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Gaetano Lettieri

Gaetano Lettieri

IL DIFFERIRE DELLA METAFORA I


DISCORDARE DELLA MEMORIA E TRANSFERT DEL DONO IN AGOSTINO
Il fine della metafora [] unanamnesi interiorizzante ( Erinnerung), un raccoglimento del senso, un rilevamento della metaforicit vivente in una ro riet vivente! "esiderio filosofico # incoerci$ile # di riassumere%rilevare% interiorizzare%dialettizzare%dominare lo scarto metaforico tra lorigine e se stessa&'! Totus hominum sermo tropis differtus est. Sic autem visum est divinae sapientiae nobiscum vulgatissimo more quodam modo balbutire&(! Sero te amavi, pulchritudo tam antiqua et tam nova, sero te amavi! Et ecce intus eras et ego foris Dono tuo accendimur et sursum ferimur&)!

Il ensiero maturo di *gostino a roda al riconoscimento dello scarto, del differire tra due livelli teologici di rivelazione (littera e Spiritus), c+e attivano entram$i, ma diversamente, il rinvio nel Verbum da segno,metafora a verit,senso- lidealizzante, latonizzante metafora ontoteologica, dominante nel rimo *gostino, retractata da una metafora ulteriore, storico%eventuale, .a ocalittica/ 0, di cui la rima diviene segno! La massima genericit della definizione aristotelica di metafora 1 consente, infatti, di assumerne la nozione non soltanto in am$ito retorico%grammaticale e semiologico, ma anc+e in am$ito ontoteologico%metafisico e ersino escatologico% carismatico, donde la corris ondenza tra dialettica teologica e dialettica ermeneutica! 2ertanto, la metafora ritrattata, sdo iata, differita connette,disgiunge creazione e redenzione, ontoteologia della Le %Veritas e confessio del aolino Spiritus vivificans, anagogia dellordine gerarc+ico e anagogia della grazia eventuale, economia concettuale e donazione indis oni$ile del 3enso, ermeneutica della li$ert ed ermeneutica dello 3 irito! 4orris ondente movimento di retractatio caratterizza linter retazione della memoria come metafora ontoteologica- riconosciuta come mentale otenza di resentificazione, intimo ideale analogo 5 di "io, essa si .rivela/ comun6ue resenza tem oralmente distratta, discordanza irriduci$ile di s7 con s7! 2er l altro *gostino, la memoria u8 attingere la sua natura traslata di imago Dei soltanto se estaticamente convertita, re!cor!data, oblata dalla,nella 9etafora vivente del "ono! *l 3enso del segno ("io come verit della metafora del s7) si erviene soltanto se il 3enso avviene come grazia a ocalittica, Transfert li$erante il desiderio umano! 4ome vedremo nella seconda arte di 6uesto saggio (di rossima u$$licazione su 6uesta stessa rivista), *gostino # iniziatore della storia occidentale della memoria a$itata da *ltro come scaturigine delle ermeneutic+e della storicit (Gadamer): # $anco di rova rivelativo di due tra le massime teorie contem oranee della metafora, in

1;! "<==I"*, La m"thologie blanche, in 2o7ti6ue&, 1, '>:', '%1(, 6uindi in #arges ! de la philosophie, 2aris '>:(, tr! it! La mitologia
bianca, in #argini della filosofia, ?orino '>>:, (:1%)0>, in art! )05!

2<=*39@ "* =@??<="*9, Ecclesiastes sive de ratione concionandi libri $V ['1)1] III,A,1, in %pera %mnia, *msterdam%London%BeC
DorE%?oEFo '>>0, ':5!

3*G@3?IB@, &onfessiones G,(:,)H e GIII,>,'I! 4* ocalittica, categoria massimamente am$igua- essa

u8 indicare sia il rivelarsi dellessenza nascosta al di sotto del sim$olo (* ocalissi in senso etimologico- apocal"pto, tolgo il velo, attivit concettuale e metaforica er eccellenza&- 9! J<==*=I3, 'ostille a Derrida, ?orino '>>I, ':5), sia lirrom ere catastrofico, distruttivo di una nuova, immaginata,ricreata configurazione della realt, gratuita e indis oni$ile al .naturale/ rocesso metaforico (c+e assa economicamente dal figurato al ro rio, dal sim$olo,mito alla verit)! Kuesta seconda accezione, revalente nellaltro *gostino, ritratta e rovescia la rima- a ocalittico allora inteso come rivelato, a erto dal venire del dono di grazia, come nellultima reg+iera dell(pocalisse di )iovanni- .Aieni, 3ignore GesL/! La grazia del signore GesL sia con tutti voi& (((,(I)! Inse ara$ile dalla metaforicit a ocalittica (in entram$e 6ueste due accezioni) un irriduci$ile immaginario mitologico, messianicamente caratterizzato, sem re latentemente violento e .im erialistico/, am$iguamente li$erante,salvifico ed eversivo,distruttivo! 3icc+7 la storia della teologia cristiana otre$$e essere inter retata come dis ositivo dialettico della reci roca e sem re ulteriore messa in discussione .s iritualizzante/ delle due accezioni di a ocalittico%messianico- logico%sa ienziale come demitizzazione della mitologia a ocalittico% elettiva, eventuale%donativo%elettivo come demitizzazione ulteriore della retesa dimensione a ocalittico%assoluta del logico%sa ienziale (del metafisico)!

5La metafora (metavfora) consiste nel trasferimento (ejpiforav) ad una cosa di un nome c+e

ro rio di unaltra (ojnovmato ajllotrivou)e 6uesto trasferimento avviene o dal genere alla s ecie o dalla s ecie al genere o da s ecie a s ecie o er analogia ( kataV toV ajnavlogon)& (*=I3?@?<L<, 'oetica (', '01:$)! In ro osito, cf! lim ortante studio di "! GM*3?IBI, (ristotele e la metafora ovvero un*elogio dell*approssima+ione, in Isonomia! =ivista filosofica on line& 1, (II1, '%'H, c+e insiste a) sulla dimensione comun6ue referenzialistica, dun6ue sul valore conoscitivo in ros ettiva ontoteologica, iuttosto c+e sulla dimensione meramente retorica ro rio dello stile dellelocutioN $) sulla natura comun6ue .im ro riamente a ro riata/, dun6ue significativamente trasgressiva del ro rio, a rossimativa, incoativa, dun6ue oetica della metafora, relativamente adeguata ( rossemica) ad es rimere la molte licit dei significati dellessere!

6* artire da *ristotele, lanalogia la metafora er eccellenza& (;! "<==I"*, La mitologia bianca, )'))! 74f! O!G! G*"*9<=, ,ahrheit und #ethode, ?P$ingen '>5I, '>:(()), tr! it! Verit- e metodo, 9ilano '>H), )>- La storia della memoria
*l centro di 6uesta storia dovre$$e essere osto 3ant*gostino, c+e trasforma radicalmente la tradizione itagorico% latonica a cui si ricollega&! 3ul ra orto tra ermeneutica, divenire ro$lematico della tradizione culturale, esigenza metodologica di rigorosa resa di distanza ris etto alloggetto storico (s ecificatamente moderna e oststoricistica), 6uindi di sua retractatio, cf! '(%'), ove *gostino a are come

Il differire della metafora

ascolto della 6uestione teologica, c+e are configurarsi come irriduci$ile metafora storica del senso filosoficonel loro divergere, lermeneutica ontologica di =icoeur e la decostruzione a erta al dono a%venire di "errida .corris ondono/ al differire della retractata metafora agostiniana, c+e entram$i interrogano, vagliano, ritrattano in rofondit! 1 La polisemia della metafora cristiana 2remettendo c+e considero tecnicamente sovra oni$ili, se non indiscerni$ili, i termini metafora, allegoria, translatio, figura, ti o, sim$olo, signum ersinoH, necessario sottolineare la natura dinamica e conversiva della metafora, c+e figura retorica di rinvio al Senso (nella sua am$iguit di significato e movimento direzionale), a unto translatio, s esso enigmatica o aradossale ( ara$ola, dun6ueQ)! 4onnettendo in un giudizio un nome (signum) ro rio di una cosa ad unaltra cosa ( res), con la 6uale la rima realt (di solito sensi$ilmente dis oni$ile) significata dal nome rivela una singolare affinit,somiglianza,analogia, la metafora mette in movimento lintelligenza verso una verit ulteriore (non immediatamente dis oni$ile), cui c+i comunica (tramite arola o testo) intende rinviare>! 2rendiamo come metafora esem lare laffermazione eucaristica- . .uesto /pane0 1 il mio corpo /! Il nome ane, ro rio della res em irica, viene congiunto con la nozione remota di cor o di 4risto, c+e la tradizione cristiana recocemente inter reta come cor o mistico arteci e della divinit del Aer$o, sicc+7 la metafora in 6uestione (metafora della metafora dellincarnazione) suonere$$e- .Kuesto ane [la arteci azione a] 4risto%"io/! 2ertanto, la metafora eucaristica rinviere$$e dal dato sensi$ile alla nascosta, mistica verit teologica, a artire dalla analoga funzione di nutrimento vitale ro ria del ane e del cor o di 4risto 'I! "altra arte, ris etto a 6uesta cosR elementare inter retazione (c+e ovviamente non intende c+iamare in causa il successivo, millenario di$attito teologico sul sacramento), la metafora eucaristica si rivela iL com lessa, in s7 do ia, ritraendosi in una iL rofonda ulteriorit''! Infatti, la condizione erc+7 si dia davvero assaggio, efficace translatio dal ane al cor o di 4risto, ulteriore, i er% erformativa, eventuale ris etto alla referenza sim$olica so ra evidenziataN
riferimento esem lare! Mna coscienza ermeneutica si d solo sotto determinate condizioni storic+e! Sisogna c+e la tradizione, alla cui essenza a artiene lo svilu o e roseguimento irriflesso, sia divenuta 6ualcosa di ro$lematico erc+7 ossa sorgere la consa evolezza del com ito di a ro riarci di essa! 4osR si u8 osservare una coscienza di 6uesto ti o in 3ant*gostino in ra orto all*ntico ?estamento e nellet della =iforma lermeneutica rotestante si svilu a dalla retesa di com rendere la 3crittura solo in $ase a se stessa ( sola Scriptura), contro il rinci io cattolico della tradizione& ('()! Il rogresso dellinter retazione agostiniana della metafora, 6uindi della dialettica littera,Spiritus, configura una messa in discussione ermeneutica della tradizione del testo sacro e della verit tramandata, 6uindi una reinter retazione radicalmente critica sia della Legge giudaica e della religione rotocattolica, c+e della filosofia agana e di ogni metafisica cognitio Dei! =ivelativo il costitutivo legame storico della =iforma con la carismatica retractatio ermeneutica di *gostino!

82rova ne la definizione dellallegoria come metafora continuata affermata da KMIB?ILI*B@, $nstitutio oratoria IG,(,05- ajllegorivan
facit continua metavfora&N cf! AIII,5,'0! La fonte 4icerone, c+e aveva inter retato lallegoria come serie di translationes, ove translatio evidentemente calco semantico di metafora, come dellaristotelico ejpiforav- $am cum flu erunt continuo plures translationes, alia plane fit oratio2 itaque genus hoc )raeci appellant ajllegorivan3 nomine recte, genere melius ille [*ristotele] qui ista omnia translationes vocat& (4I4<=@B<, %rator (:,>0)N cf! lim ortante eTcursus in De oratore III,'0>%':I (in art! '15N '1>%'5I), ove lattenzione rinci ale dedicata ai iacevoli effetti retorici delluso dei translata! In tal senso, metaphora est de re propria ad rem non propriam verbi alicuius usurpata translatio& (*G@3?IB@, &ontra mendacium 'I,(0)N (n quemadmodum transferuntur verba modo locutionis, quae graece appellatur metaphora, ab animali ad inanimale sicut dicitur inprobus ventus vel iratum mare ita et hic translatum est a rationali ad inrationale4& (.uaestiones in 5eptateuchum III,:0)N cf! Epistula 'HI,)N 6etractationes II,:,)! 2er una trattazione della tro ologia ($asata su translata verba& e non propria&), er la definizione di allegoria& come tropus ubi e alio aliud intellegitur& # ove allegoria genere ris etto al 6uale aenigma& risulta una s ecie, in articolare obscura allegoria& #, cf! De Trinitate GA,>,'1 ((enigma est obscura parabola quae difficile intellegitur&)N De doctina christiana III,'',': ((llegoriam vel aenigma figuratam locutionem voco&)N III,(>,0I%0', ove la metaphora&, accanto ad allegoria, aenigma, parabola [termini, 6uesti tre, dei 6uali, sottolinea *gostino, nelle 3critture troviamo non soltanto alcuni e empla&, ma gli stessi nomina&] catachresis, ironia, antiphrasis&, indicata come uno degli e empla& dei tropi, cio di 6uelle figure grammaticali, c+e consentono di rintracciare un senso nascosto nelle 3critture al di l di littera& e signa& a arentemente assurdi! 2er la definizione dellallegoria come inter retazione figurale, cf! De )enesi ad litteram imperfectus liber (,1- (llegoria, cum figurate dicta intelleguntur&N En's 'I),',')- Dicimus allegoriam figuram esse&N ')0,(0N De utilitate credendi ),1N Sermo (,()! 3ulla sostanziale coincidenza tra sim$olo e metafora, cf! lautorevole affermazione di 2! =I4@<M=, La m7taphore vive, 2aris '>:1, tr! it! La metafora viva. Dalla retorica alla poetica3 per un linguaggio di rivela+ione, 9ilano '>H', )>)- sim$olo, vale a dire er usare i nostri termini, metafora&! 4omun6ue, er la rogressiva messa in 6uestione ricoeuriana del termine sim$olo (dominante in 'hilosophie de la volont7. 8 9initude et &ulpabilit7, 2aris '>5I, (II>(()), im licitamente nostalgico di una verit sacrale fissista, a favore del termine iL tecnico%linguistico di metafora, cf! 2! =I4@<M=, De l*interpr7tation ('>H)), 6uindi in Du te te - l*action. Essais d*herm7neutique $$, 2aris '>H5, ')%)>, in art! )0%)1- lemeneutica eminentemente inter retazione testuale, iuttosto c+e sim$olicaN cf! G! AIB4<B?, La religion de 6icoeur, 2aris (IIH, 1(%11!

93i noti la corris 10Kuestinter

ondenza tra le so ra ri ortate definizioni agostiniane di metafora, allegoria, tro o e 6uella tensionale del ra orto signum,res- Signum est res praeter speciem, quam ingerit sensibus, aliud aliquid e se faciens in cogitationem venire & (*G@3?IB@, DeDoct&hr II,',')! retazione semiotica iuttosto c+e carismatica delleucarestia 6uella ros ettata nel rimo $locco del DeDoct&hr (interrotto nel )>:), ove, con il $attesimo, la celebratio corporis et sanguinis Domini& inter retata come segno ormai s iritualizzato e li$ero, erc+7 idealizzato, smaterializzato, interiorizzato ris etto allestrinseca materialit dei segni sacramentali giudaiciN lefficacia del sacramento, la sua translatio di ende comun6ue dallagnitio dellintelligenza dottrinalmente educata, ca ace di innalzarsi li$era dalla littera servile allo Spiritus, dallormai ridotta materialit del segno alla trascendenza intellegi$ile della 6es%Veritas cui esso rimanda- .uae unusquisque cum percipit, quo referantur imbutus agnoscit, ut ea non carnali servitute sed spiritali potius libertate veneretur. :t autem litteram sequi et signa pro rebus quae his significantur accipere, servilis infirmitatis est, ita inutiliter signa interpretari male vagantis erroris est& (*G@3?IB@, DeDoct&hr III,>,'))!

Gaetano Lettieri

solo il Aer$o efficace sacramentalmente mediato (a artire da una formula linguistica c+e si crede o erante soltanto se correttamente ronunciata dall.auctoritas/ sacerdotale) u8 far accadere il miracolo carismatico della .trasformazione/ del ane in cor o, convertendo una metafora oetica, una memoria semiotica in metafora vivente o erata dallo 3 irito (ovvero creduta tale), c+e, nutrendo la fede del credente, lo fa realmente a$itare nellintimit con "io, nel cor o del Aer$o'(! 3enza ostulare la arola di otenza dello 3 irito di 4risto c+e si nasconde nel segno del ane, senza il dono del 3enso% Transfert vivificante non avverre$$e il 3enso%Veritas della metafora sacramentale, a unto il miracolo della trasformazione, translatio eucaristica! Bella co ula mistica 1 dellefficace formula sacramentale ..uesto 1 il mio corpo/ si cela, ertanto, una metafora ulteriore- 6uesto singolarissimo erformativo davvero metaforico,significativo soltanto se creduto er grazia come .luogo/ di evento carismatico ed escatologico (levento eucaristico antici azione del venire ultimo della parousia di 4risto)! Infatti la metafora eucaristica, in 6uanto retesa rivelativa di verit assoluta, rimane del tutto insensata o comun6ue de$olmente sim$olica (nel ane si .ricorda/ luomo GesL, c+e torna a rivivere nella memoria dei suoi fedeli) er c+i, non credendo, non vi vede c+e un gioco linguistico veritativamente vuoto, se ure denso di im licazioni sociali, sicologic+e, culturali! Insomma, rivato della dimensione efficace del Aer$o%3 irito, il 3enso%Aerit della metafora relativizzato, in 6uanto esso non riconosciuto so rattutto come 3enso% Transfert efficace, 2arola di otenza carismatica, miracolo o erante la fede ca ace di assare dal segno alla realt mistica di 4risto! La metafora eucaristica comun6ue soltanto una licazione di una translatio ancora iL fondativa! La figura della metafora domina, infatti, lintera economia della salvezza neotestamentaria- la aolina, 6uindi giovannea inter retazione cristiana della rivelazione come retractatio dellantica economia giudaica di Legge,?em io nella nuova, messianica economia universale di 4risto, restituisce 3crittura e storia salvifica come immense metafore, assaggi retorico%economici, divinamente is irati, dai sacramenta storici giudaici (?em io, gran arte delle norme legislative, la stessa elezione esclusiva di Israele, i suoi ersonaggi c+iave), divenuti signa ormai su erati, allescatologica realt salvifica, identificata con lo Spiritus di GesL 9essia, universalmente o erante nelle comunit dei credenti! 2aolo restituisce 6uesto scarto economico%rivelativo come tensione tra littera occidens e Spiritus vivificans di 4risto risorto datore di vitaN essa viene recocemente reinte retata ( rima in am$ito gnostico, 6uindi rotocattolico, in articolare alessandrino) come relativa a differenti iani dellessere (cosmico, leromatico, sensi$ile,sovrasensi$ile), esito del sistematico rocesso di ontologizzazione, in articolare latonizzante, determinato dallellenizzazione delle giudaic+e categorie EerFgmatic+e rotocristiane! Kuesto com orta un redu licarsi metaforico tra iano storico%rivelativo (o osizione,evoluzione tra economia giudaica ed economia cristiana) e iano ontologico (o osizione tra iano sensi$ile e iano intellegi$ile, connessi da una relazione analogico%allegorica), c+e rende am$igua linter retazione rotocattolica dello osizione lettera% 3 irito! 4omun6ue, rimane fermo il resu osto c+e ogni 6ual volta il cristianesimo riflette sulla sua scaturigine identitaria # a unto la gemmazione storica di unalleanza dello 3 irito c+e toglie unalleanza della lettera% Legge, in 6ualsiasi modo 6uella sia oi inter retata #, sem re +a a c+e fare con la 6uestione della metafora, anzi si riconosce come religione della metafora, della translatio, della retractatio, del differire, del assaggio inesauri$ile dallidentit naturale, etnica, religiosa al "ono dellulteriorit (escatologica, carismatica, ontologica, ermeneutica)! La eculiarit storica di *gostino 6uella di ereditare la metafora redu licata dellinter retazione rotocattolica della rivelazione salvifica, rima a rofondendola, 6uindi sotto onendola ad uninversione radicalmente innovativa, c+e o era una singolare ri aolinizzazione escatologico%carismatica della teologia della storia rotocattolica (dominata ti ologicamente dalla tensione figura,realizzazione escatologica) e della dialettica metafisica latonizzante (dominata ontologicamente dallallegorica tensione materiale,intellegi$ile) venuta a riconfigurarla! La sua intera teologia ertanto inter reta$ile come differire e sdo iarsi della metafora dellMlteriore')- se sem re *gostino inter reta cattolicamente il cristianesimo come assaggio dalla littera

112er una restituzione della com 124ome esem

lessit del di$attito sulleucarestia nelloccidente medievale, c+e rende le mosse ro rio dalle tesi agostiniane su segno e sacramento, esem lare il volume di I! =@3I<=%4*?*4O, La parole efficace. Signe, rituel, sacr7, 2aris (II0! io delle carismatic+e ros ettive eucaristic+e dellaltro *gostino, cf! De civitate Dei GGI,(1- il mangiare re vera& il cor o di 4risto, il rimanere in lui di endente dal volere rimanere in noi del suo 3 irito, 6uindi lautentica translatio carismatica delleucarestia coincidono con la artenenza gratuita e inde$ita alla civitas Dei! Kuesta lhostia eletta del vero sacrificio, c+e incor ora in 4risto redentore, sacerdote e vittima! 2arteci ando alla civitas Dei, leletto diviene morto in s7 e risorge nello Spiritus!Donum- cf! G,)%:N G,(I%((N GG,(1%(5N Ep 'I1,),'(- nel sacramento visi$ile, comun6ue la gratia invisibilis& ad o erare lefficace vivificazione del fedele, ure se attraverso la mediazione del sacerdote, $uono o cattivo c+e sia! 4f! G! L<??I<=I, Sacrificium civitas est. Sacrifici pagani e sacrificio cristiano nel De &ivitate Dei di (gostino, in *nnali di 3toria dell<segesi&, '>,', (II(, '(:%'55, in art! ar! 0, Il sacrificio cristiano e la grazia&, '1'%'51!

133ulla dialettica immanenza interiore,trascendenza ulteriore di "io, ancora inter

retata in termini meramente ontologici, cf! *G@3?IB@, De vera religione )>,:(- ;oli foras ire, in te ipsum redi. $n interiore homine habitat Veritas. Et si tuam naturam mutabilem inveneris, transcende et te ipsum&! 9algrado le a arenze, radicalmente diversa lulteriorit di "io nell altro *gostino- Tibi enim confiteor, qui me miseratus es et nondum confitentem Tu autem eras interior intimo meo et superior summo meo& (&onf III,5,'')N 6ui, lanalogia metaforica tra intimit,.trascendenza/ soggettiva e intimit,trascendenza divina configurata secondo la tem orale modalit escatologica ( eras! confiteor) della carismatica ulteriorit a%venire! Bel G li$ro delle &onf, lascensio sem re ulteriore, il transire& ogni o era della creazione, c+e caratterizza la ricerca di "io in G,5,H%H,'(, are a rodare alla memoria come luogo aradossale dellimmanente trascendenza di "ioN

Il differire della metafora

esteriore%immanente%figurale allo Spiritus interiore%trascendente%messianico, nella sua evoluzione storica egli introduce uno scarto ancora iL radicale interno alla nozione di metafora, in articolare alla dialettica littera,Spiritus! *lla translatio metafisica, latonizzante (dialettica ontologica tra littera dei signa sensi$ili%storici e 6es intellegi$ile%.s irituale/), egli sovra one una translatio a ocalittica, escatologico%carismatica, neo aolina (dialettica storico%rivelativa tra le occidens%natura,Spiritus vivificans%grazia), c+e toglie, insieme su era e conserva in s7 la rima, ritrattandolaN lMlteriore da oggetto ( 6es, su remo Esse s irituale) diviene soggetto (Spiritus) della translatio metaforica'0! La metafora anagogica si sdo ia- la metafora ontologica diviene morta littera tolta e vivificata dall altra metafora, delleventuale translatio Spiritus vivificantis, cuore ulsante della nuova teologia incentrata sulla confessio carismatica # e non meramente intellettuale # del Donum<=! La teologia metaforica di *gostino si rivela, insomma, unermeneutica della grazia, c+e evolve da unermeneutica,anagogia ontologica della ratio li$era, c+iamata da una grazia suasiva, a unermeneutica,anagogia carismatica dello Spiritus, grazia ersuasiva irresisti$ilmente o erante! 2ertanto, la 6uestione della metafora littera>Spiritus coincide con limmensa 6uestione della giustificazione e della stessa diversificata intenzione salvifica di "io, c+e u8 determinare leventuale transformatio& delle creature'5, la translatio c+e fa assare gli eletti da *damo (dal 6uale tutti gli uomini derivano la condanna) a 4risto (nel 6uale tutti gli eletti attingono la salvezza), dalla natura moriens alla grazia dello Spiritus vivificans<?! 2 Una teologia retractata18 La teologia matura di *gostino va insomma com resa come retractatio a ocalittica, escatologico%carismatica del com romesso rotocattolico tra una teologia della storia universalistica e unarc+eo%ontologia latonizzante! Inter retare seriamente *gostino significa ertanto riconoscere, come egli stesso a ertamente c+iede di fare, il suo essere divenuto teologicamente ulteriore a se stesso, oggetto di una translatio teologica .catastrofica/, c+e # nel convincimento di leggere fedelmente 2aolo, Giovanni e lintera 3crittura # +a rovesciato il otere metaforico dellintelligenza li$era in assoluta di endenza dallonni otente translatio del "ono! Il ensiero dellaltra metafora si dis iega, ertanto, come teologia della confessio, aolina dialettica (confessio culpae et confessio fidei>gratiae)'> della croce, crisi a ocalittica (rivelazione cosmologicamente e antro ologicamente .distruttiva/,li$erante) c+e simul divide,congiunge natura alienata ed evento di fede accesa dalla grazia, es erienza di eccato,morte e di conversione,resurrezione, a unto littera occidens # 6ualsiasi cognitio Dei riva di grazia, naturale o rivelata (la Legge giudaica) # e Spiritus vivificans (cf! 8&orin+i ),5)! Belle tarde 6etractationes (0(:), ricostruendo lintera ara$ola evolutiva del suo ercorso intellettuale, *gostino testimonia
ma ro rio erc+7 "io ulteriormente trascendente ris etto a 6ualsiasi creatura, la stessa memoria devessere trascesa- :bi ergo te inveni, ut discerem te, nisi in te supra me4 Et nusquam locus, et recedimus et accedimus, et nusquam locus& (G,(5,):)N cf! G,0I,51! 3oltanto la grazia dello Spiritus%Donum%Locus!6equies (cf! GIII,>,'I) si riveler il luogo metaforico nel 6uale *gostino sco re finalmente "io! 4ome esem io ultimo di un tradizionale a iattimento di 6uesta seconda ros ettiva sulla rima, cf! A! GI=*M", (ugustin, les signes et la manifestation, 2aris (I'), '>'%'>>!

142er una argomentazione

untuale di 6ueste tesi, rimando a G! L<??I<=I, L*altro (gostino. Ermeneutica e retorica della gra+ia dalla crisi alla metamorfosi del De doctrina christiana, Srescia (I''!

152er *gostino, Donum .tecnico/ nome scritturistico attri$uito allo 3

irito 3anto! "o o aver citato (tti (,):%)H, 6uindi H,'H%'> e 'I,00% 05, *G@3?IB@, DeTrin GA,'>,)1, afferma- Et multa alia sunt testimonia Scripturarum, quae concorditer attestantur Donum Dei esse Spiritum Sanctum, in quantum datur eis qui per eum diligunt Deum&N cf! GA,'H,)(N '>,))N '>,)5N IA,(I,(>N A,'5,':- Sempiterne Spiritum Donum [est]&, essendo il "ono reci roco, lutriusque communio& nel 6uale 2adre e Jiglio si unificano- cf, A,'','(N AIII,','N De fide et s"mbolo >,'>N De Spiritu et littera (H,0>N Enchiridion '',):N $n $ohannis evangelium tractatus '1,'(N Sermo '00,','! Insomma, dire "ono significa dire 3 irito 3anto!

16.uae natura [della mens come imago Dei] in rebus creatis e cellentissima cum a suo creatore ab impietate iustificatur a deformi forma
formosam transformatur in formam... .uod vero adiun it, @tamquam a Domini SpirituA, ostendit gratia Dei nobis conferri tam optabilis transformationis bonum& (DeTrin GA,H,'0)!

17 quia littera legis iustificat neminem, sed velamen positum est in lectione veteris testamenti, donec ad &hristum transeatur et
auferatur velamen, id est transeatur ad gratiam et intellegatur ab ipso nobis esse iustificationem, qua faciamus quod iubet& (DeSpLitt ':,)I)! %mnes autem di it [2aolo] ad condemnationem per (dam et omnes ad iustificationem per &hristum, cum utique non omnes eos, qui moriuntur in (dam, transferat &hristus ad vitam& (De nuptiis et concupiscentia II,(:,05)! 5as [le genti] Deus elegit ante mundi constitutionem eruere de potestate tenebrarum et transferre in regnum 9ilii caritatis suae, sicut apostolus dicit& (De&ivDei GG,:)N cf! GGI,'5N &ontra $ulianum opus imperfectum III,0>!

183ul significato non soltanto ermeneutico%giuridico, ma anc+e eminentemente religioso del termine retractatio&, cf! 4I4<=@B<, De
natura deorum II,:(- .ui omnia quae ad cultum deorum pertinerent diligenter retractarent et tamquam relegerent, BiC sunt dicti religiosi e relegendo, BtamquamC elegantes e eligendo, /tamquam0 Be C diligendo diligentes, e intellegendo intellegentes2 his enim in verbis omnibus inest vis legendi eadem quae in religioso&! 3ulla retractatio come legge interna del religioso, caratterizzato da un dis ositivo dialettico (la do ia fonte) c+e sradica e ridentifica, e !propria&, cf! ;! "<==I"*, 9ede e sapere. Le due fonti della @religioneA ai limiti della semplice ragione, originariamente u$$licato in traduzione italiana in ;! "errida e G! Aattimo (edd!), La religione, =oma%Sari '>>1, )% :), in art! ar! ):, 01%05!

194om noto, la nozione agostiniana di confessio dialettica- essa simul confessio peccati& e confessio laudis>gratiae& # ove
comun6ue soltanto les erienza di grazia a rendere ossi$ile la confessante consa evolezza del ro rio eccato #! 4f! i fondamentali eTcursus di &onf G,','%1,:N GI,','%(,)N GII,','%(,(N ed Enarrationes in psalmos 55,5%HN :0,(%0N >0,0N >>,'5N 'I), s!',5%:N 'I1,(N ''I,(%)N '':,'%(N '):,(N '0','>N '00,')N e ;! =*?UIBG<=, %riginalitDt und Eberlieferung in (ugustins Fegriff der confessio, in =evue des 7tudes austiniennes& ), '>1:, ):1%)>(!

Gaetano Lettieri

come 6uesta dialettica teologia della confessio si autocom renda, autodecostruendosi, come teologia della retractatio, caratterizzata da un rocesso di consa evole, radicale messa in 6uestione e toglimento dialettico # Gatargesis, (ufhebung8H # del ro rio primo, .umano tro o umano/ assetto, dominante dagli scritti di 4assiciaco sino allo era della svolta, la II quaestio del I li$ro dell(d Simplicianum ()>:)! Laboratum est quidem pro libero arbitrio voluntatis humanae, sed vicit Dei gratia &(', scrive *gostino in a ertura del II li$ro delle 6etractationes, ri ortando l(d Simplicianum come rima o era delle isco ato, unto di crisi e conversione della sua teologia, attinto er illuminazione della grazia ((! Be scaturisce lavvio della stesura delle &onfessiones, metaforologia della grazia a ocalittica, assione di una conversione o erata dall*ltro, irriduci$ile a 6ualsiasi eserci+io s irituale,filosofico()N alla stesura di 6uestetero$iografia significativamente corris onde, nello stesso )>:, linterruzione e la$$andono # c+e si rotrarr er $en trentanni # del rimo $locco del De doctrina christiana, summa ontoteologica ed ermeneutica del rimo *gostino, allinterno del 6uale la metaforologia ontologica della dialettica res,signa era stata restituita nella sua iL rigorosa c+iarezza(0! 3 Translatio e transfert: lamor Lermeneutica ritrattata della metafora 6uindi inse ara$ilmente connessa alla dialettica della giustificazione 6ualificativa dellamor, del movimento traslativo del desiderio! 3e er il rimo *gostino il desiderio traslativo damore un atto li$ero e autonomo, er l altro *gostino il desiderio viene fatto di endere da un irresisti$ile transfert, da una delectatio o concupiscentia, inter reta$ile come il godere rofondo, s ontaneo, irresisti$ile c+e accende il desiderio e governa la li$ert(1! Il li$ero ar$itrio insomma ritrattato a artire dalla concu iscenza # bona o mala # c+e lo is ira- mentre il eccato una forza radicale e ingoverna$ile di erverso amor sui, lo Spiritus la gratuita delectatio dellamor Dei (genitivo soggettivo rima c+e oggettivo), il 3enso% Via&(5 c+e muove irresisti$ilmente il desiderio rofondo della volont verso il $ene! @ l amor umanamente autonomo # 6uindi su$ordinato ad una naturale, erversa translatio allaltro er identificarlo e ridurlo alla possessio del s7, sicc+7 il donum ervertito in redditum, in roduzione e possessio del 3enso(: #, o eteronoma es osizione allalterit assoluta, antieconomica del "ono! *l naturale, universale desiderio di s7 sino al contemptus Dei contra osto il sovrannaturale, donato desiderio di "io s into sino al contemptus sui8I! *lla dialettica degli

204ome +a notato G! *G*9S<B, $l tempo che resta. :n commento alla Lettera ai romani, ?orino (III, >I%'I(, Lutero traduce con il ver$o
aufheben il ver$o aolino katargei=n, reso con il oco dialettico evacuari dalla VulgataN il termine retorico%grammaticale retractare, centrale in *gostino, mi are corris ondere ienamente al significato dialettico del aolino katargei=n e del luterano aufheben!

21*G@3?IB@, 6etract II,',', a unto in riferimento ad (dSimpl I,(! 224f! De praedestinatione sanctorum 0,HN De dono perseverantiae (I,1(! 4onfessando la sco 23*l contrario,

erta della natura inde$ita della grazia come rivelazione divina attinta soltanto con l(dSimpl, *gostino ri$adisce natura rogressiva e necessit della retractatio carismatica della ro ria teologia- ;am propterea nunc facio libros, in quibus opuscula mea retractanda suscepi, ut nec me ipsum in omnibus me secutum fuisse demonstrem, sed proficienter me e istimo Deo miserante scripsisse, non tamen a perfectione coepisse & (DeDono'ers (',11)! er uninter retazione meramente filosofica # a artire da Ousserl e Oadot # delle &onfessiones come esercizio s irituale della cura sui, cf! B! "<2=*U, Saint (ugustin et la m7thode de la r7duction, in 9! 4aron (ed!), Saint (ugustin, 2aris (II>, 11'%1:'!

24 =icordo c+e, in 6etract II,0,', *gostino ci segnala il

unto di sutura (lultimo eriodo di III,(0,)0), ove il DeDoct&hr era stato interrotto, er oi essere com letato soltanto trentanni iL tardi! 2er una ricostruzione della svolta decisiva della teologia agostiniana, nel assaggio dal DeDoct&hr interrotto alle &onf, inter retate come due o ere contigue, c+e ure # se arate da (dSimpl I,( # attestano ermeneutic+e e teologie della giustificazione nettamente diverse, cf! G! L<??I<=I, L*altro (gostino, ()%(I0! Il misconoscere la retractatio c+e divide e riconfigura evolutivamente la teologia di *gostino il grande limite c+e segna le deludenti inter retazioni dellermeneutica e della semiologia agostiniane ro oste da I! S@4O<?, $nterpr7tation scripturaire et compr7hension de soi. Du De doctrina christiana au &onfessions de saint (ugustin, in I! Soc+et (ed!), &omprendre et interpr7ter. Le paradigme herm7neutique de la raison, 2aris '>>), ('%1IN @Le 9irmament de l*JcritureA. L*herm7neutique augustinienne, 2aris (II0N e da A! GI=*M", (ugustin, les signes et la manifestation!

25;os dicimus humanam voluntatem sic divinitus adiuvari ad faciendam iustitiam, ut praeter quod creatus est homo cum libero arbitrio
praeterque doctrinam qua ei praecipitur quemadmodum vivere debeat accipiat Spiritum Sanctum, quo fiat in animo eius delectatio dilectioque summi illius atque incommutabilis boni, quod Deus est, ut hac sibi velut arra data gratuiti muneris inardescat inhaerere creatori atque inflammetur accedere ad participationem illius veri luminis, ut e illo ei bene sit, a quo habet ut sit. ;am neque liberum arbitrium quicquam nisi ad peccandum valet, si lateat veritatis via2 et cum id quod agendum et quo nitendum est coeperit non latere, nisi etiam delectet et ametur, non agitur, non suscipitur, non bene vivitur& (*G@3?IB@, DeSpLitt ),1)N cf! 0,5N '0,(5N (1,0(! ;ec ideo liberum arbitrium non habebunt [gli eletti escatologicamente arteci i della civitas celeste], quia peccata eos delectare non poterunt, magis quippe erit liberum a delectatione peccandi usque ad delectationem non peccandi indeclinabilem liberatum& (De&ivDei GGII,)I,0)N Ench >,)I, ove si afferma c+e li$ero c+i serve libenter& il ro rio signore ("io o il eccato), essendone dilettattoN gratia, quae liberavit delectationem voluntatis a consensione cupiditatis& (&ontraDuasEp'elag I,'I,'H)N cf! I,(,1N I,),5N De gratia &hristi et peccato originali II,(1,(>N De;upt&onc I,)I,))N En's ''H, s!':,(%) e 'IN &ontra$ul%p$mp I,>0 e 'I:!

263ullinter

retazione della grazia come Via&, cf!, oltre al $rano so ra citato di DeSpLitt ),1, anc+e &onf A,),0%1N IA,'(,'> e so rattutto AII,(I,(5%(',(:, ove narrato lincontro con 2aolo e la sco erta della grazia (unica otenza ca ace di condurre alla atria celeste, ure vanamente intravista dallintelligenza dei latonici), definita a unto come via illuc ducens cura caelestis imperatoris munita&!

274f!, ad es!, &ontra duas epistulas 'elagianorum IA,5,')- #ultum enim delectat impietatem superbam, ut etiam id quod cogitur confiteri
a Domino datum non sibi donatum videatur esse, sed redditum, ut scilicet filii perditionis, non promissionis ipsi [i elagiani, ma iL in generale tutti gli uomini, naturalmente su er$i] credantur se bonos fecisse et Deus iam bonis a se ipsis effectis pro isto eorum opere debitum praemium reddidisse&! 4f! Ench (H,'I:!

284f! De&ivDei GIA,(H! 5

Il differire della metafora

amores,delectationes, iL rofondi e o erativi della li$ert c+e ne di ende, corris onde lo osizione a ocalittica c+e divide lumanit tra luniversale massa damnata della civitas terrena # ove tutti gli uomini sono er natura im rigionati, a causa della unizione conseguente al eccato di *damo, a ocalitticamente radicalizzato # e leletta, redestinata civitas Dei # cui soltanto lelettivo, inde$ito "ono dello Spiritus consente di accedere #(>! Lo 3 irito , allora, il "ono escatologico c+e costituisce il regno di "io c+e viene, la civitas Dei come o$lativo regno escatologico%carismatico! =is etto allindis oni$ile assolutezza del Donum%&aritas, nei confronti del 6uale la mens si costituisce come singolarit eventualmente visitata e sem re ulteriormente estatica, 6ualsiasi tradizione religiosa (giudaismo o cristianesimo rotocattolico), 6ualsiasi assicurazione metafisica o s irituale della Veritas ( latonismo o elagianesimo) # ersino se rivelata (Legge o etica evangelica) o comun6ue veritiera (filosofia) # svuotata come mera littera occidens, erverso ordine di mediazione dell*ssoluto, scientia c+e # non animata dallo Spiritus # retende di oggettivare "io (togliendone la li$ert di Spiritus in metafisica .Aor+anden+eit/), rendendo 6uindi l*ltro dis oni$ile agli sforzi .o erosi/ di autoa ro riazione, autoaffermazione, ersino autodivinizzazione delluomo)I! 3e 6uindi la metafora indica sem re un assaggio, un referre, un movimento anagogico dal segno allusivo,allegorico al 3enso ro rio, dun6ue un transfert dellamor, la novit della metafora dellaltro *gostino la sos ensione del potere autonomo del assaggio ontologico a "io%Aerit, ritrattato nellininterrotto rinvio ad *ltro (al Transfert dello Spiritus) del rinvio ad *ltro (della translatio metafisica, del teomorfo movimento naturale c+e s inge ad identificarsi nella Aerit divina))'! La 6es assoluta, la Veritas, a unto, diviene segno di altro, di uneccedenza, di unulteriorit eventuale di 3enso (la &aritas gratuita) c+e la Veritas non u8 esaurire)(! La Veritas!6es segno am$iguo dello Spiritus (c+e u8 venire come u8 non venire a vivificare la cognitio umana della Veritas), metafora intrateologica delleccedere della rivelazione di "io ris etto a se stessa (il carismatico eccede e ritratta eventualmente lontologico)! 3enza lo Spiritus!&aritas il ra orto con la stessa Veritas di "io vano e erversoN il meccanismo idealistico della significazione gira a vuoto, divenendo sensato soltanto se visitato e decostruito ( erc+7 disattivato nel suo automatismo veritativo) dallavvento indis oni$ile del "ono, desiderio dell*ltro (genitivo soggettivo) c+e unica condizione di autentico amore dell*ltro (genitivo oggettivo)))! 3e 6uindi la finalit della rivelazione di "io ricostituire la natura metaforica della creatura, dun6ue la sua dimensione di analogo di "io, la ro riet ontologica della creatura% imago Dei erde la sua virtus traslativa! Mnico autentico Transfert la grazia)0, soltanto lo 3 irito la 9etafora c+e riattiva la natura metaforica dellimmagine, ervertita dal eccato )1! 3e il rimo *gostino definiva la caritas come motus animi& coincidente con il li$ero, virtuoso, creaturale amor Dei (genitivo oggettivo))5, laltro *gostino inter reta la

299ecerunt itaque civitates duas amores duo, terrenam scilicet amor sui usque ad contemptum Dei, caelestem vero amor Dei usque ad
contemptum sui& (De&ivDei GIA,(H)! La differenza tra i duo amores viene fatta di endere dalla redestinata distinzione tra natura dannata e natura eletta dalla grazia inde$ita di "io, 6uindi dalla arteci azione er natura o er grazia alle due civitatesN cf! GA,',(N GA,(!

