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LA COMUNIT SEFARDITA DI AMSTERDAM E BARUCH SPINOZA IL FIGLIO RIBELLE Author(s): RICCARDO CURIEL Source: La Rassegna Mensile di Israel, terza

serie, Vol. 44, No. 2, Barukh Spinoza (1632-1677): Nel terzo centenario della morte (Febbraio 1978), pp. 146-154 Published by: Unione delle Comunit Ebraiche Italiane Stable URL: http://www.jstor.org/stable/41284530 . Accessed: 10/12/2013 09:16
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RICCARDO CURIEL

LA COMUNITA SEFARDITA DI AMSTERDAM E BARUCH SPINOZA IL FIGLIO RIBELLE (*)

Quando uno scrittore ebreo si accinge a parlare della vita e delle opere di Baruch Spinoza, non puo fare a meno di aver presente la famosa scomunica contro di lui decretata dalla Comunit& ebraico-portoghesedi Amsterdam; una vicenda storica, non certo strana e poco conforme a quei tempi e a queH'ambiente; ma senza dubbio importante per le reazioni che ha provocato nella vita del grande filosofo e nei suoi rapporti con l'Ebraismo. Perche quell'anatema, che intendeva allontanarlo e definitivamentesepararlo dal popolo ebraico, finiva poi coll'avvincerlo piu strettamentealia storia ebraica. E viene percio da porsi questa curiosa domanda: avrebbero i nostri storici data tanta importanza alle teorie di Spinoza, se la Comunita di Amsterdam non le avesse cosi clamorosamente condannate? Ma per rendersi conto delle ragioni, per le quali quelle teorie suscitarono tante reazioni fra gli ebrei olandesi, bisogna esaminare le condizioni in cui essi allora si trovavano, tanto dal lato politico quanto da quello religioso. Era un ambiente sconcertante, agitato da passioni mistiche e cabbalistiche, in aperta opposizione a correnti di carattere panteistico o decisamente eretico. Si trattava in generale di famiglie discendenti da marrani portoghesi; e fu appunto in una di queste famiglieche nel 1632 nacque Baruch Spinoza. Aveva appena sei anni, quando perdette la mamma Hannah Deborah. Fu poi discepolo del rabbino Saul Levi Morteira, che da Venezia si era trasferitoad Amsterdam; e fra i compagni di scuola aveva anche Moses Zacuto, che piu tardi divenne celebre per le sue poesie di tendenze cabbalistiche. Che la Comunita di Amsterdam intendesse avviare Spinoza agli studi rabbinici, non e ben certo: ma questa supposizione dimostra che egli doveva essere un ragazzo

(*) Pubblicato nel vol. XXVII, n. 1, RMI 1961.

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molto precoce; e che forse i suoi maestri volevano scongiurare il pericolo che egli si allontanasse dalle tradizioni ebraiche. Perche, stando a quanto afferma Jacob Gordon, in un articolo intitolato Le cas Spinoza ( 1), gia allora aveva cominciato ad abbandonare le pratiche religiose e a non frequentare la sinagoga. Anzi, sempre secondo il Gordon, si burlava degli ebrei, definendoli un popolo superstizioso e aveva frequenti contatti con elementi riformisti della cristianita olandese. Ma l'adolescenza sta per chiudersi e il pensiero di Spinoza diventa sempre piu fermo e concreto. Egli non lo mette ancora in iscritto, ma lo espone nella cerchia ristretta dei suoi amici. In una delle numerosissime biografie di Spinoza, in quella cioe del francese Lucas, si puo leggere addirittura il testo di una conversazione che egli avrebbe avuto con alcuni suoi giovani amici. Gli avrebbero domandato questi amici, quali fossero veramente le sue idee sulla Bibbia, Dio, gli angeli, l'immortalita dell'anima. Per pura curiosita, asserivano quei giovani, solo per curiosita. Sulle prime, molto sorpreso che gli venissero rivolte quelle domande, Spinoza avrebbe mantenuto il piu ermetico silenzio; ma poi, gli altri insistendo e assicurandogli che non aveva da temere nessuna indiscrezione da parte loro, avrebbe finito col rispondere che dato il silenzio della Bibbia a questo riguardo, nulla si puo obbiettare contro la credenza in un Dio corporeo; che per quanto riguarda gli angeli, la Sacra Scrittura non dice se essi debbano venir considerati esseri reali o fantasmi; e sul problema dell'immortalita dell'anima, sarebbe inutile cercarne una conferma nei testi biblici . poco probabile che questa conversazione sia realmente avvenuta e, in ogni modo, che proprio cosi si sia svolta; se furono poi questi pretesi giovani amici che tradirono Spinoza e andarono a riferirele sue opinioni al Tribunale rabbinico. Ma non v'ha dubbio che da una parte o dall'altra, le sue teorie devono essere state diffuse e commentate; tanto e vero che alia risonanza che esse avevano nell'ambiente ebraico e non ebraico si riferisce evidentemente la decisione presa dalla commissione incaricata di esaminare il caso Spinoza. Dopo aver ricordato che i dirigenti della Comunita avevano invano tentato di correggereil giovane eretico e di convincerlo che le sue idee erano erronee, il documento conclude: E poiche

