudimenti degli stili
natatori, appresi a
dispetto della corrente, che ti faceva
s faticare, ma era l
che imparavi veramente a nuotare.
Allora non vedevi
lora di andare almeno una volta al
mare, dove avresti
messo in pratica ci
che Treia ti aveva
insegnato, e dove la
leggera acqua salata
ti avrebbe fatto scivolare sicuro e veloce.
Forse allora non ce
ne
rendevamo
conto: sar stata
lincoscienza dellet
o lignoranza per i
pericoli che correvamo, ma oggi, a
distanza di cinquantanni, posso senza
alcun dubbio affermare, che quelle
sensazioni di gioia,
di puro e sano divertimento, immersi in
una natura (vedi il fiume Treia) ancora
incontaminata, sono ormai irripetibili.
Certamente chi in l con gli anni riesce a
capirmi bene, a loro che mi rivolgo, perch anche loro, come sto facendo io da
anni, siano testimoni verso le nuove generazioni di questo Tuffo nel passato.

1960 Franco Evangelisti


in Localit Brecciata
sotto alla S.S. Flaminia,
sullo sfondo il ponte
della ferrovia

Campo de fiori

18

XIV FESTIVAL
ACCENDI UN SORRISO
Lospite donore Alessandra Amoroso fa il pienone a Tarquinia

Il XIV Festival Accendi un sorriso ha


fatto lan plain!!! Ha registrato un enorme afflusso di pubblico, cerano circa
1300 persone provenienti da tutta
Italia, perfino dal Trentino, per assistere
allo spettaccolo , tantissimi anche gli
applausi, la maggior parte dei quali, ovviamente, per Alessandra Amoroso, vincitrice del programma televisivo Amici di
Canale 5. E stato un vero successo! Ad
Alessandra Amoroso va il ringraziamento
dellAssociazione Umanitaria Semi di Pace

International per la sua disponibilit, per la sua collaborazione, per la


sua sensibilit. La sua presenza ha
voluto dare un segno concreto alla
solidariet e alle finalit del progetto
Perla, che prevede la continuazione
di un progetto gi portato avanti dallassociazione nellanno scolastico
2008/09, per il sostegno scolastico e
apprendimento della lingua italiana
dei bambini stranieri nella scuola elementare di Tarquinia. La giovane
cantante non si risparmiata, ha
regalato a tutti i presenti,composti
soprattutto da giovani, momenti di
incanto, di emozioni forti con la sua
voce calda e grintosa, con la sua
irrompente simpatia, con la sua semplicit. Non mancata nemmeno la
sorpresa: ha voluto regalarci altre
bellissime
sensazioni
cantando con
F r a n c o
Stefani, artista
molto
noto a Tarquinia e
sul terrotorio locale
per la sua voce
possente e nello
stesso tempo melodiosa.
Durante la manifestazione, alla quale
era presente il sindaco di Tarquinia
sig. Mauro Mazzola, tutta la Giunta

Comunale, il vescovo Mons. Carlo Chenis,


sono stati assegnati dei riconoscimenti al
professor
Alessandro
Parrella,
gi Dirigente dellISIS di Tarquinia, alla
Dirigente dellIstituto Comprensivo Manzi
di Civitavecchia- Aurelia e al piccolo
Alessio protagonista di un grande gesto di
solidariet verso i bambini cubani colpiti
dagli uragani.
Un sentito grazie va rivolto al Comune di
Tarquinia, alla Protezione Civile del comune di Tarquinia, allla Protezione Civile
Europea, alla Croce Rossa e ai gruppi di
scuole locali: Arteritmica, Balletto Citt di
Tarquinia, Scuola di danza Girasole, Scuola
di danza Energym, Star Dance scuola di
danza di Leoni e il Gruppo Sorriso di Semi
di Pace.

20

Campo de fiori

Una Fabrica di ricordi


Personaggi, storie ed immagini di Fabrica di Roma

Il tempo delle pesche


Negli anni 50 a Fabrica
cerano tanti di quei
pescheti che, quando i
frutti erano maturi, il
loro profumo si spingeva fin dentro le case, su
nel paese. Gli alberi,
tantissimi, coprivano
di
enormi
estensioni di
Sandro Anselmi
terreno, ed ogni proprietario curava con
impegno e passione il suo fondo. Erano
dappertutto, ma la concentrazione maggiore era nelle pianure che sono sulla strada per Corchiano.
L cerano, e ci sono ancora, i canali (le
forme) provenienti dallinvaso della Rifolta,
che, alimentata dal fosso della Variana,
defluiva in questi emissari; prima, per,
avevano fatto girare la macina della Mola
e riempito le vasche del lavatoio dove le
donne lavavano i panni ed i contadini
abbeveravano le bestie. Questo luogo
rubava, allora, i primi piani alle cartoline
con il panorama di Fabrica, tantera caratteristico (oggi quellenorme piscina in
completo stato dabbandono!). La geometria regolare con cui furono divisi i terreni,
permette loro, ancor oggi, di essere serviti dai canali che lambiscono i confini dei
fondi contrapposti. Cosicch, a turno, i
rispettivi proprietari possono impantanare
il loro terreno ostruendo con un tavolaccio il flusso della corrente, e, cos, dirottarlo sotto gli alberi. A quei tempi ne beneficiavano anche le piante di patate, di
fagioli, di cipolle e quantaltro abbondava
nei terreni fabrichesi.
Questa importante opera di ingegneria
idraulica, degna rivale delle pi famose
opere del Cavour e che perde la sua origine nei secoli passati, conserva tuttora il

suo faraonico impianto e la sua efficienza


della loro variet e della loro grandezza, e
e c ancora il guardiano della acque.
le sistemavano dentro alle cassette e nei
Questi, nei tempi passati, era un persoplat (cassette pi fonde in cui le pesche
naggio molto rispettato e temuto dai convenivano sistemate a strati sovrapposti,
tadini, perch non transigeva sugli orari
intervallati da foglie fresche per evitare
dello sfruttamento
del prezioso liquido e
controllava giorno e
notte che nessuno
potesse
rubarlo,
approfittando,
se
mai, del buio.
Fiorello prima, e
Sergio poi, i guardiani che io ricordo, si
applicarono molto
nel loro lavoro, e per
la paura che coloro ai
quali era toccato il
turno di notte si
addormentassero, li
andavano ad avvisare personalmente a
casa!
Oggi hanno lasciato
il
testimone
a
Giacomino.
Le pesche erano una
coltura nobile e non
certo dozzinale come, ad esempio, le
patate, ed era un
vanto ed una ricchezza allora possedere dei pescheti.
Quasi tutto il prodotto veniva portato dai
contadini nei punti di
raccolta, dove le
operaie della cooperativa sceglievano le
Giovanni Costantini arrampicato su una piramide
pesche a seconda
di confezioni di pesche

Campo de fiori
che si ammaccassero). Venivano allora
caricate sui camion dai commercianti ortofrutticoli, che le avviavano a destinazione.
Tra questi cera un operaio deccezione,
lallora sconosciuto Lando Fiorini, che oggi
amico mio, mi racconta di quante pesche
di Fabrica abbia caricato per portarle ai
Mercati Generali di Roma, dove lavorava.
Molti preferivano venderle direttamente,
portando il loro carico a dorso di somaro o
in bicicletta, nel mercato e per le strade di
Civita Castellana, allora florida cittadina
industriale. Altri le vendevano fuori la
porta di casa. I ricordi pi vicini e nostalgici sono quelli di mio nonno che affogava
le pesche fatte a spicchi nel bicchiere
colmo di vino, ed io che lo imitavo usando
per lacqua e lo zucchero, e gli spaventi di
mia madre quando dallosso aperto uscivano le forcole forbicette. Venne poi la
Sacra delle Pesche, per far meglio conoscere e propagandare il prodotto, e la
festa ebbe una rinomanza che valic i confini regionali con lelezione della
Reginetta, la ragazza pi bella del paese.
Perfino a Milano, nei migliori negozi di
frutta, non mancavano le pesche di
Fabrica di Roma. Fra le diverse variet:
Alatonda, Trionfo, Fior di Maggio... eccelleva la Reginella che era, senzaltro, la pi
buona e la pi bella. La fertile terra e lacqua buona di Fabrica regalavano questo
frutto polposo e sensuale, che nulla aveva
da invidiare ai futuri kiwi, papaia,
mango, e, mentre era la fortuna di molti,

riempiva la pancia di
tanti altri, che ne
apprezzavano perfino
la mandorla amara
allinterno dellosso.
Fino a qualche anno fa
si sentiva nelle vie di
Civita Castellana la
voce stentorea di un
vecchio
contadino
fabrichese che esortava Donne, le pesche!
Le
pesche
di
Fabrica!!!!
E venne per la fine
anche di questo magico frutto, le piante si
ammalarono irreparabilmente e si concluse
con amarezza questo
ciclo produttivo. Al
loro posto comparvero, prima ancora degli
odierni noccioleti, le
piantagioni di fragole
che riscontrarono un
discreto successo sul
mercato nazionale. Ma
questo frutto effimero
non fece dimenticare
ai fabrichesi il miglior
periodo: il tempo
delle pesche!
Elezione della Reginetta, nel classico costume fabrichese

21

Campo de fiori

22

dipinto di Angela Consoli

Civita Castellana 4 Dicembre 1798


... continua dal numero 60

A Napoli sono tutti entusiasti di questo piano


di guerra valido in teoria, ma poco realistico,
non tiene infatti in alcun conto delle difficolt correlate al terreno montuoso, ne della
presenza dei fiumi, ne delle pessime condizioni delle strade e non tiene altres conto
delle condizioni di persistente maltempo ne,
tanto meno, delle capacit dellesercito napoletano in combattimento, specie se raffrontate a quelle dellesercito repubblicano, ben
diversamente addestrato. Il 23 novembre
1798 ha inizio loffensiva napoletana, il
tempo pessimo, il superamento della frontiera avviene sotto una fitta pioggia, le strade fangose e i fiumi ingrossati rendono estremamente difficile lavanzata. Gi il primo
giorno lartiglieria napoletana si scompaginata, molti cavalli cadono per sfinimento,
molti cannoni sprofondano, le colonne delle
munizioni e del vettovagliamento non reggono alla prova, lintasamento delle strade
determinano limpossibilit di un regolare
approvvigionamento delle truppe, tuttavia le
preponderanti truppe avanzano, i francesi si
ritirano senza opporre resistenza, Roma
viene evacuata ad eccezione di una guarnigione di 400 uomini dislocata a Castel
SantAngelo, il 27 novembre lavanguardia
napoletana entra in citt. Il 29 novembre
anche Ferdinando IV entra a Roma a cavallo
al fianco del principe Colonna acclamato
dalla folla, egli si stabilisce nello splendido
Palazzo Farnese, sua residenza romana, ereditato dalla nonna Elisabetta, qui d un ricevimento in onore dei prelati e della nobilt
romana. Viene nominata una reggenza provvisoria affidata a quattro persone, i principi
Borghese e Gabrielli e i marchesi Masini e
Ricci, capo della truppa urbana nominato
tale Gennaro Valentino, il generale Mack
emana una serie di norme piuttosto severe
per fermare la violenza e affida alla Guardia
Nazionale il compito di catturare tutti coloro
che hanno parteggiato per la Repubblica
Romana. Il generale Macdonald evacua la
citt, mentre il generale Championnet fissa il
suo quartiere generale a Terni, egli si stabilisce a Civita Castellana da dove, per evitare
sorprese, invia due avanguardia nelle retrovie, una a Rignano agli ordini del comandante di brigata Lahure e laltra a Nepi agli ordini del generale Kellermann; la posizione scelta assolutamente strategica poich difesa
da due strette gole dove scorrono i torrenti
Treja e Rio Maggiore, il forte domina i dintorni e alle sue spalle si distende una vasta
pianura che consente la migliore disposizione
dellesercito. Un terzo delle forze del generale Macdonald sono costituite da polacchi
facenti parte di quelle truppe di rinforzo alla
Repubblica Cisalpina gi insorte contro il tentativi di cancellazione della Polonia dalla
carta dEuropa; il corpo polacco pu contare
su 7.900 uomini tra soldati e ufficiali, ma in
quel momento se ne contano soltanto 6.200,
questi soldati combattono nella convinzione
profonda che la vittoria della democrazia in
Europa, per la quale parteggia la Francia
rivoluzionaria, assicurer il trionfo della liber-

t e della giustizia quindi il ritorno della libert in Polonia. La presa di Roma da parte dellesercito napoletano durata appena quattro giorni dal momento in cui ha superato la
frontiera, tuttavia limmediato successo dellarmata napoletana viene in larga misura
offuscato dalla prolungata e inoperosa sosta
grazie alla quale il generale Macdonald ha il
tempo di occupare nuove posizioni in prossimit di Civita Castellana e riorganizzare il suo
esercito. Il 2 dicembre il generale Mack definisce il piano dattacco contro i francesi,
peraltro basato su previsioni totalmente errate circa la disposizione delle forze repubblicane in prossimit di Roma, il 3 dicembre
tutte le forze da impiegare nellattacco occupano le posizioni loro assegnate, a Roma
rimangono soltanto 2000 uomini per tentare
di espugnare Castel SantAngelo ancora in
mano ai francesi. Questi i luoghi e le fasi
della battaglia nel giorno decisivo: Fronte
orientale (Rignano - Civita Castellana) - La
Colonna principale dellesercito napoletano
porta il primo attacco contro Rignano, il
comandante di brigata Lahure non si lascia
sorprendere e oppone una tenace resistenza,
i profondi valloni e le ripide colline dei dintorni non sono facilmente superabili per cui
egli riesce a fermare ripetutamente la pi
forte colonna partenopea; tuttavia, sotto la
pressione delle forze preponderanti del nemico, dopo due ore di battaglia, i francesi perdono Rignano, continuano per a difendersi
sulle colline circostanti riuscendo, ancora una
volta, a fermare il nemico, quindi si ritirano
verso Civita Castellana dove costituiscono un
solido caposaldo in corrispondenza del ponte
sul fiume Treia. Fronte meridionale (Nepi Monterosi) - Il Cavaliere Sassone entra in
azione sul versante sinistro con una colonna
al comando del generale Colli - Marchi che
attacca Nepi allapparenza scarsamente presidiata dalla forze repubblicane e, con una
seconda colonna che egli stesso comanda,
attraversati gli abitati di Ronciglione, Fabrica,
Santa Maria di Faleri, in direzione Borghetto,
tenta di sorprendere alle spalle la divisione
del generale Macdonald. Da parte francese il
generale Kellermann, avuta notizia dellavvicinarsi del nemico, guida verso Nepi la sua
brigata costituita da circa 1300 uomini, su
questo fronte la battaglia dura lintera mattina, gli abitanti della cittadina insorgono
schierandosi con lesercito napoletano, da
entrambe le parti si lotta accanitamente, ma
in questo caso le forze francesi non sono
sufficienti per sbaragliare i napoletani continuamente proiettati alloffensiva. Da questo
versante allinizio arrivano notizie sfavorevoli, il nemico avanza e il generale Kellermann
non riesce a venire a capo della situazione
per cui il generale Macdonald, temendo che
possa essere costretto alla ritirata, decide di
inviare in suo soccorso un battaglione polacco forte di circa 1.000 uomini tra fanti e
legionari al comando dagli ufficiali Forestier
e Chopicki. I polacchi riescono quasi immediatamente a rompere il fronte napoletano
costringendo il generale Colli - Marchi ad una
ritirata caotica; nel corso dellinseguimento i
tiratori a cavallo francesi occupano il campo

nemico a Monterosi e ricacciano il nemico a


oltre 15 chilometri. Il generale Kellermann
ottiene un successo piuttosto importante,
una vittoria tanto pi prestigiosa in quanto i
napoletani erano numericamente pi forti; il
generale Macdonald, ha notizia del successo
ottenuto dal battaglione polacco, tuttavia
resta indeciso sul da farsi, non sa se attaccare con le riserve del generale Kniaziewicz per
schiacciare i napoletani del generale Colli Marchi in ritirata, o piuttosto tenere in serbo
quella brigata nella ipotesi dimprevisti, indecisione presto superata. Fronte occidentale
(Fabrica - Santa Maria di Faleri) - Sul versante sinistro dello schieramento napoletano il
Cavaliere Sassone, con una forza di circa
6.500 uomini tra soldati e ufficiali, avanza
verso Ronciglione senza essere notato, egli
ha il compito di piombare sulle retrovie francesi e portare scompiglio nella divisione del
generale Macdonald. Il generale Kniaziewicz,
a cui stata affidata la sorveglianza delle
retrovie in sponda destra del Tevere, si trova
a Fabrica, la sera richiamato a Civita
Castellana dal generale Macdonald dove riceve ulteriori istruzioni, il mattino seguente si
unisce alla propria Brigata che al momento
costituisce il centro dello schieramento e
riserva della divisione. Il suo accampamento
ubicato a nord ovest di Civita Castellana in
direzione di Santa Maria di Faleri, fuori da
questa cittadina si trovano alcune compagnie
al comando del capitano Tomaszewski, mentre altre compagnie dello stesso battaglione
sono acquartierate a Fabrica a protezione
dellaccampamento nel caso di un eventuale
attacco napoletano oppure da possibili incursioni da parte dei contadini insorti che il
generale Macdonald definisce: assai pi
bravi, mobili e temibili dei soldati napoletani
. Alle ore 13,00 viene segnalato il movimento di una consistente colonna napoletana
che con la propria cavalleria si appresta ad
attaccare da questo versante, si tratta della
colonna al comando del Cavaliere Sassone
che, inaspettatamente, avanza da un bosco
in prossimit della cittadina. Per il generale
Kniaziewicz si apre un nuovo campo dazione,
egli raggiunge la sua brigata che in stato
dallerta, ordina di muoversi immediatamente
in direzione Santa Maria di Faleri poich, malgrado la sorpresa, inquadra allistante la
situazione che si venuta a creare; per la
lucidit dimostrata in questa occasione e per
la rapidit di azione conquista il riconoscimento di Comandante. Alle ore 15,00, tra
Fabrica e Santa Maria di Faleri, il generale
Kniaziewicz incrocia il nemico che schiera la
sue colonne mano a mano che queste escono dal bosco, ma le strade sono molto disagiate con la conseguenza che i primi battaglioni impediscono il rapido schieramento
degli altri, pertanto, il Cavaliere Sassone non
riesce a sfruttare la sua supremazia numericontinua sul prossimo numero ...
ca.