30Et in pelagianis tenebrae dicunt3 Dilectio nobis e 313are$$e

nobis est Et pelagiani etiam ipsum Deum non e Deo, sed e semetipsis habere se dicunt3 et cum scientiam legis e Deo nobis esse fateantur, charitatem e nobis ipsis volunt #aius est donum caritas quam scientia3 nam scientia quando est in homine, caritas est necessaria, ne infletur& (De gratia et libero arbitrio '>,0I)! ossi$ile documentare am iamente la olisemia di transferre>translatio, referre>relatio, efferre,elatio, utilizzati a) in sede retorico%tro ologica, $) in sede ontologica, a segnalare il assaggio dal sensi$ile,storico al sovrasensi$ile,eterno, c) in am$ito di teologia della grazia, a segnalare, contro il erverso sollevarsi del eccato, il assaggio divinamente o erato dalla natura alla grazia (cf! &ontra$ul%p$mp I,1)- in &hristi membra translatio&)! Sastere$$e soltanto indicare lesegesi agostiniana di &olossessi ','1- .ui nos eruit de potestate tenebrarum et transtulit in regnum filii caritatis suae&! 3are$$e inoltre del massimo interesse documentare lutilizzazione analoga dei termini tollere,sublatio e dei suoi derivati (ad es!, attolere, e tollere)N cf!, ad es!, En's ::,00, ove il assaggio economico dellelezione da Israele alle genti, 6uindi dalla littera allo Spiritus (alle mani di 4risto o eranti nellintelligenza delleletto- cf! ::,01), significato dallessere ablatus atque translatus& di 4risto, di cui "avide figura,metafora veterotestamentaria! 2er una meritoria indicazione della centralit del termine referre in *gostino, cf! A! GI=*M", (ugustin, les signes et la manifestation, (11%(5>N il limite dellinter retazione di Giraud non riconoscere, nellaltro *gostino, la dominante accezione assiva, donativa dei termini in 6uestione!

324arismatico e non morale 6uindi il significato della cele$re affermazione- ;on intratur in veritatem nisi per &aritatem& (&ontra
9austum GGGII,'H)N non si accede salvificamente alla verit eterna di "io, se non nella mediazione gratuita ed o erante dello 3 irito 3anto% &aritas!

334f! De)rat&hr I,'),'0%'0,'1! 34$n agnitione igitur Dei iustitiaque et sanctitate veritatis qui de die in diem proficiendo renovatur transfert amorem a temporalibus ad
aeterna, a visibilibus ad intellegibilia, a carnalibus ad spiritalia, atque ab istis cupiditatem frenare atque minuere illisque se caritate alligare diligenter insistit. Tantum autem facit quantum divinitus adiuvatur. Dei quippe sententia est3 @Sine me nihil potestis facereA ()v '1,0)& (DeTrin GIA,':,())N cf! GA,H,'0! La grazia, atto creativo della santit delleletto, ?ransfert amoroso e inde$ito di "io, c+e accende la luce nelle tene$re della creatura- $bi fuit Sapientia Dei, per quam facta sunt omnia, quae in animas sanctas etiam se transfert, amicos Dei et prophetas constituit eis que opera sua sine strepitu intus enarrat& (De&ivDei GI,0)N &um enim aeterna illa et incommutabilis, quae non est facta, sed genita Sapientia, in spiritales atque rationales creaturas sicut in animas sanctas se transfert, ut inluminatae lucere possint, fit in eis quaedam luculentae rationis adfectio, quae potest accipi facta lu , cum diceret Deus3 @9iat lu A& (De)enLitt I,':,)()N il riferimento% c+iave 8&or 0,5! 4f! DeTrin IA,(I,(:N En's 1',')!

354f! DeSpLitt (:,0:! 36&aritatem voco motum animi ad fruendum Deum propter ipsum& (DeDoct&hr III,'I,'5)N conseguentemente la caritas non ancora
es erienza gratuita del "ono, ma atto etico%religioso delluomo, o osto allamore er le realt materiali, sensi$ili, create (V cupiditas) e oggetto del comandamento della Le rivelata, vetero% e neotestamentaria- ;on praecipit Scriptura nisi caritatem nec culpat nisi cupiditatem

Gaetano Lettieri

delectatio della &aritas divina come #otus elettivo e assoluto c+e roduce efficacemente, irresisti$ilmente la caritas delleletto come sua grata ris osta):! Luomo diviene segno, metafora, soltanto se "io avviene in lui come 9etafora, differire escatologico%carismatico, segno indis oni$ile dellulteriorit del suo avvenire donativo- nello 3 irito, lessere di "io si rivela come indecifra$ile, umanamente anarc+ico, indis oni$ile avvento di grazia )H! 4 La confessio come altra metafora 3e il discorso teologico sem re necessariamente metaforico, la translatio escatologico%carismatica dellaltro *gostino trova la sua es ressione rivilegiata, anzi .o$$ligata/ nella metafora aradossale della confessio, della narratioKL auto% o, meglio, etero$iografica0I, testimonianza in rima ersona della donata retractatio del ro rio transfert! Il venter animi& della memoria si sco re a$itato dalla voce di un *ltro nascosto, iL intimo del ro rio intimo, sicc+7 continuamente il arlare di s7 arlato da "io tramite le arole della Si$$ia, c+e da oggetto di ermeneutica (come nel trattato interrotto del De doctrina christiana) diviene, nelle &onfessiones, soggetto dellermeneutica del s7! La confessio agostiniana rivela "io%c+e%mi% arla- essa ri ete fideliter il me% c+e%"io% arla0', sicc+7 la storia della ro ria esistenza (li$ri I%G) diviene nello Spiritus la metafora gratuita, il segno eletto delleterno, redestinante Verbum creativo%redentivo di "io (li$ri GI%GIII)N viceversa, la verit eterna si rende decifra$ile soltanto differendo nelle tracce di una singolarit contingente visitata dallevento di grazia! Insomma, lulteriorit avveniente del "ono u8 essere davvero comunicata unicamente nel linguaggio .gratuito/, inconcludente (aristotelicamente semantico, ma non a ofantico) della confessio, c+e =icoeur connette al linguaggio non teoretico della oesia, ro rio della metafora viva 0(, c+e LFotard aragona alla fa$le&, ad un racconto infantile c+e non dice niente, se non il suo di endente ritardo 0), c+e "errida inter reta come 6uasi
et eo modo informat mores hominum& (III,'I,'1)! 4f! G! L<??I<=I, L*altro (gostino, (:%(>N 0:, note 0>%1I!

37&aritas autem quae virtus est, e

Deo nobis est, non e nobis& (De)rat&hr I,(',(()! .uod donum proprie quid nisi caritas intellegenda est quae perducit ad Deum et sine qua quodlibet aliud Dei donum non perducit ad Deum4 (n et hoc probandum est Donum Dei dictum esse in sacris litteris Spiritum Sanctum4... .uapropter sicut sancta Scriptura proclamat3 @Deus caritas estA, illaque e Deo est in nobis id agit ut in Deo maneamus et ipse in nobis, et hoc inde cognoscimus quia de Spiritu suo dedit nobis, ipse Spiritus eius est Deus caritas. Deinde si in donis Dei nihil maius est caritate et nullum est maius donum Dei quam Spiritus Sanctus, quid consequentius quam ut ipse sit caritas quae dicitur et Deus et e Deo4& (DeTrinGA,'H,)(%'>,)) e '>,):)! ?ra i numerosissi testi, cf!, ad es!, Tr$ohEv ':,5N Ep 'HH,',)N 6etract I,(),(%0!

382er un interessante cor

o a cor o con i aradossi della dottrina agostiniana della grazia redestinata, cf! @! S@MLB@I3, (ugustin, la faiblesse et la volont7, in *! de Li$era (ed!), (pr1s la m7taph"sique3 (ugustin4, 2aris (I'), 1'%::- comun6ue vi revale, con il rivilegio degli scritti del rimo ris etto a 6uelli dellaltro *gostino, uninter retazione com ati$ile con una razionalit filosofica umanistica, c+e res inge 6uindi linter retazione dellonni otenza divina come .sc+i$$olet+/ (:() c+e solleva dalla res onsa$ilit di farsi carico della razionalit e della li$ert umaneN insomma, si u8 dire di Soulnois- Laboratum est quidem pro Dei gratia, sed vicit liberum arbitrium voluntatis humanae&! 3i ensi, ad esem io, a 6ueste affermazioni conclusive ( er l*gostino maturo inaccetta$ili come elagiane, comun6ue relative alle trinseca littera occidens), c+e riducono la dottrina della grazia alla doctrina veritatis e la confessione dello 3 irito come "ono carismatico ad una ologia della li$ert, c+iamata ad amare virtuosamente lordine ontoteologico della Veritas infinita- 4est donc la r7v7lation du vrai 6ui li$re! @n eut donc dire 6ue la grWce est en 6uel6ue sorte lenseignement lui%mXme Kuelle est alors lessence de la li$ert7Y # Bous venons de le dire- cest lamour de la v7rit7 La v7rita$le solution au ro$lme de la fai$lesse r7side dans leducation du d7sir!!! et dans louverture rogressive lo$Zet infini dun d7sir infini! La li$ert7 est alors com rendre comme le d7sir de la v7rit7& (:5%::)! 3i otre$$e iuttosto dire c+e le sirnes de laugustinisme& (::) stigmatizzate da Soulnois intonino un canto certo disastroso er lumanistico otere della li$era razionalit umana, e ure forse iL autentico, ca ace di fare intravedere la$isso della volont divina e gli enigmi del dilagare del male e della rivelazione gratuita del "ono! 2er uninter retazione oscillante, ma infine semi elagiana della dottrina della giustificazione agostiniana, cf! 4! 9I4O@B, Le libre arbitre, in 9! 4aron (ed!), Saint (ugustin, )I:%)0'N er uninte retazione ienamente elagiana (Q), cf! invece [! ?=<G@, L*Mme et la volont7 che+ saint (ugustin, ivi, (5'%)I5!

39La narratio memoria grata dellazione redentiva di "io nella coscienza tem

orale delleletto, trasformata in metafora, allegoria vivente ca ace di divenire occasione di redenzione nel rossimo, se 6uesti a sua volta singolarmente o erato dallo 3 irito di "io- &ur ergo tibi tot rerum narrationes digero4 ;on utique ut per me noveris ea, sed affectum meum e cito in te et eorum, qui haec legunt, ut dicamus omnes3 @#agnus Dominus et laudabilis valdeA& (&onf GI,',')!

404f! 9! J<==*=I3, #imica. Lutto e autobiografia da (gostino a 5eidegger, 9ilano '>>(, (1%05N ;! "<==I"*, En composant
@&irconfessionA, in ;!"! 4a uto e 9!;! 3canlon (edd!), (ugustine and 'ostmodernism3 &onfessions and &ircumfession, Sloomington (II1, tr! fr! Nacques Derrida O Saint (ugustin. Des &onfessions, 2aris (II1, 01%5', in art! 15%1:N ;!%L! 9*=I@B, (u lieu de soi. L*approche de Saint (ugustin, 2aris (IIH, :I%H(!

41Il

rofeta u8 essere definito come . arla%"io/! ?orner8 nella seconda arte di 6uesto saggio sulla (sos ettosa) inter retazione ricoeuriana del rofetismo!

424f!, nella seconda arte di 6uesto saggio, il ca itolo dedicato alla metafora in =icoeur! 43Kuand elle est visit7e, oc%cu 7e, au sens latin du o$%, toute saisie et tourn7e ce 6ui sa$at sur elle, lWme%c+air

asse l7tat de fant\me! <lle a elle le conte des f7es, la fa$le, lut\t 6uaucun discours Mn de+ors au dedans, tel est le seul t7moin de la r7sence, de l*utre, de lautre de la r7sence <n aut+enti6ue sacrifice, la confession fait contre%don celui 6ui donna da$ord et touZours donne 4onfesser 7tant manifester en langage, au langage, ce 6ui 7c+a e celui%ci, lo$Zet sacrifier, le lus r7cieuT 6uon ait, comme il se doit, est ici le silence! Jaire aveu eT licite de ce 6ui na rien dit et ne dit rien, donner 6uon na as 7t7, ce 6uon nest as, *ugustin sattelle ce travail eTor$itant <st%ce un 7c+7Y 4est le 7c+7 du tem s, le retard! La rencontre avec lacte est man6u7e dorigine! L7v7nement advient avant 6ue l7criture t7moigne, et elle d7 ose alors 6uil est ass7! La confession r7itre cette condition denfance mesur7e laune de la r7sence leine- Zaurai touZours 7t7 etit eu 7gard ta grandeur& (;!%J% LD@?*=", La &onfession d*(ugustin, 2aris '>>H, ((%() e 05%0:)N cf! &onf AIII,','- $nhaeserant praecordiis meis verba tua et undique circumvallabar abs te&! 3ul ra orto di LFotard con *gostino, cf! O! "< A=I<3, $nstances. #odes temporels d*(ugustin - Derrida et L"otard, in ;!"! 4a uto e 9!;! 3canlon (edd!), Nacques Derrida O Saint (ugustin. Des &onfessions, ')5%'H)!

Il differire della metafora

a ofatica&, erc+7 testimone dellassolutamente singolare intimit del segreto elettivo, mai razionalmente oggettiva$ile00! Bel loro invocare il continuare%a%venire di un evento gratuito, le &onfessiones si rivelano come erdita della signoria della propria arola, metafora im otente, resto vano (lessere nulla, assoluta indigenza, senza il "ono), dis endio di scrittura (la traccia non u8 catturare,mediare levento di grazia, ma soltanto vederlo trascorrere in s7), inde$ito, tardivo post!scriptum alla rivelazione della 2arola 01! In realt, *gostino non confessa a "io nulla di ci8 c+e <gli non sa ia, essendo soltanto "io il vero conoscitore del suo segreto e il vero Transfert del suo desiderio05! *l unto c+e *gostino dic+iara di voler confessare ersino ci8 c+e non sa, c+e ancora non sa di s7, c+e soltanto la grazia di "io otr illuminare, traendolo dalle tene$re della col evole ignoranza della creatura, do o aver ercosso il suo cuore e avere generato il suo amore convertito- la mens si conosce davvero soltanto eventualmente, in *ltro e er *ltro, er "ono e coglier tutta se stessa soltanto escatologicamente, 6uando otr riflettersi nella Luce assoluta del Aolto di "io 0:! In 6uesta esistenza, la ro riet identitaria della coscienza non u8 c+e sciogliersi in ianto, invocazione, estasi cieca 0H! *lla dimensione ontologica ed economica della prima metafora # molla della naturale ansia di resentificazione della coscienza c+e investe la iena dis oni$ilit di s7 nella 6es intenzionata # si sovra one la dimensione esistenziale dellaltra metafora, nova, storica erc+7 so raggiunta gratis- il rocesso di translatio alla Aerit trascendente unoblatio, unofferta eventuale o erata dal "ono, un gratuito essere ortato . er mano/ 0> fuori di s7 in se stesso! Il signum>littera della carne eccatrice # lesistenza alienata di *gostino # diviene il luogo intrascendi$ile (la resistenza antimetaforica) nel 6uale, aradossalmente, il 3enso assoluto avviene, er sollevare nella grazia il suo segno oltre se stesso! Inter retandosi come metafora,analogia 1I caratterizzata dalla tensione simile,dissimile1', *gostino%signum della nuova metafora si confessa morto1(, inca ace di anagogia, se non inter retato dal Transfert indis oni$ile della &aritas trinitaria, ris etto al 6uale lamore delleletto sem re col evole, in de$ito incolma$ile, in ritardo (sero te amaviQ)! La translatio della coscienza nellidentit del 3enso , ertanto, senza re6uie invocata, sos esa, rinviata come ulteriore, erc+7 sem re indis oni$ile! Il soggetto 1) diviene autenticamente se stesso soltanto quando confessa di differire radicalmente in s7 da s7 # ove la translatio

444f!, nella seconda arte di 6uesto saggio, il ca itolo dedicato alla metafora in "errida! 454ome se latto della confessione e della conversione, avendo gi- avuto luogo fra "io e lui, essendosi in 6ualc+e modo scritto ( un atto
nel senso dellarc+ivio e della memoria), $isognasse dellaggiunta di un post!scriptum # le &onfessioni, niente di meno # destinato ai fratelli Il rivolgersi a "io im lica gi la ossi$ilit e la necessit di 6uesto post!scriptum c+e gli originariamente essenziale! La sua irriduci$ilit si inter reta finalmente in accordo con il ensiero agostiniano della rivelazione, della memoria e del tem o& (;! "<==I"*, Sauf le nom, 2aris '>>), tr! it! Salvo il nome P'ost!scriptum), in $l segreto del nome, 9ilano '>>:, '(>%'::, in art! '))%')0)!

464f!, ad es!, &onf A,','! 47&onfitear ergo quid de me sciam, confitear et quid de me nesciam, quoniam et quod de me scio, te mihi lucente scio, et quod de me
nescio, tandiu nescio, donec fiant tenebrae meae sicut meridies in vultu tuo. ;on dubia sed certa conscientia, Domine, amo te. 'ercussisti cor meum Verbo tuo et amavi te& (&onf G,1,:%5,H)!

484f! ;! "<==I"*, #7moires d*aveugle. L*autoportrait et autres ruines, 2aris '>>I, tr! it! #emorie di cieco. L*autoritratto e altre rovine,
9ilano (II), in art! '0:%'1(N trattando delle &onfessiones, "errida riflette sullallegoria a ocalittica come rivelazione catastrofica (cf! '0H) e testimonianza della natura patiens e fluente dello sguardo, c+e nel suo fondo .illuminato/ non vede, ma iange, si scioglie, .si trasla/ nel contrario di se stesso (viene accecatoQ), non domina ma dominato- se vero c+e uno era contem oraneamente lordine e la sua rovina& ('0H), le 4onfessiones di *gostino vivono a ocalitticamente di 6uesta rivelazione catastrofica- 9emorie e autoritratto, le &onfessioni di sant*gostino ro$a$ilmente raccontano una reistoria dellocc+io, della visione o della cecit Io le +o sem re lette come il grande li$ro delle lacrime occ+io com reso nello s azio antro o%teologico dellallegoria sacra! In fondo, in fondo allocc+io, 6uestultimo non sare$$e destinato a vedere, ma a iangere! Bel momento stesso in cui velano la vista, le lacrime svelere$$ero il ro rio dellocc+io! 4i8 c+e fanno uscire fuori dallo$lio in cui lo sguardo la tiene in riserva sare$$e niente meno c+e lalet+eia, la verit degli occ+i di cui le lacrime rivelere$$ero cosR la destinazione su rema- avere in vista lim lorazione iuttosto c+e la visione, indirizzare la reg+iera, lamore, la gioia, la tristezza iuttosto c+e lo sguardo! 2rima ancora di illuminare, la rivelazione il momento delle .lacrime di gioia/ 4ontrariamente a ci8 c+e si crede di sa ere, il migliore unto di vista un unto fonte e un unto li6uido, esso ritorna alle lacrime! Laccecamento c+e a re locc+io non 6uello c+e oscura la vista! Laccecamento rivelatore, laccecamento a ocalittico, 6uello c+e rivela la verit stessa degli occ+i, sare$$e dun6ue lo sguardo velato di lacrime! <sso n7 vede n7 non vede, indifferente alla vista offuscata! Im lora& ('1)%'10)! 2iL rofondo dellatto del vedere,raccogliere,dominare 6uindi il atire del ianto, la assivit accecata della confessio come a ello alla venuta indis oni$ile dell*ltro, insomma la natura li6uida, amorosamente traslativa della caritas, c+e vive della .invisi$ile/ luce estatica del "ono- % lu , quam videbat Tobis, cum clausis istis oculis filium docebat vitae viam et ei praeibat pede caritatis nusquam errans & (&onf G,)0,1()!

49E audi, Domine, deprecationem meam, ne deficiat anima mea sub disciplina tua neque deficiam in confitendo tibi miserationes tuas,
quibus eruisti me ab omnibus viis meis pessimis, ut dulcescas mihi super omnes seductiones, quas sequebar, et amem te validissime et ample er manum tuam totis praecordiis meis et eruas me ab omni temptatione usque in finem& (&onf I,'1,(0)!

50Il cam

o metaforico, nel suo insieme, a erto a tutte le figure c+e giocano sul ra area del ensa$ile& (2! =I4@<M=, La metafora viva, )>I)!

orto del simile e del dissimile allinterno di 6ualsiasi

51.uis comprehendet4 .uis enarrabit4 .uid est illud, quod interlucet mihi et percutit cor meum sine laesione4 Et inhorresco et
inardesco3 inhorresco, in quantum dissimilis ei sum, inardesco, in quantum similis ei sum. Sapientia, sapientia ipsa est, quae interlucet mihi, discindens nubilum meum, quod me rursus cooperit deficientem ab ea caligine atque aggere poenarum mearum, quoniam sic infirmatus est in egestate vigor meus, ut non sufferam bonum meum, donec tu, Domine, qui propitius factus es omnibus iniquitatibus meis, etiam sanes omnes languores meos, quia et redimes de corruptione vitam meam et coronabis me in miseratione et misericordia et satiabis in bonis desiderium meum, @quoniam renovabitur iuuentus mea sicut aquilaeA. @Spe enim salvi facti sumusA et promissa tua per patientiam e pectamus& (&onf GI,>,'')!

52*gostino [] luomo 8

ostumo a se stesso, alluomo del eccato c+e ormai morto& (9! J<==*=I3, #imica, '()!

Gaetano Lettieri

graziata avviene soltanto attraverso dilatio e distentio #, ormai divenuto soltanto il .resto/ del "ono gratuito, assoggettato10 allo scarto delleventuale, allincerto dellelezione a%venireN sicc+7 il 3enso avviene soltanto differendo, come ulteriore, sem re indis oni$ile metafora del suo eventuale venire ancora! 3caturigine della confessione del eccato, c+e rivela togliendolo, il erdono stesso non u8 non avere una struttura escatologica! 3e nella confessio la coscienza si rivela carne, assivit patiens visitata dal "ono11, c+e vi inscrive il suo nuovo desiderio, il vivere di er%"ono significa vivere nella ertura sem re ulteriore della tem oralit15! "ivenuto estatico, decentrato, mosso da *ltro, il soggetto graziato ormai vive di a$$an%"ono (nella dialettica morte,resurrezione)- il "ono c+e avviene, ro rio erc+7 inde$ito, u8 sem re a$$andonare c+i gli si a$$andona # nelle &onfessiones si molti licano ossessive le grate invocazioni alla venuta ulteriore di "io, alla natura sem re escatologica del suo rivelarsi 1: #! La luminosa resenza di s7 con s7 in "io # $eatifica evidenza del primo *gostino # ormai divenuta soltanto oggetto dinvocazione, in timore e tremore, tuttal iL gratuito egno insicuro di una ienezza indis oni$ile, sem re escatologica e gratuita! Lo Spiritus diviene come aradossale Locus!Transfert del soggetto in6uieto, la sua metaforica 6equies estatica1H, il suo sem re ulteriore

533i utilizza 6ui il termine soggetto non in senso +eideggeriano%metafisico,

ro riamente ontologico, 6uanto in senso .im utativo/% confessivo, cio inerente alla dialettica della giustificazione! 3ul rifiuto di identificare in *gostino liniziatore di un ensiero della soggettivit, ersino antici atamente critico nei confronti del suo strutturarsi, cf! la magistrale ricerca # c+e interroga criticamente linter retazione della genesi metafisica e della morte del soggetto in Oeidegger e in Joucault- cf! '1%)I # di *! "< LIS<=*, (rch7ologie du suQet $ O ;aissance du suQet, 2aris (II:, 1>%5)N e so rattutto (I>%(>1! 2er de Li$era il ruolo e ocale di *gostino # c+e connette coerentemente teologia trinitaria, analisi della coscienza e cristologia # consistere$$e, in articolare nel De Trinitate, ') nel rifiuto (sorretto da 2lotino e 2orfirio) di attri$uire alla mens la nozione aristotelica di soggetto,hupoGeimenon, 6uindi la nozione di attri$utivisme]& (teoria, er la rima volta formulata e res inta da *gostino nel De Trinitate, c+e attri$uisce allego%soggetto stati o atti sic+ici e noetici come suoi attri$uti o redicati- cf! '(5%'(:)N () nella corris ondente restituzione di "io%?rinit in termini non sostanziali, ma relazionali e in articolare ericoretici (modle de limmanence mutuelle&- ('1, esso stesso de$itore dei neo latonici), donde le oscillazioni relative allutilizzazione trinitaria dei termini essentia, substantia, persona nel tentativo di tradurre oujsiva e uJpovstasiN )) nel riconoscere 6uindi alla mens, immagine del "io%?rinit (sulla circolarit tra indagine trinitaria e sicologica, cf! (51%(55), irriduci$ile alla datit oggettiva del soggetto (meta)fisico (donde la neo latonica forclusion no7ti6ue du subiectum&- ('>), una costitutiva eccedenza di s7 ris etto a s7, nel movimento ericoretico di mutua com enetrazione tra mens,memoria, intelligenza e volont, atti e non facolt della mens (cf!, in (::%(H:, lanalisi di DeTrin IG,1,H)- n7 "io n7 mente sono soggetti,sostanze ai 6uali ineriscano ro riet accidentali, sicc+7 *gostino indic+ere$$e # rima ancora del costituirsi moderno ( re arato dalla contaminazione medievale tra modello aristotelico e contromodello agostiniano della coscienza) ostcartesiano della nozione di soggettivit # uninter retazione della coscienza alternativa, non metafisica, eccedente lam$ito della datit sostanzialistica ro ria del soggetto%sostrato! Il a artien *ugustin [de Li$era si riferisce in articolare a DeTrin IG,0,1- ;on amor et cognitio tanquam in subiecto insunt menti, sed substantialiter etiam ista sunt, sicut ipsa mens &] davoir trans os7 de manire d7cisive cette forclusion du suQet, de la t+7ologie la sFcologie& ((5))! Insomma- '! La 7ric+orse ou circumincession des 2ersonnes trinitaires est le modle ro rement augustinien de les rit (mens)! (! Le modle 7ric+or7ti6ue de les rit est la r7 onse augustinienne au modle attri$utiviste]& ((H:)! Insomma, er *! "< LIS<=*, (ugustin et la question du suQet!!!, )1%):, *gostino ros ettere$$e una coscienza c+e si orre$$e gi oltre la metafisica, erc+7 ca ace di ros ettare una mens non soggettivistica, in 6uanto essa vive della sua relazionale eccedenza- 4e oint doit Xtre vigouresement soulign7- l*e c1s (eTcessus) de la mens sur elle%mXme est # contre tous nos usages .su$Zectivistes/ modernes # ce 6ui, c+ez *ugustin interdit toute identification de les rit ou de lWme ou de l ego un suZet&, sicc+7 *gostino fare$$e du transcender ou du d7 assement la constitution fondamentale de la mens& ()5)! 3i otre$$e o$iettare a de Li$era- la iL rofonda ragione delleccedenza agostiniana nei confronti della .metafisica/ della sostanzialit come resenza e del soggetto come datit non forse da ricercare non tanto nellam$ito ontoteologico e sicologico (non a caso fortemente condizionato da elementi neo latonici), 6uanto ro rio nellam$ito della teologia della grazia, dellavvento,evento del "ono%(mor c+e dilata la mens in se stessa oltre se stessa, a$itata cosR dallo stesso eterno Spiritus trinitarioY Bon forse la nozione agostiniana della mens, 6uindi lo stesso enigma della resenza assenza della memoria, deformis imago, governata dalla 6uestione della giustificazione, della dialettica eccato (deformazione),grazia (riforma carismatica)Y Lautentica eccedenza .s irituale/ della mens nella sua stessa intimit metafisica resenziale, e ure ericoretica, non allora davvero . roto, ost/%metafisica in 6uanto di ti o non ontologico, ma elettivo%carismaticoY 4ome tenere fuori, allora, dallindagine sullarticolazione ericoretica della mens il ruolo%c+iave del trinitario Spiritus di grazia # c+e solo unisce interiormente memoria, intellegentia e amor nella mens%imago eteronomamente estatica #, cui dedicato lintero, decisivo, ultimo li$ro del De Trinitate, il GA, sostanzialmente trascurato da de Li$eraY

54;e, le suZet a

arent de la +rase confessive, se trouve, se erd lut\t, dessaisi ar tous les $outs, et tandis 6uil confesse sa d7 endance auT leurres dont le d7sir fait le sicle, tandis 6uil d7savoue la$Zecte mondanit7, il asse sous un em ir encore lus des oti6ue, il doit acce ter et savourer une +7t7ronomie autrement radicale sous la loi dun ma^tre inconnu dont il Zouit o$stin7ment de se faire le suZet& (;!%J! LD@?*=", La &onfession d*(ugustin, 'I(%'I))! 4f! ;!%L! 4O=_?I<B, Saint (ugustin et les actes de parole, 2aris (II(, il ca ! GI, 4onfesser&, '('%')1!

55?u lem

ortes, il $7e ta $7atitude, tu las ris our femme, tu las tranc+7, ouvert, inverti! 3on intimit7, tu las convertie en son de+ors, en F introduisant ton de+ors! <t de cette eTt7riorit7 lui%mXme, la tienne, d7sormais incis7e en lui, tu fais ton saint des saints, penetrale meum, confesse%t%il, ton sanctuaire en moi! 4+air cin6 fois forc7e, viol7e dans ses cin6 sens, elle ne crie as, elle salmodie, elle rime et rFt+me les assauts, dans un r7citatif, un Sprechgesang& (;!%J% LD@?*=", La &onfession d*(ugustin!!!, '>)!

564e 6ue donne le

ardon, c`est l`avenir, l mXme oL il sem$lait 6u`il n`F en eat lus 6ue nous uissions attendre& (;!%L! 4O=_?I<B, Saint (ugustin et les actes de parole, (())!

574f!, ad es!, &onf GIII,H,>- Da mihi te, Deus meus, redde mihi te3 en amo et, si parum est, amem valdius. ;on possum metiri, ut sciam,
quantum desit mihi amoris ad id quod sat est, ut currat vita mea in ample us tuos nec avertatur, donec abscondatur @in abscondito vultus tuiA. 5oc tantum scio, quia male mihi est praeter te non solum e tra me sed et in me ipso et omnis mihi copia, quae Deus non est, egestas est&!

58Laugustinisme se r7sume dans cette dialecti6ue de la sortie de soi, du d7

assementN cette ens7e est, eut%on dire, contenu eTtati6ue& (O!%I! 9*==@M, Saint (ugustin et l*augustinisme, 2aris '>11, (II)((), 55)N cf! :(%:)! Kuello c+e 9arrou non sottolinea , er8, la dimensione carismatica della ertura estatica della dialettica del su eramento del s7 nell*ltro e er l*ltroN daltra arte, a ertamente confessato il disagio di 9arrou er la radicalit .dualistica/ della dottrina della grazia agostiniana (cf! 0H%1IN 1)%10), c+e con lucidit

Il differire della metafora

.fuori%luogo/ escatologico%carismatico- $n Dono tuo requiescimus3 ibi te fruimur. 6equies nostra locus noster. (mor illuc attollit nos 'ondus meum amor meus2 eo feror, quocumque feror. Dono tuo accendimur et sursum ferimur2 inardescimus et imus&1>! Il linguaggio aradossale della confessio, con il 6uale lesistenza singolare riconosce di essere metafora,segno del "ono, com$usti$ile del suo Juoco dinamico, si rivela incrocio cristologico tra eterno (l<vento infinito) e tem o, carne morente e 3 irito vivificante- non lidea di unastratta e immota <ternit, ma soltanto la rivelazione della otenza traslativa del "ono # del suo storico avvenire scandendo assato di eccato, resente di erdono, futuro di attesa # u8 rendere la singolarit accidentale di un indegno mortale, la sua corrotta carne inerte, luogo di elezione del 3enso assoluto, della otenza ulteriore, escatologica e carismatica di "io! L<terno avviene in me, l*ltro assoluto mi orta, la 6equies ontologica lin6uietudine assoluta di un 'ondus dinamico- 6uesta la follia di cui solo la confessio, la narrazione eventuale del assaggio tem orale e gratuito del 3enso, u8 essere metafora! 9algrado *ristotele5I, luniversale assoluto si rivela ro rio nella storia massimamente contingente del singolo, i cui tur$amenti sessuali o deliri di onni otenza divengono metafore enigmatic+e del rivelarsi del 3enso5'! La $iografia di *gostino diviene cosR metafora delleterna elezione del Verbum%&aritas e, viceversa, la rivelazione della creazione delluniverso (restituito alla sua radicale contingenza) diviene metafora dello Spiritus elettivo c+e converte *gostino dal nulla del suo merito! 3e Transfert carismatico significa rinvio infinito, venuta escatologica c+e continua a darsi soltanto come ulteriore attesa del "ono, 6uesto diviene significante del suo stesso ulteriore, mai condiziona$ile eventuale tornare! Il 3enso avviene soltanto come differire del "ono, romessa estatica, a%venire indis oni$ile, irriduci$ile metafora gratuita! 5 La memoria come doppia metafora: ima o e ulteriorit *fferma *ristotele- *nc+e la somiglianza,limmagine ( hJ eijkwvn) una metaforaN la differenza tra le due iccola&5(! Luogo rivilegiato della metaforologia agostiniana l imago DeiRK, la mens c+e trova nella memoria il suo fondamento metafisico%eventuale 50, lanalogo di "io51! 9a la memoria imago # nella 6uale si inscrive e si conserva la molte licit metaforica di tracce, signa, imagines, ersino verit assolute irradiate dal Aer$o # si rivela come luogo e6uivoco a) della latonica resenza metafisica, dellidentit 55, nella 6uale il senso a are come luminosamente com reso,rammemorato, raccolto, dominato, cogitatumR?, ma anc+e $) dellintimo,
inter retata come diretta res onsa$ile delle tante forme di radicale augustinisme& della redestinazione (cf! 0>N ':H%':>)!

59&onf GIII,>,'I! 4f! infra, nota ')(! 60La oesia 6ualcosa di iL filosofico e di
articolare& (*=I3?@?<L<, 'oetica >, '01'$)!

iL elevato della storiaN la oesia tende iuttosto a ra

resentare luniversale, la storia il

619i limito ad un solo esem io- Ego fiebam miserior et tu propinquior& (&onf AI,'5,(5)! 62*=I3?@?<L<, 6etorica III, (I, '0I5$! 633ulla nozione agostiniana di mens imago Dei e sulla sua evoluzione, cf! G! L<??I<=I, La mente immagine. 'aolo, gli gnostici, %rigene,
(gostino, in <! 4anone (ed!), 'er una storia del concetto di mente. (tti dei seminari di terminologia filosofica dell*istituto &;6 Lessico intellettuale europeo e storia delle idee, Jirenze (II1, 5)%'((, in art! il ca ! *gostino- la .mente immagine/ da ontologica a carismatica&, >>%'((N e L*ultimo nel primo. L*uomo ad immagine e somiglian+a nella tradi+ione cristiana primitiva e patristica, in *! 9elloni e =! 3accenti (edd!), $n the $mage of )od. 9oundations and %bQections Sithin the Discourse on 5uman Dignit". 'roceedings of the &olloquium at Fologna and 6ossena PNul" 8HHLT in 5onour of 'ier &esare Fori, Serlin (I'I, '(:%('1, in art! il ca ! *gostino- leccedenza dellultimo *damo&, (I'%('0!

644f! DeTrin GIA,:,'I- Si nos referamus ad interiorem mentis memoriam qua sui meminit et interiorem intellegentiam qua se intellegit et
interiorem voluntatem qua se diligit, ubi haec tria simul sunt et simul semper fuerunt e quo esse coeperunt sive cogitarentur sive non cogitarentur, videbitur quidem imago illius Trinitatis et ad solam memoriam pertinere. Sed quia ibi verbum esse sine cogitatione non potest Pcogitamus enim omne quod dicimus etiam illo interiore verbo quod ad nullius gentis pertinet linguamT, in tribus potius illis imago ista cognoscitur, memoria scilicet, intellegentia, voluntate&! 3ulla memoria Dei, a unto inse ara$ile da intellegentia e amor Dei o erato dalla grazia, come unica autentica imago Dei, cf! GIA,'(,'1N GA,(',0I! 3ulla densa olisemia di mens in *gostino, cf! *! "< LIS<=*, (rch7ologie du suQet $, (5>%(::!

65Il termine analogia +a invero 663econdo 6uesta sua

oc+e attestazioni nelle o ere agostiniane, comun6ue tutte congrue con la nozione di connessione e corris ondenza, ca ace di rivelare la di endenza ontologica dellordine sensi$ile o storico da ununit razionaleN in De musica I,'(,()%(0, lanalogia& definita proportio&, proportione consensio&N in AI,':,1:, corrationalitas&, 6uindi relazione razionaleN in De:til&red ),:, congruentia&N in Sermo 1(,'I,(), ratio quaedam comparationis&! rima accezione, la memoria metafisica resenza, autoa artenenza identitaria- 2rise en elle%mXme, la mens est memoria- r7sence soi, praesentia sui!!! 4omme l7crit Gilson, dune formule su er$e- la m7moire augustinienne est essentiellement m7moire du pr7sent& (*! "< LIS<=*, (rch7ologie du suQet $, (>))!

674f! &onf G,'','H, con la cele$errima etimologia c+e connette il cogitare della mens con latto di dominazione identitaria del cogereensare significa raccogliere, costringere ci8 c+e nella memoria latente come s arso e sconnesso # ea, quae passim atque indisposite memoria continebat, ubi sparsa prius et neglecta latitabant& # al raduno, alla iena, cosciente dis oni$ilit, al otere di dominio concentrato della mano # cogitando quasi conligere atque animadvertendo curare, ut tamquam ad manum posita in ipsa memoria & #! Be consegue- Verum tamen sibi animus hoc verbum proprie vindicavit, ut non quod alibi, sed quo in animo conligitur, id est cogitur, cogitari proprie iam dicatur&! 2ensare ossedere latto del costringere allidentit, del rendere dis oni$ile e familiare la differenza estranea della realt, ri rodotta, raccolta, assoggettata dalla dominante intentio memoriale della coscienza, erc+7 i suoi contenuti iam familiari intentioni facile occurrant&! La memoria arre$$e 6uindi caratterizzata dal otere .manuale/ di dominio selettivo sui ro ri contenuti- Et abigo ea [i contenuti delle memoria] manu cordis a facie recordationis meae, donec enubiletur quod volo atque in conspectum prodeat e abditis&

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Gaetano Lettieri

tem orale e ina ro ria$ile differire di s7 in s75H, culminante nellassoluta eccedenza della ri!vela+ione teologica! La memoria si sco re, allora, come identit alterata, simul caro (nella sua assivit morente e nel suo differire ulsionale) et mens (nel suo analogico otere di resentificazione), cui solo leventuale (e del tutto non% latonico)5> Transfert gratuito dello 3 irito, c+e avviene a muoverla oltre se stessa, u8 restituire la virtus di autentica imago Dei! Lanalisi agostiniana della memoria nel G li$ro delle &onfessiones #il iL vasto dello era e cerniera tra il rimo $locco auto$iografico e gli ultimi tre li$ri esegetici dellesamerone genesiaco # ertanto un testo la$irintico e a oretico- ricerca di "io nella ro ria interiorit e volont di com rensione della ro ria identit s irituale si com iono soltanto confessando il fallimento del ro rio movimento di concentrazione rammemorante :I! Lio, cercando il ossesso di s7, trova il suo smarrirsi in se stesso, interiorizzandosi vive una aradossale alienazione, un irrefrena$ile differire metaforico! *lla scissione tra lo sforzo resentificante dellio rammemorante e lirriduci$ile dis ersione del s7 rammemorato ( rolungato, nel li$ro GI, nellanalisi del dissilire del tem o nel 6uale la sua coscienza resentificante si conosce dis ersa), so raggiunge les ro riazione ancora iL radicale della grazia! 2er 6uesto, il li$ro G si a re con il ri$adire c+e la sola efficace conoscenza della memoria di s7 assiva, o$lata- &ognoscam te, cognitor meus, cognoscam sicut et cognitus sum. Virtus animae meae, intra in eam et coapta tibi, ut habeas et possideas sine macula et ruga & (G,',')N Da quod amo3 amo enim et hoc tu dedisti& (GI,(,))! Il soggetto eT%sistente, si costituisce soltanto nelles osizione al "ono, al cos etto di "io e degli altri, ris etto ai 6uali la verit diviene atto, testimonianza, metafora erformata dallevento di grazia- Volo eam [veritatem] facere in corde meo coram te in confessione, in stilo autem meo coram multis testibus & (G,'',')! Il fondamento memoriale s%fondato nella%venire della grazia e nella translatio estatica della carit:'! 3e, 6uindi, il li$ro G 6uello della rodo resente della conversione di *gostino dalla dissi azione assata alla grata sco erta della fede cristiana, la virtus del vescovo intento nellauto$iografia del tutto decostruita, con esiti catastrofici er unetica della res onsa$ilit autonoma, come 2elagio stigmatizzer 6ualc+e anno iL tardi :(! 2aradossalmente, *gostino confessa c+e il comandamento salvifico u8 essere messo in ratica soltanto er grazia inde$ita, al unto c+e latto virtuoso tolto, risucc+iato nel circolo .vizioso/ del gratuito- Da quod iubes et iube quod vis&:)! La continentia& del differire esistenziale # la metafisica ca acit di conversione dalla dissi azione ulsionale e di concentrazione nella ro ria identit s irituale # un dono, un atto di "io nella contingenza:0! #onuisti, et quoniam dedisti, factum est & ()I,0')- anc+e grammaticalmente, il soggetto li$ero latita, se non come testimone di unes ro riazione c+e lo costituisce assivo! Lunico merito autentico 6uello di "io, c+e nella creatura remia i suoi doni inde$iti- Fona mea instituta tua sunt et dona tua & (G,0,1)! Lo stesso conflitto interiore del cristiano # lessere simul malus& et pius&:1, c+e a artire da 6m : descritto come insu era$ile es erienza di sofferenza interiore- 5ic esse valeo nec volo, illic volo nec valeo, miser utrubique &
(G,H,'()! =isulta comun6ue evidente il carattere mimetico, ersino funerario e # in relazione al futuro atteso, quod non est&- GI,(H,): # roteso verso il nulla dellatto del cogitare- cf! GI,'H,()%(0!