(1) V. Rassegna mensile di Israel, novembre 1954, Rassegna delle Riviste.

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testimoni degni di fede hanno, in presenza dello stesso Espinoza, deposto contro di lui, facendogli riconoscere le proprie colpe: esaminati questi fatti alia presenza dei Rabbini; e stato deciso, con la loro approvazione, che il nominato Espinoza venga espulso e separato dal popolo d'Israele . In questo documento non vengono precisate le teorie di Spinoza: esse saranno rese note al pubblico quattordici anni piu tardi, con la pubblicazione del suo Tractatus Theologico Politicus, dove afferma: che la Bibbia non accenna a un Dio incorporeo, non parla di una vita ultraterrena,ma soltanto di quella terrena; che la Legge biblica non promette un premio o minaccia un castigo dopo la morte. Ma, come abbiamo gia rilevato, queste sue opinioni filosofiche - indubbiamente derivate da quelle di Cartesio - erano allora conosciute soltanto in una cerchia ristretta.Che cosa aveva dunque da temere la Comunitk portoghese di Amsterdam?, quali potevano essere le sue preoccupazioni per le eventuali reazioni che queste idee avrebbero potuto provocare neirambiente ebraico e su quello cristiano? Quali furono le vere ragioni che la indussero a prendere un cosi severo ed energico provvedimento contro un giovane di ventiquattro anni che, a quanto pare, viveva gia allora isolato, nel chiuso mondo dei suoi studi? Per poter trovare una spiegazione alle preoccupazioni, che agitavano in quei tempi i rabbini e i dirigenti della Comunitk di Amsterdam, bisogna aver presente la situazione in cui si trovava allora l'ebraismo olandese. Era la fine del secolo xvi e con essa quella del dominio spagnuolo in Olanda. Spuntava l'alba della liberta religiosa; accorrevano e trovavano rifugio in quella terra gli ebrei espulsi dalla Spagna e dal Portogallo; e con loro numerose famiglie di marrani, che subito riprendevano apertamente le pratiche religiose ebraiche. Sorsero in breve tempo due sinagoghe e la Comunit& portoghese and6 di giorno in giorno acquistando un sempre piu autorevole prestigio nel mondo ebraico; specialmente dopo l'insediamento del celebre rabbino Manasse ben Israel, che divenne uno dei piu attivi e importanti personaggi della vita ebraica di allora. Ma se Jacob Curiel, il futuro incaricato d'affari del re del Portogallo in Amburgo, era riuscito ad appianare le divergenze sorte nella Comunitkportoghese in merito ai rapporti con gli ebrei tedeschi, giunti allora nella citta olandese, non si puo dire che vi regnasse una perfettacalma spirituale: anzi, le discussioni e le polemiche su vari problemi di carattere religioso diventavano sempre