Campo de fiori

23
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LA TIMIDEZZA
La timidezza unesperienza universale, che
interessa tutti, chi pi,
chi meno. Non dunque una patologia, ma
una caratteristica della
personalit, che pu
raggiungere
diverse
intensit.
Dott.ssa Francesca Ci sono bambini vivaci e
bambini timidi, ma tutti
Celeste
i bambini sono un po
Psicologa
timidi.
Molto dipende dallet del bambino:
-una settimana di vita: il neonato non in
grado di riconoscere una persona dallaltra e
dunque non mostra nessun segno di timidezza, mentre vero che alcuni lattanti accettano di essere nutriti solo da una persona. La
maggior parte interagisce felicemente con
chiunque si dimostri dolce ed interessato.
-sei mesi: let in cui il bambino inizia a differenziare i volti familiari da quelli estranei,
nei confronti dei quali dimostrer la propria
timidezza piangendo ogni volta che questi gli
daranno attenzione.
-un anno: il bambino a questa et ha acquisito la consapevolezza di ci che familiare
e ci che non lo . La sua timidezza emerger di fronte ad una situazione nuova. Il bambino pu reagire anche mettendosi le mani
sugli occhi coprendosi o nascondendosi proteggendosi con braccia e gambe conserte. Di
fronte ad un gruppo di coetanei che giocano,
il bambino di un anno sar combattuto tra la
voglia di giocare ed il desiderio di stare attaccato alla mamma.
-due anni: il bambino ha raggiunto un buon
grado di sicurezza, ma esita nel parlare con
persone estranee che non conosce, allontanandosi da solo da una situazione che non
gradisce, considerato che a questa et il
bambino cammina.
-tre anni: i bambini a questa et sono sicuri
di se stessi ed accettano attenzioni anche da
sconosciuti. I gruppi di gioco rappresentano
la situazione preferita dai bambini di tre anni
che non hanno bisogno della costante presenza della madre.
-cinque anni: per quanto il bambino abbia
acquisito sicurezza, e per via dellet, e per
via dello sviluppo sociale, pu ancora
mostrare la timidezza di fronte ad una situazione totalmente nuova.
-cinque anni in su: il bambino in grado di
parlare della propria timidezza e di cosa lo
pu imbarazzare. Anche se le sue spiegazioni possono essere imprecise, la sua capacit
espressiva aiuter genitori ed educatori a
capirlo meglio.
La timidezza in alcune situazioni una difesa, ovvero una risposta salutare perch protegge il bambino da un pericolo ma
preoccupante qualora produca un disagio significativo nel bambino tale da
compromettere la qualit della sua vita

anche quando si manifesta improvvisamente in un bambino che sempre


stato estroverso: ci indica un trauma,
un problema o che ci sono delle situazioni che lo preoccupano.
In questi casi occorre il supporto di una
consulenza psicologica.
Come capire se davvero un problema
Il bambino timido generalmente ansioso e
particolarmente inibito quando si trova ad
interagire con altre persone, specialmente se
queste sono autorevoli (come ad esempio
linsegnante), sconosciute o se la situazione
richiede che ci si esprima di fronte ad altre
persone.
Nella timidezza, possiamo distinguere la condizione di timidezza cronica, quella che
riguarda particolari circostanze e la timidezza estroversa, che riguarda coloro che
apparentemente sembrano aperti e socievoli, ma che nel profondo nascondono delle
insicurezze.
Caratteristiche e sintomatologia del
bambino che soffre di timidezza cronica
(non occasionale):
- Pochi amici (o nessuno)
- Rifiuto di partecipare
alle attivit sociali
(giochi, sport, recite
scolastiche ecc.)
- Alti livelli di ansia,
che si manifesta
attraverso somatizzazioni
(tremori,
sudori, rossori ecc.)
- Scarsa autostima
- Terrore del giudizio
altrui e delle brutte figure.
Le cause
Le cause della timidezza sono molteplici e
spesso sono abbinate tra loro. Anzitutto si
parla di cause genetiche, cio derivanti da
fattori ereditari (in genere anche i genitori
del bambino timido lo sono); poi vi sono
aspetti di personalit che possono influire,
come una sensibilit particolare e/o una
timorosit che spingono a ritrarsi dallazione.
Particolarmente importante, per lo stabilirsi
nel bambino di una timidezza cronica (o di un
disturbo di ansia sociale) la relazione familiare, quella che si stabilisce con le principali
figure di riferimento: i genitori.
Alcuni comportamenti producono delle conseguenze tipiche, come ad esempio:
Giudizi severi Insicurezza
Alcuni genitori, pur occupandosi regolarmente dei propri figli, non sentono, fra i loro
doveri parentali, quello di manifestare accoglienza, affetto, sostegno, nei confronti dei
figli. La loro severit e distanza affettiva
genera insicurezza nel bambino e lo predispone
alla
timidezza.
Critiche eccessive Perdita dellautostima
I bambini che sperimentano continue critiche
al loro operato sviluppano unansia da prestazione che genera un circolo vizioso: paura
della prestazione-brutta figura-perdita dellautostima-evitamento sociale. La situazione
pericolosa perch la mancanza di autosti-

ma ostacola un armonico sviluppo psicofisico


della personalit e crea le fondamenta di una
futura patologia.
Aspettative eccessive Paura di fallire
I genitori che non sono riusciti a realizzare i
loro obiettivi di vita, spesso cercano delle
compensazioni nei figli, spingendoli verso traguardi che vanno al di l delle loro possibilit
o motivazioni. Da qui nasce la paura di fallire, di tradire le aspettative delle persone care
e lo sviluppo di sensi di colpa nei loro confronti. La paura del fallimento unaltra
causa della cronicizzazione della timidezza.
Daltra parte, anche dei genitori ultra-protettivi possono contribuire a rendere inibito e
timoroso il comportamento del bambino, che
non conquista mai lautonomia personale e
soffre moltissimo per i suoi sensi di inadeguatezza.
Le strategie per affrontare il problema
Un comportamento pi funzionale del genitore, in questo caso, potrebbe essere descritto
come cose da evitare e cose da fare:
Cosa evitare:
- Non parlare del figlio in sua presenza
(specie se si vuole esprimere delle
critiche o dei giudizi negativi sul
suo conto).
- Non etichettare mai il proprio
figlio, specie in sua presenza,
come svogliato, timido,
imbranato ecc., perch il
bambino tende a credere e
fare sue queste valutazioni sul
suo conto, che provengono da
una figura significativa come un
genitore.
- Non criticare o prendere in giro il
figlio per le proprie insicurezze e fare attenzione che neanche gli altri lo facciano (dai
nonni ai bulletti della scuola).
Cosa fare:
I genitori dovrebbero cercare di aprirsi, di
rendersi disponibili verso i propri figli, ad
esempio:
- Dare sempre utili suggerimenti al posto
delle critiche.
- Raccontare le proprie esperienze, le proprie
insicurezze durante linfanzia e ladolescenza,
le strategie utilizzate per superarle e gli obiettivi raggiunti.
- Accompagnare il proprio figlio verso persone e situazioni nuove proponendosi come
modello positivo. (Non si pu pretendere
infatti che il proprio figlio non sia timido e
insicuro se sono i genitori i primi ad evitare
tutte le situazioni sociali e le interazioni con
gli altri).
- Aprire le porte della propria casa, invitando
per primi altre persone, anche poco conosciute, per intrecciare relazioni con gli altri e
far uscire la propria famiglia dallisolamento.
- Dare al proprio figlio degli obiettivi da raggiungere, che siano a breve termine ed alla
sua portata. Ogni successo va poi celebrato
degnamente.
- Attuare un sistema di ricompense, per cui
tutto ci che fa il bambino e che viene considerato positivo va lodato e premiato.

Campo de fiori

24

an
z
z
a

Le guide di Campo de fiori

Rimaniamo ancora in
quel dellArea Sabina,
immaginando di passegiare per le vie del
borgo di Nazzano,
lasciando che le mura
di tanti antichi palazzi
e le chiese ci raccontino brevemente la storia del paese.Il centro
di
storico, infatti, ben
Ermelinda Benedetti
conservato, porta i
Foto Mauro Topini
segni
dellepoca
medievale e della successiva et rinascimentale, caratterizzato
da un particolare andamento a spirale,
posto su di un colle che domina la sottostante valle del Tevere, mostrando un
panorama spettacolare.
STORIA Reperti archeologici rinvenuti
nel territorio, dimostrano che il luogo era
abitato gi nellet del bronzo fino allet
tardo-imperiale. il cuore di Nazzano
infatti circondato da numerose necropoli,
risalenti al VII secolo a.C..Nelle vicinanza
di Casale Riotti sono stati riportati alla luce
resti di ville romane e di un tempio dedicato al dio Silvano, che sono stati utilizzati per la costruzione della chiesa e del convento di S. Francesco. Proprio in epoca
romana Nazzano sorse in prossimit di un
antico oppidum capenate, probabilmente
da identificarsi con la tanto ricercata
Serpenas, che segnava il confine con lagro falisco e aveva il compito di difendere
il territori a nord di Capena e soprattutto di
controllare la Valle del Tevere. La sua ottimale posizione sulla riva del fiume la rese
indispensabile per i commerci tra la Sabina
e Roma. A partire dallXI secolo, poi, il
castrum ed altri possedimenti del territorio, come attestano documenti dellepoca,
appartengono allAbbazia di San Paolo,

schierata a difesa dello


Stato Pontificio, contro
possibili prese di potere
da parte della potente
Abbazia di Farfa, legata
allimpero germanico.
AllAbbazia di San Paolo
si avvicendarono per
diverse potenti famiglie
appoggiate dai vari Papi
in carica, fino a che nel
1516, Papa Leone X
non riconobbe il possesso
esclusivo
di
Nazzano ai monaci di
San Paolo, che fortificarono ed ampliarono il castello.
ITINERARIO TURISTICO
Lantico
castello a pianta quadrangolare risale al
XIII secolo. Al centro si trova un piccolo
cortile con un pozzo ed chiuso ai due
angoli opposto da un mastio che controlla
la porta dingresso, ed unaltra torre che
controlla ilTevere e la pianura circostante.
I monaci dell Abbazia di San Paolo, una
volta diventati i legittimi proprietari, provvidero ad ammodernarlo, dotandolo di
feritoie per le armi da fuoco e di coperture per il cammino di ronda. Il castello purtoppo per non attualmente visitabile.
Tra gli edifici sacri, invece, particolarmente rilevante il Convento e la chiesa di San
Francesco, con molta probabilit risalente
al 1299 e scelto come primo insediamento
francescano da SantAntonio da Padova,
nel bel mezzo di un bosco di secolari lecci
e querce. Il convento fu distrutto da un
terremoto e ricostruito grazie alle generosit dei fedeli e, insieme alla chiesa, sub
numerose modifiche nel corso degli anni.
A fianco ad essi sono visibili ruderi di una
cappellina e di un altro edificio dellepoca.
Il Convento oggi propriet privata, mentre la chiesa appartiene al Fondo Edifici di
Culto e conserva al suo interno dipinti ed
affreschi attribuiti a Giovanni e Sebastiano
Conca, un altare in marmo realizzato da
Frate Antonio da Roma e confessionali e
coro lignei di pregevole fattura. La chiesa
di SantAntimo risale addirittura al X secolo, ma sub profonde modifiche tra il XII e
il XIII secolo. Lnterno, con pianta a croce
latina, diviso in tre navate e parte del
marmo impiegato per la realizzazione degli

interni, proviene, probabilmente, da un


antico tempio pagano dedicato ad una
divinit femminile, come fanno pensare
alcune iscrizioni latine rinvenute sulla collina di SantAntimo. Nellabside si possono
ammirare tre affreschi del XV secolo di
paternit del pittore Antoniazzo Romano.
E possibile visitare la chiesa tutte le
domeniche dalle 10.00 alle 12.30 e dalle
15.00 alle 17.30. La chiesa di Santa Maria
Consolatrice, ma dedicata anche a San
Lorenzo e San Biagio, venne consacrata
nel 1488. Originariamente di forma rettangolare, nel 1600 fu ampliata su ordine dellabate e fu realizzato il dipinto posto sopra
laltare maggiore, ancor oggi in buone
condizioni di conservazione, insieme ad
altri dipinti ed arazzi di varie epoche successive. Da non perdere il neo Museo del
Fiume, inaugurato nel 2000. Si trova nel
centro storico di Nazzano, alla base della
Rocca dei Savelli ed anticamente era lala
del castello adibita a scuderia e magazzino. Si compone di tre diversi ambienti:
una sala convegni che pu ospitare fino a
cento persone, una sala per le esposizioni
temporanee e le sale per le esposizioni
permanenti, questultime divise in
Naturalistica, legata alla Riserva Naturale
Tevere-Farfa, e Archeologica, particolarmente attenta allarea del Lucus Feroniae.
Particolarmente suggestivo, per tutti coloro che amano la natura e le passeggiate
allaria aperta, il Parco Didattico che si
stende per 24 ettari e offre diversi percorsi naturalistici e strutture didattiche e di
accoglienza.
continua sul prossimo numero ...