68In maniera corris

ondente, la straordinaria analisi della tem oralit dellinteriorit, condotta nellGI li$ro delle &onf, culmina nellaffermazione dello sc+eggiarsi della coscienza nel tem o, c+e ure la sua intentio resentificante cerca, distendendosi, di raccogliere, cogitare&- (t ego in tempora dissilui, quorum ordinem nescio, et tumultuosis varietatibus dilaniantur cogitationes meae, intima viscera animae meae, donec in te confluam purgatus et liquidus igne amoris tui& (GI,(>,)>)N solo la grazia, l(mor dello Spiritus u8 estaticamente riunificare il soggetto tem oralmente infranto, la sua identit in se stessa im laca$ilmente differita! 2er unanalisi untuale dellGI li$ro, cf! G! L<??I<=I, La dialettica del tempo nelle &onfessiones, in "octor 3era +icus& )>, '>>(, ')%5)!

69La mia inter

retazione intende mettere radicalmente in 6uestione 6uella di =icoeur, il 6uale mette in rilievo (contraddicendo la sua efficace restituzione della memoria agostiniana nei termini di insu era$ile a oria) la reinscrizione a o era di *gostino della retorica dei Latini in uninter retazione decisamente latonica di una memoria maggiormente attaccata al fondamentale iuttosto c+e allevemenenziale& (2! =I4@<M=, La m7moire, l*histoire, l*oubli, 2aris (III, tr! it! La memoria, la storia, l*oblio, 9ilano (II), >()N cf! anc+e le agine ')5%'00, se ure iuttosto deludenti, dedicate alla memoria agostiniana!

70*l contrario,

er uninter retazione unilaterale della memoria come luminoso luogo metafisico della resenza raccolta dell imago Dei, cf! S! 4ILL<=*I, La memoria come capacitas Dei secondo (gostino. :nit- e complessit-, 2isa (IIH, in art! ca ! terzo, L.altra memoria/! Mn otere nel tem o oltre il tem o&, ('1%(:5, ove rivelativa lattri$uzione alla memoria agostiniana a unto di un otere di trascendimento ontologico, dono c+e luomo ossiede nella mens [c+e] lo rende ca ace di s orgersi al di so ra di s7 costituendo la sua ossi$ilit di eternit& ((:5)N del tutto sinergistico, suasivo e niente affatto creativo eT ni+ilo e irresisti$ilmente ersuasivo , vi risulta il ruolo della grazia divinaN cf! le conclusioni ()1'%)10), c+e a iattiscono la ros ettiva a ocalittica delle &onf sullontoteologia .li$erale/ del rimo *gostino! 3ulla stessa linea inter retativa, cf! A! GI=*M", (ugustin, les signes et la manifestation, '>>%(I5!

712er lintima connessione tra confessio, il giovanneo veritatem facere& e la teologia della grazia, cf! Tr$ohEv '(,')! 72*gostino stesso, tramite la testimonianza di *li io, ricorda la reazione ostile di 2elagio a =oma al Da quod iubes et iube quod vis delle
&onf- cf! DeDono'ersev (I,1), ove si ri$adisce come la teologia della redestinata grazia gratuita sia il fuoco dellauto$iografia! 2er una sistematica marginalizzazione del ruolo della grazia inde$ita, cf! 9!%*! A*BBI<=, Les &onfessions de saint (ugustin, 2aris (II:, in art! 1>% 50N '1>%'5'N Saint (ugustin. La conversion en acte, 2aris (I'', in art! '1%1:!

73&onf G,(>,0IN )',01N ):,5IN AI,'',(I! 74'er continentiam quippe colligimur et redigimur in unum, a quo in multa deflu imus. #inus enim te amat qui tecum aliquid amat, quod
non propter te amat. % amor, qui semper ardes et numquam e stingueris, caritas, Deus meus, accende me! &ontinentiam iubes3 da quod iubes et iube quod vis& (&onf G,(>,0I)N cf! ):,5I!

75&um enim malus sum, nihil est aliud confiteri tibi quam displicere mihi2 cum vero pius, nihil est aliud confiteri tibi quam hoc non
tribuere mihi, quoniam tu, Domine, benedicis iustum, sed prius eum iustificas impium& (&onf G,(,()!

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Il differire della metafora

(0I,51) #, sta 6uindi ad indicare lindis oni$ilit della nuova, o$lativa identit s irituale! La confessione u$$lica, eco di 6uella ronunciata interiormente al cos etto di "io verbis animae et clamore cogitationis&:5, non niente affatto la roclamazione di una virtL esem lare da mettere in ratica, $ensR la metafora vivente dellassoluta singolarit di un evento di visitazione dellindegno, c+e "io u8 o erare nei fratelli ::- non la arola umana, ma soltanto il Aer$o divino ed il suo 3 irito ossono davvero .comunicare/ :H! *l unto c+e il vertice della confessione di *gostino linvocazione a "io (comun6ue o erata da "io) erc+7 non voglia a$$andonare la creatura eletta, in se stessa strutturalmente immeritevole di 6ualsiasi favore- ;equaquam deserens coepta tua consumma inperfecta mea&:>! Lo stesso unto davvio della grandiosa ricerca c+e, a artire dallindagine del mondo creato HI, ina$issa *gostino nella memoria dellhomo interiorI<, scandito da un interrogare aradossale # c+e riec+eggia 6uello c+e a re il I li$ro delle &onfessionesI8#, irrisolu$ile er le forze meramente naturali della ragione umana- .uid autem amo cum te amo4&H)! 4om ossi$ile amare e cercare un "io c+e non si conosce, c+e non si d mai come osseduto e resenteY 3e la memoria u$$idisce in s7 ad unontologica translatio, se imago c+e cerca di mimare la resenza assoluta di "io, erc+7 "io, il 2resente stesso, le si sottrae, vi latitaY 2erc+7 la sua mimesis si limita al fune$re immagazzinamento immaginativo, al mortuario signare le res assenti come conservate, tesaurizzate nel ro rio ventre mentaleYH0 3e, malgrado la sua inconsa evole mimesi resentificante, la memoria non +a iena memoria, resenza di "io in s7, daltra arte com ossi$ile c+e ermanga e cerc+i "io, trascendendo ogni oggetto finito di a agamentoY H1 < se "io are farsi trovare, "io era forse gi nel s7Y 9a come u8 "io infinito e creatore a$itare nella memoria finita e creataY H5 La ris osta del G li$ro # c+e trover nella trattazione dello 3 irito 3anto contenuta nel GIII li$ro la sua com iuta definizione # c+e il .4+i/ amato da *gostino un .4+i/ amante *gostino, Aerit ersonale e Luogo assolutamente metaforico # Locus superferens #, c+e soltanto er grazia si comunicato a colui c+e lo cerca, erc+7 gi trovato da "ioH:! In 6uesta retractatio carismatica, la dimensione ontologicamente metaforica dellanima continua, comun6ue, ad essere resu osta! Gerarc+icamente, se lanima la vita del cor o, "io la vita della vita HHN la otenza dellanima u8 innalzarsi a "io erc+7 non mera vitalit animale, ma latonica, immateriale vita intellettuale,

76&onf G,(,(N cf! 0,5! 77Sed quia caritas omnia credit, inter eos utique, quos cone os sibimet unum facit credunt mihi, quorum mihi aures &aritas aperti
Dicit enim eis caritas, qua boni sunt et ipsa in eis credit mihi& (&onf G,),) e ),0)!

78;eque enim dico recti aliquid hominibus, quod non a me tu prius audieris aut etiam tu aliquid tale audis a me, quod non mihi tu prius
di eris& (&onf G,(,()!

79&onf G,0,1N cf! 1,:N )5,1HN GI,(,(! Il

rogresso del desiderio e delle virtL s irituali nelle 6uali esso si com ie non c+e il erseverare elettivo del "ono di "io- (ltius tu misereberis cui misertus eris, et misericordiam praestabis cui misericors fueris & (G,5,H)!

804f! &onf G,5,H%:,''! 814f! &onf G,5,>! 82Tu e citas, ut laudare te delectet, quia fecisti nos ad te et inquietum est cor nostrum, donec requiescat in te. Da mihi, Domine, scire et
intellegere, utrum sit prius invocare te an laudare te et scire te prius sit an invocare te. Sed quis te invocat o nesciens te4 (liud enim pro alio potest invocare nesciens. (n potius invocaris, ut sciaris4... Et quomodo invocabo Deum meum, Deum et Dominum meum, quoniam utique in me ipsum eum vocabo, cum invocabo eum4 Et quis locus est in me, quo veniat in me Deus meus 4 .uo Deus veniat in me, Deus, @qui fecit caelum et terramA4 $tane, Domine Deus meus, est quidquam in me, quod capiat te4... .uoniam itaque et ego sum, quid peto, ut venias in me, qui non essem, nisi esses in me4 ;on ergo essem, Deus meus, non omnino essem, nisi esses in me. (n potius non essem, nisi essem in te, @e quo omnia, per quem omnia, in quo omniaA4 Etiam sic, Domine, etiam sic. .uo te invoco, cum in te sim4 (ut unde venias in me4 .uo enim recedam e tra caelum et terram, ut inde in me veniat Deus meus, qui di it3 @&aelum et terram ego impleoA4& (&onf I,','%(,()!

83&onf G,5,HN cf! :,''! 844f! &onf G,H,'(%'1,()N ':,(5! In GI,'H,()%(0, tornando sulla memoria, *gostino ri$adir c+e essa raccolta di tracce, verba&,
imagines&, vestigia& del assato, 6uindi del non essere iL-.uamquam praeterita cum vera narrantur, e memoria proferuntur non res ipsae, quae praeterierunt, sed verba concepta e imaginibus earum, quae in animo velut vestigia per sensus praetereundo fi erunt. 'ueritia quippe mea, quae iam non est, in tempore praeterito est, quod iam non est2 imaginem vero eius, cum eam recolo et narro, in praesenti tempore intueor, quia est adhuc in memoria mea&!

854f! &onf G,(I,(>! 864f! &onf G,(0,)1%(1,)5! 87$nvoco te, Deus meus, misericordia mea, qui fecisti me et oblitum tui non oblitus es. $nvoco te in animam meam quam praeparas ad
capiendum te e desiderio, quod inspiras ei2 nunc invocantem te ne deseras, qui priusquam invocarem praevenisti et institisti crebrescens multimodis vocibus, ut audirem de longinquo et converterer et vocantem me invocarem te & (&onf GIII,',')! 3ulla immanenza,trascendenza di "io ris etto alla memoria, centro metafisico dellanimus, cf! G,(1,)5- Et intravi ad ipsius animi mei sedem, quae illi est in memoria mea, quoniam sui quoque meminit animus, nec ibi tu eras Tu autem incommutabilis manes super omnia et dignatus es habitare in memoria mea, e quo didici&N ove la$itare di "io non una ro riet ontologica dell animus, ma il .luogo/ dellevento dellessere riformato ad imaginem dalla grazia di "io! 4f! DeTrin GIA,'5,((N e GA,H,'0%'',(', ove limago trinitaria visitata e riformata dalla grazia, 6uindi ca ace di avere memoria, conoscenza e amore di "io, definita, a artire da <&or '),'(, speculum&, aenigma&, tro ologicamente allegoria&, 6uindi comun6ue analogia, ovvero somiglianza dissimile, della ?rinit (cf! GA,(I,)>%(',0I), se ure in 6uesta esistenza ancora im erfetta ris etto al suo erfezionamento escatologico (cf! GA,(),00%(0,00)!

884f! &onf G,5,'I! 12

Gaetano Lettieri

analoga a 6uella di "ioH>! La mens trova nella capacitas& della memoria il suo ermanente fondamento metaforico- innanzitutto, essa si resenta come ricettacolo di tracce di origine sensi$ile # imagines impressae a sensibus corporibus& (G,'0,((), c+e 6uindi rinviano ad una realt ormai erduta o comun6ue altra ris etto alla traccia memoriale>I #, oi mentalmente ela$orate, com oste, com licate >'! 2iL in rofondit, la memoria si rivela luogo metafisico di realt concettuali (res ipsae& e non iL imagines&), a rese, mentalmente riconosciute come vere>(! Kueste # com$inate, sistematicamente unificate, cio cogitatae&, raccolte e meditate dalla mensLK# rinviano, infine, ad evidenze ontologic+e assolute, matematic+e >0, logico%dialettic+e>1, etic+e # ostulate dalluniversale ricerca umana della vita beata&>5#, metafisico%teologic+e! 3icc+7 Esse, Veritas, Featitudo, universalmente evidenti e ricercati nella memoria di ogni intelletto umano >:, trovano soltanto nella memoria della ?rinit cristiana il loro fondamento assoluto >H! Le stesse verit, ricercate e arteci ate iL o meno c+iaramente da ogni mens, sono immagini, luci analogic+e, metafore ontologicamente donative dellidentit eterna del Verbum divino>>! 9a la rogressiva ascesa alla sco erta delle verit assolute come infinito atrimonio della memoria non affatto una serena identificazione con la ro ria dignit ontologica, ma un addentrarsi in un groviglio di aradossi e a orie! =i etuta la confessione dellam$iguo sentimento di s$igottimento c+e afferra *gostino al cos etto dellesaltante, lastica, attiva otenza (o osta alla necessitata esantezza e assivit delle realt sensi$ili) della memoria, rofondo venter& ('0,('), ingens sinus animi mei & (H,'0), c+e ure soltanto in arte si rivela dis oni$ile allintentio della mens<HH- nellinteriorit, luomo es erisce la s ro orzione di s7 con s7! La memoria, infatti, a are come un molte lice, inesauri$ile a$isso ( horrendum&- ':,(5), agitato da una (contro%)forza (vis&) misteriosa, c+e tavolta si iega docile al otere della mens<H<, ma s esso le resiste e le sfugge, eccedendola! 3i evidenziata la dimensione eminentemente metaforica dei contenuti resenti nella memoria! @ra, anc+e la memoria nella sua riflessione su se stessa, nella relazione di s7 con s7 # c+e il De Trinitate torner ad indagare con straordinaria rofondit #, arre$$e ensarsi soltanto tramite unimmagine altra designata da un nome, una traccia metaforica, dun6ue, c+e la rinvia a s7 soltanto se arandola (a differenza della erfetta identit dellautoriflessione trinitaria di "io)- ;omino memoriam et agnosco quod nomino. Et ubi agnosco nisi in ipsa memoria4 ;um et ipsa per imaginem suam sibi adest ac non per se ipsam4& ('1,())! Kuesto scarto metaforico nella mens culmina nella constatazione assolutamente aradossale della resenza negativa delloblivio&'I(, privatio memoriae& ('5,(0), resenza di unassenza, memoria di una lacuna c+e ottene$ra la memoria e la sottrae a se stessa! 9a l oblivio davvero rammemora$ile in s7 o non soltanto la sua imago c+e la memoria detiene, riconoscendola come sua lacunaY 4omun6ue, l oblivio&non soltanto dimenticanza di ricordi, sentimenti, nozioni, n7 dimenticanza di s7, ma # iL radicalmenteQ # o$lio di "io e di s7 come creatura di "io'I), sR c+e 6uesta vera e ro ria forza di resistenza alla forza della coscienza u8 essere inter retata soltanto tramite il eccato, teologicamente rivelato 'I0! La coscienza memoriale non mai resenza ura, astratta, ma sem re relazione dialettica con la traccia di s7, con il assato immemora$ile del ro rio fondamento- la memoria in incolma$ile ritardo nei confronti di se stessa, 6uindi identit s ettrale, differenzialeN ersino segno di s7, rinvio a s7 come altro incapace di essere ricondotto ad una salda identit con s7! Les erienza della distentio rivela lidentit fratta, distratta dellinteriorit, il suo essere regio dissimilitudinis&'I1, 6uindi il fallimento di una translatio identitaria dellimmagine allunit del 3enso, ovvero il

894f! &onf G,:,''! 904f! &onf G,'1,()! 914f! &onf G,H,'(%'0! 924f! &onf G, >,'5%'','HN (I,(>! 934f! &onf G,'','H! 944f! &onf G,'(,'>! 954f! &onf G,'),(IN (),))%)0! 964f! &onf G,(I,(>%(',)'! 974f! &onf G,((,))! 984f! &onf G,(0,)1%(5,):! 994f! &onf G,(),))%)0- Featus ergo erit [luomo], si nulla interpellante molestia de ipsa, per quam vera sunt omnia, sola Veritate
gaudebit& ()0)!

1004f! &onf G,H,'(! 1014f! &onf G,>,'5%'I,':! 1024f! &onf G,'5,(0N 'H,(:%'>,(H! 1034f! &onf G,'5,(1%(I,(>! 1044f! &onf G,(),))%)0! 105La distentio animi vale come dissimilitudine di s7 a se stessi& (2! =I4@<M=, La memoria, la storia, l*oblio, '0))! 9a si noti come
soltanto il farsi rossimo del "io &aritas nella donazione consente la com rensione della distanza di s7 con s7 a artire dalla distanza di s7

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Il differire della metafora

suo metaforico irriduci$ile differire! "altra arte, secondo un modus incomprehensibilis et ine plicabilis& ('5,(1), loblivio& stessa non sare$$e rammemora$ile o raffigura$ile, se non di endessa dalla ersistente resenza ontologica della memoria stessa'I5! La memoria si rivela ertanto come luogo am$iguo, c+iaroscurale, resenza la sa, recariaN memoria significa travaglio senza fine c+e decostruisce linteriorit, rivelandola luogo horrendum, a$isso, profundum dellim erscruta$ile fondamento .s%fondato/ del s7, identit in s7 differente e molte lice, resistente al otere di dominio del cogitare, ca ace di metafisico otere soltanto er raccogliere la sua irriduci$ile eccedenza ris etto a s7- Et hoc quis tandem indagabit4 .uis comprehendet quomodo sit4 Ego certe, Domine, laboro hic et laboro in me ipso3 factus sum mihi terra difficultatis et sudoris nimii & ('5,(0%(1)N #agna vis est memoriae, nescio quid horrendum, Deus meus, profunda et infinita multiplicitas2 et hoc animus est, et hoc ego ipse sum. .uid ergo sum, Deus meus4 .uae natura sum4 Varia, multimoda vita et immensa vehementer & (':,(5)! La memoria un vortice centrifugo, infinitamente molte lice, alterante, dal 6uale la mens cerca di emergere, comun6ue dominata dalla vertigine dellinconteni$ile'I:! Bellinfinit finita dellanimus, la mente fa es erienza del su$lime- a$$attuta dalleccedenza nella 6uale fondata, ma al tem o stesso innalzata dalla ca acit di rendere coscienza dellinfinit nascosta c+e ure in s7 si rivela'IHe verso la cui ulteriorit si rotende'I>! < ure, la mens non naturalmente accesa sullenigma su$lime c+e la identifica e simul la scinde in se stessa, il c+e com lica la ros ettiva agostiniana, rintracciando, nell animus stesso, una naturale ansia di alienazione da s7 e di reificazione, di cui cupiditas e curiositas er la natura esteriore e sensi$ile sono rova! =ivelativa la straordinaria descrizione del cedere di *gostino nel sogno al otere metaforico delle imagines bestiales usque ad carnis flu um& ()I,0() della olluzione, 6uando il otere della ratio& latita e si arrende allindomina$ile fondo ulsionale della coscienza''I! La memoria della creatura si rivela assoggettata a un conato naturale di dis ersione, lidentit della coscienza come li6uefatta in disseminazione li$idinosa # i temuti occulta mea& ():,5I), il cronico saucium& interiore ():,5(), gli insu era$ili languores& (0),5>) #, descritta tramite le tre irriduci$ili, fondamentali tentazioni di <Ep)v (,'5, scru olosamente confessate in rima ersona da *gostino vescovo alla fine del li$ro ''', nella consa evolezza c+e soltanto la misericordia di "io u8 dominare il transfert li$idinoso, la delectatio indomina$ile della concupiscentia! Lidentit memoriale misteriosamente dis ersa viene infatti visitata da unindis oni$ile Delectatio rammemorante, c+e sola riesce a rivelare e ad illuminare la connessione tra differenza ( eccato) e identit (immagine creata come o erata dal "ono) del s7- $n memoria mea et illic te invenio, cum reminiscor tui et delector in te. 5ae sunt sanctae deliciae meae, quas donasti mihi misericordia tua respiciens paupertatem meam& ((0,)1)! "io .si trova/ nella memoria, ma soltanto in 6uanto vi avviene, ri ortando la memoria al suo fondamento assoluto- in s7, la memoria trova "io come la 9etafora assoluta c+e sola ca ace di rendere traslativa la metafora%immagine della memoria c+e, sfuggendo in s7 al suo fondamento, si contiene soltanto come alienata! Il culmine del aradosso dellinteriorit, c+e solo la grazia illumina, la com rensione della resenza di "io nellinteriorit come assolutamente eccedente ''(, ulteriore erc+7 avveniente, sR c+e luomo graziato trova certo "io in s7''), ma al tem o stesso al di fuori di s7- :bi ergo te inveni, ut discerem te, nisi in te supra me4& ((5,):)!
da "io- Et inde admonitus redire ad memet ipsum intravi in intima mea duce te et potui, quoniam factus es adiutor meus Et reverberasti infirmitatem aspectus mei radians in me vehementer, et contremui amore et horrore3 et inveni longe me esse a te in regione dissimilitudinis & (AII,'I,'5)!

106&onf G,':,(5%('%)'! 107#agna ista vis est memoriae, magna nimis, Deus meus, penetrale amplum et infinitum. .uis ad fundum eius pervenit4 Et vis est haec
animi mei atque ad meam naturam pertinet nec ego ipse capio totum quod sum4 Ego animus ad habendum se ipsum angustus est, ut ubi sit quod sui non capit4 #ulta mihi super hoc oboritur admiratio, stupore adprehendit me. Et eunt homines mirari alta montium et ingentes fluctus maris et latissimos lapsus fluminum et %ceani ambitum et g"ros siderum et relinquunt se ipsos (&onf G,H,'1)!

108@ltre alladmiratio& e allo stupor& so 109In &onf G,':,(5, *gostino ri

ra citati, cf!, in &onf G,0I,51, i ver$i es ressivi dello sgomento del soggetto sos eso sulla$isso della ro ria memoria- et consideravi et e pavi&! ete iL volte il suo desiderio di transire& la memoria stessa, la otenza metaforica del fondamento della coscienza, er trovare "ioN daltra arte, soltanto nella memoria,imago, "io u8 essere .ritrovato/- Transibo et hanc vim meam, quae memoria vocatur, transibo eam, ut pertendam ad te, dulce lumen4 .uid dicis mihi4... Transibo ergo et memoriam, ut attingam eum transibo et memoriam, ut ubi te inveniam, vere bone, secura suavitas, ut ubi te inveniam4 Si praeter memoriam meam te invenio, immemor tui sum. Et quomodo iam inveniam te, se memor non sum tui4&!

1104f! &onf G,)I,0'%0(! 111Le $ilan [dellindagine sulla memoria] est d7sastreuT! Le Ze

eut $ien essaFer de se rassurer en fignolant la taTinomie lim ide des souvenirsN les contenus de m7moire, tout ce 6ui eut arriver au soi dans le cours de la vie, tr7 ident dune dFnami6ue c+aoti6ue 6ui condense, d7 lace, $ascule lune sur lautre leurs image, les d7figure sans fin! "errire la gardienne du tem s, cens7e veiller sur son ordre, sous son couvert, le travail des ulsions so$stine faire languir la saisie des 7v7nements! La claire +7nom7nologie de la tem oralit7 int7rieure dissimule une m7cani6ue 7trange, la grammaire des fabons dont la concu iscence conZugue la d7ce tion essentielle& (;!%J! LD@?*=", La &onfession d*(ugustin, 1'%1()!

1124f! &onf G,(1,)5%(5,):! 1134f! &onf G,(0,)1%(1,)5! 14

Gaetano Lettieri

< 6uesta la vertigine assoluta- "io si u8 trovare in s7 soltanto trovando s7 fuori di s7 in "io, nelleterno, redestinato atto di grazia c+e lo o era! La memoria o erata dalla grazia svela, 6uindi, il mistero di uninteriorit assoluta, ontologicamente creativa e gratuitamente redentiva, ris etto alla 6uale linteriorit della mens sem re eccaminosamente alienata, esteriore, fuori%tem o- Sero te amavi, pulchritudo tam antiqua et tam nova, sero te amavi! Et ecce intus era et ego foris #ecum eras et tecum non eram. Ea [le $elle realt create] me tenebant longe a te, quae si in te non essent, non essent. Vocasti et calmasti et rupisti surditatem meam, corruscasti, splenduisti et fugasti caecitatem meam, fragranti et du i spiritum et anhelo tibi, gustavi et esurio et sitio, tetigisti me et e arsi in pacem tuam& ((:,)H)! Latto della rammemorazione di "io avviene indebite con im rovvisa, irresisti$ile violenza, non ammette resistenza alcuna! 3oltanto il grido di "io a re lorecc+io delleletto- "io non c+iede n7 trova ascolto nelluomo, ma lo suscita, lo crea e nihilo con il suo Aer$o''0! La memoria re!cor! datio<<=, atto della retractatio interiore del cuore ad o era della grazia! =is etto allincondizionata e assoluta anteriorit della redestinata elezione divina (lunico luogo in cui *gostino trova davvero "io o meglio lunico luogo in cui "io sta come 4olui c+e trova *gostino), linteriorit (in)fedele non u8 c+e essere assiva, tem orale (simul differita in se stessa ed escatologica), diacronica, in costitutivo e insu era$ile ritardo! Lio agostiniano non u8 mai costituirsi come mero atto teoretico, identit dellautocoscienza, li$era a ro riazione di s7- lio davvero interiore sem re confessante il de$ito inestingui$ile c+e lo costituisce al cos etto della trascendente, alterit della grazia, c+e salva dalla stessa su er$a retesa di autogiustificarsi, a libido vindicandi me& ()5,1H)! In un rovesciamento assoluto, secondo una vera e ro ra catastrofe della 4arit, la decisione si sco re assiva, la scelta divenuta om$ra della grazia ''5, il desiderio s irituale della mens si sco re carne, confessante es osizione sensoriale, sR c+e i cin6ue sensi fallaci divengono .sensi$ili/ strumenti metaforici dellestatico evento s irituale'':! Linteriorit rovesciata in .esteriorit/, lintimit in trascendenza eventuale, irriduci$ile eccedenza- il s7 divenuto un altro, morendo a s7 e rinascendo nel "ono c+e viene, c+e irrom e con violenza nel cuore c+e ricrea e accende damore- 'ercussisti cor meo Verbo tuo et amavi te &''H! 4+enoticamente, la decostruzione del soggetto classico # c+iamato a divenire autonomo, cio a signoreggiare su

1144f! ;!%L! 4O=_?I<B, Saint (ugustin et les actes de parole, '5)! 115Bon mi are sia mai stata sufficientemente studiata la ricorrenza densissima dei termini recordatio,recordari nelle &onf, ove evidente
risulta la connessione tra memoria, confessione intima del cuore al cos etto di "io o erante e azione della grazia c+e lo ritratta, illuminandolo! <cco soltanto alcuni esem i- )ratias tibi, Deus meus! :nde et quo du isti recordationem meam, ut haec etiam confiterer tibi, quae magna oblitus praeterieram4& (IG,:,'5)N Deus meus, in cuius conspectu iam secura est recordatio mea& (I,'5,(5)N Ecce est coram te, Deus meus, viva recordatio animae meae& (II,>,':)N $ta ne est, ut recolo, Domine Deus meus4 (rbiter conscientiae meae4 &oram te cor meum et recordatio mea, qui me tunc agebas abdito secreto providentiae tuae et inhonestos errores meos iam convertebas ante faciem meam, ut viderem et odissem& (A,5,'')N Vide cor meum, Domine, qui voluisti, ut hoc recordarer et confiterer tibi& (AI,5,>)N Deus meus, recorder in gratiarum actione tibi et confitear misericordias tuas super me& (AIII,',')N 6evocat enim me recordatio mea, et dulce mihi fit, Domine, confiteri tibi, quibus internis me stimulis perdomueris& (IG,0,:)N 5abitas certe in ea [nella memoria], quoniam tui memini, e quo te didici, et in ea te invenio, cum recordor te& (G,(1,)5)N % veritas, lumen cordis mei, non tenebrae meae loquantur mihi! Deflu i ad ista et obscuratus sum, sed hinc, etiam hinc adamavi te. Erravi et recordatus sum tui. (udiui vocem tuam post me, ut redirem & (GII,'I,'I)!

116*u contraire de Oeidegger, saint *ugustin voit 6ue la

r7tendue .aut+enticit7/ (6uil faut entendre lus eTactement comme la ro riation de soi ar soi) ne saccom lit r7cis7ment pas avec la volont7 et la r7solution Laccs de soi soi ne d7 end as de moi!!! La facticit7, lors6ue le soin en vient la volont7 du soi, na$outit as la r7solution rise, mais r7cis7ment l*impossibilit7 de d7cider de soi et donc dacc7der au soi& (;!%L! 9*=I@B, (u lieu de soi..., ()0%()1)! 9algrado 6uesta lucida considerazione, generalmente linter retazione marioniana di *gostino rimane comun6ue .semi elagiana/N cf! il ca ! IA, La fai$lesse de la volont7 ou la uissance de lamour&, (I1%(5I, in art! (1'%(5IN il c 0I, La ressem$lance sans d7finition&, )0(%)1(N e il c )', 'ondus meum&, )1(%)51, sulla li$ert dellamore, ove non si mette affatto a fuoco la dimensione assolutamente inde$ita e redestinata della grazia, n7 lim otenza radicale della li$ert umana! Bon a caso, l*gostino di 9arion continua a gravitare intorno allasse atristico greco, in articolare origeniano%ca adoce% dionisiano (riferimento rivilegiato sin da L*idole et la distance, 2aris '>::), dellimago Dei come a ertura di li$era ossi$ilit di determinazione del s7, se ure a artire dalla c+iamata della grazia (cf! in art! (u lieu de soi, )1'%)1(, ove *gostino viene es licitamente allineato con Gregorio di Bissa)! 4f! su 6uesta linea A! GI=*M", (ugustin, les signes et la manifestation, (I:%()0, fortemente di endenti da =icoeur e so rattutto da 9arion, in riferimento ai 6uali si cerca di forzare ingenuamente la nozione derridaeana di diff7rance! 2er unassolutizzazione della ros ettiva ontologica, a sca ito di 6uella a ocalittica della teologia dello Spiritus, cf! 9! 4*=@B, Utre, 'rincipe et Trinit7, in 9! 4aron (ed!), Saint (ugustin, 1>'%5)5N cf! 5I5%5I:N 5(0%5(5, ove lulteriorit del 2rinci io ensata come ontologica infinit, come universale donazione creativa e niente affatto come evento elettivo di grazia inde$ita- La sur7minence du 2rinci e se manifeste donc comme linfinit7 de son essence dans linvisi$ilit7 de 6ui tout sa$^me our ouvoir Zaillir leTistence! Le 2rinci e est lXtre 6ui fait Xtre ce 6ui est, il nest aucun 7tant mais la$^me im r7+ensi$le ar 6ui est tout ce 6ui est& (5I:)N L<s rit est don, il est manifestation du don 6uest "ieu comme Xtre (esse)& (5(1)N ertanto, la misericordiosa rivelazione del 2rinci io nellincarnazione inter retata come suasiva c+iamata universale alla recezione li$era del "ono dellessere- cf! 5(H%5)5! 2ersino BancF inter reta, fiaccamente, la fruizione di "io a artire da categorie .origeniano%gregoriane/ del li$ero e inesauri$ile desiderio dellinfinito, finendo er mettere in om$ra il ruolo razionalmente anarc+ico della grazia- .;ouir/ # perfrui # nest as se rassasier, mais au contraire nest as finir de .c+erc+er/ lus loin 6ue tout ce 6ui eut Xtre trouv7! 4est ainsi 6ue l.image/ Zouit et se r7Zouit de soi en lautre 6ui est son essence et sa raison dXtre& (;!%L! B*B4D, De Trinitatis (ugustini perfruitione, in *! de Li$era (ed!), (pr1s la m7taph"sique3 (ugustin4!!!, 0)%1I, in art! 1I)!

1174f! &onf G,(:,)H- Vocasti et clamasti et rupisti surditatem meam, coruscasti, splenduisti et fugasti caecitatem meam, fraglasti et du i
spiritum et anhelo tibi, gustavi et esurio et sitio, tetigisti me et e arsi in pacem tuam&!

118&onf G,5,H! ;unc autem, quondam quem tu imples, sublevas eum, quoniam tui plenus non sum, oneri mihi sum Et tota spes mea
non nisi in magna valde misericordia tua. Da quod iubes et iube quod vis #inus te amat qui tecum aliquid amat, quod non propter te amat. % (mor, qui semper ardes et numquam e stingueris, &aritas, Deus meus, accende me! &ontinentiam iubes3 da quod iubes et iube quod vis& ((H,)>%(>,0I)N ;eque in his omnibus, quae percurro consulens te, invenio tutum locum animae meae nisi in te, quo colligantur sparsa mea nec a te quicquam recedat e me& (0I,51)!

15

Il differire della metafora

di s7 assoggettando le ro rie assioni # non oteva essere iL radicale, com iendosi nel disgusto di s7, culmine di un vero e ro rio sacrificio dellio o erato dal "ono- Egenus et pauper ego sum et melior in occulto gemitu displicens mihi et quaerens misericordiam tuam &''> ()H,5))! 3R c+e, come affermano i ca itoli finali del li$ro, la confessione di 4risto come unico, misericordioso mediatore di salvezza '(I, lunica ossi$ilit di sfuggire alla dis erazione di s7, di ritrattare estaticamente la cura sui (in antitesi con 6ualsiasi .esercizio/ s irituale% filosofico)'(', accogliendo, nella fede, il dono o erante della grazia di "io- Ecce, Domine, iacto in te curam meam ut vivam& (0),:I)! 6 La retractatio ermeneutica 2er dimostrare la sistematicit della retractatio metaforica dellaltro *gostino, 6uindi del sovra orsi dominante della metaforica a ocalittica escatologico%carismatica sulla ur ersistente metaforica ontologica, a 6uesto unto o ortuno concentrarsi su alcuni testi iL s ecificatamente ermeneutici! 2er valutare lermeneutica del rimo *gostino, di grande rilievo la raffinata metaforologia attestata nel De vera religione ()>'), ove la rivelazione universale, c+e intende innalzare er gradi il desiderio, transfert li$ero della creatura, aragonata ad un ludere& umilissimo (il $al$ettare erasmiano) attraverso il 6uale il Aer$o si adatta misericordiosamente allinfantile $isogno umano di somnia&, segni materiali e oetici, metafore a unto # le $i$lic+e parabolae et similitudines& #, ca aci di sostituirsi salvificamente alle vane nugae theatricae et poeticae&, ai agani miracula spectaculorum&, ro rio erc+7 loro analog+e er sicagogica pulchritudo&, 6uindi altrettanto ca aci di suasiva delectatio&! La rivelazione divina , a unto, macc+ina traslativa, metafora da decifrare, allegoria&, c+e la 3a ienza rivela tramite lo 3 irito 3anto e c+e sta alla li$ert delluomo inter retare virtuosamente (cogliendo nellordine del sensi$ile la resenza dellimmateriale Le aeternitatis&, c+e tutte le arti li$erali resu ongono e rivelano), o erando non soltanto la rogressiva intelligenza della rivelazione storica, ma so rattutto la regressio& dal tem orale al Aer$o eterno, 6uindi la reformatio& attraverso la 6uale il vetus homo& si converte in novus homo&, in ura intelligenza li$era, inter rete del liberalis et ingenuus ludus& razionale inventato da "io e giocato dalluomo'((! In sostanziale continuit con 6uesta ros ettiva, il rimo $locco interrotto del De doctrina christiana, trattando dei signa traslata distinti dai signa propria<8K, sistematizza unermeneutica ontologica (di is irazione origeniana)'(0 fondata sulla dialettica semiotica signa sensi$ili,res intellegi$ili, linguaggio litterale,linguaggio figuratum! Lintera creazione e in articolare la Si$$ia sono gigantesc+e metafore, o erate e culminanti nella mediazione della 9etafora assoluta del Aer$o incarnato, 6es!Signum<8=, 2atria%Aia, ca ace di farci transire& dai

119&onf G,)H,5)N cf! II,','- 6ecordari volo transactas foeditates meas et carnales corruptiones animae meae, non quod eas amem, sed ut
amem te, Deus meus. (more amoris tui facio istuc, recolens vias meas nequissimas in amaritudine recogitationis meae, ut tu dulcescas mihi, dulcedo non falla , dulcedo feli et secura, et colligens me a dispersione, in qua frustatim discissus sum, dum ab uno te aversus in multa evanui&!

1204f! &onf G,0(,5:%0),5>! 1214f! supra, nota ()! 1224f! De vera religione 1I,>H%1(,'I'! 3ulla

otenza traslativa della metafora, delle allegoric+e similitudines corporales&, ca aci er la loro natura mediana di infiammare il desiderio ad spiritalia& iL della comunicazione a erta e ro ria della stessa verit, cf! Ep 11,'',('(d ipsum autem ignem amoris nutriendum et flatandum quodammodo, quo tanquam pondere sursum vel introrsum referamur ad requiem, ista omnia pertinent quae nobis figurate insinuantur2 plus enim movent et accendunt amorem, quam si nuda sine ullis sacramentorum similitudinibus ponerentur. &uius rei causam difficile est dicere. Sed tamen ita se habet, ut aliquid per allegoricam significationem intimatum plus moveat, plus delectet, plus honoretur, quam si verbis propriis diceretur apertissime. &redo quod ipse animae motus quandiu rebus adhuc terrenis implicatur, pigrius inflammatur3 si vero feratur ad similitudines corporales, et inde referatur ad spiritalia, quae illis similitudinibus figurantur, ipso quasi transitu vegetatur, et tanquam in facula ignis agitatus accenditur, et ardentiore dilectione rapitur ad quietem&!

123La fonte

rinci ale di *gostino , in ro osito, 4I4<=@B<, De oratore III,'0>! La teoria agostiniana della dialettica signa,res mira$ilmente riassunta in DeDoct&hr I,(,(! 9i limito 6ui a ri ortare la definizione di signa, res eas videlicet quae ad significandum aliquid adhibentur. .uam ob rem omne signum etiam res aliqua est3 quod enim nulla res est, omnino nihil est&! La relazione signa,res comun6ue teologicamente inter retata a artire dalla dialettica latonica sensi$ile,sovrasensi$ile- i signa sono creati e rivelati da "io ut de corporalibus temporalibusque rebus aeterna et spiritalia capiamus. 6es igitur, quibus fruendum est, 'ater et 9ilius et Spiritus Sanctus eademque Trinitas, una quedam summa res communisque omnibus fruentibus ea, si tamen res et non rerum omnium causa, si tamen et causa& (I,0,0%1,1)! 3i noti lidentificazione degli spiritalia con gli aeterna e della ?rinit con la 6es assoluta di cui fruire # se ure *gostino sente oi la difficolt di definire "io res e causa #, a agando definitivamente il ro rio desiderio! 3ulla restituzione della 6es assoluta come Lu , cf! I,'I,'IN sul Verbum come Sol, cf! En's 'I,)- :nigenitus Dei filius multis locis in sanctis scripturis allegorice sol appellatus est &!

1244f! &onf AI,5,0, ove si sottolinea come 6uesta fosse linter

retazione della 3crittura c+e *gostino, rima della conversione, veniva a rendendo a 9ilano dalla redicazione di *m$rogio- Et tamquam regulam diligentissime commendaret, saepe in popularibus sermonibus suis dicentem (mbrosium laetus audiebam3 @littera occidit, spiritus autem vivificatA, cum ea, quae ad litteram perversitatem docere videbantur, remoto m"stico velamento spiritaliter aperiret, non dicens quod me offenderet, quamvis ea diceret, quae utrum vera essent adhuc ignorarem&! ;! 2_2IB, La tradition de l*all7gorie de 'hilon d*(le andrie - Dante, 2aris '>H:, dedica am io s azio allo studio dellermeneutica allegorica agostiniana (cf! >'%')5), limitandosi er8 alle ros ettive della metafora ontoteologica # di cui raffinatamente si mettono in luce i de$iti nei confronti dellermeneutica filosofica agana #, misconoscendo del tutto l altra metafora, l.allegoria/ dello Spiritus%Transfert, dominante nellaltro *gostino!

