Sei sulla pagina 1di 12

IL FENOMENO DELLA PRECESSIONE E IMPLICAZIONI

Umberto Dara

1. Il fenomeno

(Animazione: earthobservatory.nasa.gov)

Gi queste prime due immagini dovrebbero essere pi che sufficienti per una prima idea di cosa consista il fenomeno precessionale, il lentissimo movimento a trottola della Terra che le fa compiere un giro conico completo attorno alla sua verticale in 26000 anni circa (pressappoco 1 ogni 72 anni). A differenza della normale trottola, in cui rotazione e precessione hanno lo stesso verso, nella Terra i due versi risultano opposti (la Terra ruota in senso antiorario rispetto al proprio asse e orario nel moto di precessione). Una prima implicazione l'inversione delle stagioni ogni mezzo giro, queste dipendendo dall'inclinazione dell'asse terrestre relativamente alla direzione del Sole; cos mentre oggi l'estate si verifica (nell'emisfero nord) in prossimit dell'afelio (il punto dell'orbita pi distante dal Sole), tra 13000 anni ricadr in prossimit del perielio. Una seconda implicazione la differenza tra anno siderale e anno tropico(o solare): il primo il periodo di rivoluzione della Terra attorno al Sole (365 giorni, 6 ore, 9 minuti), il secondo l'intervallo di tempo fra due successivi passaggi del Sole all'equinozio di primavera, pi corto di quello siderale per effetto appunto della precessione degli equinozi (365 giorni, 5 ore, 48 minuti). Ma procediamo con ordine. Gli assi terrestri polare ed equatoriale costituiscono due dei tre assi del sistema cartesiano rispetto al quale misuriamo tutti gli eventi celesti (il terzo perpendicolare a quello equatoriale nella figura non rappresentabile se non come il punto d'interesezione degli altri due):

Dal momento che Sole e pianeti si trovano in direzione "orizzontale", si soliti ricorrere ad un altro sistema cartesiano, dal primo ottenuto ruotando il tutto di 23.5 circa (angolo di inclinazione dell'asse terrestre rispetto alla verticale). Il piano orizzontale detto piano eclittico:

L'asse principale di riferimento diventa l'asse vernale (dal latino vernus, 'primaverile'), che congiunge il centro della Terra con uno dei due punti in cui i due piani, equatoriale ed eclittico, si incrociano, e precisamente con il punto in cui viene a trovarsi il Sole (assumendo il punto di vista geocentrico) nell'istante dell'equinozio di primavera, coincidente con l'inizio della costellazione dell'Ariete (per tale ragione viene anche detto Punto d'Ariete o Punto gamma ).

Visto il tutto dall'alto:

La posizione del Sole (e di tutti gli astri) viene misurata computando l'angolo in senso antiorario che l'astro forma con tale asse, pertanto il 21 marzo sar 0, il 21 giugno 90, il 21 settembre 180 e il 2 dicembre 270. Tutto ci particolarmente vero almeno 4000 anni fa, dal momento che l'asse vernale, solidale all'asse terrestre, a causa della precessione subisce continuamente una rotazione in senso orario, s che oggi il 21 marzo tale asse punta pressappoco all'inizio della costellazione dell'Aquario:

L'equinozio di primavera (ma anche quello autunnale, cos come i solstizi) sono retrocessi di due costellazioni, ossia di 60 (da qui il nome precessione degli equinozi) e compiranno un giro completo in 26000 anni. Nella Tradizione induista la differenza angolare tra i due assi vernali detta ayanamsa, 'parte del cammino', dal sanscrito aya, 'cammino, viaggio', e namsa, 'parte, porzione'. Il fenomeno fu scoperto nel 129 a.C. dallastronomo greco Ipparco confrontando le proprie misurazioni della posizione della stella Spica (stella principale della Vergine) rispetto all'asse vernale con quelle determinate 144 anni prima da Timocharis e registrando, inaspettatamente, una variazione di circa 2. Allora: o si muovono le stelle o si sposta il punto di riferimento! Ma dal momento che le stelle risultavano fisse tra di loro, l'astronomo greco desunse che fosse proprio il punto di riferimento a retrocedere in senso inverso rispetto al verso delle costellazioni (Ariete, Pesci, Acquario, ...), e chiam questo moto appunto precessione degli equinozi.

Fu Copernico, molti secoli dopo, a dare linterpretazione corretta del fenomeno, spiegando che la precessione dovuta alla rotazione dellasse terrestre attorno alla verticale descrivendo un cono in un periodo di circa 26000 anni. Se Ipparco lo scopr e Copernico lo interpret, Newton chiuse il cerchio dandone una giustificazione dinamica nei Principia Mathematica (1687): la causa del fenomento da imputare alla forma non perfettamente sferica del nostro pianeta, schiacciata ai poli e con un rigonfiamento all'equatore, rigonfiamento sul quale si esercita una coppia di forze gravitazionali da parte principalmente di Sole e Luna ma anche, in misura minore, degli altri pianeti.