Campo de fiori

25

Sentinelle del mattino: testimoni della verit


E possibile dare
una valenza filosofica alla felice
espressione
di
Giovanni Paolo II
voi siete le sentinelle del mattino
pronunciata nel
discorso di Tor
Vergata? Si, possibile.
del Prof.
Voi che ascoltaMassimo Marsicola
te, siete testimoni di un evento
di fede che chiede di essere rinnovato ad
ogni generazione: la morte e la resurrezione di Cristo. E poich il buio della notte
unesperienza di stringente attualit, dobbiamo pensare di essere vicini ad un vero
rinnovamento. Vicini allalba.
Chi ascolta si fa testimone. E il testimone colui che attesta ci che ha visto e
conosce.
Nella resurrezione del Cristo in Maria
Valtorta, si legge che Ges risorto prima
dellalba, dopo che una gran luce, partita
dalle profondit dei cieli, giunta, come
una meteora, fino al sepolcro.
La luce vera, quella che illumina ogni cosa
perch d la vita ad ogni cosa, gi prima
della luce del mattino, della luce fioca dellalba. E le sentinelle romane, messe in
guardia, dormivano come tramortite, mentre quelle di oggi sono sveglie e vigilano in
attesa di un segno del Risorto.
La figura degli apostoli incapaci di vegliare
presso Ges orante nellOrto degli ulivi,
ora passata in quella delle guardie romane
messe l apposta per vegliare. I credenti di

oggi sono desti, vigili, pronti a cogliere i


segni dei tempi.
Sentinelle del mattino, appunto.
Lattesa per un
mondo nuovo, costruito dalluomo nuovo che ha Cristo per
riferimento da tutti
coloro che in lui
vedono il Salvatore.
Ma che cosa dovr
accadere affinch lumanit conosca un
sussulto di umanit e
decida di cambiare
strada? Si dovranno moltiplicare i testimoni della verit. Le sentinelle che attendono
il tempo nuovo, sono le stesse che conoscono luomo nuovo. E questi colui che
deve venire. Lera dello spirito stata
preannunciata.
Si guardino i segni, si scruti lorizzonte. Si
preghi, si ascolti. Si viva nel costante sforzo di piacere a Dio e non agli uomini. Ci si
affranchi da ogni situazione di ambiguit.
Ci si sottragga dalla zona grigia e si scelga
da che parte stare. Lipocrisia e la doppiezza fanno molti pi danni di quanti pu
farne un nemico che ti affronta a viso
aperto. Non si tratta di essere dei fondamentalisti, si tratta di essere semplicemente coerenti.
Dio ha fatto tutto per noi: dalla creazione
alla redenzione. Noi, non vogliamo fare
nulla per Lui? Non sia mai, il cristiano, un
deserto arido o un sepolcro imbiancato.
Sarebbe da un lato irriconoscibile e dellal-

tro malamente giudicato. Non siamo chiamati nemmeno ad essere profeti di sventura per coloro che non si convertono, ma
segno di speranza. E per poterlo essere,
noi per primi, dobbiamo vivere una vita
piena e irreprensibile.
La notte del relativismo, del nichilismo, del
razionalismo, e di tanti altri ismi non finir mai per quelli che ci cadono dentro. Noi
siamo un resto, rispetto a questi. Siamo
testimoni della verit e risplendiamo della
stessa luce della verit. Luce che non pu
e non deve venire messa sotto il moggio,
ma in luogo alto, affinch illumini e possa
essere vista anche da lontano dai viandanti che si disperdono. Il primo dei diritti
umani, diceva Giovanni Paolo II, il diritto della verit.
Tutti hanno diritto alla verit. Di essa sono
testimoni le sentinelle del mattino; di essa
parlano.

Campo de fiori

266

Langolo dellAvvocato
VIAGGIARE INFORMATI. I DIRITTI DEL PASSEGGERO
Estate,
tempo
di
vacanze e di viaggi.
Laereo rappresenta
uno dei pi comodi e
usati mezzi per raggiungere
le
mete
vacanziere. Spesso e
volentieri, per, lamadi Ilaria Becchetti to e comodo mezzo di
trasporto riserva agli
utenti disservizi di non poco conto.
Quali sono i diritti in caso di ritardo prolungato del volo? A chi inviare il reclamo in
ipotesi di negato imbarco o di cancellazione? Smarrimento o danneggiamento del
bagaglio, che fare?
Sono solo alcuni degli inconvenienti che
possono capitare in aeroporto.
bene allora sapere come tutelarsi in questi casi. Anzitutto necessario presentare
un reclamo alla compagnia area. Se questa non risponde entro sei settimane
oppure risponde fornendo motivazioni non
esaustive rispetto a quanto indicato nel
reclamo presentato, allora sar possibile
presentare reclamo allENAC, Ente
Nazionale per lAviazione Civile, ovvero
direttamente agli uffici ENAC dellaeroporto presso il quale si verificato il disservizio. In tale contesto il reclamo del passeggero attiva le verifiche dellEnte volte
allaccertamento, ai fini sanzionatori, di
possibili violazioni commesse negli aeroporti nazionali. Le risultanze di tali accertamenti vengono poi comunicate al passeggero. Va specificato, per, che tale
reclamo non sostituisce il reclamo per
negato imbarco (overbooking), cancellazione o ritardo prolungato del volo, ritar-

data consegna, perdita o danneggiamento


del bagaglio, che dovr sempre essere
inviato alla compagnia aerea.
Vediamo allora, sommariamente, i diritti
del passeggero nelle ipotesi pi comuni di
disservizi aerei.
In caso di cancellazione del volo, il passeggero ha diritto al rimborso del prezzo
del biglietto per la parte non effettuata
oppure allimbarco su un volo alternativo il
prima possibile o in una data successiva
pi conveniente allo stesso.
Ha altres diritto ad una adeguata assistenza ed in particolare a pasti e bevande in
relazione alla durata dellattesa, ad una sistemazione in
albergo, nel caso in cui siano
necessari uno o pi pernottamenti, al trasferimento dallaeroporto al luogo di sistemazione e viceversa.
In ipotesi di negato imbarco,
e cio quando il passeggero
non viene imbarcato nonostante la regolare prenotazione confermata, il passeggero ha diritto alla compensazione pecuniaria, dipendente dalla tratta aerea
(intracomunitaria o extracomunitaria) e dalla distanza in
km percorsa, oppure al rimborso del prezzo del biglietto
per la parte di viaggio non
effettuata oppure ancora allimbarco su un
volo alternativo il prima possibile o in una
data successiva pi conveniente al passeggero. Anche in ipotesi di negato imbarco, il
passeggero ha diritto alla medesima assistenza prevista per la cancellazione del
volo. Lo stesso avviene in caso di ritardo

prolungato del volo. In questultimo caso,


per, se il ritardo di pi di cinque ore, il
passeggero pu rinunciare al volo senza
dover pagare penali ed ha diritto al rimborso del prezzo del biglietto per la parte
di viaggio che non viene effettuata.
Pu accadere, infine, che al termine del
volo il bagaglio risulti danneggiato o smarrito.
In questi casi necessario aprire un rapporto di smarrimento o di danneggiamento bagaglio prima di
lasciare larea della
riconsegna, facendo
constare levento presso gli uffici Lost and
Found allaeroporto di
arrivo, e compilare gli
appositi moduli comunemente denominati
P.I.R.

Property
Irregularity Report.
Tali moduli, assieme al
codice prenotazione
volo e alloriginale del
talloncino di identificazione del bagaglio,
dovranno essere conservati
ed
inviati
allUfficio
Relazioni
Clientela
e/o
Assistenza
Bagagli
della
compagnia
aerea con la quale si
viaggiato, per lavvio
della pratica di risarcimento.
Per saperne di pi e comunque prima di
affrontare un viaggio in aereo opportuno
consultare la Carta dei Diritti del
Passeggero, una guida pratica in cui sono
riassunte le informazioni utili per chi viaggia in aereo.

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CAMPO DE FIORI
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Campo de fiori

27

Per non dimenticare:


Museo della Terra a Latera
Se andate a Latera
e scendete in fondo
al paese, avrete la
gradita sorpresa di
scoprire un antico
monastero completamente recuperato
ed ora sede dun
Museo.
La sorpresa diverr
di Secondiano Zeroli ancora
maggiore
quando, al termine
duna sobria scalinata, vedrete scritto:
MUSEO DELLA TERRA. Entrando avrete
la percezione di muovervi in un ambiente
ospitale ma al tempo stesso geloso e severo. Vedrete una casa grande e ricolma di
utensili da lavoro ormai desueti ma belli,
preziosi, scintillanti nella loro nuda povert. Ammirerete un focolare domestico che,
se lo lascerete fare, vi racconter storie
incantate e talora dolorose, storie di secoli passati, storie tenere di avvenimenti
quotidiani nelle quali ritroverete infanzie
incontaminate e catturanti.
La bottega del fabbro vi costringer ad
udire rumori ormai sepolti nel passato e
cos larte felice del bottaio, nel costruire e
nel cerchiare, vi far rivivere nuovi spezzoni di vita in cui altre sensazioni riempivano
le vostre giornate.
Lo stridulo andare e venire di una pialla vi
far venire alla mente un altro mestiere
importante ed onorato ma ormai quasi del
tutto scomparso, come quello del falegname.
Certamente lincantesimo non potr durare a lungo, perch accanto alle cose belle

di un tempo che fu, ci sono anche le cose


di un tempo che e che sar.
E cos oltre a questa prima parte, che un
solerte e puntuale dpliant, spiega essere una sezione espositiva, troverete una
seconda sezione documentaria ed una
terza didattica.
Fine dellincantesimo, come gi detto, ma
anche momento importante per rendersi
conto, come ci spiega il prof. DARIO TRAMONTANA che lobiettivo principale del
Museo della Terra, quello di avvicinare il
pubblico pi vasto ai modi di vita, agli usi
e costumi di genti e comunit, come quelli di Latera, che con la terra hanno da sempre stabilito e conservato uno strettissimo
legame.
Un Museo, quindi, per non dimenticare,
per dare dignit e spessore al patrimonio
di fatiche, sudore, gioie e dolori che costituisce parte importante della nostra comune identit culturale ma anche momento
di conoscenza, di rielaborazione, di cultura.
Spazio, dunque, agli
audiovisivi, alle postazioni multimediali, ai
laboratori didattici, alle
sale per conferenze e
dibattiti.
Il Museo ci spiega
ancora
il
prof.
Tramontana destinato a crescere e ad
acquisire ulteriori sezioni espositive dedicate
alle feste e alle tradizioni popolari, al tema del-

lemigrazione, a quello duna organica


strategia di sviluppo del territorio attraverso la qualificazione e lutilizzo delle sue
risorse endogene.
Il Museo comunque potuto nascere
soprattutto a seguito della donazione del
N. H. LUIGI POSCIA, il quale ha messo a
disposizione la propria collezione composta da oltre quattrocento utensili da lavoro, non soltanto per produrre una rassegna di oggetti ormai non pi utilizzabili,
quanto piuttosto per ricomporre assieme i
frammenti di memorie troppo velocemente cancellate, per conoscere il passato
onde capire il presente in funzione di un
futuro pi vicino alla propria storia e alle
proprie radici.
Prendetevi dunque cura di annotare sulla
vostra agenda: visitare prossimamente il
Museo della Terra di Latera.
Ne varr certamente la pena!

Campo de fiori

28

Associazione Artistica Ivna


Artisti di Vignanello, Vallerano, Corchiano, Civita Castellana condividono larte
IL PARTICOLARE CONOSCITIVO NELLAUREOLA COSMICA DI AUGUSTO BARBERINI
Nato a Roma nel 54,
autodidatta, risiede a
Corchiano e dipinge da
40 anni.
Dopo un periodo di interiorizzazione di Dal e di
Caravaggio, passa ata cura della
traverso lavori dal vero
Prof.ssa
di paesaggi, in cui il tratMaria Cristina
to morbido del pastello
Bigarelli
nasconde il ritrattista
vicino alle esperienze
del realismo esistenziale di Sartre del 50 e
del pi recente Lucian Freud, in cui la tecnica di ricerca del valore dei toni si fa pi
intensa, nel tentativo di scrutare linteriorit pi intima dellessere umano.
La scelta dei soggetti nasce dalla voglia di
conoscere le persone in modo introspettivo, cercare di entrare dentro il personaggio, usando una tecnica ricercata di ultima
generazione, usando crete, pastelli cretosi,
cercando di far risaltare i particolari del
personaggio nella sua interezza.
I personaggi sono noti allartista, tratti di
volti conosciuti, amati, piacevolmente
accolti nellintimo del pittore.
Fisionomie scelte perch in sintonia interiore con il parlare, il vivere, il comune esistere di Augusto Barberini.
Nel suo caso, parlare di ritratti sarebbe
improprio e avulso dal significato che lartista intende attribuire allopera.
Dalla visualizzazione del volto scaturisce
qualcosa che da dentro si identifica con
lascolto, la materializzazione dellimmate-

rialit e la spiritualit in un particolare tangibile-corporeo, che rende riconoscibile la


personalit dellamico, del parente, dellessere umano in senso ampio.
Augusto lartista latore di minuzie, dettagli analitici, non succinti, circostanziati
sebbene non sommari e compendiosi:
tutto sta nel sentire il personaggio accogliendolo nellanimo, nella mente e nel
cuore, tirandone fuori il succo, lessenza
arricchita da una determinata caratteristica riconducibile proprio a quella persona
secondo locchio di Augusto.
Il fregio sfumato o fumoso appare digradante nelle sue tinte, dal tocco leggero e
dalle forme annebbiate, oscure e fuggevoli, perch non essenziali, ininfluenti allazione del creare.
I suoi supporti suggeriscono la somiglianza, in essi cerca la morbidezza anche
attraverso un tratto duro come pu essere
quello di una penna: negli anni lautodidatta alla scoperta di tecniche e alla
ricerca di conoscenze.
La matita, lolio, il pastello o i cretosi rappresentano una sfida tecnica ed anche
percettiva poich con essi Augusto desidera far affiorare segnali sonar per far s
che quel volto venga riconosciuto.
Nelle sue opere appaiono spesso aspetti
diversi della stessa personalit.
Per vedere, Augusto Barberini non ha
bisogno di guardare, poich non si considera un semplice osservatore dellimmanente. Per vedere, Augusto Barberini ha
bisogno di chiudere gli occhi, poich ci
che scorge risiede nel profondo in modo da vedere ci che
sente, ci che ascolta.
La scelta del colore non
casuale perch per Augusto il
mondo grigio.
Ogni sentimento ha il suo colore e se si mescolano i colori di
tutti i sentimenti, tutto il
mondo diventa grigio, anche
se non tutto perduto: gli
occhi di un bambino sono trasparenti, brillanti, preludio di
intima serenit e speranza
nonostante il grigiore del
mondo!
Il silenzio, il riserbo dellesistenza di Barberini si abbinano
al suo isolamento dal mondo
non privo, per, di musica e di
melodie di Burt Bacharach che
accompagnano il dipingere di
un artista, che vede i suoi
primi bagliori nellacquisizione

di nuove tecniche percorrendo il citazionismo delle vecchie conoscenze per attribuire nuovi significati a Dal e a Manz e,
proiettandosi attraverso il tunnel delle
novit, approda allattuale fase riconducibile a Renzo Vespignani come arte di un
Augusto Barberini che ritrae personaggi
emergenti da aloni sbiaditi, evanescenti,
dai tratti dellinezia che incarnano non la
rappresentazione globale, ma lelemento
nuovo di conoscenza di un tipo di arte particolare, realista e reale

Nota per la lettura: il numero prima del nome indica la generazione,dai giorni nostri andando a ritroso.

Albero Genealogico

Potete richiedere lalbero genealogico della vostra famiglia di Fabrica di Roma, rivolgendovi presso la nostra redazione. Verr elaborato dal nostro collaboratore Geneg e potrete
vederlo pubblicato sulle pagine di Campo de fiori.