1254f! DeDoct&hr I,'I,'I%'),'(N in 16

art!- Sicuti cum loquimur, ut id, quod animo gerimus, in audientis animum per aures carneas inlabatur, fit sonus verbum quod corde gestamus, et locutio vocatur, nec tamen in eundem sonum cogitatio nostra convertitur, sed apud se

Gaetano Lettieri

temporalia& agli aeterna&'(5! La metafora , ertanto, tras orto o erato dallintelligenza c+e, artendo dal nome,segno, lo toglie, com iendo leconomia idealistica nellattingimento della verit significata! 3i ri$adisce cosR la giustificazione del ricorso alle metafore $i$lic+e allinterno di una valutazione rovvidenziale dellintera dispensatio temporalis&, del sistema di Vsigna data& (II,(,)) analogici e sacramentali, c+e comun6ue non devono essere amati quasi mansoria quadam dilectione et delectatione, sed transitoria potius tamquam viae, tamquam vehiculorum vel aliorum quorumlibet instrumentorum, ut ea quibus ferimur propter illud ad quod ferimur diligamus& (I,)1,)>)! La metaforalogia, la translatio rivelata e comandata delle 3critture +a come fine il transfert dellamore di "io (genitivo oggettivo), unica 6es di cui lecito godere assolutamente- 5aec summa est, ut intellegatur legis et omnium divinarum scripturarum plenitudo et finis esse dilectio rei, qua fruendum est & (I,)1,)>)! 4osR, do o una raffinata trattazione semiologica, *gostino torna a sottolineare la rovvidenziale economia rivelativa c+e +a rivelato le res salvific+e suavius& servendosi di similitudines&, finalizzate a rendere iL attrattive le verit, maggiormente desiderate se nascoste sotto metafore! Kueste, rivestendo la res rivelata di velami oetici, la sottraggono ad una referenza immediata, la ritardano cum aliqua difficultate&, erc+7 essa divenga iL attrattiva- la metafora stimola alla ricerca, im edisce la noia, eccita il li$ero transfert della creatura'(:, in analogia (come vedremo) con la nozione ricoeuriana di metafora viva! Il ritardo del riconoscimento roduce ertanto iacere e aumento del desiderio, ove il ruolo dello 3 irito 6uello mediato di affidare al testo scritturistico un latente meccanismo anagogico c+e lintelligenza li$era del cristiano c+iamata ad attivare virtuosamenteN una translatio, 6uindi, suasiva, identifica$ile con la Legge simul im erativa (*ntico ?estamento) e li$eramente attrattiva (Buovo ?estamento) dellamor Dei (genitivo oggettivo)! 4oerentemente, in DeDoct&hr III,1,>%'I,'), la decisiva distinzione aolina tra littera e Spiritus, riconosciuta come legge ermeneutica fondamentale della 3crittura cristiana '(H, viene origenianamente ontologizzatamanifestando signa propria con tutta evidenza assurdi, immorali o comun6ue salvificamente insufficienti (defectus litterae), essa im one come necessario lo sforzo allegorico, lanagogico trascendimento dellimmediata, dis oni$ile ro riet materiale dei signa e delle realt sensi$ili verso la nascosta verit eterna di "io%6es trascendente! La mens immateriale, creata ad imaginem Dei, dalla doctrina christiana c+iamata a cercare e ad attingere intellettualmente lo Spiritus, assando dalla carnale cupiditas, dal desiderio concu iscente delle realt sensi$ili, alla caritas, allamore immateriale della Aerit intellegi$ile, 6uindi del rossimo c+e ne immagine! 4olui c+e in grado di o erare la translatio conoscitiva e morale comandata dalla le rivelata davvero homo spiritalis et liber&'(>! 3ignificativamente, mai lo Spiritus assume, nel rimo, interrotto $locco del De doctrina christiana, il ruolo di Transfert interiore e irresisti$ile del desiderio umano, come invece verr di lR a oco sistematicamente affermato nelle &onfessionesN cosR mai il termine caritas riferito all*tto del "ono divino, designando soltanto lumana virtus s irituale, con la 6uale la li$ert rientra nel rivelato ordine ontoteologico, adeguandosi alla legge s irituale dellordo amoris! =adicale , invece, la svolta c+e si registra nella metaforalogia delle &onfessiones, gi am iamente documentata! d 6ui o ortuno tornare ad accennare al GIII li$ro, fine e culmine dello era, nel 6uale cele$rato il gratuito otere translativo dello Spiritus, allinterno di uninnovativa esegesi allegorica delle o ere della creazione dellesamerone genesiaco! 3oltanto il gratuito atto ermeneutico dello Spiritus inter reta nellintelligenza delleletto il disc+iudersi dellinter retazione del testo sacro, c+e culmina nellilluminata com rensione della descrizione delle o ere della creazione, tratte indebite e nihilo, come allegoria, metafora dellinde$ita ricreazione, conversione dellamor delleletto, redestinata a venire alla luce, tratta dal nulla assoluto dei suoi meriti, dallinforme a$isso della sua volont naturalmente erversa e morta ')I! Il livello metaforico si sdo ialuniverso dei signa, delle metafore naturali e scritturistic+e, rinvia non soltanto a "io come 6es assoluta e
manens integra, formam vocis qua se insinuet auribus, sine aliqua labe suae mutationis adsumit3 ita Verbum Dei non commutatum caro tamen factum est, ut habitaret in nobis& ('),'()! Il linguaggio umano necessariamente metaforicoN ad esso si adegua la stessa rivelazione redentiva del Aer$o, sicc+7 la legge dellincarnazione sostanzialmente allegorica o metaforica, comun6ue affermando anagogicamente la differenza e la trascendenza ontologica della verit ris etto alla arola materiale c+e la rivela- (llegoria dicitur, cum aliquid aliud videtur sonare in verbis, et aliud in intellectu significare& (En's 'I),','))!

1264f! DeDoct&hr I,(0,)H! 2ro


me permanetur&!

rio erc+7 2atria%Aia, 4risto 9etafora assoluta u8 affermare di s7- per me venitur, ad me pervenitur, in

127;emo ambigit et per similitudines libentius quaeque cognosci et cum aliqua difficultate quaesita multo gratius inveniri. .ui enim
prorsus non inveniunt quod quaerunt, fame laborant2 qui autem non quaerunt, quia in promptu habent, fastidio saepe marcescunt3 in utroque autem languor cavendus est. #agnifice igitur et salubriter Spiritus Sanctus ita scripturas sanctas modificavit, ut locis apertioribus fami occurreret, obscurioribus autem fastidia detergeret& (DeDoct&hr II,5,H)N cf! 5,:!

1284f! *G@3?IB@, DeDoct&hr III,1,>- ;am in principio cavendum est ne figuratam locutionem ad litteram accipias. (d hoc enim
pertinet quod ait apostolus3 @Littera occidit, spiritus autem vivificatA (8&or ),5). &um enim figurate dictum sic accipitur, tamquam proprie dictum sit, carnaliter sapitur. ;eque ulla mors animae congruentius appellatur, quam cum id etiam, quod in ea bestiis antecellit, hoc est, intellegentia carni subicitur sequendo litteram. qui enim sequitur litteram, translata verba sicut propria tenet neque illud, quod proprio verbo significatur, refert ad aliam significationem Ea demum est miserabilis animi servitus, signa pro rebus accipere2 et supra creaturam corpoream, oculum mentis ad hauriendum aeternum lumen levare non posse&!

129DeDoct&hr III,>,')N cf! tutta la fondamentale trattazione di III,>,')%'','H! 2er un a 17

rofondimento dellermeneutica e della dottrina della giustificazione suasiva e .li$erale/ del rimo *gostino, in articolare nel DeDoct&hr interrotto, cf! G! L<??I<=I, L*altro (gostino, ()%50!

Il differire della metafora

creatrice # ci muoviamo 6ui ancora sul iano della littera ontoteologica #, ma iL rofondamente alla sublevatio caritatis per Spiritum tuum& (GIII,:,H), allatto metaforico elettivo, di cui il creativo superferri& dello 3 irito sulle ac6ue di )en ',(')' do ia metafora! La gratuita translatio dello Spiritus, il movimento eventuale del Donum superferens o erante la volont delleletto, allora es resso tramite i ver$i ferri& (ove il de onente rivela in forma assiva il muoversi%mosso dallirresisti$ile otere dello 3 irito) e attollere&')(! La distinzione tra sensi$ile e intellegi$ile, legata da una connessione metaforica, viene sotto osta ad unallegoria ulteriore- la differenza ontologica diviene allegoria dellantitesi tra massa damnationis e cor o di elezione, tra materia informe a$$andonata alla vanit della natura la sa e materia convertita alla forma carismatica dalla grazia redestinata')), se$$ene 6uesta allegoria sia visi$ile soltanto allinter rete visitato dallo 3 irito! Be deriva c+e nella mente delleletto "io stesso lInter rete, il Transfert c+e vede, loda, ama come $uone le o ere della creazione metafore della redestinazione')0! In tal senso del massimo interesse il tema carismatico delle innumerevoli nuove inter retazioni dei assi della 3crittura c+e lo 3 irito accende nelle diverse menti dei suoi inter reti, c+e ossono ersino eccedere il otere di visione dellautore sacro- E his omnibus veris, de quibus non dubitant, quorum interiori oculo talia videre donasti&')1! La metafora scritturistica affidata al testo sacro infinitamente reinter retata, rivivificata dal Transfert illuminativo dello Spiritus! 3icc+7 alla latonizzante cristologia dialettica del rimo $locco del DeDoct&hr, er la 6uale 4risto il Verbum incarnato mediatore tra signum storico%sensi$ile%carnale e 6es eterna% immateriale%s irituale')5, si sovra one una soteriologia com iutamente trinitaria, c+e rivela la retractatio della rivelazione e la sua ermeneutica dello 3 irito come intimo segreto del mistero eterno di "io '):- soltanto

1304f! &onf GIII,(,(%0,1! 3ulla dimensione liturgico%orante della nozione agostiniana di creazione, confessante la gratuit dei doni di "io,
6uindi niente affatto metafisico%ontoteologica in senso +eideggeriano, cf! ;!%L! 9*=I@B, (u lieu de soi, )()%)(1- Il en r7sulte 6ue l+erm7neuti6ue de la cr7ation consiste r7cis7ment ne pas d7finir les c+oses comme des 7tants (encore moins des 7tants su$sistants dans une r7sence ininterrog7e), mais les reconna^tre comme dons rebus au titre de la cr7ation et rendus au titre de la louange, dont la r7sence ne se maintient 6ues dans cet 7c+ange& ()(0)! Il limite dellinter retazione di 9arion 6uello di non riconoscere, iL radicalmente, nella creazione stessa la metafora del dono assolutamente gratuito dellelezione redentiva, 6uindi la metaforologia del "ono! 4f! G! L<??I<=I, L*altro (gostino, 'HI%'H>! 2er un non del tutto convincente tentativo di inter retare ersino il nome di "io in s7, c+e *gostino identifica con l$dipsum (in relazione allo stesso Ego sum qui sum di Esodo ),'0), come nome non metafisico%ontoteologico, ma come nom de louange& ()>>) e ersino come nome a o +ati6ue&, cf! ;!%L! 9*=I@B, (u lieu de soi, )H>%0'0N non mi are di oco conto il fatto c+e *gostino tratti comun6ue del nome di "io allinterno di una scolastica griglia ontologico%dialettica, in connessione con i generi sommi latonici! 9algrado il significativo sforzo di 9arion, mi sem$ra ertanto difficile non inserire *gostino nellam$ito della storia dellontoteologia metafisica, cosR come o ortunamente rileva *! "< LIS<=*, (ugustin et la question du suQet, '5%':, c+e ure cerca di cogliere in cosa egli ecceda la metafisica, sforzandosi di accedere a le domaine du hors%m7ta +Fsi6ue& (al unto c+e *gostino finisce er .eccedere/ ci8 c+e da un unto di vista rigorosamente storico non u8 c+e seguirlo)! 2er cogliere il ruolo%c+iave di *gostino allinterno della storia delle categorie ontoteologic+e occidentali, $asta il fondamentale saggio di ;!%J! 4@M=?IB<, Les traductions latines d*ousia et la compr7hension romano!stoWcienne de l*Xtre, in 2! *u$en6ue (ed!), &oncepts et cat7gories dans la pens7e antique, 2aris '>HI, ))%H:, 6uindi in Les cat7gories de l*Xtre. Jtudes de philosophie ancienne et m7di7vale, 2aris (II), ''%::, in art! 0I%11, c+e evidenzia il ruolo decisivo di *gostino nellintroduzione della nozione di essentia come neo latonicamente o meglio orfirianamente derivata dallessere o dallatto di essere, sicc+7 "io identificato da *gostino con lessendi causa& (De diversis quaestionibus LYYY$$$, GGI)!

1314f! &onf GIII,5,:%>,'I! 132(mor illuc attollit nos et Spiritus tuus bonus e altat humilitatem nostram 'ondus meum amor meus2 eo feror quocumque feror.
Dono tuo accendimur et sursum ferimur2 inardescimus et imus& (&onf GIII,>,'I)N in GIII,'I,'', la stessa $eatitudine della civitas angelica, arteci e del Aer$o eterno, viene fatta di endere dal Donum superferens c+e lo 3 irito, c+e la crea istantaneamente sollevata, sottratta allim erfezione ontologica dellessere aliud& c+e le sare$$e comun6ue ro ria- Feata creatura quea non novit aliud, cum esset ipsa aliud, nisi Dono tuo, quod superfertur super omne mutabile, mo ut facta est attolleretur nullo intervallo temporis in ea vocatione &! In altri termini, lessere o$lato della condizione angelica a$ origine meta%metaforico, di endente dal Donum superferens! 2er uninter retazione de$ole del pondus meum amor meus, cf! ;!%L! 9*=I@B, (u lieu de soi, )1(%)51, in art! )5( e )51, ove lelezione del ro rio eso amoroso viene fatta di endere dalla li$ert e dalla scelta della creatura! 2er uninter retazione ancora iL fuorviante di 6uesta decisiva metafora agostiniana, di cui si misconosce del tutto la dimensione eminentemente carismatica, cf! A! 4*==*M", 'ondus meum amor meus, ou l*amour de soi contradictoire, in *! de Li$era (ed!), (pr1s la m7taph"sique3 (ugustin4!!!, :>%'I>, ove alla 6uestione neumatologica a ertamente contra osta la rivendicazione dellantro ologica immanence de la grWce&, inter retata come ontologica int7riorisation de la finalit7, cest%%dire de la loi *ugustin enseigne lint7riorit7 de la grWce, cest%%dire limmanence de la loi damour, et lind7fecti$ilit7 de sa direction La traZectoire immanente de lamour me conduit n7cessairement +ors de moi, vers cet ailleurs oL Ze trouverai le re os& ('I0% 'I1 e 'I:%'IH)! La translatio dellamor Dei ertanto ensata come dinamismo ontologico, naturalmente inscritto nellinteriorit di ogni uomo, indi endentemente dallazione gratuita ed elettiva del "ono- La grWce ne marrive as de leTt7rieur, lamour de "ieu est ma traZectoire naturelle& ('I0)Q *nalogamente, del tutto eluso il tema%c+iave dello Spiritus di grazia in O! 9*4O<J<=?, Le poids de l*amour. :ne lecture des &onfessions GIII,>,'I, in 9! 4aron (ed!), Saint (ugustin, )0)%)55!

1334f! &onf GIII,)0,0>! 134.ui autem per Spiritum tuum vident ea, tu vides in eis. Ergo cum vident, quia bona sunt, tu vides, quia bona sunt, et quaecumque
propter te placent, tu in eis places, et quae per Spiritum tuum placent nobis, tibi placent in nobis ;ihilo minus igitur recte dicitur3 non vos estis, qui videtis, eis, qui in Spiritu Dei vident3 ita quidquid in Spiritu Dei vident quia bonum est, non ipsi, sed Deus videt, quia bonum est& (&onf GIII,)',05)!

135&onf GII,(I,(>N cf! GII,'H,(:N )',0(%)(%0)! 136=imando ancora a DeDoct&hr I,'I,'I%'H,':, ove significativamente ancora del tutto assente un riconoscimento s
dello erazione dello 3 irito 3anto!

ecifico

137* 18

artire da sant*gostino e dalla sua riflessione sulla ?rinit, la teologia cristiana fin dalle sue $asi iL rofonde una teologia ermeneutica- la struttura inter retativa, il tramandamento, la mediazione e, forse, la deiettivit non riguardano solo lannuncio, la

Gaetano Lettieri

lavvento escatologico dello Spiritus 6uello c+e consente alleletto linter retazione amante dei signa salvifici, 6uindi la fede c+e introduce nella civitas del Verbum, il cor o mistico dellincarnazione eucaristica nel 6uale adorato il 2adre')H! La teorizzazione retractata della metafora agostiniana trova il suo culmine nel De Spiritu et littera (0'(), testo ca itale er la valutazione dellermeneutica dellaltro *gostino')>, c+e significativamente Lutero e 9elantone rescriveranno, negli statuti delluniversit di eitten$erg, come manuale ermeneutico di introduzione alla lettura della 3crittura! Il do io livello della metafora scaturisce dalla finalmente adeguata inter retazione della ca itale o osizione aolina tra lettera (antica alleanza,economia della Legge) e 3 irito (nuova alleanza,economia della grazia), sovra osta allormai tradizionale inter retazione origeniana della lettera come figurale rinvio sensi$ile ad un intellegi$ile senso ontologico'0I! ?ema s ecifico dello era a unto il riconoscimento dello 3 irito non come natura trascendente e immateriale del divino, Veritas rivelata nella cognitio Dei, 6es!oggetto assoluto, ma come "ono gratuito e incondizionato, aolino Spiritus vivificans, 3oggetto%Transfert intrinsecamente o erante nella volont delleletto! =is etto a 6uella carismatica o erata dallo Spiritus, ogni rivelazione di "io (6uella inscritta nella natura creata, 6uella comandata nella Legge rivelata, 6uella suasivamente rivelata nel Aangelo) rimane estrinseca, non o erativa di conversione e salvezza! * ocalitticamente, lintera natura umana, 6ualsiasi cognitio Dei naturale o rivelata, dun6ue la stessa Veritas ontoteologica ure oggettivamente riconosciuta, sono es erienze di alienazione, eccato e morte, litterae occidentes, conoscenze estrinsec+e di "io, c+e a$$andonando luomo alla sua erversa autonomia conoscitiva e amorosa, lo uccidono! Bella littera, "io si rivela nascondendo la sua grazia, limitandosi ad essere e trinsecus, forinsecus& Veritas inerte, im erativo giudizio di condanna, non volendo o erare come "ono, come Transfert intrinsecus& efficace nel desiderio delleletto'0'! Infatti, soltanto rivelandosi come irresisti$ile delectatio dello Spiritus, "io o era la translatio dalla natura moriens alla grazia, rivivificando la otenziale anagogia naturale della metafora ontologica dell imago Dei- 5oc enim agit Spiritus gratiae, ut imaginem Dei, in qua naturaliter facti sumus, instauret in nobis. Vitium quippe contra naturam est, quod utique sanat gratia& (SpLitt (:,0:)! La nuova ermeneutica a ocalittica di *gostino lim idamente affermata in un densissimo $rano del GAI li$ro del De civitate Dei (0(Ica!)'0(, nel 6uale evidente la retractatio della metaforica del 3enso%Veritas%@ggetto assoluto nella metaforica del 3enso% Spiritus%3oggetto assoluto- il divenire storico e la 3acra 3crittura, c+e della sua intera trama rivela lintimo senso salvifico, sono entram$i governati dallo 3 irito 3anto, c+e li com one come metafore dellevento di grazia! Il "ono, rivelato nellincarnazione,morte,resurrezione di 4risto, genera la civitas Dei come Eenotica comunit autosacrificale, eregrinante in hoc saeculo erc+7 costituita nella
comunicazione di "io con luomoN caratterizzano la stessa vita intima di "io, c+e ro rio er 6uesto non si u8 ensare nei termini della immuta$ile ienezza metafisica (ris etto alla 6uale, a unto, la rivelazione sare$$e solo un e isodio .successivo/ e un accidente, .6uoad ad nos/) Il "io trinitario non 6ualcuno c+e ci c+iami al ritorno al fondamento nel senso metafisico della arola, ma, secondo les ressione evangelica, c+iama iuttosto a leggere i segni dei tem i& (G! A*??I9@, La traccia della traccia, in ;! "errida e G! Aattimo (edd!), La religione, :1%H>, in art! H1%H:)! 3ulla dimensione non sostanziale, 6uindi non ro riamente metafisica dellindagine agostiniana del mistero trinitario, incentrato iuttosto sulla relazionalit della caritas, cf! ;!%L! 9*=I@B, ;ote sur l*usage de substantia par saint (ugustin et sur son appartenance - l*histoire de la m7taph"sique, in *! de Li$era (ed!), (pr1s la m7taph"sique3 (ugustin4!!!, '0:%'51! 3ulla centralit della 6uestione della metafora nella stessa riflessione ontologico%trinitaria agostiniana, c+e ritratta la dottrina aristotelica delle categorie, togliendo in "io la dialettica tra sostanza e relazione, ma metaforizzandone altre, cf! *! "< LIS<=*, (rch7ologie du suQet $, (5I- *gostino avre$$e intra reso l7dification du remier grand discours onto%th7o%logi6ue latin, une t+7ologisation de lontologie cat7goriale fond7e, ici, sur le reZet ur et sim le de la lication de certaines cat7gories en "ieuN l, sur leur trans osition m7ta +ori6ueN l encore, sur une nouvelle t+7orie de loujsiva&N cf! (HI!

1382er unanalisi

untuale dellermeneutica della grazia nei li$ri GI%GIII delle &onf, retractatio dellermeneutica del DeDoct&hr interrotto defini$ile come carismatica nuova doctrina christiana&, cf! G! L<??I<=I, L*altro (gostino, '::%(I0!

1392er unanalisi untuale dello era, cf! G! L<??I<=I, L*altro (gostino, )I:%)))! 140;eque enim solo illo modo intellegendum est quod legimus3 @Littera occidit, Spiritus autem vivificatA, ut aliquid figurate scriptum,
cuius est absurda proprietas, non accipiamus sicut littera sonat, sed aliud quod significat intuentes interiorem hominem spiritali intellegentia nutriamus, @quoniam sapere secundum carnem mors est, sapere autem secundum Spiritum vita et pa A !!! Volo enim, si potuero, demonstrare illud, quod ait apostolus3 @Littera occidit, Spiritus autem vivificatA, non de figuratis locutionibus dictum, quamuis et illic congruenter accipiatur, sed potius de lege aperte quod malum est prohibente. .uod cum ostendero, profecto manifestius apparebit bene vivere donum esse divinum, quia per Spiritum Sanctum diffundit caritatem in cordibus eorum quos praescivit ut praedestinaret, praedestinavit ut vocaret, vocavit ut iustificaret, iustificavit ut glorificaret& (DeSpLitt 0,5)!

141&um igitur haec appareat distantia Veteris et ;ovi Testamenti, quod le

ibi in tabulis, hic in cordibus scribitur, ut quod ibi forinsecus terret, hic delectet intrinsecus, ibique fiat praevaricator per occidentem litteram, hic dilector per vivificantem Spiritum, non ideo dicendum est, quod Deus adiuvet nos ad operandam iustitiam atque operetur in nobis et velle et operari pro bona voluntate quia praeceptis iustitiae forinsecus insonat sensibus nostris, sed quia intrinsecus incrementum dat diffundendo caritatem in cordibus nostris per Spiritum Sanctum, qui datus est nobis& (DeSpLitt (1,0()!

1425aec Scripturae secreta divinae indagamus, ut possumus, alius alio magis minusve congruenter, verum tamen fideliter certum
tenentes non ea sine aliqua praefiguratione futurorum gesta atque conscripta neque nisi ad &hristum et eius Ecclesiam, quae civitas Dei est, esse referenda2 cuius ab initio generis humani non defuit praedicatio, quam per omnia videmus impleri... $lla itaque e equitur Litterarum sacrarum scriptor istarum vel potius per eum Dei Spiritus, quibus non solum narrentur praeterita, verum etiam praenuntientur futura, quae tamen pertinent ad civitatem Dei2 quia et de hominibus, qui non sunt cives eius, quidquid hic dicitur, ad hoc dicitur, ut illa e comparatione contraria vel proficiat vel emineat. ;on sane omnia, quae gesta narrantur, aliquid etiam significare putanda sunt2 sed propter illa, quae aliquid significant, etiam ea, quae nihil significant, atte untur $ta in prophetica historia dicuntur et aliqua, quae nihil significant, sed quibus adhaereant quae significant et quodammodo religentur& (De&ivDei GAI,(,))!

19

Il differire della metafora

trascendenza irriduci$ile della novit escatologica '0)! La metafora dell*ntico ?estamento (in articolare le isodio delle$$rezza di Bo, figura di 4risto crocifisso, e della co ertura della sua nudit da arte dei figli 3em e Giafet, figure dei credenti eletti di Israele e delle genti- cf! GAI,(,() non rivela origenianamente la statica, sovrastorica trascendenza ontologica e intellegi$ile della divina . 6es/ immateriale, ma i futura dellevento escatologico, lindis oni$ile, vivente 9etafora a ocalittica dello 3 irito, verso il 6uale roiettato e dal 6uale mosso il saeculum! Il 3enso della storia # se ure ontologicamente coincidente con la trascendenza immateriale di "io%?rinit # levento,avvento del "ono di grazia, linde$ito (mor Dei c+e fa assare dalla civitas della condanna alla civitas della salvezza gratuita'00! La resenza o la latitanza dello Spiritus divide lintera umanit nei cor i mistici (cio visi$ili soltanto agli occ+i della fede graziata) delle due civitates, contraria di elezione e reiezione, dominati e dialetticamente com osti dallonni otenza di "io! La storia a ocalittica si resenta come differenza, divisione, risc+io vitale%mortale dei futura di endenti dallindis oni$ile decisione di "io, sicc+7 il 3enso (o erante, elettivo) della metafora a ocalittica, escatologico%carismatica, non mai assicura$ile, revedi$ile, com rensi$ile, se non come crisi del otere razionale di arteci are della fruizione assicurata della Aerit! 3ia la comparatio& a ocalittica tra le due antitetic+e civitates (c+e metaforicamente riassume il dis iegarsi della dialettica del 3enso nella storia universale '01), sia lintreccio tra vicende storic+e rive di significato rofetico e eventi figurali del "ono e della sua comunit, rivelano entram$i "io come unico 3ignore della storia! "al contrasto tra sensato e insensato, eletto e reietto, rifulge cosR la sua onni otenza e lassoluta gratuit della sua grazia, unico 3enso%9otore li$erante del divenire umano! Kui, infine, ossi$ile soltanto accennare allimmensa 6uestione della relazione tra li$ert assoluta (umanamente anarc+ica) della grazia e orizzonte im erativo della Legge, dellordine religioso, della mediazione ecclesiastica, c+e introduce una metaforologia sacramentale attraverso la 6uale, comun6ue, lo Spiritus vuole assare, er donare la delectatio salvifica! La nuova ermeneutica della grazia ri$adita nel tardo com imento del De doctrina christiana (0(5%0(:)! Bellam$ito della trattazione dei tro i scritturistici, do o avere elencato le sette c+iavi ticoniane, *gostino sottolinea come esse siano tutte metaforic+e, essendo riconduci$ili alla tropica locutio& dellaliud e alio facere intellegi&N con uneccezione rilevantissima, 6uella della regola (c+e otremmo definire trascendentale o metametaforica) de promissis et lege&, c+e *gostino referisce definire con 2aolo de Spiritu et littera&'05, non a caso gi definita in III,)),05 magis magna quaestio quam regula&Q La notazione del massimo interesse, tanto iL c+e ro rio la translatio littera#Spiritus ra resenta la metafora fondante dellermeneutica e della stessa teologia della rivelazione cristiane, come ure *gostino aveva es licitamente affermato (come segnalato) nel rimo $locco del De doctrina christiana! <videntemente, la c+iave de Spiritu et littera& non iL considerata soltanto come un mero caso s ecifico di figura translata, ma riconosciuta come il su remo mistero del Transfert carismatico, c+e governa a ocalitticamente lintera ermeneutica cristiana! Infatti, nellultimo aragrafo del III li$ro, 6uando riassunto il risultato dellindagine sul metodo ermeneutico della 3crittura, trattando dei tro i, *gostino recisa come le regole retorico%grammaticali allegoric+e rinveni$ili nella stessa 3crittura siano tutte su$ordinate al ma ime necessarium&, alla metaregola del "ono di "io, c+e $isogna incessantemente invocare nella reg+iera, erc+7 conceda la com rensione del testo scritturistico '0:!

143@Ecce nova facio omniaA. De caelo descendere ista civitas dicitur, quoniam caelestis est gratia, qua Deus eam fecit. 'ropter quod ei
dicit etiam per $saiam3 @Ego sum Dominus faciens teA. Et de caelo quidem ab initio sui descendit, e quo per huius saeculi tempus gratia Dei desuper veniente per lavacrum regenerationis in Spiritu Sancto misso de caelo subinde cives eius adcrescunt. Sed per iudicium Dei, quod erit novissimum per eius 9ilium $esum &hristum, tanta eius et tam nova de Dei munere claritas apparebit, ut nulla remaneant vestigia vetustatis& (De&ivDei GG,':)!

144'arit cives terrenae civitatis peccato vitiata natura, caelestis vero civitatis cives parit a peccato naturam liberans gratia2 unde illa
vocantur vasa irae, ista vasa misericordiae& (De&ivDei GA,()N cf! GA,',(, ove si sottolinea come la civitas Dei nasce grazie alla se arazione elettiva, del tutto inde$ita ed eternamente redestinata, c+e "io o era allinterno della reietta massa damnationis, a unto se arando i vasa irae dai vasa misericordiae!

145;unc vero omnis quidem humana natura per peccatum primi hominis in vanitatem de veritate collapsa est2 sed non vane Deus
constituit omnes filios hominum, quia et multos a vanitate liberat per mediatorem $esum, et quos liberandos non esse praescivit, ad utilitatem liberandorum et comparationem duarum inter se a contrario civitatum non utique vane in totius rationalis creaturae pulcherrima atque iustissima ordinatione constituit& (De&ivDei GAII,'')!

146'roinde sicut in verbis propriis, de quibus superius disputavimus, ubi res ut dicuntur intellegendae sunt, sic in translatis, quae
faciunt tropicas locutiones, ubi aliud e alio intellegendum est, de quibus huc usque, quantum visum est, satis egimus, non solum admonendi sunt studiosi venerabilium litterarum, ut in scripturis sanctis genera locutionum sciant, et quomodo apud eas dici aliquid soleat, vigilanter advertant memoriterque retineant, verum etiam, quod est praecipuum et ma ime necessarium, orent, ut intellegant. $n eis quippe litteris, quarum studiosi sunt, legunt, quoniam @Dominus dat sapientiam, et a facie eius scientia et intellectusA, a quo et ipsum studium, si pietate praeditum est, acceperunt& (DeDoct&hr III,):,15)!

147*nalogamente,

erc+7 loratore cristiano redic+i con efficacia, insegnando, dilettando e convertendo alla fede la volont dellascoltatore, egli deve regare "io erc+7 o eri # tramite il redicatore, se lo vuole # come irresisti$ile Transfert del desiderio della creatura- :nde, ipsis quoque ministris sanctis hominibus vel etiam sanctis angelis operantibus, nemo recte discit, quae pertinent ad vivendum cum Deo, nisi fiat a Deo docilis Deo .ui ergo nititur dicendo persuadere quod bonum est, nihil illorum trium spernens, ut scilicet doceat, ut delectet, ut flectet, oret atque agat ut, quemadmodum supra di imus, intellegenter libenter oboedienterque audiatur & (DeDoct&hr IA,'5,))%':,)0)! La retorica ecclesiastica, la tecnica translativa della conoscenza e del desiderio dellaltro, 6uindi nelle mani di "io- .uis facit ut quod oportet et quemadmodum oportet dicatur a nobis, nisi @in cuius manu suntet nos et sermones nostriA4 &

20

Gaetano Lettieri

Kuello c+e differenzia la regola de Spiritu et littera dalle altre c+iavi ticoniane a unto la sua dimensione non meramente grammaticale%ontologica, tecnicamente metaforica, ma carismatica! Infatti, la metametaforica translatio del "ono escatologico lunica, eventuale, sem re ultima condizione ermeneutica ca ace di disc+iudere intrinsecus il senso del testo sacro, attivando cosR la com rensione del funzionamento su$ordinato delle regole retorico%grammaticali, insomma delle metafore, dei tro i, delle allegorie, c+e rinviano e trinsecus lintelligenza dai signa alla 6es assoluta di "io'0H! 4osR, nel tardo IA li$ro del De doctrina christiana, linter retazione delle obscuritates& scritturistic+e, 6uindi della rivelazione traslata, ritrattata a artire dalla dottrina dellulteriore, altera gratia& (grazia elettiva necessaria er lo scioglimento dellenigma scritturistico, donato dalla grazia rivelativa) e della redestinazione- lallegoria certo inscritta da "io nelle 3critture er stimolare lintelligenza e vincere il fastidio (come gi affermato nel De doctrina christiana interrotto), ma anc+e er nascondere a ocalitticamente i misteri redentivi ai non eletti, rivelando la ocalittico distinguersi dellumanit in illuminato cor o di elezione e accecato cor o di reiezione '0>! Lermeneutica allegorica della metafora scritturistica finalmente su$ordinata allermeneutica della metametafora eventuale dello 3 irito, accende nella mens imago il gratuito tranfert amoroso, mentre lo fa latitare nella mente del reietto! 2ro rio erc+7 metafora ormai su$ordinata, strumentalmente relativizzata dallunico carismatico Transfert redentivo, nellaltro *gostino la macc+ina ermeneutica dellallegoria, ure irrinuncia$ile er un cattolico latonizzante c+e deve inte retare leconomia veterotestamentaria come refigurazione della nuova economia del "ono'1I, tende a retocedere, erde centralit- il mistero della redenzione divenuto rivelazione elettiva dello Spiritus, non verit mistica suasivamente nascosta,rivelata, comun6ue universalmente dis oni$ile allintelligenza e al suo li$ero otere anagogico! 3i ensi in articolare al De )enesi ad litteram <=<, ma allo stesso De civitate Dei- mentre nel vortice intellettualmente anagogico di @rigene, 6uasi ogni asso della 3crittura deve essere sim$olo traslativo di realt intellegi$ili trascendenti, in *gostino la rivelazione a ocalittica u8 far coesistere la metafora figurale dellavvento dello Spiritus di grazia con la dimensione irriduci$ilmente non translativa della ri% velazione, dalla 6uale la natura terrena, carnale, storica della creatura a$$andonata e inc+iodata alla sua col a mortale! 2ertanto, la 3crittura, ascalianamente, intende non soltanto rivelare, donare, attrarre, ma anc+e accecare, togliere, alienareN non intende muovere ad una translatio universale delle intelligenze (si ensi in @rigene alla connessione vitale tra natura allegorica della totalit della 3crittura e dottrina della ocatastasi), ma simul ricreare e annientare, inter retare negli eletti il mistero della salvezza e rinc+iudere i reietti nella fissit della loro com rensione estrinseca della littera occidens! * ocalitticamente, la rivelazione di una dimensione storico%scritturale irriduci$ilmente terrena, carnale, non allegoricamente trasfigura$ile in segno da togliere intellettualmente, fa meglio risaltare luniversale dimensione di a$iezione della massa damnationis, ris etto alla natura del tutto gratuita del "ono, unica translatio onni otente della natura moriens! Insomma, la metafora a ocalittica, governata dallo scindersi dellelezione ris etto alla reiezione, non u8 c+e essere sdo iata in una dimensione carismaticamente translativa e in una dimensione letterale, catturata nellimmanenza, figurale soltanto come servile, morente segno antitetico, 6uindi come contrometafora! =ivelativo il caso della com lessa inter retazione di Israele # simul metaforico e contrometaforico # nel De civitate Dei! 3e la storia costituita da "io come universale metafora dellantitesi a ocalittica tra le due civitates, lIsraele terreno (pars&della civitas terrena& c+e "io +a redestinato ad essere imago prophetica& della civitas Dei) esso stesso sim$olicamente sdo iato, dividendosi in sim$olo dellimmanenza erversa ( civitas terrena) e in sim$olo della trascendenza escatologica ( civitas Dei), ove il rimo si rivela come contrometafora del secondo (o onendo ad esem io un violento messianismo olitico terreno alla natura Eenotica, s irituale, escatologica di 4risto)'1(! La storia di Israele, ertanto, da una arte rimane storia terrena di eccato e violenza,
(IA,'1,)()N cf! IA,)I,5)! 3ulla retorica della grazia inde$ita, cf! G! L<??I<=I, L*altro (gostino, 0(>%0HHN 15:%1H(!

148=iassuntiva e derimente 6uestaffermazione del De&ivDei, ove la virtuosa translatio ermeneutico%semiotica, c+iamata dalla suasiva
praedicatio, dic+iarata im ossi$ile se non su$ordinata alla redestinata translatio carismatico%a ocalittica, c+e fa assare leletto dai vasi dira ai vasi di misericordia- (lioquin etiamsi Deus ipse utens creatura sibi subdita in aliqua specie humana sensus adloquatur humanos, sive istos corporis sive illos, quos istis simillimos habemus in somnis, nec interiore gratia mentem regat atque agat, nihil prodest homini omnis praedicatio veritatis. 9acit autem hoc Deus a vasis misericordiae irae vasa discernens, dispensatione qua ipse novit multum occulta, sed tamen iusta& (De&ivDei GA,5)N cf! GGI,(0N &ontraDuasEp'elag I,(I,)H!

1494f! DeDoct&hr IA,H,((! 1504f!, ad esem io, De&ivDei GAII,),'%(! 151;unc autem quia voluit Dominus, ut ea diligentius intuens atque considerans non frustra, quantum opinor, e

timarem etiam per me posse secundum propriam, non secundum allegoricam locutionem haec scripta esse monstrari & (De)enLitt AIII,(,1)!

152:mbra sane quaedam civitatis huius et imago prophetica ei significandae potius quam praesentandae servivit in terris, quo eam
tempore demonstrari oportebat, et dicta est etiam ipsa civitas sancta merito significantis imaginis, non e pressae, sicut futura est, veritatis. De hac imagine serviente et de illa, quam significat, libera civitate 'ars enim quaedam terrenae civitatis imago caelestis civitatis effecta est, non se significando, sed alteram, et ideo serviens. ;on enim propter se ipsam, sed propter aliam significandam est instituta, et praecedente alia significatione et ipsa praefigurans praefigurata est. ;amque (gar ancilla Sarae eiusque filius imago quaedam huius imaginis fuit2 et quoniam transiturae erant umbrae luce veniente, ideo di it libera Sara, quae significabat liberam civitatem, cui rursus alio modo significandae etiam illa umbra serviebat3 @Eice ancillam et filium eiusA $nvenimus ergo in terrena civitate duas formas, unam suam praesentiam demonstrantem, alteram caelesti civitati significandae sua praesentia servientem & (De&ivDei GA,()!

21

Il differire della metafora

littera occidens, Vetus Testamentum, dallaltra sim$olicamente c+iamata a refigurare leconomia dello Spiritus vivificans, il ;ovum Testamentum o erata da 4risto nella storia (e redentivamente antici ata negli eletti di Israele, come nei singoli eletti resso le genti) '1)! Israele insomma simul forma immanente (*gar come Israele carnale) e forma escatologica (3ara come Israele escatologico%carismatico), metafora terrena rivelativa della natura e metafora escatologica rivelativa del "ono, servile res storica e li$era figura mistica! Bel sistema dialettico delle antitesi a ocalittic+e armonizzate dallonni otenza di "io, lIsraele storico%*gar%natura% civitas terrena sim$olo dellIsraele escatologico%3ara%grazia% civitas Dei<=Z! Kuesto significa c+e nella sua am$igua realt di res e signum, nellIsraele storico si d una dimensione di resenza non allegorizza$ile, di mistero terreno di reiezione, c+e funge da antitesi a ocalittica alla rivelazione del "ono! La storia di Israele ertanto simul allegorica, figura storicamente antici atrice delleccedenza escatologica, et antiallegorica, erversa c+iusura sulla ro ria res storico%terrena, sulla retesa idolatrica di costituire la ro ria virtL e grandezza storica, 6uindi affermazione della logica di una giustificazione autonoma, della messa in ratica della le occidens, rescindendo dal "ono dello Spiritus vivificans<==! *nalogamente, la storia terrena, violenta, idolatrica dellim erialismo romano inconsa evolmente si struttura come metafora ervertita della trascendente ?rinit divina- =oma%Sa$ilonia a ocalittica metafora antitetica della Gerusalemme carismatico%escatologica (c+iamata alla arteci azione della ?rinit), ro rio nella sua carnale volont di immanenza, di autodivinizzazione, nella sua antiallegorica intenzione di circolare, erversa c+iusura su se stessa, sulla propria res e virtus<=R! Conclusione 4ome confermato dallinarresta$ile, olemico differire storico delle inter retazioni della sua teologia, il ensiero agostiniano segnato da un interno ed evolutivo differire, c+e non affatto un ingenuo oscillare o contraddirsi, ma un estatico convertirsi ad una iL rofonda, nuova com rensione carismatica della rivelazione, 6uindi del ra orto tra Aerit e 3 irito! 3e la retractatio a ocalittica dellontoteologia latonizzante il segreto della teologia agostiniana, il differire della metafora carismatica ris etto alla latonizzante e istro +7 della metafora ontologica rivela, rima ancora della messa in 6uestione +eideggeriana della metafisica come e ocale o$lio dellessere, un dis ositivo interno di autodecostruzione al cos etto dellevento escatologico di grazia, di .confessione/ della visitazione eventuale delleccedenza, dellassoluta indis oni$ilit a%venire del "ono ris etto alla naturale retesa umana di dominio e di dis oni$ilit del 3enso! La stessa conoscenza di "io Veritas degradata a mortale 6es!Littera (illusoriamente dis oni$ile alla naturale retesa .metafisica/ di Aor+anden+eit), se non a erta e vivificata dallirruzione dello Spiritus! Il "ono ulteriore alla stessa Aerit ontologica, c+e ne diviene soltanto lom$ra, la traccia, la ossi$ilit sos esa- metafora del ossi$ile, .meta%metafisico/ avvento dello 3 irito, grazie al 6uale finalmente la Aerit u8 avvenire nella sua eccedente (e trinitariaQ) ienezza o$lativa'1:! Gaetano Lettieri 3a ienza Mniversit di =oma

1534f! il fondamentale De&ivDei GAIII,0:! La mia inter

retazione della valutazione agostiniana della storia di Israele, da inter retare litteraliter erc+7 rivelatrice di un mistero di erdizione (6uindi iL giovannea c+e aolina), antitetica a 6uella . oliticamente corretta/ ros ettata da 2! J=<"=I[3<B, (llegor" and 6eading )od*s FooG3 'aul and (ugustine on the Destin" of $srael, in ;! e+itman (ed!), $nterpretation and (llegor". (ntiquit" to the #odern 'eriod, Leiden%Soston%[fln (III, '(1%'0>!

154Significatum est hoc etiam in duobus filiis (brahae, quod unus de ancilla, quae dicebatur (gar, secundum carnem natus est $smael,
alter est autem de Sara libera secundum repromissionem natus $saac. :terque quidem de semine (brahae2 sed illum genuit demonstrans consuetudo naturam, illum vero dedit promissio significans gratiam2 ibi humanus usus ostenditur, hic divinum beneficium commendatur & (De&ivDei GA,()!