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piu aspre e sconcertanti...Di queste polemiche ha parlato diffusamente Jacob Teicher, dell'Universita di Cambridge, in una interessante conferenza, neila quale ha cercato di rintracciare le cause dirette e indirette della scomunica di Spinoza (2). Quali erano dunque questi problemi che tanto turbavano gli ebrei olandesi? Li troviamo, dice il Teicher, in alcuni documenti che esistono nella Biblioteca Ryland di Manchester; sono scritti in ebraico e ci si accorge subito che a scriverli e stato un sefardita. Si tratta innanzi tutto della copia di una lettera da Venezia, diretta al rabbino Aboab di Amsterdam; porta la data 1636, quando cioe Spinoza aveva appena quattro anni. Questa lettera si riferisce ad una disputa, sorta fra gli ebrei di Amsterdam; se cioe esistera in un mondo ultraterrenoil castigo per colpe commesse in questa vita, se sara eterno o no. Questa controversia fra i membri della Comunita aveva assunto cosi vaste proporzioni, che si era decisa a interpellare in proposito il Tribunale rabbinico di Venezia. Ma i due rabbini che firmano questa lettera sono d'avviso che non sia necessario ricorrerea un tribunale rabbinico per risolvere quella disputa e che la Comunita di Amsterdam doveva risolverla da se, convincendo gli antieternalisti,cioe coloro che non credevano alia pena eterna, a desistere dalla loro erronea tesi. Ma la Comunita non riusci a imporre il silenzio a questa clamorosa vertenza; ed essa continuo a suscitare fra i suoi membri acri discussioni e profondi dissidi. La teoria degli antieternalistie ampiamente esposta in un secondo documento, pure esistente nella Biblioteca di Manchester. Si tratta di uno scritto del rabbino Aboab; e a questo proposito, il Teicher fa presente che Manasse ben Israel lo aveva consigliato di non dare troppa pubblicita alia controversia sulla pena eterna. Si era allora in un periodo di forticorrenti mistiche e cabbalistiche ed e comprensibile che qualsiasi teoria filosofica non trovasse buona accoglienza fra gli ebrei tradizionalisti. Ma queste raccomandazioni Manasse ben Israel le faceva non solo per non turbare i sentimenti religiosi degli ebrei olandesi, ma anche per non pregiudicare la loro situazione di fronte alia chiesa e alle autoritk civili. Perche non bisogna dimenticare che se gli ebrei di Olanda godevano di una certa liberta e non erano esposti a persecuzioni,

(2) Jacob L. Teicher, Porque fue excomulgado Spinoza?, Davar , 1959. Buenos Aires, aprile-maggio

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come era il caso di quelli abitanti in altri paesi europei, questa liberta non era tuttavia incondizionata ed era disciplinata da un regolamento speciale, la Remonstrantie. Fu pubblicato, per la prima volta integralmentee nel suo testo originale da J. Meier (Amsterdam 1949), cioe 330 anni dopo la sua approvazione da parte del governo olandese (13 dicembre 1619). II paragrafo 4 prescrive quanto segue: Tutti gli ebrei maggiorenni devono fare davanti al Magistrato la dichiarazione: che credono nella esistenza di un Dio unico, Creatore e Reggitore dell'Universo e origine di tutto il bene, che si deve onorare, servire e venerare; che Mose e i Profeti hanno scritto la verita per ispirazione divina; e che, dopo la morte, esiste un'altra vita, nella quale il giusto sara premiato e il peccatore punito . Nel paragrafo 11 e poi stabilito che l'ebreo che insegnasse pubblicamente o segretamente principi contrari alle disposizioni del paragrafo 2, sara passibile della pena di morte o di pene corporali, secondo la gravita del reato. Con riferimento alle citate disposizioni, la Remonstrantie fa la seguente osservazione: Come nelle altre Comunita religiose, anche fra gli ebrei non e difficile trovare degli atei. E un buon governo non deve tollerare questa gente. necessario quindi che questi individui vengano separati dagli altri e punti senza misericordia, se esistono prove che hanno commesso crimini di ateismo . Per dare una base a queste disposizioni, il Regolamento si richiama a quelle delle Novellae di Giustiniano, che appunto si riferiscono al trattamento degli ebrei, residenti oltre un migliaio di anni prima, neirimpero bizantino. E qui bisogna ricordare che Giustiniano, alio scopo evidente di spingere gli ebrei alia conversione,prescriveva che le letture sabbatiche della Bibbia dovevano esser fatte in lingua greca o latina: prescrizione questa che probabilmente non veniva rigorosamente osservata in tutte le Comunita ebraiche. A questo punto, vien fatto di domandarsi per quali ragioni il Regolamento olandese si richiamasse alia legge di Giustiniano,emanata tanti secoli prima; e senza arrivare alle inibizioni ivi contenute (tra le quali figurava anche quella che escludeva gli ebrei da ogni testimonianza in processi contro cristiani). Forse la Remonstrantie si riferiva alle Novellae di Giustiniano appunto per far risaltare che, di fronte a quelle prescrizioni, il governo olandese esigeva dagli ebrei soltanto la dichiarazione che credevano in Dio e negli altri dogmi religiosi. Lo faceva questo, il governo olandese, perche evidentemente era a conoscenza che fra gli ebrei circolavano abbastanza spesso