Campo de fiori

30

Zt Ut wxx Wxut|
\

Una notte da favola per venti giovani ragazze


al fianco di altrettanti neo Marescialli dellEsercito

l ballo delle debuttanti unoccasione unica e speciale per tutte


quelle ragazze che, da bambine, sognavano di essere principesse, almeno per un
giorno. Abbandonare per qualche ora la
routine della vita quotidiana, per immergersi in una serata da favola, indimenticabile e dal sapore perduto daltri tempi!
Tutte bellissime, avvolte in splendidi abiti
rigorosamente bianchi, da far roteare nei
giri di Valzer che aprono le danze, giunte
su ormai dimenticate auto depoca,
accompagnate da giovani cadetti, in alta
uniforme, ugualmente emozionati, un po
meno disinvolti e pi impacciati.
Sembra di essere tornati indietro di qualche centinaia danni, alla corte del re di
Francia, e vorremmo che la magia di quellatmosfera incantata non svanisse pi.
Venti giovani fortunate, al fianco di altrettanti neo marescialli dellEsercito Italiano,
hanno dato vita a questo meraviglioso
spettacolo nella splendida cornice della
caserma viterbese, sotto gli occhi emozionati ed increduli dei loro genitori e degli
ospiti presenti, seduti ai tanti tavoli rotondi apparecchiati con cura ed eleganza
allaltezza delloccasione, il 28 maggio
scorso.
A presiedere il grande evento, giunto al
suo quarto anno, il generale Vladimiro
Alexitich, comandante della Scuola
Sottoufficiali dellEsercito.
Nel corso della serata, oltre alla cerimonia
di consegna delle lauree agli allievi, stata
organizzata una lotteria, con numerosi
gioielli in palio, volta a raccogliere fondi
destinati allAssociazione Beatrice, impegnata nella lotta contro il tumore al seno.
Un gesto ammirevole in un contesto s
particolare!
Tra le fanciulle scelte, anche una giovane
di Civita Castellana, Arianna Agostinelli,
che, a soli 20 anni, ha avuto il privilegio di
sentirsi una vera dama dei tempi moderni.
Arianna ha tentato la carta un po per
gioco, e tra una nutrita schiera di ben settanta aspiranti debuttanti, ha vinto lambita partecipazione al gran ballo. Lemozione
stata tanta, ma ne valsa senzaltro la
pena, ed Arianna porter per sempre con
s, tra i ricordi pi belli della sua vita, quei
giri di Valzer, quegli sguardi un po impauriti, ma allo stesso tempo rassicuranti dellaccompagnatore che la sorte ha voluto
assegnarle, quel trepidare e quelle sensazioni indescrivibili che solo lei ha potuto
provare, diverse da quelle che si vivono
nella vita di ogni giorno.
Ermelinda Benedetti

Arianna
Agostinelli e il
Maresciallo
Giuliano Toni

Da sx: la Presidentessa
dellAssociazione Beatrice
Dott.ssa Frittelli, il Generale
Vladimiro Alexitich e la sua
signora

Da sx: Desiree
Collag,
Giorgia
Maurizi e
Arianna
Agostinelli, tre
delle venti giovani fortunate
debuttanti

Campo de fiori

31

Il Fumetto
LETTERATURA PER IMMAGINI CHE EMOZIONA

BATTLE ANGEL ALITA di Yukito Kishiro


edito da Panini Comics 18 volumi, conclusa
Magnifico,
semplicemente magnifico.
Questo manga ci catapulta in un futuro apocalittico, dove vengono
narrate le avventure di
Alita, un cyborg con il
cervello umano.
La storia ambientata
di
Daniele Vessella nella Citt Discarica,
una megalopoli, dove
Salem, la favolosa citt sospesa tra le
nuvole, getta chi ritenuto un rifiuto
umano e non.
E proprio in una delle discariche, il cyberdottore Daisuke Ido trova il corpo semi
distrutto di Alita e decide di rimetterlo in
sesto, notando che il cervello ancora
funzionante.
Da questo episodio, parte la storia e, tra
flashback, spunti filosofici sul valore dellumanit e lotte allultimo sangue, viaggia su
binari sicuri che non permettono al treno,
sul quale siamo seduti, di deragliare. Altro
punto di forza di questo fumetto che
Alita non rimane un personaggio statico,
ma affronter un percorso che la porter
ad una maturazione psicologica, e questo
le permetter di darsi importanti risposte
sulla propria vita.
Per capire la vera essenza di questopera,
bisogna saper leggere tra le righe per scoprire che anche in un mondo dove tutto
sembra perduto, c lo spazio per attimi di
speranza.
E proprio su questi attimi, Alita sogna
sogna tra le crudelt del suo universo.
Sogna e combatte per proteggere il suo
amore. palese la poesia e la tenerezza di
questopera, celati sotto uno strato di malsano degrado di un futuro visto con occhi
pessimistici.
Nonostante latmosfera sia pervasa da una
sensazione di cupezza e imbruttimento, si
respirano barlumi di umanit e brevissimi

momenti di gioia, destinati


spesso a trasformarsi in tragedie.
Ancor meglio ci fa vivere
dentro la Citt Discarica, dove
troviamo unumanit ormai
sempre pi artificiale.
Solo i sentimenti sono rimasti
umani e che siano positivi o
negativi, sono quelli che ti
legano a ogni singolo personaggio, anche se fosse il pi
grande cattivo.
Battle Angel Alita un fumetto
che ti trascina nelle avventure
dei suoi attori, facendoti vivere
le loro emozioni facendoti
commuovere per loro facendoti sognare insieme a loro.
Dinamismo, combattimenti,
azione sfrenata, non fanno
spingere sullacceleratore lautore solo su questi argomenti,
ma trova lo spazio anche per
riflessioni profonde.
E grazie a queste alchimie, gli
ingredienti del capolavoro ci
sono tutti. Pur avendo una
struttura semplice, il colpo di
scena costantemente dietro
ogni tavola.
Lo stile caratterizza Alita in modo sensuale, ma al tempo stesso battagliero. Ma
Kishiro presta la stessa attenzione per tutti
i personaggi della serie.
Anche caratterialmente sono tutti ben
definiti, tutti si comportano in linea con la
propria psicologia. Insomma, se manca
nella vostra libreria, recuperatelo passe-

rete dei momenti che vi toccheranno il


cuore. Ma visto lenorme successo dellopera, Kishiro ha voluto creare un sequel
(ALITA LAST ORDER) che per, come
spesso accade, non regge il confronto con
la prima serie
Lascio
lindirizzo
del
mio
blog:
http://danielevessella.blogspot.com/

Campo de fiori

32

LA STORIA DEL CIMITERO DI


CIVITA CASTELLANA

di Enea Cisbani

Progetto di ristrutturazione del 1950


...continua dal numero 60
Il 10 Giugno 1940 una data fatidica
per la storia nazionale, in quanto segna
lentrata in guerra dellItalia nel secondo
conflitto mondiale, ma per capire la relazione e il nesso esistente tra il Cimitero di
San Lorenzo e il tragico conflitto, occorre
andare indietro nel tempo, esattamente al
10 Agosto 1887. In quellanno, infatti,
una societ di illustri imprenditori locali
percepita la grande utilit e funzionalit
degli spazi dismessi, altamente ricettivi e
funzionali per linstallazione e limpianto di
una manifattura, chiede alle autorit
comunali del tempo, di poter installare
negli ex magazzini del Convento, una
fabbrica di ceramica artistica e di stoviglierie per la produzione di manufatti e oggetti di uso quotidiano. La richiesta viene
prontamente accolta e concessi a titolo di
affitto i locali per la somma annua di
.32,00. Terminati i necessari lavori di
ristrutturazione e di installazione delle fornaci Toscane per la cottura dei prodotti,
la ceramica inizia la sua produzione nel
1888. Dal 1888 al 1940, i magazzini originariamente destinati al ricovero delle granaglie e delle derrate agricole ospitano
una delle pi antiche manifatture ceramiche di Civita Castellana, in una sorta di forzata coabitazione con il Lazzaretto, il
Cimitero e la Chiesa di San Lorenzo, che
nel frattempo veniva utilizzata per le funzioni religiose. Nel Gennaio del 1940, lo
Stato Maggiore del Regio Esercito nel qua-

dro del decentramento in zone periferiche e poco conosciute, dei depositi militari di armi e munizioni e in
vista, ormai, dellimminente conflitto,
requisisce lintero complesso, Chiesa
Convento e Magazzini, per adibirlo
a deposito militare. Dopo lotto
Settembre 1943, il deposito viene
requisito dai Tedeschi che vi installano un comando di divisione, data la
natura privilegiata del sito a diretto
controllo di una importante via di
comunicazione. Dal Gennaio al Marzo
1944, lintera struttura conventuale
come pure una parte consistente del
Cimitero Monumentale, sono oggetto
di continui e intensi bombardamenti
degli aerei alleati, in particolare
Inglesi, che in pi attacchi, diretti
anche alla vicina linea ferroviaria,
distruggono lintero complesso,
deturpando irrimediabilmente linsigne opera Berniniana. Lultimo e
feroce bombardamento del 24
Febbraio 1944, quando uno stormo di
sei Liberator Americani
bombarda intensamente la ferrovia, i
campi delle sepolture e distrugge la
Chiesa. Nel Giugno 1944, Civita
Castellana viene liberata e il quadro che si
pone agli amministratori comunali davvero sconfortante: dalle perizie e relazioni
tecniche redatte dagli ispettori ministeriali
inviati da Roma, si evince che i magazzini
sono totalmente distrutti nelle coperture
lignee ad eccezione delle murature perimetrali in tufo; lEx Convento anchesso
distrutto e profondamente lesionato, ma la
parte che ha riportato i danni pi consistenti la Chiesa, con il tetto parzialmente diruto, la volta a botte della navata centrale crollata e la zona del transetto con il
coro ligneo e laltare maggiore pressoch
cancellata e rasa al suolo. Danni strutturali di grande e notevole entit. I primi interventi
condotti
dallAmministrazione
Comunale si attuano nel Giugno del
1945, quando viene messa in sicurezza in
alcuni locali rimasti integri e sicuri del
Convento risparmiati dai bombardamenti,
la ricca e antica Biblioteca, larredo
ligneo e i preziosi dipinti del periodo
Barocco. Il Comune incarica, inoltre, un
noto ingegnere romano di redarre un
primo progetto generale di ristrutturazione
dellintero complesso con una spesa preventivata di otto milioni di Lire, una cifra
considerevole per i tempi, ma da finanziarsi con la Legge Nazionale sui Danni di
Guerra, considerato che la struttura era di
propriet pubblica e demaniale in particolar modo. Il progetto redatto si basa sulle
seguenti linee generali: recupero della

forma originaria del complesso religioso e


in particolare della Chiesa del Bernini,
ripristinando il coro, il transetto e tutte le
parti distrutte e realizzazione di uffici cimiteriali con spazi tecnici annessi, conformi
alle normative del tempo. Una forte azione
di recupero viene anche intrapresa nelle
zone del Cimitero annesso, ripristinando
parte delle strutture murarie della zona
monumentale e i campi delle sepolture
lesionati. Gli Amministratori del tempo, nel
contempo, vista la pressante richiesta di
lavoro proveniente dalla societ cittadina,
nel Giugno del 1947 concedono nuovamente in affitto ad una nota societ gli ex
magazzini per destinarli a sede di una
ceramica di apparecchi igienico-sanitari,
prendendo tempo per il recupero delle
strutture rimanenti nellattesa dei necessari finanziamenti ministeriali. Le vicende del
Cimitero di San Lorenzo sono intimamente
connesse con quelle del vecchio Cimitero
di San Giorgio, al centro e oggetto di
intenso dibattito cittadino per la sua
immediata utilizzazione. Agli inizi del 900
viene incaricato un Ingegnere, prediletto
collaboratore del celebre Architetto
Marcello Piacentini, di compilare un progetto per la costruzione di case popolari
nellarea oggi occupata dal giardino pubblico e dal Monumento al Canevari, prospiciente ledificio scolastico allora in
fase realizzativa. Si pu ben affermare che
le vicende dei Cimiteri cittadini, lutilizzo
delle loro aree e strutture, vivacizzano,
infiammano come non mai la vita amministrativa e pubblica della Civita del tempo.
Sulla base dei resoconti giornalistici, un
dibattito a volte aspro e incentrato in particolare sullutilizzo dellintero complesso
conventuale di San Lorenzo e sulla conservazione dei suoi tesori, tra cui un inedito
Crocifisso Ligneo del Bernini. Nel 1914,
bonificata integralmente larea di via
Gramsci, iniziano i lavori di costruzione
dellistituto dArte nella vecchia Chiesa di
San Giorgio. Il progetto delle case popolari viene definitivamente abbandonato e
realizzato il Monumento ai Caduti della I
Guerra Mondiale. Nel 1950 il Comune fa
compilare un secondo progetto di ristrutturazione di San Lorenzo, questa volta ridimensionando notevolmente i contenuti del
primitivo progetto, basandosi soltanto sul
recupero conservativo delle strutture
architettoniche superstiti e rivolgendo lattenzione verso lala del Convento da recuperare integralmente per adibirla a uffici e
alloggi. La svolta per le sorti dellintero
complesso avviene il 14 Novembre
1956, quando presso un importante
Notaio viene sottoscritto.
continua sul prossimo numero...

Campo de fiori

La rubrica

33

dei perch?

Perch i salvadanai sono a forma di maiale?


Recita un detto tradizionale: del maiale non si butta via niente. Certo, perch del maiale si
mangia tutto, sangue compreso. E il meglio del maiale proprio dentro, come nei salvadanai!
Il maiale da sempre simbolo di abbondanza. Ed un portafortuna. Prima della rivoluzione
industriale i contadini usavano allevare un maialino senza venderlo o mangiarlo come gli altri:
lo tenevano di riserva, per poterlo vendere solo in caso di bisogno. Bene, questo maialino era il
precursore dei salvadanai dei tempi nostri.

Modi di dire
Perch si dice "chi ha tempo non aspetti tempo"?
Quante volte abbiamo sentito dire "chi ha tempo non aspetti tempo"?
Sicuramente in tante occasioni: quando non ci andava di studiare, quando semplicemente
aspettavamo l'ultimo giorno per preparare un esame o svolgere un compito.
Questo modo di dire viene usato quindi per esortare una persona che, bench sia nella possibilit di compiere un'azione subito, attende sempre l'ultimo minuto.

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Campo de fiori

34

ie d
r
o
t
s
Le
Max

Renato Zero
Dal Piper Club ai grandi successi

Il primo quarantacinque giri di Zero,


stampato in tiratura
limitata e affatto
pubblicizzato, non
dar allartista la
fama sperata. Ma
Renato, giovane e
pieno di voglia di
di Sandro Anselmi
arrivare, non si
arrende, e tenta di rimanere in tutti i modi
nel campo dello spettacolo. Passa, infatti,
da ballerino tra i Collettoni del programma televisivo di Rita Pavone, alle comparsate nei vari film di Cinecitt, tra cui
Roma di Federico Fellini. Entra a far parte
del cast di commedie musicali dellepoca,
quali la versione italiana di Hair, diretta da
Peppino Patroni Griffi e Orfeo 9, unopera
rock di Schipa Jr, dove Zero interpreta la
parte di un venditore di felicit, insieme
allamica Loredana Bert, con la quale
mette in piedi anche uno strano happening
musical-teatrale, in cui lei canta e lui
dipinge. Viaggia spesso in giro per lItalia,
soprattutto al sud, per portare in scena
spettacoli teatrali in qualit di attore-cantante, e tra un palcoscenico e laltro, raggiunto a bordo di un vecchio pulmino,
trova il tempo di scrivere canzoni, che proporr in uno spettacolo tutto suo
No!Mamma no!, dove pu mostrare tutta
la sua stravaganza e lanticonformismo
che caratterizzeranno tutta la sua carriera.
Introdotto da Eddie Ponti, lartista, una
volta sul palco, alterna monologhi a brani
che ruotano attorno a temi profondi: le-

marginazione, la diversit, la solitudine, laborto, il sesso. Uno spettacolo allavanguardia, di grande


impegno sociale, che vuole smascherare le ipocrisie del tempo,
mettere a nudo la realt. Uno spettacolo coraggioso, che attira lattenzione ma anche molte critiche,
soprattutto in un momento in cui i
cantautori impegnati e politicizzati,
ancora lontani dalla liberalizzazione
sessuale, considerata un vero tab,
sono sulla cresta dellonda. Ma
Renato continua per la sua strada,
consapevole che sar quella per il
successo e, a distanza di sei anni
dal suo primo quarantacinque giri,
la RCA edita No! Mamma no!, realizzato proprio con materiale live
dellomonimo spettacolo, che sar,
per, apprezzato da pochi. Lanno
successivo, nel 74, la stessa casa discografica tenta la fortuna per Renato con un
33 giri, Invenzioni, anchesso lasciato nellangolo. Quasi per ironia della sorte, invece, molti brani che il cantautore aveva
dato ad altri suoi colleghi, avevano raggiunto un successo non indifferente:
Carosello, interpretata nel 69 dalla Goich,
Dipende, per Ornella Vanoni nel 74 e
Motel,che prender il titolo di Grand Hotel,
per Patty Pravo, nel 76. In questo anno
Renato incide il suo terzo disco, prodotto
da Franco Migliacci e Piero Pintucci:
Trapezio, con Un uomo da bruciare e
Madame, i due brani di spicco, che per,
ancora una volta, sar un flop. Finalmente

il 77 lanno della svolta. Le radio libere


trasmettono a ruota la sua nuova Mi
vendo, tratta dallalbum Zerofobia. Lanno
seguente esce Zerolandia, con Triangolo,
La favola mia, Sbattiamoci e poi Erozero,
che contiene, tra le altre, Il carrozzone, La
tua idea, Baratto, che consacreranno finalmente lartista.
Basta con le porte chiuse in faccia, dopo
tanta gavetta il momento di godersi il
successo. Spettacoli televisivi, affollatissimi e coloratissimi concerti, un film autobiografico (Ciao n) sono linizio di una
strada che porter Renato Zero ad essere
seguito ed amato da migliaia di Sorcini,
ancor oggi.