1554f! De&ivDei GAII,0,)%0! 1564f! G! L<??I<=I, $l senso della storia in (gostino d*$ppona. $l saeculum e la gloria nel De civitate Dei, =oma '>HH! 157=i$adisco, ertanto, c+e soltanto nellam$ito della teologia del "ono, dello Spiritus (e non, come in de Li$era o in 9arion,
nellam$ito di unontoteologia, sicologia trinitaria o di un ensiero confessante delleccedenza metafisica infinita) c+e ossi$ile davvero com rendere lulteriorit rolettica del ensiero di *gostino nei confronti della +eideggeriana .metafisica della resenza/! *nzi, in 6uesta, Oeidegger eredita # suo malgrado # non soltanto la stigmatizzazione aolino%agostiniana della littera occidens, 6uindi 6uella luterana della theologia gloriae, ma forse la stessa confessione dello Spiritus vivificans, c+e # gdo iata non dogmaticamente # are davvero divenire metafora teologica della verit .filosofica/ come a ertura allevento del "ono dell<ssere!

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Gaetano Lettieri

!"#$ C#

IL DIFFERIRE DELLA METAFORA I


DISCORDARE DELLA MEMORIA E TRANSFERT DEL DONO IN AGOSTINO
La teologia matura di *gostino a roda al riconoscimento dello scarto teologico tra due livelli di senso,rivelazionealla latonizzante metafora ontoteologica ( le di translatio dai signa sensi$ili alla 6es trascendente di "io) si sovra one una metafora differente, .a ocalittica/- levento indis oni$ile dello Spiritus, "ono di grazia c+e muove leletto dal eccato alla salvezza! *naloga linter retazione della memoria come intima metafora ontoteologica- .rivelata/ come resenza tem oralmente distratta, differenza irriduci$ile di s7 con s7, lidentit metafisica della memoria diviene imago Dei soltanto se estaticamente convertita, re!cor!data dalla,nella 9etafora vivente della grazia, Transfert irresisti$ile, ma li$erante il desiderio delluomo! Inter retare seriamente, in rofondit *gostino significa, ertanto, riconoscerne lintima retractatio confessiva attraverso la 6uale il suo sistema teologico si autodecostruisce, a erto oltre se stesso dallavvento di un ensiero del "ono!

23

Il differire della metafora

%aetano Lettieri

IL DIFFERIRE DELLA METAFORA ! II


RICOE"R E DERRIDA INTER#RETI DI$ERGENTI DI AGOSTINO
1 $isonan&e: am'iguit e ulteriorit della metafora in $icoeur e (errida Il riconoscimento di un do io livello metaforico # ontologico e carismatico,escatologico # o erante nellevoluzione della teologia di *gostino are avere uneco singolare in due delle iL im ortanti riflessioni sulla metafora della seconda met del secolo scorso- 6uelle di =icoeur e "errida! <co c+e, forse, vale la ena far 6ui risuonare # se ure a rossimativamente e tramite strumenti davvero inadeguati #, certo escludendo 6ualsiasi ingenua lettura di sovra osizione tra unantica ros ettiva teologica, er di iL evoluta in direzione a ocalittico%carismatica, e teorie filosofic+e contem oranee ermeneuticamente raffinate e decostruttivamente vagliate, c+e resu ongono come condizione im rescindi$ile di eserciziola radicalit della messa in 6uestione critica ela$$andono di 6ualsiasi assunto confessionale e dogmatico! "altra arte, doveroso dic+iarare c+e 6ueste letture non vengono 6ui c+iamate in causa come inerti a endici, aggregate er assonanze estrinsec+e ad unindagine storica oggettiva, immune nei confronti della ricerca filosofica, $ensR come interrogazioni ermeneutic+e rofonde, ca aci di influire sullinter retazione storico%critica (o almeno resunta tale) so ra ro osta! 3i otre$$e ertanto o$iettare c+e le tesi 6ui avanzate, c+e ure ci si affannati di untellare con sovra$$ondante documentazione testuale, attestere$$ero una distorsione della ros ettiva agostiniana, forzata a artire da suggestioni improprie! =inunciando ad una reliminare riflessione sullatto dellinter retazione di un testo'1H, er di iL sullinter retazione di inter retazioni di testi, 6uindi sulla messa in 6uestione di una lettura oggettiva ura, immune da resu osti ideologici, non si u8 dimenticare c+e sia =icoeur c+e "errida +anno indagato con rofonda originalit *gostino e in articolare le &onfessiones- vale 6uindi la ena interrogare le loro teorie di metafora, er riconnetterlealleloro inter retazioni agostiniane! <videntemente, i temi agostiniani so ra trattati, riassumi$ili nel dis ositivo della confessiva retractatio escatologico%donativa della metafora ontologica e della memoria imago, ra resentano, ur nella loro scaturigine teologica, 6uestioni filosofic+e ca itali, ancora ca aci di stimolare # sin dalle due grandi matrici della fenomenologia- Ousserl e Oeidegger'1>( er tacere di 4artesio) # analogheeulterioritranslationes di senso nel cuore del ensiero contem oraneo! @ve certo non si vuole con 6uesto rinc+iudere la radicalit della ricerca di =icoeur e di "errida allinterno di un surrettizio rilancio di tematic+e teologic+e, ma tentare di indicare storicamente in *gostino se non il rimo, comun6ue un radicalissimo ed esem lare testimone dello sdo iarsi, ritrattarsi, s%confessarsi, 6uindi autodecostruirsi del ensiero metafisico occidentale e della sua intenzionalit metaforica! 3enza trascurare di segnalare come la resistente centralit della memoria confessiva agostiniana nel cuore della fenomenologia contem oranea rilanci la 6uestione o$$ligata della secolarizzazione o dellintermina$ile (auto)decostruzione del cristianesimo, in 6uanto il ra orto tra senso e metafora , storicamente, il ra orto tra ragione e parergareligiosi, concetto e ra resentazione, logos e mFt+os,.rivelazione/, ermeneutica,decostruzione filosofica e fondativa tradizione teologica! *l unto c+e lo stesso ra orto tra filosofia e teologia cristiana, restituito come ra orto tra senso e metafora storica, are ancora condizionare i tentativi contem oranei di connessione traessere e tem o, verit eventuale ed esistenza (intentio o carneQ) singolare! 2 La metafora )i)a di $icoeur e l*ermeneutica li'erale da +rigene al primo gostino, La raffinata inter retazione ricoeuriana della metafora # 6uindi del racconto, del testo e dellatto ermeneutico c+e ne scaturiscono # ra resentadi fattouna radicale messa in 6uestione del li6uidatorio giudizio +eideggerianoIl metaforico esiste soltanto allinterno della metafisica&'5I! Oeidegger identific+ere$$e transfert metaforico, assaggio dal figurato al ro rio, ed e ocale transfert metafisico, ossessionato dalla resenza e mirante alla

1583ullinter

retazione di un testo come atto dialettico c+e connette inevita$ilmente restituzione oggettiva e riscrittura soggettiva (il mettervi del suo& da arte del lettore), cf! le rofonde osservazioni di ;! "<==I"*, La pharmacie de 'laton, in ?el Kuel&, )(, '>5H, 6uindi in La diss7mination, 2aris '>:(, tr! it! La dissemina+ione, 9ilano'>H>, 'I)%'>:, in art! 'I)%'I0N Sisognere$$e dun6ue in un sol gesto, ma sdo iato, leggere e scrivere& ('I0)!

1599i limito 6ui a ri

ortare un giudizio autorevole, riferito a &onf G%GI- ?oute la ens7e moderne, eTistentielle, de la tem oralit7 est issue de cette m7ditation- Ousserl, Oeidegger, 3artre& (;!%J! LD@?*=", La &onfession d*(ugustin, 'I))N cf! ):! 3ul ra orto controverso di Oeidegger con *gostino, cf! *! *="@AIB@, 5eidegger. Esisten+a ed effettivit-. Dall*ermeneutica dell*effettivit- all*analitica esisten+iale P<L<L!<L8?T, 9ilano '>>H, '')%'):N 2O! 4*2<LL<, 5eidegger, lecteur de saint (gustin, in ;!"! 4a uto e 9!;! 3canlon (edd!), Nacques Derrida O Saint (ugustin. Des &onfessions..., (('%(0'N 4O! 3@99<=, @;otre coeur est sans reposA. Theologia crucis et @consid7ration m7taph"sique du mondeA d*(ugustin - 5eidegger via Luther. Suivi d*une remarque sur @(u lieu de soiA de N.!L. #arion, in *! de Li$era (ed!), (pr1s la m7taph"sique3 (ugustin4!!!, '(>%'01 (ove si sottolinea lorigine agostiniano%luterana della tesi +eideggeriana della metafisica come ontoteologia, in articolare de$itrice della luterana svalutazione della erversa e oggettivante theologia gloriae nella GIG tesi di Oeidel$erg- cf! in art! '0I%'0))N e *! =@9<L<, L*esperien+a del verbum in corde ovvero l*ineffettivit- dell*ermeneutica, 9ilano%Mdine (I'), arte seconda- *llorigine delles erienza del ver$um in corde! Oeidegger inter rete di *gostino&, >:%'0>!

1609! O<I"<GG<=, Der Sat+ vom )rund, 2fullingen '>1:, tr! it! $l principio di ragione, 9ilano '>>', >I! 24

Gaetano Lettieri

dis oni$ilit del so rasensi$ile a artire dalla dis oni$ilit del sensi$ile,visi$ile, di cui il so rasensi$ilesare$$e ensato, svelato, catturato come i ervisi$ile fondamento e sta$ile, in ultimo mani ola$ile causa rima, retendendo cosR di oggettivarela$issoinfondato dell<ssere come sem lice resenza (Aor+anden+eit) dellente'5'! 2er =icoeur, la metafora rivelere$$e iuttosto una struttura aradossale, inventiva, li$erante ed eccedente il suo configurarsi come articolazione interna a tale razionalit metafisica .ristretta/! =icoeur ri arte dalle definizioni aristotelic+e di metafora! 2ro rio erc+7 resu one una relazione analogica, simul di somiglianza anagogica e di dissomiglianza ulteriore '5(, la metafora afferma lidentit nella differenza, l*1>non 1 della co ula del giudizio, connette rinviando ad altro, c+e a are non catturato, eccedente lam$ito della referenza immediatamente dis oni$ile e la struttura della significazione em irica! La metafora # niente affatto mera figura retorica o a$$ellimento di stile, ma innovazione semantica, c+e investe la struttura stessa della frase # 6uindi defini$ile come erreur calcul7e&, c+e +a le ouvoir de red7finir la r7alit7&'5), o erando sul linguaggio ordinario con una torsione c+e s osta lattenzione da un senso letterale distrutto&, rivelato come incoerente, inconsistente, assurdo (lantico defectus litterae), ad un altro significato (lantico senso allegoricoQ), articolando 6uindi un contraddirsi li$eratorio, inventivo e innovativo del linguaggio '50, tramite il aradossale c+oc s7manti6ue&'51traerreur litt7rale et v7rit7 m7ta +ori6ue&'55! *ttri$ution im ertinente&, r7dication $izarre&, transfert'5:intenzionale einnovation s7manti6ue&'5H, la metafora allora viva erc+7 si roietta ad indicare una nuova ossi$ilit della realt, levento di un nuovo orizzonte di senso, c+e confonde, forza e sos ende criticamente lam$ito della realt dis oni$ile e del linguaggio ordinario c+e la definisce '5>, consentendo un c+angement de distance dans les ace logi6ue&':I! La metafora , allora, referenza sdo iata Essere come, diciamo, significa essere e non essere! In tal modo il dinamismo del significato introduce nella visione dinamica della realt c+e lontologia im licita dellenunciazione metafisica& ':'! 4ontro lindicazione +eideggeriana, la metafora rivelere$$e lo s orgere del gratuito e delleventuale, a erto al dinamismo creativo della li$ert dellimmaginazione umana':(-nel suo orizzonte fenomenologico, si manifestere$$e lulteriorit

1614f! 2! =I4@<M=, La metafora viva, ):)%):5! 162La struttura concettuale della somiglianza o one ed unisce lidentit e la differenza! Bon

er negligenza c+e *ristotele [in 6etorica III,'','0'(a] definisce il .simile/ come il .medesimo/- vedere il medesimo in ci8 c+e differente, vedere il simile Bellenunciato metaforico, il .simile/ erce ito a dispetto della differenza, malgrado la contraddi+ione Il otere della metafora consistere$$e nello s ezzare una contraddizione recedente, er fissare dei nuovi confini logici sulle rovine dei recedenti& ( La metafora viva, (1>%(5IN (5()!

1632! =I4@<M=, '. 6icoeur on Fiblical 5ermeneutics, in 3emeia& 0, '>:1, (>%'0H, tr! francese 'aul 6icoeur et l*herm7neutique biblique,
in L*herm7neutique biblique, 2aris (II1, '0:%(11, in art! '>( e 'H>!

1644ette sus

ension [della dimensione referenziale immediata, em irica] est la condition n7gative our la li$7ration dune autre dimension r7f7rentielle du langage et dune autre dimension de la r7alit7 elle%mXme! ;aEo$son dit 6ue la o7sie est une .r7f7rence d7dou$l7e/ La signification dun 7nonc7 m7ta +ori6ue est roduite ar leffrondement de linter r7tation litt7rale de l7nonc7! "ans une inter r7tation litt7rale, la signification se d7truit elle%mXme, de mXme 6ue la r7f7rence ordinaire! La$olition de la r7f7rence du langage o7ti6ue est ainsi rattac+7e lautodestruction de la signification our une inter r7tation litt7rale des 7nonc7s m7ta +ori6ues! 9ais cette autodestruction de la signification, au moFen de la$surdit7, cest%%dire au moFen de lim ertinence s7manti6ue ou de linconsistance de l7nonc7, nest 6ue le revers dune innovation de signification au niveau de la +rase entire!!! Mne nouvelle vision de la r7alit7 surgit, une vision la6uelle r7siste la vision ordinaire li7e lusage ordinaire des mots! 4est alors la fonction du langage o7ti6ue daffai$lir la r7f7rence de remier ordre du langage ordinaire our ermettre cette r7f7rence de second ordre d7merger!!! Kuest%ce alors 6ue la m7ta +oreY 4est une eTtension de la d7notation ar le transfert de notions de nouveauT o$Zets 6ui r7sistent ce transfert!!! Mne erreur calcul7e!!! Lerreur litt7rale est donc un ingr7dient de la v7rit7 m7ta +ori6ue! Mne a lication contre%indi6u7e nous met sur la trace dune a lication transf7r7e& (L*herm7neutique biblique!!!, '>5%'>: e '>>)!

1652! =I4@<M=, L*imagination dans le discours et dans l*action ('>:5), 6uindi in Du te te - l*action,():%(5(, in art! (0)! 166L*herm7neutique biblique, '>>! 167Kuest%ce alors 6ue la m7ta +oreY 4est une eTtension de la d7notation ar le transfert de notions de nouveauT o$Zets 6ui r7sistent
ce transfert!!! La m7ta +ore nest rien dautre 6ue la a lication& (L*herm7neutique biblique, '>>)! lication dun attri$ut familier un nouvel o$Zet, 6ui da$ord r7siste uis cde son

1684f! De l*interpr7tation..., ()N e L*herm7neutique biblique, (':! 169Il ensiero s eculativo ri rende, entro il ro rio s azio di articolazione, la nozione di referenza sdo
di unistanza critica, rivolta contro il nostro concetto convenzionale di realt& ( La metafora viva, 0I))!

iata, innanzitutto nei confronti

170De l*interpr7tation, (0%(1! 171La metafora viva, )>)N cf! 1! d nella stessa analisi dellenunciato metaforico c+e deve radicarsi una concezione referenziale del
linguaggio oetico c+e tenga conto della so ressione della referenza del linguaggio ordinario e si fondi invece sul concetto di referenza sdo iata Il senso di un enunciato metaforico scaturisce dal fallimento dellinter retazione letterale dellenunciato- se si resta ad uninter retazione letterale, il senso si autodistrugge! @ra tale autodistruzione del senso condiziona, a sua volta, la caduta della referenza rimaria Linter retazione letterale im ossi$ile! 9a 6uesta solo la rima fase, meglio, il versante negativo di una strategia ositivaN lautodistruzione del senso, sotto i col i della non ertinenza semantica, solo il rovescio di una innovazione di senso a livello dellintero enunciato, innovazione ottenuta mediante la .torsione/ del senso letterale delle arole! d 6uesta innovazione di senso c+e costituisce la metafora viva Kuesto lo sc+ema della referenza sdo iata! 4onsiste, essenzialmente, nel far corris ondere una metaforizzazione della referenza alla metaforizzazione del senso& ()I(%)I))!

1723ulla categoria%c+iave di immaginazione (con il suo es 25

licito de$ito Eantiano), mi limito a rinviare a 2! =I4@<M=, L*image de Dieu et l*7pop7e humaine ('>5I), 6uindi in 5istoire et v7rit7, 2aris '>5:()), '(H%'0>, ove evidente la connessione tra ros ettiva sicologica, linguistica (ove il mito una metafora), esistenziale e religiosa- Limagination a une fonction m7ta +Fsi6ue, une fonction de ros ection,

Il differire della metafora

dellessere, un altro mondo&':)non mani ola$ile # c+e =icoeur connette alla Le$ensCelt& +usserliana e allo stesso in%der%eelt%3ein& +eideggeriano':0#, insomma una dimensione inedita, li$era e vivente del reale ':1! La caricaturale metafisica .ristretta/#invenzione +eideggeriana a osteriori&, c+e retende di togliere metaforicamente il destino occultante della metafisica occidentale in una modalit strumentale alla giustificazione del proprio ensiero delles gibt, comun6ue esso stesso riec+eggiante, suo malgrado, risonanze cristiano,agostiniane':5# cattura ed esaurisce una sola ossi$ilit della metafora '::, mentre 6uesta rivelazione della ossi$ilit di un`altra significazione, viva erc+7 a erta, estatica ':H, 6uindi rivelativa della relazione del ensiero s eculativo con la gratuit dellineffa$ile, dellincom rensi$ile! 3i tratta insomma di riconoscereunaltra ontologia&':>, una concezione tensionale della verit&'HI, unermeneutica dellulteriorit incattura$ile'H', niente affatto irriduci$ile alla tradizione metafisica e teologica occidentale, come ad esem io mostra la dimensione metaforica a erta della teologia di ?ommaso, ca ace di riconoscere la res significata [come] eccedente ris etto alla nominis significatio&'H(! In 6uesta sede si u8 solo accennare alla conse6uenziale relazione c+e, nel medio della rogettualit tem orale (insu era$ilmente indagata da *gostino), connette la metafora alla struttura narrativa del racconto di finzione o ersino del racconto storico (c+iamato a connettere creazione narrativa con documenti di dati storici) 'H)! Kuesta connessione indicata dallo stesso *ristotele, c+e legava la metafora al m"thos # frutto di una mimesis ricreatrice della realt #, c+e =icoeur traduce con intrigo&, annodarsi di uninvenzione drammatica attraverso la 6uale la

deT loration l7gard des ossi$les de l+omme! <lle est ar eTcellence linstitution et la constitution du ossi$le +umain! 4est dans limagination de ses ossi$les 6ue l+omme eTerce la ro +7tie de sa ro re eTistence! @n com rend ds lors en 6uel sens il eut Xtre arl7 d*une r7demption par imagination!!! Les images de r7conciliation sont mFt+es!!! au sens de la +7nom7nologie de la religion, au sens dun r7cit significatif de la destin7 +umaine tout entire! #"thos veut dire arole!!! ?oute conversion r7elle est da$ord une r7volution au niveau e nos images directricesN en c+angeant son imagination, l+omme c+ange son eTistence& ('0:%'0H)! Limmaginazione 6uindi facolt di roiezione nel nuovo, rinci io di s eranza creatrice di ossi$ilit, invenzione di figure metaforic+e (il mito, a unto) razionalmente finalizzate a testimoniare il valore irriduci$ile dellesistenza anc+e al cos etto della tragica, incom rensi$ile vanit del dolore e del male!

173Bon forse 6uesta la funzione della

oesia, 6uella di suscitare un altro mondo, un mondo altro c+e corris onda a delle ossi$ilit desistere c+e siano altre, a delle ossi$ilit c+e siano i nostri ossi$ili iL ro riY!!! 3ar com ito dellinter retazione dis iegare la ros ettiva di un mondo li$erato, mediante la sos ensione della referenza descrittiva& ( La metafora viva, )I')! La tWc+e de l+erm7neuti6ue est dou$le- reconstruire la dFnami6ue interne du teTte, restituer la ca acit7 de loeuvre se roZeter au%de+ors dans la re r7sentation dun monde 6ue Ze ourrais +a$iter& (De l*interpr7tation!!!, ):)!

174"ans la mesure mXme oL cette r7f7rence de

remier ordre est a$olie, un autre ouvoir de dire le monde est li$7r7, 6uoi6ue une autre niveau de r7alit7! 4e niveau est ce 6ue la +7nom7nologie +usserlienne a d7sign7 comme la LebensSelt et 6ue Oeidegger a a el7 l.Xtre%au% monde/! 4est un monde 6ui 7cli se les o$Zets mani ula$les, un monde 6ui 7claire la vie, un Xtre%au%monde non mani ula$le 6ui me sem$le Xtre la ort ontologi6ue fondamental du langage o7ti6ue& (L*herm7neutique biblique!!!, (II)! 2er uninter retazione della metaforologia di =icoeur come dominata dallaffermazione della recedenza della resenza e dellidentico, cf! 9! J<==*=I3, 'ostille a Derrida, :>%HIN '::%'HI!

175"ans les deuT cas [m7ta 176La filosofia c+e ris

+ore et r7cit], du nouveau # du non encore dit, de lin7dit # surgit dans le langage- ici la m7ta +ore vive, cest%%dire une nouvelle ertinence dans la r7dication, l une intrigue feinte, cest%%dire une nouvelle congruence dans la mise%en% intrigue!!! La m7ta +ore vive et la mise%en%intrigue sont comme deuT fenXtres ouvertes sur l7nigme de la cr7ativit7 [+umaine]& (2! =I4@<M=, De l*interpr7tation, (0%(1)! 4f! L*herm7neutique biblique!!!, (II%('I! onde alla ello delloltre assamento della metafisica roviene dalla tradizione e$raico%cristiana e il contenuto del suo oltre assamento della metafisica non altro c+e il maturare della consa evolezza di 6uesta rovenienza& (G! A*??I9@, La traccia della traccia, H1)!

177Bon la metafora 6uella c+e sorregge ledificio della metafisica 178<ssa [les

latonizzanteN iuttosto 6uestultima c+e si im adronisce del rocesso metaforico er farlo lavorare a suo vantaggio Il cam o metaforico, nel suo insieme, a erto a tutte le figure c+e giocano sul ra orto del simile e del dissimile allinterno di 6ualsiasi area del ensa$ile& (2! =I4@<M=, La metafora viva, )>I)! erienza oetica] es rime il momento estatico del linguaggio # il linguaggio fuori di s7N in tal modo sem$ra attestare c+e il discorso desidera scom arire, morire, ai confini dellesser detto& (La metafora viva, )(:)! Sisogna riservare alla metafora la ossi$ilit di non limitarsi a sos endere la realt naturale, ma a rendo il senso attraverso limmaginario, essa lo a re anc+e attraverso una dimensione di realt c+e non coincide con ci8 c+e il linguaggio ordinario indende con il nome di realt naturale& ((:>)!

179La metafora viva, ):5N La metafora, 180La metafora viva, 0'5N cf! 1! 181La metafora non viva soltanto

ertanto, indica, immagina, rogetta lXtre, non lus sous la modalit7 de lXtre%donn7, mais sous la modalit7 du ouvoir%Xtre& (2! =I4@<M=, La fonction herm7neutique de la distanciation ('>:1), 6uindi in Du te te - l*action, '')% ')', in art! '(H)! er il fatto c+e vivifica un linguaggio costituito! La metafora viva er il fatto c+e inscrive lo slancio dellimmaginazione in un . ensar di iL/ a livello del concetto! Lanima dellinter retazione recisamente 6uesta lotta er il . ensar di iL/, guidata dal . rinci io vivificante/& (La metafora viva, 0I')!

182La metafora viva, ):(N cf! )1>%):(! 183;e constitue en ro$lme uni6ue fiction, +istoire et tem

s& (De l*interpr7tation, '1)! 2ertanto, anc+e la storia un testo c+e si offre alla li$era reinter retazione dellinter rete c+e la riscrive, li$erandone il otenziale metaforico- La signification de laction +umaine s*adresse, elle aussi, une s7rie ind7finie de .lectuers/ ossi$les 4omme un teTte, laction +umaine est une oeuvre ouverte, dont la signification est .en sus ens/! 4est arce 6uelle .ouvre/ de nouvelles r7f7rences et en reboit une ertinence nouvelle 6ue les actes +umains sont aussi en attente dinter r7tations nouvelles d7cidant de leur signification& (2! =I4@<M=, Le modele du te te3 l*action sens7e consid7r7e comme un te te ('>:'), in Du te te - l*action, (I1%()5, in art! ((I)!

26

Gaetano Lettieri

creativit umana inventa un nuovo mondo sensato- 6uello del testo scritto 'H0! Lo era oetica, il racconto di finzione, il saggio storico, insomma il testo letterario organizzano una costellazione di metafore in sistema narrativo, ris etto al 6uale c+a6ue m7ta +ore est un ome en miniature& 'H1, una contrazione inventiva della creazione di un mondo! 4+e la ertura ricoeuriana allaltro mondoinaugurata dalla metafora e configurata nel racconto di un testo rimanga comun6ue teologicamente segnata rovatodallintensa attivit ermeneutica .credente/ c+e =icoeur, ur nellaffermazione dellassoluta autonomia delle sue indagini filosofica, o era nei confronti della Si$$ia giudaico%cristiana, c+e otremmo definire #sovra onendola alle tragedie, modello del racconto di finzione aristotelico # il ?esto ideale ricoeuriano, lIntrigo degli intrig+i, il frFeano Grande 4odice, la rinci ale matrice dei iL rilevanti miti . oetici/occidentali di significazione metaforica dellesistenza, luogo storico rivilegiato dellincessante incrocioermeneutico tra autori (sem re inter reti di altri autori $i$lici) e inter reti esistenzialmente interessati e inventivi! 9algrado =icoeur intenda escludere confusione di iani, esiste comun6ue unintima corris ondenza, una risonanza a unto tra a) a ertura metaforico%narrativa allontologia ulteriore, indis oni$ile, metaem irica'H5 ro ria dellermeneutica teorizzata e $) configurazione cristiana dellermeneutica confessante di =icoeur! In una formula, la metafora viva, cosR come linter retazione del racconto di finzione c+e la dis iega in storia sensata, si rivelano come tras osizioni filosofic+e dellinter retazione s irituale escatologica e carismatica del ?esto sacro cristiano, senza la 6uale la 'oetica aristotelica non riuscire$$e a fondare linter retazione dellattivit metaforica come riferimento ad un altro mondo, roiezione nella s eranza religiosa entro i limiti della sola ragione! Bon a caso, anc+e a =icoeur "errida attri$uisce il tentativo filosofico di fornire un do ione non dogmatico del dogma& 'H:! 2ertanto, a) da una arte la rivelazione cristiana sare$$e filosoficamente com resa come una ossi$ile modalit credente, religiosa delluniversale metaforizzazione,narrazione umanaNma, $) daltra arte, =icoeur riconosce lucidamente c+e lermeneutica filosofica storicamente condizionata, contraendo un de$ito innega$ile nei confronti della tradizione ermeneutica cristiana, allinterno della 6uale essa ca ace di c+iarificare il senso razionale della sua a ertura'HH! Lermeneutica filosofica cerca 6uindi la sua razionalit universale a artire da un orizzonte tradizionale di esercizio, da 6uei parerga c+e la .rivelazione/ (o, meglio, la narrazioneQ) storica cristiana (mai dogmaticamente assunta) offre come sfida della significazione allirrinuncia$ile autonomia del ensiero adulto, 6uindi come indicazione critica c+e intende salvaguardare la ertura dellorizzonte del linguaggio a artire da un intellectus spei c+e non retende di im orre alla ricerca filosofica alcun limite dogmatico 'H>! 9a in cosa si differenzia, allora, la ertura metaforica dellermeneutica filosofica ris etto alla ertura religiosaY La metaforadiverre$$e religiosa (in articolare evangelica) 6uando, s inta allestremo, si configurere$$e come une m7ta +ore limite&'>I, connotata da uneTtravagance& radicale, c+e la caratterizza come aradosso o scandale logi6ue&N introducendo leTtraordinaire au milieu de lordinaire&, essa o erere$$e una r7! orientation par d7s!orientation&'>'! Jondamentale, in ro osito, lim onente saggio L*herm7neutique biblique ('>:1) ro rio erc+7, a artire da unanalisi semantica delle ara$ole evangelic+e, la teoria della metafora viene intimamente connessa con la nozione escatologica e carismatica di =egno di "io&, 6uindi con le .es erienze/ di evento ultimo e dono gratuito, c+e nella fede cristiana sare$$ero le unic+e condizioni ca aci di dare senso allesistenza delluomo! Il regno di "io , infatti, il sim$olo%limite c+e 6ualifica come religiosa lulteriorit

184Le monde du teTte,

arce 6uil est monde, entre n7cessairement en collision avec le monde r7el, our le .refair/, soit 6uil le confirme, soit 6uil le d7nie& (De l*interpr7tation, (I)! 9i limito a rinviare a 2! =I4@<M=, Temps et r7cit $, 2aris '>H), tr! it! Tempo e racconto $, 9ilano '>H5, ca itolo secondo- La costruzione dellintrigo! Mna lettura della 'oetica di *ristotele&, 1:%H>!

185De l*interpr7tation, ()! 186De l*interpr7tation, (H! 1874on ruoli e significati diversi, i discorsi di L7vinas, di 9arion e forse anc+e di =icoeur, di 2atohEa ma in fondo 6uesta lista non
+a limiti e si otre$$e dire, tenendo conto della 6uantit di differenze, c+e un certo [ant e un certo Oegel, senza du$$io [ierEegaard e oserei dire anc+e Oeidegger er rovocazione, a artengono a 6uesta tradizione c+e consiste nel ro orre un do ione non dogmatico del dogma, un do ione filosofico, metafisico e in ogni caso pensante c+e .ri ete/ senza religione la possibilit- della religione& (;! "<==I"*, Donner la mort, 2aris '>>>, tr! it! Donare la morte, 9ilano (II(, H5)! 2er una segnalazione olemica della di endenza dellermeneutica ricoeuriana ( e in articolare del ra orto tra memoria, storia e erdono) nei confronti di une vision militante du suZet c+r7tien&, cf! *! S*"I@M, Le suQet suppos7 chr7tien de 'aul 6icoeur ((II'), 6uindiin L*aventure de la philosophie fran[aise, 2aris (I'(, H'%>H!

188Il eTiste entre le deuT +erm7neuti6ues une relation com

leTe dinclusion mutuelle! 4ertes, le remier mouvement va du \le +iloso +i6ue au \le $i$li6ue! 4e sont les mXmes cat7gories doeuvre, d7criture, de monde du teTte, de distanciation et da ro riation 6ui rglent linter r7tation ici et l!!! Il eut donc sem$ler 6ue nous accr7ditons la su$ordination de l+erm7neuti6ue $i$li6ue l+erm7neuti6ue +iloso +i6ue en la traitant comme une +erm7neuti6ue a li6u7e!!! [Invece], l+erm7neuti6ue t+7ologi6ue r7sente des caractres si originauT 6ue le ra ort sinverse rogressivement, l+erm7neuti6ue t+7ologi6ue se su$ordonannt finalement l+erm7neuti6ue +iloso +i6ue comme son ro re organon& (2! =I4@<M=, 5erm7neutique philosophique et herm7neutique biblique ('>:1), 6uindi in Du te te - l*action, '))%'0>, in art! ')))!

189L*herm7neutique biblique!!!, 'I)%'I0N '''%''(! 190L*herm7neutique biblique!!!, ()'! 191L*herm7neutique biblique!!!, (()%()5! 27

Il differire della metafora

indicata dalla metaforicit della ara$ola'>(, sim$olo c+e c+iama linter rete a muoversi verso il futuro di "io, com reso come infinita trascendenza ontologica'>)- indeT 6ui pointe au!del- de la structure, au%del mXme de la dimension m7ta +ori6ue&'>0! Be consegue la connessione,riduzione della logica aolina della giustificazione alla dimensione di metafora dellMlteriore'>1, ensato come "io infinitoN il EerFgma aolino della sovra$$ondanza storico%eventuale del dono viene 6uindi demitologizzato e reinter retato come ontologia delleccedenza di senso! Kuesto significa c+e la metafora religiosa una metafora oetica c+e non si c+iude mai idolatricamente (come limmagine c+e cattura), ma c+e resta a erta sulle es erienze%limite dellesistenzaN metafora infinitamente rilanciata sul mistero della trascendenza sem re ulteriore di "io, c+e, se ure necessariamente ostulata dal ragione, sem re si sottrae alla naturale rogettualit umana, se ure 6uesta, ersino attraverso il rocesso sim$olico%metaforico, cerca di ri ortare,dominare la vita nellam$ito della dis oni$ilit '>5! 3im$oli, ara$ole, miti, diventano ertanto religiosi 6uando # otremmo dire con;as ers o 9arion, ma anc+e con @rigene, Gregorio di Bissa o <rasmo # divengono r7sentation indirecte de lInconditionn7& '>:, mantenendo a erta linfinita distanza tra immagine e trascendenza! Il vangelo , in tal senso, testo . oetico/ estremo, i ercritico, volto ad im edire sistematicamente 6ualsiasi c+iusura, tramite una strategia metaforica insieme continua e diversificata, sicc+7 un determinato stile comunicativo +a la funzione di relativizzare gli altri, im edendo una fissazione ad esem io narrativa o rofetica, sim$olica o ratica del ra orto infinitamente a erto c+e il soggetto deve avere con lultimit sem re ulteriore dellessere, nel 6uale creativamente, con coraggio e s eranza # e non soltanto con stoica dis erazione # gettata lesistenza umana! @ra 6uesta convergenza tra la logica filosofica della metafora viva e 6uella teologica della rivelazione escatologica (levangelico regno di Dio che viene) e carismatica (la aolina dottrina della giustificazione) inter retata come onto%logica dellulteriorit e dellindis oni$ilit infinita di "io, tende, Eantianamente, alla connessione tra due ordini da mantenere nettamente distinti, ma c+e ure finiscono er ridefinire la rivelazione come credi$ile soltanto se ri ortata .entro i limiti della sola ragione/ '>H, 6uindi resa com ati$ile con lirrinuncia$ile resu osto etico della li$ert e della res onsa$ilit delluomo '>>! Leccedenza metaforica dellaltro senso ris etto allinsensatezza immediatamente dis oni$ile della rima referenza, la roiettiva creativit semantica della li$ert umana c+e essa testimonia, viene cosR a corris ondere ad una filosofia della religione di ti o Eantiano&- ensiero i otetico dellulteriorit (Zas ersianamente nutrito) (II, c+e afferma, con

192;e

ro ose de dire 6ue leT ression .=oFaume de "ieu/ est une eT ression limite en vertu de la6uelle les diff7rentes formes de discours em loF7es ar le langage religieuT sont .modifi7es/ et, ar le fait mXme, convergent vers un oint ultime, 6ui devient leur oint de rencontre avec linfini& (L*herm7neutique biblique!!!, ('>)!

193Le

rocs m7ta +ori6ue .ouvre/ le discours vers leTt7rieur, savoir vers linfini de la vie comme vers linfini de linter r7tation! Le message ara$oli6ue 7mane de cette tension entre une forme 6ui le circonscrit et un rocs 6ui transgresse les frontires du r7cit et fait signe vers un .autre/, un .au%del/! @r, le contraste entre cl\ture et ouverture constitue une sorte de aradoTe, arce 6ue la r7sence de leTtraordinaire dans lordinaire rend la structure elle%mXme insta$le et mXme inco+7rente& (L*herm7neutique biblique!!!, ('')! 3ullinter retazione dialogica del sim$olo, come atto comunicativo figurale c+e ric+iede allintr rete il dinamismo di un nuovo atto di arola, cf!(0I%(0'!

194L*herm7neutique biblique, '1'! 1952ar%dessus tout Ze suis enclin mettre laccent

rinci al sur lidentit7 fondamentale entre la .logi6ue/ de la Zustification ar la foi et la .logi6ue/ des ara$oles! _vo6uons sim lement l.7trange/ logique de la surabondance, eT rim7e dans le . com$ien lus forte raison/ de 6m 1,'1%': et r7sum7e dans le aradoTe de 6m 1,(I%('!!! 4ette logi6ue de la sura$ondance nest%elle as la contre artie conce tuelle de l7l7ment de sur rise et deTtravagance dans la ara$ole, 6ue nous avons accentu7 r7c7demmentY "ans les deuT cas, une .logi6ue/ ordinaire est ruin7e et la .logi6ue/ de "ieu # 6ui nest as une logi6ue de lidentit7 mais la logi6ue du .6uel6ue c+ose de lus/ # surgit& (L*herm7neutique biblique!!!, (01%(05)!

196Il me sem$le 6ue si .r7v7lation/ doit Xtre o

os7e .image/, cest arce 6ue le 6ualificateur caract7risti6ue du langage religieuT d7truit notre roZet de faire une totalit7 de notre vie # un roZet 6ue saint 2aul identifie lacte d.autoglorification/, ou, en r7sum7, au .salut ar les oeuvres/! Loutil +euristi6ue articulier auT .modles de r7v7lation/ ne me sem$le im li6uer rien de moins 6ue la conZonction de toute la s76uence orienter%d7sorienter%r7orienter, sans nous ermettre eut%Xtre Zamais de refaire un .tout/, un sFstme de notre eT 7rience mise ar l mXme en 6uestion& (L*herm7neutique biblique!!!, ()1)! 4f! gi 2! =I4@<M=, 'hilosophie de la volont7. 8. 9initude et &ulpabilit7, 2aris '>5I, (II>((), la 4onclusion! Le sFm$ole donne enser&, 155%1::, ove lermeneutica filosofica segnata dal assaggio da una statica ad una dinamica dei sim$oli mitico%religiosi, ove la ros ettiva critica im edisce lidolWtrie& fideistica nel sim$olo, er renderlo razionalmente significativo e roiettivo!

197L*herm7neutique biblique!!!, (1'! 1982er un im ortante $ilancio della ininterrotta riflessione sulla 6eligion Eantiana, cf! :ne herm7neutique philosophique de la religion3
\ant ('>>(), 6uindi in Lectures K. (u fronti1res de la philosophie, 2aris '>>0, '>%0I!

199Laffermazione della li$ert delluomo, se

ure niente affatto assoluta e tras arente, uramente razionale, ma tem orale, determinata e condizionata dal cor o, arrisc+iata nel suo scegliere sem re incerto, segnata da una dialettica attivit,recettivit, limite,trascendimento, insensato, ostulazione di razionalit, gi la rodo e il unto fermo di 2! =I4@<M=, 'hilosophie de la volont7. !. Le Volontaire et l*$nvolontaire, 2aris '>1I, (II>((), la conclusione dello erea- Mne li$ert7 seulement +umaine&, 5I'%5I1N in art!- La li$ert7 motiv7e, incarn7e, contingente est donc limage de la$solu ar son ind7termination identi6ue son ouvoir de se d7terminer soi%mXme, mais autre 6ue la$solu ar sa r7ce tivit7& (5I0)!

2004f!, ovviamente, 2! =I4@<M=, \arl Naspers et la philosophie de l*e


6eligion, in 2!*! 3c+il

istence, 2aris '>0:N e The 6elation of Nasper*s 'hilosoph" to (ed!), The 'hilosoph" of \arl Naspers, BeC DorE '>::, 5''%50(!

28

Gaetano Lettieri

linsu era$ile finitezza conoscitiva delluomo e la rinuncia a 6ualsiasi sa ere assoluto di ti o +egeliano& (I', il ostulato metaforico del dinamismo metafenomenico della li$ert, la s eranza nella grazia di "io come garanzia del sommo $ene e mediazione tra limite fenomenico e regno dei fini, insomma una (teo%)logica altra di ostulazione aradossale di eccesso, di sovra$$ondanza del senso, sem re ulteriore ris etto allimmediata constatazione del non%senso del male, della dis erazione, della morte (I(! Insomma, una teologia della s eranza (nutrita di 9oltmann e di 9etz, ersino di Sultmann, iL c+e di Sart+) c+e mette al suo centro la assione della li$ert res onsa$ile, ris etto alla 6uale la grazia non u8 essere inter retata come deres onsa$ilizzante fruizione di un dono so rannaturale magicamente carismatico, ma soltanto come ostulazione%limite del sommo $ene, confessione roiettiva della razionale croFance& della li$ert nellulteriore ositivit donativa del reale, oltre il tragico non%senso constata$ile nel mondo(I)! In connessione con 6uesta ros ettiva li$erale e razionalmente roiettiva di grazia, =icoeur rivendica un conce t luriel, olFs7mi6ue, tout au lus analogique de r7v7lation&(I0, contra osto ad una monolitica 5eilsgeschichte, c+e costringe le differenza degli stili comunicativi e delle ros ettive inter retative della Si$$ia nellunivoca traiettoria di un rogresso rivelativo di ti o teologico%s eculativo, dogmatico%fissista (I1, come nel caso della dialettica sistematica aolino%agostiniana tra *? e B? come salvifico rogresso unilineare dalla littera occidens della Legge alloSpiritus vivificans della grazia di 4risto! 2er =icoeur, al contrario, la Si$$ia non affattoun testo sistematico, il codice c+iuso di un sa ere assoluto, soltanto a ocalitticamente, elettivamente svelato, ma un testo sim$olicamente vivente, a erto, congetturale, eminentemente metaforico, oetico, ca ace di rivelare, di lasciare essere& la dimensione non mani ola$ile della verit ontologica, in relazione alla 6uale la li$ert u8 rogettare la sua res onsa$ilit(I5! La Si$$ia raccolta di .invenzioni/ oetic+e umane (se ure is irate da "io, er la fede del credente) singolari, sem re diverse, atti testimoniali, erformativi, narrativi c+e c+iedono ad ogni inter rete una reinvenzione oetica del segno, 6uindi un singolare dinamismo inter retativo c+e roietta verso unMlteriorit, insieme u$i6ua (ovviamente anc+e eTtra$i$lica) e inattingi$ile (I:! *nalogamente, il miracolo religioso, erc+7 filosoficamente credi$ile, deve essere demitologizzato e ensato nellam$ito dellinter ellazione dellintelligenza, a unto come metafora estrema, segno ca ace di muovere la li$ert dellinter rete ai limiti della sua finitezza, verso linaudito della trascendenza (IH! La stessa inter retazione della $uona novella dellamore evangelico non u8 c+e togliere e verificare nellam$ito etico 6uellanarc+icocommandement nouveau& dellamore del nemico fino allultimo sacrificio di s7, a arentemente distruttivo di ogni ossi$ilit di reci rocitN ertanto, se ure rivelatore di una logica della sovra$$ondanza, il vangelo c+iamere$$ela li$ert anc+e allo$$ligazione alla reci rocit, alla res onsa$ilit singolare dellaltro, ove le ric+ieste folli di dono senza ritorno rimarre$$ero comun6ue ostula$ili soltanto in relazione al rinci io etico della =egola doro (.ama il rossimo tuo come te stesso/) # non a caso essa stessa ostulata dal vangelo #, c+e retende una Zustice $ilat7rale&(I>!