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correnti di idee antireligiose; tanto e vero che eran passati appena quattro anni dall'approvazione del Regolamento, quando fu pronunziato il famoso cherem contro Uriel Acosta, nel 1623, cioe nove anni prima della nascita di Spinoza. Ma i tempi erano cambiati da allora e la liberta di pensiero andava facendosi strada ormai nella pubblica opinione. II governo olandese non manco di tener conto di queste moderne tendenze liberali: e il 30 dicembre 1656 dichiaro che la filosofia e una cosa del tutto diversa dalla teologia e percio si accorda completa liberta . Juan de Witt, il governatore dell'Olanper le ricerche filosofiche da, esercito un'attiva sorveglianza, affinche questa liberta di pensiero venisse rigidamente osservata nelle Universita. Questo avveniva circa sei mesi dopo il cherem contro Spinoza. e Ma poco probabile - osserva il Teicher - che la Comunitk non si rendesse conto di questo nuovo orientamentoche si andava sempre piu affermandonelle sfere governative; ed e molto strano che, per giustificareil provvedimentopreso contro Spinoza, si richiami non solo alle disposizioni della Remonstrantie, ma addirittura anche a quelle delle Novellae di Giustiniano, che, come abbiam visto, erano state citate anche nel regolamento, ma con uno scopo ben diverso. Se dunque, nel caso Spinoza, la Comunita ha agito non piu in conformita alle nuove tendenze generali; se la sua decisione, per quanto a salvaguardia dei principi religiosi ebraici e cristiani, non ha incontrato l'approvazione del governo olandese, dato che, dopo l'espulsione del giovane filosofo dalla Comunita ebraica, Juan de Witt gli offerseuna pensione annua; vien fatto di domandarsi se i rappresentantidell'ebraismo olandese non abbiano preso quel provvedimento anche per altre ragioni di carattere non religioso, ma pratico e, si potrebbe dire, politico; le quali avrebbero indotto poi gli stessi rappresentantia decretare l'anno seguente 1657, la scomunica contro de Prado. Queste ragioni d'indole pratica starebbero in rapporto con le trattativeallora in corso per la riammissione degli ebrei in Inghilterra.Ma prima di seguire il Teicher in queste sue ipotesi sulle cause indirette del caso Spinoza, crediamo opportuno ricordare i precedenti storici del problema degli ebrei inglesi o, per meglio dire, di quelli che desideravano immigrarein Inghilterra. La presenza dei primi ebrei in questo Stato pare risalga al tempo delle Crociate: quando cioe dilagarono in Europa le prime ondate di antisemitismo ed Enrico I (1110-1135) garanti agli ebrei piena liberta. Ma ben presto cominciarono i primi attacchi, con

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accuse di omicidio rituale, ecc.; sicche una cinquantina d'anni piu tardi, e precisamente durante l'incoronazione di Riccardo Cuordileone, avvennero gravi disordini nel centro di Londra, con la morte di molti ebrei; disordini che si estesero poi ad altre province inglesi, ad onta delle misure prese dal re. E dopo la sua partenza per la Crociata, la furia antisemitica divento sempre piu feroce e nella Comunita di York un gran numero di ebrei prefer! il suicidio al pericolo di cader nelle mani della sanguinaria plebaglia. Giovanni Senza Terra, che da principio aveva concesso agli ebrei una simulata protezione, quando ebbe finito di estorcer loro tutto il denaro che possedevano, li fece mettere alia tortura. La famosa Magna Charta non dimostra certo uno spirito di benevolenza verso gli ebrei: anzi limita i loro diritti, specialmente per quanto riguarda i loro crediti verso i cristiani. E la situazione ando sempre piu aggravandosi e divenne cosi intollerabile, che gli stessi ebrei chiesero il permesso di emigrare; e nel 1290, dopo aver tolto loro tutto il danaro, furono definitivamente espulsi dall'Inghilterra. Da allora, la presenza di ebrei non era ammessa ufficialmentenelle terre inglesi, ne riconosciuta una comunita ebraica. Con l'avvento della Riforma protestante e dopo lo scoppio della guerra civile, si cominciano ad awertire i primi sintomi di un ritorno degli ebrei in Inghilterra: si trattava quasi sempre di marrani, che riabbracciavano subito la religione dei loro antenati. II progetto di una riammissione ufficiale di ebrei in Inghilterra suscito grande interesse fra i sefarditi olandesi. E in questo storico momento occupa il primo posto Manasse ben Israel, il piu celebre rabbino di Amsterdam,che era in corrispondenza non solo coi piu illustri rabbini e scrittori ebrei del suo tempo, ma anche con Rembrandt e Cristina di Svezia. Egli si occupo attivamente del ritorno degli ebrei in Inghilterra e per prima cosa dedic6 al Parlamento inglese il suo libro, ispirato da ideali messianici e intitolato La speranza de Israel: un libro che era stato letto con profondo interesse da ebrei e da cristiani. Era proprio il momento opportuno per iniziare una campagna in favore della reimmigrazione ebraica, perche l'lnghilterra aveva urgente bisogno di risorse economiche; e Oliviero Cromwell si dichiard disposto a lasciarvi entrare ebrei ricchi di Amsterdam. Le autorita inglesi si misero dunque in contatto con Manasse ben Israel e con altri esponenti della Comunitk di Amsterdam. Siamo ora al momento cruciale del problema. Nell'ottobre 1655 Manasse si reca in Inghilterra,presenta un memorandum a Cromwell e pubblica una Dichiarazione alia Repubblica. Perche se Crom-