Campo de fiori
OMAGGIO A DE ANDRE,
A SORIANO DORI GHEZZI
E CRISTIANO DE ANDRE
Serata di grandi emozioni quella di venerd 10 Luglio, a Soriano nel Cimino,
nellambito de La Buona Novella e altre
storie, la manifestazione con cui la Tuscia
rende omaggio al grande cantautore a
dieci anni dalla scomparsa. Sul palco allestito in piazza Vittorio Emanuele a ricordare Faber salita anche Dori Ghezzi, con
i membri della famiglia Santini Alberto,
Maria e Sabrina, la famiglia con la quale
De Andr aveva una profonda amicizia e
che spesso veniva a trovare a Soriano. Ne
venuto fuori il ritratto di un De Andr
intimo e privato, curioso della vita, innamorato della Tuscia: un De Andr poco
personaggio pubblico, insomma, ma sempre attento agli altri. Andiamo a trovare
Porsenna, cos Fabrizio chiamava Alberto
Santini ha ricordato Dori Ghezzi -: certo,
per ricreare la bella atmosfera di casa
Santini servirebbe una tavola imbandita.
Tra i tanti aneddoti snocciolati anche una
partita a scopone in cui Santini aveva truccato il risultato: lepisodio fu anche oggetto di un articolo apparso sul Corriere della
Sera scritto da Fernanda Pivano, presente
allincontro. Mi ha insegnato il profondo

35

amore per lumanit, ha ricordato


Cristiano De Andr, Dori Ghezzi e la famiglia Santini
Sabrina, mentre la madre Maria si
soffermata sui continui complimenti che De Andr faceva alla sua
cucina (alla corte di Porsenna si
mangia bene). A Dori Ghezzi
stato consegnato anche un premio
dallartista Francesca Santini.
Lincontro con Dori Ghezzi e i
Santini stato forse il momento
clou della serata organizzata da
Associazione Juppiter e Comune di
Soriano nel Cimino: sotto la
sapiente conduzione di Salvatore
vento pi emozionante della manifestazioRegoli, sul palco si sono alternate band
ne: De Andr canta De Andr, concerto
locali, filmati ed immagini di Fabrizio De
di Cristiano De Andr che interpreta alcuni
Andr. La stessa Dori Ghezzi e Cristiano
dei brani pi belli di Fabrizio.
De Andr presente anche lui in platea
hanno espresso apprezzamento per lo
spettacolo. Aperta la mostra
...ma tu che vai ma tu rimani... allinterno del vecchio
Comune, che sar ribattezzato
Casa delle arti e della cultura
Fabrizio De Andr (il progetto
stato curato da Associazione
Juppiter e Pro loco di Soriano
nel Cimino). Sabato 11 Luglio
concerto della band di Pier
Da sx: Benaimino Mechelli (presidente Associazione De
Michelatti, storico bassista di
Andr), Alessandro Mazzoli (presidente della Provincia di
De Andr, mentre domenica
Viterbo), Domenico Tarantino (sindaco di Soriano nel
sera quello che di sicuro leCimino) e Salvatore Regoli (associazione Juppiter)

IN PIU DI QUATTROMILA PER CRISTIANO DE ANDRE


A Soriano nel Cimino il cantautore
ha riproposto le canzoni del padre
Cerano oltre quattromila persone, domenica 12 luglio, a Soriano nel Cimino,
ad applaudire Cristiano De Andr, per la
terza tappa del concerto De Andr canta
De Andr, il tour che il cantautore sta portando in giro per lItalia proponendo le
canzoni del padre, scomparso dieci anni
fa. Il concerto, inserito nellambito de La
Buona Novella ed altre storie, rappresenta uno dei due eventi speciali della manifestazione voluta da Regione Lazio,
Provincia di Viterbo, Comuni di Soriano nel
Cimino, Canepina ed Acquapendente che
dallo scorso maggio si sta tenendo nella
Tuscia (www.associazionedeandrecanepina.com). Cristiano De Andr ha
saputo dare alle canzoni di Faber un
impronta tutta sua, con sonorit rock che
rimandano agli U2 e ai Coldplay e il pubblico ha dimostrato di apprezzare parecchio, tributando al cantante e al suo gruppo lunghi applausi e dimostrazioni di affetto. In scaletta alcuni dei brani pi noti di
Fabrizio De Andr, da La canzone di

Marinella a Il pescatore, passando attraverso Fiume Sand Creek,


Andrea, Creuza de ma, senza
trascurare per canzoni meno
note, come Oceano, scritta da De
Andr nel 1975 insieme a De
Gregori e dedicata proprio a
Cristiano. Durante lesibizione
Cristiano De Andr ha dato sfoggio non
solo delle sue qualit canore, ma anche di
quelle tecniche: musicista versatile, suona
magistralmente violino, chitarra, pianoforte, bozouki. Tanti gli aneddoti raccontati:
da quando, bambino, fece arrabbiare il
padre per aver morso un peperone che
Fabrizio era riuscito a far nascere in un
posto inospitale dopo anni di esperimenti
a quando, alle cinque del mattino, lo svegli per sottoporgli il testo di Cose che
dimentico, lunica canzone che hanno
scritto insieme (Cristiano lha proposta a
Soriano e, dei suoi pezzi, ha cantato anche
Dietro la porta). Sotto al palco cera
anche Dori Ghezzi, insieme alla famiglia
Santini, legata a
De Andr da una
forte amicizia.
Mio padre ha
r i c o r d a t o
Cristiano era
molto legato a
questa cittadina,
ci veniva spesso.
E anche io in un

certo senso mi sento a casa, il rapporto


con Alberto Santini e la sua famiglia era
davvero molto profondo. La sera prima lo
stesso Cristiano De Andr e Dori Ghezzi,
peraltro, hanno assistito al concerto di
Pier Michelatti, storico bassista di De
Andr, sempre in piazza Vittorio
Emanuele. Lomaggio a De Andr prosegue mercoled 15 luglio con la trasposizione sinfonica, a cura del Tuscia
Operafestival, de La Buona Novella:
appuntamento in piazza Garibaldi a
Canepina per le prove generali, in attesa
della prima nazionale che si terr sabato
18 luglio in piazza San Lorenzo a Viterbo.

di Riccardo Consoli
... continua dal numero 60

Il 21 agosto 1935, in California, al


Palomar Ballroom di Los Angeles
nasceva con Benny Goodman la Sweet
Era che, ad un certo punto, sarebbe stata
definita la Swing Craze - follia per lo
swing.
Ad avvalorare tutto ci ricordiamo come,
nel corso della serata il clarinettista faceva
smettere di far suonare lorchestra scendeva in pista con i soli Gene Krupa alla
batteria e Teddy Wilson al pianoforte e
raccoglieva intorno allimprovvisato trio i
ballerini che, smettendo di ballare, ascoltavano i musicisti; era questo il primo concreto esempio di concerto Jazz.
Pi avanti Benny Goodman avr la fortuna di incontrare un autentico appassionato di Jazz nella persona di John
Hammond, figlio di un magnate delle ferrovie del quale nel 1941 sposa la sorella
Alice; tutto ci naturalmente giov non
poco al lancio commerciale della sua
orchestra.
La Swing Era si inser in un momento storico assolutamente particolare degli Stati
Uniti poich, la chiusura degli spacci clandestini di bevande alcoliche, consent al
Jazz di uscire dalle fumose atmosfere di
quei locali per entrare trionfalmente in
quelli aperti a tutti, anche ai giovani, quegli stessi giovani che al Palomar

Ballroom e in tutto il paese avrebbero


contribuito a decretare lapoteosi di
Benny Goodman.
Dobbiamo ora ricordare come le orchestre
da lui dirette si caratterizzarono per la presenza di una sezione ritmica costituita da
pianoforte o chitarra, basso e batteria che
rappresentava la c.d. base per le tre grandi sezioni di trombe, tromboni e saxofoni
questultima, in particolare, poteva contare sulle prestazioni di ottimi professionisti
come
Arthur
Rollini, Vido
Teddy Wilson
Musso,
Bud
Freeman,
T o o d s
Mondello,
Giorgine Auld
e Jerry Germe;
in poche parole,
era cominciata
lera delle Big
Band e il re
dello
Swing
come
ormai
veniva definito
B e n n y
Goodman,
aveva letteralmente rivoluzionato il panorama della musica leggera
negli Stati Uniti e, conseguentemente,
nel resto del mondo.
I fratelli Dorsey, Bob Crosby, fratello del
pi
celebre
Bing, con i
Gene Krupa
suoi
Bobs
Cats
Artie
Shaw, altro
clarinettista
come Bennj,
C h a r l i e
Carnet, Gene
Krupa con la
sua pirotecnica
formazione
oltre, naturalmente,
allo
stesso Benny
Goodman,
furono lesempio vivente del
connubio fra il
Jazz e le esigenze
dello
show
business che, nel-

limmediato dopo guerra, sar imitato da


mille formazioni pseudo Jazzistiche e
tutti i grandi del Jazz nero, da
Armstrong a Ellington, da Carter a
Hawkins a Wilson, per sopravvivere,
furono costretti ad entrare, come attrazioni, nelle orchestre bianche.
In passato il solo Jelly Roll Morton
aveva inciso con i New Orleans Rhythm
Kings ma non aveva mai suonato in pubblico, quindi, Benny Goodman, mostran-

do un notevole coraggio, inser nelle


small combinations - trii o quartetti,
alcuni grandi del Jazz nero che proponeva come attrazioni negli intervalli delle esibizioni delle sue orchestre e, tra questi,
Teddy Wilson al piano e Lionel
Hampton al vibrafono.
Lesempio fu seguito da altri come Artie
Shaw che ingaggi la grande Billie
Holiday; Tommy Dorsey che fece entrare nel suo organico il trombettista Charlie
Shavens; Charlie Barnet ebbe con se
Howard McGhee; Jimmy Dorsey scrittur la cantante June Richmond e Gene
Krupa convinse Roy Eldridge a far parte
del suo complesso.
Succedeva che in piena epoca della
Swing Era si verific una sorta di marcia
a ritroso verso la citt sulle rive del Lago
Michigan che negli anni venti aveva visto
partire i suoi migliori esponenti verso New
York, questo ritorno avvenne anche e
sopratutto ad opera dei musicisti neri che
riemersero dal ghetto nel quale, in qualche
modo, erano riusciti a sopravvivere.

,
Campo de fiori

37

Societa di Mutuo Soccorso fra gli operai


Nei primi decenni
dell800 erano diffuse
a sostegno dei lavoratori le collette, cassedeposito alimentate
dagli stessi operai e
gestite dal padrone
che doveva sostenerli
in caso di malattia.
di
Altre forme di assiFrancesca Pelinga stenza erano affidate
alle corporazione dei
mestieri, alle confraternite in quanto mancava una legislazione sociale e le imprese
potevano disporre della manodopera liberamente
senza
alcun
vincolo.
Previdenza,assistenza,prevenzione degli
infortuni e la tutela dei diritti dei lavoratori erano concetti che non esistevano. Nel
1848 presero a fiorire nel regno Sabaudo
le societ di Mutuo Soccorso,queste societ rappresentarono la prima forma associativa di artigiani e di operai che aiutavano i loro soci nei momenti sfavorevoli
come disoccupazione,malattia, infortunio
o vecchiaia. Nello Stato Pontificio Pio VII
aveva sciolto le corporazioni che erano
state parzialmente ricostruite da Pio IX nel
1852, ma gli operai ormai non le consideravano pi idonee a promuovere le loro
condizioni economiche sociali. Soltanto
dopo il 1870 con la nostra aggregazione al
Regno dItalia e con il nuovo clima politico,sociale e culturale nacque anche nella
nostra citt nel dicembre 1871 una Societ
di Mutuo soccorso fra gli operai, questa
era aliena da ogni parte politica e il suo
scopo era di migliorare la classe operaia
promovendo listruzione, la moralit,il
benessere materiale. Vi facevano parte gli
artisti,gli operai, i giornalieri e i bottegai
mediante il pagamento di una quota mensile. Si doveva fare una domanda di
ammissione, laspirante Socio doveva
essere domiciliato nel comune di Civita
Castellana, avere il certificato di buona
condotta firmato dal datore di lavoro, il
certificato medico che provava che era in
buona salute e aver raggiunto let di
sedici anni e non oltrepassare i cinquanta.
La tassa di ammissione era per gli uomini
dai 16 anni ai 25 L.1,00, dai 26 anni ai 35
L.1,50, dai 36 anni ai 40 L.2,60, dai 41
anni ai 45 L.5,20, dai 46 anni ai 50
L.10,40. Per le donne invece era dai 16
anni ai 25 L.0,50, dai 26 anni ai 35 L.0,75,
dai 36 anni ai 40 L.1,30, dai 41 anni ai 45
L.2,60, dai 46 anni ai 50 L.5,20.
Lammissione dei Soci veniva poi decisa da
scrutinio segreto dal Consiglio Direttivo. I
soci potevano aspirare alle cariche della
societ se avevano compiuto 25 anni e
nella prima domenica di gennaio veniva
eletto il Consiglio dei Rappresentanti che
erano venti e dovevano sapere leggere e

scrivere,costoro
si riunivano due
volte lanno in
Marzo e in
Novembre ed
eleggevano il
Presidente che
rimaneva
in
carica tre anni,il
quale
aveva
diritto di voto
deliberativo
nelle adunanze,
doveva mantenere
lordine
nelle discussioni,doveva visitare quando era
necessario
i
soci infermi. Cera poi il Vice-Presidente,
durava in carica due anni, faceva le veci
in caso di bisogno del Presidente, il
Segretario in carica due anni redigeva i
verbali e tutti gli atti della Societ, il
Bidello doveva diramare gli inviti e essere
a disposizione della segreteria, i
Sindacatori o Sindaci che esaminavano
anno
per anno
lamministrazione,il
Cassiere che era responsabile del denaro
e pagava i mandati firmati dal Presidente,
due Consiglieri Direttivi e dal Segretario, i
Collettori erano incaricati di riscuotere le
quote settimanali, il Consiglio damministrazione rimaneva in carica un anno,
composto dal Presidente Vice-Presidente e
da cinque consiglieri scelti dal Comitato di
Rappresentanza che si riunivano ogni
quindici giorni. Il Comitato di sussidio e
assistenza restava in carica due anni ed
era composto da un Provveditore e quattro Visitatori essi dovevano verificare se la
domanda di sussidio dei Soci malati fosse
vera recandosi a casa del malato e ritirare il certificato medico, nel quale doveva
risultare il tipo di malattia e la durata. Il
Socio malato avevano diritto ad un sussidio di L.1 giornalieri gli uomini e di cinquanta centesimi le donne per un periodo
non maggiore di sei mesi,per altri sei mesi
di cinquanta centesimi gli uomini e 25
centesimi le donne a meno che non ci
fosse invalidit. Non venivano pagati i
primi tre giorni di malattia,il certificato
doveva essere presentato entro tre gior-

ni,la Societ non pagava malattie provenienti dallabuso di liquori o vino,risse o da


malattie acquisite. Non potevano essere
ammessi coloro che avessero delle malattie incurabili, chi aveva subito condanne
per indisciplina nel proprio mestiere,una
vita scostumata, era escluso chi ritardava
il pagamento di due mesi della propria
quota settimanale che era di quindici centesimi. Non pagavano la quota settimanale i Soci che erano in servizio presso lesercito, le Guardie Nazionali, il Socio che
dopo dieci anni di iscrizione ed in regola
con le quote, qualora fosse diventato inabile al lavoro, aveva diritto alla pensione.
Ogni anno a Maggio, veniva celebrata
nella seconda domenica una festa per tutti
i Soci. Il Presidente di questa Societ di
Mutuo Soccorso fu nel 1871 Enrico
Cantini, i Consiglieri Firmatari: Foschi
Fortunato, Coramusi Loreto, Favalli Luigi,
Laurenti Stanislao, Laurenti Giuseppe, il
Segretario Camillo Montanari. Vorrei con
questo articolo sottolineare il valore
sociale e storico svolto dalle Societ
Operaie di Mutuo Soccorso che attraverso le loro iniziative sostennero i
lavoratori in caso di malattia ,invalidit, pensione per la vecchiaia in un
secolo come lottocento segnato da
forti stravolgimenti sociali. Solo nel
1898, trentasette anni dopo lUnit
dItalia, venne istituita, per legge, dallo
Stato Italiano la Cassa Nazionale per linvalidit e la vecchiaia degli operai.