2013ullo

osizione tra tF e Eantien& (a ertura infinita del ensiero dellulteriorit) e tF e +7g7lien& (c+iusura sistematica del ensiero nel sa ere assoluto) come i deuT tF es de sFstmes +iloso +i6ues o os7s ar ra ort lacte de cl\ture du discours, cf! 2! =I4@<M=, 'hilosophie et langage religieu ('>:I), 6uindi in L*herm7neutique biblique, '''%'00, in art! '':%'(H!

202"ans les termes de [ierEegaard, les

7rance fait de la li$ert7 la assion our le ossi$le contre la triste m7ditation de lirr7voca$le La li$ert7 est la ca acit7 de vivre selon cette loi aradoTale de la sura$ondance, du d7ni de la mort et de laffirmation de leTcs de sens sur le non%sens dans toutes les situations d7ses 7r7es!!! 4est seulement en termes de aradoTe 6ue nous ouvons arler de la assion our le ossi$le, du com$ien lus de la grWce, de leTcs du sens sur le non%sens! L* 6uestion est maintenant de savoir si cette r7tendue irrationalit7 de les 7rance ne d7velo e as un autre tF e de rationalit7! Bous avons arl7 de loi de sura$ondance! Best%elle as la cl7 dune autre logi6ue, une logi6ue de leTistence our la6uelle leTs du sens sur le non%sens serait le rgleY!!! Mne autre logi6ue, 6ue nous ouvons deZa a eler une logi6ue dialecti6ueY 2our cette autre logi6ue, cest leTcs du sens sur le non%sens 6ui engendre la ens7e& ( 'hilosophie et langage religieu !!!, ''5)!

203La fede, c+e tenacemente rimane a

erta alla s eranza anc+e al cos etto della constatazione della tragicit della storia, inse ara$ile dal courage& di testimoniare un senso nascosto, un sense de louvert& (2! =I4@<M=, Le christianisme et le sens de l*histoire ('>1'), 6uindi in 5istoire et v7rit7, 2aris '>5:()), >)%''(, in art! ''')!

2042! =I4@M<=, 5erm7neutique de l*id7e de 67v7lation, in "! 4o


':!

ieters de Gi$son (ed), La 67v7lation, SruTelles '>::, '1%10, in art!

2054f! 2! =I4@M<=, 5erm7neutique de l*id7e de 67v7lation!!!, )(N 'hilosophie et langage religieu , 'I>%''IN #h"te et histoire ('>H:),
6uindi in L*herm7neutique biblique!!!, (H'%)I0, in art! )I'%)I(N Entre philosophie et th7ologie $$3 nommer Dieu, in Lectures K, (H'%)I1, in art! (H>%(>1!

2064f! Entre philosophie et th7ologie $$3 nommer Dieu, (H5%(H>! 207Le terme "ieu fai circuler le sens entre tous les modes du discours, mais 7c+a

ant c+acun, selon la vision du Suisson ardent, il en constitue en 6uel6ue sorte le oint de fuite& (5erm7neutique de l*id7e de 67v7lation!!!, )1)! Le r7f7rent ."ieu/ est ainsi vis7 ar la convergence de tous ces discours artiels! Il eT rime la circulation du sens entre toutes les formes de discours, oL "ieu est nomm7& ( Entre philosophie et th7ologie $$3 nommer Dieu!!!, (>1)!

208Les miracles, en r7alit7, sont des +istoires donn7es comme des +istoires vraies! Les

ara$oles sont des +istoires donn7es comme des fictions! 9ais ce 6uils veulent dire est la mXme c+ose- le cours de la vie ordinaire est rom u, le sur ris Zaillit! Linattendu arrive, les auditeurs sont inter ell7s et amen7s enser lim ensa$le 4e nest as ar +asard 6ue l7vangile de ;ean a ellera les miracles semeia (.signes/)& (L*herm7neutique biblique!!!, ('0)!

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Il differire della metafora

2roviamo allora a riassumere i tratti dellermeneutica $i$lica ro osta da =icoeur, in intima connessione con la sua ermeneutica filosofica- metafora come allegoria delleccedenza della verit, ca ace di mettere in moto lintelligenzaN grazia come dono della 2arola divenuta testo, a ertura di relazione con lMlteriore e attesa della res onsa$ile ris osta dellinter rete,testimoneN intima corris ondenza veritativa tra *?e B?, olifonicamente convergenti nella rivelazione di una trascendenza ontologica, c+e contraddice 6ualsiasi sem lificazione della rivelazione scritturistica nel senso di una 5eilsgeschichtecristianamente orientataNinter retazione li$erale ed etica del vangeloN miracolo inter retato come indicazione di un segreto da ensareN ros ettiva sostanzialmente demitizzante ( ost$ultmanniana), nettamente antignosticae antiagostiniana del eccato, contraria cio alla deres onsa$ilizzante fissazione ontologico%dogmatica di una natura umana col evole! * artire da 6ueste notazioni s arse, mi arrisc+io a definire lermeneutica teologica ricoeuriana analoga a 6uella origeniano% gregoriana (se ure singolarmente n7 @rigene n7 Gregorio di Bissa siano, a differenza di *gostino,.interlocutori/ di =icoeur), se ure sostenuta da una raffinatissima e aggiornata semiologia! 4ome non riconoscere, infatti, nella sofisticata inter retazione della disdetta metaforica del senso letterale e della rima referenza del linguaggio, la lunga om$ra del defectus litterae, a artire dal 6uale lallegoria origeniana li$era il suo otere anagogico, a rendo alla relazione li$era con la Aerit sem re ulterioreY < come non ric+iamare il rilancio dellermeneutica origeniana o erato dalla teologia dell epeGtasis ( rotensione infinita) di Gregorio diBissaY Kuesti inter reta la teologia come inter retazione e roiezione infinite ('Idella ca acit congetturale (=icoeur dire$$e oetico%finzionale) della li$ert umana, allinterno di unarelazione eminentemente ermeneutica, c+e fa di endere dalle infinite e inoiai cristic+e o teofanie la ris osta ascensiva del desiderio e dellintelligenza li$era delluomo, misticamente s rofondato in un rogresso inarresta$ile del suo amore e della sua conoscenza di "io infinitoN ove la dimensione eventuale e carismatica dialogicamente ritrattata nellascensione li$era e meritoria del desiderio della mente immagine! Kuestermeneutica ontologica ros etta unescatologizzazione ermeneutica della nozione di <ssere e Aerit assoluti, ca ace di unimmensa, se ure trascurata fortuna storica ('', al unto c+e alle congetture (stoEasmoiv) gregoriane dellintelligenza li$era inter rete della rivelazione inesauri$ile corris onderanno gli inesauri$ili sim$oli, cifre, congetture, inter retazioni, gioc+i dellermeneutica moderna (dai romantici a 3c+leiermac+er) e contem oranea (da ;as ers aGadamer, da 2areFson a =icoeur e 9arion), iL o meno consa evole del suo arc+eti o cristiano! Infatti, se il testo , er =icoeur, le aradigme de la distanciation dans la communication&, risulta del tutto evidente come la sua ermeneutica filosofica resu onga un ruolo res onsa$ile e creativo dellinter rete li$ero ('(, in vista du roZet dun monde&, c+e al tem o stesso renda ossi$ile una m7tamor +ose ludi6ue de l ego& (c+iamato a erdersi nel testo%altro finzionale c+e lo riconfigura, er oi tornare arricc+ito in un se stesso& iL a erto) (')! 4ome rova Soi!mXme comme un autre, lermeneutica ricoeuriana rimane, insomma, una teoria della soggettivit li$era, dellattestazione& di un s7 dotato di otere ('0, se ure er esercitare la sua res onsa$ilit risc+iosa e .credente/ (in 6uanto mai assicurata da alcuna retesa di fondazione metafisica)! Kuesta lo costituisce testimone

2094f! 2! =I4@<M=, Entre philosophie et th7ologie $3 la 61gle d*%r en question ('>H>), 6uindi in Lectures K, (:)%(HIN
sullinter retazione della regola doro come luogo critico del ra orto tra filosofia e teologia, economia e dono, cf! @! 9@BGIB, 'aul 6icoeur, 2aris '>>H, ((H%()(N 9! O_B*JJ, 6emarques sur la 61gle d*%r. 6icoeur et la question de la r7ciprocit7, in 9! =evault d*llonnes e J! *zouvi (edd!), 'aul 6icoeur 8, 2aris (II0, )I'%)(5!

2103ullinter

retazione infinita (e la citazione dellim ortante volume di 2ier 4esare Sori, L*interpreta+ione infinita. L*ermeneutica cristiana antica e le sue trasforma+ioni, Sologna '>H:, c+e ro rio dallallegoria origeniana rende le mosse) come dialettica tra 3crittura e 2arola, Li$ro e inter retazione, cf! 2! =I4@<M=, 'h7nom7nologie de la religion ('>>)), in Lectures K, (5)%(:', in art! (:IN e L*enchevXtrement de la voi et de l*7crit dans le discours biblique, ('>>(), 6uindi in Lectures ), )I:%)(5, in art! )(0%)(1!

2112er una documentazione della straordinaria fortuna della mistica delle

eEtasis e della teologia congetturale di Gregorio di Bissa, cf! G! L<??I<=I, %rigenismo in %ccidente3 secc. V$$!YV$$$, in *! 9onaci 4astagno (ed!), %rigene. Di+ionario. La cultura, il pensiero, le opere, =oma (III, )I:%)((- vi si ricostruisce una vera e ro ria catena ereditaria, su$ordinante lautorit di *gostino a 6uella di @rigene e dei adri greciN essa in occidente inaugurata da Giovanni 3coto <riugena (traduttore latino del Bisseno), assa er 4usano, Sruno e i neo latonici di 4am$ridge, er arrivare sino a Lei$niz, Lessing, [ant, er oi essere ereditata da Jic+te, dal romanticismo tedesco ed oltre, con un evidente rogressivo assor$imento della dominanza teologica in 6uella filosofica e antro ologica, ur se, almeno fino a [ant, nella iena consa evolezza del suo de$ito atristico!

2122ro

rio la dimensione testimoniale c+e fonda le scritture cristiane im one al tem o stesso una distanciation& ris etto alla arola originaria e conseguentemente une certaine li$ert7 +erm7neuti6ue&, un risc+io e comun6ue una olifonia inter retativi, come attestato dalle divergenze tra i 6uattro vangeli (cf! 2! =I4@<M=, 5erm7neutique philosophique et herm7neutique biblique, ')>%'0I)! 4omunicazione indiretta, lo scritto mediatore di distanza e di li$ert ermeneutica, 6uindi di re onsa$ilit inter retativa!

213La fonction herm7neutique de la distanciation!!!, ''0%''1N ')'! 214=ivelativa 6uestaffermazione rogrammaticamente rie igolativa dello

era- Lattestation est fondamentalement attestation de soi! 4ette confiance sera tour tour confiance dans le ouvoir de dire, dans le ouvoir de faire, dans le ouvoir de se reconna^tre ersonnage de r7cit, dans le ouvoir enfin de r7 ondre laccusation ar laccusativ- me voiciQ selon une eT ression c+re L7vinas& (2! =I4@<M=, Soi! mXme comme un autre, 2aris '>>I, )0%)1)! 4f! L*initiative ('>H5), 6uindi in Du te te - l*action, (H>%)I:, in art! (>:%)I'! ?elles sont les 6uatre +ases travers7es ar lanalFse de linitiative- remirement, Ze peu ( otentialit7, uissance, ouvoir)N deuTimement, Ze fais (mon Xtre, cest mon acte)N troisimemnt, Zinterviens (Zinscris mon acte dans le cours du monde- le r7sent et linstant coincident)N 6uatrimemnt, Ze tiens ma romesse (Ze continue de faire, Ze ers7vre, Ze dure)& ()I')! La romessa, fondamento di ogni relazione etica e di ogni atto religioso, 6uindi atto eminente di li$era iniziativa e di incidenza singolare nella realt, c+e si im egna a mantenere nel tem o la ro ria ris ettosa res onsa$ilit nei confonti dellaltro!

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Gaetano Lettieri

(fedele allaffida$ilit di cui investito) ('1al cos etto dellalterit (<Tt7riorit7&) del rossimo e dellulteriorit (Oateur&) di "io, alterit,ulteriorit c+e lo costituisce, lo c+iama, c+e conta ( compte&) su di lui, rendendolo im uta$ile (comptable&)('5! Lermeneutica rimane comun6ue im resa del soggetto, atto dialogico attraverso il 6uale egli si costituisce in relazione agli altri e alle 6uestioni%limite dellesistenza, in 6uanto ogni dire a re un dire ulteriore, ro rio erc+7 il linguaggio resu one la ertura li$era e creativa allessere (alla verit) nella sua indis oni$ile inesauri$ilit! 3e volessimo ricondurre il ricoeuriano do ione non dogmatico del dogma ad una determinata configurazione storica del dogma cristiano, otremmo reinter retare la sua ermeneutica come una dottrina della .giustificazione/ # cio dellinter retazione%a ro riazione della donazione del senso # sinergistica a unto origeniano%gregoriana, condivisa dal rimo *gostino, c+e resu one una grazia suasiva, il rivelarsi di "io attraverso gioc+i comunicativi attraverso i 6uali sollecitare leventuale ris osta delluomo, soggetto c+e si costituisce soltanto attraverso il risc+io dellinter retazione di se%stesso%come%un%altro (':! @ve, significativamente, il gratuito slitta # nella struttura stessa della comunicazione ermeneutica # dal iano donativo al iano res onsivo, rogettuale% oetico- donde il assaggio o$$ligato dal testo allazione, al centrale im egno etico e olitico, 6uindi alla ca acit li$era ed esaltante # c+e il rimo =icoeur definiva significativamente X o Xe& # di ricreare metaforicamente, 6uindi .escatologicamente/il mondo, a artire dalla ertura nei confronti delle 6uestioni ultime! "onde la centralit simul $i$lica e Eantiana della s eranza, virtL .teologale/ e a ertura razionale, come testimoniano la stessa terza 6uestione critica fondamentale della ragion ura, i ostulati della ragion ratica, lintera struttura della 6eligion! Kuestinter retazione dialogica dellatto ermeneutico come res onsa$ile riconfigurazione testimoniale del s7 a artire dalla rivelazione dell*ltro, c+e viene recocemente a configurarsi in dialogo con uninter retazione .li$erale/ di Ireneo e della atristica greca ('H, u8 6uindi essere connessa allermeneutica della Aerit del rimo, origenizzante *gostino, mentre risulta del tutto dissonante con la metaermeneutica i erteologica dellaltro *gostino, ormai intimamente antiorigeniano ('>! 2er =icoeur, infatti, la rivelazione testo, memoria comunitaria, racconto tradizionale, se ure rofeticamente a erto e rinnovato nella ros ettiva dellulteriore ((I, 6uindi inter retazione li$era, congetturale, arrisc+iata, necessariamente falli$ile, inevita$ilmente conflittualeN la rivelazione non astratto "ono carismatico, irrazionale e magica irruzione di unirrazionale onni otenzaar$itraria(('! Bon un caso, allora, c+e =icoeur, nei suoi fre6uenti riferimenti ad *gostino, non soltanto ne stigmatizzi la dogmatizzazione inde$ita della nozione di eccato originale (((, ma a) rivilegi

215<n tant 6ue cr7ance sans garantie, mais aussi en tant 6ue confiance 216Le terme de res

lus forte 6ue tout sou bon, l+erm7neuti6ue du soi eut r7tendre se tenir 7gale distance du cogito eTalt7 ar "escartes et du cogito roclam7 d7c+u ar Bietzsc+e& (Soi!mXme comme un autre, )1)! <vidente il tentativo di riforma della fenomenologia +usserliana in c+iave ermeneutica, storicamente intersoggettiva e dialogica, insieme antiidealistica e antinic+ilistica- cf! De l*interpr7tation, (H%)>! onsa$ilit7 r7unit les deuT significations- com ter sur, Xtre com ta$le de <lle les r7unit, en F aZoutant lid7e dune r7ponse la 6uestion- .@L es%tuY/, os7e ar lautre 6ui me re6uiert! 4ette r7 onse est- .9e voiciQ/& (Soi!mXme comme un autre, '>1)!

2172eut%Xtre faut%il croire 6ue "ieu, voulant Xtre connu et aim7 li$rement, a couru lui%mXme ce ris6ue 6ui sa
de Dieu et l*7pop7e humaine, '0>)!

elle lOomme& ( L*image

2184f! L*image de Dieu et l*7pop7e humaine- riferendosi alle 219Kuesta discordanza s 2203ulla tensione 221*

atristic+e antro ologie dellimmagine, si sc+iera nettamente a fianco di Ireneo ('(>%')'N '0>) e alla vision grandiose des 2res grecs sur la croissance de l+umanit7 6ue "ieu oriente, travers le mal et ar la grWce, vers la divinisation& ('0I), contro 6uella dellaltro *gostino, di cui si stigmatizza il essimismo radicale (')>%'0I)! iega lam$iguit del ra orto di =icoeur con *gostino, testimoniato da J! "@33<, 'aul 6icoeur. Les sens d*une vie P<L<K!8HH=T, 2aris '>>:, (IIH((), (H)%(H1N 1:'%1:(, ove sono ricordate due affermazioni rivelative di =icoeur- ;e suis venu la foi c+r7tienne grWce *ugustin&N ;ai recrac+7 laugustinisme en tant 6ue t+7ologie de la cul a$ilit7 et me suis essentiellement occu 7 d7molir cela de uis vingt ans&! olifonica tra fondativa narrazione tradizionale e rofezia narrativa, cf! Entre philosophie et th7ologie $$3 nommer Dieu, (>'%(>(N ))HN Vers une th7ologie narrative3 sa n7cessit7, ses ressources, ses difficult7s, in L*herm7neutique biblique, )(5%)0(, in art! )):%))H! artire da =icoeur, si otre$$e inter retare la carismatica teologia agostiniana dello Spiritus%Transfert come inde$ita radicalizzazione della retesa rofetica, a disca ito della luralit della rivelazione del "io $i$lico (in *gostino certo riconosciuta, e ure salvificamente del tutto su$ordinata allegemonia della rivelazione singolare e intima del "ono)- nella rivelazione rofetica, "ieu est nomm7 en dou$le remire ersonne, comme arole dun autre dans ma arole Mne certaine +F ostase du genre ro +7ti6ue a conduit identifier =7v7lation et ins iration et .su$Zectiver/ entirement la nomination de "ieu! "ieu, nomm7 comme voiT derrire la voiT, devient le suZet a$solu du discours! @n $rise alors la dialecti6ue essentielle du narratif et du ro +7ti6ue& (2! =I4@<M=, Entre philosophie et th7ologie $$3 nommer Dieu, (>()!

2223ulla valutazione della metafora del

eccato di *damo, in articolare sullinter retazione radicale e dogmatizzante fornitane da *gostino, si a fondo im egnato, nel tentativo di demitizzarlo e di restituirlo come sim$olo razionale&, 2! =I4@<M=, Le @p7ch7 originelA3 7tude de signification, <glise et ?+7ologie& (), '>5I, ''%)I, 6uindi in Le conflit des interpr7tations, 2aris '>5>, tr! it! $l conflitto delle interpreta+ioni, 9ilano '>:(, (H1%)I(N e Le mal3 un d7fi - la philosophie et - la th7ologie ('>H5), 6uindi in Lectures K, (''%()), in art! ('H%((I, ove lorientamento semi elagiano o meglio neoEantiano di =icoeur, comun6ue segnato dallo scandalo irredento del male, testimoniato dalla sua evidenziazione dei rofondi limiti di *gostino (c+e ara^t lus profond&, erc+7 ca ace di tematizzare le n7ant de rivation& come otenza su eriore a li$ert e volont singolare) e 2elagio (c+e ara^t lus veridique&, in 6uanto riconosce la li$ert res onsa$ile di ciascuno, recu erando il messaggio li$erante di Geremia ed <zec+iele, c+e negano c+e le col e dei adri ossano ricadere sui figli)- 2us gravement, *ugustin et 27lage, en offrant deuT versions o os7es dune vision strictement morale du mal, laissent sans r7 onse la rotestation de la souffrance inZuste, le remier en la condamnant au silence, au nom dune incul ation en masse du genre +umain, le

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Il differire della metafora

inter retativamente la ros ettiva ermeneutica li$erale e dialogica del primo *gostino(()N $) ro onga letture delle o ere dellaltro *gostino # a artire dalle &onfessiones # ove la donazione o erante dello Spiritus%?ransfert irresisti$ile toltanellilluminazione ontologico%dottrinale del 9aestro interiore suasivo del li$ero transfert della creatura((0! 4osR, se, er =icoeur, linsistenza sulla oria irriduci$ile la eculiarit dellindagine agostiniana della soggettivit((1, erseguita attraverso lanalisi della tem oralit della coscienza e dei aradossi della memoria, soltanto la narrazione . oetica/ della confessio ca ace di dis iegare la mefora viva del linguaggio teologico, con il 6uale la oria mantenuta ro rio nellinvocazione credente alla mediazione dell*ltro ((5N ove a unto il li$ero, oetico, metaforico roiettarsi in *ltro, nelleterno, iuttosto c+e lo erazione gratuita del "ono, a consentire allintentio umana la ricom osizione della distentio, articolata nel divenire significativo della storia ersonale e universale! =isultainsomma evidente come a) =icoeur ro onga una secolarizzazione dellermeneutica allegorizzante di stam o origeniano fondata sulla dialettica metaforica littera (referenza di rimo livello)%Spiritus (referenza di secondo livello alla Aerit ulteriore)N $) =icoeur demitologizzi la nozione carismatico%eventuale di 3 irito, vitale nellaltro *gostino, inter retando la metafora viva come mero transfert semantico, c+iamato dalla Aerit, ma inter retato dalla li$era intentio del soggetto! In 6uesta ros ettiva, lo 3 irito da evento donativo diviene sim$olo dell altro mondo, del regno di "io, della trascendenza o ulteriorit dellaltra vita((:! 3ingolare, ma significativa , allora, la c+iamata in causa di *gostino al termine di unanalisi sul metodo e il transfert freudiano! Indagando larc+eologica ermeneutica del soggetto di Jreud, trattando 6uindi del ra orto tra memoria, lavoro analitico c+e la indaga, metafora, riorientamento del desiderio nella direzione di un transfert
second en lignorant, au nom dun souci +autement 7t+i6ue de la res onsa$ilit7& (((I)! La nozione agostiniana di eccato originale viene ertanto felicemente definita come gnose antignosti6ue&, cio come un fauT conce t& (lim uta$ilit singolare $iologicamente trasmessa), c+e recu era se non il contenuto untuale, comun6ue la forme de discours& gnostica, s ecificata come m"the rationalis7&! 4f! gi 'hilosophie de la volont7. 8. 9initude et &ulpabilit7, in art! 4onclusion! =7ca itulation de la sFm$oli6ue du mal dans le conce t de serf% ar$itre&, )5'%)5:, ove 6uello di servo ar$itrio definito come culmine dei sim$oli del male, e ure come concetto indiretto e non direttamente accessi$ile, sicc+7 esso da demitologizzare e denaturalizzare, dimostrandone la relativit ris etto alla nozione di $ene morale e di ositivit ontologica, 6uindi il suo metaforico mirare ai sim$oli della riconciliazione, alla s eranza in un mondo redento!

2234f! so

rattutto 2! =I4@<M=, Le suQet convoqu7. ] l*7cole des r7cits de vocation proph7tique, in =evue de lInstitut 4at+oli6ue de 2aris& (H, '>HH, H)%>>, in art! >I%>), dedicate allermeneutica dellinteriorit del De magistro di *gostino, nel 6uale lanima c+iamata, a unto convocata a farsi li$era disce ola del 9aestro interiore e del suo insegnamento li$erante!

2249i limito a segnalare linter

retazione di &onf GI ro osta da Tempo e racconto $, '>%11, in art! 1)%10, ove lazione gratuita e irresisti$ile dello Spiritus del Verbum interiore,ulteriore nelleletto *gostino viene ri ortata alle coordinate della neo latonizzante dottrina dellilluminazione del suasivo, docente maestro interiore del De#ag- *gostino unisce insieme i due temi dellistru+ione mediante il Aer$o interiore e del ritorno! ?ra il Verbum eterno e la vo umana non esiste soltanto differenza e distanza, ma istruzione e comunicazione- il Aer$o il maestro interiore, cercato e ascoltato .in s7/ (intus) (H,'I) 4osR il nostro rimo ra orto con il linguaggio non tanto c+e noi arliamo, $ensR c+e ascoltiamo e c+e, al di l dei verba esteriori, noi ascoltiamo il Aer$o interiore! Il ritorno altro non c+e lascolto 3i congiungono istruzione [connessa alladmonitio&, come =icoeur aggiunge in nota], ri%conoscenza e ritorno! Listruzione, si otre$$e dire, scavalca la$isso c+e si a re tra il Verbum eterno e la vo tem orale! <ssa innalza il tem o in direzione delleternit&! Lassoluta novit nelle &onf del Transfert carismatico del Aer$o ulteriore dello 3 irito, niente affatto identifica$ile con la neo latonizzante doctrina teologica della Veritas, 6ui misconosciuta! *naloga e deludente linter retazione del De Tinitate agostiniano ro osta in L*attribution de la m7moire soi!mXme, au proches et au autres3 un sch1me pour la th7ologie philosophique4, in *rc+ivio di filosofia& 5>, (II', ('%(>! In 6uesta ros ettiva, cf! la fuorviante inter retazione ricoeuriana della teologia agostiniana come ermeneutica ro osta da A! GI=*M", (ugustin, les signes et la manifestation- La t+7ologie n7gative rend, c+ez *ugustin, le visage dune .+erm7neuti6ue de l*$solu/, assortie dune onomasti6ue divine, le tout re ris lint7rieur dune t+7ologie narrative& (()))N Lego est le fruit mar du transitus +erm7neuti6ue! Linter r7tation comme transcendance des signes vers "ieu, +aussant le moi la +auteur de sa destination, sassortit en outre de lattestation de soi l7gard dautrui! LXtre%pour%la%manifestation, en tant 6uXtre%par%la%signification, est un Xtre%devant%autruiLa constitution de lego dans la facticit7 inter r7tante culmine sur le terrain de la facticit7 signifiante comme t7moignage& (0'I)! 3i noti lassoluta latitanza del ruolo della grazia o erante, come confermato dalle sconcertanti agine 0''%0(0, dedicate al tema dell imago Dei, riassumi$ili in 6ueste affermazioni- Lessentiel tient en une +rase- l+omme doit, autant 6ue ossi$le, se rendre sem$la$le "ieu 4est donc l intentio 6ui est lagent de la restauration de limage comme rogrs dans la ressem$lance La trinit7 +erm7neuti6ue de limage de "ieu ( memoria, intellegentia, amor) naccde elle%mXme 6ue ar la transcendance du cr77, transcendance lors de la6uelle, accom lissant le referre, elle restaure sa ro re essence comme ure .r7f7rance/& (0':%0'>)!

225Lanalisi agostiniana d del tem

o una ra resentazione nella 6uale la discordan+a continua a smentire il desiderio di concordan+a c+e costitutivo dellanimus Lanalisi agostiniana del tem o resenta un carattere fortemente interrogativo, anzi a oretico, c+e nessuna delle teorie antic+e del tem o, da 2latone a 2lotino, orta ad una tale livello di radicalit! Bon solo *gostino (come *ristotele) rocede sem re a artire da a orie ricevute dalla tradizione, ma la soluzione di ogni a oria d origine a nuove difficolt c+e continuamente ria rono la ricerca [Il modo a oretico ro rio dellanalisi agostiniana del tem o] differisce da 6uello dei neo latonici nel senso c+e il nucleo assertivo non u8 mai essere colto er se stesso rescindendo dalle nuove a orie c+e roduce& (Tempo e racconto $, '5N (I%(')!

226Be deriva la 2273ul ra

licazione ad *gostino della tesi di fondo del testo ricoeuriano- La s eculazione sul tem o una ruminazione non conclusiva alla 6uale re lica solo lattivit narrativa! Bon c+e 6uestultima si resti a risolvere le a orie! 3e le risolve in c+iave oetica e non teoretica La fusione di argomentazione e di inno nella rima arte del li$ro GI lascia gi intendere c+e solo una trasfigurazione oetica, non solo della soluzione ma anc+e dellinterrogativo stesso, li$era la oria dal non%senso c+e le incom$e& ( Temps et r7cit $, (')! orto =icoeur%*gostino, cf! =! [<*=B<D, Temps, mal et r7cit. 6icoeur - propos d*(ugustin, in ;!"! 4a uto e 9!;! 3canlon (edd!), Nacques Derrida O Saint (ugustin. Des &onfessions, (H'%)I>N I! S@4O<?, (ugustin dans la pens7e de 'aul 6icoeur, 2aris (II0N Variations contemporaines sur un th1me augustinien3 l*7nigme du temps, in 9! 4aron (ed!), Saint (ugustin, 1'>%10>, in art! 1)5%10)N e la notevole ricostruzione di *! =@9<L<, L*esperien+a del verbum in corde , arte terza- 3ugli effetti delles erienza del ver$um in corde! =icoeur inter rete di *gostino&, '1)%('H

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Gaetano Lettieri

mai a agato, ma a erto((H, =icoeur conclude il saggio facendo (lacanianamenteQ) riferimento ( uramente metaforicoQ) alla dottrina della grazia di *gostino, c+e a unto attestere$$e una metaforica del transfert come rivelazione di un desiderio finalmente li$erato, reso linguisticamente creativo, 6uindi felicemente amoroso ((>N a unto unermeneutica del soggetto, una ratica ca ace di li$erarne la otenza damore e di godimento, 6uella c+e consente un attingimento li$erale dellagostiniano . (ma et fac quod vis!/, ove del tutto smarrita risulta loriginaria confessione della delectatiodell*ltro, dello Spiritus di graziacome lunico atto ca ace di li$erare il godimento felice e li$ero delleletto, assoggettandolo e ure muovendolocon irresisti$ile s ontaneit, 6ualsiasi fosse la ro ria azione! 4osR, allermeneutica agostiniana dellio confessante # c+e, o erato dalla grazia, ritrova memoria di s7 roiettandosi verso lesc+aton # aiono rinviare, nella loro triadica scansione tem orale, le tre modalit ermeneutic+e fondamentali tematizzate da =icoeur nel saggio E istence et herm7neutique ('>51)()I- a) lermeneutica freudiana della coscienza del assato, come arc+eologia memoriale del soggettoN $) l+egeliana fenomenologia della coscienza del futuro, come teleologia del soggetto ()'N c) la fenomenologia della religione di <liade e van der LeeuC, a erta sullassoluta resenza di "io, incentrata sulles erienza della iL radicale es ro riazione di se stesso& al cos etto del sacro, es erienza c+e viene comun6ue forzata in ros ettiva escatologica()(! Kueste tre fondamentali ermeneutic+e del soggetto, vere e ro riemetaforologie rivali, sonoconnesse e fatte convergere nellindagine dellindis oni$ile relazione allessere della vita del soggetto esistente, la cui intentio davvero ricostrui$ile soltanto attraverso la distentio tem orale in orizzonti fenomenologici divergenti, e ure vitalmente riconciliati())! 4om rendiamo, allora, erc+7 ad *gostino, in fondo cosR oco consonante con la sua ermeneutica della li$ert res onsa$ile, =icoeur sia.costretto/ a ritornare continuamente! In realt, storicamente soltanto *gostino ensa in rofondit la connessione tra les erienza interiore del tem o vissuto ()0, la natura roiettiva ed estatica dellintentio, una teoria del segno allegorico come metafora ulteriore e viva, una teoria del testo $i$lico come a ertura infinita nella relazione di indis oni$ilit tra autore e lettore, il racconto ersonale della ro ria esistenza come connessione tra rivelazione, emeneutica, conversione, confessione, testimonianza! =acconto c+e inscritto # nella ros ettiva dellulteriorit ensata come eternit # nel racconto universale della storia (esem lata dalla com osizione musicale di &onf GI)()1come rogressione sensata, instaurando la dialetticatra s azio di es erienza e orizzonte dattesa (6uindi il tema EosellecEiano, fatto es licitamente di endere da *gostino, del passato! futuronella mediazione del presente)()5! Kuello c+e nel filosofo, li$erale =icoeur non si riesce a trovare invece la connessione tra *gostino ermeneuta della tem oralit,storicit e *gostino teologo della grazia inde$ita, c+e in

228La disci

lina dellanalisi essenzialmente una disci lina della soddisfazione, oic+7 tutta la manovra consiste nell*utili++are l*amore di transfert sen+a soddisfarlo& (2! =I4@<M=, Technique et non!technique dans l*interpr7tation, in <! 4astelli (ed!), Tecnica e casistica. (tti del &ongresso interna+ionale, =oma, gennaio '>50V*rc+ivio di filosofia& )0, '>50, ()%):, 6uindi in Le conflit des interpr7tations, 2aris '>5>, tr! it! $l conflitto delle interpreta+ioni, 9ilano '>::, '>'%(IH, in art! )>5)!

229Lanalisi non ci +a dun6ue

resentato nessuna realt di cui ossiamo dis orre, ma +a disse olto da sotto lo era 6uesto gioco di rimandi c+e, di strato in strato, designa la ferita dun desiderio ed unassenza c+e a sua volta non c+e rimando dallim otenza del fantasma alla otenza del sim$olo! 2oter arlare! =itrovare nella semantica del desiderio lim ulso del dire senza fine, il otere di locuzione e di interlocuzione- 6uesto rogetto non , forse, er essenza, fondamentalmente o osto al sogno del dominioY Bon ci rimanda forse a ci8 c+e meglio si c+iamere$$e una non%tecnica del discorsoY!!! La sola otenza offerta dalla analisi alluomo consiste in un nuovo orientamento del suo desiderio, una nuova otenza damare una nuova ca acit di godere! 4i8 di cui gli uomini non dis ongono ro rio della loro otenza damare e di godere, distrutta dai conflitti della li$ido e della roi$izione! Insomma, il grande ro$lema a erto della sicanalisi il ro$lema della soddisfa+ione Il nostro desiderio li$ero o costrettoY =itrovate la ca acit di arlare e di godere e tutto il resto vi sar8 dato in sovra iL! Bon forse lo stesso c+e dire, con *gostino, .*ma e fa ci8 c+e vuoi/Y Infatti se il tuo amore +a ritrovato la sua giustezza, anc+e la tua volont avr la sua giustizia, ma er grazia, iuttosto c+e er legge& ( $l conflitto delle interpreta+ioni, (I5%(IH)!

230E istence et herm7neutique ('>51), in $l conflitto delle interpreta+ioni, ':%):! 2313tranamente, ro rio in riferimento ad Oegel, =icoeur arla di unermeneutica del "io c+e viene, del =egno c+e si avvicina,
unermeneutica c+e vale come rofezia della coscienza& ( E istence et herm7neutique, )1)!

232Mna arc+eologia ed una teleologia svelano ancora una arch7 ed un telos di cui il soggetto, com

rendendoli, u8 dis orre! Bon succede lo stesso con il sacro, annunciato in una fenomenologia della religione! Kuestultimo designa sim$olicamente l alfa di ogni arc+eologia e lomega di ogni teleologiaN di 6uestoalfa e di 6uesto omega il soggetto sa c+e non u8 dis orre! Il sacro inter ella luomo e, in 6uesta inter retazione, si annuncia come ci8 c+e dis one della sua esistenza, oic+7 la one in assoluto, come sforzo e come desiderio di essere& (E istence et herm7neutique, )5)!

233Bella dialettica dellarc+eologia, della teleologia e dellescatologia, si annuncia una struttura ontologica ca

ace di riunire le inter retazioni discordanti sul iano linguistico! 9a 6uesta figura coerente dellessere c+e noi siamo, nella 6uale verre$$ero ad im iantarsi le inter retazioni rivali, non si d in altro luogo c+e in 6uesta dialettica! 3oltanto unermeneutica, istruita dalle figure sim$olic+e, u8 mostrare c+e 6ueste differenti modalit dellesistenza a artengono ad una ro$lematica unica I veri sim$oli sono gravidi di tutte le ermeneutic+e& (E istence et herm7neutique, )5%):)! 3i noti la corris ondenza con la ricoeuriana inter retazione lurale, olifonica della Si$$ia!

234In riferimento alla 6uestione del tem 2352er un riferimento allesem 33

o, *gostino rimasto er me il maestro incontrastato, ad onta del sicuro genio di Ousserl e di Oeidegger& (2! =I4@<M=, 67fle ion faite. (utobiographie intellectuelle, 2aris '>>1, tr! it! 6iflession fatta. (utobiografia intellettuale, 9ilano '>>H, H()N di lui ossiamo dire c+e +a inventato linteriorit sul fondo delles erienza cristiana della conversione& ( La memoria, la storia, l*oblio, ')H)! io della recitazione del cantico in &onfessiones GI,(H,)H, come esem io della dialettica tem orale intentio!distentio, cf! Soi!mXme comme un autre, 'I)!

Il differire della metafora

realt fa di endere soltanto dallirruzione ersonale del "ono la ca acit umana di inaugurare uneffettiva storicit, segnata dallevento,avvento dell*ltro, c+e inaugura una differenza critica tra assato e futuro escatologico, 6uindi un senso li$erante o erante nel ro rio sc+eggiarsi tem orale e nella ro ria peregrinatio storicaN non 6uindi il ra orto metaforico con leternit, ma il ra orto meta%metaforico con il "ono 6uello c+e, nelle &onfessiones, consente ad *gostino di connettere confessio e narratio come ca acit di contenere nellintentio sintetica della storia umana ( ersonale e universale) la naturale distentio della memoria e della realt creaturali():! Lermeneutica filosofica di =icoeur non u8 insomma accogliere la dimensione assolutamente altra, metarazionale, del tutto eventuale del Transfert carismatico agostiniano, c+e relativizza e su$ordina allavvento del "ono la rivelazione dialogica del testo e lermeneutica della li$ert c+e se ne a ro ria! La filosofica metafora viva non u8 iL divenire teologico Transfert vivente, senza avvilire lautonomia res onsa$ile e arrisc+iata della li$ert umana()H! 3 La metafora ritrattatadi (errida e la confessio dell*altro gostino 2rima di =icoeur, "errida, ure artendo dall+eideggeriana indicazione della cattura della metafora nell(ufhebung metafisica()># e ro rio er 6uesto fatto oggetto di (deludenteQ) messa in 6uestione da arte di =icoeur(0I #, aveva in realt gi insistito sulla dimensione am$igua della metafora, su una sua ossi$ilit non necessariamente .eliocentrica/, ove il sole la metafora su rema (inevita$ilmente teologica) dellidealizzazione ienamente illuminata e sovrana! 4erto, leliotro io metaforico (0'dice linesora$ile divenire verit e concetto delle differenti arole significanti e, daltra arte, il tornare a nascondersi del concetto nellorigine metaforica c+e la sua luce(0( metafisica nasconde e s$ianca- se infatti la mitologia biancadic+iara il rovesciarsi del concetto

2364f! linteressantissima inter

retazione delle categorie EosellecEiane di s azio des erienza& e di orizzonte dattesa&, in 2! =I4@<M=, Temps et r7cit $$$. Le temps racont7, 2aris '>H1, tr! it! Tempo e racconto $$$. $l tempo raccontato, 9ilano '>HH, ca itolo AII- Aerso unermeneutica della coscienza storica&, )':%)51, in art! )':%))'N )1:%)1HN e la iL sintetica trattazione in L*initiative, )I'%)I:N e in Das 6Dtsel der Vergangenheit. Erinnern O Vergesse O Aerzei+en, Gfttingen '>>H, tr! it! 6icordare, dimenticare, perdonare. L*enigma del passato, ()%)5! In tutti 6uesti testi, evidente e confessata linfluenza della (demitologizzata e secolarizzata) analisi agostiniana della tem oralit, se ure er =icoeur il resente strutturante la tem oralit diviene, anzic+7 6uello dellirruzione dellelettivo "ono escatologico, 6uello della decisione& res onsa$ile c+e si rogetta, se ure secondo una mediazione a erta, incom iuta, im erfetta, cio una rete di ros ettive incrociate tra lattesa del futuro, la recezione del assato, il vissuto del resente, senza (ufhebung in una totalit in cui la ragione della storia e la sua effettivit coincidere$$ero& ($l tempo raccontato, )':)! 3i deve 6ui rilevare c+e in realt er *gostino (e come vedremo er "erridaQ) lorizzonte di attesa non u8 in alcun modo essere determinato dallo s azio di es erienza, sicc+7 rimane uneccedenza, unulteriorit .escatologica/ ris etto al iano del rogetto intenzionale e alles erienza dataN in termini agostiniani, l intentio non riesce a contenere e a unificare la distentio c+e la a$ita, senza a rirsi ad uneccedenza escatologico%donativa c+e, trascendendola, le d senso e consistenza rogettuale!