2. Ayanamsa In astrologia il fenomeno della precessione traccia la differenza tra Zodiaco Siderale e Zodiaco Tropicale (o Equinoziale), in quanto questultimo, tenendo in considerazione il moto di precessione, come abbiamo visto calcola la posizione dei pianeti rispetto non a un punto fisso nel cielo bens al Punto dAriete, la cui differenza in gradi rispetto al grado 0 della costellazione stellare dell'Ariete detta ayanamsa. Prendiamo ad esempio il caso di Urano nel mese di ottobre 2013 (ayanamsa Fagan/Bradley, vd. oltre):

Sebbene occupi la medesima posizione effettiva nel cielo, Urano viene misurato a 10 in Ariete nel sistema equinoziale e a 15 in Pesci in quello siderale.

Ma qual l'effetivo grado 0 siderale dell'Ariete? Chi in grado di stabirlo con esattezza dal momento che le figure celesti delle costellazioni sono di ampiezza irregolare e ogni suddivisione sar sempre e comunque arbitraria? Molti autori hanno cercato in qualche modo di risolvere il problema, e uno dei primi fu proprio Ipparco il quale stabil che linizio dellAriete sorgeva - relativamente al luogo ove egli visse - quando la stella Spica della Vergine tramontava, che, tradotto in calcoli da Mercier, significa che il 24 giugno 129 a.C. alle ore 12:00 (calendario gregoriano, tempo universale UT) l'asse vernale distava dal reale grado 0 dell'Ariete di 920', con la coincidenza esatta l'11 novembre 545 d.C. Alcuni tentativi sono stati fatti dalla decifrazione delle tabelle babilonesi lunari e planetarie in caratteri cuneiformi, come nel caso di F.X. Kugler che intorno al 1900 calcola tre possibili posizioni. Seguono poi le formulazioni di Ciryl Fagan (1950), Peter Huber (1958), Raymond Mercier (1977), Donald Bradley, e via via tutti gli altri, chi prendendo come riferimento la stella Spica della Vergine, chi la stella eta o la stella zeta dei Pesci, chi la stella Aldebaran del Toro, chi il centro galattico. In dettaglio le date di coincidenza dell'asse vernale con il grado 0 celeste secondo le diverse formulazioni:
--------------------------------------------------------------------Autore/Tipo Data (Gregoriano, UT) Giorno giuliano (UT) --------------------------------------------------------------------Fagan/Bradley 12/12/221 22:48: 2 18!2124"4#! $## %a&iri !2/!'/28# !(:4!:#' 182# '8"$$84( De %u)e !/!#/ 1 a"*" 21:#2:4 1$2121!"411(!'1 +a,an 11/12/ 8' 1!:4!:4( 18( 48 "'44'81( U-&a-&a-&i 22/!$/##' !':42:41 1'2#4 2"'!4(428 .ri-&na,urti 2!/!8/2'2 12:4$: 4 182$'4 "! ! !8 D/0&al .&ul !8/!'/ 41 a"*" 21:#':#( 1$!($!1"41((1$1 1u2te-&0ar 21/!1/ 8# 14:2 :2' 18(1(''"!''( (( B&a-in 18/!8/ (4 !':41:12 18#42 $"'! (!$# .ugler 1 1/!1/14 1#:#1:#1 1$$ 2!"1(1!!2# .ugler 2 !(/!2/244 11:!2:18 181!214"'#''2(4 .ugler !/!#/ !# ! : 8:1' 18 2(!$"(#1(14! 3u4er !2/!'/22' 1$:4':2 18!4'4#"242(2 8 5er)ier !8/!'/2 $ 12:!$: 4 18!$8$ "!!#2#4# Alde4aran 6 1#7 Toro !(/!8/22! !(:#8:#' 18!1( !"$'!'#$' 8ppar)o 11/11/#4# 1!:24:2( 1'2!4 1"' ( $( Gre)o-Ara4o-8nd9 2!/! /#(4 !$: #: ! 1'2$1 #"81( 1 ' *entro galatti)o !4/!$/ (' 21:41:#' 1$4(44$"4!41#1$ .&ullar 2 /!4/28$ !4:12:#' 182#''("($#(8$'

