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Nuovo metodo per ottimizzare la costruzione di una chitarra classica

Le chitarre classiche, e in generale tutti gli strumenti musicali tradizionali, sono sempre
stati costruiti ripetendo metodi e misure tradizionali o semplicemente tramandati dalla
prassi esecutiva insegnata nelle scuole di liuteria. Il limite di questo metodo tradizionale
che non consente di assicurare allo strumento in costruzione un livello di qualit che
compensi di tutto il lavoro svolto. Saltuariamente e per condizioni fortuite, lo strumento
pu risultare accettabile o addirittura molto buono, ma resta limpossibilit di replicarlo
con le stesse caratteristiche, anche se vengono rispettate tutte le misure alla perfezione e si
utilizza legno preso dalla stessa pianta.
Neppure una copia ha mai dato lo stesso risultato delloriginale.
Quale ne il motivo? Perch non si riesce ad ottenere ogni volta una qualit costante e di
buon livello?
Queste domande sono state alla base di studi approfonditi e di una lunga sperimentazione
che hanno portato gli autori allutilizzo di un metodo di lavoro ben preciso, e basato sulla
applicazione di concetti derivati dalla fisica acustica applicata alla chitarra.
Il metodo consiste nel fare una serie di controlli allo strumento in costruzione, durante le
varie fasi della stessa che vanno dallincatenatura della tavola armonica alla taratura in
frequenza delle risonanze del fondo.
Per fare questi controlli periodici, sufficiente costruire alcune attrezzature di semplice
utilizzo attraverso le quali sar possibile verificare periodicamente la posizione in
frequenza dei vari componenti della chitarra e di seguito modificarla fino a raggiungere le
risonanze volute.
Le attrezzature in gran parte possono essere costruite dallo stesso liutaio; per la parte
elettronica lo stesso pu farsi aiutare da un qualunque tecnico o anche trovare sul mercato
quanto serve. E necessario inoltre disporre di un normale computer e volendo, di una
stampante.
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Allinizio della costruzione il liutaio selezioner una tavola armonica secondo il suo
concetto di qualit. Di questa tavola sar opportuno valutare alcuni parametri che daranno
con pi precisione e sicurezza il livello di qualit.
I parametri fondamentali da rilevare, anche se non sono gli unici, sono il Mod E, la
densit e la velocit del suono nel legno, nel senso longitudinale della tavola, cio lungo la
vena. La densit il rapporto tra il peso ed il volume, mentre il Mod E il modulo
elastico, detto anche mod. di Young che misura la deformazione del legno dopo
lapplicazione temporanea di un carico deformante. Infine la velocit del suono nel legno
un parametro che deriva dalla densit e dal Mod E.
Nel libro, descritto (citato) pi avanti, sar presente la descrizione di come ottenere questi
parametri con facilit.
Il primo controllo alla tavola armonica in costruzione viene fatto quando alla (nella) tavola
stessa stata aperta la buca, applicata la rosetta con il suo rinforzo, e incollato il
ponticello.

Lo scopo di questo controllo di verificare a quale frequenza la tavola risuona, basandosi


per la sua valutazione su una tabella di frequenze che verr pubblicata su queste pagine.
La tavola armonica, come pure il fondo, sono elementi della chitarra che non possono
essere valutati semplicemente prendendoli in mano e percuotendoli, come i liutai sono
soliti fare. Questo sistema, detto del tap tone non d risultati interpretabili e sopratutto
ripetibili, per cui non serve a niente. Tuttal pi pu dare la sensazione se la tavola e di
buon legno stagionato e risuona bene, ma niente di pi.
Al contrario, questi elementi se sono vincolati ai bordi, come lo saranno quando incollati
al telaio della chitarra, possono dare informazioni precise sulle loro frequenze di risonanza
e sulle ampiezze e posizioni dei loro principali modi di vibrazione.
Nei controlli che precedono lincollaggio al telaio della chitarra, questi saranno fatti
applicando tavola e fondo prima separatamente, poi anche assieme, ad una forma di legno
che simula il telaio e che consente di bloccare ai bordi questi elementi come se fossero
incollati. Questa forma ottenuta da pannelli di multistrati (multistrato?) incollati tra loro
fino ad ottenere unaltezza pari alle misure delle fasce; linterno viene asportato con la
sega a nastro copiando la forma della nostra chitarra, le due superfici porteranno due
cornici dotate di bulloncini per il fissaggio delle tavole; per simulare lappoggio in tutto e
per tutto conviene anche applicare allinterno le controfasce.
La tavola (o il fondo) cos fissate alla forma saranno libere di vibrare e risuonare alle
frequenze caratteristiche per ogni modo tipico di vibrazione.
Questi modi sono in sintesi:
modo <00> detto anche modo ad anello, per la sua forma tipica
modo <10> caratterizzato da una linea nodale longitudinale centrale
modo <01> caratterizzato da una linea nodale trasversale
ecc. ecc.
Il termine nodale deriva dalla lingua inglese e significa no-displacement cio una zona
dove non esistono movimenti.
Per evidenziare questo modi di vibrazione sar necessario eccitare la tavola, o il fondo,
con un altoparlante o un eccitatore elettronico, collegato ad un generatore di frequenza che
abbia almeno un (una) frequenza di uscita da 50 a 20KHz ed una potenza di almeno 10/15
watt.
La forma in questo caso dovr essere sollevata dal tavolo di appoggio di almeno 25/30 cm
per evitare che si formi, al di sotto della tavola, un ambiente chiuso che potrebbe simulare
lesistenza del fondo.
Come si utilizza questa forma?
Dopo aver fissato la tavola armonica alla forma tramite la cornice, si cosparger la tavola
di poca sabbia fine. Al variare della frequenza di eccitazione, la tavola improvvisamente si
metter a vibrare e la sabbia si disporr lungo la periferia della (o delle) zona vibrante
raffigurando cos uno dei suoi modi di vibrazione.
La lettura della frequenza di eccitazione ci dir se la risonanza della tavola posizionata
alla frequenza giusta. Ovviamente potrebbero verificarsi alcune differenze da una tavola
ad unaltra, per il fatto che una tavola pi spessa pi rigida e quindi risuona pi in alto,
oppure un ponticello pi pesante ne abbassa la risonanza e cos via.