Porta Campo de fiori


con te
sotto lombrellone....

Campo de fiori

38

TARQUINIA: INAUGURATA LA TERZA EDIZIONE DEL


PREMIO INTERNAZIONALE ARCAISTA
Si svolta sabato 11 luglio 2009, nella
Chiesa di Santa Maria in Castello, a
Tarquinia (VT), la cerimonia di inaugurazione della Terza Edizione del Premio
Internazionale Arcaista di Pittura, Grafica
e Scultura.
Alla cerimonia hanno partecipato circa 400
persone e numerose personalit del
mondo della cultura: Paolo Levi, Direttore
artistico del Catalogo Arte Moderna della
casa editrice Mondadori; Carlo Motta,
responsabile del settore libri illustrati della

Da sx: il presidente della giuria Serradifalco,


il presentatore Dipr e Massimo Stefani

Mondadori; Carlo Roberto Sciascia, noto


critico darte, lartista Vincenzo Zoccola
Zambrano, Katia Princi Menniti, regista
televisiva e curatrice del premio; il vice
sindaco di Tarquinia Giovanni Serafini.
La Giuria del Premio stata presieduta da
Sandro Serradifalco, Direttore del Centro
Diffusione Arte e editore della rivista
Bo.
Il Premio Internazionale Arcaista, ha ricevuto per questa edizione il patrocinio della
Presidenza del Consiglio dei Ministri; della
Presidenza
della
Regione
Lazio;
dellAssessorato Regionale alla Cultura;
della Presidenza della Provincia di Viterbo
e dellUniversit Agraria di Tarquinia.
Un grande successo di critica e di pubblico, dichiara Massimo Stefani, presidente
dellassociazione promotrice delliniziativa.
Le opere dei 120 artisti finalisti sono esposte in varie parti del centro storico di
Tarquinia, creando, in questo modo, un
percorso darte unico al mondo.
Le opere sono visibili tutti i giorni fino a
domenica 19 luglio, dalle 17.30 alle 23.00,
nei seguenti siti: chiesa di Santa Maria in
Castello, Auditorium San Pancrazio,
Palazzo dellUniversit Agraria, Ristorante
Cantina dellEtrusco, Hotel Ristorante San
Marco.
Allinterno di Palazzo Bruschi visibile lo-

pera fuori concorso del maestro Stefano


Solimani dal titolo La Resurrezione.
Per maggiori informazioni: 349.8361981,
349.8361984.

Da sx: il vice sindaco Serafini,Dipr e Stefani

Valentano stringe il patto di Gemellaggio con


Haltwhistle e St. Men - Le Grand
Marted 16 giugno si svolta a Valentano
la cerimonia della firma del Patto di
Gemellaggio con i paesi di Haltwhistle
(Gran Bretagna) e St. Men Le Grand
(Francia).
La manifestazione ha avuto inizio con linaugurazione dellarea della ex pesa,
riconsegnata ai cittadini dopo i lavori,
diventata spazio pedonale ed intitolata ai
due paesi gemellati.
Successivamente il corteo si spostato a
Porta Magenta, una delle due antiche vie
di accesso al paese, dove stata consegnata una targa ai due rappresentanti di
Haltwhistle e di St. Men Le Grand,
come simbolo delle chiavi della citt.
La firma del Patto di Gemellaggio si svolta nel Cortile dAmore della Rocca Farnese,
e ha avuto inizio con gli inni nazionali,
quindi sono seguiti i discorsi dei rappresentanti dei paesi gemellati e del Sindaco
di Valentano che, confermando qual lo
spirito del patto ha affermato: Vogliamo
approfondire linteresse luno per laltro,
scoprire ci che ci accomuna: i comportamenti, le culture, senza considerare un

ostacolo le nostre
diversit, ma un
arricchimento opereremo insieme nellambito delle attivit
culturali, favoriremo
lincontro tra le associazioni sociali e professionali, divulgheremo i nostri prodotti
tipici, promuovendo
lavvicinamento delle
realt sportive e le
iniziative turistiche.
Tra gli ospiti intervenuti hanno portato il
loro saluto ed incoraggiamento alliniziativa il Prefetto Alessandro Giacchetti, leurodeputato On. Alfredo Antoniozzi, la
Senatrice Laura Allegrini, il Presidente
della Provincia Alessandro Mazzoli, molti
Sindaci dei paesi limitrofi, il Colonnello
Comandante dellArma dei Carabinieri
Giorgio Dino Guida di Viterbo e il Tenente
De Cristofaro del Comando di Tuscania.

Il momento pi toccante della cerimonia


stato senzaltro la lettura solenne del giuramento da parte dei rappresentanti dei
tre paesi cui sono seguiti linno europeo e
la firma. Lemozione si sciolta poi con lo
scambio dei doni e con la conclusione affidata alla Corale Verentum e al gruppo
Creativit in Movimento.

Campo de fiori

39

Nel cuore
A Paride Mizzelli
Ci hai lasciati il 14 maggio 2009 e noi tutti siamo rimasti distrutti dal dolore.
Sei sempre stato una persona meravigliosa, un grande benefattore, sempre rispettato e ammirato da tutti.
Porteremo con noi un ricordo bellissimo. Eri un uomo, un marito, un padre e un
nonno magnifico. Per le tue quattro nipotine hai fatto sempre di tutto, pur di vedere
sui loro visi un grande sorriso.
Ti vogliamo e ti vorremo sempre bene e rimarrai sempre nei nostri cuori.

I tuoi cari

DEDICATA A TE
Il 14 maggio 2009 te ne sei andato lass,
da quel momento sento strani brividi
che restano soffocati
e crescono
ogni volta che limmagine di te mi si presenta
e non ci sei.
cerco sempre ogni tuo ricordo
che allevia il mio dolore
circondato damore, a volte
cerco di tenere accesa
la luce della speranza
accerchiata dal buio pi fitto
della tua mancanza.
Tutto pi difficile
non bastano parole
per dirti
per me quanto sia impossibile
non stringerti,
ogni istante,
ma ormai sei irraggiungibile.
Affogo in un abisso
di una fine inverosimile,

incapace di reagire e troncare


perch schiava di questo sentimento.
Mi manca tutto
ogni singolo particolare
del tuo essere
cos speciale,
sei stato tutto,
sei stato presente
mai indifferente
Padre
Nonno
e anche cavaliere,
sei stato
onesto, sincero e dal cuore fiero.
Niente mi hai fatto mancare
meglio di una regina mi trattavi
e sempre mi consolavi,
ero la tua piccola,
la tua piccina,
la tua unica principessa.
Qui sul letto ora me ne sto
e mai di ringraziarti finir

di tutto quello che sei stato


di tutti quei momenti passati insieme
che nel cuore porto
e porter per sempre.
Ma ormai non mi dai pi niente,
di te sempre il ricordo rimarr
anche se pi a lungo
potevi restar..
Questa a te dedicata
e scusa se ci ho messo tanto,
ma ad ogni parola
era facile il pianto.

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40

rdando

Campo de fiori

u
g
e
o
d
Giran

Questo Posto H, in Via Giovanni XXIII, come


tanti altri a Civita Castellana, quasi invisibile, sia per le strisce gialle ormai completamente cancellate, sia perch nascosto da un
cassone dellimmondizia. E, inoltre, privo
dello spazio laterale necessario per consentire al disabile alla guida di poter scendere
dallauto, qualora abbia potuto parcheggiarla, senza correre il rischio di essere stato
investito dalle tante auto che circolano per
quella via!

In via Giovanni XXIII il segnale


di dare la precedenza in caso di
semaforo spento stato occultato
dalleuforia di giovani sposi che
annunciano il loro matrimonio!
Oltretutto lunico segnale che
preannuncia questo incrocio ed
posto sul semaforo stesso.

Civita Castellana Ecco come si presenta Largo


del Bersagliere per chi
proviene da Via San Giovanni.
La segnaletica insufficiente,
induce gli automobilisti a tirare dritti ignorando la
rotatoria, con il rischio di
scontrarsi con chi proviene
dal lato opposto.

Anche le strade sono cadute in depressione!


Una panoromica di giorno e di notte dellenorme
voragine nella zona industriale di Civita Castellana,
sulla Via Flaminia.

Cari lettori, continuate ad inviarci


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Campo de fiori

42

Per ricordare lautiere Fiorino Marinozzi


.uno dei seicentomila..
Premessa: G l i
episodi di guerra
descritti in questo
articolo, sono realmente
accaduti
durante la campagna di Grecia,
nella
Seconda
Guerra Mondiale.
di Arnaldo Ricci
Ne stato protaarnaldo_ric@yahoo.it
gonista mio zio
materno Fiorino
Marinozzi ( Corridonia 1909 Poggio
Mirteto 1980) da noi nipoti chiamato zi
Fiorino.
Mentre mi accingo a scrivere questo articolo, derivato dai racconti precisi e perfettamente documentati, con foto che il
tempo non ha ancora sbiadito, il mio pensiero va a tutti quei seicentomila ragazzi
delle nostre forze armate che l8 settembre del 1943 si trovavano a fare il proprio
dovere con dignit ed onore, fuori dai confini nazionali non per propria scelta.
In questo articolo parlo delle vicende di
Fiorino Marinozzi perch sono le uniche
che conosco nei minimi particolari, ma lui,
stato solo uno di quei seicentomila soldati italiani, accumunati dai tragici fatti,
del settembre 1943, catturati e tradotti
prigionieri in Germania, dove patirono
fame, privazioni, fatiche , malattie ed umiliazioni, nei campi di internamento tedeschi e che, nonostante tutto, si comportarono dignitosamente per pi di due anni,
con onore e non collaborarono con chi li
aveva catturati. Decine di migliaia non
ritornarono mai pi a casa!
Sono stati scritti molti libri sugli avvenimenti di cui sopra ma a mio avviso, la
nostra storia recente ha dato rilievo solo
agli avvenimenti interni allItalia di quei
tempi, trascurando invece limmane tragedia di quei sfortunati ragazzi deportati in
Germania, che io definisco I dignitosi
eroi del silenzio. Fiorino Marinozzi, nacque a Corridonia ( Mc ) il 05 luglio 1909 da
Vincenzo e Giuseppa Miliozzi, quarto di sei
figli, due femmine e quattro maschi.
Venne chiamato alla visita militare il 21
novembre 1928 ed arruolato di leva, il 24
aprile 1930 nel 4 Reggimento Artiglieria
da Campagna, di stanza a quei tempi a
Fiume. Dopo pochi mesi dal suo arruolamento, il pap Vincenzo (Corridonia 1873
Civita C. 1961), si trasfer , per motivi di
lavoro, con tutta la famiglia, a Civita
Castellana.
Gi
unaltra
famiglia
Marinozzi, proveniente sempre dallo stesso casato di Corridonia, emigr a Civita
verso la fine del XIX secolo; per cui mio

nonno materno Vincenzo, fu protagonista


della seconda migrazione dei Marinozzi a
Civita. Fiorino si conged dal servizio di
leva il 03 settembre 1931, raggiungendo
poi Civita, dove i suoi vivevano gi da un
anno circa.
Quando arriv, ebbe difficolt a trovare

questi nuovi autocarri per un mese. Il 7


maggio dello stesso anno fu iscritto nella
forza in congedo di automobilismo militare
di Orvieto.
Il 10 dicembre del 1940 venne richiamato
di nuovo ed assegnato al 7 autocentro di
Firenze e subito inserito nei ranghi del 17

Foto scattata il 20/05/1941 in Grecia durante la campagna di occupazione italiana e


documenta loccupazione da parte degli alpini di un paesello presso Gionina.
Il militare autiere, che si vede accanto al suo camion, Lancia 3RO, vicino allalpino
Fiorino Marinozzi ( 1909 - 1980 ) mio zio materno.

lindirizzo di residenza della propria famiglia, la quale da qualche giorno aveva


cambiato casa e quando chiese della famiglia Marinozzi, lo indirizzarono dai parenti
della prima migrazione; ovvio che i nuovi
Marinozzi non erano ancora conosciuti!
La sua famiglia era composta dal pap
Vincenzo, dalla moglie Giuseppa Miliozzi
(di Macerata) dai figli, in ordine di nascita,
Ida , Lauro, Federico, Fiorino, Elena,
Mario. Attualmente in vita solo mia
madre Elena che nata a Corridonia il 22
marzo 1912 e vive a Civita con mia sorella. Durante il servizio militare, mio zio
Fiorino, che era gi in possesso della
patente di guida per autovetture, consegu
anche la patente di massimo grado che gli
permetteva la guida di qualsiasi autoveicolo, compresi autocarri pesanti ed autobus.
A quei tempi, forse egli, ignaro, non pensava che avendo quella patente, poteva
essere richiamato alle armi con pi facilit
rispetto ad altri. Nel 1938, lEsercito
Italiano venne dotato dei nuovi e robusti
autocarri Lancia 3R0 che ebbero poi il battesimo del fuoco durante la campagna di
Grecia. Immediatamente mio zio venne
richiamato alle armi per addestramento su

autotrasporti pesanti gi dislocato in


Albania. Il 13 gennaio 1941 venne destinato in Albania ed il giorno seguente si
imbarc a Bari raggiungendo Durazzo il 15
gennaio. Immediatamente si trov proiettato in territorio di guerra. Una guerra che
i soldati italiani combattevano con grandi
fatiche, dovute principalmente ad un territorio montagnoso ed aspro.
I Greci avevano gi reagito al nostro attacco ed avevano fermato lesercito italiano in
Albania.
Fiorino Marinozzi, che a quei tempi aveva
gi 32 anni, era uno dei soldati pi anziani in zona di guerra, di conseguenza anche
il pi esperto nella guida.
Quando si costituivano colonne di camion
per trasportare rifornimenti in prima linea,
lui era sempre lautiere del primo autocarro. Mi raccontava che un errore nella guida
del primo autocarro, avrebbe avuto conseguenze su tutta la colonna. Gli autieri che
lo seguivano erano tutti pressoch ventenni ed avevano poca esperienza e tanta
paura. Si era costretti a transitare su strade sconnesse di montagna, strette e pericolosissime, senza parapetto e sul ciglio di
profondi burroni alti anche 500 metri. Il

Campo de fiori
suo Lancia 3RO transitava costantemente
con la ruota esterna destra sul ciglio della
strada, a pochi centimetri dal precipizio.
Fiorino non aveva paura e se il suo camion
avanzava, tutti gli altri potevano avanzare
tranquilli; la paura per, spesso faceva
brutti scherzi e quasi tutti i giorni, si vedevano camion precipitare nel vuoto senza
pi speranza per il giovane autiere che
guidava.
Quando mi narrava questi episodi, diceva:
Quanti ragazzini ho visto morire nei precipizi delle montagne Greco Albanesi!
Essendo nato nel 1909, tutti quelli che
appartenevano alle classi dal 1920 in poi,
venivano da Lui chiamati ragazzini. Mi raccontava poi: spesso, quando si riusciva a
scendere dalle montagne tirando un sospiro di sollievo, si veniva presi di mira dagli
aerei inglesi che ci martellavano continuamente e contro un caccia, che vola a
bassa quota con la mitraglia in azione non
esiste bravura di autista che tenga!
Poi continuava:Su una autocolonna di 20
camion ne arrivavano a destinazione
mediamente 12 o 13! Le perdite di uomini, mezzi, e materiale trasportato, erano
enormi, ma nonostante tutto, si continuava a fare il proprio dovere, sperando di
portare a casa la pelle!
Un altro ostacolo che incontravano i nostri
autieri era rappresentato, in alcune zone,
dal fango, che impantanava gli autocarri,
fermando inesorabilmente tutti quelli che

seguivano.
Per far uscire un camion dal fango si
impiegavano anche ore; diceva mio zio:
Quando la strada lo permetteva, il camion
impantanato si abbandonava sul posto e si
aggirava, continuando la marcia vero la
destinazione; vi erano speciali squadre con
muli che arrivavano successivamente per
tirate fuori i mezzi dal fango; per disincagliare un Lancia 3RO erano necessarie
delle ore! Quando mi raccontava dei
camion affondati nel fango, quasi si alterava dicendo: se quei ragazzi avessero
transitato esattamente sulle mie tracce
non sarebbero affondati! Un giorno,
mentre Fiorino ed altri soldati, erano al
lavoro per cercare di tirare fuori dal fango
un Lancia 3RO, si avvicin il suo Capitano
che era di Roma e gli sussurr: forza
Marin che fra qualche giorno arrivano i
muli tedeschi a darci una mano. Fiorino lo
salut
e
replic:
cusisignor
Capitanoma i nostri muli non sono uguali a quelli tedeschi? .no..replic il
capitano. Fra qualche giorno lo
vedrai! . Mio zio non rispose e continu a
lavorare per disincagliare il camion guidato da un suo collega.
Quando dopo qualche giorno arrivarono i
soldati tedeschi ( chi conosce la storia sa
che i tedeschi intervennero successivamente a dare man forte al nostro esercito
) Fiorino si rese conto cosa voleva dire il
suo capitano!