2373ullinter

retazione agostiniana delleternit, del nunc stans& di "io nelle &onf come ca ace di raccogliere tutte le valenze delleternit ri$elli allellenizzazione&, 6uindi # a artire da unesegesi di Esodo ),'0, identificata con la fedelt del "io dellalleanza& # ri ortata ad una radice e$raica, in articolare alla storia dellelezione& di Israele, cf! 2! =I4@<M=, $l tempo raccontato, 0II%0I(N e i due saggi 9ides quaerens intellectum3 ant7c7dents bibliques4 ('>>I)N e D*un Testament - l*autre ('>>(), in Lectures K, ris ettivamente )(:% )10 e )11%)55! Il tema dellelezione risulta comun6ue del tutto marginale nellanalisi del tem o agostiniano in Tempo e racconto $N sul ra orto elettivo tra dono e racconto, si otre$$e allora sollecitare la ros ettiva ricoeuriana con 6uesta illuminante affermazione di "erridad necessario c+e ci sia evento # dun6ue ric+iesta di racconto ed evento di racconto # affinc+7 ci sia dono ed necessario c+e ci sia dono o fenomeno di dono affinc+7 ci sia racconto e storia! < 6uesto evento # evento di condizione e condizione di evento # deve restare in 6ualc+e modo im revedi$ile Levento e il dono devono essere irrom enti, immotivati # er esem io disinteressati! "ecisivi, devono lacerare la trama, interrom ere il continuum di un racconto c+e essi tuttavia ric+iedono, devono ertur$are lordine della causalit- in un istante Il dono e levento non o$$ediscono a niente, se non a rinci i di disordine, cio a rinci i senza rinci io& (;! "<==I"*, Donner le temps, 2aris '>>', tr! it! Donare il tempo. La moneta falsa, 9ilano '>>5, '((%'())!

2384f! *! =@9<L<, L*esperien+a del verbum in corde, ':0%'H(! 239"eterminando lessere come resenza ( resenza nella forma delloggetto o

resenza a s7 sotto las etto della coscienza), la metafisica non oteva trattare il segno c+e come un passaggio Luogo di assaggio, asserella tra due momenti della resenza iena, il segno funziona dun6ue solo come il rinvio provvisorio di una resenza ad unaltra! La assarella u8 essere sollevata Il tem o del segno allora il tem o del rinvio! <sso significa la resenza a s7, rinvia la resenza a se stessa& (;! "<==I"*, $l po++o e la piramide. $ntrodu+ione alla semiologia di 5egel ('>5H,'>:'), 6uindi in #arges ! de la philosophie, tr! it! #argini , 'I:%'1', in art! 'IH)!

2404f! 2! =I4@<M=, La metafora viva, ):H%)>I! 241@gni volta c+e c una metafora, c senza du$$io un sole da 6ualc+e

arteN ma ogni volta c+e c del sole, cominciata la metafora& (;! "<==I"*, La mitologia bianca, )(1)&! d a 6uesto significato rinci ale dellonto%teologia c+e torner sem re il tenore della metafora dominante- il circolo delleliotro io& ()0))! Il movimento della metaforizzazione (origine e oi cancellarsi della metafora, assaggio dal senso ro rio sensi$ile al senso ro rio s irituale attraverso la deviazione delle figure) non altro c+e un movimento di idealizzazione! <d com reso sotto la categoria dominante dellidealismo dialettico, cio il rilevamento ((ufhebung), vale a dire la memoria c+e roduce i segni, li interiorizza (Erinerrung) elevando, so rimendo e conservando lesteriorit sensi$ile! Kuesto sc+ema mette in o era, er ensarla e risolverla, lo osizione natura,s irito, natura,storia o natura,li$ert, legata er genealogia allo osizione della ph"sis ai suoi altri e, al tem o stesso, allo osizione sensi$ile,s irituale, sensi$ile,intellegi$ile, sensi$ile,senso (sinnlich>Sinn)! Bon c luogo in cui 6uesto sistema sia iL es licito c+e in Oegel! @ra esso descrive lo s azio di ossi$ilit della metafisica e il concetto di metafora cosR definito le a artiene& ((>0%(>1)! Il fine della metafora [] unanamnesi interiorizzante (Erinnerung), un raccoglimento del senso, un rilevamento della metaforicit vivente in una ro riet vivente! "esiderio filosofico # incoerci$ile # di riassumere%rilevare%interiorizzare%dialettizzare% dominare lo scarto metaforico tra lorigine e se stessa& ()05)!

2423ulla centralit teo%logica della metafora della luce, cf! *=I3?@?<L<, 6etorica III,'I,'0''$- Kuesta una metafora- .La divinit +a
acceso una luce nellanima, lintelligenza/! Infatti sia la luce c+e lintelligenza danno c+iarezza&!

34

Gaetano Lettieri

in metafora, cio il suo originario rovenire dalla metafora (nietzsc+eanamente, i concetti sono metafore, miti viventi .usurati/, .$ianc+ettati/, otenti tro i retorici assolutizzati in resenze ure, esse stesse mitizzate), daltra arte la metafora originaria torna a inverarsi in concetto, divenendo aradossalmente il vero ro rio del tro o% concetto- la metafora a unto illuministicamente svelata come verit assolutizzata del concetto, di cui il reteso segreto originario e relativizzante! Be deriva lim ossi$ilit di 6ualsiasi gerarc+ia tra origine ed effetto, ro rio,tenor e im ro rio,vehicle, senso e tro o%segno(0), verit e mito, s irito e lettera, ersino filosofia e religione(00! Levidenziazione decostruttiva di 6uesto circolo del reci roco differire,im licarsi,relativizzarsi di metafora e concetto(01intende comun6ue a rirsi aduna ossi$ilit altra della metafora, latente nel suo essere metafisicamente riassor$ita,riaffermata, ossi$ilit c+e otremmo definire metaforicamente teologico%negativa (dato c+e "io rimane il fuoco nascosto, la luce ultima di ogni metafora)! Kuest altra metafora deve essere comun6ue ensata in un ra orto di resistenza antieconomica (irriduci$ile al ro rio), di eccedenza eventuale ris etto alla metafora propria della metafisica (di cui affetta la stessa demitologizzazione $ianca del concetto in metafora)! < 6uesto erc+7 laltra metafora (6uindi un altro ensiero c+e riuscisse a farsene carico) dovre$$e essere ca ace dellim ossi$ile- essere es osta ad uneversiva, irrefrena$ile decostruzione, essere oggetto di uninfinita e ina ro ria$ile diff7rance, di un rinvio e di una ritrattazione intermina$ile, contraddicendoEenoticamente il dominio certo della coscienza su se stessa, la sua retesa di assicurarsi la ro ria resenza(05! In 6uanto la metafora rivela nellanalogia c+e la somiglianza non unidentit, in essa continuano ad o erare # nonostante il lavoro concettuale di com imento, di mira dellattuazione teologico%teleologica dellidentit idealistica di s7 con s7 # assenza energica, scarto enigmatico, intervallo c+e roduce delle storie e delle scene&(0:(ove "errida 6ui sem$ra gi contrarre, decostruendola, la metaforologia ricoeuriana)N la metafora, cio, nel suo stesso differire lattingimento del senso, non u8 non rivelarsi come s azio di sos ensione e di li$ert, di o ortunit e risc+io, ortando in s7 ersino la ossi$ilit del suo essere disdetta (0H! Bel suo movimento di rinvio, la metafora rivelere$$e non soltanto il proprium,la ro riet nel 6uale il translatum,lo strumento si toglie, il

243Gi lo

osizione del senso (significato intem orale o non s aziale in 6uanto senso, in 6uanto contenuto) al suo significante metaforico sedimentata # altra metafora # da tutta la storia della filosofia& (La mitologia bianca, (>:)!

244La metafisica # mitologia $ianca c+e concentra e riflette la cultura dell@ccidente- luomo $ianco

rende la sua ro ria mitologia, 6uella indoeuro ea, il suo logos, cio il m"thos del suo idioma, er la forma universale di ci8 c+e egli deve ancora voler c+iamare la =agione 9itologia $ianca # la metafisica +a cancellato in se stessa la scena favolosa c+e l+a rodotta e c+e tuttavia resta attiva, irre6uieta, inscritta in inc+iostro $ianco, disegno invisi$ile e nascosto nel alinsesto& (La mitologia bianca, (HI)! La dialettica metafora,verit es rime la stessa storia delloccidente come storia della secolarizzazione, a unto del assaggio dal mito,tro o al logos, ro rio come assaggio sem re differito, infinito dalla religione alla verit, alla propria verit- cf! 9! J<==*=I3, 'ostille a Derrida, ca ! 1, 9etafora, metafisica, mito, ecc! ('>H:)&, ':)%'H>N cf! inoltre :5%H'!

245Il concetto non c+e una metafora differita, la metafora non c+e un concetto differito& (9! J<==*=I3, 'ostille a Derrida, 'H1)! 2464f!, ovviamente,;! "<==I"*, La diff7rance, in Sulletin de la soci7t7 franbaise de +iloso +ie&, 5',), '>5H, :)%'I', 6uindi in #arges
! de la philosophie, tr! it! #argini, (>%1:N in art!, la distinzione tra una du lice modalit della diff7rance corris onde erfettamente alla du lice ossi$ilit della metafora- ?occ+iamo 6ui il unto della massima oscurit, lenigma stesso della diff7rance, ci8 c+e ne divide esattamente il concetto con una strana artizione! Bon $isogna affrettarsi a decidere! 4ome ensare nello stesso tempo la diff7rance come deviazione economica c+e, nellelemento del medesimo, mira sem re a ritrovare il iacere o la resenza differita er calcolo (cosciente o incoscio) e daltra arte la diff7rance come ra orto alla resenza im ossi$ile, come s esa senza riserva, come erdita irre ara$ile della resenza, usura irreversi$ile dellenergia, addirittura come ulsione di morte e ra orto allassolutamente%altro c+e in a arenza interrom e ogni economiaY d evidente # levidenza stessa # c+e non si ossono ensare insieme leconomico e il non%economico, il medesimo e lassolutamente altro, ecc! 3e la diff7rance 6uesto im ensa$ile, forse non $isogna affrettarsi a ortarla allevidenza& (01%05)N cf! )1%00, ove significativamente c+iamata in causa lam$igua natura del segno&, 6uindi della metafora- Il segno ra resenta il resente in sua assenza! 3ta in luogo di esso Il segno sare$$e dun6ue la resenza differita La circolazione dei segni differisce il momento in cui otremmo incontrare la cosa stessa, im adronircene, consumarla o s enderla, toccarla, vederla, averne lintuizione resente& ()5)N sicc+7 la nozione di segno non u8 non com iersi nella garanzia trascendentale della resenza della coscienza (cf! 0)%00)! =is etto a 6uesta circolazione metaforica governata dalla signoria della coscienza resente, la nozione di diff7rance radicalmente decostruttivaN roseguendo leversiva o era nietzsc+eana, essa ros etta il sostituire il deciframento ininterrotto allo svelamento della verit come resentazione della cosa stessa nella sua resenza, ecc! 4ifra senza verit o almeno sistema di cifre non dominato dal valore di verit c+e ne diviene 6uindi soltanto una funzione com resa, inscritta, circoscritta& (05)! Lautentica diff7rance, insomma, caratterizzata dalla resistenza irriduci$ile al riassor$imento del differire del senso,della verit nella resenzaN il c+e com orta la ossi$ilit c+e il differimento del senso non a rodi c+e alla erdita, sicc+7 la diff7rance confessa il risc+io di unulteriorit assolutamente im revedi$ile, gratuita, comun6ue minacciosa, ersino mortale o insensata! 2ur dovendosi guardare dal risc+io di una tro o facile lettura teologica # essa stessa infine . resentificante/ # della diff7rance (cf! comun6ue )(%)), ove essa al tem o esem lificata attraverso le modalit retoric+e della teologia negativa, se ure nettamente distinta da essa, ove linsistenza in ro osito are ri!marcare la . ericolosa/ contiguit tra i due am$iti), sare$$e del massimo interesse rileggere 6uesto straordinario saggio # non a caso incentrato sulla metafora enigmatica della traccia, della cifra, del ritardo, della cancellazione # in risonanza costante con le &onfessiones agostiniane, inter retate come narrazione dellim ossi$ile farsi traccia della diff7rance, della retractatio intermina$ile della verit, al cos etto del singolare segreto del "ono escatologico, dellassoluto non%economico!

247La mitologia bianca, )'I! 248 stadio in cui il senso a

arso, ma in cui la verit u8 ancora essere mancata, 6uando la cosa non vi si manifesta ancora in atto! 9omento del senso ossi$ile come ossi$ilit di non verit! 9omento della deviazione in cui la verit u8 sem re erdersi, momento in cui la natura, velandosi di se stessa, non si ancora ritrovata nella sua nudit, nellatto della sua ro riet& ( La mitologia bianca, )'(% )'))!

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Il differire della metafora

senso incontroverti$ile come suo necessario fuoco teologico, ma anc+e leclissarsi enigmatico di 6uesto sole, il suo continuare a differire il ro rio ritorno, 6uindi la ossi$ilit # sem re minata dallidentit deterministica del falso movimento metaforico del circolo economico%eliotro ico (0> # di uneccedenza ulterioree singolare del senso, come del fraintendimento o della negazione del sensoN come un resto, un su lemento di codice irriduci$ile alla roiezione concettualmente com rensiva dellontologia- Kuesto su lemento di codice c+e attraversa il suo cam o, c+e ne s osta incessantemente la c+iusura, c+e ne confonde la linea, c+e ne a re il circolo, nessuna ontologia avr otuto ridurlo&(1I! 3e ure la metafora filosofica avvertita come estranea, minacciosa, originariamente irriduci$ile, essa tornaad essere suddita e strumentalmente riassor$ita, morendo (1'N er8 ossi$ile ensare unaltra metafora, do ia ris etto a 6uella filosofica, nascosta in essa come sua antitesi decostruttiva, simile e ure eversiva, a oretica e mortale, non iL erc+7 riassor$ita nel senso filosofico, ma erc+7ca ace di disdirne radicalmente la retesa identitaria (1(! Kuesta metafora ulteriore, vanamente dis endiosa e folle ris etto alleconomia filosofica del senso, rinvia ad un ossi$ile ensiero della singolarit, irriduci$ilmente a erto ad un inedito, indis oni$ile senso%a%venire, metaforicamente disseminato, es ro riato, sem re iL rofondamente ensato da "errida (con e contro Oeidegger)# secondo modalit messianic+e ed escatologic+e, do ioni filosofici non dogmatici e non religiosi della tradizione religiosa cristiana (1) # come dono! Kueste ros ettive sono ri$adite nella dura, ostica ris osta di "errida alla $analizzante inter retazione de La mitologia bianca ro osta da =icoeur ne La metafora viva8=Z- 6uesti misconoscere$$e il cuore della sua ro osta aradossale, non riconoscendo nella metafora la ossi$ilit di ritrarsi ris etto al suo .naturale/ movimento metafisico, 6uindi la sua latente valenza catastrofica& di autodecostruzione, c+e, contraddicendo la logica della resentificazione, la a re alla diff7rance, al differire del rivelarsi dell<ssere, alleccedenza come venuta indis oni$ile, inaudita, escatologica (sem re nuova) dellaltro- 3e si volesse c+e il ritrarsi!di venisse inteso come una metafora, sare$$e una metafora curiosa, c+e mette sosso ra, direi 6uasi catastrofica, catastro ica- suo sco o sare$$e 6uello di enunciare 6ualcosa di nuovo, di ancora inaudito, sul veicolo e non sul soggetto a arente del tro o& (HH)! La retorica non otr 6uindi enunciare se stessa e la ro ria ossi$ilit se non lasciandosi tras ortare nel tratto su lementare di una retorica della retorica, di una metafora della metafora& ('I')! 4ontro la ros ettiva ancora intenzionale, umanisticamente rivolta alla resenza significativa della metafora ricoeuriana, si trattere$$e, insomma, di riconoscere il do io registro, lirriduci$ile a oria c+e a$ita la metafora, come tutti i concetti della tradizione metafisica occidentale! * unto, 6uest altra indomina$ile, a oretica metafora si dare$$e soltanto nel suo ritrarsi, continuando a sottrarsi, a rinviare a ci8 c+e, venendo, le si sottrae! Kuest altra metaforadire$$e linfinito differire dellaltro, resistendo al naturale transfert metafisico c+e la anima, a unto autodecostruendosi, divendo s%regolata- aradossalmente, la metafora si sottrarre$$e rinviando sem re ad altro, cio a se stessa nel suo irriduci$ile differire, sicc+7 con Oeidegger inter rete di Oflderlin, nel ritrarsi (Uug)& dell<ssere,das Ueic+en $lei$t so o+ne "eutung&(11! 9etafisica e ontologia risultano ertanto .contenute/ nella iega della metafora (cos il ritirarsi +eideggeriano dellessere se non una metafora (15Y), in 6uantolessere stesso non si d nella sua resenza, ma nel ritrarsi, nel differire della metafora, sicc+7 6uesta annuncere$$e lo stesso

249?ras

ortata nel cam o filosofico, tale metaforologia non trovere$$e sem re, come destinazione, il medesimoY!!! 4+e altro trovarvi se non la metafora della domina+ione, accresciuta del suo otere di dissimulazione c+e le ermette di sfuggire al dominio- "io o il 3oleY& (La mitologia bianca, )0()! Bon u8 insomma non ritornare irriduci$ile linterrogativo se, comun6ue, 6ualsiasi teologia # er 6uanto a ofatica o eventuale # non sia comun6ue destinata allescatologica dominazione dellidentit economica!

250La mitologia bianca, )0>! 251La valutazione filosofica di essa sem

re stata am$igua- la metafora minacciosa ed estranea nei confronti dell intui+ione (visione o contatto), del concetto (afferramento o resenza ro ria del significato), della coscien+a ( rossimit della resenza a s7)N ma essa com lice di ci8 c+e minaccia, gli necessaria nella misura in cui la de%viazione un tornar%sulla%via guidato dalla funzione di similitudine ( mimesis e homoiosis), sotto la legge del medesimo& (La mitologia bianca, )0:%)0H)!

252Laltra autodistruzione della metafora somiglierebbe, al

unto da trarre in inganno, a 6uella filosofica! <ssa assere$$e dun6ue 6uesta volta, attraversando e raddo iando la rima, er un su lemento di resistenza sintattica Kuesta volta, non si trattere$$e iL di estendere e confermare un filosofemaN iuttosto, dis iegandolo illimitatamente, di stra argli i suoi $ordi di ro riet! < di conseguenza di far saltare lo osizione rassicurante di metaforico e ro rio nella 6uale luno e laltro non facevano altro c+e riflettersi e rinviarsi il loro irraggiamento& (La mitologia bianca, )0H)!

2533ul messianico o la messianicit senza messianismo& storicamente determinato, come struttura generale delles

erienza&, c+e si rivela come escatologicamente connottata, cf!, tra i tanti rimandi ossi$ili, ;! "<==I"*, 9ede e sapere, ar! (', '>%(IN Vo"ous, 2aris (II), tr! it! Stati canaglia. Due saggi sulla ragione, 9ilano (II), ('5%('HN #ar ^ Sons, in 9! 3 rinEer (ed!), ghostl" Demarcations, London% BeC DorE '>>>, tr! it! in ;! "errida (e altri), #ar ^ Sons. 'olitica, spettralit-, decostru+ione, 9ilano%Mdine (IIH, ()>%(>1, in art! (:>% (H>!

2544f!;! "<==I"*, Le retrait de la m7taphore, in 2ojsie& :, '>:H, 6uindi in 's"ch7. $nventions de l*autre. Tome $, 2aris '>>:, tr! it! $l
ritrarsi della metafora, in 's"ch7. $nven+ioni dell*altro. $, 9ilano (IIH, 5:%'I(, in art! :(%HI!

2559! O<I"<GG<=, ,as hei_t DenGen4, ?P$ingen '>10, 5! 256Bon ci sare$$e forse in ultima istanza, dietro a tutto 6uesto discorso [6uello di Oeidegger sulla differenza ontologica e la relazione tra
essere, metafisica e metafora], a suo sostegno iL o meno discreto, ritratto, una metafora del ritrarsi c+e autorizzi a arlare di differenza ontologica e, a artire da 6uesta, del ritrarsi della metaforaY& ($l ritrarsi della metafora, >))!

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Gaetano Lettieri

im ossi$ile movimento di insta$ilit, eccedenza, fuoriuscita da s7, ossi$ilit di a ertura almeno otenzialmente inscritto in ogni metafisica, verit, sistema, retesa della c+iusura del senso! Laltra metafora non rinvia, infatti, al soggetto ro rio, allautenticit o alla riorit ontologica (nello stesso eliotro ismo c+e connette metafora e concetto, nel 6uale la stessa dialettica +eideggeriana metafisica,<ssere finisce er ricadere), ma al Vieni!, al movimento sem re differenziale della significazione come a ertura allevento- a unto, enuncia 6ualcosa di nuovo, di ancora inaudito, sul veicolo e non sul soggetto a arente del tro o&! *llora, la metafora altra si rivela come indecidi$ile a oria (n7 segno, n7 senso), traccia (1:, loriginario luogo uto ico, concettualmente intrascendi$ile, c+e si d come cancellazione, 6uindi come assivit ris etto ad un senso del tutto estatico, unicamente eventuale, sem re trascorso e ure ancora a%venire- il dono, il so ravvenire della vita non catturato nellessere n7 nel concetto, a unto rilanciato nel ritrarsi della metafora! Jorse, 6uesta traccia cancellata della derridaeana metafora retractata # al tem o stesso svuotata e a erta, disdetta ed estatica # rintracciabile nel differire del soggetto testimoniato nella confessione, nella modalit del tutto anomala del linguaggio umano c+e invoca l*ltro senza oterlo in alcun modo revedere, determinare, resentificare, inscrivere in s7! Bella confessione, si rintraccia il movimento eteronomo del ensiero e del desiderio, c+e differito verso il risc+io assoluto della novit dellevento, c+e ure la costituisce! La confessione la traccia della resenza dell*ltro, c+e dissesta intenzionalit dominante e retesa di resenzaN *ltro irriduci$ilmente anteriore (Sero te amavi, pulchritudo tam antiqua ) e irriduci$ilmente escatologico (et tam nova), ris etto al 6uale il soggetto sem re gi marcato ed eventualmente differito, in assoluto ritardo (come nei confronti dellinconscio freudiano) e in irriduci$ile es osizione (1H! Inevita$ilmente, considerata la struttura differenziale ed estatica della coscienza tem orale c+e vi attestata, le &onfessiones di *gostino e la sua stessa teologia della grazia inde$ita sono destinate ad assumere, nellintera o era di "errida, un ruolo sem re iL centrale, c+e forse ancora devessere indagato a fondo (1>! In &irconfession8RH, il com atriote& *gostino(5' diviene lalter ego (Q) di "errida- fitte citazioni delle &onfessiones sono intrecciate, arassitate, s,confessate nei 1> aragrafi, eriodi (6uanti gli anni di "errida al momento della u$$licazione dello era) di una disseminativa, im udica,reticente, centrifuga auto$iografia(5(, metafora di una singolarit irriduci$ile alla manifestazione, del segreto del soggetto sem re sfuggito a s7 ed escatologicamentesem re ancora a!venire! In ogni agina del li$ro a due mani, intitolato am$iguamente Nacques Derrida, la &irconfession graficamente .sotto osta/ e simul sovversivaris etto al sistemasovrastante, trascendentedi Derridabase, il testo ermeneutico redatto da Sennington, metafora teologico%metafisica(5)c+e retende di dominare il ceci est mon cor us&(50di "errida, ri ortandolo ad un senso filosofico dato e com reso, se ure come ensiero autodecostruttivo della diff7rance8R=! Laltro, irriduci$ile e autenticohoc est corpus meum il testo,restofuoriuscito dai margini del sistema filosofico, la metafora .vivente/, avveniente della confessio auto$iografica! 4ome se il luogo Eenotico del margine rivelasse 6uel corpo im uro, concettualmente inassumi$ile della disseminazione infinita della singolarit, c+e soltanto .la grazia/ di un teologico%amico,amato (George Sennington come metafora di "io metafora di George Sennington, ma George come G! di Georgette "errida, la madre religiosa e .morente/, dalla 6uale la circonfession c+e ;ac6ues generata) u8 assumere nella sua trascendente onni otenza, comun6ue togliendolo, tradendolo e dovendolo comun6ue sem re accoglierlo in s7 come irriduci$ile differenza!

257La traccia non essendo una

resenza ma il simulacro di una resenza c+e si disarticola, si s osta, si rinvia, non +a ro riamente luogo, la cancellazione a artiene alla sua struttura&(La diff7rance, 1))! 2er eccedere la metafisica, $isogna c+e una traccia sia inscritta nel testo metafisico ur facendo segno, non verso unaltra resenza o verso unaltra forma della resenza, ma verso un testo com letamente diverso! Mna tale traccia non u8 essere ensata more metaph"sico! Bessun filosofema ronta er dominarla! <d essa () ci8 stesso c+e deve sottrarsi al dominio! 3olo la resenza si domina! Il modo dinscrizione di una tale traccia nel testo metafisico cosR im ensa$ile c+e $isogna descriverlo come una cancellazione della traccia stessa& ( %usia e gramm7. ;ota su una nota di @Sein und `eitA, in #argini, 5'% 'I0, in art! 'I()!La sua iscrizione [6uella del tratto,ritratto, del taglio connettivo della metafora], come +o cercato di articolare a ro osito della traccia o della diff7rance, non riesce che a cancellarsi& ($l ritrarsi della metafora, >:)!

258Kuesta alterit radicale ris 2592er una


&onfessions!

etto a ogni modo ossi$ile di resenza si marca in degli effetti irriduci$ili di post festum, di ritardo Mn assato c+e non mai stato resente, 6uesta formula 6uella con la 6uale <mmanuel L7vinas 6ualifica la traccia e lenigma dellalterit assoluta- laltro& (La diff7rance, 0>%1I)! rima introduzione alla 6uestione, cf! ;!"! 4a uto e 9!;! 3canlon (edd!), Nacques Derrida O Saint (ugustin. Des

2604f! G! S<BBIBG?@B e;! "<==I"*, Nacques Derrida, 2aris '>>', allinterno del 6uale la &irconfession

u$$licata, nella arte inferiore della agina! 2er una reziosa inter retazione, cf! "! "< 3*B?I3 e J! AI=I, 'ostfa+ione, in G! S<BBIBG?@B, Derridabase>;! "<==I"*, &irconfessione, =oma (IIH, traduzione italiana dello era!

261;! "<==I"*, &irconfession, ar!>, 0:! 262@gni .6ui e ora/ di unauto$iografia occidentale gi in memoria del .6ui e ora/ delle &onfessioni& (Salvo il nome P'ost!scriptum)
, ')0)!

263!!! le d7menti 6ue Ze veuT a

orter sans cesse G! [Sennington], autrement dit la survivante 7ternelle, la figure t+7ologicielle ou maternelle du savoir a$solu our la6uelle la sur rise daucun aveu nest ossi$le& ( &irconfession, ar! >, 0:)

264&irconfession, ar! 1, (HN cf! 1H,(H( e 1>, (HH! 265 4e t+7ologiciel ca a$le du savoir a$solu dune s7rie non%finie d7v7nements&( &irconfession, 37

ar! 1, )I)!

Il differire della metafora

4erto, &irconfessionvuole decostruire, sovvertire catastroficamente, .mortificare/ la metafora filosofica, oggettiva, .$ianca/ della filosofia di "errida- la singolarit eccede il sistema della verit, ne la differenza originaria, immanente, escatologicamente distruttiva! < ure, 6uesta singolarit EierEegaardiana (la metafora, il cor o del senso) non corre il risc+io di essere fagocitata dal sistema +egeliano sovrastante (il logos della ro ria verit filosofica) c+e laccoglie in s7, come suo momento internoY Gelosa del suo inconfessa$ile segreto di singolarit inassumi$ile, la &irconfession di "errida cita, circoncidendole, alcune frasi da un altrainedita auto$iografia, er sem re a%venire, in 6uanto destinata allassoluto segreto- il misterioso &irconcision3 le livre d*Jlie8RR. La stessa metafora confessiva si sdo ia ("errida e *gostino, &irconcision e &irconfession) e si erde, disdicendosi allinfinito, disseminandosi, er a rirsi al fuori- il assato ina ro ria$ile, la coscienza disseminata, il differire irriduci$ile del s7, levento avveniente del dono, della morte, de la%vita%la%morte! La confessione im ossi$ile, se non come testimonianza della traccia, dellassoluta mancanza o latenza della resa di s7, memoria immemora$ile es osta allevento! Kualsiasi metafora di a ro riazione del segreto della singolarit di ;ac6ues,_lie"errida fa naufragio, si sdo ia e si dis erde, differisce alla deriva, come i due fantasmi c+e c+iudono 6uesta im ossi$ile scrittura dellaltro%in%s7(5:! =iconosciuta la resistenza irriduci$ile alla cattura di un ensiero vivente del differire, la filosofia non u8 c+e divenire letteratura, testo confessivo ininter reta$ile, narrazione ina ro ria$ile, scrittura c+e si cancella di un segreto assoluto! 4ome se larticolazione del volume Nacques Derrida mimasse il mistero dellincarnazione, rivelasse la verit filosofica ( Derridabase) come logos manc+evole di autentica carne, 6uindi come inverato soltanto nellassunzione del cor o creaturale della vita% morte di un singolo (levento dellhoc est corpus meum infinitamente fratto,sfuggente(5Hdi &irconfession), fino a resentarsi come aradossale miracolo eucaristico (il Logos c+e diviene ane assimilato e dis erso in infiniti cor i credenti)- il senso avviene nella metafora della confessio, la verit si .com ie/ convertita in dono dallinvocazione a%venire (una verit c+e deve sem re ancora accadere) c+e le rivolge il .credente/, il "io di grazia trova sangue nellinfinita disseminazione del flusso irriduci$ilmente differenziale della singolarito$lativa (il cor o, lio stesso, sem re altrove, rima e do o lidentit del resente) (5>! *d una verit teologica com iuta nella sua ura resenza la confessione o one il sangue, il cruor& delcru&, la metafora emorragica del differire- il flusso del creduto,crudo, la disseminazione della confessione im ura e crudeleirriduci$ile al concetto, la fede (confessata,non creduta) come organo sanguinante dellim ossi$ile c+e eccede la resa sistematica della ragione(:I! 4aratteristica fondamentale della confessio , infatti, 6uella di testimoniare senza sa ere, ossedere, rovare la verit! =uolo sem re iL centrale +a in "errida il riferimento al veritatem facere&(&onf GI,',') di *gostino, di cui ure dic+iara c+e +a sem re accom agnato la sua ricerca filosofica (:'! Il fare della confessione non affatto caratterizzato dal riconoscere,dire la verit # 6uasi c+e essa otesse essere osseduta e dovesse essere resa u$$lica, ro alata, er essere autentica (:( #, madalles osizione,sacrificio,circoncisionedi s7 allaltro, invocazione alla venuta e allamore della verit dellaltro, c+e rivela la confessione in s7 come del tutto negativa, vuota di verit oggettiva, a ofatica(:)! La confessione (come la scrittura c+e la es one) metafora della metafora, differimento mai a ro riato della verit, infinito ritrarsi del ro rio nellinvocazione, invio senza

266<lia il nome segreto,escatologico dato a ;ac6ues "errida sin dalla circoncisione, ma svelatogli soltanto do
mXme& (&irconfession, ar! 1>, (>')!

o la morte del adreN <lia il nome del rofeta atteso, guardiano della circoncisione, c+e inaugurer il tem o del 9essia, c+e ure are misteriosamente eccedere!

267!!! toi le Zouet flottant mar7e +aute et sous la lune, toi la travers7e entre ces deuT fant\mes de t7moins 6ui Zamais ne reviendront au 268La scrittura della
ro ria esistenza .integrale/ im ossi$ile, se ure confessata come luogo uto ico della ienezza del senso, estaticamente disseminato allinfinito- Mn giorno scriver8 er te un lungo racconto, non vi manc+er nessun dettaglio, nessun lume di candela, nessun sa ore, nessuna arancia, un lungo racconto di ci8 c+e furono le gallette di 2urim a <l Siar, 6uando avevo dieci anni e non com rendevo nulla& (;! "<==I"*, La carte postale de Socrate - 9reud et au!del-, 2aris '>HI, H')! Mna traccia dell<den!

269Il tema de$ordante della 6uestione eucaristica in "errida andre$$e ricostruito a ritroso, cio a
"<==I"*, Le Toucher, Nean!Luc ;anc", 2aris (III, tr! it! Toccare, Nean!Luc ;anc", Genova (II:!

artire dalla centralit c+e assume in ;!

2704f! la straordinaria a

ertura di &irconfession, ar! ', :%'(- Le voca$le cru, lui dis uter ainsi le cru comme si Zus6uau sang Ze mac+arnais lui ra eler, car il le sait, cur confitemur Deo scienti, ce 6ui nous est ar le cru demand7 naFant Zamais aim7 6ue lim ossi$le, le cru au6uel Ze ne crois as, et le mot cru laisse affluer en lui ar le canal de loreille, une veine encore, la foi, la rofession de foi ou la confession, la croFance, la cr7dulit7, comme si Ze tenais lui, our lui c+erc+er dis ute en o osant un 7crit naif, cr7dule, 6ui ar 6uel6ue transfusion imm7diate en a elle la croFance du lecteur autant 6u la mienne, de uis ce rXve en moi de uis touZours dune autre langue, dune langue toute crue, dun nom demi fluide aussi, l, comme le sang& (>%'I)! La carne cruda,creduta .assunta/ dal logos filosofico della decostruzione resta 6uindi uro differire- Mna differenza il cui unico, disseminato negli innumerevoli frammenti incandescenti dellassoluto frammisti alle ceneri, non si assicurer mai nellMno& (;! "<==I"*, Spectres de #ar , 2aris '>>), tr! it! Spettri di #ar . Stato del debito, lavoro del lutto e nuova $nterna+ionale, 9ilano '>>0,0I)&!

271;ai touZours 7t7 int7ress7

ar saint *ugustin ;e suis revenu saint *ugustin maintes et maintes fois dans ma vie ;ai 7t7 im ressionn7 ar le nom$re de fois oL *ugustin se r7fre auT larmes, et Ze dis dans .4irconfession/ 6ue Ze mint7resse seulement auT auteurs 6ui leurent ou fondent en larmes& (;! "<==I"*, &onfessions et @&irconfessionA. :ne table ronde avec Nacques Derrida anim7e par 6ichard \earne", in ;!"! 4a uto e 9!;! 3canlon (edd!), Nacques Derrida O Saint (ugustin. Des &onfessions..., 5(%'I0, in art! 55%5H)N 4ar la manire de s* Ze naime 6ue les larmes, Ze naime et ne arle 6u travers elles& ( &irconfession!!!, ar! '>, >1)N cf! (', 'I(N (), '')%''0! 4f! supra, nota 0:, in riferimento a #emorie di cieco!

2724f! &irconfession, 38

ar! 0', (II%(I'N >, 0>!

Gaetano Lettieri

destinatario assicurato- "io, in tal senso, non resenza, n7 Aerit c+e accoglie e assicura, ma nome del tuttaltro, delles osizione infinita e in6uietante (et inquietum est cor nostrum) alla verit c+e viene senza essere mai resente! Il veritatem facere significa allora ricevere in s7 levento intermina$ile di una .nuova verit/- 6uasi c+e, nella gratuit assoluta del domandare erdono, la confessione damore di *gostino otesse confondere la stessa verit assoluta di "io, sor rendendolo, convertendone la scienza assoluta in dotta ignoranza, li$erando "io alla gratuit dellaccadere, della%venire(:0N 6uasi c+e, nella confessione, "io venisse c+iamato a venire nellesistenza, ad esistere nel differire, 6uasi c+e "io fosse il nome della%venire stesso c+e costituisce la singolarit(:1! Jare la verit significa, allora, esistere come metafora sem re ritratta (mai risolta nel ro rio), come mai saturata a ertura alla romessa della significazione, alla venuta del donoc+e viene sottraendosi(:5(come la grazia indis oni$ile, gratis data, di *gostino), a rendo,sos endendo intermina$ilmente la ragione! In effetti, non c ragione erc+7 ci sia il minimo dono&(::, in 6uanto il dono (c+e nella confessione .faccio/ venire e saluto invocandone levento)a costituire sem re nuovo senso e nuova ragione! Lesistenza singolare, ro rio erc+7 inscritta nelles erienza della gratuit eventuale, si dice al di l della ragione economica, della verit .sensatamente/riconosciuta, osseduta, revista(:H! <ssavive, iuttosto, della razionalit im ossi$ile, emorragica, senza garanzia delles osizione assoluta alla venuta (.salvifica/Y distruttivaY)(:>dellaltro! 2er 6uesto, laffermazione confessiva ca itale c+e "errida contra one contro il sistema di Sennington - .@n demande touZours ardon 6uand on 7crit 2ardon, our rien/&(HI! La confessione invoca la%venire credendolo come dono, sguardo amoroso, miracolo di vita (se ure sem re minacciato dalla ocalittica ossi$ilit di morte)"io, il messianico, a unto! Il erdono la modalit relazionale, confessiva con il dono- il .fine/ della traccia della scrittura, della metafora del tuttaltro c+e diviene in me, dellessere costituito par!don(a artire dal dono e grazie al dono dellaltro)(H'! 2er 6uesto, la decisione c+e si a re alla venuta confessiva del dono non u8 c+e essere (i er$ole filosoficamente scandalosa, c+e ure costituisce il mistero della li$ert graziata er *gostino) decisione passiva8I8, es osizione della traccia differenziale c+e mi costituisce, metafora ritrattata, folle ris etto a 6ualsiasi logica della verit come resenza e ossesso-la confessione consiste en ardon demandX& in fondo

273Lessenziale della confessione o della testimonianza non consiste in unes

erienza di conoscenza! Il suo atto non si riduce ad informare, ad insegnare, a far sa ere! <stranea al sa ere, dun6ue ad ogni determinazione o ad ogni attri$uzione redicativa, la confessione divide 6uesto destino con il movimento a ofatico *gostino non ris onde solo alla 6uestione- erc+7 confessarmi a te, "io, c+e sai tutto da rimaY 2arla di .fare la verit/ (veritatem facere)N ci8 non torna a rivelare, a svelare n7 ad informare nellordine della ragione cognitiva! * testimoniare, forse& (Salvo il nome P'ost!scriptum), ')(%')))! leurant linavoua$le v7rit7, autrement dit, vous aurez fini ar com rendre, 6uune confession na rien a voir avec la v7rit7& (&irconfession ar! (', 'I))N cf! ), '>N >, 0H%1IN '', 15%1:N Donare il tempo, '51%'55!

274 comme si *ugustin voulait encore, force damour, faire 6uen arrivant "ieu, "ieu 6uel6ue c+ose arrive, et lui arrive
quelqu*un 6ui transformWt la science de "ieu en une docte ignorance& (&irconfession, ar! ), '>)!

275"ieu eTiste dans la mesure oL des gens croient en "ieu& (&onfession et @&irconfessionA, H1)! 4ome non ricordare il luterano
fides creatri divinitatis&, reinter retato da Jeuer$ac+YQ

2764ome se si trattasse di

rodurre, confessandola, la verit di ci8 c+e non aveva mai avuto luogo& (;! "<==I"*, Le monolinguisme de l*autre, 2aris '>>5, tr! it! $l monolinguismo dell*altro, 9ilano (II0, H))N cf! H'%>:, su confessione, lingua dellaltro come venuta dellaltro, romessa escatologico,messianica!

277Donare il tempo, :H! 278L7v7nement est 6uel6ue c+ose de vrai, lXtre vrai # non

as la v7rit7 # de ce 6uon ne saurait nier! Il arrive au%del de toute erformativit7, au%del de toute t+7orie! Il arrive, et cest vrai # cest l.Xtre vrai/ 6ui na artient as la v7rit7 en termes d aletheia, dhomoiosis, dadequatio, et ainsi de suite, mais vrai! Il arrive & (&onfessions et @&irconfessionA, :))! 4ette eT 7rience de l7v7nement 6ui d7fait le constatif aussi $ien 6ue le erformatif, 7tait la rgle d7criture de .4irconfession/& (;! "<==I"*, 67ponse a &. #alabou, in ;!"! 4a uto e 9!;! 3canlon (edd!), Nacques Derrida O Saint (ugustin. Des &onfessions...,(50%(:1, in art! (5>)!

279Bellessere teso verso ci8 c+e si d a venire, so alla fine di non dover
dell*altro, >:)!

iL discernere tra la romessa e il terrore& ( $l monolinguismo

280&irconfession!!!, 281Il erdono dice,

ar! >, 0: e 1IN cf! 05%0H!

ertanto, la dimensione assiva e mai attiva delles erienza autentica del dono- cf! ;! "<==I"*, 'ardonner3 l*impardonnable et l*imperscriptible, 2aris (II0, tr! it! 'erdonare. L*imperdonabile e l*imperscrittibile, 9ilano (II0, ((%(1N ne deriva la oria c+e mi rende inca ace di donare a$$astanza o di essere a$$astanza os itale al unto di credere, ne sono ersino sicuro, c+e io de$$a sem re farmi erdonare, c+e io de$$a domandare erdono di non donare, di non donare mai a$$astanza, di non offrire o accogliere a$$astanza! 3i sem re col evoli, si +a sem re da farsi erdonare 6uando si tratta del dono& (()%(0)! *l unto c+e si dovre$$e c+iedere erdono ersino er la retesa .meritoria/ di aver c+iesto erdono, in 6uanto il suo atto irriduci$ilmente in ritardo, 6uindi mai assumi$ile come iniziativa del soggetto- decisione sem re infinitamente assiva, segnata da un dono ina ro ria$ile!

282Mne d7cision est touZours

assive et une d7cision de lautre! 4est une c+ose 6uaucun +iloso +e en tant 6ue tel ne eut l7gitimer, ne eut acce ter, 6uune decision soit assive! 4est un scandale en +iloso +ie, une decision assive, mais la decision est assive! 4est lautre 6ui d7cide en moi! 4est touZours lautre 6ui rend la d7cision, 6ui cou e "ecider veut dire cou er! 4est interrom re la continuit7 du tem s et le cours de l+istoire, cou er! 2our 6uune telle cou ure se roduise, 6uel6uun doit minterrom re dans ma continuit7! 3i Ze d7cide 6ue Ze uis d7cider, Ze ne d7cide as! 2our 6ue Ze d7cide, Ze dois avoir en moi 6uel6uun dautre 6ui cou e, 6ui interrom te la ossi$ilit7! 3i Ze fais seulement ce 6ue Ze euT faire, ce 6ui mest ossi$le, Ze ne fais rien! La d7cision est la d7cision de lautre en moi& (En composant @&irconfessionA, 1:)! La confession me traverse si elle se roduit! 3i elle se roduit, la circonfession me traverse, me mar6ue, ou me $lesse& (&onfessions et @&irconfessionA, :()! 4f! infra, nota )''!