Parlando di modo <00> vedremo che al centro della zona delimitata dalla linea nodale,
esiste una zona ventrale che oscilla violentemente costringendo tutta la sabbia a spostarsi
in zone pi tranquille, appunto le zone nodali.
Salendo di frequenza, incontreremo altri modi di vibrazione, quali ad esempio il modo
<10> che indica un modo costituito da una linea nodale che attraversa una gran parte della
tavola armonica in senso longitudinale e che divide la stessa in due zone che oscillano in
controfase tra loro.
Pi avanti ancora incontreremo il modo <01> che manifesta una linea nodale ad
andamento orizzontale circa allaltezza del ponte, ed altri ancora a frequenze sempre pi
elevate.
Il metodo descritto si chiama metodo di Chladni dal nome del fisico tedesco che per
primo lo utilizz.
Vedere il formarsi di queste figure sulla tavola armonica, serve per individuarne le relative
frequenze di risonanza e quindi capire se la tavola, a quella risonanza, vibra a frequenza
troppo alta o troppo bassa, indicandoci quindi la necessit di aumentarne o diminuirne la
rigidit per portarla alla frequenza giusta.
Applicando alla tavola armonica un nuovo elemento, la frequenza di risonanza varier.
Nel libro citato vengono riportate alcune tabelle che indicano le frequenze tipiche di
queste configurazioni.

Le immagini riprodotte rappresentano i primi tre importanti modi di vibrazione di una


tavola armonica, fissata alla forma descritta sopra; allaumentare della frequenza
compariranno modi di vibrazione dove le linee nodali saranno pi numerose e le zone
ventrali, racchiuse dalle linee nodali, sempre pi limitate di ampiezza e in quantit sempre
maggiore.
Non sempre i modi di vibrazione si manifestano in modo cos esatto, ed il motivo va
ricercato nei difetti di costruzione o di incatenatura che li bloccano e li deformano. E
ovvio che una corretta disposizione di questi modi rappresenta gi di per se stessa una
partenza positiva nella costruzione dello strumento.

Descriveremo ora un altro metodo di controllo basato sulla analisi di Fourier, che consente
di rappresentare in un grafico cartesiano tutte le risonanze delloggetto analizzato in una
banda di frequenze che va da almeno 50 Hz fino a 1200 Hz.