43
Dopo lintervento germanico, ogni autocolonna italiana con pi di 10 automezzi,
veniva scortata sul retro da un camion
tedesco che aveva dei cingoli sulla parte
posteriore e normali ruote di camion sulla
parte anteriore; questi mezzi venivano
chiamati in lingua tedesca Maultier che
tradotto in italiano significa mulo. La situazione cambi radicalmente!
Ogni volta che un nostro lancia 3RO si
infangava, partiva a tutta velocit il
Maultier in coda, raggiungeva il mezzo in
difficolt, scendeva un tedesco e velocemente agganciava il nostro mezzo tirandolo fuori dal fango in soli 3 minuti!
Raramente, alcune volte, in presenza di
fango molto scivoloso, anche i poderosi
cingoli del Maultier giravano a vuoto; in
questo caso, veniva utilizzato un verricello,
posto sul muso del cingolato ed agganciato ad un albero o ad una roccia; nella peggiore situazione, i nostri camion venivano
liberati al massimo in 5 minuti.
Quando zi Fiorino mi raccontava questi
episodi, nei suoi occhi, notavo una espressione di ammirazione per la notevole efficienza degli autieri tedeschi. Nota: nella
foto si vede Fiorino Marinozzi accanto al
suo camion lancia 3RO il quale, aveva da
pochi minuti trasportato degli alpini per
occupare il paesino che si vede sullo sfondo, nei pressi della citt di Giannina in
Grecia.
continua sul prossimo numero...

Campo de fiori

44

Roma comera
Ricordi in immagini

Piazza Madama
Ecco come si presentava
prima della demolizione
dei palazzi sulla destra.
In fondo si intravede
SantAndrea della Valle.

Piazza Navona

Inizio dei lavori di apertura per


una strada di grande traffico,
che dalla piazza avrebbe
portato in via Zanardelli.
Lopera, per fortuna,
non venne portata a termine.

Campo de fiori

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Langolo del Bon Ton


Occasioni dincontro speciali
Credo di essere in controtendenza con questo mio nuovo articolo
visto che ormai le
occasioni di incontro
con amici sono sempre
pi nei pub, bar e nelle
discoteche, ma credo
che non ci sia nulla di
di Letizia Chilelli
pi divertente e rilassante che organizzare una bella serata tra
amici, in casa propria, magari proprio nel
fine settimana dopo lunghe ed estenuanti
giornate lavorative, soprattutto destate
quando il clima permette di concedersi
delle belle serate in terrazza o sul balcone
o se si ha la possibilit in giardino.
Vediamo quindi quali sono le occasioni di
incontro speciali da passare con gli amici,
in casa.
LAPERITIVO
Per organizzare un bel aperitivo, in casa
non deve mancare il carrello che posizioneremo accanto al tavolo, su cui predisporre tutto ci che ci servir.
Sul piano superiore metteremo i bicchieri
di varie forme a seconda delle bevande
che serviremo, il secchiello per il ghiaccio
e le pinze, i tovaglioli, lapribottiglie, un
piattino con fettine di arancia, limone e
altra frutta da servire alloccorrenza nelle
bevande, lo shaker o il bicchiere miscelatore. Se lo spazio sar sufficiente vi posizioneremo anche dei vassoi con pizzette,
sfogliatine, vol-au-vent piccolini o torte
salate intere che poi taglieremo in quadratini. Nel piano inferiore del carrello, posizioneremo le bottiglie degli aperitivi:
Vermut bianco, dry, rosso, gin, bitter,
acqua tonica, succhi di arancia e frutta,
whisky anche se queste bottiglie potranno essere accompagnate o anche sostituite con vini liquorosi o secchi.
Ben accetta, anzi consigliata, sar la
mescita di un vino particolare che il padrone di casa vorr servire agli ospiti, sia esso
uno spumante brut o vino fermo.
Sul tavolo non potranno, poi, mancare le
piccole insalatierine monoporzione con

noccioline, patatine, mais salato, salatini e olive.


Il tutto sar accompagnato da
una musica in sottofondo non
troppo alta per non rovinare il
clima cordiale delloccasione.
Un consiglio: le bottiglie di vino
o di spumante verranno stappate al momento, al contrario
delle bottiglie di liquori che
potranno essere servite gi iniziate.
Vi segnalo anche due ricette
da servire nei vostri aperitivi.
VOL-AU-VENT CON RIPIENO AL CONGNAC
Ingredienti
500 grammi di pasta sfoglia pronta
1 bicchiere di panna
200 grammi di salsiccia
2 cucchiai di cognac
200 grammi di prosciutto
3 cucchiai di Parmigiano grattugiato
4 cucchiai di latte
sale
Procedimento:
stendete la pasta sfoglia e ritagliatevi 2
dischi con un diametro di circa 20 cm,
ponetela poi in forno, sulla piastra ricoperta di carta forno.
Con i ritagli di pasta rimasti, formate un
lungo cordoncino con il quale contornerete per 2 o 3 giri il bordo di uno dei dischi
di precedentemente preparati, dovete in
poche parole formare una scatola rotonda.
Cuocete il tutto per circa 15 minuti nel
forno a 240.
A questo punto la scatola pronta.
Preparate ora il ripieno.
Soffriggete il prosciutto e le salsicce,
aggiungete poi la panna, il latte, il cognac,
il parmigiano, il sale ed un pochino di
pepe.
Quando il tutto sar ben amalgamato ma
non del tutto cotto, riempite la scatola
che ricoprirete poi con il secondo disco di
pasta sfoglia in modo da chiuderla.
Mettete di nuovo il tutto in forno caldo a
180 e cuocete ancora per circa 10 minu-

ti.
Fate raffreddare e tagliate il tutto a quadratini, li servirete come aperitivo.
CARRIBEAN CHAMPAGNE
1 cucchiaio di crema di banana
1 cucchiaio di Rum bianco
1 coccia di Angostura
Champagne o Spumante a 8
Per la decorazione:
1 fettina di banana
1 fetta di ananas
2 ciliegine da cocktail
Versate la crema di banana, lAngostura e
il Rum in un flute.
Aggiungete ora lo spumante o lo champagne, mescolate il tutto con delicatezza.
Infilate in un bastoncino da cocktail la
fetta di ananas, quella di banana e le ciliegine una da una parte e una dallaltra, in
modo da chiudere lo spiedino.
Disponete la decorazione sullorlo del bicchiere e sevite.
La ricetta per un bicchiere.
Bevete responsabilmente, mi raccomando!
continua sul prossimo numero...

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Campo de fiori

AGENDA
Tutti gli appuntamenti pi importanti
50 anniversario della fondazione
dellavviamento
industriale

Il giorno 19 settembre 2009 in mattinata, si svolger una cerimonia


presso la palestra comunale di Fabrica di Roma, per celebrare il
cinquantesimo anniversario della fondazione dellavviamento industriale, trasformato poi in scuola media inferiore. Tutti coloro che fossero
interessati alla partecipazione o per aver frequentato la suddetta scuola, o per aver conseguito da essa la licenza, sono pregati di mettersi in
contattto con il prof. Vittorio Patera tel.0761 569160.
I particolari della cerimonia, sono in via di definizione.

Mercatino di antiquariato, artigianato e


prodotti tipici
A Viterbo in Piazza dei Caduti ogni gioved pomeriggio
Il Comune di Viterbo organizza tutti i gioved dei mesi di luglio e di agosto
un Mercatino di antiquariato, artigianato e prodotti tipici in Piazza dei Caduti,
con inizio dalle ore 17 fino alle 24, per far godere le fresche serate estive a
coloro che vorranno far visita alla manifestazione. Entusiasta delliniziativa
lassessore allo Sviluppo economico del Comune di Viterbo, Paolo Muroni, che
gi alla prima edizione di gioved scorso ha riscosso notevoli consensi dal
pubblico. Organizzatrice dellevento lAssociazione Take Off, lavvenimento
che vede interessati numerosi espositori provenienti da varie regioni italiane
per proporre quei prodotti tipici che sono la risorsa gastronomica di operatori nei vari settori alimentari, vanto della cucina italiana, famosa in tutto il
mondo. Oggetti di antiquariato, saranno in vendita, per consentire ai visitatori di poter arricchire la propria cultura e di poter portare a casa un oggetto che da tempo cercavano. Inoltre, interessante il mondo dellartigianato,
che vede esprimere la manualit, molto spesso, di giovani che riescono, con
la loro creativit e fantasia, a creare dal nulla amuleti, collane, bracciali e
anelli del tutto particolari, unici e gradevoli, oltre che di un certo valore quando sono realizzati con metalli nobili e pietre preziose. Non mancano i libri
nuovi e vecchi e tutto il mondo del collezionismo, con monete, cartoline,
manifesti, fotografie, figurine, insomma fare un salto in Piazza dei Caduti,
Piazza del Sacrario per i Viterbesi, proprio unoccasione da non perdere,
specialmente se accompagnati dai ragazzi, dai figli, da coloro che possono
scoprire e sapere la funzione di vecchi attrezzi o di oggetti ormai non pi in
uso, ma che hanno fatto la storia della civilt e la storia delluomo.

LUGLIO - AGOSTO - SETTEMBRE 2009

ALFIERO ALFIERI
in ER MALATO IMMAGGINARIO
due atti comici in dialetto romanesco
riduzione di Alfiero Alfieri dal testo di Molire
con Elena Pelazza, Gabriele Villa, Paolo Orlandelli,
Patrizia Fanelli, Enzo Masci, Davide Alfieri,
Raffaella Zappal
regia Alfiero Alfieri
Musiche Mauro Tiberi
Costumi Bice Minori
Alfiero Alfieri, esponente del teatro dialettale romano da
oltre 50 anni, spalla di tanti noti artisti dellavanspettacolo ed erede e attore in compagnia col grande Checco
Durante, torna al suo affezionato pubblico con uno spettacolo esilarante che rinfrescher le afose sere dellestate laziale. Questa volta Alfieri rivestir i panni dellipocondriaco Argante, ripercorrendo in chiave romanesca
uno tra i pi celebri testi di Molire. ER MALATO IMMAGINARIO, riduzione in due atti comici con la regia dello
stesso protagonista, propone un cast di nove attori impegnati in una serie di situazioni altamente comiche nelle
quali troneggia il tipico spirito quirite del protagonista romano sornione ed in cui il dipanarsi di doppi sensi,
equivoci e battute dialettali sprigiona un ritmo ferreo che
tiene lo spettatore in uno stato di costante esaltazione.
In questo contesto, la riscrittura molieriana viene umanizzata e il malato, da ipocondriaco che era, si riconcilia con la vita trovando nella domestica lunica donna sinceramente innamorata di lui. Una libera versione che presenta situazioni e personaggi dai risvolti altamente comici e pi ispirati ad una efficacia popolaresca che borghese.
Queste le date in calendario:
Domenica 26 luglio - ore 21.00 - Villa Torlonia, piazza
Gugliemo Marconi - Frascati (Rm)
Mercoled 5 agosto - ore 21.00 - Chiostro San Marco,
via Umberto Primo, 7 - Tarquinia (Vt)
Gioved 6 agosto - ore 21,00 Parco della Legnara,
piazza Santa Maria Cerveteri (Rm)
Venerd 7 agosto - ore 21,00 - Villa di Traiano, Altipiani
di Arcinazzo - Arcinazzo Romano (Rm)
Domenica 9 agosto - ore 21,00 - Giardini Pubblici Trevignano Romano (Rm)
Mercoled 12 agosto - ore 21,00 Palestrina (Rm)
Gioved 13 agosto - ore 21,00 - Cisterna di Latina (Lt)
Domenica 16 agosto - ore 21,00 - Villa Adele, Via di
Villa Adele Anzio (Rm)
Venerd 28 agosto - ore 22,00 - Anfiteatro - Trevi nel
Lazio (Fr)
Dall 1 al 6 settembre - ore 21,00 - Quercia del Tasso,
Passeggiata del Granicolo Roma
Infoline: 389 0519430 alfieroalfieri@iol.it

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AGENDA
Tutti gli appuntamenti pi importanti
FANTASTICHE
VISIONI
Estate Teatrale Ariccina
Dal 26 giugno al 7 agosto 2009
Ariccia, Piazza Mazzini (Belvedere)
Direzione artistica: Giacomo Zito
Organizzazione: Luigi Criscuolo
Orario spettacoli: 21:15 - Ingresso libero
Infoline: 06 9399835 3331329480

IL CALENDARIO
Venerd 26 giugno - ore 21.15 - TRA LE NUVOLE di
Marco Renzi regia di Giacomo Zito
con Marco Renzi e Andrea Calabretta Teatro Verde
n.o.b. Eventi Culturali - Teatri Comunicanti
Venerd 3 luglio - ore 21.15 - LIMPORTANZA DI FAR LA FRANCA ispirato ai
monologhi di Franca Valeri
regia di Norma Martelli musica a cura di Nicola Piovanicon Paila Pavese
Compagnia dellAmbra
Venerd 10 luglio - ore 21.15 - ME VOJO SARVA- NESSUNO CI GUARDA
Due atti unici di e con Eleonora Danco
Compagnia Eleonora Danco
Venerd 17 luglio h. 21.15 - BRUSCOLINI, MOSTACCIOLI CARAMELLE
Scritto e diretto da Tonino Tosto con Lucia Matassa, M. Grazia Corruccino, Piero
Ferruzzi, Susy Sergiacomo, Eleonora Tosto, Giorgia Pace Gruppo Teatro Essere

COMUNE DI FABRICA DI ROMA

Venerd 31 luglio - ore 21.15 - LA BANDA DEGLI ONESTI di Age Scarpelli


Avallone regia di Antonello Avallone
con Antonello Avallone, Francesco Tuppo, Walter Caputi, Sandra
Paternostro, Emiliano de Martino, Alessandro Pezza, Stefano Meglio
Compagnia di prosa IL PUNTO

propone

Venerd 7 agosto - ore 21.15 - PAGLIACCIO SAR LEI di e con


Vanni de Lucia e Andrea Mugnai
Associazione Culturale K.O.B.
Domenica 2 agosto 2009 - ore 21.00 - CANZONI IMPOPOLARI
Concerto di ASCANIO CELESTINI con Roberto Boarini violoncello,
Gianluca Casadei fisarmonica, Matteo DAgostino chitarra
Luca Caponi batteria, Andrea Pesce suono, Danilo Facco luci

Assessorato alle Attivit Produttive

TUTTE LE PRIME DOMENICHE


DEL MESE
UN MERCATINO DI
ANTIQUARIATO
ARTIGIANATO
OGGETTISTICA
info 0761.569001

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Campo de fiori

AGENDA

Tutti gli appuntamenti pi importanti


Un antidoto contro la crisi!
Andate a funghi e cercate di
avere la fortuna
dellamico Enzo Tizi

Fabrica di Roma - prossima apertura di un centro diurno per


ragazzi disabili, con attivit ludico ricreative e personale specializzato. Le famiglie interessate possono contattare
Chiara al numero 329.6164051.
Madonna di Uliano - Magliano Sabina (RI)
Orario di apertura per le visite del santuario.
Estivo: 17.00/19.00 (fino al 29 Settembre)
Invernale: 16.00/18.00 (fino al 30 Aprile)
Per informazioni: Parrocchia San Liberatore
Marciani Pierino 339.4428780
Taizzani Natalina 0744.91891
Ernoni Alfio 320.8408350

Campo de fiori

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La banda del Bandito Gasperone


nel Forte di Civita Castellana
Nella prima met dell 800, le zone dellalto Lazio non erano abbastanza sicure per
i viaggiatori. Specialmente nelle localit boscose ed impervie, cera la facile eventualit di imbattersi nella sagoma caratteristica e paurosa del brigante. I nostri
nonni narrano ancora le vicende dei pi recenti, Ansuini, Menichetti ed altri; ma la
fama di Gasperone supera anche quella del famigerato Tibursi che oper fra i
boschi del Cimino. Gasperone veniva dipinto a quei tempi come un brigante
buono, che punisce i signorotti che maltrattano i propri dipendenti, che non perdona tradimenti e squarta senza piet le spie. E famoso lepisodio di quel contadino che si era accordato con gli sbirri per la cattura del bandito. Il poveretto, che
gi da tempo portava i riforminenti a Gasperone, nascosto fra i boschi, si era
accordato con le forze dellordine per indicare il nascondiglio, ma gli and molto
male, perch, come raccontano i vecchi il somarello torn a casa solo, portando
nelle ceste il contadino fatto a pezzi. Gasperone non era naturalmente solo; aveva
un contorno di dipendenti, e di favoreggiatori, che eseguivano i suoi ordini e lo
avvertivano di imminenti pericoli. La sua stella per declin per la mancanza di accordo nella banda, e la sua cattura avvenuta fra i
boschi di Capranica fu potuta effettuare con il tradimento di alcuni dei suoi, che peraltro furono anchessi arrestati, e andarono a fargli compagnia per svariati anni nel Forte di Civita Castellana. Sembra che la permanenza di Gasperone e di alcuni elementi della sua
banda nel Forte di Civita Castellana dati dal 1840 al 1870. Le mamme civitoniche di quei tempi non avevano bisogno di ricorrere al
lupo a babau per farsi ubbidire dai propri figliuoli; bastava che dicessero Ora vado a chiamare Gasperone!.