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well, in un primo tempo, si era dimostrato favorevole a consentire rimmigrazione ebraica, non tardo a cambiare d'opinione, data l'opposizione che si andava manifestando nel clero e negli ambienti commerciali; tuttavia tollero tacitamente la presenza di ebrei nel paese e l'esercizio delle loro funzioni religiose. Non duro molto tempo questa tacita tolleranza: con lo scoppio della guerra con la Spagna, i sefarditi residenti in Inghilterra vengono, col sequestro dei loro beni, implicitamente riconosciuti come spagnuoli; poi le autorita giudiziare annullano la confisca, dichiarando che nel caso loro si trattava di marrani e non di spagnuoli. In seguito a questo verdetto,ogni dubbio sul loro riconoscimento ufficiale e scomparso e gli ebrei erigono la loro sinagoga in London City, la prima in terra inglese. dunque probabile che i rabbini e i dirigenti della Comunita di Amsterdamabbiano avuto presente questa questione, che proprio in quei giorni, si puo dire, si dibatteva in Inghilterra e in Olanda, quando stavano per prendere una decisione sull'attivita dei concittadini, sospetti di professare idee eretiche. Pertanto il Teicher, pur non essendo in possesso di documenti, che valgano a confermare la sua ipotesi, non esita a dichiarare che la questione di un'emigrazione ebraica in Inghilterra e stata una delle cause principali della scomunica di Spinoza e successivamente di quella di Juan de Prado. E a questo proposito, il Teicher rileva che durante quelle lunghe trattativee discussioni, anche in Inghilterra furono piu volte citate le famose Novellae di Giustiniano. E ad esse appunto si riferisce il sacerdote scozzese John Weemes in un libro dal curioso titolo Tractise of the Four Degenerates Sons - Trattato dei quattro figli degenerati, cioe atei, maghi, idolatri ed ebrei - nel quale si dichiara favorevole alia riammissione degli ebrei, ma non degli atei. Ad onta del suo innegabile prestigio fra gli ebrei e i non ebrei, Manasse ben Israel non incontrava sempre l'incondizionata approvazione da parte dei suoi colleghi di Amsterdam, specialmente durante le sue trattativecon Cromwell e sopra tutto quando nel suo Memorandum ricordo che i pagani dell'antichita che veneravano il Dio d'Israele e stimavano il suo popolo, concedevano liberta di culto perfino agli ebrei apostati e rinnegati. Da questa frase si potrebbe dedurre che se Manasse diede il suo voto favorevole alia proposta scomunica di Spinoza, lo fece sopra tutto per non comprometterele trattativeda lui stesso awiate con le autorita inglesi. Non v'ha dubbio che l'ipotesi avanzata dal Teicher sull'influsso di queste trattative nel caso Spinoza non manca di un certo fon-

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damento; tanto piu che molti ebrei olandesi avevano l'intenzione di emigrare in Inghilterra.Ma se, come si sa, le idee del giovane filosofo erano allora conosciute soltanto in un ambiente molto ristretto,ci si domanda come mai potessero essere conosciute all'estero e danneggiare il buon nome degli ebrei nell'opinione pubblica inglese. Dopo la sua espulsione dalla Comunita sefardita, Spinoza, come e noto si trasferiall'Aj a. Le sue teorie che, dal secolo xvin in poi, furono considerate come una delle correnti di pensiero piu important e coerenti ed apertamente ammirate da Goethe, ebbero, durante la sua vita, una piu larga diffusione soltanto dopo la pubblicazione del suo Trattato teologico politico. E la personalitydi Spinoza si impose da allora nel mondo culturale; e da Heidelberg gli pervenne l'offerta di coprire una cattedra in quella Universita. Ma egli non l'accetto e preferi di seguitare a vivere la sua vita solitaria e ritirata; in quell'impenetrabile isolamento che avvolge gli spiriti elevati, che li sorregge e li rafforza, ma li allontana dal mondo e li prepara al grande silenzio.

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