Analisi di Fourier
Come appena accennato, la costruzione controllata di una chitarra classica si avvale anche
di un formidabile mezzo di indagine, che lanalisi di Fourier, la cosiddetta FFT (Fast
Fourier Transform).
Qualunque oggetto, e a maggior ragione una tavola di chitarra, se percossa anche molto
debolmente, entra in vibrazione secondo una serie di risonanze che sono dovute ai
parametri costruttivi delloggetto stesso ed al materiale con cui stato costruito.
In particolare la nostra tavola armonica, fissata alla forma o pi avanti quando sar
incollata alle fasce, pu venire percossa da uno strumento idoneo, in pratica un piccolo
pendolo, che viene lasciato cadere da un altezza prefissata contro lossicino del ponte.
Per una variet di analisi che ora non contempleremo, il pendolino pu percuotere la
tavola anche in altri punti, per avere altre informazioni.
La risposta alla percussione la pressione sonora - viene captata da un microfono e
successivamente amplificata, per poi essere salvata e inserita in un data- base per le
successive indagini.
Gli autori del libro citato hanno sviluppato uno specifico software di analisi; tuttavia dalla
rete possibile scaricare programmi che effettuano la FFT.
Il risultato di questa analisi la rappresentazione in un diagramma cartesiano di tutte le
risonanze che la percussione sulla tavola ha generato. La loro posizione in frequenza, le
relative ampiezze e il relativo smorzamento daranno una immagine molto precisa di come
la tavola armonica pu risuonare. Lesperienza ci consentir di capire come correggere e
migliorare queste risonanze, posizionandole alle frequenze giuste e sviluppandone le
ampiezze.
Il diagramma qui riprodotto riguarda una tavola armonica di una chitarra.

La prima risonanza molto alta che compare a sinistra la risonanza della tavola armonica,
ed posizionata correttamente a circa 160 Hz. Le successive riguardano gli altri modi di
vibrazione della tavola, che dimostra gi una buona risposta, ma che non ancora stata
ottimizzata. A sinistra della risonanza descritta comparir la risonanza dellaria contenuta
nel corpo della chitarra, quando alla stessa sar applicato il fondo. Questa risonanza
tipicamente si pone tra 90 e 100 Hz.
Questi esami ripetuti pi volte sulla tavola armonica, nelle sue successive configurazioni, e
cio
-montata sulla forma
-incollata al telaio
-incollata al telaio con il fondo applicato in modo posticcio
-a strumento completo, percuotendo tavola e fondo
daranno risposte che riguardano il rendimento della chitarra, il suo equilibrio, la potenza
di uscita, lo smorzamento delle varie risonanze (legato al sustain) ed altre ancora.
Questi studi sono descritti in un nostro libro, edito da CreateSpace Independent Publishing
Platform e distribuito da Amazon; il libro pu essere facilmente acquistato in rete nel sito
di Amazon, facendo solo riferimento al titolo che La progettazione della chitarra
classicaDa poco tempo anche disponibile ledizione in lingua inglese dello stesso libro con il
titolo Classical guitar design sempre distribuito da Amazon.
Nel libro gli autori spiegano come si rappresenta una chitarra classica in Fisica Acustica, e
come se ne descrivono i suoi componenti essenziali.
Infatti la chitarra classica costituita da tre oscillatori accoppiati che sono: la tavola
armonica, laria contenuta nel corpo e il fondo. Questi tre oscillatori, considerati
individualmente, hanno una loro frequenza di risonanza naturale esattamente come un
pendolo ha il suo periodo di oscillazione. Quando poi questi oscillatori vengono
accoppiati, e cio al momento di chiudere il retro della chitarra con il fondo, allora le
frequenze di vibrazione dei tre oscillatori si spostano, secondo regole ben conosciute in
fisica. Il liutaio, consapevole dei fenomeni acustici che presiedono al funzionamento dello
strumento, pu intervenire sulle risonanze, e posizionarle in modo corretto per ottenere
un migliore risultato acustico.
Possiamo affermare che, con luso appropriato del computer, oggigiorno incomprensibile
come la liuteria debba ancora essere ancorata ai vecchi metodi di costruzione che non
possono dare risultati costanti per la quantit di variabili in gioco nella costruzione degli
strumenti musicali.
Nel nostro metodo di costruzione anche la costruzione del fondo della chitarra riveste un
carattere di elevata importanza; infatti non riteniamo che il fondo serva esclusivamente a
chiudere la cassa armonica: la posizione delle frequenze di risonanza del fondo determina
il completamento del diagramma delle risonanze, soprattutto nella zona tra 180 e 350 Hz,
che corrisponde, nella chitarra classica, a una parte delle note emesse in un registro
intermedio della tessitura sonora.

Come agisce il fondo? Esso viene messo in vibrazione dalla tavola armonica attraverso
laria contenuta nel corpo e attraverso le fasce dotate di una certa elasticit. Le oscillazioni
del fondo si riflettono sulla tavola a causa di un fenomeno di accoppiamento che
contribuisce a mantenere la tavola in vibrazione grazie allo scambio di energia tra la
tavola, laria e il fondo. In definitiva, il fondo viene eccitato dalla tavola ma riflette la sua
oscillazione sulla tavola amplificandone la risposta a determinate frequenze legate alle
frequenze di risonanza naturali del fondo. Da ultimo, queste risonanze del fondo (dovute
alla rigidit propria e allincatenatura) possono essere ottimizzate agendo sulle dimensioni
delle catene trasversali del fondo stesso.
Giuseppe Cuzzucoli
Mario Garrone