39

Il differire della metafora

gratis ( our rien&)(H), essa stessa il dire 6uello c+e non sa! "ice di s7 6uello c+e non ossiede, c+e non si ossiede- coram Deo, testimonia(H0delloriginaria non%identit dellio con se stesso, c+e lo a re in s7 allaltro avveniente c+e lo ri%scrive(H1, c+e da sem re lo circoncide, lo taglia, ferisce, attraversa, distende oltre se stesso! 2er 6uesto, la confessio sem re s ettrale ed escatologica, movimento suscitato dal Venire messianico dellaltro, cui # sem re in ritardo (sero te amavi!)(H5 # continua a dire Vieni!(se ure esitando er lindiscerni$ile nodo c+e lega nellinvocazione desiderio e aura, $isogno di antici azione e ostici azione della venuta dell*ltro), cui continua a dire 'erdonami! Jolle, escatologica es erienza c+e vive 6uello c+e non dovre$$e essere ( erc+7 solo il ritardo e la col a costituiscono il soggetto), il erdono rivela leteronomia c+e inscrive originariamente ogni atto o ro riet dellio nella gratuitN er 6uesto ossi$ile soltanto invocare il erdono dallaltro, mai concedere davvero erdono (il c+e resu ore$$e unintegrit immune dal de$ito del soggetto c+e lo accorda)N er 6uesto il erdono, c+e er =icoeur difficile, er "errida im ossi$ile (H:, in 6uanto si erdona davvero soltanto lim erdona$ile- esso es one il soggetto in costitutivo ritardo alle a orie della decisione nei confronti di una giustizia infinita (di cui va ensata non soltanto la fondamentale ortata olitica, ma anc+e larc+i%traccia teologica), ris etto alla 6uale, nella sua stessa doverosa assunzione, il soggetto non u8 c+e aver s ergiurato, . eccato/N e, aradossalmente, 6uesto continuare a confessarsi col evole lunica modalit attraverso la 6uale il soggetto rimane a erto alla%venire del dono (HH (come in *gostino, c+e confessa c+e lo 3 irito stesso ad o erare il suo continuare ad invocare la venuta dello 3 irito in lui, erc+7 tolga il eccato c+e egli continua irriduci$ilmente ad essere)! La confessione ertanto tale soltanto in 6uanto nesciente, inerme, assiva es osizione allevento, generata e nutrita dallaltroN &onfessio hostia est Deo&(H>N arola sacrificale, eucarestia- au $out de mes 1> 7riodes, 1> res irations, 1> commotions, 1> com ulsions 6uatre tem s, c+acune un cogito augustinien 6ui dit Qe suis artir du manduco bibo, d7Q- Qe suis mort, cest lorigine des larmes, Ze me leure&(>I! Lidentit del s7 memoria es ro riata da una traccia donativa, differire interiore, struttura sacrificale visitata e nutrita dallaltro, fantasma di una vita c+e so ravvive alla ro ria morte (come Isacco), tem oralit estatica c+e si scioglie nellinconsistenza invocativa,donativa del ianto o del sangue! 4ome se *gostino avesse in 6ualc+e modo intuito, attraverso il suo confessarsi teologico al 4risto morto%vivente, s ettro assoluto&(>', ci8 c+e "errida riconosce a Jreud(>(scorgereil ritardo originario, la dimensione originariamente differita, im ura, alterata della coscienza, il suo non essere resente a s7 se non come traccia,scrittura c+e fa memoria della vita er so ravvivere, la natura originariamente ritrattata, allegorica, metaforica della resenza della memoria, in cui laltro indis oni$ile su lemento originario, traccia morta%viva, vita gi sem re assata, e ure vita sem re so ravvivente e a%venire! <ucarestia significa, allora, confessare c+ela ro ria vita nutrita s ettralmente della traccia,metafora della ro ria morte # ;e ost+ume comme Ze res ire&(>) #, condizione di so ravvivenza, di a ertura adunes erienza estatica di alterit di vita, di donazione sem re a%venire! Kuesto significa c+e ogni ontologia resu one

283 la v7rit7 essentielle de laveu naFant donc rien voir avec la v7rit7, mais consistant, si du moins on tient ce 6uil consiste et
6uil F en ait, en ardon demand7, en une demande lut\t de ardonner, ardon, our rien&( &irconfession!!!, ar! >, 0>%1I)!

284;e madresse ici "ieu, le seul 6ue Ze 285 car

renne t7moin, sans savoir encore ce 6ue veulent dire ces mots su$limes, et cette grammaire franbaise, et -, et t7moin, et Dieu, et prendre, rendre "ieu, et non seulement Ze rie, comme Ze nai Zamais cess7 de le faire dans ma vie, et le rie, mais Ze le rends ici et le rends t7moin, Ze me donne ce 6uil me donne& (&irconfession!!!, ar! '', 1:)! 3enza "io non c testimone assoluto! Bon c testimone assoluto c+e si renda a testimone della testimonianza& ( 9ede e sapere, )I)! uiser le non%savoir dans lavenir de la survenue, Ze ne le trouve nulle art ailleurs 6ue dans la confession de ma m7moire& (&irconfession, ar! (H, ')1)!

2863ulla centralit del sero te amavi nel suo ensiero, cf! ;! "<==I"*, En composant @&irconfessionA, 1'%1(! 2874f! ;! "<==I"*, La parole. Donner, nommer, appeler, in 9! =evault d*llonnes e J! *zouvi (edd!), 'aul 6icoeur <, 2aris (II0, (5%)>k ma ro osition dallure a or7ti6ue selon la6uelle le ardon est, en un sens non%n7gatif, l im!possible mXme (on ne eut ardonner 6ue lim ardonna$le), =icoeur o osa lus dune fois une autre formule- .Le ardon nest as im ossi$le, il est difficile& ((:)!

288Il

erdono come lim ossi$ile verit dellim ossi$ile dono! 2rima del dono, il erdono *l rinci io ci sar stata la arola . erdono/, .grazie/&(;! "<==I"*, 'erdonare, 'II e 'I()! 2ro rio erc+7 assolutamente originario ris etto alla .logica/ gratuita della donazione, c+e costituisce il soggetto, il erdono (la confessione,circonsione infinita del s7) lorigine inattingi$ile intorno alla 6uale sem re si gira e la%venire a artire dal 6uale solo si vive- Le grand ardon 6ui nest as encore arriv7 dans ma vie, Ze lattends en effet comme lunicit7 a$solue, au fond le seul 7v7nement d7sormais, inutile de tourner en rond de uis des ann7es Ze tourne en rond c+erc+ant rendre t7moin non our me voir Xtre vu mais our me remem$rer autour dun seul 7v7nement!!! en vue de ma seule circoncision, la circoncision de moi& (&irconfession, ar! '', 1>%5I)!

289*G@3?IB@, <n's >1,>! 290;! "<==I"*, &irconfession!!!, ar! (1, '((! 2914f! Spettri di #ar , '1>%((I- 4risto il

iL s ettrale degli s ettri, il iL grande e .il iL incom rensi$ile dei fantasmi/, s ettro assoluto& ('H()! 3ullin6uietante s ettralit del messianismo, cf! 0IN (I>N (pories. #ourir O s*attendre au @limites de la verit7A, 2aris '>>5, tr! it! (porie. #orire O attendersi ai @limiti della verit-A, 9ilano '>>5, (>%)'N 1)%11N 'olitiques de l*amiti7, 2aris '>>0, tr! it! 'olitiche dell*amici+ia, 9ilano '>>1, )'1%)'5!

2924f! ;! "<==I"*, 9reud et la sc1ne de l*7criture ('>55), 6uindi in L*7criture et la diff7rence, 2aris '>5:, tr! it! La scrittura e la
differen+a, ?orino '>:', (11%(>:, in art! (:)%(:0!

293&irconfession, 40

ar! 1, (H!

Gaetano Lettieri

un+antologie&, una logica della s ettralit, della sostituzione della traccia, insomma una metaforologia, di cui la confessione scrittura a unto s ettrale, testamentaria (cristologica, eucaristica, a untoQ), viva,morta, c+e confessa il ro rio vivere la morte # Vita mortalis an mors vitalis&(>0 #, erc+7 la vita avvenga! 3trutturalmente eucaristica, la metafora della confessione (come 6uella della circoncisione interiore) raccoglie in s7 testimonianza, eccato% erdono, segreto, fede, sacrificio di s7, morte%vita, amore estatico, dono (>1, a artire dai 6uali si costituisce la soggettivit come os italit ed es osizione e niente affatto come ro riet o atto di dominio trascendentale(>5! In rofonda assonanza con la dimensione assolutamente gratuita dellagostiniano "ono escatologico # lo 3 iritus c+e viene #, "errida coglie erfettamente (a differenza di =icoeur) la natura radicalmente eteronoma del soggetto confessivo, decostruito nella sua resenza e adronanza di s7! *l unto c+e se la confessio agostiniana o erata dalla grazia inde$ita di "io storica traccia,metafora originaria del ensiero decostruttivo di "errida, emerge limmensa 6uestione del ra orto tra metafora storico!religiosa e senso concettuale, tra arc+eti odel messianismo escatologico%donativo cristiano ( iL c+e giudaicoQ) e decostrui$ile autonomia secolarizzante del filosofico, decostruito .messianico senza messianismo/ (>:! 4omun6ue, la confessione a erta dallevento c+e del tutto al di fuori di 6ualsiasi orizzonte fenomenologico di attesa, di riconoscimento, di condizionamento(>H(di contesto storico%religiosoQ)! 3e la metafora il tras orto del soggetto ad altro, nella confessione 6uesto tras orto si rivela donato, in 6uanto la vera, im ossi$ile, inassumi$ile e ure im erativa decisione del soggetto sem re scandalosamente assiva (come la li$ert o erata dalla grazia agostiniana), o erata, c+iamata fuori di s7 dallo sguardo dellInfinito, c+e fonda la res onsa$ilit,les osizione l7vissianamente assoggettata del soggetto nei confronti dell*ltro (>>, di "io come nome del ?uttaltro, a artire dal 6uale ogni altro nominato)II! Mn ensiero della confessio non u8, ertanto, c+e essere strutturalmente escatologico, ultimo, es osto al risc+io dellalterit nellaccoglienza della vita sino alla ossi$ilit estrema della morte)I'! La confessio, allora, la aradossale, catastro ica& comunicazione dellamore, nel mantenimento del segreto della singolarit assoluta! @ve ilQe suis si rivela sin dallorigine e sem re a%venire assivamente visitato, sacrificato, in!fans circonciso ($attezzato, eucaristicamente nutrito) dall*ltro, rima di 6ualsiasi attivit, intenzionalit, ro riet, fondazione nel resente)I(! 2ersino nellinsistenza sul non sa ere perch7 a$$ia scelto di

294*G@3?IB@, &onf I,5,:N ricordo c+e il

asso si a re con laffermazione di )iobbe 0(,5 (sec! LGG)- me terram et cinerem&! 3ulla metafora radicalissima della cenere, cf! ;! "<==I"*, 9eu la cendre, 2aris '>:', tr! it! &ia che resta del fuoco, 9ilano (IIIN 6ui mi limito ad una citazione- La cenere so ravviene al osto del dono& (1>), ne il resto- La cendre crue& (cf! 5)%51)!

2954ommentando 2atohEa, afferma "errida - Il .rivolgimento/ cristiano c+e converte a sua volta la conversione

latonica lirruzione di un dono! Mn evento dona il dono c+e trasforma il Sene in Sont dimentica di s7 e in amore c+e rinuncia a se stesso Kuello c+e donato # e si tratter anc+e di una certa morte # non un 6ualcosa, $ensR la $ont stessa, la $ont donatrice, il donare o la donazione del dono I temi cristiani ossono raccogliersi intorno al dono come dono della morte, il dono senza fondo di una certa morte- lamore infinito (il Sene come $ont c+e si dimentica infinitamente), il eccato e la salvezza, il entimento e il sacrificio& (Donare la morte, :H e H5)!

2964f! ;! "<==I"*, (dieu - Emmanuel L7vinas, 2aris '>>:, tr! it! (ddio a Emmanuel L7vinas, 9ilano '>>H, 'I:! 297* unto il messianico senza messianismo& di "errida sare$$e un do ione non dogmatico del dogma, un do

ione filosofico, metafisico e in ogni caso pensante c+e .ri ete/ senza religione la possibilit- della religione Immensa e temi$ile 6uestione ?utto succede come se la sola analisi del concetto di res onsa$ilit [come di 6uello di messianismo escatologico] fosse tutto sommato ca ace di rodurre il cristianesimo- iL recisamente la ossi$ilit del cristianesimo! ?anto vale concludere, vicecersa, c+e 6uesto concetto di res onsa$ilit cristiano da arte a arte ed rodotto dallavvento del cristianesimo& ( Donare la morte, H5)! 4ome rova dellintima risonanza tra ricerca filosofica contem oranea ed eredit cristiana, cf! 9! J<==*=I3, #imica, c+e, incrociando*gostino con Oeidegger e "errida, cosR conclude il suo volume- 3enza un dono c+e recede ogni calcolo non esistere$$e non solo lanima, ma nemmeno lattesa e la s eranza in una grazia c+e sia la venuta dellaltro& ('(:)!

298Linvenzione dellaltro La sua differenza fa segno verso un altro so

ravvenire, verso unaltra invenzione c+e vag+eggiamo, 6uella del tuttaltro, 6uella c+e lascia venire unalterit ancora non antici a$ile, er la 6uale ancora non sem$ra ronto, dis osto, dis oni$ile alcun orizzonte dattesa 2re ararsi a 6uesta venuta dellaltro ci8 c+e si u8 c+iamare decostruzione& ( 's"ch7. $nven+ione dell*altro ('>H0% '>H5), 6uindi in 's"ch7. $nvenentions de l*autre. Tome $, 2aris '>>:, tr! it! 's"ch7. $nven+ioni dell*altro, 9ilano (IIH, I, ''%55, in art! 1:% 1H)!2aradossalmente, lassenza di orizzonte condiziona lavvenire stesso! Il sorgere dellevento deve forare ogni orizzonte di attesa& ( 9ede e sapere, ar!>, >)N cf! ar! (', '>!

299*simmetria assoluta "io mi (ri)guarda ed io non lo vedo ed a

artire da 6uesto sguardo c+e mi (ri)guarda c+e inizia la mia res onsa$ilit! Bon nellautonomia (Eantiana) di ci8 c+e mi vedo fare in tutta li$ert e di una legge c+e mi do, ma nelleteronomia del .ci8 mi (ri)guarda/ anc+e laddove io non vedo niente, non so niente, non +o liniziativa, laddove non +o liniziativa su ci8 c+e mi ingiunge di rendere delle decisioni # c+e nondimeno saranno le mie e c+e dovr8 assumermi da solo& ( Donare la morte, '((%'())!

300"io dovun6ue sia del tuttaltro 4iascuno di noi, ciascun altro, ogni altro infinitamente altro nella sua singolarit assoluta,
inaccessi$ile, solitaria, trascendente, non manifesta, non resente originariamente al mio ego Kuello c+e si dice del ra orto di *$ramo con "io si dice del mio ra orto senza ra orto con ogni altro come tutt*altro, in articolare con il mio rossimo @gni altro (tout autre) tuttaltro (tout autre) (assolutamente altro)! "a 6uesto unto di vista, ci8 c+e Timore e tremore dice a ro osito del sacrificio di Isacco la verit! ?radotta in un racconto straordinario, essa mostra la struttura stessa del 6uotidiano! *nnuncia nel suo aradosso la res onsa$ilit di ciascun istante er ogni uomo e ogni donna& (Donare la morte, ''I%''')!

301;aurai touZours 7t7 esc+atologi6ue, si on 302=icordo c+e 41

eut dire, leTtrXme et comme as un Zai fait de l eschaton un $lason de ma g7n7alogie, le $ord des lvres de ma v7rit7& (&irconfession, ar! '1, :0)! ;e suis esc+atologi6ue de $out en $out! ;e dis 6uel6ue art 6ue Zai un terri$le gout de lesc+atologie, du dernier! ;en suis o$s7d7! 4est la mortalit7! ;e suis donc esc+atologi6ue& (&onfessions et @&irconfessionA, H()! ro rio a artire da un asso lei$niziano c+e, riferendosi in articolare a 3ilesius, segnalava assi straordinariamente audaci, colmi di metafore difficili e tendenti 6uasi allateismo& (')I), vengono c+iamate in causa le &onfessiones di *gostino in Salvo il

Il differire della metafora

c+iamare in causa *gostino, organizzando la sua ris osta .in,su$ordinata/ a Sennington, "errida testimonia della dimensione originariamente passiva della ro ria confessione)I)N come confermato dallim ressionante coincidenza tra le auto$iografie di "errida, *gostino e =ousseau, tutte .veramente/ segnate dallinezia di un furto di frutta come evento fondativo negativo, col a originaria, assoggettamento assivo c+e costituisce la soggettivit)I0! *gostinianamente, il soggetto confessante er "errida un resto circonciso, un fantasma, un rinvio c+e si ritratta, un morto%vivente sdo iato, c+e c+iede erdono, iangendo, invocando la venuta del dono, c+e solo consente alla stessa confessione di non s ergiurare, di non a ro riarsi della sua decisione assiva! =iconoscere 6uesto de$ito strutturale nei confronti di *gostino non significa, certo, misconoscere 6uanto il ensiero "errida # nella sua i er$olica decostruzione di 6ualsiasi dogmatismo identitarioculturale, metafisico, religioso # sia radicalmente eversivo nei confronti di 6uella ocalittica della grazia (tanto iL della nozione ontologicamente onnideterminante di redestinazione))I1, come lo , ur nel suo infinito ris etto, nei confronti della storia della rivelazione cristiana (si ensi ad esem io alla decostruzione del rivilegiamento cristiano dello 3 irito nei confronti della lettera)I5e viceversa il riscatto della traccia e della littera)! "altra arte, lucidamente il cristianesimo e in articolare la confessione agostiniana del "ono escatologico sono riconosciuti come lorizzonte tradizionale di a artenenza c+e iL a fondo continua a segnare storicamente la decostruzione come ensiero della%venire della giustizia indecostrui$ile, nella 6uale continua a risuonare la radicalit razionalmente .folle/, singolarissima dellevento del "ono di grazia)I:! 3e la 6uestione ultima della metafora come fuoriuscire dal circolo vizioso della relazione redeterminata tra figurato e ro rio, ove la volont di affermazione di s7 nella resenza insieme si tiene e si illude, soltantolaltra metafora del messianismo escatologico)IH, 6uindi la confessione dellos ite inatteso c+e mi invade e mi signoreggia os itandomi in me, in grado di rom ere il circolo identitario, logocentrico, trascendentale della volont di otenza metafisica! =eligioso fondarsi nella fedelt aduna romessa data (circoncisione,$attesimo, linguaggio, testo gi mi costituiscono nella memoria tradizionale della donazione))I>, ossi$ilit im ossi$ile, a ertura allindecidi$ile c+e decide della mia decisione, alterazione donativa e non concettuale o ermeneutica del soggetto, dimensione soltanto escatologica della verit, irruzione salvifica,catastrofica dellincondizionato fuori luogo, follia estatica dellaltrovec+e la metaforasoltanto gli atti aradossali della fede, della testimonianza, della confessione sono in grado, dicendo il silenzio gratuito dellinverifica$ile, di significarliN 6uindi di offrirli come arc+eti i della stessa confessante riflessione su
nome P'ost!scriptum)N risulta 6uindi legittimo riferire all.eccessiva/ retorica teologica delle &onfessiones la definizione della decostruzione, c+e nella conclusione del testo viene metaforicamente esem lata con la teologia negativa, ro rio in relazione ai temi del dono e della%venire escatologico- La .decostruzione/ sovente stata definita come les erienza stessa della ossi$ilit (im ossi$ile) dellim ossi$ile, del iL im ossi$ile, condizione c+e essa divide con il dono, il .sR/, il .vengo/, la decisione, la testimonianza, il segreto, etc < forse la morte& ('):)N La teologia negativa Letteratura inesauri$ilmente ellittica, taciturna, cri tica, ostinatamente in dis arte da ogni letteratura, ersino inaccessi$ile ersino laddove essa sem$ra cedere, esas erazione di una gelosia c+e la assione conduce al di l di se stessa, la si credere$$e fatta er il deserto o er lesilio! ?iene il desiderio con il fiato sos eso e, dicendo sem re tro o o tro o oco, essa vi lascia ogni volta senza a$$andonarvi mai& ('::)!

303;e ne me ra

elle as our6uoi, a rs avoir lu le teTte de Geoff, Zai c+oisi saint *ugustin! ;e ne me souviens our6uoi! ;e le Zure& (En composant @&irconfessionA, 55)!

304Le fait est 6ue moi%mXme, dans &irconfession # et Ze ne mentais 305Bon

as #, Ze confesse avoir 7t7 ris ar un ro ri7taire terrien en *lg7rie our avoir vol7 du raisin! la mest arriv7Q 4ela reste our moi une $lessure, 6ui com te dans ma vieQ& (;! "<==I"*, En composant @&irconfessionA, 55)N cf! &irconfession!!!, ar! )', '0:%'0HN e(1, '('%'(1, ove si ricorda come tout ce 6ui r7cde 7tait 7crit sur la trace de s*, les seules .images/, trs vagues, 6ue Ze garde de ma etite enfance venant de la rue 3aint%*gustin& ('(0)! ossiamo e non do$$iamo, una legge e un destino, rinunciare all(ufGlDrung, in altre arole a ci8 c+e si im one come il desiderio di c+iarezza e di rivelazione, er demistificare o, se referite, er decostruire lo stesso discorso a ocalittico e con esso tutto ci8 c+e s ecula sulla visione, limminenza della fine, la teofania, la arousia, il giudizio finale ecc!& (;! "<==I"*, D*un ton apocal"ptique adopt7 nagu1re en philosophie, tr! it! Di un tono apocalittico adottato di recente in filosofia, in **AA, Di!segno. La giusti+ia nel discorso, 9ilano '>H0, 'I:%'0), in art! ')I)N cf! 9ede e sapere, ar! '', >%'I!

3063ulla decostruzione dello 3

irito, di 6uellam$iguo li$erante,distruttivo 3 irito%in%fiamma& c+e costituisce la vocazione,maledizione delloccidente, in articolare a artire dalla singolare, rogressiva rilevanza # sinistra, e ure esem lare # c+e assume in Oeidegger, cf! ;! "<==I"*, De l*esprit. 5eidegger et la question, 2aris '>H:!

3073e c da decostruire, il cristianesimo ( 308Laltro in me

unto) erc+7 un certo cristianesimo si caric+er sem re delli er$ole iL esigente, iL esatta e iL escatologica della decostruzione& (;! "<==I"*, Toccare, Nean!Luc ;anc", H))! rima di meN lego (anc+e collettivo) im lica lalterit come ro ria condizione! Bon si tratta di un io c+e eticamente fa osto allaltroN ma c+e strutturato dallalterit in lui e c+e lui stesso in stato di autodecostruzione, di dislocazione! 2er 6uesto oco fa esitavo a dire .etica/! Kuesto gesto la ossi$ilit delletica, ma non sem licemente eticaN erci8 arlo di messianicoN laltro in ogni modo c, verr, se vuole, ma rima di me, rima c+e a$$ia otuto revederlo& (;! "<==I"* (con 9! J<==*=I3), $l gusto del segreto, =oma%Sari '>>H, 'I')!

309Mn discorso a venire # sulla%venire e la ri

etizione! *ssioma- non c a%venire senza eredit e ossi$ilit di ripetere! Bon c a%venire senza 6ualc+e iterabilit-, almeno sotto la forma dellalleanza a s7 e della conferma del sR originario! Bon c a%venire senza 6ualc+e memoria e romessa messianic+e, di una messianicit iL antica di ogni religione, iL originaria di ogni messianismo Bessuna romessa, dun6ue, senza la romessa di una conferma del sR! Kuesto sb avr im licato e im lic+er sem re la fidatezza o la fedelt di una fede! Bessuna fede, dun6ue, n7 avvenire, senza c+e unitera$ilit su onga una tecnica, una macc+inalit, un automatismo& (;! "<==I"*, 9ede e sapere, ar! )H, 1'%1()!

42

Gaetano Lettieri

di s7 c+e fonda la letteratura occidentale come ri etizione non credente, s ergiuro confessivo del sacrificio di *$ramo)'I! Il silenzio assoluto, singolarissimo dell*$ramo EierEegaardiano al cos etto del .d(on)argli la morte/ (in Isacco) da arte di "io, assume ertanto una ortata metaforico%confessiva decisiva )''! In analogia con la teologia negativa, la confessio # c+e invoca, rega, esulta, ringrazia, iange, insomma sem re s%ragiona e, se ragiona, ragiona delirando, $al$ettando in timore e tremore di essere . arlata/ dallaltro # sare$$e la aradossale ossi$ilit di arlare tacendo, ritrattandosi, di comunicare lamore in cui si costituiti dal dono, ma mantenendo il segreto della singolarit assoluta, confessando il centro a$issale, indis oni$ile ed eventuale della soggettivit visitata dalla gratuit avveniente dellaltro, cui osso dire Vieni soltanto nella ric+iesta im erdona$ile ( erc+7 infinitamente in ritardo e col a) di erdono! @ve, ro rio il ra orto aradossale tra singolarit, sacrificio di s7, fede, segreto, scandalo della fede come rottura del sistema metafisico, ric+iesta di erdono, rendimento di grazie e confessione dellim ossi$ile come a%venire del dono )'(s iegano come "errida ossa affermare, analogamente a 6uanto ri ete in riferimento al teologo *gostino confessore delle lacrime, c+e il iL im ortante, anzi lunico filosofo c+e linteressa rofondamente sia [ierEegaard)')! "inanzi alla radicalit di 6uesta logica i er$olica della ertura allevento im ossi$ile della donazione, mai signoreggia$ile o condiziona$ile, si com rendeil sos etto di "errida nei confronti dellermeneutica, c+e risc+ia sem re, ro rio nella sua roiettiva ansia dialogica di com rensione dellaltro, malgrado le sue .$uone intenzioni/, la c+iusura in una logica identitaria della metafisica volont di otenza, della teleologica reductio ad unum veritativaN come se mai fosse ossi$ile ostulare un soggetto autonomo li$eramente e simmetricamente attivo nel dialogo, im egnato a difendere e ad affermare le ro rie ragioni, senza doverlo riconoscere gi infinitamente inde$itato, assoggettato e costituito da una relazione donativa # in s7 e con laltro # del tutto asimettrica e indomina$ile! Kuestao$iezione decostruzionista, c+e "errida rivolge contro lermeneutica storico% dialogica di Gadamer)'0, si adatta erfettamente a tutta lermeneutica ricoeuriana! 2er "errida, io non com rendo mai laltro, ma lo fraintendo sem re col evolmente, ur riconoscendo la s orgenza incolma$ile della sua venuta assolutamente singolareN 6uesto non significa affatto c+e # nella mediazione del terzo del diritto e della olitica# io non de$$a ortare laltro, assumerne il riconoscimento, im egnarmi allo s asimo er lim ossi$ile venuta della democrazia%a%venire, della giustizia%a%venireN ma io lo osso ortare soltanto come tutt*altro, come segreto assoluto del mio stesso essere assivamente costituito, come colui c+e viene c+iedendomi la morte,il sacrificio di me stesso, cosR donandomi a me stesso! d 6uesta la mortale follia (de)generativa di vita (si ensi alla gravidanza) dellautoimmunit, di cui leucarestia otre$$e essere metafora e la decisione assiva testimonianza )'1! *l dialogo ermeneutico, alla res onsa$ilit etica c+e lo is ira, "errida ris onde con la ocalissi messianica, con la donazione i er$olica c+e vanifica 6ualsiasi revisione economica (com resa 6uella etica del riconoscimento dellaltro), con lim ossi$ilit assoluta di revedere, condizionare, com rendere, identificare in alcun modo il tuttaltro, c+e gi sem re +a costituito lio res onsa$ile c+e c+iamato a confessarne lenigmatico assaggio # infinitamente anarc+ico, indis oni$ile, incattura$ile # mortale,vivificante (come nella rivelazione di "io ad *$ramo)! "i tutto 6uesto la confessante teologia della grazia dellaltro *gostino are essere influente metafora!

3104f! la seconda arte di Donare la morte, La letteratura al segreto! Mna filiazione im ossi$ile&, '01%'H5! 3114+e non ci sia nessun terzo tra noi, nessuna generalit, nessun sa ere calcola$ile, nessuna deli$erazione condizionale, nessuna i

otesi, nessun im erativo i otetico, affinc+7 lalleanza sia assoluta e assolutamente singolare nellatto di elezione! ?u ti im egnerai a non a rirti a nessuno 2er 6uesto $isogna c+e nulla venga detto e c+e in fondo tutto 6uesto, nella rofondit senza fondo di 6uesto fondo, non voglia dire nulla! .2erdono er non voler dire/! Insomma, $isognere$$e c+e il segreto da mantenere fosse in fondo senza oggetto, senza altro oggetto se non lalleanza incondizionatamente singolare, lamore folle tra "io, *$ramo e ci8 c+e da lui discende& ( Donare la morte, 'H'%'H()!

312La storia non

u8 diventare n7 oggetto decidi$ile, n7 totalit domina$ile, ro rio erc+7 essa legata alla responsabilit-, alla fede e al dono! *lla responsabilit-, nelles erienza c+e si fa nelle decisioni assolute, rese senza continuit con un sa ere o delle regole date, dun6ue rese nella rova stessa dellindecidi$ileN alla fede religiosa, attraverso una forma di im egno o di ra orto allaltro c+e nel risc+io assoluto si orta al di l del sa ere e della certezzaN al dono e al dono della morte, c+e mi mette in ra orto con la trascendenza dellaltro, con "io come $ont dimentica di s7 # e c+e mi d ci8 c+e mi d in una nuova es erienza della morte! =es onsa$ilit e fede rocedono insieme, er 6uanto aradossale ossa sem$rare ad alcuni e tutte e due dovre$$ero, dun solo asso, eccedere il dominio e il sa ere! La morte data sare$$e 6uesta alleanza tra res onsa$ilit e fede! < a condizione di 6uesta a ertura eccessiva c+e ci sare$$e la storia& ( Donare la morte, 01)!

313d a [ierEegaard c+e sono stato

iL fedele e c+e mi interessa di iL, se si u8 dire una cosa tanto sem licistica- lesistenza assoluta, il senso c+e d alla arola soggettivit, la resistenza dellesistenza al concetto e al sistema, 6ualcosa cui tengo assolutamente e a cui non osso nemmeno ensare c+e non si tenga& ($l gusto del segreto, ):)!

3144f! ;! "<==I"*, Fuone volont- di poten+a P:na risposta a 5ans )eorg )adamerT, in *ut aut& (':,('H, '>H:, 1>%5(N ed Ermeneutica
come atto di scrittura. &olloquio con 'aola #aratti!)u7noun, in ?eoria& '1, '>>1, >1%'I0!

3153e un evento degno di 6uesto nome deve arrivare, necessario, al di l di 6ualsiasi controllo, c+e agisca su una

assivit! <sso deve col ire una vulnera$ilit es osta, senza immunit assoluta, senza indennit, nella sua finitudine e in modo non orizzontale, laddove non ancora o non gi iL ossi$ile affrontare e fronteggiare lim revedi$ilit dellaltro! "a 6uesto unto di vista lautoimmunit non un male assoluto! <ssa ermette les osizione allaltro, a cia che viene e a chi viene # e deve dun6ue restare incalcola$ile 4i8 c+e occorre ensare, 6ui, 6uesta cosa inconce i$ile o inconosci$ile, una li$ert c+e non sia iL il otere di un soggetto, una li$ert senza autonomia, uneteronomia senza sc+iavitL, insomma 6ualcosa come una decisione assiva& ( Stati canaglia, ('5%(':)! *nc+e l dove a are in s7, in me, la decisione sem re dellaltro, il c+e non mi esonera da alcuna res onsa$ilit& ( 9ede e sapere, ar! (', '>)N cf! )), ):!

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Il differire della metafora

Conclusione Bella loro divergenza, =icoeur e "errida (due differenti significazioni filosofic+e del differire della metafora cristiana) aiutano, forse, a com rendere la radicalit della retractatio della metafora agostiniana, il gratuito, irriduci$ile differire del "ono (confessato dall altro *gostino) nei confronti della metafora ontoteologica, come di 6ualsiasi intentio umana della ricerca e dellinter retazione della verit ( ro osta dal rimo *gostino)! Bella ros ettiva dellaltro *gostino # c+e are originalmente reinter retata nella ost%+eideggeriana decostruzione derridaeana del ra orto metafora,concetto e nel ritrarsi della metafora nel confessivo differire alla%venire del dono#, la metafora infinita della li$ert umana roiettata verso lulteriorit ontologica del mistero della trascendenza # rilanciata dallermeneutica neoEantiana di =icoeur, sollecitata in rofondit dal confronto con la tradizione cristiana, da @rigene e dal Bisseno al rimo *gostino# resta ancora tro o greca, metafisica, sem re es osta al risc+io della cattura del,nel 3enso, ersino nel . oetare/ s eculativo dell intentio c+e inter reta o gioca con i signa dell<ssere, ur essendo +eideggerianamente giocati in esso e da esso )'5! Lulteriorit, leccedenza agostiniana torna ad essere, iuttosto, 6uella e$raica a ocalittica del mistero della ersonalit irriduci$ile al senso dato, dellantro omorfo 3oggetto assoluto c+e si rivela nel Bome segreto di Esodo ),'0, c+e non 6uello ontoteologico dell io sono colui che 1, ma (come =icoeur +a c+iarito) 6uello sem re escatologico, er 6uesto assolutamente a ofatico e im ensa$ile, dell io sara quel che sara! La metafora a ocalittica di *gostino # er la sua dimensione carismatica ed eventuale, di (6uasiY) im ossi$ile meta$olizzazione filosofica#, essendo confessione dellevento gratuito del "ono, della 2ersona c+e Spiritus vivificans, ric+iama la razionalit alla sua dimensione carnale, storica, tem orale, insu era$ilmente mortale e alleteronomia radicale c+e solo estaticamente u8 significarla! La metafora differita, ritrattata testimonia, allora, la messa in 6uestione .a ocalittica/, escatologico%donativa della significazione! Lautentica razionalit, messa in crisi nel suo resunto otere di identificazione idealistica e di a ro riazione del s7, catastroficamente a erta sullulteriorit eventuale del "ono messianico- il suo indomina$ile Transfert lunica autentica, efficace 9etafora! 3e dalla metafora non si esce, se essa si dissemina infinitamente catturando in s7 e contaminando il concetto, se essa custodisce la singolarit irriduci$ile dellesistente manifestandone la distentio tem orale e lintentio escatologica, a erta sull,dallevento della donazione, nella relazione metafora%senso ovviamente ricom resoil ra orto cristianesimo%filosofia! Bon forse vero c+e linter retazione della metafora # il suo oetico,confessivo differire nei confronti del senso # sia in =icoeur c+e in "errida sem re condizionata, non solo ra resentata, ma ersino mediata da esem i, arerga, figure, metafore cristiane (allegoria s irituale, testo $i$lico, regno di "io, dottrina aolina della giustificazione, im uta$ilit del soggetto res onsa$ile er =icoeurN messianismo a% venire, evento del dono costituente il soggetto, confessione eucaristica, ersino incarnazione er "errida)Y < *gostino stesso non una metafora rivilegiata, ossessivamente .revenant/ del divenire segno (tem o, esistenza, storia, confessio) del sensoY Kuasi c+e #se dalla metafora non si esce, seil senso vi infinitamente ritrattato # dallo s ettro cristiano (il iL s ettrale degli s ettri, il iL grande e .il iL incom rensi$ile dei fantasmi/, s ettro assoluto&, metafora delle metafore) non ci si riuscisse a li$erareN 6uasi c+e la Aerit occidentale fosse

316?enendo

resente la centralit della metafora agostiniana del ludus ermeneutico, sono del massimo interesse alcune affermazioni di Gadamer- 4i8 c+e in 6uesta ros ettiva si intende er verit si u8 ancora definire nel modo iL adeguato attraverso il concetto di gioco Latteggiamento del giocatore non u8 essere inteso come un atteggiamento della soggettivit, giacc+7 iuttosto il gioco stesso c+e gioca, includendo in s7 i giocatori e facendosi esso stesso lautentico subQectum del gioco! 4onformamente a ci8, anc+e 6ui non si deve arlare tanto di un giocare con il limguaggio o con i contenuti delles erienza o della trasmissione storica, $ensR del gioco c+e gioca il linguaggio stesso, il 6uale ci si rivolge, ci si offre e si sottrae, one domande e si d esso stesso le ris oste, ac6uietandosi! Il com rendere non dun6ue un gioco nel senso c+e c+i com rende mantenga un atteggiamento di ludico disim egno e rifiuti di rendere una recisa osizione ris etto alla ello c+e gli viene rivolto 4+i com rende gi sem re in un accadere in cui un determinato senso si fa valere Bel com rendere siamo inclusi entro un accadere di verit e arriviamo in un certo senso tro o tardi se vogliamo sa ere ci8 c+e do$$iamo o non do$$iamo credere& (O!G! G*"*9<=, Verit- e metodo, 11H%11>)! Kueste agine conclusive del ca olavoro di Gadamer ci rivelano come la sua ermeneutica, rofondamente influenzata dal ensiero dellevento del secondo Oeidegger, tenti di ensare con rigore filosofico laccadere dellulteriorit eventuale del 3enso ris etto al otere soggettivo di significazione (non a caso definito come un credere il cui sa ere sem re in costitutivo ritardo ris etto alla Aerit c+e l+a generato), c+e +a evidenti risonanze agostiniane, come testimonia, oc+e agine so ra, lillustrare la ro ria inter retazione ermeneutica del linguaggio con les licito, fondamentale riferimento ad *gostino e alla sua metafora del Aer$o come Luce creativa (cf! 11I%11()! 3iamo anc+e in 6uesto caso dinanzi ad un do ione non dogmatico del dogma agostiniano del "ono gratuito, dellevento,avvento dello 3 irito come costitutivo dellorizzonte di Aerit! 4f! *! =@9<L<, L*esperien+a del verbum in corde, arte rimaGadamer inter rete di *gostino&, ()%>0, c+e rende le mosse dallinter retazione dellagostiniano verbum cordis& ro osta nel fondamentale ar! Sprache und Verbum& di O!G! G*"*9<=, Verit- e metodo, 0HI%0>IN cf! in art! *! =@9<L<, L*esperien+a del verbum in corde, 5I%5>, ove di grande interesse sono i riferimenti alla neoluterana ermeneutica teologica di <$eling, influente # ovviamente con 3c+leiermac+er e "ilt+eF # su Gadamer (cf! Verit- e metodo, (''%((I)! =esta comun6ue fermo c+e, se linevita$ile demitologizzazione filosofica non u8 non mettere fra arentesi la ros ettiva teologico%dogmatica della dimensione carismatica%eventuale del "ono elettivo (c+e invece "errida cerca di rilanciare, ur decostruendola), 6uesto com orta linevita$ile arretrare della ros ettiva di *gostino (filosoficamente folle e aradossale, come affermava a ragione Lutero) ris etto alla razionalissima ontologia teofanica di stam o origenianoN non a caso, Gadamer stesso, 6uando fa riferimento alla geniale& inter retazione agostiniana della creazione della luce come metafora della sua ermeneutica del linguaggio, non riesce oi a distinguerla dalla metafisica latonica%neo latonica della luce& (11I)! Insomma, 6uello di Gadamer rimane un agostinismo am$iguo, erc+7 ancora +eideggerianamente ontologico, rivo di confessio della differenza assoluta del singolare evento escatologico%carismatico! "iscorso analogo, se ure allinterno di una iL es licita volont di recu ero della natura teologica dellinterrogazione filosofica, enso si ossa fare nei confronti di 9arion (e, come a$$iamo mostrato so ra, di =icoeur) e in articolare della sua inter retazione di *gostino!

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Gaetano Lettieri

irre ara$ilmente ossessionata, guastata, decostruita dalla storico%religiosa logica Eenotica del dono escatologico e del differire assoluto della singolarit contingente! 3e 6uindi il sim$olo rivilegiato della metafora filosofica rimane 6uello del sole, luce divina c+e lintelligenza aristotelica vede in s7, l altra metafora lo toglie a ocalitticamente nello sguardo damore, evento del dono ersonale ris etto al 6uale la singolarit(ma forse anc+e la filosofiaY) rimane sem re es osta, cieca, grata- Il sole del $ene, fonte invisi$ile della visi$ilit intellegi$ile # ma c+e non esso stesso occ+io # diventa, al di l della filosofia, nella fede cristiana, uno sguardo! Mno sguardo ersonale, dun6ue, un volto, una figura e non un sole! Il Sene diventa Sont ersonale # e sguardo c+e mi vede senza c+e io lo veda&)':! Gaetano Lettieri 3a ienza Mniversit di =oma

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IL DIFFERIRE DELLA METAFORA II


RICOE"R E DERRIDA INTER#RETI DI$ERGENTI DI AGOSTINO @ntoteologo e confessore della grazia, iniziatore della storia occidentale della memoria a$itata da *ltro come scaturigine delle ermeneutic+e della storicit (Gadamer), *gostino rivelativo oggetto di inter retazione di due im ortanti e divergenti teorie contem oranee della metafora- lermeneutica onto(teo)logica di =icoeur e la decostruzione a erta allevento del dono di "errida! =icoeur e "errida inter reti di *gostino sono, ertanto, tracce eminenti del ra orto decisivo c+e lega concettualit occidentale ostcristiana con il segno,metafora storico%religioso, al unto c+e forse la filosofia contem oranea are continuare a configurarsi, nella sua retractatio decostruttiva del cristianesimo, come aradossale do ione non dogmatico del dogma& ("errida), 6uindi come momento interno di una millenaria autodecostruzione cristiana!

317;! "<==I"*, Donare la morte, '(1! 45