La posizione che via via negli anni assume l'asse equinoziale determina quello che in Astrologia pu essere definito il Grande mese zodiacale, o Era, o Eone, a seconda della costellazione celeste in cui di volta in volta l'asse ricade nell'equinozio primaverile. Tutte queste date appena viste indicano quindi s il grado 0 dell'Ariete ma anche il grado 30 dei Pesci pertanto segnano l'ingresso dell'Era dei Pesci(ricordiamo che essendo il moto retrogrado ciascun'era comincia al grado 30 del segno e termina al grado 0). Tra non molto (se non ci siamo gi dentro) sar la volta dell'Era dell'Acquario, quando appunto l'asse vernale sar al grado 0 dei Pesci che coincide con il grado 30 dell'Aquario, e ci avverr, secondo le stesse definizioni, alle seguenti date:
--------------------------------------------------------------------Autore/Tipo Data (Gregoriano, UT) Giorno giuliano (UT) --------------------------------------------------------------------Fagan/Bradley A:u 21/! /2 $( 11:!': ' 2#88'##"'(#! 4! %a&iri A:u !(/!#/24 ' 1$:#(:1! 2(12!12"24$ 84 De %u)e A:u !2/1!/21#( !#:4!: 8 2#!8$'$"$ (#488 +a,an A:u 2 /!8/2#42 !$: ':4# 2(4'$4!"81'2$41 U-&a-&a-&i A:u 1/!8/2$1! 22:24:21 2$111!'"4 #8!$ .ri-&na,urti A:u 1/! /244( !4:2':24 2(14# 2"(8$!$'1 D/0&al .&ul A:u 2(/!#/211$ 1 :#8:1# 24'4424"!82122$ 1u2te-&0ar A:u 2!/1!/2# $ !4: :4# 2(4$'$2"('!1!(4 B&a-in A:u 2#/!$/2#1$ 2!:#!:44 2(4!#81" (8#$!# .ugler 1 A:u !/!1/22'8 !':4(:14 2#(!41("'!$1!$4 .ugler 2 A:u 2(/!2/2 '8 !8:41:14 2#'('($"8(1'(8# .ugler A:u 22/11/24#8 !#:2$: 2 2(1'1#1"$2$4#$1 3u4er A:u 11/11/2 8 18: #:2 2#'1$4$"2$4#$ 1 5er)ier A:u 21/1!/2 '1 !$: 4:!' 2#'4(4$"81# 821 Alde4aran 6 1#7 Toro A:u 1#/11/2 $4 !#:18:!1 2#884( "$2!84(( 8ppar)o A:u !$/!2/2('$ !!:#!:4( 2$!(1#("# #2#!' Gre)o-Ara4o-8nd9 A:u 14/!4/2$1# !!:44:4( 2$12$'#"# 1!'2# *entro galatti)o A:u 11/! /222# 1$:!!:1$ 2# $'4"2!8#28! .&ullar A:u 21/12/244! !!:!!:!! 2(12(!$"#!!!!!!

Ma davvero cos lontano il Grande Mese dell'Aquario? O forse i Maya, con la fatidica data del 21/12/2012, hanno voluto nient'altro che farci pervenire un'utile informazione astronomico-precessionale? Cos fosse, il computo delle Ere seguirebbe quest'andamento (considerando l'istante del solstizio che nel 2012 ricade alle 11:11:36 UT):
*ap ;ag ;)o %i4 <ir %eo *an Ge, Tau Ari =iA:u *ap 14/!#/2418$ 12/!$/2! $4 24/1!/1$8(1 2 /!'/1##$! ! /12/1 4( 2#/!2/111 $ !1/!2/ 8'2' 1#/!8/ ($21 !1/! / 4#1( 28/!2/ 2 2 12/!4/ 14( 21/12/ 2!12 !2/!8/ 41#! a"*" a"*" a"*" a"*" a"*" a"*" a"*" a"*" a"*" a"*" a"*" 14:!8:#1 ! :11:1$ 2 :!':#2 12:11:! 14:44: 1 1#:#1:#2 ! : ':42 !$:!!:!8 !(:!2:# !!: (:4( !$:4(:#( 11:11: ( !1:#4:42 -$112#(1"'1!#1'$ -#$1'8 " ($1(!4 -48!18$ "# 48184 - '(#1 4"''2 !1 - 1#2$(4"88#$#1' -2 4(224"8 8'$#' -1# '$'4" 4$4 !( -$ 142"2!82 '' $2!4'"$#2!!42 8$ !2#"#2## (1 1((82!!"8242# # 24#(282"'(( '12 2 $!2'"#$'(#82

Graficamente:
1.

C' un'ulteriore possibilit per definire il grado zero che, per quanto ne so, non stata mai formulata, e cio quella di considerare come tale grado il punto siderale di confine tra le costellazioni Pesci-Ariete, e pi precisamente la prima stella dell'Ariete di una certa magnitudine, che corrisponde a Mesartin, la quale, per una pura curiosa casualit, nella nomenclatura Bayer contrassegnata dalla letteragamma. Secondo questa definizione il quadro delle ere sarebbe allora il seguente:
2.

Interessante notare come l'Era dell'Aquario risulti iniziata nel 1771, in piena espolosione della tchne (associata alla simobologia di Urano e dell'Aquario), giusto un decennio prima della scoperta di Urano (1781) che dell'Aquario il Governatore.

Ai valori precessionali occorre ancora aggiungere una ulteriore correzione dovuta alla precessione a corto periodo (nutazione), anch'essa agente sia sulla longitudine eclittica che sull'obliquit. La nutazione, in gran parte imputabile alla Luna, fa compiere all'asse terrestre un mini ciclo precessionale in 18.6 anni circa (con un ampiezza massima di 17"), cosicch il moto precessionale totale viene ad assumere andamento ondulatorio:

Si distingue pertanto un equinozio vernale medio, calcolato con la precessione a lungo a periodo, e un equinozio vernale vero, dal primo ottenuto aggiungendo la variazione nutazionale in longitudine della nutazione.