La Redazione di Campo de fiori si associa agli auguri


Tanti auguri a
Barbara e
Roberto per
essere diventati genitori e
benvenuto a
Riccardo Di
Benedetto,
dai nonni
materni e
paterni, dagli zii Romina, Ovidio, M.
Adele, Alessandro, Emiliano, Enrico,
Chiara, Luca, Silvia e Sara.
Un bacio dai cuginetti Desir,
Christian ed Emma.

Tanti auguri a Emma Lucrezia


Tanti auguri a Lorenzo
Romito che il 29 Giugno compie
che compie 2 anni il 5
2 anni! Dalla mamma, il pap, i
Luglio, auguri da
nonni materni e paterni, gli zii:
mamma Chiara, pap
Ovidio, Roberto, Romina,
Fabrizio, la sorella
Gianluca, Enrico, Barbara e
Lucrezia, i nonni e gli
Un sincero augurio di feliciChiara. Un augurio in particolazii.
t ad Orlando Tosti e
re dalla sorellina Destre e dai
Cristina Prosperi che il
cuginetti Christian e Riccardo.
13 giugno si sono uniti in
Congratulazioni
matrimonio, dai genitori
Tanti
e felicitazioni
Pierino ed Angela
auguri a
a Valentina
e Rodolfo e Giulia.
Federico
Tizi che il 16
Roscioli
Luglio si lauche il 30
reata in scienGiugno
ze delleducacompie
zione dai geni10 anni ...
tori, dal fraLella
tello e dal
fidanzato.
Tanti auguri di
buon compleanno a
Edoardo Migliorelli
che compie gli anni
il 21 Luglio e a
Emanuele
Beccaccioli che
compie gli anni il
26 Luglio !!!
Tanti Auguri a Martina
Topini x i suoi 11 anni,
compiuti il 26 Giugno,
dalla sorella Lavinia

Tantissimi auguri a Marta Roscioli,


Eleonora e Michela Cola che festeggiano il
loro compleanno rispettivamente il 4
Giugno, il 18 e il 22 Luglio.. Un augurio
enorme da tutti gli amici del bar...

La piccola Sara di Corchiano augura buon


compleanno alla sorellina Chiara che compie
8 anni il 24 agosto e alla cuginetta Sofia che
compie 1 anno il 25 agosto. Tantissimi auguri
ed un bacione anche da parte dei genitori,
dei nonni e degli zii.

Auguri ad Angela
Massaccesi che il giorno
27 agosto 2009 compir
2 anni. Dalla mamma
Valeria, il pap
Emanuele, i nonni, gli zii
e tutti i cuginetti.......
AUGURI!!!

Tanti auguri a
Federico Salza
che il 4 Luglio ha
compiuto 18 anni,
da mamma, pap,
tua sorella Sara,
Ivan e tutti gli zii
e cugini.

40 anni sono arrivati!! ...


di tempo n passato e tante
cose sono cambiate ... ma una cosa
non cambier mai che sarai sempre nostra sorella!!! Una sorella
meravigliosa! Grazie e buon
compleanno Azzurra e Roberta.

Vorrei fare gli auguri di buon compleanno ai miei tesori di nipotini Manuel, che
compie 8 anni il 24 Luglio e Davide, 7
anni il 17 Agosto. Tanti auguri da nonna
Paola, da nonno Gianni, zio Andrea, i
bisnonni Arduino e Liliana, i cuginetti
Leonardo e Emma, zia Graziella, zia
Gianna. Tanti bacioni da tutti noi.
Tanti auguri a Melissa Pirri di
Corchiano, che il 19 luglio compie 9 anni, dal pap Massimo,
la mamma Viviana e dal fratellone Ivan

Tanti auguri a Giovanni


Pingitore che l8 Agosto
compie 6 anni, da pap,
mamma, nonno
Domenico,
nonna Sandra e
zio Stefano.

Tantissimi
auguri di buon
compleanno a
Eliana che il
18 Luglio compie 19 anni, da
Valerio e
famiglia,
Roberta,
Claudio e
Bruna
bacioni!!

Tanti auguri a nonna Maria che


ad Agosto compie 83 anni.

Tanti auguri di
buon compleanno a
Vanessa Fusco che
il 17 Giugno ha
compiuto 10 anni.
Dai genitori, i
nonni e gli zii.
Tantissimi auguri a
Riccardo Riccini per
il suoi 10 anni che
compie il 26 Luglio,
con tanto amore da
mamma, nonni, zii e
cugini.

Campo de fiori

52

Tanti auguri a
Gianluca e Tamara
di Corchiano che
si sono sposati il 7
giugno. Un abbraccio dai testimoni
Eleonora,
Valentina, Ilaria,
Claudio e Gianluca.

Tanti auguri a Maria De


Santis che compie 80 anni
il 17 Luglio, dai figli
Franco, Tarcisio e
Massimo, dalle nuore e
dai nipoti.

Ciao sono Alessio e vi


annuncio che i miei genitori
si sposano il 22 Agosto.
Auguri da tutta la truppa
Lopez.
Congratulazioni a
Sara Pandolfi che
il 10 luglio ha
conseguito la
laurea in lettere
da tutti i parenti
e gli amici.

Il 13 Luglio, Gianpaolo Lopez


diventato dottore in
ingegneria con 108!
Da tutti i Lopez un grande in
bocca al lupo!
PS: Crepi il lupo.

Campo de fiori

CIAO!
Sono TURLU e
ho 4 mesi circa
Sono molto vivace,
maschio, di taglia
piccola e .
CERCO CASA!!!
AIUTATEMI!!!
Sapr darvi tanto affetto e vi
far una grande
compagnia...
Facciamo presto.
Tel. 3389383581

53

TURBO
canetto di piccola
taglia,
pelo raso, giovane, castrato
(1 anno circa)
ESUBERANTE,
SIMPATICISSIMO
cerca casa dove ci sia gi presente un altro
cane (almeno una femmina sterilizzata)
No appartamento ma giardino
Vi far un sacco di compagnia!
Tel. 3389383581
LUNA:
15 mesi, meticcia incrocio
boxer e/o lupo e/o rhodesian e/o rottweiller, taglia
medio piccola, sterilizzata,
vaccinata, 23 kg circa,
positiva alla Leishmania,
curata e guarita, deve
solo prendere 1 compressa la giorno.
Ha bisogno di spazio
aperto!!

REGALO
cuccioli,di
taglia medio
piccola (nati
07-06-09)
2 femmine e
un maschio
Tel.
3333433609

Ciao, sono
KELLY, ho circa 4
anni...sono femmina quasi di
razza e buonissima, taglia medio
grande ma discreta.
I miei padroni si
trasferiscono e
cercano per me
una nuova casa.
Non fatemi finire
in canile vi prego! Vi dar tutto il mio affetto...
Sono gi in stallo presso labitazione di una volontaria, ti aspetto.
Tel. 3389383581

Ci sono giunte segnalazioni di gruppi di cani


randagi nelle campagna dellarea Faleritana.
Chiediamo lintervento delle Autorit prima
che succeda qualcosa di irreparabile.

Non abbandomarmi per strada,


portami con te in vacanza

Campo de fiori

54

Album d
Campo de fiori

1963 - Clorinda Tenti e la madre

Campo de fiori

1921 - Famiglia Paolini. Foto del Sig. Vittorio Paolini

Campo de fiori

Civita Castellana - Anno 1928 -Classe II elementare.

Campo de fiori

55

dei ricordi
Campo de fiori

Civita Castellana - Scuola Don Bosco - Anno scolastico 1976-77 - Classe I A. In alto da sx: Carla Dosa, Sabrina Lucentini, Mauro Gallinella,
Gianluca Mancini, Claudio Cecchini, Adio Nucci, Roberto Cimarra, Alberto Calamanti, Mario Matteucci, Giuliano Menichelli. In basso da sx:
Monica Magnifica, Maria Luisa Munzi, Piera Melone, Antonella Gentileschi, Mariella Vecchi, Sabrina Petroni, Elisabetta Paolini, Pamela Nesta,
Letizia Catinari, Cinzia Perniconi, il Maestro Fausto Silei. Manca allappello Romina Morbidelli. Foto della Sig.ra Sabrina Lucentini.

Campo de fiori
Civita Castellana - 8 Giugno 1970 - Classe III elementare sez. A. In alto da sx: Carlo Nelli, Roberto Verardi, Gianni Di Giovenale, Giorgio
Testalepre, Ulisse Frezza, Roberto Fantera, Gianni Ricci, Corrado Gemma, Fulvio Massi, Maurizio Tombolini. In basso da sx: Carlo Turetta,
Antonio Fallini, Mauro Cingolani, Carlo Rovinetti, Francesco Palmarini, Ercole Groppioni, Nello Monaco, Pasquale Scarcia, Fernando Colazzo,
Marco Valeriani, Paolo Giuliani, Valentino Grifoni. Maestra Bonina Ercolini. Foto del Sig. Ulisse Frezza.

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Campo de fiori

Album de
Campo de fiori

Campo de fiori

Parigi 1973 - Da sx: Alberto Sacchi, Dante Allegretti e Carlo Angeletti.

Civita Castellana 1926 - Da sx: Minerva, Erina Nelli..

Campo de fiori

Civita Castellana 1960/61 III D - Da sx: Prof. Pandimiglio e la prof. Auguglini - In piedi da sx: Luca Carosi, Alberto Sacchi, Castiglia, Massimo
Mancini, Sergio Pescitelli, Giuseppe Brunetti,Sciamanna, Santori, Mariani, Giorgio Flori, Marini. In basso da sx: Chiudami, Alfredo Gasperini,
Aldo Ricci, Di Lorenzi, Gezzi, Massaro, Renzo Lemme.

Campo de fiori

57

ei ricordi
Campo de fiori

Campo de fiori

Civita Castellana anni 60 - Bar Conti


Da sx: Fabrizio Pellacci,Sandro Serafini (Bazzichetta) con ferita da
taglio di racchetta provocata da Alfredo Anzellini (ultimo a dx)

Ronciglione - Carnevale 1952 - Sulla carrozza Marisina Cassar,


il cocchiere Vincenzo De Santi Gentili.

Campo de fiori

Ronciglione 1898 - Societ dei Ragni e Nottoloni

Campo de fiori

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Album d
Campo de fiori

1
2

4
3

Anni 70 - 1. Patrizio Angeletti, 2. Roberto Brandetti, 3. Antonella Sciosci, 4. Carlo Pacelli.

Campo de fiori

2
1

Fabrica di Roma anni 70 - 1. Patrizio Angeletti, 2.e 3. fratelli Ricci, 4. Paola Carofei, 5. Antonio Bianchini, 6. Carlo Pacelli,
7. Alberto Angeletti, 8. Roberto Brandetti.

Campo de fiori

59

dei ricordi
Campo de fiori

Lago di Vico - 1965. Da sx: Sandro Anselmi, Ivo Carosi, Paolo Proietti.

Campo de fiori

Fabrica di Roma - Anni 40. Un meritato brindisi di fine mietitura.

60

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62

di Gaetano Grasso

Oroscopo di Agosto
Ariete il mese si presenta
coinvolgente, ma lamore
dubbioso ed irrequieto
continua. Attento alle passioni improvvise, alle cotte
estive ed ai menage a
trois, te ne potresti pentire e creare danni
difficilmente sanabili.
Toro il mese si preannuncia tranquillo lamore e le
coccolo la fanno da padrone e per le coppie consolidate potrebbero esserci
sorprese molto piacevoli. Quindi goditi con
serenit vacanze, amori, parenti, amici
era ora.
Gemelli che fatica
dovrai rimettere in sesto
settori della tua vita che da
tempo ti creano inquietudine ed insoddisfazione, sia
in campo affettivo che
lavorativo. Rimboccati le maniche e datti
da fare. Fine mese sar pi definita la
meta.
Cancro i rapporti in corso
si stingeranno, ma per i
singles non ci sar che
limbarazzo della scelta e
questa scelta potrebbe
portare alle nozze. Il tuo charme irre-

sistibile.
Leone mese impregnato
di tranquillit e giovialit,
da dedicare tutto a te stesso. Godi la vita, gli amici
lamore. Cerca di ritrovarti
interamente e veramente,
ti attendono situazioni molto coinvolgenti.
Vergine i problemi si susseguono senza sosta, ma
lamore ti riempie di coccole e tenerezza. Gli amici ti
sono vicini e tutto questo
balsamo per la tua anima.
Il mese si conclude dandoti tregua e finalmente godrai le tue vacanze.
Bilancia qualcosa non v,
il tuo universo si oscura e
tu ti trovi a disagio; hai dei
sospetti, sei ansioso e dubbioso;
non
piangerti
addosso, reagisci, cerca ed
afferma la verit. Ritroverai te stesso e
larmonia.
Scorpione finalmente
vacanza. Sar abbastanza
tranquilla e rilassante.
Lamore c, ci saranno
pure nuove conoscenze,
che si riveleranno molto
utili in futuro.

Sagittario certo complicazioni e malintesi viaggiano


con grande intensit in
questo mese. Occorre
armarsi di pazienza e sciogliere uno alla volta i nodi che si presentano. Dai fondo al tuo ottimismo, ne hai
bisogno. Tuttavia la vacanza scorrer
egregiamente.
Capricorno il mese scorso
ha lasciato un po di freddo
nei rapporti con gli altri, ed
in questo mese il freddo
aumenta. Metti un punto,
ferma tutto, goditi la
vacanza, rilassati e ritrova il tuo abituale
equilibrio. Forse ti sentirai un po solo ma
guardati dentro.
Acquario il tuo dinamismo, la tua carica ti portano ad accettare e cercare
di portare a termine tutti gli
impegni. Dosa meglio le
tue forze, ma soprattutto
rifletti bene sui sentimenti, potresti essere
tentato di prendere decisioni di cui potresti pentirti.
Pesci come ti dicevo, non
malignare su tutto, ma se
hai dei dubbi affronta a
viso aperto e chiedi spiegazioni. Non fare la vittima,
piuttosto spesso sei carnefice. Comunque
non fidarti dei pettegolezzi e delle malelingue, un mese un po complicato ma
pieno di vita.

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Segreteria di
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Impaginazione e
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